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GLI ENZIMI PROTEOLITICI

Gli enzimi proteolitici proteasi o peptidasi sono una classe di


enzimi idrolitici coinvolti nella digestione proteica. Questi enzimi,
nel loro insieme, sono essenziali per la digestione delle proteine
alimentari,

che

vengono

ridotte

frammenti

sufficientemente piccoli da permetterne l'assorbimento.

molecolari

noto da tempo che lassunzione di alimenti ricchi di enzimi


permette di migliorare le nostre naturali capacit digestive. Infatti,
l'uso di enzimi attraverso alimenti opportunamente fermentati
coincide con gli inizi della storia e della cultura. Gi gli antichi
Sumeri utilizzavano bevande fermentate a base di orzo (birra).
In tutti i popoli di tutti i continenti troviamo poi cibi e
bevande ricchi di fermenti ed enzimi.
Le proteasi adibite alla digestione delle proteine di origine
alimentare rappresentano soltanto una piccola parte della grande
famiglia a cui appartengono. Fenomeni proteolitici a carico delle
fibre muscolari vengono attivati dal digiuno e dall'esercizio fisico
prolungato allo scopo di produrre energia e glucosio a partire da
alcuni aminoacidi glucogenetici.

Gli enzimi fungali hanno degli ulteriori vantaggi, sia rispetto


alle fonti animali che a quelle vegetali. Mentre gli altri sono tutti
enzimi proteolitici, cio digeriscono soltanto le proteine, essi hanno
uno spettro completo: non solo proteasi, ma anche lipasi (grassi),
lattasi (latticini), amilasi e glicoamilasi (carboidrati e zuccheri), e
perfino endofitasi, che scompone quellacido fitico, presente nei
cereali integrali, il quale impedisce una buona assimilazione dei
minerali da vegetali ed erbe.
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Anche le proteasi vegetali sono sintetizzate dalle piante allo


scopo di difendersi da patogeni, degradare peptidi e modificare
struttura e funzione di altre proteine.
Gli enzimi derivati da funghi e da piante sembrano pi
resistenti all'inattivazione ed alla denaturazione esercitata dagli
acidi gastrici rispetto agli enzimi di derivazione animale. La
pancreatina e la pancrelipasi necessitano di un rivestimento enterico
per prevenire la denaturazione ed inattivazione da parte degli acidi
gastrici. Nell'intestino tenue, una frazione degli enzimi pu essere
assorbita tramite circolazione enteropancreatica, anche se la
maggior parte della farmacocinetica umana degli enzimi orali non
ancora stata del tutto chiarita.
stato osservato che spesso vi una carenza di enzimi
proteolici nella dieta prevalentemente dovuta ai tipi di trattamento
degli alimenti, che porta come conseguenza ad un aumento di
patologie legate al malassorbimento.

Nel 1906 John Beard, un embriologo scozzese, riport alcuni


casi curati con successo nel suo libro "The Enzyme treatment of
cancer and its scientific basis".
Il Dr. Edward Howell, pioniere dellenzimologia alimentare, gi
negli anni 20 osservava che una dieta terapeutica basata su digiuno
e cibi crudi, produceva effetti curativi ed un potenziamento generale
della salute a causa della significativa diminuzione della richiesta di
enzimi digestivi propri del corpo umano. In questo modo, gli enzimi
del sistema immunitario erano in grado di aumentare lattivit di
disintossicazione. I cibi crudi, quindi, erano in grado di alleviare il
carico del processo digestivo dallorganismo in virt della loro
ricchezza enzimatica, con conseguente potenziamento del livello
generale di salute. Da allora prodotti a base di proteasi sono stati
utilizzati da diversi terapeutici per la cura delle malattie
degenerative, prima nell'ambito della medicina non convenzionale e
pi recentemente anche come supporto ai protocolli terapeutici
ufficiali.
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Purtroppo, i cibi di oggi sono assolutamente carenti di enzimi a


causa

dei

metodi

di

coltivazione

su

larga

scala

dellimpoverimento dei terreni, per non parlare dei processi di


trasformazione e lavorazione degli alimenti, o del semplice
procedimento di cottura, che non preservano le propriet
enzimatiche dei cibi. Peraltro, un cibo crudo fornisce solo gli
enzimi necessari alla digestione di quel particolare cibo crudo, e
non quindi in grado di assicurare extra-enzimi in grado di digerire
cibi cotti o trattati.
Del resto, non pensabile o consigliabile lassunzione di carni,
uova e fagioli crudi, anche a causa del rischio di infezioni
batteriche, e inoltre molti trovano difficile digerire la grande
quantit di fibra presente nei cibi crudi.
Dato per scontato che la maggior parte delle persone adotta una
dieta con pi alte percentuali di cibo cotto rispetto a quello crudo si
rende sempre pi necessaria lintegrazione con enzimi alimentari di
alta qualit.
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Una dieta a base di cibi cotti o trattati o comunque poveri di enzimi


contribuisce ad una eccessiva ipertrofia della ghiandola pituitaria, la
quale, come si sa, svolge unazione di regolazione nei confronti di
tutte le altre ghiandole. Cibi cucinati, bevande caffeiniche e
alcooliche, riniti e affezioni virali, gravidanze, stress, esercizio
fisico estremo e cattive condizioni climatiche

comportano un

rapido consumo di enzimi. In pi, il nostro organismo perde


giornalmente enzimi attraverso i normali processi di eliminazione
quali la sudorazione, lurina e le feci. Ugualmente, il pancreas
umano risulta abbondantemente ipertrofizzato se confrontato con
quello degli animali che si nutrono solo di vegetali crudi. Basti
pensare che mentre il pancreas di un uomo di circa 63 Kg pesa tra
gli 85 e i 90 grammi, quello di una pecora di circa 38 Kg pesa
appena 18 grammi; il pancreas di un cavallo di circa 545 Kg pesa
solo 330 grammi.

Risulta evidente cio quanto poco pesi luomo se confrontato al


cavallo e di nuovo, se messo a confronto, quanto pi grande risulti
il suo pancreas.
Un interessante esperimento a riguardo, stato condotto nelle
Filippine dalla Scuola di Igiene della Salute Pubblica (1933). La
Scuola ha effettuato 768 esami post-mortem, giungendo alla
conclusione che il pancreas dei Filippini era dal 25 al 50% pi
pesante di quello di Europei ed Americani, probabilmente a causa
della dieta principalmente a base di riso cotto, consumato tre volte
al giorno, che costringeva il pancreas ad un iperlavoro di secrezione
enzimatica, in particolare di amilasi. Va rimarcato che un organo
ipertrofizzato indica spesso una condizione patologica con
implicazioni degenerative.
Anche il Dr. Edward Howell giunto alla conclusione che
lipertrofia del pancreas il risultato di un adattamento patologico
ad una dieta principalmente a base di cibo cotto.

Una ricerca condotta presso lUniversit del Minnesota ha mostrato


cambiamenti significativi nel peso degli organi dei topi nutriti con
cibo cotto: sia il pancreas che le ghiandole submascellari
aumentavano il loro peso dal 20 al 30%.
Ulteriori ricerche condotte da Grossman hanno evidenziato il ruolo
di adattamento che la dieta gioca nella secrezione pancreatica.
Recenti studi clinici hanno evidenziato numerosi benefici nei
pazienti affetti da neoplasie trattati con enzimi proteolitici di origine
vegetale che presentano minori controindicazioni rispetto a quelli
animali e costituiscono degli ottimi rimedi preventivi o coadiuvanti
naturali alle terapie mediche .

