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Quindicinale

Anno XXXVIII

21.04.2016
Numero

666
PERIODICO DI ATTUALIT DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Fener, illuminata la Croce del Piajo - pag. 1


La ricorrenza del 25 aprile ad Alano - pag. 6
Denis Coppe rieletto presidente della Pro Loco di Segusino - pag. 10
Bruxelles: a due passi dalle bombe - pag. 16
La carovana dei pacifici nei nostri paesi - pag. 20/21
http://digilander.libero.it/tornado

Chiuso in redazione il 11.04.2016 - Prossima chiusura il 02.05.2016

Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

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Tel. 0439.779208 - Cell. 348.7346084
IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Ivan Dal To, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Piero Piccolotto, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) 20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) 50,00.
LABBONAMENTO PU ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO DA MILIO - Alano;
GELATERIA DUE VALLI - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR PIAVE Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO
DEON - Vas; BAR BOLLICINE - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.

CRONACA

Fener, illuminata la Croce del Piajo


di Silvio Forcellini
Il colpo docchio - bisogna riconoscerlo - davvero notevole: sembra quasi sospesa
nellaria la croce che sovrasta Fener, ora che ben visibile anche di notte. Come
avevano promesso, venerd 25 marzo - non a caso il Venerd Santo - alle ore
19.09, gli encomiabili componenti del gruppo Fener I Giovani hanno provveduto
ad illuminarla per la prima volta. Ci sono volute molte ore di lavoro per raggiungere
lobiettivo, ma il risultato e gli
apprezzamenti
pressoch
unanimi (di feneresi e non)
hanno ripagato alla grande gli
autori della impresa: Mario
Bozzato, Massimo Storgato,
Mauro Tessaro, Luca Spada, Claudio Spada, Federico Spada, Alberto
Collavo, Valerio Schievenin, Gianni Gerlin e Cristian Giotto. Come riportato nei numeri scorsi, in primo luogo stata risanata e tinteggiata
la croce e ne stato rinforzato il basamento; poi stato installato un
pannello fotovoltaico che, grazie alla luce del sole, ricarica le sottostanti batterie a loro volta collegate a una doppia fila di led che incornicia la croce. Fondamentali, in tal senso, la consulenza tecnica e
lapporto materiale di Massimo Scanferla, residente a Crocetta ma ormai fenerese dadozione, che ha provveduto anche a fornire tutto il
necessario a prezzo di costo e che merita davvero un grande ringraziamento, cos come lo merita la ditta F.lli Giotto di Quero (ma i cui titolari sono feneresi) che ha donato il traliccio sul quale poggia il pannello. E a proposito di costi, lintero intervento (pannello fotovoltaico,
batterie, led, cemento) costato tra i 600 e i 650 euro. Cifra che,
grazie alla generosit di molti, stata interamente coperta. Con una
prima lotteria presso il Panificio Errandi di Alano (con in palio una colomba vinta da Gianluca Tolaini), con una seconda lotteria presso il
bar-gelateria Due Valli di Fener (con in palio un uovo pasquale vinto
da Valerio Schievenin), con lutile de La Partita del Cuore de qui da
Fener, con lautofinanziamento e, soprattutto, con le offerte depositate nelle due damigiane presso il bar-gelateria di Eva Paset (base operativa delloperazione) e il negozio di alimentari di Gabriele Putton (che
ha offerto anche la merenda a chi si recava al Piajo a lavorare). Moltissime dunque le persone, non solo originarie della
frazione ma anche dei paesi vicini, che hanno generosamente contribuito: a tutti loro il grazie di cuore del gruppo Fener I
Giovani. Ma il grazie pi grande lo meritano i giovani feneresi che hanno realizzato lilluminazione permanente della Croce
del Piajo: bravissimi !!!

CENNI STORICI

Breve (e parziale) storia della croce di Fener


di Silvio Forcellini
Ma quando stata eretta e inaugurata la croce in ferro che, ora dotata di illuminazione, sovrasta Fener? La cerimonia di
inaugurazione, con tanto di rito religioso e a cui presero parte un centinaio di persone, risale a domenica 8 aprile 1984. Si
tratt - leggiamo nel numero del Tornado del 14 aprile dello stesso anno - del momento culminante e conclusivo di
unoperazione che coinvolse una trentina di volontari e che nel breve volgere di un solo mese pass dalla fase progettuale a
quella esecutiva. Tutto inizi dalla constatazione che la vecchia, robusta croce in legno di castagno - benedetta nel
dicembre del 1949 dallallora vescovo di Padova mons. Girolamo Bartolomeo Bortignon (vescovo di Belluno-Feltre dal 9
settembre 1945 e di Padova dal 1 aprile 1949 al 7 gennaio 1982) - era stata abbattuta dalle intemperie e dagli attacchi del
tempo. Il parroco di Fener don Giuseppe Ceccotto pose allora allattenzione dei feneresi il problema, trovando
immediatamente collaborazione soprattutto nella persona di Eugenio Dalla Favera, vero animatore di tutta loperazione, il
quale riusc a coagulare attorno a s la forza e lentusiasmo di numerosi volontari decisi a ripristinare quello che per il paese
sempre stato un vero e proprio simbolo. Bisogna rammentare, infatti, che la croce sovrasta Fener da epoca immemorabile, tanto che la localit circostante da sempre chiamata Crs (il termine Piajo pi recente) e che
unantichissima tradizione vi portava gli abitanti in processione, la prima domenica di maggio, per le cerimonie religiose e
per una scampagnata confortata dai tepori primaverili. Stando ai ricordi delle persone pi anziane del paese che ho
interpellato in queste settimane (che, a loro volta, mi hanno riportato i racconti dei loro nonni), si pu dire senza timore di
smentita che la croce sul Monfenera cera gi nel 1800 (e forse anche prima, ma al riguardo non si hanno notizie certe).
Tornando al 1984, il primo compito tocc ad Angelo Ceccotto, il quale costru la croce con tubo di ferro in parti componibili,
dellaltezza complessiva di m. 6,50, zincato e plasticato a garanzia di maggior durata. Poi fu la volta dei trasportatori che
come ai bei tempi andati, avvalendosi di sette musse raccattate un po ovunque, trasportarono in un solo pomeriggio la
ghiaia, il cemento, lacqua e gli attrezzi per gettare il basamento realizzato in fasi successive, di consistente volume onde
permettere una solida resistenza alla spinta dei venti. Infine il trasporto della croce effettuato lungo limpervio sentiero delle
musse, non facile per il peso e la lunghezza della struttura e reso faticoso dalla pendenza del percorso. Cosicch il giorno
dellinaugurazione, quando don Giuseppe bened lopera e illustr il profondo significato del simbolo, palpabile era la
soddisfazione sul viso dei collaboratori, coscienti di aver compiuto unimpresa degna ed utile e di aver ridonato al paese una
sua parte integrante. La stessa soddisfazione e lo stesso orgoglio che ho percepito nei giovani feneresi che, trentadue anni
dopo, hanno emulato i loro predecessori (tra i quali - sperando di non aver dimenticato nessuno - ricordo di seguito quelli
che purtroppo non ci sono pi: Eugenio Dalla Favera, Angelo Bozzato Reda, Umberto Candiani, Angelo Cesaro, Rino
Dalla Favera, Benito Cassandro, Bepi Polloni, Giacomo Marchese, Gabriele Ceccotto...).
Chiudo con una curiosit. Lidea di illuminare la croce non nuova. La ebbe, decenni fa, il vulcanico Cirillo Bertoncin, che
molti in paese ricorderanno. Cirillo acquist addirittura una bobina di filo elettrico per portare la luce fino alla croce. Poi non
se ne fece pi nulla, probabilmente per insormontabili problemi tecnici.

Le due foto di copertina sono state scattate da Christian Bordignon con lausilio di un drone. Tutte le altre si riferiscono ai
recenti lavori di illuminazione della Croce del Piajo effettuati dal gruppo Fener I Giovani.

ATTUALIT

Il gruppo Fener I Giovani propone il tradizionale

PIC-NIC
ALLA CROCE DEL PIAJO
DOMENICA 1 MAGGIO 2016

PROGRAMMA
ore 8.00: ritrovo dei partecipanti a Fener, in Piazza Dante,
e partenza verso la Croce del Piajo
ore 10.00: merenda alla Croce del Piajo
ore 11.00: bicchierata inaugurale
ore 12.00: super-grigliata
con pollo, costesine, salsicce, pastn, polenta evino a volont
pomeriggio in allegria
(chi vuole, pu raggiungere la Croce del Piajo
per suo conto e nellorario che preferisce)
prenotazione (obbligatoria) entro mercoled 27 aprile 2016
presso Gelateria Due Valli di Fener,
Mario Bozzato (cell. 349.4968107) o Massimo Storgato (cell. 328.9531007)

LETTERE AL TORNADO

Materna: denaro o misericordia?


di Bernardino Collavo

Se da un lato lodevole limpegno dellAmministrazione comunale, pronta ad accollarsi tutti gli oneri relativi al
funzionamento dalla Scuola materna, dallaltro mi meraviglia latteggiamento della Parrocchia che, pur avendo costruito lo stabile grazie ad una DONAZIONE privata, attualmente, oltre ad un affitto elevato, chiede da parte del
Comune lacquisto degli arredi, per un ammontare complessivo di ben 30.000 mila euro, assumendo una posizione,
dal mio punto di vista, veramente poco cristiana e caritatevole, anche nei confronti dellInfanzia della nostra Comunit, a cui non regala neppure banchi ed armadietti, facendo anzi pagare pure laria che respira allinterno di
uno stabile a loro donato. Questo indirizzo, pi che evangelico, mi sembra tipico di una moderna multinazionale,
che sa ben curare i propri interessi materiali, economici e finanziari, pur predicando lo spirituale.
Era il 2004 e, dopo 7 mesi di discussioni e proposte, questo era stato il mio intervento, come consigliere di Arcobaleno,
verbalizzato nel Consiglio comunale del 28 dicembre, quando per gli Amministratori di Alleanza Democratica, attraverso le parole del primo cittadino, si parlava di un contratto equo e vantaggioso, di un risultato positivo, merito di tutti.
Il contratto in realt, non prevedeva solo i 30.000 euro per lacquisto degli arredi, pi 6.000 euro di IVA, 20.000 euro
annui di affitto e tutti gli interventi strutturali e di manutenzione!
Lascio immaginare ai lettori lammontare della cifra in questi 12 anni!!!!!
Ora leggo su Il Tornado n. 665 che si dovr costruire una nuova scuola dellinfanzia: probabilmente ora occorreranno
altrettanti soldi per realizzare il nuovo edificio, per non parlare dellimpatto ambientale e di altro verde sottratto ai ragazzi.
Senza nulla togliere allattuale Amministrazione comunale, che probabilmente si prodigata per cercare una soluzione
a questo annoso problema, non possiamo dimenticare che, in un momento di crisi come questo attuale, anche se il
progetto approvato dalla Regione e co-finanziato dal Comune, stiamo parlando sempre di soldi pubblici per replicare
una struttura gi esistente, che molti ancora ci invidiano. Come si spiega questa necessit di nuovi edifici? Cosa diventer lo stabile pensato e voluto per i nostri bambini, veri proprietari? Cosa penserebbero i coniugi Durighello se venissero a sapere quanto costata alla Comunit di Alano la loro DONAZIONE? Perch non possibile avere limmobile
in comodato duso, con un affitto simbolico, con tutte le eventuali spese di gestione a carico della collettivit, visto che
in tutti questi anni ledificio stato gi stra-pagato?
Temo per che sia leterna vittoria del materiale (Dio denaro) sullo spirituale e sul rispetto delle volont dei defunti!
Peccato che tutto questo succeda anche proprio durante il Giubileo della Misericordia, nonostante il continuo richiamo
di Papa Francesco allaccoglienza con gesti concreti e tangibili.
Bernardino Collavo

