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La

cer<cazione energe<ca degli edici

Le fon' energe'che rinnovabili


Norma UNI TS 11300:4 e metodi di calcolo
Chie<, 19 Novembre 2013

Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.


Studio ABITA - Pescara

La Cer'cazione energe'ca degli edici


Chie<, 19/11/2013

VETTORI ENERGETICI E UTILIZZAZIONE DELLENERGIA


Le fon' energe'che primarie

Fon' fossili

Fonte nucleare

Fon' rinnovabili

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

petrolio
carbone
gas naturale
uranio (plutonio), torio
deuterio, trizio

energia idraulica, energia geotermica


energia eolica (vento)
energia solare (termica, fotovoltaica)
biomassa (legna da ardere)
biocombus<bili (bioetanolo, biogas)

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GLOSSARIO
Energia alterna'va
Il termine energia alterna<va si riferisce a fon< di energia che generano meno danni
ambientali e meno inquinamento rispeRo ai combus<bili fossili, e orono un'alterna<va alle
risorse non rinnovabili.
Energia sostenibile
Energia sostenibile un termine usato per indicare sia l'energia rinnovabile sia l'uso
razionale di energia (URE). L'uso razionale di energia l'uso eciente ed ecace di energia
indipendentemente dalla sua origine. L'energia sostenibile nella sua accezione pi ampia
pu essere denita come l'energia che ore servizi energe<ci economici, accessibili ed
adabili che soddisfano le necessit economiche, sociali e ambientali nel contesto dello
sviluppo della societ per cui tali servizi sono intesi, riconoscendo una distribuzione equa
nel soddisfare quelle necessit (Davidson, 2002).

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INTRODUZIONE ALLE ENERGIE RINNOVABILI


Potenziale di alcune energie rinnovabili

Defnizione
L'energia rinnovabile (FER) si
riferisce a quelle fon< di
energia che sono
con<nuamente ricos<tuite
dalla natura. L'energia
rinnovabile pu essere denita
come "lenergia oRenuta da
ussi con<nui o ripe<<vi che
ritornano periodicamente
nell'ambiente
naturale" (Twidell e Weir,
1986).
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INTRODUZIONE ALLE ENERGIE RINNOVABILI


Evoluzione del sistema energe'co nel corso del XX secolo

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BEN 2010

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INTRODUZIONE DI SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI PER LA PRODZIONE


DIFFUSA DI ENERGIA NEGLI EDIFICI
Dicembre 2002
DIRETTIVA 2002/91/CE Rendimento energe'co edici

8 O-obre 2005
DLgs 192 Recepimento DireXva 02/91/CE
2 Febbraio 2007
1 kWe da fonte rinnvoabile /
unit abita'va recepimento da
parte dei Regolamen' Comunali

DLgs 311/06, Finanziaria 2008

OBBLIGHI DIFFERITI AL 01 GENNAIO 2011 (DECRETO MILLEPROROGHE)

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INTRODUZIONE DI SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI PER LA PRODZIONE


DIFFUSA DI ENERGIA NEGLI EDIFICI OBBLIGHI NORMATIVI

- soddisfare il 50% di Qw (fabbisogno energia per ACS) con il solare termico


- installare 1 kWp di produzione eleirica da rinnovabili (rinviato al 2011)

IL DECRETO LEGISLATIVO n.28 del 3 marzo 2011 di


recepimento della direXva RES 2009/28/CE (Decreto rinnovabili o
Romani) ha previsto nuovi obblighi di integrazione delle fon'
rinnovabili

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INTRODUZIONE DI SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI PER LA PRODZIONE


DIFFUSA DI ENERGIA NEGLI EDIFICI OBBLIGHI NORMATIVI D. Lgs. 28/2011
Per coprire parzialmente i consumi per la clima'zzazione nei
nuovi edici e negli edici esisten' soiopos' a ristruiurazioni rilevan' (cio con
supercie dintervento superiore a 1000 m2 o soggeX a demolizione e ricostruzione)
RISCALDAMENTO, SANITARIA RAFFRESCAMENTO
- 20% al 31/5/2012
- 35% al 1/1/2014
- 50% al 1/1/2017
- Per gli edici pubblici gli obblighi di cui ai preceden' commi sono incrementa'
del 10%

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INTRODUZIONE DI SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI PER LA PRODZIONE


DIFFUSA DI ENERGIA NEGLI EDIFICI OBBLIGHI NORMATIVI D. Lgs. 28/2011
DIRETTIVA 2010/31/CE
Obbligo di prevedere una percentuale minima di edici a consumo bassissimo o nullo
(NZEB Nearly Zero Energy Buildings), dierenziata per des'nazione duso:
ENTRO IL 2018 UNA QUOTA DEGLI EFICI NUOVI
ENTRO IL 2020 TUTTI GLI EDIFICI NUOVI DOVRANNO ESSERE A CONSUMO QUASI
NULLO (?)
La prestazione energe<ca deve contenere indicatori in termini di energia primaria e di
emissione di CO2
Energia primaria: energia rinnovabile e non rinnovabile che non ha subito alcun
processo di trasformazione (EN15603)
Nota: Denizione diversa da quella in uso in italia
(energia non rinnovabile da combus<bili fossili disponibili allimpianto)
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Entro il 31 dicembre 2014 gli Sta< membri impongono livelli minimi di energia
da fon/ rinnovabili in tu3 gli edici nuovi e negli edici esisten/ so7opos/ a
ristru7urazioni rilevan/. Tale limite an/cipato al 1 gennaio 2012 per gli
edici pubblici.

