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La nostra Europa

La nostra Europa
testo di Vincenzo Guizzi
illustrazioni di Yukio Gohara
pref azione di Luciano Bolis

Ringra ziamo il Signor Ottorino Donatiperla sua preziosa collaborazione alla ricerca iconografica ; la Associazione I nternazionale Giovent Europea; il
Consiglio Ita liano del Movimento Eu ropeo; gli Uffici per l'Italia del Parlamento Europeo e della commissione della Comu nit Eu ropea ed in particolare il dottor Arnaldo Ferrag ni; la Signora Magda da Passano. R ingraziamo
inoltre le scuole romane Montessori di Villa Paganini e la Media L uigi Settembrin i per i validi suggerimenti.

Miei cari amici,

1.

l'Europa sta entrando anche nella scuola . Esiste infatti un progetto, che
spe ro presto realizzato, per fare della Comunit europea materia di insegnam ento . Pi in
generale, la dimensione europea, non sostitu endo ma completando quella nazionale, dovr
inf ormare di s tutti i programmi di studio, da quelli della storia e della geog rafia, a quelli
della letteratura (che sar semp re pi comparata }, da quelli della musica e delle arti
fig urative, a quelli concernenti il sape re scie ntifico e tecnologico, la cui circolazione dovr
essere sempre pi f acilitata. Se la scuola deve diventare lo specchio -della vita (come in un
certo senso la vita di domani non potr non essere che lo specchio della scuola di oggi) non
possibile che l' Europa non ne f accia parte, perch essa costituisce ormai, in tutti i campi, un
aspetto importante della realt e nemmeno potr evitare di fare, f orse pure soltanto inconsciamente, i conti con essa . Non vorrei per che questa mia presenta zione dell' Europa come
futura materia scolastica fi nisse per sortire l' effetto contrario a quello sperato, che era di farvi
ama re l' Europa, come si ama naturalmente ci di cui ci si sente partecipi. L'Eur opa siamo
noi e sar quella che noi vorremo, se ci preoccuperemo fin d' ora di concorrere a fo rmarla per
il nostro meglio; altrimenti sar quella che gli altri (i pi fu rbi, che sono poi anche i pi
egoisti) ci imporranno . L'Europa una fi nestra ape rta sul f uturo . Se da essa vedremo splendidi e rasserenanti paesaggi o terrificanti scene di ecatombi e di stragi, dipender da noi.
Racconiarvi la storia degli uomini e delle idee che hann o contribuito a costruire il progetto
dell' Europa unita sarebbe troppo lungo anche se interessante, dato che stato ogge tto di mille
controve rsie.
Gi alla fi ne della seco nda guerra mondi ale ci sono stati dei timidi tentativi di mettere assieme
gli stati europei, almeno quelli liberi e disposti a farlo, ma ne venne fu ori una famiglia
piuttosto sballata, i cui membri erano troppo miopi e egoisti per saper affrontare con gioia e
senso del dovere gli obblighi che toccano ai componenti di una stessa comunit, qualunque
essa sia, se essa deve nascere e sviluppa rsi nell' interesse generale . Per prima cosa, bisogna
che quest' interesse sia riconosciuto e ass unto come proprio da tutti e che , di conseg uenza, si
sia anche disposti ad affro ntare insieme i sacrifici necessari a una vita in comune . quello che
certi europei, particolarmente lungimiranti, avevano intui to fi n dall' immedia to dopo guerra,
ma fo rse con non sufficiente chiarezza e perseveranza , visto che i risultati della loro azione
Miei cari amici,
l' Europa sta entrando anche nella scuola . Esiste infatti un progetto, che
spe ro presto realizzato, per fare della Comunit europe a materia di insegnamento . Pi in
generale, la dimensione europea, non sostituendo ma comp letando quella nazionale, dovr
inf ormare di s tutti i programmi di studio, da quelli della storia e della geografia, a quelli
della letteratura (che sar sempre pi comparata ), da quelli della musica e delle arti
fig urative , a quelli concernenti il sape re scientifico e tecnologico, la cui circolazione dovr
essere sempre pi facilitata . Se la scuola deve diventare lo specchio 'della vita (come in un
certo senso la vita di domani non potr non essere che lo specchio della scuola di oggi) non
possibile che l' Europa non ne f accia parte, perch essa costituisce ormai, in tutti i campi, un
aspetto importante della realt e nemmeno po tr evitare di fare, f orse pure soltanto inconsciamente, i conti con essa . Non vorrei o e r che auesta mia n r esentrr ri on fl p lI ' F u ra n o r-rvm e

consenta di trovare il giusto punto di equilibrio tra il nostro particolare interesse, personaLe o
di gruppo , e l'interesse dell' intera collettivit , aLLa quaLe pure, come persone e come gruppo,
apparteniamo e che dobbiamo quindi egualmente sentire come cosa nostra. Questo vuoLe f are ,
questo vuole essere, La Comunit, di cui trov erete succintamente ma chiaramente descritti in
questo libro , struttura e fu nzionamento . Chi lo ha scr itto non solo un uomo che se ne
intende, perch ha dedicato tutta la sua vita a questo problema, ma anche un padre di
fam iglia, che ha voluto fo rnire ai suoi ragazzi e ai loro amici un quadro il pi sincero e
completo possibile deL mondo in cui vivono e vivranno in futu ro . Leggete quindi questo libro,
non solo per saperne di pi su di un tema di cos grande imp ortanza e attualit, ma anche e
soprattutto per imparare a padroneggiare meglio il vostro destino e a esse re, in una parola,
voi stessi . Questo sar sempre il miglio r regalo che potrete fa re a voi e agli altri.
Luciano Bolis

sopra ttutto per imparare a pa droneggiar e meglio il vostro destino e a esse re, in una parola,
voi stessi. Questo sar sempre il miglior regalo che potrete far e a voi e agli altri.
Luciano Bolis

Che cos' la Comunit?


Vediamo insieme che cos' questo oggetto misterioso.
La Comunit un insieme di 9 Stati : Belgio, Danimarca, Francia, Germ ania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo ed Olanda.
Questi Stati cercano di risolvere uniti i loro problemi economici e sociali. Lo scopo della
Comunit di arri vare a formare un unico grande paese eliminando le differenze tra le
varie regioni. Si cerca di dare a tutti i cittadini dei nove Stati migliori condizioni di vita e
di lavoro.
Sono eliminate le frontiere interne: le persone e le cose passano liberamente da un Paese
all'altro. Anche, per, se si parla normalmente di Comunit europea esistono ancora tre
distinte Comunit, come vedremo tra poco.
La Comunit non ha ancora una sua vera capitale come l'hanno gli Stati. Possiamo dire
che di capitali ce ne sono tre, dove lavorano gli organi della Comunit di cui parleremo dopo: Lussemburgo, Strasburgo e Bruxelles.

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di lavoro.
Sono eliminate le frontiere interne: le persone e le cose passano liberamente da un Paese
all'altro. Anche, per, se si parla normalmente di Comunit europea esistono ancora tre
distinte Comunit, come vedremo tra poco.
La Comunit non ha ancora una sua vera capitale come l'hanno gli Stati. Possiamo dire
che di capitali ce ne sono tre, dove lavorano gli organi della Comunit di cui parleremo dopo: Lussemburgo, Strasburgo e Bruxelles.

Come sono nate le Comunit.

Dopo l'ultima guerra mondiale, che ha devastato l'Europa, due dei principali avversari ,
Francia e Germania, hanno capito che era meglio unirsi invece di combattere. In passato, infatti, le ricche regioni minerarie al confine tra i due Paesi erano state contese e avevano causato terribili guerre.
Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati dell'Europa occidentale avevano perso l'importanza che avevano prima, mentre erano divenute molto potenti l'America (U.S.A.) e
la Russia (U.R.S.S.).
Di fronte a queste due grandi potenze gli Stati europei sentirono la necessit di unirsi
per essere insieme pi forti. Questo progetto non poteva realizzarsi tutto in una volta,
come disse anche uno degli ideatori della Comunit, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman nel suo famoso discorso del 9 maggio 1950. L'Europa - egli afferm non si far in un sol colpo, essa si costruir gradualmente. Un anno dopo , il 18 aprile
1951, con il Trattato firmato a Parigi da sei Paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia,
Lussemburgo e Olanda) nacque la Comunit Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Si faceva cosi solo un piccolo passo verso l'unit europea perch si creava solo un
mercato comune di due prodotti, anche se importanti, carbone e acciaio. Gli uomini politici che avevano contribuito maggiormente al progetto di unit europea (oltre ai francesi Schuman e Monnet) gli italiani De Gasperi, Sforza e Martino, il belga Spaak e il tedesco Adenauer) capirono che non bastava unirsi solo per mettere in comune due prodotti.

Di fronte a queste due grandi potenze gli Stati europei sentirono la necessit di unirsi
per essere insieme pi forti. Questo progetto non poteva realizzarsi tutto in una volta,
come disse anche uno degli ideatori della Comunit, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman nel suo famoso discorso del 9 maggio 1950. L'Europa - egli afferm non si far in un sol colpo, essa si costruir gradualmente. Un anno dopo , il 18 aprile
1951, con il Trattato firmato a Parigi da sei Paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia,
Lussemburgo e Olanda) nacque la Comunit Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Si faceva cosi solo un piccolo passo verso l'unit europea perch si creava solo un
mercato comune di due prodotti, anche se importanti, carbone e acciaio. Gli uomini politici che avevano contribuito maggiormente al progetto di unit europea (oltre ai francesi Schuman e Monnet) gli italiani De Gasperi, Sforza e Martino, il belga Spaak e il te-

La Comunit ha stabilito accordi con Paesi di varie parti del mondo ; dell'Africa, dell'Asia e dell'America.
Pi di recente altri tre paesi europei hanno chiesto di aderire alla Comunit: Grecia (che
dovrebbe entrare al pi tardi nel 1981), Portogallo e Spagna.

A che cosa servono le tre Comunit


La CECA: un'organizzazione originale.
La CECA incominci a funzionare nel 1952 a Lussemburgo. Lo scopo della CECA era
di formare un mercato comune del carbone e dell'acciaio. La regola fondamentale di
questo grande mercato europeo era, ed anche oggi, la libera concorrenza. La libera
concorrenza vuoi dire:
a) che le industrie possono vendere i loro prodotti allo stesso modo nei vari paesi senza
pagare dazi (cio tasse che gli Stati fanno pagare quando entrano i prodotti provenienti da paesi stranieri);
b) che i produttori non possono imporre i loro prodotti e i loro prezzi ai compratori.
Ma lo scopo dei Paesi che hanno creato la CECA non era solo quello di dare vita ad un
grande mercato del carbone e dell'acciaio ma anche di concorrere con l'espansione delle loro produzioni fondamentali al miglioramento del tenore di vita e al progresso delle
opere di pace (cosi si esprime il Trattato) sostituendo alle rivalit secolari una fusione
dei loro interessi essenzial.
Per realizzare questo obiettivo stata ideata una struttura ingegnosa con organi che
rassomigliano a quelli esistenti nei vari Stati. Per la prima volta un'organizzazione internazionale ha poteri che normalmente hanno gli Stati.
Sono stati creati una specie di Governo, chiamato Alta Autorit, di Parlamento (Assemblea Comune) e di Tribunale (Corte di Giustizia) europei.
Questo Governo europeo , l'Alta Autorit, aveva il potere di dettare regole, simili a leggi,
che gli Stati e le industrie dovevano rispettare. Se le industrie non seguivano queste regole, l'Alta Autorit poteva punirle con una multa. Poteva, inoltre, riscuotere dalle industrie una tassa, detta prelievo CECA.
L'Assemblea Comune era composta di deputati e senatori dei Parlamenti nazionali. Essa aveva il compito di dare il suo parere sulle decisioni dell'Alta Autorit e di controllare
l'attivit di questa. Per la prima volta si sono visti seduti gli uni accanto agli altri un siciliano e un olandese, un napoletano e un bavarese, un parigino e un berlinese, un romano
ed un lussemburghese!! (*)
La Corte di Giustizia era il Tribunale della Comunit; ad essa si rivolgevano gli Stati, le
altre istituzioni ed anche i cittadini dei 6 paesi per mezzo dei tribunali nazionali quando
La CECA: un'organizzazione originale.
La CECA incominci a funzionare nel 1952 a Lussemburgo. Lo scopo della CECA era
di formare un mercato comune del carbone e dell'acciaio. La regola fondamentale di
questo grande mercato europeo era, ed anche oggi, la libera concorrenza. La libera
concorrenza vuoi dire:
a) che le industrie possono vendere i loro prodotti allo stesso modo nei vari paesi senza
pagare dazi (cio tasse che gli Stati fanno pagare quando entrano i prodotti provenienti da paesi stranieri);
b) che i produttori non possono imporre i loro prodotti e i loro prezzi ai compratori.
Ma lo scopo dei Paesi che hanno creato la CECA non era solo quello di dare vita ad un
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L'acciaio serve per molti usi, per costruire macchine, ponti, edifici. In questi anni la produzione aumentata molto, tanto che la CECA al primo posto nel mondo per l'acciaio.
Il carbone, invece, dopo alcuni anni dall'inizio della CECA entrato in crisi, perch
stato sostituito nei vari usi dal petrolio (ad esempio per riscaldare le case, per produrre
l'elettricit etc.) Molte miniere di carbone sono state chiuse e gli operai, i minatori , sono
rimasti senza lavoro.
L'Alta Autorit ha svolto un'attivit importante per fare creare nuovi posti nei quali impiegare i minatori disoccupati; ha aiutato questi lavoratori pagando, con i propri fondi,
perch potessero imparare un nuovo mestiere ed essere poi utilizzati fuori della miniera.
L'Alta Autorit intervenuta allo stesso modo a favore dei lavoratori delle miniere di
ferro e dell'industria siderurgica (cio del settore dell'acciaio), quando questi lavoratori
perdevano il loro impiego.
In questi anni sono state costruite molte case per i mmaton e i lavoratori delle industrie
siderurgiche. La Comunit ha dato un contributo per costruirle pagando una parte delle
somme necessarie.
La CECA ha anche fatto studi e ricerche per migliorare le condizioni di lavoro nell'industria del carbone e dell'acciaio . Si occupata molto della sicurezza delle miniere, per
evitare le tremende sciagure che si sono verificate in passato. Dopo il disastro minerario
di Marcinelle in Belgio (agosto 1956) stato creato un Organo permanente che deve
studiare tutti i mezzi opportuni per migliorare la sicurezza nelle miniere ed evitare nuove
sciagure (ad esempio speciali apparecchiature che avvisano in tempo se c' gas, in modo
da evitare che questo scoppi).
Ma la CECA non si preoccupata solo di evitare i disastri nelle miniere, ha anche studiato
le malattie che vengono ai minatori e ai lavoratori delle industrie siderurgiche, specie ai
polmoni (le cosiddette malattie professionali).
Fino al 31 dicembre 1977 sono stati costruiti 151.644 alloggi con i contributi CECA.