Ho notato con piacere che anche Il Tornado ha voluto dare voce alla campagna Verit per Giulio Regeni
promossa da la Repubblica.it e da Amnesty International, su invito della famiglia del giovane ricercatore per
premere sulle istituzioni, affinch non sacrifichino la ricerca della verit agli enormi interessi politici ed economici in ballo. La riposta della societ civile stata massiccia, hanno aderito infatti moltissime amministrazioni comunali, universit, scuole di ogni ordine e grado, associazioni e privati cittadini, che hanno voluto testimoniare la propria solidariet alla famiglia del ricercatore e chiedere al governo che non vengano
accettate verit di comodo. In verit la vicenda Regeni ha costretto il mondo occidentale a guardare in faccia una realt, quella del regime militare egiziano, che per troppo tempo stata ignorata.
Una realt che parla di detenzioni arbitrarie, torture e sparizioni quasi quotidiane; sono infatti centinaia gli
oppositori al regime scomparsi nel 2015. C un breve saggio sulle primavere arabe, nel quale Tahar Ben
Jelloun, autore del pi famoso Il razzismo spiegato a mia figlia, racconta di un fatto accaduto in Egitto nel
2011, che rappresenta un parallelismo agghiacciante con la vicenda Regeni. E lEgitto non certo un caso
isolato, la tortura infatti prassi in molti paesi e anche in Italia abbiamo avuto alcuni casi.
Bene dunque che la societ civile abbia riposto in massa allappello di Amnesty e della famiglia Regeni.
Peccato che l'amministrazione comunale di Alano abbia preferito non aderire ritenendo che uno striscione
non sia determinante per lespletamento delle indagini.
Questo non vero; la partecipazione di ogni persona importante, forse il problema sta proprio qui, nel non
voler partecipare, nel delegare ed aspettare che sia sempre qualcun altro a fare il primo passo.
E se unopinione pubblica attenta e attiva sempre importante, essa diventa essenziale in questo frangente, di fronte ad un governo -quello egiziano - che continua a propinare verit tarocche, offensive ed umilianti
e quello italiano, che pare non avere la forza di farsi rispettare.
Lo dobbiamo alla famiglia del giovane ricercatore e a tutte le altre vittime della violenza.

Panciera Alda

nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore,
pi umano e pi giusto.
Dalla preghiera di Pasqua di Papa Bergoglio.

ATTUALIT

Quero, sabato 28 Maggio 2016 20.45

15 Rassegna Biennale di canto monodico e polifonico


Il coro Polifonico Nuovo Rinascimento, lUnione dei comuni Setteville, la Parrocchia ed il
Comune di QueroVas unitamente all A.S.A.C. Regione Veneto organizzano la 15a
Rassegna Biennale di canto monodico e polifonico che si terr Sabato 28 Maggio 2016
alle ore 20.45 presso la Chiesa Arcipretale di QueroVas (BL).
Questa edizione della rassegna viene organizzata accorpando la Rassegna di Musica
Sacra provinciale, fornendo cos ai cori della provincia di Belluno (iscritti alla
Associazione Corale regionale A.S.A.C.) una storica ed importante platea nella quale
poter esibire i loro repertori sacri.
Nella prossima edizione de Il Tornado forniremo tutti i dettagli della serata attraverso
la pubblicazione della locandina o del pieghevole di sala. Il concerto sar ad Ingresso
Libero.
Quindici edizioni della Rassegna BIENNALE significano 30 anni di attivit, data che in effetti festeggiamo quest'anno;
era infatti il Maggio 1986 quando il nostro coro visse il suo debutto artistico proprio con un concerto querese, sotto l'ala
protettrice del glorioso Coro De Lan di Alano di Piave.
Di anni ne sono passati parecchi ma la voglia e lo stimolo a progredire ed a stare assieme sono vive pi che mai,
sintomo che la musica (e la cultura in genere) sono certamente fonti di profonda aggregazione e comunione tra le
persone.
Dallo scorso anno, forti della presenza e della disponibilit di Matteo Bollotto, siamo partiti anche con una formazione
giovanile di Voci Bianche, con la quale ci siamo gi esibiti a Natale scorso, per cercare di seminare musica anche
nelle giovanissime generazioni dei nostri comuni.

Ulteriori informazioni sul sito:


http://www.nuovorinascimento.it/Directory_appoggio_file/home.html

e-mail:

GITA

segreteria@prolocoalano.it

organizza

Parco SIGURTA
(Valeggio sul Mincio - VR)

DOMENICA 22 Maggio 2016


Programma
Ore 06,30 ritrovo in Piazza Martiri
Ore 06,45 Partenza da Alano di Piave (in pullman gran turismo)
Ore 09,05 Arrivo al Parco - a seguire Visita Guidata (ore 09,30)
Pomeriggio libero per escursioni nel Parco
Ore 17,45 circa Partenza per il rientro ad Alano (arrivo previsto per le ore 20,30 circa)
QUOTE di Partecipazione:
Soci 25,00 non soci 30,00
Ragazzi fino 14 anni Soci 20,00
non soci 25,00

Da versare allatto della prenotazione


La quota comprende lingresso al Parco e la visita con Guida
Pranzo al sacco
(esistono aree pic-nic - chioschi e Bar)

Iscrizioni: si ricevono fino a completamento dei posti e comunque entro il 06 maggio


presso Spada Serena (Cartoleria Da Milio)

(i posti saranno assegnati in ordine di prenotazione)


Il Pullman sar organizzato solo a raggiungimento del numero minimo di 40 partecipanti
- se non sar raggiunto il numero minimo la quota pagata sar interamente restituita
- Per disdette: la quota di partecipazione sar restituita solo in presenza di sostituzione -

UNIONE DEI COMUNI SETTE VILLE


Alano di Piave e Quero Vas
in collaborazione con le

ASSOCIAzIONI DArMA ED Ex COMbATTENTI


organizzano

rICOrrENzA DEL 25 APrILE

ANNIVErSArIO
DELLA LIbErAzIONE
LUNED 25 APrILE 2016

programma

ore 10.00 raduno in piazza martiri ad alano di piave


ore 10.30 Santa messa

ore 11.30 Deposizione Corona al monumento al partigiano


Commemorazione dei Caduti per la Libert
ore 12.00 rinfresco presso la Casa delle associazioni

Parteciper la Banda Cittadina di Alano di Piave


LA CITTADINANZA INVITATA A PARTECIPARE
In caso di maltempo la manifestazione si terr alla Casa delle associazioni

Il Sindaco di Alano di Piave


Amalia Serenella Bogana

Il Sindaco di Quero Vas


Bruno Zanolla

A tutte le Associazioni di volontariato del territorio


feltrino
Oggetto: raccolta fondi per limplementazione
del sistema operativo radiologico (Eris) per la
lettura dello screening mammografico Ulss 2 di
Feltre.
LAssociazione TILT Tutti insieme lavoriamo per il
territorio, nata nel marzo del 2015, nellambito delle
proprie finalit statutarie, al fine di raccogliere fondi
per la realizzazione di quanto in oggetto, chiede
la collaborazione delle associazioni di
volontariato del territorio per la vendita di
bottiglie di olio extra vergine di oliva.
La lettura dello screening mammografico attuale
viene fatta con metodica cartacea e non esente
da problematiche connesse alla gestione del risk
management. Lacquisto del software eliminerebbe
rischi legati alla lettura attuale e inoltre
laggiornamento porrebbe lUOC di Radiologia nelle
condizioni di poter ottemperare quanto richiesto
dalla Regione Veneto in materia di riordino degli
screening oncologici.
Il costo del software ERIS con modulo screening
mammografico di 16.000,00 + IVA.
La TILT si proposta come capofila per la raccolta
dei fondi, coinvolgendo gi anche altre associazioni
del Comune di Feltre.
L'olio a disposizione di chi desidera
contribuire, presso la nostra Dis-Carica solidale
(mercatino dell'usato) in via Basso, vicino alle
Poste, a Feltre. Oppure presso il gazebo allestito
per l'occasione il 19 aprile in Largo Castaldi in
occasione del mercato settimanale feltrino.
Ringraziamo per la Vostra attenzione e porgiamo
cordiali saluti.
TILT - Associazione di Promozione Sociale Via Marconi 3 , 32032 Feltre BL - c.f. 91019090256
@mail tiltfeltre@gmail.com

CRONACA

La morte di Giustina Dalla Piazza


di Sandro Curto
E raro che in un piccolo paese ci sia cos tanta gente per una persona cos
anziana. Queste le parole pronunciate da don Sandro De Paoli a Campo, luned 21
marzo, in occasione del funerale di Giustina Dalla Piazza vedova Tessaro, classe
1923 di Uson. In effetti, a testimonianza della stima di cui godeva Giustina in paese,
eravamo veramente in tanti e, fra gli altri, una rappresentanza delle comunit di
Lamon e Sovramonte dove suo nipote don Fabrizio esercita come sacerdote
dallanno scorso. Le offerte raccolte alla porta della chiesa sono state destinate alla
ristrutturazione della chiesetta di Tessere della quale Giustina stata per anni una
specie di custode. Ai figli Domenico e Umberto e ai nipoti le condoglianze della
Redazione.

