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IL CANE NERO: AVRO’ CHIUSO IL GAS? LA DEPRESSIONE CONOSCERE IL D.O.C. DOTT.SSA MARTA CAMPION
IL CANE NERO: AVRO’ CHIUSO IL GAS? LA DEPRESSIONE CONOSCERE IL D.O.C. DOTT.SSA MARTA CAMPION
IL CANE NERO: AVRO’ CHIUSO IL GAS? LA DEPRESSIONE CONOSCERE IL D.O.C. DOTT.SSA MARTA CAMPION
IL CANE NERO: AVRO’ CHIUSO IL GAS? LA DEPRESSIONE CONOSCERE IL D.O.C. DOTT.SSA MARTA CAMPION

IL CANE NERO:

AVRO’ CHIUSO IL GAS?

LA DEPRESSIONE

CONOSCERE IL D.O.C.

DOTT.SSA MARTA CAMPION

PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

TERAPEUTA EMDR

Chi sono:

Piemontese di nascita 36 anni fa,

Di discendenza Veneta,

mi considero ormai Emiliana a tutti gli effetti.

Sposata da 2 anni Di proprietà di un Povero gatto chiamato Ari e in molti altri modi…

a tutti gli effetti.  Sposata da 2 anni  Di proprietà di un Povero gatto
a tutti gli effetti.  Sposata da 2 anni  Di proprietà di un Povero gatto

Da piccola volevo diventare…

Ballerina

Strega

Da piccola volevo diventare…  Ballerina  Strega  Infermiera

Infermiera

Da piccola volevo diventare…  Ballerina  Strega  Infermiera
Da piccola volevo diventare…  Ballerina  Strega  Infermiera
Da piccola volevo diventare…  Ballerina  Strega  Infermiera

Invece… o forse no….

Laureata in Psicologia a Padova nel 2002

Tirocinio in Neuropsicologia

Specializzazione in Psicoterapia cognitivo- comportamentale nel 2009

Tirocinio CSM San Polo d’Enza

Sostituzioni maternità in OPG 2011

La Psicologa a Buongiorno Reggio 2013

EMDR livello I nel 2014 Oggi: libero professionista

in OPG 2011  La Psicologa a Buongiorno Reggio 2013  EMDR livello I nel 2014
in OPG 2011  La Psicologa a Buongiorno Reggio 2013  EMDR livello I nel 2014

Alcune immagini

Inizio

Complimento

Aviator

http://youtu.be/oOH2gEKhYfQ  http://youtu.be/oOH2gEKhYfQ  http://youtu.be/x2J5RWf_LJk Inizio Complimento Aviator

DOC disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d’ansia,

definito da:

Ossessioni: pensieri, spinte o immagini ricorrenti vissuti come intrusivi e non voluti che causano una forte ansia; Compulsioni: comportamenti ripetitivi o azioni mentali che non hanno un collegamento realistico con ciò che dovrebbero scongiurare, che la persona si sente obbligata a mettere in atto secondo regole rigidissime in risposta ad una ossessione.

Diagnosi secondo i criteri DSM-IV-TR (1995)

a mettere in atto secondo regole rigidissime in risposta ad una ossessione. Diagnosi secondo i criteri

Disturbo ossessivo - compulsivo di

personalità

Preoccupazione eccessiva per le liste, i dettagli e l'organizzazione a discapito dell'obiettivo generale

Perfezionismo che interferisce con la riuscita di un lavoro in

tempi rapidi

Eccessiva dedizione al lavoro (non giustificata da necessità economiche) con conseguente riduzione del tempo dedicato

ad attività ricreative

al lavoro (non giustificata da necessità economiche) con conseguente riduzione del tempo dedicato ad attività ricreative

Disturbo ossessivo - compulsivo di

personalità

Incapacità a gettare oggetti vecchi o inutili, anche quando

privi di valore affettivo

Inflessibilità su posizioni etiche e/o morali (non giustificate dall'appartenenza politica o religiosa)

Riluttanza a delegare compiti o a lavorare in gruppo

Stile di vita eccessivamente parsimonioso sia verso sé stessi che verso gli altri

Rigidità e testardaggine

Diagnosi secondo i criteri DSM-IV-TR (1995)

sia verso sé stessi che verso gli altri  Rigidità e testardaggine Diagnosi secondo i criteri

