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Costruzione di Macchine con Laboratorio 2008/2009

Strumenti e Metodi per lacquisizione dei


carichi: CELLE di Carico e ponti
estensimetrici

Ing. Nicola Petrone


DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA
Laboratorio di Costruzione di Macchine
Universit degli Studi di Padova

METODI E TECNICHE DI ANALISI ESTENSIMETRICA


PER LA PROGETTAZIONE MECCANICA
1- INTRODUZIONE
Problematiche di Progettazione in ambito
industriale
a PROGETTAZIONE a RIGIDEZZA dei componenti
strutturali
b - PROGETTAZIONE a FATICA dei componenti
strutturali
c PROBLEMI DI VALIDAZIONE delle simulazioni
numeriche

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N2

Lo schema a blocchi di un processo di


progettazione a fatica
LONG2.SIF-Ch5.Dm1.steli forc
900

CARICHI
Spettro di utilizzo
Missione componente
(DURATA)
Variabilit statistica
Carichi combinati
GEOMETRIA
Dimensioni
Spessori
Intagli
MATERIALE
Caratteristiche a fatica
Trattamenti termici
Finitura superficiale

str)

-400
262.13

Time (Secs)

262.59

ANALISI DELLE
SOLLECITAZIONI
Calcolo ingegneristico
Calcolo numerico FEM
Analisi sperimentale

PREVISIONE DI VITA A FATICA


Metodo delle tensioni locali -N
Metodo delle Forze P-N
Metodo delle Deformazioni locali -N
Confronto con DURATA obiettivo

PROVE A FATICA
Prove sul materiale
Prove sul componente

F
F

RIPROGETTAZIONE
Modifica GEOMETRIA
Modifica MATERIALE

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

VERIFICA SPERIMENTALE
Prove Standard ad ampiezza costante
Prove con storie di carico reale ad
ampiezza variabile

Slide N3

Campi di utilizzo delle tecniche


estensimetriche
LONG2.SIF-Ch5.Dm1.steli forc
900

CARICHI
Spettro di utilizzo
Missione componente
(DURATA)
Variabilit statistica
Carichi combinati
GEOMETRIA
Dimensioni
Spessori
Intagli
MATERIALE
Caratteristiche a fatica
Trattamenti termici
Finitura superficiale

str)

-400
262.13

Time (Secs)

262.59

ANALISI DELLE
SOLLECITAZIONI
Calcolo ingegneristico
Calcolo numerico FEM
Analisi sperimentale

PREVISIONE DI VITA A FATICA


Metodo delle tensioni locali -N
Metodo delle Forze P-N
Metodo delle Deformazioni locali -N
Confronto con DURATA obiettivo

PROVE A FATICA
Prove sul materiale
Prove sul componente

F
F

RIPROGETTAZIONE
Modifica GEOMETRIA
Modifica MATERIALE

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

VERIFICA SPERIMENTALE
Prove Standard ad ampiezza costante
Prove con storie di carico reale ad
ampiezza variabile

Slide N4

Tipologie fondamentali di applicazione della


tecnica estensimetrica

Misura delle deformazioni/tensioni


LOCALI

Misura delle deformazioni/tensioni


NOMINALI

Misura dei CARICHI tramite


CELLE calibrate

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Slide N5

METODI E TECNICHE DI ANALISI


ESTENSIMETRICA PER LA PROGETTAZIONE
MECCANICA
1 - Introduzione
2 - Teoria: funzionamento e collegamento estensimetri
3 Celle di carico Multicomponente
4 - Tecnica: applicazione e cablaggio estensimetri
5 - Metodi di esecuzione delle rilevazioni
estensimetriche
6 - Applicazioni estensimetriche per la progettazione
meccanica

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Slide N6

Estensimetri: descrizione

Estensimetro: GRIGLIA di materiale conduttore ottenuta


per fotoincisione su un supporto di resina poliammidica.

SUPPORTO

TERMINALI

GRIGLIA

Il supporto incollato con cianoacrilato al materiale da


misurare e fornisce lisolamento elettrico.

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Slide N7

Sensori Estensimetrici: richiami teorici

Estensimetro: la griglia, distesa nella sua lunghezza


complessiva L, corrisponde ad un conduttore di sezione
costante percorso da corrente.