In ricordo di Samuele De Paoli


di Sandro Curto
Tanta gente per lultimo saluto a Samuele De Paoli di Campo, classe 1925,
deceduto nella mattinata di Pasqua; erano presenti anche il gonfalone
dellAssociazione ex Emigranti di Alano, i gagliardetti dei gruppi alpini Valderoa
(del quale Samuele era il pi anziano fra i tesserati), Camal e Segusino e ben
cinque sacerdoti. Dopo un periodo di emigrazione in Svizzera, dove aveva fatto il
minatore, era rientrato a Campo e si era dedicato per il resto della vita allagricoltura
con una grande stalla di bestie da latte e un grande amore per la terra. Samuele,
che era un nostro affezionato abbonato, era presente anche nella vita sociale del
paese e in particolare alle feste del Ringraziamento organizzate dalla locale
Coldiretti e ha sempre collaborato con la Parrocchia di Campo riservandosi il
compito di portare la croce nelle processioni. Lultima notizia che avevamo
pubblicato su di lui risale al 2014 quando, con lamata moglie Liliana, aveva
festeggiato le nozze di diamante sorridente con i suoi folcloristici baffi e tutta la
numerosa famiglia (le figlie Carla ed Elda, generi, nipoti e pronipoti) intorno.
La famiglia, cui vanno le nostre condoglianze, attraverso il Tornado ringrazia quanti
hanno partecipato al loro dolore, il Gruppo Alpini Valderoa, lAssociazione ex
Emigranti e i coscritti del 1925.

Notizie in breve
di Sandro Curto
I NOMADI A FELTRE Sabato 30 aprile il Palaghiaccio di Feltre ospiter un concerto dei Nomadi, la storica band
fondata da Augusto Daolio e Beppe Carletti nel lontano 1963. Un appuntamento da non perdere per i numerosi
appassionati della zona. Linizio previsto per le 21,30.
FURTI AL CIMITERO DI CAMPO Continuano i furti nei cimiteri della zona. Ne avevamo parlato in un recente articolo
di Alessandro Bagatella ma di recente altre segnalazioni ci vengono dai nostri abbonati di Campo. Lultimo caso si
verificato poco dopo le esequie di Samuele De Paoli con la sparizione di una ciotola di fiori lo stesso giorno del
funerale. Episodio triste e vergognoso.
5 PER MILLE AL TORNADO E PRO LOCO FENER Anche questanno esiste la facolt di devolvere il 5 per mille
dellIRPEF a favore delle Associazioni di Volontariato fra le quali rientra anche la Pro Loco Fener in quanto risulta
iscritta agli albi di promozione sociale della Regione Veneto. Per farlo basta esprimere la scelta firmando lapposito
riquadro predisposto nei modelli utilizzati per la dichiarazione dei redditi (C.U. - 730 - Unico) indicando il codice
fiscale 82004550255.
ANNULLATA LA GITA A LANGHIRANO E PARMA Definitivamente annullata la gita a Langhirano e Parma prevista
per sabato 30 aprile. Troppo pochi gli iscritti entro il termine previsto.

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Eviterai di perdere qualche numero della rivista.

CRONACA

Alano di Piave, si vota il 5 giugno 2016


di Silvio Forcellini
Il ministro dellInterno, Angelino Alfano, ha fissato, con decreto, la data di svolgimento delle elezioni amministrative
2016: si voter il 5 giugno (con eventuale turno di ballottaggio il successivo 19 giugno). Saranno interessati dalla
consultazione 1.311 comuni italiani, di cui 1.120 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 191 a regioni a statuto
speciale. Tra questi anche Alano di Piave, i cui elettori - nella sola giornata di domenica 5 giugno - saranno chiamati
ad eleggere il nuovo sindaco e i nuovi componenti del consiglio comunale.

LETTERE AL TORNADO

Libero Pensiero: sede rinnovata e nuove idee


a cura dellassociazione Libero Pensiero

Pennelli, scale, teli, barattoli di colore, stucco e polvere,


tanta.. ovunque. Villa Cinespa ad Alano di Piave si era
presto trasformata in una scatola da costruire. Idee a
bizzeffe, non bastava che partire. Siamo uno di quei diesel che una volta in moto non teme nulla.
Ombre sul muro? No, forse meglio le scimmie... Oh, con le banane, vero? Risultato: delirio
marino. Che? Appunto. Delirio. Era settembre. Lo scrigno, a febbraio, si aperto. Ve ne siete
accorti?
Ma non basta essere padri di una buona idea, servono le persone giuste per darle luce (grazie
Marco Perenzin), colore (grazie Aldo Rebuli) ed energia (grazie Donato Forcellini).
Domenica 21 febbraio le prime note hanno rotto il silenzio e spazzato via gli ultimi granelli di
polvere (quasi tutti, suggeriscono). Una nuova formula quella che Libero Pensiero vi propone,
quella dellaperitivo musicale la domenica pomeriggio quando di solito il divano chiama. Ne
abbiamo due anche noi (hi hi hi).
Con la primavera le domeniche in Villa continueranno con una certa regolarit. Noi lamo labbiamo lanciato. Adesso
dipende anche da voi. Cosa proporremo prossimamente? Il modo pi semplice per saperlo diventare soci
dellassociazione. Quando? Come? Chiedendocelo di persona! Non siamo tutti orsi, ...viviamo con voi! Ma se proprio
vi piace vincere facile, per fortuna che Facebook c (libero.pensiero.7)! Segnatevi anche il nuovo sito
www.liberopensiero.org.
Presto lassemblea dei soci, unoccasione per raccontare ed ascoltare.

CURIOSIT

Atleti alanesi
alle Olimpiadi del 2024?
di Silvio Forcellini
Nella foto, i due atleti alanesi che, in incognito, hanno gi iniziato la preparazione
in vista delle Olimpiadi del 2024 (forse a Roma?). La foto, scattata presso la
palestra di Valdobbiadene gestita dal loro compaesano Dario Brucculeri, ci stata
fornita dai due allenatori, anchessi alanesi, giustamente orgogliosi dei loro
assistiti.

COMUNE DI QUERO VAS

BIBLIOTECA DELLUNIONE SETTE VILLE

via Nazionale, 17 - 32038 Quero Vas (BL)

CRONACA

Alex Mazzocco:
Ingegnere gestionale!

Il querese Alex Mazzocco ha concluso il


suo percorso di studi allUniversit di Udine
conseguendo la laurea magistrale in
Ingegneria gestionale: Alex ha studiato
anche nellateneo austriaco FH Joanneum
di Graz, il che gli ha permesso di ottenere
per la laurea la validit detta "double
degree", avendo riconosciuto il suo titolo
anche allestero. Alex ha discusso, in
inglese, la tesi dal titolo: Project
communication in Danieli & C. Officine
Meccaniche S.p.a.: Improvement of
project reporting system for project manager's activities, riportando lottima votazione di 106/110. Orgogliosi di lui i
genitori Milko e Milva Decet, assieme al fratello Simone (con lui in foto). Raggiante anche nonna Rina Curto, che si
intravede sullo sfondo della foto a rimirare il nipote neolaureato.

Festa per
i sessantenni
vassesi

Il giorno 27 febbraio i sessantenni dellex


comune di Vas si sono ritrovati al ristorante casa Caldart di Bigolino per festeggiare il loro traguardo delle 60 primavere,
con la promessa di ritrovarsi per i prossimi anniversari.

10

CRONACA

Pro Loco di Segusino


Denis Coppe rieletto presidente
di Arianna Spada
Mercoled 30 marzo, presso la sala Zancaner a Segusino, si svolta lassemblea annuale dei soci e il conseguente
rinnovo del Consiglio Direttivo della Pro Loco.
Dopo una breve introduzione da parte del presidente uscente Denis Coppe sui risultati ottenuti, gli eventi realizzati e il
consueto bilancio di fine anno, si proseguito con lelezione - da parte dei soci tesserati - dei consiglieri e dei revisori
dei conti, che rimarranno in carica per i prossimi 4 anni, dal 2016 al 2020.
Nel corso della serata, il presidente uscente ha esposto il programma di massima per il 2016, le manifestazioni riconfermate, ha
parlato delle nuove sfide da affrontare per il nuovo Consiglio, degli
obiettivi prefissati (come la realizzazione di uno stabile con cucine
e punto informativo/degustativo presso gli impianti sportivi), ha
esortato i soci, i consiglieri, tutti i volontari, le varie associazioni segusinesi e lAmministrazione Comunale a continuare la proficua
collaborazione e il lavoro di squadra nel mantenere vive le tradizioni e le peculiarit di Segusino, con seriet ma anche con allegria e
divertimento.
Luned 4 aprile, invece, il nuovo Consiglio Direttivo si riunito
presso la sede della Pro Loco per eleggere il presidente, il vicepresidente ed il segretario. I consiglieri hanno rieletto allunanimit il
presidente uscente Denis Coppe, il suo vice Matteo Zanella e il
nuovo segretario Stefano Verri.
Il presidente e tutto il Consiglio Direttivo della Pro Loco ringraziano
per la partecipazione e augurano a tutti un buon lavoro!

Segusino, apre Cupido Pizza & Cucina


di Silvio Forcellini
Riapre a Segusino, dopo un periodo di chiusura che si protraeva dal 2010, il bel locale che si trova allinizio del paese,
in viale Italia. Armata di molta pazienza (e ce ne voluta per superare la lunga trafila burocratica), la nuova titolare,
Elisa Coppe, alla fine ce lha fatta e venerd 22 aprile, dalle ore 18 in poi, inaugura il suo Cupido, pizzeria, trattoria
e bar. Elisa, molto conosciuta in zona per aver gestito per quasi tre anni il Kiss Caf di Quero, si avvale in questa
sua nuova avventura dellaiuto del compagno Demis Schievenin, di Giuliana Speranza e di Elisabetta Verri. Cupido
aperto tutti i giorni (escluso il marted) dalle 6.30 alle 24.00. Propone un men a prezzo fisso a pranzo, pizza (anche
da asporto) e cucina la sera. Ad Elisa Coppe e al suo staff gli auguri di buon lavoro da parte della redazione di questo
giornale.

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ATTUALIT

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CRONACA

La Via Crucis a Quero e Schievenin


fotosegnalazione di Settimo Rizzotto

Alcune fotografie, colonna Sx, della Via Crucis a Quero, con i coscritti che portano il Cristo Morto e il Baldacchino e i
lumini disposti nei cortili e lungo le strade. Nella colonna di Dx, la Via Crucis svolta dopo molto tempo a Schievenin,
molto suggestiva e partecipata, organizzata dal comitato "Rivivi la valle".

