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le m ele a ntic he

marted 5 giugno ore 20.30

sala polifunzionale il caseificio - spilimbergo pn

la gola del gusto


protagonisti in scena dal 10 aprile al 5 giugno 2007

programma
melodia con il violoncello di Antonio Merici
a cura dellAss. Amici del Conservatorio di musica J. Tomadini di Udine
dalla I suite per cello solo BWV 1007
Preludio - Corrente
Lodore delle mele da La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
di Philippe Delerm
Forse perch di Raffaella Vallar
legge Annamaria

Poggioli

I melrs di Novella Cantarutti


Mils di Novella Cantarutti
legge Paola

Passudetti

intervengono

Giovanni Cattaruzzi, consulente nel settore agricolo


storia della mela

Gruppo amatori mele antiche


progetti ed esperienze sul territorio

Tiziano Trevisanutto, Ristorante Gelindo dei Magredi Vivaro


mele in cucina
con degustazione guidata
saluto musicale
dalla III suite per cello solo BWV 1009
Allemanda - Boure - Corrente

le ricette
Crostata di mele
Ingredienti per 4 persone:
250 g farina 00, 150 g burro, 100 g zucchero, 1 uovo,
scorza di limone grattugiato o cannella, 1 pizzico di lievito per dolci,
3 mele, 1 cucchiaio di marmellata di mele cotogne, 1 cucchiaino di cannella,
2 cucchiaini di zucchero a velo.

Procedimento per la pasta frolla: amalgamare gli ingredienti in una terrina ed ottenere un impasto omogeneo e compatto, avendo cura di non scaldarlo troppo, riporre quindi la terrina in
frigorifero per almeno 20 min. cos da far rassodare il burro dellimpasto. Imburrare una tortiera e distendervi sopra la pasta frolla, evitando di creare dei buchi e formando un bordo rialzato di circa un centimetro.
Distribuire sopra la pasta frolla uno strato sottile di marmellata, sbucciare e tagliare a spicchi
non troppo sottili le mele (operazione da fare in fretta per evitare che le mele diventino nere)
e disporle sulla crostata. In una ciotolina mischiare la cannella con 2 cucchiaini di zucchero a
velo e spolverizzare la torta.
Infornare a 175 per 40 min. Una volta sfornata lasciarla raffreddare prima di toglierla dalla tortiera per evitare che si rompa.

Fette rustiche alle mele e amaretti
Ingredienti:
200 g di burro, 200 g di zucchero a velo, 1 bustina di vanillina, 3 uova, 1 presa di sale, 300 g di
farina bianca, 150 g di amaretti sbriciolati, 3 mele (450 g), 1 bustina di lievito.
Lavorare il burro a crema ed aggiungere lo zucchero a velo setacciato con la vanillina, amalgamare bene ed aggiungere una alla volta le uova, il sale la farina setacciata con il lievito, 75 g di
amaretti, 2 mele a pezzettini. Mescolare bene e distribuire limpasto in una lastra da forno (30
x 40 cm) imburrata ed infarinata, livellare e disporvi una mela a pezzettini e gli amaretti rimasti. Cuocere nella parte media del forno preriscaldato a 180 per 20 - 25 minuti. Tagliare a fette il dolce raffreddato e cospargere di zucchero a velo.
Dose per circa 30 fette.

Mele croccanti
Ingredienti:
5 mele rosse o gialle, 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di farina bianca, burro q.b.
Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi sottili. Imburrate una tortiera e distribuite gli spicchi di
mele in uno strato uniforme.
In una ciotola a parte unite lo zucchero con la farina e mischiate bene, quindi con un cucchiaio
distribuite tutto il composto sulle mele.
Ricordatevi di scuotere la tortiera per far si che la farina aderisca bene alle mele.
Distribuite tanti fiocchetti di burro sulle mele e spolverizzate con poco zucchero, cuocete per
circa 30 minuti a 220, le mele dovranno risultare dorate, se non lo fossero passatele al grill del
forno per pochi minuti. Servite tiepido o freddo.
Strudel
Ingredienti:
200 g farina 00 grano tenero, 50 g burro e altri 100 circa da fondere, pangrattato rosolato
in un po di burro (4 grossi cucchiai), una grossa manciata di uva passa rinvenuta in un poco di
grappa, 3 o 4 mele tipo marlene sbucciate e tagliate finemente, 3 o 4 cucchiaiate di zucchero
mescolato ad un po di cannella in polvere e la buccia grattugiata di un limone, un uovo, un uovo per lucidare, 50 g di noci spezzate non troppo finemente e qualche mandorla spezzettata.

