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Viaggio nel mondo del bergamotto

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Tra realt e leggenda, vi raccontiamo attraverso un percorso
fantastico il legame tra il celebre agrume e la terra della costa
jonica di Reggio Calabria, per saperne di pi su un frutto che ha una
storia antichissima ed alla base di profumi, balsami, liquori, piatti
tipici e prodotti artigianali_
<< ERA una notte di luna piena del 972 d.C. quando Berchm il
Saracino discendendo a cavallo da Bahallh decise di accamparsi per la
notte alla foce di Wadi al Hasal >>.
Sembrerebbe lincipit di una delle storie raccontate dalla principessa
Sharazad ne Le mille e una notte. Ne avrebbe tutto il sapore, se Bahallh
non fosse Bagaladi e Wadi al Hasal non fosse il nome arabo della fiumara di
Melito, il Fiume del Miele.
Proprio cos.
Il documento dal titolo La vera storia dellorigine del bergamotto, inviato
da Salvatore Orlando e inserito nella Storia di Cinria In viaggio nel
Bergamondo, con la Bella Bergamia, che ci accingiamo a rielaborare,
straordinario. A prescindere dalle fonti, dai documenti e dalla genesi di storie
e leggende, straordinario perch apre realmente una finestra su un mondo
magico, carico di una cultura antichissima, che non viene valorizzata tante
volte perch dimenticata o sconosciuta.

Una delle splendide foto depoca del Museo del Bergamotto di Reggio
Calabria, che rappresentano le fasi di lavorazione del frutto
Leggiamo i documenti allegati alla Storia (e nel frattempo gustiamoci
insieme le splendide foto depoca inviate!) che spaziano tra realt e fantasia:
chiss che non ne venga ispirazione per riappropriarci di una cultura che ci
appartiene.
Riprendiamo la storia di Berchm il Saracino (ma vi avvertiamo: dovete
leggere tutta la rielaborazione se volete sapere dove stato ritrovato il
manoscritto che la racconterebbe, che ci crediate o no!).

<< Quella stessa mattina aveva comprato da quelle parti tanta terra dai
greci di Pentedattilo da farci un giardino grande quanto Bisanzio e Bagdad
messe assieme. Qui cresceranno per me i frutti colorati dOriente, arance e
limoni fra i pi belli di tutte le terre bagnate da questo mare pens e si
distese sotto un olivo secolare a riposare. Tuttintorno a lui, fino a dove
locchio poteva arrivare, vi era una distesa di giovani piante dagrumi che
lanciavano il loro profumo nella notte limpidissima. Stava quasi per
addormentarsi quando inizi a sentir tremare la terra sempre pi forte, il suo
fedele cavallo si imbizzarr e tutti i suoi servitori accampati l accanto
sembravano terrorizzati. Ma nessuno riusciva a muoversi. Dalle viscere della
terra spunt un genio gigantesco, era alto dieci volte un uomo e la sua forza
era straordinaria. Il Saracino sfoder la spada ma il genio gliela strapp e la
scagli dieci leghe oltre lorizzonte. Ascolta in silenzio Berchm tuon lo
Spirito del Luogo forse puoi comprare la terra e magari lacqua ma non il
vento, il caldo e il freddo, il sole e la luna per cui bada, se vorrai coltivare qui
i tuoi alberi dovrai superare una prova >>.

Squarci di vita quotidiana, che testimoniano la laboriosit della gente di


questangolo di Calabria
Ve lavevo detto che sembrava una storia della principessa Sharazad, di
quelle raccontate al sultano Shahriyar, rimandando il finale alla notte
seguente per avere salva la vita.
Ma prima di proseguire peschiamo dallaltro documento inviato da
Salvatrore, per scoprire la natura e lorigine geografica del bergamotto:
<< Varie sono le ipotesi, anche suggestive, che la collocano fra estremo
oriente e nuovo mondo sino alle isole della vicina Grecia o alla Spagna.
Lipotesi meno fantastica potrebbe essere per la pi reale. Il bergamotto
potrebbe essere nato direttamente in Calabria per la brusca variazione di
unaltra esperidea di stretta parentela come larancio, il limone o la luma
>>.
Lincubatrice, se concesso questo termine, potrebbe essere stato il
particolare microclima del versante jonico meridionale.