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LETTERE AL TORNADO

L'apparizione della beata Vergine a Rosa


Il 2 febbraio 1655, festa della
Presentazione di Ges al tempio (detta "Candelora"), la
bambina Maria Giacomuzzi (o
Giacomuzzo), di 6 o 8 anni, sta
pregando con la sorella e due
zie davanti ad un affresco della
Beata Vergine Maria, situato
sotto un portico della casa del
nonno Giovanni (Zuane), a Villa di Rosa, allora sulla sinistra
Tagliamento.
Improvvisamente solo a lei,
ammalata di epilessia, appare
una bella Signora vestita di
bianco, che le sorride e la invita ad accostarsi. Parlandole in
modo familiare le chiede di rivolgere un severo monito a tutta la comunit, in particolare al
padre Giacomo, affinch si
astenga dalla bestemmia, se
vorr evitare future catastrofi.
Se cos sar fatto anche lei
verr guarita dal male che la
sta molestando.
La Signora chiede anche di
essere trasferita in "luogo pi
decente", posto nelle vicinanze
di una strada frequentata. Giacomo Giacomuzzi resta particolarmente colpito dal racconto
della figlia, forse perch chiamato direttamente in causa.
Riferisce subito l'accaduto al
curato di Villa di Rosa, che non
crede al suo racconto. Si reca
quindi dal pievano della vicina
Pieve di Rosa ed anche in
questo caso viene liquidato
come un sognatore. Nella
chiesa di San Vito al Tagliamento viene finalmente ascoltato con attenzione da un frate,
Padre Vitale Vitali, giunto a
San Vito al Tagliamento per le
confessioni in previsione della
Pasqua. Il frate, avendo creduto al racconto, ottiene l'assenso del pievano e del capitano di San Vito per verificare la possibilit di trasportare l'affresco in questa cittadina. La famiglia Giacomuzzi decide di acconsentire alla richiesta di trasferire l'immagine miracolosa
a S.Vito, sulla sponda opposta del Tagliamento, mettendo anche a disposizione i propri buoi per il trasporto, che viene
eseguito il mercoled dopo Pasqua dello stesso anno (31 marzo 1655). Questo avvenimento verr successivamente
commemorato la prima domenica dopo Pasqua. L'immagine viene riposta all'interno della Chiesa di San Nicol, posta
fuori le mura di San Vito al Tagliamento, in prossimit del campanile dell'attuale Santuario. Padre Vitali redige quindi
un resoconto dettagliato di tutti questi fatti e lo invia ai propri superiori. Si diffonde immediatamente il culto e la devozione all'immagine della Madonna di Rosa, alla quale vengono attribuiti ripetuti eventi miracolosi. Nel corso dei secoli la
Chiesa pi volte ampliata ed abbellita. Nel 1800, su progetto dell'architetto sanvitese Lodovico Rota, la chiesa subisce profondi miglioramenti e diventa il Santuario della Madonna di Rosa.
Il 22 marzo 1945 un ultimo e terribile bombardamento distrugge completamente il Santuario e risparmia il campanile,
sul quale restano peraltro evidenti, ancor oggi, i segni delle schegge. Fra i cumuli di macerie viene rinvenuta, miracolosamente intatta, l'immagine della Madonna di Rosa. Nel dopoguerra, grazie all'opera dei frati francescani ed alla generosit di molti fedeli, viene costruito un nuovo Santuario, sul lato opposto della strada statale (463), lungo la quale sorgeva il precedente.
Ancora oggi il Santuario della Madonna di Rosa meta di molti pellegrini e punto di riferimento per i fedeli della destra
e della sinistra Tagliamento.
Ulteriori notizie sull'apparizione della Madonna a Rosa e sulla storia del Santuario di Madonna di Rosa sono riportate
nel libro "La Rosa erosa - studi su una comunit fra le acque".

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15

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CRONACA

Bruxelles: a due passi dalle bombe


Testimonianza di Davide Berton

Appena sveglio, quella mattina, ho visto un paio di messaggi nel


telefono che m'informavano delle bombe in aeroporto, ma non
erano allarmati.
Le persone a me vicine, tra cui mia madre, sapevano che avevo
un volo per Venezia quel giorno da Zaventem, ma sapevano anche che sarei partito di sera. Quindi i messaggi erano preoccupati, ma non agitati.
Dopodich ho fatto quello che faccio tutti i giorni: prendere la metro per andare al lavoro. Si tratta di giusto qualche fermata fino ad
Arts-Loi, e il palazzo della Commissione europea dove lavoro si
trova esattamente l sopra.
Quando sono uscito dal vagone, tutti si sono messi a correre agitati. Cosa stava succedendo? Nessuno lo sapeva, eppure tutti
correvano. Mi sono sentito molto freddo in quel momento, ho accelerato il passo ma fatto del mio meglio per mantenere la calma.
Ho semplicemente continuato a camminare verso il mio ufficio.
All'entrata del palazzo le guardie avevano la faccia un pochino spaesata.
"Davide Berton, di Quero,
Con il viso mi hanno interrogato sull'accaduto, ma ne sapevo quanto loro.
Una volta arrivato in ufficio, mi hanno informato che una terza bomba era scoppiata a ha studiato Scienze InterMaelbeek. Maelbeek, una fermata minore rispetto a quelle che si trovano accanto: Arts- nazionali e Diplomatiche
Loi e Schumann. Se Arts-Loi il cuore della metro di Bruxelles, dove s'incrociano ben all'Universit di Bologna.
quattro linee, e Schumann la fermata simbolicamente pi importante, posta sotto il Pa- Ha fatto diverse esperienlazzo Berlaymont (il palazzo centrale della Commissione europea, quello che si vede
sempre in tv con tutte le bandiere per capirci) e il palazzo del Consiglio (quello che ci sta ze di studio e lavoro all'egiusto di fronte, dove s'incontrano Renzi, la Merkel, Hollande), Maalbeek vicina, ma stero tra cui Lituania, Stati
non niente, solo una delle mille fermate anonime della metropolitana. Proprio per Uniti, Francia e Polonia.
questo, l per l ci aspettavamo che anche le stazioni della metro vicine fossero attaccate. Da ottobre 2014 vive a
Invece no.
Bruxelles e lavora per la
I terroristi hanno deciso di colpire solo a Maelbeek. A mente fredda, mi sembra di capire
Commissione europea, ocperch: un tunnel, di dimensioni ridotte rispetto alle altre due fermate.
cupandosi dei negoziati di
Dove una bomba ben piazzata pu fare molti pi danni.
Mi domando se, prima ancora dei simboli, questo sia stato un attacco alle persone.
futura adesione all'UE degli
Hanno colpito, dove potevano fare pi morti e pi feriti. Hanno attaccato la gente comu- Stati candidati."
ne, mentre andava al lavoro, con l'intento di uccidere e mutilare.
Il resto della giornata l'ho passato chiuso in ufficio. Tutti i funzionari della Commissione ricevevano aggiornamenti in
tempo reale dai servizi di sicurezza, che ci intimavamo a non lasciare il palazzo nel quale ci trovavamo.
E' stato cos fino alle 14, poi ad ognuno stata data la scelta se restare o lavorare da casa, e cos i giorni successivi.
Ora Bruxelles vive la sua quotidianit militarizzata. una questione di abitudine, e non potendo fare altro, ci si adatta.
Ma la citt cambiata, e per il peggio.
Quali che siano i risvolti a lungo termine, chiaro a tutti che questa pervasiva anormalit rester tale almeno per settimane.
(In foto: Place de la Bourse)

(M.M.) Grazie a Davide Berton per aver accettato il nostro invito a ricordare e condividere con noi i drammatici
momenti vissuti a Bruxelles. Lo abbiamo raggiunto via e.mail e nello spirito di collaborazione che contraddistingue
tutti coloro che si affacciano dalle nostre pagine, ci ha inviato il contributo qui pubblicato. Unoccasione per riflettere e farci capire come ogni avvenimento nel mondo ci riguarda e ci tocca, pi vicino di quanto non possa sembrare, in tempi in cui la globalizzazione non solo commerciale, ma anche percorsi di vita che si intrecciano.

88 candeline per Aldo Zatta


di Alessandro Bagatella

Aldo Zatta, di Canal, ha spento 88 candeline. Originario della localit Le


Croci, Aldo abita da tanti anni a Canal ed un nostro affezionato abbonato.
Ha festeggiato attorniato dai famigliari, tutti al ristorante Val di Prada.
La localit Val di Prada un bel ricordo per Aldo, che fin dalla sua giovane et
vi si recava a morose. Nella foto lo vediamo ritratto assieme ai figli Vittorino,
Claudio e Romeo. Non si vede la moglie perch fa da fotografo!
Da tutta la famiglia de Il Tornado i pi sinceri auguri, con limpegno di
rivederci ai cento. Senzaltro saremo presenti!

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ATTUALIT

Una riflessione sul terrorismo


segnalazione di Silvio Forcellini

Lo scrittore britannico Hanif Kureishi:


Vogliono spingere lOccidente a reagire con leggi dure per ridurre le nostre libert

