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lil

'':

Parte quarta
Il calcolo delle sezioni
in cementoarmato Precompresso

Capitoloquindicesimo
Generalit

15.1. Introduzione alla precompressione


Nellateoriastaticadelcementoarmato,essendosiesclusaognipossibili stataconsit delconglomeratodi resisterea sforzi di trazione,la sezione
in
iiita paziatlrtuta,cio in una fasedi lavoro che seguela fessurazione:
effettiva'
tal moio si fatto affidamentosolo su di una parte della sezione
in
mettesse
qualora
la
si
tulilizzata
cheootreubeessereinvecetotalmente
di reagirePer intero.
condizioni
un preventivoed opQuestopu, d esempio,essereottenuto creando
che, sovrappostoa quello che viene sucoortino statodi presollecitazione
in ogni
Lriuuln.nt. i"atto dai carichidi esercizio,consentaI'eliminazione
parzializza'
la
generale,
impedisca
eitetettsiottidi trazioneo, piir in
redellasezione.
pu interessare'1n geneL'applicazionedi uno stato di presollecitzione
o
un struttura di qualsiasimaterialenella quale si desiderinoridurre
una.trave
per
in
esempio
narestatitensionalipericolosiper la siqxezza:
si pu ottenereuna riduzionedei momenti sugli appoggimediante
pu
i cedimentidei vincoli; in una struttura reticolaremetallicasi
piir
a onu da.oaprassioneparticolarmentefavorevole per le aste
montaggio'
creandovolutamentedeterminatidifetti di
tale tecnicasi realizzamediantela creazionedi
Nel casodel calcestruzzo
capacidi provocare
yentivisforzi di compressioneo di pressoflessione,
succes. rtiuttu.u uno statotensionalepermanente,tale da garantire'al
limiti
entro
contenute
inta*ento a.i carichi, chele tensionifinali siano
per
evipreventivamente
La coazionevienein genereapplicata
pensapotrebbe
nel conglomerato,ma in effetti si
fessurazione
per
indurre la precompressioneanche in una sezione gir parzillizzata
o ai un'anuotaai carichi esterni,le cui corrispondentisollecitazioni
sianoper assorbiteda un'apposita armatura'

I
3'72 Teo a e tecnicadelle costruziont

\) Av
E

a)

==l
:
=
L-J

c)

Fgura 15.)

sempliSe,per esempio,si consideraun elementodi trave in calcestruzzo


provoca
delle
fibre
inferiori
cementeinflesso,la trazioneche si inducenelle
fessurazionicertamenteinaccettabilidata l'assuntaincapacitdel conglomerato di resisterea trazione(fig. 15.1a);seinvecei momenti agisconosu un
si
compressoo pressoinflesso
elementodi trave chesia statopreventivamente
quello
senz'altro
15.lb
che
sar
di fig.
pu ottenereun diagrammadel tipo di
tollerabile, in quanto le tensioni finali al lembo inferiore sono ancora di
compressione;la maggioreo minore eccentricitdello sforzo normale pu
consentiredi ottenereuna maggioreo minore riservadi compressione'owero, a parit di caratteristicaflettenteesterna,di utilizzaresforzi di entit pil
piccolao pir grandecomeillustratonellefigg. 15.lb e 15'1c.
In tal modo il conglomeratopu acquisirenuovecaratteristichemeccanichechene migliorano il comportamentoa rottura. Infatti, paragonandoi
cerchidi Mohr relativi allo stessopunto, nel quale in un caso presentela
sola tensionetangenziale(zona inerte di una trave in cementoarmato) e
(sezionepresollecitanell'altro ancheuna tensionenormaledi compressione

Generalil 3'73

ta),si pu far s cheil secondo,seppurampliato,vengaa traslare,in modo


(fig. l5'2)'
talecheaumenti,rispettoal primo, il coefficientedi sicurezza

figuru 15.2

15.2. La pratica realizz zione


Nellapraticatecnica,lo statodi coazionedi cui si detto, pu essere
realizzaloricorrendo a sistemiartificiali, ossiaa sistemidi forze esterneo
in
interne,distribuitecon continuitlungo la strutturaovveroconcentrate
lo
che
sempre
qualsiasisistema accettabile
puntiparticolari.Naturalmente
particolare
si mantengainalteratonel tempo.Sein
statodi presollecitazione
vannosubitoricordatiin propositoi fenomeal
conglornerato,
ci si riferisce
presenta,spontaneae sotto
ni di deformazionelenta che il calcestruzzo
di deformazione
carico,chesi sonoindicaticomeritiro e fluage(variazione
a tensionecostante)e che certamentevanno ad influenzaree modificare
dellacoazioneimpressa.Sequestapoi realizzatamediantecavidi
l'entitr
acciaioancoratiin punti opportuni,va ricordatochel'acciaiosottocaricosi
deformanel tempo, presenlandoil cosiddettofenomenodel rilassamento
dei
In tal casoil complesso
costante).
(variazione
di tensionea deformazione
neldi
tensione
diminuzione
produce
una
in
definitiva
anzidetti
fenomeni
l'acciaioe quindi una variazionedello statodi coazionenel tempo.
perla funzionalit
pericoloso
particolarmente
Talefenomenosi presenta
il motivo principaledella
ed ha rappresentato
delleopereprecompresse
considerataI'impossibilitdi
della precompressione,
ritardata realizzazione
che
tecnologico
Il progresso
armato.
gii
da
cemento
acciai
impiegare usuali
acciai

degli
di
rottura
le
tensioni
ha consentitodi elevarenotevolmente
di
coazione
di
stati
stato quindi determinanteper la pratica realizzazione
mediantearmaturemetalliche.

374 Teoriq e tecnica delle costruzoni

Indicandoinfatti con or la tensioneinizialenell'acciaioe ^o/la cadutadi


tensionedovuta a tutti gli effetti anzidetti, il rapporto:
7i -

Aoy

oi

(15.1)

carattezzail grado di tilizzazione, ovvero il rendimentodell'acciaioimpiegato.


Facendocorrisponderela caduta di tensioneAo, ad una deformazione
viscosa),, ossia:
Lot :

(15.2)

l'81

I'espressione del rendimento ? assume la forma:

? = 1 -

(15.3)

eli

Il valore di L dipendein generedalla qualit degli acciaimolto meno di


quantonon dipendaer,;si pu quindi ritenerecherlvari sostanzialmente
solo
in rapporto alla deformazioneammissibileinizialeer. PertantoI si riducea
valori molto bassiquando e, dello stessoordine di grandezzadi ),, il chesi
1 4 0 0I
,. ..,,.(
verificapergliacciaidolci | /j = ^ ._ ,^6 | , menrresi manriene
prossimo
z x t u )"
L"
all'unit (utilizzazionequasi completa)nel caso degli acciai ad alto limite
1 0 . 0 0 0l .
a
elasticoIgt=2xto6
l'.

' Con riferimento


infatti al solo effetto del ritiro del calcestruzzo,essendo
L. = 0,25 x 10'3,si ottiene:
-

per gli acciai dolci:

7oN, =
,', , =
o . 7x l o l
2x l0'
n = 1 -Y

= o.6q

Generqlt 375

Poich i due tipi di acciaio presentano lo stessomodulo elastico


piil
(Ef = 2 x l kg/cm21le deformazionichesi raggiungonosonotanto
Gli
eleuatequarrtomaggiorisono le tensionidi rottura e, quindi, di lavoro'
forti
acciaiche aonsant*o forti tensioni di lavoro e, conseguentemente'
armonici'
acciai
deformazionivengonocomunementeindicati come
nel tempo dello stato di presolleciUn altro aspettodella conservazione
tazione connessoalle eventualiescursionidei carichi che inducono sovratensionipositive o negativenelle armature. In effetti l'importanza di tale
fenomensi presentadel tutto secondariarispetto a quelli su accennati'in
quantole elevatetensioni di lavoro degli acciai impiegati ne risentonoin
modesta.
misurapercentualmente
15.3.Le modalit costruttive
vienein pratica effettuatain moltenel calcestruzzo
La precompressione
ptici modi cheianno dato luogo ad un'enormequantit di brevetti diversi'
le
i.a coa"ione impressamediante cavi di acciaio tesi generalmentefra
il
fra
i
cavi
ed
per
mutuo contrasto
estremitdella trave, tealizzandocos,
nel
corpodellatrave, sforzi di trazionenell'acciaioe sforzi di compressione
calcestruzzo'.

- per gli acciaiad alto limite elastico:

.o=#*r=5r' ro'r
,=r_orS=o.os
pa a
Per ottenerequindi nelle condizioni di eserciziouno sforzo finale dspettivamente
primo
caso
nel
iniziale
tensione
una
"a-i io.lo kg/"^' bisognerimpremere,
' )irl
- (2
pari
a10000
nelsecondocaso
kgtcm'e
tsod
rc-\.=
t
iii
-?;
;;;i;';
- ,t to.i:
inaccettavalori
delle
rensioni
solo
non
: 10900kg/cm2 onenendosi,
?'irii.i.ZS x tO
nel calcestruztensioniiniziali di compressione
ii""i i"i"i"i" a"rce, ma ancheeevatissime
"d scluderela pratica convenienzadi crearesforzi di precompressione
;;:t]J;;il;;.
-,ilai-:t"
no.-a" armatum da cnglomeratocementizioarmalo' restandoteoricamente
di acciaio'
i;"l.uraa oossiu ittr ai impiegareun levatissimoed antieconomicoquantitativo
'""J;;"J;;;;;uuiii-u"ciuio,
i
incorporati o esternialla trave, si possono^realizzare
ininitamente
con
elementi
per
contrasto
,i"rrlriittuii ai *""lone agendosul sistemielastico

376 Teofis e tecnica delle costruziont

mediante cavi di acciaio d luogo a due sistemi


La precompressione
costruttivi nettamentedifferenziati che, a secondache utilizzino o meno
prendono rispettivamenteil nome di prel'aderenzaacciaio-calcestruzzo,
precompressione
o cavi scorrevoll;nel primo
compressionea fili oderentie
per
aderenzatra acciaioe calcesi realizza
casolo stato di precompressione
struzzomentrenell'altro per riporto dello sforzo sulletestatedi estremito
di sezioniintermedie.
Nel primo sistema,dispostala cassaformaper il getto dellatrave, vengovieneeffettuato
no tesi i cavi tra due supporti esternifissi. Successivamente
cheawolger i cavi pretesi;in questafaseI'acciaioed
il getto di calcestruzzo
il conglomeratonon reagisconomutuamente.A maturazioneavvenuta,crascun cavo viene svincolato dagli ancoraggifissi e, accorciandosielasticamente, trova contrasto nel calcestruzzo,al quale trasferisceper aderenza
uno sforzo di precompressione.
Nel secondosistemasi effettua inizialmenteil getto della trave, nella
qualesonostati predispostigli alloggiamentiper i cavi; a maturazioneavvenuta si predispongonoe si tendono i cavi facendo contrasto sulla trave
stessa,cosicch10 stato di coazionefra acciaioe calcestruzzosi stabilisce
all'atto stessodell'operazionedi messain tensione.In seguitosi riempionoi
fori di alloggiamentodei cavi con malta cementiziasotto pressioneallo
scopodi proteggerlidagli agentiatmosfericie di realizzareI'aderenzatra i
cavi ed il calcestruzzo.
La solidariettra cavi e calcestruzzo,peraltro, non modifica lo stato di
coazionepoichgli sforzi mutui sonolocalizzatisugli ancoraggi';i cavi resi
aderentirisentono in misura maggiorerispetto agli scorrevoliI'azione dei
carichi esterni, subendodelle escursionidi tensioneche sono tuttavia di
modestaentit. Invece, per quanto riguarda le deformazioni, l'armatura
metallicafa sentireil suo effetto poichmodifica il momentod'inerzia della
sezionetrasversaledella trave.
I due sistemicostruttivi, cui si brevementefatto cenno, costituiscono
oggi la quasitotalit dellerealizzazionipratichee trovano campodi applicazione in due distinti settori.
Il sistemaa cavi aderentiha l'inconvenientedi immobilizzarele apparec-

rigidi: tale tecnicatrova particolareapplicazionequando le entit degli sforzi da applicare


sono molto elevate.
'
Si prescindenaturalmentedalle azioni mutue che nasconofra acciaioe calcestruzzoa
sesuitodelle cadutedi tensione.

Generai 377

chiaturedi pretensionedurantel'intero periodo di maturazionedel conglomerato:pertanto essotrova in genereapplicazionelimitatamenteai manufatti prefabbricati(per es. travi per impalcati di luci modeste,fondelli per
solette,travetti per solaio, ecc.), per i quali l'impiego di attrezzaturefisse
(peres.banchi di pretensioneabbastanzalunghi: 70, 80 ed anche100metri)
consenteuna migliore ilizzazione degli ancoraggiterminali.
Non mancanoesempidi applicazionea strutture eseguitein opera, ma
ci costringea prendereil contrastodei cavi sulle casseformeche pertanto
devonorisultare particolarmenteresistentie quindi molto onerose.
Inoltre il sistemaa cavi aderentiper la maggiorparte delleapplicazioni
e lizzafocon cavi rettilinei, il che fa perderei molteplici vantaggiin quelle
varianoda punto a punt04.
strutturele cui caratteristichedella sollecitazione
Il sistemaa cavi scorrevoli(resi poi aderenti)trova la sua pi naturale
applicazionenel campo delle strutture rcalizzatein opera ed a conci fuori
in sito, per la grandesemplicitdellamessa
operachevengonoprecompressi
in tensionedelle armatvrea mezzodi martinetti idraulici e per il gi menzionato vantaggiocostituito dalla possibilit di sagomarei cavi secondoil
tracciatopi idoneo, in funzione della variabilit delle caratteristichedella
sollecitazione.
Applicazionedi notevole interessecostruttivo trova la tecnica con la
qualealcuneparti di strutture prefabbricate,e precompresse
con I'uno o
l'altro dei sistemi,vengonocollegatein operada getti non precompressi.Le
applicazionipir comuni in questocampo si trovano nei solai e negli impalcati da ponte in cui le nervaturevengonoprefabbricate,mentre la soletta
vienegettatain opera in normale calcestruzzoarmato.
parziale,
Altre applicazioni'sta trovando la cosiddettaprecompressione
checonsistenell'affidare una parte degli sforzi ad armaturemetallichenon
Dretese.

'

Si imponetalvolta ai cavi prima del getto di calcestruzzo


un percorsonon rettilineocon
opportuniancoraggidell'armatura,in contrastocon le casseforme.
' Si rileva infine che la pretensioneva
estendendosi
con successoad alt materiali che,
(per es. il
comgil conglomeratocementizio,presentanobuone resistenze
alla compressione
Iaterizioarmato).Il sistemaha il notevolevantaggiodi operaresu di un materialein cui non
vi il enomenodel ritiro e per il quale i fenomeni di fluage risultano minori di quelli
dscolltmtiDeril calcestruzzo.

eOl'

!-. r.r: L-'.

i .'

Capitolosedicesimo
II calcolodella sezione

16.1.La statica delle sezioni in conglomeratoprecompresso


In analogiaa quantosvoltoper le sezioniin cementoarmato,si vuole
esaminare
il comportamento
dellesezioniin calcestruzzo
precompresso
per
le diversecaratteristiche
della sollecitazione
esterna:sforzonormale,momentoflettente,
sforzodi taglioe momentotorcente.
'
gi
Si
detto in precedenza
che, a causadelledeformazionilentenel
calcesuzzo
e nell'acciaio,lo stato di coazioneindotto dalla precompressione funzionedel tempo e varia con una leggeanalogaa quellacon cui
varianoi fenorneniviscosi.Nel capitolodiciottesimo
si analizzeranno
diffusamente
le diversecausecheprovocanouna riduzionedellostatotensionale
neltempo; sufficienteper ora precisarel'ordine di grand,ezza
delle cadute
di tensione
dovuteagli effettilenti:mediamente
pu assumersi
una cadutadi
circarl20Voperle strutturea caviscorrevolie di crcail 30goper le strutture
'a.cavi
o meglioa fili aderenr
i'.
Pertantonelleverifichedi resistenza
o nei calcolidi progettooccorre
prendere
in esamediversefasi di lavorodellastruttura,con riferimentoalle
variecondizionidi sollecitazione
a cui pu esseresottoposta.Nei riguardi
dellostatodi coazione,infatti, all'attodellamessain tensionedellearmature, lo sforzodi precompressione
avr un valoreN, : BN, essendoB un
coefficiente
amplificativocheprecisala sovratensione
da assegnare
all'ac_
ciaioaffinch,a tempoinfinito, ossianell'esercizio
dellastruttura,lo sforzo
di precompressione
sia pari ad un valoreN; successivarnente.
infatti. lo
sforzodi precompressione
diminuir nel tempo dal valore inizialeNo al

'

Convieneparlaredi fili aderenti,costituili in particolareda trefoli o da barre scanalate,


chesviluppano
una noreroleaderenzi..

380 Teo a e tecnicadelle coslruzionl

valore,N_a causadei predetti fenomenidifferiti. cos pure le sollecitazioni


indott dai carichi esternisarannodiverseall'atto della messain tensionee
diversi,in generale,i carichiagenti'
della struttura,essendo
nell'esercizio
alle
seguentifasi:
quindi
pu
far
riferimento
Si
lo statodi sollecitazioin faseinizialecui si aggiunge
l) precompressione
ne dtivantedai carichi esternipresentiall'atto del tiro. Tale verifica viene
munernente indicata come al disarmo o al tiro;
in una faseintermedia,in particolarequellafinale (e
2) precompressione
cui si aggunquiidi depuratadi un'aliquotao di tuttele cadutedi tensione),
i carichi
tutti
di
derivantedall'applicazione
ge to staio di sollecitazione
permanenll:
finale cui si aggiungelo stato di sollecitazionederi3) precompressione
vani dai carichipermanentie quello dovuto ai carichiaccidentali(verificaa
pieno caricoo in esercizio).
Il criterio informatoredel calcolodella sezione comunquequello di
seguirel'ordine di costruzionee le varie fasi in cui viene a trovarsi la
dopo l'inizio dellamessain tensionedei cavi,
strutturadurantel'esecuzione
sia riguardo all'ordine di tesaturadelle armature' sia riguardo alla collabo(ad esempio
e non precompresse
razionedelle varie parti precompresse
getto dellesolettenon precompresse).
successivo
anchealtresituazioniparticolari:
dei casipossonopresentarsi
A seconda
e ripresedi
precompressioni
parziale,successive
disarmoa precompressione
tensione,zavorraggiodella strutturaprima del suo completamento'
si hannosolleciPoichal disarmoe durantele variefasi di costruzione
limitato, i
periodo
per
di
tempo
un
tazioni nella strutturache sussistono
maggiopossono
assumersi
valori delletensioniammissibilidurantetali fasi
ri di quelli corrispondentialle fasi definitive di struttura a vuoto ed a pieno
carico. Inoltre, poich si tratta di sezioninteramentereagenti,occorre
sia le
ammissibile),
limitaresia le tensionimassime(massimacompressione
fazroeventualmenfe
o
ammissibile
tensioniminime(minimacompressione
ne).
quattrodistintivalori limite dellatensioIn definitivaoccorreprefissare
precisamente:
e
nel
conglomerato.
ne ammissibile
Ki,,r, Ki,,^,tensioniammissibiliminima e massimain faseiniziale(al
tiro):

I(,1,,,K1.,.,tensioniammissibili minima e massimain fase finale (in


esercizio).

Si indicherannoancoracon Kt" e Kl le tensioniammissibilinell'acciaio


all'atto del tiro ed a tempo infinito.

Il calcolo della sezone 381

16.2. Sforzo normale centrato (trazione)


Si consideriuna sezioneappartenentead un solido presollecitatodi area
,4. e I'unica caratteristicadella sollecitazionedovuta ai carichi esterni sia
uno sforzo normale baricentricodi trazione 1..
Adottandola convenzionedi considerarepositivele tensionidi compressione,in ogni punto della sezionesi avr una tensioneprodotta da ?" di
valore:
I

(16.1)

Lo stato di precompressione
deveesseretale da riportare le tensioninei
limiti ammissibili per tutta la vita della struttura. Poich in generalelo
per la presenzao meno
attingeredue valori estremi4,, e 7,,,,n
sforzo7III7pu
si
dovranno
imporre
due
distinte
condizioni
a cui lo stato
deisovraccarichi,
di precompressione
devesoddisfare.Indicandoconlo l'area della sezionedi
conglomerato,dovr esserein fase iniziale:

Y"*r^

(16.2)

1f.,, la tensionemassimaammissibilein questafase.


essendo
Effettuata, dopo la messain tensione,I'iniezionedei cavi, I'areareagente della sezionediverr':
A = Ao I nAr

(16.3)
l;

,4r l'area metallicapretesaed ,?l consuetorapporto J. Conseguenessendo


tementela caduta di sfbrzo (p - 1) N agiscesulla sezione7e la tensione
finale in assenzadi sovraccaricosar fornita dalla relazione:

'

a cavi scorrevoli.
Ci si riferisceal sistemadi precompressione

382 Teoriq e tecnics delle costruzioni

- T^',
AN
-----t
tlo

(p - l)N
A

(16.4)

All'intervento dei sovraccarichidovr soddisfarsipoi la diseguaglianza:

0N - T^n

(p-l)N+T^*-T^k
) K'^*

Ao

(16.5)

In genere,potendositrascurarela variazionedi areadovuta ai cavi. si ha


piir semplicemente:

ft'*'^''

(16.6)

Nelle (16.5) e (16.6)K ^,, la minima tensionedi compressioneche si


vuole realizzarein esercizio;talvolta pu fissarsiper K'-,, ancheun modesto
valore di trazione.
16.3. Flessione
16.3.1. Generalit
principalmenteper le sezionisollecitatea flessionechela tecnicadella
precompressione
trova le maggiori e pi interessantiapplicazioni,per la
possibilitdi trasformareun diagrammaintrecciatodi tensioni in un diagamma tutto di compressione,
elevandola capacitdellasezionedi assorbire momenti.esterni.
Con riferimentoinfatti ad una sezionedi forma generica(fig. 16.1),detti
M^,, e M^* i valori del momento flettente, rispettivamenteal tiro ed in
esercizio, devono risultare verificate le quattro condizioni di resistenza
espressedalle diseguaglianze:

4 =+ X - W * H r * r , .
4= + X . W - 3 * u r *

(r6.7)

Il cqlcolo della sezione 383

o: > Ko-,"

ol< K".'

Diagramma
dellA tensioni
ammissibili

ammissibili

o < K"..,

I.

ol > r'-,.

Fgura 16.1

{
relative all'atto del tiro, e:

ol= +X- #;"*,%" *'^*

o=! +X . X , - f f , * r .

(16.8)

relativealla fase di eserciziodella struttura, essendoe l'eccentricitade o


sforzoNe lT^, l/., i moduli di resistenzadella sezione,4odi calcestruzzo'.

'Come gia
detto uel paragrafo 16.2, nelle struttue a cavi scorrevolile caratteristiche
geomJtfichedella szione,A, I, yy'y,, vaiano dalla fase di tito a quella di esercizio. Infatti
inizialmente si dovrebbe tener conto della sezionegeometrica della trave depumta dei fori
dispostiper I'alloggiamentodei cavi che sono scorrevoliall'intemo delleguaine;successivamente, operata la messain tensione dell'acciaio, come gi rilevato, si procede, dopo un
determinato pedodo di tempo, alla iniezione di malta di cemento a pressionenelle guaine,
ottenendosi cosl la cementazionedell'acciaio all'interno della sezione. Bisognerebbequindi
teuer presenteche a cavi iniettati le caratteristiche geometrichedella seziole sono variale per
la presnzadelle aree metalliche, che in generevengono omogeneizzatecon un rapporto di
eq\iJiualezapaia 8y'4 = 6, e della malta di iniezione omogeneizzatar|lelrcpporto E"t/8" =
0,2. E da osservare
cheper tale ragionele (16.8)non sonoesatte:infatti a pafire dalla fasedi

384 Teoria e tecnica delle costruzoni

potr, ad esempio,essereproporzioIn particolarela precompressione


in fase di tiro e di esercizio:
nata in manieratale da avererisDettivamente

(16.9)

il che comporta owiamente che la risultante degli sforzi nella sezionesia


localizzatain fasedi tiro nel punto inferiore del nocciolocentraledi inerziae
in fasedi esercizionel punto superiore.
In definitiva dette e, ed e, le distanzedei punti di nocciolo inferiore e
superioredal baricentro G della sezionee d la distanzadel cavo risultante
dal punto di noccioloinferiore (fig. 16.2),la predettacondizioneequivalead
imoorresoddisfattele due relazioni:
M;t, : BNd

(16.10)
M^* : N(d + e, + e")
Per una sezionerettangolare,nell'ipotesi che sia B = 1, si ha:
M.*

- M^^

ei + es

3
(M^* - M^r)
H

(16.11)

vienead agire
della sollecitazione
iniezionedelleguaine,ogni vadazionedellecaratteristiche
In tal modo, supponendoad esempiochele cadutedi tensione
sulla sezioneomogeneizzata.
awenganotutte nella struttura a cavi non iniettati, le (16.8)si modificano nelle:

':=4-X.*n+%5:!:!<K:^
o; =6,

An

-ffi-ff>*1,.

essendoAN = (g- l)Nla cadutadi sforzo nellarmaturepretesee t/" e ,t/, i nuovi moduli
di resistenzadella sezione omogeeizzata.
In quanto seguesi tmscura per semplicitala variazioredelle carattedstichegeometriche,
peraltro spessopoco determinante.

Il calcolo della sezione 385

Figura 16,2

valoreche pu assumersicome dato orientativo dell'entit dello sforzo di


pretensione
da associarsiad una sezionerettangolaredi allezza11 soggetta
ad un momentoM^^ - M,r.
16.3.2. I punti limite
Il casoparticolareillustrato nel precedenteparagrafopu generalizzarsi
con la definizione di due punti caratteristicidella sezioneprecompressa,
chiamatipunti limite.
Con riferimento ad una genericasezionesi possonoinfatti definire due
punti Eo ed Er corrispondentialle massimeeccentricitche pu assumereil
punto di applicazionedella risultante di tutti i carichi agentisulla sezione,
senzache sianosuperatele tensioniammissibilinellevarie fasi di lavoro; la
di tali punti subordinataalla conoscenzadella geometria
determinazione
ed infine del
della sezione,dell'intensit dello sforzo di precompressione
valoredelle suddettetensioni ammissibili.
Nella fasedi tiro (fig. 16.3)le tensioniai lembi estremidellasezionesono
fornite dalle relazioni (16.7) che, indicando con No : 0N lo sforzo di
pretensionedelle armaturee con e0 : e - M,n,,/Nnla relativa eccentricit
ed in conformit alla nota 3, possonoessereriscritte nella forma:
-

/tt

Noeo

No

' A

-L

w ,
(16.12)

(t:

No
=

-f

Noeo
W

386 Teoria e lecnica delle cosuzoni

l-

lo;l -r--7-

tl t /

U
r

rr
----

ol

Figura16.3

e devonosoddisfarele condizioni:

4 >- K'-'"

(16.13)

4 < K'^*
essendo1f.,, e l(^",le tensioni ammissibiliin fase di tiro.
Il soddisfacimentodelle (16.13)sotto forma di eguaglianzaimpone due
limiti differenti all'eccentricita:
K'^,)

p'(.
,
e"^ : - |

v"I

d^)

e" " ^ -=t l r - $ te)^ )


ri I

(16.14)

(r6.15)

essendop il raggio d'inerzia della sezionerispetto all'assebaricentricox, ed


avendoposto:
-"n
A

(16.16)

Il calcolo della sezione 38'1

Il punto limite inferioreEovienepertantoindividuato dal minoredei due


valoriforniti dalle (16.14)e (16.15).
Ponendo:

,,o

Kiry, + Ki^y,
H

(16.17)

si verificafacilmenteche per:
f^ = K",,

(i 6 . 1 8 )

e ' o= e " o

(16.1e)

risulta:

Tali eventualitsono chiaramenterappresentate


nelle figg. 16.4ae
16.4b,dalle quali risulta manifesto come solo una della due condizioni
possaverificarsisotto forma di eguaglianza,
(16.13)
restandoI'altra soddisfattasolo soto forma di diseguaglianza.
Analogamente,riferendosialla fase di esercizio,detti N lo sforzo residuo nellearmatureed,e, : p - M,,*/N la relativaeccentricit,le tensioni
ai lembi estremisono fornite dalle relazioni:
- t _

N",
* ;

W,
(16.20)

N",
* -

W,

con le condizioni:
_ ) ' K:,*

(16.2t)
o! >'

v1

Risultanocos individuate le eccentricit:

f 388 Teortae tucnicsdellecostruzioni

+gF

F-rl

r9,.--l-ts

K:.--f-F+f-l<-

Kg

K*
l-f+-+'"
sl

-T'r
.;1";f
- - o=
I
--t
,

Kg.,

..o

a)

b)

Figura 16.4

..

el=-

p"(.

| r -

Kl*l

-:-

Y,I

o;)

(16.22)

,
et' =

p
'(.
-

| r -

l i l

Kl,'l

---:- |
o ; )

essendol('., e K ^", le tensioni ammissibiliin fase di esercizio,e avendo


posto:
N = o l

(16.23)

Il punto limite superiore-8, pertanto individuato dal minore dei due


valori forniti dalle (16.22\.
Ponendo:

It calcolo dellq sezione 389

ri, =

Kr^^y, + Kt^tS,

\16.24)

si verificaancorache risulta:
1 e " lI

(16.25)

Ie " t l

(16.26)

'^ = K;

restandoevidentequanto gi detto a proposito della fase di tiro'


Nelle figg. 16.5ae 16.5bsono illustrati i due casi limite espressidalla
(16.26).

^''"

_t|F--

a )
Figurs 16.5

,olI
l<->j
'

i K' ,
u)

390 Teoria e tecnicq delle costruzioni

L'introduzione dei punti limite permettedi sintetizzarein manieraassai


intuitiva il comportamentostatico della sezioneprecompressa,
Con riferimento alla fig. 16.6 si indichi con d la distanzadel punto di
applicazionedello sforzo di precompressione
dal punto limite inferiore e
siano eoed e, i raggi del nocciolo limite. immediatorilevareche, non dovendoil centro di pressionerisultaremai esternoai punti Eoed -8,,la sezione
pu tollerareun momentominimo:
M^i" >- pNd

(16.27)

per effetto del qualelo sforzo di precompressione


Bl/si trasportada B in C
(al di sopra o coincidentecon En), ed un momento massimo:
M^^<N(dleole,\

(16.28)

per effetto del quale lo sforzo N si trasporta d,a B in D (al di sotto o


coincidentecon .8,). Evidentementeil momento minimo M*,, deve agire
all'atto stessodella precompressione,
al fine di non avereal bordo superiore
una tensioneo""inferiore a quellaKfl,, ammissibile,owero al bordo inferiore una tensioneoi maggioredi K'^^.

Figura 16.

In tutte le fasi di lavoro della sezioneil momentoflettentedevepertanto


esserecontenutofra i limiti:
M^, {

(16.29)

Il calcolo dello sezone 391

affinchil centrodi pressionericadaall'interno del nocciololimite e viceversatutti i momenti flettenti:


M 1 M,,,^

M>M^^

(16.30)

portanoil centro di pressionefuori del nocciolo limite e ouindi non sono


tolleratidalla sezione.
Il momento:
M,, = M^* - M^i,:

N t d ( l - P ) + e o+ e l

(16.31)

vieneusualmentedefinito momento utle della sezionee risulta esserefunzionelinearedel momento d'inerzia della sezione,essendoad essoproporzionaleil diametro (eo + e,)o.
Rimanecosfissatoil concettofondamentalechela sezioneprecompressa,a differenzadella sezionein cementoarmato, non in grado di assorbire
un momentomassimoin sensoassoluto,ma pu tollerareuna determinata
vuiazioneM,, delmomentoesterno,a partire da un momentoM., indipendentedal momento d'inerzia della sezionee proporzionaleall'eccentricit
il
del cavorispetto al punto inferiore del nocciolo limite. Frequentemente
momentoM^ : ANd viene denominatomomento utile aggiunto.
Per fissaremeglio questi concettipu giovareun esempioconcretoe a
tale scoDosi faccia riferimento alla sezionedi mezzeriadi una trave di

' Sidefinisce
geomelrico
il rapportofra l'ampiezza
delnocciolo
/er?drmento
diunasezione
cenfaled'inerziadellasezione
e la suaaltezza:
-
|
.( |

o"ll,*
= - - j y . - l)

= wo,,

quelleche presentanouna notevole


Le sezionidi maggiorreldimento sono evidentemente
delle aree lungo I'altezza, ad esempioquelle a doppio T per le quali si
centrifugazione
ottengonovalori del rendimentodi circa 0,50. La sezionerettangolare,in particolare,ha un
rendimento:
n=
cherisulta antieconomico.

H t/ t 2 =
v.r)
Hr4

t-r

392 Teora e tecnica delle costruzioni

lunghezza/ appoggiataagli estremie rcalizzaain operacon il sistemaa cavi


scorrevoli.
All'atto della messain tensione,ossiaal tiro delle armature,la trave si
inflette verso l'alto e di conseguenza
le casseformesi scaricanodel peso
proprio di quest'ultima(fenomeno,in genere,indicatocome(autodisarmo>
della trave)'.
In questafase presenteil solo pesoproprio g della trave e pertanto il
momento minimo nella sezionedi mezzeriarisulta nari a:

U^,, = gP/8

(16.32)

Indicandoconp il sovraccaricoutile per unit di lunghezzadellatrave, il


massimomomento che sollecitala sezionedi mezzeriavale:
tur nu

G+P

(16.33)

Seil punto di applicazionedello sforzo di precompressione


tale chesi
abbia:
M^,,
a, =
BN

(16.34)

all'atto della precompressioneil centro di pressionesi sposta nel punto


limite inferiore.Eoe si ottieneil diagrammadi tensioniindicato con la lettera
a nella fig. 16.7. Se inoltre si fa in modo che risulti:

M , , = U l d ( l- i l + " o + e 1 = t

(16.35)

il centro di pressione,all'atto dell'applicazionedel carico di esercizio,si


spostanel punto superiore-8, del nocciolo limite e si ottiene il diagramma
indicato con la lettera nella fig. 16.7.
Cos operandosi realizzail pieno sfruttamentodella sezionein quantoil

5
Tale fenomenotuttaviahon si verificasempre,comead esempiopu accaderenel casodi
travi precompresse
con pi cavi tesati in tempi successivi.

l calcolo della sezone 393


Fase di tiro

Fase di esercizio

',F
_-A:

I
I

Figura 16.7

diagrammadelletensionidescrivel'intero campo compresofra le due posizioni limite individuate in precedenzain funzione della geometria della
sezionee dell'intensitdello sforzo di precompressione.
Si osserviora che
perI'assorbimentodel momentoutile M,,, richiestoun adeguatomomento
d'inerziadella trave o, che lo stesso,un,adegualaampiezzadel nocciolo
limite,mentreper l'assorbimentodel momentominimo richiestosoltanto
che sia presenteuna oppofiuna distanza d al di sotto del punto limite
inferiore,condizionequest'ultimache si verifica generalmente
per le usuali
sezioni.
Questaconsiderazioneconduceall'affermazionemolto suggestiva,seppurenon del tutto rigorosa,che,nelletravi precompresse
a cavi scorrevoli,il
pesoproprio (cui corrispondein genereil momento minimo) assorbito
gratuitamente.
Ora pu accadereche il momento minimo dovuto al pesoproprio sia
minoredel momento utile aggiunto della sezione:
M^i^ < p Nd

(r6.36)

ed in tal casola sezionenon pu essereutilizzata alla sua massimacapacit


di lavoro, a meno chenon si ricorra ad un espediente,chein taluni casipu

394 Teo s e tecica delle coslruziont

offrire qualchevantaggio,quale lo zavorraggioprovvisorio della trave' Si


tratta in sostanzadi colmarela differenza:
pNd - M^tu

(16.37)

medianteun carico di zavorra che si impone alla struttura all'atto del tiro
questovienegradualmentesostituitocon il
dellearmature;successivamenie
carico delle sovrastrutturefisse che vengonoposte in opera dopo il tiro.
Pu accadere,viceversa,cheil momentodovuto ai carichiagentiall'atto
del tiro delle armature eccedail momento utile aggiuntodella sezione:
M^i^ > $Nd

(16.38)

ed in tal caso giocoforza diminuire I'entit del momento utile.


Questoinconvenientedeveessereridotto al minimo in sededi progetto
(compatibilmentecon le altre esigenzetecnichee costruttive),cercandodi
spostareversoI'alto il baricentrodella sezionee con essotutto il campo di
nocciolo.Ci si pu realizzare,entro certi limiti, con una convenientedistribuzionedelle areedella sezione,ed in effetti in tutti quei problemi in cui il
momento dovuto ai carichi fissi rilevante rispetto a quello dovuto ai
sovraccarichi,la progettazionetendeversole sezionidissimmetrichedotate
di ala molto grandee bulbo ridotto alle dimensioniminime compatibili con
nel
I'alloggiamentodei cavi. Comunquedi questo si dir piir estesamente
progetto
problema
delle sezioni
paragrafo che seguein cui si tratta il
di
precompresse.
16.3.3. Progetto della sezione
16.3.3.1.Generalit
Il progetto di una sezionein conglomeratoprecompressosollecitataa
flessionesi presentaoltremodocomplessoper il notevolenumerodi parametri incogniti e per il sovrapporsidelle diversecondizioni di lavoro della
sezione.In generale,quindi, non agevoleeffettuare un vero calcolo di
progettoper le sezioniprecompresse;
comunqueil problema,chesi presenta
di notevoleinteresseteorico, pu essereaffrontato con opportunesemplificazioni che ne consentonouna soluzionesufficientementeagevole.
Di regola nella progettazionesono noti:

Il calcolo della sezione 395

le tensioniK^^, K^^, K'-,, e K',^, innanzi definite e funzioni delle


caratteristichedi resistenzadel calcestruzzo;
- le tensioni Kr' e Ki, funzioni delle caratteristichedell'acciaioe delle
cadutedi tensionecausatedalle deformazionilente;
- il momento flettente M,o ger'ealonella sezionein esamedal carico
utile che la struttura devesopportare.
Incognitosarebbeinveceil momentodovuto al pesoproprio dellatrave,
in quantoin fase di progetto non sono note le dimensionidella sezione;
il pesoproprio della struttuttaviapu calcolarsiin prima approssimazione
tura e supporrenoto il momento M.,,.
I-e incognitedel problema sono quindi gli elementigeomtriciatti a
definirela forma e le dimensioni della sezionedi calcestruzzo,nonchil
e la sua posizionenella sezione.
valoredello sforzo di precompressione
Tra le incognitedel problemafigura, come detto, anchela forma della
sezione:infatti, mentre nelle strutture in cementoarmato ed in quelle in
acciaiola forma piir convenientedella sezionepu esseredefinita a priori e
non dipendeaffatto dai carichi esterni,nelle strutture in conglomeratopreessa,come si dir in seguito,risulta funzione del rapporto fra
compresso
momentominimo, presenteall'atto del tiro, e momentomassimo,relativo
allecondizionidi esercizio.
inoltre da rilevareche,mentrenellecostruzionimetallicheed in quelle
in cementoarmato sempreconvenienterispettarele tensionilimite ammissibili relativamentealle condizioni di massimocarico, nelle costruzioniin
precompresso
non opportuno chein determinaticasivengaconglomerato
no raggiuntele tensioni limite in tutte le fasi di carico della struttura.
Prima di iniziare il calcolodi progetto pertantoopportuno premettere
alcuneconsiderazionisul comportamentostatico della sezionein relazione
al rapportoesistentefra i carichipresentiall'atto del tiro e quelli relativi alle
condizionidi esercizio.
I casi che sostanzialmente
DossonoDresentarsisono due:
''a l

M_-.
_

M^,,

-= '|

la quasitotali il casochesi presentaquandoi carichifissirappresentano


t dell'interocarico.In tale eventualit manifestochele condizionidi tiro, e
a coincidereconla
cospurequelledi esercizioa vuoto, vengonosensibilmente
pieno
questa
carico;

ultima
dunque
checondiziona
di
esercizio
a
condizione
progetto
le
tensioni
ammissirestando
certamente
soddisfatte
il
dellasezione,
queste
sianosoddisfattein esercizio.
bili relativeal momentominimo ove

396 Teorto e tucnica delle costruzioni

r1,",

Fase di sercizio

o"o<Ko."'

Fase di tiro

Figwa 16.8

La migliore utili zzazionedella sezionesi ha pertantoquando massima


la distanzfra il baricentrodellearmatureed il punto di nocciolosuperiore,
risultando quindi economicae razionalela sezionea T (fig' 16'8)' il che
rende evidentementeimpossibileil raggiungimentodelle tensioni limite in
fase di tiro o di esercizioa vuoto.
b)

M_-;lul- >

m in

il caso che si presentaquando i carichi agenti all'atto del tiro sono


un'aliquota molto modestadel caricototale. In tale eventualit necessario
che il punto di nocciolo inferiore sia prossimoal baricentro dell'armatura
pretesaondeavereil rispettodellecondizionilimite legateal momentomini
mo. inoltre opportuno, per I'assorbimentodel momentoutile (checostituisce pressochl'intero momento massimo),disporre della maggioreampiezzapossibiledal nocciololimite. La migliore utilizzazionedella sezionesi
Lu p".iunto adottando sezionidel tipo a doppio T simmetrico(fig' 16'9)'
In tutti gli altri casi, intermedi tra i due ora accennati,la sezionepi
convenienterisulter pertanto del tipo a doppio T non simmetrico,e resta
evidentecheil rispettoper eguaglianzadi ambeduele tensionilimite relative
alle condizioni di carico minimo potr soddisfarsisolo nel caso b)'

Il calcolo dello sezione 397

kr

ro'" '
Fasedi esercizio

Fase di tiro

Figura )6.9

16.3.3.2. Procedimento approssimato di progetto


Con riferimento alla fig. 16.10,le incognitedel problemasono le carat_
geometriche
teristiche
delasezione:
B t, 82,b, dp d2,6, H
e lo sforzo di precompressione
N.
Va subito osservatoche alcuni dei precedentiparametri restanofissati
concriteri cheprescindonodal diretto progettodella sezione.Lo spessore
d,
dell'alasuperioreinfatti condizionato,tranne chenel casodi travi isolate.
da considerazionidi caratterestatico che riguardano il proporzionamento
della struttura trasversaledi collegamentodelle travi (solettad,impalcato,
solai di calpestioo di copertura, ecc.). Lo spessore della costola. che
convienemantenereil pir piccolo possibile,viene fissatocon precisicriteri
tecnologici:tale spessore comunquelimitato inferiormenteda esigenzedi
gettononchdalla necessitdi alloggiarele armaturepretesee gli eventuali
apparecchid'ancoraggiodei cavi rialzati ed in generesi assumepari a 15 +
20 cm. La distanza fra il baricentrodelle armatureed il lembo inferiore,
che convieneancora contenereal valor minimo, dipende dal copriferro
necessario
e dall'ingombro presumibiledei cavi: in pratica6 pu variarefra i
10 ed i 20 crn, in dipendenzadell'entit dello sforzo di precompressrone
e

398 Teoria e lecnica delle coslruzion

l-------.-.___.->l

T,

ar

l<_---_+l
Figurq 16.10

quindi del numero di cavi necessario.


Restanoquindi da determinarele cinque incognite:
Bp 82,d2,H, N
Riferendosi alla fase di esercizioe supponendodi voler ottenereun
regimetensionaledel tipo illustrato in fig. 16.11' immediatorendersiconto
della modestainfluenza che su di essoesercitail bulbo inferiore. In questa
fase la sezionepu pertanto considerarsidel tipo a T, restandoin gioco le
sole incognite:
Br H, N
Le equazionidi equilibrio che si hanno a disposizione,rispettivamente
alla traslazioneed alla rotazioneintorno all'assetangenteal lemboinferiore
della sezione,sono peraltro:
*

=*',

(16.3e)

Il c.tlcolo dello sezione 399

B , x K r ," ,

Figura t6.l l

M",^+N6:$r,

(16.40)

aveldoindicatocon S,ed d il momentostaticoed il momentod,nerziadella


sezione
a T rispetto a tale asse.
Esplicitando
le (16.39)e (16.40)si ortiene:
Kt

N ="::

t l

.,t

I B '. )r 1 -- ( 8 , - b l
|

(8,H, .^_.
tuu t n_*L*
q=
H- [u,r"-3)_(Br

_b)

( H - d , \ ,1
,
)

(H - d),
a

(r6.41)

I
t2(H*d)_3].](16.42)

tre le incognitedel problemae due le equazionia disposizione


. Essendo
immediatorendersiconto che una delle incognitepu fissarsiad arbitrio,
restando
le altre due univocamentedeterminatein f;nzione di quest,ultimae
del valoreM.,, del momento di esercizio.
In genere opportuno fissareil valore dell'altezza11 perchaltrimenti,
comesarmeglio chiarito in seguito,si potrebbeperveniiea soluzioni del
tutto irrazionali o quanto meno non economiche.
Per poter fissare I'altezza occorre tener conto che un valore troppo
esiguoconducea sforzi di precompressione
molto elevatie quindi a notevoli

400 Teoria e tecnica delle costruziont

areemetalliche,mentreun valore troppo elevato,richiedendospessoririlevanti per la costola, conduce a soluzioni poco economicheper ci che
concerneil conglomerato:tutto questo valido sempreche questioni di
esteticao di ingombro non fissino gi un limite superiorealla sceltadi tale
parametro.In genereun valoremedio accettabileper I'ahezzapu ricavarsi
ponendoin prima approssimazione:
I
I
-.
n = - +
lo

ed affinando con qualchetentativo il valore iniziale, sino a pervenirea quel


valore f1" che rendeminimo il costo della struttura.
Fissata/, dalla (16.42)si ricava:
HM^*
Kt^-

(H - d,\'
-b+tz(H-d,\-361
6

B t =
n-

- (2H - 3)

(16.43)

(H - d.\2
12.(H_dl)_361

ed infine dalla (16.41)si ricava il valore dello sforzo N.


Risultanopertantounivocamentedeterminatisia il valoredello sforzodi
pretensioneN che gli elementigeometricidella sezionea T, della quale
possibilecalcolarela posizionedel baricentro ed il valore dei moduli di
resistenzaW,e W,, avvalendosidei noti concettidella geometriadellemasse
owero sfruttandola conoscenza
del regimetensionalerelativoalla condizione di esercizio.
Con riferimento al diagrammatensionaleillustrato in fig. 16.12si ha:

-r ', =

.- H
AK'^^

y s = H - y i

(16.44)

essendoowiamente:
A=(Br_b\dt+Hb

(16.45)

L'eccentricite risulta cos data da:


" = y, - 6

(16.46)

II calcolo dellq \ezone 401

o"l= n/n

lbl
Fgura 16.12

e dovendoessere:
M^*
A

- Ne

wi

(16.47)

sl ncava lmmedlatamente:

,,:^(+-")

(16.48)

e di conseguenza:
W,y,
W,:.

(16.49)

La sezionecosproporzionatarisponde,comesi detto, unicamentealle


delle condizioni di esercizio,e va verificata nella fase di tiro.
esigenze
Indicandoquindi con M*,,, il valoreteorico del momentoin fasedi tiro
chela sezionea T puo assorbirequando il lembo inferiore lavora al limite
ammissibile
I{,,.,, dalla relazione:

402 Teoria e tecnicq delle costruzioni

pN

^;^=T

M'.* - PNe
wi

(r6.50)

e tenendopresente
la (16.47),si trae:
M;t,-pM^*-K"^*w,

(16.51)

Indicando con M^,n il momento effettivo presentenena


sezioneall,atto
. .
del tiro, possonopertanto presentarsitre eve;tualit:

M^,, > M),

(16.s2)

M** = M),

(16.53)

M^', < M)',

(16.s4)

Nei.ca,si
(16.52)e (r6.53)la sezione
a T, proporzionata
perra condizione
..
di esercizio,rispettaancheIe esigenze
relaiivealla f"* ai tjr" e pu quindi
accettarsi
comesoluzione
definitivadelproblema'(l,eventualit
corrispon_

t, U , errune I(.*
rrli risu.ltapositivo per la conyenzioneassuntacirca
il segno
"il"jll,l..t
'In
effetti jl
del
_vat-ore momenXolimite M*^,n stato ottenuto nel solo rispetlo delle
tensioni
-ammissibirial lembo inferiore. tn pertJi'il il"";;ffi;;finirsi
un ulteriore
valoreM**-i, asso,cjato
al fispettodelle.tensioniammissibilij f.o ,up..ror..
tmponendo
ancora che in condizioni di riro sia nura la tensione
J t.1"u"-riiir.irii,
si ha infatti:
BN _ M;h - PNe
___\_=u
,t
e tenendo presenteche in fase di esercizio risulta:
wr

-N,M ^* -N e
A
W
,

$ ncava;

M;k=pM^u-BKt^tV,
e cio per la (16.49):

Il calcolo della sezone 403

nel caso(16.54)invecela sezionea


denteal casoa illusrato in precedenza);
T nonrispondealle esigenzedella condizionedi tiro e va quindi modificata
comesi esponenel seguito.
Dalla(16.50)apparemanifestocheagendoun mom enroM ^io < M),^le
pertanto
tensionial lemboinferiore superanoil limite 1f.,"; indispensabile
limiti
entro
aumentareil modulo W, della sezioneper riportare le tensioni
ammissibili.
Per ottenerequesto opportuno disporrein corrispondenzadel lembo
inferioredellasezioneuna controsoletta(bulbo) di cui occorre,calcolarele
Bt e d' $ig. 16.13)'
dimensioni
notare, tuttavia, che l'aggiunta di tale areasuppletivamonecessario

difica,seppurmodestamente,il regimetensionalenella fasedi esercizioe si


dovrannoquindi apportarelievi variazioni alla geometriadella sezioneed
allaentitdello sforzo di pretensione.
Dalla (16.51) per M*^,, : M^i,, si ricava il modulo di rcsistenzaw''
in fase di tiro:
necessario

FM^^ _ M^,
K'^*

(16.55)

percui l'incrementodi modulo resistentechesi deveotteneredisponendola


vale:
controsoletta

M ' ) r = B M . ^ - B K ' ^--^ W , ! :


),
cheil terminesottrattivo:
quest'ultima
con la (16.51)si osserva
Paragonando

- BrL*w,i
pergli usualivalori di B e Kr.,' sempremaggioredel corrispondenteterminef-,'
Iiguranella(16.51).Si trae pertanto che essendo:

I/, che

M -,^ < M.,


le condizionilimite al lembo superioresono sempresoddisfatteove 1o siano le condizioni
(16.52)e (16.53),relativeal lembo infedore.

404 Teoia e tecnica delle costruzioni

rrgura to.tJ

LW,=1ry'-ry.

(16.56)

.Con riferimento semprealla figura 16.13, detteA, Wi,yi edl,"le caratte_


dstiche geometrichedella sezionea T prima proporzionatae:
A* =A -tM

w*'=w'+aw,
!*t

ed

y-"

le analoghe caratteristiche della sezione variata per l,aggiunta


dell,area:
4'4

sr ncava:

(82 _ b)d2

(16.s1)

Il calcolo della sezione 405

d,
"At ri

li

t '-

*A' 2 - i ]

(16.58)

A + M

edancora.trascurandoil momentod'inerzia baricentricodella controsoletta:

w i v ,: w , Y+' ' a ( Y- i Y , )'2r M ( r , - ? ) '

(16.5e)

da cui, per la (16.56):

o * , = ; 1 r , , ,- y : ) + A ( y- ,y * , ) t

-\2

(16.60)
l(r-: - ? z ) |
_)

Dalla(16.60),tenendocontodella(16.58),si traecon semplicipassaggi:


Ay,Aw,
M =

(
d"
d.)1
d, l t
-:2
- - : l l w . * A I -r ., - - | | - Ltv.
'
,' ) t l
|
) | |
t
[,,

(16.61)

checonsente,prefissatod,, di calcolareI'area integrativa A,4 e quindi la


lwghezzadella suola inferiore.
A tal punto la sezioneprecompressa totalmente definita nella sua
geornetria
ed noto anchelo sforzo di pretensioneN. Si gi detto peraltro
lo
stato
tensionalenella condizionedi eserciziorisulta variato per la
che
presenza
modificareil valoredello
dellacontrosolettaed quindi necessario
sforzoN, annullandola tensioneal lembo inferiore in tale fase. Solo cos
infatti pu esseregarantito il calcolo svolto in precedenzaed assicuratoil
rispettodelletensioniin fasedi tiro. Seinoltre dal calcolorisultanonotevoli
dimensionidel bulbo, occorreverificare che al lembo superiorein fase di
tiro non si abbiano tensioni di trazione eccessive.Per quanto concerne,
infine,la tensionemassimain esercizio,occorreosservareche in genereil
suovaloreeffettivo risulta inferiore a quello ammissibileK',,^-

406 Teofio e rccnico delle coslruzioni

16.4. Lo sforzo normale eccentrico


Nei paragrafiprecedentisi affrontato lo studio di una sezioneprecompressa,semplicemente
inflessadai carichiesterni,mostrandocomein effetti
il problema si riconduca a quello della pressoflessione.
Pertanto in tale
campo rientra il caso in cui le caratteristicheesternesiano di pressoo
tensoflessione,tenndoconto che allo sforzo normale di precompressione
deveesseresommatoalgebricamentequello.esterno:nelle espressionidelle
tensioni occorre quindi aggiungere,rispettivamenteal tiro e in esercizio,i
termini corrispondentiallo sforzo normale esternoche pu attingereper le
condizioni anzidette i valori N'ed Ni con le corrispondenti eccentricite'
ed e". Le (16.7) all'atto del tiro e le (16.8) relative alla fase di esercizio
Dertantosi modificano nelle':
q" =

pN + N'

q#*Vr*"^,.

(16.62)
"
,

B N e- N ' e
W
i

PN+N'
A

,' N*N"
o;=
A

Ne -N'b"
W

3"*r-

3, *r^

(r6.63)

avendotenuto separatii momenti flettenti dovuti allo sforzo normaleesterno eccentricoe quelli derivanti dai carichi trasversali.
Pi semplicemente
si pu scrivere:

"

Lo sforzo normale esterno,vadabile fra i limiti if'ed N', stato assuntodi compressione
e le corispondenti eccantdcite'ed,e" di.segnocontrario a quelledella precompressione.

Il cqlcolo della sezone 407

c=PN-!N'-W.#"r*r^
(16.64)

c=ryJN'.W-#,*ur*
- l _

N+N"

- #".T"**r-

(16.65)

o!

M'

= M^i, l- Nb

M"=M^*+N2"

(16.66)
(16.67)

Tali formuleconsentono,almenoteoricamente,di impostareil progetto


comeper la flessione,salvoa considerare,in luogo dello sforzo
sezione
precompressione
centratoBN ovvero N, lo sforzo PN + N'ovvero
luogo
di M^,, ed M^,,i momentiM'ed M".
in
+ N", ed

6.5.Taglio
6.5,1. Generalit
possonoin geneLe strutturein conglomeratocementizioprecompresso
sforzi di taglio di notevoleentit, anchecon modestispessori
'anima;la resistenzaa tali sforzi risulta infatii migliorata, rispetto a
dellestrutture in calcestruzzoarmato, per i seguentimotivi:
1) i cavi, nella maggior parte dei casi, vengonodisposti nell'elemento
un tracciatocurvo: ne consegueche lo sforzo di precompressione
una componenteverticaleche diminuisceI'entit della caratteristicatariduzionedelletensioni
prodottadai carichiesterni,con conseguente

408 Teo a e tecnica delle costruzioni

2) la presenzadi tensioninormali di compressionecomporta una ridu_


zione delle tensioni principali di trazione.
16.5.2. Riduzione dello sorzo di taglio per I'inclinazione dei cavi
Lo stato di presollecitazione
in ciascunasezionedella membraturapu
essererappresentatoda una forza N, variabile da sezionea sezione,la cui
retta d'azione tangenteal tracciato del cavo.
Nella sezionex - x (fig. 16.14),sea l,angolo chela tangentealla curva
forma con I'assedella trave, la forza / pu scindersiin due componenrr,
rispettivamenteparallelae normale all'assedella membratura.di intensit
(N cos a) ed (N sen a).

Ncosa
N sen4
Figurc 16.14

La componente(N sena) agiscenella stessadirezionedella caratteristica


tagliante, sommandosialgebricamentead essa;lo sforzo di taslio totale
pertanto vale:
T,: T - Nsena

(16.68)

e subisceowiamente delleescursioniin relazionealle diversefasi di lavoro.


Se To e Tn sono gli sforzi di taglio dovuti ai carichi permanentied
accidentali,i tagli ridotti a vuoto ed a pienocaricovagono:

Il colcolo della sezione 409

Tu:Tr-BNsena

(16.69)

T r z : T ot 7 , - N s e n c v

(16.70)

Se la trave ben proporzionata,nell'espressione


di 7..,la quantit
(pNsena) prevalesu 4, mentrenell'espressione
di ?1,risulta (Tq + T) >
(N seno), per cui f, e ?1,hanno segnocontrario.
La miglioreutilizzazionesi ha nell'ipotesicherisulti verificatala condizione:
Te+Tq -Nsenot=

(2, - BNsena)

(16.7t)

che consentedi ricavare:


'|
Nsena=(2Te+Tn),,
p

(16.72)

I tagli ridotti T,j e 7,,, a voto ed a pieno carico, risultanoquindi pari a:


.

