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I SAGGI DI

Lexia

LEXS

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| I SAGGI DI

i che viene nascosto affascina. Il velo , per tradizione, manifestazione


di meccanismi di ostensione e occultamento presenti in seno allopera. Esso prende parte, inoltre, alla dinamica paradossale secondo la quale
necessariamente si produce uninsistenza dellattenzione visiva proprio su
ci che si vorrebbe coprire. Il volume si propone dunque di esplorare le strategie di velamento/svelamento dellidentit nella pittura, nella fotograa,
nel cinema, nella letteratura, attraverso dispositivi, artici, maschere, tessuti e altri ornamenti, specie in relazione al viso.

e cach fascine. Le voile est par tradition la manifestation de mcanismes


de monstration et doccultation prsents au sein de luvre. Il participe
galement de ce jeu paradoxal qui veut que lon marque ncessairement une
insistance focale sur la partie que lon prtend couvrir. Ce recueil se propose dexplorer les stratgies de voilement/dvoilement de lidentit dans la peinture, la photographie, le cinma, la littrature, par le biais daccessoires, artices, masques, tissus et autres ornements, au visage notamment.

assimo Leone professore di Semiotica dellImmagine presso lUniversit di Torino, dove


presiede il Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione e Culture dei Media. Ha pubblicato diverse monograe e numerosi saggi sulla semiotica della religione, della cultura, e della
comunicazione visiva.

enri de Riedmatten professore assistente post-dottorale presso lIstituto di Storia dellArte dellUniversit di Zurigo. stato responsabile del programma accademico dellIstituto Svizzero di Roma.

ictor I. Stoichita professore di Storia dellArte Moderna presso lUniversit di Friburgo (Svizzera). Ha pubblicato vari libri riguardanti la storia delle idee artistiche, tradotti in una decina di lingue, e un racconto di formazione (Oublier Bucarest), laureato dall'Acadmie Franaise. socio straniero dei Lincei.

euro 26,00

ISBN 978-88-548-8838-8

ARACNE

In copertina
Una Venetiana da Duolo, Beinecke MS 457, Mores Italiae, f. 76 [5?], c. 1575,
acquerello e gouache, New Haven, Yale University, Beinecke Rare Book and
Manuscript Library.

Il sistema del velo / Systme du voile a cura di M. Leone, H. de Riedmatten, V. I. Stoichita

Il sistema del velo / Systme du voile

Lexia
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IL SISTEMA DEL VELO


SYSTME DU VOILE
TRASPARENZE E OPACIT NELL'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
TRANSPARENCE ET OPACIT DANS LART MODERNE ET CONTEMPORAIN

a cura di
sous la direction de

Massimo Leone
Henri de Riedmatten
Victor I. Stoichita

I SAGGI DI LEXIA

Direttori
Ugo V
Universit degli Studi di Torino

Guido F
Universit degli Studi di Torino

Massimo L
Universit degli Studi di Torino

I SAGGI DI LEXIA

Aprire una collana di libri specializzata in una disciplina che si vuole scientifica, soprattutto se essa appartiene a quella zona intermedia della nostra
enciclopedia dei saperi non radicata in teoremi o esperimenti, ma neppure costruita per opinioni soggettive che sono le scienze umane, un
gesto ambizioso. Vi potrebbe corrispondere il debito di una definizione della disciplina, del suo oggetto, dei suoi metodi. Ci in particolar modo per
una disciplina come la nostra: essa infatti, fin dal suo nome (semiotica o
semiologia) stata intesa in modi assai diversi se non contrapposti nel secolo della sua esistenza moderna: pi vicina alla linguistica o alla filosofia,
alla critica culturale o alle diverse scienze sociali (sociologia, antropologia,
psicologia). C chi, come Greimas sulla traccia di Hjelmslev, ha preteso
di definirne in maniera rigorosa e perfino assiomatica (interdefinita) principi e concetti, seguendo requisiti riservati normalmente solo alle discipline
logicomatematiche; chi, come in fondo lo stesso Saussure, ne ha intuito
la vocazione alla ricerca empirica sulle leggi di funzionamento dei diversi
fenomeni di comunicazione e significazione nella vita sociale; chi, come
lultimo Eco sulla traccia di Peirce, lha pensata piuttosto come una ricerca filosofica sul senso e le sue condizioni di possibilit; altri, da Barthes
in poi, ne hanno valutato la possibilit di smascheramento dellideologia
e delle strutture di potere. . . Noi rifiutiamo un passo cos ambizioso. Ci
riferiremo piuttosto a un concetto espresso da Umberto Eco allinizio del
suo lavoro di ricerca: il campo semiotico, cio quel vastissimo ambito
culturale, insieme di testi e discorsi, di attivit interpretative e di pratiche
codificate, di linguaggi e di generi, di fenomeni comunicativi e di effetti di
senso, di tecniche espressive e inventari di contenuti, di messaggi, riscritture e deformazioni che insieme costituiscono il mondo sensato (e dunque
sempre sociale anche quando naturale) in cui viviamo, o per dirla nei termini di Lotman, la nostra semiosfera. La semiotica costituisce il tentativo
paradossale (perch autoriferito) e sempre parziale, di ritrovare lordine (o
gli ordini) che rendono leggibile, sensato, facile, quasi naturale per chi
ci vive dentro, questo coacervo di azioni e oggetti. Di fatto, quando conversiamo, leggiamo un libro, agiamo politicamente, ci divertiamo a uno
spettacolo, noi siamo perfettamente in grado non solo di decodificare quel
che accade, ma anche di connetterlo a valori, significati, gusti, altre forme
espressive. Insomma siamo competenti e siamo anche capaci di confrontare la nostra competenza con quella altrui, interagendo in modo opportuno.
questa competenza condivisa o confrontabile loggetto della semiotica.
I suoi metodi sono di fatto diversi, certamente non riducibili oggi a una
sterile assiomatica, ma in parte anche sviluppati grazie ai tentativi di for-

