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Cos' la Cronodieta?

La cronodieta stata ideata dal medico italiano Mauro Todisco.


Questo regime alimentare sostiene che non solo la quantit delle calorie assunte nell'arco della giornata a
determinante la riuscita della dieta, ma anche il momento in cui i cibi vengono consumati; perch a seconda
dell'ora, possono essere immagazzinati o utilizzati come fonte energetica.
La cronodieta, come dice la parola stessa, si basa sui princpi della cronobiologia. Tale scienza ha dimostrato
che tutte le funzioni umane (produzione degli ormoni, cambiamenti della temperatura, umore ecc.) hanno un
andamento ritmico.
I ritmi che pi ci interessano in ambito alimentare sono i RITMI CIRCADIANI O GIORNALIERI, quelli,
cio, che hanno una durata di circa 24 ore.

Ormoni e Ritmi Circadiani


Andiamo ad analizzare quali sono i ritmi circadiani dei pi importanti ormoni di
immagazzinamento/consumo, che influenzano l'alimentazione:
1. INSULINA: prodotta dal pancreas, un ormone di immagazzinamento, suoi eventuali sbalzi

portano alla costruzione o all'ingrossamento di nuove cellule adipose. Inoltre blocca


l'enzima deputato alla scissione dei trigliceridi (rappresentano quasi tutto il grasso
corporeo).
2. ORMONI CORTISONICI: prodotti dalle ghiandole surrenali, rappresentano l'antagonista
dell'insulina. Essi favoriscono il trasporto del glucosio nella cellula e la diminuzione del suo
impiego. Questo porta alla scissione dei trigliceridi e all'utilizzo dei loro componenti come
fonte energetica.
Il loro picco massimo fra le 07.00 e le 08.00 del mattino ma rimangono abbastanza alti
fino al primo pomeriggio.
3. ORMONI TIROIDEI: prodotti dalla tiroide, sono la brace del nostro organismo, permettono,

infatti, di utilizzare gli alimenti come fonte di energia. Essi sono ai massimi livelli dalle 13
alle 16.
4. ORMONE DELLA CRESCITA O GH: prodotto dall'ipofisi, permette in et adulta, lo

sviluppo della massa muscolare a discapito di quella grassa.


Presenta tre picchi significativi durante la giornata: i due pi alti si verificano nella prima e
nella quarta ora successiva all'addormentamento. Il terzo, meno influente, si sviluppa nel
primo mattino.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/dieta/cronodieta.html

La cronodieta
Una strategia alimentare semplice ed efficace basata su meccanismi fisiologici molto complessi

La cronobiologia, ovvero la scienza che studia i ritmi biologici, ha portato alla formulazione della
cronodieta, una strategia alimentare basata sull'orario di assunzione dei cibi.
Questa strategia alimentare si basa sulle variazioni circadiane di diverse funzioni biologiche, che
a loro volta si basano sulle variazioni ormonali durante la giornata.
Insomma non solo importante chiedersi come e quanto mangiare ma anche quando mangiare .

Cronodieta e Controllo Ormonale


Il controllo ormonale il presupposto sul quale si basa, non solo la cronodieta, ma anche la
maggior parte delle ultime ricerche scientifiche sull'alimentazione ed il dimagrimento. La tanto
amata e discussa dieta a zona ne un esempio. In base a queste teorie l'assimilazione dei
nutrienti e le conseguenti variazioni metaboliche, dipendono da una complessa rete di
aggiustamenti ormonali.
Esistono ormoni che favoriscono l'accumulo di grasso corporeo e la perdita di massa
muscolare ed altri che favoriscono lo smaltimento del grasso corporeo e l'acquisto di massa
muscolare. Stimolare con la dieta la secrezione di uno o l'altro ormone significa raggiungere o
meno i propri obiettivi; non solo, importante valutare i livelli ormonali individuali poich alcuni
soggetti possono manifestare una naturale iper o ipoproduzione di determinati ormoni.

Fasce Orarie per l'Assunzione dei Vari Alimenti


Nella cronodieta, ideata nel 1992 da due medici italiani, viene consigliato di assumere
i carboidrati nella parte iniziale della giornata.
Non si tratta quindi di limitarne solamente l'apporto ma anche di distribuire la loro assunzione
durante le 24 ore, concentrandola al mattino e al primo pomeriggio.
Il pane e tutti gli altri cibi ad elevato contenuto di carboidrati andranno pertanto assunti al mattino
poich in questa fase della giornata l'azione liposintetica e anabolica dell' insulina contrastata
dagli ormoni corticosteroidei ( cortisolo ). Non solo, le attivit svolte durante il giorno consentono
di metabolizzare gran parte dell'energia introdotta con gli alimenti nella prima parte della giornata.

Carboidrati a Pranzo, Proteine alla Sera


Se da un lato per i sostenitori della cronodieta importante ridurre l'apporto di carboidrati nelle ore
serali, dall'altro il consumo proteico andr incrementato proprio in questo periodo della giornata.
Il profilo ormonale che si instaura nelle ore serali favorisce infatti l'utilizzo dei grassi a scopo
energetico e la costruzione di massa muscolare durante la notte.
Nella seguente tabella sono riportati i principali ormoni sui quali si basa la cronodieta, per ognuno
indicata la funzione ed il ritmo circadiano

ORMONE

FUNZIONE

RITMO CIRCADIANO PRINCIPI DELLA


CRONODIETA

GH

Favorisce la sintesi
proteica (aumenta le
masse muscolari) e
stimola la lipolisi
(utilizzazione dei grassi
a scopo energetico)

Raggiunge la propria Il consumo proteico va


acrofase intorno alle incrementato nelle ore
24 e fa registrare i
serali per favorire la
suoi valori minimi dalle costruzione di massa
8 alle 20
muscolare

CORTISOLO

Favorisce la perdita di
massa muscolare
(soprattutto negli arti

Picco massimo
I carboidrati vanno assunti
(acrofase) registrato al mattino poich in
intorno alle primissime questa fase della giornata

inferiori) e allo stesso


tempo favorisce
l'accumulo di grasso
nella regione
addominale

ore del mattino (3-4) e


picco minimo che
coincide con le prime
ore di riposo notturno
(22-24)

l'azione liposintetica e
anabolica dell'insulina
contrastata dagli alti livelli
di cortisolo

INSULINA

E' l'ormone anabolico


per eccellenza,
favorisce la sintesi di
glicogeno, proteine ma
anche grassi; un
ormone
ipoglicemizzante cio
abbassa la glicemia

