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Corso sulle Norme Tecniche

per le costruzioni in zona sismica


(Ordinanza PCM 3274/2003)

GLI EDIFICI ESISTENTI


IN CEMENTO ARMATO
Prof. Ing. Angelo MASI
DiSGG, Universit di Basilicata
Centro di Competenza Regionale sul Rischio Sismico (CRiS)

11.3 Edifici esistenti in cemento armato


11.3.1 Criteri per la scelta dellintervento
Tipo, tecnica, entit ed urgenza dellintervento dipendono
dallesito della valutazione, tenendo conto di:

nel caso di edifici fortemente irregolari (in termini di resistenza e/o


rigidezza) lintervento deve mirare a correggere tale sfavorevole
situazione;
una maggiore regolarit pu essere ottenuta tramite il rinforzo di
un ridotto numero di elementi o con linserimento di elementi
aggiuntivi;
sono sempre opportuni interventi volti a migliorare la duttilit
locale;
necessario verificare che lintroduzione di rinforzi locali
non riduca la duttilit globale della struttura.

11.3 Edifici esistenti in cemento armato


11.3.1.2 Tipo di intervento
Lintervento pu appartenere a una delle seguenti categorie
generali o a particolari combinazioni di esse:

rinforzo o ricostruzione di tutti o parte degli elementi


modifica dellorganismo strutturale:
- aggiunta di nuovi elementi resistenti (pareti in c.a.,
controventi in acciaio, )
- saldatura di giunti tra corpi di fabbrica
- ampliamento dei giunti
- eliminazione di elementi particolarmente vulnerabili
- eliminazione di eventuali piani deboli

11.3 Edifici esistenti in cemento armato


11.3.1.2 Tipo di intervento (segue)
Lintervento pu appartenere a una delle seguenti categorie
generali o a particolari combinazioni di esse:
introduzione di un sistema strutturale aggiuntivo in grado di
resistere per intero allazione sismica di progetto;
eventuale trasformazione di elementi non strutturali in
elementi strutturali (es. incamiciatura in c.a. di pareti in
laterizio);
introduzione di una protezione passiva mediante strutture di
controvento dissipative e/o isolamento alla base;
riduzione delle masse;
limitazione o cambiamento della destinazione duso
delledificio;
demolizione parziale o totale.

11.3 Edifici esistenti in cemento armato


11.3.2 Progetto dellintervento
Il progetto dellintervento deve comprendere i seguenti punti:

scelta delle tecniche e/o dei materiali;


dimensionamento preliminare dei rinforzi e degli eventuali elementi
strutturali aggiuntivi
analisi strutturale considerando le caratteristiche della struttura
post-intervento
le verifiche della struttura post-intervento saranno eseguite:
- per gli elementi esistenti, riparati o rinforzati in accordo con
quanto indicato ai punti successivi
- per gli elementi di nuova costruzione in accordo alle prescrizioni
valide per tali strutture
nel caso in cui lintervento consista in un isolamento alla base
si seguiranno, sia per lanalisi che per le verifiche, le
prescrizioni di cui al capitolo 10.

11.3 Edifici esistenti in cemento armato


11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione
11.3.3.1 Travi e pilastri: flessione con e senza sforzo normale
11.3.3.2 Travi e pilastri: taglio
11.3.3.3 Nodi trave pilastro
11.3.4 Modelli di capacit per il rinforzo
11.3.4.1 Incamiciatura in c.a.
11.3.4.2 Incamiciatura in acciaio
11.3.4.3 Placcatura e fasciatura con FRP

11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione

11.3.3.1 Travi e pilastri: flessione con e senza sforzo normale


La capacit deformativa di travi e pilastri definita con riferimento
alla rotazione della sezione destremit rispetto alla congiungente
questultima con la sezione di momento nullo (rotazione rispetto alla
corda) a distanza pari alla luce di taglio LV = M / V.

