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viaggiatori atemporali | fenomeni UFO con il mondo della Materia, | dello Spazio, del Tempo, del Non-Tempo © mediterranee Indice Pag. Introduzione Strani fenomeni o esseri angelici? 13 Prima parte - Contatti I quattro livelli di contatto 25 1, Contatti Jegati alla Materia 27 2. Contatti legati allo Spazio 35 3. Contatti legati al Tempo 52 4, Contatti legati all’ Atemporale 69 S.ILbambino ¢ jl contato BD Seconda parte - Un’avventura della coscienza Un’avventura della cosci 9 L. Collegamento cosmico 95 2.Una microsocieta 135 3 Gli . 4. Un contattati 9 Terza parte - La mutazione planetaria La mutazione planetaria 195 1. Lo sviluppo personale 217 2. La dinamica sovrapersonale 244 3. I risveglio transpersonale 260 Bibliografia 285 Introduzione Una ventina d’anni fa il sociologo Francesco Alberoni defini un certo tipo di “extraterrestri” descritti da chi affermava di essere entrato in contat- to con loro = in pratica quelli “tipo Adamski”’ - come degli “angeli tecno- logici”. Vale a dire esseri celesti adeguati al XX secolo, entita superiori nella forma adatta ai nostri tempi scientifici. I] loro scopo era simile a quel- Jo degli angeli di cui ci parlano la Bibbia e Ja tradizione cristiana: essi recano un messaggio di pace per l’umanita invitandola a redimersi, ad abbandonare Ja guerra € a seguire una via meno materiale ¢ pid spirituale. Per questo genere di esperienze, come per quelle piti semplici di avvi- stamenti di UFO 0 pitt complesse come quelle di “rapimeénti” con scopi non chiari, una volta scartati i casi d’imbroglio e di speculazione, i casi di isterismo e di schizofrenia, i casi di evidente mitomania e di delirio mistico, qualcosa ancora rimane: come spiegarlo? Forse anche qui pud applicarsi quella teoria secondo la quale certe “entita”, certe potenze si manifestano agli occhi umani nel modo in cui possono essere meglio accet- tate ¢ capite, a secondo del livello culturale del particolare momento sto- rico: in una specifica veste ¢ forma all’cpoca della Bibbia, in un’ altra nel Medio Evo, in un’altra ancora nel Rinascimento, in una diversa nell’Ot- tocento, infine in una nuovamente diversa ai giorni nostri, all’esaurirsi del Novecento, Vi sono alcuni ricercatori che hanno effettuato un collegamento diretto, quasi di causa/effetto tra fenomeni parapsicologici ed UFO; altri ancora inseriscono in un’ unica entrambi; altri addirittura interpretano UFO ed effetti collaterali (rapimenti, mutilazioni, cerchi nel grano ecc.) dal punto di vista esclusivamente spirituale/spiritistico, non accordando alcuna con- sistenza materiale agli “oggetti volanti non identificati”. In genere, il giudizio che si da di coloro i quali mescolano UFO ed esseri alieni visti come entita sovrannaturali, angeli messaggeri, portatori di una verita rive- lata, non & positivo: essi sono giustamente visti con sospetto, non facendo altro da un lato che aumentare la confusione nell’ambito del- Pufologia, dall’altro incrementando il proliferare degenerescente delle sette pseudomistiche, tipiche di ogni fine millennio. Le conventicole iniziati, di falsi-guru, di falsi-profeti, di falsi-messia sono gid troppe € discreditate per aggiungerne altre che fanno riferimento ai presunti piloti degli UFO con chiari intenti millenaristici. Con un certo scetticismo, motivato da tante precedenti delusioni, ave- vamo dunque affrontato Etre Anges Témoins, la storia di un gruppo di fran- cesi guidati da IJP. Appel-Guéry sin dal 1970. Chi sono questi Angeli Testi- moni 0 questi Strani Testimoni, se si vuole giocare con I’assonanza del titolo francese? Essi non sono altro che lo sviluppo del Centro Iso-Zen (che sta per: Interna Sintesi Operativa - Zetetica Energetica Nucleonica {sic]...) sorto a Parigi nel pieno della “‘contestazione studentesca”, ma che prese ben presto altre strade che quelle della politicizzazione e della strumen- talizzazione ideologica in senso radicale ¢ libertario/anarchico, come si vuol dire. Ad esempio, |’immediato e netto rifiuto delle droghe, anche se potevano essere utilizzate per aprire la coscienza. II Centro in questione, infatti, teorizzava I’ “uomo cosmico”, cio® la connessione del microcosmo umano con il macrocosmo universale. Divenuti nel 1979 “Spazio Futura”, nel 1982 si trasferirono in Polinesia, nei “territori d’oltremare” francesi dove rimasero sino al 1989 quando, a gruppi, rientrarono in Francia. Che cosa hanno di speciale questi Viaggiatori Atemporali che li distingue, a nostro giudizio in positivo, dai tanti altri gruppi di “contattati” 0 di “spiritualisti” o settari che oggi pullulano un po’ dappertutto e che spesso fanno riferimento agli “alieni” ¢ agli UFO? Per prima cosa un’ ap- parenza di serieta, per il loro tentativo di seguire una “via” per nulla facile e/o consolatoria, che non delega la responsabilita delle scelte ad altri, o anche passiva in attesa di messia o eventi redentori. Per secondo, una “visione” complessiva ¢ unitaria della Realta che non respinge a priori il mondo moderno e delle macchine isolandosi in uno spiritualismo di maniera, ma cerca viceversa di dominarlo per non esserne dominato, di usarlo come mezzo per far si che non diventi un fine. Per terzo, il riferi- mento a metodi, simboli, parole d’ ordine, atteggiamenti esistenziali, strut- ture organizzative che non sono usuali nel mondo delle “sette” contem- poranee tutte prese da luoghi comuni “buonisti” (per dir cosi), in tal modo cercando di conciliare lo spirito e la materia, la tradizione e la moder- nita, il gruppo con il singolo, i! quale quindi non si annulla in esso ma tramite esso si accresce e si potenzia (nei vari gruppi ognuno ha un ruolo in rapporto alla propria specificita): ecco, quindi, la teorizzazione e la rea- lizzazione pratica di “microsocieta”, che non sono altro che Ja versione attuale delle comunita ¢ degli antichi “organismi intermedi” oggi scom- parsi; la teorizzazione dei “gruppi mutanti”, che non sono altro che le vec- chie élites intellettuali e spirituali; la condanna dell’ ideologia materia- lista sia quella simboleggiata dal “muro di Berlino”, sia quella rappre- sentata dalla “civilta dei consumi”; la messa in guardia contro il “lavaggio 10 del cervello”, sia quello praticato dalla CIA sia quello cletto a sistema nella Russia Sovietica; la precisa identificazione, per passare ad un piano pit personale, di “virilité” ¢ “femminilita” secondo punti di riferimento “tra~ dizionali”, e dell’eros nel rapporto uomo/donna in senso eminentemente “magico”; e quindi il riferimento alla tecnica di “trasformare il veleno in farmaco” volendo vivere attivamente nella societa di oggi, e al “fare quel che si deve fare” senza tener conto di cid che gli altri dicono, o di essere considerati come una minoranza sgradita e calunniata. Importante, da questo punto di vista, da un lato I’analisi della potenza nefasta dei mass media nel mondo di oggi come veicoli di conformismo planetario e di unificazione del pensiero; dal]’altra l’insistenza con cui si sottolinea la presenza di un piano spirituale nell’essere umano e nella Realta fisica: la cosiddetta “sconnessione” del singolo con la “dimensione supe- tiore” dalla Realta (la Caduta) ha condotto l’umanita a un livello tale da impedirle di riconoscere I’esistenza di diverse dimensioni, ¢ di criticare ¢ condannare tutti coloro i quali cercano di riconnettervisi con vari sistemi. E fondamentale, dal nostro punto di vista, che il tentativo di col- Jegamento con queste “dimensioni superiori” non implichi affatto una “fuga dalla realta” materiale. | Viaggiatori Atemporali, viceversa, si sono svi- luppati anche su piani pratici: il loro collegamento con altre dimensioni e Ja loro “visione del mondo” hanno al contrario fatto emergere molte poten- zialita, sia commerciali, sia artistiche (da questo libro scopriamo infatti che alcune opere a fumetti di disegnatori famosi come Bati, Macedo 0 soprattutto Moebius, sono influenzate dalle teorie di Appel-Guéry, anzi sono una loro esposizione grafica). Tutto interessantissimo, si dira, ma cosa c’entrano gli UFO? e perché questo libro & stato ospitato in una collana dedicata agli “oggetti volanti non identificati”? La risposta ¢ semplice: una delle caratteristiche di questo gruppo é che nella sua visione complessiva del Reale fa rientrare anche il “fenomeno UFO” del quale da una interpretazione allo stesso tempo spi- rituale/materiale che perd nulla ha a che vedere - ci sembra - con i deliri mistici o le mitomanie di molti esaltati. “La chiave per comprendere questo fenomeno”, leggiamo infatti, “sembra risiedere piuttosto negli effetti psi- chici e nei mutamenti di coscienza che provoca in coloro che lo osservano. che in uno studio analitico e statistico dei dati esteriori”. E pid oltre: “I fenomeno UFO é il segno di una applicazione interiore che consente di intensificare il collegamento con una dimensione superiore (...) Il feno- meno UFO apre una porta attraverso la quale I’infinito dello spazio pud ricongiungersi all’ infinito dello spirito”. Insomma, “il fenomeno UFO apre le porte di una dimensione trascendente”. Quasi un medium attraverso il quale, o seguendo il quale, si pud percepire prima, raggiungere poi, un’ Altra Realta, una Realta che comprende sia i] microcosmo che il macro- il cosmo. Se si pensa come queste fonti di luce in ciclo, di maggiore o minore grandezza, velocita, frequenza, si manifestino nel libro non appena prean- nunciate la dove dovevano essere viste, appare chiaro che non si possa pen- sare ad esse come qualcosa di concreto o materiale, ma piuttosto come segnali, come creazioni psichiche, come proiezioni spirituali. I Viaggiatori Atemporali credono all’esistenza di “gerarchie cosmiche” galattiche spirituali (di cui gli UFO sarebbero le testimonianze) che l’uomo deve cercare di raggiungere diventando a sua volta un “galattico” da “terriano” qual é. Gli esercizi psicofisici, le regole, il modo di vita comu- nitario, i] superamento di certe convinzioni, insomma tutto quel che essi hanno teorizzato realizzato in un quarto di secolo mira proprio a cid. Con- vinti come sono della “essenza trascendente dell’essere umano”, i Viag- giatori Atemporali ritengono che “tutto cid che si manifesta nel mondo fisico & conseguenza di cid che avviene nella dimensione invisibile”, che “gli avvenimenti che si svolgono sulla Terra siano la conseguenza di giochi interdimensionali molto complessi” e che quindi all’essere umano sia necessario “collocarsi in una trama cosmica™, “collocare ogni atto in una architettura esatta che conferisce un significato immortale”. E chiaro, cosi, che ci s’inoltra in territori in precedenza scarsamente esplorati, e per farlo si adotta una specie di sincretismo metodologico e addirittura linguistico. In effetti, in quest’ opera i Viaggiatori Atemporali devono piegare il loro linguaggio alla nuova realta che vivono e descri- ono: ecco, quindi, neologismi come — appunto —atemporali, ¢ poi vibrale, terrien, metralien, cyclologie, seternel/externeVeterneV/internel e cosi via, che sono stati resi in italiano con neologismi identici. “La creazione di un vocabolario”, leggiamo, “si rende necessaria dal momento che si tratta di nominare delle realta, delle percezioni, dei concetti che non si tro- vano espressi nel linguaggio ordinario”. Etre Anges Témoins, in conclusione, a noi appare non solo come una straordinaria avventura della coscienza e dello spirito, ma anche di una comuniti umana che ha saputo svilupparsi insieme senza annullare le singole personalita. Ed anche uno dei rari esempi in cui il fenomeno degli “oggetti volanti non identificati” non viene utilizzato per forme di sub-misticismo spurio, di messianica e passiva attesa degli “angeli tec- nologici” che ci salveranno dalla “fine del mondo” prossima ventura, ma come spinta per un rinnovamento interiore e per una elevazione collet- tiva che, pur respingendo il mondo delle macchine, non lo rinnega ma cerca di piegarlo ai propri fini senza contaminarsi. Pensando secondo quel verso del poeta che descrive una Realta dove, “rout n'est qu’ordre et heauté / luxe, calme et volupté”. Corrado Federici 12 Strani fenomeni o esseri angelici? * In una di quelle belle notti d’estate, come ve ne sono nel sud della Francia, le stelle cominciavano a brillare. Riunite vicino a un torrente, al centro di una verdeggiante vallata, trenta persone sembravano essere in silenziosa ammirazione delle gocce scintillanti che si levavano dai flutti. In realta si trattava di tutt’ altro. L’ atmosfera era magica. Un uomo in piedi parlava uno strano linguaggio. Improvvisamente punta il dito verso Valto e disse: “C’é un’astronave”. Allora una luce attraversd il cielo pro- prio nella direzione indicata. Per due volte ancora, I'uomo ripeté questa stessa frase, ¢ ogni volta, in meno di trenta secondi, esattamente nella dire- zione indicata, comparve un punto luminoso che attraversd lentamente il cielo, Racconto di fantascicnza? No, semplicemente una testimonianza, tra centinaia, di una straordinaria comunicazione tra coscienze terrestri e coscienze sopraterrestri. Questo libro narra l’avventura della coscienza vissuta da circa venti- cinque anni da un gruppo di riccrcatori che hanno avuto prove lampanti di questa comunicazione, di cui numerosi testimoni, a volte scettici all’inizio, hanno conservato un ricordo indimenticabile, Nel corso del tempo, questa squadra di pionieri ha intensificato il contatto con le dimensioni di coscienza invisibili presenti nelle tradizioni iniziatiche di tutto il mondo, Qualunque sia il nome che si da loro — dei, angeli, deva, guide, spiriti supe- riori o sopraterrestri — queste gerarchie cosmiche sorvegliano |’evoluzione * IL titolo originale di questo capitolo “Etrange ou étre ange” gioca sull’assonanza tra étrange -strano, e éire ange - essere angelo che nella traduzione italiana non pud essere reso. Inolire il titolo originale dell’opera, Etre Anges Témoins in francese suona sia come Essere Angeli Testimoni che come Strani Testimoni (NAT) 3 umana e trasmettono delle informazioni a coloro che fanno uno sforzo reale di trasformazione interiore e di elevazione per accordare le proprie vibrazioni alla loro realta. I ricercatori di cui leggerete le esperienze, spesso straordinarie, hanno consacrato gran parte della loro vita al risveglio della coscienza e allo sviluppo delle facolta telepatiche. Se il titolo originale di quest’ opera potrebbe — letteralmente — tradursi Essere Angeli Testimoni non 8 perché i suoi autori si considerino degli angeli, ma perché l’essere, gli angeli e i testimoni sono tre livelli che cor- rispondono allo spirito, all’anima e al corpo. L’essere rappresenta il prin- cipio spirituale superiore, gli angeli sono collegati all’ energia intermediaria tra 'invisibile e il visibile, mentre i testimoni sono degli esseri umani incar- nati nel corpo fisico. Abbiamo tutti una parte di noi stessi in risonanza con essere, con I’angelo, e con il testimone. Ritrovare una continuita tra queste tre parti ritornare a essere completi. Essere testimone dello “strano” per- mette di percepire con maggior precisione la presenza dell’essere € del- Tangelo in noi. Sembra che ai nostri giorni gli angeli siano sempre pid presenti, non soltanto in cielo ma anche in libri, canzoni, trasmissioni e film che ven- gono regolarmente dedicati loro, riscuotendo successo, come se, in questi tempi tormentati, l"essere umano si ricordasse di non essere solo nell’ universo € tendesse la mano e la coscienza verso queste presenze invi- sibili di cui ha una confusa sensazione. A un giornalista sorpreso dal fatto che un filosofo serio come Michel Serres dedicasse l’ultimo suo libro a questo argomento, questi rispose: «Cid che sorprende é che negli ultimi decenni si sia smesso di parlare degli angeli. L'intermezzo é finito. Adesso si ricomincia». (1) Gli angeli si manifestano in diverse maniere: alcuni ne hanno una jone interiore, altri ricevono telepaticamente i loro messaggi, molti li incontrano nelle esperienze di morte imminente. Appaiono anche sotto forma di fenomeni luminosi, come gli oggetti volanti non identificati, che troviamo in tutte le tradizioni. Poiché, come puntualizza il sacerdote cattolico Frangois Brune, gli angeli non sono sempre stati rappresentati con le ali: «Ora si sa, grazie alla scoperte archeologiche condotte nel Vicino Oriente, e in modo particolare a Doura-Europos, che i primi cri- stiani non rappresentavano mai gli angeli come uomini alati, [...] Per questo, nei primi secoli, gli angeli che appaiono ai pastori nella notte di Natale, o quelli che le pie donne trovano vicino al sepolcro vuoto del Cristo, vengono