(1 - p) rP - pr'l

A + r
T

(1 -B)rt,-pr,l

A + t

(16.73)

(t6.74)

SeB = 1, la (16.72)fornisce:
N s e n a= T p +

T,r/2

(16.75)

e quindile (16.73)e (16.74)si particolarizzano


in:

T,t: -f"=

-i

T^

(16.76)

. In tal casolo sforzo di taglio residuo quello corrispondentealla met


delsolo sovraccarico,essendola caratteristicatagliante dovuta ai carichi
fissiedall'altra met del sovraccaricoannullatadalla componenteverticale
dellosforzodi precompressione.

410 Teoria e fecnica delle costruziotu

Tuttavia, anchequalora non potesseessererealizzataquestacondizione


di <optimum>, lo sforzo di taglio residuo risulta sempreun'aliquota di
quello effettivo.
16.5.3. Riduzione detle rensioni principali di trazione
Nel genericopunto della membraturasia 7 la tensionetangenzialedovuta alla caratteristicatagliante residuae o la tensionenormale dovuta alla
precompressione.
La tensioneprincipale di trazione, come noto, vale:
-4

o
2

l
2

(16.77)

e l'inclinazionedelleisostatichedi compressione(fig. 16.15) fornita dalla:


o,

rgp =

(16.78)

owero dalla:
ZT

rg 2q

(16.79)

L'espressionedella o, fornita dalla(16.77) si pu semplificare se il valore

di - tanto oiccolo da consentire di arrestarsi al secondo termine dello

'
sviluppo in serie del radicale; si ha in tal caso:

4l-]"'

o(
l

21"

d)

-2

o (

)l

2 IL t + : o' -1) = - -

I
o

(16.80)

Lo sforzo di scorrimentoS = rbAz, relativamentead un tratto di lunghezzaAz,pu decomporsinelladirezionedelleisostatichedi compressione,


ed in quella secondocui si collocanole staffe; nell'ipotesidi staffe disposte
verticalmente,lo sforzo di trazione in esserisuha pari a (fig. 16.15b):

(16.81)

Il cslcolo dellq sezione 411

P,

tt
t.. nl-'

"

*D,z
rbaz

Figura 16.15

412 Teoria e tecnica delle costruziont

Indicando con A,I'area totale di staffe nel lratto Az, la sollecitazione


nelle armature vale:
rbLz tg,p

(16.82)

da cui discende,ser il numerodi braccidi una staffa di sezioneco,e or"^.la


tensioneammissibileper le armature, il passoAz delle staffe:
,

n@o'^,,
b lge

(r6.83)

Il passoAz va ovviamentecalcolatonel punto della sezionenel quale


massimoil valore(r Igp : 1o,11.
Qualoral'entit della caratteristicataglianterisulti notevole,pu convenire precomprimerela membratura nella direzione dello sforzo di taglio,
eliminandocosqualsiasitensionedi trazione.Tale precompressione
evidentementepu realizzarsidando uno sforzo di pretensionealle staffe, le quali
vengonoancoratenella suolainferiore o superioree tesedall'altra estremit,
16.6. Torsione
La presenzadella sola caratteristicatorsionale rara nelle strutture in
cementoarmato precompresso;ad essageneralmentesi associano,infatti,
quelle flettenti e taglianti.
La valutazionedelle tensionitangenziali,trattandosi di sezioniomogenee,si effettua con le formule ad esserelative,e per la presenzadello sforzo
di precompressione
la tensioneprincipaledi trazionevieneridotta al valore
fornito dalla (16.77).
Nel casochetale tensionerisulti ancorasuperioreai limiti regolamentari, si dovr disporrenellatrave una opportunaarmaturametallica,calcolata
come nella teoria del cementoarmato ordinario.

Il calcolo della sezione 413

16.7.Esercizi
Esercizio n. 16.I
La catenadi un arco sollecitatadai seguentisforzi di trazione:
T^n = 25.000kg per i soli carichi permanenti;
T*, = 35.000kg per i carichi permanentied accidentali.
Si intendeprogettarela sezionedella catenae lo sforzo di precompressione,avendoassuntoper il calcestruzzoi limiti:
Kk^ = 120k,/cm'
K'^, : 0
e prevedendo
una cadutadi tensionenei cavi a tempo infinito pari al 20 per
centodello sforzo iniziale.
Imponendoche le sollecitazioninella catena siano contenuteentro i
limiti imposti, sotto l'azione dei carichi permanentied accidentalisi ha
rispettivamente:
$N-T^',):Ki^^lo
@-r^)=K'^ty'o
avendoassuntoA = 1,25,ed avendoindicatocon Aol'areadellasezione.
Sostituendo
i valori noti si ha:
1,25N - 25.0ffi= l20Ao
N-35.000=0

N : 35000ks
Ao = 156 cm2
Si pu assumereuna sezionedi 12 x 13 :

156 cm2.

414 Teoria e tecnica delle costruziou

Esercizion. 16.2
La sezioneriportata nella fig. 16.16 sollecitatada un momentoflettente dovuto al pesoproprio pari a 180fm e da un momentoa pieno caricopari
a 290 tm.
Lo sforzo di precompressione
N vale 320 t ed applicatoa l0 cm, dal
lembo inferiore della trave.
Verificarela sezioneal disarmoed in esercizio,prevedendochele cadute
di tensionesiano del 20 per cento e che il calcestruzzodella sezioneabbia
una resistenzacaratteristica R"k = 4000 t/mq.
a) Carattertsfiche geometrtche della sezione.
Si calcolanoI'area ed il momentostaticodella sezionerisoettoal bordo
superiore.
bi xh

62x15

930

18 x 135

2430

67,5

550

rtt <

22x25

I'i

.t
6975

A = 3910cm'

164024

67375
S = 238375cm3

Il baricentro dista dal bordo superiore:

t'rtotTt= 6tcm
'' =
ed il momento d'inerzia baricentricovale:
I = l/3180.x 613 + 40 x743 - 62 x 463- 22 x 491'l=
= 8.581.000cma = 0,08581ma
I moduli di resistenza
sonopari a:
t/, = 0,08581/0,61= O,1407m3
,/, = 0,08581/0,74= 0,1159m3

Il calcolo dells sezione 415

Figura 16.16

b) VeriJicaal tiro.
No = |,25 x 32O: 400t
Mr" = 4oo x o'64 = 256 tm
Ms = 180tm
4=

400

256 - 180

=ro2r-54o=48rt/m2

^ = 400 256 - 180: l02t + 668= r68e


t/m2
*
4

4^

ffi

= 0,a8R"* = 1920t/m2

c\ VeriJcain eserczio.
N = 320t

416 Teoria e tecnca delle costruzioni

Mn = 32Ox 0.64 = 204.8rn


M, * o : 29Otm
',
320
290 - 204,8 :
818,4 + 605,5 = 1423,9t lmz
-' : - - l
0,391
0,1407

l f

290 - 204,8
320
= 818,4 - 735,1 : 83,3t /m'
0,391
0,1159
laddoveKf - = 0,38 .l?"r :

1520t /mz

Esercizio n. 16.3
Per la sezionedella fig. 16.17determinareil nocciolo limite.
Le caratteristichegeometrichedella sezionevalgono:

r"=42cm
)i:73 cm
A = 4545cmz
J = 7.190.000cma
p2 = 1582cm2
pari:
Lo sforzo di precompressione
al tiro:

No = 291'06t

in esercizio:

= 232,85t

Prevedendosiper il conglomeratouna resistenzacaratteristica:


R"* = 420k8/ cm2

Il colcolo della sezione 4l'7

''t

l A l

E'

-J-18

I o

Fisuro 16.17

quali tensioni ammissibiliin fase di tiro i seguentivalori:


assumono

KLn = - 0,08 x R* = - 33,60kg/cm2


KL* = o,qs x Rd = 2or,6okg/cmz
in esercizio,
volendosiescludere
tensionidi trazione:
K'^t": O
K1^* = o,se X R"* = 159,6okglcm2
Dalle(16.16)e (16.17)si ricava:
f^ = 64,O4kglcm2
K". = 52,29kglcmz

I
418 Teoa e tecnico delle costruzioni

e risultandod^ > K'^ si ha eo = e'[,e dalla (16.15):


eo = 46'55 cm
in fase di eserciziodalle (16.23)e (16.24)si calcolainvece:
= 51,23ks /cm2
Kl^ = 101,3tkg/cn2
La distanzae, si ricava quindi dalla secondadelle (16.22)e vale:
r:

e', =

- 21,6'lcm

Esercizio n. 16.4
Si progetti una sezionein cementoarmato precompressosollecitatada
un momentominimo pari a 220tm e da un momentomassimopari a 435 lz.
La resistenzacaratteristicadel conglomeratoda impiegare:
R,* :

350 k8/cm2

per cui si ha:


Kt^^ = 133 kg/cm2
K"^^ = 168 k8/ cm2

Con riferimento al simboli usati in fig. 16.10 si fissano inizialmente i


seguentiparametri:

ul

= 0 , 1 2m
= 0,20m

b : 0 , 1 6m

Il calcolo dellq sezione 419

Dalla relazione(16.43)si ha pertanto:


( 1,60- 0,20)'
_ 0,20_
_ 0,16_[2(1,60
) 3 x 0,12]
6
1330
= O,954m
( 1 , 6 0- 0 , 2 0 ) '
-0,20) - 3 x 0,121
( 2 x r , 6 0 - 3 x 0 , 1 2 )- - 1 2 ( 1 , 6 0
1,60x 435

rd
-

L'area A della sezionea T pari a:


A = O,4148m2
dalla (16.41),risulta:
e lo sforzo di precompressione,
N = 368,24t
Dalle(16.44)e (16.46)si ricava:
li = l '068 m
e : 1,068- 0,12 : Q,948m
essendo,
come del.o,12 cm la disanzadal bordo inferiore previstaper il
baricentrodei cavi.
Dalla (16.48)si ottieneinfine:
Wi = 0 '0968m3
per la (16.55):
edessendo
lili = o'r927 m3
(si previstoun coefficienteB pari a 1,25),si ha:
LW, = 9,9959*z
e dalla(16.61):
LA = O,I0m2

420 Teoria e tecnica delle costruzioni

avendofissato dz = 0,30 m per le necessitd'alloggio dei cavi.


A tale incrementodi area corrisponde:
AA
LBz = -.t = 0,33m

che si arrotonda a 0,34 m per portare a 0,50 m la larghezzadel bulbo


inferiore.
1,oo

o.so

|.-.__:l

I
Figuru 16-18

La sezionecosprogettata,assumendoB, = 1,00m, riportata in figura


16.18.Le caratteristichegeometrichedi tale sezionesono:
A = 0,526m2
y" = O,7025m
li : 0'8975m

Il calcolo della sezione 421

I = 0,1763ma
W" = O'251m3
Wi = O'196m3
dalla relazione:
Dovendoricalcolarelo sforzo di precompressione,

M^^
N
- + -Ne
- - = u
A w , w i
sl rrcava:
N =378t
e quindi al tiro:
No = 1,25 x 378 = 472'5t
Le verifiche al tiro ed in esercizioforniscono infine:
q' = 311'16t/m2
4 = 1650'18 t/m2
ol = 1280'82 t/m2
ol = - 1,32t/mz
perfettamente
contenutenei limiti prefissati.

Esercizio n. 16.5
La sezionedella fig. 16.19 sollecitatada uno sforzo normaleeccentrico
vaiiabileda 300 a 560 t con eccentricite' : e" : 60 cm'

422 Teora e tecnica delle costruzioni

_T
l'o

t,,
I

J_
l'o

Figura 16.19

Occorre determinare lo sforzo di precompressionedi entita tale da eliminare in fase iniziale e finale trazione ai lembi estremi e verificare la sezione
pensandola reahzzata con un calcestruzzo aventeR"k : 4000 t/m'.
Le caratteristichegeometrichedella sezionevalgono:
A

= l,l2 m2

= 0,3157ma

Il

= 0,3946m3

p2 : 0,2819m2
Prevedendoil baricentrodei cavi di precompressione
a l0 cm dal lembo
inferiore della sezioneed imponendoche in eserciziola tensioneal bordo
inferiore sia nulla, si ha:
,

N"

O' : = - -A-

Nk'
N
W + - +

Ne

Il cqlcolo della sezione 423

da cui:
560
t,n-

0'70 I
( |
- '^,
v
1lJ2- 0.3946)

s60 x 0.60 w%6

e quindi:
N = 131,755t
Al bordo superioresi avr inoltre:
,

"e" N
Ne
N ' -f N
+'- - -- :
W
A
W

1235.41
t/m'

In fase di tiro, per No = 1,25N ed N' = 300 /, si ottiene:

d
"' -= 3 0 0 t,t2

0-19'l
3 0 0x 0 ' 6 0
1-3"-t . 7 5=5 2 5 0 , 8 e t / m t
t . 2 5l l - *
+' "*
0,i946
Ll,t2 0,3946
)

"r ' -= 3 0 0 +'


t,t2

3 0 0x 0 ' 6 0
: 1 9 ' l '1- 3' "1- -, 7 :5 55 7 8 , te/ rn '
+ "r .- z" s( l . - ' . 0
0,3946
[ t , t z 0 , 3 9 4) 6

n. 16.6
Esercizio
La sezionedella fig. 16.20 sollecitatada uno sforzo di taglio che
al tiro ed in esercizio,rispettivamentei valori:
assurne,
Tt : 14'62t
Tz = 26'00 t
Occorreverificarela sezionee calcolarel'armatura a taglio. Con la nota
relazione:
'-

rs
Ib

sonostati calcolati i valori delletensionitangenzialiin corrispondenzadel-

424 Teoria e tecnico delle costruziou

tl" I ''-1"I
Figuro 16.20

l'attaccodell'animacon la suolasuperiore,dellacorda
baricentricae dell,attacco dell'anima con il bulbo inferiore, ottenendosi:

= 6o't+tt*'
['"
G,z = 108,0tttm2

= 78,76
trm'
fa

lr^2 = 140,07t/mz

= ss,22
trm'
fa

lro = 103,53t/m2

Il cslcolo dello sezione

tensioni normali negli stessipunti valgono (cfr. es.16.2):


(o", =

613,6t/m2

tV,2"= 1275,2t/m2
fo^'

= lo2l t/mz

lt-2 = 8!8,4t/mz
fou

loiz

= 1454'9t/mz
=

331,9t/m2

la relazione:
1

o"=;o-.,1+qll
le tensioniprincipali di trazione, risultando:
o,rr =

anima-suola:

J'9J /m'-

9,15 t /m'

cordabaricentrica:

o,tt = - 6,00 t/m2


^

23,30r/m'

onr = - 2,50 t/m2 ^


29,65 t/m'

'armaturaa taglio va proporzionataal valoremassimo


della o"e cioin
all'attaccoanima-bulbo.
'angolo individuato da:
9
to A<

= 0,212
tEP = t+\t,uI
staffe 8 a due bracci, con tensioneammissibilenell'acciaio

426 Teofia e tecnicq delle costruziont

pari a 1800kg/cmz, si ottiene:

Az=

1800x2x0,5
=33cm
0,212xtgx14

Esercizion. 16.7
con quattrocavida 42 ilig6
. La travedellafig. 16.21 precompressa
ciascuno.
La suasezione
trasversale
qela proeetiataall,esercizio16.4ele
relativecaratteristichegeometrichevalgono:
A

= 0,526m2

r" = 0,7025m
li

= 0'8975m
= 0,1763ma

W" = o'251m3
Wi = 0'196m3

I carichi che sollecitanola trave valgono:

al tiro:

I = 1,955tlm

in esercizio:

q = 3,860tlm

Le caratteristichedella precompressione
per la sezionedi mezzeriasono
,le
seguentl:
No = 472,5t
M = 378,0I
avendo assunto una o, in esercizio pat'' a 796Okg/cm2 ed avendo
ipotizzato

ogt

,'., s-lfF

TF

+#-

Poo-o9,
'

o9l

428 Teofia e tecnica delle costruzoni

cadutedi tensioneper effetti lenti nella misura del 20 per cento 19 = 1,25\.
Si
_ desideraverificareal taglio la sezioneposta a 2,00 m dall,appoggioe
calcolareI'armatura corrispondente.
Le equazionidei quattro cavi (fig. 16.21)sono le seguenti:
(x - 4,48)2

cavo I

cavo 2

cavo 3

cavo 4

+ o,14

44,066

(x - 7,61)2
+ 0,14
51,498
(x - 6,82)2

92,954

+ 0,08

(.r - 8,91)'
+ 0,08
116,00

essendon la distanzamisurata a partire dalla mezzeriaed y I'ordinata di


ciascuncavo all'ascissax, carcolatarispetto al lembo inferire dela trave.
Nella sezionea 2,00m dall'appoggio(x = 13,00ln) si ha per i cavi 2, 3 e
4 (il cavo I gi rialzato):
./2 -

(13,00- 7,6r)2
+ O,l4 = 0,704m
5t,498
(13,00 - 6,84,
+ 0,08 = O,491
m
92,954
( 1 3 , 0 0- 8 , 9 1 ) ,

116,00

+ 0,08 = 0,224m

L'assedi ciascuncavo forma con I'assedella trave un angoloa, definito


dalla relazione:

Il calcolo della sezone 429

e cio,per i tre cavi in esame,nella sezionex : 13,00m:

tg..,:29ffip
! u l - ,

tgo o=l

= o,2oe3

r3,o0- 6,82=
92,954

tI9:

0,1329

t1 = o.o7o5

t6,oo

Si ha cos:
dz = l1'2O' ; send2 = 0,1965; cos oz = 0'9805
dz =

7"30' ; senoh -- 0,1305; cos az = 0,9914

dt =

; send4 = 0,0698; cas qc:

0'9976

Lo sforzo normale e lo sforzo di taglio dovuti alla precompressione


valgonoquindi al tiro ed in esercizio:
a

N. =

41) \

t
(0.9805
+ 0,9976t: 3s0,76
+ 0,9914

I
or'; <
-;r: (o,rs0s+ 0,1305
=
t
+ 0,0698)= - 46,87
lvo
L
(

l*
)

172

( 0 , 9 8 0+s 0 , 9 9 1 +
4 0 , 9 9 7 6=' )2 8 0 , 6 2 t

.r*

lv = - :j

= - 37,50
t
+ 0,0698)
to,rs0s+ 0,1305

Lo sforzo di taglio dovuto ai carichi esterni nella sezionea 2,00 m


dall'appoggiovale, al tiro ed in esercizio:

430 Teos e tecnico delle costruzioni

Ts = 25'41 t
Tq = 5O'18t
e carichi esterni)vale:
Lo sforzo di taglio risultante (precompressione
- 21,46t

al tiro:

To=VolTn=-46,87+25,41 :

in esercizio:

T - v + Tn = - 37,50+ 50,18= 12,68t

Le tensionitangenziali,al livello della corda baricentrica,attraversola


nota relazione:
ZS
ID

valgono:
ro = 106'46t/mz
rt : 62'51t/m2
Essendole tensioni normali baricentrichenella stessasezione:

tlmz
-^ =+ = 667
"^ --I = 553t/m2
si calcolanoper le due fasi, di tiro e di esercizio,le tensioni principali di
trazione:
- li,58 /m2
_ t _

- 6,97 t /m2

Il calcolo della sezione 431

Non occorrerebbein effetti calcolareI'armatura a taglio essendole


tensioniprincipali o, < 0,02 x 3500 = 70 t/m'. Essa comunque pu
valutarsinelle condizioni di eserciziocon le relazioni:
6.97
= O.ll
rep = -

1400x2x0,5
: 127cm
0,11x 16 x 6,25
di disporrestaffe 8 a due bracci, al tassodi lavoro ammissibile
1400kg/cm'.

Capitolo diciqssettesimo
Le verifichea fessurazionee rottura

17.1.Premessa
Nel capitolointroduttivo si rilevato che la precompressione
vieneutilizzataprincipalmenteper evitareche le strutture si lesioninosotto l'azione
deicarichiesterni;ci comporta che in tutte le fasi di lavoro la struttura
precompressa
si presentaa sezioneinteramentereagentee quindi interessa
il marginedi sicurezzarispetto alla fessurazioneed alla rottura.
conoscere
Mentreper quanto rigua:da la prima il calcolo, condotto nell'ipotesidi
sezione
interamentereagente,fornisceun valoresufficientementeindicativo
per il carico di fessurazione,il carico di rottura non pu in alcun modo
ilesumersi
se non rimuovendo tale iDotesi.
.da osservarsiconseguentemente
una sostanzialedifferenzacon le seper
quali,
zioniin cementoarmato
le
infatti, il calcoloconvenzionale,condottosecondole note ipotesidellasezioneparzializzata,garantiscegi di per
cheil coefficientedi sicurezzaglobalealla rottura della sezionenon
sestesso
mai al di sotto del minore coefficientedi sicurezzainterno.
scenda
. Nelle sezioniprecompresseil superamentodel carico di fessurazione
provocainvecewa parzializzazionesemprepiit spinta, con conseguente
pi rapido aumentodelletensioninella zona reagente.Questofeno,sempre
comporta che il coefficientedi sicurezzaglobale pu risultare pii.r
del minore coefficientedi sicurezzainterno onde la opportunit di
la verifica a rottura.
bompiere
' Nel seguitosi tratta prima il problema
della verifica a fessurazionee
della verifica a rottura.
successivamente

17.2.Lt verifica a fessurazione


:
Nelle sezioni in cemento armato precompresso la determinazione della

434 Teoriq e tecnico delle costruzioni

sicurezzaa fessurazioneacquistauna importanza particolarerispetto allo


stessoproblema nel campo delle strutture in cementoarmato ordinario.
Si visto precedentemente
che la tecnica delle costruzioni in cemento
armato tende a limitare I'ampiezzadelle lesioni in relazioneai fenomenidi
corrosionenelle armaturechein taluni casipossonoportare al deperimento
ed alla crisidelestrutture.
Questofenomeno ancor pi esasperatoper le strutture in precompres_
so nelle quali gli alti limiti di lavoro degli acciai, con le conseguentiridotte
areemetalliche,rendonoparticolarmentepericolosauna eventualecorrosione, ancheesigua,delle armature pretese.
Inoltre, in taluni casi, per particolari condizioni ambientali, sembra
accertatoil verificarsidi un fenomenospontaneodi corrosione,che appare
dipendentedallo stessoelevatovalore della tensionenell'acciaio,e che pu
essereacceleratoed esaltatodalla esistenzadi cavillatureanchemodeste.
D'altra parte da osservareche nelle travi precompresse
le lesioni, se
provocateda un carico eccezionale
e di brevedurata, si richiudono rapidamente allo sparire di questo, sempreche non si sia superatoil limie di
elasticitdell'acciaioed in condizionidi esercizionon si abbianotensionidi
trazione. Infatti se sono verificate le condizioni suddette, la zona della
sezionecheeccezionalmente
si lesiona, in condizioninormali, sollecitataa
compressionee pertanto, essendol,armatura pretesaancora elastica,allo
spariredel sovraccaricoeccezionale
ritorna nellecondizioniiniziali di sezione interamentecompressa.Viceversa,se in eserciziovi sono tensioni di
trazione,l'apparire di una lesionein condizionieccezionalidi caricomodifi_
ca definitivamentela struttura che pertanto, allo spariredi esso.non potr
mai raggiungerel'assettoelasticoiniziale.
Il problemadella determinazionedel coefficientedi sicurezzaalla fessurazionedi una data membraturarichiederebbeinnanzituttol,adozionedi un
criterio di crisi puntuale come si soliti fare per il calcolo a rottura.
Il problema,nel casodi regimitensionalibiassialie triassiali,si rivelato
notevolmentecomplesso:nel seguito,pertanto, ci si limita al solo casodelle
sezionisoggettea stati di tensionemonoassialie quindi, in definitiva, al caso
generaledi sforzonormaleeccentrico,checomprendesia il casodello sforzo
normale centrato che quello della flessionesemplice.
Con riferimento alla fig. 17.1, la sezioneivi rappresentata sollecitata
da uno sforzo di trazioneN, da un momento flettenfeM e da uno sforzodi
precompressione
N, applicato con una eccentricite.
Nelle condizioni di eserciziole tensioni al bordo inleriore e superiore
sono fornite da:

Le verifiche a fessurqzione e rottura

435

o:>o:

Fgura 17.1

No'

w,

M
_ 1V
T + _

( 1 .7r )
1
A

No,

N
M
_ T _W,

wi

il diagrammacorrispondente rappresentatoin fig. 17.1a.All'aumentare


caratteristiche
esterneM ed N, nell'ipotesi che il materialecontinui a
in manieraelasticalineare,si pervieneal diagrammadella fig.
.1b,in cui si indicato con o", il valore limite della tensionedi trazione.
La condizionedi fessurazioneviene pertanto espressadalla relazione:
-tt

No

No"

w,

wi

(t7.2)

cui N* ed M+ costituisconole caratteristicheesterneche provocano la


Il dominiodi fessurazionecon le ipotesiforrnulate,e semprecon riferiallafig. 17.1, quello della fig. 17.2nella qualesonoindicati con Nr'
Mi i valori delle caratteristicheche da sole Drovocherebbero
la fessura-

436 Teoria e lecnica delle costruziont

Figura 17.2

zione al lembo inferiore della sezione.


In particolare,nel casodi flessione
semplice,si deduce:
r^l

M' ;= [ ! * V - , " , ) * , = ( o .-, . t


w
wi
['4
)

(17.3)

essendoor,la tensioneal lembo,jnfeliore


indotta dalla solaprecompressione,
mentre in presenzadi solo sforzo
normale si ha:

-t = (*.V

- ' " , ) n = ( o o- , o " ,A)

(17.4)

Per determinarein generaleil :


ienza.ti en,",hL r- ^^_^j.-,! ..margine.di sicurezzaalla fessurazionein
di variazionedi questeultime,
e cio:

":!:n:'il;;ffi"#:ffi
;['ttr.llff
li'J;;1";:i:11"3::*:r15
";
l :i::;: :::::i:

neftenre
variabile;
:.::lTl., mmenro

il:l::":::-.:g:"u,iubn;,;;;;;;;il;',.""::,,xil:;
. 'no,n."to
n"tJ; u#ffi

?,:lAL"::,:

uno stessoparametro,
Nella fig. 17.3sono rappr

*n*:F#':'

;:"#iilio,,ur..n,.
ua

?,:'.:rif
il'n'"'i'",'?l'.j"Jff
:,::;li:llg:j]

Le verirtche a fessurazione e rcttura

c)

b)

a)

437

Fgurq 17.3

AP,
4^=

BP,

CP,

lO'nu= nO'1r: CO

In realtil fenomeno,anchenel casodegli stati tensionalimonoassiali,


il calcoloin fase
non cossemplicecomeschematizzato.Infatti eseguendo
inferiore a
risulta
essere
fessurazione
elastica,il margine di sicurezzaa
quelloeffettivo, a causadelledeformazioniplasticheche, seppurlimitate, si
certamentenella zona di conglomeratoteso.
manifestano
A taleproposito da rilevarsiche I'impiego di armaturesussidiarienon
pretese,
ripartite nella zona di calcestruzzosollecitatoa ftazione,contribuidoti di plasticitdel conglomeraad elevarele suaccennate
scenotevolmente
to, migliorandoquindi i margini di sicurezza.
l7 .3. La verifica a rottura
l7 .3.1. Generalit
il marginedi
La necessitdi determinareper le strutture precompresse
presente
capitoiicurezzaalla rottura stata puntu alizzata nella ptemessaal
il
a
trattare
per
ci
si
limita
la
fessurazione,
fatto
come
cos
lo. Persemplicit,
casodella rottura in presenzadi stati tensionalimonoassiali'
Analizzandoil comportamentodelle travi in c.a.p. sotto l'azione di
carichicrescentifino alla rottura, si osservanodiversefasi (fig. 17.4):

'438
Teoria e tecnica delle co,struzioni

*+J:

( u')
I
'| : :.!'
n l

lsl
l=ol

ll.

