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Soluzione esercizi aggiuntivi

Esercizio 3 IRES
La societ per azioni Beta ha conseguito nellanno t i seguenti redditi:
- ricavi: 4.000
- dividendi da partecipazioni azionarie in societ italiane: 1000
- interessi su titoli di Stato: 20
- interessi passivi: 1.200
Nello stesso anno ha inoltre sostenuto spese per acquisto di beni intermedi per 200 e per stipendi di 180.
Lanno precedente aveva acquistato macchinari per 100 (coeff. di ammortamento ordinario 15%).
Si calcolino per limpresa Beta:
a) la base imponibile IRES per lanno t;
b) il debito di imposta IRES per lanno t.
Soluzione
a) Gli interessi passivi deducibili si calcolano nel seguente modo:
Ricavi
- acquisto di beni intermedi
- stipendi
Reddito operativo lordo (ROL)
30% del ROL
+ Interessi su titoli di stato
Quota deducibile interessi passivi

4.000
200
180
3.620
1086
20
1106

Poich gli interessi passivi (1.200) sono maggiori della loro quota deducibile (1.106), la differenza (94) non
sar deducibile, ma potr essere dedotta nei limiti degli IA e del 30% del ROL dellesercizio successivo.
La base imponibile IRES data da:
Ricavi
+ 5% dividendi
+ interessi su titoli di stato
- acquisto di beni intermedi
- stipendi
- ammortamento (0,15x100)
- interessi passivi
=Base Imponibile

4.000
50
20
200
180
15
1.106
2.569

b) Il debito di imposta si ottiene moltiplicando la base imponibile per laliquota IRES (27,5%):
0,275 x 2.569 = 706,5
Esercizio 6 - Effetti dellimposta societaria su investimenti e scelte di finanziamento
Il vero profitto di unimpresa dato da (I) - I-iI, dove (I) il rendimento degli investimenti, il
deprezzamento economico e i il costo del capitale. Il profitto tassato con aliquota t.
a) Scrivete la condizione che determina il livello ottimale degli investimenti:
i) nel caso in cui il costo del finanziamento sia interamente deducibile;
ii) nel caso in cui il costo del finanziamento sia deducibile al 50%.
1

b) Rappresentate graficamente questi due casi, evidenziando limpatto della non neutralit sul livello degli
investimenti.
c) Considerate ora una societ di capitali soggetta ad IRES che abbia ricavi per 1000 e interessi passivi per
400. Valutate se l'IRES neutrale nei confronti delle scelte di investimento di questa societ e discutete.
Soluzione
a) Nel caso in cui il costo del finanziamento sia interamente deducibile il profitto netto dellinvestimento
dato da

P = ( I ) I iI t[ ( I ) I iI ]
P = (1 t )[ ( I ) I iI ]
derivando rispetto ad I ed eguagliando a 0:

[ '( I * ) i](1 t ) = 0
[ '( I * ) i] = 0

'( I * ) = i
dove I* il livello ottimale dellinvestimento.
Nel caso in cui il costo del finanziamento sia deducibile solo al 50% il profitto netto dellinvestimento dato
da

P = ( I ) I iI t[ ( I ) I 0.5iI ]
P = (1 t )[ ( I ) I ] Ii (1 0.5t )
Derivando rispetto ad I ed eguagliando a 0:

[ '( I * ) ](1 t ) i(1 0.5t ) = 0


(1 0.5t )
[ '( I * ) ] = i
(1 t )
dove I* il livello ottimale dellinvestimento in questo caso. Questo livello inferiore a quello ottenuto
nellipotesi di piena deducibilit.
b)
I*tot=I con totale ded.
I*p= I con parz. ded.


1-t
i
1-t
i

I*p

I*tot

Limpatto della non neutralit rappresentato dalla differenza tra il livello degli investimenti con piena
deducibilit, I*tot, e il livello degli investimenti con deducibilit al 50%, I*p. La non neutralit riduce gli
investimenti.
c) Con lIres, in questo caso, si ha ROL=1000 e quindi gli interessi passivi nel singolo anno sono deducibili
al massimo per il 30% di 1000, cio per 300. Ne segue che, dei 400 euro di interessi passivi, ne sono
deducibili solo 300, cio il coefficiente di deducibilit del 75%. Il regime non garantisce quindi la
neutralit. [N.B: vero che leccedenza di interessi passivi, 100, riportabile agli anni successivi, ma, per
non modificare le scelte di investimento, limpresa dovrebbe essere certa di poterla recuperare con il ROL
realizzato negli anni successivi]

A.A. 2015/16
Esercitazione - IRES
TESTO E SOLUZIONI
Esercizio 1 - Tassazione societ di capitali e persone fisiche
Il contribuente X lavora come dipendente nella societ di A. inoltre socio, al 30% (partecipazione
qualificata), della societ di capitali B. Nel corso dellanno t il contribuente ha percepito i seguenti redditi:
Stipendio (mesi gennaio-novembre)
Interessi su conto corrente
Dividendi su partecipazioni non qualificate di societ con sede in Italia

11.000 euro
30 euro
500 euro

Inoltre ha percepito solo a fine gennaio dellanno t+1 lo stipendio relativo a dicembre dellanno t, pari a
1.000 euro.
La societ B ha conseguito nel corso dellanno t:
Ricavi
Interessi su titoli di Stato
Ha inoltre sostenuto i seguenti costi:
Acquisti materie prime
Stipendi ai dipendenti
Acquisto di un bene strumentale (coeff. ammort. ord. 20%)
Interessi passivi
La Societ B ha distribuito, inoltre, tutto lutile netto ai soci.

100.000 euro
2.000 euro
20.000 euro
50.000 euro
30.000 euro
1.000 euro

Il contribuente X ha diritto ad una detrazione per lavoro dipendente pari a 1.608 euro. Considerando la
seguente scala delle aliquote IRPEF per scaglioni,
Scaglioni di reddito
0 - 15.000
15.000 28.000
28.000 55.000
55.000 75.000
Oltre 75.000

Aliquote
23%
27%
38%
41%
43%

calcolate:
a) il reddito di impresa della societ B nellanno t.
b) il reddito complessivo ai fini IRPEF del contribuente X nellanno t.
c) lIRPEF dovuta nellanno t dal contribuente X.
Soluzione
a) Il reddito dimpresa della societ di capitali B nellanno t dato da:
Ricavi
+ interessi sui titoli di Stato
- interessi passivi*
- acquisto di materie prime
- stipendi
- ammortamento** (0,10x30.000)
= Base Imponibile