rappresentati come stelle. Numerosi testi antichi, in greco, in siriaco, in armeno, ci spiegano che la siella di Betlemme che guidava i magi verso la grotia in cui si trovava il Cristo, era in realta un “angelo”, vale a dire un messaggero di Dio, un messaggero dell’aldila». (2) 14 Malgrado il loro carattere spesso “extra-ordinario”, tutti i fenomeni di contatto in questione non hanno, in realta, niente di paranormale. Sono, al contrario, l’espressione del tutto normale di facolt inerenti allo spirito umano quando esso si desta alla realta interna dell universo per mezzo di un costante equilibrio fra teoria ¢ pratica, tra coscienza sintetica ed espe- rienza operativa. Reciso il filo che lo collega alle dimensioni invisibili, T'uomo ha dimenticato la sua vera identita, che & cosmica, Dal momento in cui comincia ad abbandonare le spaziose autostrade dei condizionamenti per dirigersi sullo stretto sentiero della coscienza, ogni essere umano pud divenire un viaggiatore atemporale. In sintonia con quel lungo periplo che il risveglio della coscienza si presentano per- sone dalle esistenze e dalle motivazioni diverse, tutte “assillate” da un’intuizione o “ispirate” da una scintilla che le guida sul cammino del ritorno verso I’Uniti. Ogni percorso iniziatico ¢ disseminato di insidie che mettono a dura prova la persistenza e la volonta di colui che le segue. Si pud fare un parallelo a questo proposito tra l’itinerario dei candidati al Grande Viaggio nel film Incontri ravvicinati del terzo tipo e quello dei loro avi del Medio Evo, cavalieri e pellegrini. Tra tutti coloro che s’incammi- nano su questa via molti si perdono in un vicolo cieco o si fermano lungo la strada. Occorre molto coraggio per perseverare sino alla fine, e rari sono coloro che, superate tutte le prove, raggiungono lo scopo. Consentono allora a se stessi ¢ al mondo un nuovo punto di vista: quello di un con- tatto trascendente, di cui si pud dire soltanto che nessuna ricchezza terrena gli & paragonabile. Dal loro lungo periplo iniziatico i Viaggiatori Atemporali hanno riportato racconti, immagini, certezze, conferme, linguaggi, percezioni e schemi di una precisione stupefacente. Ognuno di |oro separatamente, ha fatto il bilancio delle proprie esperienze. Tra le centinaia di testimo- nianze classificate, alcune decine sono state raggruppate per temi allo scopo di illustrare i differenti tipi di contatto, mentre altre sono state inserite in una esposizione cronologica che ne fa cmergere il significato. La loro profonda coerenza ci mette di fronte a un’evidenza: non siamo soli nel- Puniverso e la nostra vita é collegata da fili invisibili a quella dell’ universo intero. I racconto di tutte queste esperienze tende a dimostrare che viviamo in un mondo ben pitt strano di quanto pensiamo, ¢ ancora pid straordinario di quanto immaginiamo. Rimettere in discussione le nostre concezioni materialistiche di spazio e di tempo ci apre nuove prospettive di evolu- zione e ci apporta un formidabile messaggio di ottimismo riguardo al nostro futuro. La novita dell’ esperienza dei Viaggiatori Atemporali sta nella conti- nuita con cui i loro contatti si sono svolti, nella molteplicita delle espe- 1S rienze e delle prove che hanno accumulato durante questo periodo, e nella coerenza tra i seguenti elementi + Numerose esperienze parapsicologiche vissute da persone isolate 0 in gruppo. * Osservazioni di fenomeni UFO durante delle operazioni di contatto, con previsioni molto precise delle apparizioni, ripetutamente confermate da decine di testimoni;. * Sperimentazione di uno stile di vita che risveglia i differenti aspetti della personalita e da cui 2 nato un programma di sviluppo che ha permesso a ognuno di accordarsi in totalita alla propria identita cosmica * Accordo della sensibilita alla presenza vibrale dell’ armonia univer- sale, per ritrovare in se stessi una creativita ispirata che si esprime attra- verso la musica, I’ immagine, il linguaggio o il gesto. + Analisi di un vissuto straordinario che fa scoprire chiavi di com- prensione originali e capaci di rispondere alle tante domande che ogni essere umano si pone. * Intensificazione del contatto con le coscienze superiori, che sfocia nella ricezione continua di trasmissioni telepatiche. IP. Appel-Guéry, fon- datore del gruppo dei Viaggiatori Atemporali, ha consacrato tutta la sua vita a questo tipo di comunicazione, potendo cosi offrire migliaia di infor- mazioni in centinaia di conferenze ¢ in opere basilari tra cui i dodici volumi della Scienza Unitaria dell’ Intra-Universo i quali sensibilizzano alla comu- nicazione interdimensionale. Come ogni scienza, la Scienza Unitaria si definisce nell’ ambito della ricerca, degli esperimenti, del metodo, del linguaggio e dell’elaborazione di modelli.. E eccezionale trovare, all'interno di uno stesso gruppo di ricerca, un insieme di fenomeni tanto vari ¢ tanto coerenti che d’altronde appaiono come altrettanti elementi complementari di una vera e propria “cultura interdimensionale”, che corrisponde alla nuova era verso la quale |’uma- nit si sta dirigendo. A dire il vero, il termine cultura 2 improprio, poiché ci riporta ad una concezione terrestre di natura intellettuale ed esteriore. Laconvergenza di fenomeni cosi diversificati 2 espressione e irradiamento di una coscienza unitaria che é all’ origine di valori, insegnamenti, ispira- zioni e stili di vita che collocano |"essere umano al cuore dell'interdi- mensionalita. 16 Scienza e coscienza II XX secolo & stato i secolo dell’esplorazione dell’ infinitamente pic- colo e dell’infinitamente grande che ha modificato il nostro punto di vista e ci ha spinto a scoprire la dimensione segreta di un altro infinito, quello dell universo interiore. Prova ne sia che numerosi astronauti sono. ritornati dai loro viaggi profondamente trasformati. Di fronte all'armonia cosmica di cui sono stati i privilegiati testimoni, alcuni di essi hanno sen- tito la necessiti di proseguire il loro viaggio con |’esplorazione dello spazio interiore. E cosi che Edgar Mitchell, membro della missione Apollo 14, ha creato I'Istituto di Scienze Noetiche, il cui scopo é sviluppare Io studio. della coscienza umana. Studiando cid che avviene nei reconditi recessi delle particelle della materia, i fisici sono stati costretti a rivedere i propri modelli e modi di pensare. Attualmente la loro visione dell’universo assomiglia, fino a confondersi, con quella che insegnano le tradizioni iniziatiche del mondo intero: quella di un tutto indivisibile e unificato, le cui leggi di manife- stazione sono legate a una trama invisibile. Secondo Geoffrey Chew, direttore de] Dipartimento di Fisica dell’ Universita di Berkeley: «/ fisici hanno razionalmente dimostrato che le nostre idee razionali sul mondo net quale viviamo sono profondameme carenti. La nostra lotia quotidiana in fisica avanzata, forse, altro non é che la prefigurazione di una forma completamente nuova di intelletto umano, sforzo che non solo andra al di la della fisica, ma che non potra pitt neanche essere qualificato come scientifico». (3) Questo parere viene condiviso da molti eruditi che sostengono che la scienza di domani, ovvero quella dei pionieri di oggi, integrera esplicita- mente la coscienza umana nel suo procedere ¢ somigliera tanto poco alla scienza odierna quanto la fisica moderna somiglia a quella del XVIII secolo. La scienza del futuro non si limita a dati quantificabili ¢ misura- bili. Essa arricchisce I’atteggiamento empirico basato sul!’ osservazione dei fenomeni ¢ I’atteggiamento analitico basato sulla comprensione delle leggi, con una conoscenza interiore: quella dei principi. Al procedimento razionale della scienza attuale, essa aggiunge il pro- cedimento operativo della coscienza, utilizzando quegli strumenti di per- cezione ¢ di misura che sono le facolta superiori dello spirito umano. L’af- fidabilita di questi strumenti, utilizzati individualmente, pud essere, a giusto titolo, giudicata sospetta dato che la loro precisione dipende dallo stato evolutivo e dalla padronanza che ne ha il ricercatore. Senza lo scambio, la riflessione e la sintesi, l’esperienza interiore pud cadere in certe forme di “delirio mistico”. Ma se sottoposta a verifica da un gruppo di ricerca tori le cui osservazioni concordano, e questo per oltre vent’ anni di speri- 7 mentazione continua, tale procedimento diviene una maniera di esplora- zione affidabile, che si basa pitt sulla risonanza che sul ragionamento. Lo studio delle correlazioni tra spirito, energia e forma segna una tappa decisiva nell’affermazione di una possibilita di sintesi tra scienza e coscienza verso cui si stanno orientando numerosi ricercatori. L’atteg- giamento scientifico e quello spirituale possono conciliarsi tramite il pensiero transdimensionale, che prende dall’uno l’esattezza e il rigore dello scienziato e dall’ altro l'interiorita e la conoscenza dell’ iniziato,. Secondo Edgar Morin, noi viviamo ancora nella «preistoria dello spirito umano» e dobbiamo sviluppare «un pensiero atto a cogliere la multidimensiona- lita delle realté (4). Questo pensiero del terzo tipo che si estrae dalla den- sita planetaria sara quello del contatto con le civilt& avanzate dell’ universo. Alcuni ricercatori sono pionieri di questo pensiero cosmico; le loro opere vengono tradotte e diffuse in tanti paesi e cominciano persino a essere stu- diate in alcune universit’, I laboratori del futuro e le resistenze del passato Quando si osserva |*evoluzione biologica delle forme, ci si rende conto che essa si realizza attraverso una serie di mutazioni coordinate nel tempo. Allo stesso modo, quando si osserva come avviene |’evoluzione dell’u- manita, ci si rende conto che i suoi salti evolutivi si effettuano solo grazie all’ intervento di esseri ispirati 0 di mutanti che portano nuove infor- mazioni all’insieme degli altri uomini. Molto spesso questi inventori, questi innovatori prendono da soli la responsabilita di fare il primo passo nella nuova direzione. E come si sa, il primo passo rappresenta il cinquanta per cento del lavoro di elaborazione di qualsiasi progetto... Proporre una corrente innovatrice significa sempre assumersi il rischio di disturbare quelli che hanno costruito la propria vita come una fortezza in cui le cer- tezze stanno di guardia attorno alle abitudini. Ogni innovatore & oggetto d’incomprensione perché proprio cid che costituisce I’ originalita del suo apporto viene, in un primo tempo, perce- pito e giudicato proprio con quei parametri che lui stesso ha superato dopo molti sforzi. Basta leggere la biografia degli inventori per vedere come questi, in tutto il corso della storia, siano stati emarginati, se non addirit- tura perseguitati. La storia della creativita umana consiste sempre nel rimet- tere in discussione i dogmi stabiliti, e necessita anche di un lungo ap- prendimento trasmesso di generazione in generazione, di opere ¢ di sco- perte che all’inizio possono sembrare strane, assurde, difficili da afferrare, per la massa addirittura incomprensibili. I sociologi che studiano le tra- 18 sformazioni sociali arrivano alle stesse conclusioni: le idee innovatrici sono accolte, dapprima, da taluni spiriti pionieri che si riuniscono in gruppi minoritari introducendo nel corpo sociale modi di pensare ¢ valori nuovi. La tradizione insegna “Crescete e moltiplicatevi’. La fase di crescita @ quella di elevazione e di raccordo a una coscienza superiore. Una volta che questo collegamento superiore & stabilito con sufficiente esattezza, ci possiamo “moltiplicare”, cioé diffondere i risultati delle ricerche che si rivelano essere determinanti per |’avvenire. Purtroppo, nella nostra epoca di volgarizzazione, la diffusione delle informazioni attraverso i mass- media avviene molto pitt spesso con la preoccupazione del profitto, piut- tosto che in un’ottica di evoluzione. La volgarizzazione da ’impressione gradevole ¢ superficiale di conoscere un argomento, il che procura un’ ebbrezza intellettuale, ma comporta un’ insidia fatale per la coscienza, quella di una semplificazione riduttiva. La comprensione del processo di contatto transdimensionale richiede una lunga evoluzione interiore, una trasformazione personale fondata sull’esperienza, la riflessione e la con- tinuita nel tempo. Fino a questo momento, i Viaggiatori Atemporali hanno dedicato solo poco tempo e scarsi mezzi a rendere pubblici i risultati di un cammino pro- gressivo compiuto con molta perseveranza da una équipe fortemente concentrata sul soggetto. Le informazioni originali e le leggi ricavate da tutte queste esperienze hanno richiesto migliaia di ore di ricerca, di con- tatti, di sintesi, di scambi e di iniziative. Durante tutta questa fase essi sono rimasti in silenzio, ed era impossibile evitare che altri parlassero al loro posto, interpretando il loro lavoro mediante speculazioni e commenti di ‘ogni genere, dai migliori ai peggiori, portando talora un giudizio sommario su operazioni interdimensionali che bisogna aver vissuto interiormente e continuativamente per comprenderne il vero significato e parlarne cor- rettamente. La presente opera vuole sensibilizzare a un procedimento sintetico estre- mamente complesso, ma tuttavia accessibile, se ci mettiamo in sintonia con la presenza sottile che risuona con I’ esattezza. Se i Testimoni del- T’Essere-Angelo* hanno preso in mano la penna dopo lunghi anni di silenzio & anche per testimoniare con tutta la forza del loro vissuto che nel- T'eterno proceso, quelli che si limitano soltanto a vedere, troppo spesso intentano contro i veggenti che percepiscono i mondi invisibili. Le pagine che seguono presentano il frutto di un lavoro di circa venti- cinque anni, realizzato 1a dove le scienze della tradizione iniziatica, spe- * Lroriginale de I’Etre-Ange (Testimoni dell" Essere-Angelo) suona anche come Testi- moni dello Strano (N.d.T.). 19 rimentali ¢ umane si incontrano. Lo studio delle scienze della tradizione iniziatica porta alla comprensione dell’armonia universale e dei rapporti dell’uomo con Vinvisibile. Le scienze sperimentali permettono di comprendere meglio il funzio- namento della materia ¢ della vita. Le scienze umane permettono di sta- bilire una cartografia degli stati di coscienza e uno studio dell’ambiente socioculturale. Ogni approccio ha un campo di applicazione specifico, ma Puno rimanda all’altro, poiché sono tutti elementi che debbono integrarsi attraverso una coscienza globale che consenta di sintetizzarli. Nello spazio limitato di un libro come questo si pud affrontare un argomento tale solo con una visione d’insieme. Scrivere un’opera come questa significa dunque assumersi almeno due rischi: quello, minore, di non essere compresi e l’altro, maggiore, di far credere che si possa comprendere tutto mediante un approccio semplificato ¢ senza esperienza vissuta, Questo libro nasce da un lavoro di gruppo, come lo 2 I’esperienza di cui si fa portatore. Alla stessa maniera, in numerosi settori della ricerca, si creano équipe pluridisciplinari. L’avanzamento della conoscenza si avvale sempre pid spesso di un lavoro collettivo, nella misura in cui diventa impossibile per un solo individuo sintetizzare tutte le informazioni necessarie all’ esplorazione di un ambito specifico. Quello che vale per le scienze fisiche vale ancor pili per le scienze metafisiche, in cui lo scambio di esperienze, d’informazioni e di punti di vista permette di dar vita a una vera e propria dinamica che intensifica il contatto individuale di cia- scun individuo con la propria scienza interiore. Prima di essere entrate a far parte del patrimonio dell’ umanita, tutte le scoperte sono scaturite dall’entusiasmo di un pugno di ricercatori. Le mappe da essi tracciate possono guidare coloro che s’incamminano, evi- tando loro ostacoli ¢ deviazioni. Ma la mappa non ¢ il territorio... Tocca a noi tutti intraprendere il viaggio iniziatico che pud avvicinarci alla voce interiore che ci parla nel linguaggio delle altre dimensioni. La presente opera é strutturata in tre parti: La prima parte, tematica, descrive i CONTATTI vissuti dai membri di questo gruppo di ricerca. Questi appuntamenti molto particolari con altre dimensioni, visibili 0 invisibili, si sono effettuati a diversi livelli: mate- riale, spaziale, temporale o atemporale. La seconda parte, cronologica, narra le diverse tappe dell’ AVVEN- TURA DELLA COSCIENZA realizzata dai Viaggiatori Atemporali. In essa vengono descritti i loro “incontri” e le loro esperienze, talora stupe- facenti 0 insolite, condividendo con il lettore le gioie ¢ le difficolta del per- corso. Questa cronaca assomiglia alle narrazioni di esploratori che descrivono la scoperta di continenti sconosciuti. 