:5i
it 3o 9I r

Figura 17.4

l) Faseelastica:i materialisonop-oco
sollecitatie la trave ha un compor_
tamento elastico pressochlineare
fino "l .t;;";#;to
at tembo teso
dellatensionedi rottura a cui
M"'
yn.momento
In
condizione
esercizio,a cui corispond. i,t:lt:!::d".
r momentoM' il comportamento
delle trave
semprecontenutoin questa
2) Fasedellafessurazione
del calcestuzzo:nelcalcestruzzo
si raggiunta
tqnsion^e
di rouura

maperre.zue

d;;ffi;i;;t,;il"i'Jn",ri ,onoun.oru
]a
prodoue
fessurazioni.
Il vjlore del carico;;, r;;#fi;rifca
t,aperrura
dellaprimalesionea cui corrisponae
I momentoffii.u
fJrru.urron"
rn genererisultaessere
1,ur),
di oocosuperioreu qr.il;;;i;rsponde
il mo_
mentoM". pertantol,estensione
ai tur. rur. plutt;;i,,n,;,"
a menoche
nellatravenon vi sia una forte percentuale
i
*_ir.".l"fce
di piccolo
diametroe bendiffusanellazonatesa,.nel
qualcasosonopi elevatele doti

t.,o ., i ..";;;;;,;;;"";
:,:illi';';t;l.,::neromeraro

unvarore
pi

d"tl" deformazione
a sez.i.one
parzializzata:
il calcesrruzzo
,-"".11^lir.
risulta
ressuratoper a maggiorparte della
^" t"r" . ll il;;;.
nel,acciaio
rmonico minoredi on, (tnsione
cui corrisponde
unu.ioio,urion. pruui
.a pari allo 0,1V0).It comoortamento
Aemtiavee ancorufliaurn.ntutrn.n_
te elastico,nel sensoche al d

compretamente
; r. i,;; ;#;:"::ff

i::,:::r ,|:,"""il,,:

richiudon

Le verifiche a f*surazione e rottura

439

Figura 17.5

4) Faseplastica: questala fasedelle grandi deformazioniplastichesia


peril conglomerato
che per I'acciaioarmonico'
Particolareimportanzanel meccanismodi rottura rivestela percentuale
di armaturadella sezione.Infatti, nel casodi travi dotate di una percentuale
di armaturaparticolarmenteelevata,piuttosto raro nella pratica tecnica,la
rotturaawiene per schiacciamentodel calcestruzzocon l'armatura pretesa
dopo aver raggiuntola
ancorain campo elastico:la trave, di conseguenza,
all'aumentare
grado
di
conservarla
portante,
in
non

massimacapacit
(curva
a di fig'
tipo
fragile
rottura
di
delladeformazione.determinandouna
percentuale
di
17.5).Diversamentenel casodi travi dotate di una norrnale
armatura,la crisi awiene o per rottura dell'armaturao per schiacciamento
accompagnatoda una notevoleplaslicizzazionedell'armadelcalcestruzzo
tura pretesa:in entrambi i casi la trave, dopo aver raggiunto la massima
capacitportante, la conservaall'aumentaredella deformazione,manifestandoun comportamentoche usualmenteviene definito di tipo duttile
(curva di fig. 17.5).
La duttilit una caratteristicadel comportamentodella trave che rivesteuna particolareimportanzain quanto governala capacitdi rotazione
dellezonepi sollecitatee quindi la capacitdi ridistribuzionedelle solleci
tazioninella struttura in prossimit della rottura. Ci particolarmente
importanteper le strutture iperstatichenei confronti dell'assorbimentodi
provocateda carichiimprevisti(cedimentidi fondazione,ecc.)
sollecitazioni
nonchdella capacitdi dissipazionedi energiain campo anelasticosotto
l'azionedi carichi dinamici (sismi, impatti, ecc.).

I
I

440 Teoria e rccnica delle costruzioni

viceversa,nercasodi comportamento

fragile, il collasso
preceduto
daunostadiochedi pocoo nuru,iaj-rroJir#aadelrastruttura
"o_po.ru_".r_
to elastico
lineare,
echeouindinonpr.r.nru,*riir'J.io.urioni
anelasti-

che.nella faseimmediatamenteprecedente
il

.off urro "fjrro senzapreavvi_

A volte la fessurazione.
e la_rottura sono molto vicine e addirittura
possonocoincidere,avendosianche
in questocasounu .oi,u.u di tipo fragi_
le. Ula tale situazione,per la,veritpo.o
f..q*rt" niff'p.ut"u tecnica,si
verifica quando le travi sono dotate
di una pri""ntuu a i_atura partrco_
larmentemodesta.
17.3.2. Il caso della rottura per
flessione per momenrc mqssrmo
Si consideri la genericasezionedelra
figura 17.6, sorrecitatada una
coppia esternaagenteDarallelamente pia;o
al
di simmetna. Nella figura
17.6a riportato il diagiammadelle
deformazi,o"i..ii;"*i"1" e nel conglomerato relativo alla fase di esercizio,
in cui si i.di;;;;",
- e" la contrazionespecifica
totale del conglomeratoal lembo superiore;
- e,o la deformazione
specificadettafiUra aicongil;
postaall,altezza dell'armatura pretesa;
- ero la dilatazionespecifica
dell,acciaiosollecitatodallo slbrzo di preten_
sione.
Le deformazionidel diaerammadi fig.
17.6a
quelle provocate dalla sola nrecompressione comprendonoquindi sia
sia quelle relative ai carichi
esterniagentinella fase di esercizio;in particoraie
ia iia il)ione ,r, aal, armatura di pretensionedeve ritenersi gi
depurataa.iiurio,, corrispon_
dentealle cadutedi tensioneain"rite n'eit"nipo.
E;;iliJ,.
inoltre preci_
sare che la deformazionespeclticae,opu
risultare, in tale rase di lavoro
della trave, sia di contrazio;e, comeriportato
in figura, che di dilatazione.
La deformazionedell,acciaioarmnico
.irrfi"" p..i"rrt" differente da
quelladet conglomeraroDosto
alla stessaq"o;;;';;;';"cavi
scorrevori,
infatti, alt,atto della mesiain tensione
i cavi sonoliberi di scorrereall,inter_
no delleguaine,mentrenel sisremaa.
fili ao"."nti ta i"suli"n"
eff ttuata
prima del getto.
euindi solo dopo
d"il";;;;;t
casodi rravi
-l,iniezi.r.
dopo il taglio,deifili
net casodi tra;;;,
l,acciaio
lljl-,rjl:
ly'.."
ed it
conglomerato,essendosoridalitra roro,
sono costretiia deformarsidella

Le |etfiche a fessurazone e rotlurs

441

ec

'

tt

r_.|

F-i!-+
a)

.",

"t 'l
b)

Figura17.6
stessaquantit. Nella fig. 17.6a si indicata con:
cJ -

^f

h'f

car

(17.5)

la dilatazionefittizia pari alla somma di quella dovuta alla pretensione


dell'armaturae della deformazionespecifica(di contrazioneo di dilatazione)del conglomeratosituato all'altezzadell'armatura stessa.
La deformazioneunitaria dell'acciaioarmonico al collasso(fig. 17.6b)
, dunque,pari a:
(17.6)
in cui e, la dilatazionespecificadella fibra di conglomeratoposta alla
quotadell'armatura,letta sul diagrammadella e nella situazioneultima. La
dilatazionee, rappresenta,quindi, la deformazionedell'acciaiopretesoal di
l delladecompressione.
Nell'ipotesidi conservazione
dellesezionipianefino a rottura, la linearit deldiagrammadi fig. 17.6bconsente,peraltro, di istituire la relazionetra
e"ed e":
ec
)c

h - x

(r7.7)

442 Teoiq e tecnicadelle costruztonl

di cui ci si awale specificamentenel seguito'


precedenza'avvieneper
Il collassodella sezione,comegi accennatoin
schiacciamentodel calcestruzzose:
(17.8)
ovvero per rottura dell'acciaio, se:

(17.9)
di rottura del calceavendoindicato con e., ed er, le deformazioniin fase
"il.; e dell'acciaioarmonlco'
struzzo
""
percentuale
la tensioneiniziale nell'acciaio'esistequindi una
il
contemporaneamente
limite dell'armatura pretesapr,per cui si raggiunge
Evidentementeper
"ofluso a"f|u..iaio armonico e del conglomerato'
lt )

(17.10)

ltt

lembo compressodel
la rottura caralter\zzatadallo schiacciamentodel
conglomerato,mentre Per
(17.11)

It1pt

I'armaturaa determinareil collassodella sezione'


l7 .3.2.1. Calcolo dell'armatura limite
limite' per
Individuata la dilatazione fittiziaZr, il calcolo dell'armatura
che si verifichi il collasso
o,runoi.r.runri detto, viene condotto imponendo
e per I'armaconslomerato
;;;;;.;;;;
;ei I'estremafibra compressadi
tura
"-' tesa(fig. 17.7).
in tal
tia il lembo estremocompressoe I'asseneutro viene
r-" ai-;,
casodeterminatadalla relazione:
,o

e,

ei

(r1.12)

t.

delle sezionipiane'
dedottain baseall'ipotesrammessadella conservazione

L
l

Le veri.ichea essurqzione e rottura


8oo

443

A6c

Figura 17.7

Dalla(17.12) si ha quindi:
n
xt' -- eco+ etu- ef

(17.13)

L'equazioneesprimentel'equilibrio alla traslazionenella direzioneparallelaall'assedella trave si scrive(fig. 17.7):

t''
o(u)b{r) a,
orln -)n

(t7.14)

evendoindicatoconl/i I'armatura alla qualecorrispondeil collassocontemporaneodell'acciaioe del calcestruzzo,corroy,la tensionedi rottura dell'acciaioe dove:

t = e ( = : x
xI

La (17.14) consentedi determinareimmediatamente-z4r:

(17.1s)

444 Teoa e tecnico delle costruzioni

n, =

l . ' o ( e tb { x )a x

(17.16)

La rottura, quindi, awiene per collassodelllarmaturadi precompressione quando:


Ar 4 A1t

07.17)

mentre avvieneper schiacciamentodel conglomeratose risulta:


A7 ) A1r

(17.t8)

17.3.2.2. Le sezioni debolmentearmate


Nell'ipotesi di Ar < A, il diagrammadelle deformazioni si presenta
comeillustratoin fig. 17.8.
La posizionei dell'asseneutro vienedeterminatadall,equazionedi equi_
librio alla traslazione:
f''
o ( e )b ( x ) d x
"I0

(17.19)

essendo:

E : e ( = 2 x
x

(17.20)

Il momento flettente di collasso fornito dall'equazionedi equilibrio


alla rotazioneintorno al baricentrodella zona .o-p.irru, ossiadalla rela_
zione:
Mo= oio'Ar'h*

(17.21)

doveft * rappresentala distanzatra il baricentrodei cavi di precompressrone


ed il punto di applicazionedella risultantedegli sforzi di compressione
nel

Le verirtche a essurazione e rottura

445

o r l

F------l-tr-----------l
Fgurs 17.8

Tale punto di facile determinazioneuna volta fissatala legge


calcestruzzo.
=
o o(e)per il calcestruzzo
e aver calcolatoi tramitela 117.19).
17.3.2.3.Le sezioni fortemente armate
Nell'ipotesidi Ar > A, il diagrammadelle deformazioni si presenta
comeillustrato in fig. 17.9.
Si ha pertantoper il valore della dilatazionenell'acciaio:
-

h - x

(17.22)

La posizionex dell'asseneutro fornita dall'equazionedi equilibrio alla


traslaz
ione:

t"
"\ 0

o ( e ) b (x) dx

(t7.23)

446 Teoria e tecnica delle costruzioni

"'

..

_,

,l

Fguro 17.9

(J)

t"o
-J
)t

(17.24)

Nella relazione(17.23)o, funzione di e, e quindi, come risulta dalla


(17.22),di x. La (17.23)perranto un'equazione
nell,unicaincognitai che
pu risolversiper via iterativauna volta fissatala leggeo - e del conglome_
rato e quella dell'acciaio.
Il valore del momento di rottura fornito dall,equazionedi equilibrio
alla rotazioneintorno al baricentrodella zona compressa,ossiadalla relazione:
Mo = or ' At . h*

(t7.25)

in cui o, funzione di e, e quindi di i, mentreft*, come visto, facilmente


calcolabileuna volta risolta I'equazione(17.23\.
17.3.2.4. Le verifiche s rottura nella pratica tecnica
Nei paragrafi precedenti stato espostoun procedimentodi calcolodel
momento di rottura per sezionidi forma generica,valido per un qualsiasi

Le veriliche a fessuruzione e rottura

44'7

o - e del calcestruzzoe dell'acciaio.La procedura,benchconcetassaisemplice. notevolmentelaboriosanella pratica applicaziopercui si preferisceadottareformulazioni approssimateche ne consenuna valutazionesufficientementeesattae piir rapida.
Il calcolodel valore del momentodi rottura pu essereinfatti condotto
semplificativadi diagrammadi compressionerettangolaredel
In particolaresi assumeun diagrammarettangolareestesoad
)estruzzo.
partire dal lembosuperiorecompresso,pari a 0.80i,
y,
valitataa
altezza
i la profondit dell'asseneutro; si assumeinoltre una tensione
limite del calcestruzzopari a o"". In tali ipotesi, il regimedi
e di tensione rappresentatonella fig. 17.10.La posizione
'asseneutro viene calcolata,al solito, utilizzandoI'equazionedi equiliallatraslazione.A tal fine, dovendosivalutarela risultantedegli sforzi
trazione,si devecalcolarela deformazioneerdell'acciaioarmonico,pari,
visto,a:

(17.26)

e:ep+eap+ea

residua,e,,
e, la deformazionecorrispondentealla precompressione
della fibra di calcedeformazionecorrispondentealla decompressione
postaalla quota del cavo ed e, la deformazione,letta sul diagramdellee, in corrispondenzadella situazioneultima della sezione.

'

"

r B '

;
^ l

l-T------'1
t

r
l

Figura 17.10

La deformazionenell'acciaio armonico dovuta alla precompressione


nel casodi piir cavi posti alla stessaquota, pu esserevalutata con
riferimentoalla tensionemedia, ossiacon la relazione:

448 Teoria e tecnica delle costruzioni

'

-rP

Et

\t - t^ w i
nEr

(17.27)

in cui or, la tensionenell'iesimocavo depuratadellecadutedi tensioneed il


il numero di cavi.
La deformazionee," della fibra posta al livello dei cavi, dovuta alla
decompressione
del calcestruzzo, fornita dalla relazione:
-ap

p.

LG

. )

(t7.28)

in cui N lo sforzo residuodi precompressione,


pari alla sommadegli sforzi
residuiagentinei singoli cavi, ed e l'eccentricitdi / rispettoal baricentro
della sezione.
Con riferimento al casoparticolaredella sezioneriportata nella figura
17.10,l'equazionedi equilibrioalla traslazionesi scrive:
a) per y q d
By o - - A r o r : 0

(17.2e)

b)perd<y<(H-d)
Bdo,.*b(y-dlo,"-Aft=0

(17.30)

Nelle (17.29)e (17.30)la tensioneo, nell'armaturadi pretensione

funzionedella deformazionee,fornita d,alla(17.26), e pu quindi calcolarsi


a partire da quest'ultima una volta assegnatoil legameo - per I'acciaio
armonico. La e, dipendeper, tramite la e,, dalla profondit dell'asseneutro i: ne consegue
che la determinazione
di i, a cui legaroy, richiede,
generalmente,la soluzionecon un procedimentoiterativo dell'equazione
(17.29)ovverodella(17.30).
Occorre inoltre rilevare che in pratica, nella sezionedi cui si vuole
calcolareil momentodi rottura, dispostaancheun'armaturadolceordinaria siaal lembosuperiore
chea quelloinferiore:la(17.29)ela(17.30)vanno,
in tal caso, modificate inserendoi termini relativi ai contributi offerti da
questasia allo sforzo totale di compressioneche a quello di trazione.

Le veriliche a fessurazone e rottura

449

o"'b(r)

Figuru 17.11

Notala posizionedell'asseneutro, possibileinfine calcolareil momento di rottura utilizzando l'equazionedi equilibrio alla rotazione.
Con riferimento alla sezionedella fig. 17.10,l'equilibrio alla rotazione
al baricentro della zona compressafornisce:

Mo: o/fr-

( l7 . 3 1 )

ft* la distanzatra il baricentrodell'armaturadi pretensionee quello


dellazonacompressa.
i

Valutazionipi approssimatedel momento di rottura possonoinfine


effettuatebasandosisulle due seguentiosservazionifondamentali:
a) la percentualedi armatura in generelargamenteal di sotto di quella
limite,per cui la rottura si verifica per collassodell'acciaio;
b) il bracciodella coppia interna, per gli usuali rapporti adottafi di B/b
'(fig.
con il valore(h - d/2).
17.11),coincidesensibilmente
In tal casoinfatti si ricava immediatamentela relazioneapprossimata:

Mo= o1.Ay - X)
l,

(r7.32)

in cui o7" la tensioneconvenzionaledi rottura dell'acciaiopreteso.


Indicandocon:
Apy" 'l A ,o1,
o,"bh

(17.33)

I
450 Teoa e tecnco delle costruziont

la percentualemeccanicadi acciaioteso,valori di M, piir aderentialla realt


sono, peraltro, forniti dalla relazione:

[ ' - c2 .) l

M, = (Arorhl + A,oyJt,)
|

(17.34)

nei casiin cui risulta (q < 0.20)e (sh < A. Nella (17.33)e (17.34)si
indicato con Ared A, rispettivamentele areedi acciaiopretesoe di acciaio
ordinario, con hred ft" le distanzedei baricentridi dettearmaturedal bordo
compresso,conb lalarghezzadellatrave e con o^ la tensionedi snervamento
dell'acciaioordinario.
interessanteosservareche nelle relazioni approssimate(17.32)e
(17.34)il momentodi rottura non influenzatodall'entit delladeformazione inizialmenteimpressaall'armatua, caattezzata,invece,nellatrattazione innanzi svolta dalla dilatazione ittizia e, ovvero dalla dilatazione
(et t

e,).

Si ritenuto pertanto utile costruirele curve del momento specificodi


rottura:
M^

(17.35)

o.r)D n-

in funzione della percentualemeccanicadi armatura q e per diversivalori


della deformazioneiniziale di pretensione,espressaattraversoil rapporto
adimensionale(fig. 17.12):
t... -

(17.36)

Le curve,in particolare,sono statetracciateassumendoper le caratteristichemeccanichedei materiali i sesuentivalori:


or. :

18.OOO
Kg/ cm2

Er=2x1o6Kg/cm2
fn = 9%o

Le verifiche a fessurazone e rouuru

451

o"" = 400KT/cmz

- = 110. 10-'V4oo= 2,2voo


mentreil rapporto X statoassuntopari ad 1,2,3 e 4, rispettivamente
ai valori della er:
corrispondente
x=

4=6'8%o

x:2

lr = 4'6%o

x = 3

4 = 2'4Voo

x = 4

Zr = O,Z a'rrc

opportunonotare che a x = I corrispondeuna dilatazioneiniziale di


tiro prossimaa quella di rottura, mentreil valore1 = 4 corrispondeal caso
di armaturainizialmentepressochscarica;nelle praticherealizzazionisi ha
in genere1 = 2.
Le curvedella fig. 17.12presentanonei punti 0,, 0r, 0, e 0odellediscontinuitdovute al passaggiodal comportamentoa debole a quello a forte
armatura;le percentualimeccanichedi armatura limite sono ovviamente
funzionedel rapporto 1 ed aumentanoal diminuire di 1.
Da tali curvesi rileva chenel campodel comportamentoa debolearmatura il momento di rottura poco influenzato dal valore di 1 e quindi
dall'entitdello sforzo di pretensione;maggioriscostamentisi hanno invece
neicasidi comportamentoa forte armatura.
Dalle stessecurve si rileva inoltre che, nel caso di comportamentoa
diretdebolearmatura,il momentodi rottura con buona approssimazione
tamenteproporzionalealla percentualedi acciaio teso, cos come risulta
anchedafle (17.32)e (17.34).
Nei casiusuali della pratica tecnicasi utilizzanopercentualigeometriche
per i
fra 0,25cloe0,40ah,corrispondentia percentualimeccaniche,
comprese
pati
0,1800.
a
0,1125
e
.valoridi or, e o", adottati, rispettivamente
Neiduecasilimitedi q = 9,1125e0,1800,dallecurvedellafig. 17,12,si

: o,to34
Mo= o,to3o,obh2

orLrt : 0,9rsor64.rh

452 Teoria e tecnica delle costruzioni

o , o= 1 8O O Ox gf c m 2 e , " = 5 " / " "


Ef = 2 x1Ok9/cm2
oc= 4OO kgfcmz eco=Ztzoloo

4"b.-

x=1
0,30

0,25

"l

q20

"*
0,15

1:.77
'/

X=4

0,10

0,05

/"

,1121

o,1o

18

olo

0,3o

o,4o

q 50

Figura 17.12

o:4!
Mo = 0,160o,"bh2= 0.160
= 0,890o,l yh
ord.4l1
'
ot,/
t

molto vicini ai valori calcolabilicon le (17.32)e (1i'.34).


L'esamedelle curve rivela ancora come a parit di 4, nel campo delle
deboli armature, il momento di rottura risulti, anche se modestamente,
maggioreper e sezionicui corrispondonominori deformazioni iniziali; il
contrario inveceaccadeper il comportamentoa forte armatura.
Questo fenomeno d'altra parte fisicamenteintuitivo se si pensaal
diversosistemameccanicodi rottura nei due casi: per le deboli armature,

Le verrtche s fessurazone e rcttura

453

infatti,lo sforzodi trazionenell'armaturaall'istantedel collassonon dipende dali'entitdella deformazioneiniziale, mentre il braccio della coppia
internadiminuisceall'aumentaredi / e pertanto il prodotto et"Ath* dimi'
all'aumentaredella pretensione;nel casoinvecedella forte armatura
nuisce
bracciodellacoppiainterna si mantienepressochcostante,mentreovvia.entelo sforzo di trazione nell'armatura direttamenteinfluenzato dal
pi
valoredellosforzo di pretensione,e quindi il momentodi rottura tanto
pretenaltoquantominore 1, ossiaquanto maggiore la deformazionedi
sione.
Il caso della rottura per lessione per momento mtntmo
17..3.3.
pu avvenireper
In alcunicasi la rottura di una Irave precompressa
del momentoesterno'Ci si pu verificaresubito dopo I'esecucliminuzione
nel casoin cui, per effetto di una errata manozionedellaprecompressione
vra,nellatrave si ha una diminuzionedel momentominimo previstoin fase
pit
cliprogetto,oppure, nel casodi travi a pi campate,per effetto di una
sfavorivoledisposizionedei sovraccarichiche porta ad una diminuzione
dellasollecitazioneflessionale.
chetendea far nascereforti
In questicasilo sforzo di precompressione,
nella zona circostanteil cavo, non essendopi bilanciato
compressioni
del coneffettodel momentoesterno,pu provocarelo schiacciamento
Restandovalide le ipotesi formulate nel caso di rottura per momento
isimo,il diagrammadella deformazione rappresentatoin fig' 17'13'
-

e", la contrazionespecificaper la quale si verifica lo schiacciamento


del conglomerato:
e. I'aliungamentospecificodel conglomeratoal lembo superiore;
., ed., rapp.esentanola contrazionespecificadel conglomeratoin
dell'armatura nella fase iniziale ed alla rottura;
crrispondenza
g ed ., rappresentanola dilatazionespecificadell'armaturanella fase
inizialeed alla rottura;
La linearit dei diagrammi consenteinoltre di scrivere:

(H-x\

(h-x)

(17.37)

454 Teora e tecnica delle costruzioni

Tr------------r

t-

--s

l " l l
I

-N-f-b

I.+l.l

-Tr:-'r
f-fr-F-::=
l<--=---->l
Fase iniziale

Fase di rottura

Figura 17.13

Q - x)
\n - xt

c r= l t - e , = r - . #

(17'38)

La posizionedell'asseneutro i viene determinata,al solito, dall'equazione di equilibrio alla traslazione:


of , =

f-'
)n

o(e) b(x) dx

(17.39)

dove:

e = e ( . r )= : A . ,

(17.40)

ed in cui o, rappresentala tensionenell'acciaiocorrispondentealla deformazionee, e, quindi, come risulta dalla (17.38), funzione di i.
La (17.39), pertanto, un'equazionenell'unica incognita i che pu
risolversiper via iterativa una volta stabiliti i legamio - e dell'acciaioe del
calcestruzzo.
Il valore del momento di rottura, dall'equazionedi equilibrio alla rotazione intorno al baricentro della zona comDressa. fornito da:

Le veriichea fessuruzionee rottura 455

M o= o ' A r ' h *

(17.41)

in cui o7 rtota e h* (distanzatra il baricentro dei cavi ed il punto di


della risultantedegli sforzi di compressionenel calcestruzzo)
applicazione
una volta risolta la (17.39).
calcolabile
facilmente
17.3.4.La rottura della sezione presso-inflessa
Si prendein considerazioneil solo problema della semplicearmatura,
in generei cavi disposti semprenella zona che in condizioni di
essendo
soggettaa tensioni di trazione.
esercizio
Con riferimento alla genericasezionedella ig. 17.14,si consideranoi
duecasi:
a) I'asseneutro internoalla sezione;
b) I'asseneutro cadeal di sotto delle armaturepreteseed all'esternodella
sezione.

Figura 17.14

Per semplicitsi riferiscela caratteristicaflettenteesternaal baricentro


deglisforzi di compressionenel calcestruzzo.
Casoa)
Il collassodella sezione,similmente a quanto accadenella flessione

456 Teoria e tecnico delle costruzionl


b)

Fgurs 17.15

semplice,pu esserecaatfeizzatoancoradal raggiungimentodella deformazionelimite nellearmature,ovvero dallo schiacciamento


del lembo compressodel conglomerato.In fig. 17.15a rappresentata
la prima eventualit,
in fig. 17.15bil casolimite del collassocontemporaneodi entrambi i materiali, in fig. 17.15cil casodel collassoper schiacciamento
del conglomerato.
Nel casoillustrato nella fig. 17.15a,le caratteristichecorrispondential
collassodella sezione,dalle note equazionidi equilibrio, si scrivono:

-r

(17.42)

Mo: oJ.'At'h*

(17.43)

Jo

o(e) b(x) dx

doveft * rappresentala distanzatra il baricentrodei cavi di precompressione


ed il punto di applicazionedella risultantedegli sforzi di compressione
nel
calcestruzzo,e:
F
c

c \ ^ . /

(17.44)

- : ,

e"=(ey,-ey)

h - x

(17.4s)

Le verifche a fessurqzione e rotturq 45'l

Le (17.42) e (17.43) consenanola loro validit sino a quando la e"non


per il conglomeratoe cio, dalla
il valorelimite e",di schiacciamento
7.4$. sino a che la distanzadell'asseneutro x dall'estremolembo comsoddisfala diseguaglianza:

0(.r(-r,=

e-+tJu-eJ

(r7.46)

Per valori delle caratteristichecui corrisnondauna distanzax esterna


(17.46)(fig. 17.15c),cio tali cherisulti:

(.r(1

(17.47)

co+tfu-e

corrispondenti,sempredalle usuali equazionidi equilibrio, si


spressioni

ft

o , ( e , ). A ,' -J I o o ( e) b ( x ) d x
Mo:oyky)'Ar'h*

(17.48)

(r7.49)

la dilatazionee, dell'armatura desumibiledalla proporzione:


F
-J - =

r-I - +

h - x

a
-co :

(17.50)

del conglomeil collassocaatferizzalo,dunque,dal solo schiacciamento

Casob)
Nel caso invece che I'asse neutro cada al di fuori della sezione(fig.
,16)e cio che risulti verificata la relazione:
11 (;

< oo

(17.s
r)

458 Teoriq e tecnica delle costruzioni

TT----l

l--l r- I

l"ll'l

IJA]

l-l

-=
-t
-t

t-x
F=

-ll
.t-*r
-l-fft-

t-l
l::::::::l
I-l
-l

,rr, e. '

lt
I /

U
L
b)

a)

Figura 17.1.6

le caratteristichecorrispondential collassodella sezionesono fornite dalle;


N o = o 7 ( e y )' A t -

o(e) b(x) dx
\
r;_a

M o = o t ( e l )' A r '

h*

(r7.s2)
(17.53)

dove &* ha il solito significato, e(x) pari a:


ro

(17.54)

: e l x ) : : x
x

ed e, fornita da:

er=4-::s-nl
rilevareche per x interessante
I'aspetto:
e.:e,

(17.55)

oo (fig. 17.16b)la (17.55)assume

e-^

(17.56)

Le verirtche q fessurozone e rottura

459

le corrispondenticaratteristichedi collassovalgono:
No :

o y ( e y ')A t - o " . ' 4 "


Mo=o7k7)'5.

(17.57)
(17.58)

indicatocon .4" e S, rispettivamenteI'area dellasezionedi conglomeed il momenlo statico dell'areadelle armaturepreteserispetto al baridella sezione.

17.3.5.Costruzionedel dominio M-N


in fig. 17.17e pu essere
Il dominioM-N ha la forma rappresentata
per punti. Ad ogni diagrammadellee (fig. 17.18),cherappresenti
possibilestato di rottura, corrispondeinfatti una coppia di valori Mo-No
possonoesserecalcolati mediante le relazioni riportate nei paragrafi

Figura17.17

Dal diagrammadi fig. 17.17si deducecheil massimovaloredel momendi rottura si verifica quando presenteanche la caratteristicasforzo

460 Teofia e tecnca delle costruzioni

.r.7
,r
TF
| /t 7 I lJ
Jf444-!
I

el=gf!,

Figura 17.18

l7 .3.6. La rottura delle travi a cavi non iniettati


In tutti i paragrafi che precedonosi semprefatta l'ipotesi di perfetta
aderenzatra cavi pretesie calcestruzzoe questoanchenel casodel sistemadi
precompressione
a cavi scorrevoli,in quantosi ipotizzachela rottura awenga dopo I'iniezionedei cavi.
Nel casoinvecechela trave vengacaricataprima dell'iniezionedei cavi,
il meccanismodi rottura che si verifica in questocaso molto diversoda
quello finora descritto.
Gli effetti dell'aderenzasonomolto evidentisesi confrontanoi risultati
della prova condotta fino a rottura su due travi identichein una sola delle
quali sia stataeffettuataI'iniezionedei cavi. Riportandoin grafico i risultati
di questaprova (fig. 17.19)si vedechela travea cavi iniettati,a paritdel
valore del carico agente,si inflette di meno.
Ci si spiegain quantoin questocasola deformazionedel cavo ugualea
quelladel calcestruzzo
al quale aderente,mentrenell'altro caso,mancando
uno
scorrimentotra cavo e calcestruzzoe la deformaI'aderenza,si verifica
zione nel cavo assumeun valore mediamenteminore e pressochcostante
lungo tutta la trave. In quest'ultimocaso,inoltre, lo sforzonel cavonon crescein manierasignificativaall'aumentaredel caricoesternofino alla rottura.
La differenza di comportamentotra i due sistemi si traduce in una
diminuzionedel momento di fessurazionedel 10 + 1590e del momentodi
rottura che in alcuni casi pu ancheesseredel 50%.
e
del calcestruzzo
La rottura awiene quindi sempreper schiacciamento
presente

grande
Solo
se
fessura.
si verifica dopo la formazionedi un'unica

Le veiiche a f$surozone e rotturo

461

C A V I I NI E I T A T I
CAVI NON INIEITATI

o.

SPOSTAMENTO

Figura 17.19

unadiscretaouantit di armatura non Dretesa.la fessurazionesi manifesta


nel caso delle travi a cavi iniettati e cio con una serie di oiccole
Il caricodi rottura si pu calcolarein manieraapprossimataconsideranI'effetto della precompressione
come una forza esternache rimane coal cresceredei carichi fino alla rottura. Pertanto valsono ancora le
(17.23)e (17.25)nelle quali o, assumeil valore di tensionenelle
Dretesein assenzadi carico esterno.

7.4.Esercizi
n. 17.1
La sezioneriportata nella fig. 17.20 sollecitatada un momentoflettenmassimoin esercizio:
M*^ = 320 tm
da uno sforzo:
precompressa
N = 360t

462 Teoria e tecncq delle costruzionl

dispostocon eccentricit:
e -- 0,6082m
Le caratteristichegeometrichedella sezionesono le seguenti:
A

: 0,5245m2

/s

: 0,8418m

!1

= 0"7082m

= 0,1565ma
(" = 0,1859m3

Wi = 0 '2210m3
di resistenza
Prevedendoche la trave sia realizzalacon calcestruzzo
caratteristica:
R"r = 450k8/ cm2
vale:
la resistenzamassimaa trazione per flessione,secondole norme'

: 28,6rk8/cm2
f "rt : 1,20x 0,70 x 0,5s x {[5tr
il momentodi fessurazione:
Dalla (17.3)si calcolaimmediatamente
( 360 + 360 x 0.082+ 286,10.lx 0,2210: 433,86tm
"^n.
' o -_
o,22lo
)
10.5245
quindivale:
alla fessurazione
di sicurezza
convenzionale
II coefficiente
M;
''t = M-^

433,86
320

Le vefirtche a fessurqzione e rotura

F___j!

'

75

Figurq 17.20
n. 1 /..2

La sezioneriportata nella figura 17.21 sollecitatada un momento


M = 284,40tm
da uno sforzo:
precompressa

N = 285,645r
con eccentricit:
e=O,64m

464 Teoria e rccnica delle coslruziont

1-

lr0

150

lI
F
110

-T9 l

a . a
a

r
'

Figura 17 21

Le caratteristichegeometrichedella sezionesono le seguenti:


A":0'4270mz
Ap = 7,432+ 2 x 11,148= 29,728cmz
At = A'r = 412= 4,52 cm2
l'':

O ' 7 7m

li:0"73 m
ma
I = 0,11571

Le veri.fiche a essurazione e rcttura

465

Si vuole effettuarela verifica a rottura Der momento massimo.


Il calcolodel momentodi rottura vieneeffettuatocon le seguentiipotesi:
diagrammadelle deformazioni rettilineo;
deformazionea rottura del conglomeratocompressoe,, : 0.3590;
diagrammadi compressionerettangolareestesoad un'altezzay pari a
0,80dell'altezzadella zona compressa;
tensioneconvenzionalelimite del conglomeratocompressopari a
q, = 0'44 R"
plastico dell'acciaio;
comportamentoelastico-perfettamente
deformazionemassimadell'acciaioteso al di l della decompressione
tr' = l'04/o;

r-esistenza
di calcolo dell'acciaioda precompressopari a fo,o = fr*/t"
resistenzadi calcolo dell'acciaioordinario pari a fro = fy*/',"
tensionedi calcolo dell'acciaio ordinario compressonon superiorea
quella.corrispondentead una deformazionedello 0,2090.
Nel casoin esamesi assume:
o". = 0,44 x 400 :

176kg/cm2

f 0,7= 17500/1,15= 15217k7/cmz


fra = 44O0/1,15= 3826kg/cm2

ke/cm2
E" = l8ooo.'l4 = 36o.oo0
Ep = 2'000'000ks/cm'
4 = 2'lol'ffi} k8/cm'
La deformazionenell'acciaio armonico dovuta alla pretensionedelle
armature,valutata con riferimento alla tensionemedia, pari a:
285645

= 0,4804Vo

29,728x 2.000.000

466 Teoria e tecnica delle costruzioni

co= 0,35 %

3.E

t
e r o= ' l , o %

Fgtoa 17-22

La deformazionenella fibra di calcestruzzoposta alla quota dei cavi


vale:

64x64
2Ss64s( | '., :
x 108
0,11571
*360006
)
lq.no

= o,oouro"

Di seguitosi determinaper tentativi la posizionedell'asseneutro eguasi


e di trazionee successivamente
gliandogii sforzi risultanti di compressione
calcolail corrispondentemomento di rottura'
La risultante degli sforzi di trazione viene calcolataconsiderandonell'acciaioarmonicounadeformazionepariallasommadiquellacorrispondenteallaprecompressioneresidua,alladecompressionenellafibradicalcestruzzopostaalla quota dei cavi ed a quellaletta sul diagrammadi deformazione in corrispondenzadella condizioneultima della sezione'
l'tentativo
Si adotta il diagrammadi deformazioniriportato nella figura 17'22'
Dalla linearit del diagrammasi calcolala profondit dell'asseneutro:

x":r47fi=sz,tt,*
per cui:

Le verifche a fessurqzione e rotturu

467

o'ol
il41 - 38,11)= o,N9449
1 4 7- 3 8 , 1 1

o-'90'3's
- 3) = o.o$zza
(38,11
.l
-i =
38,11

Risultandoquindi:

e" -- 0,009449t

15217 =
0,007609
2.000.000

e'r=0,OO3224>0,002

oP = 75217kg/cmz

oi = 3826ke/cm2
di comprescomedetto,un diagramma
Adottandoper il calcestruzzo,
rettangolaredi Profondit Pari a:
Y = 0,80 x" = 30,49cm
risultantedegli sforzi di compressionevale:

kg
C = 176x (1000+ 170+ 16 x 10,49)+ 3826x 4,52 = 252'753
la risultante degli sforzi di trazione vale:
-- 469665kg
T = 15217x 29,728 + 3826 x 4,52
tentativo
Si pone
e" = e"" -- 0,3570
x"=90cm

468 Teoria e tecncs delle costruzionl

per cui risulta:


> 0,002
x 87/90 = 0,003383
ei = 0,OOrS
t, = 0,0035x 51/90 = 0,001983
= 0'001822
> 3826/2100'OO0
r: 0,0035x 57/gO= O,O02217
nell'acciaioarmonicovale:
complessiva
La deformazione
eo= e, I eop+ eo= 0,004804+ 0,000467+ 0'001983:
= 0,00'7254
< 0,007609
Si ha quindi:
o'r : 3826k8/cm2
x 2.000.000:
op = O,O0'7254

14508k8/cm2

o, = 3826 kg/cm2

Essendo

):0,80x90=72cm
e di trazionevalgonorispettivamenle risultanti degli sforzi di compressione
te:
C = 176 x (1000 + 170 + 16 x 52') + 3826 x 4,52 = 369646ks
I = 14508 x 29,728 + 3826 x 4,52 = 448587kg
3? tentativo
Si pone
ec=eco=0,35Ea
x,:

lO4 cm

e rcttura 469
Le ve rtcheq fessurazione
cui, dalla linearita del diagrammadelle deformazioni,risulta:
; = 0,0035x l0l/rD4 = 0,003399> 0,002

p= o,oo35x 37/lo4 = o'ool245


< 0,001822
/ = 0,0035x 43/104= 0'001447
nell'acciaioarmonicovale:
complessiva
La deformazione
p= 0,004804+ 0,000467+ 0,001245=
= 0,006516
< 0,007609
Letensioninell'acciaioordinarioedin quelloarmonicoquindivalgono:
o', = 3826kg/cm2
op = 0,006516x 2.000.000= 13032k8/cm2
or = 0,001447x 2.100.000- 3039kg/cm2
risultantidegli sforzi di compressionee di trazione, essendo:

y = 0,80 x 104= 83,20cm


pln a:

= 176x (1000+ l7O + 16 x 63,20\ + 3826x 4'52 - 401t85kg


T __ 13032x 29,728+ 3039x 4,52 = 40tt52 k8
praticamente
verificatol'equilibrioalla traslazione,si ritiene
Essendo
:ttabilela posizionedell'asseneutro.
La distanzadel punto di applicazionedella risultante degli sforzi di
dal lembo superiore pari a:

50 x 2/2 + 170x 23,30+ 16 x 63,2x 51,6+ 6 x 4,52x 3


1000+ 170+ 16 x 63,20+ 4,52x 6
= 30,36cm

4'7O Teora e tecnica delle costruziont

La risultante degli sforzi di trazione inveceapplicatain un punto che


dista dal lembo superioredi:
.

29,728 x 13032x 141 + 4,52 x 3039 x 147 29.728 x 13032+ 4'52 x 3039

t1.1 --

Il braccio della coppia interna dsulta pertanto pari a:


d = r4r,21 - 30,36 = lr0'85 cm
Con riferimento al pi piccolodei due sforzi, il momentodi rottura vale:
M, = 401152x 1,1085 = 444677kgm
Il coefficienteconvenzionaledi sicurezzaalla rottura quindi pari a:
444.677
r'=zfg.A=r'ror

Copitolodiciottesimo
Le cadutedi tensionenelle strutture precompresse

18.1.Generalit
stataagli ini"i condizionataprinL'applicazionedellaprecompressione
all'impiegodi acciaiil cuitassodi lavoro
dalledifficolta connesse
cipalmenie
percoprire con buon rendimentoI'aliquota di tensioneche andava
otesse
acciai.
stessi
e
degli
conglomerato
loiu
-" u.uuu delle deformazionilentedel
(caiali perditedi tensione,che correntementevanno sotto il nome di
statico
dute,ditinsione>,hanno un'importanzadecisivasul comportamento
essedevono,infatti, essereprevistee valutate
di unastrutturaprecompressa:
in mod che, una volta scontate,la struttura assumaquel
adegoatamente
iegi-medefinitivo garantito proprio dalla conservazjonenel tempo di una
ce;iaaliquota dello stato di coazioneimpressoinizialmente'
distinguersiin due cateLe caute di tensionepossonosostanzialmente
e quelle
gorie:quellelegateal sistmaed alle modalit di precompressione
precisamendei materiali' Pi
iipenantida caratteristicheviscoelastiche
segue:
te Dossonoesseresuddivisecome
a) perditedi tensionedovutea fenomeniistantaneichetendonoa diminui
re I'allungamentoimpressoai fili;
b) perditeditensione dovute alla resistenzad'attrito tra cavi e calcestruzc) perditedi tensionedovute a fenomeni differiti nel tempo'
di diversifenomeDi tali cadutedi tensione,le prime sonoconseguenza
quello
a cavi scorrevoli'
ni, alcunitipici del sistemaa fili aderentied altri di
a cavi scorresonocaratteristichedel sistemadi precompressione
leseconde
voli, mentrele terze sono comuni a tutti i sistemiadoperati'
paragrafi si esaminanoinizialmentele perdite di tensione
, ilei successivi
adoperacui in a) e b), facendriferimento ai sistemidi precompressione
c)'
lettera
alla
di
cui
si trattano i fenomeni
e succssivamente

4'72 Teoria e tecnica delle costruzont

18.2. Cadute di tensioneper fenomeni isfanianei


Come rilevato, le cadute di tensionedovute a fenomeni istantaneisi
a fili aderentiche in quello di
manifestanosia nel casodi precompressione
precompressione
a cavi scorrevoli. Le causeche determinanotali perdite
individuatenella deformazioneelasticacheinsorgenel
sono essenzialmente
conglomeratoper effetto dell'applicazionedello sforzo di precompressione,
nel rientro degli apparecchidi ancoraggioe nello scorrimentodei fili all'atto
del bloccaggio.
18.2.1. Deformazione elastica
viene
Nel casodi travi a cavi scorrevoli noto che la precompressione
effettuata facendocontrasto sulle testatedelle travi stesse,consentendoai
cavidi scorrereall'internodelleguaine. quindi possibileottenerenell'acciaio una tensioneprefissata,non influenzata dall'accorciamentoelastico
alla messain tensionedelle
della trave che si verific contemporaneamente
poich la lettura ai manometridei martinetti
armaturedi precompressione,
viene effettuafa dopo che tale deformazioneistantaneasi manifestata.
ottenuta con pi cavi scorrevoli,la
Tuttavia, quando la precompressione
cui tesaturaviene effettuata in tempi successivi,nei cavi tesati per primi si
manifestauna caduta di tensione,usualmentedetta per (effetto mutuo),
dovuta alla successiva
tesaturadei rimanenti. Tale perdita, che pu essere
ridotta medianteopportuneritesature, valutabilein alcuneunit per cento
dellatensioneiniziale.
a fili aderenti,le armaturesono
Nel caso,invece,di travi precompresse
vieneimpressa,a maturazione
tesateprima del getto e la precompressione
awenuta, mediantel'aderenzatra acciaio e conglomerato.Ci comporta
corrispondeun identicoaccorciamencheall'accorciamentodel calcestruzzo
to dell'acciaioe quindi una riduzionedellatensioneinizialefornita all'armatura.
E opportuno notare che in effetti senzail verificarsi di tale caduta
nell'acciaio.il calcestruzzonon risulterebbesollecitatoda alcuna coazione.
Infatti, all'atto del taglio dei fili, lo sforzo iniziale, prima assorbitodagli
ancoraggiterminali indipendenlidalla trave, vienetrasferito al conglomerato a cui, per aderenza,sono solidali i fili stessi:si produce pertanto un
accorciamentodel conglomeratoe quindi, a causadella contrazionedell'armatura,uno statodi coazionein esso.

Le codute di tensione nelle strutture orecompresse 4'73

cadutadi tensionenell'acciaiopu esserecalcolatarilevandoche,per


nella fibra di calcestruzzoalla quota del genericofilo deve
(18.1)

-"f"

oc

(18.2)

Dalla (18.2)si ricava quindi:


F
--Je

-c

(18.3)

o" la tensionedi compressionenel calcestruzzo,valutata facendo


lo sforzo iniziale di precompressione.
alla sezioneornogeneizzata

Rientro degli apparecch di ancoraggio


a cavi scorrevoli,gli apparecchidi ancoNelsistemadi precompressione
annegatinelletestatedellatrave.
dellearmaturesonogeneralmente
In corrispondenza
dell'ancoraggio,pertanto, il calcestruzzorisulta soga sforzi concentrati in zone ristrette, cui fanno riscontro tensioni
tali da produrre la plasticizzazionelocale del materiale.Ci
il prodursi di una deformazioneanelasticache si rendemanifesta
il rientro degli apparecchidi ancoraggionella testata.
Il conseguenteawicinamento A/ delle sezioni estremedi un cavo di
/ produce, quindi, una caduta di tensioneistantaneapari a:
AI
Ao1,=4,

(18.4)

Il valoredel rientro A/ dipende,oltre chedall'entit dello sforzoapplicardalle caratteristichedi resistenzadel calcestruzzo,dai particolari codalla distribuzionedellearmaturemedella testatae segnatamente
intorno agli apparecchi.

474 Teoriq e tecnica delle coslruzont

La valutazionedell'entita del rientro, esistendouna copiosadocumentacon


zione sperimentale,piir che per via teorica, si perseguefrequentemente
criteri analogici.
18.2.3. Scorrimento dei fin al bloccaggio
In tutti i sistemi che prevedonoil serraggiodei fili mediantecunei di
ancoraggio,occorre prevedereuno scorrimentoiniziale dei fili rispetto al
cono, prima che questoabbia raggiunto la posizionedi bloccaggio'
L'entit di questoscorrimento una caratteristicapi o meno costante
di ciascunbrevetto e viene fornita dalle ditte costruttrici'
18.3. Cadute di tensione per attrito lungo il cavo
Nel sistemaa cavi scorrevoli,come detto pi volte, i cavi sono posti in
tensionea mezzodimartinetti e l'entit degli sforzi esercitati rilevabileai
manometri delle PomPe,
Lo scorrimentodei cavi nelle guainefa insorgeredegli sforzi di attrito
chesi oppongonoa quelli applicati,con concomitantediminuzionedi questi
ultimi. ie cadute di tensioneche si manifestanosono di entit diversaa
secondache il cavo abbia un tracciatolineareo curvo' Tali cadute,infatti'
come evidenziatoda numerosi risultati sperimentali,risultano pi elevate
nellecurveche raccordanoi cambiamentidi direzionedell'assedei cavi, ma
sono presentianchese il cavo ha andamentolineare, a causadelle leggere
ondulazionidovute alla difficolt di porre in operaun cavo perfettamente
rettilineo.
Le cadutedi tensionedovute all'effetto di curvaturadipendonofondadalla deviamentalmentedalla pressioneesercitatadal cavosul calcestruzzo,
in
curvatra
attrito
di
coefficiente
e
dal
del
cavo
zioneangolaredel tracciato
cavo e guaina.
Le adutedi tensionedovute all'effetto di lunghezza,presentisia nei
dalla
tratti rettilinei che in quelli curvi, dipendono invece essenzialmente
in
attrto
di
da!
coefficiente
zza
e
lunghe
sua
dalla
forza esercitatadal cavo,
linea.
Si analizza,pertanto,l'andamentodello sforzolungo un tratto a sempli
ce curvaturadeiquale sianoR il raggio di curvatura,ctqI'apertura angolar
massimadella curva, No ed N' gli sforzi presentiagli estremi'
All'applicazionedello sforzo No il calcestruzzo(fig' 18'l) reagiscecon

Le codute di tensione nelle strutture precompresse 475

No

Figura 18.1

un sistemadi pressioninormali al cavoin ciascunpunto, cui corrispondeun


sistemadi tensioni tangenzialidi attrito:
p, = " . p"

(18.5)

essendo
, il coefficientedi attrito in curva tra il cavo e la guaina.
Dall'equilibrio di un elementodi lunghezzainfinitesima:
d s = R . d a

(18.6)

$ ncava:

p,-R.du=

=^+
w,"nf;
N
" r - R

(18.7)

(18.8)

La variazionedello sforzo dovuta all'attrito lungo l'elementoconsiderato, essendoper I'equilibrio nella direzionedella tangente:

476 Teora e tecnica delle costruzion

N -

(18.e)

(N * dN) = P,Rdu

risultaquindi:
dN =

- ptRd.a= - f"p,R4a =

- f"N da

(18.10)

relazioneche consentedi ricavarela leggedi variazionedello sforzo lungo


I'assecurvo del cavo:
dN
_=

_Icad

(18.11)

Integrandotra 0 ed o si ricava il valore dello sforzo nel punto generico


definito dall'angolo ct:
N = N oe-fp

(18.12)

e di qui la variazionedi sforzo:


AN=No-N=No(t-"to1

(18.13)

owero, dividendoper la sezionecostantedel cavo,la variazionedi tensione:

Aon -- oo ( t - "'r," 7

(18.14)

Ponendoal posto dell'angologenericoc il valoreao dell'aperturaangolare massimadel tratto curvo. si ottiene la riduzione totale di tensione:
Aon=oo(t-"to"1

(18.15)

che mostra come essa,sempreche la curvatura conserviovunquelo stesso


segno,siaindipendentedal tipo di curva e funzionesolamentedell'angoloao
tra le tangenti estremedelimitanti il tratto curvo.
Nel casochela curvaturadel cavopresentiinversionidi segno(fig. 18.2)
si pu procedereal computo progressivodelle perdite sui vari raccordi,
mettendoin conto per ciascunodi essila relativa ampiezza(variazionedelle
tangentiestreme),cosicchla perditatotale risulta data, almenoteoricamente, da:

Le codute di tensione nelle strutture precompresse 47'7

r)
Figurq 18.2

= oo T _ . { - l
1Ao1),,,
rr.2, l
lt

(18.r6)

In effetti in corrispondenzadei punti di flessosi sonodeterminatesperiperdite di tensioneancor pi gravosedi quelle teoricamente


mentalmente
per cui opportuno limitarne il numero al minimo possibile.
calcolate,
Neitratti rettilinei non si dovrebbero,in teoria, manifestarefenomenidi
attrito,Tuttavia, in fase di esecuzione
si verificano deviazionidel tracciato
nominale
e contatti accidentalitra i diversielementidel cavo, l'alloggiamento e gli eventualidispositivi distanziatorie quindi, anchenel caso di cavi
rettilineicorrettamenlerealizzali, si hanno perdite di tensioneper attrito.
vengonoin generevalutateriferendosiad una deviazioneconvenzioQueste
per
naleB
unit di lunghezza,per cui operandoin modo del tutto analogoa
quantovisto in precedenza,si ha:
Ao, = oo(l -

eLa'''t= o(l -

e I')

(18.17)

in cui x la distanza della sezionein cui si vuole valutare la caduta di


tensione
dalla sezionedi applicazionedi ooed f, = Pf" il coefficientedi
attdtoin linea.
Considerando
sia la perdita dovuta all'attrito in curva chequelladovuta
all'attritoin linea, la cadutadi tensionetotale, tenendoconto dellavariazionecontinuadella tensionenel cavo, vale:
Ao* :

+
oo fl - e'U"" t''t,

(18.18)

4'18 Teo a e tecnica delle coslruziont


d2

, I
I

Fguro 18.3

e limitando lo sviluppoal
Sviluppandoin seriela funzioneesponenziale
secondotermine, si ottiene:
Lo, -- oo(f"a * f,x\

(r8.19)

La valutazionedelle cadute di tensioneper attrito mediantela (18.19)


risulta attendibilesoltant.se (f" a + , x) minore di circa 0'25.
Un casodi particoldreinteresseper le frequentiapplicazioni quellodel
e tesato da entrambele parti (fig. 18.3).
cavo rialzato alle due estremit*
La massimacaduta di sforzo si risentir nel punto X del cavo che non
subiscespostamentoper effetto del tiro applicatoalle estremit.L'ascissadi
questopunto si ricerca,pertanto, eguagliandogli sforzi nelle sezioniimmediatamentea destraed a sinistra di essoowero, nel casoche gli sforzi No
applicati alle estremitsiano eguali, eguagliandole perdite di tensionepresenti nei due tratti del cavo separatida X.
Con riferimentoalla fig. 18.3,tenendoconto delleperditedi tensionenel
tratto rettilineo, si ha:
oo[l -

( f , a r ' r f , x \ l = o 0 [ 1- V " o t t f t ( l - - r ) ] ]

da cui si ottiene:
"

I
2

f".
*

\az

at)

Le cadute di tensione nelle strutture precompfesse 479

Cadutedi tensioneper fenomeni differiti


In tale categoria,certamentedi gran lunga pi importante ed insidiosa
altre, sono compresele cadutedi tensioneper deformazionilente nel
e nell'acciaio, dovute ad effetti viscosi che dipendono dallo
di sollecitazione
nella struttura, e le cadutecorrispondential fenomeno
ritiro. cheinvecesonopressochindipendentidallo stato di sollecitazioCircai fenomenidella viscosite del ritiro del calcestruzzoe del rilassadegliacciaisi rimandaa quantodetto nei paragrafi1.2.5.e 1.4.3.

Valutazionedelle cadutedi tensioneper effei lenti


La conseguenza
diretta dei fenomenidellaviscosite del ritiro del calcesul comportamentonel tempo degli acciaipretesi quella di ridurre
essilo stato di deformazioneimpressoall'atto della messain tensionee
di orovocareuna cadutadi tensione.
La valutazionerigorosadellacadutacausatada tali fenomenie da quello
rilassamento
degli acciai oltremodocomplessaed incerta.Ci dovuto
all'impossibilitgi accennatadi descriverecon sufficienteapprossimail fenomenodel rilassamentodegli acciaiarmonici (paragrafo1.4.3.),
alladifficolt di valutarein pratica i coefficientio, B e 7 checompaiono
(1.7)ed (1.8) dei paragrafi1.2.5ed 1.2.6.Volendostudiare
espressioni
problema
il
in via teorica,limitandosiper semplicitad una trave ad
rettilineo, precompressabaricentricamentee di sezionecostante(fig.
8.4),I'equazioneche definiscenel tempo l'entit dello sforzo di precompu ricavarsidall'eguaglianzadelledeformazionidel calcestruzzo

-l

Figura 18.4

dell'acciaio,a partire dall'istante in cui impressolo stato di coazione.

480 Teoria e tecnico delle costtuzioni

Indicando con:
/
A", E"
A,. E,
6i,;
!(t, z)
.(i)
No
N(l)

la lunghezzainiziale della trave e del cavo preteso;


l'area della sezionetrasversaledella trave ed il modulo di elasticit
del conglomerato;
dell'acciaio;
le analoghecaratteristiche
la funzine di viscositdel calcestruzzodi cui al paragrafo l'2'51'
I'analoga funzione per l'acciaio;
la contrazionespecificaprovocatadal ritiro al tempo /;
iniziale e cio al tempo / : /1 ;
lo sforzo di precompressione
al tempo l;
lo sforzo di precompressione

l'equazionedi congruenzafra calcestruzzoed acciaio al tempo f assume


I'asDetto:

N - No,
E,A "

" = ( t l ' ( t . d r + e , ( t ) t=
rr
* f'

),, E,A "


(18.20)

N^-N
=_:-/ErAt

l'N(r)1
I = ' ' i t ! t ( t r, \ d r
),, ErAr

Si osserviche nella (18.20)il primo termine del primo membro rappresental'allungamentoelasticoal tempo / del conglomerato,dovuto alla caduta di sforzo (N. - N); il secondotermine del primo membro rappresenta
I'accorciamentviscosoal tempo f, sommadei ricordi delle precedentideformazioni elasticheawenute alle epocher; il terzo terminedel primo membro rappresentala deformazionetotale di ritiro al tempo l'
I timini del secondomembro rappresentano'invece,per l'acciaio, rispettivamentel'accorciamentoelastico al tempo l, dovuto alla riduzione
(N, - lg dello sforzo, e l'allungamentoviscoso,somma dei ricordi delle
prcedentideformazioni elasticheavvenutealle epocher'
Integratala (18.20),il valore asintoticodi N(/), per I tendenteall'infinito, consintirebbedi valutareI'entit della cadutadi sforzo totale e, quindi'
di determinarelo stato di coazionesul quale poter fare affidamento'
Per le difficolt su accennate,tuttavia, in particolareper ci checoncerne la definizionedella funzione { (t, t), I'integrazionedella (18'20)non
perseguibilee, pertanto, nella valutazionepratica dello stato di coazionea
come
i"-p infinito,ii fa riferimentoa valori ricavatiin basead esperienze'
si dir nel paragrafoseguente.

Le cadute di tensione nelle strutturc precompresse 481

A titolo illustrativo si calcola ora la caduta di sforzo dovuta al solo


nell'ipotesipuramenteteoricachesianonulli i fenofluagedel calcestruzzo,
neni di ritiro e rilassamento. owio che in tal modo si giungerebbea
risultatidel tutto inesatti,non solo perchnon lecito trascuraretali fenoneni, ma ancheper la loro influenza sulle cadutedovute al fluage.
propostaal
per(f, z) l'espressione
La (18.20)in taleipotesi,assumendo
paragrafo
1.2.5,si scrive:
N-N"
p A

t
t + . , P F

1V"-N
t, '
/
1n l1 r 1, - o , , - , odtr = _ _ .
|
LtAt

(lg.2l)

Derivandorispetto a I e semplificandosi ha:


E"A ",.t

- to)o
,EtAt 4 * oB Ne-'\t
Et Ar
dt

OB.zz)

edooerandoil cambiamentodi variabile:

(18.23)

x = e - P l - t a )

si ottiene:

E"A"+ ErAf4!
+ oN =o
dx
EsAr

(18.24)

cheforniscecome soluzione:
E, A,
o

"au

- ,o'

E . A ,+ E r A J
N () = Ke

(18.25)

La costanteK si determinaimponendola condizioneiniziale:

lr'(rr) = No

(18.26)

checonduceall'espressione:

(r8.27)

482 Teoa e tecnica delle coslruziont

Per t - oo, nell'ipotesi che l' = /0, si ottiene lo sforzo finale:

(18.28)
essendoal solito n = Er/ E" e IL
Per Dercentualidi armatura p : 0,250/0,assumendoz = 6, si ottiene:
N : 0,985No
N : 0,970No
Perd=3

N = 0,955No

18.4.2. Valutazione approssimata delle cadute di tensione per


fenomen dieriti
Attese le difficolt di effettuare un calcolo rigoroso delle cadutedi
tensione,nella pratica tecnicasi fa riferimento alle Norme regolamentarile
cui presrizionisi fondano su esperienzeeseguitein Italia ed all'esteroda
numerosi ricercatori, confortate inoltre da un trentennio di applicazioni
costruttive.
Le cadutedi tensionedovute ai fenomenidi ritiro e di fluagedel calce'
struzzoedirilassamentodell'acciaio,salvopirprecisevalutazioniedin
assenzadi dati sperimentali,possonoessere,infatti, calcolatecome segue:
a)-

per quanto riguardala valutazionedegli effetti dovuti al ritiro, la cadu'


ia di tensionenell'acciaiopu essereottenuta dalla relazione:
Lon = e, E,

(18.29)

in cui e" la deformazionedovuta al ritiro, il cui valore, riportato dalle


norme,varia in funzionedel tempo intercorsotra il getto e I'applicazione dello statodi coazione'La (18.29)fornisceuna valutazioneapprossie,
mata dalla cadutadi tensione,in quanto il valore della deformazione
a
opponendosi
che,
non tienein alcun conto la presenzadellearmature
tale cieformazione,ne limitano l'entit;
valub) la deformazionelenta sotto carico, depuratadel ritiro, pu essere

Le csdute di tensione nelle strutture precompresse 483

tata trascurandoil contrasto offerto dalle armature e assumendoche


ciscunafibra di calcestruzzosi contraggaproporzionalmentealla deformazioneelasticainiziale. Assumendoche la deformazionedifferita sia
pari ad m volte quella elastica,si ottiene:
F

Ao,.=
. mc,E,:mo.,J
J

- ' h

(18.30)

dovela deformazioneelasticainizialee", calcolata,nella sezioneconsiderata,con riferimento alla tensioneo",cheagiscesulla fibra di conglomeratoposta al livello dell'armatura;
la cadutadi tensioneper rilassamentodell'acciaiopu esserevalutatain
funzionedellatensioneini zialeoyi : N o/AJ, ammettendoche,al variare di questa,tale caduta assumauna leggedi variazioneparabolica'
Accettandoche, per tensioni iniziali inferiori al 5090 della tensione
gli effetti dovuti al rilassamentonon producaratteristicadi r ottu,rafo,k,
conoperditedi tensione,si pu assumerela leggedi variazioneriportata nella figura 18.5. Da tale figura si evinceche la caduta di tensione
Aor.pu esserevalutata a partire dalla on, una volta noto il rapporto
or/fo,r, owero:
( o,,
4 , o ,= k o y t l ,
LJ p.t

0,50
]

(18.31)

dovek deducibiledalle indicazioni fornite in normativa in funzione


impiegata' La caduta di tendel tipo di armatura da precompressione
(18.31)
pu
essereridotta al valoredesuntodall'esionefornita dalla
soressione:
2.50 4o"..I
I
= aop - -;-J
ao',,
It

(18.32)

per tener conto dell'influenza reciprocatra le cadute di tensioneper


ritiro e fluage,indicateglobalmentecon 4o,,, e quellaper rilassamento.
Va tuttavia rilevato che in commerciosono prodotti acciaida precompresso(stabilizzati) con i quali si hanno cadute di tensionenotevolmenteinferiori e pari a circa il 590 + l09o della tensioneiniziale o,,'

Teoria e tecnica delle costruzioni

La t,

Figurq 18.5

In definitiva le cadutedi tensioneglobali per fenomenidifferiti risultano


esserepari a:

Aoro= Loy,+ Ao/, + Ao't,= no"'t I oor,

(18.33)

Di norma per le travi a cavi scorrevoli le cadute di tensionepossono


variarefraill5goedil30go,infunzioneanchedelleeventualiripresedi
riducanole aliquote
tensionechesembra,alla lucedellemoderneesperienze,
dovute al fluage ed al rilassamento.
Per le travi a fili aderentila perdita percentuale un po' pi elevatadi
quella che si ha per i cavi scorrevolie pu variare fra il 200/oed il 3590'
18.5. Esercizi
Esercizio n. 18.I
Valutare la caduta di tensioneper attrito nella trave della figura 18'6
da entrambele
ipotizzandocheil tiro vengaeffeituato contemporaneamente
parabolico
di area
a
tracciato
con tre cavi
testate.La trave e precompressa
pari a:
cavo l:

'7
A r = .432cm'

Le cadute di tensione nelle strutturc prccompresse 485

i cavo2:

At = 11,148cm2

cavo3:

Ar = Il,l48 cmz

La tensioneiniziale di tesatura egualeper i tre cavi ed pari a


nn -- 12700k g / cm2.
Con riferimento al sistemadi assicartesianiriportato nella figura 18.6,
l'equazionedei singoli cavi la seguente:
cavol:

) = 8,056' 10-s;2+9

cavo2:

y = 5,278 ' 10'sx2 + 9

cavo 3:

) = 1,806 ' l}'s x2 + 9

TFigura 18.6

dalle due
Avendo ipotizzato di effettuareil tiro contemporaneamente
testate,la cadutadi tensioneper attrito assumevaloremassimonella sezione
di mezzeria.
Gli angoli formati dalle tangenti ai cavi nella sezionedi testata ed in
quelladi mezzeriadella trave valgono:
cavo 1:

- 5'
1200) = 0,1910rad
ot = arctg (2 . 8,056 ' 10

c a v o2 :

o t = a r cI Q . 5 , 2 7 8 ' 1 0 - 5 ' 1 2 0 0 ) = 0 , 1 2 6 r0a d

c a v o3 :

d . = a r c t g( 2 . 1 , 8 0 6 ' 1 0 - s ' 1 2 0 0 ) = 0 , 0 4 3 r3a d

486 Teoris e tecnicq delle costruzioni

Ipotizzandoche le guainesiano in lamierino metallico ed assumendoi


seguentivalori dei coefficienti di attrito:

f"--o'3

l=0'00:

le tensioninella sezionedi mezzeia possonoesseredeterminateapplicando


la (18.19):
cavo 1:
-- 11515kg/cmz
or = 12'700(1 - 0,3 ' 0,1910- 0,003 ' 12)
cavo2:
or = 1270O(1 - 0,3 ' 0,1260 - 0,003 ' 12) :

11762 1",t^2

cavo 3:
(1 - 0,3 .0,0433 - 0,003 ' 12) = 12077k8/cm2
or = l2'7OO
in tale sezionevale pertanto:
Lo sforzo di precompressione
N = 7 , 4 3 2 x 1 1 5 1 5+ 1 1 , 1 4 8x ( 1 1 7 6 2+ r 2 O 7 ' 7=) 3 5 1 . 3 3 6 k 9
cui corrisponde,essendolo sforzo iniziale pari a:
kg
No = 12700x (7,432+ 2 x 11,148): 377.545
'
una perdita di tensioneper attrito del 6,940/o

Esercizio n. 18.2
Valutare la perdita di tensioneper attrito nella trave della fig. 18.7'
nell'ipotesidi tiro effettuato all'estremo-4, con una tensioneinizialenell'acciaio pari a 130kg/mm2.I dati geometricidel problema sono:

L = 4,00m
lz = 5 'OOm

Le cadute di tensone nelle struttuk precompresse 48'l

lz = 4,00 m

h=8,oom
ls : 4 'O0m
dt:

15'

dz = l5o

uz : 30'
dq = 15'

Ipotizzandochela guainadel cavo sia costituitada lamierino metallico,


peri coefficientidi attrito si assumonoi valori:
= 0,00:

in linea retta:

tn cuffa:

" = 0,3

h = 4,00

Figuru 18.7

le tensioni nel cavo in alcunesezioni:


Si calcolanoprogressivamente

ou = o^

lL

- 0,003x 4,00- w x
#)

= n8,23kg/mmz

oc = os ( 1 - 0,003 x 5,00 ) = 116'46 kg/mm2

488 Teoriq e |ecnica delle costruzioni

( .
o^ = o. | |

ou= d,

( .

L'
(.

6F' =

oF-

|L |

- o,oo3x 4,oo- 0,3"


#)

: ro5,e2
kg/mm2

- 0 , 0 0 3x 8 , 0 0- 0 , 3 , r ; ]

= 8 6 , 7 5k g / m m z

- ooo3x 4,oo - 0,3 "


#)

: 78,e0kg/mm2

Nel punto F si trova quindi una tensionepari a 78,90kg/mm', con una


perdita di tensionedel 39,3 per cento.

Esercizio n. l8.i
Per la trave dell'esercizio18.1, la cui sezionetrasversaledi mezzeria
riportata nella fig. 18.8,si vogliono calcolarele cadutedi tensioneper feno'
con tre cavi la cui tensionecaratterimni differiti. La trave precompressa
stica di rottura valefo,o = 17500kg/cm2' La tensionedi tesatura' eguale
per tutti i cavi, pari a o1i = 12700kg/cm2, crti corrispondeuno sforzo
N,t = 377'545 kg; a seguito delle cadutedi
iniziale di precompressione
tensioneper attrito tale sforzo si riduce a N = 351'336kg (esercizio18'1)
con tensioni nei cavi Pari a:
ll5l5 kg/ cm2

cavo 1:

cavo 2:

or = ll'762 k8/cm2

cavo 3:

or = 12077kg/cmz

Il calcolodellecadutedi tensioneper ritiro e per fluagevieneeffettuato


prevedendoche la messain tiro delle armature awenga 14 giorni dopo il
getto del calcestruzzo.
=
La caduta di tensioneper ritiro, assumendoe" = 0'00025 ed Et
2.050.000kg/cmz, valet
Aor, = 0,00025 x 2.050.000= 512k8/cm2

Le codute di tensione nelle strutture precompresse 489

Figuru l8-8

La cadutadi tensioneper fluagevienecalcolataassumendochela deformazionelenta del calcestruzzosotto carico, depuratadel ritiro, sia pari a 2
voltela deformazioneelastica;quest'ultimava valutata nella fibra di calcestruzzoposta alla quota dei cavi.
Con riferimentoalla sezionedi mezzeriadellatrave,diareaA = 4270cm'
e momentod'inerzia baricentrico,I = 1,1571x 107cma, siha:
--t'

x (73 - rz
[ 351336 351336
l,l5?l x to?
I qzlo

2268Nx 102x &1


lo'
l,l57t ,x ,rr

= 974ke/cm"

avendoassuntoun coefficiente di omogeneizzazionez = 6 ed un momento


flettente di esercizio, comprensivo solo dei carichi permanenti, pari a
M = 226800ksm.

490 Teoriq e rccnica delle costruzioni

La caduta di tensioneper rilassamentoviene calcolatamediantela


(18.31); ipotizzando che I'armatura di precompressione
sia costituita da
trefoli, il coefficientek che comparenella (18.31)vale:

t : o ' r 1: z . a s
0,25'

avendoquindi assuntochea tempo infinito, per una tensioneinizialepari a


0,75 f",k, la caduta di tensioneper rilassamentosia pari a 0,18 or. Si ha
pertanlo:

cavol:

rtl5l5

L.o, = 2,gg x 11515


[ ,r*:

l2

- o,so

r l11AJ

I r

r 11n1't

I .z

c a v2o: A o , , = 2 , s s x 1 1 7[6f f2i - o , s o 1


cav3
o : L o r = 2 , g gx r 2 o ' 7[7f f i - o . s o 1

= 828ks/cmz

= 1003k8/cm2
= 1 2 5k7s / c m z

Tali valori possonoessereridotti mediantela (18.32)per tener conto


dell'influenza reciproca tra le cadute di tensione per ritiro e fluage del
calcestruzzoe la caduta di tensioneper rilassamento.Si ha quindi:
c a v ol :

L o ' , , : g 2 gx

2.5 x" (5lz


|
' , - , - -+1 .'974\
= ' |I
II--'11515
L
I

cavo2: Lo'r,=1g63t
cavo3:

= 56lkg/cmz

2,5x(512+974)

It-

t1762

2,5 x (512+ 974)I


|
Aoi,: 1257>< t 12077
I
|

= uru
or,,*'
:

- - - "k g'l "-m'-

X lll

In ciascuncavo si ha in definitiva la seguentecaduta di tensioneper


fenomeni differiti:
cavo l:

Ao, = 512 + 974 + 561 :2047 kg/cm2

Le cadute di tensione nelle strutture precompresse 491

Ao, :

512 + 974 + 686 = 2172 kT/cm2

Ao, = 512 + 974 + 870 = 2356kg/cm2


le tensioni finali valgono:
l:

o, = 11515- 2O47= 9468kg/cm2

2:

o, = 11762- 2172 = 959Okglcmz

3:

o, = 12077- 2356 = 9721kglcmz

Lo sforzo residuo di precompressione,essendoil cavo I di


= 7,432cmzed i cavi 2 e 3 di arcaAr : 11,148cm', vale:
N = 7,432 x 9468 + 11,148x (9590 + 9'l2l) : 285645kg
a1f81,3090dello sforzo iniziale N = 351336kC.

n. 18.4
Calcolarele cadute di tensionenell'acciaiodel travetto di cui alla fie.
.Il travetto precompresso
con 6 trecciolinedi acciaioarmonico,costiciascunadi esseda 3 fili i 2,25 mm, con un'area per ciascunatreccia
a 0,12cmz.La disposizionedell'armatura indicatanella stessafigura.
Le caratteristichegeometrichedella sezione,tenendo conto dell'area
ornogeneizzata(n = 6), sono le seguenti:
A = 78,28cm2
!; = 3'40 cm
f " = 5'60 cm
I = 418,00cma

492 Teo a e tecnca delle costru4iont


4'50

f-l

3 . 85

Figura 18.9

Si prevedeal tiro una tensioneiniziale:


or,= 14109k8/cm2
con uno sforzototale di precompressione:
N=Ox0.l2

x l 4 l o 9= 1 0 1 6k0g

dispostoad una eccentricit:


e, -- 3,40 -

( 9 , 0 0 - 1 , 3 0 ) + 5 x 1 , 6=0

O,78cm

Si prevededi effettuareil taglio dei fili dopo tre giorni dalla messain
tensionedei fili stessi;in tale tempo quindi si verificheruna certaaliquota
del rilassamentodell'acciaio.
Nel casoin esamela curva sperimentale(fig' 18'10)indica chedopo72

Le codute di tensione nelle strutture precompresse 493

Figuro 18.10

e ciotre giorni, I'acciaio ha avuto una caduta del 4,30 per cento. La
nell'acciaioprima del taglio vale quindi:
or= 14109x (1 - 0,043) = 14109- 607 = l3502kg/cm'
A tal punto, effettuandoil taglio dei fili e cio imponendola coazione
intervieneil fenomenodella deformazioneelastica.
calcestruzzo,
La tnsionenel calcestruzzoall'altezzadelbaricentrodellearmatureper
dellosforzo inizialeNo, (No -- 6 x 0,12 x 13502= 9721 ke),va'

9721 9721x O,78'=


^
t56K9/and^ =
*
ota,oo
78,n
La deformazioneelasticaall'altezzadelle armaturesarpari a:
e" = ei =

138
= 0,394 9bo
350000-

assuntoall'atto del taglio dei fili:


E" : 350000kT/cmz

494 Teoriq e tecnica delle costruzoni

La caduta di tensioneistantaneavale quindi:


ot!
A b , = c t E = I O O O1.9 x lo6 = 749kslcm2
essendoPer le trecce:
Er -- 1,9 x !06 k8/cm2
pari a 2'5
Per il fluage, assumendoche la deformazionedifferita sia
volte quella elastica,si ha:
A'b, = 2,5 x 749 = 1873kg/cm2
getto ed il taglio
Per il ritiro, trascurandola perdita che si verifica fra il
=
ha:
si
dei fili ed assumendoe" 0'00025'
x 1,9 x 106= 4'75kglcm2
A'' oy = O,OOO25
Neiriguardidelrilassamentosiassumeunacadutaparia2,5voltequella
presenteche un'aliquota
rpoi-."t"uf"nte determinataa 120ore, tenendo
cos:
d essa gi stata scontataprima del taglio dei fili' Si ha
u.1r.t
tt,l25 - 4,30
x 14109-_ 962kg/cm,
1,u^ _
,.
-r1 =
100
100
In definitiva, quindi' la tensionefinale nell'acciaiovale:
o = l4l}g -

607 - 749 -

1873-

475 - 962 = 9443kslcmz

pari
al 66,9 per cento della tensioneiniziale'
'
della preII calcol dello stato tensionaledel travetto fornisce all'atto
compressione:

q=

ffi

= 22'6
-n")r,#''r 5,60
kglcm2

4 = ffi.y2##3,4o:

t8s,8ks/cm2

L. cadute di tensione nelle strutture prccompresse 495

A tempo infinito nora la tensionenell'acciaio:


ot = 9443kTlcm'
pervalutarelo stato tensionalenel travetto occorrerebberiferirsi all'area
delsolocalcestruzzo.
Essendoperaltro esiguele differenzefra le caratteristichegeometriche
deltravettocon e senzaarmatura solidale,per semplicitsi calcola:
N = 0,72 x 9443 = 6799kp

ol

6'799

6799x 0,78

78,28

418,00

5,6A= ,8 kgl cm2

6799
6799 x 0,78
3,40 :
78,28
418,00

130,0ke/cm2

Capitolodiciannovesimo
La precompressione
delle strutture

19.1.Premessa
Il calcoloin faseelasticaed a rottura delle sezioniprecompresse,
svolto
precedenti
per
nei
capitoli, fondamentale lo studio dellestruttureprecompresse,
rnadeveessereintegratoda altre considerazioni.Infatti il calcologlobaledella struttura richiedela conoscenzadelle condizioni di carico e della
per procederealla determinazionedellecarattenaturadei vincoli, necessaria
ristichedellasollecitazione
nellediversesezionied alla conseguente
definizione della sagomaturadei cavi. Con particolareriferimento a quest'ultima,
usualmente
si introduce il concettodi cavo risultanteche riescemolto utile
percaaIleizzarelo stato tensionaleprodotto dalla precompressione.
Deve,inoltre, esseremessain rilievo la sostanzialedifferenzadi comportamentotra le strutture isostatichee quelleiperstatichenei confronti della
coazione
impressa:mentreinfatti nelle prime lo sforzo di precompressione
nondestareazioninei vincoli e quindi le caratteristichedella sollecitazione
direttamenteconseguentialla coazionenon vengonomodificate, nelle seproducereazioninei vincoli sovrabboncondelo sforzo di precompressione
danti,cheinducono nella struttura uno stato di tensioniparassite.Si pone
cosil problemadella ricercadel tracciatodel cavorisultantecui corrisponde
la migliore ttllizzazione della precompressione
applicata.
Le strutture iperstatiche,il cui calcolo , quindi, pi complesso,non
sonodi frequenteapplicazionee, pertanto,nel seguitolo studio vieneessenzialmentesviluppatoper le strutture isostatiche,limitando la trattazionedi
quelleiperstatichesolamenteai casi pii.rsemplici.
19.2. Il cavo fisultante
La precompressione
di una membratura si realizzain generecon la

498 Teoriq e tecnicq delle costruzoni

messain tensionedi pi cavi, ciascunocon un proprio tracciatoed un


proprio sforzo.
Ai fini del calcolo di progetto e di verifica si pu sostituire,al sistema
costituito da k cavi, un unico cavo, detto risultante,cherestadefinito dalla
N, nei singoli cavi.
risultanteN degli sforzi di precompressione
l'angolo
formato
dalla
tangenteal genericocavo con
Indicando con o,
l'assedella trave (fig. 19.1),lo sforzo risultantepuo decomporsiin due
componenti,rispettivamenteparallelae normalein ogni punto all'assedella
trave:

1 . .:

) . t\. cos d,

(1e.1)

),t\,sen d,

(te.2)

L'ordinatadel cavorisultante,riferita all'assedellatrave,seq l'ordinata del cavo iesimo, fornita da:


\--l

,,

) . t\,e, cos d,

e\z):

(1e.3)
N, cos o,

e lo sforzo risultante vale:

(1e.4)
In particolarese,comeaccadein genere,I'inclinazionedi ciascuncavo
molto piccola, si pu confondereil cosenocon l'unit ed il senocon I'argomento e pertantole (19.1),(19.2)e (19.3)assumonoI'aspetto:

T
_

\- r,r.

(1e.5)

(1e.6)

lr ^,

La precomprcssonedelle strutture 499

Jt_
A I

,A' ' I
= Il t

500 Tearia e tecnica delle costruzlon

\- v.".
k

(le.7)

\- l,.r

19.3.Il fuso di Guyon e la sagomaturadei cavi


riveste,come
Il problemadella sagomaturadei cavi di precompressione
si gi detto, un'importanza notevolenella progettazionedi una struttura
precompressa.
Tale sagomatura infatti legataa precisicriteri di staticaed
economia,semprechele caratteristichedella sollecitazionesianovariabili da
punto a punto nell'interno della struttura.
quindi importantedeterminareentro quali limiti possavariarela configurazionedel cavorisultante,affinch in ogni punto dellatrave le tensioni
ai lembi estremirestino contenutenei limiti ammissibiliprefissati.

risu)ats.z
A tal fine, si considerila genericasezionedella fig. 19.2e sianoEoedEt i
punti estremidel nocciololimite. Comesi visto nel paragrafo16.3.2,la
condizionecheai lembi estreminon venganosuperatele rersioni ammissibili
equivalead imporre che il centro di pressione,in qualsrasifase di carico,
cada sempreall'interno del nocciolo limite E',Er. Detti N0 ed N rispettiva-

il
Lq precompressionedelle sfrutturc

501

mentelo sforzodi pretensioneinizialee finale e B il baricentrodellearmature,o piir in generaleil centro dellecoazioniimpresse,in fasedi tiro il centro
saledella quantitM^i,/No, mentrein fase di esercizioa pieno
di pressione
caricoessosi sposta,semprea partire da,B, della quantit M^""/N.
Per la sezionedella fig. 19.2, riportando, rispettivamentedai punti
limiteEned E,, le qnantititM,/Noe M.",/N, si individuanoi due punti Boe
essere
B,; chiaro che il baricentro delle armature deve necessariamente
ammissibili
delle
tensioni
il
rispetto
punti
abbia
affinch si
fra tali
compreso
al di
in tuttele fasi di lavoro della sezionestessa.Infatti seil punto B cadesse
sottodi 80, all'atto del tiro il centro di pressione,spostandosidi M.,,/No'
al di sotto di Eoe quindi esternoal nocciololimite, ed analogarisulterebbe
al di sopradi ,B,,in fasedi esercizio,spostandosiil centro
menteseB cadesse
di pressionedi M,""/ N, esso sarebbeancora esterno al nocciolo limite,
risultandoal di sopra del punto E .
Ripetendotale costruzionesezioneper sezione,si viene ad individuare
unazonadella trave nella quale deveesserecontenutoil cavo risultante:a
ouestasi d il nome di fuso di Guyon.

E6

-|qp4'
tt"
Figura 19,3

502 Teoria e tecnca delle costruziont

Con riferimento, ad esempio,alla trave di sezionecostantedella fig'


19.3e nell'ipotesdi sforzoN costantelungo l'assedellatrave, immediato
la parabolaMt/Noe
costruireil iuso di Guyon riportando dalla retta -Eo'Eo
deve essere
risultante
il
cavo
dalla retta ErE,la patabola (Ms + M)/Ni
contenutoentro tali curve'
Siosservichequaloraimomentiflettentipresentasserodelleinversioni
per
di segno,la costruzionedel fuso di Guyon si effettua riportando, sezione
i
tra
(in
algebrico)
senso
dalla retta limite inferiore EoEo,il minimo
sezio-ne.
momento
valori dei due rapporti Mo/No ed M/N, se con Mo si indica il
flettente in fase di tiro e con M il momento in esercizio'I valori No ed N
corrispondenti'-Analogamente
rappresentanogli sforzi di precompressione
in
dalia retta limiie superiore.8,8, si riportano i valori massimi, sempre
sensoalgebdco,dei due rapporti suddetti'
Occ-rreinfine rilevare che a rigore, nelle zone di momento negativo'i
punti limite (e quindi le relativerette)non coincidonocon quelli dellezonedi
e le tenmomentopositivo poichsonodiversilo sforzo di precompressione
sioniammissibilinellafaseditiroedinquelladiesercizio;tuttaviaglierrori
chesi commettononel considerarlicoincidentisonoin generedi lieveentit.
La figura 19.4illustra la costruzionedel fuso di Guyon appenadescritta'

M'/No

Figura 19.4

La prccompressonedelle strutture 503

meno
La semplicitdi costruzionedel fuso limite viene evidentemente
pratiche
lo
sforzo
applicazioni,
qualora,comeaccadefrequentementenelle
sia variabile lungo l'assedella trave'
di precompressione
Nel casoinfatti chelo sforzo di pretensioneda applicaresia notevoleed
occorraquindi disporreun elevatonunero di cavi, pu risultareimpossibile
I'ancoraggio
ancorarlitutti alle testatedellatrave, per cui si rendenecessario
di alcunidi essiin ca,rrpata(fig. 19.5);in tal modo lo sforzo di precompressionesubisceuna brusca variazioneogni qualvolta si interrompe uno dei
del rapporto tra momentoflettentee sforzodi
cavie le curverappresentative
pretensione,
che figurano nella costruzionedel fuso limite, presentanouna
l p

--.-l----

No(zi

Fgura 19.5

504 Teoria e tecnica delle costruzionr

discontinuitin corrispondenzadegli ancoraggi.Peraltro anchenel casodi


ancoraggioin testatadi tutti i cavi, l'eventualecurvaturadi questicomporta
una variabilit dello sforzo di precompressione
che, tuttavia, in generedi
entit assaimodestae pu, in prima approssimazione,
trascurarsi.
quindi
pretensione
lo
sforzo
di
N
variabile
sia
lungo l,assedella
Qualora
trave, non possibileprocederealla costruzionedel fuso limite seprima non
sonostatedeterminatele ascissedegli ancoraggidei cavi e conseguentemente
l'andamentodello sforzo di precompressione;
il procedimentodi Guyon assumecosla caratteristicadi procedimentodi verifica e non piir di progetto.
19.4. Il sistemaequivalentealla precompressione
Si considerila trave della fig. 19.6con sezionetrasversaledotata di un
assedi simmetriae precompressa
con un cavo giacentenel piano di simmetria stesso.
SiaNlo sforzodi precompressione
che,trascurandole forze d'attrito tra
cavo e guaina, si supponecostantelungo z e sia e(z) la relativa eccentricit
rispetto alla linea dei baricentrr.
Indicandocon a = a(z) l'angolo formato, in corrispondenzadellagenerica ascissaz, dalla tangenteal cavocon la lineadei baricentri,le caratteristichedella sollecitazionenella sezionedi conglomeratosono fornite, comegi
detto. dalle esoressioni:
l/.:-Ncosa

(1e.8)

Tr:-Nsena

(1e.e)

Mx:-Necosa

Figuru 19.6

(19.10)

La recomDressionedelle strutture 505

I'

tl\

i\\
._ _ -]-i'
1p..

lt

Figurq l9-7

da cui possibile,tra I'altro, risalire alle sollecitazionipuntuali o e r che si


destanoin ciascunasezione.
al
direttamente
da ricollegarsi
Le (19.8)(19.9)e (19.10)sonoovviamente
della
all'atto
sistemadi azioni mutue cheinsorgonotra cavoe conglomerato
in
messain tensionedellearmature,azioni chepossonoessereschematizzale
(fig.
19.7):
duecategorie
in corrispondenzadallesezionidi estrel) azioni concentrate,loca,lizzate
mit del cavo:
2) azioni diffuse, agenti lungo il cavo stesso.
ad una
Questeultime, in assenzad'attrito, si riducono esclusivamente
oressione:
N
Y , - R

( 1 9 .ll)

agentenormalmenteal tracciato del cavo, di cui l,/R la curvatura.


Sia le azioni concentrateche quelledifuse possono,inoltre, essererappresentate
mediantele loro componentisecondogli assidi riferimento ed i
le prime possonoessere
loro momenti rispetto a questiultimi: precisamente
flettenteM" ed uno
momento
da uno sforzo normaleN", un
rappresentate
p)
p",
sforzodi taglio Z, e le altre da un carico assiale un caricotrasversale
ed un momento diffuso m,.
ed
A tali azioni si da il nomedi caricoequivalentealla precompressione
owio che una siffatta distribuzionedi carichi, dando luogo, sezioneper

506 Teoriq e tecnica delle costruzon

oe
oz
e+ot

d.

Figura 19.8

risultanti di iniensitN(z) (curva delle


sezione.ad una curva di successive
pressioni)coincidentecol tracciatodel cavo, provocain ciascunasezionele
stessecaratteristichedella sollecitazionefornite dalla (19.8),(19.9)e (19.10).
Il calcolodell'intensitdelle azioni difwe p", p"'n, pu condursiriferendosi alle condizioni di equilibrio del genericoconcio elementaredella
struftura.
Infatti, con le notazioni della figura l9'8, le tre equazionidi equilibrio
alla traslazionesecondoz ed y ed alla rotazionerispetto ad x forniscono:

N cos
a - N cos . frar) + r,a, = o
?
N sena - N sen

L"

N senadz t Ne cosd -lr "r,

d a . )

Adz )
+
[o

(t9.tz)
(1e.13)

+ P"dz: u
d " , l

, a z l
a z )

.dz
+nrdzV*mdz=O

ponendo:
(19.13)
e (19.14),
Dalle(19.12),

l"

de -)
-f
*;clz
|
a z )

(19.14)

La prccompressionedelle strulure

507

d a ,
cos, az=r
az

(19.15)
do.
dot
sen, dz -- , dZ
az
az

e trascurandogli infinitesimi di ordine superiore,si ottengonole espressioni:

p" , = - N
d r r nzo * : N
d l G oz s o )
d
\sen d.)
az

da
-,
Pr=1\cosd-

m-t = - N

(
de
lal
l s e n d - , c o s d . + e s e n d ,I
az
dz)
L

(1e.16)

(1e.17)

(1e.18)

cheinsiemealle forze N", 7", M", concentratesulle testate,costituisconoil


sistemadi carichi equivalentialla precompressione.
Le (19.8),(19.9),(19.10)e le (19.16),(19.17),(19.18)si semplificano
notevolmentese gli angoli formati dalle tangenti al tracciato del cavo con
I'assebaricentricohanno un valore molto modesto.In tal casoinfatti pu
Dorsicome detto:
cos cr = I

(19.19)

de
send=a=tgd=E

(1e.20)

e quindi le (19.8), (19.9) e (19.10) assumonol'aspetto:

(le.21)
7 - - _ ^ /

de
z

M' = - N"

(19.22)
(19.23)

5OB Teo a e tecnicq delle costruzioni

l
Figura 19.9

mentrele (19.16),(19.17)e (19.18),trascurandogli infinitesimidi ordine


superiore,forniscono:

(19.24)

P"=o
n

(t9.2s)

N :-:

az._

(19.26)

m'=o

al casodellafig. 19.9,in cui il tracciatodelcavo


Riferendosi
adesempio
analitica:
ha comeespressione
eo+el
z'I
.f(
e(z't=eoz+4jlz-j)
r
A-B, si ha il
essendo
/ la frecciadellaparabolariferita alla congiungente
sistemadi carichiequivalenti:
seguente
dellatestatadi ascissa
z = 0
in corrispondenza
1) azioniconcentrate
N'o= -lV

r t o :- - l T - ' t f )
M'o = -

Neo

La precomprcssionedelle strutture

509

2) azior^iconcentratein corrisponrcnzadella testatadi ascissaz = /


N zt:

-N

,1=Nl+."^!:)
- Net

Mt:

3) azioni diffuse lungo l'assedella trave


Pr.=0

=
p. y _

_8r/
p

m":0
illustrato nella fig. 19.10.
L'insiemedi tali azioni schematicamente
Il calcolo appena sviluppato nel caso di un unico cavo ovviamente
estendibile,per sovrapposizione,al caso di pi cavi inseriti in un'unica
trave.

Tvo

Figura 19.l0

nelle strutture iperstatiche


19.5.La precompressione
19.5.1
. Generalit
I'effettodellaprecompressione
si esaminato
Nei paragrafiprecedenti
mostrandoche lo statodi coazioneimpostosi
sullestruttureisostatiche,

510 Teoia e tecnica delle costruzion

traducein uno sforzo tangenteal tracciato del cavo risultante.La precompressioneproduce,peraltro, una deformazionedella struttura non ostacolata dai vincoli, le cui reazioni,in assenzadi carichiesterni,risultanoidenticamente nulle.
Nel caso, invece, di strutture iperstatiche,la deformazioneprodotta
ostacolatadai vincoli solrabbondanti, con consedalla precompressione
presenza
guente
di reazioniiperstatiche:lo stato di sollecitazione,pertanto,
non pir rappresentatodal solo sforzo risultante ma anchedalle reazioni
vincolari che, non essendoapplicate forze esterneed essendoil sistema
autoequilibrato,risultano in equilibrio.
equivalentealle precompressione
sono usualmentedette parassitein
iperstatici
vincoli
reazioni
dei
Le
della
struttura, riduconoI'effetto delquanto, ostacolandola deformazione
la precompressione.
Mentre nelle strutture isostatichelo sforzo applicato lungo l'assedel
cavorisultante,nellestruttureiperstatichei punti di applicazionedellerisulchealle reazioniparassite,
tanti degli sforzi, dovuti sia alla precompressione
pressioni
dal tracciatodel cavo.
distinta
definiscono,quindi, una curva delle
Va rilevato che quanto detto finora si riferisceal casodi strutture statiche dei caricamenteindeterminatesia nei confronti della precompressione
precompresse
in presenle
strutture
distinguere
infatti,
Occorre,
chi esterni.
precompresquelle
della
isostatiche
all'atto
za di vincoli sovrabbondantida
iperstatichemedianteI'inserimento di ulteriori
sionee resesuccessivamente
a meno
vincoli. Per questeultime gli effetti dovuti alla precompressione,
dell'influenza delle deformazioni lente, non si differenzianoda quelli gi
trattati per le strutture isostatiche,mentreI'analisi dellesollecitazionidovute ai carichi esterniva condotta con riferimento alla struttura ipe^tatica.
19.5.2. Il cavo concordante
occorreminiPer ottenerela massimaefficienzadella precompressione
di vincoli
parassite.
in
assenza
Tale effetto,
mizzareI'effetto delle reazioni
assiali,pu essereannullato predisponendoun tracciatodel cavotale chelo
stato di coazioneimpressoproduca deformazionicompatibili con i vincoli
iperstatici.Questi,in tal caso,non reagisconoall'atto della pretensionee la
precompressione
awiene comesela struttura fossevincolataisostaticamente. I1 cavo il cui tracciato soddisfatali condizioni viene detto concordante.
Il calcolo delle reazioni iperstatiche,connesseal sistemadi coazione
indotto dalla precompressione,pu condursi con gli usuali metodi della
Scienzadelle Costruzioni. In particolare,utilizzando il metodo delle forze

La prccompressionedelle strutture

5ll

efz)

Fgura 19.11

occorreconsiderare,nella scrittura delle equazionidi congruenza,le deformazioniprodotte dalla pretensione,mentre, applicando il metodo delle
nelle equadeformazioni,compaionole forze dovute alla precompressione
zioni di equilibrio. Poich il grado di iperstaticitdelle strutture precompresse
non molto elevato,frequentementesi utilizza, per la scrittura delle
equazionidi congruenza,il principio dei lavori virtuali.
Si consideri,ad esempio,la travedellafig. 19.1l, incastrataagli estremi
da un cavo risultante di tracciato generico,e sia:
e precompressa
e :

(19.27)

e( s )

la distanzadel cavodalla curvabaricentrica,dovecons si indicatal'ascissa


curvilinea.
Awalendosi del principio dei lavori virtuali, si pu assumerequale
sistemaprincipalela trave a mensoladella fig. 19.12,nella qualeM", R",,
Rr"rappresentanole tre reazioni iperstatichedell'incastrosoppresso.
Le caratteristichedella sollecitazionenel sistemaiperstatico, indicate
N(s) e 7(s), risultano espressedalle relazioni:
con,'tZ1s;,

M(s) = Mp+mMBlm,Ru.- I

mrRu,

(19.28)

lV1sl:Np+n-RBzlnrR",

(19.29)

761 =f,+tzRB.+trRBr

(19.30)

512 Teoria e tecnca delle costtuzioni

Figura 19.12

in cui M,(s), N,(s) e [(s) sono le caratteristichedella sollecitazionedovute


alla sola precompressione
sul sistemaprincipaleed m(s), m"(s),m"(s),n"(s),
nl.t, l.(s) e l,(s) le caratteristichedella sollecitazione
ielative all'applicazione
delle azioni iperstatichein forma unitaria.
Il sistemadi equazioni(di congruenza)lineari risolventeha quindi I'aspetto:
ll M -m
\-dt+MB\
Jo "'

lt ^2
ll mmrl mm
+
R
r
.
d
s
l
R
u
,
\;;at
Frds
I ",
Jo"'
Jo "'
Jo "'

=0(19.31)

*^.u \
f' ( M '-m.
" + _N
_ ^n,
_ r _ _ T-1.
_ : +I x f f l a s +tt M
| |
EA
JoL EI
d o -_- d s +

* Rr.

( m"?+ n' l
/I
- 1 v-' G
|
- -A
1 , )l 1 s {
I IEI
EA
(t

** " ,([T . # .

'.1,

I
*GA) ds=0

o,*,"1,
I,(ry*Y *,uub)
mm_.
LI

(1e.32)

La precomprcssionedelle strutturc

( t,^,

* Rr.

ll

, n ,A -, y _:_: l
-, ' E
''GA)

I E I

ds*

(m?
' + n' ?a v - -r ll Il d s = o
'GA,)
EA
LEI

+nrr |

513

(1e.33)

avendoindicato con i lo sviluppo complessivodella curva baricentrica.


Indicandocon M^(s) e N*(s) il momento flettente e lo sforzo normale
dovutialle reazioni iperstatiche,le (19.28)e (19.29)possonoscriversi:
M(s)=Me+MR

(1e.34)

fr1s1 : ,ntlo-r. 7u'o

(19.35)

doveNo(s)e M,(s), nell'ipotesi che il tracciato del cavo risultante formi


angolidi modestaentit con la linea dei baricentri, possonomettersinella
forma:
-N(s)

N o ( s )=
MoG):

-N(s).e(s)

(19.36)

(1e.37)

in cui N(s) lo sforzodi precompressione.


Si ha cos:
M(s):
lf 1sl =

-NetM^

(19.38)

- N + NR

(19.39)

L'effetto delle reazioniiperstatiche dunqueparagonabilea una variae ad una variazionedel tracciato, la


zionedello sforzo di precompressione
pu
ricavarsi dall'eguaglianza:
cui nuova equazione
(-N+Np)e*=

-Ne+MR

(19.40)

514 Teoria e tecnica delle costruzoni

che fornisce:
Ne

-N
c \r' -Iv
-,t-

MR

-,%

(1e.41)

Qualorala struttura sia vincolatain modo da consentirela deformazione


assialeper effetto della precompressione,
il numerodelleincogniteiperstatiche diminuiscedi un'unit; nel caso della trave della fig. 19.13essesi
riducono alle due sole reazioni Ru,ed Mu,
Le (19.28),(19.29)e (19.30)assumonopertantol,aspetro:
M(s) = Me + mMB + mlRB!

(19.42\

lf 1"1 : ,ntlo

(19.43)

T (s1 = To + trRu,

(19.44)

Le corrispondentiequazionidi congruenza,trascurandoi termini relati_


vi alla deformazionetagliante,si scrivono:

tt M"^
I n d s
ltM.*,.

-;a'

* '" |,fr0'* *"'l"To'=o


f' mm.

rl m2

"0

l;as=o

*M"\ids+R,,

(r9.45)

(19.46)

momento flettente M (s) indotto dalla precompressione


risulta cos
.Il
parr a:
M(s):

-Ne*M*

(19.47)

essendosiindicato al solito con M*(s) il momento reattivo:


Mo$)

: mMR + mrRB!

(19.48)

mentrelo sforzo normale,(sy,per le ipotesipostesui vincoli e sullasensibile

La precompressionedelle strutturc

515

""
l")

I *",
Figura 19.13

rettilineitdell'asse,risulta identico a quello provocato dalla sola precompressione:


N(s) = - 1t'

(19.49)

In questo caso pertanto l'effetto delle reazioni iperstatichesi riduce


risultanti, la
ad una variazionedella curva delle successive
esclusivamente
(19.41)
risulta:
cui equazionedalla
Mo

e*(s)=e-i:-n

(19.50)

delletravi iperstaSi pu pertantoaffermareche nella precompressione


parallela(o
quasi
vincoli'scorrevoli
rettilineo) con
tiche ad asserettilineo
:
e(s)del
menteall'asse, efficacesolo I'aliquota e*(s) dell'eccentricite
cavorisultante.
per una struttura isostadellepressioni>>,
La curva e*(s), definita <<curva
tica, essendoels) : 0, coincidecon il tracciato del cavo risultante.In una
strutturaiperstatica,invece,il cavo risultante , come detto, concordante
quando il suo tracciato tale da non generarealcun momento reattivo,

516 Teoria e tecnica delle costruzioni

quando cio risulta: e *(s) = e(s).


Restaperaltro evidenteche, sein una struttura iperstatica,nelleprecisate condizionidi vincolo e di geometriadi asse,il tracciatodel cavorisultante
affine al diagrammadel momentoflettentedovuto ad una qualsiasicondizione di carico esterno,tale tracciatodefinisceancheun cavo concordante'
Una giustificazioneimmediata si ha, ad esempio,con riferimento alla
trave incastrataed appoggiatadella fig. 19.14, in cui il cavo risultante
definito dalla curva:

e(z)

= ' u (r , - ! , )

affine al diagrammadel momento flettente nella stessatrave per un carico


uniformementeripartito:
7

m( z ) : r n z | - 1 2 l .
Nella trave, resa isostaticaper soppressionedell'appoggio,I'abbassavale:
mento dell'estremoB dovuto alla precompressione

-N\ f' l( ' ) z d z = o


-^

to

risultandocosnulla la reazioneiperstaticanella trave con i vincoli effettivi'

Figura 19.14

La DrecomDrcssionedelle strufturc

517

Figura 19.I5

In quanto seguesi riporta un'applicazionedel procedimentodi calcolo


per la determinazionedel tracciatodal cavo concorillustratoin precedenza
dante.
Con riferimentoalla trave della fig. 19.15,essendo:

e(z):

e,+e"
z-et
'

la leggechedefinisceI'andamentodel cavorisultantee trascurandole deformazioniassialie taglianti, I'applicazionedel principio dei lavori virtuali al
calcolodella reazioneiperstaticaR, comporta:
tt M^m

lt mR,m

\ - d r + \ -' of i - a z = o

Jo "'

dato da:
doveil momento MoQ) dovttto alla sola precompressione
Mek):-N'e(z)
edil momentorn prodotto sullo schemaresoisostaticoda una forza unitaria
pari a:
m ( 7 ) : x - l
L'equazionedi congruenza,pertanto, pu essereriscritta nella forma:

518 Teoria e tecnica delle coslruzioni

"u* - ' dz) R"


I,o# o,: 0
l,*

Affinch il cavo sia concordante,deverisultareegualea zerola reazione


iperstaticaR, e, quindi, si deveverificare:

l ' r- , t " ( r ) ( z- I ) a 7 : 0

EI

Jn

owero, utilizzando l'espressione di e(z), deve essere:


lt(e,+

r ol \-

e.

, - , , ) k - t ) d z = o

da cui, sviluppandol'integrale, si ottiene:


e2
el

A tale risultato si pu pervenireancheimpiegandoil sistemaequivalente


Le (19.8),(19.9),e (19.10)fornisconole caratteristialla precompressione.
che della sollecitazioneapplicate in corrispondenzadell'estremoB della

N'=-Ncosa
T'=
M"=

-Nsenu
-Ne'cosa

e la reazione iperstatica R, pu esserecalcolata dalla seguenteequazione di


lngruenza:

M,F

Tult

2EI

3EI

RuP

_ - : U

3EI

La precompressionedelle strutturc

519

DovendorisutareR, : 0, si ottiene:
Ne, 12cos a

Nl3 sen a
-l --:n

2E]

3EI

e r+e 2
t8 ot

fornisce:
e2

e r = l

19.6. Teorema di Guyon o delle trasformazioni lineari


Una interessanteapplicazionedi quanto espostoinnanzi circa la determinazionedella curva dellepressioniin una struttura iperstatica costituita
dal teoremadi Guyon per le travi continue. Tale teoremasi enuncianella
forma:
((In una trave continuala curva dellepressionidipendesolo dalla curvatura del cavo risultantee dalla sua eccentricitsugli appoggiestremie non
dalleeccentricitsugli appoggi intermedi>.
Ci significa che spostandoi punti di passaggiodel cavo risultante in
corrispondenzadegli appoggi intermedi, la curva delle pressioni rimane
inalterata,variando solo il sistemadi reazioniin equilibrio che, per quanto
girdetto, non modifica lo stato tensionaledella struttura.
Si considerila campataiesimadi una trave continua (fig' 19.16),e sia
e(e)I'eccentricitdel cavo risultanteall'ascissaz. Si ammettachelungo tutta
Ia trave l'inclinazione del cavo sia piccola in modo da poter confondereil
cosenodell'angoloa con I'unit.
Se le singoletravate fosseroindipendenti, in ciascunadi esseil cavo
risultantecoinciderebbecon la curva delle pressionied in ogni sezionesi
avrebbeun momentoflettenteNe, essendoN lo sforzo di precompressione
fa insorgeIn effetti, a causadellacontinuitdellatrave, la precompressione
re dei momentisugli appoggied il momentoflettentein una sezionegenerica
si scrive:

520 Teoria e tecnica delle costruzoni

M(z)=

-Ne*M,

M,*rl

(19.51)

Il calcolo dei momenti M, ed M,*, pu effettuarsi con uno dei metodi


classici,pensandoil momento /e come dovuto ad un carico esterno.

Figura 19.16

Si suppongaora di spostarei punti di passaggiodel cavo sugli appoggi


intermedi, lasciandoinalterata la curvatura ed i punti di ancoraggioalle
estremita.Se si indica con , I'ampiezzadello spostamentosubito dal cavo
sull'appoggioi, il momentoflettentein un punto qualunquedellatrave, resa
isostaticaper soppressionedegli appoggiintermedi, pu scriversi:
f

1 - z

M ( z ) = - " L r + a ' - *i 4 , . , ]

,tn.ta

Lo spostamentodel cavo inducepertanto,nella trave resaisostatica,un


diagrammadi momenti attivi aventel'andamentoriportato in fig. 19.17.Si
tratta quindi di valutare l'effetto di questo diagrammasupplementaresul
regimedelle iperstatiche.Orbene i momenti corrispondential diagramma
della fig. 19.17provocherebberonella trave isostatica,nei punti relativi agli
appoggi soppressi,spostamenti?i; tale insiemedi spostamentipu essere
annullato solamenteda una distribuzionedi reazioniR, tali da produrre un
di4grammadi momentiegualeed oppostoa quello della fig. 19.17.Una tale
soluzione,senz'altroequilibrata e congruente, infatti I'unica possibile.
In definitiva, quindi, lo spostamentodei punti di passaggiodei cavi sugli
appoggiintermedigeneraun sistemadi reazioniiperstaticheche, sezioneper
sezione,annulla il diagrammadei momenti flettenti suppletivo.
Sulla struttura iperstaticail diagrammadei momentigeneratodalla pre-

La precompressionedelle strutturc

521

=1-+.

Figura 19,17

compressione
rimane quindi egualea quello calcolatoprima dello spostamentodei punti di passaggiodel cavostesso.D'altra parte, ci immediatamenteintuibile ove si pensichespostareil cavosu di un appoggiointermedio
significaintrodurre, in corrispondenzadi tale appoggioe dei due immediatamenteadiacenti,delle forze concentrate,che sono direttamenteassorbite
dai predetti vincoli, senzadestarepertanto deformazioni flessionalinelle
travr.
Sein particolare,prima dello spostamentodel cavo, il cavo stessofosse
statoconcordante,e quindi tale che in ogni sezionedella trave il momento
flettentefossestato pari a Na, dopo lo spostamentodel cavo il diagramma
deimomentiflettenti sarebbeancorafornito da Ne. E owio cheuno spostamentodel cavo sugli appoggiestremimodifica inveceil diagrammainiziale
poichessoequivalead aggiungeredue coppie alle estremitdella trave.
Si designapertanto come ((trasformazionelineare> l'operazione che
consistenel cambiarei punti di passaggiodel cavo sugli appoggiintermedi
senzamodificarne la curvatura.
Tale teorema di notevole utilit per il dimensionamentodelle travi
continue.Infatti, partendo da cavi concordanti, con tracciati anche non
svolgentisi
tutti nel corpo dellatrave, si eseguela progettazionedellastruttura considerandola,per quanto riguarda la precompressione,
come isostatica. Si operanopoi delle trasformazionilineari, le quali non modificano la
curvadellepressioni,in modo tale da far assumereal cavouna configurazionecontenutanel corpo dellatrave, e tale da potersirealizzarepraticamente.
A chiarimentodi quanto detto in precedenzasi riporta un'applicazione.
Si consideriuna trave di sezionecostantesu due campate,simmetrica,e
sianoa, b, c (c : a) le eccentricitdel cavo risultante, rettilineo, sui tre
appoggiA, B, C (fig. 19.18).SoppressoI'appoggio B, nella trave AC la

522 Teoria e tecnca delle costruzioni

curva delle pressionicoincidecol tracciato dei cavi ed il momento flettente


dovuto alli precompressionenella sezionegenericadella trave isostatica
varr:
M = Necosa

L'abbassamentodella sezioneB pari a:

^n u_ =NuF l a + b_ t l = r t , r u _ o ,
1)-ont'""
L 3
Per ristabilire la congruenzasotto I'appoggio -B necessarioapplicare
una forza X, dierta verso l'alto, tale che risulti:

xQt)3 _ Y! p6 _ o1
48EI

6EI'

Si ricava pertanto:

o
* = rru j
in B dato da:
ed il momento dovuto alla precompressione
a

uu=Ni

La curva delle pressionipassain B per un punto con eccentricit

Lo precompressionedelle strutturc

523

risulb'= - a/2 e quindi risulta indipendentedall'eccentricit del cavo


particolare'
nel
caso
tantein B, rimaendo legatosoio alla eccentricita' In
della
trave'
io$. o ='0, la curva dlle pressionicoinciderebbecon l'asse
Nel casoinvecedi cavo curvo, per esempiocon andamentoparabolico
(fig. 19.19)e di freccia/, I'eccentricit pari a:
4f(

" : i [ ' - j )z -' 1 '

pensandosoppressol'appoggo cenPer effetto della precompressione,


quantit:
trale,il punto B si abbassadella

n'=Srt-ot
postocos d = l.
avendo
Per iipristinare la congruenzain B,la fotza X da applicarevale:

x =auf-!
Il momentototale in B pertanto pari a:

Me=Nlf-b)+Nb=Nf
Siritrova quindi ancorachela curva dellepressioni indipendnteda '
nentrerestainfluenzata dalla curvatura del cavo'

524 Teoria e tecnics delle costruziont

19.7.Esercizi
Esercizion. 19.I
con4
Si consideriunatravedi lucedi 22,85m (fig. 19.20)precompressa
cavicostituitida 18$ 7, i cui tracciati,indicandocony la distanzadallembo
inferiore,hannole seguenti
equazioni:
cavo l:

'v = 0 , 9 0

x
, t 0,094
11,425"

cavo 2:

"v = 0 . 6 0

x
= + o,og4
11,425'

cavo 3:

'v : 0 . 3 0

'
^ * 0,094
tr,425'

cavo 4:

y = 0,094

I carichi che sollecitanola trave, rispettivamenteal tiro ed in esercizio,


valgono:
g = 1136ke/m
p = 1136 + 1900 = 3036kglm
Le caratteristichegeometrichedella sezionesono:
H:ll5cm
!"=42cm
li=73cm
I = 7.190.000cma
A = 4545cmz
p2 = 1582cm2

Lo precompressionedelle slrutfure

525

Lo sforzo di precompressione,
in esercizioed al tiro, pari a:

N = 4 x 18 x 0,384x 8420: 232.796


ks
No=1,25N:290.995ke
essendo8420kg/cm2 la tensionefinale nell'acciaio.
L'equazionedel cavo risultante :

y : o,25x t,Bo
#+
= o,45

:
o,oe4

; + 0,094
11,425'

Le rette limite per la trave in esamedistanodal baricentrodella sezione


dellequantit:
eo = 46,55 cm
er = 21,67 cm

calcolatenell'esercizio
16.3.
I momentiflettenti al tiro ed in esercizionella sezionedi mezzeriavaleono:
M g^* = 74141kgm
Mo^* = 198145kgm
Si procedeora alla determinazionedel fuso di Guyon: disegnatele due
rettelimite, distanti e, ed eodalla retta baricentrica(fig. 19.20),a partire da
M^ M^
essesi riportano,al di sotto,dei segmentinari a;i ed;1, rispettivamente
dalla retta inferiore e superiore.
Le due paraboleche si ottengonounendo gli estremidei suddetti segmenti, staccatirispettivamentedalla retta limite superioreed inferiore, deli-

Teoria e tecnica delle costruzoni

.o.

l-------l
rt6e'o
I

1690

La precomprcssionedelle sttutture 52'7

mitanoil fuso di Guyon: il cavorisultante contenutonel fuso, assicurando


cosil rispettodelletensioniammissibiliin tutte le fasi di lavoro della trave.

Esercizio n. 19.2
La stessatrave dell'esercizioprecedente precompressacon ll cavi
costituiti da 12 $ 5, di cui 4 ancorati in campata.
Per la costruzionedel fuso di Guyon necessarioconoscerea priori le
ascissedi ancoraggiodei cavi.
Questesono state fissatenei seguentivalori:
xt =

7'425 m

xz :

8'725 m

xs :

l0 '025m

xt = ll '325m
mentregli altri cavi sono previsti con ancoraggioin testata.
a) Costruzione delle rette limite
Essendolo sforzo di precompressione
variabile da tratto a tratto della
traveper il rialzamentodi alcuni cavi, la posizionedelle rette limite andr
calcolatatratlo per tatto ilizzandole formule ripoftate nel paragrafosui
punti limite.
1" tratto compresofra x = 0 ed x = 7,425 m:
N = 232,848t
No = 291,060t
r :

- 21,67cm

eo = 38,1'7cm

528 Teoria e tecnica delle costruzioni

2' lrallo compresofta x = 7,425m ed x : 8,725m:


: 2ll,680 t

No = 264'600t
ot^:

46,57kg/cm2

d^ =

58'21kglcm2

Kt^ = 101,31ke/cm2
=

63,39ks/cm2

Essendoo'- 1 K^, risulta eo : eL, pari ai

(
"o=lll-

K9,"
oo^ )l : 4 7 . t 5 c m

l'L

mentre,essendoo) <K), si ha:

e , = e.' ,:

K
t
l l -r+

- -2

Y , [

o ; )

l = - 2 1 . 6 1c m

3" tratto per 8,725m < x < 10,025m:


N = 190,512t
t
No : 238'l4O
d* =

o,

52,40ks/ cm2

, o : r b = 1 , ,lr[ , _

fAl

: 4e.27
cm

d^)_

et:-21'67cm

La precompressionedelle strutturc

529

4' tralto per 10,025m < x < 11,325m:


N : 169,344t
No = 211'68t
d^ = 46,57kg/ cm2
eo = e'o : 50,70cm
e t = - 2 l ' 6 7c m
5" tratto per 11,325m < x < 11,425m:
N = 148,176t
No = 185'22 t
d^ = 4O,75ke/cm2
eo = e'o : 52'59 cm
et:

- 2 1 ' 6 7c m

b) Equazione del cavo risultonte


I cavi sono sagomatisecondotracciati ad andamentoparabolico;indicandocon7 la distanzadal lemboinferiore dellatrave, le equazionidel cavo
risultantesono le seguenti:
1" tratto (11 cavi):
r
. * 0.094
'y = 0,7670
11,425'
2' rratto (10 cavi):

x
= * 0.o94
'v : 0,5937
11,425'

530 Teo o e tecnico delle costruzioni

3" tratto (9 cavi):


'v : 0 , 4 5 8 5

,-t 0,094
11,425'

4' tratto (8 cavi):


I
. 10,094
-v = 0 , 3 4 4 3
11,425'
5" tratto (7 cavi):
_2

y : o,24oo,:+ 0,094
11,425'
c) Costruzione del fuso di Guyon
Per procedere,in pratica, al tracciamentodel fuso di Guyon, determinate tratto per tratto le rette limite distanti eoed e, dall'assebaricentricodella
p
trave, occorreriportare a partire da essedei segmentipariaa!.a
1t.N o N
nendo conto che in ogni tratto No ed N assumonovalori differenti).
Le paraboleche si ottengonounendoquestipunti delimitanotratto per
tratto il fuso di Guyon. La fig. 19.21illustrachiaramentetale costruzionee
da tale figura si rileva che il cavo risultante semprecontenutonel fuso
limite.

La precompressionedelle strutturc

r.--*l
1610

'
t69'O
,
i
r--;66o-----------

531

Capitolo ventesimo
Le strutture parzialmenteprecompresse

20.1. Generalit
Per strutture parzialmenteprecompresse
si intendono quelle costituite
da pi elementidi identicoo di diversomateriale,collegatifra loro in modo
da realizzareuna sezionenon omogeneadi opportune caratteristicheresipu in.eressare
stenti, e nelle quali la precompressione
uno o pir elementi
(strutturea sezionemista) ovvero strutture in cui sono presenti,oltre agli
acciai armonici pretesi, anche armature ordinarie non pretesealle quali
vieneaffidata parte degli sforzi (strutture ad armatura mista).
Gli esempipi frequenti di strutture a sezionemista si incontrano nei
solaicostituiti da travetti prefabbricatiprecompressi,completatiin operada
calcestruzzo
non precompresso,
e nei ponti, con travi precomprsse
rese
solidali con la soletta gettatain una secondafase (figg. 20.1a e b).
Per tali strutturepu talvolta convenireeffettuareuna secondaprecompressionesulla sezionecompletaed in tal casogli elementicostituentirisultano in eserciziotutti precompressi.
Il vantaggiofondamentalechevieneconseguitocon I'adozionedi sezioni
misteprecompresse
si giustificatenendoconto cheall'atto del tiro lo sforzo
di pretensioneagiscesu di una sezionedi arearidotta rispettoa quellafinale,
destinataad assorbirein esercizioi carichi esterni. L'avere pertanto due
sezioniresistentidiverse,I'una pir piccolaall'atto del tiro, I'altra maggiore
in esercizio,permetteuna notevoleeconomiadi sforzo di precompressione
e
quindi, in conseguenza,
di acciaioarmonico.N vanno trascuratii vantaggi
dovuti ad una maggiorerapidit di costruzione,connessaalla possibilitdi
prefabbricazionedegli elementiprecompressie successivo
varo di essi,e ad
produzione
una
maggiormenteaccuratae controllata, con notevolerisparmio, infine, di centinaturae mano d'opera.
Nei paragraficheseguonosi studiail problemadi verifica dellestrutture
a sezionemista, mentrenon vienetrattato il problemadi progetto, di com-

534 Teo o e tecnics delle costruziont

plessaimpostazioneper i numerosiparametti che vi intervengono.Infine,


per le strutture ad armatura mista si forniscono i concettiinformatori che
sono alla basedella loro progettazione,

Fguru 20.1

Le strutture porzialmente precompresse 535

20.2.Le strutturea sezionemista


20.2.1.Il calcolodi verirtco
Con riferimento alla fig. 20.2 si considerila sezionecostituita da una
nervaturaprecompressa
e da una solettain cementoarmato. Il diagramma
delletensioninormaliall'atto del tiro indicatonellafie.20.2ae le tensioni
ai lembi valsono:

of

N"
---:

Nne
-

_:

Ao

W.,

M'"

-L' -----a

W",

(20.1)
No

Noe

M'"

Ao

W",

W.,

.'9 = - + - - . essendo:

Aa
l'area dellasezionedellanervatura;
W^ e W", i moduli di resistenzadella nervatura;
e
I'eccentricitdello sforzo iniziale di precompressione
Nn;
M'E
il momento flettente dovuto al pesodella nervatura stessa.

cs

.Z
d::ll
t /

l'

rn

tt t l
tl
U
V
a?
a)
Figuro 20.2

b)

o':

al"

c)

d )

536 Teora e tecnca delle costtuzioni

Nell'ipotesi chele cadutedi tensionesi scontinotutte prima del completamento della sezione',le tensioni si riducono a quelle rappresentatenella
fig. ?I.2b, essendo:
N
^/ o

ne , M'r
- w
- w
(20.2)

Mi
l/
Ne
+ _ _ _-----:
w .
w .

A tale fase segueil getto del calcestruzzocostituente la soletta, il cui


peso, se scaricato sulle nervature, provoca un'ulteriore variazione dello
statotensionalenella nervatura;quest'ultimo illustrato nella fig. 20.2cedi
relativi valori estremisono:'
M"o"=o'"+"

(20.3)
M""
o"i=oi-

Woi

essendoM! il momento flettente dovuto al peso della soletta.


condiUna volta consolidatoil getto della soletta,per tutte le successive
zioni di carico, la sezioneresistentesi modifica venendoa collaborarela
solettastessa.Indicando con:

W"

il modulo resistentedella sezionecompletarelativo al lembo superiore della soletta;

'
Attesa l'incertezza nel valutare I'entita delle aliquote di cadute di tensiole da attdbuire
all'una o all'altra delle sezioni resistenti, si considerano tutte le cadute scontate sulla sola
nervatura, ottenendosi in tal modo, per la quasi totalit! dei casi pratici, una valutazione a
favore di statica: infatti cos piocedendo si calcolano cadute maggiori di quelle reali.
'
Il peso proprio della solettapu, invece,in alcuni casi esseresopportato da apposite
centinatureche non scaricanosulla trave e va pertanto considerato alla streguadel sovraccarico e cio agentesulla sezionecompleta.

Le strutture pqrzolmente prccompresse 537

l4/,
W,

il modulo resistentedella sezionecompletaall'attacco fra solettae


nervatura:
il modulo resistentedella sezionecompletaal lembo inferiore;

le tensioni,in corrispondenzadelle tre fibre suddette,valgono (fig' 20'2d):


-.r

-'

M.

-----L

w"

- -'-yt
ws
" ,

_
_ " ^. , _ %
W i

essendoMo il momento flettente dovuto ai sovraccarichi.

I er

Figura 20.3

(20.4)

I
I

538 Teoris e tecnica delle costruzoni

interessanteosservareche i conglomeraticostituentila nervaturae la


e quello realizzatosuccessoletta,o pi in generalel'elementoprecompresso
sivamente,possono esseredi qualit diversa, oltre ad avere ovviamente
diversastagionatura.In tal caso opportunoconsiderareun diversomodulo
di elasticitper i due materiali. Si indichercon 'E'oil modulo elasticodel
e con .8, quello del calcestruzzodi completamencalcestruzzoprecompresso
to; con le notazioni della fig. 20.3, si ha:
Ar
A,, I

!,

n r Ao

(20.5)

no

A, * nrAo

I'area della soletta, d la distanzatra i baricentri della solettae


essendo-,4,
L^

della nervaturaed n ' il rapporto ;.

Il momento d'inerzia dell'intera sezionerispetto all'assebaricentrico


vale pertanto:

I = Ir * A ryl + n(Io + I o'o)

(20.6)

essendod ed 1oi momenti d'inerziabaricentricidella solettae dellanervatufa.

I moduli di resistenzada introdurre nelle (20.4) sono quindi pari a:


f -

I
n"
I

w" . = - - .

(20.7)

flth"

w' , = .
kthi
da osservarecheil comportamentostaticodellesezionimiste,schematizzalo dallerelazioniprecedenti, basatoowiamente sull'ipotesidi conser-

Le strutture parzialmente precompresse 539

vazionedellesezionipianee quindi della perfettasolidarietdeglielementia


contatto.
Quandoad assicuraretale solidarietnon sia sufficientela solaaderenza
fra calcestruzzodella trave e della soletta,si adottano particolari sistemidi
collegamento;il pi usato in generecostituito da una idonea staffatura.

Figutu 20.1

La fig. 20.4mostrale staffe di cucituraemergentidall'elementoprecompressoda solidarizzaread una soletta cii completamento.Nel caso della
sezionedella fie. 20.3, il calcolodellestaffe di collegamentovienecandotto
affidando a ciascunastaffa lo sforzo di scorrimento:
\.

,7 (",t"

(20.8)

essendo:
T
S

il taglio dovuto ai sol carichi esterni;


il momentostaticodellasolettarispettoall'assebaricentrico
dell'intera
sezlone;

540 Teoria e tecnicq delle costruzioni

1 il momento d'inerzia dell'intera sezionecalcolatocon la (20.6);


Az il passodelle staffe.
Supponendo,a vantaggiodi statica, che la superficiedi contatto fra i
due elementinon presentialcuna resistenzaallo scorrimento,le staffe andranno verificate al tranciamento;la verifica si condurr pertanto con la
relazione:
2r,^^a,

,-; o,

Q0.e)

essendoo, i'area del tondino della slaffa e r"^^ la tensionetangenziale


ammissibileper l'acciaio impiegato.
20.2.2. L'influenza della viscosit
Nel casodelle strutturemiste, che si stannoesaminando,in generei
materiali costituentihanno caratteristichemeccanichee reologichediverse:
presenta,infatti, qualit pi pregiail calcestruzzodella trave precompressa
te di quelledella soletta(in particolareper le travi prefabbricate)e certamente una stagionaturapi avanzata.Nel tener conto della collaborazionefra i
due materiali, non si pu quindi prescinderedalle deformazionilente nel
tempo che non si sviluppanoin manieracongruente,a meno chenon intervengauna variazionenel tempo delle azioni mutue che si trasmettonogli
elementicomponentila struttura: questocomportanel tempo una migrazione di sforzi dalla membraturapi giovanea quella pi vecchia.
In tale circostanzarisiedeI'insidia della viscositche pu dar luogo a
situazionistaticheparticolarmentepericolosee deveesserequindi opportunamentevalutata e vigilata.
Nascepertanto il problema di seguirenel tempo l'evolversidel regime
tensionalenei due elementistrutturali, per poternedefinireil comportamento in esercizioriferendosiai valori asintotici della deformazione.
Data la complessitdella trattazionecheandrebbeal di l degli scopidi
questo paragrafo, ci si limiter ad indicare i concetti fondamentali che
presiedonol'impostazionee la soluzionedel problema.
Si tratta in sostanzadi consideraredue membrature sovrapposte,di
differenti caratteristicheelastichee reologiche,e soggetteall'azionedei carichi esterni ed alle azioni mutue che si trasmettonolungo Ia superficiedi
contatto, che rappresentanole incognitedel problema.

Le sfruturc parzialmenfe precomprcsse 541

Con riferimento all'esempiodeila fig. 20.5 si indichi conp(z) rl carico


ripartito agentesulla membraturasuperioree conn(2, t) e slz, 4 le incognite
azionimutue chesi sviluppanoal tempo I fra i due elementia contatto;siano
infine u(2, t) e v(2, t) le componentidello spostamentorispettivamentenella
direzionelungo la quale si esercitanole azioni s(2, t) ed n(2, t).

T;Fl::,

l--o-l

s(z,t)

E
Fgura 20.5

Le equazionichereggonoil problemasi ottengonoimponendole condizioni di congruenzafra i due elementilungo il bordo comune;si possono
scriverecos, contrassegnandocon gli indici I e 2 le grandezzerelative
all'elementosuperioreed a quello inferiore, le equazionidi congruenzain
forma simbolica:

542 Teofis e ecnics delle costruziont

u [ o ' l zt,) + u l " ' ( r ,t ) + u l ] ( 2 ,t ) = ut')(2, ) + uts)(2, t)


(20.10)
(2, tt
v l o ) ( 2t ,) + , l ' ) ( 2 , t ) + v l ' ) ( 2 t, ) : v[^)(2, t) + vts)
doveciascunodei termini comprendesia la deformazioneelasticachequella
viscosa;ad esempioil termineu f') (2, r), introducendola funzione$' (r, z)
di cui al paragrafo1.2.5.,si esplicitain:

ul")(2,t) : ulik, t) + ulil,k, t) :


Q0.11)

: u\ilk, r) +

It

r(r, r\ ul!(2,r) dr.

Nell'ipotesi di condizionidi carico simmetriche,sviluppandoin seriesia


la funzione norap(z) chele funzioni incognitenQ, t) ed s(2, l), si ottengono
espressionidelle componenti elastichedello spostamentoda sommarea
quelle viscose,secondola (20.11), e poi da introdurre nelle equazionidi
(20.10).
congruenza
Si pervienecosad n sistemidi due equazioniintegralitipo Volterra nelle
incogniten^(t) ed s*(t).
Assumendoper le funzioni $t(t, r) e r(/, 7) espressionidel tipo:
- t,t
, = s.B.e'e,t',

Q0.12)

di cui si gi detto al paragrafo 1.2.5., possibilederivarele due equazioni


integrali rispetto al tempo /, ottenendosi,attraversoun opportuno cambiamento di variabili, n sistemidi due equazionidifferenzialilineari del primo
ordine a coefficienticostanti,non omogenee,nelleincogniten. (t) e .t. (/).
Tali equazioni,integratesecondoil metodo di Lagrange,tenendopresentile condizioniiniziali, fornisconoin funzionedel tempo I le espressioni
delleazioni mutue: si ha cosla possibilitdi valutarenel tempo le caratteristichedella sollecitazionee quindi lo stato tensionalenella struttura mista'

Le strufture parzialmente precompresse 543

20.3. Le strutture ad armatura mista


Un rischio particolarmenteinsidioso per la durabilit delle opere in
cementoarmato precompresso rappresentato,comedetto, dalla corrosione dell'acciaioarmonico: le elevatetensioni di lavoro che si raggiungono
le rendono infatti pi vulnerabili alla
nellearmature da precompressione
corrosionerispetto alle armaturedi acciaioordinario. Per prevenirela corrosione, necessarioquindi limitare o evitarela fessurazionedel calcestruzper compressione.La corrozo in trazioneed evitarela microfessurazione
sionedellearmaturerisulta, comunque,fortementeinfluenzatadall'aggressivitdell'ambientee dalla frequenzadei carichi agenti. Ad esempio,per
unastrutturaintegralmentecompressasotto l'azione dei carichidi esercizio,
puaversila comparsadi sforzi di trazioneed eventualmente
la fessurazione
delconglomeratosotto I'azionedi carichieccezionali.Tale fessuraaonenon
destaper particolari preoccupazioninei riguardi della corrosione delle
in quantotale, agisceper un intervallo
armaturepoichil caricoeccezionale,
della
sua azione le fessuresi richiudono
di tempo limitato ed al cessare
completamente.
Questeconsiderazioniportano alla suddivisionein classidi precompressioneriportata nella tabella20.1, in dipendenzadel valore assuntodal massimosforzo di trazionenel conglomeratosotto I'azione dei carichi pi gravosi previsti in esercizio.Alla classedi precompressioneintegraleo totole
gli elementiche devono semprerisultareintegralmentecomappartengono
pressi.Bastipensarea quelli chedevonogarantireI'impermeabilit(contenitori di liquidi o coperturein cui I'impermeabilit assicurataattraversola
solacoazioneartificiale) o pir in generalequelli nei quali la fessurazione
potrebbecomprometterela funzionalit della struttura, alle opere site in
ambientefortementeaggressivo,alle strutturerealizzateper conciprefabbricati in cui il giunto dispone di scarsao nulla resistenzaa trazione, agli
elementisoggettia frequenti e cospicuevariazioni di sforzo per i quali il
continuoaprirsi e richiudersidellelesionipotrebbedare origine a fenomeni
di fatica nelle armature (casodei ponti ferroviari).
limitata comprendeinvecegli elementiin
La classedi precompressione
cui previstatrazionenel conglomerato,senzaper chequestaraggiungail
limitedi rottura a trazione. Appartengonoa tale classegli elementiesposti
alla normaleaggressivitatmosferica,quali gli edifici ordinari o i viadotti
autostradali.
parziale riservatainfine agli elementi
La classedi precompressione
poco
espostiad ambiente
aggressivoe non soggettia fenomenidi fatica, pe:'

544 Teori(r e tecnica delle costruziont

i quali possibileammetterela fessurazionedel calcestruzzosotto l'azione


dei carichi di esercizio.
in unzionedel valole assuntodal
Tabella20.1 - suddivisionein classidi precompressione
massimosforzo di trazionenel conglomerato.

CLASSE

SEZIONE

TENSIONE NEL
CALCESTRUZZO

integrale
Precompressione

non fessurata

o,)0

limitata
Precompressione

non fessurata

o.,(o.(0

parziale
Precompressione

fessurata

Nel caso di precompressioneparziale,avendosiparzializzazionedella


sezione,la verifica viene effettuata prescindendodal contributo a trazione
di cementoardel conglomerato,come awiene nelle sezionipressoinflesse
del calcestruzzo
mato normale.Quandoanchesi prevedala decompressione
e parziale)'
limitata
(precompressione
sotto l'azione dei carichi di esercizio
comunquebuona norma imporre chela sezionerisulti totalmentecompressa
sotto l'azione del solo carico permanenteed, eventualmente,di un'aliquota
ridotta (circa il 1090)del carico accidentale.
Da quanto detto si evincecheil diversocomportamentofra le tre classi
dipende dall'entit dello sforzo di precompressioneapplicato: fissata la
geometriadella sezioneed i carichi, al diminuire dello sforzo di precompresintegralea quellalimitata, e da questa
sionesi passadalla precompressione
parziale' Conviene definire come grado di precomalla precompressione
pressioneil rapporto:
M,I

(20.l3)

M e+q

Mo ed il momentodi eserciziototaleM,*q
fra il momentodi decompressione
dovuto al carico permanenteed ai sovraccarichiaccidentali.Il momentodi
M, rappresentail valoredel momentoflettenteche,insieme
decompressione
in esercizio,ossiadepuratodegli effetti doallo sforzo di precompressione
vuti alle cadutedi tensione,producetensionenulla nel calcestruzzoin almeintegrale,
no un ounto della sezione.Per x 2 | si ha quindi precompressione

Le strutture parzolmente prccompresse 545

limitata o parziale.Si noti chela definimentreper r < 1 precompressione


zione(20.15) legataalla condizionedi esercizioassunta,per cui al variare
di questauna stessasezioneprecompiessapu ammetterediversivalori del
gradodi precompressione.
La scuolaamericanaintendein manieraleggermentediversail concetto
parziale.Le norme ACI (American ConcreteInstitute)
di precompressione
una sezionein cui sia presente
parzialmenteprecompressa
definiscono
di acciaio pretesoe di acciaio ordinario non pretesoche
un'assqciazione
viene
aonaoronoambeduealla suaresistenza.Il grado di precompressione
definitodiversamente,attraversoil rapporto:
,

'"

M,O

M"

(20.14\

oveM,, il momento ultimo della sezione,calcolatotenendoconto solo


delleaimaturepretese,ed M, il momentoultimo totale' II rapporto ('corrial rapporto fra le percentualimeccani
spondecon buona approssimazione
ihe dellearmaturepretesee di quelletotali, a meno dei diversibracci delle
forzeinterne,e risulta semprestrettamentecompresofra 0 e i, in quanto in
semprepresenteuna pur piccolaquantit
qualunque
sezioneprecompressa
di acciaioordinario che contribuiscecomunqueal momento ultimo totale
tiene
dellasezione.La definizione (20'16) del grado di precompressione
contosolodello stato limite ultimo della sezionee non fa alcun riferimento
allecondizionidi esercizio.
parzialepu quindi esserevista come una tecnoloLa precompressione
integragiaintermediafra il cementoarmato ordinario e la precompressione
precise
per
esigenze
preferibile
la
soluzione
casi
in
alcuni
ie, e rappresenta
integrale si raggiungonoa
i funzionali. Con la precompressione
sttictre
vuotoelevatetensioni di compressionee le controfrecceche ne derivano'
cospicuesin dall'inizio (aliquotaelastica),si incrementanonel
oltread essere
tempoper effetto della deformazioneviscosadel conglomerato'Il fenomeno particolarmenteevidentenel caso dei ponti a tavata, nei quali la
di completosovraccaricosi verifica raramentee comunqueagrcondizione
sceper intervalli di tempo molto limitati, per cui la condizionea vuoto
permanentee le controfreccefinali superanoancheil doppio
praticamente
el valoreiniiiale. Ci comporta la necessitdi effettuare con maggiore
il ripristino del manto stradaleper owiare alle variazioni di curfrequenza
un aggraviodei
vaturafastidioead un transitovelocee, conseguentemente,
parziale
risulta la
costidi manutenzione. chiaro che la precompressione

546 Teoria e tecnica delle costruziont

del casopoich,a parit di


soluzionecherispondeottimamentealle esigenze
parte'
sezione,vengonoridotte le compressionimassimea vuoto' D'altra
deterpermanenti
essere
ad
per la durabilit di una struttura, sono i carichi
il
transito
minanti. mentrenon si ha in generealcun inconvenientese, sotto
di pesantiautotrenio di carichimilitari, si produceun sensibileallungamenla fessurato el conglomeratoall'intradossodelletravi e conseguentemente
eccezionale
carico
zione. Infatti le fessuresi richiudono all'allontanarsidel
cosicchrisulta assicuratala protezionedegli acciai dalla corrosione'
parziale presenta,inoltre, un migliore comportaLa precompressione
integralein presenzadi sollecitazionidi
mento iispetto alla precompressione
tipo dinamico,quali quelledovuteall'azionesismica'Una sezionein cemenallo stato integro presenta,infatti, diagrammi
to armato pr...p..tto
momento-curvaturacon area del ciclo di isteresiridotta rispetto ad una
sezioneallo stato fessurato,cheinveceoffre una superiorecapacitdi dissi
parziale,allontanandolo statolimipazionedi energia.La precompressione
ie di formazione delle fessureda quello di rottura, fornisce alla struttura
un'ampiafasedideformazione,durantelaqualel'energiadovutaall'azione
sismicaviene assorbitaprima di pervenireal collasso'

20.4. Esercizi
Siverifichilasezionedellafig'20.6appartenenteadunatraverea|izzata
e prefabbricata,con solettasuccessivamente
con una costolaprecompressa
sovrapposta.La costoli precompressacon 9 cavi costituiti da 12 $ 7'
Imomentiflettentichesollecitanolasezionenellediversefasidilavoro
sono:

per il pesoproprio della costola: M,

= 200 tm i

per il peso della soletta:

M"

= 156 tm i

per i sovraccarichipermanenti:

Mp : 40 tm i

per i sovraccarichiaccidentali:

M,

= 100 tm i

Le strutture parziolmente precompresse 54'l

a) Carattelistche geometriche della sola costola


Ao = 0 '5245mz
J", = o,8418m
!"i = 0"7082m
Io = 0 '1565ma
I - 0'8418=
5.3i89m.
0.1565
w..
| - 0'7082=
4.5252m'3
0,1565
w",
b) Verifiche al tiro
Prevedendounatensionefinalenell'acciaiopariadS660kg/cm'ecadudi
te tensionenella misura di 16,7 per cento, si ha al tiro:
R660

No=9x4,62xTft1 =432r
Le tensioniai lembi sono pertanlopari a:

432
- t -- - +
"'
0,5245
e=
''

( 4 3 2 x 0 , 6 0 8 2 - 2 o o x) 4,5252= llOS t /m2

432 0,5245

t.432x 0,6082- 200) x 5,3789= 486t/m2

Il diagrammadelle tensioni riportato nella fig' 20'6b'


le cadute di tensioneavvenutetutte nella sezionedella
*ti]cli"ta"
solacostola,essendoAN = 0,167N0 = 72,14 '' si ottiene:
o = ll08 -

7'

14

_ 72,14x 0,6082x 4,5252= 772tlmz

o,5245

548 Teora e tecnica delle costruzioni

-*

El
tr-J

-.-

--t---t----r_*,

t--.\_.--------\
st
----,---___.

: |
&---J

lR

*Nl l------=-------.-

---------o

: |

g-l-

ff |

:|

l*

---,-...-.

:-

--------,e "

Hr-------l

Le struturc parzialmente precompresse 549


1) 14

o: = 486 - ;=
+ 72,14 x 0,6082x 5,3789:
u,J24)

585t/m2

Il diagrammadelle tensioni riportato nella fig. 20.6c.


c) Verifiche a soleto gettata
Al gettodellasoletta,prevedendosi
le eventualicasserature
portatediret_
tamentedalla costolastessa,la sezioneresistente ancoraquellaconsiderata
inizialmente.Le tensioni ai lembi estremisono dunque:
o"i = 772 - 156 x 4,5252= 66 t/m2
o' : 58S + 156 x 5,3789:

1424t/m2

Il diagrammadelle tensioni riportato nella fig. 20.6d.


d) Caratteristiche della sezone inera
Prevedendouna secondaprecompressione
e quindi l,impiego di calce_
struzzoper la solettadella stessaqualit di quelo adoperatoper la costola,
si assume
z, : 1.
In tale ipotesi le caratteristichegeometrichedella sezioneintera sono:
A : 0,5245+ 0,20 x 2,00 = 0,9245m2
Y i : l ' 1 1 5 7m
Y, : O,6343m
I = 0,3591ma
I
= 3 '1069m''
t4/
I
W.:

1 , 2 0 9m
4'

550 Teoria e tecnca delle costruzioni

1
= l '7664m't
wall'applicazioQualoranon si effettuasseuna secondaprecompressione,
di traziouna
tensione
inferiore
al
lembo
ne dei sovraccarichisi desterebbe

o
_ ,:

M.+M.
- " - o - - - " - n=
Wi

- l 4 Ox 3 , 1 0 6=9 - 4 3 5t / m 2

che sommataalla tensioneesistentecaicolataal punto c) fornirebbe:


oi=66-435=

- 3 6 9t / m z

precompressa
del indispensabilequindi procederead una successiva
I'intera sezioneallo scopo di non averetale tensionedi trazione.
e) Secondaprecompressione
Si tesano altri due cavi da 12 $ 7, il cui baricentro dista dal lembo
inferiore di 20 cm.
Si ha in tal modo:

8610'

N o = 2 x 4 , 6 2 x 1 _ U , ,'=
o ,=
_
s
,-,:

"" :

s6 x o.stsl x t,7664: - 5t t/m2

G*1424*

o"'i= 66 *

so'

96
*s6

G*+

96 x 0,9157x 1,2094= 1422tlmz

9 6 x 0 ' 9 1 5 7x 3 ' 1 0 6 9: 4 4 3 t l m z

Il diagrammadelletensioni riportato nella fig. 20.6e.Si osservichela

Le strutturc parzalmente precompfesse 551

trazioneal lembo superioredella soletta modestae che inoltre del tutto


transitorias.
f) Cadute di tensione
Per gli effetti lenti si otterr nei due cavi prima tesati,una cadutapari a:
AN:0,167x96=l6t
Si ottiene cos:
4' =
.

- 51 -

l6
+

d.v
" = 1422

1 6 x 0 ' 9 1 s 7x r ' 7 6 6 4=

- 42t/mz

u,924J

t6

4v = 442 0,9245 16 x 0,9157x 3,1069: 380t/m"


nellafig. 20.6f.
delletensioni rappresentato
Il diagramma
g) Sovraccarichi
permonenti
permanenti
si ha:
All'atto dell'applicazione
dei sovraccarichi
;y -- - 42 + 40 x r,7664:

29 t/mz

t/mz
o! = l4ZZ+ 40 x 1,2094: 14'10
o! -- zto - 40 x 3,1069:

256t/m2

Il diagramma
delletensioni riportatonellafig. 20.69.
I In effetti all'atto della secondaprecompressione
si otte[ una caduta di tensionenei
novecavi per la deformazioneelasticaindotta dala secondaprecompressione.
Questa
vienetrascurataessendoin seneremodesta.Si osserviinfatti che sele caratte stiche
dellasezioneintera fosserostatecalcolatetenendoconto del'areaomogeneizzadeiprimi nove cavi, le tensionicalcolateal punto e) sarebberoesatte.

552 Teoriq e tecncs delle coslruzonl

h) Sovraccarichi accidentali
si ha:
All'atto dell'applicazionedei sovraccarichiaccidentali
i{' = Zg + 100 x 1,7664=

206tlmz

out = 1470+ 100 x 1,2094=

I59l t/m2

oYI =256 - 100 x 3,1069=

- 55 t/m2

Il diagrammadelle tensioni riportato nella fig' 20'6h'