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Edipress Communications – Torino – Periodico bimestrale – Poste Italiane Spa – Spedizione postale DI 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n.46) art.1, comma 1,CB/Torino – anno III numero 1 (doppio) – Dicembre 2009/Gennaio 2010 – Abbonamento a 6 numeri 40 euro.

Campaign Associate
Periodico per le Comunità Eco-Sostenibili,
Comuni aderenti al Patto dei sindaci,
Partnership Campagna sustainable energy Europe,
Distretti energetici, Poli di Ricerca e dell’Innovazione Tecnologica

Al COP 15
Anno III – Numero 1 (doppio)
nella lotta confermato il ruolo
al riscalda
mento glo dei sindaci
Dicembre 2009-Gennaio 2010
Prezzo di copertina 8.00 euro
bale

Città del futuro:

Il GIOCO
si fa GREEN
Distretti energetici Il Premio Dipak R. Pant:
Viaggio
nell’Italia
Eco and KYOTO,
che sogna the City COPENHAGEN
di diventare Dedicato a Giovanni

sostenibile
Spadolini, promuove
i Sindaci virtuosi e NOI
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Editoriale

Clima, un accordo difficile


M
entre a Copenhagen il che ha aggregato attorno a sé con strada nella difesa del clima dalle
Patto fra i “grandi” ha di- le tante azioni non violente, le fiac- emissioni di gas tossici nell’atmo-
viso il mondo, l’Italia dei colate, i sit-in colorati, le manife- sfera”- ha dichiarato Michael Blo-
Comuni proclama il suo convinto stazioni che hanno acceso i omberg , sindaco di New York.
sostegno alla lotta al riscaldamento riflettori sul Summit. Parallelamente I sindaci italiani hanno scelto la
globale impegnandosi a ridurre le al COP 15, il vertice climatico dei città di Grosseto per lanciare un
emissioni di anidride carbonica del sindaci (Climate Summit Mayors for chiaro segnale alla vigilia del ver-
20% entro il 2020. Copenhagen 09), è servito a dar tice mondiale di Copenhagen sui
Il summit danese sul clima rimarrà voce ai primi cittadini che guidano cambiamenti climatici.
nella storia non tanto per i risultati, le grandi città al fine di stabilire un I Comuni, le Città, i territori indi-
che sono stati deludenti, ma per le impegno comune per lo sviluppo. viduati come Distretti vogliono an-
energie positive della società civile “Tocca alle metropoli fare da batti- dare in controtendenza rispetto

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

alle grandi potenze del mondo


che dettano le regole del gioco.
Il “Patto dei Sindaci” fornisce delle
linee guida che evidenziano il ruolo
del governo locale nell’adozione di
misure di efficienza energetica e di
progetti per l’energia rinnovabile.
Fin dall’inizio il nostro giornale ha
offerto una piattaforma di collabo-
razione e di sostegno alle iniziative
territoriali, ai progetti e ai processi
localmente individuati dello svi-
luppo sostenibile, attraverso l’uti-
lizzo di energie pulite e rinnovabili.
ENERGEO MAGAZINE – Partner
Associated della Campagna SEE –
è diventato, fin dai primi numeri,
uno degli strumenti di comunica-
zione più rilevanti in Italia sui temi
della campagna SEE (ENERGIA SO-
STENIBILE PER L’EUROPA) e del
Patto dei Sindaci, al fine di promuo-
vere la partecipazione del maggior
numero possibile di Amministrazioni
Comunali all’iniziativa. In questo
ambito il nostro periodico ha ideato
e promosso il Premio Eco and the
City, riservato ai sindaci virtuosi (ne
parliamo diffusamente a pag. 18).
Il premio avrà come partner la Fon-
dazione Spadolini-Nuova Antologia.
Anche questo progetto testimonia
l’impegno di valorizzare il territorio
nazionale come espressione di re-
altà e peculiarità di tutte le Regioni
che lo compongono, prerogativa ne- Il riconoscimento verrà consegnato gire le strutture del territorio (aziende
cessaria per aderire al programma ogni anno al Sindaco italiano che si di servizi di pubblica utilità, agenzie
di celebrazioni dell’Unità d’Italia. sarà maggiormente distinto nelle energetiche locali, multiutility, di-
Il 150° anniversario della Nazione azioni di sostenibilità ambientale ed stretti energetici, enti di ricerca) con
rappresenta, infatti, la ribalta ideale energetica nel corso dell’anno pre- gli Enti locali tutti. L’industria di set-
per promuovere l’impegno dei sin- cedente o in altro periodo indicato tore, un comparto in forte espan-
daci, testimoni a livello locale sulle po- nel bando finale del premio. sione (fotovoltaico, eolico, bio-
litiche amiche del clima. Il premio, Nella valutazione dei sindaci virtuosi masse, idroelettrico, geotermia),
inserito nel programma delle inizia- candidati ala premiazione sarà chia- dovrà muoversi con maggiore atten-
tive avviate su tutto il territorio nazio- mata una giuria prestigiosa. E’ previ- zione di fronte alla tanto auspicata
nale per le celebrazioni, dovrà sto un Comitato scientifico e un consapevolezza e preparazione
assicurare la diffusione e la testimo- Comitato d’onore, composti da per- degli amministratori pubblici, ade-
nianza del messaggio di identità ed sonalità del mondo politico, accade- guandosi al nuovo modello di svi-
unità nazionale, anche dal punto di mico, ambientalista e della ricerca. luppo, supportato dalle iniziative
vista della salvaguardia del pianeta e ENERGEO MAGAZINE, grazie alla promosse dal Ministero dell’Am-
nello sviluppo sostenibile del territorio. fruttuosa collaborazione con le Re- biente, della Tutela del Territorio e
gioni italiane e con gli Enti locali, in- del Mare e dalla stessa Commis-
tende avviare sul territorio, coin- sione Europea, molto attivi nella di-
volgendo Regioni, Province e Co- vulgazione delle conoscenze e del
muni, nuove importanti iniziative per rispetto delle regole.
Nella pagina precedente e in alto la divulgazione delle best practices,
a destra: l’On. Giovanni Spadolini in modo da contribuire a far intera- T.R.

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Sommario

Focus
A Copenhagen Speciale Copenhagen
i sindaci del mondo Energia e futuro
uniti per salvare
il pianeta Kyoto,
di Pierpaolo Bo
Copenhagen
6 e Noi
di Dipak R. Pant
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Premio “Eco and the City” Campagna SEE

Riconosciamo Città del futuro,


l’eccellenza il gioco si fa green
dei Comuni Intervista al Direttore Generale
della DG Energia Fabrizio Barbaso

19 32

Campagna SEE
Il patto
Intervista dei sindaci
Una preziosa dopo
alleanza Copenhagen
A colloquio con il Professor di AntonioLumicisi
Cosimo Ceccuti, Presidente
della Fondazione Spadolini - 34
Nuova Antologia

20

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Direttore responsabile:
Taty Rosa
direttore@energeomagazine.com

Redazione:
Inchiesta Pierpaolo Bo, Matteo Noferi
redazione@energeomagazine.com
Uno, cento, mille Marketing:
Luigi Letteriello
distretti 334 120.71.85
energetici Progetti speciali e Pubblicità:
di Luigi Letteriello Promedia Srl
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La geografia
delle iniziative sul teritorio Segreteria di Redazione:
Anna Seravelli
38 Progetto grafico: Fotografie:
Il Pennino/Enigma Design Ufficio Stampa A2A, Ministero dell’Ambiente, Anea di
Napoli, Gerry Annone, Azienda Vinicola Donna-
Art director: fugata, Cantina Terre da Vino, Università di Castellanza,,
Dino Aloi Confindustria Valsesia-Vercelii, Confindustria Sondrio,
Provincia di Crotone,Tonino di Marco, Ufficio Stampa
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del Trentino, European Commission, Mauro Comodi, Co-
Milko Dalla Battista svig, Comunicazione e territorio, Angelo Feltrin, Foto
Guido&Serena, Antonio Lumicisi, Città di Milano, As-
Vignette: sessorato Politiche Territoriali Regione Piemonte. Orano
Dino Aloi, Milko Dalla Battista Pippucci, Renael, Presidenza Regione Puglia, Città di To-
rino, Presidenza Regione Toscana, Comune di Scansano,
Illustrazioni: Tenuta della Colombaia,Vignaioli Piemontesi.
Marco Ventrice
Gli articoli e le note firmate esprimono solo l’opi-
nione dell’autore e non impegnano la direzione e
la redazione di Energeo Magazine.
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Comitato Scientifico: Tutela della Privacy:
Rapporto Rete Cartesio • Dipak Pant, professore di Antropologia e Econo- Energeo Magazine viene inviato in abbonamento postale.
mia, fondatore e direttore dell’Unità di Studi Interdi- Il fruitore del servizio può chiedere la cancellazione o la ret-
Si scrive sciplinari per l’Economia Sostenibile presso l’Università tifica dei dati ai sensi della Legge 675/96.
di Castellanza.
eco-distretti, • Carlin Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, Prezzo di copertina: € 8,00
si legge è tra le 50 persone che “potrebbero salvare il pia-
neta”, secondo l’autorevole quotidiano The Guardian,
Abbonamento a 6 numeri € 40,00

eco-innovazione il quale ha stilato una lista di personalità che si sono


distinte per il loro impegnonel combattere inquina-
Diffusione on line:
www.distrettoenergierinnovabili.it
di Pierpaolo Bo mento ed effetto serra, nella salvaguardia degli eco- www.regione.toscana.it
56 sistemi, nella promozione di metodi di sviluppo
sostenibile.
www.campagnaseeitalia.it
www.edipress.net
• Vincenzo Antonucci, dirigente di ricerca CNR-ITAE.
• Dario Carella, MdA Mérit Europeenne,Fondation du Direzione,Redazione,Abbonamenti:
Mérite Europeenne,Lussemburgo. Edipress Communications Sas
• Andrea Chiaves, progettista emerito di impianti in- Corso Re Umberto. 82 10128 Torino
novativi di cogenerazione e teleriscaldamento. (+39)11 5682082
• Sergio De Sanctis, manager e progettista settore 335 60.60.490 - 334 120.71.85
Idrogeno. www.edipress.net
• Antonio Frattari, direttore Centro Universitario abbonamenti@energeomagazine.com
Edifici Intelligenti Università di Trento.
• Marco Frey, doc. Economia e Gestione delle Im- Uffici di Corrispondenza:
prese presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Firenze, Via Bellini, 58
• Alessandro Giari, presidente APSTI. +39055 368123 (Seravelli).
• Antonio Lumicisi, coordinatore Campagna SEE in
Italia (Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Ter- Stampa:
ritorio e del Mare). Società Tipografica Ianni Srl
• Anna Moreno, coordinatrice di Desire-Net- Strada Circonvallazione, 180 - Santena
Project. Dipartimento Innovazione-Enea. tel. 011 9492580
• Flavio Morini, delegato alle Politiche Ambiente e
Obiettivo Unesco Territorio ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Registrazione Tribunale di Torino N° 4282
• Davide Poli, dipartimento di Sistemi elettrici e Au- del 18-12-1990
Quelli che tomazione Università di Pisa.
• Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow
Copyright Energeo Magazine
Edipress Communications Sas
l’Unesco Food per la Biodiversità.
• Alessandro Vercelli, docente di Economia e Am- Periodico bimestrale
di Carlo Sacchettoni biente Università di Siena. Poste Italiane Spa - Spedizione Postale Dl 353/2003
• Sergio Vicario, metafora comunication consultane. (conv. in L.27.02.2004 n.46) art.1,
comma 1, CB/ Torino-
Anno 3 /N.1 (doppio)-Dicembre 2009-Gennaio 2010.
60 Collaboratori:
Gionata Amodeo, Micaela Barilari (Toscana), Puccio Il periodico Energeo Magazine è iscritto nel
Corona (inviato), Claudio Chiaves, Annalisa d’Orazio, Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC)
Claudia Grandi, Viviana Lupi (Trentino), Piero Minuzzo N° iscrizione 17843
(Valle d’Aosta), Luisella Duilia Meozzi (Emilia-Roma-
gna), Marcello Paris (inviato), Adriano Pessina, Carlo Questo periodico è associato
Sacchettoni, Alessandro Sbrana, Stefano Scogna. all’Unione Stampa Periodica Italiana
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Focus

Il vertice climatico dei sindaci (Climate Summit Mayors


for Copenhagen 09), che si è tenuto in concomitanza con il vertice
mondiale, è servito a dar voce ai sindaci che guidano le grandi
città al fine di stabilire un impegno comune per lo sviluppo

A COPENHAGEN
I SINDACI DEL MONDO
UNITI PER SALVARE
IL PIANETA di Pierpaolo Bo

Michael Bloomberg, sindaco di New York non ha dubbi: “Tocca alle metropoli fare
da battistrada nella difesa del clima dalle emissioni di gas tossici nell’atmosfera”
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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

York, Michael Bloomberg – ma non

C
openhagen rimarrà nella è passato quasi in sordina (i media
storia non tanto per i risul- italiani l’hanno praticamente igno- possiamo aspettare che siano i go-
tati, che sono stati delu- rato), anche se alla fine il testimone verni nazionali ad agire prima di noi,
denti, ma per le energie positive del Summit è stato consegnato pro- non possono risolvere il problema
della società civile che ha aggre- prio ai sindaci che sono venuti nella da soli. Anche noi governatori delle
gato attorno a sé con le tante Capitale danese (in questa città il città abbiamo l’obbligo di affrontare
azioni non violente, le fiaccolate, i 15% dell’elettricità viene dal vento e il cambiamento climatico”.
sit-in colorati, le manifestazioni che tutte le abitazioni sono riscaldate In una intervista esclusiva a La
hanno acceso i riflettori sul Summit. con l’energia termica degli inceneri- Stampa Michael Bloomberg ha ri-
Parallelamente al COP 15, il vertice tori) per capire, imparare ed agire, badito: “Tocca alle metropoli fare
climatico dei sindaci (Climate Sum- anche perchè dovranno adoperarsi da battistrada nella difesa del clima
mit Mayors for Copenhagen 09), localmente, esercitando una leader- dalle emissioni di gas tossici nell’at-
riunione tra i primi cittadini convo- ship, per salvare il pianeta e dare il mosfera”. Reduce dalla seconda
cata alla City Hall da Ritt Bjerregaard, buon esempio. Il sindaco di Copen- rielezione, interlocutore di Barack
sindaco di Copenhagen, doveva ser- hagen, aprendo il Summit Mondiale Obama sul clima e guida di una
vire proprio a dar voce ai primi citta- dei Sindaci sul clima ha commen- grande città che si vanta di essere
dini per uno scambio di idee fra i tato: “Siamo lieti che più di 80 sin- la «capitale del mondo» anche sul
sindaci che guidano le grandi città al daci siano venuti a Copenhagen a fronte delle innovazioni ambientali,
fine di stabilire un impegno comune condividere con noi i loro sforzi per Bloomberg ha svelato di avere in
per lo sviluppo. L’evento, che si è te- affrontare le sfide del clima e per mente il progetto di rendere meno
nuto in concomitanza col vertice mostrare ai capi di Stato l’impor- inquinanti i singoli edifici della
mondiale sui cambiamenti climatici, tanza di sostenere le città del mondo Grande Mela ed ha lanciato una
in questo compito fondamentale”. sfida ai molti leader nazionali pre-
“Noi sindaci delle città di tutto il senti nella capitale danese: «Pren-
mondo riconosciamo l’importanza diamo esempio l’uno dall’altro» –
I lavori della Conferenza sul Clima della leadership nazionale e inter- dice – per poter salvare al Pianeta”.
che si è svolta lo scorso dicembre nazionale sui cambiamenti climatici Erano presenti tra gli altri i sindaci
a Copenhagen – ha dichiarato il sindaco di New di San Paolo, Città del Messico, Jo-

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Focus

hannesburg, Toronto, Copenha- tale danese con la sua collega di nazionale dell’ANCI, ha lanciato un
gen, Jakarta, Barcellona, Los An- Zurigo Corinne Mauch. «Anche se forte appello al governo nazionale
geles, Londra, Roma e tutti hanno gli Stati non ce la faranno a mettersi “per dare un quadro normativo
portato la testimonianza degli in- d’accordo su obiettivi sufficienti si che permetta alle città di fare una
terventi adottati e i risultati ottenuti potrà compiere progressi se agi- battaglia per le riduzioni delle
a favore dell’ambiente. Il sindaco ranno le città», ha detto, “L’azione emissioni considerando che gran
di Johannesburg, Amos Masondo, per il clima si sta giocando e si deve parte di queste sono concen-
ha citato il caso della città sudafri- giocare anche a livello locale. Cosa trate nelle aree urbane”.
cana che, grazie ad un settore tra- manca per farlo? Il coinvolgimento Gianni Alemanno ha presentato ai
sporti all’avanguardia al quale è degli enti locali nelle decisioni a li- sindaci riuniti a Copenhagen per il
stato applicato il “Rea Vaya Bus vello globale”. A chiederlo a gran summit sul clima, l’ambizioso piano
Rapid System”, eviterà l’emissione voce tra gli altri anche il governa- energetico ambientale progettato
di 1,6 milioni di tonnellate al 2020. tore della California Arnold Schwar- assieme a Jeremy Rifkin per far di-
“Il sistema di trasporti Rea Vaya in- zenegger nel suo intervento al ventare Roma la capitale più soste-
tende promuovere la crescita eco- summit dei sindaci: “Serve una nibile d´Europa. È il sogno del
nomica, attraverso la crescente conferenza Onu anche per città, sindaco della capitale, che prefigura
mobilità urbana, riducendo la con- stati e regioni e sarei contento una metropoli a impatto zero in cui
gestione delle nostre strade, ridu- di ospitarla in California”. ciascun quartiere produce più ener-
cendo i costi di trasporto per le Risoluto è apparso il sindaco di gia di quanta ne consuma; le auto si
imprese e dei lavoratori” . Roma Gianni Alemanno “Aderiamo alimentano alle colonnine elettriche
Un monito è venuto anche da Guy convinti al patto dei sindaci per il o si riforniscono di idrogeno misto a
Morin, sindaco e presidente di clima” – ha affermato. E poi, nella metano nei dieci distributori già pre-
Stato di Basilea, giunto nella capi- veste di presidente del Consiglio visti in città nell´arco di un anno; le

Un momento della Conferenza sul


Clima tenutasi a Copenhagen

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Polo Universitario grossetano e orga-


nizzato da Anci, Provincia di Gros-
seto, con il patrocinio della Regio-
ne Toscana, con il contributo del
Co.Svi.G., diventa così occasione di
una solenne assunzione di responsa-
bilità con la presentazione di una
“Carta dei Comuni”, trasmessa al
governo danese e fatta cono-
scere al mondo intero.
Questo documento, che mette in ri-
salto il protagonismo ambientalista
cittadino, traduce in sintesi i conte-
nuti del “Patto dei sindaci” pro-
mosso dalla Commissione europea
e sviluppato in Italia sotto il coordi-
namento del Ministero dell’Am-
biente, della Tutela del Territorio e del
Mare. L’iniziativa di marca comunita-
Il Sindaco Gianni Alemanno, nominato alla recente Conferenza Anci, presidente ria, cui hanno aderito quasi 900 città
del Consiglio dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (nella foto con il pre-
sidente Anci Sergio Chiamparino e il presidente della Camera dei Deputati di 30 diversi paesi, ha come scopo
Gianfranco Fini), a Copenhagen ha dichiarato: “Da Roma e dalle città devono quello di coinvolgere le aree urbane,
venire le risposte concrete che servono a battere il riscaldamento glogale”. dove vive la maggioranza della po-
polazione e si produce gran parte dei
gas a effetto serra, nella definizione
scuole abbattono i consumi elettrici mine del workshop “se Roma fa di un piano d’azione per l’energia so-
del 50% e quelli termici dell´80 gra- sul serio, noi a Milano non scher- stenibile (SEAP) che concretizzi
zie ai pannelli solari e fotovoltaici; l´il- ziamo” e afferma: “Entro breve quanto negli intenti dichiarato.
luminazione stradale si converte alla cominceremo a installare 240 co- Il “Patto dei Sindaci” fornisce delle
tecnologia Led (con 100mila punti lonnine per le auto elettriche”. linee guida operative per la sua at-
luce attivati entro il 2020). Obiettivi «Stiamo studiando nella nostra città tuazione che sottolineano il ruolo
ambiziosi e tuttavia a portata di più di una soluzione – risponde del governo locale nell’adozione di
mano, secondo il primo cittadino. Matteo Renzi, sindaco di Firenze misure di efficienza energetica e di
Solo idee per il momento, pronte giunto a sorpresa a Copenhagen – progetti per l’energia rinnovabile.
però a confluire in un vero e proprio è troppo presto per gli annunci». Avviando specifici programmi e
Masterplan dello sviluppo sosteni- azioni si possono ottenere notevoli
bile: ovvero l´elenco dei sei progetti- risultati in termini di risparmio
pilota “partoriti” nel corso del energetico sia nel settore dell’edi-
workshop (tra cui, anche, la coge-
Il Patto dei Sindaci lizia che in quello dei trasporti
nerazione dell´ospedale Sant´An- dei Comuni italiani pubblici, oltre che nel campo del-
drea, uno stadio free carbon, l´au- contro i cambia- l’illuminazione stradale. Ma le atti-
tonomia energetica degli edifici pri- vità portate avanti a livello munici-
vati) che il gruppo Rifkin verificherà menti climatici pale acquistano altresì un valore
in termini di fattibilità e copertura fi- strategico per accrescere la con-
nanziaria insieme ai tecnici del Cam- I sindaci italiani hanno scelto la sapevolezza e mobilitare le comu-
pidoglio entro marzo. Dice ancora il città di Grosseto per lanciare un nità a salvaguardia del clima.
sindaco Alemanno: “L´ecosostenibi- chiaro segnale alla vigilia del ver- Aspetto questo particolarmente
lità non è solo un vincolo morale, tice mondiale di Copenhagen sui importante per Stati come l’Italia
ma un investimento economico. C´è cambiamenti climatici. che sembrano aver necessità di un
una gara tra le grandi capitali euro- L’Italia dei Comuni, in testa i mu- più forte slancio e di fattori di
pee, come Londra, Berlino e Parigi nicipi della provincia di Chieti, traino per non perdere di vista gli
per applicare questo nuovo mo- proclama il suo convinto soste- obiettivi stabiliti dal Protocollo di
dello, e noi vogliamo vincere”. gno alla lotta al riscaldamento Kyoto. Si sa difatti che nonostante
Il nuovo modello di sviluppo della globale impegnandosi a ridurre le gli accordi sottoscritti, il governo
capitale fa brillare gli occhi al neo emissioni di anidride carbonica italiano non è riuscito a restare nei
assessore all’ambiente di Milano del 20% entro il 2020. L’incontro limiti delle quantità di emissioni cli-
Paolo Massari che spiega al ter- del 5 dicembre, tenuto nella sede del malteranti consentite.

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Focus

Questo mancato adempimento


impone però un tributo pesante
(1,3 miliardi di € nel 2008) che
andrà a gravare per forza di cose
sulle tasche dei contribuenti e
delle amministrazioni cittadine.
Motivo che ha convinto molti sin-
daci ad agire con risolutezza per
evitare un’ulteriore penalizza-
zione dei loro concittadini.
Allineandosi ai target nazionali i Co-
muni hanno compiuto un atto nella
giusta direzione. Un contributo rile-
vante che dovrebbe spingere il go-
verno a cambiare passo nella
La “Carta dei Comuni”,
politica di contrasto ai cambiamenti trasmessa al governo
climatici e a realizzare un’“auspicata danese e fatta conoscere
sinergia con le istituzioni locali”. al mondo intero

L’iniziativa dell’Anci a supporto del Patto dei Sindaci, coordinato a livello euro-
peo dalla Commissione Europea e a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente

Carta dei Comuni:


messaggio condiviso dai sindaci
Le testimonianze sull’impegno di città grandi e piccole, importante segnale della con-
sapevolezza degli Enti locali, che sollecitano politiche e misure più stringenti di quanto
fatto fino ad oggi, sono sintetizzate nel documento.

Affermano che: “la maggioranza

L
a Carta dei Comuni assume il do di amministrare, amato dalla
profondo significato di una gente. Ogni sindaco vuole diven- della popolazione italiana vive in
bella storia: una storia raccon- tare protagonista perché desidera aree urbane ove si consuma oltre il
tata come in un avvincente film. l’etichetta nuova di sindaco vir- 60% di tutta l’energia e, di conse-
La trama riguarda l’ambiente e la tuoso che lo proietta di colpo in guenza, dalle città deriva circa l’80%
sostenibilità, il risparmio energetico un futuro a difesa del pianeta. delle emissioni antropiche, dirette e
e il clima. Ma anche l’attuazione di I sindaci che si richiamano alla Carta indirette, di gas ad effetto serra”. E
politiche e misure più stringenti dei Comuni hanno considerato ricordano come: “il settore civile e il
di quanto fatto fino ad oggi. come “negli ultimi decenni le emis- traffico urbano sono i principali re-
I sindaci lo sanno e lo hanno ribadito sioni globali di gas ad effetto serra sponsabili in Italia delle emissioni di
alla recente Assemblea dell’ANCI. Il sono cresciute e le concentrazioni gas ad effetto serra. Nel civile si uti-
progetto, unico in Italia, considerato in atmosfera di CO 2 ed altri gas lizza circa il 40% dell’energia totale,
tra le iniziative più significative d’Eu- serra, così come le temperature principalmente per la gestione
ropa. Oggi non basta più ai primi cit- medie globali, sono in continuo au- energetica degli edifici, e il 95% dei
tadini l’etichetta di bravo sindaco, mento, principalmente in conse- consumi energetici per mobilità è
preparato, efficiente, onesto, in gra- guenza delle attività umane”. prodotto da moto, auto e veicoli

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

commerciali privati.” Auspicano: Energia”, conosciuta con il famoso nale e potranno svolgere un ruolo
“notevoli margini di miglioramento 20-20-20, adottata dai 27 capi di importante nel rilancio dell’econo-
per rendere le abitazioni, e gli edi- governo dell’UE, prevede per gli mia, promuovendo l’innovazione,
fici in genere, più efficienti”. Stati membri l’obbligo di conse- sostenendo il mercato interno eu-
La temperatura media in Italia è guire, entro il 2020 e rispetto al- ropeo e migliorando la competiti-
aumentata negli ultimi 50 anni di l’anno base 2005, una riduzione vità del sistema Europa nel pa-
1,4 gradi. Nelle città la tempera- del 20% delle emissioni dei gas norama internazionale.”
tura media supera di 1-2 gradi serra, contestualmente ad un in- Il documento, che riconosce in pie-
quella delle aree rurali circostanti, cremento del 20% dell’efficienza no i principi insiti nel Patto dei Sin-
con punte tra i 3 e i 5 gradi. “In energetica e della quota di energia daci, ha voluto rappresentare un im-
base alle valutazioni scientifiche prodotta da fonti rinnovabili che portante segnale della consape-
del Comitato intergovernativo per dovrà essere non inferiore al volezza degli Enti locali virtuosi del
i cambiamenti climatici (IPCC) – si 20% sui consumi totali”. nostro Paese, pronti a sostenere im-
legge nella Carta dei Comuni – i Ed eccola la proposta definitiva pegni precisi e condivisi per l’abbat-
cambiamenti climatici sono già in contenuta nella Carta dei Comuni: timento dei gas climalteranti.
atto e si rende necessaria l’attua- “I Sindaci delle città italiane ade- La Carta dei Comuni è stata quindi
zione di politiche e misure più renti al Patto dei Sindaci sosten- un’opportunità per le città italiane
stringenti di quanto fatto fino ad gono con fermezza che le poli- aderenti al Patto dei Sindaci di in-
oggi. l’Unione Europea è leader tiche e le azioni locali contribui- viare un forte messaggio alla Con-
mondiale nella lotta ai cambiamenti ranno al raggiungimento degli o- ferenza sul Clima tenuta a Copen-
climatici e la strategia su “Clima ed biettivi sottoscritti a livello nazio- hagen nel dicembre scorso.