20 Laterza parte, analitica, propone un nuovo punto di vista sulla MUTA- ZIONE PLANETARIA vissuta dall’umanita all’ alba del terzo millennio. Di fronte allo sviluppo di una scienza senza coscienza, |"uomo, se vuole sopravvivere, deve ritrovare il proprio ruolo cosmico tramite il risveglio progressivo di tutte le sue facolt. Determinati gruppi in evoluzione aprono numerose piste su quelli che domani potranno essere i parametri, i fun- zionamenti ¢ i modi di vita di una societa galattica basata sul rispetto delle leggi universali. Veri laboratori del futuro, essi, come tante luci nella notte dei tempi, mantengono il canale di collegamento con altre dimensioni che conduce all’alba dell’ Atemporale. 21 PRIMA PARTE CONTATTI I quattro livelli di contatto «i carri di Dio sono miriadi e miriadi, e migliaia e migliaia gli angeli...». (Salmo 68,17) Non passa settimana senza che libri e mass-media non affrontino temi quali: il viaggio astrale, NDE (Near Death Experiences, esperienze di morte imminente), angeli, oggetti volanti non identificati, percezioni extrasen- soriali, scienze tradizionali, channeling, ecc. Se tutti i racconti sui misteri della natura umana hanno successo e “fanno audience”, @ perché riguardano una parte essenziale di noi stessi dalla quale I’ educazione ci ha spesso tagliato fuori. Essi trattano di manifestazioni che sono l’espressione della vera natura interdimensionale dell’essere umano. La diffusione di tutte queste informazioni rende sempre piii difficile ignorare quest’ altra realta, che & lo scenario segreto nel quale viene rappresentato Iessen- ziale della nostra vita. Tuttavia questi temi vengono sovente tratiati in maniera spettacolare ¢ le informazioni privilegiano il sensazionale a sca- pito del significato che possiamo trarne per la nostra evoluzione. Per questo tali fenomeni vanno ricollocati in un insieme coerente che permetta una migliore comprensione dell’cssere umano c dell’universo. Che cos"é un contatto? B la comunicazione che un essere umano pud stabilire con un altro universo, visibile o invisibile. Questa relazione pud realizzarsi con una realta materiale, spaziale, temporale o anche atempo- rale diversa da quella che percepiamo con i nostri sensi 0 concepiamo con la nostra razionalita. Un contattato & una persona che ha vissuto questa comunicazione o che ha potuto integrarsi, in parte o totalmente, in un'altra dimensione di energia 0 di icnza. Ogni essere umano é suscettibile di risuonare con le molteplici dimensioni dello spirito, dell’ anima ¢ della materia. Che ne siamo coscienti o meno, nella vita di tutti i giorni, realiz~ ziamo continuamente correlazioni tra queste dimensioni e trasferimenti di energia da un piano a un altro. Chiunque pud essere contattato secondo il proprio livello vibratorio. Pid l’individuo @ clevato, pit i piani di coscienza con i quali @ in rela~ zione sono elevati. I contattati sono come dei relais tra le dimensioni della materia, dello spazio, del tempo e dell’atemporale. Agiscono come i catalizzatori di certi raggi di energia-coscienza e svolgono un ruolo di canalizzazione e di regolazione dell’ energia da un piano di realtd a un altro. Divengono, in tal modo, testimoni di fenomeni strani che possono essere 25 compresi solo mediante uno sguardo interiore che percepisce i rapporti segreti tra le dimensioni. «Poiché il fenomeno UFO non rientra nel quadro di alcuna delle categorie familiari... per analizzarlo non possiamo ricorrere ai metodi classici di ricerca... Tutto cid che possiamo fare é ricer- care le tracce delle loro ripercussioni sugli umani». (5) Le testimonianze che seguono raccontano i numerosi contatti vissuti dai membri de! nostro gruppo di ricerca, Abbiamo lavorato insieme per mettere a punto le condizioni ottimali per sviluppare la comunicazione interdimensionale e abbiamo avuto I’ occasione di sperimentare differenti tipi di contatto. Di fronte alla straordinaria diversita di queste esperienze, IP. Appel-Guéry ha elaborato una classificazione dei contatti in fun- zione delle dimensioni alle quali essi sono collegati: materia, spazio, tempo o atemporale. La continuita che esiste tra il ghiaccio solido, l'acqua liquida € il vapore gassoso, si ripresenta nelle quattro dimensioni che, nel lin- guaggio della Scienza Unitaria, corrispondono ai piani seternel, externel, eternel ¢ internel e, per l'essere umano, ai piani fisico, vitale, psichico e spirituale. Ecco quindi I QUATTRO LIVELLI DI CONTATTO, definiti secondo il loro piano di manifestazion: + Il primo livello di contatto, legato alla MATERIA, ¢ caratterizzato dal- Vosservazione di apparecchi 0 entita non terrestri formalizzate. * Il secondo livello di contatto, legato allo SPAZIO, si manifesta con Vapparizione di fenomeni luminosi. # Il terzo livello di contatto, legato al TEMPO, riguarda le percezioni extrasensoriali dell’energia e della coscienza. + Il quarto livello di contatto, legato all’ ATEMPORALE, corrisponde a un trasferimento in altri continuum di esistenza. A ogni livello di contatto corrispondono diversi tipi di manifestazioni che verranno studiate a partire dalla narrazione delle esperienze vissute singolarmente o in gruppo dai partecipanti alla nostra équipe, sia prima di farne parte, sia nel corso della nostra ricerca comune sia, pit specifi- camente, durante le operazioni di contatto interdimensionale realizzate da IP. Appel-Guéry. Se alcune delle persone contattate non comprendono bene il significato del contatto che hanno avuto restando passive, altre diventano dei veri ope- ratori, sempre pit integrati al giuoco delle interdimensioni. L’accedere a questa comprensione delle leggi del trasferimento tra i mondi visibili e invisibili permette, a un operatore come UP. Appel-Gueéry, di creare delle correlazioni tra queste dimensioni, trasformando cosi, in maniera deter- minante il campo vibratorio dei partecipanti a questo tipo di contatto. 26 1. Contatti legati alla Materia Tl primo livello di contatto riguarda I'osservazione di apparecchi o di entita materializzate. Se la realta del fenomeno UFO appare difficil- mente contestabile a tutti coloro che sono stati messi di fronte alle molte- plici prove raccolte, quali tracce, fotografie, film, analisi e racconti appartenenti a tutte le culture, essa diviene evidente quando si & posti a confronto diretto con questo fenomeno, Tra le milioni di osservazioni effet- tuate a partire dal 1945, sono stati analizzati migliaia di casi in maniera rigorosa: dalle ipotesi pit pazzesche alle interpretazioni piti razionali, nes- suna spiegazione valida é stata trovata nel quadro delle nostre attuali cono- scenze scientifiche. La complessita del fenomeno ha fatto nascere molteplici tribd che si danno la caccia nella grande giungla che circonda gli oggetti volanti: credenti nei dischi volanti, ufologi, contattati, scienziati, ecc. Ciascuna di queste tribd si divide in numerosi clan che si dichiarano detentori della yerita. Vi sono libri e trasmissioni che sostengono questa o quella tesi con argomenti geofisici, storici, psicosociologici o parapsicologici. Le mode fanno si che, in un dato momento, all’interno dell’ argomento UFO, ci si interessi pid specificatamente ai prelevamenti, alle basi, alle tracce, agli incontri, ai messaggi, ai tipi di propulsione utilizzati dagli appa- recchi volanti, ecc. In queste condizioni é difficile farsi un’ opinione, Di fronte ad una tale marea di parole, di scritti e d’ipotesi, @ bene ritornare ai fatti. Eccone alcuni, vissuti dai Viaggiatori Atemporali. II primo tipo di contatto legato alla materia corrisponde all’osserva- zione di un apparecchio lontano, in volo oa terra. «Nel 1967, a Grenoble, all’etd di 16 anni, lavoravo in un grande magazzino al ricevimento merci. Avendo accesso alla strada, intesi delle grida e un’agitazione insolita, Uscii per comprendere cid che accadeva ¢ li 27 idi un UFO: un disco metallico che pareva avere un diametro di olire 50 ‘em; esso stazionava nel cielo all’altezza delle nuvole. L’osservammo tutti per alcuni minuti mai poi dovettiritornare al lavoro». — Christian P «Nel luglio 1983, a Tahiti, avevamo passato la giornata a lavorare sulla nostra barca. I! sole cominciava a calare quando, sul bordo della banchina contemplando la laguna, la mia attenzione fu improvvisamente catturata da un movimento nel cielo: cinque 0 sei dischi metallici stavano uscendo a gran velocita da una nuvola, senza alcun rumore, proprio sopra di me. Tra- versarono il cielo prima di sparire dietro le nubi ¢ potei constatare che la loro forma era perfettamente citcolare. Chiamai un amico che si trovava vicino ame domandandogli se li aveva visti ed egli rispose di si stupefatto! I! giorno dopo la stampa e la radio locale riportarono l’avvenimento, che era stato osservato da altre persone nelle isole della zona». — Jacques L. Nel secondo tipo di contatto materiale l'apparecchio & vicino, ma non si stabilisce alcun dialogo 28 «Nella regione d’ Aix, ero in compagnia di una persona che, alzando gli occhi, si accorse che cera un disco grigio metallizzato sopra di noi. Faccio notare che eravamo in pieno giorno, a cielo sgombro, e che l’apparecchio era davvero molto visibile e vicino. Dopo un attimo il disco si sdoppid stranamente senza cambiare minimamente dimensione, formando due dischi identici, questa almeno fu l'impressione che avemmo, Il fenomeno era interessante, ma non percepii nulla di trascendente». — Elisabeth R. «Era un sabato sera e ci trovavamo sull’autostrada che portava dal sud della Francia a Parigi. La notte era appena calata, mio fratello guidava la macchina. Improvvisamente, vidi davanti a me una luce che scompariva a intervalli dietro le nuvole. Mano a mano che avanzammo la luce s’ingrandi fino a diventare una sfera luminosa, a destra dell’autostrada, Poi, dopo aver ruotato su se stessa, questa luce prese un’altra forma, diventando un vascello di forma tubolare dalle enormi dimensioni. L’apparecchio si spost’ verso Pautostrada, Poi, rimase immobile per un attimo, come per darci il tempo di raggiungerlo. Era accompagnato da un piccolo punto luminoso, il che ci permetteva di renderci conto dell’ altezza alla quale si trovava ¢ quindi delle sue dimensioni. In seguito arrivo sopra l’autostrada, Era diviso in tre colori: una parte bianca sul davanti, una nera in mezzo ¢ la terza rossa situata sul retro, con delle strutture simili a “finestre”. In quel momento ricevetti un informazione: “Due chilomeui”, e mi dissi: “Di larghezza, no, non & possi- bile! Se questa é la larghezza, la lunghezza allora...?". Pensai quindi che si trattasse della Iunghezza, questo mi sembrava pid verosimile. Dopo, pas- sammo soito I’ apparecchio, ¢ potei distinguere i dettagli posti sul retro della struttura. Tutto questo si svolse in dieci-quindici minuti ¢ in maniera nor- male, come se avessi visto un aereo. Solo dopo mi resi veramente conto di quello che avevo visto» — Jean-Yves P. Il contatto del terzo tipo riguarda la comunicazione con entita for- malizzate, senza spostamento del testimone Il film di Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo ha sensibiliz- zato l’opinione pubblica internazionale sui temi del contatto con altre dimensioni. Abbiamo incontrato un certo numero di contattati, famosi e non, che hanno vissuto questo tipo di esperienze ¢ che ce le hanno rac- contate. Se alcuni hanno una fervida immaginazione che pud far prender loro i sogni per realta, ve ne sono altri la cui sincerita e la cui parola pos- sono essere difficilmente messe in discussione. I dettagli che forniscono, il racconto delle loro reazioni durante questa esperienza, la loro succes- siva evoluzione sono tutti segni della veridicita del loro contatto. Secondo gli studi di Berthold Schwarz sulle persone che hanno vissuto un incontro del terzo tipo, «questo tipo di incontro non é semplicemente un avvenimento isolato nella vita di un individuo, ma un fenomeno che va situato nel contesto pit ampio del suo vissuto precedente, delle espe- rienze, degli atteggiamenti e dei comportamenti che fanno seguito all’in- contro». (6) Nonostante la diversita delle esperienze, I’interessante & che il mes- saggio & sostanzialmente lo stesso: il cosmo é un tutto. Se la Terra viene disturbata, nella sua evoluzione, dall'incoscienza dell’ uomo, lo sono anche altri pianeti. Attualmente la situazione dell’ umanita crea un problema, a 29 causa dell’ incapacita degli esseri umani di raggiungere un livello di coscienza e di energia accordato al ritmo di evoluzione degli altri pianeti. E emersa troppa potenza distruttiva rispetto al campo di coscienza globale dell’umanita. Questo é il motivo per il quale alcune dimensioni non ter- restri tentano di avvertire l’umanita dei rischi che sta correndo. «dn quest ottica, i diversi casi di contattati assumerebbero un ruolo im- portante che rientra in un contesto piit vasto, in certo qual modo “program- mato”. Notiamo peraltro che tutte le forme di contatto con entita spazio- temporali, ivi compresi gli interventi classificati come “soprannaturali” (per esempio i fenomeni mariani), mirano a un richiamo all’ordine che riguarda i principi morali e spirituali e ci forzano a farceli rispettare, se non vogliamo che l’umanita vada incontro alla rovina». (7) Il quarto tipo di contatto materiale ¢ lo spostamento dell’individuo a bordo di un veicolo spaziale con ritorno sulla Terra Numerosi contattati dicono di essere realmente entrati all’interno di apparecchi, ¢ alcuni di avervi ricevuto delle informazioni molto precise, talvolta esaminate e confermate dalla scienza terrestre. Molti di coloro che hanno vissuto questo genere di esperienza sono stati in seguito sottoposti a pressioni da parte di un ambiente che non era maturo per integrare simili informazioni. Secondo un sondaggio, un americano su cinquanta é con- vinto di essere stato prelevato da extraterrestri ed esiste persino un’ assi- curazione contro queste tipo di “rapimento”... L’esperienza spesso vissuta in maniera incosciente si rivela in seguito sotto ipnosi. Un articolo del giornale Le Point fa da portavoce alle ricerche su questo fenomeno: «L’universita di Miami ha persino deciso di finanziare una ricerca sul fenomeno. L’anno passato, nel '93, il professor David Prit- chard, specialista di fisica nucleare al Massachusetts Institute of Tech- nology, il prestigioso MIT, ha persino organizzato con John Mack, pro- fessore di psichiatria di Harvard, una conferenza che ha riunito un cen- tinaio di ricercatori per lavorare sull'argomento. “Non c’& alcuna prova fisica di questi fenomeni, riconosce Pritchard, ma ci sono molte cose in questo mondo che non possono essere spiegate con la dualita carte- siana”. John Mack, 62 anni, ha intervistato sessanta adulti e bambini, che affermano di essere stati prelevati dagli UFO. Dopo una grande quan- tita di test, non ha trovato nessuna spiegazione di tipo psichiatrico 0 sociale, Queste persone non sono dei malati mentali. Si tratta di un mistero inquietante». (8) 30 Gli UFO e la scienza Sono poche le ricerche scientifiche serie dedicate allo studio degli UFO © ancor meno ai fenomeni di contatto; quando queste vengono condotte, Ie commissioni d’inchicsta, finanziate da governi preoccupati da possi- bili reazioni incontrollabili della popolazione, tendono a occultare com- pletamente il fenomeno. Quanto ai ricercatori che abbiamo incontrato, real- mente interessati a questo soggetto, spesso lavorano in maniera discreta € ufficiosa, poiché non desiderano mettere a rischio la propria rispettabi- lita scientifica. In questo ambito si ha a che fare con un intrico d’infor- mazioni talora contraddittorie o sapientemente cosparse di disinformazioni manipolazioni di vario genere da parte di quelli che pensano che sia meglio non diffonderle nell’ interesse nazionale. Tuttavia, sempre pil numerosi sono gli scienziati che considerano come una certezza l'esistenza della vita e dell’ intelligenza nell’universo. Il governo americano ha stanziato dodici milioni di dollari per l’anno 1993, all’interno di un budget complessivo di cento milioni di dollari su dieci anni, allo scopo di sviluppare i] programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligences) con il compito di captare messaggi extra- terrestri mediante radiotelescopio, in qualunque parte del mondo. Allo stato attuale delle nostre conoscenze, |’ universo conterebbe circa cento miliardi di stelle, quindi esisterebbero diecimila miliardi di miliardi di soli. Almeno il 10% di queste stelle sarebbe dello stesso tipo del nostro sole, di conse- guenza, mille miliardi di miliardi di soli sarebbero simili al nostro nell’u- niverso, Secondo