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Appunti di Ecologia

A cosa serve studiare lECOLOGIA in Pianificazione Terr.? A dare la possibilit di fare scelte coscienti sul cosa e
sul dove pianificare. Ogni edificazione un ferita nellambiente, sta a chi pianifica capire se risanabile o no.
La SCIENZA un complesso di informazioni organizzate in una struttura mentale che d coerenza a quantit di
dati apparentemente non legati tra loro. Lo scopo della scienza quello di fare predizioni e quindi di organizzare la
vita, garantire la sopravvivenza e migliorarne le condizioni. Le predizioni si basano su fatti gi avvenuti, analizzati e
compresi. Tutti gli eventi che interessano la scienza, sono fenomeni ciclici e ripetibili.
HARD SCIENCES: Matematica, fisica, chimica.
SOFT SCIENCES: Antropologia, sociologia, archeologia, etc.
Le soft sciences hanno una VISIONE OLISTICA, sono le scienze della complessit e dellincertezza.
MODELLO: una rappresentazione semplificata dei fenomeni reali. I modelli sono semplici e sono tanto pi
efficaci quanto pi sono essenziali e ridotti ai minimi termini. Il modello deve togliere tutto ci che superfluo,
mantenere solamente la causa-effetto, eliminando tutto il noise (rumore, superfluo). Proiettiamo nel futuro ci che
si gi verificato in passato.
I modelli possono essere visivi (modellini), predittivi (quelli che forniscono tutta una serie di operazioni per
comprendere un fenomeno), simbolico (carta geografica), matematico (d la conoscenza perfetta di un fenomeno).
Con i modelli olistici si possono avere risultati solamente in termini di probabilit, quindi tutti i modelli ambientali
possono essere stocastici o statistici.
Il paesaggio sperimenta, nel senso che analizzando fenomeni distruttivi avvenuti si possono prevenire quelli futuri.
In base a cosa un evento positivo o negativo? Lunico dato obiettivo quello della DIMINUZIONE O AUMENTO
DELLA DIVERSIT.
SUBSTRATO un termine generico.
Il SUOLO un substrato vivente, ottenuto da una miscela di roccia, esseri viventi, funghi, batteri, sostanze non
viventi, etc.
LECOLOGIA nasce nel 1866-69 da Ernst Haechel. Eco- da Oikos animal at home ovvero casato degli animali.
Haechel introduce la disciplina in un contesto in cui per ambiente si intendeva solo lo spazio in cui stanno gli
individui, quindi lo spazio fisico ed immobile, creato da dio.
Il concetto di ambiente diventa importante con la rivoluzione industriale. Si scopre che le specie non nascono per
generazione spontanea ma per riproduzione. Linneo usa la doppia denominazione latina per indicare genere e
specie, us il latino perch era una lingua morta, quindi non soggetta a mutamenti e che non apparteneva ad un
popolo in particolare, quindi internazionale.
Nel 1806, Malthus crea un modello per cui la crescita della popolazione molto pi veloce di quello delle risorse, la
prima con crescita geometrica o esponenziale, la seconda con crescita aritmetica.
TEORIA EVOLUTVA: Dal punto di vista evolutivo, luomo di scarso valore, mentre molto importanti ed evoluti
sono, ad esempio, le orchidee ed il colibr. Dalle popolazioni alla biosfera tutta ecologia.
SISTEMI: i sistemi sono insiemi di unit interagenti che generano qualcosa di nuovo che non definibile con le
operazioni tradizionali. Sono caratterizzati da flussi di energia in entrata (input) ed in uscita (output), in mezzo ci
sono dei processi di trasformazione. Ogni parte del sistema caratterizzato da variabili proprie della parte in
questione. Esiste una fascia di optimum al di fuori della quale il sistema v sotto stress, si pu intervenire con
intervento esterno o dallinterno stesso con lautoregolazione. Il sistema che si autoregola e si autoripristina si dice
cibernetico, con un processo retroattivo si ripara. Accertamento della deviazione--- Quantificazione della
deviazione--- Riassesto della deviazione.
FEEDBACK = AZIONE RETROATTIVA = CONTROLLO DEL SISTEMA
Errore Relativo: il rapporto tra lerrore assoluto e il valore previsto alluscita.
Errore Percentuale: lerrore relativo espresso in percentuale.
Il feedback pu essere positivo o negativo, di solito quelli positivi crescono in maniera esponenziale.
Il feedback negativo si ha dallalternanza delloptimum e d lerrore, ma lerrore fonte di necessit e di novit,
quindi porta allevoluzione. Lindividuo unico ed irripetibile ma le specie si ripetono.
AMBIENTE: tutto quello che esterno ad un individuo o allunit di indagine. Lambiente ricco di flussi di
materiali, di energia, di messaggi, di risposte, etc. Lambiente si divide in biotico e abiotico.
Lambiente un sistema ecologico, ecosistema appunto, sistema derivante dalla coesistenza di due parti, vivente e
non vivente, il luogo di incontro il suolo (interfaccia dinamica)

La componente biotica suddivisa in 2 sottoinsiemi: autotrofi (produttori) ed eterotrofi (consumatori).


Un ecosistema pu essere caratterizzato dalla quantit di energia di cui dispone, che riceve e che riesce a
trattenere.
In un ambiente stabile, tutto ci che si produce viene consumato (P = R, produzione = respirazione/consumo),
lagricoltura, ad esempio, toglie il surplus al sistema ecologico.

ECOSISTEMA
Abiotico
Input: Materiali, sostanze chimiche, sole

Output: Energia e materiali


Biotica

Le sostanze sono presenti sempre nelle stesse proporzioni, quindi il pianeta distrugge e ricostruisce in
continuazione.

Fotosintesi: CO2 + H2O

(CH2O) + O2

Consumo/Respirazione: O2 + (CH2O)

CO2 + H2O

La soluzione ottimale quella di alternare aree produttive ed aree da conservare, le prime non sono estetiche ma
producono, le seconde sono belle e vanno lasciate intatte. Difficilmente coesistono nello stesso posto, ad esempio,
nelle risaie, vigneti delle 5 terre, terrazzamenti, etc.
La FOTOSINTESI assimila solo l1% dellenergia solare, gran parte si perde con la riflessione e nella fotosintesi,
molte calorie vengono utilizzati per i processi interni ed i tessuti.
La fotosintesi un processo di conversione, ovvero di trasformazione di materia inorganica in materia organica.
La VITA un fenomeno da interfaccia: aria-terra, aria-acqua, acqua-terra. La terra ferma comunque molto pi
produttiva dei mari.
PRODUTTIVIT: lenergia usata per la fotosintesi detta lorda, togliendo questa quantit si ha la produttivit netta,
ovvero le calorie. Di questa energia netta fanno parte i tessuti, i semi, il sistema vascolare, etc.
Gli eterotrofi utilizzano lenergia netta prodotta dalle piante.
La produttivit cresce in funzione della temperatura, per cresce anche il consumo per via della traspirazione.
Gli habitat pi produttivi sono foreste, savane, estuari dei fiumi, per ad esempio, le foreste sono sistemi molto
stabili, per cui consumano tutto quello che producono, di conseguenza non sono produttivi ai fini umani, al contrario
ambienti instabili hanno un consumo minore della produttivit, per cui se ne pu ricavare un rendimento in termini
di produttivit.
CATENE ALIMENTARI: che siano terrestri o marine, cominciano sempre da vegetali e sono formate da anelli o
categorie: produttori e consumatori 1, consumatori 2, etc. Le catene si fermano, per, dopo 3 o 4 livelli.
La catena un modello che rappresenta i livelli trofici, al salire di un livello trofico, diminuisce lenergia, ovvero
viene assorbito solo il 10% del livello trofico precedente. Man, mano che si sale di livello trofico, diminuisce
lenergia che per si convoglia in masse pi grosse, quindi si concentra.
In un sistema che non ha accumulo di energia si ha una stasi, non perch il sistema imperfetto ma perch
arrivato al massimo stadio evolutivo.
In un lago, sulle sponde per merito delle alghe e sul pelo dacqua per merito di microrganismi, si produce; sul fondo
si restituisce con alghe, funghi e materiale organico in decomposizione; la parte che consuma quella intermedia.
Negli ambienti artificiali esiste la distinzione tra parte che produce e quella che consuma ma non esiste quella che
restituisce e che ricicla, e questo il punto debole di tali sistemi (citt, etc,)
ELEMENTI BASE PER GLI ESSERI VIVENTI sono: Carbonio, Idrogeno, Azoto, Zolfo e Fosforo, questi elementi
combinandosi danno i composti pi importanti, buoni e tossici.
Bioaccumulo: dovuto alla sedimentazione di materiali non biodegradabili e di metalli pesanti. I metalli pesanti
bloccano alcune funzioni capitali per piante e animali.

PROCESSI DI RESTITUZIONE: Frammentazione, decomposizione, mineralizzazione.


Gli unici organismi in grado di decomporre la cellulosa sono i funghi. Tra gli animali sono pochissimi quelli che
possono farlo, ad esempio il pesciolino dargento (quello che troviamo sotto le fotografie o in vecchi libri), le termiti,
alcuni scarafaggi, i mammalucchi, ed alcuni insetti del suolo, tipo i porcellini di terra, le forbici, etc.
La putrefazione la decomposizione che avviene in assenza di ossigeno, dando idrogenati.
La decomposizione importantissima perch costituisce e costruisce i suoli. Dallalto verso il basso avremo: foglie
e residui organici, formazione di Humus, accumulo di sali minerali, pietra frammentata, roccia.
Il suolo condiziona la vegetazione ma condizionato dal clima.
Modello dei fattori limitanti: 1) Tipi climatici; 2) Forme di vegetazione; 3) Tipi di terreno.
INQUINAMENTO E DEPURAZIONE:
C HO N S P + elementi minerali + luce solare = VITA
Il Fosforo cruciale per le reazioni vitali, per raro in natura perch si combina facilmente con altri elementi.
1 atomo di Fosforo con 16 di Azoto equilibrato, un atomo in pi di Fosforo squilibra il sistema. Labbondanza di
Fosforo favorisce i cianobatteri (il prof Riggio per farlo capire ha detto il Lippo).
Le alghe verdi trasparenti denunciano grande quantit di Azoto.
DEPURATORI: trattamento primario, secondario e terziario.
1) grigliatura e dissabbiatura;
2) passaggio in vasche con batteri depuratori come funghi, vermi, larve, etc;
3) rimineralizzazione.
INQUINAMENTO: un termine non tecnico per definire laggiunta di sostanze chimiche ad acqua, aria e terreno,
che ne pregiudicano la qualit e ne compromettono lo stato di salute. Comunemente si intende un deterioramento
delle caratteristiche dellambiente.
Linquinamento pu essere eutrofizzazione (arricchimento in nutrienti e sali) o contaminazione.
I metalli leggeri sono utili alla vita, quelli pesanti vanno allontanati.
AMBIENTE ARTIFICIALE: luomo non si adattato allambiente ma ha adattato lambiente a se stesso, ricreando
ovunque un ambiente sub-tropicale, ecco perch troviamo nelle nostre case animali o insetti esotici tipo gli
scarafaggi.
Le dinamiche dellambiente naturale valgono anche per quello artificiale: produttivit e consumo.
Se si ha accumulo si avr un mutamento che pu essere negativo o positivo:
Negativo: positivamente entropico, inquinato.
Positivo: negativamente entropico, pi ricco, pi complesso, pi ordinato, pi informazione.
LEFFETTO SERRA un grande Feedback, latmosfera usa lanidride carbonica per i suoi feedback atmosferici.
Lanidride carbonica in ambienti alcalini diventa prima acido carbonico (H 3CO3) e poi pietra come calcare.
RAPPORTO CITT-CAMPAGNA: (molto in sintesi)
Bisogna premettere due cose:
1- Che lacqua assorbe il calore lentamente e lo restituisce altrettanto lentamente, per cui le piante ed il verde
in genere, essendo ricche di acqua, hanno questa propriet.
2- Che nei moti convettivi sempre laria calda a spostarsi verso quella fredda (nozione di fisica).
Al contrario di quanto succede con i vegetali, la citt fatta da superfici lisce, quindi riflettenti, ma soprattutto
secche e disidratate (muri, cemento, metallo, etc.). Cosa succede? La citt si riscalda subito perch assorbe subito
calore, ma lo rilascia altrettanto velocemente. Quindi di giorno la citt si scalda tanto e cede calore alla campagna.
La sera invece la citt si raffredda subito e quindi la campagna che (rilasciando il calore pi lentamente) cede
calore alla citt.
Quindi per un periodo della giornata si hanno dei flussi in andata e in ritorno. Ad un certo punto per anche la
campagna esaurisce lenergia termica accumulata, per cui non si hanno pi scambi e si bloccano i flussi e le
correnti. Cosa succede? Laria si ferma, si crea una cappa sulla citt e quindi genera la cappa di inversione, ovvero
una cappa che non permette la dispersione di fumi ed inquinanti.
Ecco perch importantissimo che noi, da pianificatori, abbiamo consapevolezza dellimportanza di alternare zone
edificate a zone verdi allinterno della citt stessa, al fine di avere degli scambi continui e un grado di umidit e di
calore relativamente costante o con sbalzi non esagerati.
Lorenzo Canale
vslorenzo@alice.it