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RIEPILOGO DELLE NORMATIVE DI PROVA

PER AUTOVETTURE E PER CAMION

Le normative vigenti, emanate per ridurre le emissioni allo scarico in atmosfera di


veicoli muniti di motori a combustione interna prescrivono limitazioni relativamente
alle seguenti sostanze:
Monossido di carbonio (CO);
Idrocarburi incombusti (HC):
metano (CH4);
HC non metanici (NMHC);
Ossidi di azoto (NOX);
Particolato (per motori diesel).
Tutte le normative prescrivono limiti alle quantit in massa di ciascuna sostanza
inquinante emessa allo scarico durante cicli di funzionamento codificati da effettuare
su banchi dinamometrici a rulli, nel caso di veicoli leggeri, e su appositi banchi
stazionari o dinamici provando i soli motori nel caso di veicoli pesanti.
I cicli per i soli motori della trazione pesante possono essere stazionari (ECE R-49,
ESC) o dinamici (ETC, ELR), a seconda che le emissioni siano valutate in
corrispondenza di specifici punti di funzionamento o in continuo.
In Europa esistono specifiche normative rispettivamente per veicoli leggeri (lightduty), la cui massa di riferimento minore di 2610 kg, e per veicoli pesanti (heavyduty), massa di riferimento maggiore di 2610 kg. Con massa di riferimento si intende
la massa del veicolo in ordine di marcia, cio con liquido di raffreddamento,
lubrificanti, combustibile, attrezzi, ruota di scorta e conducente, meno la massa
forfettaria di un conducente tipo di 75 kg, pi una massa forfettaria di 100 kg.
Precedentemente, fino al 2008 per gli heavy duty (prima della direttiva 2008/74/CE)
e fino al 2007 per i light duty (prima del Regolamento (CE) N. 715/2007), la
normativa faceva riferimento alla categoria di appartenenza del veicolo ed alla

massa massima a carico tecnicamente ammissibile, fissando in 3,5 t il limite a


partire dal quale il veicolo era da considerarsi di tipo heavy duty.
HEAVY-DUTY
Per questa tipologia di veicoli si fa unulteriore distinzione tra quelli
equipaggiati con motore ad accensione per compressione e quelli ad accensione
comandata alimentati a Gas Naturale o GPL.
Le seguenti tabelle 1 e 2 riassumono i limiti di emissione e il ciclo di prova a cui ci si
deve riferire a seconda dellanno di omologazione del veicolo.
Tabella 1 Valori limite di emissione per veicoli HD equipaggiati con motore Diesel
CO
HC
NOX
PM
Fumo
Ciclo di
Fase
Data
Prova
[g/kWh] [g/kWh] [g/kWh] [g/kWh] [1/m]
1992, < 85 kW

4.5

1.1

8.0

0.612

4.5

1.1

8.0

0.36

1995.Oct.

4.0

1.1

7.0

0.15

1999.Oct, EEVs
only

1.5

0.25

2.0

0.02

0.15

2000.Oct

2.1

0.66

5.0

0.10
0.13a

0.8

Euro I
1992, > 85 kW
Euro II

ECE R-49

Euro III

ESC & ELR


Euro IV

2005.Oct

1.5

0.46

3.5

0.02

0.5

Euro V

2008.Oct

1.5

0.46

2.0

0.02

0.5

Euro VI

2013.Oct

1.5

0.13

0.4

0.01

a: per i motori aventi cilindrata minore di 0,75 dm3 per cilindro e un regime nominale superiore a 3000 min-1

Tabella 2 Valori limite di emissione per veicoli HD equipaggiati con motore Diesel o ad
accensione comandata alimentato a GN o GPL, con riferimento al ciclo ETC

Fase

CO

NMHC

CH4a

NOx

PMb

[g/kWh]

[g/kWh]

[g/kWh]

[g/kWh]

[g/kWh]

1999.Oct.,
EEVs only

3.0

0.40

0.65

2.0

0.02

2000.Oct.

5.45

0.78

1.6

5.0

0.16
0.21c

Data

Ciclo di
Prova

Euro III

ETC
Euro IV

2005. Oct.

4.0

0.55

1.1

3.5

0.03

Euro V

2008. Oct.

4.0

0.55

1.1

2.0

0.03

Euro VI

2013.Jan.

