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Luigi Ciotti

Sono felice di spendere la mia vita a saldare la terra con il cielo


(Don Luigi Ciotti, Parla con me, Rai 3, febbraio 2009)

Don Luigi Ciotti a Trento nel 2011.

Don Luigi Ciotti (Pieve di Cadore, 10 settembre 1945) un presbitero italiano, molto attivo nel sociale,
ispiratore e fondatore dapprima del Gruppo Abele, come aiuto ai tossicodipendenti e altre varie
dipendenze, quindi dell'AssociazioneLibera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.
Indice

1 Biografia

2 Riconoscimenti e collaborazioni

3 Opere

4 Note

5 Voci correlate

6 Altri progetti

7 Collegamenti esterni

Biografia
Luigi Ciotti nasce il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore (Belluno) e si stabilisce con la famiglia
a Torino nel 1950. Nel 1965, insieme ad alcuni amici, promuove un gruppo di impegno giovanile che
prender in seguito il nome di Gruppo Abele. Fra le sue prime attivit, un progetto educativo negli istituti
di pena minorili e la nascita di alcune comunit per adolescenti alternative al carcere.
Terminati gli studi presso il seminario di Rivoli (TO), nel novembre del 1972 Luigi Ciotti viene ordinato
sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino, che come parrocchia gli affida la strada[1], luogo specifica
non di insegnamento ma di apprendimento e incontro con le domande e i bisogni pi profondi della
gente. Proprio sulla strada, nel 1973, il Gruppo inaugura il Centro Droga, un luogo di accoglienza e
ascolto per i primi giovani con problemi di tossicodipendenza. unesperienza allora unica in Italia, cui
seguir lapertura di alcune comunit. In quegli stessi anni, allaccoglienza delle persone in difficolt
lAssociazione comincia ad affiancare limpegno culturale con un centro studi, una casa editrice e

lUniversit della strada e, in senso lato, politico con mobilitazioni come quella che nel 1975
porta alla prima legge italiana non repressiva sulluso di droghe, la 685 per costruire diritti e giustizia
sociale. Il Gruppo Abele non si occupa solo di droga, ma sviluppa proposte per affrontare il disagio
sociale nel modo pi ampio possibile. Dai servizi a bassa soglia alle comunit, dagli spazi di ascolto
allattenzione per le varie forme di dipendenza nuove droghe, alcool, gioco dazzardo, consumi in
senso lato dallaiuto alle vittime di tratta e alle donne prostituite con lunit di strada, il numero
verde, il supporto legale alle iniziative per lintegrazione delle persone migranti, come leducativa di
strada per gli adolescenti stranieri. E ancora attivit di ricerca, una biblioteca, riviste tematiche, e
percorsi educativi rivolti a giovani, operatori sociali e famiglie; come pure lattivit di mediazione dei
conflitti e sostegno alle vittime di reato. Infine, un consorzio di cooperative sociali per dare lavoro a
persone con percorsi difficili, eredit delle botteghe e dei laboratori professionali aperti gi negli anni
settanta.
A partire dal 1979 il Gruppo si apre anche alla cooperazione internazionale, con un primo progetto
in Vietnam, cui ne seguiranno altri in Sud America e Costa dAvorio, questultimo tuttora in corso.
Convinto che solo il noi possa essere protagonista di un vero cambiamento sociale, nel 1982 don
Ciotti contribuisce alla nascita del Coordinamento nazionale delle comunit di accoglienza (CNCA),
presiedendolo per dieci anni, e nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la lotta contro
l'AIDS (LILA) per la difesa dei diritti delle persone sieropositive, della quale pure sar presidente.
Negli anni novanta limpegno di don Ciotti si allarga al contrasto alla criminalit organizzata. Dopo le
stragi di Capaci e via dAmelio dellestate del 1992, fonda il mensile Narcomafie di cui sar a
lungo direttore e nel 1995 il coordinamento di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie,
oggi punto di riferimento per oltre 1.600 realt nazionali e internazionali (fra cui diverse sigle del mondo
dellassociazionismo, della scuola, della cooperazione e del sindacato). Nel 1996 Libera promuove la
raccolta di oltre un milione di firme per lapprovazione della legge sulluso sociale dei beni confiscati, e
nel 2010 una seconda grande campagna nazionale contro la corruzione. Obiettivo di Libera
alimentare quel cambiamento etico, sociale, culturale necessario per spezzare alla radice i fenomeni
mafiosi e ogni forma dingiustizia, illegalit e malaffare. A questo servono i percorsi educativi in
collaborazione con 4.500 scuole e numerose facolt universitarie; le cooperative sociali sui beni
confiscati con i loro prodotti dal gusto di legalit e responsabilit; il sostegno concreto ai familiari delle
vittime e la mobilitazione annuale del 21 marzo, Giornata della memoria e dellimpegno; linvestimento
sulla ricerca e linformazione, attraverso lOsservatorio LiberaInformazione; lattenzione alla
dimensione internazionale, con la rete di Flare freedom, legality and rights in Europe.
Nel gennaio 2013 le associazioni che presiede (Libera e Gruppo Abele) avviano la campagna online di
Riparte il futuro, che ha permesso la modifica dellarticolo416 ter del codice penale in tema di voto di
scambio politico - mafioso il 16 aprile 2014.