100.000
2.000
1.000
20.000
50.000
3.000
28.000

* Poich IA > IP gli interessi passivi sono deducibili per il loro intero ammontare.
**Lammortamento ordinario, nel suo importo massimo, risulta dallapplicazione di coefficienti stabiliti dal
Ministero dellEconomia al costo dei beni. Nel primo esercizio la quota dimezzata. Per semplicit, in
questo esercizio e ed in futuri esercizi lammortamento fiscale coincide con quello civilistico.
1

b) Il reddito complessivo ai fini IRPEF si determina sommando i singoli redditi classificati nelle seguenti
categorie: 1) redditi fondiari; 2) redditi di capitale; 3) redditi di lavoro dipendente; 4) redditi di lavoro
autonomo; 5) redditi dimpresa (imprenditore individuale e societ di persone); 6) redditi diversi.
Reddito complessivo IRPEF = 11.000 (reddito di lavoro dipendente) + 0,3 x 0,4972 x 28.000 x (1-0,275)
(reddito di capitale da partecipazione qualificata nella societ B) = 11000 + 3027,948 = 14027,948
Lo stipendio di euro 1.000 percepito a gennaio dellanno t+1 ma relativo a dicembre dellanno t non rientra
nella base imponibile IRPEF in quanto vige il criterio di cassa.
c) Reddito complessivo = 14027,9
Reddito Imponibile IRPEF = 14027,9 = Reddito complessivo (non ci sono oneri deducibili)
Applicando gli scaglioni alla base imponibile si ottiene:
IRPEF lorda = 0,23 x 14027,9 = 3.226,4
Il contribuente X ha diritto a detrazioni da lavoro dipendente pari a 1.608 euro, e quindi:
IRPEF netta = IRPEF lorda detrazioni = 3.226,4 1.608 = 1.618,4

Esercizio 2 - IRES
La Societ ALPHA nellanno t ha conseguito ricavi per 400.000 euro e ha effettuato le seguenti operazioni:
-

acquisto di materie prime: 150.000


corresponsione di salari: 100.000
corresponsione di compensi per prestazioni libero-professionali: 5.000
acquisto di beni di investimento (coeff. di ammortamento ordinario 20%): 25.000
pagamento di interessi passivi: 10.000

Si calcolino la base imponibile e il debito dimposta IRES per lanno t.

Soluzione
Gli interessi passivi deducibili si calcolano nel seguente modo:
Ricavi
- Salari
- Materie prime
- Compensi prestazioni libero-professionali
Reddito operativo lordo (ROL)
30% del ROL
Quota deducibile interessi passivi

400.000
100.000
150.000
5.000
145.000
43.500
43.500

Poich gli interessi passivi (10.000) sono inferiori alla quota deducibile di interessi passivi (43.500),
deducibile la totalit degli interessi passivi.
La differenza tra quota deducibile di interessi passivi e interessi passivi effettivamente dedotti (43.50010.000=33.500) potr essere sommata agli interessi attivi e al 30% del ROL dellesercizio t+1 per il calcolo
della quota di interessi deducibili in quellesercizio.

La base imponibile IRES data da:


Ricavi
- Salari
- Materie prime
- Interessi passivi
- Compensi prestazioni libero-professionali
- Ammortamento**
=Base Imponibile

400.000
100.000
150.000
10.000
5.000
2.500
132.500

**Lammortamento ordinario, nel suo importo massimo, risulta dallapplicazione di coefficienti stabiliti dal
Ministero dellEconomia al costo dei beni. Nel primo esercizio la quota dimezzata.
Il debito di imposta si ottiene moltiplicando la base imponibile per laliquota IRES (27,5%):
132.500 x 0,275 = 36.437,5

Esercizio 3 - Imposta societaria e distribuzione degli utili


Nel Paese X vige unimposta societaria con aliquota ts = 30% ed unimposta personale con aliquota tP = 20%.
Nellanno corrente, limpresa Beta, operante in X, ha prodotto utili (U) per 200, distribuendone tra i soci una
percentuale d.
Si calcoli il carico fiscale complessivo nei seguenti casi:
a) Sistema classico
- In caso di distribuzione totale degli utili (d=1)
- In caso di ritenzione totale degli utili (d=0)
b) Integrazione completa degli utili di impresa nella base imponibile personale
c) Esenzione totale

Soluzione
a) Nel sistema classico limposta societaria si applica a tutto lutile di impresa, mentre limposta personale si
applica solo agli utili distribuiti (D).
Il carico fiscale complessivo (T) :
T = ts U + tP D = ts U + tP d (1 - t) U
Con d = 1, sostituendo i valori, otteniamo:
T = 0,3 x 200 + 0,2 x 0,7 x 200 = 60 + 28 = 88
Con d = 0 sar:
T = 0,3 x 200 = 60
b) Nel sistema con integrazione completa lutile di impresa rientra nella base imponibile dellimposta
personale indipendentemente dalle scelte distributive. Sar quindi:
T = tP U = 0,2 x 200 = 40
c) Nel sistema con esenzione totale gli utili dellimpresa sono tassati esclusivamente presso limpresa.
Il carico fiscale complessivo :
T = ts U = 0,3 x 200 = 60
3

Esercizio 4 - Effetti dellimposta societaria su investimenti e scelte di finanziamento


Il profitto di unimpresa dipende dal livello degli investimenti secondo la seguente funzione:

P ( I ) = ( I ) I iI
dove (I) = 2log(I/2) il rendimento dellinvestimento, i = 5% il tasso di interesse sullindebitamento
dellimpresa, il rendimento richiesto sullinvestimento azionario, = 5% il tasso di deprezzamento
economico, t = 27,5% laliquota dimposta societaria, t x = 26% laliquota sostitutiva applicata a livello
personale sia sugli interessi obbligazionari che sui dividendi (partecipazione non qualificata).
a) Calcolate il livello ottimale degli investimenti nellipotesi che limpresa si finanzi con debito e non
vengano applicate imposte.
b) Mostrate che, nel caso di finanziamento con debito, il livello degli investimenti ottimali non cambia
introducendo un regime di tassazione con deducibilit totale degli interessi passivi e assumendo che
lammortamento coincida con il tasso di deprezzamento economico.
c) Mostrate che lintroduzione delle imposte, nel caso di finanziamento con emissione di nuove azioni in
assenza totale di deducibilit del costo del capitale proprio, riduce il livello degli investimenti ottimali
(assumete anche in questo caso che lammortamento coincida con il tasso di deprezzamento economico).
d) Tenendo conto dei risultati ai punti b e c, mostrate che limpresa ha convenienza a finanziarsi con debito.
e) Alla luce dei risultati precedenti, discutete il trattamento fiscale in caso di finanziamento con azioni
introdotto in Italia nel 2011.