La CEEA o Euratom: un tentativo di fornire energia all'Europa.

Durante la seconda guerra mondiale l'energia nucleare era servita per ottenere una terribile arma di distruzione: la bomba atomica. Questa, infatti, distrusse due citt del Giappone uccidendo decine di migliaia di persone e procurando a molte altre malattie inguaribili.
Gli scienziati avevano, per, scoperto che l'energia atomica, o nucleare , poteva essere
utilizzata per scopi di pace; in particolare per produrre energia elettrica.
Sino ad allora l'energia elettrica era prodotta facendo bruciare carbone in speciali impianti (le centrali termiche, che vuoi dire produttrici di calore). Q uando vi fu petrolio o
gas come il metano in abbondanza si utilizzarono questi per produ rre energia.
Dove si pu sfruttare la caduta dell'acqua dall'alto (con la costru zione di dighe) l'energia elettrica ottenuta usando l'acqua dei fiumi e dei laghi. In alcuni casi si sfrutt a la
forza del vento che fa girare le pale ai grandi mulini. Queste a loro volta azionano dei
meccanismi dai quali esce la corrente elettrica.
L'energia atomica si ottiene con un metallo, l'uranio, che ha una forza particolare: la radioattivit. Per trasformare l'energia atomica in elettricit o comunque per usarla a fini
di pace sono state fatte molte ricerche e si sono costruiti degli impianti speciali, chiamati
reattori nucleari. Queste ricerche costano molto. Ecco perch i sei paesi che avevano
creato la CECA decisero di unire gli sforzi per continuare gli studi, sviluppare una potente industria nucleare (cosi dice il Trattato Euratom), avere molta energia e contribuire cosi al benessere dei popoli.
N acque, in tal modo, la Comunit Europea dell'Energia Atomica. Come avete visto anche questa Comunit ha come scopo il progresso delle opere di pace (cosi si esprime
ancora il Trattato Euratom).

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Dove si pu sfruttare la caduta dell'acqua dall'alto (con la costruzi one di dighe) l'energia elettrica ottenuta usando l'acqua dei fiumi e dei laghi. In alcuni casi si sfrutta la
forza del vento che fa girare le pale ai grandi mulini. Queste a loro volta azionano dei
meccanismi dai quali esce la corrente elettrica.
L'energia atomica si ottiene con un metallo, l'uranio, che ha una forza particolare: la radioattivit. Per trasformare l'energia atomica in elettricit o comunque per usarla a fini
di pace sono state fatte molte ricerche e si sono costruiti degli impianti speciali, chiamati
reattori nucleari. Queste ricerche costano molto. Ecco perch i sei paesi che avevano
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Per questo motivo stato creato un Centro comune di ricerche nucleari, che ha stabilimenti nei vari paesi della Comunit. In questi stabilimenti si fanno esperimenti per studiare i modi migliori e pi sicuri per costruire e far funzionare i reattori nucleari.
La Comunit si preoccupa molto della sicurezza degli impianti nucleari e della protezione delle persone. Anche in questo campo si fanno molte ricerche perch i materiali radioattivi possono essere molto pericolosi per gli uomini, gli animali e le piante. Purtroppo tutti gli studi fatti non hanno ancora ottenuto grandi risultati.
La Comunit produce ancora poca energia dai reattori nucleari e molte persone sono
addirittura contrarie perch pensano che l'energia nucleare sia troppo pericolosa. Queste persone vogliono vedere come si pu ottenere pi energia in altri modi: non solo con
il carbone, il petrolio, il gas, la caduta dell'acqua, ma anche usando la luce del sole (si
parla perci di energia solare).
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Per realizzare anche il mercato comune nucleare il Trattato Euratom ha previsto lo stesso tipo di organi che aveva gi la CECA: una specie di Governo (che ha un nome diverso: Commissione), di Parlamento (Assemblea Parlamentare Europea), di Tribunale
(Corte di Giustizia) e un Consiglio dei Ministri (che, come quello CECA riunisce i rappresentanti dei Go verni dei paesi che partecipano alla Comunit).
Di questi organi parleremo a parte fra poco.

La CEE: iI mercato comune di tutti i prodotti, agricoli e industriali.


L'unione doganale.

Mentre la CECA riguarda solo due settori - carbone e acciaio - e l'Euratom un unico
settore - l'energia atomica -la Comunit Economica Europea (CEE) si occupa di tutti
gli altri settori.
Scopo fondamentale della CEE :
a) il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione dei popoli europei (cos si esprime il Trattato);
b) il rafforzamento dell'unit delle economie dei paesi della Comunit, il loro sviluppo
armonioso per ridurre le differenze tra le varie regioni e il ritardo di quelle meno favorite;
c) un'espansione economica continua ed equilibrata;
d) una stabilit economica accresciuta;
e) pi strette relazioni fra gli Stati che partecipano alla Comunit.
Anche la CEE, come la CECA e la CEEA, ha, per, come scopo ultimo quello di rafforzare <de difese della pace e della libert e di porre le fondamenta di una unione sempre pi stretta fra i popoli europei.
I mezzi per raggiungere questi scopi cos importanti erano :
a) la creazione di un mercato comune;
b) il graduale ravvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri.
Come abbiamo gi visto prima, si cercava di arrivare all'unione degli Stati e dei popoli e
cio all'unione politica dell'Europa incominciando a mettere insieme le varie economie.
Il primo passo per l'unione economica era considerato l'eliminazione delle dogane. Pensate che prima per passare da un paese all'altro le persone e le cose incontravano grandi
difficolt. Un lavoratore italiano non poteva andare a lavorare liberamente in Francia o
Germania. Era necessario avere un permesso dal Governo francese o tedesco e spesso
questo permesso non era dato. Un dottore francese non poteva andare in Olanda a fare
il medico.
La CEE: iI mercato comune di tutti i prodotti, agricoli e industriali.
L'unione doganale.

Mentre la CEC A riguarda solo due settori - carbone e acciaio - e l'Euratom un unico
settore - l'energia atomica -la Comunit Econom ica Europea (CE E) si occupa di tutti
gli altri settori.
Scopo fondamentale della CEE :
a) il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione. dei popoli europei (cos si esprime il Trattato);

Immaginate di essere in un mercato della vostra citt e che i contadini che portano i loro
prodotti (frutta, verdura) dovessero pagare una tassa per entrare in citt e consegnare
solo un numero limitato di questi prodotti ai venditori. (Del resto molto tempo fa, nel
medio evo, ad esempio, queste cose accadevano). Pensate ancora se i compratori dovessero comprare solo da certi venditori e non da altri. La stessa cosa potete immaginarla
tra due citt dello stesso paese, N apoli e Roma, Parigi e Marsiglia, Amsterdam e Leyda.
Lo scambio delle merci, il commercio, sarebbe molto difficile e il mercato non sarebbe
libero.

Capite perch era necessario abbattere le barriere doganali. Questo non si fatto in una
volta sola (come aveva previsto Schuman); il grande, libero mercato europeo si sta ancora completando.
Comunque si pu dire che dal IO luglio 1968 i prodotti agricoli e industriali possono essere venduti e comprati liberamente nei vari paesi europei.

Non vi , ad esempio, nessuna differenza tra una automobile italiana o tedesca se viene
comprata a Roma o a Monaco. Il prezzo diverso dovuto al fatto che una automobile
italiana, ad esempio, pi economica rispetto ad una tedesca e non dipende, invece, come prima della CEE, dal fatto che in Germania bisognava pagare per quella costruita in
Italia un forte dazio doganale.
La stessa cosa si pu dire per i lavoratori. Dal 1968 un lavoratore italiano pu andare a
lavorare in Germania liberamente, senza avere bisogno di permessi speciali. Deve essere
trattato come un lavoratore tedesco. Se in una industria si presentano un lavoratore italiano, un francese o un tedesco, quest'ultimo non pu essere preferito.
Se tutti e tre sono ammessi devono ricevere la stessa paga se fanno lo stesso lavoro.
D a quanto abbiamo visto potete capire che cosa vuole dire che nel mercato comune europeo persone e merci circolano liberamente.
Spesso sentirete chiamare la CEE con un nome strano: MEC. Non si tratta di un tipo
particolare di Ufo, ma del Mercato Comune.
D'altr a parte per indicare l'insieme delle tre Comunit si usa sempre pi il singolare come se fosse: Comunit europea = CEE.
Abbiamo visto invece che vi sono ancora tre Comunit.
Ma certamente, nonostante la distinzione formale, (perch vi sono ancora tre distinti
Trattati) in pratica si comincia a formare una sola Comunit. E si parla di CEE, perch
questa la Comunit che comprende tutti i settori, si occupa di tanti problemi, quasi co-

liano, un francese o un tedesco, quest'ultimo non pu essere preferito.


Se tutti e tre sono ammessi devono ricevere la stessa paga se fanno lo stesso lavoro.
Da quanto abbiamo visto potete capire che cosa vuole dire che nel mercato comune europeo persone e merci circolano liberamente.
Spesso sentirete chiamare la CEE con un nome strano: MEC. Non si tratta di un tipo
particolare di Ufo, ma del Mercato Comune.
D'altra parte per indicare l'insieme delle tre Comunit si usa sempre pi il singolare come se fosse: Comunit europea = CEE.
Abbiamo visto invece che vi sono ancora tre Comunit.
Ma certamente, nonostante la distinzione formale, (perch vi sono anco ra tre distinti
Trattati) in pratica si comincia a formare una sola Comunit. E si parla di CEE, perch

me un nuovo Stato distinto dai vari paesi che lo compongono. Ci avviene anche per il
fatto che in questi anni invece di avere tanti organi separati per le tre Comunit (3 Governi europei, 3 Parlamenti etc.) si pensato di unificarli. Ma di questo parleremo meglio
tra poco.
Tornando all'unione doganale bisogna dire che per realizzarla non basta eliminare le
barriere doganali tra i vari paesi della Comunit. necessario anche stabilire una frontiera unica verso gli altri paesi (che sono chiamati rispetto alla Comunit: paesi terzi);
una specie di cintura che circonda i confini della Comunit. A questa cintura il Trattato
CEE ha dato un nome: Tariffa Esterna (o Doganale) Comune (TEC o TDC). Essa serve a difendere i beni prodotti nella Comunit.
Se, infatti, le merci venute dai paesi terzi (si dice importate) avessero un prezzo pi basso rispetto alle stesse merci (ad esempio frigoriferi) dei paesi comunitari sarebbero vendute all'interno della Comunit meno care.
Un prodotto di un paese esterno alla Comunit paga lo stesso dazio doganale in tutti i
posti di frontiera tra la Comunit e i paesi terzi (ad es. un carico di cacao o di banane
paga lo stesso dazio nel porto di Napoli, di Amsterdam o alla dogana tra Italia e Austria o tra Francia e Svizzera).
Se si pagassero dazi diversi accadrebbe che uno stesso prodotto sarebbe venduto a
prezzi diversi nei vari paesi della Comunit e ci non perch stato prodotto in condizioni diverse.

