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Radicalismo Islamico (con integrazioni dal manuale ''Islam'')

Cap. 1 - Il Risveglio Islamico


Il momento d'incontro tra Oriente e Occidente da far coincidere con il trattato di Campoformio
(1797) e l'occupazione napoleonica d'Egitto (1798-1801). Il contatto tra i due mondi si rivela
devastante per quello orientale, che ben presto prende coscienza della sua arretratezza militare,
economica e (soprattutto) culturale.
Iniziano a svilupparsi, perci, movimenti di Risveglio in tutto il mondo Islamico, in cui la
religione al centro del dibattito: allontanarsi da essa, modernizzarsi attraverso essa, o riportarla
alle origini?

WAHHAAB E IL WAHHABISMO
Muhammad Ibn 'Abd Al Wahhaab nasce nel 1703 nella regione del Nejd, e l, dopo aver studiato
presumibilmente nell'odierno Iraq o Siria, fonda il suo movimento.
Il Wahhabismo nasce come movimento puramente religioso (in seguito diverr anche politico,
con l'alleanza con la famiglia Saudita con cui fonder l'Arabia Saudita nel 1932). Nella sua prima
fase le aspirazioni sono volte soltanto a ritornare alla purezza originaria dell'Islam, impegnandosi
a far rispettare alla lettera i precetti coranici. I principali nemici sono gli appartenenti alla
(nuova) Jahiliyya, ossia in primis erano i ''falsi musulmani'' (i Turchi Ottomani e gli Arabi del
deserto) poi i Cristiani e gli Ebrei.

AL-GITA'
Al-Gita stato un importante imam sciita vissuto in Iraq nel primo Novecento. Nel 1931 conduce
la preghiera nel Congresso Panislamico di Gerusalemme ( importante sottolineare che tale
importante compito fu affidato a lui che era sciita) in cui pronuncia davanti a tutte le dottrine
islamiche un importante discorso (al-khutba at-tarikhiyya - il discorso storico). L'unione e
l'azione congiunta di tutti i musulmani insieme sar uno dei punti cardine del suo pensiero, il
quale afferma che solo unito e animato da spirito comune il mondo musulmano avrebbe potuto
difendersi dagli attacchi del comunismo ateo e dalla democrazia imperialista. Prima che ad una
ribellione, egli aspira a recupare l'armonia e la concordia.

Cap. 2 - Il Riformismo Islamico


Il Riformismo pu essere definito una corrente di pensiero che ebbe origine come risposta
all'espansione e alla supremazia dell'Europa, l'evoluzione del Risveglio quindi.
-Ripresa e attualizzazione di termini classici del dibattito religioso:
SHURA-> Democraticizzazione

IJMA' -> Opinione pubblica


MASLAHA -> Utilit (in senso liberale)
BAY'A -> Suffragio universale
IJTIHAD -> Libert di pensiero
Il Riformismo si caratterizza anche di una discreta apertura verso le realt esterne (si smette di
considerare tutto ci al di fuori del Dar al-Islam come Dar al-Harb - ''casa della guerra'') ed
anche influenzato spesso da queste ultime, da citare l'avvicinamento di alcuni riformisti al
movimento europeo del Positivismo (Al-Afghani: La supremazia europea non un atto di
usurpazione, ma la naturale vittoria della scienza e del progresso)

AL-AFGHANI
Vive e opera nella seconda met dell'Ottocento in tutto il mondo islamico: studia prima nei pressi
di Kabul e poi in India per poi trasferirsi a Beirut e in Egitto. E' considerato il fondatore e
l'esponente maggiore del Riformismo Islamico. Della sua vita si sa ben poco, forse a causa del
principio di dissimulazione sciita. E' ricordato anche per la disputa con Renan che sottolineava
l'arretratezza del popolo musulmano. Il suo impegno politico volto alla liberazione dei
musulmani sia dall'imperialismo e dal comunismo occidentali che dal rigorismo religioso. Attacca
i materialisti ma attacca anche la religione, pur propugnando il pensiero panislamico.

MUHAMMAD ABDUH
Discepolo di Al-Afghani, insiste come lui sul concetto di modernizzazione del Mondo
musulmano attraverso una sostanziale liberazione dalla opprimente morsa delle catene religiose.
Afferma inoltre, sul piano teologico, che il Corano va interpretato nella scienza e non viceversa
(scrive un interessante commentario al Libro e lo usa per divulgare le sue idee riformiste)

RASHID RIDAA E LA SALAFIYYA


Allievo di Abduh, si sposta su posizioni pi rigide e conservatrici: il suo nome infatti collegato
al movimento Salafita e all'importante rivista egiziana ''Al-Manar'', da lui fondata.
Il Salafismo (etim. ''pii antichi'') pone al centro del Riformismo islamico un ritorno al paradigma
medinese riletto in chiave moderna e progressista (fenomeno comune in ogni periodo di crisi
della storia musulmana).
Ridaa insiste molto sul rifiuto dell'occidentalizzazione, vista come un'imitazione servile. Muore
nel '35 dopo un'intensa attivit politica, soprattutto in Siria dove per qualche tempo Presidente
del Congresso.
''AL-MANAAR'' (il Minareto)

Fondata da Ridaa in Egitto, sulle sue pagine si poteva frequentemente leggere di due temi: la
decadenza del Mondo musulmano e la sua sfida lanciata all'Occidente. Ridaa dava voce a chi,
come lui, sosteneva una Terza Via egualmente distante dalle due pi in voga nel tardo Ottocento,
cio il Conservatorismo estremo e il suo opposto. Questa nuova strada si riprometteva di
conciliare i principi puri dell'Islam con le nuove teorie del progresso. Purtroppo, osteggiata dal
governo egiziano, vedeva la sua fine poco dopo la morte del suo fondatore, nel '41.