Soluzione
a) Il livello ottimale degli investimenti si ottiene derivando il profitto dellimpresa e ponendo la derivata
uguale a zero. La funzione obiettivo :

P ( I ) = ( I ) I iI
Derivando rispetto ad I ed eguagliando a 0:
[ ( I ) I iI ]
=0
I

Nel nostro caso, con (I) = 2log(I/2) e considerando che

( I )
2
= :
I
I

(2/I) i = 0 I* =

2
+i

Sostituendo nellequazione i valori assegnati a e a i otteniamo:

I* = 2/ 0.1 = 20
b) In caso di tassazione con interessi passivi interamente deducibili, la funzione obiettivo per la generica
impresa diviene:
P(I) = (I) I iI t[ (I) I iI]
P(I) = [ (I) I iI] (1 t)
4

Derivando rispetto ad I ed uguagliando a 0:


[(2/I) i] (1 t) = 0 I* =

+i

che uguale al valore trovato nel caso precedente. Quindi limposta neutrale e I* = 20.
I profitti complessivi si riducono per con lintroduzione dellimposta:
[ (I) I iI] > [ (I) I iI] (1 t)

PNT > PT
c) In questo caso:

il costo del finanziamento azionario , con (1-tx)= i(1-tx); dato che deve valere la condizione di non
arbitraggio: = i;
la funzione di profitto al netto delle imposte , quindi, definita dalla seguente formula:
P(I) = (I) I I t[ (I) I ]

Derivando rispetto ad I ed uguagliando a 0 la derivata, si ottiene:

' (I ) =

1 t

Nel nostro caso, dato che ' (I) = 2/I,


(2/I) =

1 t

I* =

2(1 t )
+ (1 t )

Sostituendo nellequazione i valori assegnati a , ad e a t, otteniamo:


I*= 16,81
Linvestimento ottimale in questo caso inferiore (I*=16,81) rispetto ai due casi precedenti (I*=20).
d) Calcolando i profitti netti nel caso di finanziamento con debito e nel caso di finanziamento tramite
emissione di nuove azioni, si ottiene:

20
Pnetto = 2 log 0,05 * 20 0.05 * 20 (1 0,275) = 1,89
2

16,81
16,81
Pnetto = 2 log
0,05 * 16,81 0.05 * 16,81 0,275 2 log
0,05 * 16,81 = 1,64
2
2

Di conseguenza il finanziamento con emissione di nuove azioni meno conveniente per limpresa.
e) Si veda il paragrafo 6.4 del libro di testo e le slide.

Soluzioni esercizi aggiuntivi IRPEF


Esercizio 5 - Scelta dellunit impositiva
Si consideri un nucleo familiare composto da due genitori e due figli maggiori di tre anni, in cui i due
genitori percepiscono rispettivamente un reddito di 25.000 euro e 60.000 euro, mentre i figli non
percepiscono redditi.
Ipotizzando che non esistano detrazioni per tipo di reddito e facendo riferimento alle seguenti aliquote per
scaglioni:
S caglioni di reddito
0-15.000
15.001-28.000
28.001-55.000
55.001-75.000
Oltre 75.000

Aliquote marginali
23%
27%
38%
41%
43%

si indichi con riferimento ai due coniugi ed allintera famiglia (ove appropriato):


1) il debito dimposta
2) laliquota media
3) laliquota marginale
nei casi di:
a) tassazione su base individuale;
b) tassazione su base familiare;
c) tassazione su base familiare con applicazione del metodo del quoziente familiare (coefficienti pari a 1
per ciascun genitore e 0,5 per ciascuno dei figli);
d) tassazione su base individuale e detrazioni per familiari a carico nel caso in cui i coniugi suddividono, in
misura uguale fra loro, la detrazione per i figli a carico. Si consideri che la detrazione spettante per ogni
figlio pari a 367 euro per il coniuge con reddito minore e 216 euro per il coniuge con reddito maggiore.
Guardando laliquota marginale, quali considerazioni si possono fare in riferimento alla questione degli
incentivi allofferta di lavoro?
Soluzione
Redditi dei due coniugi:
y 1 = 25.000
y 2 = 60.000
y tot = 85.000

a) Tassazione su base individuale


Le aliquote dei vari scaglioni di reddito si applicano separatamente ai redditi dei due coniugi. Le aliquote
marginali e medie dei due coniugi saranno differenti.
T 1 = 15000 x 0,23 + 10000 x 0,27 = 6150
t 1 = 27%
t1 =

6150
= 24,6%
25000

T 2 =15000 x 0,23 + 13000 x 0,27 + 27000 x 0,38 + 5000 x 0,41 = 19270


t 2 = 41%
19270
t2 =
= 32,1%
60000

Per la famiglia nel suo complesso si ha:


Ttot = T1 + T2 = 25420

ttot =

25420
= 29,9%
85000

b) Tassazione su base familiare


Le aliquote per scaglioni si applicano al reddito complessivo della famiglia pari a 85000.

Ttot = 15000 x0,23 + 13000 x0,27 + 27000 x0,38 + 20000 x0,41 + 10000 x0,43 = 29720
t=43%
(Laliquota marginale pari al 43% per entrambi i coniugi. E indifferente se lunit addizionale di reddito
viene guadagnata dal coniuge 1 o 2).
ttot =

29720
= 34,96%
85000

Poich il sistema di tipo progressivo, la scelta della famiglia come unit impositiva, a parit di aliquote,
porta a unimposizione pi gravosa e, dato che le aliquote marginali aumentano rispetto alla tassazione su
base individuale, lofferta di lavoro potrebbe essere disincentivata.
c) Quoziente familiare
il metodo utilizzato in Francia. Il quoziente familiare si costruisce dividendo la somma dei redditi per la
dimensione fiscale della famiglia (somma dei coefficienti).
Qi =

redditi = 85.000 = 28.333


coeffic. 1 + 1 + 0,5 + 0,5

La scala delle aliquote si applica al quoziente:


TQ = 15000 x0,23 + 13000 x0,27 + 333 x0,38 = 7086,54

Il debito dimposta complessivo si ottiene moltiplicando quanto ottenuto per la dimensione fiscale della
famiglia.
Ttot = TQ ( coeffic ) = 7086,54 x3 = 21259,62
t ' = 38%
21259,62
= 25,01%
85000
Laliquota marginale che risulta applicando il metodo del quoziente familiare intermedia rispetto alle
aliquote marginali ottenute con la tassazione su base individuale. Ci potrebbe disincentivare lofferta di
lavoro del coniuge con reddito inferiore, la cui aliquota marginale aumenta dal 27% al 38%, e invece
incentivare lofferta di lavoro del coniuge con reddito maggiore, la cui aliquota marginale scende dal 41% al
38%.
ttot =

d) Tassazione su base individuale e detrazione per figli a carico


Lintroduzione della detrazione per figli a carico riduce il debito dimposta di ciascun coniuge. Introducendo
la detrazione avremo:
Coniuge 1:
Reddito Imponibile = y 1 = 25.000
IRPEF lorda = T 1 = 6150
Detrazione spettante per figlio a carico = 367
IRPEF netta = 6150 (367x2) = 5416
t 1 = 27%

t1 =

5416
= 21,66%
25000

Coniuge 2:
Reddito Imponibile = y 2 = 60.000
IRPEF lorda = T 2 = 19270
Detrazione spettante per figlio a carico = 216
IRPEF netta = 19270 (216x2) = 18838
t 2' = 41%
18838
t2 =
= 31,40%
60000
Per la famiglia nel suo complesso si ha:
T tot = 5416 + 18838 = 24.254
24254
ttot =
= 28,53%
85000
Lintroduzione delle detrazioni per figli a carico riduce il debito dimposta totale e di conseguenza anche
laliquota media su base familiare, mentre lascia invariate le aliquote marginali individuali. Quindi non vi
variazione degli incentivi individuali allofferta di lavoro.
Esercizio 7 - Nozioni di reddito
a) Si dia una definizione sintetica di reddito prodotto, reddito entrata e reddito consumo.
b) Quale tra queste nozioni stata applicata nel sistema dimposte personali italiano?
Il sig. X deve decidere tra due investimenti azionari A e B. Il primo gli assicura un dividendo di 100 e una
plusvalenza alla fine dellanno di 200; il secondo, viceversa, un dividendo di 200 e una plusvalenza di 100.
c) Quale investimento sceglier il sig. X se vale la nozione di reddito prodotto e quale se vale la nozione di
reddito entrata?