4.0

0.16d

0.5

0.4

0.01

a:solo per motori alimentati a gas (EURO IIIV: solo GN; EURO VI: GN e GPL);
b: non applicabile ai motori a gas per EURO IIIIV;
c: per i motori aventi cilindrata minore di 0,75 dm3 per cilindro e un regime nominale superiore a 3000 min-1;
d: THC per motori Diesel.

Le diverse tipologie di cicli prova indicate nelle tabelle 1 e 2 verranno descritte in


dettaglio nel seguito.

Ciclo ECE R-49


Questo ciclo, detto anche 13 modi, prevede che l'esame sia effettuato sul motore al
banco prova dinamometrico secondo una procedura che prevede 13 determinazioni di
prestazioni ed emissioni in altrettanti punti del piano coppia-velocit di rotazione del
motore in condizioni di funzionamento stazionario. In figura viene riportata una
schematizzazione del ciclo riferita a una curva ipotetica coppia massima-velocit di
rotazione.

Figura 1 Ciclo ECE R 49 (13 modi)

La procedura prevede la seguente successione di condizioni di funzionamento del


motore:

al minimo;

a velocit intermedia con 5 carichi crescenti (dal 10% al 100% del carico
massimo a tale velocit);

al minimo;

alla velocit massima con 5 carichi decrescenti (dal 100% al 10% del carico
massimo a tale velocit);

al minimo.

Per ogni punto di funzionamento la norma prevede un fattore di peso che sar poi
applicato in fase delaborazione dei risultati, sia per ponderare le potenze in gioco che
le portate orarie delle varie specie inquinanti nei differenti punti.
Per ogni specie inquinante gassosa calcolata la sommatoria delle portate delle
emissioni (in g/h) nei singoli punti prova, pesate con i fattori previsti, nonch la

sommatoria delle potenze (in kW), nei singoli punti prova, pesate con gli stessi
fattori. Dividendo la prima sommatoria per la seconda si calcola lemissione specifica
della singola specie in (g/kWh), come richiesto dalla norma :
13

Valore =

f q

indicando con:

f p

qi= portata al punto i-esimo di inquinante g/h

i =1
13

i =1

fi= fattore di ponderazione

pi= potenza al punto i-esimo kW

Per il particolato, accumulato durante il ciclo di prova sullunico filtro, vengono


pesati, con gli stessi fattori (qi), i volumi di gas campionati in ogni punto di
funzionamento, stabiliti dalle condizioni di funzionamento del motore e dal rapporto
di diluizione, per passare da questi ad una portata massica equivalente (kg/h), nella
quale individuare la portata oraria di PM (g/h). Anche in questo caso il risultato
ultimo sar espresso da un solo valore in g/kWh.

Ciclo European Stationary Cycle (ESC)

E stato introdotto dal 2000, insieme all ETC ed all ELC per la certificazione delle
emissioni dei motori Heavy-Duty.
Il motore testato su di un banco dinamometrico in una sequenza di punti stazionari
di seguito specificata. Il motore deve essere mantenuto in ciascun punto per un tempo
opportuno, e i cambi di velocit di rotazione e carico devono essere effettuati in meno
di 20 secondi. La velocit di rotazione deve essere tenuta entro un range di 50 rpm
rispetto a quella nominale del punto, mentre la coppia deve essere tenuta entro 2%
della coppia massima relativa allo stesso regime di prova.
Le emissioni sono misurate in ogni punto, di cui, poi, viene fatta una media ponderata
su tutto il ciclo usando i fattori di peso specificati dalla norma. Il risultato finale delle
emissioni verr espresso ancora in g/kWh dividendo la suddetta media per la media
ponderata delle potenze impegnate.

