Sei sulla pagina 1di 4

Articolo pubblicato sul sito news.biancolavoro.

it

news.biancolavoro.it

Estrazione : 21/06/2016 14:12:06


Categoria : Attualit
File : piwi-9-12-215391-20160621-1238226809.pdf
Audience :

Pi : www.alexa.com/siteinfo/news.biancolavoro.it

https://news.biancolavoro.it/laurea-in-farmacia/

Laurea in Farmacia: sbocchi professionali ed opportunit


Maria Saporito

Dispensare farmaci e consigli un aspetto focale della professione, ma chi si laurea in Farmacia
pu anche scegliere di imboccare strade diverse.
Scopriamo quali sono
Il camice bianco del farmacista pu suscitare reazioni diverse.
C chi vi vede la fredda uniforme di un dispensatore di medicine e chi, al contrario, riesce a
rintracciarvi una purezza capace di confortare.
Chi sta dietro il bancone non pu limitarsi a leggere la prescrizione medica e a consegnare il
farmaco al cliente, ma se interpellato deve fornire indicazioni e rassicurazioni.
Specie a chi tradisce insofferenza o preoccupazione per la terapia che dovr seguire.
Ecco perch, se state prendendo in considerazione lidea di iscrivervi ad un corso di laurea in
Farmacia, non dovete trascurare il fatto che alle competenze tecniche e scientifiche (da cui,
ovviamente, non potrete prescindere) sar opportuno aggiungere anche una spiccata capacit
relazionale.
Che potr fare la differenza con la clientela.
Chi a corto di pazienza farebbe, insomma, meglio a dedicarsi a qualcosaltro perch a ben
guardare fare il farmacista vuol dire anche dare sostegno a chi ne ha bisogno.
Ma non solo.
Partiamo dall universit : chi sceglie di iscriversi alla facolt di Farmacia pu optare per una laurea
di primo livello (triennale) in Scienze e tecnologie farmaceutiche o per un corso magistrale a ciclo
unico (quinquennale) in Farmacia o in Chimica e tecnologia farmaceutiche.
La differenza non sta solo nelle diverse offerte didattiche, ma anche negli sbocchi professionali che
nel caso della laurea magistrale profilano pi possibilit.
Ma cosa studia esattamente uno studente iscritto in Farmacia? Lelenco delle materie ampio: si
va dallanatomia umana alla fisica, dalla chimica (generale, organica ed analitica: solo per citarne
alcune) alla biologia animale e vegetale, passando per la botanica farmaceutica, la fisiologia, la
biochimica e la microbiologia.
E non che linizio: il futuro dottore in Farmacia dovr frequentare anche i testi che parlano di
farmacologia, tossicologia, patologia generale e terminologia medica o quelli che dissertano di
Copyright news.biancolavoro.it 1/4

Articolo pubblicato sul sito news.biancolavoro.it

news.biancolavoro.it

Estrazione : 21/06/2016 14:12:06


Categoria : Attualit
File : piwi-9-12-215391-20160621-1238226809.pdf
Audience :

Pi : www.alexa.com/siteinfo/news.biancolavoro.it

https://news.biancolavoro.it/laurea-in-farmacia/

legislazione farmaceutica, farmacovigilanza ed acquisizione di capacit gestionali e relazionali.