DLgs 3 marzo 2011, n28: Decreto fon' rinnovabili


Aiuazione della direXva 2009/28/CE
energia da fon< rinnovabili: energia proveniente da fon< rinnovabili non
fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e
oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residua< dai processi di
depurazione e biogas;

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Obblighi per i nuovi edici o gli edici soiopos' a ristruiurazioni rilevan'


Occorre coprire contemporaneamente una percentuale dei consumi (???)
con fonte rinnovabile
50% acqua calda sanitaria
20%35%50% (06/2012 20142017) di riscaldamento, acqua calda
sanitaria e rarescamento ( e ven<lazione??)
Per consumi si intende energia u<le, energia fornita o energia primaria?
Probabilmente si traRa di energia primaria che e la sintesi del consumo
energe<co.
Pi precisamente, di energia primaria totale, comprensiva della quota
rinnovabile.
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INTRODUZIONE DI SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI PER LA PRODZIONE


DIFFUSA DI ENERGIA NEGLI EDIFICI OBBLIGHI NORMATIVI D. Lgs. 28/2011

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RACCOMANDAZIONE CTI R14: Prestazioni energe'che degli edici


Determinazione della prestazione energe'ca per la classicazione delledicio
La R14 si posta come obiervo quello di fornire precisazioni riguardo:
1) le modalit di valutazione dellapporto di energia rinnovabile nel bilancio
energe<co;
2) la valutazione dellenergia eleRrica esportata;
3) la denizione delle modalit di compensazione dei fabbisogni con energia
eleRrica aRraverso energia eleRrica prodoRa da rinnovabili;
4) la valutazione dellenergia eleRrica prodoRa da unit cogenera<ve.
Oltre a ci la R14 chiarisce altri deRagli e asper aRualmente non
perfeRamente deni< ma essenziali per un calcolo univoco e riproducibile

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Chie<, 19/11/2013

E SE NON SI PUO ???


7. L'impossibilit tecnica di o7emperare, in tu7o o in parte, agli obblighi di
integrazione di cui ai preceden/ paragra deve essere evidenziata dal proge3sta
nella relazione tecnica di cui all'ar/colo 4, comma 25, del decreto del Presidente della
Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 e de7agliata esaminando la non fa3bilit di tu7e le
diverse opzioni tecnologiche disponibili.

8. Nei casi di cui al comma 7, fa7o obbligo di o7enere un indice di


prestazione energe/ca complessiva dell'edicio (I) che risul/ inferiore
rispe7o al per/nente indice di prestazione energe/ca complessiva
reso obbligatorio ai sensi del decreto legisla/vo n. 192 del 2005

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SEI ZOPPO? CORRI!

IN ASSENZA DI FONTI RINNOVABILI PERCH


TECNICAMENTE IMPOSSIBILI DA REALIZZARE,
SI CHIEDE COMUNQUE IL DIMEZZAMENTO
DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA LIMITE !!!

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COPERTURA CON FONTI RINNOVABILIUNA RIFLESSIONE


Che dierenza c fra ridurre il consumo di gas per riscaldamento coibentando una
casa, aggiungendo vetrate opportunamente disposte per caRurare appor< solari,
migliorando il rendimento dellimpianto oppure installando una gran quan<t di
pannelli solari termici?
In tur i casi, ci che conta realmente consumare meno gas, qualunque sia il
mezzo scelto.
In altre parole, preferibile una casa mal isolata che consuma 8 MWh di gas e 2
MWh di energia solare oppure una casa ben coibentata che consuma solo 4 MWh
di gas?
La prima ha una copertura del 20% del servizio riscaldamento con fon'
rinnovabili ma la seconda consuma la met del gas della prima, anche se ha una
copertura da fon' rinnovabili rigorosamente nulla
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Chie<, 19/11/2013

La revisione della Norma EN 15603:2008

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La revisione della Norma EN 15603:2008

E nel frattempo
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Chie<, 19/11/2013

GLI OBBLIGHI NORMATIVI IMPONGONO LUTILIZZO DI NUOVI


MODELLI IMPIANTISTICI, COMPLESSI ED ETEROGENEI DAL PUNTO DI
VISTA DELLE FONTI PRIMARIE, DEGLI UTILIZZI E DEI METODI DI
CALCOLO, CON UNA SEMPRE MAGGIORE QUOTA DI ENERGIE
RINNOVABILI
Esempi di fonti energetiche rinnovabili onsite:
Sistemi solari termici
Energia estratta da cicli termodinamici (pompe di calore)
Sistemi fotovoltaici
microgeneratori eolici o microturbine (casi rari e non ancora
trattati dalle TS)

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


UNI/TS 11300 - 4 Prestazioni energe'che degli edici U<lizzo di energie rinnovabili
e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambien< e produzione di acqua
calda sanitaria

La specica tecnica calcola il fabbisogno di energia primaria per la


clima<zzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi
siano soRosistemi di generazione che forniscono energia termica u<le da
energie rinnovabili o con metodi di generazione
DIVERSI dalla combus'one a amma di combus'bili fossili
traiata nella UNI/TS 11300-2.

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RACCOMANDAZIONE CTI 14:2013

RACCOMANDAZIONE CTI R14: Prestazioni energetiche degli edifici


Determinazione della prestazione energetica per la classificazione
delledificio
La R14 si posta come obiettivo quello di fornire precisazioni
riguardo:
1) le modalit di valutazione dellapporto di energia rinnovabile nel
bilancio energetico;
2) la valutazione dellenergia elettrica esportata;
3) la definizione delle modalit di compensazione dei fabbisogni con
energia elettrica attraverso energia elettrica prodotta da rinnovabili;
4) la valutazione dellenergia elettrica prodotta da unit cogenerative.
Oltre a ci la R14 chiarisce altri dettagli e aspetti attualmente non
perfettamente definiti ma essenziali per un calcolo univoco e
riproducibile

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RACCOMANDAZIONE CTI R14:2013


RUOLO DEI FATTORI DI CONVERSIONE IN ENERGIA PRIMARIA
E necessario distinguere tra:
energia primaria NON RINNOVABILE (UNI TS11300:4 + R14)
energia primaria RINNOVABILE
energia primaria TOTALE (rinnovabile + non rinnovabile)

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI

La UNI/TS 11300 considera i seguenti servizi energetici degli


edifici:
-

climatizzazione invernale;
acqua calda sanitaria;
climatizzazione estiva;
ventilazione;
illuminazione.