malizzazione dellcole de Paris. Essi funzionano un po secondo la metafora wittgensteiniana della cassetta degli attrezzi: bene che ci siano cacciavite, martello, forbici ecc.: sta alla competenza pragmatica del ricercatore selezionare caso per caso lo strumento opportuno per loperazione da
compiere.
Questa collana presenter soprattutto ricerche empiriche, analisi di casi,
lascer volentieri spazio al nuovo, sia nelle persone degli autori che degli
argomenti di studio. Questo sempre una condizione dello sviluppo scientifico, che ha come prerequisito il cambiamento e il rinnovamento. Lo
a maggior ragione per una collana legata al mondo universitario, irrigidito da troppo tempo nel nostro Paese da un blocco sostanziale che non d
luogo ai giovani di emergere e di prendere il posto che meritano.
Ugo Volli

Questo volume riprende in forma rivista e accresciuta le relazioni presentate in


occasione del convegno internazionale Il sistema del velo: trasparenza e opacit
nellarte moderna e contemporanea / Systme du voile : transparence et opacit dans
lart moderne et contemporain, tenutosi il e ottobre presso lUniversit
di Torino (CIRCE, Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione),
in collaborazione con lIstituto Svizzero di Roma e lUniversit di Friburgo. Gli
atti del convegno vengono pubblicati con il contributo economico dellIstituto
Svizzero di Roma, che i curatori ringraziano sentitamente.
Le prsent ouvrage reprend dans une forme revue et augmente des contributions
prsentes lors du colloque international: Il sistema del velo: trasparenza e opacit
nellarte moderna e contemporanea / Systme du voile : transparence et opacit dans lart
moderne et contemporain, qui sest tenu les et octobre lUniversit de
Turin (CIRCE, Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione), en
collaboration avec lIstituto Svizzero di Roma et lUniversit de Fribourg. Les actes
de ce congrs sont publis avec le soutien financier de lIstituto Svizzero di Roma.
Quil en soit ici chaleureusement remerci.

Il sistema del velo


Systme du voile
Trasparenze e opacit nellarte moderna e contemporanea
Transparence et opacit dans lart moderne et contemporain
a cura di
sous la direction de

Massimo Leone
Henri de Riedmatten
Victor I. Stoichita
Contributi di
Martina Corgnati
Lucia Corrain
Gianluca Cuozzo
Ruggero Eugeni
Nicolas Galley
Massimo Leone
Atsushi Okada
Peppino Ortoleva
Herman Parret
Henri de Riedmatten
Victor I. Stoichita
Ugo Volli

Copyright MMXVI
Aracne editrice int.le S.r.l.
www.aracneeditrice.it
info@aracneeditrice.it
via Quarto Negroni,
Ariccia (RM)
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I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,


di riproduzione e di adattamento anche parziale,
con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi.
Non sono assolutamente consentite le fotocopie
senza il permesso scritto dellEditore.
I edizione: gennaio

Indice

Introduzione / Introduction
Massimo Leone, Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita

Ringraziamenti / Remerciements
Massimo Leone, Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita

Parte I
Rivelazioni: il velo tra occultamento e rappresentazione
Rvlations : le voile entre occultation et reprsentation

