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Sunto tematico di Istituzioni di Diritto Privato Autore: Maurizio Colleoni Stampato il: 28/05/2016 alle 16.

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Sunto tematico del programma di Istituzioni di Diritto Privato


L'insegnamento delle Istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e i concetti fondamentali del diritto privato in
generale. Il corso di Istituzioni di diritto privato studia il diritto dei privati in modo istituzionale. Il programma comprende
l'intero Diritto privato attraverso lo studio dei suoi istituti, secondo la struttura sistematica del codice civile.
Fonte prima del diritto privato il Codice civile. Lo studio delle istituzioni di diritto privato quindi, prevalentemente, lo
studio del codice civile.
Il corso di istituzioni di diritto privato collocato al primo anno per gli studenti del Corso di diploma. Durante il corso gli
studenti dovranno munirsi di un codice civile aggiornato, per meglio seguire le lezioni.

Introduzione generale: Il diritto privato nella Costituzione; motivi e caratteri del


Codice civile del 1942.

1.1
1.1.1

Il diritto privato
Il concetto del diritto

Luomo non vive isolato, ma in unione con i simili, solo cos riesce a provvedere a soddisfare i diversi bisogni
dellesistenza.Naturalmente le relazioni che mettono in contatto gli uomini viventi in una societ non sono abbandonate
allistinto, alla bramosia, mo sono disciplinate da un complesso di regole di condotta imposte obbligatoriamente dallo
stato. Tali nome di condotta sono le norme giuridiche, che consistono il diritto in senso oggettivo.
Possiamo cos definire la norma giuridica come un precetto (comando che pone una regola di condotta) a cui lindividuo
deve uniformare la sua attivit. Il complesso delle norme giuridiche vigenti in uno stato costituisce lordinamento giuridico
dello stato.

1.1.2

Il diritto privato nel nuovo millennio

Il diritto moderno levoluzione degli ultimi tre secoli: Il settecento, il secolo dei lumi e delle grandi rivoluzioni, che segna
il distacco dal diritto comune, e pose le basi alle codificazioni. Lottocento fu il secolo delle grandi codificazioni, in
particolare di quella napoleonica, per noi fu il secolo della codificazione unitaria. Il novecento stato il secolo delle
grandi trasformazioni economiche e sociali. LItalia ha consolidato lidea di nazione, industrializzato il paese, e si
inserita nella globalizzazione internazionale.

1.1.3

Le Istituzioni di diritto privato

Il diritto privato il diritto dei privati: la sua funzione regolare i rapporti tra privati.
Linsegnamento delle istituzioni di diritto privato ha per oggetto le nozioni e i concetti fondamentali del diritto privato.
Fonte prima del diritto privato il Codice Civile.
Il corso di Istituzioni di diritto privato studia il diritto dei privati in modo istituzionale. Istituzioni un termine generico, e
indica il metodo di studio. Significa studiare il diritto privato in forma istituzionale: studiare il diritto attraverso i suoi
istituti.

1.1.4

Il diritto privato come diritto dei privati

Il diritto un insieme organico di norme. La norma comando.


Alla domanda cosa sia il diritto risponde il filosofo. Il privatista si limita ad illustrare quale sia il diritto in vigore in un dato
momento.
Il diritto presuppone una struttura sociale. Si pu dire che il diritto presuppone lo stato e ne lespressione.
Il diritto linsieme delle regole giuridiche di comportamento che regolano la vita sociale. Cerca di mantenere la pace
sociale con la funzione primaria di evitare che i singoli si facciano giustizia da soli.

1.1.5

Diritto privato e diritto pubblico

Il diritto pubblica regola i rapporti tra cittadino e stato


Il diritto privato regola i rapporti tra privati
Il diritto privato regola i rapporti tra privati:
Il diritto rapporto intersoggettivo, richiede cio la societas
Non ogni rapporto tra privati regolato dal privato
Il diritto soluzione concreta di un conflitto di interessi che si impone come rilevante alla societas: esso scienza
pratica.

1.1.6

Definizione di diritto privato

Possiamo quindi dare una definizione di diritto privato: linsieme elle regole, delle norme, dei comandi che regolano i
rapporti umani nel vivere sociale

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1.1.7

Caratteri delle norme giuridiche


Generalit: la norma giuridica generale in quanto il comando (la regola di condotta) non rivolta ad una. Ma
una moltitudine di persone.
Astrattezza: Il legislatore non prevede un caso concreto ma uno ipotetico
Novit: la norma deve regolare rapporti nuovi, oppure regolare diversamente precedenti rapporti
Bilateralit: la norma impone obblighi e riconosce diritti

1.1.8

Scherma introduttivo dei concetti base intorno ai quali ruota il traffico giuridico e degli istituti
giuridici corrispondenti

A)
B)

I Soggetti
Loggetto del rapporto giuridico:
- rapporto con la cosa (propriet, diritti reali)
rapporto con altri soggetti (rapporti obbligatori, rapporti di credito)
C) Gli strumento de modificazione della realt giuridica (contratto, negozio, illecito civile)
Ai suddetti cocetti base corrispondono i seguenti istituti giuridici e/o settori del diritto privato:
A: i soggetti
teoria dei soggetti (vicende della persona fisica, capacit, persone giuridiche-societ)
il diritto di famiglia e delle successioni (come diritto delle persone)
il diritto dellimpresa e della concorrenza
B: loggetto del rapporto giuridico
propriet e diritti reali
le obbligazioni e i diritti di credito
C: gli strumenti di modificazione della realt giuridica
teria del negozio giuridico
disciplina dei contratti in generale
I contratti tipici ed atipici
Le fonti di obbligazione diverse dal contratto
La responsabilit civile

1.1.9

Diritto privato ed economia

Economia e diritto agiscono nel traffico giuridico, su piani diversi. Il diritto raramente prende in considerazione le
conseguenze economiche di una norma o di un comportamento giuridico. Similmente leconomia tende a prescindere
dal comando giuridico. Se il diritto la scienza del giusto (ars boni et aequi) il perseguire il giusto prescinde
dalleconomicamente conveniente.
Questa separazione non certo assoluta, come dimostrano le diverse interrelazioni del diritto commerciali. Vi sono per
settori del diritto privato che si sottraggono del tutto a considerazioni od analisi di tipo economico: rapporti di famiglia,
tutela dei deboli ecc.

1.2

Il codice civile del 1942

Il codice civile stato approvato con R.d.16 marzo 1942 n.262 ed entrato in vigore il 21 aprile 1942. Non tutti i libri
entrarono in vigore nella stessa data. Sotutiva i precedenti codici civile del 1865 e del commercio del 1882
Libro I
Libro II
Libro III
Libro IV
Libro V
Libro VI

1.2.1
a)
b)
c)
d)
e)

Persone e famiglia
Delle Successioni
Della Propriet
Delle Obbligazioni
Del Lavoro
Della Tutela dei diritti

1939
1940
1941
1942
1942
1943

Sintesi: i capisaldi su cui si fonda il sistema del diritto privato sono:

la teoria delle persone e la distinzione tra persona fisica e persona giuridica


Il concetto statico di diritto reale come rapporto del soggetto con lacosa
Lo strumento di modificazione di questa situazione statica: il contratto
Limpresa e la concorrenza, che costituiscono il motore dellattivit economica
I principi generali in materia di responsabilit civile, dove chiunque ponga in essere un comportamento creatore di
danno ingiusto obbligato a risarcirlo
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1.3

La prima parte della Costituzione

Pubblicata il 27 dicembre 1947, la Costituzione repubblicana entr in vigore il 1 gennaio 1948. Composta da 139 articoli
(pi diciotto norme transitorie) la Costituzione suddivisa in due parti, suddivisa a sua volta in titoli, ed aperta dai
principi fondamentali.
La parte I dedicata ai diritti ed ai doveri dei cittadini, La pare II dedicata allordinamento della Repubblica
Principi fondamentali (artt. 1 - 12)
Parte I Diritti e Doveri dei Cittadini
Titolo I Rapporti civili (artt. 13 - 28)
Titolo II Rapporti etico-sociali (artt. 29 - 34)
Titolo III Rapporti economici (artt. 35 - 47)
Titolo IV Rapporti politici (artt. 48 - 54)
Parte II Ordinamento della Repubblica

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I soggetti

2.1

Persone fisiche e persone giuridiche (associazioni, comitati, fondazioni), prerogative e


tutela.

2.1.1

2.1.2

2.2

Chi Sono i soggetti di diritti


Persone fisiche: Soggetto venuto ad esistenza (persona fisica luomo)
Persone giuridiche: enti, realt create dal diritto a cui viene data soggettivit (persona giuridica il complesso di
persone e beni destinata ad uno scopo, cui lordinamento giuridico attribuisce la qualit di soggetto di diritto)

Persone fisiche
Fin dalla nascita la persona fisica ha la capacit giuridica, cio lidoneit ad essere titolare di diritti
Con la maggiore et si acquista la capacit di agire, cio lidoneit a provvedere da se ai propri interessi
(esercitare diritti, assumere obblighi)
La persona fisica cessa con la morte che pu essere anche presunta: si estinguono i diritti della personalit e si
apre la successione

I diritti della personalit.

Sono i diritti che lordinamento tutela dalla nascita alla morte di una persona, secondo la definzione:
Art. 1 Capacit giuridica
La capacit giuridica si acquista dal momento della nascita.
I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita

Sono i diritti che spettano alla persona in quanto tale:


Diritto alla vita (art.575 c.p.)
Diritto allintegrit fisica (Ciascun soggetto ha diritto alla protezione del corpo della persona)
Diritto alla salute (art.32 cost.)
Diritto al nome (Ogni persona ha diritto al nome che le per legge attribuito)
Diritto allonore (Si desume dal codice penale, che punisce lingiuria (art.594) e la diffamazione (595))
Diritto allimmagine (art.10 cc) e la nuova legge sul diritto dautore
Diritto alla riservatezza (Diritto a che non vanno divulgati con strumenti di comunicazione di massa fatti attinenti
alla vita privata della persona anche di per se veri e non lesivi della sua dignit ( la nuova sfera della privacy))
Diritto allidentit personale (Diritto a che non sia travisata la propria immagine politica, etica e sociale con la
attribuzione di azioni non compiute dal soggetto o di convinzioni da lui professate.)
2.2.1.1

Caratteri dei diritti della personalit


Assolutezza (sono assoluti)
Indisponibilit (non sono oggetto di contrattazione privata)
Imprescrittibilit (non terminano anche se non vengono utilizzati)
I diritti soggettivi si distinguono in pubblici e privati. I primi sono quelli che le persone hanno nei confronti dello
stato e degli altri Enti Pubblici e sono accordati per la tutela di un interesse pubblico (diritti di libert, politici,
civici, economico-sociali)
I diritti soggettivi privati sono quelli che i singoli hanno nei confronti degli altri individui e sono accordati per la
tutela di un interesse individuale

Divisione dei diritti soggettivi privati:


Diritti della personalit

inerenti alla persona


si acquistano alla nascita
si estinguono con la morte
sono assoluti (erga omnes)
sono intrasmissibili

spettano alla persona in quanto membro di una


famiglia
sono relativi
sono intrasmissibili

a) non patrimoniali
(riguardano interessi di
natura naturale)
Diritti di famiglia

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reali

potere immediato e diretto sulla cosa


assoluti
trasmissibili (di regola)

Di obbligazione

rapporto tra due o pi persone


relativi
trasmissibili

b) patrimoniali (riguardano
interessi economici delle
persone)

2.2.2

Persona giuridica

Le persone giuridiche sono delle unioni organizzate di uomini e beni che vengono costituite per il raggiungimento di
scopi che superano le forze del singolo e sono riconosciute dallo stato come soggetti del diritto

Pubbliche

Stato, Comune, provincia,


regione (potest di
comando, obbligo del
raggiungimento dei fini;
controllo statale)

private

A scopo ideale (regolate dal


codice civile)
A scopo economico
(regolamentate dal codice
commerciale)

Associazioni

Riunioni di persone per


conseguire uno scopo
comune

Secondi i fini che


perseguono

Classificazione

Secondo la struttura
Fondazioni

2.3

Complessi di beni destinati


ad un uso determinato

La famiglia, rapporti personali e rapporti patrimoniali tra coniugi. Impresa familiare.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societ naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia
dell'unit familiare.

2.3.1

2.3.2

Rapporti personali tra coniugi


Famiglia legittima (art.29 Cost.)
Matrimonio (art.82-142 cc)
Diritti e doveri che nascono dal matrimonio (143-148)
Separazione (150-158)
Divorzio (LN 898/1970 mod.LN 74/1987

Matrimonio

E il fondamento della famiglia. Senza matrimonio non c famiglia: cos ci dice lart.29 della Costituzione. Oggi la realt
conosce diverse nuove realt, ma che non si fondano sullatto del matrimonio.
Si riconosce lunione di fatto in base allart.2, soprattutto relativamente al riconoscimento dei figli.
Il matrimonio ha 2 forme fondamentali:
Il matrimonio come atto: consenso che, nelle forme proprie della celebrazione del matrimonio, due persone si
scambiano dichiarando che si vogliono prendere rispettivamente marito e moglie
Il matrimonio come rapporto: il rapporto giuridico che latto instaura con i coniugi

2.3.3

Diritti e doveri reciproci tra i coniugi

Art. 143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi


Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
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Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedelt, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse
della famiglia e alla coabitazione (Cod. Pen. 570).
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacit di lavoro professionale
o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art. 143 bis Cognome della moglie
Art. 144 Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia

2.3.4

Diritti e doveri che nascono dal matrimonio

Art. 144 Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia


I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi
e quelle preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art. 145 Intervento del giudice
Art. 147 Doveri verso i figli
Art. 148 Concorso negli oneri

2.3.5

2.3.5.1

Separazione
Separazione persona
Separazione giudiziale
Separazione con addebito
Separazione consensuale
Effetti della separazione

Art. 156 Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi
Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di
ricevere dall'altro coniuge quanto necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.
L'entit di tale somministrazione determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell'obbligato.

Dopo la separazione il livello di vita deve essere mantenuto pari al precedente. Lentit della somministrazione
determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dellobbligato.

Art. 155 Provvedimenti riguardo ai figli

2.3.6

Divorzio

E la causa di scioglimento del matrimonio, introdotta con la legge 898/1970, modificata con legge nr.74/1987
Art. 149 Scioglimento del matrimonio
Il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge.
Gli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso, ai sensi dell'art. 82 o dell'art. 83, e regolarmente trascritto, cessano
alla morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge.