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


Parametri di valutazione delle prestazioni energetiche delledificio
La specifica tecnica prevede la valutazione di:
- fabbisogno di energia primaria;
- contributo in energia primaria di ciascun vettore energetico;
- produzione di CO2 globale;
- produzione di CO2 di ciascun vettore energetico.

I dati di tali valutazioni devono essere indicati


separatamente per vettore energetico e per tipo di
servizio su base mensile ed annuale.
Lenergia termica utile prodotta dai vari sottosistemi di generazione
viene riversata in un punto di connessione tra distribuzione e
generazione (serbatoio di accumulo o collettore di distribuzione, a
seconda di quanto previsto nel progetto).

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


Per quanto riguarda la generazione con processi
diversi dalla combus<one a amma si considerano:
- sistemi che convertono lenergia chimica di
combus<bili fossili per produzione combinata di
energia eleRrica ed energia termica (cogenerazione);
- sistemi che riqualicano energia termica a bassa
temperatura in energia termica a pi elevata
temperatura mediante cicli termodinamici alimenta<
da energia eleRrica,
da combus<bili fossili (pompe di calore);
- sistemi che impiegano energia termica u<le
derivante da generazione remota esterna al conne
energe<co delledicio (teleriscaldamento).

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI

Si considerano le seguen< sorgen' di energie rinnovabili per


produzione di energia termica u<le:
- solare termico;
- biomasse;
-fon' aerauliche, geotermiche e idrauliche nel caso di pompe di
calore per la quota considerata rinnovabile;
e per la produzione di energia eleRrica:
- solare fotovoltaico.

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


In relazione allu<lizzo a diversi veRori energe<ci e modi di generazione la presente
specica tecnica considera:
1) sistemi monovalen' e monoenerge'ci nei quali la produzione di energia termica
u<le oRenuta con unico veRore energe<co u<lizzando un unico metodo di
generazione;
2) sistemi polivalen' monoenerge'ci nei quali un unico veRore energe<co
u<lizzato in diversi processi di generazione;
3) sistemi polivalen' e plurienerge'ci che u<lizzano due o pi veRori energe<ci in
diversi processi di generazione.
Per il calcolo delle perdite e dei fabbisogni di energia dei sistemi di combus<one a
amma di combus<bili fossili in sistemi polivalen< si deve fare riferimento alla UNI/TS
11300-2.

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI

ESEMPI DI SISTEMA MONOVALENTE E MONOENERGETICO:


- Pompa di calore
- Caldaia a condensazione
ESEMPI DI SISTEMA POLIVALENTE E MONOENERGETICO:
- Cogeneratore a gas (poduzione di energia eleRrica e
termica)
- Cogeneratore a gas + caldaia a gas per integrazione
ESEMPIO DI SISTEMA POLIVALENTE E
POLIENERGETICO:
- Pompa di calore + Solare Termico+Caldaia a gas
- Caldaia a gas + Biomasse + Solare Fotovoltaico

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SCUOLA MATERNA A DOLZAGO (LC)

PROGETTO ARCHITETTONICO
- Arch. Alessandro Luigini
- Arch. Fabrizio Susi
- Arch. Pierangelo Palmisano
PROGETTO SISTEMI ENERGETICI
-Ing. Pierluigi Fecondo
-Ing. Emilia Simone
PROGETTO STRUTTURE
-Ing. Valerio Bianchini
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SCUOLA MATERNA A DOLZAGO (LC)


SISTEMA POLIVALENTE E MONOENERGETICO:
- Pompa di calore elettrica + Solare Fotovoltaico
- Riscaldamento + Acqua Calda Sanitaria + Illuminazione +
Raffrescamento + Cottura cibi

CONCEPT ENERGETICO

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SCUOLA MATERNA A DOLZAGO (LC)


Stima consumi per riscaldamento e ACS
Classe energetica prevista (CENED): A
Fabbisogno Termico per riscaldamento e ACS: 18.000 kWht/anno
Stima fabbisogni elettrici
Energia elettrica per illuminazione e altri usi: 18.000 kWhe/anno
Energia elettrica per pompa di calore aria/acqua: 14.400 kWhe/anno
Fabbisogno energia elettrica totale stimato: 33.200 kWhe/anno
Produzione energetica da fonti rinnovabili
Stima produzione energia elettrica da impianto FV: 29.900 kWh/
anno
Copertura fabbisogni energetici da fonti rinnovabili: 90%

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CASA A ORTONA (CH)

PROGETTO ARCHITETTONICO
-Arch. Gianluca Buzzelli
PROGETTO SISTEMI ENERGETICI
-Ing. Pierluigi Fecondo

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CASA A ORTONA (CH)


SISTEMA POLIVALENTE E MONOENERGETICO:
- Pompa di calore elettrica + Solare Fotovoltaico
- Riscaldamento + Acqua Calda Sanitaria + Illuminazione +
Raffrescamento + Cottura

CONCEPT ENERGETICO

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CASA A ORTONA (CH)

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


Parametri di valutazione delle prestazioni energe'che delledicio
La presente specica tecnica prevede la valutazione di:
- fabbisogno di energia primaria;
- contributo in energia primaria di ciascun veiore energe<co;
- produzione di CO2 globale;
- produzione di CO2 di ciascun veRore energe<co.

I da< di tali valutazioni devono essere indica' separatamente per


veiore energe'co e per 'po di servizio su base mensile ed
annuale.
Lenergia termica u<le prodoRa dai vari soRosistemi di generazione viene
riversata in un punto di connessione tra distribuzione e generazione (serbatoio
di accumulo o colleRore di distribuzione, a seconda di quanto previsto nel
progeRo).
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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI

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UNI TS 11300 PARTE 4: PRINCIPI GENERALI


Fabbisogni di energia termica u'le e perdite dimpianto
I fabbisogni di energia termica u<le e le perdite dimpianto, escluse le perdite di
generazione, si calcolano con riferimento alla gura 2 come di seguito specicato:
A I fabbisogni di energia termica u'le per riscaldamento secondo la UNI/TS 11300-1;
B I fabbisogni di acqua calda sanitaria secondo la UNI/TS 11300-2;
C Le perdite dimpianto sino alla distribuzione o allaccumulo inclusi, secondo la UNI/
TS 11300-2 per il riscaldamento;
D Le perdite dimpianto sino alla distribuzione o allaccumulo inclusi, secondo la UNI/
TS 11300-2 per i sistemi acqua calda sanitaria.
Nella procedura di calcolo mensile si determina per ciascun mese il fabbisogno di energia
termica u<le globale Qgn,out che deve essere fornito dalla generazione.