Vs

R
R : 120-350

Vs I R
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Vs

Vs : 0,5 10V

Slide N8

Sensori Estensimetrici: richiami teorici

Se il conduttore si deforma, la variazione di resistenza


R si ottiene dalla combinazione delle variazioni dei tre
termini L, e A:

L
L
R
A
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A-A
L+L L

R L A

R
L
A

Slide N9

Sensori Estensimetrici: richiami teorici

Il conduttore segue le leggi della elasticit:

E
t

L+L

E = Modulo di Young

= Coefficiente di Poisson (strizione trasversale 0,3)

A 2 d

2 t 2
A
d

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R L A

R
L
A
R

2
R

R
(1 2 )

Slide N10

Sensori Estensimetrici: richiami teorici

Variazione di resistenza proporzionale alla deformazione


applicata (entro certi campi di temperatura).
Gauge Factor K = costante di proporzionalit.

R+R

(1 2 )

R
K
(1 2 )

K per estensimetri in costantana tipicamente vale 2.


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Slide N11

Sensori Estensimetrici: richiami teorici


ESEMPIO:
Estensimetro con R=120 , K=2,
Deformazione applicata:
= 0,1% = 0,001 = 10 -3 = 1000
Variazione di resistenza R = RK = 120 2 0,001 = 0,24

MPa

NOTA 1: = 0,1% = 0,001=1000 corrispondente a 206 MPa di


trazione monoassiale su acciaio, ( = E = 206000 N/mm2 0,001 = 206
MPa). Su Fe360, s= 240 MPa siamo vicini allo snervamento.
NOTA 2: Occorre un sistema di misura che offra unelevata precisione e la
possibilit di amplificare le variazioni di segnale fornite dagli estensimetri stessi.
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Slide N12

Sensori Estensimetrici: PONTI di MISURA

PONTE DI WHEATSTONE: si misura lo


sbilanciamento
UTILIZZO del ponte di
Wheatstone
Per misure di resistenza di
precisione: si ottiene il valore
PONTE INTERO
della resistenza incognita
quando lo sbilanciamento
1
4
diventa nullo,
Per misura di variazione di
resistenza: il segnale dato
Vo
Vs
dallo sbilanciamento del ponte
stesso.
3
2
R1
R4

V0 VS
R1 R2 R4 R3

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Slide N13

Sensori Estensimetrici: PONTI di MISURA


1/4 di PONTE

Relazione fondamentale

1
Vo

Se si ha:
K
Vo Vs 1
1
4

Vs
3

K
1 2 3 4
4
K
Vo Vs
4

Vo Vs

Fattore di ponte 1

1/2 di PONTE

Se si ha:
K
Vo Vs 1 2
1
4

1
Vo

Vs

4/4 di PONTE (INTERO)


4

1
Vo
2

Vo Vs
Vs

K
1 2 3 4
4

Se si ha: 1 3

2 4

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Vo Vs

K
( ) Vs K 2
4
4

Fattore di ponte 2

K
( ) ( )
4
K
Vs 4
4

Vo Vs

Fattore di ponte 4
Slide N14

Sensori Estensimetrici:
collegamento a 1/4 di PONTE
1/4 di PONTE
4

1
Vo
2

ESEMPIO: Trave in flessione + trazione


Vs

Deformazione
allestensimetro 1:
flessione + trazione

K
Vo Vs 1
4

Segnale del ponte:

1
1
F1

Vo
R

b
Mf = F1b

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1
E

M
F
f
Wf A

K Vs 1 M f F
Vo


4
E Wf A

NOTA 1:
con 1/4 di
ponte: si rileva la
Vs sovrapposizione di
flessione + trazione,
senza possibilit di
scomposizione dei
contibuti.

NOTA 2: la deformazione misurata gi la


deformazione presente sul materiale
Slide N15

Sensori Estensimetrici:
collegamento a 1/2 di PONTE
1/2 di PONTE
4

Vs Vo Vs

Vo
2

ESEMPIO: Trave in flessione + trazione

K
1 2
4

Mf
K Vs
2
Vo
4
E Wf

Segnale del ponte:

NOTA 1:
con 1/2 ponte
tra le due facce opposte
della trave in flessione si
rileva la sola componente di
flessione
NOTA 2:
il 1/2 ponte
insensibile ai carichi assiali.