Cap. 3 - Il Radicalismo Islamico


Secondo Moussalli il Radicalismo islamico un movimento politico (e culturale) caratterizzato
dall'isolamento, che spesso nient'altro che reazione all'imperialismo. Viene rifiutato a priori
tutto ci che non strettamente islamico e lo Stato musulmano visto come emanazione divina.
La violenza, che spesso viene adoperata da questi gruppi politici, quasi mai una prerogativa
scelta a prescindere, ma frutto appunto di una violenza precedentemente subta. I pensatori
principali di questa corrente sono Hasan Al-Bannaa e Sayyid Qutb i quali partono dall'assunto
che l'Islam si trova in una condizione di inferiorit perch non ha saputo restare fedele alle sue
origini.

Cap. 4 - Sayyid Qutb


Nasce nei primi del 900 in Egitto. In giovent si avvicina al pensiero nazionalista partecipando
alle riunioni del Partito Nazionale, inoltre molto attivo in politica e svolge dei compiti per il
governo. E' proprio a nome del governo egiziano che parte per l'America nel '48 in un viaggio che
lo porter a cambiare radicalmente il suo pensiero, assumendo posizioni estremiste (per lui tutto il
mondo vive nella Jahiliyya e adora dei come il materialismo e il secolarismo) e aderendo al
movimento dei Fratelli Musulmani di Al-Bannaa. E' tra i principali critici del Riformismo, visto
come una mera imitazione dei valori occidentali. Un altro grande evento biografico complice del
suo radicalismo senz'altro il periodo del carcere e delle torture psicologiche ivi subte. Trova la
morte per impiccagione a causa delle persecuzioni del governo Nasseriano nel 1965.
AMRIKA ALLATI RA'AITU
Scritto durante i due anni di soggiorno negli Stati Uniti, un diario che riporta l'esperienza e le
impressioni che la cultura americana ha lasciato a Qutb. Pubblicato in tre parti sulla rivista AlRisaala ha un notevole impatto sulla societ musulmana (ancora fondamentalmente ignara degli
usi e costumi del suo lontano ''nemico'').
I temi trattati sono tanti e coprono tutti gli aspetti della vita pubblica e privata americana, ma
possono essere raggruppati in due macrotematiche: il primitivismo dei costumi e il rapporto con
la religione.
1) Primitivismo
Il popolo americano presentato sotto tutti gli aspetti come primitivo, comandato solo dagli

istinti primordiali, presentando un imbarazzate divario tra progresso tecnologico e arretratezza


umana e spirituale: l'America non possiede valori adeguati alla grandezza della sua produzione.
Essi venerano la forza bruta e muscolare, e ci ben visibile nel loro rapporto con lo sport e la
sessualit (vedi paragrafi attinenti).
2) Religione
Durante il suo soggiorno americano si iscrive a numerosi circoli pastorali per studiare il ruolo di
quelle comunit all'interno della societ.
Ci che pi lo turba, oltre al numero sproporzionato di chiese in un territorio fondamentalmente
ateo e materialista, il rapporto che i pastori hanno con i fedeli, e il loro approccio ''commerciale''
volto ad attirare le persone in chiesa (vedi paragrafi attinenti).

Appendice no.1 - L'Islam dei Fratelli Musulmani


Questo discorso del 1939 pu essere considerato come il manifesto del Radicalismo Islamico.
Pronunciato da Al-Bannaa in occasione di uno dei congressi della Fratellanza.
Secondo Al-Bannaa (e i Fratelli Musulmani) i precetti dell'Islam comprendono tutto ci che
riguarda l'uomo in questo e l'altro mondo: l'Islam credo e culto, nazione e cittadinanza,
religione e Stato, Libro e spada..
Alla base degli insegnamenti islamici ci sono il Corano e la Sunna.
La Fratellanza :
- Un invito al ritorno alle fonti
- Una via tradizionale
- Una realt Sufi
- Un gruppo sportivo
- Un'entit politica
- Una lega scientifica e culturale
- Un'impresa economica
- Una dottrina sociale
...
- Nient cchi??
- No
- Ok

Appendice no.2 - Muhammad Qutb: L'uomo tra il materialismo e l'Islam


Vi sono anche altre strade intraprese dai Radicalisti islamici, una di esse (diametralmente
opposta alla corrente maggioritaria) basata su un rifiuto della spiritualit e un'insistenza sul

letteralismo. La critica di chi aderisce a queste idee, come Muhammad Qutb, rivolta al
Cristianesimo in quanto promotore di diritti contronatura, primo su tutti la castit. Il fatto che
questi insegnamenti non siano stati applicati alla lettera non allegerisce l'effetto del contrasto
(soprattutto interiore) tra i dettami e la natura umana.