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PROCEDIMENTO

LEGISLATIVO
Fase dell'iniziativa
Fase della discussione e della votazione (da parte del Parlamento)
Fase della promulgazione (da parte del presidente della Repubblica)
Fase della pubblicazione (sulla gazzetta ufficiale della Repubblica
Italiana)
Fase della vacatio legis (per un periodo di 15 giorni dalla
pubblicazione)
Fase dell'entrata in vigore


1) Fase dell'iniziativa
consiste nell'esercizio da parte di determinati soggetti del potere di
sottoporre progetti di legge al Parlamento.

2) Fase deliberativa
La seconda fase del procedimento legislativo comincia
con l'assegnazione da parte del Presidente della camera (Camera dei
Deputati o Senato della Repubblica) cui pervenuto il progetto di legge
alla commissione parlamentare competente "ratione materiae" (ovvero, per
materia). La commissione parlamentare opera diversamente a seconda
della "sede" in cui viene autorizzata a operare.

3) Fase integrativa dell'efficacia
La terza e ultima fase quella che attiene alla produzione degli effetti
normativi della legge e riguarda la promulgazione e la pubblicazione. La
promulgazione deve avvenire entro 30 giorni dall'approvazione
parlamentare o in un termine minore. Non sempre il Presidente della
Repubblica decide di promulgare la legge, in quanto essa potrebbe avere
dei difetti. Se la decisione di promulgare fosse negativa, la legge viene
rinviata alle camere. Se il progetto di legge viene approvato nuovamente il
presidente obbligato a promulgarlo.Subito dopo la promulgazione, e
comunque entro 30 giorni dalla stessa, la legge deve essere pubblicata.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA



nel sistema politico italiano, il capo dello Stato italiano e rappresenta
l'unit nazionale. Il presidente della Repubblica un organo costituzionale
eletto dal Parlamento in seduta comune, dura in carica per sette anni. La
Costituzione stabilisce che pu essere eletto presidente qualsiasi
cittadino/a italiano/a che abbia compiuto i cinquanta anni di et e che goda
dei diritti civili e politici. La residenza ufficiale del presidente della
Repubblica il Palazzo del Quirinale .
I requisiti di eleggibilit, contenuti nel primo comma dell'articolo 84 della
Costituzione, sono:[1]

l'avere cittadinanza italiana


aver compiuto i 50 anni d'et
godere dei diritti civili e politici

La Costituzione prevede inoltre l'incompatibilit con qualsiasi altra carica.


Oltre che alla naturale scadenza di sette anni, il mandato pu essere
interrotto per:

dimissioni volontarie;
morte;
impedimento permanente, dovuto a gravi malattie;
destituzione, nel caso di giudizio di colpevolezza sulla messa in stato
d'accusa per reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione (Art.
90)
decadenza, per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilit

POTERI :
scioglimento delle Camere,
nomina di premier e ministri,
possibilit di rimandare in Parlamento le leggi.
pu nominare senatori a vita
conferisce le onorificenze
ratifica i trattati internazionali
ha il comando delle forze armate

LA CORTE COSTITUZIONALE
un organo di garanzia costituzionale cui demandato il compito di
giudicare la legittimit degli atti dello Stato e delle Regioni, dirimere
eventuali conflitti di attribuzione tra i poteri di dette istituzioni e tra le
Regioni stesse, ed esprimersi su eventuali atti di accusa nei confronti
del presidente della Repubblica. La sua sede a Roma, al palazzo della
Consulta, da cui si attribuisce alla Corte l'informale nome di Consulta.
composta di quindici giudici nominati:

per un terzo dal Presidente della Repubblica


per un terzo dal Parlamento in seduta comune
per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa

tre sono eletti da un collegio del quale fanno parte il presidente, il


procuratore generale, i presidenti di sezione, gli avvocati generali, i
consiglieri e i sostituti procuratori generali della Corte di cassazione
uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di
sezione e i consiglieri del Consiglio di Stato
uno da un collegio del quale fanno parte il presidente, i presidenti di
sezione, i consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori
generali della Corte dei conti