Soluzione
a) Reddito Prodotto: la base imponibile dellimposta personale pari alla somma dei corrispettivi ottenuti
dalla partecipazione allattivit produttiva (reddito di lavoro e di capitale)
Reddito Entrata: la base imponibile dellimposta personale coincide con quanto il contribuente pu
consumare senza intaccare il suo patrimonio iniziale (reddito prodotto + plusvalenze nette)
Reddito Consumo: la base imponibile dellimposta personale coincide con quanto effettivamente
consumato dal contribuente.
b) LIRPEF italiana principalmente unimposta sul Reddito Prodotto (in particolar modo sul reddito di
lavoro). Tuttavia, esistono anche aperture alla nozione di Reddito Entrata (sono infatti incluse nella base
imponibile alcune plusvalenze-quelle da partecipazione qualificata) e a quella di Reddito Consumo (
infatti escluso dal reddito imponibile il risparmio previdenziale).
c) Nozione di Reddito Prodotto:
Base imponibile investimento A: 100 (dividendo)
Base imponibile investimento B: 200 (dividendo)
Il Sig. X preferir dunque linvestimento A che gli consente, a parit di reddito complessivo (300) di
avere un debito dimposta pi basso perch calcolato su una base imponibile di 100 (e non di 200 come
nel caso dellinvestimento B).
Nozione di Reddito Entrata:
Base imponibile investimento A: 100 (dividendo) + 200 (plusvalenza) = 300

Base imponibile investimento B: 200 (dividendo) + 100 (plusvalenza) = 300


Il Sig. X dunque indifferente tra i due investimenti in quanto il suo debito dimposta il medesimo.

A.A. 2015/16
Esercitazione - IRPEF
TESTO E SOLUZIONI
Esercizio 1 IRPEF
1) Dopo avere definito il concetto di progressivit delle imposte, si indichino le modalit per la
realizzazione di un sistema di imposte progressivo.
2) Il signor A, con un figlio a carico e sposato con la signora B, la quale non percepisce alcun tipo di
reddito, ha percepito i seguenti redditi:
reddito da lavoro dipendente: 40.000 euro;
dividendi da partecipazione qualificata in una societ italiana: 10.000 euro;
plusvalenze da partecipazioni non qualificate in una societ italiana: 2.000 euro.
Durante lanno il signor A ha inoltre versato contributi a forme pensionistiche complementari per un importo
pari a 4.000 euro. Sapendo che il signor A ha diritto ad una detrazione per lavoro dipendente pari a 363, ad
una detrazione per coniuge a carico pari a 604, e ad una detrazione per figlio (maggiore di tre anni) a carico
pari a 500, e che la scala delle aliquote in vigore la seguente:
Scaglioni di reddito
0-15.000
15.001-28.000
28.001-55.000
55.001-75.000
Oltre 75.000

Aliquote marginali
23%
27%
38%
41%
43%

si calcolino:
a) reddito complessivo IRPEF
a) reddito imponibile IRPEF
b) IRPEF lorda
c) IRPEF netta
3) Si dimostri che lIRPEF unimposta progressiva.

Soluzione
1) Unimposta progressiva quando laliquota media aumenta allaumentare del reddito. La progressivit
pu essere realizzata mediante tre modalit fondamentali: per scaglioni, per deduzione e per detrazione.
Nella progressivit per scaglioni si identificano scaglioni progressivi di reddito e alla parte di reddito
propria dello scaglione si applicano aliquote specifiche crescenti al crescere del reddito. Nella
progressivit per detrazione il debito di imposta si ottiene detraendo dallimposta lorda un ammontare F.
Nella progressivit per deduzione il debito di imposta si ottiene usando come base imponbile la
differenza tra il reddito e un ammontare D. Spesso nella realt la progressivit dellimposta viene
realizzata mediante la combinazione di tutte e tre queste modalit.
2)
a)
Reddito complessivo IRPEF = reddito da lavoro dipendente + (49,72% dividendi partecipazione
qualificata)= 40.000 + (0,4972x 10.000) = 44.972
Solo il 49,72% del valore dei dividendi da partecipazioni qualificate in societ italiane inserito nel reddito
complessivo a fini IRPEF. Le plusvalenze da partecipazioni non qualificate sono invece tassate con imposte
sostitutive.
b) Reddito imponibile = Reddito complessivo IRPEF oneri deducibili = 44.972 4000 = 40972

I contributi versati a forme pensionistiche complementari sono deducibili fino ad un ammontare massimo
pari a 5165 euro.
c) IRPEF lorda = 0,23 x 15000 + 0,27 x 13000 + 0,38 x 12972 = 11889,36
d) Totale detrazioni = 363 + 604 + 500 = 1467
IRPEF netta = 11.889,36 1.467 = 10.422,36
3)
Unimposta progressiva quando allaumentare del reddito laliquota media aumenta. Un modo per
verificare questa condizione dato dal confronto tra laliquota media e laliquota marginale del Signor A: se
laliquota marginale risulta maggiore di quella media, allora laliquota media aumenter allaumentare del
reddito.
Su un reddito complessivo IRPEF di 44972, il Signor A paga unimposta pari a 10.422,36. Laliquota media
IRPEF del Signor A , quindi, pari a:
t

10 .422 ,36
23,18 %
44 .972

Laliquota marginale t ' pari al 38%.


Dato che t ' t lIRPEF unimposta progressiva.

Esercizio 2 IRPEF e cedolare secca



Il signor A, non sposato e senza figli, ha percepito nellanno X solamente un canone di locazione derivante
da unabitazione di sua propriet per 4.000 euro (la rendita catastale dellimmobile di 1.500 euro).
Il signor A deve decidere se optare per la cedolare secca sugli affitti al 21% o includere il canone di
locazione nel proprio reddito complessivo ai fini IRPEF, la cui scala delle aliquote per scaglioni cos
definita:
Scaglioni di reddito
0-15.000
15.001-28.000
28.001-55.000
55.001-75.000
Oltre 75.000

Aliquote marginali
23%
27%
38%
41%
43%

a) Quale scelta risulta fiscalmente pi conveniente?


Si ipotizzi ora che il signor A, nellanno X +1, abbia percepito, oltre al canone di locazione di 4.000 euro,
anche redditi di lavoro dipendente per 8.000 euro e che abbia diritto a una detrazione di 1.880 euro per
lavoro dipendente.
b) Quale scelta risulta ora fiscalmente pi conveniente?