Tabella 3 Punti del ciclo ESC


Punti Velocit di rotazione % Carico Fattore di peso, %
1

Marcia a minimo

Durata

15

4 min

100

2 min

50

10

2 min

75

10

2 min

50

2 min

75

2 min

25

2 min

100

2 min

25

10

2 min

10

100

2 min

11

25

2 min

12

75

2 min

13

50

2 min

Figura 2 Ciclo ESC

Oltre al minimo sono prescritte prove in tre regimi di rotazioni del motore: A;B;C.
Dette velocit di rotazione del motore sono definite come segue, a partire dalla
determinazione di due regimi di riferimento caratteristici del motore in prova: nhi, nlo :
nhi, il regime elevato (high) determinato rilevando al banco i regimi del
motore, a piena ammissione, in corrispondenza dei quali si ha il 70% della
potenza massima dichiarata e scegliendo fra questi il maggiore.
nlo, il regime basso (low) determinato rilevando al banco il pi basso regime
del motore, a piena ammissione, in corrispondenza del quale si ha il 50% della
potenza massima dichiarata.
Le velocit di rotazione (A, B e C) da usare durante la prova sono calcolate, quindi,
con le seguenti formule:
A = nlo + 0.25(nhi - nlo)
B = nlo + 0.50(nhi - nlo)
C = nlo + 0.75(nhi - nlo)
Ciclo European Load Response (ELR)
La prova ELR stata prescritta dal 2000, con lintroduzione della norma EURO III,
con lo scopo di misurare la fumosit dei motori diesel HD.
Essa consiste in tre serie di tre accelerate tra il 10% e i1 100% della coppia massima
per ciascuno dei tre regimi di rotazione definiti per il ciclo ESC: A (cycle 1), B (cycle
2) e C (cycle 3) ed una quarta, (cycle 4), con tre accelerate a partire da un carico a
scelta sempre compreso tra il 10 e il 100% ad una velocit compresa tra i regimi A e
C. Il regime ed il carico di partenza del quarto ciclo sono scelti dal personale di
certificazione.

Figura 3 Ciclo ELR

La misurazione dei valori di fumosit di tipo continuo, con una frequenza di almeno
20 Hz. Le tracce di fumo vengono poi analizzate per determinare i valori finali di
fumo tramite un opportuno calcolo.

Ciclo European Transient Cycle (ETC)


Il ciclo ETC stato sviluppato dallIstituto FIGE (Aachen, Germania) sulla base di
misurazione fatte su di un ciclo reale su strada di un veicolo HD. Il ciclo ETC una
versione abbreviata e leggermente modificata della proposta fatta originariamente
dalla FIGE.
La prova viene effettuata sul motore installato su un banco dinamico.
Esso rappresenta tre diverse condizioni di guida (Figure 4, 5 e 6): urbana, rurale e in
autostrada.
La parte uno rappresenta la guida in citt ed ha una velocit massima di 50
km/h, frequenti fermate e ripartenze e funzionamento al minimo;

La parte due, rappresentante una situazione di guida su strade rurali, inizia con
una fase di accelerazione. La velocit media di circa 72 km/h;
La terza ed ultima parte simula la guida in autostrada. La velocit media di
questa parte di 88 km/h.
La durata di ciascuna parte di 600 secondi, con una durata complessiva di 1800 s.

Figura 4 Ciclo ETC, velocit del veicolo

Figura 5 Ciclo ETC, regime del motore

Figura 6 Ciclo ETC, coppia del motore

LIGHT-DUTY
Per i veicoli leggeri i limiti riguardano le masse emesse allo scarico durante un
ciclo dinamico di prova su banco a rulli, che simula la resistenza allavanzamento e
linerzia del veicolo, secondo la normativa 70/220/CEE.
Le masse gassose degli inquinanti vengono valutate a partire dalla concentrazione di
ciascuna di esse misurando il volume o la massa totale di gas emessi durante
leffettuazione del ciclo di prova e la distanza percorsa. Le quantit emesse vengono
oggi riferite allunit di percorrenza e quindi espresse in g/km.
La procedura di prova prescrive di effettuare al banco a rulli un ciclo di
funzionamento composto da una simulazione di percorso urbano (UDC: Urban
Driving Cycle) ed uno extraurbano (EUDC: Extra Urban Driving Cycle).