Questa struttura mista finalizzata a conferire equilibrio alla Corte


costituzionale: per favorire tale equilibrio il costituente associa, nella
composizione dell'organo, l'elevata preparazione tecnico-giuridica e la
necessaria sensibilit politica.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
identifica l'insieme degli enti pubblici (es. amministrazioni pubbliche) che
concorrono all'esercizio ed alle funzioni dell'amministrazione di uno Stato
nelle materie di sua competenza.
Nell'ordinamento italiano la pubblica amministrazione essenzialmente
composta da:
le amministrazioni dello Stato, che includono la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, i ministeri, le istituzioni scolastiche, le
agenzie e le amministrazioni autonome;
le autorit amministrative indipendenti;
le regioni, le province, i comuni e gli altri enti territoriali locali;
gli altri enti pubblici, nazionali e locali, tra cui le istituzioni
universitarie, gli enti pubblici di ricerca, le camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura e gli enti che compongono
il Servizio Sanitario Nazionale.

ENTI LOCALI
Un ente locale un ente pubblico di governo locale la cui competenza
limitata entro un determinato ambito territoriale .(es una circoscrizione)

Tali organi perseguono interessi pubblici propri di tale circoscrizione. Agli


enti locali si contrappongono gli enti nazionali che hanno organi la cui
competenza si estende su tutto il territorio statale o che, pur essendo
destinati ad operare in un ambito territoriale limitato, perseguono
nondimeno interessi pubblici di portata nazionale.
Nell'ambito degli enti locali si distinguono gli enti locali territoriali, per i
quali il territorio della circoscrizione non solo limite della competenza
degli organi ma anche un elemento costitutivo dell'ente stesso, i cui organi
di governo sono rappresentativi della popolazione residente. Attraverso
questi enti si realizza l'autogoverno della comunit residente nella
circoscrizione, secondo vari gradi di autonomia che raggiunge il massimo
nei sistemi federali.

TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI


La tutela giurisdizionale dei diritti si realizza attraverso l'applicazione della
legge da parte degli organi giudiziari dello Stato, i quali
conferiscono effettivit alle norme dirimendo l'eventuale lite e, se
necessario, imponendo l'attuazione coattiva dell'interesse protetto. Ci
significa che il soggetto il quale ritenga che un suo diritto stato leso, per
ottenere tutela pu e deve rivolgersi al giudice (art. 24 Cost.). Solo
eccezionalmente egli potr, per cos dire, farsi giustizia da s (la cd.
"autotutela").

PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Il provvedimento amministrativo indica un particolare tipo di atto
amministrativo con il quale un'autorit manifesta la propria volont,
nell'esercizio dei suoi poteri.
Tipicamente si tratta dell'atto amministrativo conclusivo di una sequenza
di atti all'interno di un procedimento amministrativo supervisionato da un
responsabile del procedimento amministrativo. Tramite un provvedimento
amministrativo si crea, modifica o estingue una determinata situazione
giuridica soggettiva al fine di realizzare un particolare interesse
pubblico affidato alla cura della pubblica amministrazione che ha posto in
essere il provvedimento.
ARTICOLO 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e
tecnica [cfr. artt.33, 34].
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
ARTICOLO 17
La potest legislativa esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni
nel rispetto della Costituzione, nonch dei vincoli derivanti
dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI


Il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo, noto anche con
l'acronimo MiBACT, il DICASTERO (Complesso burocratico che
governa un settore della pubblica amministrazione; ministero.)
del Governo della Repubblica Italiana preposto alla tutela della cultura,
dello spettacolo, e alla conservazione del patrimonio artistico e culturale e
del paesaggio e alle politiche inerenti alturismo.
L'attuale ministro della Cultura Dario Franceschini.
La struttura organizzativa del dicastero piuttosto complessa, ed stata
oggetto di ripetute modifiche. La struttura ministeriale dispone di uffici di
diretta collaborazione del ministro e uffici propri del dicastero, a livello
centrale, nonch di uffici periferici.
LE LEGGI REGIONALI
Una legge regionale, in Italia, la legge prodotta da un consiglio
regionale e messa in vigore nella sola Regione d'Italia nella quale essa
emanata.
In Italia la legge regionale prevista dall'art. 117 della Costituzione ed ha
la stessa posizione nella gerarchia delle fonti del diritto della legge
ordinaria.
Le leggi regionali seguono un procedimento formativo articolato
attraverso diverse fasi:
Fase di iniziativa
Il potere di presentare un disegno di legge all'approvazione del Consiglio
Regionale spetta:
ai singoli consiglieri regionali;
alla Giunta Regionale;
ai consigli provinciali e comunali, ma solo per le regioni
a statuto speciale
Fase istruttoria