programma
melodia con il violoncello di Antonio Merici
a cura dellAss. Amici del Conservatorio di musica J. Tomadini di Udine
dalla I suite per cello solo BWV 1007
Preludio - Corrente
Lodore delle mele da La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
di Philippe Delerm
Forse perch di Raffaella Vallar
legge Annamaria

Poggioli

I melrs di Novella Cantarutti


Mils di Novella Cantarutti
legge Paola

Passudetti

intervengono

Giovanni Cattaruzzi, consulente nel settore agricolo


storia della mela

Gruppo amatori mele antiche


progetti ed esperienze sul territorio

Tiziano Trevisanutto, Ristorante Gelindo dei Magredi Vivaro


mele in cucina
con degustazione guidata
saluto musicale
dalla III suite per cello solo BWV 1009
Allemanda - Boure - Corrente

le ricette
Crostata di mele
Ingredienti per 4 persone:
250 g farina 00, 150 g burro, 100 g zucchero, 1 uovo,
scorza di limone grattugiato o cannella, 1 pizzico di lievito per dolci,
3 mele, 1 cucchiaio di marmellata di mele cotogne, 1 cucchiaino di cannella,
2 cucchiaini di zucchero a velo.

Procedimento per la pasta frolla: amalgamare gli ingredienti in una terrina ed ottenere un impasto omogeneo e compatto, avendo cura di non scaldarlo troppo, riporre quindi la terrina in
frigorifero per almeno 20 min. cos da far rassodare il burro dellimpasto. Imburrare una tortiera e distendervi sopra la pasta frolla, evitando di creare dei buchi e formando un bordo rialzato di circa un centimetro.
Distribuire sopra la pasta frolla uno strato sottile di marmellata, sbucciare e tagliare a spicchi
non troppo sottili le mele (operazione da fare in fretta per evitare che le mele diventino nere)
e disporle sulla crostata. In una ciotolina mischiare la cannella con 2 cucchiaini di zucchero a
velo e spolverizzare la torta.
Infornare a 175 per 40 min. Una volta sfornata lasciarla raffreddare prima di toglierla dalla tortiera per evitare che si rompa.

Fette rustiche alle mele e amaretti
Ingredienti:
200 g di burro, 200 g di zucchero a velo, 1 bustina di vanillina, 3 uova, 1 presa di sale, 300 g di
farina bianca, 150 g di amaretti sbriciolati, 3 mele (450 g), 1 bustina di lievito.
Lavorare il burro a crema ed aggiungere lo zucchero a velo setacciato con la vanillina, amalgamare bene ed aggiungere una alla volta le uova, il sale la farina setacciata con il lievito, 75 g di
amaretti, 2 mele a pezzettini. Mescolare bene e distribuire limpasto in una lastra da forno (30
x 40 cm) imburrata ed infarinata, livellare e disporvi una mela a pezzettini e gli amaretti rimasti. Cuocere nella parte media del forno preriscaldato a 180 per 20 - 25 minuti. Tagliare a fette il dolce raffreddato e cospargere di zucchero a velo.
Dose per circa 30 fette.

Mele croccanti
Ingredienti:
5 mele rosse o gialle, 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di farina bianca, burro q.b.
Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi sottili. Imburrate una tortiera e distribuite gli spicchi di
mele in uno strato uniforme.
In una ciotola a parte unite lo zucchero con la farina e mischiate bene, quindi con un cucchiaio
distribuite tutto il composto sulle mele.
Ricordatevi di scuotere la tortiera per far si che la farina aderisca bene alle mele.
Distribuite tanti fiocchetti di burro sulle mele e spolverizzate con poco zucchero, cuocete per
circa 30 minuti a 220, le mele dovranno risultare dorate, se non lo fossero passatele al grill del
forno per pochi minuti. Servite tiepido o freddo.
Strudel
Ingredienti:
200 g farina 00 grano tenero, 50 g burro e altri 100 circa da fondere, pangrattato rosolato
in un po di burro (4 grossi cucchiai), una grossa manciata di uva passa rinvenuta in un poco di
grappa, 3 o 4 mele tipo marlene sbucciate e tagliate finemente, 3 o 4 cucchiaiate di zucchero
mescolato ad un po di cannella in polvere e la buccia grattugiata di un limone, un uovo, un uovo per lucidare, 50 g di noci spezzate non troppo finemente e qualche mandorla spezzettata.