Vs

Vo

F1

Deformazione agli estensimetri 1 e 2:


Mf
F
Mf
F
1

E Wf A
E Wf A

NOTA 3: la deformazione
misurata dal ponte 2 volte
(Fattore di Ponte 2) la
deformazione presente sul
materiale

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Slide N16

Sensori Estensimetrici:
collegamento a 4/4 di PONTE
4/4 di PONTE (INTERO)
4

Vo Vs

Vo
2

ESEMPIO: Trave in flessione + trazione

Vs

K
1 2 3 4
4

Si ha:

1 3

Mf
F

E Wf A

Mf
K Vs
Vo
4
4
E Wf

M1
4

Mf
F

E Wf A

NOTA 1:
il ponte
insensibile ai carichi assiali.

NOTA 2:
il ponte non distingue
tra flessione dovuta a F1 e flessione
dovuta a M1

F1
3

2 4

NOTA 3: la deformazione misurata dal


ponte 4 volte (Fattore di Ponte 4) la
deformazione presente sul materiale

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Slide N17

Ponti estensimetrici: applicazioni alle celle di carico

Utilizzano gli estensimetri opportunamente connessi a


ponte per misurare delle forze, dopo calibrazione.
COMMERCIALI: di varie dimensioni e forme. Molto precise,
calibrate in laboratorio, fissaggio generalmente con
filettatura.
SPECIALI:
INTRINSECHE : Ricavabili da componenti reali.
RIPROGETTATE: Progettate per misurare una o pi componenti di
forza:

TARATURA in laboratorio per conoscere la costante che


lega la forza [in N, Nm, e.u.] alla deformazione degli
estensimetri [mV:].
PT

1
4

PN
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Slide N18

CELLA DI CARICO MONOCOMPONENTE

Principio: celle ESTENSIMETRICHE o


celle PIEZOELETTRICHE (KISTLER)

POSSIBILI APPLICAZIONI
Misure di TRAZIONE COMPRESSIONE
lungo lasse della cella
CARATTERISTICHE
Risposta lineare
Misure ASSOLUTE significative

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Slide N19

CELLA DI CARICO MONOCOMPONENTE


PRINCIPIO: estensimetri a ponte intero
Cella commerciale

DATI: fondo scala meccanico (Ex: 20 kN) F.S.


SENSIBILIT: XXX mV/V esprime lo
sbilanciamento elettrico del ponte di
wheatstone quando alla cella sia applicato il
carico di fondo scala F.S. per alimentazione
unitaria (1 V) del ponte .
Tipicamente la sensibilit attorno ai 2 mV/V

Ex:
Sensibilit di targa: 2.05 mV/V
Se il ponte estensimetrico alimentato a 5 V,
per applicazione di 20 kN il ponte si sbilancia
di 2,05 mV/V x 5 V = 10,25 mV
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Slide N20

Esempio: CELLA DI CARICO


MONOCOMPONENTE
PRINCIPIO: perno in flessione

MISURA DI P: collegamento a ponte intero per leliminazione del


contributo del momento flettente M.
Momento Puro M
Carico a sbalzo P

K
V0 VS A A B B 0
4
1
L1

L2
L

L3

Vs K L2
K

A
A
B
B
4
2 E Wf

V0 VS

1
L1

PONTE INTERO
Componente P

4
L2
L

L3 L4

1
Vo
2

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4
Vs
3

B
Slide N21

Es. 2: CELLA DI CARICO


Mono-COMPONENTE
4

Ammortizzatori: preparazione

CANALI: un ponte
intero per ciascun
ammortizzatore

1
V

Val

FORZA: assiale

V Val
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K
1 2 3 4
4
22
Slide N22

Es. 1: Taratura
TARATURA STATICA: cella di carico monocomponente
DF L 1 .0 0 0- Ch 1_ DF L
0 .2

DF L (mV)

0
0

T ime (Se cs)

5 23 .9

Risposta DFR [mV]

Taratura DFL , rampa I


0.18
0.16
0.14
0.12
0.1
0.08
0.06
0.04
0.02
0

y = 0.000107x + 0.000879
2
R = 0.995331

[mV]
Lineare ([mV])
0

500

1000

1500

Forza Applicata [N]