Nella Fattoria del lago che ospiterà la Casa dei Sindaci Virtuosi sorgerà uno spazio tematico destinato agli incontri e alle
manifestazioni, definito attorno ad una grande aiuola a forma di stivale, che rappresenterà la penisola italiana in mi-
niatura (illustrazione a pag.14), un giardino simbolo della sostenibilità che raccoglierà manciate di terra portate diret-
tamente in questo luogo dai sindaci virtuosi che vogliono adoperarsi per salvare il pianeta, quasi per ricordare che
l’Italia vuole tornare ad essere giardino d’Europa.

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Focus

Un Piano in tre cita dell’Angelus di inizio anno che questo campo, è fondamentale l’e-
ha indicato come obiettivo condivi- ducazione: per imparare a rispettare
mosse per la sibile da tutti, condizione indispen- la natura; orientarsi sempre più a co-
promozione dei sabile per la pace, quello di struire la pace a partire dalle scelte di
territori virtuosi amministrare con giustizia e sag- ampio raggio a livello personale, fa-
gezza le risorse naturali della Terra. miliare, comunitario e politico (ibid),
Un piano di comunicazione in tre “Se vuoi coltivare la pace, custodisci oltre alla necessaria trasmissione di
mosse per trasformare il progetto il creato” è il tema di grande attualità nozioni tecnico-scientifiche, una più
Uno, cento, mille sindaci virtuosi contenuto nel Messaggio del Pon- ampia e approfondita “responsabi-
(Think global, act local) in qualcosa tefice per la XLIII Giornata Mondiale lità ecologica”. “Solo così – ha ag-
di concreto, al di fuori dagli schemi, della Pace che coinvolge diretta- giunto il pontefice – l’impegno per
avviando un anno di eventi nel no- mente i Capi di Stato e di Governo l’ambiente può diventare vera-
stro Paese a sostegno delle best di ritorno da Copenhagen per il ver- mente educazione alla pace e co-
practices. Raccogliamo l’invito ad tice sul clima, dove è emersa ancora struzione della pace”.
agire subito emerso al vertice cli- una volta l’urgenza di orientamenti Ritorniamo al piano di comunica-
matico dei sindaci presenti a Co- concertati sul piano globale. zione. Sembra un azzardo muoversi
penhagen in rappresentanza del “Tuttavia, in questo momento, vor- adesso nel momento in cui non
mondo intero, provando a dare un rei sottolineare – ha detto Bene- sono ancora chiari gli sviluppi del
piccolo contributo al Climate Sum- detto XVI – l’importanza che, nella dopo Copenhagen. Eppure i Co-
mit Mayors, movimento mondiale tutela dell’ambiente, hanno anche muni, le Città, i territori individuati
dei sindaci virtuosi che si è costi- le scelte dei singoli, delle famiglie e come Distretti (almeno in Italia) vo-
tuito recentemente, in occasione delle amministrazioni locali”. gliono andare in controtendenza ri-
del Summit a Copenhagen e che si “Si rende ormai indispensabile un spetto alle grandi potenze del mon-
appresta, ora, a fare i primi passi. effettivo cambiamento di mentalità do che dettano le regole del gioco.
I tempi sono maturi per far cre- che induca tutti ad adottare nuovi Il percorso è lungo e rappresenta
scere la consapevolezza dei sindaci stili di vita” – si legge ancora nel do- qualcosa di più complesso della pro-
verso le tematiche ambientali e cumento. “Tutti infatti siamo re- mozione di un’attività editoriale che,
dello sviluppo sostenibile. Lo ha ri- sponsabili della protezione e della comunque, come vedremo, sarà ag-
badito anche papa Ratzinger alla re- cura del creato. Perciò, anche in giornata, sviluppata e perfezionata,

I sindaci della provincia di Chieti (104 Comuni) con una singolare cerimonia
di firma collettiva, hanno ufficializzato l’adesione al Patto dei Sindaci

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in perfetta sinergia con le sorpresa per tutti) aveva


iniziative di sviluppo so- aderito compatta (vedi
stenibile realizzate in Italia. foto) all’iniziativa della
Fin dall’inizio non abbia- Commissione Europea,
mo nascosto le intenzioni facendo passare il nostro
di aprire una finestra di Paese decisamente al pri-
collaborazione e di soste- mo posto in Europa in
gno (utilizzando una piat- questa speciale classi-
taforma aperta che ruota fica. L’encomiabile inizia-
attorno al nostro giorna- tiva della provincia di
le), alle iniziative territo- Chieti, realizzata in colla-
riali, ai progetti e ai pro- borazione con l’Agenzia
cessi localmente indivi- Energetica A.Le.Sa., è cul-
duati dello sviluppo soste- minata, il 21 novembre
nibile, attraverso l’utilizzo scorso, con un singolare
di energie pulite e rinno- cerimonia di firma collet-
vabili. Ciò al fine di forma- tiva, che ha ufficializzato
lizzare una partnership l’adesione al Patto dei
motivata dalla coincidenza Sindaci di 104 Comuni
e convergenza dei rispet- della provincia (pratica-
tivi ambiti di interesse. mente tutti i paesi: dal più
L’attività di comunicazio- piccolo: Montelapiano107
ne svolta da ENERGEO abitanti al più grande,
MAGAZINE – Partner As- Benedetto XVI ha ricordato nel messaggio per la Lanciano, 35.898 abitanti
sociated della Campagna XLIII Giornata Mondiale della Pace che ha coinvolto e naturalmente il capo-
SEE – è finalizzata alla di- direttamente i Capi di Stato e di Governo di ritorno luogo, Chieti) che han-
da Copenhagen per il vertice sul clima:” vorrei sot-
vulgazione, nel nostro tolineare l’importanza che, nella tutela dell’am- no sottoscritto anche la
Paese, del Patto dei Sin- biente, hanno le scelte dei singoli, delle famiglie e Carta dei Comuni.
daci e dello sviluppo del- delle amministrazioni locali” Sono così diventate circa
le energie sostenibili sul trecento le adesioni al 31
territorio. Il nostro giornale è diven- apposita delibera del Consiglio Co- dicembre 2009 (molti sindaci non
tato, fin dai primi numeri, uno degli munale, avevano confermato il hanno ancora inviato la delibera
strumenti di comunicazione più rile- loro impegno nel perseguire gli consiliare che attesta l’adesione al
vanti in Italia sui temi della campagna obiettivi fissati per il 2020. Patto dei Sindaci necessaria per
SEE (ENERGIA SOSTENIBILE PER Tale positivo risultato è stato possi- l’ufficializzazione). Ecco allora la
L’EUROPA) e del Patto dei Sindaci, al bile soprattutto grazie alla consape- prima proposta.
fine di promuovere la partecipazione volezza già diffusa in alcune nostre
del maggior numero possibile di città, all’azione di promozione por-
Amministrazioni Comunali all’inizia- tata avanti dal Ministero in collabo- Dare un futuro
tiva. Da qui nasce la prima mossa. razione con le stesse città e al-
Per il momento il focus è orientato l’azione delle prime Strutture di Sup- alle idee
alla razionalizzazione delle varie ini- porto già operanti nel nostro Paese
ziative avviate, anche se l’obiettivo che, in sinergia con l’azione della E’ emerso tra gli organizzatori del
principale è quello di far crescere Commissione Europea e del Mini- Countdown Verso Copenhagen
le adesioni al Patto dei Sindaci. stero dell’Ambiente, promuovono il 2009 che si è svolto a Grosseto il 5
Il Ministero dell’Ambiente italiano, Patto dei Sindaci su scala territoriale. dicembre scorso per la presenta-
che svolge il ruolo di coordinatore I sindaci italiani sono poi i primi in zione della Carta dei Comuni (ne par-
a livello nazionale del Patto dei Sin- Europa in questa speciale classifica liamo a pag. 9) che i tempi erano
daci, aveva fissato un primo obiet- che conta circa 900 adesioni nel ormai maturi per fare un ulteriore
tivo: coinvolgere le prime 100 città vecchio continente. Non importa passo in avanti. In pratica occorreva
italiane nel Patto dei Sindaci prima se i numeri del 2010 saranno in individuare un luogo che fosse,
dell’apertura dei lavori della Con- linea con quelli dell’anno scorso, contemporaneamente, un ideale
ferenza di Copenhagen. che hanno registrato un’autentica spazio d’incontro e di confronto tra
Ebbene, questo obiettivo è stato impennata (a febbraio si registra- i sindaci virtuosi (non soltanto
raggiunto ed abbondantemente vano soltanto 25 adesioni) quando quelli italiani) che sappiano mettere
superato. A fine novembre risulta- si è appreso, alla vigilia del Summit, (tutte) le Energie in Comune. In
vano 130 le città italiane che, con che la provincia di Chieti (fu una questo caso si è mostrato subito in-

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Focus

teresse per un intero borghi delle colline me-


comprensorio identifi- tallifere che, in una pub-
cato come Distretto blicazione del 1964,
delle Energie Rinnova- venivano ricordati co-
bili della Toscana, che me appartenenti ad un
vuole diventare un comprensorio scarsa-
luogo di idee, di pro- mente noto che si sten-
getti e di eventi, con deva in una zona della
l’obiettivo di stabilire un Toscana che si può
ponte ideale tra la To- comprendere approssi-
scana e il mondo. mativamente fra il terri-
Il luogo vuole diventare, torio di Siena, quello di
infatti, la base italiana Grosseto e quello di
del Climate Summit Pisa, in un arco che par-
Mayors, convocato, lo tendo da Cecina, con
scorso dicembre, alla epicentro a Larderello,
City Hall di Copenha- termina a pochi chilo-
gen. Ma c’è di più: sor- metri da Siena.
gerà, in questo sug- Il Distretto viene utiliz-
gestivo territorio la zato come “laboratorio
“Casa dei Sindaci Vir- delle energie pulite”,
tuosi” che ospiterà an- Il progetto di aiuola a forma di stivale da costruire nel piazzale dove, con una formula
che il Sedo – Osserva- della Casa dei Sindaci Virtuosi che rappresenterà la penisola semplice, ricerca (in
italiana in miniatura, un giardino simbolo della sostenibilità che
torio sullo Sviluppo raccoglierà manciate di terra portate direttamente in questo luogo due attrezzati Centri) e
delle Energie Sostenibili dai sindaci virtuosi che vogliono adoperarsi per salvare il pianeta azione seguono la
– (un’autentica vetrina stessa direttrice.
virtuale delle best prac- Il CEGL (Centro di ec-
tices), nonchè uno sportello aperto trico, geotermia). Nello spazio di cellenza) promuove la geotermia e il
in grado di fornire documentazione e fronte alle aule c’è un edificio co- CITT (Centro di Ricerca sulle Rinno-
supporto nell’espletamento delle struito con i criteri domotici per l’ot- vabili) promuove la ricerca, la soste-
varie pratiche, ricerca e richiesta di timizzazione e il risparmio di energia. nibilità ambientale, la formazione
contributi e finanziamenti agli ammi- Sul piazzale Neftih2 sorgerà uno professionale e la conoscenza, guar-
nistratori pubblici italiani. spazio tematico destinato agli in- dando con attenzione alla penetra-
Sono stati già individuati nella Fatto- contri e alle manifestazioni (la posa zione di mercato delle energie
ria del Lago gli spazi da mettere a di- della prima pietra avverrà in prima- rinnovabili. In tal modo si favorisce
sposizione dell’iniziativa, spazi già vera nel corso della Festa delle Ener- lo sviluppo di queste innovazioni
destinati alla ricerca (CITT) e al tra- gie Rinnovabili), definito attorno ad “incrementali”. Il termine, utilizzato
sferimento delle tecnologie per la una grande aiuola a forma di stivale, dai tecnici, indica il punto di arrivo
promozione delle energie rinnova- che rappresenterà la penisola ita- della sperimentazione, il suo pas-
bili. E’ una bella fattoria immersa nel liana in miniatura, un giardino sim- saggio a pratica d’uso, concreta e
verde, sullo sfondo ci sono i pen- bolo della sostenibilità che rac- non soltanto più “teorica” o speri-
nacchi dei soffioni che caratteriz- coglierà manciate di terra portate di- mentale, favorendo il trasferimento
zano il territorio geotermico, su una rettamente in questo luogo dai sin- di nuovi metodi al tessuto delle im-
vasta area tra le colline metallifere. daci virtuosi che vogliono adoperarsi prese e alla rete degli impianti. Uno
L’accesso è dietro un cancello al ter- per salvare il pianeta, quasi per ri- sviluppo che passa, in gran parte, at-
mine del viale Obiettivo Kyoto 2020, cordare che l’Italia vuole tornare ad traverso la possibilità di individuare
all’incrocio con la Strada Regionale essere giardino d’Europa. tecnologie innovative capaci di ab-
398, km 7,859 di Monterotondo Il progetto, che è stato illustrato da bassare i costi unitari con metodo-
Marittimo in provincia di Grosseto. Marco Ventrice, ha trovato subito logie in grado di incrementare
Gli spazi sono ampi, aule didattiche uno sponsor entusiasta: il presi- l’efficienza degli impianti. Il trasferi-
piene di luce, spaziosa e attrezzata dente di Icet Industrie Alighiero mento tecnologico, d’altra parte,
la sala convegni di oltre cento posti Irani, che in questo modo vuole deve essere accompagnato da una
a sedere, una funzionale foresteria cominciare a festeggiare i set- concreta e continua attività di for-
per ospitare i ricercatori. I viali e le tant’anni della azienda di Poggi- mazione professionale che i due
piazzette sono dedicati, manco a bonsi (2011), leader nella pro- Centri di Ricerca sviluppano, in col-
dirlo, a tutte le energie rinnovabili mozione delle energie rinnovabili. E’ laborazione con la Regione Toscana,
(eolico, biomasse, solare, idroelet- la sfida da vincere per tutti questi per creare le nuove classi di im-

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prenditoria, ma anche per dare una ne) già annunciata alcuni anni fa, geotermica legandolo ad una ricor-
nuova consapevolezza agli ammini- quando si misero le basi del Distretto renza storica (150° Anniversario
stratori pubblici (sindaci compresi) delle Energie Rinnovabili e si diede Unita d’Italia) sulla vita di Garibaldi
perchè le città sono le grandi re- vita all’iniziativa “Energy Made in Tu- che soggiornò da queste parti in un
sponsabili dei cambiamenti climatici. scany” che ispirò la nascita di Ener- momento drammatico della sua vita
geo Magazine. Il progetto nasce in avventurosa . Si tratta del passaggio
linea di continuità con l’iniziativa del per le strade della Val di Cecina di
Quando piccolo “Patto dei Sindaci”. Come vedremo, Garibaldi fuggitivo, braccato e con-
l’iniziativa si potrebbe inserire nel dannato a morte dopo la disfatta
è bello programma di Celebrazioni del della Repubblica Romana. Quattro la-
150° Anniversario dell’Unità pidi poste a Volterra, alla Burraia di
Vogliamo prepararci, completando d’Italia con un progetto che po- Pomarance, a San Dalmazio e a Ca-
il progetto Energy Made in Tu- trebbe avere come titolo: “Dai luo- stelnuovo Val di Cecina testimoniano
scany decollato qualche anno fa, a ghi della memoria, ai luoghi della questa drammatica vicenda garibal-
fare lo stesso percorso avviato qua- sostenibilità ambientale”, con il dina che si svolse dal mattino del 26
rant’anni fa in un paese del salerni- sostegno prezioso della Regione agosto al 2 settembre 1849, in ma-
tano (Giffoni Valle Piana) diventato, Toscana e degli Enti locali. niera rocambolesca, lungo il tragitto
nel volgere di pochi anni, la “città Sono tutte iniziative avviate (e da toscano delle colline metallifere, dove
del cinema mondiale per i ragazzi” condividere) che si intersecano con oggi, un gruppo di appassionati, in-
e che oggi ospita, nel mese di lu- la progettazione di un evento in un tende preparare una cartina destinata
glio, il primo festival del mondo de- luogo della memoria (il Risorgi- agli appassionati di trekking che indi-
dicato al cinema per giovanissimi. mento) perchè si può pensare di chi il passaggio di Garibaldi in questi
Un modello emergente di marke- proporre un percorso tematico (i luoghi, prima di approdare all’isola
ting territoriale. Oggi Giffoni, tra- luoghi della sostenibilità) nell’area d’Elba. In estrema sintesi si potrebbe
sformato da paese di pensare, sempre nel-
montagna in una pic- l’area geotermica, ad
cola Hollywood ita- una fase di ricordo del
liana, conosciuta per il concetto romantico del-
Film Festival, è meta di l’epopea garibaldina, ri-
turisti e star internazio- costruendo le vicissi-
nali grazie ad un’i- tudini che videro l’eroe
dea geniale che, dopo dei due mondi, prota-
quattro decenni, è di- gonista nei luoghi (tanti)
ventata un brand rico- della bassa Toscana (e
noscibile in tutto il non solo) coniugandola
mondo. Così la vita è con la vocazione di
cambiata a Giffoni Valle oggi, di unire l’Italia al-
Piana. Il luogo che ab- meno dal punto di vista
biamo individuato in della sostenibilità am-
Toscana presenta le bientale con una ceri-
stesse caratteristiche. monia (esemplare e so-
Si parte, in quest’area lenne) da prevedere nel
della bassa Toscana per 2011. La particolarità
emulare, in campo am- del progetto interessa
bientale, questa impre- anche la Commissione
sa esaltante avviata in Europea che – attra-
un campo diverso, verso la campagna “E-
quello del cinema. Ora nergia Sostenibile per
che le buone pratiche l’Europa – SEE”, la più
ambientali sono spon- importante iniziativa a
sorizzate anche dal supporto degli obiettivi
Papa, tutto ci appare più sulla sostenibilità am-
facile. Il progetto Casa bientale ed energetica
dei Sindaci Virtuosi rap- che l’Europa ha fissato
presenta la naturale e- Una delle lapidi che testimoniano la drammatica vi- per il 2020, con la ridu-
voluzione di una inizia- cenda garibaldina che si svolse dal mattino del 26 zione delle emissioni di
tiva (Energie in Comu- agosto al 2 settembre 1849, sulle colline metallifere gas climalteranti del

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Focus

Una seconda iniziativa di coopera-


zione europea (Geothermal Com-
munities), avviata in sinergia con
Softech Total Environmental Action
(un gruppo di ricercatori afferenti al
Politecnico di Torino che coordi-
nano il progetto internazionale),
servirà per promuovere tre progetti
pilota sullo sviluppo e l’utilizzo della
geotermia in tre distinti ambiti terri-
toriali (Slovacchia, Ungheria e Italia).
Il progetto è parte integrante del
programma della Commissione
Europea CONCERTO che consor-
zia 16 partner europei, mettendo
in campo azioni innovative ed in-
tegrative di prim’ordine nel set-
tore energetico per arrivare al-
l’organizzazione di comunità so-
stenibili in Europa, appunto.
Il Co.Svi.G (e di conseguenza il Di-
Il direttore del Co.Svi.G. Sergio Chiacchella intervistato dal tg2 per la rubrica stretto che rappresenta l’altra fac-
“Dossier Energia: prove di futuro” cia di una stessa medaglia) viene
indicato come un modello facil-
mente esportabile e replicabile se
20% - promuove un radicale cam- sente nello Stato dei Balcani. E’ una si attua con lo schema di gestione
biamento dei comportamenti e delle risorsa di sicuro interesse in un di tipo consortile e/o associazioni-
azioni in campo energetico e la comprensorio che ha sviluppato stico, finalizzato alla tutela e alla va-
stessa ANCI (Associazione Nazionale finora i vapori geotermici soltanto lorizzazione delle risorse rinnovabili
Comuni Italiani). nel termalismo, trascurando l’uti- e basato su collaborazione, coordi-
lizzo a fini energetici, termici ed namento e scambio di informa-
elettrici e negli usi diretti del ca- zioni, sull’esempio dalla positiva
lore endogeno. In particolare sarà esperienza realizzata in Toscana.
Il ruolo del Co.Svi.G avviato un percorso di scambio di Il Co.Svi.G, che ha contribuito,
tecnologie e collaborazione volto nell’ambito del progetto Energy
Il Co.Svi.G, società consortile a re- a supportare i processi di valoriz- Made in Tuscany, alla realizza-
sponsabilità limitata (SCRL), costi- zazione e sviluppo delle risorse zione del Countdown Verso Co-
tuita da Enti Locali Pubblici che energetiche locali e la geotermia penhagen 2009 che si è svolto a
promuovono iniziative di sviluppo in particolare di cui la regione Grosseto, lo scorso 5 dicembre
socio economico sul territorio, fa- della Serbia Meridionale appare 2009, alla vigila della Conferenza
cilitando gli adempimenti tecnici e particolarmente ricca. sul Clima, in attesa di diventare
finanziari legati all’utilizzo della ri- “Il Consorzio Toscano – spiega il struttura di supporto del Patto dei
sorsa geotermica e alla diffusione direttore Sergio Chiacchella – è Sindaci, ha messo a disposizione
delle energie rinnovabili, si è detto un’organizzazione polivalente do- lo spazio necessario per avviare
disponibile a portare avanti quest’ ve le buone idee – come dimostra questo progetto esclusivo per co-
impegnativo progetto, utilizzan- questo accordo internazionale – noscere ed esplorare i luoghi
dolo come cinghia di trasmissione non hanno confini”. delle best practices.
delle nuove iniziative che il Con- “I progetti – come si prevede nel-
sorzio intende promuovere al di l’accordo con la Serbia – consen-
fuori dei confini della Toscana, ora tono di definire e realizzare azioni Nuove iniziative
che il Co.Svi.G ha sempre più una in grado di favorire uno sviluppo
vocazione internazionale. socio economico a partire dalla per chi vuole
Di recente, infatti, i tecnici del valorizzazione delle risorse ener- saperne di più
Co.Svi.G. hanno avviato un ambi- getiche rinnovabili e a stimolare e
zioso progetto con la Serbia meri- coordinare iniziative di sviluppo In questo quadro di scambi e di
dionale per utilizzare i fluidi geo- nell’ambito di una programma- collaborazione con i Comuni che
termici a media temperatura pre- zione territoriale integrata”. hanno aderito al Patto dei Sindaci,

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nasce un Osservatorio al servizio filo professionale e istituzionale dei


della sostenibilità ambientale. Si parlamentari in carica. Il prezioso
chiama SEDO (Sustainable Energy volumetto (l’intera raccolta testi-
Development Observatory - sed- monia la storia della Repubblica Ita-
observatory.com Il SEDO dovrà liana) riporta anche tutti i dati
raccogliere, analizzare e divulgare ufficiali riguardanti sia le camere sia
informazioni obiettive, affidabili e le altre maggiori istituzioni. “La Na-
comparabili sulle best practices at- vicella – come ha ricordato l’editore
tivate su tutto il territorio nazionale, – “da più di cinquant’anni rappre-
con particolare attenzione al local, senta un preciso punto di riferi-
così da disporre di un quadro uni- mento, che aiuta a non perdere la
tario e circostanziato del fenomeno bussola nel mondo non sempre fa-
a livello nazionale. Alla luce dei fatti cile della politica italiana”.
dovrà dialogare con il movimento Occorre realizzare (nel nostro caso)
mondiale dei Sindaci Virtuosi. Con una bussola anche in un settore
la nascita dell’Osservatorio SEDO nuovo in forte espansione, creando
si completa un itinerario iniziato al- uno spazio (in questo caso edito-
cuni anni fa – insieme a Co.Svi.G e riale) destinato ai Sindaci virtuosi,
alla Regione Toscana (Progetto Di- guardiani appassionati del patri-
stretto Energie Rinnovabili) – e che monio ambientale del nostro Paese, L’Annuario Eco and the City Book
ha portato alla pubblicazione di ma anche alle Province e alle Regioni
ENERGEO MAGAZINE, che ha che dovranno diventare strutture di tuosi (che rientra nell’ambito dell’at-
fatto della comunicazione dello svi- supporto per queste iniziative e inte- tuazione della campagna “Energia
luppo sostenibile la propria mis- ragire con questa dinamica piatta- sostenibile per l’Europa-SEE in
sion. Tutte le iniziative appaiono, forma di comunicazione. Oltre ai dati Italia”). Il Premio che è un modo
infatti, collegate, a partire da quella sui singoli sindaci e sugli incarichi per valorizzare il merito e ricono-
del Premio destinato ai Sindaci im- istituzionali, locali e di partito, l’an- scere l’impegno dei Sindaci vir-
pegnati nell’abbattimento dei gas nuario dovrà riportare, tra l’altro, gli tuosi, ma anche per valorizzare il
climalteranti, per finire alla pubbli- indirizzi di posta elettronica, preziosa clima di condivisione degli obiet-
cazione dell’Annuario che dovrà opportunità di contatto fra i sindaci tivi del Patto dei Sindaci, è diven-
ispirarsi alla Navicella che puntual- stessi e fra questi e i cittadini-elettori. tato subito un grande evento da
mente arriva ad ogni inizio di legi- La completezza del lavoro farà leva costruire, come racconteremo.
slatura con la raccolta di schede anche su un importante complesso L’idea è sostanzialmente semplice.
complete di foto, biografia e pro- di informazioni che permetteranno Il Ministero dell’Ambiente, della Tu-
di “leggere” la realtà dei Comuni tela del Territorio e del Mare ha già
che hanno aderito al Patto, le appli- promosso negli anni passati il Con-
cazioni locali, la struttura dei Piani corso Nazionale “Energia sosteni-
d’Azione, l’area di riferimento, il di- bile per la città”, in collaborazione
stretto eventuale, le Comunità Mon- con l’Istituto Nazionale di Urbani-
tane, le Province, le Regioni. stica (INU). Energeo Magazine,
L’Annuario che avrà per titolo Eco sulla scorta di questo modello, ha
and the City Book (Effetto clima sui ideato un progetto semplice ma che
Sindaci Virtuosi - Think global act potrebbe avere un effetto moltipli-
local) dovrà diventare, nei fatti, un catore in tutt’Italia. L’idea è resa an-
approfondimento di Energeo Ma- cora più efficace, grazie ad una
gazine, una fonte di ispirazione, di semplice ricerca e ad una felice
conoscenza, di opportunità e di coincidenza: l’incontro col Profes-
professionalità non improvvisata. I sor Cosimo Ceccuti, presidente
sindaci, testimoni di questo tempo, della Fondazione Spadolini-Nuova
avranno un posto in prima fila, e do- Antologia, il quale ha aderito con
vranno accendere le nostre spe- entusiasmo al nostro progetto.
ranze per un mondo migliore, La macchina organizzativa si è
sempre più sostenibile. L’Osserva- messa subito in moto.
torio servirà anche per gettare le Il premio Eco and the City, riser-
basi al Premio Eco and the City, de- vato ai sindaci, avrà come partner
Il Premio “Eco and the City” dicato all’illustre statista Giovanni la Fondazione Spadolini-Nuova
dedicato a Giovanni Spadolini Spadolini, destinato ai Sindaci Vir- Antologia di Pian dei Giullari (sulla

