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ISTITUTO SALESIANO SACRO CUORE

Programmazione di FISICA
II Liceo Classico A
Prof.ssa Anna Palmentieri
Anno Scolastico 2011/2012

ANALISI DELLA SITUAZIONE DELLA CLASSE


La classe formata da 32 allievi il cui atteggiamento disciplinare corretto e la partecipazione allattivit
didattica attiva. Dai primi colloqui conoscitivi e dallo svolgimento delle prime attivit, non si sono evidenziati
particolari problemi ad affrontare questa nuova disciplina.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Obiettivi formativi
Il docente si propone di conseguire i seguenti obiettivi:
Allargare gli orizzonti socio-culturali degli alunni;
Formare una buona coscienza critica;
Contribuire allo sviluppo pieno e armonico della personalit degli allievi, alla maturazione dellidentit
personale e sociale e allo sviluppo delle capacit decisionali degli allievi,
Educare al rispetto delle idee altrui;
Educare al rispetto delle regole sociali;
Sollecitare forme di autovalutazione e di confronto con gli altri;
Educare al rispetto dei valori riconosciuti come tali;
Promuovere la capacit di orientamento rispetto alle scelte scolastiche e professionali.
Obiettivi comportamentali
Il docente si propone di conseguire i seguenti obiettivi:
Promuovere la capacit di partecipare a colloqui e dibattiti ascoltando ed intervenendo;
Insegnare allallievo a comunicare in modo da vivere i rapporti con gli altri sul piano della
comprensione reciproca;
Educare alla solidariet e alla tolleranza;
Accrescere la stima degli alunni verso se stessi e verso i compagni.
OBIETTIVI COGNITIVI E OPERATIVI
Gli alunni devono essere in grado di:
Acquisire una buona padronanza della lingua italiana, strumento di accesso ai pi diversi campi del
sapere;
Acquisire e sviluppare capacit di osservazione, di analisi, di riflessione, di estrapolazione, di
astrazione, logiche e di sintesi;
Sviluppare la capacit di discussione;
Effettuare gli adeguati collegamenti tra argomenti affini;
Acquisire la capacit di studiare in maniera autonoma;

Acquisire la capacit di relazionare e di lavorare in gruppo;


Analizzare criticamente la realt che ci circonda;
Utilizzare le metodologie acquisite in situazioni nuove;
Sviluppare lautonomia di giudizio;
Maturare labilit di prendere decisioni e di assumersi delle responsabilit.

OBIETTIVI DIDATTICI
Stimolare le capacit di costruire un ragionamento organizzato secondo modalit pianificate;
Promuovere labitudine allosservazione dei fenomeni e delle situazioni;
Suscitare e coltivare la coerenza logica;
Sviluppare specifiche capacit di vagliare e correlare le conoscenze e le informazioni scientifiche,
recependole criticamente e inquadrandole in un unico contesto;
Interpretare e capire un testo scientifico;
Accompagnare gli allievi alloacquisizione di una cultura scientifica di base che, al termine del liceo,
permetta loro di avere una visione critica ed organica della realt sperimentale;
Inserire i vari temi della disciplina nel loro contesto storico culturale.
CONTENUTI
Introduzione alle scienze sperimentali: il metodo sperimentale.
Le grandezze fisiche e loro misurazione.
Il moto: velocit e accelerazione.
I vettori ed i moti nel piano.
Le forze e lequilibrio.
Le forze ed il moto: i principi della dinamica.
Lavoro ed energia: principi di conservazione.
METODOLOGIA
Il processo dinsegnamento apprendimento di cui linsegnante intende avvalersi avr come base il
coinvolgimento diretto degli alunni. Essi saranno spinti ad esaminare situazioni di vita quotidiana con la
metodologia sperimentale, cos che possano cogliere laspetto fondamentale dei fenomeni che li circondano.
Per stimolare lattenzione, la capacit di prendere appunti, di concettualizzare e di astrarre, la scelta
metodologica del docente sar comunque quella della lezione frontale interattiva. Prima di introdurre un nuovo
argomento, il docente dichiarer il percorso che intende seguire descrivendo lo schema dell'argomento stesso;
si servir di lezioni frontali per sistematizzare il sapere in un chiaro quadro teorico nonch di lezioni dialogate
per sollecitare gli alunni ad una maggiore partecipazione. Spesso inviter la classe a partecipare e ad
intervenire e durante le lezioni si avr cura di lasciare uno spazio per la risoluzione di esercizi e per un
colloquio inerente allargomento trattato, al fine di verificare la comprensione dello stesso.
STRUMENTI, MODALIT E TEMPI DI SVOLGIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE
Il libro di testo sar utilizzato per guidare i ragazzi a raggiungere gli obiettivi cognitivi e formativi
nonch per il recupero in itinere. Esso sar opportunamente affiancato da appunti suggeriti durante le lezioni
frontali e dallutilizzo del laboratorio di fisica.