Praticamente assente, Favorisce l'accumulo dei


con ruolo marginale, il grassi; attivata da un
suo principale
pasto ricco di carboidrati
regolatore la
che vanno assunti alla
glicemia, ovvero la
mattina per contrastare le
quantit di zuccheri
sue azioni grazie agli alti
presenti nel sangue livelli di cortisolo

GLUCAGONE

E' un ormone
iperglicemizzante,
antagonista dell'insulina
favorisce l'innalzamento
della glicemia

Praticamente assente,
con ruolo marginale, il
suo principale
regolatore la
glicemia, ovvero la
quantit di zuccheri
presenti nel sangue

L'EVOLUZIONE DELLA CRONODIETA


Alle sue origini la cronodieta era a tutti gli effetti una dieta dissociata, un regime alimentare che
imponeva, non solo il consumo di determinati nutrienti in periodi particolari della giornata, ma
anche il divieto di assumere nello stesso pasto cibi di origine diversa (ad esempio occorreva
separare il consumo di carboidrati da quello di proteine).
Ovviamente un metodo cos drastico non pu che avere alcuni risvolti negativi. Nella seguente
tabella sono riportati i pro ed i contro della cronodieta.

Aspetti Positivi, Negativi e Discutibili


ASPETTI POSITIVI

ASPETTI NEGATIVI

ASPETTI DISCUTIBILI

Consumare gli alimenti


distribuendoli in 4-5
pasti quotidiani
Importanza
della colazione Il pasto
serale dev'essere
sufficientemente
distaccato dal

Non necessario pesare i


vari cibi e vi una certa
liberta nelle quantit di
alimenti da consumare
purch vengano assunti ad
orari prestabiliti. Si propone
come la dieta ideale per
molte categorie di persone

Preferire i cibi integrali ai raffinati Mangiare


la frutta, i cereali e tutti gli alimenti ricchi di
carboidrati semplici entro il primo
pomeriggio Tra i carboidrati
preferire riso e mais Mangiare cibi integrali
anzich raffinati Per digerire meglio i
carboidrati, quindi ottenere un minore
accumulo di grassi, non associarli con cibi

momento del sonno


Occorre evitare
l'assunzione di cibo
durante le ore notturne

in realt, esistono molti casi


in cui un simile approccio
alimentare sconsigliato.
Poco spazio ai gusti culinari
del soggetto che si trova
obbligato a mangiare non in
base ai suoi desideri ma in
base al proprio orologio

proteici come pesce, uova e carne (in


particolare di maiale) A cena privilegiare le
proteine, evitando l'assunzione di carboidrati
Non bere vino, birra e caff in associazione
ai carboidrati Ricordare che il pranzo
dev'essere il pasto pi abbondante
Consumare frutta e verdura di stagione

Nella seguente tabella vediamo come sia possibile rendere positivi alcuni princpi criticabili della
cronodieta
DA CRITICABILE

A POSITIVO

Mangiare cibi integrali anzich


raffinati.

In assenza di controindicazioni, preferire i cibi integrali


anzich i raffinati, accertandosi che questi provengano
da fonti biologiche controllate

Mangiare la frutta, i cereali e tutti gli


alimenti ricchi di carboidrati semplici
entro il primo pomeriggio

In assenza di controindicazioni, consigliato limitare


l'ingestione di carboidrati semplici a cena preferendo
quelli complessi (cereali integrali, verdura e frutta non
zuccherina).

Tra i carboidrati preferire riso e mais In assenza di controindicazioni, consumare


principalmente carboidrati complessi come pane, pasta,
riso e mais, ridurre il consumo di zuccheri semplici
Per digerire meglio i carboidrati,
quindi ottenere un minore accumulo
di grassi, non associarli con cibi
proteici come pesce, uova e carne (in
particolare di maiale).

L'associazione di carboidrati e proteine comporta un


allungamento dei tempi di digestione che favorisce la
fermentazione degli zuccheri e l'insorgenza di problemi
gastrointestinali in alcuni individui

A cena privilegiare le proteine,


evitando l'assunzione di carboidrati.

A cena, specie se consumata a breve distanza dal riposo


notturno, privilegiare le proteine limitando l'assunzione di
carboidrati.

Non bere vino, birra e caff in


associazione ai carboidrati.

Limitare il consumo di sostanze alcoliche; il caff non


facilita la digestione, anzi aumenta l'acidit gastrica.

Ricordare che il pranzo dev'essere il Consumare gli alimenti distribuendoli in 4-5 pasti
pasto pi abbondante
quotidiani, due principali (pranzo e cena), uno intermedio
(colazione) e 1 o due pasti minori (spuntini)
Consumare frutta e verdura di
stagione

Consumare preferibilmente frutta e verdura di stagione;


accertarsi della loro provenienza leggendo attentamente
le etichette; evitare i cibi provenienti da Paesi
extracomunitari dove i controlli sull'uso di pesticidi sono

ridotti

Altro aspetto importante da considerare la variabilit individuale, per esempio alcune persone
sono solite consumare la cena al ritorno dal lavoro per poi andare in palestra qualche ora pi
tardi, discorso analogo per i turnisti, o per chi continua a fino a notte fonda; in tutti questi casi i
princpi contenuti nella cronodieta non sono applicabili e anche il pasto serale dovr contenere,
per ovvi motivi, carboidrati in buone quantit.
Attenzione anche a non demonizzare a tutti i costi gli ormoni corticotropi, in quanto il principale
ormone lipogenetico (che favorisce cio l'accumulo di grasso) non il cortisolo ma l'insulina.
Assumere troppi zuccheri semplici (o ad elevato indice glicemico) causa in qualsiasi momento
della giornata un'iperproduzione di insulina necessaria per contrastare l'aumento glicemico. E'
discutibile affermare che durante l' ipercotisolismo mattutino utile assumere molti carboidrati
semplici in quanto l'ipercortisolismo favorisce l'iperglicemia che sar ulteriormente aumentata da
un pasto ricco di carboidrati; aumentare la glicemia significa aumentare la secrezione di insulina
con tutti le conseguenze negative che abbiamo precedentemente elencato.
Oltre ad un facilitato accumulo di grasso l'iperinsulinemia contribuisce alla comparsa prematura
del senso della fame; al contrario il consumo di un pasto equilibrato, oltre a mantenere
relativamente costanti i livelli di glicemia e di insulina, rallenta la digestione e contribuisce a dare
un senso generale di saziet.
Ultimo punto da considerare che nel tardo pomeriggio si registrano i picchi pi alti
di temperatura corporea e di conseguenza il metabolismo energetico molto elevato. Dunque non
sarebbe poi cos sbagliato continuare ad assumere carboidrati anche nel primo e tardo
pomeriggio limitandoli solamente nel pasto serale.