<< Difatti il bergamotto lagrume pi sensibile alle avversit


atmosferiche, soffre le variazioni di temperatura e non resiste ai climi freddi
e piovosi. Anche lorigine del nome rimane non del tutto chiara. C chi la fa
risalire al turco Beg Armodi (Pera del Signore). Il bergamotto doveva godere
di una certa notoriet gi in Et Moderna se vero che il Papa Pio V offr
canditi e confetti al bergamotto a Carlo V in un banchetto romano del 1536.
In epoca relativamente pi vicina a noi, fra i primi a parlare scientificamente
di bergamotto vi il Ferrarius (1646) che nelle Esperides tratta un
aurantium stellatum et roseum capostipite delle variet bergamia . Ferrarius
descrive un limon pusillus calaber dalle foglie e dai frutti in tutto simili al
bergamotto. Fra XVII e XVIII secolo, la pera bergamotta specie di arancia
risulta fra gli agrumi dei Giardini Medicei. A livello scientifico il Risso che
nel 1918 (Histoire naturelle del oranges ) individua quattro variet del Citrus
Bergamia: Vulgaris, Parva, Torulosa, Mellarosa ma specifica che la pi
importante ai fini produttivi e profumieri la prima. Comunemente oggi sulla
jonica reggina si distinguono due variet: il Femminello e il Castagnaro che
maturano e vengono raccolti in momenti differenti nel periodo novembrefebbraio >>.

Una delle splendide foto depoca del Museo del Bergamotto di Reggio
Calabria, che rappresentano le fasi di lavorazione del frutto e alcune antiche
macchine utilizzate nel secolo scorso
Bene, come promesso torniamo al Saracino: se ricordate, il genio stava
per rivelargli la prova da superare per potere coltivare gli alberi.
Proseguiamo, leggendo le parole con cui lo Spirito del Luogo si rivolge a
Berchm:
<< Domattina al cantare del gallo troverai tutti gli aranci amari da
innestare ed ai piedi di ogni pianta tre fronde. Una la fronda della siccit,
innestala e questo luogo sar un deserto senza frutti. Laltra la fronda
delloblio, innestala e dimenticherai persino il tuo nome. La terza la fronda
dellabbondanza e del profumo, innestala e nasceranno dei frutti dorati mai
visti prima che avranno il dono magico di generare un profumo delizioso

fonte di armonia e ricchezza. Dopo il tramonto ci rivedremo. Detto ci


disparve ed al mercante non rest altro che aspettare trepidante le prime
luci dellalba. Quando arriv il canto del gallo, come il genio aveva
promesso, ogni giovane arancio amaro di quella sconfinata distesa era stato
stroncato ed ai suoi piedi attendevano tre fronde da innestare. Una
sembrava di arancio, laltra sembrava di limone e cera una terza
sconosciuta che nessuno dei servitori aveva visto mai. Berchm temeva di
innestare la fronda sbagliata e chiam a gran voce i servitori perch si
domandasse di cosera quella fronda sconosciuta. Corsero a Pentedattilo e
chiesero ai pi anziani ma nessuno dei vecchi greci la conosceva, nemmeno i
monaci di Tridetti sapevano nulla. Chiesero ai contadini ai piedi del castello
di Amiddalia (nome greco di Amendolea), salirono sino allantica Vua (nome
greco di Bova) domandando ai pi anziani e ai pi saggi ma poi ritornarono
dal loro padrone sconsolati. Nessuno conosceva la fronda misteriosa.
Berchm ebbe allora un sussulto e decise: Non c pi tempo da perdere e
bisogna rischiare Correte ed innestate la fronda misteriosa su ogni arancio
amaro che trovate sino alla linea dellorizzonte. Fu una giornata di duro
lavoro ma alla fine tutte le piante erano innestate. Esausti si sedettero tutti
intorno a Berchm attendendo il ritorno del Genio del Luogo. Quando fu
veramente buio la terra trem ed il gigantesco Spirito spunt dalle viscere
della terra >>.