Gli integratori a base di enzimi (galattosidasi, chimotripsina, lattasi,


pancreatina, pancrelipasi, papaina e pepsina) sono utilizzati anche
come digestivi. Ad esempio, la pancreatina e la pancrelipasi
vengono utilizzati, come terapia di sostituzione dell'enzima
pancreatico, in pazienti affetti da insufficienza pancreatica
secondaria, fibrosi cistica, pancreatite alcolica cronica. La pepsina,
in associazione con acido cloridrico diluito, stata utilizzata come
trattamento aggiuntivo nell'ipocloridria gastrica. La papaina
utilizzata come digestivo. La lattasi efficace nei soggetti con
intolleranza al lattosio, e la cellulasi ha dato effetti positivi in
soggetti con flatulenza. L'amilasi stata usata come digestivo, come
la chimotripsina e la bromelaina. L'alfa-galattosidasi viene
utilizzata per controllare la flatulenza nei soggetti che sviluppano
eccessivo gas intestinale a causa del consumo di certi alimenti,
come i fagioli. Alcuni (bromelaina, superossido dismutasi,
chimotripsina, papaina e tripsina) sono indicati per l'attivit
antinfammatoria. La superossido dismutasi, usata per via intra10

articolare, si dimostrata un efficace antinfammatorio negli


animali.
anche stato ipotizzato che la somministrazione orale di enzimi
proteolitici possa indurre la sintesi di antiproteinasi e possa anche
essere in grado di ridurre i livelli di citochine. Sono stati anche
valutati gli effetti che gli enzimi hanno sulle molecole di adesione e
sul metabolismo antiossidante.
Studi clinici sugli enzimi proteolitici in oncologia sono stati
effettuati su un enzima preparazione costituito da una combinazione
di papaina, tripsina e chimotripsina. Questi studi hanno dimostrato
che la terapia enzimatica in grado di ridurre gli effetti negativi
causati dalla radioterapia e chemioterapia; tale effetto benefico
sembrerebbe essere dovuto al loro effetto antiinfiammatorio, anche
se il meccanismo dazione non stato ancora del tutto chiarito.
Sono stati riportati miglioramenti sia della condizione
generale e della qualit della vita, sia per quanto concerne
l'aspettativa di vita. In particolare uno studio a doppio cieco
11

condotto dal Dr. Nicholas Gonzalez del National Institute of


Health's National Center for Complementary and Alternative
Medicine, in collaborazione con il National Cancer Institute, ha
mostrato, utilizzando un programma dietetico disintossicante con
enzimi pancreatici, un significativo incremento della sopravvivenza
in pazienti con tumori non operabili.
Il meccanismo della potenziale attivit antinfammatoria degli
enzimi proteolitici bromelaina, chimotripsina, papaina e tripsina
non sono completamente conosciuti. Si pensa che una frazione di
questi enzimi proteolitici probabilmente venga assorbita tramite la
circolazione enteropancreatica. Si ipotizzato che la potenziale
attivit antinfammatoria di questi enzimi possa essere giustificata,
almeno in parte, dall'attivazione della produzione di plasmina dal
plasminogeno e dalla riduzione della chinina tramite la conversione
del

chininogeno

in

chinina.

La

degradazione

degli

immunocomplessi circolanti pu essere un altro possibile


meccanismo.
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Benefici nutrizionali degli enzimi proteolitici

Quasi tutte le creature viventi possiedono organi distinti che


permettono agli enzimi esogeni (cio introdotti con il cibo) di agire,
prima che entri in azione la normale funzione digestiva. Si capisce,
quindi, quanto sia fondamentale lazione di pre-digestione portata
avanti dagli enzimi alimentari per alleggerire il carico proprio
dellapparato digerente e delle funzioni collegate.
Numerosi studi hanno mostrato che la quantit appropriata di
enzimi alimentari permetteva di digerire circa il 60% di amidi, il
30% di proteine e il 10 % di grassi prima che la pepsina (uno degli
enzimi endogeni) venisse attivata.
La carenza di enzimi alimentari fa s che il cibo risulti in una
digestione non appropriata. Gli studi di Virchow, che risalgono a
circa un secolo fa, mostrarono levidenza di una Leucocitosi
digestiva, dove il numero delle cellule dei globuli bianchi
aumentava dopo un pasto. Ulteriori ricerche portate avanti da
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Kouchakoff ne attribuirono la causa ai cibi cotti e lavorati.


Kouchakoff, infatti, osserv che il cibo crudo non induceva alcuna
modificazione nel conteggio dei globuli bianchi, mentre quello
cotto, particolarmente la carne, causava un rapido aumento nei
livelli leucocitari del sangue. In pratica, quando le molecole di cibo
non completamente digerito vengono assorbite, lorganismo le
identifica come antigeni estranei formando complessi immunitari
circolanti. Il sistema immunitario, in seguito, attiva i leucociti
macrofagi per digerire queste molecole di cibo. Quando gli enzimi
alimentari sono presenti, la pre-digestione da essi innescata rende
inutile la presenza dei leucociti digestivi consentendo al sistema
immunitario di focalizzare la propria azione sulla prevenzione
dellinsorgenza delle malattie piuttosto che sulla digestione.
Uno studio comparativo sui livelli di enzimi contenuti nel sangue,
nelle urine e nei succhi gastrici degli umani introduce alcuni dati
molto

interessanti.

Ammettendo

che

la

dieta

media

sia

prevalentemente a base di cibi cotti (cio possiede solo una frazione


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del contenuto originale di enzimi), risulta levidenza di un maggior


tasso di riserva enzimatica nei tessuti dei giovani adulti se
confrontato a quello degli anziani. I giovani che consumano
prevalentemente cibi poveri di enzimi sono quindi pi soggetti ad
impoverimento delle proprie riserve.
Un interessante esperimento effettuato sulla saliva ed il suo
contenuto in amilasi stato condotto presso il Michael Reese
Hospital, a Chicago. Nellesperimento sono stati usati adulti
compresi tra i 21 e i 31 anni ed un altro gruppo formato da persone
tra i 69 ed i 100 anni di et. E stato dimostrato che il gruppo
composto da individui giovani possedeva un contenuto di amilasi
salivare fino a 30 volte superiore rispetto a quello formato da
individui anziani.
I risultati di questo esperimento dimostrano il perch le persone pi
giovani possano tollerare meglio una dieta a base di pane bianco,
amidi e cibi cotti in quantit predominante. Al contempo, dal
momento che le riserve di enzimi diminuiscono collaumentare
15

dellet, gli stessi cibi, consumati da persone pi anziane, possono


causare malattie a carico del sangue, costipazione (ostruzione
intestinale), ulcere sanguinanti, gonfiori e artriti dovute alla
digestione incompleta con conseguente fermentazione nel tratto
gastro-intestinale e rilascio di tossine che finiscono nel flusso
sanguigno andando poi a depositarsi nelle articolazioni e in altri
tessuti molli.
Esiste una correlazione ben definita tra la quantit di enzimi che un
individuo possiede e lammontare di energia di cui pu disporre. Il
Dr. Howell afferma che Gli enzimi sono una vera pietra di
paragone della vitalit. Gli enzimi offrono un importante mezzo di
calcolo per lenergia di un organismo. Ci che noi chiamiamo
energia, forza vitale, energia nervosa e forza pu essere sinonimo
di attivit enzimatica.
Il costruirsi e distruggersi dei tessuti la diretta conseguenza
dellattivit degli enzimi. Come conseguenza di ci, quando il
nostro livello di enzimi si abbassa diminuisce anche il nostro tasso
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metabolico e la nostra energia. Pertanto esiste una correlazione tra


livello di enzimi, vitalit dei tessuti e livelli di energia.
in atto una tendenza crescente ad integrare la dieta con minerali e
vitamine. Non altrettanta attenzione viene per posta nellassumere
integratori di enzimi o cibo crudo. Questo pu facilmente tradursi in
unauto-sconfitta, in quanto lorganismo cercher di mantenere i
suoi livelli enzimatici liberando enzimi rubati da altre parti del
corpo. Questo si traduce facilmente in esaurimento, spossatezza,
invecchiamento prematuro oltre che bassi livelli di energia.