Estrapolare gli Elementi Positivi


Non esiste la dieta perfetta, esistono le abitudini alimentari corrette, esiste l'informazione ed
esistono le controindicazioni, per questi motivi la regola principale , e rimane quella, di rivolgersi
ad un medico specializzato prima di intraprendere un qualsiasi programma dietetico.
La cronodieta, come abbiamo visto racchiude in s diversi punti positivi che occorre estrapolare
ed includere nel proprio bagaglio tecnico e culturale. D'altro canto per non priva di aspetti
scorretti e di concetti estremizzati che vanno pertanto abbandonati.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/cronodieta.htm

A che ora allenarsi?


A cura del dottor Davide Marciano

Spesso ci chiediamo: "A che ora bisogna allenarsi per avere il massimo dei benefici?"

Prima bisogna parlare brevemente della cronobiologia la quale ha dimostrato che tutte le funzioni
umane (produzione degli ormoni, cambiamenti della temperatura, umore ecc...) hanno un

andamento ritmico.
Tali ritmi prendono diversi nomi, ma quelli che pi ci interessano in ambito sportivo sono quelli
CIRCADIANI O GIORNALIERI che hanno una durata in media di 24 ore.
Andiamo ad analizzare quali sono i ritmi circadiani dei pi importanti ormoni che influenzano
l'allenamento:
Il GH presenta tre picchi significativi durante la giornata:
i due pi alti si verificano nella prima e nella quarta ora successiva all'addormentamento.
Il terzo, meno influente, si sviluppa nel primo mattino.
Il testosterone presenta due picchi:
uno tra le 06.00 e le 07.00.
Il secondo intorno alle 17.30
Il cortisolo presenta il suo picco massimo fra le 07.00 e le 08.00 del mattino.

Quindi, alla domanda "A che ora bisogna allenarsi per avere il massimo dei benefici?" possiamo
rispondere:
Se si vuole dimagrire una seduta aerobica mattutina sfrutter il picco di GH e i massimi livelli di
cortisolo, in quanto dimostrato che i due ormoni suddetti hanno effetto lipolitico (dimagrante).

Inoltre studi hanno dimostrato che se l'attivit aerobica viene


fatta a stomaco vuoto, il picco di GH sar ancora pi potente a causa della ipoglicemia che lo
elever. Infatti, si presume che l'ultimo pasto sia stato fato la sera precedente, quindi il digiuno
notturno ridurr drasticamente le scorte di glicogeno (la forma sotto la quale l'uomo immagazzina
i carboidrati), quindi l'energia persa durante l'attivit aerobica sar direttamente a discapito
dei Grassi.
Se invece bisogna aumentare il volume muscolare l'allenamento va fato nel primo pomeriggio in
quanto si sar appoggiati dal picco di testosterone (ormone responsabile della crescita
muscolare).
Inoltre, nel tardo pomeriggio, possiamo sfruttare il picco dell'adrenalina (ormone che aumenta
l'energia e la carica durante l'allenamento).
E' ovvio che un allenamento in questi orari dar il massimo dei benefici, ma se non potete
rispettarli, non vi preoccupate. Meglio allenarsi fuori orario che non farlo proprio.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/orario-allenamento.html

Consigli operativi per la scelta della strategia alimentare


A cura di Andrea De Lucchi

Le 13 Regole della Cronoalimentazione


I princpi della cronoalimentazione sono riassumibili nelle seguenti regole di comportamento,
osservando le quali possibile ridurre il peso corporeo seguendo i ritmi biologici del nostro
organismo.

1) Gli orari dei pasti, cos come la loro quantit e la composizione, devono essere scelti anche in
base alla tendenza individuale di carburare di pi la mattina o il pomeriggio: il tipo mattiniero, per
esempio, far una prima colazione abbondante dopo il risveglio, mentre quello notturno potr
ritardare l'assunzione dei primi alimenti solidi allo spuntino di met mattina. Allo stesso modo il
tipo notturno posticiper tutti i pasti rispetto al tipo mattiniero, spostando l'assunzione degli
alimenti verso orari pi lontani dal risveglio.

2) I cereali e i loro derivati (pane, pasta, riso, grissini, farina, semolino, biscotti, cracker, fette
biscottate, fiocchi d'avena o di mais ecc...) vanno consumati nella prima parte della giornata (dalle

7 alle 15).
La stessa norma vale per i legumi (ceci, fagioli, lenticchie ecc...) e
le patate. Il pranzo deve essere il pasto pi abbondante della giornata. Per i primi piatti, a pranzo,
la quantit da non superare quella contenuta nel giro interno di un normale piatto di servizio.
Il pane pu essere mangiato sia a colazione sia a pranzo; in questo secondo pasto, per, il suo
consumo dovr essere modesto (non pi di una fetta) e andr riservato ai soli giorni in cui sono
presenti cibi proteici e verdure. Niente pane a cena.

3) Tra i cibi a base di carboidrati, sono da evitare quelli sottoposti a suddivisione fine o
eliminazione delle fibre. Allo zucchero bianco, perci da preferire quello di canna, e per lo stesso
motivo ai cereali senza crusca quelli integrali. Riso e mais, inoltre sono pi indicati di patate, pane
e pasta, che si digeriscono pi velocemente per le ridotte dimensioni delle loro particelle di amido.
Qualche dolce da forno potr essere consumato a colazione, ma creme e prodotti di pasticceria
sono sicuramente da evitare.

4) La carne il pesce, le uova e i latticini devono, alternandosi, costituire il pasto serale (dalle 20
alle 22:30). La scelta cadr pi frequentemente sull'uno o sull'altro di questi cibi, a seconda, per
esempio, del proprio livello di colesterolo nel sangue (se alto, ci si orienter meno spesso, come
ovvio, verso uova e latticini grassi), o della predisposizione all'osteoporosi (quindi si
aumenteranno i latticini) o della tendenza alla gotta (si eviter la carne); insomma, in base alle
considerazioni generali che rendono pi o meno sicuro per il benessere ciascuno di questi gruppi
alimentari. Tre volte a settimana si possono consumare, in sostituzione ai primi piatti, cibi proteici
anche a pranzo. Per la quantit di alimenti a base di proteine, baster ogni volta limitarsi a una
porzione regolare: il buon senso sempre migliore delle bilance.