I jihadisti come le Br, sono terroristi


pronti a distruggere i nostri valori

Si sentono contemporaneamente inferiori e superiori allOccidente,


respinti dalla nostra societ e determinati a distruggerla, animati
dallutopia puritana di creare un mondo migliore con la violenza. Sotto
shock per gli attentati di Bruxelles, Hanif Kureishi tratteggia lanatomia del
terrorista islamico. Ripensando allalienazione descritta nel suo romanzo
desordio, Il Budda delle periferie, ma anche allestremismo di altro
segno che ha conosciuto nella sua giovinezza: I jihadisti mi ricordano le
Brigate Rosse e lideologia dei rivoluzionari bolscevichi, dice a la
Repubblica il 61enne scrittore inglese di origine pakistana.
Cosa vogliono gli integralisti dellIs?
Semplice, sono terroristi, vogliono terrorizzarci e purtroppo ci stanno
riuscendo: questa la prima cosa che vogliono. La seconda indurre i
governi democratici dellOccidente ad adottare leggi sempre pi severe per combattere il terrore, riducendo le nostre
libert.
Che vantaggio ne ricavano?
Presentare lOccidente per quello che loro sostengono sia: unentit feroce e mostruosa, alla quale si oppone lentit
buona, pura, salvatrice dellislamismo radicale.
A chi si rivolge questa propaganda?
Innanzi tutto ai milioni di musulmani che vivono in Europa, i quali sono le prime vittime di ogni giro di vite in materia di
sicurezza e della discriminazione che spesso ne risulta. Se si sentono criminalizzati in massa pi facile che diano
ascolto alle sirene dellislamismo estremista, a chi dice: l'Occidente un mostro, non fa per voi, lunica via di salvezza
la guerra santa. Ma gli attacchi hanno anche un altro obiettivo.
Quale?
Fare aumentare i consensi per i partiti di destra, i partiti anti-immigrati, che infatti stanno guadagnando voti in tutta
Europa. Pi cresce il terrorismo, pi la gente si spaventa, pi vota per la destra che promette di alzare muri e cacciare
via tutti gli stranieri. In apparenza pu sembrare che cos facendo i terroristi si danneggino. In realt, pi lOccidente si
allontana dallimmagine di civilt tollerante, aperta, democratica, pi i terroristi hanno buon gioco a dipingerlo come un
demonio da estirpare.
Chi sono questi giovani jihadisti, cresciuti in Europa ma pronti a farsi saltare in aria facendo stragi di europei,
a Bruxelles, Parigi e prima ancora a Londra?
In genere sono ragazzi che hanno studiato, con istruzione superiore. Non sono ignoranti, potremmo definirli dei
criminali intellettuali. Animati da un misto di complesso di inferiorit e di superiorit. Si sentono inconsciamente
inferiori agli occidentali, diversi, pi poveri, con minori chances di conquistare tutto ci che lOccidente offre: sesso,
ricchezza, potere. Ma contemporaneamente si sentono superiori, grazie allideologia rivoluzionaria che professano:
dunque puri, nobili, speciali. Da questa miscela nasce la folle determinazione a farsi esplodere in mezzo alla gente o a
sparare su una massa di innocenti. Un atteggiamento da cui neppure noi occidentali del resto siamo indenni.
In che senso?
Lideologia rivoluzionaria marxista, leninista, bolscevica, era animata da una simile visione puritana. Lenin e Mao
erano utopisti convinti di poter creare una societ migliore, superiore allOccidente. I loro seguaci si sentivano dei
nobili idealisti, anche quando spargevano sangue con le bombe o con i mitra. Lestremismo di sinistra degli anni 70,
dalle Brigate Rosse in Italia ai tanti gruppuscoli pi o meno violenti che esistevano nel resto d'Europa, Inghilterra
compresa, deriva da quello stesso complesso di superiorit, da quella medesima intransigenza e ansia di purezza. Lo
so bene perch tanti amici della mia giovent, qui a Londra, erano fatti cos, anche se magari non andavano in giro a
sparare.
Come si batte questa minaccia?
Forse nello stesso modo in cui si sconfitto lestremismo violento degli anni 70. Da un lato occorre sicuramente un
grosso impegno delle forze di sicurezza, della polizia, dellintelligence. Ma dallaltro occorre una fermezza politica e
sociale a non farsi corrompere dalla minaccia, non rinunciare ai valori liberali e libertari della nostra civilt, non
criminalizzare chi sembra diverso. Il terrorismo, nel lungo termine, non pu vincere. Ma la nostra reazione, il nostro
sistema per combatterlo, contribuisce a determinare quanto durer.
(intervista di Enrico Franceschini, da la Repubblica del 23 marzo 2016 - vignetta di Plantu, da Le Monde del 22 marzo 2016)

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LETTERE AL TORNADO

Il meeting giovani Fidas a Mondov nel segno dellaccoglienza

I nuovi volti del dono del sangue


di Vanessa Burtet

Culture diverse e lingue straniere, pelli pi scure e pelli pi chiare, profumi pi


etnici e sapori pi speziati, volti nuovi e popoli con patrie lontane. Il panorama
Italiano si arricchisce di tradizioni differenti, portate da chi cerca nel Bel Paese
una nuova casa. Viviamo in un mondo che sta cambiando diventando sempre
pi cosmopolita, e anche la donazione sta cambiando con lui. La donazione e
l'immigrazione proprio il tema scelto per la diciassettesima edizione del
Meeting nazionale Giovani FIDAS; un appuntamento che ogni anno mira a
raccogliere in una citt italiana giovani donatori tra i 18 e 28 anni provenienti
dalle 73 federate Fidas del Paese. La citt che ha ospitato 100 ragazzi da tutta
Italia per i tre giorni del meeting (dall'11 al 13 marzo n.d.r.) quest'anno stata
Mondov, in provincia di Cuneo. 20 i ragazzi provenienti dalle federate Fidas del
Veneto, io e Emily Gorza (in foto) siamo state felici di rappresentare la nostra
Federata FIDAS Feltre. In unItalia sempre pi multietnica, in cui lo straniero ha
nuovamente cominciato a suscitare sospetto, se non addirittura paura, tendere il
braccio permette di valorizzare quali e quanti siano gli elementi di unione. I volti del dono possono essere i nostri vicini
di casa o possono avere un colore della pelle diversa, sono coloro con cui siamo cresciuti o nuovi cittadini di unItalia
integrata. - afferma Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS - Qualunque sia la loro origine, hanno un
elemento in comune: il desiderio di contribuire attraverso un gesto volontario, anonimo e gratuito al benessere
collettivo. Con queste parole ha cos avuto inizio il meeting, che ha visto susseguirsi i relatori che hanno permesso di
affrontare al meglio il tema: il professore di sociologia all'Universit Cattolica di Milano Enrico Dalla Rosa ha spiegato
come l'ambiente condizioni radicalmente il comportamento delle persone; Claudio Boasso, presidente
dell'associazione MondoQui, ha potuto illustrare come favorire l'integrazione nella nostra societ di persone con un
diverso bagaglio culturale; Andrea Grande, coordinatore nazionale Fidas Giovani, ha illustrato attraverso i dati ISTAT
come l'impiego, l'et, la cultura condizionino la donazione; il dott. Simone Benedetto, giovane Fidas di Mondov, ha
illustrato come sia necessario dal punto di vista sanitario che sia italiani che immigrati partecipino a questo nobile
impegno che la donazione del sangue. Nella giornata di sabato invece i ragazzi sono scesi in piazza per partecipare
all'evento "Donatori di Tempo" che si prefiggeva di raccogliere il volontariato monregalese. Con lo sfondo di Piazza
della Repubblica colorata dalla mongolfiera e dai vari stand e la musica delle band che si sono susseguite sul palco, i
ragazzi hanno coinvolto 380 passanti con domande e sorrisi, raccontando la donazione del sangue. Il sabato si
concluso con gusto grazie alla "Cena dei popoli", offerta dall'associazione MondoQui, che ha permesso di assaggiare
specialit caratteristiche di diversi Paesi. Domenica, con la votazione del nuovo logo "Giovani FIDAS" e l'approvazione
del regolamento, si concluso anche questo anno l'evento Nazionale Fidas. Cos io e Emily abbiamo salutato il
meeting felici, ma con un po di amarezza e con una valigia forse un po pi pesante di quella con cui eravamo partite:
in 3 giorni l'avevamo riempita con nuove esperienze, nuove idee, nuovi pensieri, nuovi luoghi ma soprattutto nuovi volti,
nuove persone e nuovi amici, senza nemmeno accorgercene. Ed cos che abbiamo capito che forse,
paradossalmente, proprio donando che puoi diventare pi ricco!

Ogni giorno 8.500 trasfusioni e ci sono circa un milione e settecentomila donatori


5% dei donatori sono immigrati
8,2% sono gli immigrati in Italia
100 i ragazzi italiani che hanno partecipato al meeting, di cui 20 veneti.

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LETTERE AL TORNADO

Donare il sangue: perch conviene


di Alex De Boni

Nel corso dell'ultimo anno il servizio feltrino per la donazione del sangue ha registrato un drastico calo delle donazioni:
comparando lo stesso mese con quello di due anni precedenti la diminuzione varia del 30/50%. Un dato allarmante
soprattutto perch la necessit di trasfusioni sempre molto alta e fondamentale per salvare una vita. Nonostante la
burocrazia sempre troppo eccessiva, la donazione rimane un gesto di grande amore verso gli altri che fa di ognuno di
noi un vero eroe. Per sensibilizzare a questa tematica ho voluto riportare le principali motivazioni che devono spingere
a fare questo gesto generoso.
Un atto di consapevolezza e solidariet. Donare il sangue pu davvero salvare una vita o addirittura pi vite. Se
nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, cos come le persone in gravi
condizioni dopo un incidente. Inoltre, il sangue offerto pu servire ai pazienti che subiscono
Per
un'operazione chirurgica; nel corso di qualsiasi intervento pu diventare necessario, a giudizio
informazioni ci
del medico anestesista e dei chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati o
si pu rivolgere
plasma o talvolta piastrine.
Per noi stessi. Donare sangue periodicamente garantisce a noi, donatori potenziali, un
anche alle
controllo costante del nostro stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di
locali sezioni
laboratorio totalmente gratuiti. Abbiamo cos la possibilit di conoscere il nostro organismo e
dei donatori di
di vivere con maggiore tranquillit, sapendo che una buona diagnosi precoce eviter
sangue,
l'aggravarsi di disturbi latenti.
guidate
ad
Per rendere l'Italia autosufficiente e limitare l'importazione. Il fabbisogno nazionale di
Alano
di
Piave
sangue intero, secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanit, calcolato in 2.300.000
da Ornella
unit, mentre quello del plasma di 850.000 litri. Per raggiungere queste cifre i donatori
dovrebbero essere almeno 1.300.000. Siamo ancora molto lontani da questa cifra e perci
Carelle, a
dall'autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Per coprire il fabbisogno necessario
Quero da
ricorrere all'importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori
Silvano
volontari periodici.
Susanetto e a
Prima di andare in vacanza, soprattutto d'estate, Dona il sangue prima di partire per le ferie.
Vas da Annita
Soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, mentre il bisogno di sangue
DOrazio.
aumenta, anche per il maggior flusso di turisti e per il fabbisogno di servizi come, ad esempio,
l'alta chirurgia ed i trapianti.

Numero centro trasfusionale di Feltre per informazioni e prima donazione: 0439.883242


Donare sangue donare la vita

BOCCE

ASD PONTE TEGORZO


GARA SELEZIONE CAMPIONATI ITALIANI
COPPIE DD
Si svolger Domenica 1 Maggio la prima gara del
comitato Belluno Treviso categoria coppie DD
organizzata dalla Bocciofila Ponte Tegorzo presso il
proprio impianto.
Il 7, 14 e 21 maggio si svolgeranno le giornate denominate
Bocciodromo aperto, dedicate ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni.
Saranno presenti tecnici ed esperti che li seguiranno passo
passo. Un modo, questo, per avvicinare i giovani allo sport
delle bocce.
ASD Ponte Tegorzo aspetta tutti gli appassionati il marted,
il gioved e il Venerd dalle ore 20 e la domenica dalle 15.
GIOCA ALLE BOCCE CON NOI!!!!