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO


Fabbisogno di energia termica u'le dalla generazione
Il fabbisogno mensile globale richiesto dalla distribuzione Qd,in,mese ossia il fabbisogno
Qgn,out,mese che deve essere fornito dai so-osistemi di generazione delledicio e/o da
energia termica u<le da rete esterna (teleriscaldamento) dato da:

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO


Priorit di intervento dei generatori
Nel caso di sistemi mul<pli cos<tui< da soli
generatori con combus<one a amma alimenta<
da combus<bili fossili nella UNI/TS 11300-2 si
indicano due modalit di ripar<zione del carico:
- uniforme (senza priorit);
- con regolazione di cascata e ripar<zione del carico
con priorit.
Ai ni dei calcoli energe<ci lintervento dei
generatori determinato dalla potenza richiesta
dallutenza o dalla temperatura limite di
funzionamento dei generatori.

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO


Nel caso di sistemi che comprendono produzione di energia termica u<le da energie
rinnovabili e da altri soRosistemi di generazione (pompe di calore, cogenerazione,
combus<one a amma con veRori energe<ci non rinnovabili), la ripar'zione del carico tra i
generatori deve essere eeiuata secondo un ordine di priorit, denito nel progeRo, in modo di
ormizzare il fabbisogno di energia primaria, tenendo conto dei veRori energe<ci, dei rendimen<
e delle caraReris<che dei singoli generatori.

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO ESEMPIO DI IMPOSTAZIONE PRIORITA

Pompa di calore
(alimentata da
solare fotovoltaico)

Solare termico

Priorit 1 se
Temperatura
moduli > Ton
impianto

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Priorit 4 no a
quando Text>To

Caldaia a gas

Priorit 5 quando
necessaria
integrazione o
copertura
integrale del
carico termico
richiesto (FC>=1)

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO

Si considerano i seguen< periodi di arvazione:


- acqua calda sanitaria: 12 mesi/anno corrisponden< a 365 giorni;
- riscaldamento e rarescamento: come indicato nella UNI/TS 11300-1;
- rarescamento: come indicato nella UNI/TS 11300-1.

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO

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Chie<, 19/11/2013

UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: METODI DI CALCOLO


Rendimento di un soiosistema di generazione
Il rendimento di un soRosistema i di generazione in generale dato da:

Fabbisogno di energia primaria per


veiore energe'co
I fabbisogni di energia primaria devono
essere valuta< separatamente per ciascun
veRore energe<co. Si considerano i
veRori energe<ci riporta< nel prospeRo
9. I valori dei faRori di conversione in
energia primaria dei veRori energe<ci
sono deni< dalla legislazione vigente.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE


Gli impian< che u<lizzano pompe di calore si classicano in relazione a:
-<po di fonte energe<ca sfruRata;
-<po di sorgente fredda;-<po di servizio;
-veRori energe<ci e <pologie di generatori;
-<pi di uido termoveRore.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE


Tipi di servizio
Si considerano i seguen< <pi di servizio:
-riscaldamento;
-acqua calda sanitaria;
-combinato riscaldamento/acqua calda sanitaria.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE


Veiori energe'ci e 'pologie di generatori
Gli impian< alimenta< da pompa di calore possono essere:
-monovalen< quando tuRo il fabbisogno termico stagionale coperto dalla pompa di
calore;
-bivalen< monoenerge<ci quando una quota del fabbisogno termico stagionale coperto
dalla pompa di calore ed una quota di integrazione fornita da un generatore ausiliario che
u<lizza lo stesso veRore energe<co della pompa di calore;
-bivalen< e bienerge<ci quando il fabbisogno termico stagionale coperto dalla pompa di
calore e da un generatore ausiliario che u<lizza un veRore energe<co diverso da quello
u<lizzato dalla pompa di calore.
Nei riguardi dei veRori energe<ci la presente specica tecnica considera:
-energia eleRrica per le pompe di calore a compressione di vapore;
-combus<bili gassosi e liquidi per le pompe di calore ad assorbimento a fuoco direio.
Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE

pompe di calore a compressione di vapore;

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pompe di calore ad assorbimento a fuoco direio

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE


Temperatura della sorgente fredda
Aria: Nel caso di aria esterna si assumono i da< mensili della UNI 10349. Nel caso di aria
interna (di recupero) la cui temperatura dipenda dallaria esterna si calcola la
temperatura corrispondente alla temperatura dellaria esterna di ciascun bin come
denito al punto precedente. Limitatamente a pompe di calore des<nate alla sola
produzione di acqua calda sanitaria nel caso di aria interna di recupero da ambien< non
riscalda<, la temperatura della sorgente si determina con un bilancio energe<co del
locale, secondo la UNI/TS 11300-1.
Acqua, terreno e roccia: per le temperature di acqua, terreno e roccia si deve fare
riferimento ai da< di progeRo o a da< pubblica< o a rilievi in loco. I valori di temperatura
e i sal< termici di progeRo devono essere specica< nella relazione tecnica.L
e temperature delle sorgen< fredde possono essere diverse da quelle delle fon<, in
funzione del <po di circuito e di sistema impian<s<co adoRato.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE

Temperature del pozzo caldo


Le temperature del pozzo caldo coincidono con la temperatura di produzione di
acqua calda sanitaria o per riscaldamento degli ambien< (vedere UNI/TS
11300-2) nel caso di condensatore ad espansione direRa.
Negli altri casi le temperature del pozzo caldo si determinano:
-nel caso di riscaldamento di ambien< come indicato nel punto 9.9;
-nel caso di produzione acqua calda sanitaria come indicato nel punto 9.8.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE


Ai ni del calcolo secondo la presente specica tecnica il fabbricante deve fornire i seguen<
da<:
-prestazioni a pieno carico (ossia a faRore di carico macchina pari ad 1 alle temperature di
sorgente fredda e pozzo caldo indicate nei prosper 4 e 5 determinate secondo le norme
tecniche vigen<;
-prestazioni a faRore di carico clima<co PLR diverso da 1 alle stesse temperature di sorgente
fredda e di pozzo caldo di cui al punto precedente secondo le condizioni clima<che di
riferimento A, W, C denite dalla UNI EN 14825.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE

ENERGIA RINNOVABILEA CONDIZIONE CHE


Si ri<ene vantaggioso lo sfruRamento delle fon< rinnovabili aerotermiche, geotermiche
e idrotermiche quando il consumo di combus<bili fossili mantenuto a bassi livelli,
pertanto diventa necessario vericare i consumi di energia primaria delle diverse
<pologie di pompe di calore, siano esse azionate da combus<bile gassoso oppure da
energia eleRrica

Il termine SPF nella presente formula, come anche nelle successive, iden<ca il
coeciente di prestazione medio stagionale della pompa di calore, di faRo un GUE o
un COP medio stagionale. Il termine iden<ca invece il rendimento di trasformazione
da energia primaria a energia eleRrica.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: POMPE DI CALORE

ENERGIA RINNOVABILEA CONDIZIONE CHE


Il valore 1,15 un coeciente stabilito dalla Direrva Europea. Il rendimento
denito annualmente da Eurostat e aRualmente vale 0,40.
Ne risulta un valore minimo dellSPF che, con gli aRuali valori di , risulta:

il valore di SPF pari a 2,875 pu essere agevole da


raggiungere per unit geotermiche o idrotermiche, ma
risulta molto pi arduo da oienere per unit
aerotermiche, specie se applicate in regimi rigidi o con
richiesta di alte temperature.

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SOLARE TERMICO
Lenergia TERMICA prodoRa pu essere u<lizzata per:

riscaldamento ACS
Riscaldamento degli ambien<
Riscaldamento di acqua in processi a bassa temperatura
Essiccazione di prodor agro-alimentari
Rarescamento degli ambien< (costo ancora elevato)

Breve-o del sistema solare termico Climax (1891) e


applicazione Casa di Walter van Rossem, Pasadena, 1896

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SOLARE TERMICO

Acqua calda sanitaria (ACS)


Riscaldamento delle piscine
Integrazione al riscaldamento e
alla clima<zzazione
Altre applicazioni

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Sistemi a BASSA
TEMPERATURA

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SOLARE TERMICO
Il cuore del sistema cos<tuito dal colleRore solare (pannello) che converte in calore
lenergia della luce che penetra al suo interno.
Il colleRore deve sopraRuRo poter funzionare per alcuni decenni.
Le caraReris<che generali che un colleRore solare termico deve possedere sono le
seguen<:
essere resistente agli agen< esterni (umidit marina, polvere, neve, grandine, ecc.);
essere resistente a temperature alte e basse;
essere stabile e duraturo;
essere facile da montare;
essere eciente in termini di conversione di energia.
Sono queste le caraReris<che previste dalle norma<ve vigen< e dalle corrisponden<
cer<cazioni richieste nei programmi di sviluppo.
(Norme EN 12975).

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SOLARE TERMICO
Copertura trasparente: limita le perdite
per convezione-irraggiamento
Assorbitore: ha la funzione di assorbire la
radiazione solare (piastra metallica ad alta
selervit)
Fluido termoveiore (acqua, glicole o aria)
Tubi (metallici)
Coibentazione della base e dei la<
Involucro metallico

COLLETTORE SOLARE TERMICO A PIASTRA (PIANO)


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SOLARE TERMICO
EFFICIENZA DEL COLLETTORE SOLARE TERMICO

I vari <pi di colleRore hanno dieren< comportamen< e si addicono preferibilmente a diversi <pi di applicazione. Il
graco mostra le caraReris<che basilari, a par<re dai colleRori senza rives<mento trasparente (solitamente
impiega< per il riscaldamento delle piscine), no ai colleRori soRo vuoto o CPC, che possono essere impiega< per
lazionamento di macchine refrigeran< o per il rarescamento ad assorbimento.
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SOLARE TERMICO
SCHEMI BASE DI IMPIANTO: CIRCOLAZIONE NATURALE
1) I raggi del sole scaldano il liquido solare
(acqua + an<gelo) che, contenuto nei tubi
interni al colleRore termico, sale in modo
naturale no a raggiungere il serbatoio
posto orizzontalmente sopra i pannelli.
2) Qui il liquido cede il calore allacqua
interna al serbatoio che, riscaldata dal
sole, entra nel circuito idraulico sanitario
della casa.
Nei mesi freddi lacqua scaldata dal sole
passa aRraverso la caldaia prima di
entrare nel circuito idraulico della casa. In
questo modo lacqua entra in caldaia gi
preriscaldata dal sole, riducendo i
consumi di gas o gasolio.
In estate lacqua scaldata dal sole entra
direRamente nel circuito idraulico
sanitario della casa, senza alcun
riscaldamento integra<vo da parte della
caldaia.
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SOLARE TERMICO
SCHEMI BASE DI IMPIANTO: CIRCOLAZIONE FORZATA
I colleRori termici a C.F. sono pi ecien<
perch il calore viene conservato in un serbatoio
ben coibentato e posto in un luogo pi riparato
della casa.
Nel colleRore circola del liquido solare (acqua +
an<gelo).
Una centralina misura la temperatura raggiunta
dal liquido nel pannello e quella dellacqua
contenuta allinterno del serbatoio.
Se il liquido nei pannelli pi caldo dellacqua
del serbatoio, la centralina fa par<re una pompa
che spinge il liquido allinterno del circuito in
modo da farlo passare aRraverso una serpen<na
interna al serbatoio.
ARraverso tale serpen<na avviene il passaggio
del calore dal liquido allacqua del serbatoio, che
entra quindi nel circuito dellacqua sanitaria della
casa.
Vi sono serbatoi con doppio circuito di scambio
del calore: uno per lacqua sanitaria e uno per
limpianto di riscaldamento ambientale a bassa
temperatura.
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SOLARE TERMICO
SOTTOSISTEMI E COMPONENTI BASE DELL IMPIANTO SOLARE TERMICO
Captazione: in cui la radiazione solare si trasforma in
energia interna al uido.
Distribuzione o circolazione: composto dalle tubazioni
e dagli elemen< di impulso e isolamento termico,
progeRa< per trasportare lenergia termica prodoRa
agli elemen< di accumulo e consumo, u<lizzando la
quan<t minore possibile di energia esterna e
limitando al massimo le perdite di calore
Accumulo: in cui si immagazzina lenergia prodoRa
nellimpianto.
Ausiliare: un elemento di sostegno per limpianto
solare, per compensare lapporto solare in periodi di
scarsa radiazione o di consumo eccessivo. Deve essere
progeRato in modo tale che il consumo di energia
primaria convenzionale sia il pi possibile contenuto.
Controllo: serve a regolare nel tempo gli appor< e i
consumi, nonch ad ormizzare il funzionamento
dellimpianto.
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SOLARE TERMICO
Serbatoi di accumulo
Negli impian< aRuali, i pi frequen< sono gli accumuli isola< termicamente, con (o
senza) scambiatore di calore incorporato. Le caraReris<che principali di un accumulo
sono la sua resistenza meccanica, la sua durata e la qualit dellisolamento,
misurabile in W/K (WaR diviso Kelvin). Minore il coeciente delle perdite (che
dipende dalla <pologia e dallo spessore dellisolamento), migliore sar il
comportamento dellaccumulo.

