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Pablo Echaurren

NEL SEGNO DEL LIBRO


75 segnalibri con aforismi libreschi
pp. 54 cm. stampa a colori su cartoncino 14x21 (prima edizione: Gennaio 1997)
Apprezzato fumettista, illustratore e artista romano, lautore qui ci propone una
raccolta di segnalibri da ritagliare, abbinati ad altrettanti aforismi librari di
celebri personaggi del passato e contemporanei. Un must per bibliofili e affini!

RASSEGNA STAMPA:
Pittore, fumettista, illustratore e studioso, Echaurren (...) qui si diverte a giocare con i canoni
dellillustrazione. Dalle strip alle strisce segnalibro, lartista propone corpi, animali, figure totemiche e
scherzi cartoonistici, cui la costrizione verticale delloggetto segnalibro offre alternative di lettura. Oscar
Cosulich, LEspresso, 30 Aprile 1997
75 coloratissime strisce piene di figurine: elefantini incavolati, porcellini salvadanaio, robottini che si
acculturano con limbuto, viaggi su Marte, fiamme dellinferno e tante altre storielline raccontate con il suo
inconfondibile stile. Enrico Sist, Il Mucchio n. 244, 11-17 Febbraio 1997
Su un versante, il gusto concettuale del libro di segnalibri appartiene a quel gusto ironico che tanto
concettualismo ha animato; ma, tradotto in termini formali e funzionali, il libro duso per libri da leggere
acquista al tempo stesso una valenza pi profonda di improbabile design e quello pi lieve e delizioso
della pittura che vaga tra le pagine della letteratura. Su un altro versante, questedizione limitata riporta il
volume nellambito dellopera moltiplicata (con tutte le cautele e lironia del caso), trasferendo intatto il
valore segnico e cromatico tra gli oggettini da maneggiare. F.F., il Messaggero Veneto, 22 Dicembre
1997
(...) i segnalibri disegnati da Echaurren, staccabili e utilizzabili per eventuali libri che valga davvero la
pena di leggere, non sono oggetti normali, ma appunto aforistici e crudeli nei confronti dello stesso oggetto
al cui interno andrebbero teoricamente utilizzati: disegnati in verticale, coloratissimi (...) Unoperazione
che vuol essere anche un lucido ritorno allinfanzia quando magari ancora non che si leggesse
tantissimo. Jonathan Giustini, lUnit, 9 Luglio 1997
RETRO-COPERTINA:
Il segnalibro un elemento della tradizione libraria purtroppo in declino da lungo tempo. Ai primordi della
stampa, quasi ogni libro era fornito di una striscia di pelle o di stoffa utile per ritrovare prontamente la
pagina alla quale si era interrotta la lettura. In passato sono stati prodotti segnalibri in carte pregiate e con
disegni di artisti famosi, collezionati, esposti in mostra e valutati in cataloghi. Oggi i segnalibri vengono
usati soprattutto come banali gadget pubblicitari o per promuovere altri libri.
Questopera una proposta di rinnovamento per una forma espressiva in via destinzione, che rivendica al
segnalibro una sua funzione estetica e culturale oltre che pratica, recuperandone il senso nellambito della
contemporaneit. il primo volume composto unicamente di segnalibri illustrati, da ritagliare e usare. Al
rovesciamento metalinguistico tra libro tradizionale e suo usuale inserto si abbina, riprendendo unantica
consuetudine, una serie di massime librarie, selezionate dallOlimpo della letteratura mondiale.
Pablo Echaurren (Roma, 1951), ama considerarsi un costruttore di immagini, spaziando tra arte e arti
applicate: pittura, fumetto, illustrazione e decorazione di oggetti. Collabora con varie riviste e ha pubblicato
vari volumi, tra cui Majakovskij (1986), Vita di Pound (1993), Evola in Dada (1994).
UN ESTRATTO:
I letterati, e soprattutto i poeti, sono come i pavoni, ai quali si getta nella gabbia qualche misero granello
per vederli fare la ruota, mentre galli, polli, oche e tacchini razzolano nellaia in libert e si ingozzano a
loro piacimento.

Nicholas de Chamfort
I buoni scrittori hanno in comune due cose: preferiscono lessere capiti allessere ammirati; e non scrivono
per i lettori aguzzi e troppo sottili.
Friedrich Nietzsche
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Thomas Fuller
(...)
da Pre-inter-post-fazione in forma apologica
Boris Brollo
Il mondo attuale non un mondo nel segno dei libri, diviso com tra virtuale, audiovisivo e Internet, e il
segno del tempo tende a cancellare tutto ci che cartaceo, quindi tattile e maneggevole. Trovare quindi
un artista come Pablo Echaurren che si dedichi ai segnalibri, a quella piccola parte, quasi una striscia, cio
in-utile, ma cos preziosa che con amore si sposta da pagina a pagina e si rimira pensosi tra le mani
gustandone le grinze, se in pelle, o la lucentezza, se in carta, ci parsa bellissima. Non solo: legare questi
oggetti a degli aforismi, quali brevi massime che enunciano regole pratiche o norme di saggezza, con il
libro, ci parso ancora pi sfizioso. Questo anche perch si obbligato lartista Echaurren a riassumere due
costanti del suo lavoro: prima lorganizzazione in sequenza, qui verticale, della sua striscia e dallaltra,
come scrisse Renato Barilli, di superare il problema dello spazio per conquistare quello del tempo, e cio di
creare un racconto che diviene nel suo fluire organico in quanto senza cesure e posto in un continuum
ideale. Il suo diviene un parlare, un disegnare, conscio e sentenzioso quindi aforistico, casella per casella,
segnalibro su segnalibro (...)