a dato un nome: Tan a Esterna o Doganale) Comune (TEC o TDC). Essa serve a difendere i beni prodotti nella Comunit.
Se, infatti, le merci venute dai paesi terzi (si dice importate) avessero un prezzo pi basso rispetto alle stesse merci (ad esempio frigoriferi) dei paesi comunitari sarebbero vendute all'interno della Comunit meno care.
Un prodotto di un paese esterno alla Comunit paga lo stesso dazio doganale in tutti i
posti di frontiera tra la Comunit e i paesi terzi (ad es. un carico di cacao o di banane
paga lo stesso dazio nel porto di Napoli, di Amsterdam o alla dogana tra Italia e Austria o tra Francia e Svizzera).
Se si pagassero dazi diversi accadrebbe che uno stesso prodotto sarebbe venduto a
prezzi diversi nei vari paesi della Comunit e ci non perch stato prodotto in condi-

Ad esempio se per un prodotto svizzero ci fosse in Francia un piccolo dazio e in Italia un


grande dazio questo prodotto potrebbe passare dalla Francia all'Italia, come se fosse un
prodotto francese e a un prezzo pi basso. In tal modo non sarebbero rispettate, ma alterate, le regole del mercato comune europeo, nel quale vale, come abbiamo visto, il principio generale della libera concorrenza.
Anche la tariffa esterna comune entrata in vigore , cio ha avuto inizio, il l" luglio
1968. In questo modo si poteva dire quasi realizzata l'unione doganale.
Ho detto quasi perch restano ancora alcuni problemi da risolvere. Ad esempio una
merce non passa da un paese comunitario all'altro perch contiene una sostanza che in
uno considerata pericolosa ed in un altro no . Pensate ai coloranti nei cibi e nelle bevande. Anche le differenze tecniche possono complicare gli scambi, essere un ostacolo
al commercio all'interno della Comunit.
Dall'unione doganale all'unione economica.
Un 'unione doganale ancora poco, solo un primo passo verso l'Unione degli Stati europei. Lo sapevano anche i padri della CEE, perch nel Trattato pensavano che era necessano:
a) fare migliorare l'agricoltura (cio produrre meglio con un maggiore guadagno per gli
agricoltori);
b) far funzionare meglio i trasporti ed eliminare le differenze nelle tariffe (per uno stesso
tratto un viaggio in treno costava molto meno per i viaggiatori in Italia che non in Germania o in Olanda);
c) rendere pi facile la vita dei lavoratori e la stessa possibilit di trovare lavoro;
d) aumentare le risorse (cio i beni e prodotti che rendono pi ricco un paese);
e) avvicinare le situazioni, in partenza diverse, esistenti nei paesi e nelle varie regioni della Comunit.

merce non passa da un paese comunitario all'altro perch contiene una sostanza che in
uno considerata pericolosa ed in un altro no . Pensate ai coloranti nei cibi e nelle bevande. Anche le differenze tecniche possono complicare gli scambi, essere un ostacolo
al commercio all'interno della Comunit.
Dall'unione doganale all'unione economica.
Un 'unione doganale ancora poco, solo un primo passo verso l'Unione degli Stati europei. Lo sapevano anche i padri della CEE, perch nel Trattato pensavano che era necessano:
a) fare migliorare l'agricoltura (cio produrre meglio con un maggiore guadagno per gli

Per raggiungere questi obiettivi a poco a poco la Comunit doveva prendere le decisioni
che prima erano prese dai singoli Stati. Altrimenti ogni Stato poteva continuare a decidere in modo differente e danneggiare gli altri.
Il fatto che le persone e le cose potevano spostarsi liberamente da un paese all'altro era
certamente un passo in avanti. Ma non ci si poteva fermare a questo. I vari paesi, attraverso gli organi comuni e le regole comuni a tutti dovevano fissare gli obiettivi da raggiungere nei vari campi e aiutarsi.
Come abbiamo detto, vi sono paesi e regioni pi ricche di altre, e settor i forti e deboli.

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Se vi sono difficolt per un settore (mettiamo che si tratti dell'acciaio) perch i prodotti
si vendono meno (ad esempio perch si incomincia ad usare la plastica invece dell'acciaio), i prezzi diminuiscono, le industrie con quello che guadagnano non riescono a pagare tutto ci che serve per produrre. Sono costrette a licenziare gli operai. Si dice che il
settore in crisi. Se in un caso del genere un paese pi ricco decide di aiutare le sue industrie, potr pagare molto di pi di un paese pi povero, come l'Italia. In tal modo le
industrie tedesche potranno risolvere i loro problemi, la Germania sar sempre pi forte
e l'Italia sempre pi debole.
Con le decisioni prese in comune in campo economico, cio con la politica economica
della CEE, si cerca di risolvere i problemi, superare i periodi di crisi, e portare le regioni
europee ad un livello di vita migliore, eliminando a poco a poco le differenze.
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Queste leggi si chiamano regolamenti e direttive, come vedremo meglio tra poco.
Gli obiettivi, gli scopi da raggiungere per i diversi settori ed i mezzi da impiegare costituiscono le politiche comuni.
Il Trattato oltre alla politica economica, che prima ho ricordato, ne ha previste altre :
- la politica agricola comune (che tutti chiamano con un nome un po' buffo : PAC);
- la politica comune dei trasporti;
- la politica sociale.
- la politica Commerciale Comune.
Molte altre politiche comuni sono state inventate dopo: la politica dell'energia, la politica industriale, la politica della ricerca. Molta importanza sta acquistando la politica regionale.
La Comunit aveva anche bisogno di strumenti finanziari , cio di mezzi per poter dare
il suo contributo a chi ne aveva bisogno e lo richiedeva.
Le varie politiche comunitarie costano. Il Trattato ha previsto che in un primo momento
gli Stati dessero loro i mezzi finanziar i (cio i soldi, che sono chiamati: contributi degli
Stati membr i) alla Comunit. In un secondo tempo a partire dal l gennaio 1971 la Comunit ha cominciato ad avere dei soldi suoi (il termine esatto : risorse proprie). Ma
come si procura la Comunit questi soldi? Essa prende per s i dazi doganali sui prodotti industriali e sui prodotti agricoli (per questi il nome un po' diverso, lo stesso
usato per la CECA: prelievi) e in pi una parte di un'altra tassa, che pure ha un nome
strano, di cui tutti sentite parlare: l'IV A.

Le politiche comunitarie.

Per realizzare le varie iniziative promosse dalla Comunit vi sono vari Fondi e una Banca. I Fondi sono la raccolta delle risorse proprie della Comunit o sono presi in prestito.
Oltre ai contributi CECA che abbiamo gi visto, vi sono:
- il Fondo Sociale Europeo (FSE, per la politica sociale);
- il Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e di Garanzia (FEAOG, meglio conosciuto con la sigla francese FEOGA, per la politica agricola);
- il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR, per la politica regionale);
- il Fondo Europeo di Sviluppo (FES; per gli aiuti ai paesi sottosviluppati, cio poveri,
che hanno stretto accordi con la Comunit).
- la Banca Europea per gli investimenti.

a) La politica agricola comune.

Molte altre politiche comuni sono state inventate dopo: la politica dell'energia, la politica industriale, la politica della ricerca. Molta importanza sta acquistando la politica regionale.
La Comunit aveva anche bisogno di strumenti finanziari , cio di mezzi per poter dare
il suo contributo a chi ne aveva bisogno e lo richiedeva.
Le varie politiche comunitarie costano. Il Trattato ha previsto che in un primo momento
gli Stati dessero loro i mezzi finanziari (cio i soldi, che sono chiamati: contributi degli
Stati membr i) alla Comunit. In un secondo tempo a partire dal l gennaio 1971 la Comunit ha cominciato ad avere dei soldi suoi (il termine esatto : risorse proprie). Ma
come si procura la Comunit questi soldi? Essa prende per s i dazi doganali sui prodotti industriali e sui prodotti agricoli (per questi il nome un po' diverso, lo stesso

In questi casi si dice che le strutture agricole sono arretrate. Anche quando c'erano alcune macchine i contadini non sapevano usarle perch non avevano potuto studiare abbastanza (normalmente si dice che non avevano sufficiente formazione professionale). I
contadini con una piccola aziend a (l'azienda fatta della terra da lavorare, dei fabbricati ,
dei vari arnesi, del bestiame, un po' come le fattorie dei film western) guadagnavano poco
in tutta la Comunit ; nelle regioni pi povere, com e quelle del Mezzogiorno italiano, gua dag navano addirittura poch issimo.
N on solo. Spesso accadeva che in alcuni anni vi era una produzione troppo abbondante, in altri scarsa; in con seguenza i prezzi oscillavano: o troppo bassi o troppo alti. Si
avevano come delle ondate (in questi casi si usa la parola fluttuazione dai flutti, che
sono un tipo di onde del mare; il contrario della fluttuazione la stabilit). Coloro che
comprano i prodotti agricol i per mangiarli - cio i consumatori - erano soggetti a questi alti e bassi , a queste ondate.

La Comunit si proponeva, quindi , con la politica agricola com une: di aumentare la


produzione in alcuni settori e soprattutto di migliorarla ; di far lavorare gli agricoltori
(cio i contadini) in condizioni pi moderne; di farli guadagnare di pi ; in altre parole di
assicurare ai contadini un tenore di vita pi giusto. Ma nello stesso tempo di rendere i
mercati sta bili (evitando cos le ondate di cui prima ho parlato) e di assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori.
I politici europei pensarono che il modo pi adatto per migliorare la situazione dell'agricoltura era quello di fare un grande mercato comune anche per i prodotti agricoli . Anzi
per ogni prodotto si stabilivano delle regole comuni per la produzione e la vendita. Queste regole costituivano l'eorganizzazione europea di mercato. Nello stesso tempo i vari
pae si, con l'aiuto della Comunit, dovevano intervenire per migliorare le strutture (cio
fatt orie pi moderne, condiz ioni di vita dignitose per i contadini, etc.).
Per discutere in modo approfondito tutti questi argomenti fu organizzata nel luglio 1958
una Conferenza a Stresa, dove i Governi dei 6 Stati (allora erano ancora 6) si misero
d'accordo sul da farsi .
Non tutt o quello che avevano deciso i Governi a Stresa fu fatto. Alcune decisioni furo no prese presto, altre molto tardi o non furono mai prese.
Si dette inizio con alcuni regolamenti. (che il nome delle leggi comunitarie, come vi
ho detto) alle organizzazioni di mercato per vari prodotti. Ma non per tutti allo stesso
tempo e nello stesso modo.
I principi o regole fondamentali di queste organizzazioni sono:
- prezzi unici ;
- preferenza comunitaria;
te, in altri scarsa; in conseguenza i prezzi oscillavano: o troppo bassi o troppo alti. Si
avevano come delle ondate (in questi casi si usa la parola fluttuazione dai flutti, che
sono un tipo di onde del mare; il contrario della fluttuazione la stabilit). Coloro che
comprano i prodotti agricol i per mangiarli - cio i consumatori - erano soggetti a questi alti e ba ssi, a queste ondate.