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Lutilizzazione delle vitamine dipende dagli enzimi ed essi a loro


volta dipendono spesso dalle vitamine. Osservazioni cliniche hanno
dimostrato che quando si assumono formulazioni a base di
vitamine/minerali miscelate con enzimi occorrono quantitativi pi
bassi di vitamine e minerali. Sembra quindi che lorganismo
necessiti di piccole quantit di vitamine e minerali se questi
vengono combinati con enzimi.
Alcuni studi hanno dimostrato che i tessuti adiposi di soggetti
affetti da obesit riportavano un livello di lipasi diminuito. La
ricerca scientifica ha dimostrato che i tessuti di animali e vegetali
fanno registrare al contrario alti livelli di lipasi.
Studi condotti dal Dr. David Galton della Facolt di Medicina
dellUniversit di Tufts ha esaminato 11 individui di peso variabile
dai 100 ai 104 Kg ciascuno ed ha scoperto una carenza enzimatica a
livello di tessuti adiposi. La carenza di lipasi si riscontra anche nei
casi di Lipoma. La funzione dellenzima lipasi naturalmente
quella di assistere la scomposizione delle molecole di grasso ma
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anche di assistere la funzione di immagazzinamento del grasso.


Basti pensare alla perdita di peso che si verifica negli animali
ibernati, dovuta proprio a questo importantissimo enzima.
La carenza di lipasi provoca un ristagno e accumulo dei grassi nelle
arterie, nei capillari e negli organi, che pu sfociare in patologie
cardiocircolatorie e ipertensione.
Berker e Meyers hanno scoperto grosse carenze di lipasi
conducendo uno studio su individui affetti da arteriosclerosi e
ipertensione associati ad un lento assorbimento dei grassi. La loro
ricerca ha dimostrato che il livello ematico di enzima lipasi era
appena la met di quello riscontrato in individui di 27 anni di et.
Durante la stessa ricerca, si osservato che a livello di vasi
sanguigni ed arterie i grassi non digeriti in modo appropriato dalla
lipasi vengono assorbiti in maniera distorta causando indurimento
delle arterie, aumento del colesterolo, ipertensione e arteriosclerosi.
I depositi di grasso possono ostruire i vasi stessi impedendo al
sangue di giungere al cuore, con la conseguenza che lo stesso deve
19

aumentare il proprio ritmo per contrastare la congestione ma


ovviamente il tutto si traduce in aumento della pressione e
ingrossamento del muscolo cardiaco.
Una ricerca condotta dal Dr. Beazell sul Journal of Laboratory and
Clinical Medicine ha dimostrato che nella prima ora del processo
digestivo vengono digeriti nello stomaco molti pi amidi che
proteine.
Olaf Berglim, professore di Fisiologia allIllinois College of
Medicine, ha ulteriormente confermato questa tesi somministrando
ai suoi pazienti una dieta a base unicamente di patate lesse e pane,
cio grandi quantitativi di amidi, rilevando che dopo 45 minuti
nello stomaco il 75% dellamido nelle patate ed il 59% dellamido
nel pane era digerito.
La ricerca ha dimostrato che nei primi 45-60 minuti della digestione
una buona percentuale di cibo pu essere predigerito nello stomaco
dagli enzimi alimentari prima di raggiungere lintestino tenue, dove

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il pancreas secerne i propri enzimi per proteine, amidi e grassi a


livello di duodeno.
In virt di questo meccanismo, se il cibo non viene adeguatamente
predigerito il pancreas incrementa la propria attivit al fine di
reclutare enzimi da tutto il corpo, finendo presto sotto stress.
Il testo di Anatomia di Gray cita il Dr. Walther B. Cannon,
unautorit in materia, per affermare che lo stomaco ... consiste di
due parti fisiologicamente distinte: la porzione cardiaca ed una
cavit di raccolta del cibo nella quale la digestione salivaria
continua; la porzione pilorica il sito della digestione gastrica
attiva. Non ci sono onde peristaltiche nella regione cardiaca.
Esiste una legge detta dellAdattamento Secretivo degli Enzimi
Digestivi la quale stabilisce che tanto maggiore il carico che
viene assolto nella digestione dagli enzimi alimentari esogeni, tanto
minore sar il carico posto su pancreas e intestino tenue per
secernere enzimi appropriati, conservando la capacit enzimatica
propria dellorganismo per svolgere gli altri importantissimi
21

processi metabolici quali la riparazione di tessuti, organi ed altre


funzioni.
Quando i livelli ematici di amilasi sono insufficienti, il tasso di
zucchero ematico pu aumentare.
In alcuni esperimenti eseguiti da Grublers e Myers stato
dimostrato che somministrando amilasi ad individui normali dopo
che questi avevano ingerito 80 grammi di zucchero, i livelli di
zucchero ematico rimanevano stabili. Altri studi hanno dimostrato
che la somministrazione di amilasi per via orale o intramuscolare
causa un abbassamento dei livelli di zucchero ematico nei soggetti
affetti da diabete.
Bassler ha dimostrato che l86% dei soggetti diabetici da lui
esaminati mostravano una carenza di amilasi a livello di secrezioni
intestinali. In seguito alla somministrazione di amilasi, il 50% dei
pazienti (che assumevano regolarmente insulina) erano in grado di
controllare i loro livelli di zuccheri senza ricorrere pi allinsulina.

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altres dimostrato che il cibo non correttamente digerito pu


causare reazioni tossiche. Per esempio, il Dr. W.W. Oelgoetz ha
dimostrato che le molecole di proteine, amidi e grassi non ben
digerite vengono assorbite nel flusso sanguigno e possono dar luogo
a reazioni allergiche se non controbilanciate da un adeguato livello
di enzimi. Somministrando enzimi amilasi, proteasi e lipasi
oralmente ai suoi pazienti, il livello enzimatico del sangue stato
normalizzato e le affezioni allergiche alleviate.
Sembrerebbe logico quindi affermare che una dieta ricca di enzimi
alimentari

aiuta

il

normale

processo

di

purificazione

disintossicazione. Allo scopo sono necessari enzimi che possano


restare attivi nelle zone a pH acido preposte alla pre-digestione
della parte bassa dello stomaco e nellambiente alcalino
dellintestino tenue. Il Dr. Howell dopo anni di ricerca ha scoperto
che gli enzimi presenti in certi funghi, se messi in coltura su una
base alimentare come grano, crusca o fagioli di soia, producono
enzimi proteasi, amilasi, lipasi e cellulasi che hanno la particolarit
23

di rimanere attivi in una gamma di valori di pH molto vasta e


possono

lavorare nellintero tratto intestinale

aiutando ad

incrementare i modelli enzimatici carenti nel sangue. Possiamo


tranquillamente affermare che gli enzimi alimentari su base
vegetale sono sicuramente pi attivi di quelli provenienti da fonti
animali in quanto sono in grado di svolgere limportante lavoro di
pre-digestione nello stomaco, dove quelli di provenienza animale
sono assolutamente inattivi.
Un interessante monitoraggio della salute e dello sviluppo di 20.061
bambini durante i primi 9 mesi di vita stato condotto a Chicago,
presso lInfant Welfare Center. Di questi, il 48,5% erano allattati
interamente al seno, il 43% solo parzialmente al seno e il restante
8,5% veniva allattato solo artificialmente. Al termine dello studio, i
dati relativi al tasso di mortalit erano i seguenti:

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N. bambini

Bambini deceduti

Allattati interamente al seno 9.749

15

0,15

Allattati parzialmente al seno 8.605

59

0,7

Allattati artificialmente 1.707

144

8,4

Come si pu notare, il tasso di mortalit registrato nel caso 3 ben


56 volte pi elevato di quello relativo al caso 1. Dei bambini
allattati al seno, 4 sono morti a causa di infezioni respiratorie,
mentre ben 82 dei 1.707 bambini allattati artificialmente sono morti
per lo stesso problema. Negli Stati Uniti nasce un bambino deforme
ogni 5 minuti, il che equivale ad un bambino ogni 10 famiglie. Solo
in questo paese si mettono al mondo 250.000 bambini deformi
allanno, di cui il 75% riporta disturbi a carico del piano mentale.
Sovra-alimentare un bambino, specialmente con cibo cotto e
devitalizzato, si traduce in una maggior richiesta di enzimi endogeni
per la digestione lasciando cos scoperte le richieste del sistema
immunitario, con una evidenza di scarsa energia, aumento dei grassi
corporei e quindi maggior carico su cuore, reni polmoni. Gli enzimi

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alimentari aggiunti alla dieta costituiscono una soluzione eccellente


a questo problema.
Probabilmente non stato sottolineato ancora abbastanza quanto
proteine non digerite e altre proteine nella forma di virus, lieviti e
batteri che penetrano le pareti intestinali siano potenzialmente
tossici per lintero sistema organico. Gli allergeni possono
semplicemente entrare in circolo insieme allaria che respiriamo.
Essi si attaccano alle molecole di proteine mal digerite che
vengono assorbite nel flusso sanguigno. Tutte questo si traduce in
un bombardamento proteico continuo che risulta in una aumentata
richiesta dellenzima proteasi e in una pressione a carico del sistema
immunitario. Gli enzimi svolgono limportantissimo compito di
digerire queste molecole proteiche consentendo la normale
eliminazione degli allergeni attraverso il flusso linfatico.
Un esempio abbastanza diffuso la Candida albicans, un lievito
che si trova normalmente nel tratto intestinale e nelle aree vaginali
di animali e umani, ma pu facilmente prendere il sopravvento se
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lorganismo (particolarmente il sistema immunitario) indebolito.


La Candida anchessa un corpo proteico e pu cambiare forma
nellintestino, restando nella forma lievito-fungo ed entrando in
circolazione oppure pu sviluppare una struttura radicale che
penetra letteralmente gli intestini lasciando unampia apertura per
tutti gli altri batteri, antigeni e proteine non digerite circolanti.
Queste sostanze sono la causa principale delle sintomatologie pi
varie, dai fenomeni allergici a stati di ansia, sensazione di fatica,
disturbi digestivi, vaginiti, cistiti, problemi mestruali ed emicranie.
Questa anche la ragione per cui lapproccio terapeutico usato nelle
allergie utilizzato anche per combattere la Candidosi.
Fermenti, lieviti e la maggior parte degli antigeni, essendo corpi
proteici, possono essere eliminati associando alla dieta una
supplementazione con enzimi alimentari. Cos facendo si vanno a
nutrire le cellule dei globuli bianchi con conseguente aumento del
potenziale immunitario.

27

Un approccio efficace per la candidosi, le allergie e qualsiasi altro


problema sistematico di consumare enzimi alimentari vegetali tra
un pasto e laltro. Questo per aumentare lattivit enzimatica a
livello di tratto digerente e flusso sanguigno. Inoltre anche luso del
Lactobacillus acidophilus aiuter a tenere sotto controllo il
diffondersi

di

lieviti

parassiti

nellintestino

nutrendo

contemporaneamente il sistema immunitario.


Gli atleti possono beneficiare grandemente dellintegrazione con
enzimi alimentari, dal momento che assumono gi vitamine,
minerali e preparati alimentari concentrati. Sono gli enzimi che
fanno funzionare questi nutrienti. Inoltre lesercizio fisico provoca
un innalzamento della temperatura corporea e quindi una maggior e
pi rapida richiesta organica di enzimi. Allo stesso tempo i
carboidrati vengono bruciati pi in fretta e sono necessari pi
nutrienti per il rifornimento energetico. Poich gli atleti adottano
diete principalmente a base di cibo cotto, se lorganismo non viene
rifornito dallesterno di enzimi alimentari la riserva propria
28

dellorganismo subisce una drastica riduzione a causa del rapido


incremento della richiesta di enzimi endogeni.

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ENZIMI PROTEOLITICI E DIETA


MACROBIOTICA

noto che vi sono cibi che richiedono una digestione lunga e


complessa, altri che vengono assimilati rapidamente; noto anche
che cibi diversi richiedono enzimi diversi e condizioni diverse per
la digestione. anche notevole la specificit dei succhi digestivi
riversati nel canale digerente: variano, col variare del cibo, la
composizione della secrezione salivare, del succo gastrico, enterico
e pancreatico, della secrezione biliare.
Lorganismo cerca, volta per volta, di far s che lambiente del tubo
digestivo sia quello ottimale per la trasformazione degli alimenti in
sostanze

assimilabili.

Ma

quando

sono

presenti

contemporaneamente alimenti che necessitano di condizioni molto


diverse per essere digeriti, questa fine capacit discriminativa
sprecata: lapparato digerente non potr far altro, per attenuare i

30

danni, che creare condizioni intermedie, di compromesso", lontane


da quelle ottimali per ciascun alimento preso singolarmente.
Ne deriva che i cibi non dovrebbero essere presenti nello stesso
tempo, in modo indiscriminato, nel tubo digerente, e se questo
avviene la conseguenza sar una digestione imperfetta: mescolanze
scorrette sono mal digerite, mal assimilate, affaticano inutilmente
lapparato digerente e producono scorie tossiche.
Le corrette associazioni alimentari sono finalizzate a mescolare
nello stesso pasto solo alimenti che richiedono condizioni digestive
compatibili.

31

Mangiando quindi assieme, per esempio pasta e carne, sia ha


una secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido, che
render impossibile lattivit della ptialina e di conseguenza
estremamente difficoltosa la digestione dei carboidrati. Anche
combinazioni di diversi cibi proteici possono creare problemi. Per
esempio, il succo gastrico per la carne fortemente acido fin
dallinizio, quello per il latte, invece, acido solo verso la fine della
digestione, per cui una combinazione particolarmente nociva pu
essere quella tra carne o pesce e latte, perch questo alimento, a
contatto con lacidit dello stomaco, coagula in grumi e fiocchi che
possono contenere frammenti di carne che, non venendo a contatto
con il succo gastrico, rischiano di passare inalterati nel successivo
tratto intestinale.
Nellambito della bioterapia nutrizionale limpiego degli enzimi
proteolitici di origine vegetale integratori alimentari costituisce
unottima soluzione per migliorare lo stato di salute dellindividuo,
prevenendo anche linsorgenza di numerose patologie.
32

Estratti vegetali con un elevato contenuto di enzimi proteolitici,


sono stati utilizzati per un lungo tempo in medicina tradizionale.
Oltre ad enzimi proteolitici da piante, la 'moderna' terapia
enzimatica include enzimi pancreatici.
Un regime dietetico che agisce soprattutto a livello di
prevenzione per mantenere lindividuo nelle migliori condizioni di
salute psicofisica pu anche servire alla cura di alcuni disturbi
digestivi. rappresentato dalla dieta macrobiotica (macro=grande e
bios=vita). Essa basata su unantica filosofia cinese (taoismo)
secondo cui la realt formata dal rapporto tra due energie: Yang
(maschile) e Yin (femminile). E la salute il frutto di un giusto
rapporto tra le due energie. La macrobiotica si basa perci
essenzialmente sulla ricerca dellequilibrio tra le due forze opposte
e complementari dello yin e dello yang perch quando questo
equilibrio si rompe subentrano le malattie. ...
La paternit del termine macrobiotico attribuita addirittura ad
Ippocrate, il padre della medicina moderna occidentale che visse a
33