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Focus

dei festeggiamenti dei 150 anni


dell’Unità d’Italia, in collaborazione
con gli Enti Locali. L’iniziativa è pia-
ciuta. Giungono consensi da più
parti. Nella valutazione dei sindaci
virtuosi candidati al Premio sarà
chiamata una giuria prestigiosa.
E’ previsto un Comitato scientifico e
un Comitato d’onore, composti da
personalità del mondo politico, ac-
cademico, ambientalista e della ri-
cerca. Tra i destinatari principali di
tutto l’apparato organizzato attorno
a Energeo Magazine, vi saranno i
responsabili politici locali e nazionali,
che si potranno avvalere delle infor-
mazioni per elaborare strategie in
materia di energie rinnovabili a li-
vello nazionale e comunitario.
Lungi dal voler proporre un qualsi-
voglia modello politico, il Premio
dovrà fornire un contributo rilevante
al processo decisionale attraverso
analisi, strumenti e metodologie.
E soprattutto dovrà favorire il con-
fronto fra Sindaci virtuosi.
Altri destinatari saranno i professio-
L’esigenza di moralità nella politica è la motivazione che ha portato nisti ed i ricercatori operanti nel
a dedicare il Premio Eco and the City all’illustre statista Giovanni Spadolini campo delle fonti rinnovabili, l’indu-
stria e, più in generale, i mezzi di co-
municazione e l’opinione pubblica.
collina di Firenze), che sicuramente te, su tutto il territorio nazionale, per Un ultimo appunto.
darà ulteriore lustro al Premio Eco le celebrazioni, dovrà assicurare la Per promuovere il Premio Eco and
and the City e sarà determinante per diffusione e la testimonianza del the City, Energeo prende lo spun-
far inserire l’iniziativa nel calendario messaggio di identità ed unità nazio- to dalla ventilata programmazione
delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. nale, anche dal punto di vista della del Salone dell’Auto a Torino per i
Le pratiche sono state avviate. In- salvaguardia del pianeta e nello svi- 150 anni dell’Unità d’Italia per lan-
tanto si annuncia il sostegno della luppo sostenibile del territorio. ciare, in collaborazione con l’ACI
Regione Toscana e del Distretto L’evento potrà avere il patrocinio del (Automobile Club d’Italia) il progetto
delle Energie Rinnovabili che mette Ministero dell’Ambiente e della Tu- di un tour nell’Italia sostenibile che
a disposizione la segreteria orga- tela del Territorio e del Mare unisce le tre Capitali del Risorgi-
nizzativa. La sede di rappresentanza (MATTM) nell’ambito della campa- mento (Torino, Firenze, Roma), con
sarà quella di Pian dei Giullari, dove gna Energia Sostenibile per l’Europa una passerella lungo le strade d’Italia
si trova la Fondazione Spadolini. (SEE) in Italia. Il premio verrà conse- delle auto di ultima generazione delle
Anche questo progetto testimonia gnato ogni anno al Sindaco italiano principali case automobilistiche.
l’impegno di valorizzare il territorio che si sarà maggiormente distinto Si tratta di un percorso articolato di
nazionale come espressione di realtà nelle azioni di sostenibilità ambien- poco più di 700 chilometri che si
e peculiarità di tutte le Regioni che lo tale ed energetica nel corso del- ricollega, nelle varie tappe, ai 150
compongono, prerogativa necessa- l’anno precedente o in altro periodo anni di storia dell’Italia unita. L’anno
ria per aderire al programma di cele- indicato nel bando finale del Premio. delle celebrazioni, diventerà così
brazioni dell’Unità d’Italia. Il 150° Il Premio avrà cadenza annuale a una vetrina speciale per la mobilità
anniversario della Nazione rappre partire dalla prima edizione nel sostenibile, le modalità di guida
senta, infatti, la ribalta ideale per pro- 2011 (marzo) e la consegna avverrà Eco e del Controllo della velocità
muovere l’impegno dei sindaci, te- in occasione di un evento nazionale basato su soluzioni pratiche che fa-
stimoni a livello locale sulle politiche da organizzare a Firenze, con una voriscono una mobilità nel rispetto
amiche del clima. Il Premio, inserito cerimonia solenne, in una sede dell'ambiente a un costo relativa-
nel programma delle iniziative avvia- prestigiosa, inserito nel programma mente contenuto.

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Premio “Eco and the City”


Riconosciamo l’eccellenza dei Comuni
Il Premio vuole essere uno strumento di informazione e comunicazione delle
azioni sostenibili che le amministrazioni comunali italiane stanno portando avanti
nell’ambito dell’attuazione della campagna SEE e del Patto dei Sindaci.
Il premio viene assegnato al primo cittadino (Sindaco) proprio per testimoniare
il ruolo di leader a livello locale sulle politiche amiche del clima.

Struttura

Il premio è stato istituito proprio per valorizzare le scelte programmatiche di • Una sezione è dedicata al Distretto energetico che meglio ha saputo
tipo integrato che la città ha saputo darsi nel percorso verso la sostenibilità pianificare, informare e motivare i Sindaci fissando standard ener-
ambientale ed energetica. Una Commissione Giudicatrice formata da rappre- getici o regolamentando sistemi di energia rinnovabile (Premio co-
sentanti della Fondazione Spadolini, del Distretto delle Energie Rinnovabili, ordinamento Distretti Energie Rinnovabili).
della Regione Toscana e del Ministero dell’Ambiente esaminerà presso la Casa
dei Sindaci Virtuosi (sede logistica del Premio) le candidature sulla base di una • Una sezione, curata da Assoporti, Assiterminal, Confitarma, Med-
serie di informazioni e dati raccolti con il lancio del Bando, in particolare: cruise, è dedicata agli operatori portuali e all’Ente locale di riferi-
mento che hanno utilizzato tecnologie e soluzioni ecosostenibili per
• data di adesione al Patto dei Sindaci; i porti (Premio Energy For Green Ports).
• data di consegna del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP);
• atti (delibere) approvati sui temi delle fonti di energie rinnovabili, • Una sezione è dedicata all’Agenzia Energetica Locale che ha pro-
efficienza e risparmio energetico (atti programmatici, progetti, ecc.); mosso sul territorio di competenza il Patto dei Sindaci (Premio Spe-
• azioni sull’informazione ambientale ed energetica a beneficio della ciale Renael).
popolazione locale.
• Una sezione è dedicata al Sindaco della Regione ospitante che ha pre-
disposto in maniera concreta ed innovativa il Piano di Azione per
La Commissione giudicatrice potrà selezionare, per ogni sezione, fino ad un l’Energia Sostenibile (SEAP) (Premio Speciale Regione Toscana).
massimo di 3 nominations tra le quali verrà poi scelto il vincitore assoluto
che sarà reso noto solo durante la Cerimonia di consegna del Premio. • Una sezione speciale, curata in collaborazione con l’Ordine dei Gior-
nalisti della Regione Toscana, (Premio Speciale EnergeoMagazine) è
• Una sezione è dedicata alle aziende che meglio hanno saputo inte- dedicata ai professionisti dell’informazione (televisiva e carta stam-
ragire con il territorio con progetti sostenibili che meglio hanno sa- pata) che hanno realizzato reportage o servizi speciali in linea con
puto coniugare il rapporto affidabilità e continuità (local=contents), le tematiche del Patto dei Sindaci e della Campagna SEE.
in esatta contrapposizione con la Sindrome di Nimby, senza impat-
tare nella zona grigia della politica del “non fare”.
E’ previsto anche un ospite scelto tra i primi cittadini che hanno preso parte
• Una sezione è dedicata al Sindaco più giovane (Premio Energy Made al Climate Summit Mayors di Copenhagen per stabilire un contatto costante
in Tuscany). con il movimento mondiale dei Sindaci Virtuosi. L’evento, infatti, è un’oc-
casione d’incontro e di confronto sulle scelte effettuate dai sindaci del “resto
• Una sezione è dedicata al Sindaco donna che meglio ha saputo in- del mondo”per combattere i gas climalteranti. Una sede adatta per impo-
terpretare e promuovere il Patto dei Sindaci (Premio Speciale Citt). stare accordi di scambio e di collaborazione. Il Premio Eco And the City
serve anche per consolidare i legami con i Paesi Europei e del Mondo intero
• Una sezione è dedicata al Sindaco che ha individuato nell’utilizzo delle sullo sviluppo delle best practices.
risorse endogene, lo sviluppo del territorio (Premio Speciale Co.Svi.G.).

• Una sezione è dedicata al Sindaco che meglio ha saputo coniugare Le domande di adesione possono essere accettate soltanto dal Consiglio
ricerca e sviluppo del territorio (filiera corta), interpretando il biso- Direttivo e dal Comitato Scientifico del Premio. Una giuria prestigiosa e un
gno di innovazione e di efficienza produttiva attraverso modelli che Comitato scientifico qualificato, composti da personalità del mondo acca-
meglio si ispirano alle migliori pratiche di sviluppo configurate nello demico, ambientalista e della ricerca esamineranno con scrupolo e profes-
sviluppo sostenibile (Premio Speciale Polo Tecnologico di Navacchio). sionalità i sindaci virtuosi candidati.
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intervista

A colloquio con il Professor Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini-Nuova Antologia

Una preziosa alleanza


Il Premio Eco and the City dedicato a Giovanni Spadolini, che per primo diede
ai beni culturali e ambientali, in Italia, un ruolo e un’attenzione adeguati.

Q
uello che si potrebbe ripro-
porre, nel nome di Giovanni
Spadolini, è l’esigenza di un
rapporto più aperto e fecondo fra
politica, cultura e ambiente. Ma
anche, sugli esempi preziosi di se-
rietà e misura che diede lungo la sua
vita, di un’esigenza di moralità nella
politica. Questa la motivazione che
ha portato a dedicare il Premio Eco
and the City all’illustre statista, figura
di riferimento per i Sindaci Virtuosi.
Il Senatore Spadolini, nel 1974 di-
ventò il primo Ministro per i Beni
Culturali e Ambientali della Storia
d’Italia (dicastero istituito attra-
verso un decreto legge), nel IV
Governo presieduto da Aldo
Moro, che lo scelse per quel parti-
colare incarico, che richiedeva
un’alta preparazione, senso dello
Stato e forte impegno civile.
Politico raffinato, intellettuale e uomo
di cultura, fra i primi intuì, all’epoca,
che occorreva realizzare un grande
progetto, ovvero la collocazione
centrale nella politica italiana della
questione dei beni culturali e am-
Per volontà testamentaria di Spadolini, il professor Cosimo Ceccuti
bientali. Il Ministero per i Beni Cultu- è segretario generale, culturale e attualmente anche presidente
rali e Ambientali era lo strumento della Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, nonché direttore della rivista
tecnico che doveva servire alla pra- «Nuova Antologia» diretta dallo stesso Spadolini per quarant’anni.
tica attuazione del progetto per dare,
in un Paese come l’Italia, al patrimo- Senza quella felice intuizione del paese, realizzando il giusto equili-
nio culturale e all’ambiente, un ruolo Professor Giovanni Spadolini il brio fra “tutela” e “fruizione”.
e un’attenzione adeguati. percorso sarebbe stato, in questi In questa impresa fu assecondato
Il professor Cosimo Ceccuti, che è anni, forse, più difficile? con capacità e generoso impegno
stato il più stretto collaboratore del Spadolini dette concretezza all’in- dagli operatori del settore, sia a li-
senatore Spadolini, avendo condi- tuizione del presidente del Consi- vello nazionale che periferico (ap-
viso con lui, per oltre trent’anni, glio Aldo Moro come pochi altri pena quattro anni prima erano nate
progetti, iniziative e programmi, ri- avrebbero potuto e saputo fare. le Regioni a statuto ordinario, con
corda come si è costruito quel pro- Fu una esperienza nuova, una forti competenze in materia).
getto che è attuale ancora oggi, sfida esaltante, quella di porre fine
trentasei anni dopo, ricco di pro- allo scempio del patrimonio arti- Il premio Eco and the City, dedi-
messe e proiettato verso il futuro. stico e ambientale del nostro cato a Giovanni Spadolini, rende

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

onore all’attualità del progetto politico dell’illustre Cosimo Ceccuti è nato a Firenze il 9 giugno 1944. Si è laureato in
statista, facendone una figura di riferimento per i Scienze politiche e sociali presso la “Cesare Alfieri” di Firenze nel
sindaci virtuosi. Si realizza così, a tutti gli effetti, giugno 1969, ottenendo il riconoscimento della medaglia d’oro
una partnership fra il Premio e la Fondazione da Lei quale miglior laureato di quella facoltà. La tesi di laurea, discussa
presieduta. L’ambiente è anche cultura? in Storia contemporanea con Giovanni Spadolini aveva per tema:
Certamente, ne fa parte a pieno titolo. Al momento della “Il Concilio ecumenico Vaticano I nella stampa italiana”. Ha poi in-
nascita del Ministero l’impegno per frenare lo scempio trapreso l’attività universitaria di insegnamento, studi e ricerche
della costa amalfitana o per il recupero di Venaria reale, alla stessa facoltà fiorentina di Scienze Politiche dalla quale non si
fu pari a quello per garantire sicurezza ai musei e alle bi-
è mai trasferito, dal 1969 ad oggi, ed è membro del Dipartimento
blioteche. Ricordo che nel 1974 Giovanni Spadolini era
di studi dello Stato. Ordinario di Storia contemporanea dal 1980,
in Parlamento da soli due anni. Ma come direttore del
“Corriere della sera” aveva combattuto fra i primi le ha insegnato per molti anni Storia del Risorgimento e Storia del
grandi battaglie per l’ambiente. Ne ricordo una sola: la Giornalismo, che insegna tuttora, oltre a Storia contemporanea e
denuncia dello scempio della laguna di Venezia, con a Storia dei partiti politici e delle rappresentanze politiche. Ha colla-
fianco il suo “inviato speciale” Indro Montanelli, al- borato e collabora inoltre ad autorevoli riviste storiche quali «Sto-
meno tre anni prima che la “questione” approdasse in ria contemporanea», «Rassegna storica del Risorgimento»,
Parlamento, dove egli stesso continuò quella battaglia”. «Rassegna storica toscana» ed altre. Dal 1975 collabora alle pagine
culturali de «La Nazione» e del «Resto del Carlino». Ha pubblicato
Il grande statista fiorentino, raccogliendo l’eredità di un fra l’altro: Il Concilio Vaticano I nella stampa italiana (1970), Un
raffinato progetto culturale, la “Nuova Antologia”, una editore del Risorgimento: Felice le Monnier (1974), Il Risorgimento
delle più prestigiose riviste culturali italiane ed euro- italiano (1977), Immagini nelle parole: Ugo Ojetti (1978), Un quo-
pee, nata a Firenze nel 1866 ed erede della “ Antolo-
tidiano ieri e oggi (1978), Carteggio D’Annunzio-Ojetti (1979),
gia” di Gian Pietro Vieusseux, ha lasciato un grande
Piero Fossi la lotta per la libertà (1980), Mussolini nel giudizio dei
patrimonio culturale e immobiliare alla Fondazione che
ne porta il nome: il suo desiderio era quello di vedere primi antifascisti (1921-1925) (1983), La casa editrice Le Mon-
le stanze della sua casa di Pian dei Giullari – collocata nier dal Risorgimento alla Repubblica (1837-1987) (1987). Ha
nel verde del paesaggio toscano, con un affaccio arti- collaborato ai volumi Il Senato italiano nelle tre capitali (1988), e
stico e paesaggistico sulla città di Firenze senza eguali I Presidenti del Senato (1989). Nel 1992 ha pubblicato la biogra-
– popolate di giovani intenti a studiare le carte e i libri fia di Giovanni Spadolini. Ha curato l’introduzione ai discorsi par-
che aveva raccolto nel corso di tutta la sua vita lamentari di Ferruccio Parri (1990), Giovanni Conti (1991),
Pasquale Villari (1992) e di Giuseppe Paratore (1994), editi dal
T.R. Servizio Studi del Senato della Repubblica, e di Giovanni Spadolini
(2003). Nel 1996 è uscita la sua biografia dedicata a Girolamo
Savonarola. Nel volume Storia della civiltà toscana. L’Ottocento, a
cura di L. Lotti, Firenze, 1999, ha pubblicato il saggio Dalla Re-
staurazione alla fine del Granducato. Ha inoltre curato l’edizione
di importanti opere postume di Giovanni Spadolini, tra le quali i
quattro volumi della Bibliografia degli scritti di Giovanni Spadolini
e la raccolta organica dei suoi Scritti giornalistici. Per volontà te-
stamentaria di Spadolini, Ceccuti è segretario generale, culturale e
attualmente anche presidente della Fondazione Spadolini -Nuova
Antologia, direttore della rivista «Nuova Antologia» diretta dallo
stesso Spadolini per quarant’anni. Il 12 dicembre 1986, motu pro-
prio, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, lo ha insi-
gnito, per meriti culturali, del titolo di Commendatore della
Repubblica e nel luglio del 2005 il Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi gli ha conferito il titolo, di Grande ufficiale al me-
rito della Repubblica. Ha ricevuto altresì significativi riconosci-
menti internazionali, fra i quali quello di Membro onorario della
Fondazione Alexander Dubcek.

Scorcio della Villa Spadolini a Montici ( Pian dei Giullari)


sede di rappresentanza del Premio Eco And the City -
Giovanni Spadolini e della Fondazione Spadolini.

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Speciale Copenhagen

Energia e futuro:

Kyoto,
Copenhagen
e Noi di Dipak R. Pant

Gli attori (governi) ed il fattore (energia). Il sistema economico è un risul-


tato dinamico delle interazioni tra tre macro-componenti: gli attori (i consu-
matori-cittadini, le imprese e, soprattutto, i governi), i fattori: (le dotazioni
e le condizioni materiali) e, infine i valori (le aspirazioni sociali prevalenti,
priorità delle istituzioni, la visione e l’esempio di elite e leadership).
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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Q uali sono i risultati della


mega-conferenza di Co-
penhagen? Buone dichia-
razioni sulla volontà di ridurre
Il governo degli
USA rapprsenta
una popolazione
di trecento mi-
emissioni per controllare l’innalza- lioni, ed è il più
mento della temperatura globale grande consuma-
media (nonostante le incertezze tore delle risor-
scientifiche), di investire nelle tec- se energetiche
nologie rinnovabili e di aiutare i sia in termini as-
paesi meno abbienti ad adottare le soluti che pro-
misure contro gli effetti nocivi delle capite. Gli USA
emissioni. Però non è stata accor- sono anche la
dato nessun meccanismo di imple- casa-madre del-
mentazione effettiva e vincolante. la maggioranza
I governi e le imprese degli USA, delle grandi com-
Cina, India, Russia, Brasile ed altre pagnie multina-
potenze emergenti sono riusciti ad zionali che ope-
evitare i vincoli effettivi. I governi rano nel settore
dei paesi sottosviluppati sono scon- energetico.
tenti (forse riceveranno qualche Quindi il gover-
aiuto finanziario). I governi e le im- no USA tende a
prese dell’Europa sono rimasti de- controllare il set-
lusi; aspettavano una equa distribu- tore energetico
zione degli oneri da spartire con gli a livello globale Nuovi Edifici dell'Università di Copenhagen - Amager
USA e con le potenze emergenti; attraverso le re-
ma non hanno ottenuto niente. lazioni diplomatiche, la cooperazione Oltre a cercare di assicurare l’ap-
L’attore più forte è sicuramente il tecnica e attraverso la proiezione provvigionamento delle risorse e-
governo, anche nei sistemi dove le della forza militare. La cooperazio- nergetiche convenzionali (idro-
imprese operano in un ambiente ne internazionale e la proiezione di carburi) da diverse parti del mondo,
più libero e concorrenziale. forza da parte degli USA (e dei loro Cina e India stanno anche puntando
Tra i fattori l’energia è forse quello stretti alleati) permette di mantene- sull’indipendenza dalle fonti con-
più forte per l’economia globale. re la sicurezza e l’accessibilità alle venzionali e stanno sviluppando le
La sicurezza e l’accessibilità alle fonti, di mantenere sicuro il sistema fonti alternative (rinnovabili). La Cina
fonti energetiche e la continuità di approvvigionamento, assicurare è oramai uno dei più grandi produt-
nell’approvvigionamento energe- l’apertura dei canali di lavorazione tori di panelli solari nel mondo.
tico rimangono un’alta priorità e distribuzione, e proteggere i cor- I governi dell’Europa e del Giappone
nell’agenda politica dei governi di ridoi marittimi di trasporto. rimangono quelli più alle corde tra i
tutto il mondo. Il fattore-energia Inoltre, gli USA hanno una buona grandi consumatori ed i grandi si-
rimane decisivo per la competiti- dotazione di risorse energetiche stemi industriali bisognosi delle ri-
vità del sistema produttivo (im- convenzionali (petrolio, gas e car- sorse energetiche. Questi governi
prese, mercati) e per il potere dei bone) a casa propria, di cui molte dispongono di poche risorse con-
governi di dispensare i servizi e non ancora del tutto sfruttate. venzionali a casa e, relativamente,
la sicurezza ai cittadini. Inoltre dispongono dell’energia piccole economie di scala per l’in-
Perciò l’attore-governo detiene il nucleare ed idro-elettrica. cremento della ricerca e sviluppo.
massimo controllo sulle risorse Di recente, il governo USA è an- I governi europei dispongono di leve
energetiche nonostante la pre- che molto propenso a dare forte fiscali (limitate) e di azioni diplomati-
senza massiccia e attiva delle im- impulso alla ricerca nelle fonti al- che senza grande incisività, poiché
prese private nel settore energetico. ternative rinnovabili. non sempre ben coordinate tra i
Tra i grandi produttori dell’energia Tra i grandi consumatori, i governi paesi membri dell’UE e non accom-
i governi del Medio Oriente, della di Cina e India hanno stretto con- pagnate dalla proiezione di una forza
Russia, del bacino del Mar Ca- trollo sulle imprese del settore ener- militare corrispondente. Perciò i go-
spio, del Venezuela e di tanti altri getico anche quando essi non ne verni dell’Europa e del Giappone
paesi possiedono (in toto o come sono diretti proprietari o azionisti di tendono ad essere più entusiasti per
azionista di schiacciante maggio- maggioranza. In una certa misura, le normative interne e per gli accordi
ranza) la stragrande maggioranza anche i governi di Cina e India pro- e protocolli internazionali. Però, a
delle compagnie di petrolio e gas iettano la forza militare nelle loro ri- che punto siamo con le regolamen-
dei loro rispettivi paesi. spettive regioni e sfere di influenza. tazioni e gli accordi internazionali?

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Speciale Copenhagen

Da Kyoto Come principali strumenti per rag- la possibilità ai paesi in via di svi-
giungere tali obiettivi vennero iden- luppo di partecipare attivamente
a Copenhagen tificati alcuni meccanismi misti di con sforzi normativi, economici e
regolamentazione e di mercato: logistici e, quindi, di beneficiare di
Sono passati quasi 12 anni da - Emission Trading: la possibilità di crediti insieme al paese (sviluppato)
quando fu raggiunto l’accordo co- compra-vendita dei cosiddetti “cre- con cui si cerca di implementare i
nosciuto come Protocollo di Kyoto diti di emissione” tra paesi che ab- progetti di sviluppo sostenibile se-
tra i Paesi aderenti alla convenzione biano conseguito una riduzione guendo il criterio del cosiddetto
quadro sui cambiamenti climatici delle emissioni superiore al proprio “meccanismo di sviluppo pulito”
delle Nazioni Unite. La spinta al- obiettivo-limite (i “virtuosi”) e co- (Clean Development Mechanism).
l’azione veniva dalla considera- loro i quali non sono in grado di ri- Il Protocollo di Kyoto per l’entrata
zione del rischio ambientale (le spettare gli impegni presi. in vigore necessitava la ratifica di al-
meno 55 paesi, responsabili di più
di metà delle emissioni negli anni
’90. Tale condizione si è verificata
solo nel 2005 in seguito alla ratifi-
cazione da parte della Russia (uno
tra i “peccatori originali” che è
anche uno dei più grandi esporta-
tori di carburanti), quindi 8 anni
dopo la sottoscrizione iniziale. Nel
frattempo il fabbisogno energetico
della popolazione mondiale e le
emissioni sono andate aumen-
tando. Sono emerse nuove po-
tenze economiche - soprattutto in
Asia ma anche in alcune parti del-
l’America Latina, dell’Africa australe
e dell’Europa centro-orientale - vo-
raci consumatori di risorse energe-
tiche e dinamici sistemi industriali
con forti emissioni di GHG.
Nell’ultimo decennio, Cina e India
hanno sconvolto il quadro della ri-
Edifici nel nuovo quartiere di Tarnby, a sud del centro di Copenhagen partizione delle emissioni globali
nell’atmosfera. Entrambe, all’epoca
emissioni nocive ed il surriscal- - Clean Development Mechanism: della stipulazione del Protocollo di
damento nell’atmosfera e i cam- la possibilità ai paesi industrial- Kyoto ritenute “economie emer-
biamenti climatici sfavorevoli). mente sviluppati (i “peccatori ori- genti, in via di sviluppo” e quindi
Di questo e molto altro si è di- ginali”) di acquisire crediti tramite non vincolate alla ratifica, a fine
scusso a Copenhagen tra il 7 e la realizzazione di progetti che 2007 sono state responsabili ri-
18 dicembre 2009, nell’ambito comportino be-
di una nuova Conferenza sui nefici ambientali
cambiamenti climatici. nei paesi in via
Il trattato di Kyoto prevedeva il vin- di sviluppo (i po-
colo per i Paesi industrializzati di veri imitatori dei
ridurre del 5,2% nel periodo “peccatori ori-
2008-2012, rispetto alle quantità ginali”) che da
di emissioni registrate nel 1990, i soli non sono in
“gas serra” (Green House Gas, sti- grado di intro-
mati in tonnellate di CO2) immessi durre innovazio-
nell’atmosfera dalla combustione ni tecnologiche
delle risorse energetiche conven- per l’efficienza e-
zionali (petrolio, gas, carbone, bio- nergetica e per la
massa e vari combustibili), ritenuti protezione am-
i responsabili principali dell’altera- bientale - Joint Le infrastrutture di trasporto pubblico
zione dell’assetto ambiente-clima. Implementation: accompagnano la creazione del nuovo quartiere