La Com unit si proponeva, quindi, con la politica agricola comune: di aumentare la


produzione in alcuni settori e sopr att utto di migliorarla ; di far lavorare gli agricoltori
(cio i contadini) in condizioni pi moderne; di farli guadagnare di pi; in altre parole di

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E, invece, necessario che tutti capiscano di che cosa si tratta, perch le decisioni che sono prese dai 9 Go verni a Bruxelles fanno sentire i loro effetti tutti i giorni.
Quando sentite dire alla televisione che a Bruxelles i 9 ministri che si occupano dell'agri coltura hanno deciso un aumento della carne, i vostri genitori possono subito provare
cosa vuoi dire. Vanno dal macellaio e quando comprano la carne pagano di pi, perch
le decisioni prese dai 9 Ministri della CEE devono essere rispettate da tutti i cittadini dei
9 Stati.
In pratica i contadini si avvantaggiano poco dell'aumento dei prezzi. Essi, infatti, sono
costretti a pagare prezzi molto alti per tutte le cose che servono per produrre i vari prodotti agricoli (grano , frutta, ortaggi , bestiame che d latte o carne); queste cose sono: i
concimi per la terra, i mangimi per gli animali, la benzina per far funzionare il trattore,
la plastica per coprire certi prodotti pi delicati, etc. ... Quindi un aumento del prezzo
vantaggioso in quelle regioni nelle quali i contadini possono produrre meglio, ad esemoio~ anda:
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Preferenza comunitaria vuoi dire che in ciascuno dei 9 paesi i prodotti degli altri 8 devono essere comprati di pi rispetto ai prodotti dei paesi che non fanno parte della Comunit. Per raggiungere questo scopo vi la cintura costituita dai dazi della Tariffa
Esterna Comune, che rendono pi cari i prodotti esteri.
Solidarietjnanziaria significa che la Comunit interviene con propri soldi attraverso
il Fondo agricolo (FEOGA) per aiutare gli agricoltori se ce ne bisogno e assicurare almeno un prezzo minimo. Se il prezzo dei prodotti scende troppo, tanto che non conviene
pi vendere perch non ci sarebbe guadagno per i contadini, i regolamenti della PAC
prevedono che gli Stati comprino i prodotti pagando gli agricoltori con i soldi della Comunit. In questo modo si toglie una grande quantit di prodotto e il prezzo sale al punto giusto, che permette un guadagno degli agricoltori.
I prodotti comprati dagli Stati e ritirati cos dal mercato dovrebbero essere conservati in
speciali magazzini (per il grano e i foraggi nei silos) o essere trasformati (ad es.: la frutta
fresca in succhi o in frutta sciroppata). Ci spesso non accade e i prodotti che si guastano (mele, pere, pesche, pomodori) sono distrutti. Questo un grave difetto della politica
agricola comunitaria; spesso, per, la colpa non della Comunit, ma degli Stati che
non sanno organizzarsi bene. Per evitare la distruzione dei prodotti e smaltire quelli che
si sono accumulati , la Comunit permette che siano dati a certe persone pi bisognose
di aiuto (vecchi negli ospizi, malati negli ospedali, bambini nelle scuole) o che siano venduti a prezzo ridotto. Avete tutti visto, ad esempio, nei negozi la vendita di burro di Natale, che burro a un prezzo molto ridotto stabilito dalla Comunit.
A parte questo difetto ve ne sono altri. Non tutti i produttori sono difesi allo stesso modo. Mentre infatti i produttori di grano o di formaggio o di carne sono molto favoriti
dalla Comunit che paga automaticamente quando il prezzo scende al di sotto di un
certo livello, per altri prodotti (come gli ortaggi e la frutta) questo non accade . La cosa
strana che sono pi protetti e garantiti i contadini delle regioni pi ricche (dove soprattutto vi sono prodotti come il grano, il formaggio etc.), mentre hanno una scarsa protezione i contadini delle regioni pi povere.
Questo deve essere cambiato, non deve pi accadere, altrimenti i contadini delle regioni
povere potranno ricordare la conclusione di una famosa favola: La ragione del pi forte sempre la migliore. E cos non crederanno molto nei benefici della Comunit. L'idea stessa dell'unione europea basata sulla solidariet che vuoi dire che si sta insieme e
che i pi forti devono aiutare i pi deboli. L'idea molto bella. Allora bisogna cambiare
quelle regole che sono state fissate e che sono in contrasto con essa. Perci anche la Comunit parla di revisione della PAC.
E del resto nel Trattato e varie volte in seguito stato scritto che bisognava fare il grande mercato agricolo, ma mettendo tutti nelle stesse condizioni. Per fare questo erano
state previste iniziative per migliorare le strutture agricole delle regioni pi deboli (come
il Mezzogiorno d'Italia), cio creare condizioni pi avanzate di produzione: macchine
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I prodotti comprati dagli Stati e ritirati cos dal mercato dovrebbero essere conservati in
speciali magazzini (per il grano e i foraggi nei silos) o essere trasformati (ad es.: la frutta
fresca in succhi o in frutta sciroppata). Ci spesso non accade e i prodotti che si guastano (mele, pere, pesche, pomodori) sono distrutti. Questo un grave difetto della politica
agricola comunitaria; spesso, per, la colpa non della Comunit, ma degli Stati che
non sanno organizzarsi bene. Per evitare la distruzione dei prodotti e smaltire quelli che
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La politica delle strutture, infatti incominciata 14 anni dopo , solo


nel 1972.
La Comu nit ha previsto:
- di aiutare i contadini che volessero rendere pi moderne le loro
aziend e;
- di dare una specie di pensione ai contadini pi anziani che davano
le loro terre ai pi
giovani, in modo che questi potessero coltivarle meglio ;
- di contribuire con propri soldi a pagar e l'insegnamento dato ai
contadini.
Lo strumento per dare i contributi il FEOG A. Questo serve, quind
i, per i mercati (per
garantire un intervento comunitario ai contadini; perci si dice Gara
nzia) e per migliora re le condizioni di produzione (cio per il migliore orientamen
to della produzione).

Il FEOG A in certi casi d una gran parte delle somme necessarie per
aiutare i conta dini, in altri casi d una parte pi piccola di danar o. Quasi tutti i soldi
del FEOG A sono
dati per la garanzia dei prezzi , pochissimo per l'orientamento delle produ
zioni, cio per
migliorare le struttu re agricole.
Anche questo deve essere cambiato.
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b) La politica dei trasporti.


Per fare un mercato comune era necessaria una politica comune dei trasporti, cio delle
decisioni prese dalla Comunit e non dai singoli paesi. Dei trasporti ben organizzati servono per fare spostare pi rapidamente le persone e le merci. Solo cos si possono fare
arrivare ad Amburgo nella Germania del Nord le arance siciliane o calabresi e viceversa
portare a Milano il pesce del Mare del Nord.
Con il mercato comune non devono esservi differenze nei trasporti nei paesi comunitari,
altrimenti le merci non ricevono lo stesso trattamento e non vi pi libera concorrenza
e quindi neppure un vero mercato comune.
Il Trattato ha previsto regole comuni solo per i trasporti su strada, cio con i camions e
le automobili, per ferrovia e per vie navigabili (cio sui fiumi e laghi). In seguito la Comunit si occupata anche dei trasporti con le navi per mare e con gli aerei.
La Comunit si anche preoccupata di stabilire delle regole a favore dei conducenti dei
camions. Per i tratti lunghi , ad esempio, previsto che vi siano sempre due autisti. In
ogni camion deve esserci una cuccetta per dormire. Gli autisti hanno anche diritto a riposarsi per alcune ore dopo avere viaggiato a lungo.
Per controllare che queste regole siano rispettate la Comunit ha deciso che nei camions
ci sia sempre un apparecchio che segna le ore di viaggio. Questo apparecchio si chiama
tachigrafo.

La politica sociale.
Come abbiamo gi visto per la CECA anche la CEE ha come obiettivo principale quello di eliminare le discriminazioni (cio le differenze) tra i lavoratori dei vari paesi e di migliorare le condizioni di vita e di lavoro.
La politica sociale della CEE cerca di raggiungere questo scopo e di far s che tutti abbiano un lavoro. In altre parole si dice che lo scopo la piena occupazione. Altra conquista il libero spostamento dei lavoratori. Un pugliese pu andare a lavorare in una
industria in Danimarca o in Germania senza pi ostacoli. Non solo, ma mentre prima
un lavoratore italiano per farsi curare in un altro paese doveva pagare tutto, non aveva
cio l'assistenza sanitaria, ora dovunque si trovi pu avere le medicine o andare in
ospedale per le malattie etc. (come poteva farlo nel proprio paese). Anzi si cerca anche
in questo campo di dare nei vari paesi lo stesso tipo di aiuto.
La CEE ha fatto vari programmi per la politica sociale e ha approvato vari regolamenti
e direttive (le leggi comunitarie).
La CEE si preoccupata - come gi aveva fatto la CECA per i lavoratori del carbone
e dell'acciaio - dei lavoratori che perdono il loro posto di lavoro e diventano disoccupati. stato creato un Fondo Sociale Europeo per dare aiuti ai lavoratori disoccupati, in~~on!:arp

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La Comunit si anche preoccupata di stabilire delle regole a favore dei conducenti dei
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ogni camion deve esserci una cuccetta per dormire. Gli autisti hanno anche diritto a riposarsi per alcune ore dopo avere viaggiato a lungo.
Per controllare che queste regole siano rispettate la Comunit ha deciso che nei camions
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La politica regionale.

Giacch abbiamo parlato di regioni diciamo subito che una politica non prevista dal
Trattato la politica regionale. Che cosa vuoi dire politica regiona le? I vari paesi e gli
organi comunitari hann o pensato che era necessario aiutare con una speciale politica e
un salvadanaio speciale le regioni pi deboli, per far diminuire la differenza tra le varie
regioni. Pensate che certe regioni sono 6 volte pi ricche di altre. Nelle regioni povere vi
sono molte persone che trovano da lavorare solo in agricoltu ra. Molte sono disoccupate
e sono costrette ad andar lontano, cio ad emigrare.
Il nuovo salvadanaio. il Fondo regionale. Esso d i soldi per contribuire a costruire
porti, strade, acquedotti e a far nascere industrie. In questo modo si creano possibilit di
lavoro . Migliorano le condizioni della regione, perch vi sar pi acqua per le industrie,
per le campagne e nelle case . Potr aumentare il commercio perch i trasporti saranno
pi veloci.
Come per gli altri Fondi anche per il Fondo regionale quando si deve finanziare, cio
dare i soldi, per un progetto (una strada, un porto) una parte dei soldi li mette la Comunit, una parte lo Stato; se si tratta di una industria, per una parte contribuisce anche il
proprietario dell'industria.

e sono costrette ad andar lontano, cio ad emigrare.


Il nuovo salvadanaio il Fondo regionale. Esso d i soldi per contribuire a costruire
porti, strade, acquedotti e a far nascere industrie. In questo modo si creano possibilit di
lavoro . Migliorano le condizioni della regione, perch vi sar pi acqua per le industrie,
per le campagne e nelle case. Potr aumentare il commercio perch i trasporti saranno
pi veloci.
Come per gli altri Fondi anche per il Fondo regionale quando si deve finanziare, cio
dare i soldi, per un progetto (una strada, un porto) una parte dei soldi li mette la Comunit, una parte lo Stato; se si tratta di una industria, per una parte contribuisce anche il
prop rietario dell'industria.

La Banca Europea per gli Investimenti.


Mentre gli altri Fondi (Sociale, Agricolo , Regionale) danno i soldi senza farseli restituire
la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) fa come tutte le Banche: prende i soldi in
prestito a buone condizioni, cio a basso interesse (sapete che l'interesse il prezzo del
denaro) e lo presta a sua volta. Gli Stati o le industrie che ricevono i prestiti li restitui scono dopo alcuni anni pagando gli interessi. Per le industrie importante avere soldi in
prestito, perch non sempre facile procurarseli, per potere rinnovare i loro impianti e
creare nuovi posti di lavoro. Quando l'industria ispira fiducia la BEI presta i soldi, anche perch lo Stato garantisce la restituzi one.
Il Trattato CEE prevede che la BEI faccia prestiti nelle regioni meno sviluppate della
Comunit.
Dal 1964 la BEI fa prestiti anche al di fuori della Comunit a favore dei paesi sottosviluppati , che hanno accordi con la CEE.

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Il Trattato CEE prevede che la BEI faccia prestiti nelle regioni meno sviluppate della
Comunit.
Dal 1964 la BEI fa prestiti anche al di fuori della Comunit a favore dei paesi sottosviluppati, che hanno accordi con la CEE.

La Comunit e il resto del mondo.

Spesso la Comunit viene accusata di essere protezionista, cio di avere creato con la
sua cintura doganale una zona chiusa al commercio con il resto del Mondo. vero
che la Comunit un'unione doganale ed ha, come avete visto, una Tariffa Esterna Comun e, cio fa pagare un dazio uguale nei vari posti di dogana ai prodotti dei pae si terzi .
Ma la Comunit non chiusa al resto del Mondo.
La prova dat a dal fatto che la Comunit ha scambi commerciali con moltissimi paesi di
tutti i co ntinenti. No n solo le sue merci escono per essere vendute nei vari co ntinenti (ricordate che queste si chiam ano esportazioni), ma entrano anche le merci dai vari pae si.
Una politica, quindi , sempre pi importante la politica commerciale comune. Questa
ha lo scopo di favorire gli scambi commerciali tra la Comunit e il resto del mondo, di eliminare gli ostacoli al commercio e di evitare che gli Stati che compongono la Comunit
agiscano ognuno per proprio conto.

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Una politica, quindi , sempre pi importante la politica commerciale comune. Questa
ha lo scopo di favorire gli scambi commerciali tra la Comunit e il resto del mondo, di eliminare gli ostacoli al commercio e di evitare che gli Stati che compongono la Comunit
agiscano ognuno per proprio conto.
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presentandosi uniti che i Nove paesi possono a poco a poco trasformarsi in un solo
grande paese.
Un 'altra pro va dell'importanza che sta acquistando la Comunit e della sua apertura
verso l'esterno data dal numero di paesi che vogliono avere rapporti particolari con essa. Questi rapporti speciali sono gli accordi per il commercio o le associazioni. La Comunit attira gli altri Stati , tanto vero che tre paesi, di cui uno , la Grecia, gi associato
alla Comunit, hanno chiesto di entrarvi: oltre la Grecia, la Spagna e il Portogallo.
Questo allargamento (si parla anche di ampliamento) della Comunit con l'entrata
della Grecia, della Spagna e del Portogallo pu creare difficolt, specie nelle regioni del
Mezzogiorno sia francese che italiano . I tre nuo vi paesi, infatti, producono gli stessi prodotti che si producono nel Sud della Comunit (arance, limoni , in genere frutta, olio, vino, tabacco etc.). Si venderanno, quin di, pi difficilmente frutta e verdur a del Mezzogiorno italiano negli altri paesi della Comunit e i contadini italiani potrebbero guadagnare di meno ed essere costretti ad andare via.