Il primo, chiamato anche ECE 15 per ragioni storiche (la prima direttiva che lo
defin fu la 15/ECE/ONU del 1969), costituito da 4 ripetizioni di un modulo base
(Figura 7) che definisce la legge di variazione della velocit del veicolo in funzione
del tempo, ed il rispettivo rapporto del cambio da utilizzare. Il modulo base ha una
durata di 195 secondi durante i quali si raggiunge la velocit massima di 50 km/h.
Lintero ciclo UDC ha una lunghezza di 4,052 km percorsi con una velocit media di

circa 19 km/h.

Figura 7 Modulo base del ciclo di prova urbano UDC (o ECE)

Tabella 4 Valori del modulo base del ciclo UDC


Operaz. Operazione

Fase

Acceleraz.

Velocit

Durata di ciascuna Progress.

N.

Tempi
2

(m/s )

(km/h)

Operazione Fase
(s)

Minimo

Accelerazione

Velocit cost.

Decelerazione

1.04

-0.69

Dec. a friz. dis.

Minimo

Accelerazione

Cambio di vel.

Accelerazione

10

Velocit cost.

11

Decelerazione
Dec. a friz. dis.

13

Minimo

14

Accelerazione

15

Cambio di vel.

16

Accelerazione

17

Cambio di vel.

18

Accelerazione

19

Velocit cost.

20

Decelerazione

21

Velocit cost.

(s)
11

6sPM + 5sK1(*)

0 - 15

15

15

23

15 - 10

25

28

K1(*)

49

16sPM + 5K1(*)

54

5
-0.93

10 - 0

3
21

0.83

0 - 15

0.94
7
-0.76

21

5
2

6
15 - 32

32

24

32 - 10

12

56
61

85

93

96

K2(*)

117

16sPM + 5sK1(*)

122

124

24
11

-0.93

10 - 0

3
21

0.83

10

manuale

11

8
12

usare con cambio

11

4
5

(s)

Rapporto da

0.62

0.52
11
-0.52
12

0 - 15

15 - 35

21

26

133

135

35 - 50

143

50

12

12

155

50 - 35

163

35

13

13

176

13
22

Cambio di vel.

23

Decelerazione

24

Dec. a friz. dis.

25

Minimo

2
14

-0.87

32 - 10

-0.93

10 - 0

15

178
12

185

188

K2(*)

195

7sPM(*)

(*) PM : cambio in folle, frizione innestata;


k1, k2 : frizione disinnestata con prima o seconda marcia inserita.

La seconda fase del ciclo di prova, lEUDC (Figura 8), stata introdotta in
quanto non si avevano livelli realistici di emissioni, soprattutto di NOX, viste le basse

velocit che si raggiungevano nel solo ciclo UDC.


La direttiva che per prima ha introdotto questo ciclo stata la 91/441/CEE, in vigore
dal 1994 al 1996, che, inoltre, decret che la misura delle sostanze inquinanti dovesse
essere espressa in g/km e non pi in g/prova.
Nel percorso extraurbano si raggiunge la velocit massima di 120 km/h; la velocit
media di circa 62,6 km/h e la sua durata di 400 secondi, percorrendo cos circa 6,9
km.

Figura 8 Ciclo di prova EUDC

Tabella 5 Valori del ciclo di prova EUDC


Operaz. Operazione

Fase

Acceleraz.

Velocit

Durata di ciascuna Progress.

N.

Tempi
2

(m/s )

(km/h)

Operazione Fase
(s)

Minimo

Accelerazione

Camb. di veloc.

Accelerazione

Camb. di veloc.

Accelerazione

Camb. di veloc.

Accelerazione

Velocit cost.

10

Decelerazione

11

Velocit cost.

12

Accelerazione

13

Velocit cost.

14

Accelerazione

15

Velocit cost.

16

Accelerazione

10

17

Velocit cost.

11

18

Decelerazione

19

Decelerazione

20

Dec. a friz. dis.

21

Minimo

20

manuale
20

K1(*)

25

27

36

38

46

48

50 70

13

61

70

50

50

111

70 50

119

4s.5 + 4s.4

50

69

69

188

50 70

13

13

201

70

50

50

251

70 100

35

35

286

100

30

30

316

5(**)

100 120

20

20

336

5(**)

120

10

10

346

5(**)

-0.69

120 80

16

362

5(**)

-1.04

80 50

370

5(**)

-1.39

50 0

10

380

K5(*)

400

PM(*)

0.83

0.62

0 15

15 35

2
0.52

0.43

12

usare con
cambio

(s)

-0.69

0.43

0.24

0.28

13

35 50

20

20

Rapporto da

41

34

20

(*) PM : cambio in folle, frizione innestata.