I’ astronomo Jean Heidmann, dell’ Osservatorio di Parigi, in quanto membro attivo del programma SETI, «anche se siamo ultra con- servatori @ supponiamo che soltanto una stella su dieci miliardi pos- segga in orbita un pianeta abitabile, raggiungiamo comunque i cento miliardi di mondi abitati nell’universo, Cid comporta un numero prodi- gioso di specie vive, di creature di ogni genere, d’intelligenze e di civiltd: V'universo é traboccante di vita... Le mie ricerche giungono oggi a tre con- clusioni essenziali che condivido con la maggior parte dei miei colleghi: J. La vita sulla Terra é il risultato dell’evoluzione naturale del Cosmo; 2. Cid che é avvenuto sulla Terra deve essersi prodotto altrove; 3. L'in- telligenza umana non costituisce la massima espressione che il Cosmo ha potuto produrre». (9) Queste progressive prese di coscienza non hanno ancora portato gli scienziati a considerare, nelle loro ricerche, che intelligenze molto pit evo- lute della nostra possano avere sviluppato altri metodi di comunicazione come la tclepatia pitt perfezionata delle onde radio! Per alcune di queste dimensioni extraterrestri, l"evoluzione della nostra civilta € lontana dalla 31 loro quanto per noi lo 2 Ia preistoria. Il programma SETI & dunque sur- reale: immaginiamo le tribi primitive dell’ Amazzonia o del Borneo, iso- late in fondo alla foresta tropicale, che battono sulle selci nel tentativo di comunicare con gli abitanti di altri continenti che li sorvolano in aereo.. Un bambino di sette anni di una societa moderna sarebbe in grado di capire che questi primitivi farebbero meglio a cercare d’istallare il telefono o un apparecchio radiotrasmittente. .. purtroppo essi non ne conoscono ancora lesistenza. Noi stessi siamo soltanto all’ inizio dello studio e della padro- nanza di quel complesso computer che é il cervello umano. Senza dubbio sarebbe pid interessante destinare alcuni di quei milioni di dollari al finanziamento di ricerche sui contatti telepatici che corri- spondono molto di pitt al grado di evoluzione di queste civilta, tanto pid che le dimensioni non terrestri impiegano spesso un linguaggio simbo- lico pitt accessibile per risonanza che per ragionamento. Ecco un buon argomento per una petizione da indirizzare ai governi e ai ministeri della ricerca che, in numerosi paesi, finanziano bilanci di questo tipo... Secondo Pierre Delval: «Niente impedisce di pensare che una civilra in anticipo sulla nostra di centinaia o addirittura migliaia di anni, utilizzi dei mezzi di comunicazione paranormali, da cervello a cervello, piit rapidi delle onde elettromagnetiche che si spostano a circa 300.000 chilometri al secondo, attraverso le tre dimensioni dello spazio e forse al di fuori dello spazio-tempo». (10) 32 Contatti legati alla Materia 1° tipo: Osservazione di un apparecchio lontano, in volo 0 a terra 2° tipo: Apparecchio vicino senza stabilire un dialogo 33 Contatti legati alla Materia 3° tipo: Comunicazione con entita formalizzate, senza spostamento del testimone 4° tipo: Spostamento dell’individuo a bordo di un'astronave, con ritorno sulla Terra 34 2. Contatti legati allo Spazio Tl secondo livello di contatto, legato allo spazio, @ quello dei feno- meni luminosi che possono esser considerati come manifestazioni ener- getiche intermedie tra le dimensioni invisibili della coscienza e il mondo materiale. Il primo tipo di contatto legato allo spazio riguarda la visione lon- pparecchi luminosi «Eravamo in molti in aperta campagna, Cominciava a fare notte quando, improvvisamente, vidi tre triangoli luminosi, ciascuno di un colore iw | ae diverso, traversare il cielo a grande velocita. Discesero doleemente verso il nostro piccolo gruppo per poi risalire rapidamente. Cid accadde in breve tempo ed era bellissimo a vedersiv. —DidierT. «Nel settembre 1985, in occasione di un viaggio in Norvegia, ci trova- vamo, con un piccolo gruppo di amici, vicino a Hessdalen, 400 km a nord di Oslo, nella famosa vallata nella quale si sono verificate numerose appa- rizioni. La sera, verso le 23, decidemmo di osservare il cielo stellato. Ci fermammo ai piedi di una montagna di forma piramidale. I! mio amico istallo la sua cinepresa sul cavalletto, nel caso in cui... Circa una mezz’ora pit tardi, una luce bianca dorata molto pit grande di una stella, arrivd da sinistra a debole andatura. La luce ci pass davanti senza alcun rumore, prosegul verso destra e scomparve. In capo a dieci minuti circa, la luce riapparve, passd in senso inverso e spari sulla sinistra. II mio amico aveva filmato il fenomeno ¢ guardando il film abbiamo potuto rilevare una figura a forma di chiave di sol, questo ci ha veramente sorpreso perché, a occhio nudo, la luce lasciava una tracciato normale. Questo film & stato presentato nel corso della trasmissione televisiva Misteri sulle apparizioni di UFO in Norvegia». — Patrice C. L’apparizione di questi fenomeni & spesso accompagnata da sintomi premonitori o da un collegamento di tipo telepatico, «Nell’estate de! 1979, camminavo sulla spiaggia, immerso nei miei pen- sieri, con gli occhi volti a terra. Pensavo ad un montaggio elettronico che stavo realizzando. Improvvisamente, ebbi la sensazione di una trasforma- zione nella parte superiore di me stesso: una specie di cono trasparente scen- deva dall’alto, Di riflesso, alzai gli occhi al cielo e, in pieno giorno, esatta- ‘mente sulla verticale vidi una luce che si spostava» —Gilles D. «Era il mese di agosto del 1982, ero sorvegliante di una colonia estiva in una grande tenuta nei dintorni di Dreux. Una sera, dopo che i bambini erano andati a dormire, passeggiando giunsi a una radura molto aperta ¢ istinti- vamente alzai gli occhi verso il cielo stellato. Contempiavo questo spetia- colo da qualche secondo quando vidi, alto nel ciclo, un UFO bianco molto luminoso che aveva allincirca la grandezza di una pallina da ping-pong. Seguiva una traiettoria lineare, da sinistra verso destra, molto lentamente: aun certo punto, divenne giallo-arancione e, cosa abbastanza stupefacente, per tre secondi, dilatd di tre o quattro volte il suo volume. Dopo tornd della sua dimensione e continud la sua strada. Prima di arrivare al limitare degli alberi si volatilizzd del tutto. Questa apparizione. che era durata all'incirca dai 10 ai 12 secondi, mi lascid interdetto. Era davvero incredibile. In quel momento ebbi coscienza del chakra superiore della testa, come se ci fosse stata una relazione veramente diretta tra quell’ UFO e me, come se fosse venuto per me. Era talmente straordinario che me ne ricordo come se fosse icri, E l’apparizione pitt sorprendente di cui sia mai stato testimone» —Konrad K. Come indica il nome stesso, Claude Costandopoulo é di origine greca, Durante un viaggio a Rodi nel novembre 1991, fece una strana espe- rienza: «Ero a Rodi, in Grecia, quando, sulla strada dell’albergo, mentre calaya la notte, cominciai improvvisamente a pensare che avrei visto un'a- stronave! Forse non mi crederete, ma quando giunsi sulla terrazza dell’al- bergo, vidi apparire nel cielo, esattamente in verticale, un punto luminoso che scomparve rapidamente. Era la prima volta che venivo avvertito». Ci si puod effettivamente meravigliare dello stretto rapporto telepatico fra questi fenomeni e la coscienza umana. Forse tali manifestazioni sono T’espressione di una parte molto lontana di noi stessi che ci sensibilizza a realta diverse da quella del mondo materiale. Riunendosi per meglio com- prendere le esperienze di cui sono state testimoni, le persone contattate possono sviluppate le loro facolta di percezione extrasensoriale ¢ vedere cvolversi il proprio livello di contatto. «Tornavamo dalle vacanze in automobile, dal sud della Francia verso il nord quando, su un rettilineo, vidi una sfera luminosa nell'angolo sinistro del parabrezza che procedeva alla velociti della mia auto. Questa luce ci accompagno per almeno due minuti e quando chiesi alla mia amica se pen- sava che fosse un aerco, in un attimo la luce decolld verticalmente ¢ scom- parve. Un'altra volta, di mattina presto, arrivando a casa nella periferia pari- gina, dopo un viaggio notturno che sorprendentemente avvenne senza falica, vidi nel cielo una sfera luminosa sorvolare la mia macchina € scomparire poco lontano. Ognuna di queste esperienze era accompagnata da una corri- spondenza telepatica. Mi sentivo in comunione. in pace». — Yaéllle L. Qualche volta, non solo il testimone viene avvertito, ma é lui stesso a chiedere una forma di manifestazione. «Scendeva la notte, fui preso da un senso di solitudine ¢ avvertii "im- periosa necesita di riprendere contatto con i miei fratelli cosmici. Andai a sedermi sul prato contiguo alla casa ¢ li chiamai interiormente. sperando in tuna risposta, Proprio pochi minuti dopo vidi venire, da due diversi punti del- 37 Vorizzonte, delle tracce luminose nel cielo che si fermarono ripetutamente una determinata distanza per poi ripartire immediatamente in un’ altra dire- zione. Il cambiamento di traiettoria avvenne ad angolo acuto. Per due volte consecutive questo balletio cosmico ebbe luogo. Sorpreso da tale risposta, rinnovai un‘ultima volta la mia richiesta di contatto e, di nuovo, un’astro- nave arriva dalla mia sinistra, poi scomparve. Quale prova pit! chiara potevo avere?». — Jacques P. Il secondo tipo di contatto legato allo spazio riguarda la visione di luci vicine alla Terra Era la primavera del 1974 a Lione. II tempo era splendido e il cielo blu senza una nuvola e Josette Minagoy, allora studentessa, assistette ad un fenomeno straordinario. «Nel 1974 mi preparavo al diploma di biologia. Un giorno, verso le tre- dici, uscendo dalla mensa universitaria, vidi un’enorme sfera bianca arrivare in verticale, al di sopra del tetto dell'immobile pid alto. Era una luce simile a quella del flash di una machina fotografica. Per qualche secondo mi sentii in un altro spazio-tempo. F strano essere testimoni di un evento cosi parti- colare (altrimenti spiegabile col fenomeno del fulmine, in condizioni meteo- rologiche diverse) che pur essendo reale, va al di 1a di ogni spiegazione razio- nale». «Era l'ottobre 1986. A quell’ epoca abitavo a Tahiti, sulle alture di Super Mahina. Fu la che una sera, appena parcheggiata la macchina, attra- verso il vetro, vidi una sfera luminosa a 200 0 300 metri da me. Aveva una dimensione che ricordava quella di una palla da tennis, anche se un po pi piccola. Era giallo-arancione e si spostava molto lentamente dal fondo della valle verso il mare, orizzontalmente. Eravamo all’aperto, non c’era alcun rumore. Ho potuto osservare il fenomeno per 5 0 6 secondi prima che scomparisse». — Philippe C. «Era il luglio 1981. Guidavo in aperta campagna ¢ la mia attenzione fu attratta sulla destra da una luce rossa di 25 cm a circa 2 metri da me. Aveva la forma del classico disegno d’astronave. Assomighiava a una persistenza dimpressione retinica dopo aver fissato una luce intensa, ma non si spostava se voltavo la testa, sembrava stabile rispetto all automobile. La luce scom- parve quando atiraversai un centro abitato e ricomparve proprio davanti alla mia auto, esattamente con la stessa forma. La strada era diritta. Non distolsi mai gli occhi da questa luce che non abbagliava, cercando di capire. Poi, essa scomparve definitivamente. Era la prima volta che vedevo qualcosa che non riuscivo a spiegare in modo razionale. Era.come una pre- senza venuta ad incontrarmi che insisteva per trasmettermi qualche cosa, Sentivo che era collegata ad un ricordo lontanissimo che non riuscivo a far risalire fino alla coscienza» —MaryléneS. «Questo evento accadde nel giugno del 1977, in un piccolo paese d’Eure- et-Loire dove abitavo. In serata passeggiando per tornare verso casa, vidi improv visamente un’ enorme sfera luminosa a quota molto bassa, a circa 300 metri da me, al di sopra di un terreno che un tempo era stata una delle resi- denze dei templari. Dapprima pensai: “Ma non c’é illuminazione publica in questo posto!”. Poi sentii che si trattava di tutt' altra cosae mi dissi: “Sono. qui!”. Per un attimo pensai di andare a prendere la macchina fotografica, ma non potevo muovermi. I miei occhi non perdevano di vista quella luce estre- mamente luminosa che pulsava ¢ dentro di me si stabil] un contatto con quella luce intensa. Sentivo che questo fenomeno era come un messaggio di esseri di un’altra dimensione. Era un istante di vera felicit ritrovare degli esseri amati dopo una lunga separazione. Tra minuto, l’astronaye ruotd di novanta gradi verso sinistra. Era sempre lumi- nosissima e in pid emetteva un fascio di luce che arrivava fino a terra. La sfera di luce ebbe allora un leggero movimento di oscillazione, parti a velocita fulminea zigzagando nel cielo; poi scomparve completamente» —Eline C. Di fronte alla diversita di queste testimonianze, possiamo avere uno sguardo critico che analizza tali manifestazioni in maniera esteriore, oppure uno sguardo pid intuitivo, che si concentra sulle modificazioni del campo di coscienza ¢ d’energia vissute dalla persona contattata. «Avevo fatio la conoscenza di una giovane pittrice ispirata, appassionata di mitologia, di astrologia e di ufologia. Ci incontravamo spesso per discu- tere dei misteri dell universo. Nel corso di una discussione sull’origine degli abitanti di Adlantide ¢ delle loro connessioni con altre civil avanzate del- Vuniverso, percepimmo entrambi nello stesso momento un cambiamento di energia, con la sensazione meravigliosa che una presenza fosse Ni, invi- sibile € benevola. Sentii il richiamo ad andare sul balcone e la mia amica mi segu). Restammo in silenzio per qualche minuto contemplando il Var che scorreva circa mille e cinquecento metti davanti a noi. Fu allora che apparve una sfera di luce bianca sulla destra, sopra il fiume. I suo diametro appa- rente era quello di una grossa arancia. Risaliva lentamente il fiume 39 secondo una traiettoria che sembrava lineare, ma procedeva con un movi- mento non uniforme, La sfera rest nel nostro campo visivo circa otto secondi, mentre contemplavamo beati il fenomeno. Quest’esperienza che, vista dall’esterno, non é straordinaria, lo stata per me interiormente, poiché ho avuto la prova, anche se non ce n’era bisogno, che I'uomo ha una possi- bilita di comunicazione imteriore con altre dimensioni che possono ren- dersi visibili». — Laurent P II terzo tipo di contatto legato allo spazio riguarda la visione di feno- 40 al suolo «Una sera, mentre andavo a dormire nella mia tenda, vidi passare rapi- damente una sfera di circa un metro di diametro, che si spostava parallela- mente al suolo tra due cespugli dall’altro lato del fiume, dove non c’era né strada né sentiero, Tutto fu molto veloce e confesso di aver avuto veramente paura, perché il fenomeno si era svolto molto vicino, all'improvviso e io non ne ero preparata» —Elisabeth R. «Era I’estate del 1979, ¢ mi trovavo con degli amici in una proprietd al centro della Francia. Una mattina, molto presto, ferma sulla scalinata, vidi UP. Appel-Guéry fare una manovra con la sua machina bianca per uscire dalla proprieta. L’auto descrisse un cerchio si avvicind al centro. A questo punto, una sfera di luce bianca luminosissima di forma leggermente ovale, all’incirea di un metro di diametro, apparve bassa nel cielo. Discese in diagonale a grandissima velocita, passdb a circa due metri sopra ’auto € scomparve qualche secondo dopo». — Yolande B. «11 23 giugno 1991, alla vigilia del mio ritorno in Canada con una decina di amici, ci eravamo riuniti e IJP. Appel-Guéry aveva detto che delle astro navi avrebbero accompagnato il nostro ritorno, Dopo questa serata, useii ad osservare il cielo stellato con quattro amiche del Quebec e Christina, un‘a- mica greca, D'improvviso vidi, proprio di fronte a me, un’immensa astro- nave di luce di una decina di metri di diametro. Stava a una cinquantina di metri da noi come sospesa a tre o quattro metri dal suolo. Dissi alle per- sone che erano con me di guardare davanti ed esse sussultarono... Questa astronave era completamente trasparente, potevamo vedere il bosco dietro di essa. Era di una luce dorata ¢ traslucida. Sul momento, ho creduto che si trattasse di una luce proiettata da un’astronave che si trovasse pitt in alto nel cielo dietto di noi, non sapevo che delle astronavi di luce potessero scen- dere cos vicino al suolo. E dire che era tanto vicina!». — Yoan W. Il quarto tipo di contatto legato allo spazio riguarda l’appari: attorno all’individuo di luci che possono provocare fenomeni vari La testimonianza che segue @ ancora pid interessante, in quanto pre- senta una sintesi dei differenti tipi di manifestazioni luminose. Vincent Curien 2 grafico ¢ ha realizzato sul computer le illustrazioni di questo libro. Si é molto interessato all’ufologia in generale, e ai contatti in particolare. Ha incontrato numerosi contattati e ha raccolto una vera e propria banca dati sulle loro esperienze. 