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RAPPORTO CONCLUSIVO DELLE OPERAZIONI DELLA

CAMPAGNA RELATIVA AL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE PER


LA RICERCA DELLA CONTAMINAZIONE RESIDUA DA DIOSSINA
NEI COMUNI DI BARLASSINA, MEDA, SEVESO, CESANO
MADERNO, BOVISIO MASCIAGO, DESIO.
Si sono concluse le operazioni per il prelievo di campioni di terreno da sottoporre ad
analisi chimiche per determinare la concentrazione residua di diossina TCDD nel
sottosuolo delle aree dei comuni di Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Desio e
Bovisio Masciago, interessate dal progetto per la realizzazione dellAutostrada
Pedemontana Lombarda, tratte B2 e C (parte).
Gli ultimi giorni di perforazione sono stati dedicati a 4 carotaggi profondi, spinti sino a 20
metri di profondit nei comuni di Bovisio e Desio, per prelevare, oltre agli ordinari campioni
di topsoil previsti dal protocollo di campionamento, anche campioni di fondo scavo
laddove le opere di progetto prevedano scavi di fondazione sino a tali profondit.
Pur essendo tali operazioni frutto di prescrizione formulata in Conferenza dei Servizi, a
mio parere risulter poco significativa la determinazione di diossina TCDD a profondit
elevate che non possibile siano state raggiunte dal fallout Icmesa 1976.

i primi 15 metri (da sinistra/alto, a destra/basso) del sondaggio 114 Desio, Via Per Cesano

I lavori di caratterizzazione sono proseguiti, in questa ultima parte del mese di giugno,
secondo un calendario affinato giornalmente in funzione della disponibilit formulata dalle
propriet private allaccesso ai fondi che ha consentito di recuperare alcuni campioni da
aree nei comuni a nord, non accessibili nelle prime giornate di operativit.

Rapporto finale campagna relativa al piano di caratterizzazione diossina al 28.06.2016

Relativamente alle modalit di campionamento il fatto di operare prelevantemente in aree


di campagna consente di rispettare il protocollo di campionamento senza la necessit di
approfondire il carotaggio al fine di escluidere laliquota superficiale di riporto o alterata da
attivit antropiche.
Questo rapporto, oltre che ai Comuni, viene trasmesso anche alla Fondazione Lombardia
per lAmbiente, visto laccordo tra Regione e FLA, d.g.r.5268 06/06/2016, che prevede la
valutazione del rischio da esposizione alla diossina residua dellincidente Icmesa, anche
con lesame dei risultati delle analisi del Piano di Caratterizzazione, per sottolineare alcune
criticit nelle modalit di prelievo e analisi dei campioni che potrebbero condizionare la
rappresentativit delle analisi in funzione dellobiettivo della valutazione da condurre.
Le quote di riferimento per il prelievo dei campioni di terreno ai fini della caratterizzazione,
in queste zone meridionali dellarea di indagine, seguono quelle previste (campione di
topsoil prelevato a profondit comprese tra 0 e 20 cm miscelando unaliquota prelevata nel
centro di carotaggio, con altre quattro prelevate nel metro quadro limitrofo; i campioni
intermedi sono, invece, prelevati nella porzione di sottosuolo tra 20 e 100 cm, mentre
quello profondo, esclusi per i 4 sondaggi spinti sino a 20 metri, tra 100 e 200 cm).
In ambiti prevalentemente agricoli, per i quali non sono segnalati riporti con finalit di
messa in sicurezza (operazione di cui si ha memoria, con spessore di circa 30 cm, per
zone ai confini tra Cesano M. e Desio) il campione topsoil prelevato corrisponde al terreno
superficiale attuale che, per, stato sottoposto a ripetute arature che potrebbero avere
modificato la serie stratigrafica naturale, cos come i ribaltamenti effettuati nella prima
fase di bonifica in alcune aree situate a nord (aratura profonda 50/60 cm).
Per tale motivo i Comuni avevano suggerito la ridefinizione locale della profondit di
prelievo del topsoil, richiesta non accolta in Conferenza dei Servizi, anche perch le analisi
chimiche del campione intermedio in aree esterne saranno effettuate solo nel caso il
campione superficiale risultasse con valori superiori al limite normativo CSC di riferimento
Colonna B/Colonna A ex d. lgs. 152/06 per la destinazione duso dellarea.
I risultati ottenuti, per le analisi effettuate con la limitazione di cui sopra, sono confrontati
con i limiti a livello ambientale per la compatibilit alla destinazione duso dellarea; qualora
si riscontrasse un superamento di tali limiti dovranno essere valutate le opzioni di bonifica,
messa in sicurezza o analisi di rischio. Nel caso i valori fossero conformi alla destinazione
duso ma registrassero comunque unimportante presenza di diossina TCDD opportuno
Dr. Geol. Del Pero Gianni Via dei Mille, 4 20821 MEDA (MB) 0362/343493 330/225140

Rapporto finale campagna relativa al piano di caratterizzazione diossina al 28.06.2016

che si prospettino misure di sicurezza e cautele a livello sanitario per prevenire il rischio di
aerodispersione delle diossine causato dalla manipolazione e movimentazione terre.
Le cautele e le misure di sicurezza adottate anche con
dispositivi individuali di protezione durante le operazioni di
carotaggio relative al Piano di Caratterizzazione, attestano il
Rischio di esposizione allagente cancerogeno anche nel caso
i valori di diossina non impongano la necessit della bonifica
dei terreni.
Si esemplifica: qualora le analisi mostrassero un superamento
del limite verde_residenziale (10 ng/kg col. A, d. lgs. 152/06),
ma con la destinazione duso autostrada (il cui limite industriale 10 volte pi elevato 100
ng/kg) sarebbe possibile la movimentazione in ambito di cantiere e lo smaltimento del
materiale in esubero (previo Piano di Gestione e Utilizzo delle terre) senza un passaggio
preliminare attraverso la bonifica.
Si conferma la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti urbani, speciali e pericolosi che in
alcune aree hanno entit preoccupanti, a partire dai rifiuti misti delle attivit edili con
amianto e altri materiali assimilabili e non.
Le analisi condotte sui campioni prelevati entro il 31 Maggio sono gi state effettuate dal
laboratorio scelto da Strabag e gli esiti trasmessi ad ARPA, che li ha validati con le analisi
di sua pertinenza. I comuni, mediante richiesta di accesso agli atti, potrebbero richiedere i
referti disponibili, anche se i dati raccolti previsto che siano presentati e commentati
allinterno di uno specifico report tecnico finale inviato a tutti gli Enti coinvolti nel
procedimento, allinterno di apposito SIT cos da permettere la ricostruzione di mappe di
distribuzione delle eventuali condizioni di esubero riconosciute, con modelli di distribuzione
dei contaminanti identificati cos da consentire il successivo sviluppo della progettazione
volta a gestire le criticit riconosciute.
Meda, 28 Giugno 2016

Dr. Geol. Del Pero Gianbattista


Ordine dei Geologi della
Lombardia al n. 517

Dr. Geol. Del Pero Gianni Via dei Mille, 4 20821 MEDA (MB) 0362/343493 330/225140