Prima o quinta marcia inserita, frizione disinnestata.
(**) Se il veicolo ha pi di 5 marce si possono usare marce addizionali nel rispetto delle raccomandazioni del costruttore.

Tutto il percorso del ciclo di prova, UDC pi EUDC, ha una lunghezza di circa 10,9
km; la durata totale 1180 secondi; la velocit media circa 33 km/h (Figura 9).

P ro filo ciclo d i p ro va
140

120

velocit (km/h)

100

80

60

40

20

0
0

50

100

150

200

2 50

300

350

400

4 50

500

550

600

6 50

700

750

80 0

8 50

900

950

100 0 10 50 1 100

1150

sec

Figura 9 Ciclo di prova complessivo

Di seguito sono riportate le tabelle relative ai limiti di emissione per veicoli


light-duty. La norma Euro 5 entrata in vigore dal 1 settembre 2009 per quanto
riguarda il rilascio dell'omologazione e dal 1 gennaio 2011 per quanto riguarda
l'immatricolazione e la vendita dei nuovi tipi di veicoli; La norma Euro 6 sar
applicabile a partire dal 1 settembre 2014 per quanto riguarda il rilascio
dell'omologazione e dal 1 settembre 2015 per quanto riguarda l'immatricolazione e
la vendita dei nuovi tipi di veicoli.
Nella tabella 6 sono riportati i limiti passati, attuali e futuri per veicoli a motore
della categoria M, vale a dire destinati al trasporto di persone ed aventi almeno
quattro ruote, equipaggiati con motori ad accensione comandata (PI, Positve Ignition)
e ad accensione per compressione (CI, Compression Ignition), con Massa di
Riferimento (MR):
MR < 2500 kg (per EURO 2, 3 e 4)
MR < 2610 kg (per EURO 5 e 6)

Tabella 6 - Limiti europei di emissione per veicoli leggeri (categoria M) con motore ad accensione
comandata (PI, Positive ignition) e ad accensione per compressione (CI, Compression ignition)
espressi in mg/km
CO

THC

NMHC

NOx

PM

HC+NOx

N di Particelle
(1)

[mg/km] [mg/km] [mg/km] [mg/km]

[mg/km]

PI

PI

CI

CI PI

CI

[mg/km]

[#/km]

PI (3)

CI

PI

CI

970 970

140

500 700

80

560

50

300

25

6x1011

6x1011

PI CI

PI

2720 2720

2200 1000

2300 640 200

150 500

1000 500 100

80 250

CI

1993
EURO 1
1996
1997
EURO 2
2000
2001
EURO 3
2004
2005
EURO 4
2008
dal
EURO 5

5.0/4.5 5.0/4.5
1000 500 100

68

60 180

230
(2)

2009
dal
EURO 6

5.0/4.5 5.0/4.5
1000 500 100

68

60

80

2014
(1)

(2)

170
(2)

(2)

Emissioni di particolato. Un numero limite di emissione di particelle del 6 1011 km-1 (metodo PMP, NEDC test) diventa

efficace a partire da Euro 5/6 per tutte le categorie di veicoli diesel (M, N1, N2). Il limite di numero di particelle deve essere
rispettato in aggiunta alle emissioni in massa di PM. Un numero limite di emissione di particelle per i veicoli PI deve essere definito
entro il 1 settembre 2014.
(2)

Il limite di emissione di massa del particolato di 4,5 mg/km e il limite di numero di particelle, saranno effettivi dal 1 settembre

2011 per l'omologazione sui nuovi tipi di veicoli e dal 1 gennaio 2013 per tutti i veicoli nuovi venduti, immatricolati o messi in
servizio nella Comunit.
(3)

I limiti relativi alla massa di particolato per i motori ad accensione comandata si applicano solo ai veicoli con motore a iniezione

diretta.