Voile de mort. Un spectre mdial chez Claude Monet


Nicolas Galley

Il velo della pittura. Tra opacit e trasparenza, tra presentazione e rappresentazione


Lucia Corrain

Parte II
Velamenti di luce: il velo tra dissimulazione e spettacolo
Voilements de lumire : le voile entre dissimulation et spectacle

Veli, nebbie, travestimenti. Il caso di Meret Oppenheim


Martina Corgnati

Il velo immaginario. Rappresentazione dellipnosi e fantasmi


dello schermo nel cinema dei primi tempi
Ruggero Eugeni

Microanalisi del velo. Verso una semiotica del drappeggio


Massimo Leone

Indice

Parte III
Velamenti dello sguardo: il velo tra sparizione ed esibizione
Voilements du regard : le voile entre disparition et exhibition

Le lever du voile. Voir, tre vue, se montrer : le costume


fminin Venise et Padoue (-)
Henri de Riedmatten

Du visage
Victor I. Stoichita

Il velo di Mos e altri filtri ottici nella Bibbia ebraica


Ugo Volli

Parte IV
Velare il senso: il velo tra testo e tessuto
Voiler le sens : le voile entre texte et tissu

Limmagine come diafano


Atsushi Okada

Il velo: una metafora dellapparire


Gianluca Cuozzo

Un sottile strato di plastica trasparente. La velatura sintetica


degli oggetti
Peppino Ortoleva

Histoires et images du voile de Maya


Herman Parret

Note biobibliografiche degli autori / Notices biobibliographiques des auteurs

Il sistema del velo / Systme du voile


ISBN 978-88-548-8838-8
DOI 10.4399/97888548883881
pag. 914 (gennaio 2016)

Introduzione / Introduction
M L, H R, V I. S

Questo volume intende esplorare, da un punto di vista interdisciplinare (storia dellarte, semiotica, letteratura comparata, filosofia), la
figura del velo come sintomo ed espressione delle modalit pi rilevanti nella percezione e nella rappresentazione visiva moderne e
contemporanee.
Ci che viene nascosto affascina. Il velo , per tradizione, manifestazione di meccanismi di ostensione e occultamento presenti in seno
allopera. Esso prende parte, inoltre, alla dinamica paradossale secondo la quale necessariamente si produce uninsistenza dellattenzione
visiva proprio su ci che si vorrebbe coprire. Il volume si propone
dunque di esplorare le strategie di velamento/svelamento dellidentit
nella pittura, nella fotografia, nel cinema, nella letteratura, attraverso dispositivi, artifici, maschere, tessuti e altri ornamenti, specie in
relazione al viso.
Frutto di una collaborazione internazionale e interdisciplinare, le
pagine che seguono vertono su un elementochiave dei regimi moderni e contemporanei della visione: il velo come dispositivo che modula
la percettibilit delloggetto osservato, come pure la sua relazione
narrativa (mancanza, nostalgia, desiderio, etc.) con il soggetto osservante. Se la modernit si annuncia anche in quanto cambiamento
nella maniera di vedere, osservare e rappresentare la realt (soprattutto nel discorso visivo delle nuove scienze), il velo allo stesso tempo
incarna e rende visibile il paradosso di questo passaggio. Di fronte a
una pulsione sempre pi anatomica nella rappresentazione visiva dei
corpi, le arti scoprono o riscoprono il fascino per ci che nasconde
e viene nascosto, tra questo occultamento e il desiderio di visione e
conoscenza, o persino di ostensione, che ne deriva.
Da un lato, le arti della modernit si rifanno ai tropi classici del
velamento e alle loro incarnazioni visive (dal mito di Timante fino al