Il divorzio pu essere domandato da uno dei coniugi quando sia venuta meno la comunione materiale e spirituale tra i
coniugi quando:
I coniugi vivano separati da almeno un triennio (art.3 L.Div)
Ci sia stata condanna dellaltro anche per fatti precedenti il matrimonio, allergastolo o alla reclusione superiore
ai 15 anni o determinati gravi reati
Che non ci sia stata consumazione del matrimonio
Laltro coniuge straniero non abbia ottenuto allestero lannullamento o lo scioglimento del matrimonio o abbia
contratto allestero nuovo matrimonio
Uno dei coniugi abbia cambiato sesso (L.1984)
Affidamento della prole
Assegno

2.3.7

Regime patrimoniale della famiglia

Art. 159 Del regime patrimoniale legale tra i coniugi


Il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa convenzione stipulata a norma dell'art. 162, costituito
dalla comunione dei beni regolata dalla sezione III del presente capo.

Regime patrimoniale della famiglia, che si instaura a seguito della famiglia: la comunione dei beni

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Art. 160 Diritti inderogabili


Gli sposi non possono derogare, n ai diritti n ai doveri provvisti dalla legge per effetto del matrimonio.

Qui il legislatore richiama i doveri del matrimonio, dai quali si evince il regime patrimoniale, che impone alcune regole
che non possono essere derogate. I coniugi possono derogare la parte distributiva della famiglia, ad es.la comunione
(come la separazione dei beni, che era la base del precedente regime). La comunione in vigore dal 1975: perch il
legislatore ha avuto come modello il principio costituzionale delleguaglianza, anche patrimoniale.

2.3.8

Oggetto della comunione (legale)

Art. 177 Oggetto della comunione


Costituiscono oggetto della comunione:
a.

gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai
beni personali;

b.

i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione;

c.

i proventi dell'attivit separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati
consumati;

d.

le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio.

Qualora. si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la
comunione concerne solo gli utili e gli incrementi

2.3.9

Impresa familiare

Art. 230-bis Impresa familiare


Salvo che configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attivit di lavoro nella
famiglia o nell'impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa
agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonch agli incrementi dell'azienda, anche in ordine
all'avviamento, in proporzione alla quantit alla qualit del lavoro prestato.

2.4

Interdizione, infermit di mente e inabilitazione.


Cause modificatrici della capacit dagire
Let: i minorenni sono soggetti alla potest dei genitori o alla tutela e sono menacipati con il matrimonio
Linfermit: incapacit totale da luogo allinterdizione, lincapacit parziale alla inabilitazione
Le condanne penali: interdizione legale
Capaci

Maggiorenni > 18 anni

Capacit dagire
Assoluti
(totalmente incapaci di
agire)

Minorenni
Interdetti giudiziali
Interdetti legali

Relativi
(possono compiere atti di
ordinaria amministrazione)

Minori emancipati
inabilitati

Incapaci

2.5

Le successioni (cenni) (art.456-564)

Le successioni regolano le modalit di attribuzione dei beni dopo la morte. Il diritto italiano distingue tra successione
legittima e successione testamentaria, riservando una quota di eredit ai legittimari (successione necessaria)

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La propriet:

3.1

Propriet fondiaria, modi di acquisto azioni a difesa della propriet, diritti reali minori,
comunione.

Loggetto del rapporto giuridico costituito dai beni, che sono le cose suscettibili di appropriazione e di utilizzazione da
parte delluomo.
I requisiti dei beni sono:

Lutilit economica

Laccessibilit

La disponibilit limitata

3.1.1

Contenuto del diritto di propriet

Art. 832 Contenuto del diritto


Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli
obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.

3.1.2

Classificazione dei beni

Secondo la loro natura

Materiali ed immateriali (i primi possono essere percepiti con i sensi


Mobili ed immobili (i primi possono essere trasferiti da un luogo allaltro; i secondi sono
naturalmente o artificialmente incorporati al suolo
Mobili registrati (sono beni mobili per natura ma sono disciplinati per alcuni rapporti alla
stregua di beni immobili)
Privati (appartengono a
privati

Secondo i soggetti a cui


appartengono

Demaniali

Demanio necessario (solo


statale)
Demanio accidentale

Pubblici (appartengono ad
enti pubblici)
Patrimoniali

Secondo la loro
destinazione

Secondo la loro
composizione

3.1.3

Indisponibili
Disponibili

Beni fungibili (o di genere, come un litro dacqua) e infungibili (o di specie: quel palazzo,
quel quadro) :i primi sono permutabili ed equivalenti gli uni con gli altri
Beni divisibili ed indivisibili (a seconda che siano o meno idonei alla divisione materiale ed
economica
Beni consumabili ed in consumabili (i primi sono suscettibili di una sola prestazione)
Beni semplici e composti (i primi costituiscono una unit naturale; i secondi risultano
dallunione materiale di pi beni semplici)
Universalit di mobili (pluralit di beni semplici appartenenti alla stessa persona che da
loro una destinazione unitaria)
Universalit di diritto (complesso di rapporti giuridici considerati unitariamente dalla legge)
Pertinenze (beni destinati a servizio od ornamento di una cosa principale)
Frutti naturali e civili (i primi provengono direttamente dal bene principale; i secondi
provengono artificialmente dalla cosa)

Modi di Acquisto della propriet

La propriet il diritto reale in re propria per eccellenza.


Art. 922 Modi di acquisto
La propriet si acquista per occupazione (923 e seguenti), per invenzione (927 e seguenti), per accessione (934 e seguenti),
per specificazione (940), per unione o commistione (939), per usucapione (1158 e seguenti), per effetto di contratti (1376 e
seguenti), per successione a causa di morte (456 e seguenti) e negli altri modi stabiliti dalla legge.

Le categorie di acquisto sono sostanzialmente due:

Acquisti a titolo originario

Diritto di propriet che si acquista sulla cosa ed indipendente dal diritto di un precedente
proprietario
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La propriet si acquista libera da ogni diritto altrui che avesse gravato il precedente
proprietario
Acquisto a titolo derivativo

Si acquista sulla cosa un diritto di propriet gi spettante ad un precedente proprietario

Vale la regola per cui nessuno pu trasferire ad altrri maggiori diritti di quanti egli abbia

Sono modi di acquisto a titolo originario:


Loccupazione (la presa di possesso delle cose mobili che non sono propriet di
alcuno)
Linvenzione ( il ritrovamento delle cose smarrite)
Laccessione (se cose appartenenti a proprietari diversi si uniscono accidentalmente
in modo che non possano pi separarsi)
La specificazione ( la creazione di una nuova specie con materia appartenente ad
altri)
Lunione o commistione (art.939)
Lusucapione (la propriet del bene si acquista con il possesso continuato della cosa
protratto per un certo tempo)
Sono modi di acquisto a titolo derivativo:
Per effetto di contratti (art.1321 ss, a effetti reali 1776)
Per successione a causa di morte (art.456 ss)

3.1.4

Diritti reali e diritti reali minori (diritti di godimento)


Propriet

Potere di godere e di disporre delle cose in modo pieno


ed esclusivo, entro i limiti stabiliti dalla legge

a) diritti reali sulla cosa


propria (in re propria)
Compropriet

Si ha quando un bene appartiene in propriet a una


pluralit di persone

Diritti reali di godimento

b) diritti reali su cosa altrui


(in re aliena)

Diritti reali di garanzia

3.1.5

Usufrutto (diritto di godere della cosa altrui e di


trarne ogni utilit con lobbligo di rispettarne la
destinazione economica) (981)
Uso e abitazione (usufrutti limitati) (1021-1022)
Servit prediale (=fondo, la servit riguarda
solamente i fondi) (peso imposto sopra un fondo
per lutilit di un altro fondo appartenente a
diverso proprietario) (1027-1099)
Superficie (diritto di fare e mantenere sopra o
sotto il suolo altrui una costruzione:es.parcheggi
sotterranei) (952)
Enfiteusi (diritto di godere un fondo altrui con
lobbligo di migliorarlo e di pagare un canone
annuo (959)
Pegno:
- si costituisce su beni mobili
- attribuisce il possesso della cosa al creditore
pignoratizio
Ipoteca:
- si costituisce su beni immobili, diritti reali
immobiliari, beni mobili registrati
- deve essere iscritta in pubblici registri

Tutela della propriet

a) civile

Azione di rivendicazione (recupero del bene da parte del proprietario)


Azione negatoria (affermazione di inesistenza di diritti)
Azione di regolamento dei confini (presuppone confini irregolari)
Azione di apposizione dei termini (quando i confini sono mancanti o irriconoscibili)

b) penale

Reati contro la propriet mobiliare (furto, appropriazione indebita, rapina, estorsione)


Reati contro la propriet immobiliare (usurpazione, invasione dei terreni o edifici)

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3.2

Il possesso, azioni a difesa del possesso.

Il possesso uno stato di fatto (produttivo di conseguenze giuridiche) che si concreta in una attivit corrispondente
allesercizio della propriet (possesso propriamente detto) o di un altro diritto reale: usufrutto, servit ecc..
Se coltivo il capo del mio vicino e ne vendo i frutti divengo possessore del terreno; se apro una finestra a
distanza inferiore a quella prevista dalla legge, divento possessore di una servit di veduta (quasi possesso)
Art. 1140 Possesso
Il possesso e il potere sulla cosa che si manifesta in un'attivit corrispondente all'esercizio della propriet o di altro diritto
reale.
Si pu possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la detenzione della cosa.

Nel linguaggio comune possesso essere proprietario, nel linguaggio giuridico no. Essere proprietario significa essere
titolare di un bene, art.532, che si acquista a titolo originario o derivativo. Essere possessore, come indica lart.1140,
avere il potere di fatto sulla cosa: un potere di fatto senza indagare se esiste titolo giuridico o meno di propriet sulla
cosa.
Attenzione!: il possesso non un diritto. Il possessore non ha un diritto sulla cosa che possiede, s una signoria di fatto
Possesso: corpus possessionis + animus possidendi

3.2.1

3.2.2

Possesso e propriet
La propriet una situazione di diritto (art.532)
Il possesso una situazione di fatto (art.1140) :: questo fatto non improduttivo di conseguenze giuridiche. La
pi importante lacquisto della propriet per usucapione

Possesso e detenzione

Il possesso si distingue dalla detenzione per lanimus del soggetto.


La detenzione consiste nella materiale disponibilit della cosa e non produce gli effetti del possesso.
Il possesso richiede:
Materiale disponibilit della cosa (elemento materiale corpus)
Intenzione di comportarsi come proprietario (animus possidendi) (elemento psicologico)

3.2.3

Le specie di possesso

3.2.4

Possesso in buona fede, chi possiede il diritto altrui ignorando di ledere un diritto (compro un quadro
da un ricettatore ma non sapevo)
Possesso in mala fede: chi acquista il possesso sapendo di ledere un diritto (il ladro) o per colpa grave
(acquisto incauto nel rapporto qualit/prezzo)

Modi di acquisto a titolo originario del possesso

Il possesso si acquista a titolo originario con lapprensione se si tratta di cosa materiale, con luso o lesercizio se si tratta
di diritto.

3.2.5

Modi di acquisto del possesso a titolo derivativo

Il possesso si acquista a titolo derivativo per trasmissione dal precedente possessore


Per i mobili il possesso si acquista con la traditio, per gli immobili con la traditio ficta
Traditio: Consegna materiale
Traditio ficta: Consegna simbolica (ad es.le chiavi)
Traditio longa manu: consegna non materiale, ma la cosa indicata e disponibile
Traditio brevi manu: La cosa gi nella detenzione di chi lacquista
Costituto posessorio: Il proprietario vende la cosa a persona che contestualmente gliela d in locazione
3.2.5.1

Acquisto della propriet mediante il possesso: regola del possesso vale titolo

Art. 1153 Effetti dell'acquisto del possesso


Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non ne proprietario, ne acquista la propriet mediante il possesso,
purch sia in buona fede al momento della consegna e sussista un Titolo idoneo al trasferimento della propriet.
La propriet si acquista libera da diritti altrui sulla cosa, se questi non risultano dal Titolo e vi la buona fede dell'acquirente.
Nello stesso modo si acquistano diritti di usufrutto, di uso e di pegno (981, 1021, 2784).

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Trovo un libro, non lo porto alla casa comunale. Lo rivendo ad altro. Chi compera tutelato come proprietario. A chi
stato sottratto il bene pu solo rivalersi su colui che ha venduto.
Art. 1155 Acquisto di buona fede e precedente alienazione ad altri
Se taluno con successivi contratti aliena a pi persone un bene mobile
(812), quella tra esse che ne ha acquistato in buona fede il possesso preferita alle altre, anche se il suo Titolo di data
posteriore.

3.2.5.2
Dellusucapione
Lusucapione un modo di acquisto della propriet o di un diritto reale di godimento, che si perfezione mediante il
possesso esercitato con continuit e per un certo periodo di tempo alle condizioni stabilite dalla legge

3.2.6

Le azioni a tutela del possesso

Il possesso tutelato dallazione di reintegrazione e dallazione di manutenzione (le c.d. azioni possessorie) Si tratta di
una tutela accordata al possessore contro chiunque attenti al potere della cosa. Naturalmente tale tutela viene meno
quanto il titolare del diritto agisce contro il possessore non titolare con mezzi legali (azioni petitorie)
3.2.6.1
Azione di reintegrazione o di spoglio
Mediante lazione di reintegrazione, il possessore, anche in mala fede (e persino il ladro), che sia stato spogliato
violentemente od occultamente del possesso pu chiedere al giudice competente di essere reintegrato nel medesimo
Lazione concessa anche al detentore e pu essere esercitata entro lanno.
3.2.6.2

Azione di manutenzione

Art. 1170 Azione di manutenzione


Chi stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalit di mobili
(816) pu, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo (Cod. Proc. Civ. 703 e
seguenti).
Non concessa a qualsiasi possessore, ma solo a chi sia stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale
sopra un immobile a condizione che il possesso sia pubblico e duri da pi di un anno.