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

spettivamente del 24% e dell’8% fortemente in-


delle emissioni totali del mondo; quinante, e che
erano diventate in fretta grandi bru- però ha solle-
ciatori di carburanti e grandi inqui- vato sopra la so-
natrici. Senza la loro collaborazione glia di povertà la
gli sforzi fatti dagli stati più virtuosi massa maggiori-
finiranno per risultare vani. Stando taria della popo-
alle ultime dichiarazioni (nel pe- lazione; adesso
riodo di recessione globale attuale), anche noi vo-
a quanto pare, né Cina né India gliamo prima sol-
hanno alcuna intenzione di sacrifi- levare sopra la
care, nell’immediato futuro, la loro soglia di povertà
crescita industriale per la salvezza la massa mag- Sopra: case sul fiume Kamo a Kyoto
del clima. La sintesi della loro posi- gioritaria della Nella pagina: una ragazza giapponese
zione attuale è: l’Occidente è il nostra popola- in costume tradizionale
“peccatore originale” che ha svi- zione, e poi pen-
luppato più di altri e prima di altri il seremo alla questione ambiente- futuro sostenibile sviluppando un'e-
sistema industriale assetato di clima globale. Circa una dozzina di conomia a basse emissioni di CO2
carburanti e anni dopo il Protocollo di Kyoto e improntata all'efficienza energetica.
alla vigilia del nuovo Protocollo di Sono previste le seguenti misure:
Kopenhagen i fabbisogni ener- - ridurre i gas ad effetto serra
getici della popolazione mon- (GHG) del 20%
diale e le emissioni da tutte le - ridurre i consumi energetici del
parti del mondo sono ulte- 20% attraverso un aumento dell'ef-
riormente incrementate e, ficienza energetica
di conseguenza, il divario - soddisfare il 20% del fabbisogno
totale da colmare entro il energetico mediante l'utilizzo delle
2012 con i livelli prefissati energie rinnovabili.
è aumentato notevolmen- Come modalità operativa è stata
te (in Italia si stima che decisa quella della compra-ven-
corrisponda a 93 Milioni di dita delle emissioni: Emissions
tonnellate di CO2). Perciò Trading Scheme (ETS). Già nella
nel dicembre del 2008 i prima fase di attuazione delle di-
governi dell’UE (con no- rettive ambientali (2005-2007)
tevole riluttanza e richiesta sono stati identificati una serie di
di deroghe da parte di al- errori e incongruenze nell’ETS, i
cuni governi come Italia e quali hanno creato parecchie inef-
Polonia) hanno dichiarato di ficienze nel sistema (sembra che
voler adottare una strategia in- le iniziative dell’Unione Europea,
tegrata in materia di energia anche quelle meglio intenzionate,
e cambiamenti climatici, finiscano sempre per impanta-
che fissa obiettivi am- narsi nella complessità normativa
biziosi per il 2020. e burocratica, a perdere la loro ef-
L’UE è responsabi- ficacia durante l’implementazione
le per il 12% del- e a creare diffidenza e ostilità tra
le emissioni di GHG la gente comune europea).
a livello globale e La formula UE di 20-20-20 non è
dovrebbe ridurre esente dalla contestazione e con-
dell’8% le sue troversie all’interno dell’Unione
emissioni. Europea (in primis dal governo ita-
La formula UE liano e dall’associazione degli im-
di 20-20-20 prenditori d’Italia e di diversi altri
ha lo scopo paesi UE) per i costi eccessivi che
di indirizzare esso comporta e per i benefici li-
l'Europa sul- mitati ed incerti che porterebbe.
la giusta stra- Secondo le stime, anche se l’Eu-
da verso un ropa raggiungesse il proprio obiet-

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Speciale Copenhagen

tivo di ridurre dell’8% le proprie Negli USA le promesse di un


emissioni, contribuirebbe alla so- nuovo rilancio economico attra-
luzione del problema – su scala verso le tecnologie pulite e rinno-
globale meno dell’1% – ferme re- vabili e di indipendenza energetica
stando le emissioni degli altri paesi dalle fonti convenzionali sono
(che non resteranno ferme di si- state un punto forte della campa-
curo). Insomma, si chiederebbe ai gna elettorale di Barrack Obama.
Paesi UE uno sforzo notevole e Obama è stato eletto presidente
costi ingenti per un risultato piut- degli Stati Uniti d’America e insieme
tosto modesto, di meno dell’un a lui hanno vinto i democratici (con
percento (-1%) delle emissioni al “promesse verdi”) nelle elezioni
livello planetario. Vi sarebbero pa- per il Congresso. Nonostante la
recchie incertezze sulle emissioni presidenza e maggioranza nel Con-
di altre potenze industriali come gresso, i democratici USA sono riu-
Cina e India e altri paesi emer- sciti a far passare, grazie ad una
genti. E, infine, tutto lo sforzo sa- manciata di voti, solamente un mo-
rebbe molto rischioso: potrebbe desto provvedimento legislativo
causare ulteriore de-localizza- (Waxman-Markey bill, 2009) sulla
zione delle imprese dai paesi “vir- limitazione dell’uso dei carburanti
tuosi” dell’UE verso i paesi più attraverso la possibilità di compra-
“lassisti” dell’Asia e di altre re- vendita delle emissioni (“cap and
gioni, quindi ulteriori perdita di trade”, simile all’ETS dell’UE). E’ il
occupazione e reddito nei paesi UE. segno che le lobbies del settore
energetico con-
venzionale sono
tuttora forti nel- Basteranno i provvedimenti di ‘li-
l’influenzare le mita zione-com pravendità’ (cap
scelte politiche and trade) delle emissioni per mi-
degli USA; che vi gliorare la situazione? E quali sa-
è un diffuso scet- ranno i costi generali per la col-
ticismo sul nes- lettività? Martin Feldstein, econo-
so energia-emis- mista di Harvard, sostiene che i be-
sioni-ambiente- nefici sarebbero comunque quasi
clima; e che vi è nulli rispetto ai costi del sistema di
ancora più forte limitazione-compra-vendita delle
scetticismo sulla emissioni (“cap and trade”, Emis-
riuscita di salvare sions trading Scheme).
il pianeta attra- Secondo Feldstein, infatti le
verso i sacrifici aziende non cercheranno l’effi-
economici. Dav- cienza energetica fino a quando
vero gli USA, sarà più conveniente acquistare
grande consu- permessi da altri, e tali costi di
matore delle ri- comprare dagli altri il “diritto” di
sorse energeti- bruciare (i combustibili convenzio-
che convenzio- nali) ed inquinare (emissioni) ver-
nali e grande ranno scaricati sui prezzi dei
produttore di e- prodotti e dei servizi, danneg-
missioni a livello giando così i consumatori finali.
globale, hanno Egli ha quindi stimato che alla fine i
come interesse costi complessivi del sistema a-
primario la ridu- vranno un ulteriore effetto depres-
zione di CO2 nel- sivo sull’economia (Feldstein, 2009).
l’atmosfera, in un I punti interrogativi per Copenhagen
periodo di piena crescono. Visti i forti e certi costi (lo-
recessione, piut- gistici, tecnologici e finanziari), so-
Sopra: Kyoto, il mercato alimentare coperto tosto che la ripre- prattutto in questi tempi di vacche
In alto a destra: Ni jo Castle sa economica? magre, visti i deboli ed incerti bene-

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

fici (riduzione del rischio ambien- aumenterebbe del +50% rispetto ai rebbero complessivamente circa
tale-climatico) del sofisticato sistema livelli del 2005. Solo due paesi asia- 1,332 miliardi di barili) circa il 70%
(ETS) della limitazione delle emis- tici, Cina e India, insieme rappre- si trovavano nei paesi che formano
sioni (costi, ingorgo normativo, bu- senterebbero il 25% del fabbisogno il famoso cartello degli esportatori
rocrazia…), è naturale chiedersi se globale (nel 2005 rappresentavano (OPEC) ed il resto (circa il 30%) in
il gioco valga la candela. 18%). Nel 2030, Unione Europea, altri paesi (come la Russia e quelli
Il protocollo di Kyoto è diventato Cina e India diventerebbero più di- dell’Asia centrale). Da soli i cinque
obsoleto prima ancora di essere pendenti dall’importazione energe- paesi OPEC – Arabia Saudita, Emi-
pienamente implementato; e la tica dall’estero; circa il 70% dei rati Arabi Uniti, Iran, Iraq e Kuwait
conferenza di Copenhagen si sta fabbisogni della Cina e dell’UE do- – detengono circa il 55% delle ri-
aprendo in un clima di massima in- vranno essere soddisfatti dall’im- serve accertate di petrolio nel
certezza. Quindi è opportuno ap- portazione (EIA-IEO 2008, EU mondo. Con il tempo le loro ri-
profondire le tendenze di fondo e Green Paper 2006). In contrasto serve saranno sottoposte ad una
gli scenari emergenti dell’energia con loro, il fabbisogno degli USA più forte pressione di domanda e
in una prospettiva più ampia e più diminuirebbe dall’attuale 22% al quindi i prezzi potrebbero salire, e
pragmatica. circa 17% entro il 2030, grazie ai così anche le tensioni (competi-
massicci investimenti in ricerca e zione severa e perfino conflitto tra
sviluppo, alle innovazioni tecnolo- depositari, esportatori, concessio-
giche eco-efficienti e alla contra- nari, importatori).
Il futuro zione del tessuto produttivo in- Secondo le stesse fonti americane
dell’energia dustriale di tipo manifatturiero. (EIA-IEO 2008), anche le riserve fi-
Secondo le stesse fonti, entro il nora accertate di gas naturale sono
Secondo le più recenti stime ufficiali 2030 la fornitura di gas e petrolio abbastanza concentrate in poche
del governo USA (EIA IEO, 2008), nel mondo sarebbe originata da aree del mondo. La Russia, i paesi
se la situazione economica generale un ancora più ristretto numero di (ex-sovietici) del bacino del Mar
non muta radicalmente, il fabbiso- paesi. All’inizio del 2008, delle ri- Caspio e dell’Asia centrale deten-
gno energetico globale entro il 2030 serve accertate di petrolio (che sa- gono circa un terzo delle riserve

Il canale che attraversa il quartiere Nyhavn a Copenhagen


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Speciale Copenhagen

mondiali di gas naturale. I paesi del


Medio Oriente possiedono circa il
40% delle riserve mondiali accer-
tate. Nel 2030 si stima che molte
di queste riserve saranno già esau-
rite; di conseguenza, vi sarà una
forte tensione-competizione sulle
concentrazioni delle riserve rima-
ste in poche aree del mondo.
Senza dubbio, nel futuro imme-
diato il fattore energia rimarrà cru-
ciale per l’economia globale
anche e per gli affari internazio-
nali, non solo dei governi ma
anche degli attori non-statali (e.g.
le multinazionali, le milizie e le or-
ganizzazioni politico-militari senza
rappresentanze nelle istituzioni in-
ternazionali, come i guerriglieri
del Delta del Niger od altri, le or- Sopra: Copenhagen, Parcheggio per autovetture
ganizzazioni tribali indigene nelle integrato in edificio residenziale
aree dei giacimenti come quelli Sotto a sinistra: il Kinkoku-ji Temple (Tempio d'Oro) a Kyoto

dell’Amazzonia, del Perù ed Ecua-


dor, le NGO globali, i grandi rag-
gruppamenti terroristici come
al-Qaeda o al-Shabaab.
Se l’attuale tendenza continua e,
soprattutto, se l’attuale modello di
economia e gli stili di vita (omolo-
gazione globale consumistica) ri-
mangono sostanzialmente in-
variati, allora è probabile che an-
dremo verso un progressivo au-
mento del fabbisogno energetico,
delle complicazioni nei rapporti in-
ternazionali e commerciali, delle
emissioni di “gas serra”.
Non vi sono certezze ma una delle
possibili immagini del futuro è di
scarsità e crisi planetaria:
scarsità dovuta alla forte pressione
di domanda/fabbisogno su limi-
tate risorse; quindi polarizzazione
geo-economica ancora più acuta;
povertà di massa; grandi ondate di
migrazioni; conflitti…
scarsità dovuta al sistema di approv-
vigionamento (difficoltà di estrazione,
lavorazione, commercio, coopera-
zione, trasporto ecc.) per svariate
cause tra cui conflitti tra stati o tra stati
e attori non-statali o interruzione e
ostacoli posti dal terrorismo interna-
zionale; quindi la possibilità di ulte-
riore innalzamento dei costi con le
conseguenze severe per tutti, scar-
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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

sità create ad hoc (temporanee) L’energia


dalle potenze o dai raggruppamenti
dominanti per loro interesse (e.g. il
e l’economia
controllo dell’OPEC sulla produ- prossima ventura
zione e fornitura del petrolio per in- (next economy)
nalzare i prezzi, la stretta della
Russia sulla fornitura di gas verso
l’Europa, le azioni militari USA nel Come si potrebbero evitare gli
Golfo Persico oppure il boicottag- scenari indesiderabili di scarsità e
gio del governo venezuelano o ira- crisi? Come ci si potrebbe prepa-
niano od altro contro questo o quel rare al meglio per il peggiore degli
governo, o ricatti da parte degli at- scenari? Certamente, le sfide glo-
tori non-statali ecc. ecc) bali richiedono risposte altrettanto
continuità nelle emissioni GHG e - globali. Però il governo globale
crisi ambientale severa con conse- non esiste, ne esistono alcuni po-
guenze sulla disponibilità di risorse tenti e influenti (chi più, chi meno).
primarie (aria, acqua, suolo, ali- I processi di intesa internazionale
menti…) e sulla salute pubblica; di sono lunghi, complicati e diven-
conseguenza, altre competizioni se- tano obsoleti prima di arrivare al Donne in abito tradizionale
vere e tensioni geopolitiche; ondate punto di concreta applicazione. in una strada di Kyoto
di profughi ambientali dalle zone più Però, comunque ci vogliono anche In basso a sinistra:
colpite dalla siccità e catastrofi am- quelli per creare ordine istituzio- vignetta di Dino Aloi
bientali e climatici verso le aree rela- nale ed un quadro normativo di ri-
tivamente meno colpite o con più ferimento; ci vogliono almeno
riserva d’acqua, cibo e verde; guerra quelli per sensibilizzare l’opinione serie come energia, ambiente,
per l’acqua e per i suoli agricoli. pubblica mondiale su questioni clima, industria, agricoltura, ali-
menti, sicurezza e benessere. Le
intese internazionali sono utili ma
I commenti dell'Arturo non hanno piena concretezza e
applicabilità, come si è visto negli
ultimi tempi. Quindi è inutile cer-
care la salvezza esclusivamente
tramite i soli protocolli.
Una decisa azione di governo in un
luogo-sistema potrebbe costituire
il piccolo contesto di benessere ed
il modello di azione per gli altri. Bi-
sognerebbe partire dai piccoli luo-
ghi-sistema per creare un modello
di governo locale dei flussi totali di
energia e materie (Governance of
the total energy and material flow).
E’ probabilmente più concreto e
più applicabile un piano energe-
tico serio e minimalista ben-inte-
grato in un piano strategico di
economia sostenibile (una “bus-
sola” per il luogo-sistema di riferi-
mento) in un Comune, una
Comunità Montana, un’alleanza o
un raccordo tra i Comuni, una Pro-
vincia e anche una Regione. Sa-
rebbe opportuno per ogni ente
dotarsi di una “bussola” (visione
minimalista di lungo termine) oltre
i giusti e necessari obiettivi sociali,
materiali e finanziari, ben quantifi-

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Speciale Copenhagen

cati e dettagliati ma di corto-medio


termine. La “bussola” per il luogo-
sistema dovrebbe fornire indica-
zioni brevi, comprensibili ed ap-
plicabili in tre dimensioni:
La dimensione esterna (Outward
Posture): la progettazione delle
strutture e dei servizi e la gestione
integrata del fattore-energia con
spazi, territorio, mobilità, paesag-
gio ed affari tenendo presente uno
scenario di riferimento (lo scena-
rio ideale plausibile)
- la diversificazione delle fonti ener-
getiche e dei sistemi d’approvvigio-
namento con una maggior enfasi
su quelle rinnovabili e risparmiose
massimo buon uso integrativo della
forza bio-fisica umana (human power
solutions and human factor enginee-
ring) - sia al livello personale e fami-
liare (come una forma di risparmio e
anche come attività di moto per te-
nersi in forma) sia a livello aziendale
e territoriale; gli esempi: le città con (ballo e sballo) dei clienti viene site e investimenti e che possa
totale fruibilità (in sicurezza) di mobi- trasformato in energia elettrica. compensare e premiare i piccoli sa-
lità ciclo-pedonale, nuove discoteche - creare il luogo-marchio (place- crifici economici e di scomodità
(Berlino e Londra) dove il movimento brand) forte e durevole che attiri vi- fatti per migliorare l’ambiente
continuare la formazione e gli ag-
giornamenti agli amministratori
I commenti dell'Arturo sulla gestione del luogo-sistema e
del luogo-marchio (place-brand).
La dimensione interna (Inward
Posture): una campagna inces-
sante e permeante (civic aware-
ness campaign), non una cam-
pagna martellante (gettiti sporadici
di marketing territoriale), sulle te-
matiche di eco-efficienza, energia,
risparmio, rilevanza estetica del
paesaggio, salubrità e ben-vivere
(wellness) e sul proprio luogo-si-
stema come un marchio di presti-
gio (place-brand)
- leadership e stili di vita (modus vi-
vendi, life-style) esemplari da parte
di figure influenti (politici, mana-
gers, letterati e scienziati, i vari idoli
e divi di spettacolo o sport).
La dimensione lontana (Forward
Posture): adozione di uno sguardo
medio-lungo (long range vision)

In alto:
il Kiyamizu-dera Temple Gate
A fianco: vignetta di Dino Aloi

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

verso la durevolezza della sicurezza,


del ben-avere materiale (richness) e
del benessere umano (wellness);
sforzi sinceri e costanti in ricerca e
sviluppo per l’eco-innovazione.
Queste soluzioni non rappresen-
tano la risposta globale alle sfide
planetarie; ma forse ne contribui-
scono all’alleggerimento (quanto?).
Probabilmente aiutano a stimolare
nuove forme di imprenditorialità lo-
cale. Certamente migliorano la qua-
lità del vivere e la coesione sociale
a livello locale. Il successo del
luogo-marchio (place-brand) di una
località potrebbe essere felice-
mente contagiosa per tante altre lo- Professor Dipak R. Pant, an-
calità; potrebbe innescare una tropologo e economista, fonda-
nuova gara inter-località verso tore del primo gruppo italiano
l’alto: la competizione per la qualità di studi interdisciplinari sul-
del contesto (la qualità dell’habitat) l’Economia Sostenibile, presi-
dente del comitato scientifico
oltre che per la qualità dei prodotti
dell’EnerGeo Magazine (Italia)
e dei servizi. Questo fermento po- e membro del comitato scienti-
trebbe condurre i piccoli luoghi-si- fico di Place Branding (Regno
stema italiani verso una nuova pro- Unito), è docente di strategie
sperità più sana e serena: il nuovo per la sostenibilità presso gli
rinascimento italiano. atenei europei, americani ed
L’innovazione non è una stazione o asiatici; inoltre, è il coordina-
una destinazione; è il viaggio. Il fu- tore di vari progetti di sviluppo
turo non si indovina; si produce sostenibile in giro per il mondo.
con la visione, con la missione e
con la progettualità condivisa.

Riferimenti:

Aa. Vv., Tapping Global Energy Stocks, in: The European Commission, EU Green Paper A Euro-
IIAS Newsletter, No.51, Summer, Leiden pean Strategy for Sustainable, Competitive and
(Olanda), 2009 Secure Energy, Brussels (UE), 2006

Amineh, M.P., The Greater Middle East in Global Feldstein, M., Cap and Trade: All Cost, No Be-
Politics: Social Science Perspective on the Changing nefit, in: The Washington Post, Washington DC
Geography of the World Politics, Brill Academic Pu- (USA), June 1, 2009.
blishers, Leiden (Olanda) – Boston (USA), 2007
International Energy Agency (IEA), World Energy
Amineh, M.P. and H. Houweling, Central Eurasia Outlook, OECD/IEA, Paris, 2006
in Global Politics: Conflict, Security and Develop-
ment, Brill Academic Publishers, Leiden (Olanda) Pant, D.R., A 2005: A place brand strategy for
– Boston (USA), 2005 (2a ed.) the Republic of Armenia:
‘Quality of Context’ and ‘sustainability’ as com-
Clingendael International Energy Program. Glo- petitive advantage, in Journal of Place Branding,
balisation, Geopolitics and Energy Security in Palgrave Macmillan (formerly Henry Stewart Pu-
Central Eurasia and the Caspian Region,: Clin- blications), London (UK), Vol.1, No.3, July,2005.
gendael Netherlands Institute of International Re-
lations, The Hague (Olanda), 2003 The EIA IEO 2008 estimates: world oil consum-
ption will rise from 84 million barrels per day in
Energy Information Administration (US Govt.), In- 2005 to 113 million in 2030; a substantial
ternational Energy Outlook 2008, Office of Inte- growth in the global consumption of natural gas
grated Analysis and Forecasting, US Department for the period 2005-2030 from 104 trillion cubic
of Energy, Washington DC (USA), 2008 feet (TCF) in 2005 to 158 TCF in 2030.

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Titoletto
Campagna SEE

Intervista al Direttore Generale della DG Energia Fabrizio Barbaso

Città del futuro,


il gioco si fa green
I
l dott. Fabrizio Barbaso si è laureato
a Torino in giurisprudenza. Ha ini-
ziato la carriera professionale presso
la "Fiat corporate", settori relazioni in-
dustriali e strategie internazionali. Nel
1976 ha raggiunto la Commissione eu-
ropea occupando diversi e importanti
incarichi. Dal gennaio 2006 è Direttore
Generale aggiunto alla DG Energia re-
sponsabile del coordinamento delle
politiche energetiche.

Che ruolo ha svolto nel triennio


2005-2008 la campagna SEE e quale
ruolo potrà svolgere nel suo secondo
triennio di attuazione 2009-2011?
Bisogna ribadire che l’UE è leader nel
sensibilizzare i consumatori sull’im-
portanza delle questioni energetiche. Fabrizio Barbaso, Direttore generale aggiunto
Risale al 1994 l’azione della Commis- per l’Energia della Commissione europea
sione in questo settore. Avvalendosi Nell’altra pagina, in basso: I tram del Gruppo Torinese Trasporti
dell’articolo 6 della Convenzione delle pubblicizzano la campagna UE contro i cambiamenti climatici
Nazioni Unite sui cambiamenti clima-
tici, la Commissione ha lanciato varie
attività di sensibilizzazione dell'opi- sulla comunicazione di massa. Ovvia- Ritiene veramente che una mag-
nione pubblica e delle parti sociali al mente questo non può essere il com- giore consapevolezza da parte di
fine di sostenere le politiche e le mi- pito della sola Commissione europea; tutti gli attori coinvolti sui temi del-
sure (sia a livello nazionale che a li- anzi, l’Europa ha qui un ruolo propo- l'energia possa facilitare il raggiun-
vello comunitario) in materia di sitivo e di stimolo ma non operativo. gimento degli obiettivi fissati dall'UE
energia rinnovabile, risparmio ener- La sfida per ottenere dei buoni risul- per il 2020?
getico, efficienza energetica, mobilità tati sarebbe quella di trovare il giusto Si, certo. Ma è soltanto una parte della
sostenibile e combustibili alternativi. equilibrio tra il proseguire il lavoro soluzione. Non voglio qualificare
Passando da un’azione pioniera come svolto con efficacia e l'evitare l'effetto quanto importante è questa parte,
la creazione di agenzie locali per saturazione dell’opinione pubblica perché non sarebbe una determina-
l’energia, alle varie campagne di sen- con messaggi ripetitivi o con mes- zione scientifica. Prendiamo un esem-
sibilizzazione tra cui quella "Sosteni- saggi troppo semplici che finiscono pio: dal momento in cui si è iniziato a
bile per l’Europa", il progresso è stato per risultare poco credibili; in più que- parlare di emergenza energetica, l’in-
enorme. Ma bisogna anche accettare sto deve essere fatto al livello di at- dustria chimica ha migliorato enorme-
che siamo ancora ben lontani da aver tuazione il più efficace. Occorre mente la propria efficienza energetica
raggiunto una massa critica. Biso- quindi mobilitare le autorità nazionali applicando nuove tecnologie. Per ra-
gnerà proseguire, insistendo di più e locali e tutti gli operatori. gioni di concorrenza sia a livello eu-

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32-33 Barbaso:01-2010 13-03-2010 23:35 Pagina 33

Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

gresso verso la sostenibilità si otterrà gia sopratutto calore. Ma facendo que-


lavorando in modo armonico ed arti- sto possono anche dimostrare ai citta-
colato sulla ricerca che conduce allo dini di cui hanno ricevuto il mandato per
sviluppo di nuove tecnologie, tramite amministrarli, che sono dei bravi gestori
una legislazione che spinge all’appli- dei soldi pubblici con l’effetto piacevole
cazione di queste tecnologie pulite, di ridurre le tasse locali. Questo da loro
con la messa a disposizione di mec- l’autorità per incoraggiare i loro concit-
canismi d’incoraggiamento agli inve- tadini a fare altrettanto. Non è tutto, anzi
stimenti e infine con una crescita della forse la cosa più importante è gestire il
consapevolezza di ogni singolo con- territorio in modo sostenibile creando
sumatore di energia. Sottolineo con le infrastrutture necessarie. Chi può de-
soddisfazione che la Commissione cidere di creare una rete di calore ur-
europea è attiva su tutti questi aspetti bana, chi può decidere di produrre
dimostrando cosi il nostro rinnovato energia a partire dell’incenerimento dei
impegno sulla politica energetica. rifiuti urbani, chi può decidere di coi-
il palazzo della bentare il tetto del municipio o del tea-
Commissione Europea Nell'ambito della lotta ai cambia- tro civico, chi può decidere di creare
a Bruxelles menti climatici quale é il ruolo delle una linea di tramvia? Non certo la Com-
amministrazioni locali? E, di conse- missione europea, né tanto meno il go-
guenza, che ruolo potrà svolgere il verno centrale. Le azioni che possono
ropeo che mondiale, l’industria chi- Patto dei Sindaci? attuare gli enti locali e comuni sono in-
mica è stata costretta a ridurre i costi Il concetto lanciato dal filosofo francese numerevoli. L’impegno del sindaco è un
di produzione e poiché l’energia rap- Jacques Ellul “pensare globalmente – elemento che crea dinamismo e svi-
presenta uno dei maggiori costi il pro- agire localmente” è stato ripreso nel- luppo sostenibile. Siamo pertanto al-
gresso è stato enorme, con dei l’articolo 6 di cui parlavo prima. Per l’inizio di una rivoluzione che ci porterà
benefici economici ed un impatto po- agire sull’ambiente globale, sulla geo- su una strada nuova dove l’efficienza
sitivo sull'ambiente e la geopolitica. politica dell’energia, bisogna anche sarà premiata con una qualità di vita lo-
Ma l'impulso della concorrenza che darsi da fare al livello degli enti locali. Per cale migliore, spese ridotte al livello lo-
spinge il settore privato non esiste nel primo, i comuni, come anche le Pro- cale ed impatto globale sull’ambiente e
settore domestico e negli enti locali. vince e le Regioni, sono dei grandi con- la geopolitica energetica.
Per questo dobbiamo ricorrere a mi- sumatori di energia. Possono dunque Sono soluzioni vincenti.
rate campagne di sensibilizzazione per agire sul proprio consumo sia rispar-
ottenere dei miglioramenti. Il pro- miando energia, sia producendo ener- T.R.