1 mV/V = 4308 N

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23
Slide N23

Esempio: CELLA DI CARICO BI-COMPONENTE


Principio: celle ad ottagono
Canale FZ

CARATTERISTICHE :
Possibilit di avere due ponti disaccoppiati

4
Vout

Fz
Fx

Vs

Canale FX

8
Vout

Vs
7

Fx
Fz
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Slide N24

Esempio: CELLA MULTI-COMPONENTE


Input data
Design of a dynamometric saddle support shall meet functional
requirements namely:
1. clearance saddle surface and inner surface of
legs while pedalling
2. robustness (DIN 79100-2, prEN14766, ISO 4210)
3. interchangeability (MTB and racing frames)
4. adjustability of pitch angle
5. high sensitivity
6. easy plugging of electrical connectors
7. minimization of hysteretic phenomena and thermal drift
8. rigid connections (no backlash/ ball socket joints)

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

50
120

50

Slide N25

CELLA MULTI-COMPONENTE
Instrumentation: strain gauges application and cabling (i)
left octagon

FZL
1
1

4
Vout

2
FZL

4
1

front view

Vs

1 - 2 + 3 - 4
left octagon

FXL

z
5

8
Vout

8
6

Vs
7

7
FXL

5- 6+ 7- 8

rear view

Full bridge connection


Strain gauge HBM 0.6/LY43 (k=1.8)

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Slide N26

CELLA MULTI-COMPONENTE
Instrumentation: strain gauges application and cabling (ii)
Fx, Fy, Fz and My come out directly from bridge output, whereas Mz and Mx are analytically
derived from the unbalance of their corresponding force signals (left vs right octagon).
f=front; r=rear
Y

X
Z

# strain gauge Connection Side Force


1f,2f,3r,4r 1/1 bridge left FZR
5f,6r,7r,8f 1/1 bridge left FXR
9f,10f,11r,12r 1/1 bridge right FZL
13f,14f,15r,16r 1/1 bridge right FXL
17f,18f,19r,20r 1/1 bridge both FY
21f,22r,23f,24r 1/1 bridge both

Moment
MY

Z
Y

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Slide N27

TARATURA CELLA MULTI-COMPONENTE


Calibration (vii)
Mz calibration
1500

1000

microstrain

Y
X
Z

500

-500

-1000

-1500
0

10000

20000

30000

40000

50000

Nmm

L = 300 mm

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

CFXR

CFXL

CFZR

CFZL

CFY

CMY

Linear fitting (CFXR)

Linear fitting (CFXL)

Slide N28

METODI E TECNICHE DI ANALISI


ESTENSIMETRICA PER LA PROGETTAZIONE
MECCANICA

Preparazione superfici

Tracciatura

Incollaggio

Cablaggio

Protezione

Installazione

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N29

Applicazione:
lucidatura superfici

Lucidatura con carte a finezza crescente

Da P120 in su (P240,
P400, P800 fino a
P1000)
Eliminare i segni di
lavorazione
dellutensile

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Favorire ladesione
della colla.

Nel caso di superfici


molto lisce (steli
forcella) passare
comunque con carta
fine P800-1000.
Slide N30

Applicazione:
tracciatura superfici

Tracciare una crociera per allineamento trattini di riscontro

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Tracciatura da eseguire
con massima
accuratezza.

Tracciare dopo
lucidatura

Evitare di incidere
profondamente la
superficie.

Usare Banco di
riscontro, truschino,
mandrino, divisore.

Slide N31

Applicazione:
posizionamento estensimetro

Posizionare lestensimetro con i tratti di riscontro sulla


crociera tracciata

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Usare nastro adesivo


trasparente.

La precisione di
allineamento determina la
precisione della misura.

Provare ad alzare il nastro


verificando che
lestensimetro venga
mantenuto in posizione.

Operazione da compiere con


la massima cura.
Slide N32

Applicazione:
pulizia superfici

Sgrassare le superfici di incollaggio

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Usare alcool e batuffoli di


cotone

Lacetone pu non essere


indicato se si usa colla
cianoacrilato (scioglie la
colla)

Evitare di toccare con le


mani le superfici dopo
pulizia.

Lasciare evaporare le
superfici

Slide N33

Applicazione:
Applicazione Collante

Applicare una goccia di colla alla superficie da accoppiare.

Tenere sempre chiusa la


colla se non in uso.
Verificare la data di apertura
della colla. La durata pu
essere di non pi di 2 mesi.
Applicare una sola goccia
verso la piega del nastro
adesivo: cos la colla viene
spremuta fuori durante la
seguente operazione di
fissaggio.
Usare foglietto di teflon per
evitare ladesione delle dita.