Soluzione
a)
A partire dal 2011, il contribuente pu optare per lapplicazione di una cedolare secca sul canone di
locazione in alternativa allIRPEF. Laliquota della cedolare secca pari al 21% del canone pattuito (e si
riduce al 10% nel caso di contratti stipulati a canone concordato).
Per valutare se sia conveniente o meno optare per la cedolare secca, confrontiamo il debito di imposta
derivante dallapplicazione dellIRPEF sul 95% del canone di locazione con il debito dimposta risultante
dallapplicazione dellaliquota del 21% sul 100% del canone stesso.

Nel primo caso, il reddito complessivo IRPEF del signor A pari a 4.000x0,95= 3.800 euro.
Il reddito imponibile, in assenza di deduzioni, coincide con il reddito complessivo di 3.800 euro.
LIRPEF lorda dunque pari a
T(A)= 0,23 x 3.800 = 874 euro.
LIPERF netta, in assenza di detrazioni, coincide quindi con lIRPEF lorda di 874 euro.
Nel secondo caso, optando per la cedolare secca, il debito di imposta relativo al canone di locazione pari a
0,21 x 4.000 = 840 euro.
Risulta quindi evidente che al signor A convenga optare per lapplicazione della cedolare secca dal momento
che laliquota del 21% inferiore allaliquota applicata sul primo scaglione di reddito.
b)
Se il signor A decidesse di non avvalersi dellopzione della cedolare secca, il reddito complessivo IRPEF
sarebbe pari a 8.000+3.800= 11.800.
Il reddito imponibile, in assenza di deduzioni, coinciderebbe con il reddito complessivo di 11.800 euro.
LIRPEF lorda sarebbe dunque pari a
T(A)= 0,23 x 11.800 = 2.714 euro.
Infine, la detrazione di 1.880 euro determinerebbe unIRPEF netta di 834 euro.
Qualora il signor A decidesse invece di avvalersi dellopzione della cedolare secca, limposta sostitutiva da
pagare sarebbe pari a:
0,21 x 4.000 = 840 euro
come calcolato in precedenza.
Di conseguenza, risulta ora pi conveniente al signor A optare per linclusione del canone di locazione nel
reddito imponibile IRPEF dal momento che il debito dimposta risultante sul canone inferiore di 6 euro.

Esercizio 3 - IRPEF e regimi sostitutivi


Il signor A percepisce nellanno fiscale corrente i seguenti redditi:
lavoro dipendente: 27.500 euro
Il signor B percepisce nellanno fiscale corrente i seguenti redditi:
lavoro dipendente: 10.000 euro
interessi lordi su titoli di stato: 15.000 euro
plusvalenze da cessione di partecipazioni azionarie non qualificate in una societ italiana: 30.000
euro
Nessuno dei contribuenti ha figli o coniugi a carico. Il signor A ha diritto ad una detrazione per lavoro
dipendente pari a 1.001, mentre il signor B ha diritto ad una detrazione per lavoro dipendente pari a 1.790.
Considerando la seguente scala delle aliquote IRPEF per scaglioni:
Scaglioni di reddito
0-15.000
15.001-28.000
28.001-55.000
55.001-75.000
Oltre 75.000

a)
b)
c)
d)

Aliquote marginali
23%
27%
38%
41%
43%

calcolate il debito di imposta complessivo (IRPEF e regimi sostitutivi) dei due contribuenti;
verificate che lIRPEF unimposta progressiva;
verificate se il sistema di imposte sui redditi (IRPEF e regimi sostitutivi) progressivo;
quale valutazione del sistema di imposizione sui redditi (IRPEF e regimi sostitutivi) emerge dalla
comparazione dei risultati ottenuti in b) e c)?

Soluzione
a)

Reddito complessivo IRPEF per il Signor A = 27500


Reddito Imponibile IRPEF del Signor A = 27500
Applicando gli scaglioni alla base imponibile si ottiene:
IRPEF lorda = 0,23 x 15000 + 0,27 x 12500 = 6825
IRPEF netta signor A = debito complessivo signor A = 6825 1.001 = 5.824
Reddito complessivo IRPEF per il Signor B = 10.000
Reddito Imponibile IRPEF del Signor B = 10.000
IRPEF lorda = 0,23 x 10000 = 2300
IRPEF netta signor B = 2300 1.790 = 510
Gli interessi su titoli di stato sono assoggettati a ritenuta a titolo dimposta con aliquota del 12,5% e le
plusvalenze da partecipazioni azionarie non qualificate sono assoggettate a imposta sostitutiva con
aliquota del 26%.
Il debito dimposta del Signor B relativo ai regimi sostitutivi quindi pari a:
0,125 x 15000 + 0,26 x 30000 = 1875 + 7.800= 9.675
Il debito dimposta complessivo (IRPEF e regimi sostitutivi) del Signor B pari a:
510 + 9.675 = 10.185

b)

Su un reddito complessivo ai fini IRPEF di 27.500, il Signor A paga unimposta pari a 5.824. Laliquota
media IRPEF del Signor A , quindi, pari a:
t

5.824
21,18 %
27 .500

Su un reddito complessivo ai fini IRPEF di 10.000, il Signor B paga unimposta pari a 510. Laliquota
media IRPEF del Signor B , quindi, pari a:
t

510
5,1%
10.000

Poich allaumentare del reddito (reddito complessivo A > reddito complessivo B) laliquota media
aumenta, lIRPEF unimposta progressiva.
c)

Dal momento che il Signor A non percepisce altri redditi oltre a quelli da lavoro dipendente, il debito
IRPEF precedentemente calcolato coincide con il debito complessivo di imposta. Laliquota media
complessiva del Signor A , quindi, ancora:
tTOT

5.824
21,18%
27.500

Su un reddito complessivo di 55.000, il Signor B paga unimposta complessiva di 10.185. Laliquota


media complessiva del Signor B , quindi, pari a:
tTOT

10.185
18,52%
55.000

Poich allaumentare del reddito laliquota media diminuisce, il sistema complessivo di imposte sui
redditi (IRPEF e regimi sostitutivi) in questo caso regressivo.
d)

La regressivit del sistema fiscale complessivo dipende dal fatto che i redditi derivanti da attivit
finanziarie (nel caso in esame, interessi sui titoli di stato e plusvalenze su partecipazioni azionarie non
qualificate) non rientrano, o rientrano solo parzialmente, nella base imponibile dellIRPEF e sono tassati
con regimi sostitutivi con aliquote basse.