5) Gli ortaggi tranne i legumi e le verdure devono essere presenti in entrambi i pasti principali;
quelli pi ricchi di zuccheri (aglio, barbabietole, carote, carciofi, cicoria, cavolini di Bruxelles,
funghi secchi, cipolle, cipolline, broccoli, crauti, pomodori, catalogna, verza, rape) vanno
consumati a pranzo insieme con i carboidrati; tutti i rimanenti, invece, possono essere assunti
indifferentemente a pranzo e/o a cena.

6) La frutta di stagione va mangiata entro le ore 17-18: pu integrare dunque la prima colazione o
il pranzo, ma deve essere evitata a cena. L'ideale, in ogni modo, sarebbe utilizzarla per lo
spuntino di met mattina, e per la merenda pomeridiana, in quest'ultimo caso preferendo per
i frutti meno zuccherini (ananas, pompelmi, fragole, ciliegie, angurie, pesche, meloni, lamponi). La
frutta deve essere introdotta intera e non sotto forma di succhi o spremute. Ammesso solo il succo
d'uva. In una giornata, la quantit giusta orientativamente, come volume, a due mele di medie
dimensioni. La frutta sciroppata va evitata.

7) Il consumo di vino e birra va evitato a pranzo; un'assunzione moderata di queste bevande, se


gradita, invece consentita al pasto prevalentemente proteico della sera, in quanto l'alcol facilita
la digestione delle proteine.

8) I pasti non devono essere saltati; quando ci avviene, occorre ricordare che non sono
consentiti "recuperi" nell'assunzione degli alimenti al di fuori dell'orario stabilito per ognuno (non si
pu mangiare la pasta forzatamente non consumata a mezzogiorno!)

9) I condimenti non vanno usati in maniera smodata, ma neanche aboliti; da privilegiarsi i grassi
vegetali (soprattutto l'olio d'oliva) rispetto a quelli animali come burro, strutto, lardo.

10) I men devono essere variati e appetitosi: non necessario fare la fame, non ci sono pene da
scontare; i peggiori nemici del dimagrimento sono la monotonia e la ripetitivit.

11) Pu essere utile assumere qualche caff (con dolcificante) ma non dopo i pasti contenenti
carboidrati. Vino, birra e caff non vanno associati ai carboidrati specialmente nei mesi settembre
e ottobre.

12) Cibi comunque da evitare:


Lardo, strutto, pancetta, burro, mascarpone;
Parti grasse delle carni;
Salumi in genere tranne prosciutto crudo magro e bresaola;
Pesci grassi (anguilla, carpa, salmone)
Latte e yogurt interi;
Formaggi con contenuto di grassi superiore al 30%, eccetto il pecorino, usato con moderazione,
come condimento;
Zuccheri raffinati.
13) I pasti devono essere cinque: prima colazione, spuntino a met mattino, pranzo, merenda
pomeridiana, cena. Il pranzo deve essere il principale, subito seguito per consistenza dalla cena.
La prima colazione e lo spuntino di met mattino hanno il compito di fornire un apporto energetico
sufficiente ad affrontare la giornata e per questo uno dei due pasti deve essere completo:
complessivamente devono includere, accanto al t o al caff, del latte o yogurt magro e un
derivato di cereali come pane, fette biscottate, biscotti, fiocchi d'avena, e cos via. La cena, nella
quale non bisogna mai eccedere con la quantit, non deve avvenire a ridosso del riposo notturno.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/cronoalimentazione.html

CRONODIETA COS E SU QUALI PRINCIPI SI BASA


La cronodieta una particolare tipologia di dieta che consente di perdere peso e
migliorare il proprio benessere consumando determinati alimenti nel momento
giusto della giornata. Pur rispettando alcune particolari restrizioni in merito agli
alimenti che meglio non consumare, oppure ai quali ricorrere in quantit moderate,
nella cronodieta sono contemplati anche formaggi, frutta secca, dolci ed altri alimenti
che normalmente vengono banditi nei regimi dietetici a ridotto contenuto di calorie.
Questi alimenti devono solo essere consumati in precisi momenti della giornata. La
cronodieta stata teorizzata da uno studioso italiano, il dottor Mario Todisco,
specializzato nella neurochimica del comportamento alimentare.
La cronodieta un regime dietetico che si basa sulla cronobiologia, ovvero una
branca della scienza che studia la variazione delle funzioni e dei parametri biologici
degli organismi viventi in base ai ritmi temporali. Prendendo spunto da queste
variazioni su scala temporale, stato postulato che il bioritmo degli individui in
grado di influire profondamente sullassunzione dei principi nutritivi introdotti con
lalimentazione. Un esempio piuttosto classico rappresentato dai bambini che, a
colazione, assorbono rapidamente gli zuccheri contenuti negli alimenti per essere al
pieno delle loro capacit mentali e cognitive, mentre gli stessi zuccheri assunti al
momento del pranzo determinano nelle ore successive dei significativi cali di
attenzione.
La cronodieta quindi un insieme di indicazioni che si basano sullosservazione del
comportamento dellorganismo in base al proprio ritmo circadiano. Alcuni nutrienti, ad
esempio, non vengono assorbiti allo stesso modo durante larco dellintera giornata:
igrassi ingeriti la sera vengono immagazzinati, mentre quelli consumati di mattina
sonobruciati per ricavarne energia. Unaltra importante applicazione pratica della
cronobiologia indica che ai fini di una corretta digestione sono indispensabili
almeno tre o quattro ore di pausa fra un pasto e laltro.

CONTROLLO ORMONALE NELLA CRONODIETA


Nella cronodieta viene tenuta in grande considerazione anche la risposta
ormonaledellorganismo, indotta dallalimentazione. In parole povere, a seconda di
cosa si mangia il corpo manifester una particolare reazione ormonale che, a sua
volta, influenza ilmetabolismo dellindividuo. Esistono infatti ormoni in grado di
favorire laccumulo dei grassi, mentre altri spingono il corpo a bruciarli; riuscire
a stimolare attraverso lalimentazione luno oppure laltro tipo di ormoni il primo
passo per il raggiungimento del peso forma e del benessere. In particolare, alla
riduzione o allincremento della massa grassa sono inversamente associate
laumento o la diminuzione della massa magra(muscolare), pertanto bruciare grassi
doppiamente benefico.
Ai fini di una efficace calibrazione del regime alimentare indispensabile tenere in
considerazione i livelli ormonali fisiologici di ciascun individuo. Ogni persona, infatti,
caratterizzata da una sua specifica base ormonale e, in alcuni casi, gli ormoni possono
essere naturalmente prodotti in eccesso (iperproduzione) o in difetto (ipoproduzione).