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N34

Applicazione:
fissaggio estensimetro

Fissare lestensimetro con un foglietto di teflon

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Dopo applicazione della


colla, distendere il nastro
sul pezzo e passare un dito
dalla zona della piega verso
il centro dellestensimetro,
in modo da spremere fuori
la colla.

Esercitare una pressione


energica e il pi possibile
uniforme e costante per
circa 1 minuto.

Operazione da compiere con


la massima cura.

Slide N35

Applicazione estensimetro: verifica


incollaggio

Verifica del corretto incollaggio dellestensimetro:

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Verificare lallineamento
della crociera e dei tratti di
riscontro.

La precisione di
allineamento determina la
precisione della misura.

Verificare la resistenza
nominale dellestensimetro

Verificare che lestensimetro


non sia a massa con il
metallo sottostante.

Slide N36

Applicazione estensimetro:
verifica incollaggio

Esempio di corretto incollaggio dellestensimetro:

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Se necessario, pulire la zona


circostante lestensimetro
dalla colla in eccesso dopo
asciugatura.

La colla cianoacrilato
molto corrosiva per lacciaio
e tende ad ossidare presto:
proteggere la superficie al
pi presto.

Con un taglierino, ravvivare


le superfici stagnate dei
terminali per favorire la
stagnatura successiva
Slide N37

Cablaggio estensimetro:
collegamento ai terminali

Stagnare le estremit dei filetti.


Evitare di surriscaldare lestensimetro
Aiutarsi toccando appena i terminali con un po di pasta stagnante
Predisporre i fili in modo da evitarne il pi possibile le sovrapposizioni
Fissare subito i fili per evitare lo strappamento accidentale
dellestensimetro.

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N38

Cablaggio estensimetro:
collegamento alla basetta

Le basette consentono la chiusura del ponte estensimetrico.


Le basette consentono il collegamento con il cavo schermato diretto al
sistema di acquisizione.

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Le basette si possono
ricavare da piastine
millefori per elettronica

Devono essere
accessibili per
stagnatura e ispezione

Vanno protette solo


dopo verifica del ponte
e dopo accurata pulizia

Solo allora dovrebbe


eseguita la calibrazione
Slide N39

Protezione estensimetro: siliconatura

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Applicare il protettivo dopo


aver verificato il corretto
funzionamento del ponte.

Prima di siliconare, eseguire


una accurata pulizia di tutti i
terminali e tutte le basette di
chiusura dei ponti, con
alcool per eliminare ogni
traccia di pasta stagnante
che potrebbe portare ad un
ponte indesiderato tra
contatti.

Slide N40

Cablaggio estensimetro:
collegamento a spine e prese.

Scelta di spine e prese multipolari per maggiore robustezza collegamento

Collegamento fili lasciando un


tratto utile per montaggio e
smontaggio

Utilizzo di guaine termorestringenti ai


contatti per evitare corti circuiti e
aumentare la protezione.

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N41

Sistemi di acquisizione: La catena di misura

La catena di MISURA

Sensore
Condizionatore segnale
Acquisitore Dati
Analisi dati

HW
SW

...TELEMETRIA...

SENSORE

CONDIZIONAMENTO
SEGNALE

ACQUISIZIONE
DATI

FILO
Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N42

Sistemi di acquisizione:DA LABORATORIO

ALTO NUMERO DI CANALI

ALTA PRECISIONE (16 bit)

ALTA STABILITA DI MISURA

ELEVATISSIMA MEMORIA

COMODA INTERFACCIA AL PC

SEMPLICIT DI CONNESSIONE CANALI


BASSA ROBUSTEZZA
ALTO COSTO
NON APPLICABILI A PROVE FUORI SEDE

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N43

Sistemi di acquisizione IMBARCABILI

APPLICABILI IN PROVE FUORI SEDE

ALIMENTABILI IN DC

NUMERO CANALI SUFFICIENTE

BUONA CAPACITA DI MEMORIA

BUONA ROBUSTEZZA
MINORE PRECISIONE (12 bit)
MINORE STABILITA DI MISURA
INTERFACCIA PERMANENTE
AL PC
ALTO COSTO

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N44

Sistemi di acquisizione PORTATILI

BASSO PESO

PICCOLE DIMENSIONI

BASSO CONSUMO

ALTA ROBUSTEZZA
RIDOTTO NUMERO DI CANALI
MINORI POSSIBILITA DI MEMORIA
PRECISIONE (8-12 bit)
MINORE STABILITA DI MISURA
INTERFACCIA TEMPORANEA
AL PC
COSTO MOLTO ALTO

