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SPERIMENTATE Il

MINI
UN PICCOLO RICEVITORE MOLTO SENSIBILE PER VHf
Ne l la tasca de l l a vostra g i acca c'
uno spa zio sovrabbonda nte, per con
tenere q u esto appa recch iettoi i mate
ria l i per costrui rlo costano poco e la
rea l izza zione non diffico ltosa, a l me
no, per chi abbia una m i n i m a espe
rienza.
Si tratta di un superrigenerativo
VHF da a l lenamento : ovvero di u n
ci rcu ito ded icato a queg l i speri men
tatori i n e l ettronica che hanno g i
provato a costru i re diversi amplifca
tori, ricevitori a onde med ie, osc i l la
to ri pur senza tenta re qua l cosa di pi
i mpeg nativo: u n a specie d i i nvito ,
se vog l iamo, a rea lizza re u n esperi
mento pi comp lesso .

ed un OC71 come successi vo a udio


ampl i(icatore. L'uscita in cuffia: es
sendo previsto un trasformatore che
adatta l'impedenza, per l'ascolto si pu
usare un a u rico l a re mag netico m i n i a
turSl del genere usato per le p icco le
upereterod i n e a onde medie.

COME FUNZIONA

I l seg n a l e captato
trasferito da I C 1 a I
l'AF102, e tram ite C2
titore del medesimo.
Po ich l'i mpedenza
mette lo scorrimento

d a l l'a ntenna
col lettore del
a nche a l l'emet
JAF1 non per
a massa della

I l i ricevitore copre la g a m m a V H F
co rrispondente a 90-145 MHz c h e
divisa in due ba nde esp lora b i l i me
diante bob i ne d i s i n n estabi l i . La sen
si b i l it del complesso si agg i ra sui
3 !J..V : la possibi l it di capta re molti se
g n a l i (ne l l a gamma si h a n no e m i ssio
ni FMjTV, aerona utiche e di radio
a matori) dipende un ica mente da l l 'effi
cienza del l 'antenna i mpiegata; un ele
mento a sti lo l u ngo un metro d dei
risu ltati accettabi l i .
I l ricevitore impiega due soli transi
stor, che rappresentano i l m i n i mo in
d i spensabile per ottenere una buona
efficienza : si tratta di convenziona l i
mode l l i prodotti i n I ta l i a da l la Phi l ips
che non causano diffico lt di approv
vig ionamento. Un AF102 i mpiegato
come rivelatore V H F a s uperreazione,
SPE R I M E NTARE - N . 1 - 1 968

Fig.

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t da nota re i l potenziometro R4 co l
legato al prima rio del T l : serve a rego
l a re appross imativa mente i l punto d i
l avo ro de l l'AF 1 02, mentre la regola
zione fi ne s i attua (come abbiamo det
to) t ra m ite R2.

AI secondario d e l trasformatore
connesso u no stadio a udio-ampl ifica
tore di l i nea assa i consueta ove s'i m
piega u n trans i sto r Oe7 1 .
I l carico d i q uesto i l trasformatore
T2, che i n u n ione a C9 forma u n u l te
riore passa-basso. I l rapporto del T2
in discesa ; a l secondario s i pu con
n ettere u n a u rico l a re da 8 n sfruttan
do il buon rapporto d'i m pedenza ri
spetto al col lettore del T R 2 .
L'aLimentazione d e l ricevitore non
affatto critica : una p i l a da 9 V d
buoni risu ltati, ma a nche u na da 6
nQn da meno. Persino una p i l a da
sol i 4,5 V pu essere usata; i risu ltati
non s a ranno g ra n che i nferior i .
OME S I COSTRU ISC E