cavallo fra il IV e il V secolo avanti Cristo. Nel suo saggio Aria,


Acqua, Luoghi, il medico ateniese utilizz questo vocabolo per
descrivere le persone sane e longeve. Altri eruditi del passato, fra
cui Erodoto, Galeno e Aristotele, utilizzarono successivamente il
termine in riferimento a stili di vita in grado di assicurare una vita
lunga e sana, anche attraverso unalimentazione semplice e
bilanciata. Fu in seguito Christoph Wilhelm Hufeland, medico e
igienista tedesco, che rispolver la macrobiotica verso la fine del
diciottesimo secolo nel suo libro Makrobiotik, The Art of
Prolonging Life (Macrobiotica, larte di prolungare la vita,
1797). proprio Von Hufeland ad essere considerato il fondatore
della teoria macrobiotica moderna.
Il successo attuale di questa teoria alimentare tuttavia da
accreditare al filosofo giapponese Nyioti Sakurazawa che, con lo
pseudonimo di George Oshawa, agli inizi del 900 teorizz la dieta
macrobiotica basandosi sui criteri dellalimentazione seguita dai
monaci buddisti giapponesi, e sugli scritti di Von Hufeland. Oshawa
34

fu un grande comunicatore e divulgatore delle discipline orientali,


prima in patria e poi in Occidente.
Secondo la scienza della macrobiotica, il perfetto equilibrio tra
questi due elementi pu portare al benessere fisico e psichico. In
questa dieta tutti gli alimenti vengono suddivisi secondo il principio
dello yin e dello yang, ad esempio il sale rappresenta lo Yang pi
estremo, mentre lo zucchero rappresenta lo Yin pi estremo. Resta
ovvio che l'uno attira l'altro, infatti seguendo l'esempio sopra, un
corpo che assume grosse dosi di sale, automaticamente cercher di
equilibrarlo con grosse dosi di zucchero.

35

La dieta che solitamente viene consigliata, consiste nella


ripartizione in percentuali del cibo ingerito.
Gli alimenti utilizzati nella macrobiotica, sono i cereali (riso
integrale, miglio, orzo, avena, farro ecc.), le verdure (quelle di
stagione, con l'esclusione delle solanacee e delle patate, perch
ritenute indigeste e in parte velenose per il corpo), le proteine sotto
forma di legumi o di prodotti fermentati della soia (shou, miso,
tofu), il seitan (ricavato dal glutine del grano), le alghe e una
piccolissima parte di prodotti animali.
La macrobiotica promuove l'uso di prodotti biologici e
sconsiglia vivamente l'uso di alimenti chimici, alterati e raffinati: i
pi contestati sono lo zucchero bianco e i latticini.
Questa dieta eseguita correttamente pu essere di aiuto per
riportare equilibrio in un corpo zeppo di tossine e maltrattato per
molti anni da un modo caotico e incosciente di nutrirsi.
Uno studio evidenzia che la dieta macrobiotica, per la
composizione ricca di fibra dietetica e povera di grassi saturi,
36

potrebbe incidere sulla riduzione dei fattori di rischio legati al


cancro. Pi recentemente, una revisione della letteratura scientifica,
ha evidenziato come, allo stato, i pochi studi in merito si siano
dimostrati inadeguati nel provarne l'efficacia. Inoltre, vi sono
preoccupazioni legate alla stessa, in merito a possibili rischi di
ritardo nell'intraprendere trattamenti convenzionali per il cancro, o
ai rischi associati ai deficit nutrizionali collegabili a tali tipi di diete.
Lo stesso studio evidenzia che molti aspetti delle attuali
raccomandazioni dietetiche popolari come quella di mangiare cibi
biologici, freschi di stagione

coltivati localmente, stile di vita

rientrano nella dieta macrobiotica.

37

ENZIMI PROTEOLITICI VEGETALI


bromelina e papaina

Tra le fonti vegetali pi utilizzate ricordiamo la papaina e

la

bromelina, enzimi proteolitici estratti rispettivamente da Carica


papaia L. e Ananas sativus Shult. fusto dell'ananas.

38

Carica papaya L.

39

40

Descrizione botanica
Carica papaya L. una pianta originaria del CentroAmerica, conosciuta e utilizzata in tutta l'America da molti
secoli, appartenente alla famiglia delle Caricacee, alta sino
a 510 metri. In Messico era chiamata Chichihualtzapotl ossia
"frutto dolce (da) balia", in quanto il frutto veniva utilizza con
41

la fertilit. Esso ha una forma simile alla pera, con buccia liscia
e sottile, di colore giallo-arancione se maturo e verde se acerbo,
caratterizzata da una polpa succosa dal sapore dolce e
aromatico .
Il tronco, anche negli esemplari maturi, ha una consistenza
tenera, poco legnosa, e presenta cicatrici prodotte dalla crescita
e caduta delle foglie superiori. La linfa di consistenza lattea e
tossica allo stato naturale per l'essere umano, potendo produrre
irritazioni allergiche al contatto con la pelle. Le foglie, disposte
a rosetta all'apice del tronco, sono larghe, palmato-lobate, 5070
centimetri di diametro. I fiori sono prodotti all'ascella delle
foglie.

Habitat
Vive

in

ambienti

tropicali

(America

centrale e meridionale) a temperature che non devono mai


42

scendere sotto 0 C per evitare marciumi. E' il frutto di un


albero (Carica papaya) nota anche come albero dei meloni .

Droga e principi attivi


La composizione percentuale presente nel frutto di carica
papaia cos ripartita: 86,8% acqua,12,8% carboidrati,
vitamina , vitamina C, vitamina E, riboflavina, niacina,
tiamina., calcio, fosforo, ferro. La vitamina C, come noto a
tutti, dotata di propriet antiossidanti e antiradicali liberi
oltre che stimolante il sistema immunitario. Il suo contenuto
nel frutto della papaya equivale a 84 mg/kg. Un altro
importante costituente della papaya rappresentato dall
tocoferolo (vitamina E), che nei germogli di papaya pari a
113mg/kg. Essa contiene anche vitamina A pari a 10,9 mg/kg.
La papaia contiene inoltre alcuni tipi di flavonoidi. I
flavonoidi

sono

dei

polifenoli

con

la

struttura

difenilpropani. Le 4 classi principali sono: ossiflavonoidi


43

dei

( flavoni, flavonoli,etc.), antocianine, isoflavoni e i derivati


del flavon-3-olo ( catechina e tannini ).
Tutte le parti della pianta contengono un lattice in cui sono
contenuti enzimi cosiddetti cistein-proteinasi, appartenenti alla
famiglia delle chitinasi di classe II. Tra queste la principale
la papaina. Questa si presenta come una polvere grigia,
solubile in acqua, dotata di marcata azione proteolitica in un
pH compreso tra 4 e 6.5.
La papaya viene utilizzata in medicina per la cura della
dispepsia, oltre che in varie preparazioni per uso topico; infatti
alcune preparazioni tradizionali a base di papaya vengono
utilizzate in Africa e in Jamaica, per la terapia delle ustioni in
et pediatrica e per le ulcere cutanee croniche in et adulta.

Effetti della papaina

44

La papaina costituisce da un punto di vista funzionale il


costituente fondamentale della papaya (viene estratta nella sua
forma attiva, quando il frutto ancora verde e quindi
immaturo). E' nota per il suo elevato potere antiossidante che
vengono associati a una diminuzione del rischio di cancro
della cervice uterina e del colon. Oggi sappiamo che le azioni
benefiche sono dovute al fatto che la Papaya contiene un
enzima, la papaina detta anche pepsina vegetale, un
enzima proteolitico con un'azione digestiva superiore alle
pepsina e alla pancreatina, che

idrolizzando le proteine,

liberano gli amminoacidi, quindi agendo come la pepsina e la


tripsina. Pertanto se essa viene assunta durante il processo
digestivo di proteine, in grado di sciogliere gli albuminoidi e
convertendoli in peptoni. Le sue propriet cheratolitiche,
rigeneranti il tessuto collagene, eutrofiche, antisettiche,
rappresentano delle caratteristiche fondamentali per lutilizzo
in

dermocosmesi.
45

Alla luce di quanto esposto in precedenza, possiamo dunque


concludere che il frutto della papaya, oltre ad essere dotato di
propriet sistemiche (digestive, antiparassitarie, antiossidanti
etc.) altres assai idoneo allutilizzo in dermo-cosmesi.
In particolare, esso pu rappresentare una alternativa valida ed
efficace agli AHA ( alfa-idrossiacidi), ad esempio allacido
glicolico. Ha inoltre propriet vasoprotettive e elasticizzanti
cutanee.
Lintroduzione nella dieta di donne nel post-partum della
papaia con il beta carotene, ha determinato un incremento del
contenuto in vitamina A ed in ferro del latte materno.
Le sue propriet cheratolitiche, rigeneranti il tessuto
collagene,

eutrofiche,

antisettiche,

rappresentano

caratteristiche fondamentali per l'utilizzo in dermocosmesi.