3.2.7

Azioni di enunciazione

Queste azioni non sono possessorie in quanto tutelano sia il possesso che la propriet e gli altri diritti reali di godimento.
Hanno lo scopo di prevenire un danno incombente sulla cosa mediante provvedimenti durgenza del giudice competente
dopo i quali si procede in giudizio
3.2.7.1
Azione di nuova opera
Il proprietario (o il possessore) il quale ha ragione di temere che da una nuova opera da altri intrapresa sul proprio come
sullaltrui fondo, sia per derivare danno alla cosa che forma loggetto del suo diritto o del suo possesso pu denunziare al
pretore la nuova opera, purch questa non sia terminata o non sia trascorso un anno dallinizio. Es.Costruzione di una
casa a distanza inferiore a quella di legge
3.2.7.2
Denunzia di danno temuto
Il proprietario (o possessore), il quale ha ragione di temere che da un qualsiasi edificio, albero o cosa sovrasti pericolo di
un danno grave e prossimo alla sua cosa, pu denunziare il fatto al pretore.
Sia nel caso dellazione di denunzia di nuova opera che in quella di danno temuto, il pretore, in attesa di
giudizio, adotta dei provvedimenti cautelativi.

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Le obbligazioni:

4.1

Le obbligazioni. Il Libro Quarto del codice civile.

Lo studio delle obbligazioni attiene alloggetto del rapporto giuridico.


Riprendiamo una suddivisione nota:
I diritti reali attengono ai diritti delluomo sulla cosa, la res.
I diritti di obbligazioni attengono ai diritti che un soggetto, il creditore, ha nei confronti di un altro soggetto, il
debitore

4.1.1

4.1.2

Distinzione tra diritti reali e diritti di obbligazioni


Nei diritti reali il godimento della cosa viene conseguito direttamente sulla cosa, res
Nei diritti di obbligazione presuppone la cooperazione del debitore (adempimento)
I diritti reali sono diritti assoluti ed erga omnes (verso tutti)
I diritti di obbligazione sono diritti relativi e possono essere fatti valere solo nei confronti del debitore

Definizione di obbligazione

Non presente nel codice una definizione di obbligazione.


Lobbligazione un vincolo giuridico in virt del quale il debitore tenuto verso il creditore ad una prestazione.
Lobbligazione un rapporto tra due parti in virt della quale una di esse (debitore) tenuta ad un determinato
comportamento a favore dellaltra (creditore)

4.1.2.1

4.1.3

Soggetto attivo: creditore


Soggetto passivo: debitore
Oggetto: prestazione
Fonti dellobbligazione
il contratto
il fatto illecito (responsabilit civile)
ogni altro atto idoneo (promessa di pagamento al pubblico, titoli di credito ecc.)

Sistematica del libro IV


Si apre con la classificazione delle fonti delle obbligazioni
Detta norme sulla disciplina (che valgono per i contratti e per lillecito civile)
Prosegue con la disciplina generale del contratto
Disciplina i singoli contratti nominativi (vendita, permuta ecc.)
Termina con le altre fonti delle obbligazioni (tra le quali spicca, per importanza, la disciplina generale dellillecito
civile

La nozione di obbligazione non presente nel codice ed derivata dal diritto romano:
Obligatio est juris vinculum : quo necessitate ad atingimur alicuius solvendae rei secundum nostrae civitas iura

4.2

L'oggetto del rapporto obbligatorio: la prestazione.

Art. 1174 Carattere patrimoniale della prestazione


La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a
un interesse, anche non patrimoniale, del creditore (1256 e seguente, 1411 e seguenti).

Inoltre la prestazione deve essere:

4.2.1

Possibile
Lecita (alla legge, allordine pubblico, alla morale)
Determinata o determinabile

Tipi di obbligazione
Di dare (o consegnare o restituire)
Di fare (di mezzi, ad es.lavvocato che non garantisce il risultato della causa, e di risultato, ad es.la custodia che
garantisce il bene)
Di non fare (obbligazione negativa)

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4.3

Le obbligazioni: l'esatto adempimento.

Ladempimento consiste nella esatta esecuzione, da parte del debitore della prestazione che forma oggetto della
obbligazione. E loggetto del Capo II del libro IV: delladempimento delle obbligazioni (art.1176-1200)

4.3.1

Elementi dellesatto adempimento

Riguardano:
a) Modalit di esecuzione della prestazione
b) Persona che esegue la prestazione
c) Persona che riceve la prestazione
d) Luogo di esecuzione della prestazione
e) Tempo di esecuzione della prestazione
f) Identit della prestazione oggetto dellobbligazione
Non basta adempiere, bisogna adempiere bene
Adempiere bene (secondo le regole del codice) e nel tempo stabilito
Esatta identit della prestazione oggetto della prestazione con la prestazione promessa

4.4

Le obbligazioni: il pagamento.

Il pagamento consiste nelladempimento dellobbligazione dovuta. Pagamento ed adempimento sono termini sinonimi.
Se la fonte idonea il pagamento atto dovuto.
Destinatario del pagamento il creditore.

4.4.1

Prestazione in luogo delladempimento

Art. 1197 Prestazione in luogo dell'adempimento


Il debitore non pu liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta, anche se di valore uguale o maggiore, salvo
che il creditore consenta

4.4.2

Pagamento con surrogazione

Art. 1201 Surrogazione per volont del creditore


Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, pu surrogarlo nei propri diritti (2843). La surrogazione deve essere fatta in
modo espresso e contemporaneamente al pagamento.

Se tizio deve un milione a caio, e sempronio paga caio; caio a posto, mentre tizio in debito con sempronio.
Vi sono tre casi:
Surrogazione per volont del debitore
Surrogazione per volont del creditore
Surrogazione per volont legale (1203)

4.4.3

4.5

Mezzi di pagamento
Trasferimento elettronico dei fondi
Sistema bancomat
Carte di credito
Assegno bancario
Assegno (non liberatorio perch non al domicilio del creditore)

Modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento.

I modi di estinzione dellobbligazione sono, oltre alladempimento:

Novazione: sostituzione di una nuova obbligazione a quella precedente (1230)

Remissione: rinuncia da parte del creditore al diritto di credito (1236)

Compensazione: estinzione di crediti reciproci (legale, giudiziale, volontaria) (1241)

Confusione: le qualit di debitore e creditore coincidono nella stessa persona (1252)

Impossibilit sopravvenuta: la prestazione diventa impossibile per causa non imputabile al debitore (1256)

Prescrizione: estinzione dei crediti per il mancato esercizio da parte del titolare protratto per un certo lasso di
tempo

4.6

Inadempimento delle obbligazioni e mora del debitore.

linadempimento consiste in ogni discordanza tra il dovuto e ci che effettivamente prestato. Di regola riguarda il
debitore
Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta tenuto al risarcimento del danno (1218)
Anche il ritardo inadempimento.

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4.6.1

La mora

Mora es re: mora in automatico


Mora ex persona: mora del creditore come richiesta del debitore, la regola (richiesta per danno illecito, da mancata
prestazione, per scadenza del termine)
Effetti della mora: obbligo di risarcire il danno :Danno emergente (perdita subita) Lucro cessante (mancato guadagno)
(1223)

4.7

Mora del creditore.

Il creditore in mora quando, senza motivo legittimo, non riceve il pagamento offertogli nei modi indicati dagli articoli seguenti
o non compie quanto necessario affinch il debitore possa adempiere l'obbligazione

La mora al creditore (mora accipiendi) valida quando corretta lofferta

4.8

La cessione del credito. Delegazione, espromissione e accollo.

4.8.1

Cessione del credito

Il credito pu essere venduto oppure donato, senza il consenso del debitore, a meno che non sia strettamente personale
(es.il cantante).
Cessione gratuita: non necessita di garanzia
Cessione a titolo oneroso: garantire lesistenza del credito
Cedente: creditore originario
Cessionario: nuovo creditore, che acquista il credito
Ceduto: debitore
Ai soggetti
Alle garanzie nella cessione
Alla natura dei crediti ceduti
In particolare per i soggetti
Cessione del credito (diritto privato)
Chiunque pu cedere il credito
Cessione dei crediti dimpresa
Il cedente deve essere un imprenditore e il cessionario deve essere una societ autorizzata (factoring)
Per le garanzie di cessione
Cessione nel diritto privato
il cedente non garantisce la solvenza del debitore, salvo patto contrario
Cessione nel credito dimpresa
il cedente garantisce,nei limiti del corrispettivo pattuito, la solvenza del debitore, salvo patto contrario.
Per la natura sei crediti ceduti
Cessione del credito privato (diritto privato)
Non vi alcuna limitazione
Cessione nel credito dimpresa
oggetto della cessione devono essere i crediti sorti da contratti stipulati dal cedente nellesercizio dellimpresa.

4.8.2

Successione del debito (Delegazione)

Attengono alla successione nel lato passivo del rapporto obbligatorio. Il creditore rimane immutato, cambia il debitore
Delegazione (il debitore originario (delegante) assegna un nuovo debitore al creditore)
Estromissione ( il contratto tra il terzo e il creditore (il terzo promette di pagare il debito altrui)
Accollo ( un contratto tra terzo e debitore (il terzo assume il debito)

4.9

Di alcune specie di obbligazioni. Le obbligazioni pecuniarie.

Si dicono pecuniarie le obbligazioni che hanno per oggetto una somma di denaro.
Se il debito pecuniario, il debitore qualunque sia il valore del denaro nel tempo, il debitore si libera pagando quella
somma di denaro. Sul creditore grava la caduta di valore nel tempo.

Debito di valuta (hanno per oggetto danaro in se)

Debiti di valore (hanno per oggetto una somma di denaro legata ad un bene)
Denaro produce denaro, e quindi interesse. Interesse pu essere legale o convenzionale (tra i concludenti laffare)

4.10 Di alcune specie di obbligazioni. Obbligazioni alternative, in solido, divisibili ed


indivisibili.

Lobbligazione semplice quando unica e sola la prestazione assunta dal debitore


Lobbligazione alternativa quando due sono le prestazioni dedotte (luna o latra)
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Lobbligazione facoltativa quando lobbligazione una sola ma il debitore si pu liberare prestando un'altra
cosa.

4.10.1.1 Obbligazioni in solido


Rette dal principio di solidariet.
Parziaria
Se il creditore deve chiedere a ciascheduno dei debitori il
pagamento della sua quota di debito

Solidale
Se il creditore pu chiedere a ciascheduno dei debitori il
pagamento dellintero debito

Solidariet
Attiva
Pi creditori verso un solo debitore

Passiva
Pi debitori verso un solo creditore

Lobbligazione si dice solidale se il creditore pu chiedere a ciascheduno dei debitori il pagamento dellintero debito.
4.10.1.2

Obbligazioni divisibili (art.1314 e succ.)

Sono divisibili le cose suscettibili di essere suddivise in parti senza che se alteri la destinazione economica.

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5
5.1

Il Contratto:
Il contratto.

Il contratto soprattutto fonte dellobbligazione. Ne la fonte principe:

Art. 1321 Nozione


Il contratto l'accordo di due o pi parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale

Mentre nella promessa unilaterale sufficiente la manifestazione di volont del solo promettente per far nascere
obbligazioni, nel contratto occorre laccordo tra le parti
I suoi elementi si distinguono in:

Essenziali (accordo tra le parti, causa, oggetto, forma)

Naturali (garanzia per levizione e per i vizi occulti)

Accidentali (condizione, termine, modo)


Classificazione dei contratti:

Bilaterali e plurilaterali

Solenni (o formali) e non solenni

A titolo gratuito o oneroso

A prestazioni corrispettive e a prestazioni a carico di una parte

Commutativi o aleatori

Consensuali (che si perfezionano con il semplice consenso) e reali 8che si perfezionano con la consegna della
cosa

Nominati (tipici) o innominati (atipici)


Il contratto tgra le parti ha forza di legge non pu essere sciolto che per mutuo consenso o per le cause ammesse
dalla legge.
I principali contratti tipici sono:

La donazione

La compravendita

La permuta

La locazione

Laffitto

Il Mandato

Il deposito

Il comodato

Il mutuo
I principali contratti atipici sono:

Baliatico (balie e colf)

Leasing

Franchising

Engineering

Joint venture

Know how

Computer

5.2

La formazione del contratto.

Art. 1326 Conclusione del contratto


Il contratto concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte (1335).
L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la
natura dell'affare o secondo gli usi.
Il proponente pu ritenere efficace l'accettazione tardiva, purch ne dia immediatamente avviso all'altra parte.
Qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, l'accettazione non ha effetto se data in forma
diversa.
Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.
Proposta -> Consenso Negoziale -> Accettazione (comma finale del 1326)

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5.3

Gli elementi essenziali del contratto: la causa, l'oggetto e la forma.

Art. 1325 Indicazione dei requisiti

I requisiti del contratto sono:


l'accordo delle parti (la manifestazione di volont delle parti si dice accordo perch deve essere
concorde);
la causa ( la funzione economico-sociale cui il contratto adempie. Non sono i motivi): il motivo la
ragione interna per la quale il soggetto induce il negozio.
l'oggetto ( il contenuto del contratto, ci che le parti vogliono);
la forma, quando risulta che prescritta dalla legge sotto pena di nullit (il modo in cui la proposta e
laccettazione vengono manifestate).

5.4

Le trattative e i rapporti giuridici preparatori

Art. 1337 Trattative e responsabilit precontrattuale


Le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede
(1366,1375, 2208).

Significa svolgere le trattative con seria intenzione a contrarre. Libert di entrare nelle trattative, scondo il principio con
seriet a contrarre. Se si viola questo principio noi entriamo in torto e dobbiamo risarcire nei limiti dellinteresse negativo:
si intende per interesse negativo linteresse che la parte in buona fede aveveva a che le trattative non avessero avuto
inizio.
Cosa significa?: nelle spese che il soggetto che ha trattato ha sofferto.

5.4.1

I rapporti giuridici preparatori

Si intendono per rapporti giuridici preparatori quei rapporti diretti a fermare un affare, il cui assetto definitivo viene
posticipato nel tempo.
Vediamo gli strumenti giuridici per rinviare a tempi successivi la chiusura dei contratti:
Contratto preliminare (le parti si obbligano a stipulare in futuro contratto detto contratto definitivo)
Opzione (le parti convengono che in una di esse rimane vincolata dalla propria dichiarazione mentre laltra si
riserva la facolt di accettarla o meno)
Proposta irrevocabile (Il patto di prelazione non ha obbligo a contrarre. Un soggetto predilige un altro soggetto
se decider di contrarre)
La prelazione: non crea un obbligo a contrarre, ma un obbligo a preferire un soggetto anzich un altro
La prenotazione (diretta a fermare beni o servizi di scarso valore intrinseco)

5.5

Le condizioni generali di contratto.