Impastare 50 g di burro con un poco di farina ed un po di acqua tiepida, formare un panetto


e metterlo sulla spianatoia con il resto della farina con un pizzico di sale, aggiungere un uovo e
un poco di acqua Q.B. per formare un impasto morbido ed elastico poi lasciatelo riposare un
poco. Stendete la pasta su un grande tovagliolo infarinato e tiratela sottilissima ma senza romperla. (I pasticcieri dicono che bisogna vedere le proprie mani attraverso la pasta!)
Lasciate riposare e asciugare questa sfoglia per unoretta ed intanto sbucciate le mele, fondete il burro e abbrustolite il pane. Con un pennello ungete abbondantemente con il burro tutta la superficie della sfoglia e distribuite su tutta la sua superficie (lasciando solo qualche centimetro di bordo) il pangrattato mescolato alla cannella, lo zucchero, le mele aromatizzate con
la buccia di limone, luvetta e le noci.
Aiutandovi con il tovagliolo, arrotolate lo strudel formando un salame, e fatelo scivolare sulla
piastra e piegatelo leggermente a ferro di cavallo.
Spennellate con uovo sbattuto o con latte.
Infornare a forno medio (180) per circa un ora. Spolverare di zucchero al velo.
P.S. nei paesi dellEst un dolce da poveri perch si mette ci che si ha in casa: mandorle e
prugne, pere e buona volont.

IL SIDRO DI MELE
Nella nostra regione sono gi molti i consumatori abituali di sidro, una bevanda dal gusto
dolce ed aspro, ottenuta dal processo di fermentazione delle mele. Molto diffuso in Bretagna e Normandia, dove consumato in versione dolce, secca o frizzante, il sidro di mele, oltre ad essere un ottimo aperitivo e laccompagnamento ideale per dolci secchi e alle creme,
pu essere utilizzato anche in cucina per preparare salse, pesci e crostacei. Dal colore intenso
e compatto, tra loro e il verde brillante, questa bevanda ottenuta dalla spremitura di diverse variet di mele. La sidrificazione, la fermentazione, la chiarificazione, la filtrazione, limbottigliamento e la tappatura sono le fasi che ne contraddistinguono la produzione. Di particolare
interesse la mescitura, ovvero il metodo con cui si procede a una aerazione del sidro prima
del suo consumo, al fine di apprezzarne al meglio tutte le caratteristiche, e al versamento dello stesso dallalto. Per gli astemi, sempre disponibile il succo di mela, senza aggiunta di acqua, zuccheri e conservanti.

Sidro di mele fatto in casa


Affettate delle mele sane e mature (almeno 4 kg), e spappolatele in un ampio recipiente di legno, dove le lascerete fermentare per 4 giorni. Ora travasate in un altro recipiente il liquido
che si sar formato, e lasciate le mele a fermentare ancora 2 o 3 mesi. Trascorso tale periodo,
le mele saranno ormai liquefatte e avranno formato un deposito alquanto torbido. Filtrate con
cura, e imbottigliate chiudendo con tappi di sughero ben fermi. Dopo un anno di maturazione
il sidro spumegger leggermente e sar pronto per essere servito.