46

delle

Definizione e Composizione della papaia fermentata (FPP)


Recenti studi hanno messo in evidenza che la FPP si
dimostrata un eccellente anti-ossidante e si altres dimostrata
un ottimo nutraceutico coadiuvante in varie terapie, da quelle
oncologiche fino a quelle immunostimolanti. Il prof. Luc
Montagnier ha affermato che la Papaya Fermentata (FPP)
possiede eccellenti propriet nella lotta contro lo stress
ossidativo e nella stimolazione del sistema immunitario.

47

La FPP prodotto con un procedimento biotecnologico,


secondo le normative internazionali di qualit ISO 9001 &
14001, attraverso la fermentazione del frutto tropicale della
Papaya. FPP il primo alimento funzionale in grado di
controllare i radicali liberi attraverso la distruzione dei radicali
idrossilici (i pi pericolosi tra i radicali liberi), la
vitalizzazione dellattivit del superossido dismutasi (SOD)
nel metabolismo corporeo2 e il miglioramento dello stato
immunitario34 (attivazione dei macrofagi e miglioramento
della sintesi dellossido nitrico). FPP stimola i sistemi di
adattamento

della

regolazione

ossidoriduttiva,

limmunomodulazione e la chelazione degli ioni metallici


48

potenzialmente nocivi. La FPP migliora la qualit della vita


alleviando il dolore causato dalle malattie, pu essere assunto
per mantenere una condizione ottimale di salute e per
rallentare il processo di invecchiamento cellulare.
Mentre la medicina convenzionale agisce in generale per
combattere specifici agenti patogeni e per curare sintomi
specifici, la funzione primaria di FPP la sua capacit
fisiologica di ripristinare le normali funzioni cellulari lottando
contro

lo

squilibrio

dell'equilibrio

redox,

migliorando

l'immunit generale.
Uno studio condotto dal professor Lester Packer ha mostrato
come FPP provochi

unattivit

immunomodulante

antiossidante nella linea cellulare dei macrofagi RAW 264.7.


Attraverso ricerche effettuate nel 1993 in Russia presso
lIstituto di Ricerca sulle Vitamine di Mosca, stato
evidenziato come FPP stimoli la produzione dell'anione
superossido nei leucociti neutrofili e nei macrofagi, radicale
49

che viene riconosciuto come essenziale nella distruzione dei


microrganismi invasori attraverso un processo di fagocitosi
conosciuto come esplosione ossidativa.
Alla Scuola di Medicina dellUniversit di Ehime in Giappone
stata messa in evidenza come la somministrazione orale
di FPP in roditori affetti da tumore abbia indotto un aumento
significativo di cellule Natural Killer. Questa evidenza
sperimentale suggerisce come FPP potrebbe essere utile nella
prevenzione in oncologia.
Tra le varie funzioni degli interferoni vi il loro effetto
stimolante sui linfociti. FPP pu quindi indurre indirettamente
lattivazione delle cellule T e B attraverso la sua dimostrata
azione sugli interferoni. Tra i vari studi di ricerca che sono
stati effettuati su FPP, la scoperta delle sue propriet di
annientamento dei radicali liberi ha fornito le prime
osservazioni scientifiche sui suoi effetti benefici in molte
malattie. Inoltre, in un altro studio effettuato presso lo stesso
50

Istituto, stato dimostrato come l'azione di annientamento


di FPP sia termostabile a 100C e acido-resistente a pH 1.2.
Per questo motivo la capacit di neutralizzazione dei radicali
liberi da parte di FPP evidenziata anche nel caso di
condizioni estremamente variabili e, a volte, critiche. Per
quanto riguarda gli alcolisti, stato osservato come FPP riesca
a far recuperare un assorbimento normale di cobalamina, a
migliorare i danni provocati alla mucosa gastrica grazie ad un
effetto antiossidante locale (diminuzione di MDA e ossidasi
xantina) e a migliorare la sintesi di glutatione.
Altri studi sperimentali effettuati presso la Scuola di Medicina
dell' Universit di Okayama, che prevedevano l'uso di cavie
animali

in

condizioni

estremamente

variabili,

hanno

confermato studi precedenti sull'attivit antiossidante di FPP.


In studi sperimentali separati su invecchiamento, epilessia e
lesioni epatiche, stato dimostrato che la somministrazione di
FPP ridurre la lipoperossidazione. Gli stessi risultati sono stati
51

osservati in uno studio sulla lesione cerebrale da riperfusione


ischemica, questa volta utilizzando ratti. Si ritiene che sia i
radicali liberi che la diminuzione dellattivit e del livello di
SOD siano coinvolti nel processo di invecchiamento. Luso di
antiossidanti per linibizione dei radicali liberi come strategia
di prevenzione e rallentamento dellinvecchiamento ha
generato grande interesse. Si dimostrato come FPP inibisca
la perossidazione lipidica, aumentando i livelli di SOD.
Sembra quindi che luso di FPP come regime antiinvecchiamento abbia basi solide.
E stato evidenziato, inoltre, che FPP stimola piuttosto che
inibire la produzione di superossido da parte dei fagociti come
i leucociti neutrofili e gli istiociti. Al contrario, inibisce la
produzione di idrossiradicali tossici. Tutti questi rilevamenti
suggeriscono che FPP non semplicemente un neutralizzatore
di radicali liberi, ma un regolatore di radicali liberi. I numerosi
studi di ricerca che riportano gli effetti di FPP su coloro che lo
52

hanno

utilizzato

sono

ben

documentati.

Nellinsieme

confermano gli effetti positivi di FPP. Da questi studi ne


consegue che FPP utile nella lotta contro le infezioni, i
danni tissutali ed anche in oncologia.
Sono stati studiati molti casi per documentare in modo
scientifico

gli

effetti

positivi

di

FPP nelle

patologie

degenerative. I risultati in effetti suggeriscono una potenziale


azione

di

neutralizzazione

cellulare.

Questa

propriet

di FPP pu essere attribuita alla sua azione di stimolo sulle


naturali difese corporee (cellule Natural Killer), come viene
stabilito in uno studio condotto dalla Scuola di Medicina
dellUniversit di Ehime in Giappone. Queste cellule NK
hanno la capacit di distruggere direttamente le cellule
tumorali. Molto spesso i pazienti affetti da tumore sono
gravemente deperiti a causa della mancanza di appetito. Il
toxo-ormone L, una sostanza che si riscontra nei tumori, pu
sopprimere significativamente lassunzione di cibo e acqua o
53

idrolizzare e ridurre le quantit dei grassi corporei portando a


significative perdite di peso. In uno studio condotto
allUniversit di Ehime in Giappone, stato evidenziato
come FPP inibisca gli effetti del toxo-ormone suggerendo
quindi che potrebbe far prevenire la perdita di peso in pazienti
affetti da cancro in fase cachettica. Questo pu in
parte spiegare losservazione di un aumentato appetito nei
soggetti trattati con FPP. Vi potrebbe essere anche un ulteriore
ruolo di FPP nella prevenzione dei tumori. Infatti esso ha
dimostrato di avere un potenziale anti-genotossico in uno
studio controllato effettuato presso il Centro Ricerche per le
Scienze Naturali a UST. In questo modo stato possibile
prevenire le mutazioni grazie alla riduzione o allinibizione
della distruzione dei cromosomi causata da sostanze
cancerogene. Attualmente le preparazioni a base di papaya
fermentata sono fortemente ricercate, e una grossa fetta della
popolarit della papaya fermentata va attribuita a Luc
54