Osservando la fotografia di fig . 1


che i l l ustra i l montaggio, s i nota che
senza sforzi possibile ragg iu ngere

radiofreq uenza, e poich i l transisto r


co l legato a base com u ne per i se
g n a l i , avviene u n a a m p l ificazione del
le porta nti ca ptate, che attraversano
TR 1 risu Ita no a I col lettore: essendo poi
i l co l lettore connesso a l l'emettitore tra
m i te C2 si ha u n ritorno del seg n a l e
g i a m p l ificato a l l'e l ettrodo detto , una
n uova a m p l ificazione ... e cos via.
t faci le a rg u i re che a l te rmine- d e l
c i c l o a m p l i ficatore TR 1 entri i n osci l
lazione; questa , come i ntensit, co
manda ta d a l l a conduzione d e l tra nsi
stor: rego la ndo R 2 s i pu otten e re i I
pe riod ico b locco del funzioname nto da
cui risu lta la rive lazione del seg n a le
che ha causato i l fenomeno.

L'a udio os r icavato, corrispondente


a l l a mod u l azione del seg n a le RF,
per viziato da u n a notevol e com po
'
nente di rumore, generata d a l funzi o
namento del rivel atore. Avendo ta l e
rumore de l le intense co m ponenti d i
freq uenza elevata, lo si p u ridu rre
med i a nte u n fi Itro pa ssa-basso che
costituito dag l i avvo lgi menti del t ra. sform atore Tl, in u n ione a C5 e C6 .
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Fig. 3/ A

SPERIM ENTA R E - N. 1 - 1 968

u n a e levata com pattezza. In effetti


qua lsiasi costruttore di media capa
cit pu monta re un ricevitore s i m i l e
i n u n o spazio n o n eccedente 8 x 4 cm .
La p ri nci pa le d ifficolt com u nq ue
rappresentata d a l l a rea l i zzazione de l le
bobine. Esse sono due, per consen
tire una m i g li ore esp lorazione del lo
spettro usa ndo u n va riabi le di mode
sta capacit, a l l o scopo di non u d i re
le em ittenti i n u n tratto troppo breve.
Una bobina deve avere sei s p i re di
f lo in rame stag nato del d i a m etro di
1 ,2 mm. L'avvo l g i mento avr u n d i a
metro i nterno d i 1 0 m m , e l a spazi a
tura fra le spire non eccede r il m i l
l i metro. Ta l e bob i n a servi r per l a
gamma comp resa f r a 9 0 e 1 1 0 MHz.
L'a ltra bobina avr solo tre s p i re e
mezzo. Sar costituita d a l medes i mo
f lo ed avr l'identico d i a metro.
La spaziatura uti l e sar determ i nata
sperimenta lmente e serv i r a copr i re
l'estremo e l evato de l l a banda snt0niz
za bi le; in condizioni norma l i (ca b l ag
g io esente da eccessive capacit pa ras
sitarie) l'estremo sar situato oltre i
1 4 5- 1 50 MHz. Per assicu rare a g l i av
vo lgi menti la necessaria rig id it mec
canica, risu lter n ecessa rio m u n i r l i d i
un basamento. Q uesto s a r ra ppresen
tato da una strisciola di p le x i g l ass o d i
a ltro mate r i a l e iso la nte R F , i n c u i ver
ra nno i nseriti due pied i n i to lti da u n
portava lvo l a octa l }) appa rtenente ad
u n vecchio tubo fuori uso. La fg u ra
3, e la 3/a mostrano come effettua re
i l montaggio d i q u esto suppo rto, che
come presa uti l i zzer il portaqua rzi
G. B.C. G/2 783 che risu lta otti m a men
te isol ato.

numero
di catalogo
G.8.C.

I MATERIALI ,

ANTENNA: stilo lungo m 1,20


vedere testo
8
condensatore ceramico da 4,7 pF
Cl
compensatore ad aria isolato in ceramica da 15 pF massimi
C2
condensatore microelettrolitico da 1O :F 12 VL
C3
condensatore ceramico da 2,2 kpF
C4
condensatore ceramico da lO kpF
C5
condensatore ceramico da '47 kpF
C6
condensatore microelettrolitico da 50!J.F. 12 VL
C7
come C7
CS
condesatore ceramico da 4700 pF
C9
CIO: condensatore microelettrolitico da 1 OOF 12 VL
JAF1: impedenza costituita da una resistenza del valore di 4,7 Mn
a corpo isolato che reca in superficie un avvolgimento di
25 spire di filo in rame smaltato da 0,3 mm. I terminali
della resistenza serviranno da reofori
vedi testo
LI
resistenza da 47 kn '12 W 10%
Rl
potenziometro miniatura da 47 kil
R2
resistenza da
R3
1 kn '12 W 10%
potenziometro miniatura da 25 kn
R4
resistenza da 2,2 kn '12 W 1 0%
R5
resistenza da 2,2 kn '12 W 10 %
R6

