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PERCHE COLTIVARE LAVANDA

Innanzitutto coltivare la lavanda vuol dire tutelare i territori marginali.


Infatti:
- pu essere coltivata in terreni poveri e/o argillosi;
- tollera terreni sassosi, per cui non occorre asportare i sassi;
- gli animali selvatici non mangiano n danneggiano la pianta.
La lavanda notevolmente redditizia:
- in montagna si producono solo le variet pregiate, che non possono essere coltivate in pianura;
qui si coltivano solo le qualit meno pregiate; non c quindi competitivit economica.
- ricerche recenti hanno permesso la totale meccanizzazione della coltivazione;
- il terreno va arato ogni 15 anni inoltre la lavanda tollera consociazioni.
- se lazienda agricola vuole pu anche trasformare il prodotto nei suoi 400 derivati, aumentando
cos loccupazione e il reddito.
La coltivazione della lavanda rende possibili materialmente ed economicamente opere di
regimazione e gestione delle acque: scoline, fossi, drenaggi.
Non occorrono impianti di irrigazione.
Lazienda di agriturismo particolarmente avvantaggiata dalla coltivazione della lavanda:
- la recente meccanizzazione rende oltremodo facile e poco gravosa la coltura;
- il paesaggio durante la fioritura particolarmente attraente per i turisti;
- lazienda pu organizzare attivit ricreative legate alla coltivazione e alla trasformazione;
- vendere i prodotti della lavanda (oli essenziali, fanghi, creme, ecc.) legati al benessere naturale.
PUNTI CRITICI DELLA COLTIVAZIONE
La qualit
La produzione di qualit lunica sostenibile, per non collidere con le produzioni dei paesi
sottosviluppati o emergenti.
Per qualit sintende in primo luogo lavanda biologica che mira a un prodotto con redditivit
superiore del 40%.
Inoltre si intende:
- selezioni minuziose delle variet, per ununiformit estetica dei fiori e qualitativa degli oli;
- metodo di coltivazione che esponenzialmente proporzionale alla qualit degli oli e alla resa
economica.
Fitopatologie
In zone di bassa concentrazione di produzione agricola non vi sono particolari rischi; basta avere le
seguenti accortezze:
- utilizzare piante sane prodotte su substrati sterilizzati;
- seguire piani di fertilizzazione precisi con giusto apporto di Azoto Fosforo e Potassio tenendo
conto del PH del terreno, apportando sostanze che rendano disponibile il Fosforo soprattutto in
presenza di terreni calcarei e argillosi;
- annullare la sofferenza delle piante (soprattutto in fase di impianto a primavera) utilizzando le
apposite macchine.

Infestanti
Questo , tra i rischi, il pi temibile; per i seguenti motivi:
- essendo la lavanda una pianta di lento accrescimento le infestanti possono prendere facilmente il
sopravvento;
- le lavorazioni sulla fila possono essere solo manuali; una pratica inadeguata comporta un illimitato costo di manodopera di pulizia sulla fila, per cui la coltivazione non pi proficua.
Si pu ovviare a questi rischi con una buona politica preventiva in agricoltura biologica:
- impiantando precedentemente colture che apportino Azoto al terreno e lo coprano soffocando le
infestanti;
- con pi false semine prima dellimpianto;
- realizzando limpianto in primavera e non in autunno;
- analizzando le qualit del terreno per fertilizzare adeguatamente e ottenere quindi una crescita
notevole e immediata delle piante.
Fertilizzazione
La giusta fertilizzazione determina: una qualit esponenzialmente superiore degli oli, una difesa
contro le malattie e la fauna ambientale, il prevalere delle piantine sulle infestanti, determina cio la
redditivit e la sostenibilit della coltivazione.
La lavanda ha necessit di rilevanti quantit di azoto; inoltre per non attrarre cinghiali o altri animali
occorre distribuire stallatici o composti pellettati, evitare altre pratiche che risulterebbero deleterie.
Oltre allazoto servono anche il fosforo e il potassio che vanno forniti tenendo conto del PH del
terreno, per cui indispensabile prima unanalisi tecnica appropriata.
Meccanizzazione
La meccanizzazione secondo i moderni criteri porta le giornate necessarie alla coltivazione da
300/380 per ettaro a 20 giornate per ettaro.
La meccanizzazione dedicata per la lavanda consiste in:
- Aratro
- Erpice
- Trapiantatrice a pinze con sistema di irrigazione alla radice (per il trapianto delle piantine a radice
nuda e in zolla);
- Sarchiatrice;
- Macchina per la raccolta dotata di autocaricante
- Sistema per lessiccazione;
- Macchina per la separazione dei fiori;
- Rotoballe
Ognuna di queste macchine riduce notevolmente le ore di lavorazione: esempio il tempo di raccolta
di un ettaro di lavanda si riduce a 5 ore.
Lacquisto di queste macchine giustificato solo per superfici coltivate superiori a 70 ettari.
Per cui si provveduto allacquisto delle macchine da utilizzare sul territorio nazionale spostandole,
e agevolando la formazione di unassociazione di produttori s da ridurre gli investimenti necessari.
Per unazienda di minori dimensioni sufficiente disporre della sarchiatrice; le altre lavorazioni
possono essere tutte delegate.

PRODOTTI E MERCATI CONTRATTI DI COLTIVAZIONE


La lavanda una officinale perenne che rimane in pieno campo 12/15 anni; ne esistono
innumerevoli variet e selezioni.
In agricoltura occorre tener conto allatto della scelta del:
tipo di produzione, altitudine, qualit del terreno, esposizione.
Grossolanamente la lavanda officinale pu essere coltivata al di sopra dei 700 metri, fino ai 1500;
la lavanda ibrida (lavandino) da 0 metri agli 800.
I prodotti primari ottenibili sono i mazzi, i fiori, il raccolto per la distillazione, il miele.
La raccolta avviene da met giugno a fine luglio a seconda del clima e del tipo di prodotto da
ottenere.
I prodotti di trasformazione, sono oltre 400 (prodotti per la casa, per la persona, per la cucina).
I prodotti primari possono essere venduti alle erboristerie, alle distillerie, ad aziende che
commercializzano officinali, alle industrie cosmetiche.
Sono reperibili alcuni annuari sul mondo erboristico che elencano tutte queste aziende.
Nostra mira che lassociazione provveda sempre, se necessario, alla commercializzazione del
prodotto.
Lagriturismo pu sfruttare il paesaggio offerto in giugno-luglio dalle fioriture di lavanda.
Pu far trasformare per conto terzi o trasformare la propria lavanda e ottenere tutti i 400 prodotti di
trasformazione. Pu organizzare manifestazioni e tenere corsi sulluso dei prodotti e sulla cosmesi.
Pu offrire pasti basati su dolci e carni con antiche ricette di lavanda.