41 42 ‘. (17) La trasmissione del pensicro corrisponde a una telepatia di tipo oriz~ zontale ¢ avviene fra un trasmettitore ¢ un recettore che vivono sullo stesso livello vibratorio. La telepatia vertical, di cui ci occuperemo pil avanti, @ una comunicazione tra un essere umano ¢ altri piani vibratori. In effetti, quando la nostra coscienza si risveglia, si sviluppano nuove facolta che ci permettono di entrare in contatto con le parti di noi stessi non rin- chiuse dentro i limiti materiali dello spazio e del tempo. Le percezioni extrasensoriali provengono da veicoli energetici che esistono in altre dimen- sioni: inferiori, parallele o superiori. La chiaroveggenza o la telepatia permettono di “vedere” e di “udire” tramite questi altri veicoli. Ancora una volta “chi si assomiglia si incontra”. Risuoniamo con i campi di energia ai quali siamo collegati. La medianita é la capacita dello psichismo di acce- SS dere a campi vibratori insoliti. Essere medium vuol dire stare “nel mezzo”, ovvero tra i mondi visibili ed invisibili. Questa facolta va esercitata con precisione perché, se non si padroneggia il proprio campo di energia e |’am- biente circostante, possiamo esserne facilmente manipolati. Altrettanto va detto per certi stati di trance in cui degli individui perdono coscienza e si lasciano invadere da forze sulle quali non hanno controllo alcuno. Aprirsi a percezioni extrasensoriali pud rivelarsi molto pericoloso se non si vissuto un processo di purificazione e di trasformazione interiori ese l’ambiente nel quale avviene I’esperienza non é sufficientemente subli- mato. Molti fanno questo genere di esperienza in un luogo qualunque e con persone non preparate. Non metteremo mai abbastanza in guardia chi desidera aprirsi a una comunicazione con i campi superiori sui rischi che corre se non ha sviluppato all’interno di sé la padronanza sulle forze inferiori che si sollevano durante queste operazioni. Bisogna imparare a muoversi nei piani sottili che possono rivelarsi pericolosi se non si ha una buona padronanza dell’energia-coscienza, cosi come si deve imparare il codice della strada e avere la patente per guidare l’automobile. Non si pud nascondere nulla a coloro che, nell’invisibile, ci sottopongono a esame. Non esistono tecniche miracolose, ¢ le condizioni da soddisfare sono molte. Occorre sapersi servire dei chakra, che sono i centri neuropsichici che col- legano il veicolo fisico ai veicoli energetici e che permettono d’ individuare con precisione il livello vibratorio nel quale ci si trova. Le percezioni extra- sensoriali sono strumenti al servizio dell’ espansione spirituale e la loro acquisizione non deve in alcun caso diventare fine a se stessa. Un certo tipo di veggenza permette di viaggiare lungo la linea del tempo e di percepire delle scene stupefacenti legate al nostro passato 0 al nostro futuro: «Molte volte, mentre meditavo, mi sono trovata proiettata in altri luoghi o in altri tempi. Una volta, in epoca preistorica, ero vestita di pelli di animali, in una boscaglia rada; avevo due bambini in braccio € un uomo mi era accanto vicino alla caverna dove abitavamo. Questa situazione era sorprendente perché non mi ero mai immaginata di aver vissuto nella prei- storia, Provavo tutta l’ansia della sopravvivenza € la precarieta propria di quell’epoca». — Agnes R. Nel suo libro Les Ailes de l'Amour, best-seller nel Quebec, Yoan Warren, prima donna autorizzata a volare su un caccia a reazione dell’esercito cana- dese, racconta i suoi contatti con altre dimensioni ci fatti che l’hanno por- tata a incontrare IJP. Appel-Guéry. «Nel giugno 1990, una notte, fui contattata da un essere sottile chia- mato Beato Maitreya. La mia guida sottile mi aveva svegliato perché rece- pissi coscientemente cid che stava per succedere. Sul muro, dinanzi a me, si? svolto come un film: un uomo, di cui riconoscevo l’energia, stava seduto nella posizione del loto, al suolo, in una piccola cella tibetana fatta di vec- 56 chie pietre grigie perfettamente scolpite. Quest’ uomo dai lucidi capelli neri mi dava le spalle. Lentamente alzi la testa la gird sinistra verso di me. Notai il suo profilo, i suoi occhi neti e il suo sguardo profondo. Quest’ul- timo si immerse in me ¢ fece riaffiorare dei ricordi, Testimone di questo incontro, i Rigden-Jyepo, seduto su di una nuvola bianea, mi parlava tele- paticamente. Mi disse che avrei dovuto lavorare con I'uomo che vedevo sul muro della mia stanza e mi riaddormentai. Due notti dopo fui nuova- mente svegliata. Il Maitreya mi parld telepaticamente. Vidi di nuovo sul muro della mia stanza |"uomo dai capelli neri, ma questa volta vestito di un abito del nostro tempo. Aveva lo stesso viso, gli stessi tratt, ma i suoi capelli accon- ciati diversamente: erano un po’ brizzolati. I! Maitreya mi disse:" Ecco com’ quest’ uomo oggi. Tu lavorerai con lui”. Mi riaddormentai doleemente. Non sapevo dove, quando, né come avtei incontrato quel womo di cui cono- scevo l'energia, ma non ero preoccupata, avevo la certezza che sarebbe acca- cuto. Quattro mesi piit rdi ricevetti da un corrispondente una cassetta di musica sulla quale compariva la foto del compositore, UP. Appel-Guéry. Era il volto dell’ uomo che avevo visto sul muro della mia stanza e con il quale avrei dovuto lavorare. Lo avevo trovato ¢ sapevo persino come contattarlo!». Queste visioni sono percezioni di altre realt’ alle quali si pud accedere, in determinati momenti, ed hanno lo scopo di risvegliare la nostra coscienza. «All inizio del mio cammino iniziatico mi apparivano dei personaggi ben definiti e accadeva che dei nomi. dei numeri mi si imprimessero davanti agli occhi chiusi mentre meditavo, Avrei potuto anche credere che tutto questo altro non fosse che pura immaginazione, fino al momento in cui qualcun altro descrisse, con mia grande sorpresa, quel che avevo visto dentro dime. Mi divenne difficile allora mettere in dubbio la realta di queste visioni interne. Penso che per me fossero delle prove dell’esistenza di un‘altra realt che a quel tempo ignoravo completamente. Cosi, mentre ero in fase di inte- riorizzazione, un essere dai capelli bianchi ¢ in abito bianco, dall’aria molto benevola, mi apparve in visione, molto in alto sopra di me. Mi gettd una lunga corda, ¢ io sorrisi dentro di me davanti al caraitere tanto con- creto di questa immagine. Non so che cosa significhi. Quella sera, subito prima di partecipare a una riunione, pensai ancora al personaggio e alla corda, € mi dissi che forse devo portarne una con me... Percid misi in borsa una cordicella, Quando LIP. Appel-Guéry arriva, parla ad alcune persone € a me dice che in quel momento il mio padre spirituale mi sta veramente aiu- tando. Capii allora chi fosse il personaggio e il significato simbolico di quella corda. .. Qualche giorno pitt tardi, un martedi, il medesimo essere dai capelli bianchi, vestito di bianco mi apparve. Sopra la sua immagine comparve una parola in lettere bianche, come una scritta: Van... Alla fine della stessa settimana, JP. Appel-Guéry mi dice che il mio padre spirituale era arrivato martedi, ¢ che si chiamava Van...» —Annette F. s7 Il terzo tipo di contatto legato al tempo é quello di messaggi, linguaggi e insegnamenti trasmessi da altre dimensioni Ogni persona pud essere spinta a vivere uno stato di coscienza pill elevata, anche se non vi é stata veramente preparata: «In quel giorno dell’ aprile 1991 mi sentivo moralmente e fisicamente stanco, immobilizzato a letto da una caviglia ingessata, ¢ carico di debiti in seguito al fallimento della mia azienda. Mi accadde allora una cosa straor- dinaria, un'esperienza difficile da descrivere tanto le parole sono insuffi- cienti. Ero seduto nel letto e stavo leggendo un libro, quando improwvisa- mente cominciai a percepire, anzi direi proprio a ricevere dei messaggi. Erano molto chiari, molto precisi. Ebbi la sensazione che mi arrivassero dal!’ alto attraverso un canale sottile che penetrava la testa. Messaggi pieni d'amore e di bellezza, che sentii come una luce benefica che impregnava tutto il mio corpo ¢ mi colmava di givia e di felicita, Sensazione indescrivibile che durd, credo, per qualche ora. Poco a poco ebbi Iimpressione di recuperare Ja memoria. Mi arrivavano delle risposte con semplicita. E incredibile. e anche strano ricordarsi di cose precise che non si sono vissute nella vita. Fino quel momento, non avevo alcuna propensione per questo. Nei giomi che seguirono tutti i miei problemi assunsero una dimensione diversa. Ne prendevo coscienza come di esperienze che mi era necessario attraversare. Ritornavo alla vita, respiravo di nuovo, avevo la sensazione di rinascere, di essere circondato da presenze sottili, giuste ed esatte. In seguito a quel contatto telepatico, seguirono altri messaggi: uno di questi mi chiedeva di unirmi a un gruppo per intraprendere un lavoro grazie al quale sarei riu- scito a ricordarmi numerose conoscenze sulle trame che governano l'uni- verso, acquisite nel corso delle mie numerose incarnazioni passate. Decisi percid di unirmi al gruppo di ricerca di cui un‘amica mi aveva parlato che lei frequentava, perché “sapevo” interiormente che tutto questo acca- deva 1a e non altrove». — Philippe G. Queste comunicazioni possono trasformare un individuo attraverso il processo energetico scatenato da un incontro sottile. 58 «In oceasione di una riunione del gruppo sulla riva del mare, nel 1972, all’ interno di un contatto con dei vascelli cosmici, uno di noi aveva ricevuto informazioni telepatiche che descrivevano la struttura che doveva essere rea- lizzata con alcuni dei presenti. lo dovevo mettermi al centro di questa siruttura per ottenere un collegamento telepatico e ricevere un messaggio proveniente da un‘altra dimensione. Non avevo mai fatto questo prima d’al- lora. Sperimentai in quella circostanza una trasformazione di coscienza quasi fisica poiché sentii realizzarsi in me delle connessioni che mi permisero di fornire il mio primo “messaggio telepatico”. Immaginate di lasciar parlare tramite la vostra bocca una coscienza che non é Ja vostra! Questa esperienza, realizzatasi numerose volte ¢ che attualmente continua a prodursi, & per me una delle pi determinanti nella comunicazione che ho con i piani di coscienza superiori. Essa rientra nell'ambito di una telepatia verticale che consente di accedere alle informazioni che provengono dai piani superiori della coscienza. E sempre con grande meraviglia che ricevo queste infor- mazioni ~ che non sarei certo in grado di inventarmi - e queste sintesi di insegnamenti che oltrepassano il mio livello mentale» — Jean-Sébastien M. Queste testimonianze vertono su di una gamma di fenomeni assai diver- sificati, vissuti da persone che, per la maggior parte, si conoscono da anni e tra le quali @ venuto a crearsi un clima d’intimita e di fiducia. Per aprirsi, lo spirito ha bisogno della culla dell’ anima e questa non pud vibrare se non in un’atmosfera armoniosa di comunione ¢ d'amore. Nelle relazioni sociali ordinarie € molto difficile trovare un campo relazionale in cui si possano ayere scambi su questi temi, che in genere sono ancora conside- rati tabi. Nelle conferenze in cui parlavamo delle nostre ricerche, molte persone ci rendevano partecipi di esperienze di contatto che avevano avuto e di cui non avevano mai osato parlare, neanche ai pit intimi. Sarebbe senza dubbio necessario istituire dei luoghi di incontro e di dialogo, in cui ognuno possa parlare con gli altri di fenomeni di contatto e di perce- zioni extrasensoriali. Non dimentichiamo che la medianita, i fenomeni energetici vissuti con i corpi sottili, la coscienza cosmica, gli archetipi universali, le percezio extrasensoriali sono oggetto di studio ne! quadro della psicologia tran- spersonale in quanto esperienze di ampliamento della coscienza. Il chan- nelling rientra nelle esperienze studiate. II channel un canale, un cana- lizzatore che entra in contatto con delle entita invisibili ¢ trasmettendo delle informazioni provenienti da una fonte vibratoria particolare. Questa scienza del contatto & molto antica: la Pizia di Delfi, oracoli, druidi ¢ indovini... La psicologia transpersonale inserisce questo tipo di esperienza nella cartografia degli stati superiori di coscienza. Ecco quel che ne dice Stani- slas Grof, una delle figure principali di questo movimento: «Le esperienze d'incontro con guide, maestri e protettori sono forse i fenomeni pitt pre- tiosi e pitt proficui del fenomeno transpersonale. Coloro che vivono tali esperienze parlano a entita dette sovrumane che esistono su piani di coscienza e su livelli energetici superiori. Questa manifestazione pud assu- mere forme diverse, dalla visione in sogno di esseri. a uno stato modifi- cato di coscienza. Ma laspetto pitt interessante di queste esperienze é che esse consentono a volte di avere accesso ad informazioni che il soggetto non possedeva prima dell’evento». (18) Cid fa eco a una costatazione d’ JP. Appel-Guéry sulle esperienze telepatiche da lui vissute: «Peril tipo di cultura che ho acquisito, conosco svariati argomenti di cui sono in grado di parlare sul piano intcllettuale. Ma a partire dal momento in cui entro in contatto telepatico con una dimensione superiore e che pongo delle domande precise su certi argomenti, le informazioni che giungono sono talora assolutamente stupefacenti. Vanno olire il mio sistema culturale consueto, M’interessano molto perché mi fanno vedere le cose da un altro 59 punto di vista. Direi che una coscienza superiore all’ individuo che opera, un sistema d’integrazione e di sintesi che si attua in una sovracoscienza. Mente ricevo queste informazioni accade che cambino i miei “interlocu- tori”; comincio con un informatore € ho l'impressione che questo cambi alla domanda successiva. Molte persone ricevono dei messaggi che alla lettura ‘mostrano spesso un carattere spirituale, pieno d'amore e di luce. Ma non ho visto molti messaggi che dessero indicazioni sulla struttura dell'individuo ¢ sul suo rapporto con l’ambiente. Molte persone ricevono informazioni da altre dimensioni, ma queste possono essere di tutte le categorie. Alcune infor- mazioni provengono dai mondi di potenza, dai mondi paralleli esterni, dai piani di luce e dello spazio, altre provengono da una dimensione di coscienza unitaria e, in questo caso, il linguaggio @ abbastanza particolare e le infor- mazioni date richiedono un reale sforzo da parte degli individui che vogliono accedere a quel piano di coscienza. E il caso della Scienza Unitarian. La ricezione di messaggi telepatici non avviene unicamente a livello mentale. Per la maggior parte del tempo, la persona che li riceve si ova in uno stato d’energia particolare in cui la sensibilita ¢ I'emozione sottile la fanno vibrare a una certa frequenza. Bisogna allora imparare a selezio- nare con precisione la fonte di trasmissione, come si sceglie la frequenza desiderata sulla radio, Bisogna poi decodificare le informazioni ricevute, che talvolta sono simboliche e multidimensionali. Per cui, i messaggi pro- venienti dai piani paralleli possono avere un carattere delirante se non ven- gono riconvertiti sul piano della coscienza razionale. D'altronde, se esi- stono delle dimensioni angeliche, esistono anche dimensioni infrau- mane, solitamente definite demoni nella tradizione cristiana, che sono spesso all’origine di messaggi e predizioni apocalittiche. Le dimensioni di luce trasmettono messaggi d'amore, di benedizione e mettono in guardia dalla mancanza di rispetto delle leggi dell’ armonia universale. I campi di coscienza unitaria danno informazioni precise sul funzionamento interno dell’ universo con linguaggi e nozioni accessibili tramite la risonanza tele- patica. La precisione delle informazioni raccolte dipende soprattutto dalla con- tinuita di coscienza-energia che pud esistere tra la sorgente da cui pro- vengono € la coscienza di colui che le ritrascrive. Numerose opere sono state “canalizzate” in questo modo dagli autori e provengono da una fonte vibratoria invisibile. Tra le pid conosciute citiamo la Cosmogonie d'Urantia, I libri di Seth di Jane Roberts*, entrambi venduti in milioni di esemplari, quelli di Peter e Eileen Caddy, fondatori della comunita di Findhorn**, i famosi Dialogues avec lange di Gitta Mallasz, il Cours sur * [libri di Jane Roberts: Dialoghi con Seth, Le comunicazioni di Seth, La vostra realta quotidiana, La natura della