Quest'attivit espletata dalle Commissioni Consiliari, in sede referente.

Fase deliberativa
Quest'attivit spetta esclusivamente al Consiglio Regionale.
La legge viene discussa in Consiglio, quindi viene votata articolo per
articolo, e infine votata nel suo complesso, con la votazione finale.
invece scomparsa la successiva fase che prevedeva l'apposizione del
visto da parte del Commissario governativo.
Fase integrativa dell'efficacia
Dopo che stata votata, la legge promulgata dal Presidente della Giunta
Regionale e pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale.
SOCIETA COMMERCIALI

Una societ, nel diritto e nella ragioneria, un soggetto esercente attivit


di impresa: essa pu essere costituita da un unico soggetto (societ
unipersonale) o da pi soggetti (persone fisiche e/o giuridiche) riunite
appunto in una societ (cosiddetta impresa collettiva).

LE FONDAZIONI
la fondazione un ente costituito da un patrimonio preordinato al
perseguimento di un determinato scopo.
La fondazione creata dalla persona fisica o giuridica (fondatore) che
destina il patrimonio allo scopo; i fondatori possono essere pi d'uno. Pu
anche essere costituita attraverso una disposizione testamentaria: in tal
caso sorge solo dopo la morte del fondatore e ha come patrimonio un suo
lascito.
Vi sono essenzialmente due tipi di fondazione:
la fondazione operativa (operating foundation) che persegue il suo
scopo direttamente, avvalendosi della propria organizzazione;
la fondazione di erogazione (grantmaking foundation) che persegue
il suo scopo indirettamente, finanziando altri soggetti che lo
perseguono.

LE ASSOCIAZIONI
Un'associazione, in diritto un ente costituito da un insieme di persone
fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo
comune.
Nell'ordinamento giuridico italiano, l'associazione una delle forme
aggregative riconosciute dalla legge, che ne tutela la libert costitutiva e le
forme di attivit. L'associazione ha base personale ed costituita da
almeno due persone che perseguano uno scopo comune legittimo, non
essendo il patrimonio un elemento essenziale. Con il contratto associativo
(l'atto costitutivo), due o pi soggetti si obbligano, attraverso una
organizzazione stabile, a perseguire uno scopo comune non economico.
IL CONTRATTO
Il contratto scaturisce dallo scambio del consenso: due o pi persone si
accordano sul contenuto del contratto che debbono concludere e si
impegnano a vicenda. Il rapporto giuridico su cui verte l'accordo delle
parti non pu che essere un bene in senso ampio suscettibile di valutazione
economica. I requisiti essenziali del contratto sono:
laccordo delle parti (o consenso): l'incontro delle volont delle
parti; e si divide in espressa e tacita
la causa: la funzione economico-sociale del contratto, cos definita
dalla relazione di accompagnamento al Codice Civile;
loggetto: la prestazione che deve essere eseguita dal debitore in
favore del creditore; dev'essere: POSSIBILE (quando un qualcosa
che esiste o pu venire ad esistenza), LECITA (quando non
contrario a norme imperative, all'ordine pubblico ed al buon
costume) DETERMINATA o DETERMINABILE (quando viene
determinata quantit e qualit);
la forma: il modo in cui si manifesta la volont. Nel nostro
ordinamento vige il principio di libert della forma, ma in alcuni casi
pu essere richiesta una forma determinata affinch il contratto sia
valido (es. la forma scritta per i contratti immobiliari).
La mancanza anche di uno solo di questi requisiti genera nullit del
contratto