Un esempio

Un giorno di molti anni prima Maria aveva acquistato un rotocalco e, sfogliandolo, aveva trovato la fotografia di Rock Hudson, già morente di AIDS:“Oddio, toccare questa foto mi fa impressione, come se stessi toccando davvero il malato, … e se mi fossi contagiata? Sarebbe terribile, che sbadata sono stata, ma potevo stare più

attenta. No, ma che sto pensando! È assurdo! Però come posso esserne così

sicura? Il fotografo è stato vicino a Rock Hudson, infatti la foto è un primo piano. Si ma l’AIDS mica si contagia con la vicinanza, ci deve essere un contatto. Già, ma io che ne so se c’è stato un contatto? Il fotografo stesso può essersi avvicinato per

stringergli la mano e magari si era tagliato nell’iserire il rullino in macchina e lui

aveva delle lesioni aperte sulla mano. In effetti sembra improbabile che uno sconosciuto si avvicini a un malato grave, ma non c’ero lì e come posso escluderlo

dunque? Il fotografo, essendo certamente un professionista, ha sviluppato il rullino e

stampato le foto per conto proprio e potrebbe averli contaminati,

infatti potrebbe non essersi lavato le mani e con il taglio avere contaminato le foto e i negativi.

averli contaminati, infatti potrebbe non essersi lavato le mani e con il taglio avere contaminato le

Un esempio

Ma anche se fosse, i virus poi muoiono! Già, ma alcuni potrebbero essere sopravvissuti, non posso essere certa che tutti, proprio tutti, siano morti. I negativi e le foto potrebbero essere stati contaminati e quando sono stati presi in consegna da un tipografo potrebbero averglielo trasmesso a sua volta.Anche in questo caso mi

sembra assurdo, ma in effetti non posso mica essere sicura che tutti i virus siano morti

o che il fotografo in qualche modo non si sia contagiato. Quindi il tipografo potrebbe essersi contaminato o contagiato a sua volta. Se così fosse allora non si potrebbe escludere che possa aver contaminato la rotativa e perciò anche le copie del

giornale, fra le quali la copia che ora ho in mano.Toccandola posso essermi

contaminata io stessa e avere dei virus sulle mie mani o addirittura potrei essermi contagiata. Del resto chi mi dice con certezza che non è così? Riconosco che è improbabile anche implausibile, forse proprio assurdo, ma è proprio del tutto

impossibile?”

così? Riconosco che è improbabile anche implausibile, forse proprio assurdo, ma è proprio del tutto impossibile

La terapia cognitiva. Beck (1976)

Credenze disfunzionali:

1. Pensare un'azione equivale a metterla in pratica;

2. Non sforzarsi di evitare un danno a sé o agli altri o non riuscire in tale tentativo comporta la stessa responsabilità negativa dell'aver provocato il danno stesso; 3.Tale responsabilità è assoluta e non vi sono circostanze attenuanti, come la bassa probabilità di verificarsi dell'evento temuto; 4. Omettere il rituale riparativo o la neutralizzazione ha lo stesso significato morale di aver voluto provocare il danno;

5.Tutti hanno il dovere e la capacità di controllare i propri pensieri.

di aver voluto provocare il danno;  5.Tutti hanno il dovere e la capacità di controllare
EVENTO ATTIVANTE (interno o esterno) 1 MANTENIMENTO VALUTAZIONE DELLE DI COMPULSIONI PERICOLO 6 2 RIDUZIONE
EVENTO
ATTIVANTE
(interno o esterno)
1
MANTENIMENTO
VALUTAZIONE
DELLE
DI
COMPULSIONI
PERICOLO
6
2
RIDUZIONE
AUMENTO DELL’
DELL’ANSIA
ANSIA
5
3
COMPORTAMENTI
E/O PENSIERI
RIPARATIVI E
PREVENTIVI
4

Andamento dell’ansia

Andamento dell’ansia

Caratteristiche

Aspetti caratteristici del disturbo:

l’intolleranza dell’incertezza: Maria deve essere sicura

di non essersi contagiata;

l’ipervalutazione del rischio: la possibilità remota di

contagio si trasforma in quasi certezza;

il senso di responsabilità ipertrofica: un’azione minima

di propria responsabilità viene collegata a conseguenze che si

spostano all’infinito: da aver toccato un giornale al contagio

di AIDS!

viene collegata a conseguenze che si spostano all’infinito: da aver toccato un giornale al contagio di

Linee guida per DOC

Tra i diversi tipi di trattamento riconosciuti dalle linee guida internazionali rientrano:

La farmacoterapia

Il trattamento psicoterapico, focalizzato soprattutto sui trattamenti ad orientamento cognitivo-comportamentale

(CBT).