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della Grecia, della Spagna e del Portogallo pu creare difficolt, specie nelle regioni del
Mezzogiorno sia francese che italiano . I tre nuo vi paesi, infatti, producono gli stessi prodotti che si producono nel Sud della Comunit (arance, limoni , in genere frutta, olio, vino, ta bacco etc.). Si venderanno, quindi, pi difficilmente frutta e verdur a del Mezzogiorno italiano negli altri paesi della C omunit e i contadini italiani potrebbero guadagnare di meno ed essere costretti ad andare via.

Ma giusto che questi paesi entrino, perch la Comunit diventer pi grande e importante e questi paesi che non sono ricchi verranno anch'essi a far parte di un grande paese con un mercato grande dove vendere i prodotti. Essi avranno cosi la possibilit di divenire insieme agli altri pi forti. Ecco perch la Comunit deve fare di pi per aiutare le
regioni pi povere e farle raggiungere il livello delle pi ricche.
La Comunit ha accordi commerciali con altri paesi dell'Europa occidentale (Norvegia,
Portogallo, Austria, Svizzera), con i paesi che si affacciano nel Mare Mediterraneo, con
i paesi dell'Europa orientale, con paesi dell' Africa, dell' America del Centro e del Sud,
dell'Asia, dell'Oceania).
Le associazioni sono accordi pi stretti, non solo per il Commercio.
La Comunit ha associazioni con la Grecia, la Turchia, Malta, Cipro.
L'associazione pi importante della Comunit quella con i paesi molto sottosviluppati
dell' Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ecco un 'altra sigla: ACP), che sono in gran parte
ex colonie degli stati europei.
Gi il Trattato CEE prevedeva questa associazione; anzi per alcuni anni alcuni dei paesi
non completamente indipendenti erano considerati territori d' Oltrem are dei paesi europei .
Poi dopo l'indipendenza di tutte le ex-colonie fu firmato in una capitale dell'Africa:
Yaound, un Accordo tra la CEE e i 18 paesi dell' Africa e dell'isola di Madagascar.
Dopo l'ingresso dell'Inghilterra nella Comunit si avuto un nuovo accordo firmato nel
1975 sempre in una capitale africana: Lom, con molti altri paesi. Oggi questa associazione abbraccia i 9 paesi della Comunit e ben 56 paesi dell' Africa, dei Caraibi e del P acifico.
L'importanza di questa associazione sta nel fatto che essa stata un po' il modello dei
nuovi rapporti tra l'Europa e i paesi che prima erano stati sfruttati come colonie. Ora allo sfruttamento coloniale sono stati sostituiti la collaborazione e l'aiuto in vari campi:
economico, sociale e tecnico.
stato creato sin dall 'inizio uno speciale strumento finanziario: il Fondo Europeo di
sviluppo (FES) per aiutare con i soldi della Comunit i paesi sottisviluppati (anzi si dice:
paesi in via di sviluppo).
Con la Convenzione di Lom del 1975 si previsto un metodo simile a quello ideato per
gli agricoltori europei: se i prezzi dei prodotti dei paesi ACP sono molto pi alti rispetto
a quelli del mercato mondiale, la Comunit interviene attraverso il FES per compensare
le spese sostenute da questi paesi nelle loro produzioni. Per indicare questo metodo di
riequilibrio (ostabilizzazione) stata inventata un'altra parola strana: Stabex.
importante ricordare che per la prima volta con questa Associazione stato creato
una specie di Parlamento (l'Assemblea consultiva) nel quale siedono i rappresentanti del
Parlamento della Comunit e i rappresentanti dei paesi ACP. Gli europei siedono a
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dell'Asia, dell'Oceania).
Le associazioni sono accordi pi stretti, non solo per il Commercio.
La Comunit ha associazioni con la Grecia, la Turchia, Malta, Cipro.
L'associazione pi importante della Comunit quella con i paesi molto sottosviluppati
dell' Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ecco un'altra sigla: ACP), che sono in gran parte
ex colonie degli stati europei.
Gi il Trattato CEE prevedeva questa associazione; anzi per alcuni anni alcuni dei paesi
non completamente indipendenti erano considerati territori d'Oltremare dei paesi europei.
Poi dopo l'indipendenza di tutte le ex-colonie fu firmato in una capitale dell'Africa :
Yaound, un Accordo tra la CEE e i 18 paesi dell'Africa e dell'isola di M adaz ascar

Innanzitutto con le cosiddette preferenze generalizzate, cio facendo entrare nella sua
cintura doganale senza dazio o con un piccolo dazio le merci dei paesi poveri. In tal modo queste merci possono essere vendute pi facilmente in un grande mercato, come
quello europeo . Questo permette ai paesi poveri di avere dei soldi, vendendo i loro prodotti , e di sostenere le loro produzioni. Un secondo tipo di aiuto ai paesi poveri l'aiuto
alimentare per combattere la fame in alcune parti del mondo. La Comunit d milioni
di tonnellate di grano e di altri prodotti gratuitamente o a condizioni particolarmente
vantaggiose.

L'unione monetaria. Lo SME. Verso la moneta europea.


Voi sapete che anticamente gli scambi si facevano cedendo un prodotto per averne un
altro. Questo si diceva baratto. Il baratto era scomodo e gli uomini tro varono una cosa
che indicava quanto valessero i vari beni e inventarono cosi la moneta.
La moneta legata a una societ organizzata, a uno Stato. Si pu dire che uno dei smboli pi importanti della indipendenza di uno Stato proprio la moneta. L'espressione
usata : lo Stato batte moneta.
Fino a quand o non stato inventato il sistema per fare la carta, le monete sono state
di meta llo: oro. argento, bronzo . In epoca moderna acca nto alle monet e metalliche si
diffuso l'u so della carta-moneta. cio dei biglietti speciali che lo Stato stampa com e
moneta.
europea. In particolare lo hanno detto coloro che credono nella nascita di uno Stato federale, cio che unisca i vari Stati europei in uno solo.
Non si pu fare una vera unione economica senza risolvere i problemi della moneta. Fino ad oggi le varie monete della Comunit hanno fatto riferimento ad una specie di moneta comune, che corrisponde al valore di una certa quantit di oro. Quella che io chiamo in termini semplici una specie di moneta nel linguaggio comunitario si chiama
unit di conto europea (u.c.e.), Fino al 1971 il valore di ogni moneta in u.c.e, era fisso.

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europea. In particolare lo hanno detto coloro che credono nella nascita di uno Stato federale, cio che unisca i vari Stati europei in uno solo.
Non si pu fare una vera unione economica senza risolvere i problemi della moneta. Fino ad oggi le varie monete della Comunit hanno fatto riferimento ad una specie di moneta comune, che corrisponde al valore di una certa quantit di oro. Quella che io chiamo in termini semplici una specie di moneta nel linguaggio comunitario si chiama
unit di conto europea (u.c.e.). Fino al 1971 il valore di ogni moneta in u.c.e. era fisso.

Successivamente, questo valore ha incominciato a non essere pi sempre lo stesso, cio


a oscillare, anzi si dice a flutt uare. Alcuni paesi hanno deciso di fare oscillare le proprie monete insieme, altri (Italia, Inghilterra, Irlanda e per un lungo periodo la Francia)
a farle oscillare liberamente. Questa oscillazione o fluttuazione di alcune monete insieme
stata chiamata : serpente monetario.
In questi anni dopo il 1971 accaduto che la fluttuazione delle monete ha avuto gravi
conseguenze, soprattutto sui prezzi agricoli. Questi, infatti, non erano pi veramente
unici , come richiede la PAC. Bisognava porvi riparo.
D 'altra parte la moneta legata all'economia di un paese. Se il paese forte economicamente, ha molte ricchezze sue naturali o acquistate con i commerci, la moneta forte.
Se il paese pi debole economicamente, cio pi povero, la moneta pi debole.
I Governi e gli uomini politici dei vari paesi e gli organi della Comunit hanno capito
che non si poteva arrivare ad una vera moneta europea senza avvicinare di pi le economie dei 9 paesi.
Fu deciso, perci, nel 1971 di arrivare entro il 1980 ad una unione economica e monetaria.
Era necessario in quest'opera di unificazione andare anche al di l di quello che era previsto nel Trattato CEE.
Per ora i 9 Governi si sono messi solo d'accordo per rafforzare la loro collaborazione in
campo monetario. stato immaginato un nuovo congegno in verit piuttosto complicato : lo SME, il Sistema Monetario Europeo.
Per alcuni lo SME solo un nuovo serpentone.
Per altri, invece il Sistema Monetario Europeo un nuovo passo avanti verso la Moneta
europea. Questa avrebbe anche un suo nome: ECU , che in italiano si pu tradurre
con Scudo (10 scudo il nome di una vecchia moneta di alcuni stati europei ed italiani,
prima dell'unit d'Italia).
Qui basta dire che con lo SME si tenta di fare avvicinare tra loro le monete, in modo da
far finire le fluttuazioni ed incominciare ad avere un punto costante di riferimento, una
specie di superrnoneta, accanto alle singole monete nazionali.

I,

D 'altra parte la moneta legata all'economia di un paese. Se il paese forte economicamente, ha molte ricchezze sue naturali o acquistate con i commerci, la moneta forte.
Se il paese pi debole economicamente, cio pi povero, la moneta pi debole.
I Governi e gli uomini politici dei vari paesi e gli organi della Comunit hanno capito
che non si poteva arrivare ad una vera moneta europea senza avvicinare di pi le economie dei 9 paesi.
Fu deciso, perci, nel 1971 di arrivare entro il 1980 ad una unione economica e monetaria.
Era necessario in quest'opera di unificazione andare anche al di l di quello che era previsto nel Trattato CEE.
Per ora i 9 Gov~rni, si sono. messi .s olo d'accordo per rafforzare la loro collaborazione in

Accanto a questi tentativi, si dovrebbero aiutare le regioni pi povere per evitare le forti
differenze di ricchezza che creano gli squilibri.
Solo eliminando le differenze tra le economie dei 9 (e poi dei 12) paesi si pu pensare ad
una vera unione di Stati . Per arrivarci bisogna avere degli organi comuni (Parlamento e
Governo) che possano prendere le decisioni per tutti insieme e non lasciare che i singoli
Governi e Parlamenti vadano ciascuno per suo conto.

L'unione politica: i primi tentativi.

I Governi sapevano che era necessario aumentare la collaborazione, estendendola a


qu ei campi, dei quali normalmente si occupano gli Stati. In particolare la difesa (cio
tutto quello -che riguarda gli eserciti e gli armamenti) e tutti i rapporti, non solo economici con gli altri paesi , cio quella che si chiama politica estera.
Dal 1970 i Governi dei paesi della Comunit hanno incominciato a discutere insieme
della politica estera. Ma le decisioni sono prese sempre solo dai singoli Stati. E questi
non han no ancora discusso n deciso niente in comune di difesa.
Molte decisioni in vari campi restano solo degli Stati e semmai sono decise dai Governi
nel Consiglio dei Ministri della Comunit, ma il Parlamento della Comunit non pu
ancora prendere delle decisioni che valgano per tutti.
In questi anni si sono fatti dei tentativi per rafforzare la collaborazione dei vari paesi in
tutti i campi e non solo per fare il mercato comune. Si voleva, cio, trasformare l'unione
doganale e l'u nione economica in una vera unione politica dell'Europa (sia pure di alc uni paesi europei).
Uno di questi tentativi stato fatto con un documento preparato nel 1975 dal Capo del
Governo belga e si chiama Rapporto Tindemans.
Nel frattempo poco si fatto. Ma si capito che per fare affezionare gli europei alla
Comunit si devono eliminare tutte le barriere non solo le dogane. Deve esserci un passaporto unico, uguale per tutti, in modo che non vi siano tedeschi, italiani, francesi, etc .
sempre distinti tra loro , ma cittadini della Comunit, quale che sia il luogo di nascita
(Germania, Italia, Francia etc.),
Per questi motivi si pensato di preparare un passaporto europeo uniforme e si fanno
sforzi per avvicinare le scuole dei vari paesi.
giusto che sempre continuino ad esserci scuole inglesi, belghe o olandesi, ma anche
giusto che uno scolaro possa frequentare la scuola elementare a Lussemburgo, il liceo in
Francia e l'Universit in Inghilterra. Finora questo non ancora possibile, perch vi sono troppe differenze tra i tipi di scuola. Quello che si fatto dare un modello di scuola
e di Universit.
Sono cosi nate le Scuole europee a Lussemburgo e Bruxelles (e poi anche in altri paesi ,
ad esempio ad Ispra in Italia dove sono gli stabilimenti di ricerca dell'Euratom) e l'Universit Europea a Firenze.
Le scuole europee sono le prime che danno un diploma di maturit che vale per entrare
in tutte le Uni versit dei 9 paesi.
L'Istituto Universitario europeo di Firenze permette agli studiosi dei 9 Stati di scambiarsi le diverse esperienze, di fare insieme le ricerche in molti campi ed iniziare a confrontare le differenti mentalit e i differenti sistemi di studio. Immaginate un laboratorio nel
quale si fa un esperimento. In q uesto caso l'esperimento : fare una Universit che pos-

-non- hiiti.rio -ai;o~~ disc~ss~ "n deciso 'niente in comune di difesa. Molte decisioni in vari campi restano solo degli Stati e semmai sono decise dai Governi
nel Consiglio dei Ministri della Comunit, ma il Parlamento della Comunit non pu
ancora prendere delle decisioni che valgano per tutti.
In questi anni si sono fatt i dei tentativi per rafforzare la collaborazione dei vari paesi in
tutti i campi e non solo per fare il mercato comune. Si voleva, cio, trasformare l'unione
doganale e l'unione economica in una vera unione politica dell'Europa (sia pure di alcu ni paesi europei).
Uno di questi tentativi stato fatto con un documento preparato nel 1975 dal Capo del
Governo belga e si chiama R apporto Tindemans.
Nel frattempo poco si fatto . Ma si capito che per fare affezionare gli europei alla

Gli organi comuni: le istituzioni del1a Comunit Europea.