Senza trascurare linglese e linformatica che lo aiuteranno a cavarsela in molte situazioni.
Si tratta ovviamente di un elenco parziale, riportato solo per dare unidea di massima a chi sta
valutando la possibilit di conseguire una laurea in Farmacia.
Che lo precisiamo sin da ora non equivale a firmare un contratto che lo porter a lavorare in una
farmacia.
Le possibilit sono tante e possono soddisfare (entro i limiti dellambito di competenza) le
inclinazioni pi diverse.
Il consiglio sempre quello di visionare con attenzione i piani didattici proposti dalle varie universit
per trovare quello che sembra rispondere maggiormente alle proprie aspettative.
Partendo magari dalle indicazioni fornite dal Censis che, nel caso delle facolt di Farmacia, ha
promosso a pieni voti luniversit di Urbino Carlo Bo, quella di Padova, di Trieste, di Ferrara e di
Modena e Reggio Emilia.
Mentre ha sconsigliato di optare per quelle di Siena, Chieti e Pescara, Catanzaro, Bari e soprattutto
Messina, che ha totalizzato il punteggio pi basso nella classifica nazionale.
E dopo? La strada potrebbe rivelarsi ancora molto lunga.
Va innanzitutto precisato che il percorso universitario contempla anche un tirocinio di 6 mesi (da
svolgersi presso una farmacia o unazienda farmaceutica) e che chi aspira a diventare titolare,
gestore, direttore responsabile o collaboratore di una farmacia dovr superare l esame di Stato che
abilita alla professione e spiana la strada alliscrizione allOrdine dei Farmacisti.
I dati di AlmaLaurea e le previsioni Ma cosa deve aspettarsi uno studente iscritto alla facolt di
Farmacia? Le possibilit che trovi un impiego sono alte o lo attendono anni di sfiancante inattivit?
Dare una risposta a una domanda cos impegnativa , ovviamente, impossibile; ma i dati forniti da
AlmaLaurea, che tracciano un quadro indicativo della condizione occupazionale dei laureati in
Farmacia, possono aiutarci a vedere pi chiaro.
Lindagine, relativa al 2015, ha certificato che, ad un anno di distanza dal conseguimento della
laurea di primo livello, il 32,7% del campione intervistato risultava iscritto ad un corso di laurea
magistrale che, nel 41,4% dei casi, frequentava per migliorare le possibilit di trovare lavoro.
Il 39,4% dei laureati triennali dichiarava di lavorare, il 24,2% di non lavorare e non cercare (magari
perch impegnato a proseguire gli studi) e il 36,4% di non lavorare ma cercare.
Tra gli occupati: il 24,4% precisava di proseguire il lavoro svolto prima di iscriversi alluniversit,
mentre il 52,5% di aver iniziato a lavorare dopo la laurea, a conclusione di una ricerca durata 4 mesi.
Percependo un compenso che si aggirava intorno agli 890 euro netti al mese (1.013 per gli uomini,
848 per le donne).
Percentuali leggermente diverse per i laureati magistrali che, ad un anno dalla discussione della tesi,
nel 64,4% dei casi, dichiaravano di aver partecipato ad almeno unattivit di formazione.
Copyright news.biancolavoro.it 2/4

Articolo pubblicato sul sito news.biancolavoro.it

news.biancolavoro.it

Estrazione : 21/06/2016 14:12:06


Categoria : Attualit
File : piwi-9-12-215391-20160621-1238226809.pdf
Audience :