20

CRONACA

Il 21 marzo la carovana dei pacifici


ha attraversato le strade dei nostri paesi

Da un'idea nata all'interno del progetto "Come sassi nell'acqua", da qualche anno le Scuole e le Biblioteche di Alano,
Quero Vas, Segusino, Pederobba e Valdobbiadene, propongono un momento di riflessione sui temi della giustizia, della pace e della cittadinanza attiva nel primo giorno di primavera. Quest'anno ci si ispirati alla proposta "La carovana
dei pacifici" che qui ben spiega Luciana Bertinato, insegnante di scuola primaria a Soave che fa parte del Movimento di
Cooperazione Educativa "C' speranza se questo accade a...".
E se invece di ammazzare chiede "Il soldatino del Pim-pum-p" (Gianni Rodari) mi provassi a rovesciare? Rovesciare? unidea originale di colpire senza far male!.
Oggi, dentro gli schermi delle televisioni, i bambini guardano con occhi attenti il mondo lacerato da violenze e conflitti.
Ci pongono domande difficili, attendono risposte chiare. Come possiamo affrontare insieme a loro temi complessi: la
guerra, la povert, le migrazioni, i diritti violati, partendo dalle singole esperienze? Come individuare strumenti utili, trovare soluzioni positive ai conflitti, costruire relazioni serene? Anche se la Pace assomiglia a un miraggio nel deserto,
che appare per invitarci a raggiungerlo e scompare appena ci sembra di essere arrivati, occorre mettersi in viaggio alla
sua ricerca, a partire dalla vita quotidiana di ciascun bambino. Con attenzione, come sempre, pi al cammino che alla
meta. Per questo nella Primaria dove lavoro, allinizio dellanno scolastico, abbiamo intrapreso un percorso di riflessione sui temi dei conflitti nel mondo, durante il quale gli alunni avevano inviato molte cartoline di pace, illustrate con
pensieri e disegni, a coetanei vittime di guerre in varie zone del pianeta, affidandole ad alcune Ong impegnate in Palestina, Ucraina, Afghanistan, Iran, Iraq, Libia, Siria, Sud Sudan, Nigeria, Somalia,
Pakistan. (...) Il nostro laboratorio di riflesUn uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
sione e manualit creativa per pensare e
Chi contento che sulla terra esista la musica.
giocare la Pace iniziato con la lettura
Chi scopre con piacere una etimologia.
della poesia di Jorge Luis Borges (a lato).
Due impiegati che in un caff del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Lanalisi del testo ha fatto comprendere ai
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
bambini che chiunque pu essere portatoIl tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
re di Pace: lo la persona comune che fa
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
il proprio dovere, chi nel dialogo sa accoChi accarezza un animale addormentato.
gliere le diversit, chi lavora con se stesso
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
per rendersi degno degli altri. Ho invitato
Chi contento che sulla terra ci sia Stevenson.
quindi ciascun bambino a creare il proprio
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
personaggio pacifico utilizzando una saTali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
goma in cartoncino a caratterizzarla con
colori e segni personali. Infine a posizionarla in gruppo accanto alle sagome dei compagni, per riflettere insieme sulle
relazioni che nascono a seconda delle posizioni scelte (classe, compagnia, insieme, coro, orchestra, cerchio, gruppo,
combriccola, squadra, assemblea, comunit). Dalla conversazione sulle esperienze dirette vissute da ciascuno e
sullinnata capacit infantile di negoziazione, i bambini hanno scritto una breve frase individuale seguendo lesempio
della poesia di Borges.
Ne scaturita la seguente
Chi gioca a nascondino e a zombiecaramella senza escludere nessuno.
struttura compositiva collettiChi accarezza un gattino e si prende cura di un coniglio.
va:
Chi usa parole buone e gentili.
(dall'articolo di Luciana BertiUna bambina che contenta di quello che ha.
nato su La Vita scolastica,
Chi separa i rifiuti e non spreca il pane.
Giunti)
Due bambini che prendono la legna e preparano la colazione per mamma e pap.
A partire da questa proposta
Chi felice di suonare il cajon in unorchestra sgangherata.
che la stessa Luciana BertinaChi scambia le figurine con lealt e, qualche volta, regala le doppie a un amico.
to venuta a raccontare a inChi porta a passeggio la sua cagnolina di mattina presto.
segnanti e genitori a febbraio
Un bambino amico degli alberi e del fiume.
in Biblioteca a Segusino, i
Chi scava buche e gallerie nella terra lasciando in pace i lombrichi.
bambini e i ragazzi delle
Chi costruisce un librino con le sue mani e ci scrive i segreti.
Scuole di Alano, Quero Vas,
Chi accetta i bambini diversi da s.
Segusino e Pederobba hanno
Una bambina contenta che sulla terra ci sia la musica per cantare canzoni inventate.
lavorato con i loro insegnanti
Chi a primavera pianta i semi di ravanello e nasturzio nei vasetti e poi aspetta con
per riflettere sulla pace e le
un po di pazienza.
persone che la portano.
Chi felice di conoscere i libri di Mario Lodi, le filastrocche di Gianni Rodari,
Hanno costruito il loro "esercile lumache di Gianfranco Zavalloni, i giocattoli di Roberto Papetti e i disegni di
to pacifico" fatto dalle sagome
Emanuela Bussolati.
di tante persone che nella
Questi bambini, che si conoscono, stanno salvando il mondo.
quotidianit hanno atteggiamenti di pace e di accoglienza. Questo grande "esercito" scaturito dai pensieri e dalle mani dei bambini uscito per le
strade dei paesi nella giornata promossa dall'Associazione Libera per l'impegno e il ricordo delle vittime innocenti di
tutte le mafie che si svolge ogni anno il 21 marzo in tutta Italia.
Alle 12 in punto tutti i ragazzi erano nelle piazze a testimoniare che la pace possibile, che la giustizia necessaria, che la legalit e il rispetto sono fondamentali e che dipendono da ognuno di noi. Che ogni persona
responsabile e deve fare la sua parte per costruire un mondo migliore.
Grazie a tutti i bambini e agli insegnanti che per primi ci credono, sostengono e testimoniano quotidianamente.

I giusti

21

Le foto dei flashmob nelle piazze

CRONACA

22

RASSEGNA STAMPA

Poco pi di due milioni di euro per rendere percorribili le sponde del fiume:
dal ponte di Fener alle grave di Papadopoli, pronta tra poco pi di un anno

Sul Piave in bicicletta: una pista da 135 chilometri

TREVISO. In bicicletta dal ponte di Fener agli argini di Zenson, attraversando la garzaia di Pederobba, le grave di Ciano, le
distese di mamai dellIsola dei morti, il passo barche di Falz, le straordinarie Fontane bianche, il vecchio approdo degli zattieri di Nervesa, le vecchie fornaci di Colfosco, le coltivazioni intensive nelle grave di Papadopoli, il porto fluviale veneziano
di Lovadina, casa Parise a Ponte di Piave e le draghe e i nastri trasportatori di ghiaia abbandonati. La ciclopista del Piave
non pi un sogno. Perch il progetto di pista ciclabile, della lunghezza di 135 chilometri, lungo un anello steso su entrambe le sponde, sar presto realizzato. Il cantiere aprir questestate ed entro la fine dellanno prossimo potrebbe essere concluso. Giusto in tempo per lanno del Centenario. Questa volta nessuna operazione mista pubblico-privato, nessuna nuova
cubatura da realizzare e fondi interamente pubblici: 2,2 milioni di euro. Uninezia, al tempo dei costosi progetti di finanza che
con la stessa cifra farebbero appena cento metri di autostrada a pedaggio. Il committente il Consorzio Bim Piave, insieme
agli Osservatori del paesaggio Medio Piave, Montello Piave e Colline dellAlta Marca. Ma tra i protagonisti c il Genio civile
e il suo dirigente, Alvise Luchetta, che ha accompagnato il progetto. La pista ciclabile avr uno sviluppo parallelo: 68 chilometri in Destra Piave, 67 in Sinistra Piave. Il progetto firmato dallo studio Michelangelo Bonotto di Conegliano. Nei prossimi giorni la conferenza di servizi tra tutti gli enti coinvolti che, nel caso del Piave, non sono pochi. Insomma, ci siamo. La
pista che consentir di pedalare lungo il Piave rappresenta il naturale
collegamento tra la Drava austriaca e lAdriatico, tra la storica pista
Dobbiaco-Lienz e il percorso del fiume sacro alla Patria. Ed anche
una sorta di tacito risarcimento allo stupro di cui il Piave vittima da
decenni: i prelievi a monte, con una rete di undici laghi artificiali creati
nellultimo secolo e decine di centraline autorizzate, nonostante le proteste di comitati e cittadini; e la grande spoliazione legata allattivit dei
signori della ghiaia che avevano trasformato il Piave nel bancomat
dello sviluppo edilizio del Veneto. Fino allo stop imposto dopo
linchiesta dellex pretore dassalto Francesco La Valle nel 1977. Il
progetto nasce con lidea di valorizzare la rete esistente di sentieri, sia arginali che agricoli, e consentire una mobilit slow
e creare un indotto tutto da calcolare in termini di presenze turistiche e spesa media. Il raccordo con gli analoghi percorsi
in corso di realizzazione nel Bellunese a nord, nel Veneziano a sud. Caratteristica principale del percorso ciclabile - nelle
intenzioni dei promotori - lassoluto rispetto dellecosistema del fiume, tanto che lintero tracciato correr su tappeto sterrato,
erboso o ghiaioso. Al massimo ci saranno delle coperture di tout venant, prelevato direttamente sullalveo. Punto di debolezza, secondo alcuni, il fatto che lintera pista corre su area golenale e dunque soggetta alle bizze del fiume, che nel
corso dei secoli sono state ricorrenti e talvolta disastrose. Il progetto, che porta il nome di La Piave, paesaggi, percorsi, territori, il naturale erede di un precedente progetto che nel 2010 vinse un concorso di idee bandito dalla Provincia di Treviso ma che non super lo scoglio del finanziamento. A vincerlo, allepoca, furono tre giovani architetti (Elena Cattarossi,
Cristina Boghetto e Monica Lenhardy), che avevano realizzato due anni prima un progetto europeo Italia-Austria dal titolo
Drava-Piave, fiumi e architetture. Quinto fiume dItalia, sorgenti sul Peralba e foce nellAdriatico, il Piave - o la Piave come ancora lo chiamano i rivieraschi - il fiume pi caro ai veneti. Non solo per i riferimenti storici e alla guerra ma anche per
quella identit che porta gli abitanti delle due sponde, divisi dalla atavica appartenza ad una invece che allaltra, a ricono-

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RASSEGNA STAMPA

scersi nelle acque e negli spazi tra le due sponde. Una lunga e travagliata esistenza che porta Gian Antonio Stella a definire il Piave Fiume simbolo del coraggio, delleroismo, del patriottismo degli italiani. Fiume simbolo, oggi, della loro cecit.
da La Tribuna del 20 marzo 2016

La societ vuole ingrandire lo stabilimento e assumere personale ma il Prg frena lidea.