Finora abbiamo visto che cosa fanno le Comunit. Ora cerchiamo di vedere come, o
meglio con quali mezzi, esprimono la volont dei Governi e soprattutto dei popoli euro pei.

In uno Stato quando si parla del Parlamento, del Governo, della magistratura si dice
che questi sono gli organi costituzionali o le istituzioni di quello Stato.
Anticamente le decisioni venivano prese direttamente dal popolo in una grande riunione. Ma aumentando le persone e allargandosi lo Stato che non era fatto solo di una
citt , si pens che era necessario affidare il compito di decidere e di giudicare a poche
persone, che venivano scelte dal popolo stesso e che esprimevano la sua volont. Quando
il popolo a scegliere si parla di democrazia (da una parola greca che vuoi dire governo
del popolo). Ma spesso accadeva che una sola persona comandava, faceva le leggi, giudicava. In questo caso si parla di dittatura. Se sono pochi a decidere e questi pochi non sono scelti dal popolo questa si chiama oligarchia (da un'altra parola greca che vuoi dire
appunto governo di pochi). I nove paesi della Comunit sono degli Stati democratici e
hanno voluto che la Comunit, pur non essendo ancora un vero Stato, rassomigliasse,
per, a uno Stato democratico.
La Commissione, il Consiglio dei Ministri, la Corte di Giustizia, il Parlamento europeo
sono le istituzioni della Comunit.
Bisogna ricordare che le stesse istituzioni esistevano gi nella CECA, sia pure con nomi
diversi. Con la creazione delle altre due Comunit, la CEE e l'Euratom, si pens che, invece di avere istituzioni separate per ogni Comunit, era meglio unirne almeno una parte. Nel 1958 cominci, quindi, a funzionare un solo Parlamento Europeo (invece di tre)
e una sola Corte di Giustizia. Rimasero per alcuni anni distinti l'Alta Autorit e il Consiglio speciale dei Ministri della CECA, la Commissione e il Consiglio dei Ministri dell'Euratom e la Commissione e il Consiglio dei Ministri della CEE. Nel 1967 furono unificati l'Alta Autorit e le due Commissioni e fu creata una Commissione delle Comunit europee; furono unificati i tre Consigli in un unico Consiglio dei Ministri delle Comunit Europee.
Come abbiamo visto restavano formalmente le tre Comunit distinte CECA, CEE e
Euratom, ma si univano le istituzioni: una Commissione, un Consiglio, un Parlamento,
una Corte di Giustizia. Queste istituzioni si occupano di volta in volta di carbone, di acciaio, di energia atomica, di industria e di agricoltura, ma sono sempre le stesse. In tal
modo si comincia a formare una sola Comunit. Restano da unire i tre Trattati; si avr
cos una legge fondamentale della Comunit, come negli Stati vi la Costituzione.
Gi ora, come avviene negli Stati, vi un solo bilancio. Il bilancio mette insieme le entrate (i soldi della Comunit) e le spese, ci che serve per dare soldi per l'agricoltura, per
gli aiuti ai lavoratori, far costruire strade, porti etc.
ne. Ma aumentando le persone e allargandosi lo Stato che non era fatto solo di una
citt, si pens che era necessario affidare il compito di decidere e di giudicare a poche
persone, che venivano scelte dal popolo stesso e che esprimevano la sua volont. Quando
il popolo a scegliere si parla di democrazia (da una parola greca che vuoi dire governo
del popolo). Ma spesso accadeva che una sola persona comandava, faceva le leggi, giudicava. In questo caso si parla di dittatura. Se sono pochi a decidere e questi pochi non sono scelti dal popolo questa si chiama oligarchia (da un'altra parola greca che vuoi dire
appunto governo di pochi). I nove paesi della Comunit sono degli Stati democratici e
hanno voluto che la Comunit , pur non essendo ancora un vero Stato, rassomigliasse,
per, a uno Stato democratico.
La Commissione, il Consiglio dei Ministri, la Corte di Giustizia, il Parlamento europeo

La Commissione: un primo Governo della Comunit.

La Commissione delle Comunit rassomiglia a un Governo nazionale. Poich il governo chiamato anche Esecutivo perch esegue, cio mette in pratica le leggi e le decisioni
del Parlamento, anche la Commissione spesso chiamata Esecutivo comunitario. La
differenza rispetto ai Governi nazionali che la Commissione esegue le decisioni non
del Parlamento ma del Consiglio , che come vedremo, l'unico che veramente decide tra
le istituzioni della Comunit.
Questa non la sola differenza tra l'Esecutivo europeo e gli Esecuti vi nazionali. Perci
ho detto che la Commissione rassomiglia solo a un Governo. I membri della Commissione dal l" gennaio 1973, quando sono entrati nella Comunit la Gran Bretagna, l'Irlanda e la Danimarca, sono 13. Vi sono un Presidente e 5 Vicepresidenti.
Sono rappresentati tutti i paesi.
Essi sono nominati dal Consiglio dei Ministri , cio dai Governi nazionali. Nei vari Stati
il Governo incomincia la sua attivit quando il Parlamento gli d la sua fiducia , cio
d'accordo su quello che il Governo far. Si dice che il Parlamento d l'investitura al Governo .
Il Parlamento europeo , invece, non pu dare nessuna investitura alla Commissione,
che deve sottostare, invece, alle decisioni del Consiglio dei Minist ri.
Il Parlamento europeo, pu, per votare la censura, se ritiene che la Commissione non
abbia fatto quanto doveva fare . Se la censura approvata i membri della Commissione
devono dimettersi, cio andar via ed essere sostituiti da altre persone.
I membri della Commissione - che si chiamano Commissari - sono un po' come i Ministri nazionali, c' chi si occupa di agricoltura, chi di trasporti, chi di energia etc.
Alle loro dipendenze lavorano molte persone, che sono i funzionari della Commissione
(come nei Ministeri vi sono molte persone che lavorano in tanti uffici). La Commissione
ha la sua sede a Bruxelles, ma alcuni uffici sono anche a Lussemburgo.
La Commissione deve svolgere molti compiti. Presenta le proposte al Consiglio dei Ministri che poi deve approvarle, dopo che il Parlamento Europeo ha espresso la sua opinione (si dice il suo parere), Ad esempio la Commissione chiede al Consiglio che siano
stabiliti con una legge comunitaria i prezzi per il latte , per la carne, per il grano, per le
arance, etc. Le sue richieste sono scritte in un documento che si chiama la proposta della Commissione al Consiglio.
Il Consiglio dei Ministri si riunisce , discute sulle proposte della Co mmissione e le app rova o le respinge.
Se le approva le proposte diventano leggi. Le leggi comunitarie sono di due tipi:
- regolamenti ai quali tutti i cittadini dei paesi della Comunit devono obbedire, cosi
come obbediscono alle leggi del loro Stato.
- direttive, che dettano delle regole o norme agli Stati ; i Governi e i Parlamenti nazio Questa non la sola differenza tra l'Esecutivo europeo e gli Esecutivi nazionali. Perci
ho detto che la Commissione rassomiglia solo a un Governo. I membri della Commissione dal l" gennaio 1973, quando sono entrati nella Comunit la Gran Bretagna, l'Irlanda e la D animarca, sono 13. Vi sono un Presidente e 5 Vicepresidenti.
Sono rappresentati tutti i paesi.
Essi sono nominati dal Consiglio dei Ministri , cio dai Governi nazionali. Nei vari Stati
il Governo incomincia la sua attivit quando il Parlamento gli d la sua fiducia , cio
d'accordo su quello che il Governo far. Si dice che il Parlamento d l'investitura al Governo .
Il Parlamento europeo , invece, non pu dare nessuna investitura alla Commissione,
che deve sottostare, invece, alle decisioni dei Consiglio dei Ministri .

In questo suo compito la Commissi


one svolge un' imp ort ant e attivit
di amministrazione. Ess a cio si pre occ upa di fare
and are avanti tutte le politic he com
unitarie. Amministra i soldi che bisogna pag are
attr ave rso i vari Fon di : FE OG A,
FS E, FE SR . la
Commissione , ad esempio , che con
il FE OG A d agli agricoltori i soldi
perch rinno vino le loro fattorie. sempre la Co
mmissione che d agli Stati i soldi
per
pag are i con tadini che por tan o i loro prodotti
affinch siano ritirati dal mercato.
La Commissione ha anche altri com
piti importanti : deve far rispettare
il Tra ttat o, i regolamenti e le direttive. Si dice in
questi casi che la Commissione
com
e un gu ard iano; fa la gua rdi a ai Tra ttat i.
Se, per esempio, uno Sta to non app
lica un regolamento, cio non risp
etta le regole contenute in esso , l'Esecutivo richiam
a lo Stato al rispetto.
Se lo Stato non ubbidisce la Comm
issione chi am a lo Sta to davanti al
Tribunale della
Co mu nit , che , come abb iam o vis
to si chi am a Co rte di Giustizia.
La Commissione lav ora in stretto
con tatt o sia con il Consiglio dei Mi
nistri che con il
Par lam ent o.
Un suo rap pre sen tan te par tec ipa
alle riunioni del Consiglio e del
Parlamento.
La Commissione prima di presentare
le sue pro pos te sente sempre l'opinio
ne dei rap pre sentanti dei lavoratori, dei contadini,
degli industriali. Questi han no forma
to
delle unioni
europee : per i lavoratori vi la Co
nfederazione Eu rop ea dei sindacati
(CES), per gli industriali l'U NI CE ; per gli agrico
ltori il CO P A.
A Bruxelles ogni giorno vi sono nel
l'en orm e palazzo della Commissione
(un a specie di
grattacielo , pieno di grandi finestre
, con molte sale nei piani sotterrane
i) numerose riunioni. Co me fanno a capirsi tutte
queste persone che vengono da pae
si che par lan o lingue tan to diverse?
Vi sono delle persone che si chi am ano
interpreti che, in speciali cabine, tra
duc ono da una
lingua in un'altra. Ad esempio un
signore par la inglese. Gli italiani
presenti prendono
un app arecchio speciale che si chi
ama cuffia (come, del resto, ne ved
rete nei film) dove
arriva la voce di un signore che
mette in italiano le parole dell'ingle
se.
Tu tto questo richiede un gra n lav
oro e una efficace organizzazione.
Pensate che gli stessi problemi ci son
o al Par lam ent o europeo, al Consi
glio dei Ministri ,
alla Co rte e in genere in tutte le
riunioni che rig uar dan o le Co mu
nit europee.

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rcoiretn ve. ~ dice in questi casi che


la Commissione come un gu ard
no; fa la gua rdi a ai Tra ttat i.
iaSe, per esempio, uno Sta to non app
lica un regolamento , cio non risp
etta le regole contenute in esso , l'Esecutivo richiam
a lo Stato al rispetto.
Se lo Stato non ubbidisce la Comm
issione chi am a lo Sta to davanti al
Tribunale della
Co mu nit , che , come abb iamo vis
to si chi am a Co rte di Giustizia.
La Commissione lav ora in stretto
con tatt o sia con il Consiglio dei Mi
nistri che con il
Par lam ent o.
Un suo rap pre sen tan te par tec ipa
alle riunioni del Consiglio e del
Parlamento.
La Commissione prima di presentare
le sue pro pos te sente sempre l'opinio
ne dei rappresentanti dei lavoratori, dei contadini,
degli industriali. Questi han no forma
europee : per i lavorat
to delle unioni

!5

le

l i .

Il Consiglio dei Ministri: l'organo di collegamento con gli Stati.

Il Consiglio dei Ministri riunisce i 9 Governi dei paesi membri.