psiche, I poteri psichici secondo Seth sono pubblicati dalle Edizioni Mediterrance, Roma, ** Cir: La voce di Dio a Findhorn ¢ Findhorn di Eileen Caddy sono pubblicati dalle Edizioni Mediterrance, Roma. 60 miracles di Helen Schucman, Il Libro degli Spiriti di Allan Kardec* Questi messaggi, questi libri, queste manifestazioni, queste informa- zioni, corrispondono a sistemi gerarchici differenti, come spiega IJP. Appel- Guéry: «Bisogna tener conto che vi sono diversi tipi di gerarchie che interven- gono sulla natura umana: ci sono tipi di coscienza-energia legati all’invisi- bile, altri alla luce e altri ancora alla forma materiale. Non vi 2 una sola razza di esseri o di entiti non terrestri, Nel sistema gerarchico che mi riguarda, fino a questo momento, non sono stato molto in rapporto con degli extra- terrestri che atterrano in giardino.... Perd sono cose che possono verifi- carsi, Alcune persone hanno delle alleanze con questi sistemi gerarchi Inoltre vi sono tutte le manifestazioni collegate alle gerarchie-luce, tipo le apparizioni della Vergine, che provocano negli individui slanci mistici in un campo d’amore-luce. Di fatto, esse non apportano informazioni sufficienti alla costruzione dell’individuo. In seguito esiste un altro livello, quello che io stesso ho cereato: la spiegazioni di come tutto questo funzioni. Era neces- sario raggiungere un piano di coscienza che potesse fornire delle spiegazioni di una certa utilita per la comprensione dell’essere umano. Dunque ho fatto molti sforzi per accordarmi a questo livello © ho ricevuto le informa- zioni che mi soddisfano. Mi spiegano che cos’® il sonno, la malattia, come si sceglie il proprio tipo d’incarnazione, perché si possiede questo o quel vei- colo fisico, a cosa esso serve, chi lo costruisce, da dove proviene, qual & Vorigine della Terra, ecc. Domande diverse che ho postoe alle quali ho avuto risposta. E il risultato di quello che ho cercato principalmente. Si presume che le entita cosmiche impieghino dei vascelli spaziali di maggiore o minore densita per spostarsi attraverso le dimensioni e giungere fino a questo piano. Maal dila di unacerta dimensione, non utilizzano pit: dei vascelli: la comu- nicazione & diretta, Tutte queste manifestazioni intermedie sono dei relais che possono avere un senso per un certo tempo. Per quanto ci riguarda & stato determinante vederle, Ed & altrettanto sorprendente constatare la correla- zione tra cid che pensiamo all’interno di noi e cid che si manifesta nel cielo. Per esempio, io dettavo dei codici: “1606, 203, attenzione I'apparec- chio & qui! 2010, 2003, entro tre minuti |’apparecchio sara qui”. Dopo tre minuti lo si vedeva apparire. Ci si rende conto progressivamente che il proprio sistema interno e la propria visione delle trame hanno corrispon- denze fino nel piano formale. Cid cambia completamente il modo di gestirsi interiormente, ma in effetti @ solamente mediante la pratica e l’esperienza che si assimila tutto questo. Atualmente, si stanno avvicinando elementi di ogni genere, ma si ha solo cid che si merita. Quelli che vivono in zone molto condensate, rigide e potenti, rischiano d’incontrare il genere di extraterre- stri che corrisponde loro e questo pud rivelarsi molto pericoloso! Coloro che vivono nel misticismo, nella luce, vedono angeli, vergini-madri. apparizioni luminose... E coloro che cercano informazioni per tentare di accordare la propria vita entreranno in telazione con il sistema gerarchico legato alle infor- mazioni di coscienza. Ma @ evidente che queste formulazioni sono solo un * Peri libri di Allan Kardec, come per quelli di Jane Roberts di Eileen Caddy potete richiedere il catalogo completo a: Edizioni Mediterranee, Via Flaminia, 158 - 00196 Roma. 61 appa, perché quando si & veramente nella trama non si ha bisogno di espli- citare tali cose, Si é dentro, molto naturalmente. Le cose avvengono a una velocita folle, ¢ quando si comincia a voler tegolare I’operazione nelle trame, non ¢’é il tempo di parlare, si dentro, non c’é pit! linguaggio, succede tutto troppo rapidamente. Quando mi trovo su quei piani, parlo ad una velocita tale che @ quasi una vibrazione che non @ pid al livello del mentale. Non bisogna dunque restare legati alle manifestazioni, che si tratti della Scienza Unitaria 0 di un’altra cosa. Sono fasi di preparazione per arrivare a uno stato in cui si é all’interno. Ci si pud domandare perché gli extraterrestri non entrino pid facilmente in contatto con i terrestri, ma quando si @ dall’altra parte & tutt’altra cosa, la coscienza non @ affatio la stessa», Quando la coscienza umana accede alle trame interne dell’ universo, & in grado di ricevere delle informazioni precise che le permettono di veri- ficare l'esattezza del contatto: ‘. — Didier T. «La mia esperienza ¢ avvenuta in Polinesia nel 1987, Mentre dormivo, sentii che una forza incredibile mi strappava dal corpo, e mi ritrovai in un altro continuum, Tutto era nero. Non mi vidi uscire. Pur essendo in un’altra dimensione, sentii vidi il mio corpo, che non era pid un corpo di materia ma di energia e percepii il movimento delle particelle che lo com- ponevano. Ancor oggi ho la visione chiarissima di questo corpo fatto com- pletamente di energia. Quando questo accadde mi feci prendere dal panico ¢tentai di chiamare la persona che dormiva con me. Gridai molto forte ¢ cid mi fece ritornare nel mio corpo, ma non riuscii pitt a riaddormentarmi, L'indomani chiesi al mio amico se mi aveva sentito gridare, ma lui non aveva sentito niente. Seppi durante la giornata che la sera prima, degli amici ave vano vissuto un’ esperienza molto intensa sulla spiaggia, e che si erano sentiti passare in un altro continuum. Vissi il mio sdoppiamento proprio quella sera», —Madgie C. Questi viaggi a volte ci fanno entrare in contatto con un campo di coscienza elevato € vivere un'esperienza di illuminazione. «Un giorno mi trovavo in un bosco e avevo posteggiato la machina Mi sentivo in uno stato particolare ¢ provavo il bisogno di concentrarmi., Improvvisamente una forza fenomenale mi strappd dal mio corpo fisico ¢ fui proiettato in un tunnel di stelle a una velocita prodigiosa. Nella pace inef- fabile che segui, ebbi l'impressione di essere al centro dell universo e di par- tccipare a una coscienza ¢ un amore immenso. Sentii palpitare miriadi di anime, con le quali formavo un tutto unico, attivo, coordinate. Vivevo I’e- sperienza diretta di una fusione col Divino. 1 tempo ¢ lo spazio non esiste- vano pid. Spostarsi ai confini dell’universo cra istantaneo. L'intera cono- scenza dell’ universo si riversava in me: avere le risposte richiedeva meno tempo che pensare le domande. Vedevo ordinarsi le leggi e gli eventi secondo un’armonia logica. Era pitt bello di quanto potrd mai descrivere. Ritornando nel mio corpo vidi chiaramente dei veli cadere su questa coscienza totale (sul momento pensai ai veli di Iside), seppi che non era consentito conser- varla mente si vive in questo mondo; me la si faceva dimenticare, si diluiva in parecehi tempi, in parecchie vite. In seguito a questa esperienza so che solo una infinitesima parte di noi stessi & nel corpo fisico e che noi siamo anche tutt’altra cosa che questo corpo». — Frangois C, Al di 1a di queste esperienze spettacolari, @ possibile, partendo da una minima cosa ~ un fiore, un paesaggio, un viso, un colore ~ vedere aprirsi le porte della percezione sulla dimensione pit sublime di noi stessi. «Rientravo da una passeggiata in montagna pensando a delle cose che avevo letto, specialmente sull’alchimia, Mi distesi sull’erba in un posto tran- quillo. Ebbi allora un’ esperienza fisica e psichica particolare: una sorta d’il- Juminazione che rallentd all'estremo Ie funzioni vitali del mio corpo. Pur rimanendo cosciente, passai d'un tratto a un livello superiore che vibrava in me. Questa vibrazione mi fece scoprire la straordinaria intensita che pud esistere anche se immersi nella vita ordinaria e la possibilita di sviluppo pro- digioso della coscienza individuale quando si accorda con la coscienza asso- uta». — Jean-Michel A Lo stesso Einstein era convinto che «la pitt magnifica e pitt profonda emozione che possiamo provare é la sensazione mistica. Li sta il germe di ogni vera scienza. Chi é estraneo a questa emozione, chi non sa pitt essere preso d’ammirazione, né smarrirsi nell’estasi, € un womo morio». NDE Alcune persone vivono delle esperienze di morte imminente che di fatto sono esperienze di contatto con il continuum deil’immortalita. «Ho vissuto una delle mie prime esperienze sovrannaturali che mi hanno rivelato l’esistenza di una coscienza superiore in occasione di un incidente di moto, Dopo I"incidente sono rimasto per alcuni giorni in coma tra la vita ¢ la morte. Ho perso coscienza al momento dell’ incidente. Poco dopo il mio risveglio, ho rivissuto in sogno lo svolgimento dell’incidente stesso. Ho avuto la certezza, in quel momento, di osservarmi dall’esterno con una precisione che alcuni dettagli rendevano quasi sgradevole. Essere disteso contro un marciapiede, incosciente, attorniato dai primi testimoni, vedersi dall'alto ¢ riconoscersi é un’esperienza inquictante. Sono consapevole adesso del fatto che era una coscienza superiore che controllava quell’ involucro for- male che era il mio corpo fisico» —Alexis R Coloro che vivono delle esperienze molto intense di sdoppiamento 0 di veggenza capitano talora fra le mani di psichiatri che diagnosticando allucinazioni ¢ deliri fanno ritrovare loro i] cammino della “realta” con Vausilio di camicie di forza c trattamenti chimici. Eppure, questi fenomeni sono sempre pit) studiati ¢ riconosciuti negli ambienti scientifici. Nume- rosi libri descrivono le diverse fasi dei fenomeni di morte imminente: uscita fuori dal corpo, tunnel, incontro con i trapassati, riepilogo della propria vita, visioni di entita, fusione con una luce, Queste esperienze estatiche, vissute ai limiti del continuum dell’ im- mortalita, vanno paragonate alle esperienze di illuminazione riportate da tutte le tradizioni. Fin dal 1974, ovvero molto prima che ci fosse un vero interesse per le NDE, lo psichiatra Stanley Dean si era interessato, occu- pandosi delle esperienze mistiche, alle caratteristiche di cid che chiama “Yultra-coscienza e i suoi effetti”. Eccone una sintesi: «- La luce riempie tutto. E una luce che illumina la luce stessa, che & al di la di qualsiasi simbolo, di qualsiasi descrizione, di qualsiasi lin- guaggio e di cui Dante ha scritto che essa é capace di “trasformare V'uomo in Dio”. + Estasi irresistibile che a: psichico. - Iluminazione intellettiva assolutamente impossibile da descrivere. In un lampo intuitive Vindividuo realizza il significato dell’universo e il senso della sua evoluzione. Si identifica e si fonde con la creazione, V’infinito, Vimmortalita e un livello di profondita al di la del visibile. - Sentimento di amore trascendente e di compassione per tutte le creature viventi somiglia a un vero e proprio orgasmo sovra- 76 - Scomparsa della paura della morte che cade come una vecchia pelle. Aumento della forza, dell’attivita mentale e fisica. Ringiovanimento, - Rivalutazione delle cose materiali della vita; accresciuto apprezza- mento della bellezza; comprensione dell’ importanza relativa delle ri chezze e dell’abbondanza, paragonate al tesoro dell’ ultra-coscienza. - Accelerazione straordinaria delle capacita intellettive e rivelazione del genio latente. Questo stato pud conferire all’ individuo poteri di tale portata da cambiare il corso della sua vita, - Sentimento di una missione da compiere. Questa rivelazione é cost sconvolgente, cosi profonda, che il soggetto non la puo tenere nascosta € é spinto a condividerla con i suoi confratelli umani. = Mutamenti nella personalita, che diventa carismatica, Splendore inte- riore ed esteriore. Forza magnetica che ispira agli altri una lealid e una fede incrollabile. - Sviluppo improwiso 0 graduale di doni psichici straordinari, quali chiaroveggenza, percezione extrasensoriale, premonizione, guarigione con mezzi psichici». (22) Effettivamente la maggior parte di questi effetti si ritrovano in coloro che hanno vissuto questo tipo di esperienza trascendente, vedremo come nella seconda parte. Tl secondo tipo di contatto legato all’atemporale é quello del teletra- sporto, cio® dello spostamento istantaneo del corpo fisico da un punto a un altro Circolano molte storie sulla capacita di certi monaci tibetani, saggi indi, alchimisti, santi 0 ricercatori attuali di effettuare spostamenti di questo tipo. A partire dal momento in cui si entra in contatto con il campo immor- tale della trascendenza, ci si pud integrare in un processo di trasfer mento capace di agire sulla coesione delle cellule del corpo biologico e degli atomi della materia. Se la creatura umana é totalmente accordata al suo spirito creatore ha un potere determinante sulla creazione materiale che la circonda. La padronanza di questi processi non pud venire trasmessa che a degli iniziati che abbiano raggiunto un alto livello di evoluzione, poiché questo genere di potere é conferito solo a coloro che hanno oltre- passato gli stadi primari della volonta di potenza e di distruzione. Affronteremo percid, in questo libro, le esperienze connesse all’atem- porale con il rispetto e la segretezza dovute al sacro, cercando di non profanare processi complessi ai quali non possono accedere che coloro che a vi sono preparati. Profanare & dare a un individuo un’informazione che non deve conoscere perché non ha raggiunto un livello di coscienza abbastanza elevato per usarla con armonia e saggezza. Inolire, se un pro- fano accede a una conoscenza di cui non possiede le chiavi di compren- sione interiore, questa pud risultare dannosa per lui. Il terzo tipo di contatto atemporale riguarda i processi di smateria- lizzazione e di rimaterializzazione dell’individuo: il corpo fisico si integra al mondo dell’energia per poi ritornare in quello della forma La scienza di avanguardia lavora sull’antimateria ¢ |’ antigravitazione, ma lo fa senza tener conto degli equilibri tra lo spirito, I’energiae la forma. Alcuni di noi sono stati testimoni di strani processi di materializzazione e di smaterializzazione realizzati grazie ai poteri dello spirito. 1 Viaggiatori Atemporali sono stati portati ad incontrare degli esseri che avevano sviluppato un contatto tale da produrre fenomeni stupefacenti. Ecco quel che ne dice UP. Appel-Guéry: «A poco a poco, durante questo percorso, siamo finiti per entrare in rapporto con una gran quantit di individui e di collettivitd sparse per il mondo, che vivevano contatti ben precisi. Abbiamo scambi con loro ¢ sap- piamo che fanno delle operazioni molto particolari. Ogni sistema gerarchico ha il suo tipo di rappresentante su questo piano: alcuni lavorano nel piano della verita, altri in quello della luce, altri in quello del contatto formale, A seconda delle necessita, vale a dire secondo |’evoluzione dell’ umanita, orien- teremo il nostro percorso per collegare non solamente il nostro mentale il nostro psichismo alle dimensioni superiori, ma forse anche il nostro corpo sostanziale. E un lavoro complesso perché il nostro corpo ® radicato nella terra € abbiamo molte cose da sistemare prima di poter pensare di passare su un continuum piil elevato», Il quarto tipo di contatto atemporale provoca la smaterializzazione dell’individuo che cambia definitivamente di livello vibratorio Da sempre, degli iniziati si sono trasferiti in un altro continuum senza lasciare aleuna traccia, Dopo aver vissuto una quantita di esperienze di contatto legate alla materia, allo spazio, al tempo e all’atemporale, noi orientiamo sempre pid la nostra ricerca sulla conoscenza e la padronanza di questi processi di trasferimento. Quest’ orientamento sacro, incessantemente rinforzato dalla volonta di ritornare all’origine ¢ incessantemente riprecisato, come la rotta fis- wis sata dal navigante, 2 lo scopo ultimo e trascendente che da un senso a tutta lesistenza. Potenza, materia, corpo, vita, anima, spirito sono relais del- lenergia che si verticalizza e si trasferisce secondo I’ asse interno, per mezzo del quale l’uomo domina I’animale che lo sottende, per riunirsi al dio che lo ispira. Questo processo di trasferimento richiede la trasmuta- zione della nostra potenza basale in una quintessenza spirituale che verra integrata in coscienza e ricondotta al cielo dopo la nostra esperienza di incarnazione. 