LV = M / V

11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione


11.3.3.1 Travi e pilastri: flessione con e senza sforzo normale
SL di CO: u

u = ast (1 0.38acyc )(1 +

asl
)(1 0.37 awall )
1.7
0.2

max( 0.01, ) LV 0.425


fc ( )
25
(0.3 )
h
max( 0.01, )

SL di DS: SD

SL di DL: y

( sx

SD = 3 /4 u

0.25 sy d b f y
LV
y = y
+ 0.0025 + sl
3
(d d ) f c

f yw
fc

(1.45100 d )

11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione


11.3.3.2 Travi e pilastri: taglio
La resistenza a taglio si valuta come per il caso di nuove costruzioni
per situazioni non sismiche.
1) Verifica nel conglomerato

2) Verifica nellarmatura
trasversale danima

VSd VRd 2 = 0,30 f cd bw d (1 + cot )


VSd VRd 3 = Vcd + Vwd

V wd

3) Verifica dellarmatura longitudinale

Vcd = 0.60 f ctd bw d

Asw
=
0.9 d f ywd (1 + cot ) sen
s

Traslazione del diagramma


dei momenti

11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione


11.3.3.3 Nodi trave - pilastro
La verifica di resistenza deve essere eseguita solo per i nodi non
interamente confinati.

Nodi non interamente confinati

Nodi confinati

11.3.3 Modelli di capacit per la valutazione


11.3.3.3 Nodi trave pilastro Nodi NON Confinati
Deve essere verificata sia la resistenza a trazione che quella a
compressione:
N
N
nt =

2A
2 Ag
g

nc

Vn
+ 0.3 f c
A
g

N
N
=
+
2A
2 Ag
g

( f c in MPa )

Verifica a trazione

Vn
+ 0.5 f c
A
g

Verifica a compressione

N indica lazione assiale presente nel pilastro superiore


Vn indica il taglio totale agente sul nodo, considerando sia il taglio derivante
dallazione presente nel pilastro superiore, sia quello dovuto alla sollecitazione di
trazione presente nellarmatura longitudinale superiore della trave
Ag indica la sezione orizzontale del nodo.

11.3.4 Modelli di capacit per il rinforzo


11.3.4.1 Incamiciatura in c.a.
Pu essere applicata a pilastri o pareti per conseguire tutti o
alcuni dei seguenti obiettivi:

aumento della capacit portante verticale;


aumento della resistenza a flessione e/o taglio;
aumento della capacit deformativa;
miglioramento dellefficienza delle giunzioni per sovrapposizione.

Ai fini della valutazione della resistenza e della deformabilit


sono accettabili le seguenti ipotesi semplificative:

lelemento incamiciato si comporta monoliticamente, con piena aderenza


tra il calcestruzzo vecchio e il nuovo;
si considera che il carico assiale agisca sullintera sezione incamiciata;
le propriet meccaniche del calcestruzzo della camicia si considerano
estese allintera sezione.

11.3.4 Modelli di capacit per il rinforzo


11.3.4.2 Incamiciatura in acciaio
Pu essere applicata a pilastri o pareti per conseguire tutti o
alcuni dei seguenti obiettivi:

aumento della resistenza a taglio;


aumento della capacit deformativa;
miglioramento dellefficienza delle giunzioni per sovrapposizione;
aumento della capacit portante verticale (confinamento).

Le camicie in acciaio sono costituite da quattro profili angolari sui quali


vengono saldate bande di dimensioni e interasse adeguati (calastrelli),
oppure avvolti in nastri in acciaio opportunamente dimensionati.
Le bande possono essere preriscaldate prima della saldatura e i nastri
presollecitati, in modo da fornire successivamente una pressione di
confinamento.

11.3.4 Modelli di capacit per il rinforzo


11.3.4.3 Placcatura e fasciatura in FRP
Luso del FRP finalizzato ad uno dei seguenti obiettivi:

aumento della resistenza a taglio di pilastri e pareti mediante


applicazione di fasce di FRP con le fibre disposte secondo la
direzione delle staffe;
aumento della duttilit nelle parti terminali di travi e pilastri mediante
fasciatura con FRP con fibre continue disposte lungo il perimetro;
miglioramento dellefficienza delle giunzioni per sovrapposizione,
mediante fasciatura con FRP con fibre continue disposte lungo il
perimetro.

