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Due sono i costituenti primari della frase: tema e commento.

Il tema il gruppo nominale che occupa la


posizione iniziale, il commento lenunciato che segue; il tema inquadra largomento di cui si parla nel
commento, il commento ci che del tema viene detto:

W xhuan ch, b xhuan kfi.


[io piacere t, non piacere caff]
Mi piace il t, ma non il caff.

Ch w xhuan, kfi b xhuan.


[t io piacere, caff non piacere]
Il t mi piace, il caff no.

Il commento costituito a sua volta da una frase ordinata, di norma, secondo la sequenza soggetto-verbooggetto. Il soggetto e loggetto, in caso siano riferiti al tema, sono spesso omessi o talvolta sostituiti da forme
pronominali:

Wng xinsheng, (t) rnshi w.


[Wang signore, (lui) conoscere io]
Il signor Wang mi conosce.

Wng xinsheng, w rnshi (t).


[Wang signore, io conoscere (lui)]
Conosco il signor Wang.

Il gruppo nominale che segue i verbi transitivi loggetto diretto:

N ge hizi b ch tng.
[quel CL ragazzo non mangiare caramella]
Quel ragazzo non mangia caramelle.

Wmen chngchng kn zzh.


[noi spesso leggere rivista]
Leggiamo spesso riviste.

I verbi transitivi, soprattutto se monosillabici, tendono a richiedere la presenza delloggetto diretto, la cui
eventuale assenza induce spesso a ritenerlo sottinteso:

N ge hizi b ch.
[quel CL ragazzo non mangiare]
Quel ragazzo non le mangia.

Wmen chngchng kn.


[noi spesso leggere]
Ne leggiamo spesso.

I verbi transitivi, in particolare quelli monosillabici, se utilizzati per esprimere azioni non dirette su oggetti
specifici, tendono allora ad essere seguiti da un nome generico che funge da oggetto apparente:

N ge hizi b ch fn.
[quel CL ragazzo non mangiare cibo]
Quel ragazzo non mangia.

Wmen chngchng kn sh.


[noi spesso leggere libro]
Leggiamo spesso.

Il gruppo nominale che indica il beneficiario dellazione e che si trova inserito tra determinati verbi (detti
dativi) e il loro oggetto diretto loggetto indiretto:

W gi n zh bn zzh.
[io dare tu questo CL rivista]
Ti do questa rivista.

Wng losh jio n xi xusheng yf, t chngchng wn tmen wnt.


[Wang professore insegnare quel CL:alcuni studente grammatica, lui spesso fare loro
domanda]
Il professor Wang insegna grammatica a quegli studenti e li interroga spesso.

Il gruppo nominale che segue determinati verbi di moto (detti locativi) e designa un luogo connesso al
moto da essi espresso loggetto locativo:

Wmen chngchng q tshgun.


[noi spesso andare biblioteca]
Andiamo spesso in biblioteca.

L xinsheng zi ji, b zi bngngsh.


[Li signore stare casa, non stare ufficio]
Il signor Li a casa, non in ufficio.

Il gruppo nominale che segue il verbo

sh essere e gli altri verbi copulativi loggetto copulativo:

W b sh losh, w sh difu.
[io non essere insegnante, io essere medico]
Non sono un insegnante, sono un medico.

W xng Zhng, t xng Lux.


[io chiamarsi-di-cognome Zhang, lei chiamarsi-di-cognome Rossi]
Io mi chiamo Zhang, lei si chiama Rossi.

Il gruppo nominale che segue il verbo yu esserci e gli altri verbi che esprimono esistenza (il cui uso
sar esemplificato pi avanti) loggetto esistenziale:

Lbian yu ji b
yzi.
[dentro esserci nove CL
sedia]
Dentro ci sono nove sedie.

Wibian yu rn.
[fuori esserci uomo]
C qualcuno fuori.

I costituenti che precedono i nomi, che sono ad essi subordinati e ne specificano caratteristiche, attributi
e modalit hanno la funzione di determinante nominale. Determinanti nominali per eccellenza sono i dimostrativi e le costruzioni numerali:

xinsheng

zh li wi xinsheng

zh li wi Ydl xinsheng

[signore]

[questo sei CL signore]

[questo sei CL Italia signore]

signore/signori

questi sei signori

questi sei signori italiani

Oltre ai dimostrativi e alle costruzioni numerali, vari altri elementi possono fungere da determinante nominale, ad esempio i gruppi nominali e i sostituti (pronomi) personali. In tali casi, tra il determinante nominale e
il nome determinato pu trovarsi inserita la particella strutturale de, che costituisce un contrassegno esplicito
di determinazione nominale. La particella de tende ad essere inserita quando tra determinante e determinato
sussista una relazione di possesso o di specificazione, non invece di norma inserita quando il determinante,
a mo di aggettivo, segnali una caratteristica intrinseca del nome determinato:

zzh

xusheng de zzh

xusheng zzh

[rivista]

[studente ST rivista]

[studente rivista]

rivista

rivista degli studenti

sh

Zhnggu lsh sh

[libro]