79 Contatti legati all’ Atemporale 1° tipo: Viaggio dei nostri veicoli sottili fuori dei riferimenti tridimensionali 2° tipo: Teletrasporto, spostamento istantaneo del corpo fisico da un punto ad un altro 80 Contatti legati all’ Atemporale 3° tipo: Smaterializzazione e rimaterializzazione dell'individuo 4° tipo: Smaterializzazione dell'individuo che cambia definitivamente di livello vibratorio 81 5. Il bambino e il contatto Solo linnocenza, legata all’infanzia dell’anima, & in grado di accor- darsi alla dimensione immortale di noi. La Tradizione tramanda che il regno dei cieli appartiene agli iniziati, agli uccelli, ai bambini ed ai re. Le ultime testimonianze di contatto che presentiamo riportano delle esperienze vissute da alcuni di noi nella Joro infanzia o nella loro giovinezza. I! periodo dell’infanzia 2 quello di una visione magica che attraversa le apparenze € va diritta all’ essenziale. Non per nulla dei bambini vedono apparizioni che gli occhi ciechi degli adulti ignorano. , — Béatrice L. «La prima volta che sono uscita dal corpo dovevo avere circa 10 anni. Vivevo in campagna e giocavo spesso con i miei amici in una cava alta 10 0 15 metri; cra molto pericoloso, Un giorno ci sono andata da sola, ci sono caduta dentro e mi sono ritrovata aggrappata alla parete verticale, Non riu- scivo pill né a salire né a scendere. Ho avuto una paura tale che mi sono ritro- vata proiettata verso I’alto, ¢ mi vedevo dallalto, come dall’alto vedevo la cava ¢ tutto il paesaggio. Quando ho reintegrato il corpo non avevo pitt paura € sono riuscita a risalire aggrappandomi a dei rami e a delle radi — Dominique M. Nel corso del suo studio detto “Projet Omega” Kenneth Ring, che crede personalmente alla realta di questi fenomeni, si & interessato all’infanzia dei soggetti predisposti a queste esperienze. Ha scoperto che «gli individui che riferiscono di esperienze connesse agli UFO 0 alle NDE nell'infanzia non erano portati alle fantasie, ma erano gia chiaramente sensibilizzati alle realta paranormali» (23). Ecco altre testimonianze che dimostrano una predisposizione a cogliere un’“a altra” realta. «Avevo 8 anni ed ero in vacanza in un campeggio. Mentre andavo a dor- mire in tenda, alzai gli occhi al cielo € vidi, proprio sopra di me, una luce a forma di lente biconvessa, Era una delle mie prime osservazioni di un fenomeno di questo tipo. Per me, quel che succedeva era una cosa chiara e naturale. Ero semplicemente molto felice di avere osservato qualcosa che avevo gia veduto in sogno o immaginato» — Laetitia F, «Primo contatto con un’astronave: avevo 14 anni, Era il mese di agosto € mi trovavo in vacanza con i miei genitorie i miei tre fratelli. II nostro gruppo si era installato in un’alta vallata nella zona di Briangon, a fianco del tor- rente della Clarée. Jo dormivo in macchina con mio fratello Philippe. Ma quella notte mi svegliai di soprassalto con la sensazione viscerale che presto ¢ improvvisamente sarebbe accaduto qualcosa. Col fiato mozzo dall’ emo- 83, zione, assistetti all’ apparizione di un immenso sigaro volante di cui potevo distinguere gli “oblo” arancioni. Svegliai mio fratello per farlo assistere allo spettacolo, Restd inebetito ¢ chiese cosa potesse essere. Io sapevo che non era né un aeroplano, né un dirigibile, né il pianeta Venere, né un’allucina- zione, ma proprio un disco volante, e glielo dissi. L’indomani, i miei geni- tori mi presero in giro: “Allora, abbiamo visto degli uomini verdi?". Chia- ramente mio fratello aveva fatto la spia. Ma io lasciai cadere il discorso ¢ non se ne parld pid. Intuitivamente capii che quel contaito era riservato solo a me e non avevo nessun bisogno di prove». — Charlie C. Genitori, non prendetevi gioco dei vostri figli quando vi raccontano le loro comunicazioni con !"invisibile! Anzi, profittate dello sguardo imma- colato che poggiano sul mondo, e lasciate che siano loro a riportarvi alla vostra propria infanzia Mettetevi in viaggio con loro alla scoperta del con- tinente segreto che vibra in voi. Datevi il tempo di ascoltare le loro per- cezioni. Raccontate loro i vostri sogni e ascoltate i loro. Vi accorgerete allora che c’é da imparare da questo scambio. 84 «Mi sembra di aver avuto da sempre una ricerca interiore ed una perce- Zione molto energetica, talora intensissima, dell'universo che mi circondava. Da piccolo ero piuttosto meditativo, leggevo una quantita di libri sulle sco- perte, la geografia, le tradizioni, le documentazioni sugli UFO che colle- zionayo, € anche su tutti i misteri delle antiche civilta. Ero sempre al cor- rente di tutto quello che veniva dalle altre dimensioni, sugli extraterrestri, € tutto questo mi sembrava normale, anche se nessuno me ne aveva mai par- lato. Verso i 14 anni ho vissuto la mia prima esperienza di sdoppiamento. Sognavo di camminare, quando dal cielo scese una spirale all'imerno della quale un forte potere mi chiamava. Questa forza mi strappava da questo mondo, ma aun certo punto non volli seguirla. La mia reazione di bam- bino fu di accendere la luce sul comodino. Aprii gli occhi e mi accorsi che vedevo la camera non come di consueto, ma da pit in alto. In effetti, non ero pid nel mio corpo fisico. Il mio braceio fisico non riusciva a muoversi Pian piano, concentrandomi fortemente, riuscii a ridiscendere e a far muo- vere il braccio che si era intorpidito. Infine riuscii ad accendere 1a luce, un po’ spaventato per quello che avevo appena vissuto. Non potevo erederci Incapace di riaddormentarmi, svegliai i miei genitori. Mi parlavano d’in- cubo, ma io sapevo che si trattava d’altro. Solo verso i 17-18 anni sentii par- lare di sdoppiamento. Questo genere di esperienza non ¢ facile da vivere, perché & qualcosa che trasforma totalmente l’esistenza. Si ha la prova vis- suta che esiste qualcos’altro, un’ energia sconosciuta. al di 1a delle apparenze fisiche e formaliv. —Benoit P. «Questa esperienza mi @ accaduta all’ eta di 13 anni. A quell’ epoca pre- gavo tutte le sere, ma non a parole; mi concentrayo a livello del cuore per sentire amore per Dio e sopra la testa per tentare di concepirlo. Ho pregato cosi peranni prima di addormentarmi e una sera, durante questa pratica, sono uscita dal corpo, Dapprima mi sono ritrovata negli spazi siderali. Non avevo corpo e viaggiavo a una velociti vertiginosa, quella del pensiero. Ad un certo punto sono passata vicino a un pianeta e ho veramente sentito che cos’é un sistema gravitazionale, Sapevo che se mi fossi avvicinata troppo sarei stata aspirata, Ero ancora nello spazio, ma la nozione del tempo non era gia pitt la stessa, In seguito entrai in continuum che non avevano pid forma, né tempo, né spazio, impossibili da descrivere. Poi mi ritrovai come al centro della vibrazione di uno spazio infinito, nel cuore della materia, o nel cuore di ogni cosa, come se tutte le cose fossero organizzate da una stessa vibra- zione, che in fondo non esistessero differenze, Tutto era molto intenso, era come intensita stessa della coscienza. Non ¢’ era sentimento, né emozione, né luce, nessuno, solo l’esatiezza, Era come se all’interno di questa perfe- zione tutto fosse gid contenuto ma non manifestato. Poi, mi ritrovai sopra il bosco di acacie vicino a casa, di notte, in un grandissimo corpo immate- riale, Era una sorta di volume di coscienza e di energia, invisibile. Sapevo di dover rientrare nel mio corpo ¢ di dover dimenticare in parte quel che avevo vissuto, inerente al fatto d’essere in un corpo fisico: la coscienza & costretta a restringersi rientrandovi. Eppure in quel momento mi si inse- gnavano cose di cui dovevo tentare di conservare la memoria. Certo, avrei avuto, tra le altre cose, la sensazione di essere separata, di essere isolata, ma in realta cra un'illusione. Le decisioni, buone 0 cattive, che crediamo di prendere in tutta liberta, e tutti i nostri atti, non sono in realta che le con- seguenze di qualche cosa che avviene altrove: un piano divino, perfetto, al quale i nostri corpi sono collegati attraverso delle trame interne. In seguito dovettiritornare nel mio corpo. Prima mossi le gambe e le braccia per aocer- tarmi di essere rientrata del tutto. Ebbi la sensazione di non poter resistere dentro un corpo cosi piccolo di bambina». —Claudine P, «Fin dai mici 16 anni, verso il 1981, ho comineiato a vivere esperienze oniriche particolari. Di solito, i sogni rimangono distanti, confusi e privi di senso al risveglio. Ma a quell’ epoca facevo sogni che avevano a che fare con delle astronavi, dei grandi esseri cosmici vestiti di bianco che venivano a incontrarmi ¢ m’insegnavano tantissime cose interessanti, Al risveglio, tutta Fesperienza restava intensamente presente ¢ perfettamente cocrente, fatta eccezione per il ricordo esatto di quanto era stato deito. Il realismo di questi sogni era tale che al risveglio avevo bisogno di un certo tempo per ritornare sul piano della vita ordinatia. Questo tipo di sogni si ripeteva rego- larmente: talora con degli esseri, talora solamente con grandissime astronavi di luce, Cosi, a poco a poco, s’imprimevano in me delle immagini di altri mondi e si rafforzava la certezza di avere un programma da eseguire senza averne ancora gli elementi precisi. Sapevo anche che un giorno avrei incontrato altre persone con le quali avrei lavorato in questo senso. Decisi dintraprendere una formazione a indirizzo scientifico in modo da disporre di uno strumento di ricerca e anche di un mezzo di credibilita nei confronti di un mondo che mi sembrava piuttosto riluttante ad accettare Iesistenza di altre forme di coscienza nell’ universo», —Laurent P. Sottoposto al condizionamento dei media, I'uomo moderno diventa a poco a poco un disabile dell’anima, cieco all’armonia, sordo alla propria intuizione, affetto da amnesia dell ’infinito, che riduce la propria vita a una sequela assurda e discontinua di desideri, di piaceri e sofferenze, di con- quiste, di successi, di perdite e di violenze. 85 La psicologa Jean Houston sottolinea che «il genio del bambino viene piit o meno dalla sua attitudine a identificarsi continuamente con quel che vede. Il bambino cerca di comprendere il mondo incorporandolo. Da bam- bini, i nostri genitori ci consentivano di vivere degli “io” diversi e distinti. Pitt tardi, nell’adolescenza, li hanno dichiarati irreali 0 inadatti, e il nostro genio di identificazione ne & stato mutilato... Non ci sono bambini stupidi, solamente dei metodi pedagogici incredibilmente in appropriati e depauperati. Sarebbe bene mettere a punto dei metodi che tenessero conto dell’infinita diversita degli esseri umani e della straordinaria ricchezza dei modi di pensare e di sentire. La cultura planetaria lo esige. (24) Privilegiando la formazione intellettuale, |’ educazione attuale a: miglia a un imbottimento del cervello, che, trascurando I’ anima e la creativita, ci occulta e ci sottrae le ricchezze dello Spirito superiore. Essa porta a una visione tecnicistica, materialistica e disincantata del mondo, cheé Iorigine della crisi della nostra civilta, cui si accompagna una forma di violenza altrettanto pericolosa... In effetti, uno studio condotto da inse- gnanti di universita americane rivela che un ragazzo americano di 16 anni ha assistito, attraverso la televisione, a 33.000 delitti nati da 200.000 risse, scene di violenza, torture, stupri o incesti Alcuni esperti americani hanno guardato dieci reti televisive per diciotto ore ed hanno registrato 1846 atti di violenza, di cui 175 assalti, 389 aggres- sioni ¢ 362 apparizioni di armi da fuoco. La violenza é la prima malattia televisivamente trasmissibile. Nell’America del Nord dall’apparizione della TV il numero dei delitti ¢ raddoppiato. I diritti dell’anima Di fronte a tale condizionamento senza precedenti nella storia umana, ognuno ha il dovere di reagire, se possiede un minimo di nobilta di animo. Nello stesso modo in cui sono esistiti in ogni tempo dei gruppi minoritari che si sono battuti prima per la liberazione degli schiavi, poi per quella delle donne, e per la protezione dell’ ambiente o delle specie animali in via di estinzione, adesso @ arrivata Vora di proteggere la sensibilita e di libe- rarla da un abbrutimento sistematico e organizzato che impedisce all’es- sere umano di riaccordarsi al suo vero programma. Lanelito dell’ anima & un’emozione vibrante che ci anima e ci solleva al di sopra della pesantezza del corpo fisico per riunirci alla nostra dimensione trascendente. Gli occhi dell’anima vedono al di 1a delle apparenze materiali ¢ percepiscono la realta essenziale. La meraviglia di 86 fronte all’armonia dell’universo permette di alimentare quella parte sot- tile di noi che ci collega all’immensita. L'anima esige uno spazio luminoso per vivere, irradiare intrecciare ogni istante della vita, ogni pensiero con una magia particolare, con una memoria psichica che associa gli eventi a impressioni segrete. Traversando i momenti intensi della propria esistenza, ognuno di noi distilla un elisir d’anima unico. La ricchezza di un essere proporzionale alla quantita e alla qualita degli istanti in cui la sua anima ha saputo vibrare, ha saputo risuonare con un altro essere 0 con molti, con la natura, un paesaggio, una musica, un’ispirazione. La dove alcuni non avranno sentito niente di speciale, altri, la cui sensibilita & all’ erta, avranno intimamente sondato Ja sottigliezza e le sfumature di una situazione. Certi luoghi, certe foreste, certe riserve di fauna di flora vengono pro- tette dalle aggressioni e dalla mancanza di rispetto di una societd invadente e autodistruttrice. Allo stesso modo, i] regno dell’anima dovrebbe far parte di uno di questi spazi privilegiati perché, dopo tutto, cosa sarebbe il corpo fisico se non venisse mondato dalla luce dell’anima. Che cosa sarebbe il mentale analitico se non si congiungesse a quell’acqua viva che ride o si affligge in infinite variazioni? Questo flusso costante di emozioni sottili, questo oceano invisibile che bagna il mondo della forma, non ha posto nelle universita, eppure tutti quanti aspirano a ritrovarlo sotto una forma o un‘altra. Bambini, adulti 0 anziani, in tutti € presente uno slancio dell’anima, che é Ja cresta di queste onde magnifiche, possenti, irrazionali che lambiscono le rive del mondo e dello spirito. Dopo i militanti dei diritti dell’ uomo, ecco ora i militanti dei diritti del- anima che sostengono la presenza nell’esscre umano di uno stato interno sottile che deve essere riconosciuto, salvaguardato e sviluppato. Difendere le generazioni future non significa solo preoccuparsi per la sovrappopo- lazione e l’inquinamento, ma anche occuparsi della qualita dell’ ambiente psicomentale dell essere umano, operando in direzione della salvaguardia della sua natura spirituale. 1 primi ecologisti sono stati presi per matti, come del resto lo sono tutti i pionieri. Le esperienze che abbiamo riportato testimoniano di questa dimensione trascendente che l’essere umano pud ritrovare se compie lo sforzo di riconnettersi ai piani superiori. Delle porte si aprono su di un nuovo ciclo. Tocca dunque ad ognuno di noi decidersi ad approfittare delle influenze nuove che fecondano l’umanita al bivio spazio-temporale che essa sta affrontando. 