Ai fini delle verifiche di sicurezza degli elementi rafforzati con FRP si


possono adottare le procedure e le formule riportate nellallegato 11.B.

EC8-3 (draft n. 6, marzo 2004): PRINCIPALI NOVIT


Verifica con limpiego del fattore di struttura q
E possibile utilizzare lo spettro di progetto (come definito per gli edifici nuovi) che si
ottiene dallo spettro elastico riducendone le ordinate per il fattore di struttura q.
In questo caso, tutti gli elementi strutturali devono soddisfare la condizione che la
sollecitazione indotta dallazione sismica ridotta sia inferiore o uguale alla
corrispondente resistenza.
Il valore da adottare per il fattore q pari, rispettivamente, a 1.5 e 2 per gli edifici in
c.a. ed in acciaio, indipendentemente dalla tipologia strutturale.
Lutilizzo di valori superiori a quelli indicati deve essere adeguatamente giustificato
con riferimento alla duttilit disponibile a livello locale e globale.

EC8-3 (draft n. 6, marzo 2004): PRINCIPALI NOVIT


Livelli di conoscenza, propriet dei materiali, fattori di confidenza
ll livello di conoscenza acquisito determina il metodo di analisi e i Fattori di
Confidenza (FC) da applicare alle propriet dei materiali.
Per il calcolo delle capacit degli elementi si utilizzano i valori medi delle propriet
dei materiali esistenti, come ottenuti dalle prove in situ e da eventuali informazioni
aggiuntive, divisi per FC in funzione del livello di conoscenza raggiunto.
Geometria
(carpenterie)

LC1

LC2

LC3

Da disegni di
carpenteria
originali con
rilievo visivo a
campione
oppure
rilievo ex-novo
completo

Dettagli strutturali

Propriet dei materiali

Metodi
analisi

Fattori di
Confidenza

Progetto simulato in accordo


alle norme dellepoca
e
limitate verifiche in-situ

Valori usuali per la pratica


costruttiva dellepoca
e
limitate prove in-situ

Analisi
lineare
statica o
dinamica

1.35

Disegni costruttivi incompleti


+
limitate verifiche in situ
oppure
estese verifiche in-situ

Dalle specifiche originali di


progetto
+
limitate prove in-situ
oppure
estese prove in-situ

Tutti

1.20

Disegni costruttivi completi


+
limitate verifiche in situ
oppure
esaustive verifiche in-situ

Dai certificati di prova


originali
+
limitate prove in situ
oppure
esaustive prove in-situ

Tutti

1.00

EC8-3 (draft n. 6, marzo 2004): PRINCIPALI NOVIT


Valutazione delle rotazioni di collasso
um =

max(0,01;' )
0,016 (0,3 )
el
max(0,01;)
1

0.225

fc

0,35

LV

h

sx yw

fc

25

(1,25100 d )

(1)

el = 1.5 per gli elementi primari ed 1.0 per gli elementi secondari
per le pareti il valore dato dallespressione (1) deve essere diviso
per 1.6

in caso di acciaio incrudente il valore dato dallespressione (1) deve


essere diviso per 1.6

negli elementi non dotati di adeguati dettagli di tipo antisismico il


valore dato dallespressione (1) deve essere moltiplicato per 0.85

in presenza di barre lisce il valore dato dallespressione (1) deve


essere moltiplicato per 0.575.

EC8-3 (draft n. 6, marzo 2004): PRINCIPALI NOVIT


Valutazione delle rotazioni di collasso
0,055
0,050

fc 10
fc 15
fc 20

0,045
0,040
0,035

um 0,030
0,025
0,020
0,015
0,010
0,1

0,2

0,3

0,065
0,060
0,055
0,050
0,045
0,040
0,4
0,5

0,035
0,030
um 0,025
0,020
0,015
0,010
150

fc 10
fc 15
fc 20
0,6

200

250

300

350

pst

um =

max(0,01;' )
0,016 (0,3 )
el
max(0,01;)
1

fc

0.225

0,35

LV

h

sx yw

fc

25

(1,25100 d )

400

450