DISTRIBUZIONE DEI MACRONUTRIENTI (CARBOIDRATI,


PROTEINE, GRASSI) NELLARCO DELLA GIORNATA

Secondo i principi della cronodieta, gli alimenti contenenti elevate quantit


di carboidrati(come ad esempio il pane e la pasta) devono essere consumati
esclusivamente entro le 15, dal momento che in queste ore che lorganismo li pu
utilizzare pi efficientemente come fonte di energia. Al risveglio, ad esempio,
lorganismo si trova a digiuno da molte ore ed affamato di energia: le attivit
svolte durante la prima parte della giornata determinano
lefficiente metabolizzazione di quanto consumato a colazione.
Dal punto di vista ormonale, inoltre, le grandi quantit di ormoni
corticosteroidei (come ad esempio il cortisolo) secrete dallorganismo durante la
prima parte della giornata svolgono unazione di contrasto nei confronti dellinsulina,

che invece un ormone che promuove lattivit anabolica e liposintetica


dellorganismo (ovvero fa accumulare grassi).
Quali sono, dunque, i carboidrati da introdurre nella propria alimentazione? La
cronodieta non pone alcuna restrizione a pasta, pane, riso, farina, cracker, fette
biscottate, biscotti, grissini, fiocchi di mais, avena e prodotti da forno in generale.
Lunica raccomandazione quella di consumarli solo nella prima parte della
giornata, e lo stesso vale per le patateed i legumi (es. fagioli, ceci, lenticchie) che
contengono grandi quantit di amido.
In genere si consiglia di consumare cibi a basso indice glicemico (es. il riso
migliore di pasta e pane), possibilmente integrali, che determinano il passaggio di
minori quantit di zuccheri nel sangue e, di conseguenza, riducono la risposta
insulinica. A colazione possibile consumare qualche dolce, a patto che le quantit
siano ridotte; dolciumi e dessert sono per da evitare per tutto il resto della giornata.
Durante le ore centrali della giornata, ma soprattutto alla sera, i carboidrati
andrebbero ridotti o evitati mentre, al contrario, necessario consumare
prevalentemente alimenti proteici. Di sera, infatti, gli ormoni prodotti dallorganismo
stimolano lutilizzo dei grassi immagazzinati nei tessuti del corpo come fonte
energetica e, dallaltra parte, favoriscono lo sviluppo della massa magra (muscolare).
Questi ormoni sono in particolare lormone GH, che raggiunge il suo picco massimo
(acrofase) intorno alla mezzanotte mentre rimane su livelli minimi dal risveglio sino
alla sera. importante che le fonti proteiche siano alternate fra loro, e questo si pu
fare consumando diversi tipi di carne, pesce, uova e latticini; se si soffre di colesterolo
alto, bene ridurre il consumo di questi ultimi due alimenti.
La cronodieta d il via libera alla verdura consumata sia a pranzo che a cena, ad
eccezione di patate e legumi che, come abbiamo visto, sono assimilati ai carboidrati.
Le verdure pi ricche in carboidrati semplici come, ad esempio, carote, pomodori,
verza, carciofi, barbabietole, rape, cipolline, crauti e broccoli dovrebbero essere
consumati preferibilmente a pranzo. Per gli altri tipi di verdura non vi sono restrizioni
particolari, e possono rientrare sia nel menu del pranzo che in quello della cena.
Anche per quanto riguarda la frutta esistono delle precise limitazioni di orario: il suo
consumo di dovrebbe infatti avvenire entro le 17. Si pu dunque mangiare la frutta a
colazione, a pranzo o come spuntino, prediligendo tuttavia la frutta meno
zuccherina (es. pompelmo, arancia, fragola, pesca, melone, ananas, frutti di bosco,
ciliegie, anguria) nelle ore centrali della giornata. Mele, pere, banane, fichi e altri
frutti ricchi in carboidrati semplici dovrebbero invece essere consumati a colazione. Da
evitare sono i succhi di frutta e, naturalmente, la frutta sciroppata che contiene
zuccheri in quantit eccessive.
Vino e birra tendenzialmente dovrebbero essere evitati ma, se proprio non se ne pu
fare a meno, piccole quantit (non pi di un bicchiere) sono ammesse esclusivamente
durante il pasto serale. Anche per quanto riguarda i condimenti vi sono alcune
limitazioni: da preferire sono senza dubbio i grassi di origine vegetale (uno fra tutti,
lolio extravergine di oliva), mentre burro, lardo, mascarpone, margarina e strutto sono
da consumare con estrema moderazione. Alcuni cibi da evitare tassativamente sono

le carni grasse, i salumi(ad eccezione del prosciutto sgrassato, sia cotto che crudo, e
la bresaola), i pesci grassi(es. salmone, anguilla, aringa), latte e yogurt
interi (meglio quelli scremati o parzialmente scremati), gli zuccheri semplici
raffinati (meglio lo zucchero di canna o il miele al posto dello zucchero bianco),
i formaggi eccessivamente calorici (pi del 30% di grassi) ad eccezione di quelli
utilizzati in minime quantit per condire la pasta.

INDICAZIONI PRATICHE DELLA CRONODIETA

La cronodieta consiste in un insieme di regole che, come abbiamo visto, si basano


sullaffermazione Il corpo umano funziona con un suo ritmo caratteristico, e bisogna
tenere in considerazione le sue esigenze naturali che variano durante larco della
giornata.
Tenuto conto di questa indicazione, consigliabile consumare maggiori quantit di
cibo a colazione e a pranzo, mentre per cena si deve mangiare poco e leggero dal
momento che il grasso pi facilmente immagazzinato nelle ore notturne. I fabbisogni
dellorganismo, durante il sonno, sono infatti ridotti e il surplus di energia introdotto
con lalimentazione viene inevitabilmente convertito in grasso di deposito.
Ecco un esempio tipico di cronodieta:

Colazione

il pasto pi importante della giornata, pertanto indispensabile che esso includa


una solida base nutrizionale. Tipicamente si consiglia di far colazione con
carboidrati (pane, fette biscottate, qualche biscotto, eccezionalmente una fetta di
torta), un frutto e una infusione non zuccherata (ad esempio t o una tisana).
Spuntino di met mattina

si pu optare per un frutto o uno yogurt magro.