87 Materiale protetto da copyright SECONDA PARTE UN’ AVVENTURA DELLA COSCIENZA vventura della coscienza «ll potere che ci 2 stato dato non ha lo stesso valore di quello che abbiamo conquistato con gli sforzi di coscienza I primo é quello dell’angelo, il secondo quello dell’uomo». UP. Appel-Guéry La maggior parte delle testimonianze che avete appena letto, classifi- cate tematicamente, rientrano di fatto nella cronologia di un unico con- tatto, autentica avventura della coscienza animata e vissuta dai Viaggia- tori Atemporali, Essa ha comportato numerose fasi che hanno permesso loro di progredire nella conoscenza ¢ nella comprensione dei processi inter- dimensionali e di raccordare progressivamente tutti gli aspetti dell"indi- viduo alla sua dimensione cosmica. In questo modo, nel corso del tempo, sono stati integrati diversi elementi: slancio spirituale, collegamento telepatico con altre dimensioni, creativita ispirata, sintesi mentale, dina- mica di gruppo, padronanza della vitalita, vita comunitaria, gestione dei piani materiali.. A ognuno di questi elementi corrispondono delle esperienze e degli insegnamenti particolari. Piit si avanza nell’ascesa di una montagna, meglio vede disegnarsi il cammino compiuto. La coerenza, la perseveranza ela dinamica del percorso, a questo punto, appaiono inevitabili, anche se quelli che lo hanno compiuto non sempre hanno avuto la coscienza della tota- ita del proceso in corso. COLLEGAMENTO COSMICO — 1970-1978 La prima fase riuni a Parigi delle persone dedite alla medesima ricerea e dotate dello stesso tipo di sensibilita, Conferenze, lezioni, fine settimana e vacanze erano tutte occasioni dincontro nel corso delle quali si costitui un nucleo d’amici che inizid a vivere la comunicazione con le dimensioni di coscienza superiore. Durante questo periodo ebbero luogo dei contatti di una grande intensita, In questa fase giovanile, la purifica- Zione interna e la trasformazione progressiva di ciascuno degli aspetti della nostra personalita ci apparvero necessari per uscire dai nostri funziona- ca UNA MICROSOCIETA — 1979-1982 Nel centro della Francia si costitui una forma di microsocieta con un’ or- ganizzazione e un ritmo di vita che erano completamente orientati in direzione dell intensificazione del contatto con le altre dimensioni. A questo scopo furone messe a punto la sinergia tra gli individui ¢ la canalizzazione delle energie tra la terra ed il cielo. Affrontammo in seguito degli strati sempre pit densi dello psichismo e della vitalita per fluidificare tute le parti di noi stessi che, per durezza e opacita, ci impedivano di sviluppare la trasparenza e la sottigliezza interne. Tra noi, alcuni creatori comincia- rono a sensibilizzare il pubblico a questo tipo di contatto, ognuno secondo il proprio modo d’ espressione — musica, disegni, libri GLI ANNI TURCHESI — 1983-1989 Continuammo questa progressiva emersione fuori dalla condensazione materiale partendo in Polinesia, poi vivendo su delle barche a vela nella laguna di Tahiti, Questo tipo di installazione al sole ¢ sull’acqua ci per- mise di “pulire le nostre radici” (sbarazzarci delle nostre abitudini coscienti ¢ incoscienti) € di realizzare una separazione tra il sottile ¢ lo spesso. La vita a bordo accelerd 1a nostra evoluzione ¢ quelli che passarono attraverso tutte queste tappe si installarono su un terreno vergine dove costruirono un piccolo villaggio cosmico su di un motu (isolotto) a Bora Bora. Dopo i lavori d’installazione il contatto si intensificd e IP. Appel-Guéry rice- vette le comunicazioni che sono all’origine della Scienza Unitaria del- I'Intra-Universo. La nostra équipe vide allora apparire il frutto dei suoi sforzi e della sua perseveranza sotto forma di risposte a questioni essen- ziali e di chiavi formulate in un linguaggio nuovo. I semi di questo frutto cominciarono a interessare alcuni uccelli migratori che vennero da molti paesi a cercarli per piantarli nei loro territori. In tal modo venne a crearsi una rete internazionale di persone sensibilizzate al nostro percorso, con le quali stabilimmo un’importante corrispondenza. Dopo, decidemmo di rientrare in Europa per preparare un programma internazionale per tra- smettere la nostra esperienza e le informazioni ricevute. UNA RETE DI CONTATTATI — 1989-1994 Tornati in Europa, organizzammo dei seminari per permettere ai nostri corrispondenti d’incontrarsi e di scambiare le proprie esperienze. 92 Cominciammo anche a elaborare del materiale didattico strutturato in dodici piani con cassette e fascicoli, e anche la collana della Scienza Unitaria dell’ Intra-Universo, che sono stati tradotti ¢ pubblicat rosi paesi. Per una serie di circostanze, da un amico che ne portava un altro, ci trovammo a far fronte ad una notevole richiesta internazionale, che ci prese sempre piit tempo ed energia. A quel punto decidemmo di inter~ rompere le attivita formative tramite seminari ¢ di concentrare la comu- nicazione in testi che ognuno pud studiare e assimilare seguendo il pro- prio ritmo personale, senza perd rallentare il nostro. Fu possibile in questo modo dedicarci al proseguimento del nostro programma. L’awentura con- tinua... nume- Qualsiasi ricerca sulla coscienza necesita di uno scambio fra i soggetti del gruppo per poter verificare le intuizioni e le percezioni di ognuno, in un procedimento sistematico di esplorazione ¢ di sintesi. Ken Wilber parla di un lavoro di questo tipo: «Dungue la vera filosofia, la vera psicologia e la vera fenomenologia dipendono in larga misura dalla qualita della comunita d’interpreti. Una verita fenomenologica, affinché sia ricono- sciuta come veritd, deve essere verificata all’interno di una comunité di interpreti accomunati da intenti similari, esattamente come un dato scien- tifico, per essere tale, deve essere verificato di fronte alla comunita di altri fatti>. (1) Allorigine della nostra équipe di ricerca c”é il cammino di IP. Appel- Guéry la cui duplice formazione, iniziatica c scientifica, pud riassumersi in una sola parola: esperienza. Parola situata all’ incrocio di due strade: quella del vissuto © quella della verifica. Ogni processo di risveglio della coscienza non pud contentarsi di un approccio teorico, per sofisticato che sia, poiché & la conseguenza di numerose esperienze vissute € integrate personalmente. E in tal modo che si acquisisce “esperienza”, che altro non & che coscienza interna risvegliata dalla molteplicita delle situazioni vis- sute. D’altra parte, non si tratta di seguire ciecamente dei dogmi 0 delle tradizioni, ma di verificare ogni singola informazione, ogni intuizione, ogni ipotesi, passandole al vaglio di una sperimentazione fondata sul prin- cipio prova-errore. Un gruppo di ricerca @ una specie di laboratorio dove si mettono in atto numerose situazioni che permettono di verificare nella pratica certe informazioni all’ inizio solo teoriche. Ma un laboratorio del terzo 0 quarto tipo non & un hugo isolato dal mondo, dove uomini in camice esaminano provette e si curvano sulle statistiche. E un organismo vivo, pulsante la cui evoluzione é animata da uno spirito di scoperta e di risve- glio grazie a cui tutte le situazioni, da quelle pitt eccezionali alle pitt quo- tidiane, sono altrettanti pretesti per una comprensione migliore di se stessi, degli altri e dell’universo. Quelli che hanno vissuto quest’avventura, alcuni dei quali da pid di vent’ anni, sono stati testimoni di una quantita incalcolabile di fenomeni che li hanno profondamente trasformati. Le testimonianze riportate in questo libro sono solo una parte delle esperienze che conducono dal sapere alla conoscenza ed alla coscienza. 94 1. Collegamento cosmico Alla fine degli anni Sessanta il mondo si muoveva a grande velocita. Le nuove generazioni viaggiavano sull’ onda del progresso per estrarsi dalle pesantezze ideologiche ¢ nazionali. Da San Fancisco a Parigi, da Citta del Messico a Praga, la gioventa prendeva la parola con un movimento spontaneo e creativo, talvolta violento. Un nuovo mondo stava nascendo con i viaggi spaziali, lo sviluppo dei trasporti, delle telecomunicazioni e dei mass-media che poco alla volta riducevano le distanze e facevano della Terra un villaggio planetario. Per la prima volta un uomo camminava sulla Luna. Uscendo dalle frontiere terrestri per esplorare l’universo, 'uomo diventa cosmico. Kosmos in greco significa “ordine”; divenire cosmico significa dunque ritrovare in sé il senso di quell’ ordine segreto che governa sia l"uomo che I’ universo, sia il microcosmo che il macrocosmo. Dato che il materialismo occidentale sembrava aver perduto le chiavi di quest’ ar- monia, molti si rigeneravano con la saggezza orientale dove si riconciliano amore ¢ sapere, intuizione c intelligenza, scienza ¢ coscicnza. Riscopri- vano che l’uomo é un tutto indivisibile: allo stesso tempo corpo, anima e spirito. A questo nuovo mondo corrispondeva un cambiamento profondo di mentalita e il progressivo emergere di nuovi parametri. Per elaborare i valori del terzo millennio sono necessari degli scambi tra ricercatori e spiriti creativi, ¢ anche dei luoghi che permettano loro di incontrarsi. E in questo spirito che UP. Appel-Guéry, ricco di una espe- rienza interiore determinante e di una formazione sia in scienze moderne che in scienze iniziatiche, decise di creare a Parigi un centro di studi che integrasse gli approcci scientifici, artistici e metafisici. Con entusiasmo e determinazione, egli si trasformd in factotum per arredare il luogo, con- cepire i programmi, elaborarli e distribuirli agli angoli delle strade. Nel febbraio 1970 si apriva il Centro Iso-Zen, luogo di sintesi tra I’eredita cul- turale dell’ Occidente € I’approccio intuitivo dell’ Oriente. Vi erano rap- 95 presentate correnti esoteriche, filosofiche e religiose. Vi si studiava il sim- bolismo delle religioni, |’alchimia, la morfopsicologia e l'esoterismo, e vi si praticava la meditazione, lo yoga, la musica e la poesia ispirata. 1] centro era disposto su due piani: il piano terra era riservato alle conferenze, mentre per i corsi era stata organizzata una grande sala nel sottosuolo, con i muri imbiancati a calce. In questo luogo, in cui fluttuava un profumo d’in- censo, l’unita delle religioni era simboleggiata da un altare che riuniva yantra tantrici, mandala tibetani e divinitd del mondo intero, dal Buddha a Gest passando dagli dei Indi. I migliori specialisti di Parigi erano invitati a parlare della spiritualita, delle tradizioni iniziatiche, d’esoterismo o di parapsicologia. JP. Appel- Guéry proponeva corsi e conferenze che avevano per tema le sintesi da lui effettuate. Egli stesso era stato educato al confluire delle tradizioni occi- dentali ed orientali, dato che suo padre, Louis Appel, alto funzionario della magistratura, era francese e sua madre, nata Guéry, era eurasiatica. L’ aper- tura del Centro era il compimento di un percorso personale di cui parla in questi termini: «ll collegamento con una dimensione superiore, pud essere considerato come uno choc d’alta tensione. Bisogna essere sani per mantenere il proprio equilibrio. Possono occorrere numerosi anni per abituarvisi e fare ordine nella totalita della propria personalita per poter beneficiare di una simile situazione. Nel programma che si svolto, fortunatamente la mutazione si & realizzata in diverse tappe. Dall’etA di 12-13 anni cominciaia fare, guidato dall'interiore. dei movimenti particolari ed esercizi di ogni sorta. molto potenti, che cambiavano i sistema energetico de! mio corpo. Ritrovai pid tardi quegli esercizi in libri di yoga tibetano o in altri scritti iniziatici, ma io li pensai da solo. Una volta mia madre mi vide e si era chiesta che cosa mi stesse succedendo. Mi resi conto molto presto che bisognava essere discreti perché gli altri non mi avrebbero capito. Verso i 17-18 anni lessi dei libri sullo sdoppiamento e feci un lavoro preciso di preparazione durante un anno di ascesi. Una mattina mi estrassi dal mio corpo, non solo a livello mentale 0 astrale, ma addirittura etericamente. sentii i vincoli di cui si parla nella Bibbia: “ Sono venuto per spezzare i vincoli”, Ho sentito rom- persi questi legami tra il corpo fisico e il corpo eterico, e una forza straor- dinaria che agiva sul mio veicolo energetico per provocare questo sradica- mento. Fu assolutamente incredibile. Mi ritrovai nel campo unitario, situa- zione meravigliosa, di inimmaginabile pienezza: la coscienza in seno all'e~ nergia pura indescrivibile, la continuita infinita della coscienzae dell’energia, Timmortalita; & grandioso! Potei spingere oltre questa esperienza fuori del corpo poiché ero molto cosciente ¢ lucido. Presi contatto con la luce, incontrai i centomila soli di cui si parla nella Tradizione, ed ebbi la nettis- sima sensazione che, se mi fossi fuso a questa luce, non sarei ritornato. Di fronte a questa situazione, pensai: “Bisogna che torni per avvisarli”. Rein- tegrai coscientemente il mio veicolo ripassando per un vortice estremamente potente. Ci si sente partire a velocita folle e ci si ritrova istantaneamente super compressi nel proprio corpo fisico, come in una scatola di fiammiferi; 96 & estremamente sorprendente! E un’ esperienza indimenticabile c assoluta- mente determinante. Si sa cosa succede dopo la morte del corpo fisico e si vede Ia vita in una maniera completamente nuova. Non siamo un granché su questo piano. Se potei lasciare questo continuum, & perché fui aiutato da una dimensione inimmaginabile. Quanto di meglio poss augurare a tutti gli esseri 2 di adempiere le condizioni precise per cui un giorno possano essere individuati da queste dimensioni superiori. A quell’ epoca non esi- stevano informazioni ufficiali su argomenti. Per questo ho cercato di trovare questi fenomeni nelle tradizioni, come pure le corrispondenze psicofisiolo- giche di tutte le cose. Percid ho conseguito dei diplomi in scienza e in psi- cologia all’ Universita. Cid mi ha permesso di sviluppare uno spirito molto sperimentale. Ho anche raccolto molte informazioni studiando le tradi- zioni iniziatiche €, poco alla volta, ho trovato le corrispondenze fra cid che avviene all"interiore ¢ cid che avviene all’esteriore>. Quando reintegra il suo corpo e ritornd nel continuum materiale, quello della realta captata dai cinque sensi del corpo fisico, non era lutamente pid lo stesso. Questa uscita dal corpo provocata da una forza “simile a quella che regge i pianeti” sarebbe diventata il riferimento costante attra- verso tutte le tappe—e Je prove - di questo viaggio atemporale di cui questa esperienza costitui il primo passo decisivo. UP. Appel-Guéry scopri quanto la coscienza di veglia fosse limitata di fronte alla coscienza “risvegliata”, la quale si fonde all’ unita in una per- cezione immediata dell’ universo. Quell’esperienza avrebbe avuto conse- guenze su tutto il suo percorso futuro consacrato a risvegliare negli altri la risonanza con la coscienza immortale che lui aveva potuto sperimentare. Dare a un essere la possibilita di accedere a conoscenze e a esperienze che risvegliano la sua coscienza, significa dargli le chiavi della liberazione. libri che riportano le Near Death Experiences, le esperienze di rive- lazione alle soglie della morte vissute dopo un grave incidente, un coma © una morte clinica, ci hanno sensibilizzato alle descrizioni di sdoppia- mento ¢ di fusione illuminante. Ma, nel contesto culturale degli anni Cinquanta, al momento della sua esperienza, il parlarne significava esporsi all’incredulita o alla diagnosi psichiatrica. A quell’ epoca, in effetti, molte persone confondevano ancora la spiritualita con lo spiritismo; la parapsi- cologia aveva un retrogusto sulfureo, mentre lo yoga veniva universal- mente considerato un esercizio da circo ¢ la meditazione una dolce fanta- sticheria. IJP. Appel-Guéry manteneva la discrezione sulla sua espe- rienza che confidava solo agli amici pid intimi. Ne riparld, in modo romanzato, solo nel 1982 nel fumetto Voyage intem- porel, grazie al talento del disegnatore Sergio Macedo. D’altronde Ken- neth Ring, professore americano di psicologia, personaggio-chiave della ticerche sulle NDE e uno dei migliori autori su questo tema, fece leggere Voyage iniemporel ai suoi studenti per sensibilizzarli all’argomento. 97 Esiste, comunque, una differenza fondamentale tra una NDE e un’espe- rienza come quella di IP. Appel-Gueéry, vissuta in completa coscienza, dopo un'ascesi ed una concentrazione dell"energia interna. UP. Appel-Guéry intraprese una formazione sistematica per realizzare il collegamento tra il sapere scientifico e la conoscenza spirituale. Si trat- tava di stabilire un ponte tra queste due modalita di pensiero che, divi dendosi il cielo e la terra, spaccano I’ uomo in due: il corpo da una parte, lo spirito dall’altra. IP, Appel-Guéry esercitd il suo rigore analitico stu- diando psicologia e scienze all’ Universita di Parigi. Lavord, inoltre, sulle corrispondenze simboliche e analogiche studiando e praticando scienze della tradizione iniziatica quali |’alchimia, la kabbala o la numerologia. Segui, fra l’altro, ’insegnamento gnostico di un maestro massone che lo inizid agli arcani dell’ esoterismo; e, contemporaneamente, sviluppd per- cezioni extrasensoriali che lo condussero progressivamente al contatto con altre dimensioni. Liispirazione creatrice gli risultd essere 1a manifestazione privilegiata dell’apertura della coscienza. Questa ispirazione si espresse attraverso le attivita artistiche quali la poesia, il canto, la pittura e soprattutto la musica. Leeredita del padre, assicurandogli l’indipendenza economica, gli permise di consacrarsi alla sua formazione ¢ in seguito di agire nel mondo mante- nendo un’assoluta liberta nelle scelte. Studi, esperienze, formazione ini- ziatica e viaggi scandirono gli anni della sua formazione, fino all’aper- tura del Centro in cui comincid a trasmettere le proprie conoscenze e la propria esperienza. «Il Centro-conferenze era aperto a qualsiasi sapere tradizionale, religioso € scientifico e offriva una conoscenza sintetica delle idee di tutto il mondo. La dinamica di questo centro parigino era una considerevole scintilla d°ac- censione per ogni tipo di riflessione e di realizzazione. Era pertanto un punto @incontro poiché, agli inizi degli anni Setanta, pochi luoghi offrivano una tale visione d’insieme» —Alain de B