Il Consiglio ha un Presidente. Questo cambia ogni 6 mesi. Per 6 mesi vi un Presidente
italiano, per altri 6 un presidente tedesco e cos via.
Alle riunioni del Consiglio partecipano i Ministri che si occupano delle varie materie; di
volta in volta degli affari esteri, dell'agricoltura, del lavoro, delle poste etc.
Il lavoro del Consiglio preparato dagli ambasciatori che stanno sempre a Bruxelles per
seguire l'attivit delle Comunit; per questo si chiamano rappresentanti permanenti.
Il Consiglio discute le proposte della Commissione. Prima di approvarle sente il parere
del Parlamento europeo. Chiede anche il parere di altri due organi comunitari, che riuniscono i rappresentanti dei lavoratori, dei contadini, degli industriali; il Comitato Consultivo per i settori del carbone e dell'acciaio; il Comitato Economico e Sociale per tutti gli
altri settori .
Parlando dell'attivit della Commissione vi ho gi detto alcune cose che riguardano il
Consiglio ed il Parlamento.
Bisogna qui dire che il Consiglio l'istituzione comunitaria nella quale gli Stati fanno
sentire tutto il loro peso.
Facendo il paragone tra la Comunit e uno Stato nazionale si vede che il Consiglio non
trova corrispondenza nelle normali istituzioni statali.
In ogni paese chi fa le leggi e prende le decisioni definitive il Parlamento, nella Comunit , invece, proprio il Consiglio.
Poich molte decisioni che prima prendevano gli Stati (e negli Stati i Parlamenti) ora le
prende la Comunit attraverso il Consiglio, vedete bene che si creata una situazione
anormale. La Comunit ha operato una strana trasformazione: le decisioni prese prima
dai Parlamenti nazionali ora sono prese dai Governi, sia pure tutti riuniti in una nuova
istituzione, che il Consiglio dei Ministri delle Comunit.
come un treno che arriva in una stazione. L si costretti a cambiare treno. Si parte
egualmente, ma con un altro conducente e per una destinazione che pu essere anche
diversa da quella voluta.
Vi , quindi, un grave difetto in quel meccanismo complicato che costituito dalla Comunit europea (avete presente certi congegni pieni di ruote dentate che sono messe in
modo che l'una fa girare le altre? Vi pu essere un dente mancante in una ruota e tutto il
meccanismo gira male, non ha pi equilibrio).
Questo difetto pu essere corretto. Devono essere i popoli e i loro diretti rappresentanti
a correggerlo. La correzione facile: formare un vero Parlamento europeo, che possa
prendere decisioni, da fare poi applicare nei vari paesi sotto la vigilanza di un vero GoV'oli'()1I1qTBlllliW~~1 Mllrr\!sf\!i\, ('8ltJiaill'l~b'l'~'lThlvrdVrJib,FiJ9R,ql~~r!a i nartiti. i
Il lavoro del Consiglio preparato dagli ambasciatori che stanno sempre a Bruxelles per
seguire l'attivit delle Comunit; per questo si chiamano rappresentanti permanenti.
Il Consiglio discute le proposte della Commissi one. Prima di approvarle sente il parere
del Parlamento europeo. Chiede anche il parere di altri due organi comunitari, che riuniscono i rappresentanti dei lavoratori, dei contadini, degli industriali; il Comitato Consultivo per i settori del carbone e dell'acciaio; il Comitato Economico e Sociale per tutti gli
altri settori .
Parlando dell'attivit della Commissione vi ho gi detto alcune cose che riguardano il
Consiglio ed il Parlamento.
Bisogna qui dire che il Consiglio l'istituzione comunitaria nella quale gli Stati fanno

1
(
r

Il Consiglio, incontra spesso grandi difficolt nel suo lavoro perch i Governi hanno
opinioni molto diverse e non riescono a mettersi d'accordo. Pensate che certe volte i Ministri sono stati riuniti per giornate intere senza arrivare a decidere. E in certi casi le decisioni erano molto importanti. Una volta i contadini si sono arrabbiati e per dimostrare
questa loro rabbia hanno portato una mucca nella Sala in cui erano riuniti i Ministri dell'agricoltura.
Il Consiglio si riunisce normalmente a Bruxelles. Alcune volte le riunioni si svolgono a
Lussemburgo o anche in altre citt europee.
I funzionari che aiutano i Ministri e preparano le riunioni hanno la loro sede di lavoro
a Bruxelles.
Fin dai primi anni della Comunit quando si volevano prendere decisioni molto importanti e non vi riuscivano i Ministri si presa l'abitudine di far riunire i Capi di Governo
o addirittura i Capi degli Stati che fanno parte della Comunit. Queste riunioni solenni
avevano il nome di Vertici (perch vertice significa cima, sommit).
Da alcuni anni queste riunioni sono divenute un'abitudine. Si svolgono almeno due volte
l'anno e si chiamano Consigli Europei. Sono discussi i problemi sui quali pi difficile
trovare un accordo. In seguito i Ministri prendono le decisioni e approvano i vari regolamenti e direttive.
La Corte di Giustizia: il tribunale delle Comunit

Come vi ho accennato gi parlando della CECA, un altro punto originale della costruzione della Comunit Europea la Corte di Giustizia. Essa composta di 9 giudici e 4
avvocati generali. Anche alla Corte sono rappresentati i vari paesi, ma i suoi componenti, come i componenti della Commissione, una volta nominati sono indipendenti cio
non dipendono pi dal loro paese. Essi devono giudicare come tutti i giudici ascoltando
solo la propria coscienza.
Questo tribunale chiamato a decidere sulle cause tra Stati, tra Stati e Istituzioni della
Comunit, tra Istituzioni comunitarie. I cittadini possono rivolgersi ai tribunali dei loro
paesi per chiedere che la Corte di Giustizia dica la sua opinione sui regolamenti e le direttive della Comunit.

. -Jo.. .

.-

Lussem urgo o anche in altre citt europee.


I funzionari che aiutano i Ministri e preparano le riunioni hanno la loro sede di lavoro
a Bruxelles.
Fin dai primi anni della Comunit quando si volevano prendere decisioni molto importanti e non vi riuscivano i Ministri si presa l'abitudine di far riunire i Capi di Go verno
o addirittura i Capi degli Stati che fanno parte della Comunit. Queste riunioni solenni
avevano il nome di Vertici (perch vertice significa cima, sommit) .
Da alcuni anni queste riunioni sono divenute un'abitudine. Si svolgono almeno due volte
l'anno e si chiamano Consigli Europei. Sono discussi i problemi sui quali pi difficile
trovare un accordo. In seguito i Ministri prendono le decisioni e approvano i vari regolamenti e direttive.

Le decisioni della Corte si chiamano sentenze. Gli Stati e le Istituzioni Comunitarie sono tenute ad osservarle, cio ad obbedire ad esse.
Queste sentenze sono molto importanti, perch spesso hanno contribuito a chiarire il
contenuto delle norme, cio delle regole stabilite dal Trattato o da regolamenti e diret tive.
Le sentenze hanno spesso difeso i diritti dei cittadini dei paesi Comunitari ed hanno
aperto la strada per l'affermazione di una vera Comunit democratica.
L'esistenza della Corte una delle maggiori garanzie di democrazia della Comunit.
Il Parlamento Europeo: la partecipazione dei popoli europei alla Comunit.
Finora abbiamo visto organi che in modo diretto o indiretto sono legati ai Governi nazionali. Il Consiglio formato direttamente dai Ministri dei paesi che fanno parte della
Comunit; i componenti della Commissione (i commissari europei) e i giudici della Corte di Giustizia, pur svolgendo in modo indipendente le loro funzioni , sono nominati, cio
scelti dai Governi.
Abbiamo visto, per, che l'aspetto pi originale della Comunit rispetto alle altre organizzazioni internazionali che hanno unito gli Stati per uno scopo determinato l'esisten za di un organo nel quale sono presenti i popoli di questi Stati: il Parlamento europeo.
vero che il Parlamento europeo non ancora eletto direttamente dal popolo, perch i
suoi componenti sono eletti dai 9 Parlamenti nazionali. Resta il fatto che questi componenti sono tutti parlamentari (cio deputati e senatori dei nove paesi) e quindi per il loro
Parlamento sono eletti direttamente dal popolo. Il legame con questo molto stretto.
Manca ancora un pezzo da fare: eleggere i deputati per mandarli direttamente al Parlamento europeo e non farli passare prima per il proprio paese. Finora, infatti , un deputato
quando veniva eletto , ad esempio alla Camera dei Deputati italiana, non sapeva che poi
sarebbe andato al Parlamento europeo. Questa decisione non la prendevano direttamente i suoi elettori; non erano questi a scegliere, li sceglieva il Parlamento nazionale (nell'esempio fatto: la Camera dei Deputati).
I Trattati comunitari hanno previsto che i popoli europei avrebbero eletto direttamente i
loro rappresentanti al Parlamento Europeo. Il Parlamento doveva preparare il documento nel quale era prevista l'elezione diretta. Il Parlamento delle tre Comunit lo ha
fatto , gi nel 1960. Ma il Consiglio, che doveva prendere la decisione finale non lo ha
approvato. Il Parlamento ha fatto un nuovo documento nel gennaio del 1975. Dopo
lunghe discussioni il 20 settembre 1976 a Bruxelles i 9 Governi lo hanno approvato, si sono messi d'accordo per fare eleggere il Parlamento europeo direttamente dai cittadini
della Comunit. Per ora i cittadini di un paese eleggeranno i rappresentanti al Parlamento europeo con delle regole stabilite dai loro parlamenti e Governi.

Il Parlamento Europeo: la partecipazione dei popoli europei alla Comunit.


Finora abbiamo visto organi che in modo diretto o indiretto sono legati ai Governi nazionali. Il Consiglio formato direttamente dai Ministri dei paesi che fanno parte della
Comunit; i componenti della Commissione (i commissari europei) e i giudici della Corte di Giustizia, pur svolgendo in modo indipendente le loro funzioni , sono nominati, cio
scelti dai Governi.
Abbiamo visto, per, che l'aspetto pi originale della Comunit rispetto alle altre organizzaz ioni intern azionali che hanno unito gli Stati per uno scopo determinato l'esistenza di un organo nel quale sono presenti i popoli di questi Stati: il Parlamento europeo.

Le prime elezioni dirette del Parlamento Europeo avverranno tra il 7 e il lO giugno 1979.
180 milioni circa di elettori dovranno eleggere 410 parlamentari europei cos ripartiti.

'

Dopo un periodo di 5 anni, cio dopo la prima legislatura europea, il Parlamento Europeo sceglier da solo il sistema per fare eleggere i parlamentari che lo compongono. Il
Parlamento europeo non ha ancora tutti i poteri dei parlamenti nazionali, ad esempio
non ha il potere legislativo, cio di fare le leggi. Le leggi comunitarie (regolamenti e direttive) le fa il Consiglio, come abbiamo visto. Ma il Parlamento europeo' ha acquistato
maggiore importanza, cresciuto molto rispetto al Parlamento della prima Comunit
(cio rispetto alla Assemblea Comune della CECA, che era composta di soli 78 parlamentari). Con le altre due Comunit il Parlamento ha avuto sino al IO gennaio 1972
142 componenti. Anzi bisogna ricordare che i Trattati CEE e CEEA parlano di Assem blea parlamentare. stato il Parlamento europeo a decidere di chiamarsi cos : con l'ingresso nella Comunit degli altri 3 paesi (Inghilterra, Irlanda e Danimarca) i parlamentari sono divenuti 198, cos ripartiti:
Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia
Olanda e Belgio
Danimarca e Irlanda
Lussemburgo

36
14
lO

Una pro va della diversit del Parlamento rispetto alle altre Istituzioni, del suo carattere
pi fortemente europeo data dal fatto che nelle riunioni i parlamentari non sono distinti per paesi, ma per gruppo politico. Nel Parlamento europeo vi sono 6 gruppi politici:
Socialisti, Democratici-Cristiani, Liberali, Comunisti, Democratici europei di progresso
e Conservatori. In pratica, un socialista italiano siede accanto ad un socialista belga o
francese e un democristiano tedesco vicino ad un democristiano olandese. Tutti quelli
che hanno le stesse idee politiche formano insieme nel Parlamento un gruppo politico.
Non vi sono ancora dei veri partiti europei. Questi si stanno formando . stato gi fatto
un partito popolare europeo che riunisce i partiti democristiani dei vari paesi. Vi sono
poi l'unione dei partiti socialisti, e l'unione dei liberali, l'unione Democratica europea
(che comprende i conservatori di vari partiti dei 9 paesi). Ma, come abbiamo visto, senza che fossero dei partiti europei, sin dall'inizio dell'attivit del Parlamento i partiti nazionali si sono uniti in gruppi parlamentari.
Vediamo come funziona il Parlamento. Come i parlamenti nazionali anche il Parlamento si riunisce in Assemblea plenaria cio con tutti i parlamentari. In genere queste riunioni durano una settimana e si chiamano sessioni. Vi una sessione tutti i mesi tranne
agosto. In qualche mese vi sono due sessioni.
Queste riunioni plenarie hanno luogo a Strasburgo e da qualche tempo anche a Lussemburgo, dove il Parlamento europeo ha i suoi uffici con tutti gli impiegati che vi lavorano (e che si chiamano funzionari parlamentari).
Per chi non c' abituato questo fatto di sessioni in due citt un po' strano. Se, per
p~pmnil) ~

vi t rovl'!tp. su111'! ~ ~t r 9 rl l'l tra- Strasburoo e. L1L~~pm hurllo nrim 9.f\Jl0.9nnn93e.,,~iQ

142 componenti. Anzi bisogna ricordare che i Trattati CEE e CEEA parlano di Assem blea parlamentare. stato il Parlamento europeo a decidere di chiamarsi cos : con l'ingresso nella Comunit degli altri 3 paesi (Inghilterra, Irlanda e Danimarca) i parlamentari sono divenuti 198, cos ripartiti:
Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia
Olanda e Belgio
Danimarca e Irlanda
Lussemburgo

36
14
lO

Una prova della diversit del Parlamento rispetto alle altre Istituzioni, del suo carattere

Si riuscir mai a mettere d'accordo i vari 'paesi per trovare un posto unico (si dice una
sede) per il Parlamento europeo e le altre istituzioni comunitarie? Chissa? N i viaggi
sono solo tra Lussemburgo e Strasburgo.
:

....