Altra foto depoca che rappresenta una fase di lavorazione del frutto e
alcune antiche macchine utilizzate nel secolo scorso
Se volete conoscere la fine della storia dovere aspettare, come il sultano
Shahriyar
il momento, infatti, di ripescare dallaltro documento inviato, dal titolo
Il bergamotto, un agrume magico fra realt e leggenda, per scoprire
alcune date storiche per il bergamotto.

<< il 1704 quando un italiano, Giovanni Paolo Feminis, brevetta a


Colonia la famosa acqua omonima. Lessenza del frutto ne diviene la base
insostituibile e necessaria perch le conferisce lindispensabile nota fresca,
riposante, deliziosa. La straordinaria fortuna dellAcqua di Colonia convinse
nel 1750 il Cavalier Nicola Parisi ad impiantare presso Reggio Calabria il
(probabilmente) primo bergamotteto con ambizioni produttive di un certo
livello.

Laboratorio della Buccia Magica. Allinterno le sapienti mani degli artigiani


ricavano dalla buccia del bergamotto, attraverso antichi processi di
lavorazione, oggetti originali che conservano nel tempo i profumi del frutto e
i colori della terra
Inizialmente lestrazione dellessenza era manuale, per sfumatura,
comprimendo la buccia con una spugna ed imbevendola di essenza. Il liquido
ricavato veniva poi lasciato a decantare.
La delicatezza e la pazienza impiegata nel procedimento di allora doveva
essere straordinaria. Basti pensare che, con tecnologie pi moderne, gi a
met del XX secolo si arrivava ad ottenere solo 400/500 grammi di
essenza da un quintale di frutti >>.
Anticamente il Bergamotto era lavorato dagli Spiritari in maniera
artigianale, con luso delle mani e di una spugna. Il lavoro era successivo alla
fase di spolpamento effettuata generalmente dalle donne. Il bergamotto
dopo essere stato spolpato veniva passato su una spugna naturale con la
quale si estraeva lessenza.
Pernsare che il lavoro degli spiritari era sottoposto al controllo dei padroni,
che per verificare se la buccia era stata spremuta accuratamente
accendevano un fiammifero: se si originava una fiamma, significava che
ancora vi era essenza e il lavoro non era stato fatto bene.

Raffigurazione degli Spiritari


<< Bisogna aspettare il 1850 perch il governo borbonico brevetti la
Gaugeri, la prima rudimentale macchina per lestrazione dellessenza. Per
molti anni la macchina calabrese (con i successivi perfezionamenti apportati)
sar utilizzata nella sua sostanziale semplicit strutturale: due coppe rotanti
dotate di punte e lamelle raschiavano e comprimevano i frutti per lacerare le
ghiandole oleifere. Successivamente un delicato lavoro di filtro e
decantazione del liquido ricavato separava lessenza dai detriti. Da allora la
meccanizzazione del procedimento sar progressivamente migliorata e
perfezionata sino alle pi efficienti tecniche delloggi.

Foto depoca
Limportanza socio-economica assunta dalla coltura del bergamotto
indusse le autorit negli anni 30 del XX secolo ad emettere una serie di
provvedimenti legislativi per disciplinare la produzione ed utilizzazione
dellessenza di bergamotto costituendo nel 1931 il Consorzio Provinciale per
lAgrumicoltura di Reggio Calabria (dal 1946 Consorzio per il Bergamotto). In
questo modo si giungeva a centralizzare e riorganizzare la compravendita
delle essenze soprattutto nei rapporti col mercato internazionale >>.