Esercizio 4 - Detrazioni per carichi di famiglia


La famiglia Rossi ha quattro componenti: due coniugi, percettori di reddito da lavoro dipendente, e due figli
fiscalmente a carico (entrambi maggiori di tre anni).
Il reddito percepito dal Sig. A pari a 40.000 euro; quello percepito dalla Sig.ra B di 7.000 euro. Si
consideri la seguente scala delle aliquote IRPEF per scaglioni di reddito:
Scaglioni di reddito
0-15.000
15.001-28.000
28.001-55.000
55.001-75.000
Oltre 75.000

Aliquote marginali
23%
27%
38%
41%
43%

Sapendo che, nel caso specifico, le detrazioni per tipo di reddito sono di 543 euro per il Sig. A e 1.880 euro
per la Sig.ra B, e che le detrazioni effettive per figli a carico sono:
1) in ipotesi di suddivisione delle detrazioni teoriche in misura eguale tra i coniugi, pari a 302 per figlio
per il Sig. A e 445 per figlio per la Sig.ra B.
2) in ipotesi di attribuzione della detrazione teorica al reddito pi alto, pari a 604 per figlio

si calcoli il debito dimposta complessivo dellunit familiare nelle due ipotesi seguenti:
a) i genitori suddividono, in misura eguale fra loro, la detrazione per i figli a carico;
b) i genitori decidono di attribuire tutta la detrazione spettante al reddito pi elevato.
Soluzione
a)
Reddito complessivo del Sig.A = reddito da lavoro dipendente = 40000
Poich gli oneri deducibili sono in questo caso pari a zero:
Reddito imponibile = Reddito complessivo = 40000
IRPEF lorda del Sig. A = 0,23 x 15000+ 0,27 x 13000 + 0,38 x 12000 = 11520
Detrazioni a cui il Signor A ha diritto:
Detrazione per tipo di reddito =543
Detrazione per figli a carico =604 (=302x2; 302 per ciascun figlio, 2 figli)
Totale detrazioni = 543+604= 1.147
IRPEF netta del Sig. A = 11520-1.147= 10.373
Reddito complessivo della Sig.ra B = reddito da lavoro dipendente = 7000
Poich anche in questo caso gli oneri deducibili sono pari a zero:
Reddito imponibile = Reddito complessivo = 7000
IRPEF lorda della Sig.ra B = 0,23 x 7000=1610
Detrazioni a cui la Sig.ra B ha diritto:
Detrazione per tipo di reddito = 1880
Detrazione per figli a carico = 890 (= 445x2; 445 per ciascun figlio, 2 figli)
Totale detrazioni = 1880+890= 2770
IRPEF netta della Sig.ra B =0 (1610-2770<0)
La signora B non paga Irpef perch incapiente.
Debito dimposta della famiglia = IRPEF del Sig. A= 10.373
b)
Dato che il reddito della Sig.ra B inferiore a quello del Sig. A, la detrazione per figli a carico andr
interamente attribuita al Sig. A.
LIRPEF lorda del Sig. A gi stata calcolata al punto precedente ed pari a 11.520.
Detrazioni a cui il Signor A ha diritto:
Detrazione per tipo di reddito = 543
Detrazione per figli a carico =1208 (=604x2; 604 per ciascun figlio, 2 figli)
Totale detrazioni= 543+1208= 1.751
IRPEF netta del Sig. A=11520-1751=9.769
LIRPEF netta della Sig.ra B gi stata calcolata al punto precedente ed nulla.
Debito dimposta della famiglia = IRPEF del Sig. A= 9.769

Dato che la Sig.ra B incapiente non usufruir delle detrazioni per figli a carico: in questo caso quindi
conveniente attribuire tutta la detrazione spettante al reddito pi alto rispetto a ripartire le detrazioni
equamente tra i due coniugi.

Esercizio 5 - Nozioni di reddito


Un individuo possiede ad inizio danno un patrimonio del valore di 250.000. Nel corso dellanno
percepisce 30.000 di redditi da lavoro, 4.000 di redditi da capitale, 10.000 di plusvalenze azionarie.
Lindividuo subisce, per, una minusvalenza azionaria pari a 2.500. Sappiamo inoltre che in corso danno
la variazione positiva del patrimonio dovuta a risparmio stata di 6.000.
Si calcoli la base imponibile dellindividuo applicando il principio del reddito prodotto, del reddito entrata e
del reddito consumo.

Soluzione
a) Ricordando che ladozione del reddito prodotto come base imponibile implica che siano soggetti a
tassazione i corrispettivi della partecipazione ad unattivit produttiva, avremo che per lindividuo in
questione vale:
reddito prodotto = 30.000 + 4.000 = 34.000.
b) Dal momento che, invece, il concetto di reddito entrata definisce la base imponibile dellimposta
personale in termini di potenzialit o capacit di spesa del contribuente, il reddito fiscalmente rilevante
in tal caso rappresentato da quanto un individuo pu consumare senza ridurre il valore del patrimonio
iniziale. Pertanto avremo:
reddito entrata = 30.000 + 4.000 + 10.000 2.500 = 41.500.
c) Infine, sulla base del concetto di reddito consumo
reddito consumo = reddito entrata variazione del patrimonio = 41.500 6.000 = 35.500

A.A. 2015/16
Esercitazione Attivit finanziarie
TESTO E SOLUZIONI
Esercizio 1
Allinizio dellanno t il Signor Rossi possiede le seguenti attivit finanziarie (espresse in euro):
- titoli di Stato italiani: 20.000 (valore di acquisto)
- azioni di societ italiana A (partecipazione non qualificata): 40.000 (valore di acquisto)
- azioni di societ italiana B (partecipazione qualificata): 26.000 (valore di acquisto).
Durante lanno, dopo aver percepito dividendi lordi emessi dalla societ A per 4.000, ha venduto le azioni
possedute di A per 48.000 per finanziare lacquisto di unautomobile. Ha inoltre percepito interessi lordi sui
titoli di Stato per 2.000 e dividendi dalla partecipazione nella societ B per 6.000.
Alla fine dellanno, il valore dei titoli di Stato nel portafoglio del Signor Rossi salito a 24.000.
Infine, il Signor Rossi ha percepito redditi da lavoro dipendente per 60.000 e non ha diritto n a deduzioni n
a detrazioni IRPEF. Le aliquote IRPEF applicabili sono:
scaglioni di reddito
0 - 15.000
15.000 28.000
28.000 55.000
55.000 75.000
Oltre 75.000

aliquote
23%
27%
38%
41%
43%

Si calcolino le imposte totali a carico del Signor Rossi a seconda che egli opti per il risparmio individuale o
per il risparmio individuale gestito. Che cosa determina la differenza del carico fiscale?
Soluzione
I redditi per questo periodo di imposta sono:
- interessi su titoli di stato: 2.000
- dividendi da partecipazione non qualificata: 4.000
- plusvalenze realizzata su partecipazione non qualificata: 48.000 - 40.000 = 8.000
- plusvalenze maturate su TdS: 24.000 - 20.000 = 4.000
- dividendi da partecipazione qualificata: 6.000
- redditi da lavoro dipendente: 60.000
a) Risparmio individuale
Ritenuta alla fonte a titolo dimposta su interessi sui titoli di Stato: 12,5% x 2.000 = 250
Ritenuta alla fonte a titolo dimposta sui dividendi: 26% x 4.000 = 1.040
Imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate su partecipazioni non qualificate : 26% x 8.000 = 2.080
Le plusvalenze maturate ma non realizzate sui titoli di Stato non sono tassate in questo regime di
risparmio.
Ritenute alla fonte a titolo dimposta + imposta sostitutiva = 250 + 1.040 + 2.080= 3.370
Nel totale delle imposte va poi considerata lIRPEF a carico del Signor Rossi.
Poich non ci sono deduzioni, il reddito imponibile dato da 60.000 + 49,72% x 6.000 = 62.983.
Applicando le aliquote IRPEF si ha che
IRPEF lorda = 23% x 15.000 + 27% x 13.000 + 38%x27.000 + 41%x7.983 = 20.493 = IRPEF netta
Imposte totali a carico del Signor Rossi = 3.370+20.493 = 23.863
b) Risparmio individuale gestito
Indichiamo con RG, PF e PI rispettivamente il Risultato di Gestione, il Patrimonio Finale ed il
Patrimonio Iniziale. Il Signor Rossi pagher il 26% del risultato di gestione.