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N45

Sistemi di acquisizione TELEMETRICI

TRASMISSIONE DATI SVINCOLATA

ESSENZIALI PER ALCUNE


APPLICAZIONI (ORGANI ROTANTI,
PARTI INTERNE DI MACCHINE,
BIOMECCANICA)

MINORI LIMITAZIONI DI MEMORIA


NECESSITA DI ALIMENTAZIONE
DIFFICILE MANUTENZIONE
COSTO MOLTO ALTO

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N46

Banchi di TARATURA COMPONENTI

VINCOLI E CARICHI
CONVENZIONALI

ALTA RIGIDITA

POSSIBILITA DI
ANALISI STATICA DEL
FENOMENO

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N47

ANALISI DATI ACQUISITI: Fasi della PROCEDURA

VERIFICA ACQUISIZIONI

CORREZIONE DATI

SALVATAGGIO E CONVERSIONE

TRACKING di EVENTI

FILTRAGGIO DATI

ELABORAZIONE CANALI CALCOLATI

ANALISI STATISTICA

ANALISI IN FREQUENZA

ANALISI INDICI DI PRESTAZIONE

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Slide N48

ANALISI DATI ACQUISITI: editing e filtraggio

VERIFICA ACQUISIZIONI

completezza dati
valori fondo scala
valori di offset iniziale-finale
troncamenti

CORREZIONE DATI

valore medio
presenza di buchi di registrazione
presenza di spike
disturbi

FILTRAGGIO
SALVATAGGIO E CONVERSIONE

1100
PN (N)
0
-100
600
PT (N)
0
-60
310
c ()
0
-40
70
p ()
0
-30
4.64

scelta formato
concatenazione file
conversione tra formati diversi (ASCII, SoMat,
DaDisp, MatLab)

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

13.75

Tempo (sec)

c+ PT
+
pc
PN

Slide N49

ANALISI DATI ACQUISITI: fase di ricalcolo delle sollecitazioni

TRACKING di EVENTI

fasi della prova


manovre impreviste
eventi particolari
sincronismo

c+
90

PE

ELABORAZIONE CANALI

operazioni algebriche
operazioni matematiche
operazioni vettoriali
derivazione
integrazione

ANALISI STATISTICA

ANALISI IN FREQUENZA

ricerca Max Min


valori medi e SD
indici di irregolarit

Ricerca di frequenze proprie


Ricerca di forzanti armoniche

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Seduto

700
PP 600
500
400
PR
300
[N] 200
100
0
-100
-200

60
PR [N]

120

180

PE [N]

240

300 360

PP [N]

1400
1200
1000
800
600
[N] 400
200
0
-200
-400
0

60
PR [N]

120

180

PE [N]

240

300 360

PP [N]

In piedi
Slide N50

Analisi dei carichi


Pedivella :
Variazione del rapporto di ciclo R = PEmin/PEmax
In PEDALATA: R = 0 costante; in DISCESA: PEmed = costante
Presenza di cicli di inversione con R = -1

1300
Pedalata R 0

Pedalata R 0
Discesa a
PE med <0

PE (N)

Pedalata R 0
Discesa a
PE med >0

0
Ciclo di inversione
R=-1

-800
436.07

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

Tempo (sec)

466.64

Slide N51

ANALISI STATISTICA DEI DATI: diagrammi cumulativi

Interpretazione di diagrammi rainflow


complessi per combinazioni di eventi
indipendenti.

Salita (UPoff1)
92
N cicli

Totale (UPoff1+DWoff1)
0
0

95

PE [N]

1800

0
-900

0
a

N cicli

-900

PE [N]

900

PEmed [N]

Discesa (DWoff1)

PEmed [N]
1800

900

40
N cicli

Estrazione degli spettri di carico


significativi per i singoli eventi.

Nicola Petrone Laboratorio Acquisizione carichi

0
0

-900

PE [N]

PEmed [N]
1800

900

Slide N52