Il consigliere provinciale Grones: La questione urbanistica sar al vaglio della Provincia.

Quero, la Imv punta ad ampliare lattivit

QUERO. Nel preoccupante stato di salute di alcune aziende del Basso Feltrino spunta una buona notizia. Si tratta della Imv
spa che chiede di ampliare il suo stabilimento per poi assumere nuovo personale. Il Comune di Quero Vas ha per evidenziato che il polo produttivo risulta saturo e che il suo ampliamento, che occupa complessivamente 19.340 mq, inferiore al
10% della somma delle superfici dei poli produttivi di salienza comunale presenti nel comune e dei 20.000 mq che sono valori oltre i quali necessario il coordinamento del piano provinciale. E proprio a tale scopo oggi - rende noto il consigliere
provinciale con delega allurbanistica Leandro Grones - il Consiglio provinciale esaminer la variante urbanistica al Prg del
Comune di Quero Vas. La ditta specializzata nello stampaggio a freddo dellacciaio - precisa Grones - ha richiesto
lampliamento del fabbricato esistente. La Imv spa, nata nel 1986, vorrebbe realizzare due nuovi, reparti: uno di lavorazione
meccaniche e magazzino prodotti finiti e laltro per lampliamento del reparto di stampaggio con lobiettivo di svilupparsi nel
settore dellautomotive. Le previsioni occupazionali a seguito dellintervento sono un aumento di circa 10 addetti rispetto
alle attuali 50 unit. Con riferimento al tema della conformit dell'intervento richiesto alla pianificazione del Ptcp - aggiunge
il consigliere Grones - va tenuto conto che il piano provinciale prevede sul territorio di Quero Vas solo poli produttivi di salienza comunale che possono essere ampliati secondo le specifiche modalit previste del piano provinciale. Lintervento richiesto dalla ditta prevede la nuova realizzazione di due fabbricati collegati tra loro e al fabbricato principale che ha una superficie coperta di mq. 6.993,40. A seguito dellampliamento la superficie coperta totale risulterebbe quindi di 15.856 metri
quadri con un aumento di 8.863 mq corrispondente al 127% circa. Una volta approvata la variante, la domanda torner sul
tavolo del consiglio comunale di Quero che avr la possibilit di autorizzare lintervento. Nel sottolineare la positivit della
situazione il vicesindaco di Quero Vas Andrea Biasiotto che ha la delega alle attivit produttive: Mi complimento con
lazienda e ricordo che lamministrazione comunale sempre stata pronta a offrire il suo supporto agli imprenditori locali.
da Il Gazzettino del 5 aprile 2016

La Provincia d il via libera allampliamento della Imv


QUERO. S all'ampliamento di Imv spa. La Provincia ha dato lok. I nuovi posti di lavoro in quel di Quero Vas possono diventare realt. Lazienda feltrina, specializzata nello stampaggio a freddo dellacciaio intende ingrandire il fabbricato esistente. Per realizzare due nuovi reparti. Solo che il piano regolatore del Comune non consente ampliamenti, visto che larea
gi satura. Nessun problema: Palazzo Piloni, nella seduta di ieri del consiglio provinciale, ha espresso parere favorevole alla
variante urbanistica, bypassando il problema del Prg di Quero Vas. E ha dato il benvenuto a dieci nuovi posti lavoro. Questo
il numero stimato dallampliamento. L'ingrandimento della fabbrica sar di poco inferiore ai 9mila metri quadrati: la superficie
produttiva finale sar di oltre i 15mila metri quadrati. Lampliamento chiesto da Imv spa rappresenta unottima notizia per il
Basso Feltrino. Un raggio di sole in una situazione a dir poco buia. Con la Ferroli di Alano di Piave ferma da settembre (e
130 dipendenti a casa in cassa integrazione a zero ore), e con altre aziende in evidente stato di difficolt (a partire dalla ex
Form di Quero). Questa decisione di Imv spa di aumentare i volumi e ingrandire lo stabilimento molto positiva - commenta Serenella Bogana, sindaco di Alano e attenta allevoluzione della crisi della Ferroli - il nostro auspicio che i nuovi posti
di lavoro che arriveranno grazie allampliamento possano dare una mano a chi sta rischiando di perdere il posto nelle aziende in crisi. La Ferroli? Entro fine mese ci sar un incontro tra sindacati, comitato di sorveglianza e propriet per provare a
sbloccare la situazione
da Il Gazzettino del 6 aprile 2016

Due le persone in gravi condizioni. Allorigine dellincidente linvasione della corsia opposta.

Vas: scontro tra cinque auto, sette feriti

VAS. Pauroso incidente a Vas domenica 10 aprile: 5 auto distrutte, 11 persone coinvolte, 7 feriti (di cui 2 in gravi condizioni),
viabilit dirottata per ore dalla Provinciale 1 bis al centro del paese e lungo la destra Piave allaltezza di Lentiai. Altrettanto
ingente il numero dei soccorritori che sono giunti da Feltre, Belluno, Montebelluna e Treviso. Tutta da definire la dinamica
che al vaglio della Polizia stradale di Feltre. Allorigine del sinistro, avvenuto di fronte allex-cartiera, pare ci sia
uninvasione di corsia da parte di una Bmw Serie 5, pare guidata dal medico bellunese P.C. (seduta al fianco la moglie
P.E.), che procedeva da Belluno a Treviso. Un sorpasso azzardato, un malore o una distrazione potrebbe aver portato il
veicolo sulla sinistra andandosi a scontrare con la CrysIer Vojager (guidata da un uomo del '45, A.G.) che sopraggiungeva
nellopposto senso di marcia. Questa avrebbe colpito poi, a sua volta, una Dacia Duster con quattro vicentini di Mussolente
(gli unici coinvolti rimasti incolumi). A questo primo incidente poco dopo ne sarebbe seguito un altro. Una Seat Ibiza proveniente da Treviso, vedendosi di fronte la drammatica scena, avrebbe frenato immediatamente per evitare di andare addosso ai mezzi e quindi sarebbe stata tamponata da una Dacia Dokker guidata da un uomo di Sedico, P.R. del '66, che le
sopraggiungeva da dietro. Limpatto ha fatto finire lutilitaria in fondo alla scarpata e il furgoncino in bilico sullo stesso pendio. D.L. alla guida della Ibiza (con L.F. e G.C. reduci dal congresso di Treviso dei Testimoni di Geova) dopo limpatto
avrebbe telefonato al marito dicendogli ci sono venuti addosso, ho tanto male a una gamba. E infatti lei una dei due feriti pi gravi, condotta in elicottero allospedale di Treviso con un serio politrauma. Non dovrebbe essere in pericolo di vita.

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RASSEGNA STAMPA

Laltra persona lesa pesantemente, ricoverata in rianimazione, una delle amiche. Unici testimoni dellaccaduto, comunque
parziali, sono i vicentini usciti indenni dal sinistro. stato un attimo - affermano i quattro (mamma, pap e figlio con un
amico) - non ci siamo resi conto di nulla e allimprovviso ci siamo trovati unauto nella fiancata che ci ha fatto fare un testa
coda. Cercando di districare la matassa, cosa difficile da fare anche per i soccorritori visto lalto numero di soggetti e mezzi
coinvolti, i feriti risultano essere 7: i due gravi sono stati portati a Treviso e a Belluno; al Santa Mana del Prato quattro pazienti; infine uno a Montebelluna. Dopo lintenso lavoro dei vigili del fuoco, che ad esempio con lautogru hanno recuperato
lauto cappottata finita nella scarpata, la partita ora nelle mani della Stradale che dovr ricostruire nel dettaglio, anche sentendo le testimonianze dei diretti interessati, la dinamica dellincidente.
da Il Gazzettino dell 11 aprile 2016

ATTUALIT

COME ERAVAMO

Accadde nel 1996


a cura di Sandro Curto
ELEZIONI POLITICHE Fabio Calzavara alla Camera e Donato Manfroi al Senato, entrambi esponenti della Lega
Nord, sono i due bellunesi eletti dopo le elezioni politiche della primavera 1996. Anche nella nostra zona il partito di
Bossi aumenta notevolmente i consensi diventando il primo partito davanti allUlivo. Ad Alano Lega al 38,1% contro il
37,1% dellUlivo, a Quero il 46% contro il 38,1% e a Vas il 47,3% contro il 38,1%. Nettamente pi staccati gli altri.
A FENER FATTO SALTARE UN RESIDUATO DELLA GRANDE GUERRA Sabato 11 maggio 1996, in localit Faveri sul torrente Ornich, viene fatto brillare un ordigno bellico della prima guerra mondiale, una granata da 305 del peso
di 340 Kg. rinvenuta nel corso dei lavori di sghiaiamento dellalveo. Loperazione ha comportato il dispiegamento di un
ingente numero di uomini e mezzi e lo sfollamento di 150 feneresi compresi nel raggio di sicurezza di 500 metri.

Pescatori feneresi
sul Piave (1959)
a cura di Silvio Forcellini
E iniziata da qualche settimana la stagione della pesca e abbiamo pertanto
pensato di proporre questa bella foto depoca, fornitaci ancora una volta
dallamico Bepi Cargnelli. E stata scattata a Fener il 7 maggio 1959 e ritrae
alcuni pescatori feneresi allopera sul Piave: da sinistra, Giancarlo Salvador,
Bepi Cargnelli, Bruno Melchiori, Bepi Gallo e Guido Taddei.