Il tema attiene alla volont delle parti nella prospettiva del consenso contrattuale.
Le condizioni generali di contratto sono il regolamento negoziale predisposto da un contraente per la regolazione di una
serie infinita di rapporti successivi:
Art.1341: Condizioni generali del contratto (Tutela delladerente: conoscenza e conoscibilit)
Art.1342: Contratti conclusi mediante moduli o formulari (clausole aggiuntive, clausole vessatorie)
Art.2211: Poteri di deroga dei commessi alle condizioni generali del contratto
Art.2965: Nullit dei termini di decadenza che rendono eccessivamente difficile lesercizio del diritto
Art.1370: Interpretazione contro lautore della clausola
Art.1679 IIIComma: trasporto (es.pubblici esercizi di linea).

5.6

Gli elementi accidentali del contratto. Il contratto condizionato.

Sono gli elementi che possono o non possono esserci


La condizione (sospensiva, risolutiva)
Il termine
Il modo
La condizione un avvenimento futuro e incerto al cui verificarsi si producono, o vengono meno gli effetti del contratto.
Casuale: estranea del soggetto, non dipendente dal soggetto (es.vincer la lotteria)
Potestativa: collegata alla sfera del soggetto (es.: se mi laurer) (meramente potestativa: consiste in un fatto il
cui compimento od omissione non dipende dalla volont del terzo, ma dal mero arbitrio: es.:se vorr. E nulla)
Mista. Luna e laltra: in parte deriva dal caso o dalla volont, in parte dalla sfera del soggetto: se sposer
Sempronio
Il termine consiste in un avvenimento futuro e certo del quale, o fino al quale, debbono prodursi gli effetti del negozio.
Il modo il peso che si oppone ad una liberalit allo scopo di limitarla
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5.7

Gli effetti del contratto. Caparra confirmatoria, penitenziale, clausola penale.

Il principio fondamentale espresso :

Art. 1372 Efficacia del contratto


Il contratto ha forza di legge tra le parti.
Non pu essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge (1671, 2227). Il contratto non produce
effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge (1239, 1300 e seguente, 1411, 1678, 1737).

Il contratto non pu essere sciolto da una delle parti ma per mutuo consenso.
Il consenso non solo vincola le parti, ma di regola produce effetto traslativo
Contratti consensuali (che si perfezionano con il semplice consenso) e reali (che si perfezionano con la consegna della
cosa)
Art. 1376 Contratto con effetti reali
Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento
di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto, la propriet o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del
consenso delle parti legittimamente manifestato (1155, 1265, 1465, 1472, 1520 e seguenti, 2644, 2684, 2808-2).

Principio consensualistico = accordo tra le parti


Contratto con effetti reali = la propriet si trasmette e si acquista per effetto del consenso delle parti legittimamente
manifestato. Consenso, traditio, formazione del contratto ed effetto traslativo.

5.7.1

5.7.2

Altri effetti del contratto (Capo V Sez.II)


Acconto (somma di denaro corrisposta in conto prezzo. Il saldo chiude il contratto)
Caparra confirmatoria (Rinforza limpegno ad adempiere e ha la funzione di liquidazione convenzionale del
danno in caso di risoluzione del contratto per inadempimento)
Caparra penitenziale (E il corrispettivo del diritto di recesso.)
Clausola penale (in caso d'inadempimento o di ritardo nell'adempimento (1218), uno dei contraenti tenuto a una
determinata prestazione - Ha la funzione di predeterminare il risarcimento del danno in caso di ritardo o di
inadempimento.)

Il recesso

Convenzionale: consegue dalla volont delle parti


Ex lege: la facolt di recesso attribuita dalla legge (su contratti a tempo indeterminato. Es.Somministrazione)

5.8

L'interpretazione del contratto.

Interpretare significa individuare il significato di un atto o di un negozio. Linterpretazione di un contratto consiste


essenzialmente nellaccertamento di una realt storica (la ricostruzione della comune intenzione delle parti).
Lattivit interpretativa pu essere divisa in tre fasi:
1) Interpretazione letterale (pu essere sufficiente per comprendere il significato)
2) Ricerca della comune interpretazione delle parti
3) Valutazione del comportamento delle parti (comportamento complessivo, anche posteriore )
Vi sono, nel codice:
Norme di interpretazione soggettiva, in quanto tende a pore in luce la concreta intenzione comune delle parti
(1362-1370)

Buona fede (1366)


Norme di interpretazione oggettiva, con la quale si tende ad eliminare ambiguit e dubbi (1367-1370)
Tra i due gruppi esiste un rapporto di subordinazione logica, del primo sul secondo al primo, dato che linterprete pu far
ricorso alle regole dellinterpretazione oggettiva solo quando non possa determinare senza dubbiezza la comune volont
delle parti.

5.9

La rappresentanza.

Realizza il principio di cooperazione nellattivit giuridica : rappresentare significa agire in nome e per conto altrui
Tra rappresentato e rappresentante vi lattribuzione di poteri di sostituirsi nel compimento di una attivit giuridica,
cosicch gli effetti risalgono direttamente nella sfera giuridica del rappresentato.(1388)
Tipi di rappresentanza:
Legale: della legge (rappr.legale= rappresentanza persone incapaci, genitori verso i minori ecc.)
Volontaria: la volont del rappresentato

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Organica: il potere di rappresentanza consegue allorgano della persona giuridica (es.i membri del consiglio di
amministrazione che hanno il potere di rappresentare)

Le fonti della rappresentanza volontaria:


Procura -> atto unilaterale
Mandato -> contratto ( il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o pi atti giuridici per conto
dell'altra.)

5.10 Il contratto e i terzi (contratto per persona da nominare - contratto a favore di terzo contratto per conto di chi spetta - la cessione del contratto (artt.1406-1410).
Se la regola generale che il contratto non produce effetti rispetto ai terzi, tuttavia si possono rilevare delle
interferenze tra le parti in contratto e i terzi.
Il contratto e i terzi:

Contratto con persona da nominare (Nel momento della conclusione del contratto una parte pu riservarsi la
facolt di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi nascenti
dal contratto stesso) (1401)

Contratto a favore di terzo (E' valida la stipulazione a favore di un terzo, qualora lo stipulante vi abbia interesse:
es.assicurazione sulla vita)

Contratto per conto chi spetta (al momento della stipulazione, il terzo su cui si produrranno gli effetti ignoto o
incerto

Cessione del contratto (Ciascuna parte pu sostituire a se un terzo nei rapporti derivanti da un contratto con
prestazioni corrispettive, se queste non sono state ancora eseguite, purch l'altra parte vi consenta, 1406)

5.11 Il contratto: la nullit.


E la sanzione pi dirompente che il nostro ordinamento conosce. E la sanzione che colpisce il negozio viziato. Rende il
negozio sterile per il futuro,e cancella eventualmente gli effetti prodotti nel passato.
1)
2)
3)

La nullit la sanzione pi grave prevista dal nostro ordinamento


Latto nullo non produce alcun effetto giuridico
La nullit ha effetto retroattivo

Ci che nullo non pu produrre nessun effetto


5.11.1.1 Cause di nullit del contratto (1408)
Il contratto nullo quando contrariuo a nome imperative salvo che la legge disponga diversamente.
Producono nullit del contratto:

La mancanza di uno dei requisiti indicati nellarticolo 1325: accordo tra le parti, causa, oggetto, forma

Lillecit della causa

La illecit dei motivi nel caso indicato allart.1345 (Il contratto illecito quando le parti si sono determinate a

concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe)


La mancanza nelloggetto dei requisiti stabiliti dallart 1346 (L'oggetto del contratto deve essere possibile, lecito,
determinato o determinabile)

5.12 La conversione del contratto nullo.


Art. 1424 Conversione del contratto nullo
Il contratto nullo pu produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma,
qualora, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero
conosciuto la nullit (1367).
E questa una rara possibilit, atta a convalidare un contratto in se nullo, ma dove si cerca di salvare parti del contratto
con il comune sforzo delle parti (es.cambiale nulla, che non vale perch non ha gli elmenti per essere tale, ma pu
divenire un promemoria di pagamento.

5.13 L'annullabilit.
Tra nullit ed annullabilit, la seconda la sanzione meno grave. La nullit protegge un interesse generale. La
annullabilit protegge un interesse particolare, riferito a un determinato soggetto tipico.
I criteri distintivi tra nullit ed annullabilit attengono innanzitutto alle cause; in secondo luogo attengono ai soggetti che
possono far valere il vizio. Pi estesa la legittimazione in ipotesi di nullit (chiunque abbia interesse), pi ristretta nella
ipotesi si annullabilit (il soggetto protetto)
Le cause di annullamento:
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Incapacit legale (minore et, interdizione, inabilitazione)


Incapacit naturale
Vizi del consenso (errore- Errore per una falsa rappresentazione della realt, che nasce dalla mia valutazione
-, violenza - Ci si riferisce alla violenza psichica, la minaccia -, dolo - Il dolo causa di annullamento del contratto
quando i raggiri usati da uno dei contraenti sono stati tali che, senza di essi, l'altra parte non avrebbe contrattato )
Altri casi stabiliti dalla legge

5.13.1 Riassunto: Nullit ed Annullabilit

Cause (I criteri distintivi tra nullit ed annullabilit attengono soprattutto alle cause)
Natura dellinteresse protetto (E generale e di ordine pubblico per la nullit; particolare per lannullabilit)
Soggetti e legittimazione attiva (I criteri distintivi attengono ai soggetti che possono far valere il vizio. Qui
esteso nellipotesi di nullit, pi ristretto nellipotesi di annullabilit.
Prescrizione (Il tempo entro il quale si pu far valere il vizio. Latto nullo non si prescrive mai, lannullato 5 anni)
Convalida (Negozi annullabili possono, di regola, essere convalidati. I negozi nulli non possono essere
convalidati)
Effetti (Il negozio nullo non produce effetti fino a quando non esercitata con successo lazione di
annullamento)

5.14 La simulazione.
Simulare significa creare una apparenza, al fine di creare uno stato di cose fittizie, conoscibile dai terzi.. Il negozio
simulato crea per il terzo unapparenza, una finzione, che non corrisponde alla realt.Sullo sfondo v laccordo tra le
parti

Contratto simulato

Accordo simulatorio

Contratto dissimulato nella simulazione relativa (volevo donare e simulo la vendita)

5.14.1 Effetti e prova della simulazione

Il contratto simulato non produce effetti tra le parti


Il contratto simulato nullo.

Tra le parti la simulazione si prova a mezzo della controdichiarazione (documento con data certa che dimostri la
simulazione)

5.15 La rescissione. (1447 e succ.)


Sottotitolo: il contratto nel suo momento patologico.
rimedi che il codice ha costruito per riparare ad anomalie genetiche (formative) e funzionali (che mancavano al momento
della stipula del contratto)
Rescissione: sciogliere unilateralmente il contratto, temperando il 1372
E una ipotesi che ricorre:
per contratto concluso in stato di pericolo
Azione generale di rescissione per lesione
Si presentano due ipotesi:
Art. 1447 Contratto concluso in istato di pericolo
Il contratto con cui una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique, per la necessit, nota alla controparte, di
salvare s o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona (2045), pu essere rescisso sulla domanda (2652)
della parte che si obbligata.

Vi sono elementi di similitudine alla nullit per violenza, ma solo apparente, perch qui il pericolo nasce dalle
circostanze e non dal soggetto.
Art. 1448 Azione generale di rescissione per lesione
Se vi sproporzione tra la prestazione (att.166) di una parte e quella dell'altra, e la sproporzione dipesa dallo stato di
bisogno di una parte, del quale l'altra ha approfittato per trarne vantaggio, la parte danneggiata pu domandare la
rescissione del contratto.
L'azione non ammissibile se la lesione non eccede la met del valore che la prestazione eseguita o promessa dalla
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parte danneggiata aveva al tempo del contratto.

5.16 Risoluzione
E una ipotesi che riguarda sempre anomalie funzionali
Per inadempimento
Per impossibilit sopravvenuta
Per eccessiva onerosit
Il rimedio della risoluzione non si applica atutti i contratti ma solo a quelli con prestazioni corrispettive. Non si applica a
contratti con obbligazioni a carico di una sola parte

5.17 Risoluzione per inadempimento


Riprendiamo la nozione di inadempimento, distinguendo tra:
Nozione di inadempimento dellobbligazione
Inadempimento come causa di risoluzione del contratto
Non ogni inadempimento da luogo allazione di risoluzione, ma solo quello che, come allart.1455, non sia di scarsa
importanza avuto riguardo allinteresse dellaltra parte
Art. 1453 Risolubilit del contratto per inadempimento
Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro pu a sua
scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto (1878, 1976, 2652), salvo, in ogni caso, il risarcimento del
danno (1223 e seguenti).
La risoluzione pu essere domandata anche quando il giudizio stato promosso per ottenere l'adempimento; ma non
pu pi chiedersi l'adempimento quando stata domandata la risoluzione.
Dalla data della domanda (Cod. Proc. Civ. 163) di risoluzione l'inadempiente non pu pi adempiere la propria
obbligazione.

5.18 La risoluzione del contratto per impossibilit sopravvenuta e per eccessiva onerosit.
5.18.1 Impossibilit parziale
Distinguere tra:
Limpossibilit genetica che comporta la nullit del contratto
Limpossibilit funzionale che comporta la risoluzione del contratto
La prestazione deve essere lecita, possibile, determinata o determinabile. Parlare di rimedio significa rivolgersi a quella
genetica ma sempre funzionale, ossia impossibile in tempi successivi alla stipula del contratto.
Limpossibilit pu essere Totale o Parziale.

5.18.2 Risoluzione per eccessiva onerosit


Si applica ai contratti con corrispettivi.
Gli elementi che fanno scattare il provvedimento risolutivo: una delle prestazioni eccessivamente onerosa per elementi
eccezionali ed imprevedibili: eccessiva onerosit della prestazione come conseguenza di venti straordinari o
imprevedibili alla stesura del contratto.
Il II comma riguarda lalea normale.
La risoluzione pu essere evitata (3 comma) mediante la modifica del contratto
Questo rimedio si applica:
Contratti a esecuzione continuata
Contratti ad esecuzione periodica
Contratti a esecuzione differita

5.18.3 Schema riassuntivo: effetti della risoluzione per eccessiva onerosit

Non opera automaticamente


Gli effetti della risoluzione retroagiscono al momento della stipulazione
La risoluzione pu essere evitata con la riconciliazione del contratto ad equit.

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5.19 Contratti tipici e atipici.