[Cina storia libro]

libro

rivista studentesca

t de Zhnggu lsh sh

[lei ST Cina storia libro]

libro di storia cinese

il suo libro di storia cinese

I costituenti che precedono i verbi, che sono ad essi subordinati e specificano particolarit, circostanze e
modalit di svolgimento dellazione espressa, hanno la funzione di determinante verbale. Determinanti
verbali per eccellenza sono gli avverbi e i verbi ausiliari modali, i quali occupano nella frase una posizione
fissa, tra il soggetto e il verbo, che viene detta posizione avverbiale (come si vedr in seguito, anche altri
elementi oltre agli avverbi e agli ausiliari modali possono fungere da determinante verbale: in taluni casi tra
questo e il verbo determinato pu trovarsi inserita la particella strutturale
de che rappresenta un
contrassegno esplicito di determinazione verbale):

li

chngchng li

ky chngchng li

[venire]

[spesso venire ]

venire

[potere spesso venire]

venire spesso

poter venire spesso

Le negazioni occupano sempre nella frase la posizione avverbiale. Le negazioni pi comuni sono b,
mi e bi. Delle tre, la prima pu essere utilizzata con tutti i verbi tranne yu avere, esserci, la seconda
specifica del verbo yu avere, esserci (
mi yu non avere, non esserci), la terza trova impiego
limitatamente alle frasi imperative, in alternativa a
b yo non dovere:

Nmen du b gngzu.
[voi tutti non lavorare]
Nessuno di voi lavora.

Tmen du mi yu qin.
[loro tutti non avere soldi]
Nessuna di loro ha soldi.

N bi zu.
[tu non andarsene]
Non te ne andare.

N b yo zu.
[tu non dovere andarsene]
Non te ne andare.

Sono predicati verbali i predicati che hanno come elemento centrale un verbo, il verbo principale della
frase. Pu trattarsi di un verbo dazione ( kn leggere,
ch mangiare,
li venire), di un verbo di
xhuan piacere,
xwng sperare), di un verbo copulativo ( sh
stato ( yu avere, esserci,
essere, xng chiamarsi di cognome,
dngy equivalere a) o di un verbo attributivo ( xn essere
nuovo, ji essere vecchio, d essere grande, xio essere piccolo, du essere numeroso,
sho essere poco numeroso).
I verbi attributivi possiedono un valore contrastivo/comparativo che viene meno in presenza di negazioni o
di avverbi di grado:

Tmen bn de xusheng du, nmen bn de xusheng sho.


[loro classe ST studente numeroso, voi classe ST studente poco numeroso]
La loro classe ha molti/pi studenti, la vostra ne ha pochi/meno.

Tmen bn de xusheng b du.


[loro classe ST studente non numeroso]
La loro classe non ha molti studenti.

Tmen bn de xusheng ti du.


[loro classe ST studente troppo numeroso]
La loro classe ha troppi studenti.

Tmen de jiosh d, nmen de jiosh xio.


[loro ST aula grande, voi ST aula piccolo]
La loro aula (pi) grande, la vostra (pi) piccola.

Tmen de jiosh b d.
[loro ST aula non grande]
La loro aula non grande.

Tmen de jiosh fichng d.


[loro ST aula estremamente grande]
La loro aula grandissima.

Nelle frasi affermative i verbi attributivi sono spesso preceduti dallavverbio


hn molto che, privato
del suo usuale ruolo di intensificatore, serve semplicemente a segnalare limpiego descrittivo, anzich
contrastivo/comparativo, del verbo attributivo:

Tmen de jiosh d.
[loro ST aula grande]
La loro aula pi grande.

Tmen bn de xusheng du.


[loro classe ST studente numeroso]
La loro classe ha pi studenti.

Tmen de jiosh hn d.
[loro ST aula molto grande]
La loro aula grande.

Tmen bn de xusheng hn du.


[loro classe ST studente molto numeroso]
La loro classe ha molti studenti.

Sono predicati nominali i predicati che hanno un nome come elemento centrale reggente:

Mngtin xngqr.
[domani domenica]
Domani domenica.


Zh bn sh w kui qin.
[questo CL libro cinque CL:yuan soldi]
Questo libro costa 5 yuan.

Un predicato verbale pu anche essere costituito da una costruzione telescopica, ovvero da due gruppi
verbali, legati da una relazione di tipo causativo, incardinati tramite un gruppo nominale che ha la duplice
funzione di oggetto del primo verbo e soggetto del secondo. Nelle costruzioni telescopiche il primo verbo
tipicamente costituito da forme causative quali
qng chiedere, pregare, invitare,
rng chiedere, far
fare, lasciare,
jio chiedere, far s che, far fare. Una eventuale particella aspettuale (perfettiva o
compiuta) in genere aggiunta al secondo verbo, ma pu trovarsi aggiunta al primo qualora lazione espressa
dal secondo non sia ancora svolta:

T qng w kn guo n ge dinyng.


[lui chiedere io guardare ASP quel CL film]
Mi ha chiesto di guardare quel film.

T qng le y xi pngyou q t nli ch wnfn.


[lei pregare ASP un CL:alcuni amico andare lei l mangiare cena]
Ha invitato a cena da lei alcuni amici.

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