Riconoscimenti e collaborazioni
Don Ciotti stato pi volte membro del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale della Diocesi di
Torino. Nei primi anni 1980 docente presso la Scuola superiore di polizia del ministero dellInterno.
Giornalista pubblicista dal 1988, collabora con vari quotidiani e periodici. Nel marzo 1991 nominato
Garante alla Conferenza mondiale sullAIDS di Firenze, e nel marzo 1995 presiede la IV Conferenza
mondiale sulle politiche di riduzione del danno in materia di droga. Negli anni invitato a tenere
conferenze sul tema delle dipendenze in vari Paesi (Gran
Bretagna, USA, Giappone, Svizzera, Spagna, Grecia, ex Jugoslavia). In tempi pi recenti, chiamato a
parlare due volte in Messico, la prima dalla Commissione sociale della Chiesa, la seconda
dalla Conferenza episcopale.
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
27 dicembre 1996[2]

Il 1 luglio 1998 riceve a Bologna la laurea honoris causa in Scienze dell'Educazione, su proposta del
consiglio della facolt di Scienze della Formazione.
Il 15 giugno 2006 riceve dallUniversit degli Studi di Foggia la laurea honoris causa in Giurisprudenza
inoltre cittadino onorario di numerose citt in tutta Italia.

Nel 2012 ha ricevuto il Premio Nazionale Nonviolenza conferito dall'Associazione Cultura della
Pace per la sua indefessa opera nei confronti dei pi emarginati, degli ultimi della societ, per il
recupero degli esclusi e per il lavoro di coscientizzazione della societ nei confronti del fenomeno
mafioso e dei suoi meccanismi, che portano alla costruzione di modalit conniventi e conservative di
equilibri non trasparenti, rendendo le comunit civili e sociali, assuefatte alla mancanza di una cultura di
legalit, democratica, solidale e pacifica. Seguendo lesempio di Danilo Dolci, ha realizzato e aiutato a
realizzare, attraverso metodologie nonviolente, azioni atte al riscatto sociale ed al raggiungimento della
piena emancipazione politica, culturale ed economica
Il 4 Dicembre 2014 riceve dall'universit degli studi di Milano la laurea honoris causa in scienze delle
comunicazioni.

OpereGenitori, figli & droga, con Gabriella Vaccaro, Torino, Edizioni

Gruppo Abele, 1983. ISBN 88-7670-005-6.

Chi ha paura delle mele marce? Giovani, droghe, emarginazione..., Torino, SEI, 1992. ISBN 8805-02237-3; 2003. ISBN 88-05-05890-4.

Persone, non problemi. L'utopia concreta della strada, Torino, Edizioni Gruppo Abele,
1994. ISBN 88-7670-195-8.

Disagio sociale e nuove povert, Pavia, Edizioni CdG, 1994. ISBN 88-83-96029-7.

Terra e cielo. Le strade del Vangelo, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44304-9.

Una chiesa dei poveri o una chiesa povera?, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 1999. ISBN 887670-370-5.

Dialogo su pedagogia, etica e partecipazione politica, con Frei Betto, Torino, Edizioni Gruppo
Abele, 2004. ISBN 88-7670-536-8.

Dialogo sulla legalit, con Nichi Vendola, San Cesario di Lecce, Manni, 2005. ISBN 88-8176699-X.

Etica e politica, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2006. ISBN 88-7670-571-6.

I cristiani e il valore della politica, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2006. ISBN 88-7670-572-4.

Un'Italia non romanzata, prefazione a Lauro Venturi, Romanzo reale. Storia di crisi finanziarie e
di lavoro, di amore e di dolore, di onesti e di disonesti, Roma, ESTE, 2010. ISBN 978-88-904249-60.

La speranza non in vendita, Torino-Firenze, Gruppo Abele-Giunti, 2011. ISBN 978-88-0977345-5.

Il Noi che desidera e realizza il cambiamento, introduzione a Dal bene confiscato al bene
comune, Roma, Ecra, 2012. ISBN 978-88-6558-064-6.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch saranno saziati, con Salvatore Natoli,
Torino, Lindau, 2013. ISBN 978-88-6708-096-0.

Cambiare noi, con Antonio Mazzi e Antonio Sciortino, Cinisello Balsamo, San Paolo,
2013. ISBN 978-88-215-7890-8.

Prefazione a Angelo Petrosino Valentina in Parlamento, Edizioni Piemme, 2014