Pranzo

questo pasto pu includere una buona base proteica (per esempio della carne
magra o del pesce cotto alla griglia o alla piastra) accompagnata da uninsalata
mista o da un piatto di verdura cotta. Il pane pu essere consumato, ma solo in
piccole quantit; anche la pasta va bene, purch in dosi ridotte e in sostituzione
delle proteine, per un massimo di tre volte alla settimana.
Spuntino di met pomeriggio

si pu consumare un frutto o uno yogurt magro, limportante che questo


spuntino sia leggero e consumato almeno 4 ore prima di cena.
Cena

lultimo pasto della giornata deve consistere in un piatto unico a base di carne o
pesce, possibilmente senza laggiunta di condimenti, e verdure a scelta. A cena
sono tassativamente vietati pane, dolciumi e frutta.
Uno dei grandi vantaggi che possono derivare da questo preciso schema alimentare
la soppressione dello stimolo della fame tra un pasto e laltro. Inoltre, mangiando
sempre alla stessa ora tutti i giorni, lapparato digerente e lintero organismo si

abituano al ritmo indotto e si riducono cos gli sforzi per la digestione.


La regolarit deve essere la parola dordine: i pasti non devono mai essere saltati. In
caso di forza maggiore, non consentito recuperare nel pasto successivo quanto non
consumato nel pasto perduto: ad esempio, i biscotti non consumati a colazione non
possono riapparire sulla tavola allora di pranzo.
Mangiare velocemente e masticando poco altamente sconsigliato, dal momento che
lo stomaco non ha il tempo di adeguarsi al cibo introdotto e continua a mandare
stimoli di fame al cervello: in questo modo, si tende a mangiare molto di pi rispetto
a quanto necessario. Al contrario, mangiando lentamente e masticando bene ogni
singolo boccone lo stomaco si riempie poco alla volta e non necessario ingerire
grandi quantit di alimenti affinch venga annullato lo stimolo della fame.

PARERE DEL MONDO MEDICO SULLA CRONODIETA

Cos come nei confronti di tutti i regimi dietetici che periodicamente diventano di
moda, il mondo medico ha riservato unaccoglienza non troppo entusiastica nei
confronti della cronodieta. Si tratta infatti di una dieta basata su affermazioni non
interamente supportate da evidenze scientifiche, che oltretutto non fornisce
quantit precise di cibi, ma semplici consigli per lalimentazione.
Uno schema alimentare come quello della cronodieta risulta
eccessivamente vincolanteed perci inadatto alle persone che non seguono uno
stile di vita comune come, ad esempio, chi fa i turni o le persone che lavorano sempre
di notte. Anche per gli sportivi che si allenano nelle tarde ore della giornata questo
regime alimentare eccessivamente rigido, dal momento che vietare i carboidrati alla
sera significa privare lorganismo dellenergia necessaria per lattivit fisica.
Dal punto di vista psicologico, inoltre, la cronodieta non esattamente appagante
dal momento che il consumo di carboidrati a pranzo e di proteine la sera lascia ben
poco spazio alle inclinazioni e ai gusti personali. Si corre inoltre il rischio di sfociare
nellortoressia, ovvero unattenzione eccessiva nei confronti della propria
alimentazione che nei casi peggiori pu determinare la comparsa di situazioni
patologiche.
Come ricordato da molti nutrizionisti, inoltre, il bilancio calorico giornaliero dato
dalla differenza fra quanto introdotto con lalimentazione e quanto si brucia. In
sostanza, quindi, poco importa se la sera si mangiano proteine e a pranzo un piatto di
pasta: il fatto di ingrassare o dimagrire dipende da quanto si consumato, non
dal momento della giornata nel quale sono stati assunti i diversi macronutrienti.
Chi intende sottoporsi alla cronodieta (cos come tutte le persone che vogliono iniziare
una qualsiasi dieta) dovrebbe prima rivolgersi al
proprio medico, nutrizionista o dietologoper evitare che con il fai da te si
possano adottare regimi alimentari sbilanciati e dannosi per la salute.

Il Dr R.Maugeri e il Dr J.Terracol, nel loro testo La ritmonutrizione presentano in modo chiaro e


sintetico la variazione circadiana di alcuni ormoni, enterochine e adipochine, mettendoli in
relazione ai comportamenti alimentari e di stile di vita.
INSULINA
Esiste una secrezione basale di insulina che viene modificata in relazione alla dieta e alla sensibilit
recettoriale.
La presenza di altri ormoni come il cortisolo ed il GH nelle prime ore delle giornata, della
melatonina nelle ore notturne, potrebbe spiegare la variazione stessa della secrezione insulinica.
I valori aumentano rapidamente tra le 5 e le 9 del mattino, periodo in cui la sensibilit recettoriale
bassa. Questultima aumenta durante la giornata per poi ridursi nuovamente alla sera parallelamente
ad un aumento della melatonina.
Un caff zuccherato al volo prima di andare al lavoro come colazione una mina vagante
sensazione di sprint temporaneo a cui seguono un calo di attenzione, forza, malumore, fame,
irritabilit.
La colazione deve essere abbondante ma bilanciata, secondo il piatto gift tripartito, assecondando la
bassa sensibilit dei recettori insulinici.
CORTISOLO
Il cortisolo raggiunge un picco massimo alle 8 del mattino e poi altri 3 picchi durante la giornata
intorno alle 12, alle 16 e alle 20. Nel corso della notte lattivit quasi nulla.
Lo sfasamento del ritmo del cortisolo, come spesso accade nella turnazione e nel jet lag, una
possibile causa di ridotta tolleranza al glucosio, ridotta sensibilit e secrezione insulinica.
Chi non dorme non piglia pesci, quanto di pi vero? Aboliamo le abbuffate notturne e le cene
abbondanti in tarda serata
LEPTINA
Secreta dal tessuto adiposo questa adipochina pi alta durante la notte con uno zenit tra
mezzanotte e le 2. Durante il giorno i livelli di leptina sono in opposizione di fase con quelli del
cortisolo. Il picco pi basso di leptina tra le 9 e le 12.
Un calo di leptina blocca lasse ipotalamo-ipofisi e di conseguenza il metabolismo rallenta e tutte le
funzioni non strettamente vitali si spengono a favore della sopravvivenza.
Il segnale pi forte che permette una concentrazione di leptina adeguata la normocaloricit:
l'ipotalamo teme il digiuno!
Mangiando secondo il fabbisogno ci permettiamo di vivere al 100%, lumore alto, aumentano le
difese immunitarie e ci si ammala meno, ci sentiamo pi energici, gli ormoni sessuali galoppano
ADIPONECTINA
Anche questa adipochina secreta dal tessuto adiposo e ha un nadir durante la notte, uno zenit nella
tarda mattinata.
Essa aumentata dallattivit fisica, la sua azione favorisce la sensibilit insulinica, la protezione
cardiovascolare.
In presenza di valori adeguati di leptina, un forte stimolo termogenico, che favorisce il controllo
del peso.
Il movimento attivo e quotidiano ci salva da molte terapie farmacologiche, anche le pi resistenti.
La traduzione pratica lallenamento graduale e crescente, un minuto in pi una pillola in meno.
GH
Il GH segue un andamento pulsatile, con picchi pi frequenti durante la notte.
Un riposo adeguato ne garantisce una corretta secrezione. La presenza di alcuni aminoacidi
importante a favorirne la sintesi, cos come lapporto di vitamine del gruppo B e la vitamina C.