5.19.1 Contratti tipici o nominati
Sono detti tipici, o nominati i contratti espressamente regolati nel codice civile o nelle leggi speciali:
Vendita ( il contratto che ha per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa o di altro diritto verso
corrispettivo del prezzo)
Permuta ( il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento di propriet di cose, o di altri diritti, da un
contraente allaltro)
Locazione ( il contratto con il quale una parte si obbliga far godere allaltra una cosa mobile o immobile per un
dato tempo, verso un determinato corrispettivo.
Affitto ( una locazione avente per oggetto una cosa produttiva)
Mandato ( il contratto con il quale una parte detta mandante si obbliga a compiere uno o pi atti giuridici
per conto dellaltra detta mandante.
Mediazione ( mediatore colui che mette in relazione due o pi parti per la conclusione di un affare, senza
essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza)
comodato ( il contratto col quale una parte detta comodante consegna allaltra detta comodatario una
cosa mobile o immobile, affinch se ne serva per un tempo determinato, con lobbligo di restituire la stessa
cosa ricevuta)
Deposito ( il contratto con il quale una parte detta proponente riceve dallaltra detta depositante una
cosa mobile con lobbligo di custodirla e di retribuirla in natura)
mutuo ( il contratto col quale una parte detta mutuante consegna allaltra detta mutuatario -.una
determinata quantit di denaro o altre cose fungibili, e laltra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa
specie e qualit)
Altri contratti tipici

Riporto ( il contratto che trasferisce in propriet al riportatore titoli di credito di una data specie per un
determinato prezzo, e il riportatore assume lobbligo di trasferire al riportato, alla scadenza del termine stabilito,
la propriet di altrettanti titoli della stessa specie, verso rimborso del prezzo, che pu essere aumentato o
diminuito nella misura convenuta)
Contratto estimatorio (con questo contratto una parte consegna una o pi cose mobili allaltra e questa si
obbliga pagare un prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito)
Somministrazione ( il contratto con il quale una parte, detta somministrante, si obbliga, verso corrispettivo di
un prezzo, a eseguire, a favore dellaltra detta avente diritto alla somministrazione prestazioni periodiche o
continuative di cose)
Appalto ( il contratto con il quale una parte detta appaltatore assume, con organizzazione di mezzi
necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di unopera o di un servizio a favore dellaltra detta
committente verso il corrispettivo in denaro.
Trasporto (il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo ad un altro
Commissione ( un mandato che ha per oggetto lacquisto o la vendita di beni per conto del committente e in
nome del commissionario)
Agenzia (con questo contratto una parte detta a gente assume stabilmente lincarico di promuovere, per
conto dellaltra detta preponente la conclusione di contratti in una zona determinata, verso una retribuzione
detta provvigione
sequestro convenzionale ( il contratto col quale due o pi persone affidano ad un terzo detto sequestratario
una cosa o una pluralit di cose, rispetto alla quale sia nata tra esse una controversia, perch la custodisca e la
restituisca a quella cui spetter quando la controversia sar definita)
conto corrente ( il contratto col quale le parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da
reciproche rimesse, considerandoli inesigibili e indisponibili sino alla chiusura del conto)
contratti bancari (linsieme dei contratti messi in atto dalle banche nellesercizio dellattivit bancaria. Possono
essere passivi depositi attivi prestiti alla clientela, sconto accessori cassette di sicurezza)
rendita perpetua (una parte conferisce allaltra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una
somma di danaro o di una altra quantit di cose fungibili, quale corrispettivo dellalienazione di unimmobile o
della cessione di un capitale)
rendita vitalizia (contratto aleatorio con il quale una parte conferisce allaltra il diritto di esigere finch in vita la
prestazione periodica di somministrazione di denaro o di altre cose fungibili. Pu essere anche fatta a favore di
un terzo.
Assicurazione ( il contratto con il quale lassicuratore, verso il versamento di un premio, si obbliga a rivalere
lassicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o
una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana)
il gioco e la scommessa (contratti aleatori a scopo di lucro ammessi solo se specificatamente autorizzati. Se
non autorizzati danno luogo ad obbligazione naturale.

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Fideiussione ( fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce ladempimento
di unobbligazione altrui)
mandato di credito ( un contratto con il quale una persona si obbliga verso unaltra che le ha conferito
lincarico, a fare credito a un terzo, in nome e per conto proprio)
anticresi ( il contratto con il quale il debitore o un terzo si obbliga a consegnare un immobile al creditore a
garanzia del credito affinch il creditore ne percepisca i frutti, imputandoli agli interessi, se dovuti e quindi al
capitale)
transazione ( il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite gi
incominciata o prevengono una lite che pu sorgere tra loro)
cessione di beni ai creditori ( il contratto con il quale il debitore incarica i suoi creditori o alcuni di essi di
liquidare tutte o alcune sue attivit e di ripartirne tra loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti)

5.19.2 Contratti atipici o innominati


I contratti atipici sono, per definizione, infiniti.
Sono detti atipici, o innominati, i contratti creati dallautonomia delle parti al di fuori degli schemi tipici predisposti dal
legislatore.
il leasing
il franchising
il baliatico
il catering
il posteggio
la sponsorizzazione
Ad un certo momento storico il legislatore sente il bisogno di regolare espressamente un contratto che si imposto nella
pratica

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I singoli contratti:

6.1

Matrici economico-giuridiche e tipologie contrattuali.

6.1.1
a)
b)
c)

6.1.2

Sistematica dei tipi contrattuali


Criterio di natura giuridica (distinguere in contratti consensuali e reali, aleatori, legando il contratto alla sua
qualificazione)
Criterio in base agli effetti giuridici (traslativi della propriet, che fanno insorgere obbligazioni, a prestazioni
continuative ecc.)
Funzione economica del contratto (tiene conto delle conseguenze economiche e identifica le caratteristiche
economiche.

Classificazione e tipi caratteristici (genotipi)


Contratti per la circolazione dei beni, contratti di scambio (vendita, permuta, estimatorio, donazione)
Contratti per lutilizzazione dei beni (locazione, affitto)
Contratti per la produzione dei beni e lesecuzione dei servizi (trasporto e deposito)
Contratti per la cooperazione negli affari (mandato, commissione, spedizione, mediazione, agenzia)
Contratti di credito e garanzia

Altri contratti saranno oggetto dello studio del diritto commerciale: distribuzione, banca e borsa, assicurazione e rendita,
diretti a dirimere controversie.

6.2

I contratti per la circolazione di beni: la vendita e la permuta. Le nuove tipologie: la


vendita internazionale e i contratti di "counter trade".

6.2.1

La compravendita

E il contratto principe attraverso il quale avviene la circolazione della ricchezza


Art. 1470 Nozione
La vendita il contratto che ha per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa o il trasferimento di un altro diritto
(1376 e seguenti, 1476) verso il corrispettivo di un prezzo (1448, 1473 e seguente, 1498).

6.2.1.1

Caratteristiche:
Consensuale
Oneroso (il prezzo essenziale)
A prestazioni corrispettive
Ad effetti reali (il consenso delle parti produce leffetto traslativo)

La compravendita contraddistinta da una prestazione di dare. Lappalto di fare.


6.2.1.2
Tipi di vendite obbligatorie
a) Vendite alternative: vendo A o B. Il venditore non pu nascondere le alternative della scelta
b) Vendita di cose generiche: acquisto libri, autovetture, tutto chi che in serie. La propriet va nel momento
della individuazione
c) Vendita di cosa futura: il bene non ancora esistente (es.appartamento).
Qui distinguiamo tra la vendita di speranza e la vendita di cose sperate. La vendita di speranza riguarda il caso
in cui le parti vogliono un contratto aleatorio: es.il pescato di una giornata di pesca. Nel secondo caso acquisto
un bene che deve venire ad esistenza. Se non viene il contratto nullo, privo del bene
d) Vendita di cosa altrui: quando il venditore non proprietario della cosa
6.2.1.3
Obbligazioni del compratore
Pagare il prezzo (1498)
Pagare le spese della vendita salvo patto contrario (1476)
6.2.1.4

Obbligazioni del venditore


Consegnare la cosa al compratore
Fare acquistare la propriet della cosa o del diritto, se lacquisto non ha effetto immediato
Garantire il compratore allevizione e dai vizi della cosa (Vizi palesi riconoscibili -, vizi occulti non
riconoscibile che si manifesta successivamente) (Effetti della garanzia: azione redibitoria mira alla
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risoluzione del contratto azione estimatoria mira a conservare il contratto attraverso la diminuzione del
prezzo)
6.2.1.5

6.2.2

Vendite speciali

Vendite semplificate (penna, giornale)

Vendita con riserva di godimento (un regalo per mio figlio. Verifico se gli piace)

Vendita a prova (un macchinario con un certo rendimento: voglio verificarlo prima di realizzare la
compravendita)

Vendita su campione (Quando compro su catalogo, fotografia (es.i mobili))

Vendita su documenti (Cose mobili rappresentate da documenti (polizza di carico, fede di deposito)

Credito documentario (La consegna del documento trasferisce la propriet)

Vendita di immobili

Vendita con patto di riscatto

Vendita a rate con riserva di garanzia (nellacquisto di auto ecc.)

Vendite fuori dai locali commerciali (a domicilio, per strada, a sorpresa)

Vendite a distanza (telefonando, televendite, telematica.)

Vendita in multipropriet

Vendita internazionale)

Permuta

Art. 1552 Nozione


La permuta il contratto (1321) che ha per oggetto il reciproco trasferimento della propriet di cose, o di altri diritti, da un
contraente all'altro (1376).

Scambio di cosa contro cosa in assenza di denaro:


a) societ prive di denaro, silent trade
b) Scambio di beni non valutabili in denaro 8es.collezionisti)
c) Commercio internazionale
E stata la prima forma di transazione economica, che sta tornando attuale nel campo internazionale, laddove difficile
avere moneta o valuta utilizzabile.

6.2.3

Scambi internazionali in compensazione: Counter trade


a)
b)
c)

mancanza di valuta convertibile


Pagamento di tecnologie con beni o prodotti
Pagamento con parti di prodotto costruito in comune

Modelli internazionali:
1.
2.

Carter . baratto
Counter purchase: contracquisto (merce e denaro). Entrambi si trasferiscono via OCE,
Banca, trading
3. Buy back: Acquisto di ritorno (100% know-how macchinari)
Offset: pagamento con componenti (es.chi fornisce prodotti al consorzio Airbus). Generalmente di concorda lo scambio
di beni contro beni+cash.

6.3
6.3.1

I contratti per il godimento dei beni: la locazione. Il leasing.


La locazione

La locazione il contratto con cui una parte (locatore), si obbliga a far utilizzare allaltra parte (conduttore) una cosa per
un dato tempo, verso un determinato corrispettivo (canone)
Art. 1571 Nozione
La locazione il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo
(1572 e seguenti), verso un determinato corrispettivo (att. 180).

E un contratto non formale, che non richiede la forma scritta.


Richiede la forma scritta solo per beni immobili, e per durata ultranovennale (contratti impegnativi)
6.3.1.1
Le obbligazioni del locatore (1575)

Consegnare al conduttore la cosa in buono stato

Mantenerla in stato da servire alluso convenuto


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6.3.1.2

Mantenere la cosa in buono stato locativo


Garantirne il pacifico godimento durante la locazione
Le obbligazioni del conduttore (1587)
Prendere in consegna la cosa
Servirsene osservando la diligenza del buon padre di famiglia
Dare il corrispettivo
Custodire la cosa locata
Restituire la cosa al termine della locazione

6.3.1.3
Sublocazione
Collegato allefficiente gestione del bene: in questo senso se il conduttore non in grado di garantire una efficiente
gestione pu, di norma, sublocare
Di regola il conduttore pu sublocare la cosa, salvo patto contrario.
La sublocazione di bene mobile deve essere autorizzata dal locatore o consentita dagli usi.

6.3.2

Locazione finanziaria (Leasing)

Contratto con cui una parte (concedente) attribuisce allaltra (utilizzatore) luso del bene per un periodo determinato, in
cambio del pagamento di canoni periodici e gli attribuisce lopzione per lacquisto del bene stesso alla fine del rapporto.
Il bene non originariamente di propriet del concedente, ma del fornitore da cui il concedente lo acquista per darlo in
leasing allutilizzatore.
La funzione essenzialmente di finanziamento e non di mero godimento del bene.
6.3.2.1

Posizione del concedente

Consegnare il bene
Non garantisce per vizi o mancanza di qualit.(perch lutilizzatore che definisce le specifiche del bene)
6.3.2.2

Posizione dellutilizzatore

Pagare i canoni pattuiti


Assumere i rischi e la manutenzione del bene
Pagare il prezzo convenuto se alla fine del rapporto esercita lopzione di acquisto.

6.4
6.4.1

I contratti per la produzione dei beni e l'esecuzione di servizi: l'appalto; il contratto


d'opera; il deposito.
Appalto

Lappalto il contratto con cui una parte (appaltatore) con organizzazione di mezzi necessari e con gestione a proprio
rischio assume su incarico dellaltra parte (appaltante o committente), il compimento do unopera o di un servizio, verso
un corrispettivo in denaro.
Art. 1655 Nozione
L'appalto (2222 e seguenti) il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a
proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

Organizzazione autonoma e rischio imprenditoriale


6.4.1.1

Sottotipi di appalto

Appalto dopera (es.costruzione di una casa) Appalto di servizi (es.manutenzione di impianti)


Fornitura di materiali o prodotto finito.
Distinzione tra appalto dopera e vendita di cosa futura.
Es.devo comprare una turbina o una macchina continua per produzione carta. E questa compravendita o un appalto?
Si ha Appalto se il prodotto non rientra nella produzione standardizzata del fornitori, ma viene realizzato su specifica
richiesta della controparte.
La macchina continua in appalto, se si vende un macchinario in serie una vendita, e se il bene non ancora
prodotto, una vendita di cosa futura.

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Appalti pubblici. Se il committente lo stato o altro ente pubblico che stipula contratto di diritto privato. Norme particolari
Dir.CEE e L quadro in materia di lavori pubblici (109/1994)
I contratti pubblici hanno norme particolari per trasparenza, efficienza, costo minore.

6.4.2

Contratto dopera

E il vero primo contratto di riferimento: quello dove veniva assegnato ad un artigiano il compito di realizzare qualcosa
per conto del committente
Il contratto dopera il contratto con cui una persona si obbliga a compiere, verso corrispettivo, con lavoro
prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente:
Art. 2222 Contratto d'opera
Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo (1351) un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente
proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo Capo, salvo che il
rapporto abbia una disciplina particolare nel Libro IV (1655 e seguenti).

6.4.2.1
Contratto del professionista intellettuale
Professioni con ordini e albi professionali (Avvocati, Ingegneri, professionisti, medici ecc.): Compenso determinato dalle
parti o in base a tariffe professionali:

6.4.3

Deposito

Art. 1766 Nozione


Il deposito il contratto col quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla in
natura.