Mele antiche, frutto di passione


Tra le coltivazioni tradizionali, le mele costituiscono parte preziosa del patrimonio agroalimentare del Maniaghese e della Val Colvera, ma anche
della pedemontana compresa tra le valli del Meduna e dellArzino.
Da alcuni anni, il Gruppo amatori mele antiche
svolge unattivit di ricerca e di recupero dei meli locali. Dopo aver effettuato unattenta opera
di censimento delle piante nei cortili privati, negli orti e nei terreni abbandonati e ormai invasi
dalla boscaglia, gli appassionati hanno avviato un
progetto di ripristino delle antiche variet in vista
del loro reinserimento sul mercato dei prodotti
biologici. I risultati di tanto impegno sono stati
premiati dal successo della Mostra delle Mele
antiche riconosciuta come Mostra Regionale dal
2006, e giunta alla sua quinta edizione a Frisanco
nellottobre 2007.
Le variet individuate sono numerose, e i campioni raccolti, oltre 230, comprendono anche singolari curiosit, come il melo di 150 anni trovato nel borgo di Campone e subito ribattezzato nonno dei meli o il Marc Panara, dal
nome di un abitante di Frisanco, che, emigrato in Nord America alla fine dell800, ritorn in
patria con un melo che innest su piante locali: il frutto ha dimensioni notevoli e ha avuto una
buona diffusione in tutta la Val Colvera.
Poi ci sono i Civolins, per la forma caratteristica a cipolla o i Verdons, di un verde intenso
e ancora Chei dal ueli, che presentano nella polpa delle gocce che ricordano lolio. Queste
variet sono molto resistenti ai parassiti e, conservate in ambiente fresco, hanno anche unottima durata, fino a maggio circa; un tempo le mele venivano impiegate per la produzione di sidro
o di aceto.
Su queste caratteristiche, oltre che sulle ottime
qualit organolettiche, punta il Gruppo amatori
mele antiche per incrementarne la coltivazione
e incentivarne il consumo. Viene svolta a tal fine
una proficua attivit educativa rivolta sia ai coltivatori, con corsi di potatura, innesto e cura delle
piante superstiti, sia alle scuole: i ragazzi, cui sono stati proposti laboratori di approfondimento, visite agli antichi meli e ai nuovi vivai, menu
a base di mele, hanno partecipato con entusiasmo e hanno prodotto originali elaborati artistici, esposti a ogni edizione della mostra accanto
ai frutti che li avevano ispirati.

Impastare 50 g di burro con un poco di farina ed un po di acqua tiepida, formare un panetto


e metterlo sulla spianatoia con il resto della farina con un pizzico di sale, aggiungere un uovo e
un poco di acqua Q.B. per formare un impasto morbido ed elastico poi lasciatelo riposare un
poco. Stendete la pasta su un grande tovagliolo infarinato e tiratela sottilissima ma senza romperla. (I pasticcieri dicono che bisogna vedere le proprie mani attraverso la pasta!)
Lasciate riposare e asciugare questa sfoglia per unoretta ed intanto sbucciate le mele, fondete il burro e abbrustolite il pane. Con un pennello ungete abbondantemente con il burro tutta la superficie della sfoglia e distribuite su tutta la sua superficie (lasciando solo qualche centimetro di bordo) il pangrattato mescolato alla cannella, lo zucchero, le mele aromatizzate con
la buccia di limone, luvetta e le noci.
Aiutandovi con il tovagliolo, arrotolate lo strudel formando un salame, e fatelo scivolare sulla
piastra e piegatelo leggermente a ferro di cavallo.
Spennellate con uovo sbattuto o con latte.
Infornare a forno medio (180) per circa un ora. Spolverare di zucchero al velo.
P.S. nei paesi dellEst un dolce da poveri perch si mette ci che si ha in casa: mandorle e
prugne, pere e buona volont.

IL SIDRO DI MELE
Nella nostra regione sono gi molti i consumatori abituali di sidro, una bevanda dal gusto
dolce ed aspro, ottenuta dal processo di fermentazione delle mele. Molto diffuso in Bretagna e Normandia, dove consumato in versione dolce, secca o frizzante, il sidro di mele, oltre ad essere un ottimo aperitivo e laccompagnamento ideale per dolci secchi e alle creme,
pu essere utilizzato anche in cucina per preparare salse, pesci e crostacei. Dal colore intenso
e compatto, tra loro e il verde brillante, questa bevanda ottenuta dalla spremitura di diverse variet di mele. La sidrificazione, la fermentazione, la chiarificazione, la filtrazione, limbottigliamento e la tappatura sono le fasi che ne contraddistinguono la produzione. Di particolare
interesse la mescitura, ovvero il metodo con cui si procede a una aerazione del sidro prima
del suo consumo, al fine di apprezzarne al meglio tutte le caratteristiche, e al versamento dello stesso dallalto. Per gli astemi, sempre disponibile il succo di mela, senza aggiunta di acqua, zuccheri e conservanti.