La normoproteicit garantita dal piatto gift ad ogni pasto ne garantisce quindi la corretta ed
adeguata secrezione.
Partiamo dalla colazione, la frutta secca, il prosciutto e la bresaola, la ricotta, il grana, le uova, lo
yogurt greco e, per chi azzarda un pochino di pi, anche il pesce possono diventare parte di un pasto
energetico e saziante, ma che non appesantisce. Si scoprono abbinamenti insoliti ma gustosissimi.
E per chi stenta ad iniziareil gh contrasta la formazione di grasso perch controlla un enzima
chiave della lipogenesi (PPAR-gamma): mangiamo e dimagriamo!
Molte funzioni del gh vengono espletate da IGF-1 prodotte dal fegato (stimolato dal gh): protezione
della massa magra, utilizzo dei grassi a scopo energetico, promozione della crescita e dello
sviluppo, aumento della sensibilit e della secrezione insulinica immediato, effetto diabetogeno
ritardato.
MELATONINA
La melatonina aumenta nelle ore notturne in relazione allalternanza luce/buio.
La presenza di triptofano importante per la produzione dellormone in quanto suo precursore.
Alcuni autori Circadian Rhythms of Melatonin, Cortisol, and Clock Gene Expression During
Simulated Night Shift Work) hanno valutato la variazione dei livelli di melatonina su un campione
di soggetti simulando il lavoro a turni dimostrando alterazione significative di melatonina e
cortisolo rispetto alle normali oscillazioni circadiane.
Si confermano inoltre variazioni nella secrezione insulinica, leptinica e di unenterochina molto
importante nella regolazione della fame, la grelina (Ghrelin, Sleep Reduction and Evening
Preference: Distribution, function and physiological role of melatonin in the lower gut).
Nello studio infatti si spiega come la dislocazione dei recettori della melatonian sia distribuita non
solo a livello centrale, ma bens anche a livello intestinale e pancreatico.
Ridotti livelli di melatonina durante la notte aumentano i livelli di grelina e di insulina, che
dovrebbero essere bassi, sovvertendo il comportamento alimentare ed il metabolismo energetico
(aumento della fame e della ricerca di cibo, ridotta tolleranza al glucosio); i livelli di leptina invece
si abbassano durante la notte, quindi riducendo il dispendio energetico ulteriormente e riducendo la
sensazione di saziet, possibile causa di risveglio notturno e ricerca di cibo (night eating syndrome).
OREXINA O IPOCRETINA-1
Secreta dallipotalamo un forte stimolo eccitatorio.
Un recente lavoro realizzato nei dipartimenti del Minnesota e dellArizona (Brain orexin promotes
obesity resistance) presenta i meccanismi e gli assi di regolazione di un neuromediatore ipotalamico
molto importante nella regolazione del metabolismo basale, della fame e della saziet nonch della
attivit fisica spontanea e volontaria. Lorexina regola inoltre la veglia e quindi il tono adrenergico
(aspetto cardiovascolare).
La presenza di orexina aumenta la spesa energetica spontanea, pur aumentando anche la ricerca di
cibo. Tuttavia tra i due segnali maggiore quello che regola laumento della spesa energetica
favorendo quindi il mantenimento del peso.
Linterazione tra leptina e orexina molto forte. In presenza di unadeguata nutrizione la leptina
favorisce la secrezione di orexina incrementando la spesa energetica spontanea e volontaria, il tono.
Tutte le volte che invece i valori di orexina si abbassano mangiando troppo poco, con le classiche
diete ipocaloriche, si abbassa notevolmente la spesa energetica per cui ecco che ci ritroviamo in
sovrappeso o in ogni caso bloccati pur mangiando pochissimo. Il metabolismo rallenta!
Lorexina detta anche lormone del risveglio e del buon umore. Alterazioni del sonno possono
quindi influire sulla sua azione stimolante, il ch si traduce con riduzione della spesa energetica,
ipofagia e obesit. stato dimostrato inoltre che la riduzione e/o mancanza di orexina sia un fattore
determinante nella narcolessia.
La leptina, lapporto di aminoacidi, il GPL-1 (enterochina) favoriscono la secrezione e lattivit
dellorexina.