T.R.
34-37 Campagna SEE:01-2010 13-03-2010 23:39 Pagina 34

Campagna SEE

Il patto
dei SINDACI
dopo
COPENHAGEN di Antonio Lumicisi
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

L
a campagna Energia sostenibile per l’Europa (Sustai- gere, ma certamente un grosso contributo lo potranno
nable Energy for Europe – SEE) si conferma la più dare le città che in forza stanno aderendo al Patto dei Sin-
grande iniziativa a supporto degli ambiziosi obiettivi daci. Primo passo importante da fare è quindi mettere in
sulla sostenibilità ambientale ed energetica che l’Europa ha chiara relazione, a livello nazionale, gli obiettivi vincolanti
fissato per il 2020. La riduzione delle emissioni di gas cli- di riduzione delle emissioni climalteranti, aumento della
malteranti del 20%, attraverso un radicale cambiamento quota di fonti rinnovabili ed efficienza energetica con gli
dei comportamenti e delle azioni in campo energetico, sarà obiettivi volontari che le città si sono impegnate a raggiun-
possibile principalmente aumentando contestualmente l’ef- gere proprio attraverso l’adesione al Patto dei Sindaci. La
ficienza energetica generale del 20% e arrivando a soddi- conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
sfare i consumi interni di energia con una quota del 20% (COP15) che si è tenuta a Copenhagen dal 7 al 18 dicem-
da fonti rinnovabili. Obiettivi questi non facili da raggiun- bre 2009, poteva essere l’occasione per coinvolgere gli
34-37 Campagna SEE:01-2010 13-03-2010 23:39 Pagina 35

Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

altri paesi nel seguire il percorso indi-


cato dall’Unione Europea. La stessa
Unione Europea aveva dichiarato di
voler aumentare ancora di più gli
obiettivi di riduzione delle emissioni
di gas serra (fino ad un taglio del
30%) nel caso in cui anche le altre
grandi potenze economiche mondiali
(Stati Uniti d’America e Cina in testa)
avessero assunto adeguati impegni di
riduzione delle emissioni. Purtroppo
così non è stato e il tutto viene ri-
mandato alla prossima Conferenza
sul Clima prevista nel dicembre di
quest’anno a Città del Messico. A Co-
penaghen, comunque, le città hanno
avuto un ruolo e si sono fatte sentire,
consce del fatto che sui loro territori
si consuma, in media, oltre il 50%
dell’energia prodotta a livello globale.
Una chiara e sinergica politica tra i go-
verni nazionali e i governi locali è im-
prescindibile per ottenere un successo
nella lotta ai cambiamenti climatici, la
vera sfida di questo nuovo secolo. Non
è stato quindi un caso che la Commis-
sione Europea abbia lanciato, all’in- Ritt Bjerregaard, sindaco di Copenhagen
terno della campagna Energia so- In basso a sinistra: il logo Sustainable Energy for Europe – SEE
stenibile per l’Europa, un’iniziativa spe-
cifica, il Patto dei Sindaci appunto, de-
dicata proprio al ruolo delle città nella volgere le prime 100 città italiane nel la Commissione Europea e del Mini-
lotta ai cambiamenti climatici. Patto dei Sindaci prima dell’apertura stero dell’Ambiente, promuovono il
Durante la Settimana sull’energia so- dei lavori della Conferenza di Copen- Patto dei Sindaci su scala territoriale.
stenibile (European Union Sustaina- hagen. Ebbene, questo obiettivo è Dal punto di vista operativo, le città
ble Energy Week – EUSEW) del stato raggiunto ed ormai ampiamente che aderiscono al Patto dei Sindaci si
Febbraio scorso a Bruxelles, il Mini- superato considerando che ad oggi assumono i seguenti obiettivi:
stero dell’Ambiente italiano, che sono circa 200 le città italiane che con — raggiungere e, se possibile, supe-
svolge il ruolo di coordinatore a li- apposita delibera del Consiglio Comu- rare gli obiettivi di riduzione del 20%
vello nazionale del Patto dei Sindaci, nale hanno confermato il loro impegno delle emissioni di CO2 entro il 2020;
aveva fissato un primo obiettivo: nel perseguire gli obiettivi fissati per il — adottare un Piano d’Azione per
coin- 2020. Sul sito (www.campagnaseeita- l’Energia Sostenibile (Sustainable
lia.it/il-patto-dei-sindaci) è possibile ve- Energy Action Plan – SEAP) per il
rificare quali città hanno aderito raggiungimento di tali obiettivi;
formalmente (on-line copia della — fornire un Report biennale sulle atti-
delibera del Consiglio Comu- vità svolte per attuare il Piano di Azione;
nale approvata). Tale positivo — organizzare eventi dedicati finaliz-
risultato è stato raggiunto so- zati all’aumento della consapevolezza
prattutto grazie alla consape- dei cittadini sui temi dell’energia.
volezza già diffusa in alcune Fulcro centrale è, quindi, la redazione
nostre città, all’azione di e successiva implementazione del
promozione portata avanti Piano di Azione (SEAP), documento
dal Ministero in collabora- programmatico per analizzare lo
zione con le stesse città e stato dell’arte e valutare le politiche e
all’azione delle prime Strut- misure a scala locale al fine di ridurre
ture di Supporto già ope- le emissioni di gas climalteranti.
ranti nel nostro Paese che, Lo scorso 6 Ottobre 2009, la Com-
in sinergia con l’azione del- missione Europea ha presentato, in

35
34-37 Campagna SEE:01-2010 13-03-2010 23:39 Pagina 36

Campagna SEE

termini generali, le Linee Guida per la omogenei tra loro e fa-


redazione dei SEAP e, nel Gennaio cilmente confrontabili.
2010, tali Linee Guida sono state Come già ricordato,
rese disponibili on-line nella loro non appena possibile le
forma più completa in lingua inglese. Linee Guida verranno
A breve dovrebbe essere resa dispo- tradotte in italiano e
nibile anche una versione in lingua promosse in tutto il
italiana. Da questo momento in poi Paese da parte del Mini-
quindi le città potranno iniziare la stero dell’Ambiente. Per fi-
preparazione dei propri Piani di nalizzare le Linee Guida per
Azione. In origine, il Patto dei Sindaci la preparazione dei SEAP, la
richiedeva la presentazione di tale Commissione Europea ha tenuto
Piano entro un anno dall’adozione conto delle esperienze già maturate
della delibera di Consiglio Comunale da alcune città nell’ambito della
ma il ritardo nella presentazione delle preparazione dei propri Piani e pro- riferimento: per poter infatti agire sulla
Linee Guida per la redazione dei grammi energetici locali e per riduzione del 20% delle emissioni di
SEAP da parte della Commissione molte città, quindi, la redazione del CO2 è necessario conoscere la situa-
Europea permetterà alle città di pre- Piano di Azione sarà un utile com- zione di partenza e quindi sapere qua-
sentarlo anche oltre un anno dalla plemento al lavoro già svolto negli l’è il livello di emissioni della città nel
data di ratifica della delibera, proprio anni precedenti. Gli elementi di cosiddetto anno base. Anno base che
al fine di seguire le indicazioni con- base contenuti nelle Linee Guida ri- può essere uno qualsiasi se già adot-
tenute nelle stesse Linee Guida. guardano i seguenti temi: tato dalla città in precedenti documenti
In tal modo i Piani di Azione delle — la preparazione dell’inventario delle programmatici (Piani Energetici locali)
città italiane ed europee saranno emissioni della città nell’anno base di oppure il 2005, in linea con le indica-
zioni della stessa Unione Europea;
— il trend delle emissioni da qui al
2020: ciò al fine di stimare le emis-
sioni attese per il 2020 e program-
mare le azioni di riduzioni in sintonia
con lo sviluppo della città;
— individuazione dei settori sui quali
intervenire, tipologia e fonte di ener-
gia utilizzata: il consumo di energia ri-
guarda tutti i settori del nostro vivere
quotidiano nelle città: trasporti, resi-
denziale, piccola e media industria,
agricoltura, terziario e, al loro interno,
la tipologia di energia utilizzata (ter-
mica, elettrica, carburanti) e la fonte di
provenienza (fossile o rinnovabile).
Il reperimento dei dati per rispondere
adeguatamente a tali richieste infor-
mative è la parte più importante per
la redazione del Piano di Azione e le
indicazioni metodologiche contenute
nelle Linee Guida forniranno un sup-
porto alle città che lo dovranno pre-
parare. A partire dal mese di Marzo
2010 si attendono i Piani di Azione
redatti dalle prime città italiane che
sicuramente svolgeranno un ruolo di
traino nei riguardi delle altre città ita-
liane coinvolte nel Patto dei Sindaci.
Maggiori informazioni sulla campa-
Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente gna SEE e il Patto dei Sindaci e su
e della Tutela del Territorio e del Mare come aderire a tali iniziative:
In alto a destra: il logo del “Patto dei Sindaci” www.campagnaSEEitalia.it.

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34-37 Campagna SEE:01-2010 13-03-2010 23:39 Pagina 37

Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Le 185 città italiane che alla data dell’ 11 Febbraio 2010 hanno aderito al Patto dei Sindaci
ed inviato al Ministero dell’Ambiente copia della delibera approvata dal Consiglio Comunale
LOMBARDIA
Abbiategrasso (Mi), Albiate (Mi), Barlassina (Mb), Basiano (Mi), Bergamo, Bresso (Mi), Bussero (Mi), Cambiago (Mi), Canegrate (Mi), Carugate (Mi), Casarile (Mi) , Cernusco sul
Naviglio (Mi), Cesano Boscone (Mi), Corbetta (Mi), Corsico (Mi), Gaggiano (Mi), Gambol˜ (Pv), Grezzago (Mi), Inzago (Mi), Lentate sul Seveso (Mi), Lodi , Magenta (Mi), Marcallo
con Casone (Mi), Masate (Mi) , Melzo (Mi) , Motta Visconti (Mi), Nembro (Bg), Nerviano (Mi), Nova Milanese (Mi), Novate Milanese (Mi), Paullo (Mi), Pieve Emanuele (Mi), Pioltello
(Mi) , Pozzo d'Adda (Mi), Pozzuolo Martesana (Mi), Rescaldina (Mi), San Donato Milanese (Mi), San Giuliano Milanese (Mi), Sedriano (Mi), Sedrina (Bg), Settala (Mi), Seveso (Mb),
Trezzano Rosa (Mi), Trezzano sul Naviglio (Mi), Trezzo sull'Adda (Mi), Ubiale Clanezzo (Bg), Vanzaghello (Mi), Vaprio d'Adda (Mi), Vimodrone (Mi), Vizzolo Predabissi (Mi)
TRENTINO ALTO ADIGE
VALLE D’AOSTA
Bolzano
Courmayeur (Ao)
FRIULI VENEZIA GIULIA
PIEMONTE
Bordano (Ud), Udine
Alessandria, Avigliana (To), Rivarone (Al), Ronsecco (Vc), Torino
LIGURIA VENETO
Ameglia (Sp), Andora (Sv), Arcola (Sp), Bolano (Sp), Bonassola (Sp), Borghetto di Vara (Sp), Abano Terme (Pd), Affi (Vr), Alonte (Vi), Arcugnano (Vi), Arzignano (Vi), Barbarano V.no (Vi),
Brugnato (Sp), Calice Al Cornoviglio (Sp), Carro (Sp), Castelnuovo Magra (Sp), Deiva Marina Brendola (Vi), Campiglia dei Berici (Vi), Campodarsego (Pd), Castelnuovo del Garda (Vr),
(Sp), Follo (Sp), Framura (Sp), Genova , Leivi (Ge), Monterosso (Sp), Noli (Sv), Ortonovo (Sp), Longare (Vi) , Montecchio Maggiore (Vi), Nanto (Vi), Noventa Vicentina (Vi) , Orgiano (Vi),
Pignone (Sp), Portovenere (Sp), Ricc˜ del Golfo di Spezia (Sp), Riomaggiore (Sp), Santo Stefano Pojana Maggiore (Vi), San Germano dei Berici (Vi), Sarego (Vi), Sossano (Vi) , Teolo (Pd),
di Magra (Sp), Varese Ligure (Sp), Vezzano Ligure (Sp), Villanova d'Albenga (Sv), Zignago (Sp) Verona , Villaga (Vi)
TOSCANA EMILIA ROMAGNA
Castelnuovo di Val di Cecina (Pi), Chiusdino (Si), Montecatini Val di Cecina (Pi), Monterotondo Bologna, Cesena (Fc), Correggio (Re), Formigine (Mo), Maranello
Marittimo (Gr), Radicondoli (Si), Scansano (Gr) (Mo), Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Soliera (Mo)
UMBRIA MARCHE
Bevagna (Pg), Corciano (Pg), Costacciaro (Pg), Ferentillo (Tr), Foligno (Pg), Gualdo Tadino (Pg), Ancona
Sigillo (Pg), Trevi (Pg), Umbertide (Pg), Valfabbrica (Pg)
PUGLIA
LAZIO
Minervino (Le), Taranto, Valenzano (Ba)
Roma, Viterbo
ABRUZZO BASILICATA

Altino (Ch), Atessa (Ch), Borrello (Ch), Canosa Sannita (Ch), Carpineto Sinello (Ch), Casalanguida (Ch), Casalincontrada (Ch), Casoli Castelgrande (Pz)
(Ch), Castel Frentano (Ch), Celenza sul Trigno (Ch), Civitaluparella (Ch), Crecchio (Ch), Cupello (Ch), Dogliola (Ch), Fara San Martino
(Ch), Filetto (Ch), Fossacesia (Ch), Frisa (Ch), Giuliano Teatino (Ch), Lentella (Ch), Lettopalena (Ch), Miglianico (Ch), Montazzoli (Ch), CALABRIA
Montebello sul Sangro (Ch), Montelapiano (Ch), Monteodorisio (Ch), Mozzagrogna (Ch), Paglieta (Ch), Perano (Ch), Pollutri (Ch),
Ripa Teatina (Ch), Rocca San Giovanni (Ch), Roccascalegna (Ch), Roccaspinalveti (Ch) Cerisano (Cs), Rossano (Cs), Torano Castello (Cs)

CAMPANIA
Atrani (Sa), Casola di Napoli (Na), Eboli (Sa), Maiori (Sa) , Minori (Sa) , Napoli, Scala (Sa), Tramonti (Sa)

Abano Terme (Pd) Castelgrande (Pz) Marcallo con Casone (Mi) Roccascalegna (Ch)
Abbiategrasso (Mi) Castelnuovo del Garda (Vr) Masate (Mi) Roccaspinalveti (Ch)
Affi (Vr) Castelnuovo di Val di Cecina (Pi) Melzo (Mi) Roma
Albiate (Mi) Castelnuovo Magra (Sp) Miglianico (Ch) Ronsecco (Vc)
Alessandria Celenza sul Trigno (Ch) Minervino (Le) Rossano (Cs)
Alonte (Vi) Cerisano (Cs) Minori (Sa) San Donato Milanese (Mi)
Altino (Ch) Cernusco sul Naviglio (Mi) Montazzoli (Ch) San Germano dei Berici (Vi)
Ameglia (Sp) Cesano Boscone (Mi) Montebello sul Sangro (Ch) San Giuliano Milanese (Mi)
Ancona Cesena (Fc) Montecatini Val di Cecina (Pi) Santo Stefano di Magra (Sp)
Andora (Sv) Chiusdino (Si) Montecchio Maggiore (Vi) Sarego (Vi)
Arcola (Sp) Civitaluparella (Ch) Montelapiano (Ch) Scala (Sa)
Arcugnano (Vi) Corbetta (Mi) Monteodorisio (Ch) Scansano (Gr)
Arzignano (Vi) Corciano (Pg) Monterosso (Sp) Sedriano (Mi)
Atessa (Ch) Correggio (Re) Monterotondo Marittimo (Gr) Sedrina (Bg)
Atrani (Sa) Corsico (Mi) Motta Visconti (Mi) Settala (Mi)
Avigliana (To) Costacciaro (Pg) Mozzagrogna (Ch) Seveso (Mb)
Barbarano V.no (Vi) Courmayeur (Ao) Nanto (Vi) Sigillo (Pg)
Barlassina (Mb) Crecchio (Ch) Napoli Soliera (Mo)
Basiano (Mi) Cupello (Ch) Nembro (Bg) Sossano (Vi)
Bergamo Deiva Marina (Sp) Nerviano (Mi) Taranto
Bevagna (Pg) Dogliola (Ch) Noli (Sv) Teolo (Pd)
Bolano (Sp) Eboli (Sa) Nova Milanese (Mi) Torano Castello (Cs)
Bologna Fara San Martino (Ch) Novate Milanese (Mi) Torino
Bolzano Ferentillo (Tr) Noventa Vicentina (Vi) Tramonti (Sa)
Bonassola (Sp) Filetto (Ch) Orgiano (Vi) Trevi (Pg)
Bordano (Ud) Foligno (Pg) Ortonovo (Sp) Trezzano Rosa (Mi)
Borghetto di Vara (Sp) Follo (Sp) Paglieta (Ch) Trezzano sul Naviglio (Mi)
Borrello (Ch) Formigine (Mo) Paullo (Mi) Trezzo sull’Adda (Mi)
Brendola (Vi) Fossacesia (Ch) Perano (Ch) Ubiale Clanezzo (Bg)
Bresso (Mi) Framura (Sp) Pieve Emanuele (Mi) Udine
Brugnato (Sp) Frisa (Ch) Pignone (Sp) Umbertide (Pg)
Bussero (Mi) Gaggiano (Mi) Pioltello (Mi) Valenzano (Ba)
Calice Al Cornoviglio (Sp) Gambolò (Pv) Pojana Maggiore (Vi) Valfabbrica (Pg)
Cambiago (Mi) Genova Pollutri (Ch) Vanzaghello (Mi)
Campiglia dei Berici (Vi) Giuliano Teatino (Ch) Portovenere (Sp) Vaprio d’Adda (Mi)
Campodarsego (Pd) Grezzago (Mi) Pozzo d’Adda (Mi) Varese Ligure (Sp)
Canegrate (Mi) Gualdo Tadino (Pg) Pozzuolo Martesana (Mi) Verona
Canosa Sannita (Ch) Inzago (Mi) Radicondoli (Si) Vezzano Ligure (Sp)
Carpineto Sinello (Ch) Leivi (Ge) Ravenna Villaga (Vi)
Carro (Sp) Lentate sul Seveso (Mi) Reggio Emilia Villanova d’Albenga (Sv)
Carugate (Mi) Lentella (Ch) Rescaldina (Mi) Vimodrone (Mi)
Casalanguida (Ch) Lettopalena (Ch) Riccò del Golfo di Spezia (Sp) Viterbo
Casalincontrada (Ch) Lodi Rimini Vizzolo Predabissi (Mi)
Casarile (Mi) Longare (Vi) Riomaggiore (Sp) Zignago (Sp)
Casola di Napoli (Na) Magenta (Mi) Ripa Teatina (Ch)
Casoli (Ch) Maiori (Sa) Rivarone (Al)
Castel Frentano (Ch) Maranello (Mo) Rocca San Giovanni (Ch)

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - www.campagnaseeitalia.it
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Inchiesta

UNO, CENTO, MILLE


DISTRETTI
ENERGETICI
LA GEOGRAFIA
DELLE INIZIATIVE
SUL TERRITORIO di Luigi Letteriello

La Legge Sviluppo, da poco entrata in vigore, supera il concetto fisico di Distretto


la cui diffusione potrebbe subire una frenata d’arresto. Ci saranno nuove forme
di aggregazione per lo sviluppo sostenibile del territorio? Raccontiamo le principali
vicende che hanno caratterizzato lo sviluppo di queste realtà territoriali attraverso
un insolito viaggio nell’Italia che sogna di diventare sostenibile.
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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

N
el bel mezzo dell’estate, sa- novabili (attualmente è il 18%), il particolare la struttura territoriale
bato 15 agosto dello scorso 25% di nucleare. Cosa accadrà ora? (definita distretto) può nascere sol-
anno, è entrata in vigore la Lo vedremo. La Legge Sviluppo per tanto dopo la sottoscrizione di un
Legge Sviluppo, approvata a luglio ora non dà particolari preoccupa- accordo di programma, che è poi lo
dal Parlamento e pubblicata nella zioni. Era attesa. Sarà forse una strumento necessario per farla fun-
Gazzetta Ufficiale (n. 176 del 31.8.09), legge “leggera”, una soft law, alla zionare e per far muovere e moti-
dopo un iter lungo dieci mesi. maniera britannica, che contiene vare la partecipazione di attori
La normativa definisce una nuova soprattutto principi e che individua i pubblici importanti, in grado di
strategia energetica nazionale con soggetti chiamati alle responsabilità. coinvolgere piccole e grandi im-
una semplificazione delle procedure Quanto al nodo centrale della Legge prese pronte a progettare e inno-
per la realizzazione delle reti e delle Sviluppo che, come si legge nel Co- vare nella green economy.
infrastrutture energetiche, un rinno- municato del Ministero dello Svi-
vato impulso alle fonti rinnovabili e luppo Economico, introduce grandi
l’apertura all’energia nucleare. Viene riforme strutturali volte ad accelerare
introdotto il “contratto di rete d’im- la ripresa economica del Paese
presa”, che supera il concetto fisico dopo un silenzio di oltre 15 anni,
di distretto, la cui diffusione po- dovrà certamente riguardare la dif-
trebbe subire una frenata d’arresto e fusione dei Distretti energetici, una
consentirà alle aziende di minori di- diffusione che dovrà tener conto
mensioni di aggregarsi in forme della definizione di aree sulla base di
nuove grazie ad agevolazioni fiscali, una nuova strategia energetica na-
finanziarie e amministrative, per dif- zionale. Quelle dei distretti (non
fondere know how, investire insieme vengono meno le condizioni di cre-
in ricerca, sviluppare progetti di mar- scita espansiva dei progetti) dimo-
keting, esplorare insieme nuovi mer- strano quando sia complicata la
cati, aumentare la capitalizzazione. La chiave di lettura di queste, in molti
legge ridefinisce l’assetto degli in- casi, non meglio definite realtà
centivi alle imprese e agli investi- territoriali che tendono a creare
menti produttivi, con una migliore le migliori condizioni operative,
valutazione dei progetti imprendito- non solo per produrre energia
riali e maggior ricorso ai cofinanzia- ma anche le tecnologie e gli
menti pubblico-privato attraverso i equipaggiamenti di tutta la filiera
nuovi Contratti di sviluppo, eredi delle energie alternative al fossile.
degli attuali Contratti di programma. I Distretti, che rappresentano un
Vengono inoltre introdotte la “class punto di forza, una scelta strategica
action” a tutela dei consumatori, nell’industrializzazione sostenibile
misure per inasprire la lotta alla del territorio, riconosciuti al sud,
contraffazione, la riforma degli enti come al nord, non sono molti. Si
di internazionalizzazione e la ri- registra la volontà di avviare nuovi
forma delle Camere di commercio. progetti da distribuire a macchia di
Con la Legge Sviluppo si snelliscono leopardo sull’intero territorio nazio-
fortemente le procedure per la rea- nale. Il distretto, per definizione, è
lizzazione delle reti e delle infra- un’agglomerazione di imprese, in
strutture energetiche, si dà forte generale di piccola e media dimen-
impulso alle fonti rinnovabili, si ria- sione, ubicato in un ambito ter-
pre la strada al nucleare. Diventa ritoriale circoscritto e storicamente
operativo il percorso per ridurre la determinato, specializzato in una o
nostra dipendenza dall’estero, ab- più fasi di un processo produttivo e
bassare il costo dell’energia, ridurre integrate mediante una rete com-
l’inquinamento, realizzare un mix plessa di interrelazioni di carattere
elettrico con il 50% di fonti fossili economico e sociale. Il distretto
(contro l’attuale 83%), il 25% di rin- energetico dovrebbe essere tutt’al-
tra cosa perché potrebbe rappre-
sentare una rete di ricerca pub-
blico-privata e di trasferimento tec-
A destra: On.le Claudio Scajola, nologico in materia di energia rin-
Ministro dello Sviluppo Economico novabile e di sviluppo sostenibile. In

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Inchiesta

Scajola, finanziamenti per 700 milioni di euro


di nuove agevolazioni destinati alle rinnovabili
Il ministro dello Sviluppo Economico: “Il Governo scommette sui risultati di
ricerca e innovazione per rafforzare la competitività del sistema industriale”

B
occata d’ossigeno per gli investimenti innovativi grammi - prevede agevolazioni per investimenti pro-
delle piccole e medie imprese. Quasi 700 milioni duttivi nelle aree tecnologiche, individuate dai “Progetti
di euro potranno essere utilizzati, come prima di Innovazione Industriale”, per l’efficienza energetica,
dotazione, grazie ad uno specifico decreto firmato da la mobilità sostenibile, le nuove tecnologie, il “made in
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico. Italy” e quelle innovative per i beni e le attività cultu-
“La politica industriale del Governo Berlusconi scom- rali, lo sviluppo di piccole imprese di nuova costitu-
mette sui risultati di ricerca e sull’innovazione garan- zione; l’industrializzazione dei risultati delle attività di
tendo a chi può eccellere gli strumenti per affrontare il ricerca e sviluppo sperimentale ed, infine, per la rea-
mercato globale”, ha detto il ministro ricordando che lizzazione di investimenti volti al risparmio energetico e
“il provvedimento risponde all’esigenza di utilizzare uno alla riduzione degli impatti ambientali. Le risorse do-
strumento selettivo e non generalista per il sostegno vrebbero consentire l’avvio di circa 300 nuovi progetti
di investimenti produttivi e orientato al rafforzamento avanzati e, in media, si prevede che ciascuna iniziativa
della competitività del nostro sistema industriale”. Sca- innescherà impieghi per 4-5 milioni di euro, di cui metà
jola ha inoltre sottolineato che “si interviene nei con- a carico delle casse pubbliche.
fronti dei soggetti istituzionalmente preposti Il decreto agevolerà anche i programmi di investi-
all’attuazione delle misure di agevolazione affinché fa- mento ad alto contenuto di innovazione nelle quattro
voriscano interventi innovativi da parte delle piccole e Regioni Convergenza, ossia Campania, Puglia, Cala-
medie imprese”. In particolare, si tratta di uno specifico bria e Sicilia, utilizzando le disponibilità comunitarie
regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole 2007-2013 provenienti dal Programma Operativo Na-
comunitarie, che - attingendo a diversi fondi e pro- zionale “Ricerca e Competitività”.