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SOLARE TERMICO
Serbatoi di accumulo

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE TERMICO
In un impianto solare termico, le
perdite si vericano sopraRuRo di
noRe, aRraverso laccumulo. Proprio
per questa ragione importante che
laccumulo sia dotato di un buon
isolamento termico.
In pra<ca, le principali zone di perdita
termica sono quelle riportate nella
gura. Ovvero le connessioni delle
tubazioni, le coperture metalliche non
isolate o un isolamento termico non
adeguato.
Limportanza dellisolamento termico
di un accumulo dimostrata dal faRo
che un accumulo da 300 l (<pico
impianto domes<co) non
correRamente isolato pu perdere
circa 1200 kWh allanno.

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SOLARE TERMICO
Le tubazioni
Negli impian< solari termici, lisolamento
termico fondamentale. In par<colare negli
accumuli e nelle tubazioni.
I materiali isolan< da impiegare negli impian<
solari devono soddisfare i seguen< requisi<:
resistere a temperature elevate (di 125C
per fasi prolungate e 180C per brevi
intervalli); essere resisten< allazione degli
agen< atmosferici (radiazioni ultravioleRe,
eeRo corrosivo di agen< esterni) e della
fauna (uccelli e roditori);
devono soddisfare i requisi< di spessore e
condurvit previs< dalle norme vigen<.
Lisolamento non deve lasciare scoperte
par< dei tubi o degli accessori, bens lasciare
allesterno solo quegli elemen< necessari al
buon funzionamento e alla correRa
opera<vit dei componen<.
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SOLARE TERMICO
Il sistema ausiliario

Per garan<re il 100% del


fabbisogno di calore nel corso di
tuRo lanno necessario un
generatore di calore ausiliario
(caldaia a gas, a biomasse, ecc.)
con caraReris<che di con<nuit
e adabilit dellerogazione

Una quota <pica di copertura


solare (frazione solare) del
fabbisogno termico per ACS
dellordine del 50 / 60 %

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SOLARE TERMICO
Produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS)

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SOLARE TERMICO
Impian' combina' ACS + Piscina

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SOLARE TERMICO
Integrazione riscaldamento + ACS

La combinazione di impian< solari e impian< di riscaldamento a pannelli radian<, sia a pavimento che
a parete, certamente la soluzione migliore dal punto di vista energe<co sopraRuRo perch i sistemi
radian< funzionano a temperature basse e, di conseguenza, il rendimento totale maggiore.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE TERMICO
SCHEMI TIPO DI IMPIANTI SOLARI TERMICI:
IMPIANTO AUTONOMO

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SOLARE TERMICO
SCHEMI TIPO DI IMPIANTI SOLARI TERMICI:
IMPIANTO SEMI CENTRALIZZATO

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE TERMICO
SCHEMI TIPO DI IMPIANTI SOLARI TERMICI:
IMPIANTO CENTRALIZZATO

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


La presente specifica tecnica riguarda i seguenti sistemi solari termici:
- sistemi per acqua calda sanitaria prefabbricati (UNI EN 12976-1) e sistemi assemblati su
progetto (UNI CEN/TS 12977-1);
- sistemi per il solo riscaldamento e sistemi combinati (UNI CEN/TS 12977-1).
Tipologie di sistemi solari termici
Si dis<nguono due <pologie fondamentali di impianto solare
termico:
- impianto solare termico di preriscaldamento o sistema solo
solare termico;
-impianto solare termico con sistema supplementare di
generazione.
In entrambi i casi il circuito solare comprende i seguen< principali
componen<:
- colleRori solari;
- serbatoio di accumulo;
- circuito di collegamento tra serbatoio e colleRori;
- pompa di circolazione (nel caso di sistema a circolazione forzata);
- disposi<vi dei regolazione (par<colari nel caso di circolazione forzata);
- disposi<vi di controllo e di sicurezza.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Il circuito solare pu essere inserito in diverse <pologie di congurazione a seconda di
condizioni quali:
- <po di servizio a cui des<nato (solo acqua calda sanitaria, riscaldamento o misto);
- condizioni clima<che della localit e quota del fabbisogno di energia termica u<le
che deve essere coperto da energia solare;
- <pologia (edici torre, case a schiera, villeRe unifamiliari) e des<nazione delledicio
(residenziale, centri spor<vi, arvit ricerve, ecc.);
- <po di integrazione termica prevista (caldaia per solo riscaldamento, caldaia
combinata, boiler istantaneo, pompa di calore);
- modalit di collegamento alla distribuzione delledicio (direRamente sulla
distribuzione acqua calda sanitaria, circuito di distribuzione acqua pre-riscaldata e
integrazione nelle unit immobiliari).

