Sei sulla pagina 1di 3

C un legame imprescindibile fra il sostrato economico e sociale di una nazione e la

sua discesa politica nella dittatura. Nessun uomo di potere dello scorso secolo pu
essere capito, studiato, inquadrato se non attraverso lanalisi della situazione generale
della terra che poi fin per governare, immancabilmente con il pugno di ferro. Non ci
sono eccezioni, in questo assunto, Hitler, Mussolini, Stalin, Hussein, Pinochet, Pol Pot e,
da ultimo, in ordine di cronaca, Gheddafi.
Il 1948 pu essere un buon punto di partenza, per cercare di delineare un tracciato
delle tensioni e delle rivoluzioni sociali che pose il fin allora silente mondo degli arabi
alla ribalta delle cronache. La dichiarazione di esistenza, pi ancora che di
indipendenza, dello Stato di Israele, in quellanno, fu lapice della crisi che da inizio del
secolo era nata nella terra di Palestina fra i coloni giudei aderenti al movimento
sionista che rivendicava terre perdute da pi di duemila anni come di diritto (divino e
legale) del popolo ebraico e le popolazioni arabe che ivi risiedevano da tempi ormai
immemori e per le quali, dal loro punto di vista, era un assurdit veder smembrata
quella che riteneva essere la loro nazione. Senza entrare nel dettaglio di una delle pi
gravi, e durature, crisi degli ultimi 70 anni dobbiamo comunque tenere presente che si
trattava di un affronto non solo ai Palestinesi in s ma a tutti coloro che si
riconoscevano in quella che superficialmente potremmo chiamare fratellanza
religiosa, un concetto semplificatore di un modo di pensare comune che avvicina i
credenti nella fede mussulmana aldil dei confini geografici e politici che li dividono.
Come una cancrena inarrestabile si diffuse un clima di odio e diffidenza verso le
nazioni delloccidente che appoggiavano quella che gli Arabi ritenevano una vera e
propria ingiustizia, ossia la nascita di Israele come stato sovrano, operazione tuttaltro
che indolore e che produsse espropri di terre, ghettizzazione culturale e politica dei
Palestinesi e decine di migliaia di profughi che si recarono verso le nazioni confinanti,
aumentandone i problemi interni sia da un punto di vista economico che sociale, con
la recrudescenza delle tensioni emotive e linsistenza affinch gli Ebrei fossero
ricacciati da dove erano venuti.
Mu'ammar Ab Minyar al-Qadhafi, meglio noto in terre doccidente semplicemente
come Gheddafi, nacque nel 1942 a Sirte, nella provincia della Libia Italiana di
Misurata. La sua infanzia contraddistinta dai sacrifici dei suoi genitori, secondo le
fonti pi attendibili semplici pastori, che riconoscendo una certa spigliatezza nel loro
unico figlio maschio, fecero di tutto affinch potesse affrancarsi dalla povert della loro
condizione, andando a studiare. La coincidenza dei periodi un fattore fondamentale,
negli sviluppi successivi della storia di Gheddafi: frequent una scuola di Sirte quando
le idee panarabe di libert e liberazione dalloccidente colonizzatore si erano irrigidite
con linfluenza del crescente risentimento anti-israeliano. Il giovane adolescente non
pot che subire il fascino di un pensatore come Gama Nasser, da lui poi
successivamente indicato come guida di tutta una vita, militare e politico egiziano che
influenz unintera generazione di giovani arabi, arrabbiati e consapevoli delle loro
potenzialit e che fu il promotore del colpo di stato che pose fine alla monarchia
egiziana. Gheddafi divenne un militante attivo e partecip allorganizzazione di gruppi
segreti di protesta, periodo questo decisamente enfatizzato dalla successiva
propaganda ma comunque fondamentale per la sua formazione come leader di
uomini, un ottimo banco di prova per affinare il suo naturale carisma e saggiare il
terreno intorno a lui. Nel 1961 entr nellaccademia militare di Bengasi e, come prassi