RG= PF + prelievi - conferimenti - interessi e plusvalenze su TdS+48,08% di interessi e plusvalenze su


TdS - PI
PI = 20.000 (titoli) + 40.000 (azioni) = 60.000
PF = 24.000 (titoli) +2.000 (interessi lordi sui titoli) + 4.000 (dividendi lordi su partecipazione A) =
30.000
Prelievi (vendita azioni per finanziare consumo) = 48.000
Gli interessi e le plusvalenze (maturate) su TdS sono pari a: 2000+4000=6000
Risultato di gestione = 30.000+48.000 - 6.000+48.08% x 6.000 - 60.000 = 14.884,8
Imposta sostitutiva sul risultato di gestione = 26% x 14.884,8 = 3.870
Anche in questo caso va considerata lIRPEF netta, pari a 20.493.
Imposte totali a carico del Signor Rossi = 3.870+20.493 =24.363.
La differenza del carico fiscale 24.363- 23.863= 500, cio il 12,5% della plusvalenza maturata sui titoli di
Stato italiani (4.000) che tassata solo nel regime del risparmio gestito.

Esercizio 2
Allinizio dellanno t il signor X possiede le seguenti attivit finanziarie:
- titoli di Stato: 13.000 (valore di acquisto);
- azioni di societ italiane (partecipazione non qualificata): 23.000 (valore di acquisto).
Durante lanno t il signor X percepisce interessi lordi sui titoli di Stato per 250 e dividendi lordi per 1.000
. Alla fine dellanno t, il valore dei titoli di Stato sceso a 12.500 e le azioni sono state vendute a 22.500
per finanziare lacquisto di un bene di consumo.
a) Si calcolino le imposte totali per lanno t a carico del signor X a seconda che egli opti per il regime di
risparmio individuale o di risparmio individuale gestito.
b) Quale dei due regimi comporta un carico fiscale minore? Giustificate la risposta (non necessario fare
calcoli).
c) Come cambierebbe la risposta alla precedente domanda nel caso in cui anche i titoli di stato fossero
venduti al prezzo di 12.500 ? Giustificate la risposta (non necessario fare calcoli).
Soluzione
a) RISP INDIVIDUALE
Imposte totali = 250*0.125+1000*0.26 = 291,25
Le minusvalenze realizzate sulle azioni non sono compensabili nellanno t, ma possono essere compensate
nei periodi dimposta successivi (non oltre t+4) in presenza di plusvalenze della stessa natura.
RISP IND GESTITO:
PI = 13000 (titoli) + 23000 (azioni) = 36000
PF = 12500 + 250 + 1000 = 13750
Prelievi = 22500
Interessi Tds = 250
Minusvalenze Tds = 500
RG = 13750 - 36000 + 22500 - 250 + 0,4808*250 + 500 - 0,4808*500 = 379,8
Imposta= 0.26 x 379,8 = 98,75
b) Il risparmio individuale gestito perch consente la compensazione delle minusvalenze sulle azioni e sui
titoli di Stato con i redditi di capitale.
c) Quella che prima era una minus (sui titoli di stato) maturata, ora realizzata:
- RISP IND: non cambia nulla perch non ho nessun reddito che possa essere compensato da unulteriore
minusvalenza.
- RISP IND GESTITO: non cambia nulla (anche le minus maturate rientrano nel computo).

Esercizio 3
Il Signor X allinizio dellanno detiene:
- 20.000 euro in titoli di Stato (valore di acquisto)
- 20.000 euro in obbligazioni (valore di acquisto)
- 10.000 euro in azioni della societ italiana A (partecipazione non qualificata, valore di acquisto)
- 5.000 euro in azioni della societ italiana B (partecipazione non qualificata, valore di acquisto).
Nel corso dellanno percepisce interessi lordi sui titoli di Stato per 500 euro, interessi su obbligazioni per 600
euro e dividendi sulle azioni della societ B per 200 euro. Il Signor X decide di vendere le azioni della
societ B al prezzo di 5.800 euro.
A fine anno il valore delle sue attivit il seguente:
- 20.400 euro per le obbligazioni
- 20.000 euro per i titoli di Stato
- 10.400 euro per le azioni della societ A.
a) Calcolate le imposte complessive a carico del Signor X a seconda che si trovi in regime di risparmio
individuale o di risparmio individuale gestito.
Supponete ora che la partecipazione detenuta nella societ B sia qualificata e che laliquota marginale IRPEF
del Signor X sia 43%.
b) Calcolate le imposte complessivamente a carico del Signor X sulle attivit finanziarie detenute nellanno
a seconda che si trovi in regime di risparmio individuale o di risparmio individuale gestito.
Soluzione
a)
Redditi da Capitale:
Interessi su titoli di Stato per 500 euro
Interessi su obbligazioni per 600 euro
Dividendi (non qual) societ italiana B per 200 euro
Redditi Diversi:
Plusvalenza realizzata su vendita azioni (non qual) (5.800 5.000) =800
Plusvalenza maturata su obbligazioni (20.400-20.000) = 400
Plusvalenza maturata su azioni (non qual) (10.400-10.000) = 400
Risparmio individuale
Sui redditi di capitale: 12,5% x 500 (interessi su titoli) +26% x 600 (interessi su obbligazioni) + 26% x 200
(dividendi azioni soc. B) = 62,5 + 156 + 52 = 270,5
Sui redditi diversi: 26% x 800 (plusvalenza realizzata su vendita azioni soc. B) = 208
Totale imposte = 270,5+ 208= 478,5
Le plusvalenze soltanto maturate non vengono tassate.
Risparmio individuale gestito
PI = 20.000 (titoli) + 20.000 (obbligazioni) + 10.000 (azioni soc. A) + 5.000 (azioni soc. B) = 55.000
PF = 20.000 (titoli) + 20.400 (obbligazioni) + 10.400 (azioni soc. A) + 500 (interessi lordi su titoli) + 600
(interessi su obbligazioni) + 200 (dividendi lordi su azioni soc. B) + 5.800 (azioni soc. B)= 57.900
Redditi soggetti ad imposta del 12,5% = 500 (interessi sui titoli di Stato)
Risultato di gestione = 57.900 (PF) 55.000 (PI) 500 (redditi tassati al 12,5%) + 0,4808*500 (48,08% dei
redditi tassati al 12,5%) = 2.640,4
Totale imposte = 26% x 2.640,4 = 686,5
Mentre nel regime di risparmio individuale la tassazione avviene alla realizzazione, nel regime di risparmio
individuale gestito il momento rilevante per la tassazione quello della maturazione (la differenza nel totale
delle imposte proprio dovuta al fatto che nel risparmio individuale gestito stiamo pagando limposta anche
sulle plusvalenze soltanto maturate).

