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IL MASSAGGIO

note introduttive

La parola massaggio deriva dal greco MASSEIN che


significa impastare, maneggiare

In Spagna nel 1933 viene fondata la prima scuola di


Quirommassaje a Barcellona

Il massaggio un complesso di manipolazioni praticate


a livello locale o generale su tutto il corpo

Produce effetti diretti o riflessi, con intenti terapeutici,


sportivi, igienici

EFFETTI DEL MASSAGGIO

Sul sistema circolatorio

Sul sistema nervoso

Sul sistema muscolare

Sulla diuresi

Sulle articolazioni

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Sistema circolatorio
!

Lazione del massaggio duplice: meccanica o riflessa

VENE: azione diretta di deplezione con diminuzione di


congestioni e stasi e facilitazione del circolo arterioso

ARTERIE: azione indiretta attraverso la manipolazione


dei muscoli

SISTEMA LINFATICO: favorendo la decongestione, il


massaggio facilita lassorbimento dei cataboliti immessi
nel sistema linfatico

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Sistema circolatorio
!

Aumento della temperatura cutanea di 2-3C

Aumento del flusso muscolare

Aumento della portata circolatoria (volume/minuto)

Diminuzione o nessuna modificazione della Frequenza


Cardiaca

Azione riflessa sul tono vago-regolatore con effetti


ipotensivi

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Sistema Nervoso
!

PSICOSOMATICO: si dimenticano stress e turbamenti


con effetto rilassante locale e generale, anche superiori
alle aspettative

ENDORFINICO: effetto meccanico sui recettori periferici


e innalzamento della soglia del dolore (Gate Control
Theory)

CALMANTE O ECCITANTE: nei massaggi sportivi postgara oppure pre-gara, secondo le manualit

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Sistema Muscolare
!

Maggiore apporto di O2 con eliminazione del lattato e di


altri cataboliti

Decontratturante e defaticante

Aumento del metabolismo cellulare per modificazioni del


circolo muscolare, con apporto di sostanze nutritive e
spremitura di sangue venoso e linfa carichi di cataboliti

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Diuresi
!

Aumento della quantit delle urine anche per qualche


giorno

Eliminazione di residui azotati, cloruro di sodio e fosforo


inorganico

Stimolazione dellazione di filtro renale

EFFETTI DEL MASSAGGIO


Articolazioni
!

Eliminazione di formazioni fibrinose e cicatriziali attorno


ai tendini, legamenti e borse sierose

Normalizzazione della quantit di liquidi non fisiologici

Risoluzione di aderenze peri-articolari

Distensione dei tessuti muscolo-tendinei e delle


retrazioni capsulo-legamentose

DURATA E INTENSITA
!

LOCALE: il massimo beneficio su un segmento corporeo


(coscia, schiena ecc.) si ottiene massaggiando per
10-15

GENERALE: non si devono sommare i tempi del


massaggio locale, ma ridurli a 30-50

FORZA: va regolata secondo let, condizioni fisiche,


organiche, costituzione; si comincia con sfregamenti
leggeri (sfioramenti) per abituare la persona ad accettare
le manovre, via via pi energiche

LIVELLI DI PROFONDITA
!

SUPERFICIALE: effetti su cute e sottocute se il


massaggio viene eseguito con leggera intensit (<2Kg)

MEDIO:incide sui muscoli superficiali o poco profondi se


eseguito con media intensit (2-10Kg)

PROFONDO: si cerca di raggiungere strati molto


profondi della muscolatura con grande intensit
(10-20Kg)

CONTROINDICAZIONI
STATI INFIAMMATORI E INFEZIONI:!

Per il naturale processo di difesa organica, si crea


ristagno locale del sangue e della linfa, carichi di germi
isolati dal circolo sistemico. Il massaggio favorirebbe la
setticemia.

Nelle affezioni varicose o nelle flebiti, possono staccarsi


coaguli (emboli) con conseguenze nefaste

Le infezioni cutanee possono espandersi ed essere


trasmesse anche al fisioterapista

CONTROINDICAZIONI
LESIONI DA TRAUMI RECENTI E POSTUMI:!

Si possono disturbare i meccanismi riparativi (5-8gg per i


tessuti molli e 45-60 per le ossa) di emostasi e
cicatrizzazione e la ripresa della normale omeostasi

Nei postumi di fratture diafisarie il massaggio disturba la


calcificazione riparativa, provocando la migrazione di
cellule ossee con esiti di miosite ossificante nei muscoli
circostanti la frattura

CONTROINDICAZIONI

Malattie della pelle

Malattie di tipo emorragico

Neoplasie

Litiasi renale o biliare

Malattie reumatologiche in fase acuta

Ustioni

Cardiopatie

Controindicazioni relative

Cavo popliteo!

Zona inguinale!

Cavo ascellare!

Faccia interna del gomito!

Zona sottomentoniera!

Faccia antero-interna della tibia!

Capezzoli!

Addome!

Apofisi spinose!

Rotula!

Zona epifisaria ossea!

Malleoli!

Polsi!

Spine scapolari!

Salienze ossee

Su queste zone pu
essere ammesso lo
sfioramento cutaneo
a piuma, come nelle
manovre linfodrenanti

PRINCIPALI MANUALITA

PRINCIPALI MANUALITA
!

BRACCIALETTO!
!

Mani a
C palmare e V radiale
!

FRIZIONI!
!

Mani a U longitudinali
con pollici cavalcanti

PRINCIPALI MANUALITA
!

SFREGAMENTI E FRIZIONI!
!

Pugni con V a nocche o


pettine
!

FRIZIONI e IMPASTAMENTO!
!

Mani ad A
semicavalcamano

PRINCIPALI MANUALITA
!

IMPASTAMENTO E FRIZIONI!
!

Mani a Losanga traversa


!

PRESSIONI, IMPASTAMENTI
e FRIZIONI!
!

Mani ad A
cavalcamano

PRINCIPALI MANUALITA
!

SFREGAMENTI e
IMPASTAMENTI!
!

Mani a V radiale stretta


!

SFREGAMENTI!
!

Mano ad C
palmare

PRINCIPALI MANUALITA
!

PERCUSSIONI!
!

Mani a fendente
!

SFREGAMENTI!
!

Pollice a martello

POSIZIONE DEL FT
1. PRIMA POSIZIONE: di lato al paziente posto supino,
per il massaggio di gambe, torace e braccia
2. SECONDA POSIZIONE: alla testa del paziente posto
prono per il massaggio della schiena
3. TERZA POSIZIONE: trasversale al paziente posto prono
o supino