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Nei riguardi della modalit di fornitura e di installazione la specica dis<ngue:
- Impianto solare termico prefabbricato;
- Impianto solare termico assemblato su progeio
Le prestazioni dei sistemi solari termici sono determinate dai seguen' parametri:
- caraReris<che dei colleRori solari;
- caraReris<che geometriche e termosiche dei serbatoi di accumulo;
- perdite termiche del circuito solare (colleRore, tubazioni di collegamento al
serbatoio, ecc.);
- <pologia e modalit di regolazione (sal< termici, set point, ecc.);
-caraReris<che e modalit di regolazione dei circolatori.
Le prestazioni dipendono inoltre dai da< clima<ci e di insolazione della localit
considerata e dalle modalit di installazione con riferimento a quanto indicato nella
specica tecnica.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Fabbisogno di energia primaria
Il fabbisogno di energia primaria, considerando che il faRore di conversione dellenergia
primaria dellenergia termica prodoRa da impianto solare pari a zero, dato da:

Ossia il fabbisogno di energia


primaria del soRosistema di
generazione solare dato solo dal
fabbisogno di energia degli
ausiliari del soRosistema,
conver<to in energia primaria con
il rela<vo faRore di conversione.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Metodi di calcolo
La presente specica tecnica considera solo colleRori con uido termoveRore acqua.
La UNI EN 15316-4-3 prevede due metodologie di calcolo per tali circui< solari:
Metodo A: il metodo si applica solo ai soiosistemi solari prefabbrica' ed u'lizza come da' di
ingresso gli indicatori di prestazione provenien< da prove secondo la UNI EN 12976-2 per il
quale si rinvia alla UNI EN 15316-4-3. Lapplicazione del metodo ammessa per sistemi con
area di colleiori minore di 6 m2.
Metodo B: il metodo si applica ai soiosistemi solari assembla' su progeio ed u'lizza
come da< in ingresso i da< caraReris<ci dei componen< provenien< da prove sui
componen< stessi secondo le speciche norme di prodoRo.
Lappendice C riporta il metodo B opportunamente aggiornato per consen<rne
lapplicazione a livello nazionale. Nellappendice D riportato un esempio di calcolo di solare
termico con il metodo B.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Procedura di calcolo
Il metodo prevede lu<lizzo di da< dei componen< del soRosistema determina<
mediante prove secondo le rela<ve norme tecniche.
La procedura di calcolo di calcolo basata sul metodo F-Chart e comprende i seguen<
passi:
1)Fabbisogno applicato allimpianto solare termico e calcolo dei rappor< PH e PW;
2)Calcolo del faRore adimensionale X;
3)Calcolo del faRore adimensionale Y;
4)Calcolo dellenergia solare prodoRa mensilmente per riscaldamento di ambien< e/
oper acqua calda sanitaria;
5)Calcolo del fabbisogno di energia degli ausiliari;
6)Calcolo delle perdite termiche;
7)Calcolo delle perdite recuperabili.

Il fabbisogno applicato allimpianto solare quello in ingresso nellaccumulo.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Procedura di calcolo
Il metodo prevede lu<lizzo di da< dei componen< del soRosistema determina<
mediante prove secondo le rela<ve norme tecniche.
La procedura di calcolo di calcolo basata sul metodo F-Chart e comprende i seguen<
passi:
1)Fabbisogno applicato allimpianto solare termico e calcolo dei rappor< PH e PW;
2)Calcolo del faRore adimensionale X;
3)Calcolo del faRore adimensionale Y;
4)Calcolo dellenergia solare prodoRa mensilmente per riscaldamento di ambien< e/
oper acqua calda sanitaria;
5)Calcolo del fabbisogno di energia degli ausiliari;
6)Calcolo delle perdite termiche;
7)Calcolo delle perdite recuperabili.

Il fabbisogno applicato allimpianto solare quello in ingresso nellaccumulo.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO


Calcolo della produzione di energia solare
Lenergia solare prodoRa si calcola su base mensile mediante la seguente relazione
generale:

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE TERMICO

Se la produzione di energia solare risulta maggiore del fabbisogno essa


viene considerata pari al fabbisogno.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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DROGAGGIO DEI SEMICONDUTTORI E GENERAZIONE DEL CAMPO ELETTRICO

TRASFORMAZIONE LUCE SOLARE IN ENERGIA ELETTRICA

PROPRIET DEI SEMICONDUTTORI

SILICIO

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CAMPO ELETTRICO FOTOVOLTAICO

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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Chie<, 19/11/2013

LA CELLA FOTOVOLTAICA
Celle monocristalline (1):
vengono prodoRe tagliando una barra monocristallina. Il vantaggio principale
un alto rendimento (no al 16%). Questo <po di celle costoso a causa del
complicato processo di produzione. Le celle di <po monocristallino sono
caraRerizzate usualmente da unomogenea colorazione blu.
Celle poli(mul'-)cristalline (2):
vengono colate in blocchi e poi tagliate a discher. Il rendimento minore
(10-12%), ma anche il prezzo. Questo <po di celle riconoscibile da un
disegno ben dis<nguibile (a causa dei vari cristalli contenu<vi).
Celle amorfe (3):
vengono prodoRe mediante spruzzamento catodico di atomi di silicio su una
piastra di vetro. Questo <po di cella ha il rendimento minore (ca. 4-8%), ma si
adaRa anche al caso di irradiamento diuso (cielo coperto, ecc.). Le celle cos
prodoRe sono riconoscibili da un caraReris<co colore scuro, inoltre sono
realizzabili in qualsiasi forma geometrica (forme circolari, oRagonali,
irregolari, e persino convesse).

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE FOTOVOLTAICO
IMPIANTO ISOLATO (STAND ALONE)

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE FOTOVOLTAICO
IMPIANTO CONNESSO IN RETE (GRID CONNECTED)
Il sistema connesso in rete,
invece, non provvisto di
sistemi di accumulo in quanto
lenergia prodoRa durante le
ore di insolazione viene
immessa nella rete eleRrica;
viceversa durante le ore di
insolazione scarsa o nulla il
carico viene alimentato dalla
rete. Un sistema di questo <po,
dal punto di vista della
con<nuit di servizio, risulta pi
adabile di uno stand alone
che in caso di guasto non ha
possibilit di alimentazione
alterna<va.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE FOTOVOLTAICO
IMPIANTO CONNESSO IN RETE (GRID CONNECTED)
La struRura sica di un sistema fotovoltaico (isolato o connesso in rete) puo essere molto varia, in
generale per. si possono dis<nguere tre blocchi fondamentali:
- il campo fotovoltaico (generatore)
- sistema di condizionamento della potenza (inverter, BOS)
- un sistema di acquisizione da' (opzionale)

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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IL MODULO FOTOVOLTAICO
Il modulo rappresenta il componente elementare dei
sistemi fotovoltaici.
I moduli in commercio aRualmente pi diusi), che
u<lizzano celle al silicio mono e policristallino,
prevedono <picamente 36celle collegate
eleRricamente in serie. Il modulo cos cos<tuito ha una
potenza che va dai 170 ai 220 Wp, a seconda del <po e
dellecienza delle celle, e tensione di lavoro di circa
25 volt con corrente di circa 7- 8 A.
I moduli comunemente usa< nelle applicazioni
commerciali hanno un rendimento complessivo del
14-15%.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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SOLARE FOTOVOLTAICO

Vetro-vetro/semitrasparen<

Vetro-tedlar frameless

Flessibili/ lm sorle

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IL MODULO FOTOVOLTAICO
Parametri di targa del modulo FV
Pnom Potenza nominale [Wp]
VOC Tensione a circuito aperto [V]
ISC Corrente di corto circuito [A]
VMPP Tensione rela<va al punto di
massima potenza [V]
IMPP Corrente rela<va al punto di
massima potenza [A]
Vsistema Tensione massima disolamento
del modulo FV [V]
StabiliQ alle Standard Test CondiQon (STC)
Irraggiamento pari a 1000 W/m2
TCELLA pari a 25C
A.M. (Air Mass) pari a 1,5 circa 42

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INVERTER
Il conver<tore cc/ca o inverter converte
lenergia eleRrica da corrente con<nua
(in uscita dal campo FV a corrente
alternata (per lu<lizzo e lallacciamento
alla rete).
Dalle caraReris<che dellinverter dipende
la congurazione dellimpianto
fotovoltaico

Inverter centralizzato per


grandi impianQ

Inverter per piccoli impianQ


Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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INVERTER
Linverter un componente tra i pi importan' nei
sistemi collega' in rete perch massimizza la
produzione di corrente del disposi<vo fotovoltaico
ed ormizza il passaggio di energia tra il modulo
fotovoltaico ed il carico.
Linverter un disposi'vo che trasforma lenergia
con'nua prodoia dai moduli (12V, 24V, 48V, ..) in
energia alternata (generalmente 220V) per
alimentare il carico-utente e/o immeRerla nella rete,
con la quale lavora in regime di interscambio.
Gli inverters per il collegamento alla rete eleirica
generalmente sono dota' di un disposi<vo
eleRronico che permeRe di estrarre la massima
potenza, istante per istante, dal generatore
fotovoltaico. Tale disposi<vo linseguitore del punto
di massima potenza (MPPT) ed ha appunto lo scopo
di adaRare le caraReris<che di produzione del
campo fotovoltaico alle esigenze del carico.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

Gruppo Inverter per un impianto da 60 kWp


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STRUTTURE DI SUPPORTO DEI MODULI

Diverse <pi di applicazione di moduli


fotovoltaici:
teRo a falda
teRo piano
teRo a shed
frangisole
teRoia ombreggiante
facciata

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE FOTOVOLTAICO


Generalit
Lenergia eleRrica prodoRa da impian< fotovoltaici Eel,pv,out funzione della radiazione
solare, della potenza di picco installata e del faRore di ecienza dellimpianto.
La UNI/TS 11300-4 integra la UNI/TS 11300-2 per quanto riguarda la determinazione
dellenergia eleRrica prodoRa da sistemi fotovoltaici installa< negli edici.
La specica fornisce le modalit di applicazione in ambito nazionale della UNI EN
15316-4-6.
Il calcolo viene eeRuato su base mensile. Nel calcolo non vengono considerate lenergia
termica prodoRa dallimpianto fotovoltaico, il consumo degli ausiliari eleirici, le perdite
di generazione e i recuperi di tali perdite ai ni del riscaldamento degli ambien<.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE FOTOVOLTAICO


Metodo di calcolo
prodoia mensilmente dallimpianto fotovoltaico
Lenergia eleRrica prodoRa mensilmente dal sistema fotovoltaico data da:

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE FOTOVOLTAICO

Irradiazione solare sul piano dei moduli


Lirradiazione solare mensile incidente sullimpianto fotovoltaico Epv si calcola secondo
UNI/TR 11328-1, considerando langolo azimutale delle superci dei pannelli e la loro
inclinazione sullorizzonte.
Nel calcolo devono essere considera< anche eventuali ombreggiamen< sul piano dei
moduli solari.

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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UNI TS 11300 PARTE 4: SOLARE FOTOVOLTAICO


Potenza di picco dellimpianto fotovoltaico
La potenza di picco Wpv si o^ene in condizioni di prova. Se tale valore non disponibile
pu essere calcolato come:

Relatore: Ing. Pierluigi Fecondo, Ph. D.

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