Montagnier, premio Nobel 2008, che ne elogi le qualit


pubblicamente, che lhanno resa agli occhi dei consumatori
quasi un elisir di giovinezza.
Tutte le parti della papaya contengono un lattice in cui sono
contenuti enzimi cosiddetti cisteinproteinasi, appartenenti alla
famiglia delle chitinasi di classe II: la papaina o pepsina
vegetale, la papaiotina o papas, la chimopapaina, la caricaina e
una glicol-endopeptidasi.
La papaina viene utilizzata in medicina per la cura della
dispepsia, per uso topico contro ustioni e ulcere croniche. Gli
enzimi

in

essa

contenuti,

oltre

ad

avere

unazione

cheratolitica, hanno propriet esfolianti ed antimicrobiche


sullepidermide,
necrotico,

facilitando

leliminazione

del

tessuto

la formazione di tessuto di granulazione e

impedendo infine fenomeni di sovrainfezione batterica.

55

La papaia, grazie allelevato contenuto di flavonoidi


possiede

propriet

antiossidanti,

antinfiammatorie,

antiaggreganti piastriniche, antitrombotiche e antiallergiche e


possono inibire la sintesi di numerosi enzimi implicati nei
processi di genesi del tumore, come le lipossigenasi e le
ciclossigenasi.

56

Uno studio condotto dal prof. Francesco Marotta, specialista


in gastroenterologia a Milano, ha sperimentato la
somministrazione di FPP contro i fenomeni ossidativi che si
manifestano negli alcolisti nella fase iniziale di recupero dopo
sospensione dallassunzione di alcolici.
I pazienti sono stati sottoposti ad esami del sangue
giornalieri per determinare TBARS (Thiobarbituric Acid
Reactive Substances, miglior standard per valutare lo stress
ossidativo), SOD, il rapporto tra gli isomeri dellacido
linoleico e la funzionalit epatica normale. Ad un aumento
precoce >25% di TBARS nel gruppo B, corrisposta una
riduzione significativa nel gruppo A del TBARS; la SOD
aumentata precocemente nel gruppo A tanto da normalizzarsi
entro 1 settimana.
Un altro studio, effettuato sempre da Marotta, stato
condotto su alcolisti moderati controllando i livelli plasmatici
ed eritrocitari di MDA (malondialdeide), SOD (superossido
57

dismutasi), GPX (glutatione perossidasi) e di idroperossido, e


ha dimostrato che la FPP ha contrastato lazione di
lipoperossidazione mediata dai radicali liberi subito dopo la
sospensione dellassunzione di alcolici. Questi risultati
conferiscono

alla

papaya

fermentata

una

possibile

applicazione clinica nel velocizzare il processo di recupero


precoce degli ex-alcolisti.
Diversi studi sono stati condotti e tanti ancora sono in corso
per valutare il reale beneficio che deriva dallassunzione di
papaya fermentata; i sostenitori di questo prodotto affermano
che comunque sia un integratore che pu costituire un valido
sostegno

alle

ristabilendo

cure

tradizionali

lequilibrio

in

ossidativo

condizione fisica e la qualit della vita.

58

diverse
e

patologie,

migliorando

la

Ananas sativus Schulth. F+ var.

Descrizione
Ananas sativus Schult., comunemente
noto con il nome di ananas, una
pianta appartenente alla famiglia
delle

Bromeliacee,

originaria

dell'America meridionale, coltivata,


per scopi alimentari, ornamentali e per la produzione di alcuni tipi
di fibre, in tutte le regioni tropicali da dove vengono esportati i
frutti. Le foglie coriacee sono lunghe lanceolate e con un margine
seghettato e sono riunite in grandi rosette.
Ananas sativus Schult. una pianta erbacea di circa 30 centimetri
di altezza, con foglie lunghe fino ad un metro, che ricadono come
59

un ciuffo dalla sommit del frutto a fusto molto ridotto e


sotterraneo, caratterizzata da foglie ricoperte di strutture simili a
squame, che assorbono l'acqua. Le foglie coriacee sono lunghe,
lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in
grandi rosette. L'infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i
singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni
fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e
succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di foglie.
Dalle foglie emerge l'infiorescenza costituita da una spiga di fiori
uniti tra loro; da ogni fiore matura un frutto che nel nostro caso
una bacca. Tutte le bacche si saldano tra di loro formando un falso
frutto o meglio un'infruttescenza, la quale con la sua superficie
ricorda i coni dei pini, sopra di essa il fusto si allunga formando una
corona di foglie. Quindi l'insieme delle varie parti dell'infiorescenza
maturando si saldano insieme trasformandosi in una massa carnosa
e succulenta. Il frutto di forma, di piccole dimensioni. L'ananas
caratterizzata da polpa gialla e aromatica, rivestita da una scorza
60

marrone, giallastra o verde, formata da placchette fuse tra loro.


Solitamente viene raccolta ancora acerba. La sua particolarit data
dal fatto che un falso frutto, dal momento che l'insieme di un
centinaio di frutti saldati insieme.
Lananas frutto esotico originario dell'America centrale,
arrivato in Europa dopo la scoperta dellAmerica. In quel periodo
era chiamato nana dagli indigeni del Sud America, in seguito i
Portoghesi trasformarono il nome in ananaz, accolto poi in italiano,
francese e tedesco, mentre gli Spagnoli lo chiamarono pia, per la
somiglianza del frutto con una pigna. Tale scelta diede origine
anche al nome inglese pine apple. Una pianta di ananas fa un frutto
ogni 18 mesi.
L'ananas per la sua strana bellezza e per la sua bont dest subito
l'ammirazione dei conquistatori europei. Tutti gli scrittori che per
primi descrissero le Americhe ne parlano, e sembra che un frutto sia
stato offerto a Carlo V, il quale per ne diffid e non volle
assaggiarlo. La pianta fu ben presto trasportata nelle Indie orientali,
61

e ora la sua coltivazione diffusa nella zona tropicale di tutto il


globo. Una volta la coltura in serra dell'ananas era assai praticata in
Europa, soprattutto in Inghilterra, in Francia, nel Belgio: si
producevano cosi magnifici frutti per il consumo locale, ma di costo
elevatissimo. Oggi grazie ai perfezionati mezzi di trasporto, questi
come altri frutti tropicali sono importati in grandissime quantit, e
sono diventati una delle principali risorse per i paesi esportatori.

Habitat
Come per ogni pianta coltivata da secoli ed in paesi diversi il
numero delle variet vastissimo: differiscono per le foglie spinose
o no, per la grandezza e la forma del frutto, per il sapore pi o meno
dolce, pi o meno acido. Le variet pi apprezzate sono: Abac,
62

Black e Red Jamaica, Cayenne con o senza spine, Green e Red


Ripley, Porto Rico, Red Spanish. Anche il terreno di coltura pu
variare: in alcuni paesi l'ananas si coltiva al livello del mare, in altri
fino a considerevoli altezze: non importa neanche che il terreno sia
ricco e profondo, poich le sue radici sono superficiali, ma
essenziale che il clima sia costantemente caldo e non soffra
abbassamenti di temperatura, che il terreno sia perfettamente
permeabile cosi che l'acqua possa filtrare facilmente.