Lo svolgimento dellattivit sar regolarmente distribuito nel corso dellanno scolastico, con lobiettivo di
portare a compimento i programmi di studio, ma con ritmi adeguati alle capacit di apprendimento della classe
che sar regolarmente verificata nel corso delliter didattico. Durante lanno scolastico si dedicheranno alcune
ore al ripasso di argomenti affrontati, al duplice scopo di motivare gli alunni che hanno mostrato scarso
impegno, e potenziare la parte pi lodevole della classe.
I tempi di svolgimento del programma saranno cos suddivisi:
Primo trimestre: introduzione alle scienze sperimentali, il moto rettilineo, i vettori;
Secondo trimestre: i moti nel piano, le forze e lequilibrio, i principi della dinamica;
Terzo trimestre: le forze e il moto, lavoro ed energia, i principi di conservazione.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Gli allievi verranno invitati a partecipare attivamente alle lezioni e a svolgere, subito dopo la spiegazione, delle
esercitazioni alla lavagna potendo, cos, valutarne la partecipazione, lassiduit e limpegno. Essi sosterranno,
inoltre, verifiche in itinere e di fine modulo strutturate con test, compiti e interrogazioni tradizionali per discutere
sui concetti acquisiti. Negli accertamenti orali sar talvolta permesso anche agli alunni non interpellati porre
quesiti ai compagni interrogati. Tutti gli allievi, sempre ed in qualsiasi momento, saranno sollecitati a fornire
risposte durante le lezioni teoriche e pratiche.
Per la valutazione delle verifiche scritte e orali, viene fissata una griglia di valutazione che determina la
valutazione, e sono indicati gli obiettivi minimi.
La valutazione si baser sul livello di apprendimento del corretto linguaggio tecnico-scientifico, della
conoscenza degli argomenti e della comprensione degli stessi nonch sul grado di partecipazione attiva alle
lezioni, sulla progressione nellapprendimento, sulla capacit di analizzare, generalizzare e sintetizzare e sulle
doti di intuito e di creativit.
OBIETTIVI MINIMI
Ogni alunno alla fine dellanno scolastico dovr dimostrare di aver raggiunto obiettivi scolastici in relazione alle
norme comportamentali quali frequenza, impegno e partecipazione, nonch allacquisizione delle conoscenze
tecniche inerenti: il metodo sperimentale, i concetti di moto e forza, i principi della dinamica, i concetti di lavoro
e di energia.

Napoli, 19/10/2011

Linsegnante
Anna Palmentieri

GRIGLIA di VALUTAZIONE PROVE ORALI e TESTS


Peso

Indicatori

30

Conoscenze specifiche

30

Competenze
nellapplicazione di concetti
e di procedimenti

20

Correttezza e chiarezza
nellesposizione

20

Capacit logiche ed intuitive

Valutazione
molto insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
discreto-buono
ottimo-eccellente
molto insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
discreto-buono
ottimo-eccellente
molto insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto-buono
ottimo-eccellente
molto insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto-buono
ottimo-eccellente

Punti
1-8
9-15
16-19
20-26
27-30
1-8
9-15
16-19
20-26
27-30
1-6
7-10
11-13
14-17
18-20
1-6
7-10
11-13
14-17
18-20
Totale punti
Voto

___/100
__/10