Pi : www.alexa.com/siteinfo/news.biancolavoro.it

https://news.biancolavoro.it/laurea-in-farmacia/

Stando a quanto riferito da AlmaLaurea, il 53,1% di loro lavorava, il 16% non lavorava e non cercava
e il 30,9% non lavorava ma cercava.
Ancora: l8,1% del segmento occupato affermava di proseguire il lavoro svolto prima della laurea,
mentre il 77,9% dopo una ricerca durata quasi 5 mesi precisava di aver trovato per la prima volta
lavoro da laureato.
I guadagni? Limporto medio indicato era di 1.200 euro netti al mese, con differenze di genere non
trascurabili, visto che i dottori riuscivano a mettersi in tasca 1.279 euro mentre le dottoresse
dovevano accontentarsi di 1.170 euro.
Lindagine di AlmaLaurea ha, infine, interpellato i laureati magistrali in Farmacia, a 5 anni di distanza
dalla conclusione dell universit.
Scoprendo che cosa? Che l 83,3% di loro lavorava, il 7,6% non lavorava e non cercava e il 9,1%
non lavorava ma cercava.
Di pi: quasi l82% degli occupati aveva iniziato a lavorare dopo la laurea, impiegando pi di 7 mesi
nella ricerca.
Mentre l80,5% precisava di avere un lavoro stabile, che procurava guadagni superiori ai 1.380 euro
netti al mese.
Con uno scarto tra uomini e donne di oltre 232 euro mensili.
Ad esplicita domanda, infine, i dottori magistrali in Farmacia intervistati a 5 anni di distanza dal
conseguimento del titolo, giudicavano la stessa laurea molto efficace per il lavoro che svolgevano,
nel 92,8% dei casi; abbastanza efficace, nel 5,4% dei casi, e poco o per nulla efficace, nell1,8% dei
casi.
Listantanea scattata dal AlmaLaurea deve essere letta con prudenza.
Le stime che incoraggiano a credere che quella del farmacista sia una professione sicura (al riparo
dal rischio di rimanere disoccupato) vanno, infatti, integrate con altri elementi, tenendo conto del
fatto che anche il settore chimico-farmaceutico ha subito i contraccolpi della recente crisi
economica.
Per quanto uno studio condotto da Excelsior e Unioncamere induca a credere che le possibilit di
trovare lavoro, con una laurea in Farmacia in tasca, siano destinate ad aumentare.
Alle 5.690 entrate nel mercato occupazionale contate nel 2008-2012, dovrebbero, infatti, seguire i
7.020 ingressi vaticinati dal 2013 al 2017, con un incremento percentuale del 23,4%.
Lavorare in farmacia? Non solo E chiudiamo con la pi irrimandabile delle domande: cosa pu fare
un laureato in Farmacia? Contrariamente a quanto si possa pensare, tante cose.
Lavorare in una farmacia, dando prova della conoscenza dei medicinali che dispensa e della loro
posologia, rappresenta, infatti, solo una delle tante vie che possibile percorrere.
Tenendo contro, tra laltro, che si pu trovare impiego in una farmacia privata, pubblica od
ospedaliera.
Copyright news.biancolavoro.it 3/4

Articolo pubblicato sul sito news.biancolavoro.it

news.biancolavoro.it

Estrazione : 21/06/2016 14:12:06


Categoria : Attualit
File : piwi-9-12-215391-20160621-1238226809.pdf
Audience :

Pi : www.alexa.com/siteinfo/news.biancolavoro.it

https://news.biancolavoro.it/laurea-in-farmacia/

Anche le aziende farmaceutiche mettono sul piatto interessanti offerte.


Qualche esempio? C chi fa ricerca nei laboratori, chi diventa direttore tecnico e si occupa della
fabbricazione e distribuzione di medicinali, alimenti per linfanzia, integratori, prodotti dietetici,
mangimi per animali e fitofarmaci, e chi si specializza nella valutazione di sicurezza di vari prodotti
(tra cui i cosmetici) o nel controllo della loro qualit.
Ma non solo: le aziende danno lavoro anche agli informatori scientifici, ai product manager (che
devono dare prova di conoscere bene il mercato e il target che intendono raggiungere) e ai
cosiddetti regulatory affairs manager, che altri non sono se non coloro che devono procurarsi le
autorizzazioni necessarie a produrre e commercializzare farmaci et similia.
E poi ancora, c chi, una volta conseguita la laurea in Farmacia, ha trovato lavoro come educatore
sanitario presso strutture pubbliche o private e chi diventato responsabile di magazzino
allingrosso (per svolgere bene questa mansione, indispensabile conoscere a menadito le
normative e le prassi di conservazione dei medicinali).
Chi ha finito per occuparsi dell indagine delle acque (di cui deve verificare la conservazione delle
caratteristiche fisico-chimiche ed igieniche) e chi ha scelto di prolungare la propria permanenza all
universit.
Per fare cosa? Il docente, l assistente o il ricercatore.
Non tutti i laureati in Farmacia scelgono, insomma, di indossare il camice bianco.

Copyright news.biancolavoro.it 4/4