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SENSIBILITA’ VALUTAZIONE FUNZIONALE, Corso di Laurea in Fisioterapia sezione di Pistoia Dottoe 8 Bons Direttore UORF Zona/Distretto di Pistoia AG ‘Valutazione della sensibilita secondo Sherrington classificata in base ai recettori Sherrington ha classificato la sensibilita in base ai recettori ¢ I’ ha distinta in: + Sensibilita Esterocettiva + Sensibilita Propriocettiva + Sensibilita Enterocettiva + Sensibilita Discriminativa o Combinata + Sensi Speciali Sensibilita esterocettiva Sensibilita tattile Sensibilita pressoria Sensibilita dolorifica Sensibilita termica La valutazione della sensibilita richiede la collaborazione del pz. Possiamo applicare stimoli anche a pz con alterazione della vigilanza, es coma, ma solo per vedere se ci sono risposte automatiche o riflesse. Il pz deve essere posizionato comodamente, i segmenti corporei da testare devono essere scoperti Dobbiamo tenere presente che la sensibilita esterocettiva é maggiore in certe zone corporee: polpastrelli delle dita, volto, genitali Devono essere date spiegazioni adeguate ai soggetti circa la conduzione dei test. Si possono fare prove in segmenti corporei sicuramente indenni. Tl soggetto & bendato e deve dire: 1) se sente qualeosa 2) cosa sente 3) dove sente, cioé localizzare lo stimolo. Se il soggetto risponde correttamente alle 3 domande abbiamo Normoestesia. Se risponde ad 1 0 2 domande abbiamo ipoestesia. Se non risponde a nessuna delle domande abbiamo assenza totale di sensibilita, vale a dire anestesia. In caso che il danno, aecertato o sospetto, sia a livello sopramidollare si eseguono i test a livello degli arti del tronco, segmento per segmento| Se il danno é a livello midollare si usa una mappa per dermatomeri per eseguire i test. yne dei tronchi nervosi si usa una mappa dei tronchi Disturbi tipici della sensibilita esterocettiva Emianestesia: anestesia di meta del corpo dovuta a lesione corticale o talamica, comunque sopramidollare. ‘Anestesia: se interessa in modo simmetrico il troneo e gli arti @ generalmente dovuta a lesione midollare. Anestesia a guanto o a stivaletto: tipica delle polineuropatie (cs. pol. diabetica); interessa i 2/3 distali della gamba e dell” avambraccio. ‘Anestesia a sella: dovuta, in genere a lesione della cauda equina. Interessa i glutei, i genital, la coscia medialmente sia anteriormente che posteriormente. Sensibilita Tattile I soggetto & bendato, Si valuta utilizzando un batuffolo di cotone assottigliato, per ridurre la superficie di contatto (oppure il pennellino sottile dei martelletti per riflessi), si muove il cotone in senso disto — prossimale. Per la sensibilita tattle oltre che spiegare se & presente, ridotta, 0 assente occorre valutare se c” € 0 meno iperestesia, vale a dire la percezione esagerata, anomala dello stimolo tattle applicato. Situazione frequente nelle sindromi talamiche. Sensibilita pressoria Si valuta applicando sul segmento una lieve pressione con la parte arrotondata di una matita, o con la punta del dito indice, dobbiamo stare attenti a non usare le unghie e alla temperatura del dito. In questi 2 casi forniamo al soggetto anche informazioni termiche e dolorifiche. Sensibilita dolorifica Si valuta utilizzando come stimolo uno spillo. Dobbiamo evitare di dare stimoli ripetuti velocemente, si potrebbe verificare il fenomeno fisiologico della sommazione temporale. Possiamo avere, per quanto riguarda la sensibiliti dolorifica: - Analgesia: perdita completa della sensibilita dolorifica. - Ipoalgesia: riduzione della sensibilita dolorifica. - Iperalgesia aumento esagerato della sensibilita dolorifica, Sensibilita termica Si usano provette contenenti acqua fredda e calda, correlate di termometro. Le temperature inferiori ai 10° C e superiori ai 50° C possono essere percepite come stimolo doloroso. Per questo test occorre che la cute sia stata scoperta da alcuni minuti, che si sia adattata all” ambiente. Le persone con normoestesia percepiscono differenze di 1° C per temperature comprese tra 28°C ~ 32 °C. Per temperature inferiori discriminano differenze di 10°C, per temperature superiori, differenze di 5 °C. Negli anziani e soggetti con problemi di circolazione periferica le risposte possono essere diverse. La sensibilité termica si testa solo in situazioni particolari: siccome a livello midollare la sensibilita termica ascende assieme a quella dolorifica, la si testa quando si hanno dubbi sulla sensibilita dolorifica per interessamento midollare. Head ha introdotto anche i concetti di sensibilita protopatica ed epicrtica. S. protopatica: il pz.@ in grado di solo di indicare se é stato stimolato ‘omeno, S. epicritica: il pz @ in grado di indicare se é stato stimolato, con che cosa e dove Diversi Autori criticano questo concetto sostenendo che si tratta semplicemente di una ipoestesia della stessa modalita sensitiva. Sensibilita Propriocettiva S. Propriocettiva Incosciente (il parkinsoniano perde questa sensibilita propriocettiva) S. Propriocettiva Cosciente (generalmente si testa sugli arti): + Senso di posizione + Senso di movimento passivo + Sensibilita vibratoria (coinvolge sia estero che propriocettori in quest’ultimo caso i fusi neuromuscolari in particolare le afferenze TA). Questi test devono essere fatti ad occhi chiusi, con il pz supino. Prima di eseguire il test ¢ necessario sottoporre il soggetto a mobilizzazione passiva dei segmenti corporei interessati per evidenziare I’ eventuale presenza di limitazioni muscolo — articolari o di dolore per non oltrepassare eventuali limiti durante la manovra. Prima di eseguire le prove devono essere fornite delle informazioni chiare, sempliei e non tecniche. Nei pz anziani, afasici, con problemi di comprensione in genere, pud essere utile eseguire le prove prima ad occhi aperti, sempre a scopo esplicativo. A volte pud essere necessario eseguire delle “prove false” per verificat che il pz non dia delle risposte in modo casuale. Senso di posizione 11 fisioterapista pone I’ arto colpito del soggetto esaminato in una certa posizione, ed il pz deve mettere I’ arto controlaterale nella medesima posizione. Se per qualche motivo il pz non pud mettere I’ arto opposto nella posizione voluta, egli deve descrivere la posizione che il terapista ha fatto assumere all’ arto malato. Per il senso di posizione e per il senso anche delle prove grossolane: il terapista sposta I’ arto superiore colpito e il soggetto deve afferrare il pollice con I’ arto superiore sano; il terapista sposta I’ arto inferiore colpito ed il pz deve toccare il ginocchio con il tallone del piede sano controlaterale. movimento passivo ci sono Senso di movimento passivo 1 fisioterapista muove continuamente I’ arto malato a tutti i segmenti, a velociti normale, per tutti i movimenti ed il pz deve eseguire lo stesso movimento con I’ arto controlaterale. Se il pz non ha il controllo di entrambi gli arti superiori ed inferiori questo test non é eseguibile e si valutera solo il senso di posizione. 1 parametri da registrare durante I’ esecuzione del test sono: