Sei sulla pagina 1di 9

MOMENTO PREPARATORIO

Analisi della situazione di partenza

Le emozioni sono una parte importante della nostra


vita psichica e sociale: ci permettono di stare in
relazione con gli altri e di essere, allo stesso tempo,
consapevoli di ci che ci sta accadendo per tale
ragione ho ritenuto opportuno proporre questa
tematica ai bambini della sezione dell'infanzia, i quali
hanno manifestato lacune nel loro riconoscimento e
nel rispetto di ci che l'altra persona sente.
I folletti nel mio cuore" il titolo del progetto tratto
da un libro della casa editrice Erickson, della collana
capire con il cuore, che mi stato utile per la
spiegazione delle emozioni ai bambini di sezione
dellinfanzia. Mediante la lettura della storia,
riadattata in base alle attivit previste, ho potuto
stimolare la curiosit dellalunno e fare leva sulla
fantasia e sulla creativit, ormai considerati temi
marginali in unepoca contraddistinta dalla tecnologia,
che spesso allontana i piccoli lettori da questo
meraviglioso mondo.

Premessa/Introduzione

Informazioni sui destinatari

Destinatari

Durata della proposta

Individuazione di un bisogno/i formativo/i

I destinatari del progetto sono alunni di quattro anni,


frequentanti la sezione dellinfanzia della Direzione
Didattica III Circolo L. Pirandello.
Il progetto sperimentato in sezione prevede sei incontri
per un totale di 20 ore.
Per mezzo di un attenta osservazione della classe, attuata
mediante l'utilizzo di check-list e di un diario di bordo per
annotare le giornate scolastiche, ho avuto modo di
comprendere le richieste, le necessit e sopratutto i bisogni,
che gli alunni richiedono, grazie a questi strumenti, che
ho potuto individuare concretamente il bisogno educativo
della sezione.
Con lavvento della tecnologia, con il diffondersi di nuovi
mezzi di comunicazione, assistiamo ad uno sviluppo
tecnologico che ha sostituito sempre di pi, la capacit di
esprimere e di riconoscere le emozioni, di collaborare con
laltro, di condividere i propri stati danimo, di comunicare,

questa realt si ripercuote sui bambini, che mostrano


capacit sorprendenti in ambito informatico, ma lacune a
livello emotivo. Il bisogno che ho individuato nella sezione
dellinfanzia, verte proprio su quanto detto: emerge la
difficolt nellesprimere, riconoscere e condividere ci che
ognuno sente, una difficolt nel capire se stessi e il modo di
esprimersi, comprendere gli altri e a relazionarsi nella
maniera pi adeguata nei vari contesti, ne consegue inoltre
una difficolt di utilizzare il proprio corpo come mezzo di
comunicazione.

Prerequisiti

Sanno ascoltare e prestano attenzione


Rispettano le regole
Sanno disegnare, ritagliare, incollare e utilizzare gli
strumenti e i materiali didattici
Sanno manipolare oggetti e materiali
Sanno ascoltare e comprendono le storie presenti
in un testo

MOMENTO PROGETTUALE

Traguardi dello sviluppo delle competenze in


unottica di verticalit

Sviluppa il senso dellidentit personale,


percepisce le proprie esigenze
e i propri
sentimenti, sa esprimerli il modo sempre pi
adeguato.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e i
bambini e comunica e riconosce la reciprocit di
attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Il bambino vive pienamente la propria corporeit
ne percepisce il potenziale comunicativo ed
espressivo.
Il bambino comunica, esprime emozioni,
racconta, utilizzando le varie possibilit che il
linguaggio del corpo consente.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti, argomenti attraverso il linguaggio
verbale e corporale in differenti situazioni
comunicative.
L'alunno partecipa a scambi comunicativi
(conversazioni in classe ed gruppo) con compagni
ed insegnanti rispettando il proprio turno di parola
e formulando messaggi chiari e pertinenti.
Ascolta e comprende testi orali cogliendo il senso,
le informazioni principali e lo scopo
Riconosce e sperimenta la pluralit di linguaggi si
misura con la creativit e la fantasia.

Obiettivi di apprendimento

Contenuti

Raccontare storie personali in maniera chiara e


comprensibile
Prendere la parola egli scambi comunicativi
rispettando il turno.
Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di
saperne cogliere il senso globale e riesporli in
modo comprensibile.
Comprendere le proprie esigenze e i sentimenti e
saperli esprimere in modo adeguato
Riconoscere il potenziale educativo del proprio
corpo.
Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l'ordine logico e cronologico
Ampliare il patrimonio lessicale attraverso le
attivit scolastiche e di interazione orale
Elaborare creativamente produzioni personali e
autentiche per esprimere emozioni
Trasformare immagini e materiali ricercando
soluzioni figurative originali.
Utilizzare in forma originale e creativa modalit
espressive e corporee e anche attraverso forme di
danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
Partecipare attivamente alle varie forme di gioco
collaborando con gli altri.
Raccontare ed esprimere emozioni, racconta ,
utilizzando le varie possibilit che il linguaggio del
corpo consente
Esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti,argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni
comunicative
Il s e laltro, il corpo e il movimento,
immagini, suoni e colori, il discorso e le parole.

Attivit didattiche
Prima attivit: Conosciamo le emozioni con laiuto dei
folletti
Cosa fa linsegnante

Cosa fa lalunno

L'insegnante introduce
l'argomento relativo alle
emozioni mediante una
breve conversazione
guidata, dunque dispone

In questa prima fase,


lalunno presta attenzione
alla narrazione, partecipa
alla conversazione
ponendo delle domande

gli alunni in assetto


circolare per favorire una
migliore comunicazione,
formula domande che
diano input agli alunni e
permettano di verificare le
conoscenze relative
all'argomento.
Terminato il momento di
confronto, ha inizio la
lettura della storia
intitolata "I folletti nel mio
cuore", effettuata in
maniera coinvolgente e
supportata dall'utilizzo di
materiali che permettono
al bambino di mantenere
pi costante l'attenzione. In
seguito, l'insegnante valuta
l'avvenuta comprensione
della lettura, avvalendosi
dei personaggi presenti
nella favola, mostra le
diverse emozioni e chiede
di riconoscerle.
L'insegnante consegna, la
scheda in cui sono presenti
i folletti ovvero le
emozioni.

quando lo reputa
opportuno, infine completa
la scheda in cui compaiono
i personaggi della fiaba.

Seconda attivit: Gioia


Cosa fa linsegnante

Cosa fa lalunno

L'insegnante propone ai
bambini di riassumere
brevemente la storia letta,
cos da valutare l'avvenuta
comprensione della fiaba e
soprattutto verifica se
l'alunno ha memorizzato le
emozioni del testo.
L'insegnate in questa fase,
spiega ai bambini l'attivit
da svolgere, che verte sulla
realizzazione del libro
delle emozioni, il giorno

L'alunno, con il supporto


del docente e dei
compagni, riassume la
fiaba letta in precedenza e
in seguito completa la
scheda, nella quale
riportato il folletto Gioia
che verr completato con
la tecnica della tempera.
Per questa prima attivit
vengono adoperati i
pennelli, la tempera gialla,
i colori a tempera.

precedente stata
realizzata la copertina,
nella seconda fase invece
si costruiranno le pagine.
Viene consegnata la
scheda in cui compare il
primo folletto, nonch la
prima emozione la gioia,
prima di iniziare il compito
la maestra si sofferma sulla
spiegazione dell'emozione
presa in esame per favorire
una migliore
comprensione. Al termine
dellattivit distribuisce la
scheda ad ogni alunno.

Terza attivit: Tristezza


Cosa fa linsegnante

Cosa fa lalunno

L'insegnate fornisce una


breve spiegazione del
lavoro che gli alunni
dovranno svolgere,
propone esempi concreti
sullargomento da
affrontare per questa
giornata di lavoro.
Conclusa il momento
introduttivo, consegna la
scheda sulla tristezza e
fornisce le opportune
informazioni per svolgere
il compito. La tecnica che
viene adottata per questa
attivit, consiste nella
manipolazione della carta
crespa, tale pratica
permette al bambino di
riconoscere le propriet
fisiche del materiale in
uso, affinare le abilit di
coordinazione oculomanuale, lateralizzazione e
abilit relative al
riconoscimento delle

L'alunno dopo aver


prestato attenzione alla
spiegazione relativa
all'emozione della
tristezza, colora parte del
disegno con i colori a
legno, la rimanente parte
viene decorata con le
palline di carta crespa,
precedentemente create
con il gruppo di compagni.
Il materiale adottato per
questa attivit il
seguente: colori a legno,
colla, pennelli, carta
crespa.

propriet dei materiali


(elasticit, peso, calore).

Quarta attivit: Paura


Cosa fa linsegnante

Cosa fa lalunno

L'insegnante propone la
spiegazione di un'ulteriore
emozione, la paura,
facendo ricorso alla fiaba,
infine consegna delle
schede da colorare. Prima
dello svolgimento del
compito, viene strutturato
un dialogo in modo da
valutare se i concetti sono
stati memorizzati
adeguatamente e verificare
se ogni alunno ha
compreso correttamente la
lezione. Terminato questo
momento di confronto, si
procede con il
completamento della
scheda.

L'alunno presta attenzione


e partecipa alla
spiegazione, infine
completa la scheda
utilizzando della pasta
come materiale decorativo.

Quinta attivit: Rabbia


Cosa fa linsegnante

Cosa fa lalunno

L'insegnante propone la
lultima emozione presente
nella fiaba: la rabbia,
questa scheda viene
realizzata ritagliando del
cartoncino rosso in piccole
parti che verranno
successivamente incollate
sulla scheda; la maestra
consegna una seconda
scheda che coincide con
l'ultima pagina del libro
delle emozioni nel quale
riportata una filastrocca.

L'alunno ascolta e
partecipa alla spiegazione
dell'ultima emozione,
completa le schede e infine
assembla il proprio libro
delle emozioni

Terminato viene
assemblato il libro delle
emozioni.

Sesta attivit: Cosa ho imparato dai folletti?


Cosa fa linsegnante
In questo ultimo incontro
prevista la verifica finale,
preceduta da un riepilogo
mediante l'utilizzo della
paletta delle emozioni,
uno strumento molto
efficace che permette al
bambino di rafforzare i
concetti presi in esame
durante l'intero percorso
didattico. Lo strumento
rende dinamica la
spiegazione e permette un
ripasso dei concetti e degli
argomenti trattati
coinvolgendo tutti in
un'attivit dinamica.
Terminato il momento di
riepilogo si procede con la
verifica, strutturata in
modo tale che il bambino
non tema il giudizio del
docente, ma lo affronti il
maniera tranquilla e in
forma di gioco.
Linsegnante chiede ai
bambini di ricreare le
emozioni da lei richieste
mediante lutilizzo di
diverse icone raffiguranti
le tipiche espressioni
associate alle emozioni.
Terminata la verifica
linsegnante propone un
gioco da svolgere in
coppie: un membro della
coppia mima lemozione
proposta dal suo
compagno, il resto della

Cosa fa lalunno

L'alunno partecipa al
ripasso e svolge la verifica
individuale, attende le
indicazioni della maestra,
successivamente sceglie le
opportune espressioni che
riescano a simulare
lemozione.
Conclusa la verifica ha
inizio il gioco dei mimi.

classe dovr capire


lemozione che viene
drammatizzata. In questo
modo linsegnante ha
modo di valutare se i due
membri della coppia
conoscono lemozione
scelta, sanno mimarla,
riescono a proporre esempi
corretti e al contempo
verifica se il resto della
classe riconosce
lemozione mimata. La
verifica avviene in coppia
e in gruppo, coinvolgendo
quindi ogni membro della
classe.

Metodologia

Materiali e strumenti

Spazi

La metodologia scelta quella del Prompt, del Fading


grazie ai quali si fornisce un aiuto verbale, fisico e gestuale
che stimola e supporta il bambino nelle attivit, esso verr
attenuato passo dopo passo mediante il fading inteso come
momenti di graduale attenuazione dell'aiuto.
Vengono utilizzate la metodologia laboratoriale, la lezione
socratica, la conversazione guidata e in alcuni casi la
lezione frontale.
Cosa concretamente occorre per la realizzazione delle
attivit previste:
schede strutturate che verranno assemblate per
creare il libro delle emozioni.
materiali di facile consumo: carta, colori a legno,
colori a tempera, pennelli, colla; pasta per le
decorazioni, matite, gomme, carta crespa,
cartoncini colorati, forbici.
sagome dei folletti, filastrocca, paletta delle
emozioni, materiali relativi alla storia.
Lattivit viene svolta allinterno della classe, lo spazio
viene adeguatamente strutturato per favorire lo svolgimento
delle diverse attivit previste nel progetto, dunque
necessario modificarlo in relazione alle esigente
dellalunno e favorire cos il raggiungimento degli obiettivi
previsti.

Il progetto suddiviso in 6 incontri per un totale di 20 ore.

Tempi
MOMENTO CONCLUSIVO

Valutazione dei risultati


Per verificare il raggiungimento degli obiettivi
precedentemente prefissati, verranno distribuite delle
schede al termine di ogni attivit.

Verifica

Che tipo di prova:


Una prova scritta svolta in itinere mediante lo
svolgimento di schede, in cui l'alunno completa,
con diverse tecniche, i quattro folletti quindi le
quattro emozioni (gioia, dolore, paura, rabbia).
infine una prova individuale proposta in forma di
gioco.

Una prova orale attuata attraverso un confronto,


utile a verificare la comprensione della fiaba e
delle emozioni trattate durante le diverse fasi e

Valutazione

Al termine del percorso viene valutato se l'alunno in


grado di riconoscere le emozioni, sapere riflettere su di esse
e le situazioni in cui si presentano.