Droga e principi attivi


Il principio attivo del gambo di ananas contiene: bromelina, olio
essenziale, acidi organici, acidi citrico, malico e ossalico,
carotenoidi, vitamine A, C, vitamine del gruppo B, aminoacidi e
proteine, iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio. La
63

bromelina del caule una glicoproteina basica, quella del frutto


una proteasi acida, quella del caule la forma pi usata ha un'
ampia specificit essendo in grado di idrolizzare diversi substrati
proteinacei (proteine, amidi, oligopeptidi). Lananas contiene
poche calorie (40 calorie ogni 100g). A quello in scatola viene
aggiunto dello zucchero, per cui pi calorico.

Propriet della bromelina


L'interesse del gambo d'ananas in campo alimentare, dietetico e
fitoterapico,

dipende

in

larga

misura

dal

suo

contenuto

in bromelina o bromelaina. Questo enzima, contenuto


anche nei frutti e nel loro succo, particolarmente noto per le
ottime virt proteolitiche (digerisce le proteine).
La bromelina contenuta nel gambo d'ananas non l'unica sostanza
di origine vegetale dotata di queste propriet, comuni anche
alla ficina dei fichi e alla papaina della papaia. Tali enzimi
64

sono ingrediente comune di molti prodotti alimentari impiegati in


cucina per rendere tenere le carni. D'altronde, l'espediente era noto
gi ai tempi degli Aztechi, che durante la cottura erano soliti
avvolgere la carne in foglie di papaya.
Affinch il rammollimento sia globale e non solo di superficie, la
bromelina e gli altri enzimi proteolitici dovrebbero essere iniettati
direttamente nell'animale vivo, ma questa pratica crudele ormai
stata abbandonata a favore di metodi pi innovativi.
Oltre a facilitare la digestione delle proteine, la bromelina
estratta dal gambo d'ananas dotata di propriet antinfiammatorie,
antiedemigene ed anticoagulanti. Una volta assunta, viene assorbita
come tale in misura del 40%. Giunta nel circolo ematico, espleta la
propria

azione

fibrinolitica favorendo

la

degradazione

della fibrina, una proteina coinvolta nella formazione dei coaguli


di sangue. Quest'attivit, utilissima in caso di ferita, diventa
pericolosa quando insorge all'interno di un vaso venoso o arterioso,
dando origine a trombi(coaguli di sangue). Le propriet inibitorie
65

sulla coagulazione del sangue, rendono il gambo d'ananas un


complemento dietetico utile in presenza di tromboflebiti, vene
varicose, angina e malattie

cardiovascolari in genere.

Quelle antiedematose (facilita

il

drenaggio

dei

liquidi

minimizzando la stasi venosa) ed antinfiammatorie sono invece


sfruttate

nei

prodotti

dedicati

al

trattamento

di cellulite e ritenzione idrica.


L'azione "fluidificante" si espleta anche a livello del muco, con
potenziale beneficio in presenza di asma, sinusite o bronchite
cronica
Le propriet antinfiammatorie della bromelina, legate alla sua
capacit di influenzare la sintesi delle prostaglandine, possono
essere utili nel promuovere la guarigione da piccoli incidenti
come stiramenti e contratture.

muscolari,

Considerata

l'origine infiammatoria di questa patologia, il gambo d'ananas viene


consigliato

per

migliorare

reumatoide.
66

sintomi

associati

all'artrite

Per uso topico, la bromelina efficace nell'accelerare la


cicatrizzazione di piaghe e ferite.
La bromelina, assimilata in ragione di circa il 40% della quantit
in cui si rende disponibile nell'alimento, influenza la cascata di
eicosanoidi e la formazione di prostaglandine pro-infiammatorie, ed
ecco il perch dell'azione spiccatamente antinfiammatoria, e
l'efficiacia del farmaco che utilizza il principio ativo della
bromelina.
Le propriet della bromelina di risoluzione di coaguli di sanque,
miglioramento della circolazione in genere, e capacit di calmare i
focolari infiammatori la rendono una sostanza efficacie anche nel
trattamento della cellulite.
Mentre mangiare ananas non ha vere controindicazioni, dal
momento che la concentrazione di bromelina perfettamente
tollerabile e difficilmente pu avere un impatto a livello
farmacologico, gli integratori di bromelina sono sconsigliati qualora
67

si assumano farmaci anticoagulanti, aspirina ed in fasi particolari


quali l ciclo mestruale nella donna, ed in presenza di ulcera gastrica
e duodenale. Inoltre l'integrazione sconsigliata se si assumono gi
integratori quali il ginko biloba e aglio che hanno anche questi
azione anticoagulante. Il consumo ragionevole di ananas invece
una buona e preziosa abitudine!

68

CONCLUSIONI

Da quanto esposto appare chiaro che i rimedi erboristici,


come la papaina e la bromelina, laddove vi una
concentrazione delle propriet della pianta, si possono
avvicinare fortemente ad effetti farmacologici dei principi attivi,
sebbene non di sintesi e senza gli eccipienti dei farmaci. I
rimedi erboristici devono quindi essere trattati con attenzione in
particolare nell'uso continuativo e prolungato. Invece non vi
possono essere controindicazioni significative, per il consumo
moderato dei frutti e delle piante in cui queste sostanze di cui
scopriremo le propriet sono in concentrazione pi che
tollerabile dall'organismo. Come al solito teniamo a mente che
nella sua evoluzione la genetica dell'uomo si "adattata" agli
alimenti che si rendevano disponibili e le sostanze in essi
contenuti sono quindi tollerabile nelle concentrazioni presenti in

69

natura negli alimenti. Una forzatura invece quando si ricorre


all'integratore, al farmaco.
La bromelina e la papaina espletano un'azione di scissione
dei legami peptici delle proteine, cos come fa la pepsina a
livello gastrico per digerire le fonti proteiche che ingeriamo con
l'alimentazione. Ci importantissimo per chi soffre di
problemi digestivi a causa della mancanza degli enzimi
nell'organismo e di bassa produzione di acido cloridrico nello
stomaco.
Lassunzione di alimenti ricchi di enzimi proteolitici vegetali
permette di migliorare le nostre naturali capacit digestive. La
carenza di enzimi che si riscontra attualmente perch gli
alimenti non soddisfano ai caratteri di genuinit, sia perch
trattati o inscatolati, sia perch cotti troppo o male, porta come
conseguenza

ad

un

aumento

di

patologie

legate

al

malassorbimento. Recenti studi clinici inoltre hanno evidenziato


numerosi benefici nei pazienti affetti da neoplasie trattati con
70

enzimi proteolitici di origine vegetale che presentano minori


controindicazioni rispetto a quelli animali e costituiscono degli
ottimi rimedi preventivi o coadiuvanti naturali alle terapie
mediche. Nellambito della bioterapia nutrizionale limpiego
degli enzimi vegetali, come sostanze integratrici alimentari
costituisce unottima soluzione per migliorare lo stato di salute
dellindividuo prevenendo anche importanti patologie.
Recenti studi clinici hanno evidenziato numerosi benefici
nei pazienti affetti da neoplasie trattati con enzimi proteolitici di
origine vegetale che presentano minori controindicazioni
rispetto a quelli animali e costituiscono degli ottimi rimedi
preventivi o coadiuvanti naturali alle terapie mediche.
Sempre pi studi dimostrano come alcune abitudini
alimentari riescano a darci una mano nel difficile compito della
prevenzione.
Oggi sappiamo che assumere abitualmente particolari cibi pu
aiutare a prevenire i tumori; le nostre abitudini alimentari
71

possono quindi contribuire a migliorare le qualit della vita e


prevenire linsorgenza di diverse patologie anche associate allo
stress ossidativo.

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Ringraziamenti
Un particolare e caloroso ringraziamento alla mia relatrice
prof.A.Campisi (dip. Chimica Biologica) e alla prof. L.Jauk
(dip. Scienze Microbiologiche e Ginecologiche) per la
collaborazione della parte botanica e la Dott.ssa Roberta
Bonfanti.
La Loro attenzione , pazienza ed il cordiale affetto mi hanno
reso possibile di portare al termine questo mio percorso di
studi, come anche tutto il corpo docenti.

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