Sidro di mele fatto in casa


Affettate delle mele sane e mature (almeno 4 kg), e spappolatele in un ampio recipiente di legno, dove le lascerete fermentare per 4 giorni. Ora travasate in un altro recipiente il liquido
che si sar formato, e lasciate le mele a fermentare ancora 2 o 3 mesi. Trascorso tale periodo,
le mele saranno ormai liquefatte e avranno formato un deposito alquanto torbido. Filtrate con
cura, e imbottigliate chiudendo con tappi di sughero ben fermi. Dopo un anno di maturazione
il sidro spumegger leggermente e sar pronto per essere servito.

Mele antiche, frutto di passione


Tra le coltivazioni tradizionali, le mele costituiscono parte preziosa del patrimonio agroalimentare del Maniaghese e della Val Colvera, ma anche
della pedemontana compresa tra le valli del Meduna e dellArzino.
Da alcuni anni, il Gruppo amatori mele antiche
svolge unattivit di ricerca e di recupero dei meli locali. Dopo aver effettuato unattenta opera
di censimento delle piante nei cortili privati, negli orti e nei terreni abbandonati e ormai invasi
dalla boscaglia, gli appassionati hanno avviato un
progetto di ripristino delle antiche variet in vista
del loro reinserimento sul mercato dei prodotti
biologici. I risultati di tanto impegno sono stati
premiati dal successo della Mostra delle Mele
antiche riconosciuta come Mostra Regionale dal
2006, e giunta alla sua quinta edizione a Frisanco
nellottobre 2007.
Le variet individuate sono numerose, e i campioni raccolti, oltre 230, comprendono anche singolari curiosit, come il melo di 150 anni trovato nel borgo di Campone e subito ribattezzato nonno dei meli o il Marc Panara, dal
nome di un abitante di Frisanco, che, emigrato in Nord America alla fine dell800, ritorn in
patria con un melo che innest su piante locali: il frutto ha dimensioni notevoli e ha avuto una
buona diffusione in tutta la Val Colvera.
Poi ci sono i Civolins, per la forma caratteristica a cipolla o i Verdons, di un verde intenso
e ancora Chei dal ueli, che presentano nella polpa delle gocce che ricordano lolio. Queste
variet sono molto resistenti ai parassiti e, conservate in ambiente fresco, hanno anche unottima durata, fino a maggio circa; un tempo le mele venivano impiegate per la produzione di sidro
o di aceto.
Su queste caratteristiche, oltre che sulle ottime
qualit organolettiche, punta il Gruppo amatori
mele antiche per incrementarne la coltivazione
e incentivarne il consumo. Viene svolta a tal fine
una proficua attivit educativa rivolta sia ai coltivatori, con corsi di potatura, innesto e cura delle
piante superstiti, sia alle scuole: i ragazzi, cui sono stati proposti laboratori di approfondimento, visite agli antichi meli e ai nuovi vivai, menu
a base di mele, hanno partecipato con entusiasmo e hanno prodotto originali elaborati artistici, esposti a ogni edizione della mostra accanto
ai frutti che li avevano ispirati.

Lambizioso e lodevole progetto, che ha avuto il sostegno del servizio agricolo della Provincia
di Pordenone, dellERSA e delle Amministrazioni Comunali del territorio, ha portato al risultato concreto dellallestimento di un vivaio a Fanna, dove vengono coltivate le piantine da assegnare ai singoli imprenditori agricoli.
Giovanni Cattaruzzi svolge attivit libero professionale e oltre alle consulenze nel campo
prettamente agricolo (cura investimenti nel settore vitivinicolo, caseario ed agroenergetico) si
occupa di progetti per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari friulani. In particolare si
occupato della progettazione e della realizzazione del dossier per lottenimento del marchio
comunitario della D.O.P. per la mela del Friuli Venezia Giulia (commercializzata dal 2005 col
logo Julia), di ricerche storico agrarie con realizzazione di mini pubblicazioni finali su prodotti
caseari, variet autoctone di fagioli delle Valli del Natisone e sullolio friulano.
Ha conosciuto il Gruppo Amatori Mele Antiche proprio durante lo sviluppo del suo lavoro sulla mela friulana.