R7
51
TI
i2
T RI
TR2,

resistenza da
1 kil '12 W 1 0 %
interruttore unipolare
trasformatore intertransistoriale rapporto 20: 1
trasformatore d'uscita 300 il . S il non critico
transistor AFI02
transistor OC71

N/120
8/ 1 1
0/62
8/299-5
8/ 15S-4
8/15S-8
8/17S.7
8/299.7
8/15S.6
8 /352.5

'OR/33
DR/32
DP/S50
DR/32
DP/S50
DR/32
DR/32
DR/32
GL/32.90
H/333
H/343

Lo stesso va detto per T2 . Anche i n


q uesto caso i l secondario ha u n a resi
stenza assa i m i nore. Rispetta n do q ue
ste semp l ic i norme, la po l a rit de l l a
pi la e dei condensatori e lettrol itici,
nonch i term i n a l i dei t ra nsistor, non
si avra n no d iffico lt u n a vo l ta che i l
montaggio s i a u lti mato.

lo scopo e s u l l'i m piego d i og n i pa rte,


necessario vedere come siano co l le
gati i rispettivi term i n a l i . U n a prima
occh i ata servir a verifcare che tutte
le pa rti e le con nessioni a l po lo posi
tivo (S l) siano effettivamente connesse
a q uesto; una seco nda contro l ler i col
legamenti verso il po lo negativo. Ac
certata l'inesistenza d i e rror i , distra
zion i, co rtoc i rc u iti e dimenticanze (q ue
ste u ltime sono pa rtico l a rmente tem i
b i l i) si potr p rocedere a l co l la udo.
Avendo un ricevitore per mod u l azione
d i frequ enza d i tipo norma le, il lavoro
ri s u lter p i fa ci le. I l nostro appa rec
ch io, pur essendo r icevente, per sua
natura emette an che un seg n a l e RF
sotto fo rma' d i soffi o}) che pu es
sere ca ptato a qua lche metro di d ista n
za. Ora, ascolta ndo ta le soffio }) me
dia nte un a ltro ricevitore , risulter fa
c i l e scopr i re punto per pu nto l'accordo
del l a s i nto n i a .

Sem p re ad evita re le perdite, i l p u n COME SI METTE A P U NTO


to ove si un iscono JAF 1 , (2 , l'emetti
Eseg u iti g l i u l t i m i co l legamenti, pri
tore del TR l, sar rappresentato da un m a di i n seri re l a p i l a , si raccomanda
capoco rda isol ato i n Tefiuon G . B .C. ,una attenta.revisione d e l c a b l aggio i n
G/ 1 1 0-4 .
precedenza effettuato; rag ionando s u l-

I n nestata a l lora la bob i n a c h e ha


,p i spire, corrispondente a l l a gamma
90- 1 1 5 MHz, s i porr i n funzione l'ap
pa recc h ietto e regola ndo R2-R4 si
asco lter cosa appare ne l l a cuf
fetta .

I: necessa rio c u ra re la sa ldatura fra


term i n a l i del l'avvo lgi m e nto ed i pie
d i n i : deve essere pe rfetta.
i

Il po rtaq u a rzi G/2783 pu essere


d i retta mente sa ldato al variabi le: si
avr cos una m i nore di spersione dei
seg n a l i u n ita ad una m i nore ca pacit
pa rass itaria che sa rebbe senza meno
i nt rodotta dai col leg a menti effettuati
i n q u a lsiasi a ltro modo.