in quel tempo, pass alcuni mesi in Gran Bretagna per specializzarsi grazie alle scuole
di guerra della Nato (lo stesso avvenne, ad esempio, con gli ufficiali dellesercito
Iracheno, il cui addestramento venne affinato nelle accademie occidentali)
concludendo il corso di studio con il grado di capitano. Allinterno dei ranghi
dellesercito reale, la Libia era in quel momento governata da re Idris, dopo la
dichiarazione di indipendenza dallItalia nel 47, il giovane Gheddafi scopr che le sue
idee di Nasseriana derivazione erano comuni e ben accette fra gli ufficiali e la truppa.
Principalmente si rinfacciava al sovrano un eccessivo servilismo nei confronti di Stati
Uniti e Inghilterra, nazioni ritenute colpevoli di appoggiare il nemico degli arabi,
Israele, di conseguenza era solo questione di tempo perch potesse avvenire anche in
Libia ci che era avvenuto in Egitto: un colpo di stato militare e linstaurazione di una
Repubblica Araba (da non confondere con lidea di democrazia occidentale).
Loccasione di Gheddafi si present nel 1969, precisamente il 26 Agosto, quando
serrati i ranghi e scaldati gli animi ormai esasperati si pose alla guida di un colpo di
stato il cui risultato fu la caduta, il primo Settembre dello stesso anno, del regno di
Idris I (ufficialmente allestero per questioni di salute ma in realt in pre-esilio) e
linstaurazione di un governo da lui presieduto, auto proclamatosi Colonnello e dodici
ufficiali devoti al panarabismo di Nasser. La prima azione politica fu la promulgazione
di una politica di nazionalizzazione delle imprese e delle banche, estraniandosi
completamente dal capitalismo delle nazioni della Nato e avvicinandosi,
concettualmente, al socialismo e economicamente allUnione Sovietica, unica
alternativa nel mondo bipolare della Guerra Fredda (accordi del 1972 per lo sviluppo
dellestrazione petrolifera). Altro colpo alle nazioni occidentali fu la chiusura delle basi
militari in territorio libico. Con una di quelle che diverranno le sue caratteristiche
inversioni di marcia promulg poi un documento, 1974, in cui dichiarava il comunismo,
al pari del capitalismo, male del mondo. Loscillare fra ideologie, con il conseguente
coinvolgimento di tutte le attivit che amministrare uno stato comportano, scatur in
un irrigidimento di Gheddafi nelle sue posizioni, contestate dal consiglio dei dodici e
lavvio verso una dittatura vera e propria, con leliminazione degli avversari politici e
lutilizzo sempre pi massiccio della polizia politica, nerbatura di ogni saldo regime.
Gheddafi si ritrov, nel suo tentativo di rendere la Libia autarchica a essere isolato e
senza un punto di riferimento mondiale. E in questo contesto che nasce il Libro
Verde, una sorta di memorandum in cui si descrivono i dettagli del socialismo arabo,
un tentativo, non del tutto fallito, del leader libico di fornire delle fondamenta su cui
poggiare, agli occhi del suo popolo e del mondo islamico in generale, il suo governo.
Questa politica fu demagogicamente vincente, pur essendo comunque presente,
soprattutto nelle trib del sud, il malcontento che sfocer poi nella guerra civile che
pose fine al regime e alla vita del Colonnello. I primi cambiamenti, sempre
contraddistinti dalla camaleontica capacit di Gheddafi di saper avvicinare, di volta in
volta, paesi stranieri per garantire operazioni commerciali necessarie alleconomia
nazionale, avvennero con la caduta dellUrrs e la successiva riorganizzazione
mondiale, tant che nel 1993 venne concessa una certa libert alle iniziative
commerciali private (allingrosso) anche se di questo ne approfittarono soltanto pochi
membri di una casta ormai ben delineata che orbitava intorno alla figura di Gheddafi,
ormai noto per il suo stravagante stile di vita personale oltre che nella sua politica
estera.
Nel 1991 ad esempio, dichiar Saddam Hussein un folle pur non appoggiando
lintervento degli Stati Uniti e della loro coalizione (ricordiamo che nel 1986 Reagan

ordin un bombardamento di precisione in territorio libico volto alleliminazione di


Gheddafi) e il suo oscillare fra la correttezza dellidea di fondo e la condanna del
terrorismo islamico a seguito degli attentati in territorio americano nel 2001, resero
Gheddafi lunico leader di uno stato definito canaglia dagli USA a intrattenere
comunque relazioni con i paesi europei confinanti, primo fra tutti lItalia del periodo
Berlusconi, il quale concluse una diatriba lunga 50 anni sul risarcimento dei danni del
colonialismo italiano con la promessa di fondi per 5 miliardi di euro, oltre alla
costruzione di varie infrastrutture.
Nel 2003 addirittura lo stato di paese nemico cambi radicalmente, Bush, di fronte alla
collaborazione libica contro il proliferare di armi di distruzione di massa e un
ammorbidimento delle posizioni di Gheddafi, sempre cangianti alloccasione, annull
le sanzioni economiche e lo stesso fece lEuropa (che comunque non le aveva mai
rispettate completamente). Nel 2006 le relazioni diplomatiche fra USA e Libia vennero
ristabilite completamente. Con lappoggio dei figli, conoscitori delloccidente e meno
politicizzati nelle scelte estero, Gheddafi apr alle compagnie estere, al commercio e
alle relazioni internazionali, viaggiando molto e mostrandosi come leader fidato agli
occhi del mondo non arabo. Un periodo di rinascita durante il quale il passato
sembrava essere scomparso, lattentato al Loockheed del 1988, in Scozia, attribuito in
prima persona a Gheddafi, dimenticato. Tutto in nome del denaro. La storia per
insegna che quando i proventi di una auspicata rinascita economica vengono percepiti
come appannaggio di pochi, eletti, membri di una casta, quando un secondo
movimento di rinascita araba, affine a quello che influenz Gheddafi, inizia a muoversi
tra i giovani, non pi semplici pastori ignoranti ma in grado di connettersi,
interfacciarsi e unirsi, il tempo dei dittatori inizia a farsi greve, la sabbia nella clessidra
sempre pi rada e gli eventi inarrestabili.