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Distretti, web e fantasia


C
apita spesso che la fantasia di molte forze politiche lo- Un divario che non si riesce facilmente a colmare. La Regione
cali porti a facili annunci di progetti che poi non tro- Puglia, invitata ad aderire al progetto di Distretto Meridionale,
vano, per mancanza di finanziamenti, la loro per tutta risposta ha pensato bene di andare avanti da sola, in-
realizzazione. Le definizioni e le iniziative si rincorrono sul vestendo 40 milioni di euro nel nuovo Distretto Tecnologico
web, almeno da qualche anno e sempre con diverse sfuma- dell’Energia, una struttura di respiro nazionale annunciata da
ture, anche troppo fantasiose, Loredana Capone, assessore allo Sviluppo e vicepresidente
come l’annuncio fatto, recen- della Giunta guidata da Nichi Vendola. Si tratta di un altro im-
temente, da una non meglio portante impegno per la Regione Puglia in materia di energie
identificata organizzazione di rinnovabili, se è vero che sono quasi mille i megawatt di ener-
“Piccoli Comuni” con sede gia da eolico in produzione e sono previsti impianti per altri
a Rocchetta Sant’Ambro- 22mila megawatt in corso di autorizzazione; 1.300 sono invece
gio in provincia di Foggia i megawatt tra installati e autorizzati per il fotovoltaico, mentre
che promuove un Di- mille megawatt sono già programmati per energia da biomasse.
stretto Meridionale delle E si muovono anche altre realtà. A Crotone, in Calabria,
fonti energetiche rinno- dove è stata annunciata, tre anni fa, un’iniziativa simile, si
vabili. Sulla rete si trova in sono chiesti “cos’è un distretto energetico?” E hanno pro-
effetti di tutto. Forse sa- vato a dare una risposta come questa: “E’ un insediamento
rebbe opportuno pen- civile o industriale territorialmente localizzato che richiede
sare all’esistenza di due un servizio di energia sia in forma termica che elettrica.
velocità di intervento Come il distretto industriale, anche il distretto energetico è
nel nostro Paese, un sistema economico locale di imprese produttrici di ener-
due velocità mo- gia o di servizio in un settore di grande espansione.
tivate dalla di-
versità dei
problemi esi-
stenti in que- A sinistra: Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo
sta materia. e Vice presidente della Giunta della Regione Puglia

www.distrettoenergierinnovabili.it
www.ddt.it
www.distrettoenergetica.eu
www.venetoinnovazione.it
www.resintsicilia.net
www.sistema.puglia.it
www.confindustria.so.it

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38-55 Distretti:01-2010 13-03-2010 23:50 Pagina 42

Inchiesta

Nel distretto le imprese si integrano in modo verticale, orizzon- basi sulle risorse rinnovabili, che realizzi l’autonomia energetica
tale e diagonale, cosicché possono godere di economie infor- del distretto crotonese, che contribuisca a migliorare la qualità
mative (atmosfera tecnologica) e transazionali (mercato della vita, in primis, e che porti un vantaggio competitivo al ter-
comunitario) realizzando le economie di scala con una specia- ritorio in termini di nuovi posti di lavoro. L’iniziativa “distretto
lizzazione per fasi dei processi produttivi. L’obiettivo della Re- energetico” è uno dei progetti a carattere trasversale e a forte va-
gione Calabria, della Provincia di Crotone e del Comune di lenza strategica individuati dal DSP Documento Strategico Pro-
Crotone è quello di dare forma ad un piano energetico, che si vinciale e l’indicazione di policy favorevole alla creazione di un
distretto su energia e ambiente nella provincia di Crotone si col-
loca all’interno della discussione internazionale sul ruolo delle
agglomerazioni locali e regionali nei settori ad alta tecnologia e
nelle attività innovative. Il distretto energetico inteso anche come
forma organizzativa per la trasformazione della conoscenza e
come bacino di competenze. L’idea di base è che la presenza di
bacini di competenze, sia scientifiche che tecnico applicative,
nel territorio crotonese, può attivare processi di attrazione e ag-
glomerazione. Non è l’agglomerazione geografica che crea rica-
dute di innovazione, ma è la presenza di attività innovativa di alta
qualità che genera fenomeni di agglomerazione”. Di fronte a que-
sta svolta, gli organizzatori del Distretto speravano di ridare linfa
e sviluppo sostenibile alla tanto martoriata terra di Crotone.
Cosa è stato fatto in questo periodo? “Il distretto industriale di
Crotone può rappresentare una importante opportunità per
l’intero territorio provinciale – dichiara Stanislao Zurlo neo Pre-
sidente della Provincia di Crotone – I nostri sforzi saranno mi-
rati a rendere il territorio più “attraente” per gli investimenti e a
sostenere la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico di produzione di
energia da fonti rinnovabili, nel rispetto delle caratteristiche am-
bientali del territorio. Il Distretto Energetico può, così, diven-
tare un Distretto della Ricerca, percorso già avviato con accordi
con alcuni atenei calabresi. Desidero sottolineare che pur-
Stanislao Zurlo, Presidente troppo il progetto risente di rallentamenti dovuti alla mancata at-
della Provincia di Crotone tivazione di piani da parte della Regione Calabria.”

Energia pulita con i proventi


delle concessioni petrolifere
S
empre nel Sud, in Basilicata, si aspetta l’evoluzione acquisire una leadership nel campo delle energie rinnova-
del progetto N.E.T. (Natura Energia Territorio - rete bili. È questo il senso di quanto contenuto nel Piano stra-
per le energie rinnovabili) annunciato a Matera, tegico di Sel, la società energetica lucana messa in piedi
che dovrà sviluppare metodi organizzativi e modelli tec- dalla Regione per gestire questa delicata partita. In parti-
nologici innovativi in grado di migliorare le performan- colare, il piano prevede investimenti per 291 milioni di euro
ces competitive delle Imprese che operano nel settore in sei anni, di cui 112 a carico di Sel e 179 da partner pri-
delle energie rinnovabili. Il progetto prevede azioni di col- vati, per realizzare una produzione di 200 Megawatt di
laborazione interregionale, animazione e scambio di energia rinnovabile, vale a dire di eolica e solare. L’orizzonte
buone pratiche con il Distretto tecnologico del Trentino temporale per la realizzazione degli interventi è il 2014 ma
di Rovereto e il Distretto tecnologico nazionale sul- la prima parte dell’investimento avrà termine entro la fine
l’Energia di Brindisi, creando una rete interregionale con dell’anno prossimo. In particolare, stando ai piani da qui
distretti di altre regioni del nord e del sud Italia. al 2014, dovrebbero essere realizzati sei campi foto-
L’impegno a lavorare in questa direzione è stato assunto voltaici(tutti su suoli di proprietà della Regione e di re-
dall’APEA (aree produttive ecologicamente attrezzate) di altà regionali), per una produzione annua presunta di
Matera, Agenzia di scopo della Provincia. Mentre avanzano 21 Megawatt, dovrebbero diventare fotovoltaici i tetti
le centrali «tradizionali » la Basilicata mette in campo il suo di uffici pubblici, scuole e ospedali (con 2,15 Mw) e tre
«tesoro» (ossia i proventi delle concessioni petrolifere) per parchi eolici da 60 Megawatt.

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Quello che fu il sogno green lucano


I
n questa stessa Regione, a Po- nale, abbattendo costi e ot-
tenza, soltanto un anno fa, sem- timizzando i tempi ( E’
brava stesse per partire un stato il primo e l’ultimo).
progetto sbalorditivo che proponeva Come è facile immaginare,
sistemi di utilizzo delle energie rin- questo gruppo di lavoro lu-
novabili, non soltanto per la ricerca, cano, che aveva lanciato la sfida
ma anche per lo sviluppo e la diffu- ai Centri di Ricerca più accreditati -
sione di queste tecnologie innovative soprattutto promettendo tante,
a costi molto accessibili, con il coin- nuove, piccole “grandi” idee e
volgimento del territorio e la possi- ragionando sui temi di rispar-
mio energetico - ha fatto re-
gistrare un autentico flop.
La formula, inconsueta, era
stata studiata dall’inge-
gnere materano Giuseppe
Vetere, 50 anni, approdato
all’«Italian energy summit
2008» e nei palazzi della Co-
munità Europea, dove si è
svolto, circa un anno fa, il
Sustenaible Energy Week
per promuovere le
“esclusive” proposte di
Esco Energy con il pro-
posito di scompigliare
bilità di creare nuovi posti di lavoro. un pò le carte in un redditizio mer- dei Led, e non ci sono notizie dei
Avrebbe dovuto essere una sorta di cato che sta decollando. Non si è progetti di edilizia abitativa con
“luogo delle idee”, con il coinvolgi- saputo più niente delle lampade l’applicazione della domotica quale
mento di una ventina di persone tra senza fili che avrebbero utilizzato serbatoio di energia per i pannelli
ricercatori, liberi fotovoltaici durante le ore not-
professionisti e turne. Silenzio e oblio anche per le
tecnici. Ognuno caldaiette a emissioni zero di CO 2,
nel proprio luo- e per il rivoluzionario sistema Gel
go di lavoro (a Fotovoltaico, brevettato dall’Esco
volte in un lo - Energy lucana, subito contestato
cale ricavato dal GIFI (Gruppo Imprese fotovol-
nella propria a- taiche Italiane) per la divulgazione
bitazione), effet- di notizie non corrette su questa
tuava una sorta tecnologia, che si basa sull’integra-
di “servizio a do- zione di celle a film sottile nano-cri-
micilio di ricerca stalline e gel solare da applicare
e di studio” per sulle vetrate degli edifici in modo
conto dell’Esco da trasformarli in produttori di cor-
Energy di Po- rente elettrica grazie all’energia del
tenza, una so- Sole. Una tecnologia già cono-
cietà che aveva sciuta da almeno 15 anni al presti-
appena inaugu- gioso Fraunhofer Institute.
rato il Punto Non si hanno notizie degli annun-
Energia, il primo Giuseppe Vetere, Esco Energy Potenza ciati risultati delle previste speri-
“negozio” di un durante la passerella al Sustenaible Energy Week mentazioni sul Gel Fotovoltaico
progetto in fran- In alto a sinistra: gel fotovotaico applicato al vetro che avrebbero dovuto essere pre-
chising nazio- In alto a destra: vignetta di Dino Aloi sentati a sei mesi fa.

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Inchiesta

A Salerno mille tetti fotovoltaici in “naftalina”


A
Salerno mille tetti fotovoltaici recentemente ad Eco- la Rete Renael (www.Renael.net).
in “naftalina” Si è saputo, in- nomy: “Serve un mi- Ageass è nata, infatti, dalla volontà
vece, dell’apertura di un con- nimo di regolamen- dell’Amministrazione provin-
tenzioso e della revoca definitiva del tazione per fermare ciale (Deliberazione di Giun-
contratto sottoscritto tra Ageass, le aziende di carta ta Provinciale n. 486 del
Agenzia Energetica locale di Salerno, che danneggiano gli 14/07/2003) e di un grup-
e la Esco Energy di Potenza, relativo operatori seri e il po di realtà locali di inte-
all’installazione di mille tetti fotovol- mercato delle energie grarsi nel progetto di
taici nel capoluogo campano, un pro- rinnovabili. Troppi me- ampio respiro della
getto che avrebbe dovuto essere diatori e affaristi, che pun- Comunità Europea
replicato, sempre dalla società lucana, tano solo agli incentivi, nel settore dell’e-
con impegnativi investimenti, su tutto stanno creando una “bolla” nergia e dell’am-
il territorio nazionale, con l’ambiziosa che rischia di danneggiare biente, al fine di
iniziativa “100.000 Tetti Fotovoltaici”. il mercato e le “buone”im- creare i presup-
Esco Energy, a quanto pare, è stata prese”. La storia del foto- posti culturali e
travolta da un’ inaspettata crisi finan- voltaico di Salerno è sviluppare tecno-
ziaria che ha provocato la chiusura di paradossale. Altro che logie e filiere occupazio-
molti cantieri aperti, la rinuncia all’in- green economy per il ri- nali sul territorio per il
tera commessa concordata con Age- lancio del territorio! In raggiungimento dello svi-
ass e il rallentamento o la definitiva città sono stati avviati una luppo sostenibile.
chiusura delle altre attività. A Salerno, cinquantina di cantieri, nei Nuovo presidente è stato
per poter procedere nei lavori, le quali sono stati soltanto in nominato, lo scorso ago-
banche avrebbero dovuto garantire il parte completati i lavori, sto, il sindaco di Torraca,
finanziamento a carico di EscoEnergy. mentre un’altra sessantina Daniele Filizola, in sostitu-
Stando alle apparenze, nessuno di progetti, assegnati tra- zione dell’assessore Angelo
avrebbe potuto immaginare una si- mite bando, sono stati Paladino che aveva contri-
mile débacle. E già si parla di evitabili bloccati del tutto. La paralisi buito in maniera determi-
sprechi, in quanto l’ingegner Vetere ha fatto sollevare un coro di nante alla costituzione del-
era solito farsi accompagnare nelle proteste, a cui si aggiun- l’agenzia energetica locale
numerose trasferte, da un nutrito gono le richieste di risar- e che, anche in questo
staff di collaboratori (esperti di co- cimento danni di un ruolo, si era fatto apprez-
municazione compresi). La vicenda nutrito gruppo di ditte zare, avendo in mente un
viene raccontata nei dettagli dall’ex installatrici che chiedono ora alla Pro- progetto avveniristico per creare a Sa-
presidente di Ageass, avvocato An- vincia di Salerno di farsi portavoce lerno, attraverso Ageass, un punto di
gelo Paladino, dimessosi sei mesi fa del loro comprensibile disagio. riferimento (cluster) per tutto il mez-
per scadenza di mandato il Il cambio della guardia al governo zogiorno sulle energie rinnovabili.
quale, oggi, ipotizza anche della Provincia alle recenti ele- Un progetto che sarebbe servito per
una possibile richiesta zioni ha provocato un auten- avvicinare il mezzogiorno d’Italia al-
danni, avanzata dall’Agen- tico terremoto al vertice del- l’Europa ”Non ha funzionato la strut-
zia Energetica locale di Sa- l’Agenzia energetica locale, tura di Ageass – ammette con ram-
lerno, per niente sod- costituita nell’ambito del pro- marico Paladino – mi sono mosso
disfatta della collaborazio- gramma specifico di finanzia- con le scarse risorse, anche umane,
ne avviata con la società lu- mento SAVE II (6° Program- che avevo a disposizione. Auspico,
cana. Un brutto esempio di ma Quadro) della comunque, ai miei successori di per-
come, a volte, si Comunità Euro- severare su questo obiettivo”.
agisce in alcune pea ,che solle-
realtà. Registria- cita e sostiene
mo lo sfogo di la costituzione
Francesco Mag- di queste agili A sinistra: Angelo Nicoletti
il “contestato” direttore
gi, alla guida strutture opera- di Ageass di Salerno al centro
di Saem di tive per la ge- di un’accesa polemica
Alt amura, stione dell’ener- In alto: il neo Presidente
che ha di- gia sul territo- di Ageass Daniele Filizola,
chiarato rio, inserite nel- sindaco di Torraca

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l’Energia e l’Ambiente, Michele Ma- casioni, di non fidarsi più del di-
caluso, che si è messo subito al la- scusso collaboratore. Tanto rumore
voro con grande impegno. Capita! per nulla. E’ soltanto caos.gestionale.
Anche se tutto è apparso molto Come è ancora un caso parossistico
strano, in questa fase molto caotica il Progetto 100.000 Tetti Fotovoltaici
della struttura energetica salernitana., lanciato da Esco Energy di Potenza
Filizola, rientrato nei ranghi, (se (considerato una novità assoluta in
vuole) potrà occuparsi di raddrizzare Italia, lanciata e proposta come “fiore
una struttura, definita senza mezze all’occhiello” anche in trasmissioni
misure, negli ambienti della Provin- televisive nazionali), presentato alla
cia, “sgarrupata” (il neologismo preso Comunità Europea da AGEAS, che
a prestito dal best seller di Marcello ne è stata la promotrice nel comune
L’ex presidente di Ageass D’Orta, Io speriamo che me la cavo) di Salerno e che si era impegnata ad
Angelo Paladino mentre firma
a Bruxelles nella Sede del Parla- che ha mostrato altre “crepe” non installare 1.000 tetti fotovoltaici della
mento europeo l’adesione trascurabili nell’organizzazione del la- potenza di 3 kWp a titolo gratuito in
al Patto dei Sindaci voro e nella gestione dei contatti. cambio della cessione del Conto
L’assessore provinciale Romano (che Energia, previsto dalla legge per la
ha già scritto il suo nome nel libro produzione di energia da fonti rinno-
Filizola si definisce un autentico pio- d’oro dei politici “virtuosi” per aver vabili. Ora il progetto (si sta ripro-
niere della sostenibilità perché, al suo avviato nel suo comune, Mercato San vando con molto affanno a farlo
paese di 1400 abitanti, nel cuore del Severino, dov’è ancora attualmente ripartire) che avrebbe dovuto funzio-
Cilento, a pochi chilometri da Sapri, ha sindaco, un progetto di raccolta dif- nare da volano per la promozione
fatto installare 700 punti luce a led che ferenziata all’avanguardia, una vera dello sviluppo sostenibile nel salerni-
permetteranno di alleggerire i costi eccezione nel disattento sud), ha tano, e non solo, si è mostrato come
della bolletta a carico del Comune con dato indicazioni ben precise: riorga- un autentico boomerang.
un risparmio del 65 per cento rispetto nizzare la struttura. Forti disagi e con- L’iniziativa, oggi contestata, favorita
agli impianti tradizio- nali, oltre che la trasti si sono avuti, nell’ambito del- da possibili contributi finanziari della
fine della manutenzione ordinaria. l’attività di Ageass, anche nella ge- Comunità Europea avrebbe dovuto
Torraca, considerata la “prima Led stione ad interim della Rete Renael essere un esempio concreto di come
City al mondo”, è diventata un mo- che, nell’ultimo triennio, aveva asse- davvero si possa diffondere l’utilizzo
dello di sviluppo micro economico gnato, come da Statuto, a rotazione, dell’energia fotovoltaica. I sindaci,
sostenibile per tutto il Mezzo giorno, la presidenza e la segreteria all’Agen- contattati da Esco Energy per la dif-
rappresentando una delle evidenti zia energetica salernitana. fusione di questo mega progetto, su-
contraddizioni del Sud. Forte del Si è puntato a lungo il dito sul diret- bito apparsi un pò scettici, ora tirano
ruolo di presidente di Ageass Filizola tore della struttura, ingegner Angelo un sospiro di sollievo per averla
è scivolato in una gara di accaparra- Nicoletti, che ha dovuto rispondere scampata bella.
mento di incarichi, provando, a tutti i di alcune gravi inadempienze, in par-
costi, la scalata alla presidenza di Re- ticolare per aver avviato e gestito, a
nael, la Rete delle Agenzie Locali, quanto pare con troppa disinvoltura,
pronto a bruciare le tappe come re- i rapporti (considerati molto stretti)
ferente politico della struttura. con Esco Energy, utilizzando, innan-
Non è filato tutto liscio per il sindaco zitutto, una procedura non corretta,
di Torraca: è rimasto praticamente al avendo affidato l’incarico all’ingegner
palo, deluso ed amareggiato. Anche Vetere con una trattativa privata.
se non si conoscono tutti i retro- E non solo: dalla pentola sembra sia
scena, Daniele Filizola, in qualche saltato il coperchio anche per altre
modo, è stato rimesso in discus- parossistiche vicissitudini. Da questa
sione dallo stesso Assessore alle Po- vicenda Nicoletti è uscito piuttosto
litiche Ambientali della Provincia di malconcio: il dirigente (nei fatti sfi-
Salerno, Giovanni Romano, che, duciato) è stato protagonista, l’estate
mettendosi di traverso, non gli ha scorsa, di una tragicomica vicenda.
consentito, con una chiara azione di Dapprima messo alla porta con un
forza, nemmeno di partecipare al- ventilato e sbrigativo licenziamento,
l’assemblea di Renael che avrebbe Nicoletti è rientrato misteriosamente
dovuto nominare il nuovo direttivo. dalla finestra come consulente L’Assessore alle Politiche
Il rilancio di Renael è stato affidato al anche se i nuovi responsabili di Age- Ambientali della Provincia di
direttore dell’Agenzia Napoletana per ass avevano manifestato, in più oc- Salerno, Giovanni Romano

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Inchiesta

Un Paese che sogna


mille Distretti Energetici
E’ accaduto anche questo in un Paese che, con la scoperta delle best practices e i progetti di sviluppo di energie
rinnovabili avviati da tanti sindaci, sembra sia stato attraversato da un’effervescenza insolita per far realizzare
a ciascuno il proprio sogno green. Questi progetti avrebbero potuto consentire buoni affari per chi intende rea-
lizzare iniziative corrette sul territorio con le green technologies, applicando regole precise e controlli più severi.
A volte, come purtroppo è accaduto, ciò non si verifica per troppa leggerezza di alcuni avventati protagonisti.

Bisaccia rilancia in Irpinia


I
l progetto annunciato a Bisaccia, comune di Bisaccia che punta a di energia da fonti rinnovabili. Sarà
nel cuore dell’Alta Irpinia, dove costituire una società pubblico-pri- la giunta regionale a stabilire le
si voleva istituire un distretto vata per la gestione diretta delle ri- modalità di attuazione del distretto
sulle fonti rinnovabili, forse avrà un sorse. Il distretto energetico do- e i fondi da destinare ai vari pro-
seguito. Nei mesi scorsi è già stato vrebbe essere realizzato in ogni getti di ricerca per lo sfruttamento
sottoscritto un accordo di pro- provincia della Campania in cui si qualificato di fonti rinnovabili.
gramma con il coinvolgimento del raggiunge una quota di produzione Non si hanno altre notizie.

Quando Distretto energetico


significa “luogo delle idee”
Regione Toscana il ricono-

S
ergio Chiacchella, coordinatore del Distretto
delle energie rinnovabili dell’area geotermica scimento dell’area come
della Toscana, tra i primi ad essere operativo in “Distretto delle energie rin-
Italia e destinato a diventare tra i più avanzati d’Europa, novabili ed il cofinanzia-
non usa mezzi termini sulla terminologia di Distretto e mento di iniziative con-
ci spiega con grande efficacia come si organizza una siderate indispensabili per
struttura: “Il principio su cui si è basato il nostro lavoro il successo del “Distretto”.
– dice Chiacchella – è stato quello della verifica delle “Le premesse – continua –
necessità e potenzialità di un ampio territorio (quello hanno permesso di pensare,
geotermico toscano) e della concertazione e condivi- prima, e realizzare, successiva-
sione del fatto che fosse possibile innescare un pro- mente, un distretto che coinvol-
cesso di sviluppo sostenibile a partire dalla produzione gesse il territorio a 360°”.
e dall’uso di energie da fonte rinnovabile, coniugan-
dola alle produzioni tipiche e tradizionali e all’innova- E’ stato un lavoro complesso?
zione tecnologica”. “Solo successivamente, – precisa “In effetti, si! Il Distretto ha trac-
Chiacchella – con un ampio consenso territoriale su ciato la linea di confine in un ter-
questa premessa abbiamo chiesto ed ottenuto dalla ritorio atipico, meglio noto come
area geotermica tradizionale,
dove si concentra uno straordinario
A sinistra: Sergio Chiacchella, patrimonio di risorse naturalistiche di
coordinatore del Distretto delle Energie Rinnovabili grande suggestione. Soltanto dopo un’at-
dell’Area geotermica della Toscana tenta analisi abbiamo capito che i tempi erano maturi.

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Inchiesta

I nostri sforzi sono stati premiati. Oggi il nostro terri- ogni progetto realizzato consente di fare un passo in
torio si candida a diventare un luogo di dibattito e di avanti in una direzione, in ogni caso, definita.
confronto, a livello nazionale, sui temi energetici ed Ad oggi sono stati realizzati due centri che lavorano
ambientali”. rispettivamente sulle tematiche della geotermia e
delle rinnovabili, e con l’attività svolta stanno diven-
Dov’è esattamente? tando punto di riferimento quotidiano per gli ammi-
“Il Distretto ( www.distrettoenergierinnovabili.it) rap- nistratori locali, per la popolazione, per gli operatori
presenta un comprensorio di 1.200 chilometri quadrati, di settore, per il mondo accademico e della ricerca.
inserito tra i comuni al confine delle province di Siena, Sono state realizzate anche iniziative specifiche per
Pisa e Grosseto, ed è facilmente raggiungibile”. produrre (eolico, fotovoltaico, biomasse) e/o usare
(geotermia) energia da fonte rinnovabile; sono stati
E’ un’idea vincente? realizzati progetti di riqualificazione del territorio”.
“Pare di sì. Oggi questo comprensorio rappresenta il
luogo-sistema per eccellenza dell’economia della so- Cosa suggerisce agli altri comuni che si vogliono or-
stenibilità della Toscana. Il Distretto, finanziato dalla ganizzare come Distretti? C’è una scorciatoia?
Regione Toscana con oltre 6 milioni di Euro, rappre- “Non esistono scorciatoie, la ricetta è la disponibilità
senta con due centri di Ricerca, infatti, un esempio a condividere le conoscenze, impegnarsi quotidiana-
sperimentale di economia dell’innovazione e del tra- mente anche con piccole azioni in un ottica di cre-
sferimento tecnologico, nella promozione e nella dif- scita delle coscienze.
fusione dell’energia pulita. E’ un esempio unico nel suo Un distretto che pensa allo sviluppo del territorio di ri-
genere, dove si utilizzano anche altre forme di energia ferimento in modo olistico e che ritiene di doversi porre
rinnovabili: biomasse, fotovoltaico, eolico”. come nodo di una rete di conoscenze che superando i
confini amministrativi sia in grado di avvalersi e di tra-
Siete, dunque, dei precursori? smette le migliori pratiche”.
“Forse! Ci muoviamo in tre distinte direzioni a seconda
delle tipologie entro cui riconduciamo le azioni intraprese.
In particolare puntiamo sulla realizzazione di interventi in-
tegrati e complementari per uno sviluppo socio-econo-
mico dell’area per la valorizzazione delle risorse endogene
nel rispetto dei criteri della sostenibilità. E poi abbiamo
realizzato un sistema locale di sviluppo a partire da modelli
di crescita integrati ed omogenei che hanno permesso la
creazione di progettualità complementari (anche private)
coerenti con le strategie di Sviluppo Sostenibile e diffu-
sione della cultura e della pratica delle Energie Rinnova-
bili. Prendiamo ad esempio gli usi diretti della geotermia
necessaria per rilanciare forme di agricoltura sostenibile
e per recuperare produzioni tradizionali, dando vita a fi-
liere produttive pulite, in moderne strutture.
In questo modo abbiamo realizzato la prima Comunità
Mondiale del Cibo ad Energia Pulita che rappresenta
la nuova sfida di Slow Food che vuol tener conto, d’ora
in avanti, anche del tipo di energia utilizzata per otte-
nere i prodotti dalla terra. L’idea nasce proprio nell’area
geotermica tradizionale e rientra a pieno titolo tra le
scelte future del Distretto Energetico, nell’ambito della
rete locale di Terra Madre Toscana.
E poi- sottolinea Chiacchella- i nostri fiori all’occhiello
sono i Centri di trasferimento di alto livello scientifico
e tecnico in grado di sviluppare e diffondere innova-
zione e garantire il massimo legame fra energie rin-
novabili e sviluppo sostenibile”.

E allora, cosa vi tocca ancora fare?