SPE R I M ENTARE - N . 1 - 1 968

Le s a l dature re lative devono essere


molto accu rate, ed i n og n i caso do
vra n no presenta re u n a conducivit per
fetta .
Ag li effetti del ren d i me nto, im
po rta ntissimo evita re che T1 (trasfor
matore G. B.C. H/333) non s i a col le
gato a l l'i nverso.
Una sem p l ice m i s u ra effettuata con
l 'ohmetro pu tog l i e re og n i d u bb io,
visto che il seconda rio, d a co l l eg a re a
(6, p resenta u n a resiste n za d i molto
i nferiore a l prima rio, da co l l egare a
R4.

19

Con R4 posto c i rca a mezza corsa,


la m a novra di R 2 deve ad un certo
p u nto d a r l uogo ad un rumore fru
sc i a nte ed intenso.
Lascia ndo R2 cos rego lato accende
remo i l ricevitore FM esplorando l a
gamma,
I m manca b i l mente, v i s a r un da to
p u nto i n cui si ode l'emissione del
nost ro supe rrigenerativo: se i I va riab i
le del nostro c h i uso, ed il seg n a l e
a ppa re verso l'estremo a lto de l l a gam
ma FM, le spire de l l a bobina devono
esse re avvicinate: nel caso contra rio,
a l la rgate,
Dopo a l cune p rove si otterr l'ascol
to del fruscio su 88-90 MHz con il va
r i a b i l e chi uso, poi l'asco lto s u 1 1 0 MHz
con il va r i a b i l e quasi del tutto a pe rto,
ed i nfi ne risu lter i m poss i b i l e ca pta re
i l seg n a le con C2 comp l etame nte aper
to. A q uesto punto abbiamo rego lato
l a bobina de l l a po rzione p i bassa del
l a gamma; per l'a ltra (la bob i n a costi
tu ita da tre spi re) necessario l'uso d i
u n generatore d i seg n a l i .
Ma ncando q uesto si spazier l'av
vo l g i me nto di ci rca l m i l l i metro e si
l ascer cos og n i cosa ,
Co n questo ricevitore, usa ndo la bo
b i n a da sei spi re, poss i b i l e l 'asco lto
d e l l e e m i ssioni a Modu l azione d i fre
quenza ovunque esista una staione
em ittente loca le: captando q uesti se
g n a l i i l cost rutto re potr acq u i s i re una
buona p ratica ne l l a ma novra di R2
ed R4 .
Aspetto de l ricevitore montato: i l potenziometro
invis ibile perch s ituato sotto allo chass is, cio di
rettamente sotto al condensatore var iabile. A destra
di questo si s corge di scorcio la bobina, e sul
pannel lino d i perforato plastico Teystone scfno s iste
mate tutte le altre parti dell'apparecchio.
" trasformatore di uscita montato nell'angolo po
steriore destro della plastica, mentre il trasformatore
intertransistoriale in alto sulla sin istra. " TR1 "
appare sul bordo superiore, appena d ietro al varia
bile: in effetti le sue connession i sono pi arretrate ;
la posiz ione un effetto ottico der ivato dall'angolo
di ripresa. Le due boccole sul pannello, situate negli
spigol i alti, sono la presa d'antenna a des tra e di
t'erra a s inistra.

A concl usione d i remo che le em is


sioni p rofessiona l i , m i l ita ri, aeronauti
che captabi l i con questo ricevitore,
non sempre si seg uono bene tenendo
l'antenna d i r itta , vertica le: spesso anzi
basta inc l i n a re lo sti lo di alcuni g radi
per udirle meg lio e ta lvolta pu esse re
addi rittura n ecessa rio po r l o in orizzon
ta l e . C i, perch le a nten ne em ittenti ,
ed in pa rtico l a re g l i echi e l e rifless ioni
dei seg n a l i che i nteress a no, hanno
spesso di vers i p i a n i .
Dura nte og n i ascolto sar q u i ndi
som mamente i m porta nte la p rova del
l ' i n c l i nazione de l l o st i lo.

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SPERIM ENTARE - N . 1 - 1 968