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Stretching della spalla posteriore in soggetti con deficit di rotazione interna | FisioBrain

24/05/16 00:39

Stretching della spalla posteriore in soggetti con deficit di


rotazione interna
Le alterazioni della mobilit e della flessibilit gleno-omerale, frequentemente
descritte negli atleti overhead, sono definite come deficit della rotazione interna
gleno-omerale (GIRD). Lesatta causa della rigidit posteriore di spalla ancora
oggetto di discussione; probabilmente una condizione multifattoriale conseguente
a rigidit della capsula posteriore, rigidit delle strutture muscolari posteriori e/o
adattamenti ossei. La rigidit posteriore di spalla potrebbe essere causa o fattore
perpetuante di impingement interno e subacromiale, patologie labrali e danni alla
cua dei rotatori come conseguenza dellalterata artrocinematica gleno-omerale.
In generale, le tecniche di stretching pi frequentemente descritte per migliorare
lescursione articolare della rotazione interna sono lo sleeper stretch e il cross-body
stretch, eettuate passivamente dal paziente o dal fisioterapista. Inoltre, alcuni autori
hanno proposto lassociazione di tecniche di mobilizzazione articolare, in particolare
glide anteroposteriore e craniocaudale (grado III e IV secondo la classificazione di
Maitland).
Lobiettivo di questo studio stato confrontare gli eetti dello stretching e della
mobilizzazione sulla rotazione interna gleno-omerale, sul dolore e sulla funzionalit in
atleti overhead sintomatici e in atleti overhead asintomatici con GIRD.
La misurazione della rotazione interna di spalla stata eettuata in posizione supina
a 90 di abduzione con goniometro standard. Il dolore durante lesecuzione dei test
di provocazione (test di Jobe, Hawkins, Neer e Apprehension-Relocation test) stato
valutato con la VAS. I test di provocazione sono stati inoltre utilizzati per allocare i
soggetti nel gruppo sintomatico o nel gruppo di controllo. Il Modified Rowe score
stato utilizzato per determinare il livello funzionale.
Sia i soggetti nel gruppo sintomatico sia i soggetti nel gruppo asintomatico sono stati
randomizzati in due gruppi di intervento: (1) gruppo stretching (sleeper stretch e
cross-body stretch) e (2) gruppo mobilizzazioni articolari (glide di grado elevato
anteroposteriore e craniocaudale).
Dopo tre settimane di trattamento, la rotazione interna gleno-omerale migliorata sia
nel gruppo stretching sia nel gruppo mobilizzazioni, sia nei soggetti asintomatici sia
nei soggetti asintomatici. Entrambe le tecniche si sono quindi dimostrate
clinicamente rilevanti. Il miglioramento dellescursione articolare era mantenuto ad un
follow-up a 3 settimane dal termine del trattamento. Non sono state evidenziate
dierenze significative tra lo stretching e le tecniche di mobilizzazione articolare nella
riduzione del deficit di rotazione interna.
http://www.fisiobrain.com/web/2015/stretching-della-spalla-posteriore-in-soggetti-con-deficit-di-rotazione-interna

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Nei soggetti sintomatici, la funzionalit significativamente migliorata dopo 3


settimane, anche se non stato riscontrato una completa ripresa delle attivit
sportive. Probabilmente necessario un tempo di trattamento superiore a 3
settimane. I risultati hanno inoltre evidenziato una riduzione generale del dolore, ad
eccezione del dolore misurato durante lesecuzione del test di Jobe.
I risultati di questo studio indicano che sia le tecniche di stretching sia le tecniche di
mobilizzazione articolare dovrebbero essere utilizzate nel trattamento del GIRD.

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