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(ITA)
Il Messaggero Pesaro (ITA)
11 Giugno
Giugno 2016
2016
11

Cura per 1'Aids


progressi grazie
ai ricercatori
di Urbino
LA SCOPERTA
Urbino in prima fila per la ricerca di un trattamento anti Hiv.
Gli studi clirtici di fase Il condotti in Sudafrica hanno confermato l'efficacia del vaccino terapeutico Tat contro l'Hiv/Aids, progetto al quale lavora anche l'Universit di Urbino con Mauro Magnani, Anna Casshianea e t bisra Orlandi. Un vaccino che pu
migliorare le terapie oggi disponibili per il trattamento dell'infezione da Hiv. I risultati sono stati pubblicati sul a rivista peer-review open accesa Retrovirology,
uno dei giornali pi autorevoli
nel campo dell'IIiv/Aids.
Il vaccino stato sviluppato
nell'istituto Nazionale della Salute di tslia (Istituto Superiore
di Sanita)da parte del Centro Nazionale Aids diretto da Barbara
Ettsoli.
Il proccsso ha coinvolto 200 par
tecipanti nel trattamento antiretrovirale con livelli di Hiv nel
sangue. I partecipanti sono stati
assegnati in modo casuale adue
gruppi per ricevere tre iniezioni
intradermiche di 30 microgrammi di vaccino. Dopo 48 settimane dalla vaccinazione i partecipanti vaccivati lianno mostrato
un aumento significativo delle
cellule T CD4. Queste cellule so
no un cardine della risposta imnululilitaria contro i patogeni, tesa
vengono progressivamente perse durante l'infezione da Hiv,
una condizione che porta
all'Aids. Dunque un progresso
fondamentale per la cura del virus.
Ensoli, l'inventore del vaccino,
spiega che stato sviluppato
per marcare la proteina dell'Hiv
(Tat) che prodotta moho presto durante linfezione. Tat ha
un ruolo chiave nella replicazione virate e la progressione della
malattia indebolendo il sistema
immunitario. Progettando un
vaccino che comprendeva una
piccola quantitfi della proteina
Tat siamo stati in grado di indur
re una risposta immunitaria in
grado di issigliorare gli effetti dei
farmaci anti-Hiv.
Questo studio conferma i risultati di un precedente studio con il
vaccino Tat condotto in Italia su
155 pazienti trattati con larmaci
antiretrovirsli che mostra l'induzione di anticorpi contro Tat
e il ripristino delle celluleT CD4.
Dopo tre anni dalla vaccinazione, lo studio italiano ha anche
nsostrato una diminuzione

ficativa del "serbatoio del virus"


nel sangue. Uno studio di follow-up in corso anche in Sud
Al'rica per confermare la diminuzione del serbatoio di Hiv visto nel processo italiano.

PUBBLICATI
I RISULTATI
DI UNO STUDIO
SUL VACCINO
PER L'HIV
L'ATENEO
PROTAGONISTA

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