“Il percorso così strutturato non ha portato ad un ri- Il distretto delle energie rinnovabili viene considerato
sultato statico, acquisito una volta per tutte, ma ad una il crocevia delle iniziative avviate in Italia
situazione dinamica di crescita continua, nella quale per la promozione dello sviluppo sostenibile

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Il Distretto del Trentino


punta sull’Edilizia sostenibile
P
aolo Gurisatti, economista e docente universi-
tario, ricopre l’incarico di presidente ed è stato
tra i promotori del Distretto tecnologico del
Trentino:”Occorre la volontà politica per realizzare
nuove iniziative territoriali. La Giunta provinciale di
Trento ha promosso e finanziato i progetti di ricerca
inerenti il Distretto Tecnologico Energia e Ambiente,
con l’obiettivo di incentivare la ricerca industriale nei
settori del risparmio energetico, nelle fonti alternative
di energia e della tutela dell’ambiente” . Il progetto
rientra nel Programma Operativo FESR 2007 - 2013
- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - della Pro-
vincia autonoma di Trento. Lo stanziamento com-
plessivo per il finanziamento di progetti riferiti al
bando è stato di 3 milioni di euro, ed è stato asse-
gnato un contributo a ciascun progetto determinato
sulla base dei criteri specificati nello schema di
bando, quale stimolo per le imprese a intraprendere
percorsi innovativi. La struttura responsabile dell’ini-
ziativa è stata individuata nell’Agenzia provinciale per Paolo Gurisatti, Presidente Habitech-Distretto
l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente
della Provincia Autonoma di Trento. “Il nostro Di-
stretto” – spiega Gurisatti –, “riconosciuto dal Mini-
stero dell’Università e della Ricerca, raggruppa oltre torno ai quali il Distretto Tecnologico sviluppa la pro-
300 imprese, enti di ricerca e agenzie pubbliche, per pria attività, coordinando competenze e conoscenze
un totale di 8.000 addetti e un volume d’affari gene- nuove o consolidate, allo scopo di fare della tutela
rato di circa 1 miliardo di euro. Edilizia sostenibile, dell’ambiente una leva strategica anche ai fini dello
energie rinnovabili e mobilità sono i settori chiave at- sviluppo economico del territorio”.

Il “discusso“ progetto di
Distretto agroenergetico in Piemonte
I
n Piemonte un progetto di Di- polemiche e il malumore ha ser- integrativo, proprio in un momento
stretto energetico in provincia di peggiato tra gli abitanti che hanno di crisi di alcune colture tradizionali,
Alessandria non è stato piena- chiesto, inutilmente, un confronto in terreni caratterizzati da limitata di-
mente condiviso dalla popolazione. costruttivo con le Autorità. sponibilità d’acqua. Tra i promotori
Quando si è sparsa la notizia che, E’ stata anche espressa la paura che Guido Ghisolfi, ai vertici dell’azienda
in una piccola frazione del Comune venga utilizzato mais ogm, data la di famiglia (Gruppo M&G) che ha
di Tortona, si era avviato il progetto vocazione agricola del paese, e altri realizzato i primi impianti per la pro-
di costruire il più grande com- problemi riguardano l’uso massic- duzione di carburante agricolo. «Il
plesso europeo per la produzione cio di acqua in una zona dove scar- problema principale è quello dei
di bioetanolo, ovvero alcool otte- sissime sono le precipitazioni. Non costi – spiega Ghisolfi –. Produrre
nuto dalla lavorazione del mais o di tutto il mondo agricolo vede nel- carburante da materia prima agri-
altre biomasse, sono cominciate le l’agroenergia un potenziale reddito cola costa circa il 30 per cento in

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Inchiesta

più rispetto alla produzione di car-


burante da olio fossile. Lo scenario
di mercato dei biocarburanti pre-
vede che possano costituire un’op-
portunità per l’agricoltura italiana.
La domanda esiste già ed è desti-
nata a crescere nel tempo. Le filiere
saranno quelle del mais per l’eta-
nolo e della colza e del girasole per
il biodiesel. Ma gli obiettivi per la
miscelazione obbligatoria non sono
ancora chiari: i disincetivi, le multe,
per chi non miscela carburante
agricolo a quello fossile, devono es-
sere importanti per creare un inte-
resse nella rete di distribuzione.
Ad oggi, però, il tenore dei disin-
centivi non è ancora definito».
Nel Distretto saranno promosse
una vasta serie di iniziative impren-
ditoriali agroenergetiche: bioeta-
nolo da amidi, zuccheri e cellulosa,
con un progetto a Zinasco (Italia
Zuccheri) ed un progetto a Tortona
(Gruppo M&G); biodiesel, con un
progetto in fase di costruzione a
Mezzana Bigli; biogas, con diversi
impianti già funzionanti; olio per
produzione di energia elettrica, con
un impianto funzionante a Tortona;
biomassa legnosa per centrali elet-
triche (la Lomellina è forse la zona
d’Italia in cui si è più sviluppata la
produzione di biomassa con “short
rotation”); biomassa legnosa per
pellets, con progetto a Silvano Pie-
tra; biomassa legnosa per pirolisi

Sopra: Guido Ghisolfi , Gruppo M&G


A sinistra: un campo di colza

“Il settore dell’agroenergia – La Regione Piemonte, che ha con-


hanno affermato – è attraversato siderato il Tortonese e il Basso Pie-
da una fortissima accelerazione monte particolarmente adatti per lo
tecnologica e dall’intreccio di ri- sviluppo delle energie rinnovabili,
cerche applicative in campi molto con particolare riferimento al foto-
diversi tra loro, come la bioinge- voltaico e ai biocombustibili, indi-
gneria e le biotecnologie, l’evolu- cati come due settori strategici, ha
zione dei motori e della mec- accolto, comunque, il dossier di
canica, senza dimenticare le ricer- candidatura presentato dal PST di
con produzione di syngas. Sul ter- che sul risparmio e sulla gestione Tortona e lo ha riconosciuto come
ritorio sono anche presenti impor- dell’acqua”. Per questo, molti guar- Polo di Innovazione per le Energie
tanti aziende energetiche: Agip, dano all’agricoltura come al sog- Rinnovabili e Biocombustibili con il
con la più grande raffineria di terra getto di una nuova rivoluzione contributo del Fondo Europeo di
ferma, a Sannazzaro dei Burgundi; industriale e di fonti di energia Sviluppo Regionale POR 2007 –
l’ASM di Voghera e la EGEA di Alba. rinnovabile del XXI secolo. 2013 Regione Piemonte.

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Inchiesta

Il primo progetto verde della Regione Lazio


I
l primo progetto dei Programmi
Operativi della Regione Lazio
che partirà sarà quello di Civita
Castellana. La Regione ha infatti
stanziato 17 milioni di euro da inve-
stire nel distretto industriale della
ceramica, il più del grande del
Lazio. Il bando regionale stabilisce
una serie di linee di intervento,
tutte improntate sul risparmio ener-
getico e il rispetto ambientale.
Oltre a prevedere il recupero delle
scorie di lavorazione, il bando
punta infatti sulla riduzione delle
emissioni inquinanti, l’efficienza
energetica attraverso l’incentiva-
zione delle fonti rinnovabili e il ri-
corso ad impianti di autoprodu-
zione energetica, l’internazionaliz-
zazione e la difettologia, ovvero la Il Forte Sangallo a Civita Castellana
messa a punto di nuove tecniche in
grado di ridurre i difetti nella lavo- deciso di scommettere sulle fonti ferro a svantaggio della gomma
razione ed aumentare così l’effi- rinnovabili e sulla tutela dell’am- (come dimostrato anche dai lavori
cienza del processo produttivo. Tali biente, individuando tre specifici eseguiti sulla tratta Roma-Civita
indicazioni confermano l’impegno settori di intervento: quello civile, Castellana-Viterbo), e quello indu-
della Regione Lazio che, attraverso con l’approvazione della legge sulla striale che vedrà proprio Civita Ca-
il Programma di Sviluppo Rurale ed bioedilizia; quello dei trasporti, stellana protagonista di questa
i Programmi Operativi Regionali, ha puntando su un incremento del rivoluzione.

A Vercelli un Polo di innovazione tra le risaie


I
n alcuni casi è la stessa Confindu- Il canale Cavour, la grande opera che
stria a far da volano a nuove ini- modificò l’assetto idrografico dell’area
ziative. La ricerca e lo sviluppo del vercellese, fu ideata dall’agrimensore
settore delle energie verdi in Pie- vercellese Francesco Rossi tra il 1842
monte sarà supportato dal lavoro del ed il 1846, e venne riprogettata dal-
nuovo Polo d’Innovazione che sor- l’ispettore delle Finanze ingegner Carlo
gerà in provincia di Vercelli tra le ri- Noè nel 1852. I lavori di costruzione
saie, in quel luogo-sistema che del canale ebbero inizio nel 1863,
Camillo Benso Conte di Cavour, pre- dopo la proclamazione del Regno
cursore assoluto dell’ecostenibilità, d’Italia e si conclusero nel 1866.
aveva ridisegnato nel 1852 un terri- ” Dobbiamo tener conto dell’evolu-
torio brutto,sgradevole e malsano, zione del paesaggio agrario del-
trasformandolo, con la costruzione l’agro vercellese – dice l’ingegner
di un avveniristico sistema irriguo, Roberto Isola – considerando oltre
il canale Cavour, appunto, in un alle caratteristiche geografiche e
paesaggio mozzafiato: colline
lussureggianti di vigneti con
il Monte Rosa da sfondo e,
in basso, il mare a qua- Claudio Gherzi, direttore
dretti delle risaie allagate. Confindustria Valsesia- Vercelli
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idrologiche della zona anche la


questione strategica. Non pos-
siamo più far a meno di utilizzare
le fonti energetiche pulite”.
Nel progetto, a cui hanno aderito
una cinquantina di imprese, appar-
tenenti ai settori della chimica, geo-
termia e agroenergie, oltre ad
aziende che realizzano e gestiscono
impianti per la produzione di ener-
gia, grazie al contributo del Fondo
Europeo di Sviluppo Regionale,
sono previsti impianti miniidroelet-
trici che possono utilizzare le ri-
sorse idriche marginali, impianti a
biomasse e l’applicazione di foto-
voltaico e solare termico.
“Alla luce della difficile crisi eco-
nomica che la nostra imprendito-
ria sta vivendo – ha sottolineato
il direttore di Confindustria Ver-
celli Valsesia –, crediamo molto
nelle ricadute positive del Polo
energetico e riteniamo che rap-
presenti un’occasione importante
per riattivare un circolo virtuoso
che favorisca l’economia del no- Roberto Isola, consulente settore energia
stro territorio”. Confindustria Valsesia- Vercelli

Veduta aerea della tenuta della Colombara


nel mare a quadretti delle risaie vercellesi

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Inchiesta

Sondrio ha trovato la ricetta, dando vigore


al piano provinciale per lo sviluppo sostenibile
Dice:“Dobbiamo costruire un labo-

A
nche in provincia di Sondrio ci
si rimbocca le maniche e si ratorio territoriale dove si sperimen-
punta sulle rinnovabili. tano percorsi di crescita capaci di
Il Presidente della Confindustria coniugare in modo armonioso e si-
Sondrio, Paolo Mainetti, evidenzia nergico l’industria, l’agricoltura e i
come le aziende operanti nel settore servizi con l’ambiente naturale”.
delle rinnovabili, sia che abbiano a Ed indica la ricetta:”Dobbiamo lavo-
che fare con la produzione della rare, dandogli vigore e autorevolezza
componentistica che per quanto ri- al piano provinciale per lo sviluppo
guarda la stessa produzione di ener- sostenibile. Entro il 2015 dobbiamo
gia, sono fra quelle che meno diventare un punto di riferimento in
stanno avendo difficoltà. È proprio materia di energie rinnovabili per
per questo motivo che è necessario l’Expo, non solo a livello regionale:la
incentivare costantemente la produ- rassegna mondiale, con tutti i suoi
zione di energia da fonti rinnovabili, flussi di persone e di risorse, rappre-
fotovoltaico ed eolico, per attivare senta una grande opportunità anche
un concreto impegno nei confronti per il nostro territorio, considerato la
della salvaguardia dell’ambiente. valle alpina della Lombardia”.
Sopra: Paolo Mainelli,
Presidente Confindustria Sondrio
A lato: la diga di Valgrosina (SO)

L’obiettivo messo a punto da Confin-


dustria Sondrio è ambizioso e di tutto
rispetto: sviluppare nella stessa pro-
vincia un distretto tecnologico sulle
energie alternative e sul risparmio
energetico con tutti i mezzi a disposi-
zione. Energie rinnovabili, ad oggi, vuol
dire nella vallate alpine della Lombardia
soprattutto idroelettrico, dove si perce-
pisce la valenza strategica del settore,
anche se occorre valutare i benefici
della risorsa bosco-legno.

La proposta del Sottosegretario allo sviluppo sostenibile

S
i affaccia l’ipotesi di un Di- Governo e Regioni, per puntare
stretto delle Energie Rinno- tutto sulla necessità di investire in
vabili anche in provincia di un grande distretto dell’energia
Brescia. Se ne è parlato in un re- rinnovabile che parta dalle fonti
cente seminario tecnico sulle op- alternative, per dare una nuova
portunità dell’ente finanziario opportunità di crescita alla pro-
regionale Finlombarda. Significa- vincia di Brescia.
tiva la proposta fatta dal sottose- Finlombarda si è impegnata a
gretario allo sviluppo economico, garantire oltre 75 milioni di
Stefano Saglia (eletto nella città euro per innovazione, interna-
Stefano Saglia, Sottosegretario lombarda), che ha auspicato la zionalizzazione, ricerca indu-
allo Sviluppo Economico promozione di una sinergia tra striale e startup.

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Energia verde
sulle pendici dell’Etna
I
n Sicilia si parla di diffusione Le testimonianze di Salvatore
delle energie rinnovabili come Moncada, amministratore delegato
asse portante della programma- del Gruppo Moncada Energy, lea-
zione economica e modello di svi- der nel settore dell’energia solare,
luppo sostenibile. In questo caso il e di Salvo Raffa, presidente Meri-
proponente è il Comitato territo- dionale Impianti Spa e del Di-
riale Unicredit Sicilia, presieduto stretto Industriale Etna Valley,
da Jose’ Rallo, titolare dell’Azienda hanno fornito una visione d’in-
Vinicola Donnafugata, molto at- sieme delle problematiche, delle
tenta alle tematiche ambientali e peculiarità e delle prospettive del
all’applicazione delle nuove tecno- settore, riconoscendo alle rinno-
logie anche nei vigneti. Il nome di vabili il ruolo di volano per la cre-
questa blasonata famiglia è legato scita della Sicilia e dell’Italia intera.
“Il Programma operativo regionale
siciliano promuove un uso effi-
ciente delle risorse naturali per fa-
vorire la produzione e la distribu-
zione di energia da fonti rinnova-
bili. L’idea e’ che il Comitato terri-
toriale Unicredit Sicilia - spiega
Jose’ Rallo - possa diventare un in-
terlocutore qualificato proponen-
dosi come voce tecnica e obiettiva
su questi temi. Il sole e il vento
sono peculiarità dell’isola, un van-
taggio competitivo che non va
sprecato“. Intanto il 1° agosto
Sopra: Fulvio Conti, scorso, a Palazzo d’Orleans, il pre-
direttore generale ENEL sidente della Regione siciliana,
Sotto: Il fotovoltaico applicato Raffaele Lombardo, e l’ammini-
nei vigneti Donnafugata stratore delegato e direttore gene-
rale dell’Enel, Fulvio Conti, hanno
al territorio, quei possedimenti di firmato un protocollo d’intesa per
campagna del Principe di Salina (Il lo sviluppo energetico della Sicilia.
Gattopardo), in cui si trovano i vi- I grandi gruppi energetici nazionali,
gneti di Donnafugata a Contessa mentre si discute e si progetta, non
Entellina, in provincia di Palermo. stanno certamente a guardare.

Il presidente della Regione


Autonoma Sicilia Raffaele Lombardo
sopra: Josè Rallo, Azienda
Vitinicola Donnafugata

55
56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:38 Pagina 56

Inchiesta

Rapporto Rete Cartesio

Si scrive eco-distretti ,
si legge eco-innovazione
L’indagine, che non ha analizzato tutti i sistemi produttivi locali italiani, ma solo quelli che sono stati
selezionati sulla base del fatto che avevano o hanno in atto buone pratiche ambientali, politiche o pro-
getti di eco-innovazione, indica la ricetta per uscire dalla crisi: lo sviluppo del “made green in Italy”.

L
a ricetta per uscire dalla crisi è lo sviluppo Nella edizione attuale sono stati analizzati 54 di-
del “made green in Italy”. L’indicazione è stretti e sistemi produttivi locali italiani, rappre-
contenuta nel rapporto Ecodistretti 2009, sentativi di 14 regioni e 18 comparti di produ-
uno strumento che permette di diffondere tra i zione, migliorando di molto sia il numero degli am-
sistemi produttivi locali le cosiddette “buone pra- biti territoriali (nella edizione precedente erano 33
tiche” in materia di innovazione ambientale, sia i distretti), sia il livello di approfondimento del-
per le imprese che per le istituzioni pubbliche. Il l’analisi. Per i 54 ambiti produttivi è stata redatta
documento, pubblicato a fine giugno dopo alcuni una classifica sulla base delle prestazioni risultanti
anni di attesa, è stato realizzato da Rete Cartesio, da appositi indicatori (infrastrutture e servizi, con-
una Rete composta dalle Regioni Emilia Roma- trolli ambientali, certificazioni ambientali, politiche
gna, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, To- di prodotto, tecnologie ambientali, progetti di eco-
scana (www.retecartesio.it) per la gestione innovazione, conflitti ambientali), tesi a mettere in
sostenibile di cluster (la parola ha lo stesso si- evidenza quali sono le aree, le imprese e gli attori
gnificato di “gruppo omogeneo” e identifica un che hanno realizzato le migliori politiche in mate-
sottoinsieme di imprese o di professionisti all’in- ria di sostenibilità. Va precisato che i dati elaborati
terno dello stesso settore di attività), contrasse- si riferiscono a politiche, azioni e risultati raggiunti
gnato da comuni caratteristiche strutturali, aree soprattutto nel triennio 2006-2008, quindi in un
territoriali e sistemi d’impresa omogenei. periodo immediatamente precedente alla situa-
Il supporto tecnico-scientifico è stato fornito da zione attuale di crisi economica.
Ambiente Italia, istituto di ricerche; Ervet Emilia Un altro dato interessante riguarda la distribuzione
Romagna, Valorizzazione Economica del Territo- territoriale dei sistemi produttivi locali (SPL) coin-
rio; Gemini, Innovazione Sviluppo e Trasferi- volti nell’analisi: il 63% dei distretti analizzati si col-
mento Tecnologico, e dalla Scuola Superiore loca nelle regioni del Nord Italia, il 26% in quelle
Sant’Anna di Pisa e IEFE Bocconi. del Centro e solo il 11% nel Sud e isole. Questo
“Si tratta comunque di un’indagine parziale – dato rispecchia sia il maggior dinamismo delle
conferma il Comitato Tecnico Scientifico della aree più sviluppate del paese, sia il fatto che il fe-
Rete – La ricerca non ha analizzato tutti i sistemi nomeno dei sistemi produttivi locali è ancora piut-
produttivi locali italiani, ma solo quelli che sono tosto recente nelle aree meridionali. I comparti
stati selezionati, sulla base del fatto che avevano maggiormente presenti sono mobili/legno, agroa-
o hanno in atto buone pratiche ambientali, poli- limentare, tessile, metalmeccanico e calzaturiero.
tiche o progetti di eco-innovazione. Alcuni settori sono connessi a uno, due o tre si-
Nel rapporto, inoltre, si analizzano in modo de- stemi produttivi locali, ma risultano comunque
scrittivo (quindi senza comprenderli nella classi- molto rappresentativi in termini di capacità pro-
fica) una serie di buone pratiche di gestione duttiva (ad esempio ceramico, conciario, occhia-
ambientale in altre tipologie di cluster (diverse dai leria), oppure sono legati alla specificità delle
sistemi produttivi locali) rappresentati da aree in- risorse naturali presenti nell’area (il sughero a Ca-
dustriali, sistemi portuali e sistemi turistici locali”. langianus o il marmo a Carrara).

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Distretti industriali
e sistemi produttivi locali
I
n Italia vi sono oltre 200 ambiti territoriali nei quali solidati dal punto di vista produttivo (ad esempio
è possibile identificare un distretto industriale o un Sassuolo, Prato, Biella, Lucca) vedono la presenza di
sistema produttivo locale. I dati relativi ai soli com- medie e, in alcuni casi, grandi imprese. Ma vi sono
parti del manifatturiero ci dicono che i distretti indu- aree e settori molto interessanti come, ad esempio,
striali hanno fornito negli ultimi 10 anni occupazione i distretti conciari (Arzignano, Santa Croce, Solofra),
a circa 2 milioni di lavoratori, pari a circa il 40% degli il mobile e arredamento (Livenza, Treviso, Brianza,
addetti del manifatturiero del nostro paese e a circa il Quarrata e Poggibonsi), calzature (San Mauro Pa-
60% dell’occupazione complessiva del cosiddetto scoli, Fermo e Macerata, Riviera del Brenta), marmo
“Made in Italy” (comparti abbigliamento-moda, auto- ed estrattivo (Carrara, Verona, Tigullio) e altri che
mazione-meccanica, arredo-casa, industria alimen- contano una netta prevalenza di piccole e medie im-
tare). Ma l’interesse dei promotori della ricerca non prese, tra loro organizzate e presenti in modo rile-
era quello di analizzare i contorni dei soli comparti del vante, almeno fino a poco tempo fa, in posizioni di
manifatturiero, bensì cercare di estendere il campo di leadership nei mercati internazionali.
osservazione a tutti quei “cluster” di imprese che, Per non parlare dei più affermati distretti agroalimentari
geograficamente vicine una all’altra, riescono a svi- (ad esempio l’Agro-Nocerino, Langhirano, San Daniele)
luppare produzioni, innovazione e condizioni di com- e di quei sistemi produttivi nei quali la produzione e la
petitività sul mercato mettendo in comune servizi, tipicità del prodotto locale rappresenta un elemento di
risorse, fornitori e competenze specializzate. forza (ne sono un esempio il grana padano tra Parma
Ecco quindi l’estensione alle esperienze dell’agroali- e Reggio Emilia, la Val di Vara e suoi prodotti alimentari
mentare e dei prodotti tipici, dei servizi portuali, dei in Liguria). Visti con la lente di ingrandimento dal punto
sistemi turistici. Tutti questi ambiti territoriali sono di vista di Energeo Magazine, quasi tutti gli aspetti e im-
caratterizzati da imprese di piccole e piccolissime di- patti ambientali generati dai settori interessati alla ri-
mensioni, strutturate in un modello organizzativo che cerca peggiorano negli ultimi 15 anni. I consumi di
punta su innovazione e qualità e che genera un va- energia dei settori industriali, che rappresentano il
lore aggiunto, complessivamente considerato, che è 43,8% del totale degli usi finali nazionali (in riduzione
pari a quello delle più grandi multinazionali europee. rispetto agli anni 90), mostrano dei valori di intensità
Alcuni distretti industriali, quelli maggiormente con- energetica (tep/valore aggiunto) peggiorati nel corso
di questi ultimi anni (www.osserva-
torioambienteitalia.it). Per citare al-
cuni dei settori presenti nei sistemi
produttivi oggetto di indagine, il tes-
sile passa da 74,2 tep/va del 1990
a 112,9 tep/va del 2005 (+52%), i
materiali da costruzione, vetro e ce-
ramica da 683,9 a 721,1 (+5%),
l’agroalimentare da 106,3 a 178,3
(+68%), il cartario e grafico da
152,2 a 212,3 (+40%).
Dato che l’intensità energetica mi-
sura la quantità di energia necessa-
ria alla produzione di una certa
quantità di ricchezza (pil o valore
aggiunto), questo dato rappresenta
una misura dell’impatto dei com-
parti dei distretti sull’utilizzo di una
risorsa rilevante dal punto di vista
ambientale, soprattutto per gli ef-
I distretti produttivi italiani che presentano buone pratiche ambientali, fetti sull’ambiente (cambiamenti cli-
politiche o progetti di eco-innovazione matici, emissioni specifiche dai
(dati www.retecartesio.it) processi di combustione).

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56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:39 Pagina 58

Inchiesta

Una problematica collegata sono


le emissioni di gas climalteranti.
Processi industriali ed energia per
l’industria rappresentano il 22%
delle emissioni totali, ma sono le
emissioni del comparto traspor-
ti (+28% dal 1990), che com-
prende il trasporto delle materie
prime industriali, dei servizi alle
imprese e dei prodotti finiti, a rap-
presentare una delle problemati-
che maggiormente rilevanti.
Anche il consumo di risorse idri-
che è un fattore che caratterizza
l’impatto ambientale dei sistemi
produttivi locali. I comparti mag-
giormente idroesigenti sono loca-
lizzati proprio in alcuni degli ambiti
territoriali dove operano i settori
più importanti del Made in Italy: Classifica relativa alle Regioni italiane sulla base delle prestazioni risultanti
pensiamo alla lavorazioni delle dagli indicatori di valutazione dei 54 ambiti produttivi
pelli, al tessile e all’agroalimentare. (dati www.retecartesio.it)
Ma questa è un’altra storia.
Quello dell’uso della risorsa idrica è un tema fortemente Anche queste problematiche chiamano in causa le co-
legato ai distretti in senso generico. La situazione è pre- siddette “buone pratiche” in materia di innovazione
occupante, come è allarmante la crescita, negli ultimi ambientale. La spinta al miglioramento delle presta-
anni, della produzione di rifiuti nei distretti, con punte zioni ambientali, pur a differenti velocità nei distretti
di disagio nel manifatturiero, nell’industria alimentare e analizzati, può essere sintetizzata anche attraverso le
del legno, carta e stampa, come nei comparti del tessile. seguenti considerazioni: nei distretti considerati nella
ricerca le certificazioni ISO 14001 sono
261 (su circa 13.000 in Italia a fine
2008) e le registrazioni EMAS sono 83
(su circa 350); i distretti che utilizzano
sistemi di qualificazione di prodotto
sulla base di standard riconosciuti (Eco-
label, EPD) sono 6, 16 quelli che hanno
aderito a schemi o disciplinari nazionali
o internazionali, 14 quelli che utilizzano
marchi e sistemi di qualificazione di
prodotto con disciplinari locali; il 17%
dei distretti utilizza tecnologie legate a
fonti rinnovabili di energia, il 15% la co-
generazione. Il 25% degli ambiti pro-
duttivi vede l’applicazione di almeno
una BAT aspecifica per il settore pro-
duttivo di appartenenza, mentre per il
37% degli ambiti esaminati non vi
sono evidenze di BAT utilizzate
I principali esiti dell’indagine sono dispo-
nibili su sito www.retecartesio.it.

www.retecartesio.it Pierpaolo Bo

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Obiettivo Unesco

I Vigneti
delle Langhe,
del Roero e
del Monferrato
patrimonio
(comune)
di storia
e bellezza

Quelli che
L’UNESCO
Dopo le Dolomiti, un’altra area italiana di eccellenza guarda all’Unesco, nella viva speranza
di poter essere presto dichiarata Patrimonio naturale da salvaguardare. Il paesaggio delle
Langhe, del Roero e del Monferrato, un territorio dove si producono alcuni tra i migliori
vini del mondo, si fa progetto e vuole diventare oggetto meritevole di tutela.
56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:40 Pagina 60

Obiettivo Unesco

S
ono 890 i beni nel mondo
considerati Patrimonio del-
l’Umanità. 44 sono italiani,
ma tra questi, fino a poco tempo
fa, solo uno rientrava nella catego-
ria dei beni naturali: le Isole Eolie.
Dal 26 giugno 2009, si sono ag-
giunte le Dolomiti. I “monti pal-
lidi”, considerate le vette più belle
del mondo sono state inserite dal-
l’UNESCO tra i patrimoni naturali
del nostro pianeta. Aree di straor-
dinaria bellezza, fenomeno geolo-
gico di grande interesse scientifico,
paradiso ambientale da tutelare, da
valorizzare e da proteggere.
Sono stati questi i criteri che han-
no indotto l’UNESCO a dichiarare
le Dolomiti un sito di particolare
valore per il mondo intero. Le Sopra: vigneti in autunno
montagne rosa, antichi atolli ma- Sotto: i vigneti di Ricaldone
rini, si sono sollevate 40.000 anni
fa, presentano una interessante nella speranza di poter essere pre- porto fisico e simbolico al tempo
concentrazione di forme rocciose sto dichiarata Patrimonio mondiale stesso. Perché qui non è stata
e calcaree, importanti ritrovamenti da salvaguardare: si tratta delle Lan- solo la natura a creare il luogo di
fossili e vantano, infine, una stra- ghe, Roero e Monferrato e dei loro eccellenza, ma anche l’attività del-
ordinaria biodiversità con 2.400 meravigliosi paesaggi vitivinicoli. l’uomo che ha impresso una im-
specie riconosciute. Prima di tutto il paesaggio, espres- pronta decisiva nel modellare, nel
Dopo le Dolomiti, un’altra area ita- sione di un rapporto co-evolutivo creare l’originalità dell’ambiente e
liana di eccellenza guarda all’Unesco, fra società e territorio: un rap- il suo valore.
56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:40 Pagina 61

Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

per gli straordinari pendii a terrazze


sulla linea costiera delle Cinque
Terre, in Liguria.