Il podere
Il corpo aziendale ha una superficie di 15 ettari in cui sono inseriti: lalbergo-ristorante; le dependances nel verde, con camere dotate di servizi interni, tv e clima; la Casa Rossa con saletta
fogolr (caminetto in stile friulano) e adibita a sala riunioni; lagricampeggio con giochi rustici per i ragazzi, la rimessa per i bikers, la scuola dequitazione con maneggio coperto.
La fattoria
Oltre 15 ettari coltivati a cereali bio, foraggere, vigna, frutteto con variet antiche e ortaggi
biologici, frutti di bosco. Nei prati ombrosi pascolano in libert manze, maiali, pollame, cavalli, asini e capre.
Il laboratorio per confetture, la cantina, le scuderie e il piccolo museo della vita contadina completano questa innovativa fattoria. Anche un breve soggiorno sar loccasione per una vacanza
allegra, spensierata ma istruttiva poich la forza dellagriturismo consiste nella capacit di far riscoprire quei valori che stiamo dimenticando.
La Lataria
Nel Caseificio Sociale, unimponente costruzione in sassi squadrati, si produceva leccezionale
formaggio Vivaro, uno dei padri del Montasio: ora stato trasformato nellaccogliente agriturismo Lataria dei Magredi, con 10 camere in stile country e ristoro agrituristico.

Ristorante Gelindo dei Magredi


Tiziano Trevisanutto chef del ristorante Gelindo dei
Magredi fa parte della famiglia che gestisce lazienda
agricola e il ristorante dal 1970.
Gran parte dei piatti che si gustano nel ristorante dellhotel o nel ristoro agrituristico sono confezionati con prodotti biologici della fattoria: miele dei mille fiori dei Magredi, burro, formaggio Montasio, polli, faraone, oche,
germani, conigli, porchette, agnelli e struzzi allevati allaperto nellaria frizzante dei Magredi; sempre presenti
nei men gli gnocchi alle erbe selvatiche e le composte
di frutta e verdure.
Per la delizia dei palati le immancabili frittate di uova fresche di giornata, accompagnate dalle deliziose verdure
dellorto; il tutto innaffiato dai tipici vini dei Magredi.
Antonio Merici, nato a Udine nel 1985, inizia lo studio del violoncello nel 1992. Attualmente
iscritto al triennio superiore del Conservatorio di Udine nella scuola del prof. E. Francescato.
Ha partecipato a vari corsi di perfezionamento con i maestri R. Baertz, H.C Schweiker, G.
Meyer, W. Panhofer, A. Vianello, Y. Ocic e la masterclass con il m Flaksman.
Intensa lattivit cameristica con vari gruppi e con lOrchestra del Conservatorio sotto
la direzione di A.F. Krager, A. Barchi e con lEnsemble del Conservatorio con il violista V.
Mendelssohn, con il primo violino dellorchestra del teatro La Scala Francesco Manara.
Ha svolto altrettanto intensa attivit cameristica con la propria formazione, in trio con le flautiste G.Carlutti e S. Germano.

Lambizioso e lodevole progetto, che ha avuto il sostegno del servizio agricolo della Provincia
di Pordenone, dellERSA e delle Amministrazioni Comunali del territorio, ha portato al risultato concreto dellallestimento di un vivaio a Fanna, dove vengono coltivate le piantine da assegnare ai singoli imprenditori agricoli.
Giovanni Cattaruzzi svolge attivit libero professionale e oltre alle consulenze nel campo
prettamente agricolo (cura investimenti nel settore vitivinicolo, caseario ed agroenergetico) si
occupa di progetti per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari friulani. In particolare si
occupato della progettazione e della realizzazione del dossier per lottenimento del marchio
comunitario della D.O.P. per la mela del Friuli Venezia Giulia (commercializzata dal 2005 col
logo Julia), di ricerche storico agrarie con realizzazione di mini pubblicazioni finali su prodotti
caseari, variet autoctone di fagioli delle Valli del Natisone e sullolio friulano.
Ha conosciuto il Gruppo Amatori Mele Antiche proprio durante lo sviluppo del suo lavoro sulla mela friulana.