Di seguito sono riportati i limiti passati, attuali e futuri per veicoli a motore
della categoria N1, vale a dire quei veicoli progettati e costruiti per il trasporto di
merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t.
A loro volta i veicoli appartenenti alla categoria N1 vengono suddivisi in 3 classi, in

base alla MR.


In tabella 7 sono riportati i limiti relativi alla classe I, ovvero i veicoli appartenenti
alla categoria N1 aventi MR:
MR 1250 kg (per lEURO 2)
MR 1305 kg (per EURO 3, 4 ,5 e 6)
Tabella 7 - Limiti europei di emissione per veicoli leggeri (categoria N1, classe I) con motore ad
accensione comandata (PI, Positive ignition) e ad accensione per compressione (CI, Compression
ignition) espressi in mg/km

CO

THC

NMHC

NOx

HC+NOx

PM

N di Particelle
(1)

[mg/km] [mg/km] [mg/km] [mg/km]

[mg/km]

PI

PI

CI

PI CI

PI

CI PI

CI

2300 640 200

150 500

1000 500 100

80 250

[mg/km]

[#/km]

PI (3)

CI

PI

CI

80

560

50

300

25

6x1011

6x1011

CI

1997
EURO 2

2200 1000

500 700

2000
2001
EURO 3
2004
2005
EURO 4
2008
dal
EURO 5

5.0/4.5 5.0/4.5
1000 500 100

68

60 180

230

2009

(2)

dal
EURO 6

5.0/4.5 5.0/4.5
1000 500 100

68

60

80

2014
(1), (2), (3)

(2)

170
(2)

(2)

Come tabella 6

In tabella 8 sono riportati i limiti relativi alla classe II, ovvero i veicoli appartenenti
alla categoria N1 aventi MR:
1250 < MR 1700 kg (per EURO 2)
1305 < MR 1760 kg (per EURO 3, 4, 5 e 6)

Tabella 8 - Limiti europei di emissione per veicoli leggeri (categoria N1, classe II) con motore ad
accensione comandata (PI, Positive ignition) e ad accensione per compressione (CI, Compression
ignition) espressi in mg/km
CO

THC

NMHC

NOx

PM

HC+NOx

N di Particelle
(1)

[mg/km] [mg/km] [mg/km] [mg/km]

[mg/km]

PI

PI

CI

PI CI

PI

CI PI

CI

4170 800 250

180 650

1810 630 130

100 330

[mg/km]

[#/km]

PI (3)

CI

PI

CI

120

720

70

390

40

6x1011

6x1011

CI

1997
EURO 2

4000 1250

600 1000

2000
2001
EURO 3
2004
2005
EURO 4
2008
dal
EURO 5

5.0/4.5 5.0/4.5
1810 630 130

90

75 235

295

2009

(2)

dal
EURO 6

5.0/4.5 5.0/4.5
1810 630 130

90

2014
(1), (2), (3)

(2)

75 105

195
(2)

(2)

Come tabella 6

In tabella 9 sono riportati i limiti relativi alla classe III, ovvero i veicoli appartenenti
alla categoria N1 aventi MR:
MR > 1700 kg (per EURO 2)
MR > 1760 kg (per EURO 3, 4, 5 e 6)

Tabella 9 - Limiti europei di emissione per veicoli leggeri (categoria N1, classe III) con motore ad
accensione comandata (PI, Positive ignition) e ad accensione per compressione (CI, Compression
ignition) espressi in mg/km

CO

THC

NMHC

NOx

PM

HC+NOx

N di Particelle
(1)

[mg/km] [mg/km] [mg/km] [mg/km]

[mg/km]

PI

PI

CI

PI CI

PI

CI PI

CI

5220 950 290

210 780

2270 740 160

110 390

[mg/km]

[#/km]

PI (3)

CI

PI

CI

170

860

100

460

60

6x1011

6x1011

CI

1997
EURO 2

5000 1500

700 1200

2000
2001
EURO 3
2004
2005
EURO 4
2008
dal
EURO 5

5.0/4.5 5.0/4.5
2270 740 160

108

82 280

350

2009

(2)

dal
EURO 6

5.0/4.5 5.0/4.5
2270 740 160

2014
(1), (2), (3)

(2)

Come tabella 6

108

82 125

215
(2)

(2)