Si presume gratuito ma pu essere oneroso.


Caratteristiche:

Reale

Oneroso o gratuito

A prestazioni corrispettive

Ad effetti obbligatori

Di durata
6.4.3.1

Obbligazioni del depositario


Deve custodire la cosa
Deve usare nella custodia la diligenza del buon padre di famiglia
Non pu servirsi della cosa depositata
Non pu dare la cosa in deposito ad altri
Deve restituirla a richiesta o termine convenuto
Deve restituire i frutti della cosa che egli abbia percepiti

6.4.3.2

Obbligazioni del depositante


Deve riprendere la cosa, a richiesta del depositario
Deve rimborsare al depositario le spese fatte per conservare la cosa
Deve pagare le spese per la restituzione della cosa
Deve pagare il corrispettivo, se il deposito oneroso
E obbligato a tenere il depositario indenne delle perdite cagionate dal deposito

6.5
6.5.1

I contratti per la promozione d'affari e la distribuzione: il mandato, la mediazione,


l'agenzia, il franchising.
Il mandato

Art. 1703 Nozione


Il mandato il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o pi atti giuridici per conto dell'altra.

Il mandato pu essere con o senza rappresentanza.


6.5.1.1

Obbligazioni del mandante


Fornire al mandatario i mezzi necessari per lesecuzione del mandato
Rimborsare spese ed anticipazioni
Pagare al mandatario il compenso che gli spetta, se il mandato oneroso
Risarcire i danni che il mandatario ha subiti a causa dellincarico

6.5.1.2
Obbligazioni del mandatario

Eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia


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6.5.2

Non eccedere i limiti fissati dal mandato


Comunicare senza ritardo leseguito mandato
Obbligo di rendiconto
Rimettere al mandante tutto ci che ha ricevuto a causa del mandato

La mediazione

Art. 1754 Mediatore


E' mediatore colui che mette in relazione due o pi parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse
da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

Caratteristiche:

Consensuale

Oneroso

A prestazioni corrispettive

Ad effetti obbligatori

Ad esecuzione istantanea

6.5.3

Lagenzia

Con il contratto di agenzia una parte detta agente assume stabilmente lincarico di promuovere per conto dellaltra
(detta preponente) la conclusione di contratti in una zona determinata, verso una retribuzione (detta provvigione). Il
contratto di agenzia un contratto oneroso a prestazioni corrispettive.
Caratteristiche:

Consensuale

Oneroso

A prestazioni corrispettive

Ad effetti obbligatori

Di durata

Con forma scritta


Caratteristiche del contratto:

Conferimento di una parte e lassunzione dallaltra di un incarico stabile

Esecuzione dellincarico nelle forme di esercizio di unattivit imprenditoriale

La promozione della conclusione di contratti come oggetto della prestazione

Il compenso
Elementi qualificanti:

La zona

La stabilit

Lautonomia di organizzazione

Il diritto alla provvigione

Lelemento rischio, che grava sullagente

La non soggezione al potere direttivo del preponente

Lesclusiva non essenziale

6.6

I contratti di prestito: il comodato; il mutuo.

6.6.1

Il comodato

Il comodato il contratto di una parte (comodante) consegna allaltra (comodatario) una cosa, affinch se ne serva per
un tempo o un uso consentito con lobbligo di restituirla:
Art. 1803 Nozione
Il comodato il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinch se ne serva per un
tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato essenzialmente gratuito.

E un contratto reale ed essenzialmente gratuito. Se previsto un corrispettivo diviene una locazione.

6.6.2

Posizione del comodatario


Deve custodire e conservare la cosa con lordinaria diligenza e usarla secondo il contratto o la natura del bene:
Art. 1804 Obbligazioni del comodatario
Il comodatario tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia (1176). Egli non
pu servirsene che per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non pu concedere a un terzo il

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godimento della cosa senza il consenso del comodante.


Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante pu chiedere l'immediata restituzione della cosa,
oltre al risarcimento del danno.

6.6.3

Non pu concedere a terzi luso della cosa senza il consenso del comodante
In caso di smarrimento il comodante pu chiederne la restituzione immediata
Deve restituire la cosa alla scadenza o al termine delluso concordato.

Il mutuo

Il mutuo il contratto con cui una parte (mutuante) consegna allaltra una determinata quantit di denaro o di altra cosa
fungibile e laltra si obbliga a a restituire altrettante cose della stessa specie e qualit.
Art. 1813 Nozione
Il mutuo il contratto col quale una parte consegna all'altra una determinata quantit di danaro o di altre cose fungibili, e
l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualit (1782).

Si perfeziona con la consegna della cosa. E un contratto reale che si perfeziona con la consegna del denaro al
mutuatario che ne acquista la propriet (1814) e ne pu disporre liberamente

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La responsabilit civile:

7.1

I sistemi e le funzioni della responsabilit civile (sanzionatoria, preventiva,


compensativa).

7.2

Gli elementi costitutivi della responsabilit civile: danno, ingiustizia, nesso di


causalit, capacit di intendere e di volere, assenza di cause di giustificazione, dolo e
colpa.

7.2.1

Responsabilit civile e colpa

Art. 2043 Risarcimento per fatto illecito


Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il
danno (Cod. Pen. 185).

Nel sistema classico il diritto al risarcimento del danno sorge solo se evento deriva da fatto doloso o colposo. Si cerca di
punire oltre che sanare. Questo postula che non si pu obbligare a risarcire il danno se non vi dolo o colpa che lha
causato. Oggi la responsabilit civile ha assunto soprattutto la funzione di criterio di riparazione del danno.

7.2.2

Dolo e Colpa:nozioni
-

7.2.3

Dolo: volont e coscienza di recare danno


Colpa: negligenza ed imperizia; inosservanza di leggi e regolamenti, che non si conf al buon padre di
famiglia. La colpa pu essere grave, lieve o lievissima

La responsabilit civile oggi

La societ industriale ha moltiplicato le occasioni o le ipotesi di colpa e le ipotesi di danno. Si progressivamente


allargata la nozione di colpa.
Levento dannoso viene interpretato come leffetto di negligenza o imperizia.
Tra le funzioni della responsabilit civile assume sempre pi rilevanza quella di ripartire il danno, trasferendolo dal
danneggiato al danneggiante, sulla base del principio di colpa.(si pensi allassicurazione auto)
Responsabilit civile (lillecito civile non nominativamente
indicato, ossia elencato nel codice
Responsabilit extracontrattuale (della violazione di una
obbligazione in generale)

In contrapposizione alla responsabilit penale


(Lillecito penale indicato nel codice)
In contrapposizione alla responsabilit
contrattuale (nasce dalla violazione di un
obbligo contrattuale

Le responsabilit contrattuale nasce dallinadempimento; quella extracontrattuale dalla violazione di una norma generale
si differenziano:
Onere della prova
Prescrizione
Reintegrazione in forma specifica

7.2.4

Fatti illeciti e danno

7.2.4.1
Fatto illecito
Per atto lecito si intende ogni atto conforme alle prescrizioni dellordinamento giuridico. Non necessariamente ogni atti
lecito non produce danno. Vi sono fatti o atti leciti dannosi (es.concorrenza)
Per atto illecito si intende un atto non conforme al diritto.
7.2.4.2
Onere della prova
La prova spetta al danneggiato. In alcuni casi abbiamo linversione dellonere della prova
7.2.4.3
Il danno
Danno patrimoniale
Danno morale (o non patrimoniale)
7.2.4.4

Evento pregiudizievole che influisce sulla situazione


economica
Evento pregiudizievole che influisce sullo stato fisico o
psichico: dolore, sofferenza, turbamento

Gli elementi dellillecito

Fatto:atto, comportamento umano compiuto in violazione a regole di condotta

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Gli elementi della responsabilit del fatto illecito sono:


Antigiuridicit (contrario ai precetti dellordinamento. Il danno ingiusto)
Capacit di intendere e di volere
Dolo o colpa (non risponde dei fatti che non ne ha colpa)
Danno
Nesso di causalit (il danno deve essere la conseguenza immediata e diretta dellevento. Levento
deve essere la causa del danno)

7.2.4.4.1

Elementi oggettivi e soggettivi

Elementi oggettivi sono:


fatto
danno ingiusto (antigiuridicit)
rapporto di causalit tra fatto e danno
Elementi soggettivi:
dolo (levento voluto con consapevolezza e volont)
colpa (levento non voluto, ma causato da negligenza, imprudenza o imperizia)

7.2.5

Le cause di giustificazione o di esclusione dalla responsabilit

Il danno non deve essere risarcito se il danno stato compiuto in circostanze idonee a crearlo
Le cause di giustificazione previste dal nostro ordinamento sono:
Esercizio del diritto (che esercita un proprio diritto non commette un comportamento antigiuridico)
Consenso dellavente diritto (non responsabile chi lede un diritto se stato autorizzato dallo stesso
danneggiato)
Legittima difesa (non responsabile chi causa il danno per difendere un proprio diritto o altrui contro il pericolo
attuale di una offesa ingiusta sempre che la difesa sia proporzionata alloffesa)
Stato di necessit (non responsabile chi causa un danno per la necessit di salvare se od altri dal pericolo di un danno
grave alla persona, se il pericolo non stato da lui volontariamente causato ne altrimenti evitabile)

7.2.6

La responsabilit oggettiva

Lart.2043 fissa il principio nessuna responsabilit senza colpa.


Vi sono tuttavia delle ipotesi in cui sfuma la colpa. In queste ipotesi il danneggiante tenuto a risarcire il danno anche se
non c ne dolo ne colpa
7.2.6.1
Responsabilit civile e inversione della prova
Il danneggiante deve provare:
Di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (2050)
Il caso fortuito (2051-2)
Il di ferro di manutenzione o di costruzione
Tutto il possibile per evitare il danno
-

7.3

La responsabilit per colpa presunta: a) la responsabilit dei sorveglianti degli


incapaci; b) dei genitori; c) degli insegnanti; d) per la circolazione dei veicoli; e) per
rovina di edificio. (e) 7.3 bis La responsabilit oggettiva e il problema degli incidenti
industriali. Strategie economico-giuridiche di prevenzione e compensazione del
danno; la responsabilit per rischio d'impresa: a) la responsabilit dell'imprenditore
per il fatto dei dipendenti, b) per l'esercizio di attivit pericolose, c) per le cose in
custodia, d) per danno da animali, e) per danno aeronautico, f) per danno nucleare.

7.3.1

Ipotesi di responsabilit oggettiva


Art. 2048 Responsabilit dei genitori; dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte
Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilit soltanto se provano di non avere potuto
impedire il fatto.
Art. 2049 Responsabilit dei padroni e dei committenti
I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi
nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti.
Art. 2050 Responsabilit per l'esercizio di attivit pericolose
Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attivit pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi
adoperati, e tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.

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7.3.1.1

Art. 2051 Danno cagionato da cosa in custodia


Ciascuno e responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito
(1218,1256).
Art. 2052 Danno cagionato da animali
Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, responsabile dei danni cagionati
dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito
(1218,1256; Cod. Pen. 672).
Art. 2053 Rovina di edificio
Il proprietario di un edificio o di altra costruzione responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi
che questa non e dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione (1669; Cod. Pen. 677).

Responsabilit per circolazione dei veicoli

Il conducente responsabile dei danni


Prova liberatoria: aver fatto tutto il possibile per evitare il danno

Art. 2054 Circolazione di veicoli


Vedere anche Leggi Speciali su Assicurazioni
Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione
del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a
prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.
Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario (978 e seguenti) o l'acquirente con patto di riservato dominio (1523 e
seguenti), responsabile in solido (1292) col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo avvenuta contro la sua
volont.
In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di
manutenzione del veicolo.

Il codice contiene i principi fondamentali, mentre le leggi speciali regolano la responsabilit civile.
Alla responsabilit del conducente si deve sommare la responsabilit del proprietario, che risponde in solido.
Prova liberatoria: dimostrare che la circolazione del mezzo avvenuta contro la propria volont.
E inclusa la negligenza di chi lascia le portiere aperte, o le chiavi nel cruscotto ecc.
Danni a carico del conducente e del proprietario se lincidente dipende da:
a) Vizio di costruzione (difficilmente imputato a colpa. E una responsabilit oggettiva. Il proprietario agir contro il
costruttore)
b) Difetto di manutenzione del veicolo (fondata sulla colpa del proprietario che non tiene in buon ordine il veicolo)

7.4
7.4.1

Le nuove frontiere della responsabilit civile: I nuovi danni: a) danno ambientale, b)


danno biologico, c) lesione del credito.
Il danno ambientale

In molti casi i beni danneggiati non appartengono ad un soggetto specifico, come nel caso dellambiente che riguarda
tutti noi e comprende i beni i beni del paesaggio, sia artistici che ambientali.
Non sono diritti soggettivi ma interessi generali che vengono lesi.
Lordinamento deve quindi stabilire dei limiti:
Scarico di produzione di attivit umana: vi una ipotesi specifica di danno ambientale per evitare di demandare
la decisione ad ogni giudice.
Qualunque fatto che compromette lambiente ad esso arrecando danno, alterandolo e distruggendolo in tutto o
in parte obbliga lautore del fatto al risarcimento purch il fatto sia doloso o colposo o violi una norma o un
provvedimento dellautorit pubblica (art.18 LN 349/86)
7.4.1.1
Ipotesi di applicazione
Violazione di un interesse difuuso della collettivit. Il soggetto legittimato ad agire lo Stato.
7.4.1.2
Misura del risarcimento
Molte volte danni enormi con influenza sulle future generazioni.
Per la misura del risarcimento deve valere il criterio equitativo: gravit della colpa, costo necessario per il ripristino e
profitto conseguito dal trasgressore.
A questo danno si sommano eventuali altre responsabilit derivate dalla violazione di altre nome (es.abuso ecc.)