b)
Redditi da Capitale:
Interessi su titoli di Stato per 500 euro
Interessi su obbligazioni per 600 euro
Dividendi (qual) societ italiana B per 200 euro
Redditi Diversi:
Plusvalenza realizzata su vendita azioni societ B (qual) (5.800 5.000) =800
Plusvalenza maturata su obbligazioni (20.400-20.000) = 400
Plusvalenza maturata su azioni (non qual) (10.400-10.000) = 400
Risparmio individuale
Sui redditi di capitale:
IRPEF sul 49,72% dei dividendi da partecipazione qualificata nella soc. B: 43% x 49,72% x 200 = 42,76
Tassazione sostituiva sugli interessi su obbligazioni: 26% x 600 = 156
Tassazione sostituiva sugli interessi sui titoli di stato: 12,5% x 500 = 62,5
Sui redditi diversi:
IRPEF sul 49,72% della plusvalenza realizzata dalla vendita della partecipazione qualificata nella soc. B:
43% x 49,72% x 800 = 171,04
Totale imposte = 42,76 + 156 + 62,5 + 171,04 = 432,3
Risparmio individuale gestito
PF = 20.400 (obbligazioni) + 20.000 (titoli) + 10.400 (azioni soc. A) + 500 (interessi lordi su titoli) + 600
(interessi su obbligazioni) = 51.900
PI = 20.000 (obbligazioni) + 20.000 (titoli) + 10.000 (azioni soc. A) = 50.000
Redditi soggetti ad imposta del 12,5% = 500 (interessi sui titoli di Stato)
Risultato di gestione = 51.900 (PF) 50.000 (PI) 500 + 0,4808*500 (redditi tassati al 12,5%) = 1.640,4
Totale imposte = 26% x 1.640,4 + 42,76 + 171,04 = 426,5+ 42,76+171,04 = 640,3

Simulazione desame
Scienza delle Finanze (Cod. 50011, CLMG)
Domanda 1
Nel corso dellanno t il signor X ha percepito i seguenti redditi:
- pensione
30.000 euro
- dividendi lordi da partecipazione azionaria qualificata in societ italiana
15.000 euro
- interessi su titoli di Stato
500 euro
Il signor X ha inoltre sostenuto nel corso dellanno spese mediche per un ammontare di 1.000.
a) Calcolate reddito complessivo IRPEF, reddito imponibile IRPEF, IRPEF lorda e IRPEF netta utilizzando
le seguenti aliquote per scaglioni di reddito (si supponga una detrazione per redditi da pensione pari a
zero):
scaglioni di reddito
0 - 15.000
15.000 28.000
28.000 55.000
55.000 75.000
Oltre 75.000

Aliquote
23%
27%
38%
41%
43%

b) si verifichi che lIRPEF unimposta progressiva.


Soluzione
a) Reddito complessivo IRPEF = reddito da lavoro dipendente + (49,72% dividendi partecipazione
qualificata)= 30000 + (0,4972x 15000) = 30.000+7458=37458
Gli interessi su TdS non sono inclusi nel reddito complessivo perch scontano una ritenuta alla fonte a titolo
dimposta del 12,5% .
Reddito imponibile IRPEF =37458
IRPEF lorda=15000*0.23+13000*0.27+9458*0.38=3450+3510+3594,04=10554,04
Il Signor X potr ottenere la detrazione del 19% di 871 euro eccedenti la franchigia (1.000-129).
IRPEF netta=10554,04 165,49 = 10388,55

b) Unimposta progressiva quando allaumentare del reddito laliquota media aumenta. Un modo per
verificare questa condizione dato dal confronto tra laliquota media e laliquota marginale del Signor
X: se laliquota marginale risulta maggiore di quella media, allora laliquota media aumenter
allaumentare del reddito.
Su un reddito complessivo IRPEF di 37458, il Signor X paga unimposta pari a 10388,55. Laliquota
media IRPEF del Signor X , quindi, pari a:
t =

10388,55
= 27,73%
37458

Laliquota marginale t ' pari al 38%.


Dato che t ' > t lIRPEF unimposta progressiva.
Domanda 2
La societ per azioni Y nellanno t ha conseguito ricavi per 600.000 euro, ha percepito dividendi da
partecipazioni in societ italiane per 10.000 euro, ha realizzato minusvalenze da partecipazioni non rientranti
in regime PEX per 25.000 euro e ha avuto le seguenti spese:
- acquisto di materie prime: 90.000 euro

- corresponsione di salari: 130.000 euro


- pagamento di interessi passivi: 20.000 euro
La societ ha inoltre acquistato nellanno t-2 un bene di investimento per un valore di 60.000 euro
(coefficiente di ammortamento: 20%).
Si calcoli la base imponibile IRES e il relativo debito di imposta ipotizzando che la deduzione ACE a fini
IRES sia pari a zero.
Soluzione
a) Gli interessi passivi deducibili si calcolano nel seguente modo:
Ricavi
- acquisto di materie prime
- stipendi
Reddito operativo lordo (ROL)
30% del ROL
+ Interessi su titoli di stato
Quota deducibile interessi passivi

600.000
90.000
130.000
380.000
114.000
0
114.000

La base imponibile IRES data da:


Ricavi
+ 5% dividendi
- acquisto di materie prime
- stipendi
- ammortamento (0,20x60000)
- interessi passivi
-minusvalenza
=Base Imponibile

600.000
500
90.000
130.000
12.000
20.000
25.000
323.500

b) Il debito di imposta si ottiene moltiplicando la base imponibile per laliquota IRES (27,5%):
0,275 x 323.500=88.962,5

Domanda 3
Allinizio del 2013, il signor Rossi possiede un certo ammontare di titoli di Stato italiani, una
partecipazione non qualificata in societ italiana e un conto corrente bancario.
Egli prevede che nel corso del 2013:
- i titoli di Stato italiani mantengano inalterato il loro valore;
- la partecipazione non qualificata aumenti di valore;
- sul conto corrente maturino alcuni interessi.
a) Quale tra il regime del risparmio individuale e del regime di risparmio individuale gestito
determiner un carico fiscale inferiore nel 2013 se il signor Rossi non ha intenzione di vendere la
partecipazione non qualificata? Motivate brevemente la risposta.
b) Come cambierebbe la vostra risposta al punto a) se il signor Rossi prevedesse, invece, una
perdita di valore della partecipazione non qualificata? Motivate brevemente la risposta.
Soluzione
Caso a): la plusvalenza maturata sulla partecipazione non qualificata viene tassata solo in caso di
risparmio individuale gestito. Quindi il risparmio individuale risulter pi conveniente (la
plusvalenza maturata non tassabile in tale regime).

Caso b): gli interessi lordi non possono essere compensati con la minusvalenza maturata nel caso di
risparmio individuale, mentre possono essere compensati con la minusvalenza nel caso di risparmio
individuale gestito (nel risparmio individuale gestito le minusvalenze maturate possono essere
utilizzate nel periodo di imposta e vi piena compensazione tra redditi diversi e redditi di capitale).