Foto depoca, alcune antiche macchine utilizzate nel secolo scorso


Ma come si presenta lalbero?
<< La pianta di portamento medio ed in genere non supera i 4 metri di
altezza ma molto ramosa ed in modo irregolare. La zagara, il fiore del
bergamotto, sboccia da marzo ad aprile ed il suo profumo inonda le dolci
notti di primavera della costa jonica reggina. Il frutto, dalla caratteristica
forma sferica arriva a pesare dai 100 ai 200 grammi. La preziosa essenza si
trova per nella buccia. Sullesocarpo del bergamotto, infatti, sono presenti
ghiandole essenziali pi numerose che in altri tipi di agrumi. Lolio etereo
rappresenta circa 1,5% del peso della scorza. La denominazione di essenza
di bergamotto si utilizza solo per linsieme di sostanze odorose contenute
nella buccia dei frutti una volta maturi. Altre essenze secondarie sono
ottenibili dalle foglie e dai frutti immaturi della pianta (nero di bergamotto).
Lessenza, nella misteriosa ed affascinante soavit del suo caratteristico
profumo, si presenta come una sorta di olio giallo-verde secondo il livello di
maturazione del frutto da cui estratta >>.

Macchina utilizzata nelle aziende che si occupano dellestrazione


dellessenza
Ma il bergamotto non solo profumo.
<< Difatti la costituiscono anche alcuni indispensabili componenti
olfattivamente inerti che in un delicato equilibrio con quelli odorosi
stabiliscono la qualit del prodotto. Fra questi ultimi, maggiore sar la
presenza del pregiato acetato di linaleide, maggiore il valore commerciale
dellolio essenziale.
Per quanto riguarda il frutto in s gi in epoca storica come abbiamo visto
se ne ricavavano canditi ed il succo base per estrarre acido citrico. Con
apprezzabili risultati il succo di bergamotto pu essere inoltre utilizzato in
cucina. Eccellente come aromatizzante per gli arrosti o nella preparazione
di aperitivi, marmellate, etc. >>.

Una delle splendide foto depoca del Museo del Bergamotto, rappresenta
una fase di lavorazione del frutto
Siamo giunti al termine di questo incredibile viaggio, nel mondo
fantastico del bergamotto. Ah, gi, quasi dimenticavo, vorrete sapere come
va a finire la storia del Saracino. Come avr risposto il genio del luogo?
Scopriamolo insieme:
<< Bravo Berchm! disse hai indovinato. Hai scelto la fronda giusta,
quella dellabbondanza e del profumo. Fra alcuni mesi spunteranno frutti
meravigliosi, fonte dei pi deliziosi effluvi. E siccome hai avuto coraggio ed
hai saputo rischiare, il frutto porter il tuo nome. I contadini greci ed i
mercanti arabi lo chiameranno bergamotto. Cento e mille proveranno a
rubare il segreto del profumo ed a piantare altrove il bergamotto. Ma la
magia non cosa per i comuni mortali. Da nessuna altra parte al mondo il
bergamotto potr crescere cos rigoglioso e profumare come qui. E dicendo
questo spar mentre su tutti gli alberi, come per incanto erano spuntati
allimprovviso migliaia di frutti rotondi dal profumo nuovo e tanto delizioso
che nessuno da quelle parti prov sonno e fatica per giorni e giorni. Questa
la vera storia dellorigine del bergamotto cos per come labbiamo letta su un
vecchio manoscritto ritrovato nelle grotte di Sperlinga (antico nome di
Brancaleone). Lautore sconosciuto perch la firma oramai non si legge pi,
scolorita dal tempo. Forse fu trascritta per ordine di un Duca bizantino del
Tema tis Calavras (Tema di Calabria, nome bizantino della regione) perch

alla fine si vede bene, ancora oggi nel rosso della gommalacca, il sigillo con
lAquila del Serenissimo Imperatore di Costantinopoli >>.

Foto depoca
QUESTA RIELABORAZIONE STATA REALIZZATA GRAZIE AI
CONTRIBUTI INVIATI DAI CITTADINI PARTECIPANTI ALLA STORIA In
viaggio nel Bergamondo. PER LEGGERE I CONTRIBUTI PUOI
CLICCARE ANCHE SUL TITOLO DELLA STORIA, OPPURE CERCARE LA
STORIA NELLA RELATIVA SEZIONE DI CINRIA