7.5

Il danno alla persona: il danno biologico

La lesione dellintegrit fisica e della salute (fisica o psichica) delle persone comporta il risarcimento del danno: danno
patrimoniale (danno emergente e lucro cessante).
Parametri di valutazione
a) grado di menomazione della capacit di lavoro (percentuale di invalidit)
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b)
c)

reddito ricavato dallattivit lavorativa svolta. Se un bambino ci si rifaceva al reddito dei genitori.
Questa concezione oggi oggetto di revisione.
Et del soggetto

Al danno patrimoniale si aggiunge il danno morale, che viene risarcito con un determinato limite.
Ai parametri sopra indicato si da poco aggiunto il danno biologico, che la lesione dellintegrit psico-fisica, la
menomazione della salute (oil cd danno evento) distinto dal cd danno-conseguenza (danno patrimoniale e danno
morale. (Corte Cost.Sent.184/1986)
La giurisprudenza ha riconosciuto dagli anni 70, questo principio che risponde la principio della valorizzazione della
persona umana a prescindere dalla capacit di produrre reddito ed al superamento delle disuguaglianza economicosociali.
I criteri di riferimento adottati:
attribuire a tutti lo stesso risarcimento
danno biologico risarcibile anche ai familiari dellucciso
Risarcibilit di lesioni di carattere sessuali: il coniuge va risarcito per i diritti che gli spettavano

7.6

La responsabilit per lesione del credito

Se il terzo T fa in modo che il debitore D non adempia il suo credito verso C e questi ne subisce il danno.
Se C non pu ottenere il risarcimento daD alla base della responsabilit contrattauale pu ottenere da T a titolo di
responsabilit extracontrattuale?
In passato la giurisprudenza ammetteva la responsabilit solo per la lesione di diritti soggettivi (propriet, integrit fisica
ecc.).
I diritti di credito sono diritti relativi, e dovrebbero essere esercitabili esclusivamente verso il debitore.
Negli anni 60 avvennero due casi che cambiarono le cose:
Anni 50 Caso Torino calcio per Superga: non viene riconosciuta la responsabilit per danni alla squadra del Torino per la
perdita dei calciatori da parte della compagnia aerea
Caso Torino-Meroni: ammessa la risarcibilit del danno causato dalla mancata prestazione del calciatore per le lesione
del credito da parte di terzo.
Prestazione infungibile. Il calciatore fu investito e mor e la societ chiese il risarcimento per mancanza del lavoratore
non sostituibile e qui fu risarcita per prestazione che non poteva essere sostituta (infungibile)
Un terzo non pu intervenire.
Es.individuazione allinadempoimento (es.fornitura ad un concorrente). Vi un rischio che quello del possibile
allargamento della lesione del credito a tutta la catena di fornitura in cascata. Per tale motivo la risarcibilit ristretta.

7.7
7.7.1

La responsabilit professionale: a) esercizio di attivit medica, b) giornalistica, c)


giudiziaria, d) la responsabilit della pubblica amministrazione.
La responsabilit per lesercizio della professione medica

Quando un paziente subisce danni (allintegrit fisica o alla salute) in dipendenza di un intervento chirurgico o altro
trattamento sanitario che non ha avuto leffetto sperato, pu sorgere responsabilit del medico o della struttura sanitaria.
La responsabilit del medico attenuata: dolo o colpla grave. Se la prestazione professionale implica soluzione di
problemi tecnici di speciale difficolt (2236) si applica la responsabilit attenuata.
Art. 2236 Responsabilit del prestatore d'opera
Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolt, il prestatore d'opera non risponde dei danni, se
non in caso di dolo o di colpa grave (1176).

Criteri valutativi (regole giurisprudenziali):


Se il trattamento sanitario non implica problemi di speciale difficolt scatta la presunzione di
negligenza o inadeguatezza
prova liberatoria: lesito insoddisfacente del trattamento e dovuto a caso fortuito
In ogni caso vi responsabilit se il medico non si preoccupato di ottenere il consenso informato del
paziente.

7.7.2

La responsabilit per lesercizio dellattivit giornalistica

Se un giornale o una televisione diffondono notizie o commenti offensivi, il diffamato pu chiedere il risarcimento della
lesione della sua reputazione (diritto allonore)
Vi contrapposizione tra diritto allonore e quello allinformazione nella comparazione alla realt sociale.
A volte il diritto viene limitato se :
Notizia basata su fatti non veri. E ammessa la verit putativa (=buona fede del giornalista)
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Notizia basata su fatti veri ma senza interesse sociale o con caratteristiche discutibili (scandalistiche,
ecc)

La responsabilit del giornalista, del direttore e delleditore.

7.7.3

Responsabilit per lesercizio della responsabilit giudiziaria

Il dibattito sullopportunit o meno di affermare la responsabilit dei giudici per comportamenti sbagliati o irregolari. Il
dibattito ha visto due tesi contrapposte in campo
a) non vi ragione di esimere i giudici dalla responsabilit propria di tutti i pubblici funzionari e professionisti
b) Il timore di incorrere in responsabilit potrebbe indurre il magistrato ad eccessi di cautela, menomando
lindipendenza in giudizio, garantita dalla costituzione.
Il referendum popolare del 1987: legge di tutela dei cittadini ingiustamente danneggiati e salvaguardia dellindipendenza
della magistratura.
Ammesso il danno risarcibile solo se derivava da:
a) diniego di giustizia (comportamento di magistrato che rifiuta di compiere un atto chiarificatorio)
b) atti giudiziari compiuti con dolo o colpa grave (violazione di norma, affermazione di fatti inesistenti.
La responsabilit dello stato con rivalsa sul magistrato sino a 1/3 dello stipendio annuo.

7.7.4

Responsabilit della Pubblica Amministrazione

In passato la P.A. era esonerata dalla responsabilit


Oggi affermata la responsabilit dello stato, degli enti pubblici e dei loro funzionari per i danni causati (art.28 cost.)
Chi riceve un danno dalla P.A. pu chiedere il risarcimento dallente pubblico titolare dellattivit. Il danneggiato pu agire
anche contro il dipendente pubblico che per risponde solo per dolo o colpa grave.
Se lente pubblico stato costretto a risarcire pu agire in regresso contro il dipendente, autore materiale del fatto
dannoso.
7.7.4.1
Estensione della responsabilit dell P.A.
Vi una discussione aperta rispetto al fatto che il cittadino vada risarcito solo per violazione dei diritti soggettivi (giustizia
civile) e non ahce per gli interessi legittimi (Giustizia amministrativa) Vi qui un conflitto tra dottrina e giurisprudenza
Dottrina: risarcibilit degli interessi legittimo
Giurisprudenza: non risarcibilit della lesione degli interessi legittimi, fedele alla distinzione
tradizionale.

7.8

7.8.1

La responsabilit d'impresa: la concorrenza sleale. Il caso della responsabilit del


produttore per prodotti difettosi e la tutela del consumatore. I rimedi contro il danno;
la riparazione del danno, la determinazione del risarcimento, la riparazione in forma
specifica, l'inibitoria.
La responsabilit del produttore (direttiva CEE 25.7.95 dpr 224/98)

E una nuova ipotesi di responsabilit extracontrattuale: responsabilit senza colpa o responsabilit oggettiva (products
liability).
7.8.1.1
Responsabilit del produttore e nozione di prodotto
Il produttore produttore del danno cagionato da difetti del proprio prodotto.
Prodotto ogni bene mobile, anche se incorporato in altro bene mobile od immobile. Si considera prodotto anche
lelettricit.
7.8.1.2

Nozione di prodotto difettoso (art.5)


a)
b)
c)

7.8.1.3

il modo in cui il prodotto stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue


caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite
luso al quale il prodotto pu essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in
relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere
il tempo in cui il prodotto stato messo in circolazione.

Esclusione dalla responsabilit (art.6)


a) se il produttore non ha messo il prodotto in circolazione

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b)
c)
d)
e)
f)

7.8.2

se il difetto che ha cagionato il danno non esisteva quando il produttore ha messo il prodotto in
circolazione
se il produttore non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altra forma di distribuzione a
titolo oneroso, ne l,o ha fabbricato o distribuito nellesercizio della sua attivit professionale
se il difetto dovuto alla conformit del prodotto a una norma giuridica imperativa o a un
provvedimento vincolante
se lo stato delle conoscenze scientifiche o tecniche, al momento in cui il produttore ha messo in
circolazione il prodotto, non permetteva ancora di considerare il prodotto come difettoso.
Nel caso del produttore o fornitore di una parte componente o di una materia prima, se il difetto
interamente dovuto alla concezione del prodotto in cui stata incorporata la parte o materia prima o
alla conformit di questa alle istruzione date dal produttore che lha utilizzata

Sulla responsabilit del produttore in common low

Vi sono tre modelli di allocazione del rischio in caso di messa in circolazione di prodotto difettoso:
Sul consumatore. Responsabilit contrattuale (vendita reports per vizi art.1494) o extracontrattuale
(2043)
Onere della prova della colpa incombe sul consumatore
Sullimpresa: responsabilit per colpa presunta.
Responsabilit senza colpa (responsabilit oggettiva)
Sulla societ: fondo di solidariet (es.Nuova Zelanda per danneggiamento da prodotti difettosi. Difficile
da noi)
Questa problematica si sviluppata ai primi del 900 negli USA
7.8.2.1

Modelli di elaborazione di regole giurisprudenziali in common low

USA 1919 Marc Pherson contro Buick an epic decision


Il Sig.Pherson cita in giudizio la Buick, e non il concessionario, per responsabilit diretta, dopo la rottura della ruota di
legno, e uscita di strada con incidente per tutta la famiglia.
Il giudice cardoso emette una sentenza basata su tre principi:
Responsabilit diretta del produttore, superando la privacy of contract (relativit del contratto
Responsabilit senza colpa (e lonere della prova non spetta allutente)
Responsabilit dellassemblatore (anche se la ruota prodotta da altri)

7.8.3

La concorrenza sleale e gli illeciti contro limpresa

Art. 2598 Atti di concorrenza sleale


Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi (2563 e seguenti) e dei diritti di brevetto (2584 e
seguenti), compie atti di concorrenza sleale chiunque:
1.
2.
3.

usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da
altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare
confusione con i prodotti e con l'attivit di un concorrente;
diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attivit di un concorrente, idonei a determinare il discredito, o si
appropria di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente;
si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e
idoneo a danneggiare l'altrui azienda.

Ossia commette concorrenza sleale limprenditore che:


1) crea confusione tra la propria attivit con quella di un concorrente. (ipotesi dellappropriazione di
marchi o etichette)
2) Diffonde notizie e apprezzamenti idonei a determinare il discredito dei prodotti dellattivit corrente.
(diffusione di false notizie. Pubblicit comparativa: tradizionalmente la si considera sleale ma pu
essere utile allinformazione. La CEE la riconosce e presto sar anche da noi introdotta)
3) Si appropria di pregi dei prodotti o dellimpresa concorrente (pubblicit con uso del nome prodotto e
caratteristiche del concorrente: tipo, commessa. Es.champenoise)
4) Compie atti dannosi non conformi ai principi della correttezza professionale. Regola generale (atti a
disgregare o disorganizzare lazienda concorrente, pubblicit menzoniera)

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La tutela dei diritti:

8.1

8.1.1

La responsabilit del debitore e la garanzia del creditore. La responsabilit


patrimoniale. La conservazione della garanzia patrimoniale (azione surrogatoria e
revocatoria).
La garanzia del credito

Perch il debitore paga le sue obbligazioni?


a) per un dovere morale scaturente dalla coscienza del debitore
b) Perch ha timore della sanzione:
Sanzione fisica
Nel diritto romano: il debitore diventa schiavo
Nel diritto intermedio si va in prigione per debiti
Nel diritto moderno la responsabilit patrimoniale: Art. 2740 Responsabilit patrimoniale
Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.
Le limitazioni della responsabilit non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

8.1.2

Responsabilit patrimoniale ed esecuzione forzata

Art. 2740 Responsabilit patrimoniale


Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.
Le limitazioni della responsabilit non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

In caso di inadempimento la tensione debitoria si trasforma in responsabilit patrimoniale e lattesa creditoria in azione
esecutiva.
E questo un meccanismo che consente al creditore di realizzare il suo interesse, tramite lesecuzione forzata sui beni
del debitore
Due sono i tipi di esecuzione forzata:
a) Esecuzione per equivalente per crediti pecuniari. Espropriazione forzata E la vendita dei beni del venditore o
del garante. Procedura che si compone di varie fasi:
1) Pignoramento (2912 segg)
2) Vendita allasta
3) Soddisfazione sul ricavato, residuo resta al debitore
b) Esecuzione in forma specifica, per creditori non pecuniari. Soddisfa linteresse specifico del creditore
alladempimento. Art. 2930 Esecuzione forzata per consegna o rilascio
Se non e adempiuto l'obbligo di consegnare una cosa determinata, mobile o immobile, l'avente diritto pu ottenere la
consegna o il rilascio forzati a norma delle disposizioni del codice di procedura civile (Cod. Proc. Civ. 605 e seguenti).

8.1.2.1

8.1.3

La Responsabilit limitata ed illimitata


La Responsabilit illimitata la norma. Lintero patrimonio del debitore vincolato alla realizzazione
del credito
Lordinamento riconosce anche la Responsabilit limitata:
- per lesigenza di non privare il debitore dei beni essenziali alla sua vita ed al suo lavoro: beni
impignorabili (art.514 cpc)
- Esigenza di destinare certi bene del debitore o soddisfare solo certi debiti. E il patrimonio separato
- Esigenza di evitare che i debiti fatti nellesercizio di certe attivit economiche coinvolgano lintero
patrimonio di chi le intraprende (autonomia patrimoniale perfetta delle persone giuridiche

La conservazione della garanzia patrimoniale

Il creditore ha interesse a che il patrimonio del debitore abbia la massima consistenza.


8.1.3.1
Azione Surrogatoria
Il creditore si sostituisce al debitore esercitando al suo posto i diritti e le azioni che a costui spettano verso i terzi e che
egli trascura di esercitare.
Art. 2900 Condizioni, modalit ed effetti
Il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni (2740), pu esercitare i diritti e le azioni che
spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare, purch i diritti e le azioni abbiano contenuto
patrimoniale e non si tratti di diritti o di azioni che, per loro natura o per disposizione di legge, non possono essere
esercitati se non dal loro titolare (187, 324, 447, 470, 524, 557, 713, 802, 974, 1015, 1113, 1416, 2789, 2939).
Il creditore, qualora agisca giudizialmente, deve citare anche il debitore al quale intende surrogarsi (Cod. Proc. Civ. 102,
163).
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8.1.3.1.1

Presupposti
-

Inerzia del debitore


Pregiudizio del debitore
Natura patrimoniale dei diritti o dellazione esercitata

8.1.3.2
Azione revocatoria ordinaria
Il creditore reagisce contro gli atti di disposizione ordinaria del debitore che minino lintegrit del suo patrimonio,
diminuendolo o alterandolo in modo da rendere insufficiente la garanzia patrimoniale.
(es.il debitore dona il suo patrimonio alla famiglia)
Art. 2901 Condizioni
Il creditore, anche se il credito soggetto a condizione (13531 o a termine, pu domandare che siano dichiarati inefficaci
nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio coi quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni (206, 1113,
2740) quando concorrono le seguenti condizioni:
1.
2.

che il debitore conoscesse il pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al
sorgere del credito, l'atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento;
che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio, e, nel caso di atto
anteriore al sorgere del credito, fosse partecipe della dolosa preordinazione.