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JUDO

Campionato Regionale di Judo


Judo Alano 5a societ del Veneto

Ledizione 2016 del Campionato Regionale Veneto viene ripartita in due


differenti gare: Trofeo Mestre il 6 marzo 2016 per la classe ESORDIENTI e la
settimana successiva al Trofeo Pederobba per le rimanenti classi CADETTI,
JUNIOR E SENIOR.
Pe la squadra Alanese degli Esordienti partecipano Valentino Roman ed Elia
Carelle, difficile pool per Valentino, mentre Elia conquista la medaglia di
bronzo nella fascia blu e marron.
La domenica seguente, il 13 marzo, sono in gara gli immancabili CADETTI
Valentina Bertoldo, Sofia Carraro, Gabriele Vidorin e Stefano Stramare.
Seguir la classe JUNIOR e SENIOR con Francesca Vidorin e Fan Xiao Feng.
Sono tre i titoli regionali conquistati
questanno e precisamente da Gabriele e
Francesca Vidorin, nonch da Valentina
Bertoldo. Argento per Stefano Stramare
di Segusino, bronzo amaro per Sofia
Carraro che si mangia loro e quindi
anche il titolo, chiude la gara Xiao Feng 5
classificato.
Al Trofeo Pederobba partecipano anche gli
Esordienti A e B, non valevole come
campionato regionale. Tra gli Es/A
abbiamo due nuove leve alla loro
primissima gara che sono Simone
Andreazza di Quero e Alessandro
Babaian di Alano (nella foto a lato),
rispettivamente 10 e 11 classificato. Tra
gli ES/B spicca Elia Carelle che si
aggiudica unottima medaglia dargento e
Roman Valentino che arriva
vicinissimo alla medaglia di
bronzo, ma si ferma alla
quinta posizione.
JUDO ALANO tra le cinque societ premiate con il
5 posto nella classifica generale costituita da ben
52 club provenienti da tutto il Triveneto.
Alla premiazione delle societ, gli ultimi rimasti tra
cui i due insegnanti accompagnatori Mauro e Marco,
nonch la gradita visita di Vadim Gramyka, prima
cintura nera del Judo Alano, ora arruolato nelle forze
armate dellEsercito Italiano
Nella foto qui a fianco:
In pizzeria Al Molin da Paride per festeggiare.
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ASTERISCO

La sfilata dei coleotteri

Il libro edito da Dbs Rasai recensito su Lettura del Corriere della Sera

In 900 pagine oltre 35 anni di ricerche del Corpo Forestale dello Stato che confermano la straordinariet biologica e naturalistica dellambiente bellunese. Quasi milleseicento specie trattate, 6 nuove specie segnalate per
la prima volta in Italia, 8 specie per la prima volta individuate nel nord est del nostro Paese e 49 nuove presenze in Regione: sono solo alcune delle eccellenze provinciali che emergono nel nuovo poderoso volume I coleotteri fresco di stampa per le Edizioni DBS. Frutto di oltre
35 anni di studi e ricerche condotte dal Corpo Forestale
dello Stato sulle proprie riserve naturali bellunesi, questo
volume di oltre 900 pagine e pi di mille immagini fotografa per la prima volta la straordinaria ricchezza che
caratterizza la nostra provincia anche nel campo della
coleotterofauna.
Non un dato di secondaria importanza, se si considera
che un quarto degli esseri animali del pianeta appartiene
allordine dei coleotteri e che dunque il libro documenta
una realt in assoluto tra le pi significative dellecosistema terrestre e rappresentativa del 12,5% della coleotterofauna
italiana. Gli autori Enzo Gatti, Marialuisa Dal Cortivo e Monica Sommacal hanno concentrato la loro indagine su
tre zone in particolare: la Riserva Naturale Vincheto di Celarda, la Riserva Naturale Orientata Val Tovanella e il
Giardino Botanico delle Alpi Orientali di Monte Faverghera, ma riportano anche dati di distribuzione per 778 altre localit bellunesi.
Per ognuna delle 1.596 specie trattate Gatti, Dal Cortivo e Sommacal presentano descrizione scientifica con note
ecologiche e biologiche, geonemia, diffusione, segnalazioni bibliografiche oltre a riproduzioni fotografiche dei coleotteri
e dei loro habitat.
Lobiettivo del lavoro spiegano gli autori era di documentare e far conoscere la
ricchezza biologica del bellunese, che notevolissima ma anche sconosciuta ai pi.
Non solo: il nostro un territorio ricco e diversificato che ospita specie rare ed endemiche, ovvero a distribuzione localizzata se non puntiforme. Non solo: il libro
anche un invito a tutelare questo patrimonio di biodiversit che appartiene al nostro
territorio e la cui salvaguardia rappresenta uno degli obiettivi principali del Corpo Forestale dello Stato. Il mondo dei coleotteri parte della nostra quotidianit anche se
non ce ne rendiamo conto e il libro offre anche ai profani la possibilit di conoscere
informazioni utili ad una serena convivenza, per cos dire. Si pensi ad esempio a coleotteri quali la Diabrotica virgifera virgifera, o diabrotica del mais, sterminatrice negli
ultimi anni di campi nella zona di Sedico e che abbiamo scoperto impegnata ora a
spostarsi nel feltrino; oppure gli scolitidi che aggrediscono gli olmi, gli abeti e molte
altre essenze legnose, per non parlare dellHylotrupes bajulus, distruttore invisibile
di tante travi, porte e finestre in legno vecchie anche di decenni; e ancora il tonchio
del fagiolo, la dorifora della patata e molti altri relativamente ai quali il lettore potr
trovare informazioni ed indicazioni utili sul ciclo biologico e sui danni da essi causati.
E poi ci sono i coleotteri che tutti amiamo, come le coccinelle e le lucciole. E un vero e proprio mondo in miniatura che
con questo libro si svela finalmente in modo pi completo anche allocchio umano.

http://www.edizionidbs.it/shop/flora-e-fauna-scienze/i-coleotteri/

CRONACA

Ciao Egidio
di Alessandro Bagatella

Ciao Egidio Luban, ci hai lasciato, a sessantacinque anni, dopo una malattia
repentina, il 29 marzo scorso. Ora sei vicino a tutti i tuoi cari in cielo. Anche se
hai lasciato nei fratelli, negli amici e parenti un profondo vuoto. Non
mancheranno di ricordarti tutti quelli che passeranno per Cilladon, abituati a
vederti seduto davanti casa, dove sovente invitavi i passanti e gli amici a bere
un caff. Non mancheranno di ricordarti gli amici con cui hai lavorato, da
emigrante, in vari parti del mondo; gli amici che trovavi a Quero, avendo per tutti
un sorriso bonario. Ora sei vicino ai tuoi, pap Giulio e mamma Maria, che ti ha
preceduto da poco tempo. Riposa in pace, Egidio, e dona ai tuoi cari una serena
rassegnazione. Dalla famiglia de Il Tornado ai fratelli, sorelle, nipoti e
famigliari, le pi sentite condoglianze.

27

ASTERISCO

Le foto di Martina Marchese


(s.for.) La nostra giovane lettrice alanese Martina Marchese ci ha inviato alcuni suoi scatti effettuati il 22 ottobre 2014
presso il sacrario di Cima Grappa e il 1 novembre 2015 presso le bandiere del Monte Tomba. Per problemi tecnici, non ci stato possibile utilizzare le foto per la nostra copertina (come avrebbero meritato), per abbiamo scelto
ugualmente di pubblicarle allinterno del nostro periodico per condividerne la bellezza con i nostri lettori. A beneficio
dei molti appassionati di fotografia che ci leggono, sia le prime cinque foto (che si riferiscono a Cima Grappa) che la
sesta (relativa al Monte Tomba) sono state scattate da Martina con una Nikon D5100 e obiettivo Nikkor 18-55mm
f/3.5-5.6. Questi gli altri particolari tecnici, relativi alle singole foto:
foto 1: apertura diaframma f/3.8 - tempo di esposizione 10s - lunghezza focale 21.8mm - ISO 125
foto 2: apertura diaframma f/13.0 - tempo di esposizione 1/640s - lunghezza focale 55mm - ISO 100
foto 3: apertura diaframma f/3.5 - tempo di esposizione 8s - lunghezza focale 18.3mm - ISO 200
foto 4: apertura diaframma f/3.5 - tempo di esposizione 10s - lunghezza focale 18.3mm - ISO 320
foto 5: apertura diaframma f/5.3 - tempo di esposizione 1/60s - lunghezza focale 49.9mm - ISO 500
foto 6: apertura diaframma f/3.5 - tempo di esposizione 10s - lunghezza focale 18.3mm - ISO 640
Brava, Martina !!!

28

ATTUALIT

Proposta di legge di iniziativa popolare

Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2016

Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza lesistenza di criminali sempre pi spietati e spericolati che si introducono nelle altrui abitazioni o altri luoghi di privata dimora, compresi quelli ove viene esercitata unattivit commerciale, professionale o imprenditoriale. Questa
criminalit, per lo pi volta a commettere delitti di rapina o di furto, pone costantemente a repentaglio laltrui e la propria incolumit, talora
determinando legittime reazioni a difesa delle persone e dei beni. Siffatta criminalit, sempre pi pericolosa e in continua crescita, da luogo
ormai ad una situazione che genera fortissimo allarme sociale e fa lievitare la richiesta di rassicurazione. Mentre si auspica vivamente il rafforzamento delle misure collettive e individuali di protezione, anche attraverso il potenziamento delle forze di polizia e dellintelligence trattandosi per lo pi di bande e associazioni criminali, ormai ineludibile
ed urgente intervenire legislativamente nel senso di punire pi severamente la violazione del domicilio col raddoppio
delle pene (articolo 1, lettere a) e c)), escludendosi altres qualsiasi responsabilit per danni subiti da chi volontariamente si introdotto nelle sfere di privata dimora, e di accrescere la possibilit di difesa legittima senza incorrere
nelleccesso colposo (articolo 1, lettera d)), mentre il delitto sar sempre punibile dufficio quando funzionale al compimento di altri delitti perseguibili dufficio, come la rapina o il furto. Siffatto ampliamento legislativo della tutela, volto anche ad evitare il rischio di alimentare la cultura dello sceriffo fai da te cavalcata da forze politiche estremiste nei toni,
ma improduttive nelle soluzioni, vuole invece costituire un pi forte deterrente verso la categoria di criminali dediti a furti e rapine nei luoghi di privata dimora, i quali cos sapranno di non poter pi beneficiare di scappatoie giuridiche e di
non poter pi volgere a proprio profitto norme dettate a tutela di persone per bene, quale la risarcibilit del danno. Chi
si introdurr nei privati domicili sapr, dunque, di pagare pi severamente e di non potersi trasformare da aggressore
in vittima chiedendo il risarcimento di danni: imputet sibi ogni possibile conseguenza del proprio iniziale agire criminale (articolo 1).Per le stesse ragioni chi difende lincolumit o i beni propri o altrui allinterno del proprio domicilio non potr rispondere della propria condotta, neppure a titolo di eccesso colposo in legittima difesa (articolo 2).
(tratto dal modulo di raccolta firme a cura di IDV)
Tramite i social networks si diffusa rapidamente la notizia della raccolta firme promossa da IDV e tanti sono stati i
cittadini che si sono rivolti agli uffici municipali per chiedere di poter apporre la firma sotto quella proposta.
Listantaneit dei social non ha tenuto conto delle necessit organizzative dei promotori e solo da qualche giorno i
moduli per la raccolta sono pervenuti ai Comuni. In linea di massima ora i moduli sono disponibili in tutti i municipi e
chi lo vorr potr recarsi allufficio designato per sottoscrivere la proposta negli orari stabiliti di apertura al pubblico.
I moduli della raccolta firme dovranno essere riconsegnati allIDV entro e non oltre il 31 maggio.

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