Natura,
ma anche storia
e lavoro dell’uomo

I
l paesaggio di queste colline del
Piemonte meridionale è stretta-
mente condizionato da un lungo
processo storico. Fin da epoche an-
tiche è stata evidente la vocazione
vitivinicola dell’intera zona. Una pro-
duzione che negli ultimi due secoli
si è rivelata di pregio, dovuta ai ter-
reni di origine marina che, erosi da
corsi d’acqua, hanno dato origine a
una vasta area di rilievi, particolar-
mente adatti alla coltura della vite.
La geomorfologia ha poi facilitato la
distribuzione degli insediamenti ur-
bani, che hanno ulteriormente valo-
rizzato e modellato il territorio
circostante. Di particolare interesse
sono anche le strutture architettoni-
che tradizionali, che documentano il
passaggio dalla produzione vinicola
artigianale, di stampo contadino,
fino all’industria enologica contem-
poranea: un itinerario storico che
raccoglie in sintesi i momenti più
significativi della trasformazione
incessante dell’agricoltura.
Con l’architettura dei borghi, con la
modellazione a vigneto delle colline
e con le cantine, l’intera area de-
scrive la storia socio-economica pie-
Un grappolo di Moscato Passito montese tra i secoli XVIII e XX,
nonché il contributo che questa
terra ha dato alla viticoltura mon-
Luoghi L’intera zona è arricchita da un con- diale: una produzione ricca e diver-
siderevole numero di cascine e ca- sificata, dai vini da pasto, ai rossi,
che non temono stelli, di rilevante valore storico. E’ adatti all’invecchiamento, dai bian-
confronto in questo contesto, che il Piemonte chi, ai vini da dessert, fino ai distillati.
ha presentato la candidatura delle Un paesaggio umanizzato, co-
Langhe, del Monferrato e del Roero struito dal lavoro di generazioni in

l l paesaggio delle Langhe, del Mon-


ferrato e del Roero è un territorio
dove si producono alcuni tra i mi-
perché siano riconosciute dal-
l’UNESCO come Patrimonio Mon-
diale dell’Umanità come è stato per
generazioni, che si sono succe-
dute, cercando di plasmare una
scenografia ambientale capace
gliori vini del mondo, caratterizzato la regione di produzione del Tokaij anche di evocare significati, miti
da una successione senza fine di col- in Ungheria, per l’alta valle del ed emozioni, senza mai cadere
line coltivate a vite o a frutteto e in- Douro in Portogallo, per i vigneti nella degenerazione, nell’abuso e
tercalato da ampie aree boschive. terrazzati di Lavaux in Svizzera e nello scempio ai danni di un am-

61
56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:40 Pagina 62

Obiettivo Unesco

biente che, a differenza di molti


altri, ha saputo mantenere un pro-
filo agricolo e turistico assoluta-
mente sostenibile.

Un territorio
che si fa progetto

E’ fondamentale non separare


l’idea di paesaggio da quella di
territorio, che comprende una mol-
teplicità di valori. E’ il territorio, in-
fatti, il vero terreno di confronto per
le politiche del paesaggio, le quali
non possono esaurirsi nella sola di-
mensione estetica. L’articolo 9 della
Costituzione fissa i principi della “tu-
tela del paesaggio e del patrimonio La Langa del Barolo
storico-artistico”. E’ tuttora radicata
la convinzione che la salvaguardia di meritevole di tutela. Nel caso spe- Insomma, un territorio potenzial-
un paesaggio discenda da una se- cifico delle colline vitivinicole pie- mente in grado di produrre ric-
vera selezione volta a individuare montesi ci troviamo di fronte a un chezza, in un circolo virtuoso che
luoghi dotati di qualità eccezionali, territorio che ha guadagnato spazio lo trasforma automaticamente in
senza dimenticare anche il rapporto in Europa e nel mondo, non solo prospettiva progettuale, arrichendo
tra natura e cultura della zona in per la sua intrinseca bellezza natu- il proprio patrimonio.
questione. Questo binomio “natura- rale, ma per la capacità di avere pro-
cultura” è inscindibile e per questo dotto uno sviluppo economico,
diventa spontaneamente oggetto sociale e culturale degno di rilievo. Carlo Sacchettoni

Il “nostro patrimonio” visto con gli occhi dei bambini

S ono stati centinaia i bambini che, guidati dai loro insegnanti, si sono
appropriati di un lavoro che compete solitamente agli adulti, quello
di preparare e scrivere un libro: raccontando, disegnando e rappre-
sentando questa porzione del Piemonte che si prepara a presentarsi
come candidato a Patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Lo
hanno fatto con l’aiuto dei racconti e delle fiabe, che hanno raccolto,
inventato o reinventato, rendendole simbolo della realtà. Ne è uscito un
libro dal titolo: “Il nostro patrimonio. I bambini raccontano le Langhe,
il Monferrato e il Roero” edito da Umberto Allemandi & C. Un libro ricco
di disegni, tratti di matita colorata, capaci di aiutare le parole a farsi
strada, a dimostrare di essere utili e di accompagnare chi legge. Con la
loro innata curiosità e il loro pressante desiderio di scoprire, questi
bambini hanno dato spazio ai loro desideri, registrando i suoni della
natura, scoprendo nuovi luoghi, ponendo ai lettori interrogativi fonda-
mentali: insegnando loro a dubitare, a prestare attenzione ai partico-
lari apparentemente più trascurabili, ma anche ai sogni e alla fantasia.
La copertina del libro Per acquistarlo: Casa Editrice Allemandi - tel. 011 8199155 - email
“Il nostro patrimonio” mariagrazia.crea@allemandi.com

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Intervista a Sergio Conti

Un approccio etico
non solo a parole ma nei fatti
La Regione Piemonte ha presentato la candidatura con le Province di Cuneo, Asti e Alessandria
per raggiungere l’obiettivo ambizioso di iscrizione del paesaggio vitivinicolo del Piemonte nella
World Heritage List dell’Unesco. Sergio Conti, Assessore regionale alle Politiche Territoriali, ri-
chiama a un approccio etico “non solo a parole ma nei fatti”.
Assessore Conti, dunque le Langhe, il Monferrato “L’idea di proporre la candidatura delle colline vitivini-
e il Roero come le Dolomiti potranno diventare Pa- cole del piemonte meridionale per la World Heritage
trimonio dell’Umanità. In cosa consiste questo List dell’UNESCO è nata dal territorio grazie all’impulso
“approccio etico”? creativo di alcuni operatori e amministratori particolar-
“Stiamo lavorando da mesi su questo progetto, pos- mente sensibili, che hanno saputo cogliere l’impor-
siamo farcela. Dobbiamo però con decisione imboc- tanza dei valori di questo paesaggio culturale di
care la strada della salvaguardia del territorio” eccezionale bellezza, caratterizzato da una tradizione
storica antica che riflette le trasformazioni e le evolu-
Come è nata l’idea di proporre la candidatura delle zioni sociali, tecnologiche ed economiche legate alla
colline vitivinicole del Piemonte per la “World Heri- coltura della vite e a una vera e propria “cultura del
tage List” dell’Unesco ? vino”, profondamente radicata nella comunità.

Sopra: un vigneto nelle Langhe


Nella pagina seguente: Sergio Conti, Assessore alla Regione Piemonte per le Politiche Territoriali

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56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:40 Pagina 64

Obiettivo Unesco

La storia del progetto di candidatura


2003 – 2004: Primi passi del progetto

Giugno 2006: Il sito viene iscritto all’interno della


Lista propositiva italiana con il nome “Paesaggi viti-
vinicoli: Langhe, Roero, Monferrato e Valtellina”

Febbraio 2008: Firma dell’Intesa tra la Regione


Piemonte, il Ministero per i Beni e le Attività Cultu-
rali, le Province di Alessandria, Asti e Cuneo per
l’individuazione dei siti di eccezionale valore da
sottoporre alla candidatura

Ottobre 2008: L’Istituto Superiore sui Sistemi Ter-


ritoriali per l’Innovazione (SiTI) è incaricato della re-
dazione del Dossier di candidatura, dell’analisi
comparativa e del relativo Piano di gestione

Ottobre 2009: Consegna del Dossier di candi-


datura e del Piano di Gestione al Ministero per i
Beni e le Attività Culturali

L’idea è stata immediatamente colta dalle istituzioni che l’Umanità avrà anche una ricaduta positiva sull’eco-
hanno iniziato a lavorare fin dal 2005 per costruire un nomia agricola della zona?
progetto di candidatura da proporre al territorio. “Il riconoscimento UNESCO porta necessariamente con
Il progetto è quindi stato promosso dal Ministero per i sé un interesse e un’attenzione a non ledere i valori e le
Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte e dalle peculiarità del bene che è appunto diventato Patrimo-
Province di Alessandria, Asti e Cuneo sulla base dei va- nio Mondiale, il quale non può essere definito vincolo
lori sinteticamente indicati sopra che giustificano l’ecce- controproducente per la produzione vitivinicola”, ma va-
zionale valore dell’area delle Langhe, del Monferrato e lore fondante le nuove economie locali.
del Roero. Questi territori potranno, come le Dolomiti, In questa ottica, non può che portare vantaggi alla vitivini-
diventare Patrimonio dell’Umanità.” coltura perché è su di essa che si fonda. Non si può in-
centivare il turismo, il commercio dei prodotti tipici, non si
Quali saranno i vantaggi per il territorio? può “vendere” il territorio se non si garantisce un elevato
“I vantaggi per tutto il territorio piemontese saranno standard qualitativo anche delle aree interessate.”
notevoli se gli operatori sapranno cogliere le op-
portunità: dal turismo, al commercio dei prodotti ti- Come hanno accolto l’iniziativa i produttori viti-
pici e soprattutto a quello del vino, alla promozione vinicoli?
culturale del territorio. “L’iniziativa è stata accolta dal territorio e in partico-
In particolare, l’economia agricola dovrà cogliere questa lare dai produttori vinicoli in modo alquanto differente:
occasione per mettere in campo nuovi modelli di svi- alcuni grandi produttori i sono dimostrati fortemente
luppo, peraltro già utilizzati in altri paesi europei, basati interessati e non solo per un interesse personale ma
sia sull’eccellenza della produzione che sulla qualità del nel convincimento che la candidatura dia un forte im-
territorio, derivante dalle sue caratteristiche storiche e pulso all’economia delle zone vitivinicole delle colline
culturali. Il rispetto delle peculiarità storiche, architetto- meridionali del Piemonte. Gli imprenditori più piccoli
niche, paesaggistiche, culturali deve entrare a far parte in un primo tempo hanno dimostrato perplessità e
del sentire comune e deve essere la base sulla quale preoccupazione di dover subire imposizioni sulle loro
fondare ogni azione innovativa.” attività. Tale atteggiamento oggi pare risolto anche gra-
zie al lavoro di informazione svolto sul territorio dalle
L’inserimento del sito tra i luoghi patrimonio del- amministrazioni provinciali e comunali.”

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Anno III, Numero 1 - Dicembre 2009 - Gennaio 2010

Il significato della eccezionalità della candidatura

L
a candidatura non riguarda un unico sito di eccellenza, di politiche di tutela e valorizzazione definite nel Piano di ge-
ma più siti riferiti a paesaggi vitivinicoli tipici delle Lan- stione. La superficie totale (zone di eccellenza e zona tam-
ghe, del Roero e del Monferrato. I siti sono selezionati pone) è 173.911 ha., di cui 21.026 ha di superficie vitata.
in base ai criteri UNESCO per evidenziare l’unicità ed ecce-
zionalità degli stessi, i cui caratteri vanno individuati negli Il Piano di gestione è lo strumento volto a garantire la pro-
aspetti culturali del mondo del vino, visto come elemento tezione e la valorizzazione del sito affiancandosi in modo
che storicamente ha permeato i diversi aspetti della società, complementare alla legislazione comunale, provinciale, re-
influenzando profondamente il paesaggio, le tecniche col- gionale, statale ed europea vigente. Esso contribuisce a pro-
turali, lo sviluppo economico, l’organizzazione sociale. teggere e valorizzare il paesaggio vitivinicolo e a promuovere
l’eccellenza dei beni storico-artistici, a minimizzare l’aggres-
Il progetto di candidatura individua: sione al paesaggio, a migliorare la qualità dell’ambiente e le
condizioni di vita dei residenti, quali fattori di uno sviluppo
nove ZONE D’ECCELLENZA (core zones) che rispondono sostenibile del sito fondato sulle sue caratteristiche di ecce-
in modo rigoroso ai criteri che l’UNESCO richiede per ri- zionalità.
conoscere tali zone patrimonio dell’umanità. La superficie è
di 30.232 ha (di cui 11.379 di superficie vitata): Il coinvolgimento del territorio è un processo necessario
e inscindibile dall’iter di candidatura finalizzato a sensibi-
la ZONA TAMPONE (buffer zone), che comprende, oltre alle lizzare istituzioni e cittadini ai valori del proprio territorio e
zone di eccellenza, una vasta area che si estende del cuore a consolidare la consapevolezza di una proposta dal basso
centrale delle colline piemontesi, fulcro della produzioni vi- che consideri il progetto quale fonte di nuove possibili eco-
tivinicole. La zona tampone è un sistema territoriale oggetto nomie sostenibili.

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56-72 Cartesio-Unesco:01-2010 14-03-2010 0:41 Pagina 66

Obiettivo Unesco

Anni Verdi

Come eravamo,
storie e protagonisti di Langa
Giacomo Oddero: ” Attraverso la testimonianza dell’Unesco è accaduto qualcosa di molto importante: la presa
di coscienza di tutti noi. Mi interessa che la candidatura ci aiuti a salvaguardare il territorio e il paesaggio”

E’
una Langa in bianco e nero quella che ricorda Gia-
como Oddero, senza nascondere l’emozione. Un rac-
conto straordinario che si fa appassionante quando
ci descrive i luoghi e ricorda le persone che non ci sono più.
E ammonisce: “Ora che l’Unesco si è accorto di noi, fac-
cio una riflessione. Non so se la candidatura Unesco sia
una grande opportunità: se noi avremo più quarti di no-
biltà, questo non mi interessa. Mi interessa soprattutto che
attraverso la testimonianza di questo organismo così lon-
tano, sia accaduto qualcosa di molto importante: la presa
di coscienza di tutti noi. Mi interessa che la candidatura
sia un qualche cosa che ci aiuti a salvaguardare il territo-
rio e il paesaggio. E’ già un grande risultato…”.
I racconti di Giacomo Oddero delle piccole cose di Langa as-
sumono la dimensione di un grande insegnamento.
Riprendiamo il discorso sulla candidatura Unesco:
“Ho avuto la percezione che tanti si sono adoperati per en-
trare nelle zone prescelte dalla commissione Unesco e, qual-
cuno, escluso, sta facendo ricorso. Sarà accolto o non
accolto. Non importa. Comunque questa candidatura avrà
un merito perché dimostra che è cresciuta la sensibilità nel- Giacomo Oddero, viticoltore
l’opinione pubblica e tra la gente comune che un tempo non
c’era. Si pensava soltanto a costruire capannoni e condo- portato con sé capannoni industriali, una lunga fila di
mini: più si costruiva e più sembrava che il paese fosse al- grandi magazzini che impediscono la luce delle colline.
l’avanguardia. Quando sono stato eletto sindaco a La Morra “Abbiamo avuto una difficoltà – ricorda con una buona dose
i miei concittadini mi hanno dato del pazzo perché avevo di ironia – perchè siamo stati colpiti da un improvviso benes-
bloccato la licenza edilizia di un condominio. Ma come? Mi sere, un benessere forse non meritato totalmente che ha
hanno accusato: Abbiamo un sindaco pazzo che non per- fatto dei guai seri, un pò come capita a chi vince la lotteria, e
mette a La Morra di costruire? Questo sindaco è contro il perde la testa per l’improvvisa, non preventivata ricchezza”.
progresso. Adesso tutti i lamorresi sarebbero pronti a di- E ricorda anche, come fu difficile il lavoro degli amministra-
struggere con me quel palazzone che deturpa il paese”. tori comunali, nell’ambiente contadino della Langa, caratte-
E aggiunge: “La qualità della vita si può misurare in tanti modi: rizzato dalla piccola proprietà terriera.
sarebbe meglio salvaguardare il paesaggio che è un patrimo- Gli esperimenti innovativi avviati all’epoca, se anche furono
nio da conservare come un bene per i nostri figli”. accolti, in un primo tempo, con una certa diffidenza, pro-
Le parole che pronuncia Giacomo Oddero, 83 anni, viticol- prio perchè non recepiti e fatti propri dal ceto contadino
tore ma anche grande protagonista dello sviluppo del territo- della Langa, dalla tipica particolaristica mentalità, furono
rio ( non soltanto della Langa), uomo saggio, testimone della poi la cinghia di trasmissione per far conoscere il territorio
Langa d’antan, come onestà, rigore, tradizione, rispetto degli e poi promuoverlo anche grazie al testimone d’elite di que-
uomini e dell’ambiente assumono forza, vigore, monito. sta terra che è il tartufo bianco d’Alba.
Giacomo Oddero racconta i cambiamenti della Langa, la C’era da sempre, il tartufo bianco. Sotto terra o sulle tavole
ricchezza che è arrivata improvvisa, la storia di questi vi- dei contadini di Langa a insaporire i poveri piatti della
gneti che oggi fanno il paesaggio e la storia dei vini nobili tradizione. E lì sarebbe rimasto, se un uomo non l’ avesse
del Piemonte e dell’enogastronomia di qualità, che però ha strappato al suo destino di tubero profumato, trasforman-

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dolo in un simbolo del lusso su tutte le tavole del mondo. detti cru), e, nel tem-
“Parliamo delle normative sulla produzione vitivinicola – po che fu, i contadini
sollecita Oddero – abbiamo cominciato un discorso in una divennero gli autentici
provincia periferica che ha avuto valenza anche nell’ambito protagonisti della sto-
nazionale. Le denominazioni di origine hanno avuto inizio ria della promozione
nelle Langhe: riguardavano soprattutto la viticoltura, il di- della langa come viti-
scorso di trasformazione dell’uva in vino, e poi la difesa coltori (molti sono di-
della sua qualità e poi la conquista dei mercati italiani so- ventati famosi con le
prattutto ed anche esteri. Ci volevano nuove regole. In quel loro etichette e i loro
periodo c’era, in effetti, un certo dinamismo”. vini diffusi in tutto il
Ad un certo punto dell’incontro Oddero avanza diverse mondo). Oggi il pae-
ipotesi di lettura di quella che è la sua terra. Trascriviamo saggio non è più lo
quella che ci sembra più efficace, fabbricando ancora stesso, sembra antro-
un’immagine spiata, perché ci piacerebbe ricordarli uno pizzato, i fili elettrici ta-
per uno i protagonisti di quell’epoca: gliano la linea del cie-
“Eravamo in tanti a pensare: c’ero io, Renato Ratti, Arnaldo lo, le auto come gli alberi fanno parte del paesaggio contem-
Rivera, sindaco di Castiglione Faletto, Battista Rinaldi, sin- poraneo, le strade, la segnaletica, le geometrie millimetriche
daco di Barolo. Ci siamo guardati attorno.Eravamo all’anno degli edifici o dei vigneti. Si percepisce costantemente la pre-
zero: la guerra, la resistenza, la povertà dilagante. E poi ci senza dell’uomo moderno di Langa, “quell’uomo che – come
mancava anche l’acqua”. dice Oddero – è stato colpito da improvviso benessere, per-
Una pausa per assaggiare un sorso di Barolo, annata 2003. ché ha costruito e prodotto quasi tutto quello che vediamo”.
Riflette: “Sono un vecchio viticultore”. E’ stata una fortuna o una disgrazia?
Accenna ad un brindisi prima di riprendere il discorso: ”Non Giacomo Oddero, uomo di queste terre, che sa di avere
c’era l’acqua, c’era solo l’acqua piovana che si difettava con dietro di sé una tradizione di alto profilo, continua ad inter-
la calce. Si beveva quell’acqua li, con il gusto acre. Con la rogarsi sullo spazioso terrazzo della cantina di Borgata Santa
stessa acqua si dissetavano le mandrie. Si faceva un’eco- Maria di La Morra, che gli permette uno sguardo sul pae-
nomia enorme del primo elemento necessario per la so- saggio dall’esterno. L’azienda appare come una terrazza na-
pravvivenza., anche se c’era già abbastanza miseria. turale sulle colline delle Langhe, un mare di vigne in
Sembravamo da terzo mondo. Abbiamo pensato come proprietà famigliare, che, come un tempo, vinifica unica-
prima cosa di prelevare l’acqua delle montagne e portarla mente le uve dei propri vigneti.
qui per costruire un acquedotto delle Langhe. Giacomo Oddero, patriarca del Barolo (Poderi e Cantine
E’ stato il primo passo di civiltà. Dopodichè abbiamo comin- Oddero rappresentano un marchio storico tra i produt-
ciato ad occuparci di vini, formaggi, carne, frutta…”. tori del Barolo) che ha lasciato le redini dell’azienda alle
Era l’epoca della produzione di vini, nelle famiglie dei conta- figlie Mariacristina e Mariavittoria. è personaggio noto
dini che, alla normale vendita ai privati del vino in damigiane, non solo in terra di Langa ( ha rivestito importanti incari-
avevano cominciato a prendere coraggio, acquisendo piccoli chi, tutti assunti con estremo impegno e rigore professio-
appezzamenti di vigna in alcune delle migliori colline (i cosid- nale). Tanti gli devono riconoscenza.
“Parlare di progresso era difficilissimo – precisa prima di con-
gedarci – ricordo le riunioni che facevamo nei vari Comuni
con tutti i contadini per spiegare che bisognava fare un albo
Vigneti sulle colline delle Langhe
dei vigneti: occorreva dire ai contadini di denunciare i tipi di
In alto a destra: un grappolo d’uva pronto per la raccolta
vino che avevano in produzione, e di distinguere il dolcetto
dalla barbera e poi per la barbera occorreva fare il discipli-
nare, e rispettare le varie delimitazioni dei cespiti, fissare un
massimale di produzione, eliminare la quantità e puntare sulla
qualità. Produrre di meno, ma produrre meglio. Forse anche
in questo modo siamo arrivati alla candidatura dell’Unesco.”
E con il garbo di sempre ci ricorda: “Voglio dare merito ai
nuovi lavoratori della terra di Langa. Quelli che ci aiutano a
coltivare la vigna. Graditissimi ospiti. Alcuni sono venuti da
molto lontano: in particolare rumeni, macedoni e bulgari.
Oggi hanno messo su famiglia, mandano i figli a scuola,
qualcuno accenna a pronunciare qualche parola in pie-
montese. Senza il loro preziosissimo contributo non riusci-
remo oggi a produrre buoni vini.”

Luigi Letteriello

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Obiettivo Unesco

La candidatura
Unesco
dalla A alla Z
di Fulvia, Graziella, Paola e Sergio

Da Atmosfere che dobbiamo rivivere, quindi proteggere, a Zona di ecce-


zionale valore. In mezzo il Gioco di squadra per giungere alla vittoria finale.
Ed infine l’Unicità del territorio, affinché diventi patrimonio di tutti.

E
come Eredità, che riceviamo da quanti ci hanno preceduto,
per lasciarla poi ad altri, che ci giudicheranno per come
l’abbiamo trattata.

F
come Frammenti: di vita, di lavoro, di paesaggio, che
diventano i protagonisti di una storia vissuta. E come
Botti in una cantina Foglie di vite che segnano il paesaggio, il tempo e la
tradizione.

A G
come Atmosfere e Arcobaleno, di colori, odori e sapori, che come Gioco di squadra, tanto necessario per giungere
dobbiamo rivivere, quindi proteggere, arricchire e valorizzare. allav ittoriaf inale.

B
come Botti profumate di Barbera, Barbaresco, Barolo, i
padri nobili del Piemonte vinicolo.

C
come Candidatura, un’occasione da non perdere per
poter valorizzare i nostri luoghi.

D
come Desiderio, che ci assale quando ci viene a mancare
qualcosa, ma sappiamo che è lì, a portata di mano, e Humus
possiamo raggiungerla.

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P
come Paesaggio letterario, un tutt’uno con quello delle
vigne, che ha dato vita e ispirato così tanti scrittori.

Q
come Qualità: del paesaggio, del lavoro, della terra e dei
suoi prodotti.

Vigne a Barbaresco (CN) R


come Ricchezza di coltivazioni, di insediamenti, di
architetture, che raccontano le tradizioni e le prati-
che enologiche.
H
come Humus, luogo del fermento vitale, fisico e trascen-
dente. S
come Scoperte, di cose mai conosciute o forse dimenti-
cate, ma che ci appartengono.
I
come Imparare a trasformare i nostri territori, e come
Impegno per farlo.

L
come Lavoro, di questi vignaioli, che per generazioni vi si
sono dedicati, secolo dopo secolo, zolla dopo zolla.

M
come Malinconia, che ci assale osservando il nostro pae-
saggio tanto maltrattato.
I prodotti della valorizzazione del teritorio

N
come Nuove terre, che soltanto con nuovi occhi pos-
siamo finalmente scoprire. T
come Treno delle vigne, che passa per Neive, Calaman-
drana, Barbaresco, per raccogliere i vignaioli e quanti sono
O venuti sin qui per conoscerli.
come Ora. O mai più…

U
come Unicità: quella del nostro territorio, affinché diventi
patrimonio di tutti.

V
come Valorizzazione: dei nostri territori, dei nostri vini,
della nostra identità.

Z
come Zona di eccezionale valore: per noi, per il mondo.
Un paesaggio del Monferrato

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01 Energeo Copertina:01-2010 13-03-2010 21:22 Pagina 3
01 Energeo Copertina:01-2010 13-03-2010 21:22 Pagina 4