.. ..

-.

Il Parlamento, infatti, non lavora solo in Assemblea plenaria, lavora anche nelle Com missioni. E queste Commissioni si riuniscono normalmente a Bruxelles per discutere
con l'Esecutivo comunitario, che ha la sua sede appunto a Bruxelles.
Che cosa sono le Commissioni? Poich sarebbe difficile discutere tutti gli argomenti
sempre in Assemblea plenaria con tutti i deputati, si pensato che fosse meglio far di~ l1L:;tr&:lo I~ " f'3~;.~ rn'.lt&lo_r~~.

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~!(', ~pn?r ~t?!"", ~n!

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Le Commissioni parlamentari hanno il compito di preparare i lavori dell'Assemblea plenaria. Esse, in particolare preparano un documento, chiamato relazione; questa parola
vuoi dire riferire. Le Commissioni, infatti, presentano tutte le considerazioni e le idee
che poi l'Assemblea discute. Normalmente vi un deputato che parla a nome della
Commissione e che si chiama relatore.
Le Commissioni rassomigliano in piccolo all'Assemblea , hanno un presidente che dirige
i lavori e i vari deputati sono riuniti nei vari gruppi politici. In tutti i Parlamenti molto
importante il Presidente. Questo fa funzionare l'Assemblea sia quando riunita , sia nei
periodi in cui non vi sono riunioni. D a lui dipendono tutti, anche gli impiegati del Parlamento. Nessun deputato pu parlare se il Presidente non gli d il permesso di farlo. Voi
sapete come fatta un'Assemblea parlamentare. I parlamentari sono seduti in un semicerchio. Quando devono parlare si alzano e usano il microfono . Gli altri deputati se non
capiscono la lingua nella quale parla si servono delle cuffie dove arriva la voce dei traduttori nella loro lingua.
L'Assembl ea discute la relazione e alla fine approva una risoluzione. Questa un documento con il quale il Parlamento europeo esprime il suo parere sui vari argomenti e
in particolare sulle proposte presentate dall'Esecutivo della Comunit. In genere il Parlamento approva queste proposte, ma pu anche respingerle e quasi sempre chiede che
siano cambiate in qualche parte.
Abbiamo visto come si formano le oggi comunitarie: la Commissione presenta al Consiglio dei Ministri una proposta di regolamento o di direttiva. Il Consiglio la invia al Parlamento per avere il suo parere. Si dice che cos il Consiglio consulta il Parlamento.
Prima il Consiglio consultava il Parlamento solo quando ci era scritto nel Trattato.
Da alcuni anni il Consiglio chiede sempre l'opinione del Parlamento. In molti casi il
Cons iglio chiede anche il parere del Comitato Economico e sociale. Dopo che il Parlamento ha espresso il suo parere il Consiglio discute sulla proposta e se vi un accordo
di tutti o almeno della maggioranza la proposta approvata e diventa direttiva o regolamento.
Una volta nel 1965 accaduto che su alcuni problemi i Ministri non sono riusciti a mettersi d'accordo. Il paese che era pi contrario alla proposta dell'E secutivo addirittura
and via dal Co nsiglio e non partecip a nessuna riunione per 6 mesi. Solo nel gennaio
del 1966 i Governi riuscirono a mettersi d'accordo e la Comunit riprese il suo lavoro
normalmente.
Dovete sapere che questo bisticcio tra Governi era dovuto proprio al fatto che l'Esecutivo aveva proposto di dare pi poteri al Parlamento , cio voleva che il Parlamento contasse di pi, prendesse delle vere decisioni e non esprimesse solo pareri.
La Commissione proponeva di dare alla Comunit le risorse proprie . Dove ci sono
questioni finanziarie, soldi da amministrare, l soprattutto che deve essere presente un
Parlamento. La storia di tutti i Parlament..mostra_cbe_Dnesti_.I1a.-'\C.onn.. P.. re!'EQl?Q,.12r l:\,.
periodi in cui non vi sono riunioni. D a lui dipendono tutti, anche gli impiegati del Parlamento. Nessun deputato pu parlare se il Presidente non gli d il permesso di farlo. Voi
sapete come fatta un'Assemblea parlamentare. I parlamentari sono seduti in un semicerchio. Quando devono parlare si alzano e usano il microfono. Gli altri deputati se non
capiscono la lingua nella quale parla si servono delle cuffie dove arriva la voce dei traduttori nella loro lingua.
L'Assemblea discute la relazione e alla fine approva una risoluzione. Questa un documento con il quale il Parlamento europeo esprime il suo parere sui vari argomenti e
in particolare sulle proposte presentate dall'Esecutivo della Comunit. In genere il Parlamento approva queste proposte, ma pu anche respingerle e quasi sempre chiede che
siano cambiate in qualche parte.

, comunque, il Parlamento che approva definiti vamente il bilancio (vi ricordate che il
bilancio comprende le entrate e le spese). Questa una grande conquista per il Parlamento e per l'Europa. Ma non sufficiente che il Parlamento controlli le spese della Comunit, necessario che possa decidere nel momento in cui sono approvati i regolamenti e le direttive che stabiliscono le spese. Dovrebbe essere il Parlamento e non il Consiglio a decidere o almeno il Parlamento e il Consiglio insieme.
Per aiutare il Parlamento a controllare il bilancio stato creato un nuo vo organo che si
chiama Corte dei Conti.
Il Parlamento europeo non esercita solo il controllo sul bilancio, ma anche su tutta l'attivit comunitaria. Il mezzo costituito dalle interrogazioni parlamentari, cio dalle do mande rivolte dai deputati europei per iscritto o oralmente al Consiglio e alla Commissione.
Se qualche cosa non funziona i parlamentari chiedono che si prendano iniziative, che si
faccia in modo da cambiare la situazione.
Se l'Esecutivo non ascolta il Parlamento, questo pu arrivare, come abbiamo gia visto ,
alla censura, cio pu obbligare la Commissione ad andare via. Finora sono state presentate richieste (si chiamano : mozioni) di censura, ma nessuna mai stata approvata.
Questa possibilit di votare la censura comunque un fatto molto importante, un'altra
prova che la Comunit comincia a rassomigliare a uno Stato con un Governo e un Parlamento (normalmente il Parlamento che censur a il Governo negli Stati nazionali).
In questi ultimi anni poco a poco il Parlamento Europeo sta conquistando una maggiore importanza. In passato il Consiglio dei Ministri andava solo una volta l'anno a esporre il suo programma. Da qualche anno il Consiglio partecipa a tutte le sessioni del Parlamento.
Una vera svolta si avuta il4 marzo 1975 , quando vi stato un accordo tra Parlamento e Consiglio dei Ministri, che hanno deciso di incontrarsi nei casi di contrasto su qualche problema. Il Consiglio non prende decisioni definitive finch non trova un accordo
con il Parlamento.
Questo modo di fare stato chiamato procedura di concertazione.
Certamente sono stati fatti grandi passi in avanti, ma, come vi ho detto, il Parlamento
non partecipa ancora in modo determinante alle decisioni. ancora il Consiglio, e cio i
Ministri, che decide.
importante che il Parlamento abbia pi forza, perch il Parlamento pi direttamente
voluto dal popolo. Molte volte il Parlamento ha detto che vuole un 'Europa di eguali,
senza tante differenze. Ecco perch necessario conoscere la politica europea, che cosa
sono le Comunit e che cosa fanno. Per essere sicuri che servir molto votare per eleggere direttamente 410 parlamentari europei. Tutti i paesi si stanno preparando, si preparano i partiti. Il traguardo importante: un nuovo Parlamento per un'Europa dei popoli e non solo dei Governi.
Il Parlamento europeo non esercita solo il controllo sul bilancio, ma anche su tutta l'attivit comunitaria. Il mezzo costituito dalle interrogazioni parlamentari, cio dalle do mande rivolte dai deputati europei per iscritto o oralmente al Consiglio e alla Commissione,
Se qualche cosa non funziona i parlamentari chiedono che si prendano iniziative, che si
faccia in modo da cambiare la situazione.
Se l'Esecutivo non ascolta il Parlamento, questo pu arrivare, come abbiamo gia visto,
alla censura, cio pu obbligare la Commissione ad andare via. Finora sono state presentate richieste (si chiamano : mozioni) di censura, ma nessuna mai stata approvata.
Questa possibilit di votare la censura comunque un fatto molto importante, un 'altra
prova che la Comunit comincia a rassomigliare a uno Stato con un Governo e un Par-

DATE DA RICORDARE:

9 maggio
18 aprile
25 marzo

1950: Dichiarazione di Robert Schuman


1951: Firma a Parigi del Trattato che istituisce la CECA
1957: Vengono firmati a Roma i Trattati che istituiscono la CEE e l'Eu ratom (CEEA)

l luglio

1967: Entra in vigore il trattato che istituisce un Consiglio unico ed una


Commissione unica delle Comunit europee.
l luglio
1968: Realizzazione dell'unione doganale.
31 dicembre 1969: Fine del periodo transitorio (di dodici anni) del mercato comune.
l gennaio
1971: Entra in vigore il sistema delle risorse proprie della Comunit.
l gennaio
1973: La Gran Bretagna, l'Irlanda e la Danimarca entrano nella Comunit.

TRE COMUNIT
CECA - CEE - CEEA (Euratom)
Le istituzioni (indirizzi)
Parlamento Europeo:

Lussemburgo, Plateau du Kirchberg, Case Postale 1601,


tel.: 43001, telex 494, parleuro l .
Sede di riunione dell'Assemblea: Strasburgo, Maison de l'Europe, tel.: 359.222 .
Riunioni delle Commissioni Parlamentari: Bruxelles, 3, Bd. de l'Empereur, te/.:
134.130.
Ufficio per l'Italia: Roma Via Poli 29, te/. 6790507 - 6790618
Commissione delle Comunit Europee:

Bruxelles, rue de la Loi, 200 - 1049, Bruxelles, tel.: 7350040 - 7358040.


Ufficio per l'Italia: Roma Via Poli 29, tel. 6789722
Consiglio delle Comunit Europee:

Bruxelles 1048, 170 Rue de la Loi, tel. 7367900 - 7368940.


Corte di Giustizia delle Comunit Europee:

Lussemburgo, Plateau du Kirchberg, tel.: 43031.


Banca Europea per gli Investimenti:
Luss emburgo, 2 Piace de Metz, te!. : 435011. Ufficio di Roma, Via Sardegna 38, tel.:
483651 -482162.
Corte dei ' Conti europea
Lussemburgo; 29, rue Aldinger, te!. 47731
Comitato economico e sociale

Bru xeffes, 2, rue Rovenstein, te!. 5123920 - 5139595


FONDI C OMU NITARI :

FEOGA o FEA OG = Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia


FSE =- Fondo sociale europeo
FSER ~ Fondo europeo di sviluppo regionale
FES =-- Fondo europeo di sviluppo
SIGLE:

BEI: Banca europea per gli investimenti


CECA : Comunit europea del carbone e dell'acciaio
CEE : Comunit economica europea
CEEA: Comunit europea dell'energia atomica
p p . Pn ..In m o nt n

t>1J .. rmor

Riunioni delle Commissioni Parlamentari: Bruxelles, 3, Bd. de l'Empereur, te/.:


134.130.
Ufficio per l'Italia: Roma Via Poli 29, te!. 6790507 - 6790618
Commissione delle Comunit Europee:

Bruxelles, rue de la Loi, 200 - 1049, Bruxelles, tel.: 7350040 - 7358040.


Ufficio per l'Italia: Roma Via Poli 29, tel. 6789722
Consiglio delle Comunit Europee:

B-ruxelles 1048, 170 Rue de la Loi, tel. 7367900 - 7368940.


Corte di Giustizia delle Comunit Europee:

Lussemburgo, Plateau du Kirchberg, tel.: 43031.

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