Il podere
Il corpo aziendale ha una superficie di 15 ettari in cui sono inseriti: lalbergo-ristorante; le dependances nel verde, con camere dotate di servizi interni, tv e clima; la Casa Rossa con saletta
fogolr (caminetto in stile friulano) e adibita a sala riunioni; lagricampeggio con giochi rustici per i ragazzi, la rimessa per i bikers, la scuola dequitazione con maneggio coperto.
La fattoria
Oltre 15 ettari coltivati a cereali bio, foraggere, vigna, frutteto con variet antiche e ortaggi
biologici, frutti di bosco. Nei prati ombrosi pascolano in libert manze, maiali, pollame, cavalli, asini e capre.
Il laboratorio per confetture, la cantina, le scuderie e il piccolo museo della vita contadina completano questa innovativa fattoria. Anche un breve soggiorno sar loccasione per una vacanza
allegra, spensierata ma istruttiva poich la forza dellagriturismo consiste nella capacit di far riscoprire quei valori che stiamo dimenticando.
La Lataria
Nel Caseificio Sociale, unimponente costruzione in sassi squadrati, si produceva leccezionale
formaggio Vivaro, uno dei padri del Montasio: ora stato trasformato nellaccogliente agriturismo Lataria dei Magredi, con 10 camere in stile country e ristoro agrituristico.

Ristorante Gelindo dei Magredi


Tiziano Trevisanutto chef del ristorante Gelindo dei
Magredi fa parte della famiglia che gestisce lazienda
agricola e il ristorante dal 1970.
Gran parte dei piatti che si gustano nel ristorante dellhotel o nel ristoro agrituristico sono confezionati con prodotti biologici della fattoria: miele dei mille fiori dei Magredi, burro, formaggio Montasio, polli, faraone, oche,
germani, conigli, porchette, agnelli e struzzi allevati allaperto nellaria frizzante dei Magredi; sempre presenti
nei men gli gnocchi alle erbe selvatiche e le composte
di frutta e verdure.
Per la delizia dei palati le immancabili frittate di uova fresche di giornata, accompagnate dalle deliziose verdure
dellorto; il tutto innaffiato dai tipici vini dei Magredi.
Antonio Merici, nato a Udine nel 1985, inizia lo studio del violoncello nel 1992. Attualmente
iscritto al triennio superiore del Conservatorio di Udine nella scuola del prof. E. Francescato.
Ha partecipato a vari corsi di perfezionamento con i maestri R. Baertz, H.C Schweiker, G.
Meyer, W. Panhofer, A. Vianello, Y. Ocic e la masterclass con il m Flaksman.
Intensa lattivit cameristica con vari gruppi e con lOrchestra del Conservatorio sotto
la direzione di A.F. Krager, A. Barchi e con lEnsemble del Conservatorio con il violista V.
Mendelssohn, con il primo violino dellorchestra del teatro La Scala Francesco Manara.
Ha svolto altrettanto intensa attivit cameristica con la propria formazione, in trio con le flautiste G.Carlutti e S. Germano.

Il linguaggio fotografico di Paolo Gallo ci porta in unatmosfera inaspettata e spesso paradossale e dissacrante, in una realt dove il quotidiano diventa a volte straniante ed enigmatico. La
fotografia rende vicine e immediate le cose lontane, esotiche e spesso rende remote le cose
pi familiari.
Paolo Gallo collabora con la redazione di Fuoco Lento, Il Nuovo, Welcome FVG e numerose
altre testate. Le sue foto sono visibili ed acquistabili sul sito:

www.paologallo.com

P.zza I Maggio 29 - Udine


tel. 0432 502755 - fax 0432 510740

Gruppo amatori mele antiche


www.meleantiche.it

Ristorante Gelindo dei Magredi


via Roma
33099 Vivaro (Pn)
tel. 0427 97037 - cell 335 7170806
www.gelindo.it

info
associazione culturale il caseificio
piazzetta walterpertoldo 4 - spilimbergo pn
tel 0427 50880 fax 0427 50897
info@ilcaseificio.net
www.ilcaseificio.net

con il sostegno di

Ringraziamo per la collaborazione


Bianca Minigutti, Rosanna Paroni Bertoja,
Massimo Somaglino e Andrea Trangoni
per la ricerca dei testi.