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La notte stellata

La notte stellata un quadro realizzato con olio su tela da Vincent van Gogh, nel giugno del
1889, di dimensioni 73,7 cm 92.1 cm e conservato nel Museum of Modern Art di New York.
Rilevante icona della pittura occidentale, il dipinto raffigura un paesaggio stellato di Saint-Rmyde-Provence, poco prima del sorgere del sole.
Vincent Van Gogh (1853-1890), nato a Groot Zundert (Olanda meridionale), rappresenta il
prototipo di artista che vive la sua breve vita perseguitato da angosce ed ansie esistenziali, al punto
di concludere la sua vita suicidandosi. Figlio di un pastore protestante, divenne anche egli
predicatore, vivendo in villaggi poveri. Qui, prese talmente a cuore le sorti dei lavoratori da essere
licenziato perch considerato dalle gerarchie ecclesiastiche socialmente pericoloso. in questo
periodo che, sempre pi tormentato, inizi a dipingere. Intanto sviluppava un intenso legame con il
fratello Theo, che molto lo sostenne nella sua attivit artistica anche da un punto di vista
economico, dato che riusc nel corso della sua vita a vendere un solo quadro. Grazie allamicizia
con il pittore olandese Anthon van Rappard aderisce inizialmente al realismo di Millet, dipingendo
scende di lavoro nei campi o di vita domestica con colori bruni e un utilizzo mobile e contrastato
della luce. Anche il pittore Anton Mauve, cognato di sua madre, oltre ad aiutarlo economicamente
lo arricch di suggerimenti per i suoi disegni, tra cui principalmente nature morte dipinte a olio e
figure all'acquarello. Tuttavia, dopo pochi mesi, litig con il pittore, che spingeva Vincent a
esercitarsi copiando calchi in gesso, mentre lui ostinato continuava nel volersi ispirare direttamente
alla realt. Van Gogh ha sempre avuto difficolt a relazionarsi con altri pittori, anche quelli che lui
stima fortemente. Trasferito a Parigi conosce poi limpressionismo, che lo porta ad abbandonare i
temi sociali e le tinte scure, orientandosi invece verso la divisione del colore (con tratti quasi
divisionisti, ripresi da Seurat), la pennellata allungata, e un senso dello spazio ispirato alle stampe
giapponesi. Quando si trasfer nella casa gialla ad Arles rinnov il suo stile (rese pi vivo il
colore, utilizzato in senso espressivo, e rafforz la linea) ma non abbandon mai il riferimento alla
realt, che egli considerava punto dincontro tra la dimensione interiore e la realt esterna. Il dipinto
infatti come filtrato dal mondo interiore dellartista e la natura piegata alla sua sensibilit. In
questa abitazione lo raggiunse Paul Gauguin che per aveva una visione diversa dellarte, fatto che
provoc incomprensione tra i due artisti. Gauguin quindi se ne and e ci procur una nuova crisi a
Van Gogh che si tagli il lobo di un orecchio. Iniziarono i suoi ricoveri nella clinica psichiatrica di
Saint-Rmy-de-Provence, sempre pi in bilico tra depressione e brevi momenti di lucidit, nei quali
lavora instancabilmente. A questa fase e in questo luogo risale la notte stellata.

Van Gogh non aderisce ad una vera e propria corrente artistica, ma dipinge nel periodo del
postimpressionismo, che un termine convenzionale, usato per individuare le molteplici esperienze
figurative sorte dopo limpressionismo fino agli inizi del 1900 e che non pu essere giudicato uno
stile in quanto non accomunato da caratteri stilistici unici. Rilevante , in questo periodo, la
nascita della fotografia che aveva messo a disposizione uno strumento di riproduzione della realt
totalmente naturalistico e che permetteva agli artisti di riprodurre la realt. Tutta la cultura
occidentale ha sempre inteso larte quale riproduzione del reale, avendo come obiettivo qualitativo
finale il perfetto naturalismo. Questo atteggiamento culturale di fondo si rompe nel corso del XIX
secolo, quando le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche portano al perfezionamento delle
tecniche della riproduzione a stampa. Alla pittura bisognava trovare unaltra specificit che non
fosse quella della riproduzione naturalistica. In questi anni quindi larte cambia funzione: non
riproduce, ma comunica senza pi porsi il problema della riproduzione. Ovvero, larte serve a
mettere in comunicazione due soggetti (lartista e lo spettatore) utilizzando la forma che , essa
stessa, realt, senza riprodurre la realt visibile.
In questo contesto si pu inserire il dipinto La notte stellata. Van Gogh rimase sveglio tre notti ad
osservare la campagna che vedeva dalla sua finestra, affascinato soprattutto dal pulsare di Venere,
che appare, soprattutto allalba, come una stella pi grande delle altre. Il quadro che realizza non
tuttavia una fedele riproduzione del paesaggio che egli vedeva, ma una immaginaria visione in cui
affiorano anche elementi, quali il quieto paesino, dominato dalla cuspide di un campanile, presi dai
suoi ricordi olandesi. Questopera differentemente da molte altre stata dipinta dallartista
semplicemente grazie ad un ricordo impresso nella sua mente e non utilizzando la tecnica en plein
air tipica della scuola artistica dellImpressionismo. Forse proprio a causa di questo piccolo
cambiamento si pu notare che questo dipinto meno realistico rispetto ad altri, poich
limmagine stata alterata dalla mentalit dellartista stesso, portando una semplice illustrazione
realistica ad una visione personale del luogo. Il quadro ricco di significati simbolici: il cipresso,
che fa da immaginario ponte tra la terra e il cielo, potrebbe rappresentare la morte; il paesaggio, che
sembra calmo e armonioso, manifesta invece il carattere tormentato di Van Gogh. Le colline, trattate
con linee ondulate e parallele e che tagliano la tela diagonalmente, sembrano minacciose acque
ribollenti, mentre il cielo vorticoso, con stelle pi o meno splendenti, pare percorso da pericolose
palle di fuoco trascinate dalla corrente dello spazio. Gli astri appaiono infatti punti fermi, a cui si
possono aggrappare sia colore che pensiero, fulcri dai quale prende avvio il ritmo della
composizione e lirradiazione dei colori. Questo effetto dato dallartista grazie alla particolare
tecnica pittorica: il colore, di consistenza molto fluida, steso con uno spessore minimo, a piccoli
tocchi ravvicinati, lasciando a tratti piccoli spazi vuoti, dai quali si intravede anche la trama della
tela sottostante che, in corrispondenza delle stelle, ne simula il tremolio. I colori utilizzati da Van
Gogh allinterno di questo quadro sono ricchi, duri e violenti, senza sfumature o cambi di tonalit,
che esprimono fortemente il contrasto tra la tranquillit del piccolo borgo e la forza motoria del
cielo, in costante movimento. Ci sono colori chiari che vanno dallazzurro al violetto passando
anche ad un blu molto forte che predomina lintera composizione. Utilizzando anche diversi
elementi di giallo, arancio e bianco in La notte stellata vince tutta latmosfera della notte, con i suoi
colori particolari che non potrebbero essere trovati in nessuna altra parte.
Scrisse Van Gogh: guardare il cielo mi fa sempre sognare Perch, mi chiedo, i punti
scintillanti del cielo non sono accessibili come in puntini neri sulla cartina della Francia? Proprio
come prendiamo il treno per andare a Tarascon o a Rouen, cos prendiamo la morte per raggiungere
una stella.

Malavolta Francesco, 5^AA, 28/12/2015