Tratto da: “Guideline watch (March 2013): Practice guideline for the treatment of patients

with Obsessive-Compulsive Disorder” di Koran & Simpson

2013): Practice guideline for the treatment of patients with Obsessive- Compulsive Disorder” di Koran & Simpson

Terapia cognitiva - comportamentale

Si basa principalmente nel ridimensionare le credenze

disfunzionali e nel far sì che il pazienti accetti la presenza di pensieri negativi nella sua testa che sono assolutamente normali.

Non si tratta quindi di tranquillizzare il paziente circa la possibilità che quello che teme possa accadere non avvenga, ma, al contrario, nel fargli accettare il fatto che tutti pensiamo occasionalmente al fatto che certe cose possano

accadere, ma ne tolleriamo il rischio.

Affiancato dalla tecnica di esposizione con prevenzione della risposta

 accadere, ma ne tolleriamo il rischio . Affiancato dalla tecnica di esposizione con prevenzione della

Terapia farmacologica

I farmaci considerati di prima scelta nella terapia del DOC sono antidepressivi con azione prevalente o esclusiva sui sistemi serotoninergici e comprendono:

antidepressivi triciclici (Anafranil)

inibitori della ricaptazione di serotonina (Maveral, Fevarin,

Dumirox, Prozac, Fluoxeren, Seropram, Elopram, Sereupin,

Seroxat, ecc.)

Talvolta vengono impiegate anche basse dosi di neurolettici atipici (Risperdal, Zyprexa, Belivon, ecc.) come potenzianti dell'efficacia degli antidepressivi.

di neurolettici atipici (Risperdal, Zyprexa, Belivon, ecc.) come potenzianti dell'efficacia degli antidepressivi.

Pazienti non responders

Vi è ancora un certo numero di pazienti che non risponde pienamente all’uso singolo o combinato dei due tipi di trattamenti, o che ricava ben pochi benefici dalla terapia. Le cause possono essere:

Motivazione insufficiente

Gruppo di supporto non adeguato

Diagnosi multiple

 Le cause possono essere:  Motivazione insufficiente  Gruppo di supporto non adeguato  Diagnosi

EMDR: eye movement desensitization

reprocessing

L’EMDR è un approccio che può essere integrato nei programmi

terapeutici aumentandone l’efficacia. Considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Questa

metodologia utilizza i movimenti oculari per ristabilire una

migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione. L’EMDR vede la patologia come informazione immagazzinata in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio psicologico.

non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio

EMDR: eye movement desensitization

reprocessing

Quando avviene un evento ”traumatico” viene disturbato l’equilibrio

eccitatorio/inibitorio necessario per l’elaborazione dell’informazione. Questo provoca il ”congelamento”

dell’informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso

modo in cui è stato vissuto. Questa informazione ”congelata” e

racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e quindi continua a provocare disagio. I movimenti oculari saccadici e ritmici usati con l’immagine traumatica, con le convinzioni negative ad essa legate e con il disagio emotivo facilitano la rielaborazione dell’informazione. Nella risoluzione adattiva l’esperienza è usata in modo costruttivo dalla persona ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo.

l’esperienza è usata in modo costruttivo dalla persona ed è integrata in uno schema cognitivo ed

EMDR: eye movement desensitization reprocessing

L’EMDR è usato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze

traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del

paziente. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:

Piccoli/grandi traumi subiti nell’età dello sviluppo

Eventi stressanti nell’ambito delle esperienze comuni (lutto,

malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti) Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali

disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri

provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza)

(terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza) Per info: www.emdritalia.it

Per info: www.emdritalia.it

Grazie per l’attenzione PER COMPILARE IL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO: www.psicologimip.it/moduloutente .asp PER
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Grazie per

l’attenzione

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DOTT.SSA MARTA CAMPION Sito: http://www.dott-ssa-marta-campion.it e-mail: matacampion@libero.it Cell: 347-8808873