Il glucosio ed una dieta ricca di zuccheri invece riducono i valori di orexina, anche se non sono ben
noti i meccanismi alla base di tale influenza.
Pensiamoci due volte prima di saltare la colazione e di tappare i buchi con caff zuccherati,
caramelle, snack a base di cereali raffinati pieni di sciroppo di glucosio-fruttosio! Ci ritroveremmo
stanchi, apatici e sovrappeso senza rendercene conto.
CHEMERINA
Adipochina di recente scoperta, secreta dal tessuto adiposo con azione promuovente ladipogenesi e
linfiammazione. Il PPAR ne alimenta la secrezione, i valori di insulina sono correlati a quelli di
chemerina, potenti stimoli anabolici per le cellule adipose.
Valori elevati sono stati riscontrati nei soggetti obesi.
In un recente lavoro (Il ruolo della chemerina nellobesit) gli autori mettono in stretta relazione il
segnale della chemerina con il segnale infiammatorio, mediato da citochine quali TNF, IL-6, IL1, con la resistenza insulinica e ladipogenesi.
Torniamo ancora a parlare di zucchero e cibi raffinati. ormai dimostrato il ruolo infiammatorio di
questi alimenti di basso valore nutrizionale. La chemerina in queste situazioni aumenta e funge da
amplificatore dellinfiammazione. La cascata di eventi che ne consegue coinvolge la resistenza
insulina, la lipogenesi e la perdita di proteine muscolari.
La presenza di valori di insulina oscillanti sopra la norma causati dallo snacking diurno e ancor pi
serale, fa schizzare i valori di chemerina, quindi uno stato infiammatorio potenzialmente causa di
eventi cardiovascolari. Non a caso stata notata una correlazione positiva tra valori elevati di
chemerina e sindrome metabolica, obesit, ischemia e infarto.
COLESTEROLO E METABOLISMO LIPIDICO
Nel lavoro gi sopra citato (The Circadian Clock dictates the Time, 2012) viene presentata la
variazione circadiana di enzimi chiave nel metabolismo lipidico.
La concentrazione di HMgCoA e di PPAR, regolatori rispettivamente del metabolismo del
colesterolo e delladipogenesi, varia secondo un ritmo circadiano. La presenza di una corretta
attivit di HMgCoA reduttasi al mattino per esempio favorisce un ottimale metabolismo del
colesterolo in relazione ad un suo aumentato apporto alimentare per un principio di autoregolazione
a feed back.
IL METABOLISMO ENERGETICO E DEI NUTRIENTI
Il lavoro del dr Maugeri e del dr Terracol la ritmonutrizione mette in luce alcune considerazioni
importanti:
Il metabolismo energetico maggiore tra le 5 e le 17, pi basso tra le 17 e le 5.
La sensibilit insulinica aumenta nel corso della giornata per ridursi nuovamente alla sera.
I recettori per linsulina risultano ipereccitabili al mattino; la mancanza di carboidrati al mattino
causa una stimolazione in assenza di substrato con esaurimento degli stessi, un eccesso di zuccheri
causa ipersaturazione, in entrambi i casi si instaura resistenza insulinica.
A colazione fondamentale inserire carboidrati integrali a basso indice glicemico e insulinemico. A
pranzo vanno preferiti sempre i carboidrati a basso indice glicemico, quindi integrali,
preferibilmente da verdura e frutta, cereali integrali e legumi. Nel primo pomeriggio o a pranzo la
presenza di zuccheri come quelli della frutta o del cioccolato fondente non alterano lequilibrio
glucidico per la presenza di una secrezione favorevole di insulina, che a sua volta garantisce il
passaggio del triptofano nella barriera ematoencefalica, quindi una produzione di serotonina
efficace nel gestire lumore, il craving fino alla sera. A cena pochi carboidrati e solo di basso indice
glicemico ed insulinemico per evitare la stimolazione insulinica notturna.
A colazione lapporto di colesterolo controregolato dallattivit di HMgCoA, quindi consumare
alimenti quali formaggi, piccole quantit di burro, uova, prosciutto favorisce la regolazione della
colesterolemia.

stato dimostrato infatti che il consumo di 1 uovo o pi al giorno non influisce sui valori di
colesterolo n sul rischio cardiovascolare, anzi alcuni lavori riportano un miglioramento del
colesterolo HDL. Consumare uova al mattino permette quindi una regolazione positiva della
colesterolemia, favorisce un buon senso di saziet, apporta vitamine e minerali importanti, proteine
di alto valore biologico.
Il consumo di uova a colazione inoltre correlato a valori inferiori di insulina e ghrelina rispetto
una colazione prevalentemente fonte di carboidrati. Considerazione supportata da numerosi studi
scientifici (Egg Consumption and Risk of Coronary Heart Disease and Stroke: Dose-Response
Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies - Consuming eggs for breakfast influences plasma
glucose and ghrelin, while reducing energy intake during the next 24 hours in adult men).
Al mattino lassunzione di tirosina favorisce la sintesi di dopamina e noradrenalina, quindi la
concentrazione lenergia. La colazione deve essere proteica e contenere cibi fonte di tirosina: il
pollo, il tacchino, le mandorle, le banane, il latte ed i suoi derivati, i semi si sesamo, l'avocado ed i
semi di zucca, prodotti della soia, il pesce.
A pranzo e nel primo pomeriggio importantissimo assumere cibi proteici e fonte di triptofano per
la sintesi di serotonina e melatonina: fagioli verdi; tacchino; asparagi; semi di girasole, spinaci;
banane; ricotta; tofu; ananas; aragosta, pollo, sardine, salmone, tonno fresco, avena e noci.
A cena un apporto adeguato di acidi grassi polinsaturi, in particolare omega 3, favorisce lintegrit
delle membrane di neuroni e neuromediatori, riduce linfiammazione. Al contrario lapporto di
grassi saturi riduce la concentrazione cerebrale di serotonina e melatonina.
Lapporto di minerali e vitamine di sostanziale importanza, infatti tutte le reazioni biologiche e
metaboliche sfruttano come cofattori molti minerali e vitamine, senza le quali il corretto
funzionamento ne viene ridotto e/o compromesso.
Dieta GIFT con i suoi punti cardine, come attivazione metabolica, calma insulinica e qualit dei
nutrienti, valorizza e conferma questa impostazione. La dieta di segnale infatti pone come
prioritario il riassetto dei segnali ipotalamici e quindi il corretto funzionamento degli assi ipotalamo
ipofisari.
Una colazione GIFT, ricca, completa in tutti i nutrienti, a base di proteine nobili come le uova, con
frutta, cereali integrali e semi oleosi aumenta il segnale leptinico e quindi lattivazione metabolica
(probabilmente mediata anche da un neuromediatore di recente scoperta, lorexina).
Gli studi scientifici supportano la sicurezza del consumo di uova e di grassi di buona qualit come
mono e poliinsaturi, dei cereali integrali, di verdura e frutta, legumi e semi oleosi.
Il controllo dei valori di insulina con il piatto tripartito GIFT mantiene basso il livello di enterochine
e adipochine proinfiammatorie che sono potenzialmente alla base di sovrappeso e obesit, nonch di
alcune patologie metaboliche e/o di base infiammatoria.
Anche le pi recenti molecole di segnale quali orexina e chemerina vengono regolate in modo
positivo da dieta GIFT, aumentando la spesa energetica, il tono adrenergico e la reattivit, riducendo
invece ladipogenesi, linsulino resistenza e linfiammazione, nonch regolandone le ben note
conseguenze.
Lo stile di vita proposto con GIFT, fondato su attivit fisica, normocaloricit e normoproteicit,
sulla scelta consapevole di alimenti di qualit nutrizionale elevata il segnale pi potente per un
buon funzionamento del corpo umano.

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