Agli effetti della presente norma, le prestazioni di garanzia (1936, 1960, 2784, 2808), anche per debiti altrui, sono
considerate atti a titolo oneroso, quando sono contestuali al credito garantito.
Non soggetto a revoca l'adempimento di un debito scaduto.
L'inefficacia dell'atto non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della
trascrizione (2652) della domanda di revocazione.

8.1.3.2.1

Presupposti
-

Atto di disposizione patrimoniale (donazione, vendita, costi di garanzia reale)


Pregiudizio del debitore: insufficiente garanzia patrimoniale
Malafede del debitore:
a) Consapevolezza del pregiudizio del creditore
b) Se atto anteriore al sorgere del credito dolosa preordinazione al fine di frodare il creditore
Malafede del terzo se acquisto a titolo oneroso

Resta fondamentale la tutela dellacquirente

8.1.3.2.2

Effetti dellazione revocatoria

Non rende invalido un atto, ma ne revoca lacquisto della propriet al terzo.


Inefficacia relativa dellatto verso il creditore che ha esercitato lazione.
Lazione revocatoria generalmente di difficile applicazione. Nei rapporti tra imprese il legislatore ha creato un
meccanismo pi snello:
8.1.3.3
Azione revocatoria fallimentare
Gli atti compiuti dal fallito prima della dichiarazione del fallimento possono essere revocati a rientrare nella massa attiva
per soddisfare i creditori.
Priva latto di efficacia verso tutti i creditori.
Qui il bene rientra nella massa fallimentare poich vi presunzione di insolvenza in periodo precedente al fallimento (cd
periodo sospetto).
Per alcuni atti la Presunzione assoluta: nei due anni anteriori il fallimento.
Opera di diritto per gli atti a titolo gratuito e il pagamento di debiti non scaduti. In altri casi abbiamo la presunzione con
inversione dellonere probatorio, ossia spetta al debitore dimostrare di non aver avuto coscienza dellinsolvenza.
Spetta al terzo dimostrare

8.2

8.2.1

La parit di trattamento dei creditori e le cause legittime di prelazione. Il privilegio. I


diritti reali di garanzia: il pegno, l'ipoteca. La prescrizione e la decadenza. La prova dei
fatti giuridici.
Parit di trattamento dei crediti

I creditori hanno eguali diritti di essere soddisfatti sui beni del debitore:

Art. 2741 Concorso dei creditori e cause di prelazione


I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione.
Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno (2784 e seguenti) e le ipoteche (2808 e seguenti).

Questo vero solo nel fallimento.


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Non esiste un criterio per stabilire una graduatoria tra creditori. Esistono in questo riferimenti precisi:
Il debitore pu pagare i creditori secondo le sue preferenze
Ogni creditore pu esercitare lazione esecutiva da solo per essere soddisfatto per primo
Esecuzione concorsuale: unica procedura esecutiva a cui partecipano tutti i creditori che sono
soddisfatti in proporzione allentit del credito. Vi sono regole eccezionale (es.il fallimento)

8.2.2

Le cause di prelazione (2741)

Sono cause legittime di prelazione:

i privilegi (accordate dalla legge in considerazione della particolare natura del credito). Il privilegio generale si
esercita su tutti i beni mobili del debitore; il privilegio speciale si esercita su determinati beni mobili ed immobili)

il pegno (garanzia reale avente per oggetto beni mobili)

lipoteca (diritto reale che permette al creditore ipotecario il diritto di espropriare, anche nei confronti del terzo
acquirente, i beni immobili ipotecati dal debitore o da un terzo a garanzia di un credito, e di essere soddisfatto
con preferenza sul prezzo della vendita del bene ipotecato. Lipoteca pu essere legale trova fondamento
nella legge; giudiziale: trova fondamento in una sentenza di condanna. Volontaria: un contratto od un atto
unilaterale)

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Sunto tematico del Programma Istituzioni di Diritto Privato : Indice


1

Introduzione generale: Il diritto privato nella Costituzione; motivi e caratteri del Codice civile del 1942.
1.1
Il diritto privato
1.1.1
Il concetto del diritto
1.1.2
Il diritto privato nel nuovo millennio
1.1.3
Le Istituzioni di diritto privato
1.1.4
Il diritto privato come diritto dei privati
1.1.5
Diritto privato e diritto pubblico
1.1.6
Definizione di diritto privato
1.1.7
Caratteri delle norme giuridiche
1.1.8
Scherma introduttivo dei concetti base intorno ai quali ruota il traffico giuridico e degli istituti giuridici
corrispondenti
1.1.9
Diritto privato ed economia
1.2
Il codice civile del 1942
1.2.1
Sintesi: i capisaldi su cui si fonda il sistema del diritto privato sono:
1.3
La prima parte della Costituzione
2 I soggetti
2.1
Persone fisiche e persone giuridiche (associazioni, comitati, fondazioni), prerogative e tutela.
2.1.1
Chi Sono i soggetti di diritti
2.1.2
Persone fisiche
2.2
I diritti della personalit.
2.2.2
Persona giuridica
2.3
La famiglia, rapporti personali e rapporti patrimoniali tra coniugi. Impresa familiare.
2.3.1
Rapporti personali tra coniugi
2.3.2
Matrimonio
2.3.3
Diritti e doveri reciproci tra i coniugi
2.3.4
Diritti e doveri che nascono dal matrimonio
2.3.5
Separazione
2.3.6
Divorzio
2.3.7
Regime patrimoniale della famiglia
2.3.8
Oggetto della comunione (legale)
2.3.9
Impresa familiare
2.4
Interdizione, infermit di mente e inabilitazione.
2.5
Le successioni (cenni) (art.456-564)
3 La propriet:
3.1
Propriet fondiaria, modi di acquisto azioni a difesa della propriet, diritti reali minori, comunione.
3.1.1
Contenuto del diritto di propriet
3.1.2
Classificazione dei beni
3.1.3
Modi di Acquisto della propriet
3.1.4
Diritti reali e diritti reali minori (diritti di godimento)
3.1.5
Tutela della propriet
3.2
Il possesso, azioni a difesa del possesso.
3.2.1
Possesso e propriet
3.2.2
Possesso e detenzione
3.2.3
Le specie di possesso
3.2.4
Modi di acquisto a titolo originario del possesso
3.2.5
Modi di acquisto del possesso a titolo derivativo
3.2.6
Le azioni a tutela del possesso
3.2.7
Azioni di enunciazione
4 Le obbligazioni:
4.1
Le obbligazioni. Il Libro Quarto del codice civile.
4.1.1
Distinzione tra diritti reali e diritti di obbligazioni
4.1.2
Definizione di obbligazione
4.1.3
Sistematica del libro IV
4.2
L'oggetto del rapporto obbligatorio: la prestazione.
4.2.1
Tipi di obbligazione
4.3
Le obbligazioni: l'esatto adempimento.
4.3.1
Elementi dellesatto adempimento
4.4
Le obbligazioni: il pagamento.
4.4.1
Prestazione in luogo delladempimento
4.4.2
Pagamento con surrogazione
4.4.3
Mezzi di pagamento
4.5
Modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento.
4.6
Inadempimento delle obbligazioni e mora del debitore.
4.6.1
La mora
4.7
Mora del creditore.
4.8
La cessione del credito. Delegazione, espromissione e accollo.
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14
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4.8.1
Cessione del credito
14
4.8.2
Successione del debito (Delegazione)
14
4.9
Di alcune specie di obbligazioni. Le obbligazioni pecuniarie.
14
4.10
Di alcune specie di obbligazioni. Obbligazioni alternative, in solido, divisibili ed indivisibili.
14
5 Il Contratto:
16
5.1
Il contratto.
16
5.2
La formazione del contratto.
16
5.3
Gli elementi essenziali del contratto: la causa, l'oggetto e la forma.
17
5.4
Le trattative e i rapporti giuridici preparatori
17
5.4.1
I rapporti giuridici preparatori
17
5.5
Le condizioni generali di contratto.
17
5.6
Gli elementi accidentali del contratto. Il contratto condizionato.
17
5.7
Gli effetti del contratto. Caparra confirmatoria, penitenziale, clausola penale.
18
5.7.1
Altri effetti del contratto (Capo V Sez.II)
18
5.7.2
Il recesso
18
5.8
L'interpretazione del contratto.
18
5.9
La rappresentanza.
18
5.10
Il contratto e i terzi (contratto per persona da nominare - contratto a favore di terzo - contratto per conto di chi
spetta - la cessione del contratto (artt.1406-1410).
19
5.11
Il contratto: la nullit.
19
5.12
La conversione del contratto nullo.
19
5.13
L'annullabilit.
19
5.13.1
Riassunto: Nullit ed Annullabilit
20
5.14
La simulazione.
20
5.14.1
Effetti e prova della simulazione
20
5.15
La rescissione. (1447 e succ.)
20
5.16
Risoluzione
21
5.17
Risoluzione per inadempimento
21
5.18
La risoluzione del contratto per impossibilit sopravvenuta e per eccessiva onerosit.
21
5.18.1
Impossibilit parziale
21
5.18.2
Risoluzione per eccessiva onerosit
21
5.18.3
Schema riassuntivo: effetti della risoluzione per eccessiva onerosit
21
5.19
Contratti tipici e atipici.
22
5.19.1
Contratti tipici o nominati
22
5.19.2
Contratti atipici o innominati
23
6 I singoli contratti:
24
6.1
Matrici economico-giuridiche e tipologie contrattuali.
24
6.1.1
Sistematica dei tipi contrattuali
24
6.1.2
Classificazione e tipi caratteristici (genotipi)
24
6.2
I contratti per la circolazione di beni: la vendita e la permuta. Le nuove tipologie: la vendita internazionale e i
contratti di "counter trade".
24
6.2.1
La compravendita
24
6.2.2
Permuta
25
6.2.3
Scambi internazionali in compensazione: Counter trade
25
6.3
I contratti per il godimento dei beni: la locazione. Il leasing.
25
6.3.1
La locazione
25
6.3.2
Locazione finanziaria (Leasing)
26
6.4
I contratti per la produzione dei beni e l'esecuzione di servizi: l'appalto; il contratto d'opera; il deposito.
26
6.4.1
Appalto
26
6.4.2
Contratto dopera
27
6.4.3
Deposito
27
6.5
I contratti per la promozione d'affari e la distribuzione: il mandato, la mediazione, l'agenzia, il franchising.
27
6.5.1
Il mandato
27
6.5.2
La mediazione
28
6.5.3
Lagenzia
28
6.6
I contratti di prestito: il comodato; il mutuo.
28
6.6.1
Il comodato
28
6.6.2
Posizione del comodatario
28
6.6.3
Il mutuo
29
7 La responsabilit civile:
30
7.1
I sistemi e le funzioni della responsabilit civile (sanzionatoria, preventiva, compensativa).
30
7.2
Gli elementi costitutivi della responsabilit civile: danno, ingiustizia, nesso di causalit, capacit di intendere e di
volere, assenza di cause di giustificazione, dolo e colpa.
30
7.2.1
Responsabilit civile e colpa
30
7.2.2
Dolo e Colpa:nozioni
30
7.2.3
La responsabilit civile oggi
30
7.2.4
Fatti illeciti e danno
30
7.2.5
Le cause di giustificazione o di esclusione dalla responsabilit
31
7.2.6
La responsabilit oggettiva
31
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7.3
La responsabilit per colpa presunta: a) la responsabilit dei sorveglianti degli incapaci; b) dei genitori; c) degli
insegnanti; d) per la circolazione dei veicoli; e) per rovina di edificio. (e) 7.3 bis La responsabilit oggettiva e il
problema degli incidenti industriali. Strategie economico-giuridiche di prevenzione e compensazione del danno; la
responsabilit per rischio d'impresa: a) la responsabilit dell'imprenditore per il fatto dei dipendenti, b) per l'esercizio di
attivit pericolose, c) per le cose in custodia, d) per danno da animali, e) per danno aeronautico, f) per danno nucleare.
31
7.3.1
Ipotesi di responsabilit oggettiva
31
7.4
Le nuove frontiere della responsabilit civile: I nuovi danni: a) danno ambientale, b) danno biologico, c) lesione
del credito.
32
7.4.1
Il danno ambientale
32
7.5
Il danno alla persona: il danno biologico
32
7.6
La responsabilit per lesione del credito
33
7.7
La responsabilit professionale: a) esercizio di attivit medica, b) giornalistica, c) giudiziaria, d) la responsabilit
della pubblica amministrazione.
33
7.7.1
La responsabilit per lesercizio della professione medica
33
7.7.2
La responsabilit per lesercizio dellattivit giornalistica
33
7.7.3
Responsabilit per lesercizio della responsabilit giudiziaria
34
7.7.4
Responsabilit della Pubblica Amministrazione
34
7.8
La responsabilit d'impresa: la concorrenza sleale. Il caso della responsabilit del produttore per prodotti
difettosi e la tutela del consumatore. I rimedi contro il danno; la riparazione del danno, la determinazione del
risarcimento, la riparazione in forma specifica, l'inibitoria.
34
7.8.1
La responsabilit del produttore (direttiva CEE 25.7.95 dpr 224/98)
34
7.8.2
Sulla responsabilit del produttore in common low
35
7.8.3
La concorrenza sleale e gli illeciti contro limpresa
35
8 La tutela dei diritti:
36
8.1
La responsabilit del debitore e la garanzia del creditore. La responsabilit patrimoniale. La conservazione della
garanzia patrimoniale (azione surrogatoria e revocatoria).
36
8.1.1
La garanzia del credito
36
8.1.2
Responsabilit patrimoniale ed esecuzione forzata
36
8.1.3
La conservazione della garanzia patrimoniale
36
8.2
La parit di trattamento dei creditori e le cause legittime di prelazione. Il privilegio. I diritti reali di garanzia: il
pegno, l'ipoteca. La prescrizione e la decadenza. La prova dei fatti giuridici.
37
8.2.1
Parit di trattamento dei crediti
37
8.2.2
Le cause di prelazione (2741)
38
9 Sunto tematico del Programma Istituzioni di Diritto Privato Indice
39

Pagina : 41