Massimo Leone, Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita

liconologia dellanima in Cesare Ripa); dallaltro lato, gli esperimenti


accumulati dalla prima modernit a proposito delle ambiguit della
visione il velo essendone lincarnazione pi compiuta costituiscono la base sia storica che estetica di tutta una serie di filiazioni
successive, le quali introducono lepistemologia del velo. Un tale viluppo inestricabile di trasparenza e opacit, conoscenza e ignoranza,
desiderio e frustrazione strutturano i regimi scopici del ventesimo e
anche del ventunesimo secolo, specie nei velamenti della fotografia,
del cinema e delle arti digitali.
Il volume si prefigge di render conto delle ricerche gi condotte
sulla storia e lestetica del velo, di agevolare una riflessione trasversale su questa modalit della visione e di incoraggiare lapertura di
nuove prospettive sui paradossi e le ambiguit che segnano il passaggio dallepistemologia visiva medievale a quella di epoca moderna e
contemporanea.
Pur privilegiando gli sguardi incrociati e gli approcci interdisciplinari, il volume si articola in quattro sezioni, le quali intendono afferrare
le dinamiche culturali alla base del funzionamento del velo in quanto
dispositivo di visione e rappresentazione.
La prima sezione, intitolata Rivelazioni: Il velo tra occultamento e rappresentazione, si accosta allutilizzo del velo come figura centrale della
pittura moderna e contemporanea. Oggettosimbolo dellambivalenza della visione alle soglie della modernit, il velo assume lo status di
strumento sperimentale, attraverso il quale il pittore mette alla prova
la sua epistemologia della rappresentazione e gioca al contempo con
le abitudini scopiche del proprio tempo. I saggi di Nicolas Galley e
Lucia Corrain vertono su un corpus pittorico vasto e articolato, che
essi esplorano obliquamente, in modo da scovarvi lemergere del velo
quale nuova sfida della creazione pittorica.
La seconda sezione, intitolata Velamenti di luce: Il velo tra dissimulazione e spettacolo, propone una riflessione sul modo in cui i nuovi
media della fotografia e del cinema raccolgono la sfida della pittura,
proseguendone gli esperimenti attraverso i giochi della luce in movimento. Da sempre sensibile alla dialettica fra campo e fuoricampo,
la fotografia prima, e in seguito il cinema, stimolano una rinnovata
considerazione sulla capacit del velo di negare la visione pur creandovi attraverso tale sottrazione scopica il desiderio dello spettacolo.
Gli articoli di Martina Corgnati, Ruggero Eugeni e Massimo Leone si

Introduzione / Introduction

concentrano su svariate istanze del trattamento fotografico e cinematografico del velo, al fine di cogliervi lo specifico dellopacit e della
trasparenza nel confronto con i velamenti di altri mezzi espressivi.
La seconda parte del volume, anchessa suddivisa in due sezioni,
consacrata agli equivoci del desiderio che certi dispositivi visivi,
adottando il velo, sono in grado di far sorgere presso lo spettatore.
La terza sezione, intitolata Velamenti dello sguardo: Il velo tra sparizione ed esibizione, si concentra dunque sul ritmo passionale che le dialettiche velamentosvelamento, opacittrasparenza, occultamento
esibizione suscitano in seno al rapporto tra immagine (pittorica, fotografica, cinematografica) e sguardo. Concepita attorno a un corpus sia
diacronico che intermediale, la sezione cerca di individuare i meccanismi antropologici che sottendono la fortuna del velo nelle culture
visive della modernit. I saggi di Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita e Ugo Volli offrono punti di vista incrociati e complementari
sulla lunga durata antropologica del velo, sulla sua capacit di attraversare le epoche storiche costituendovi lespressione di una modalit
centrale del rapporto fra sguardo e oggetto.
La quarta e ultima sezione, intitolata Velare il senso: Il velo tra testo e
tessuto, permette simultaneamente di chiudere e rilanciare la riflessione sul velo, mettendo in evidenza le due polarit fondamentali della
sua significazione: legato alla materialit della propria tessitura, il velo
si trasforma da tessuto in testo, giacch i due artefatti condividono
non soltanto la stessa etimologia ma anche lo stesso principio produttivo. Designando ci che si nasconde, e dunque ci che si mostra, si
produce senso; il velo diventa allora metafora centrale di ogni punto
di vista strutturale sulla significazione. I testi di Atsushi Okada, Gianluca Cuozzo, Peppino Ortoleva, e Herman Parret sviluppano questa
prospettiva, sbrogliando i fili intrecciati che legano i veli intessuti dalla
letteratura, dalla filosofia, e dalle arti.
***
Le prsent ouvrage entend explorer, selon une perspective interdisciplinaire (histoire de lart, smiotique, littrature compare, philosophie), la figure du voile comme symptme et expression des modalits
majeures de la perception et de la reprsentation visuelle moderne et
contemporaine.

Massimo Leone, Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita

Le cach fascine. Le voile est par tradition la manifestation de mcanismes de monstration et doccultation prsents au sein de luvre.
Il participe galement de ce jeu paradoxal qui veut que lon marque
ncessairement une insistance focale sur la partie que lon prtend
couvrir. Ce recueil se propose dexplorer les stratgies de voilement/dvoilement de lidentit dans la peinture, la photographie, le cinma,
la littrature, par le biais daccessoires, artifices, masques, tissus et
autres ornements, au visage notamment.
Fruit dune collaboration internationale et interdisciplinaire, les
pages qui suivent portent sur un lmentclef des rgimes de la vision modernes et contemporains : le voile comme dispositif qui module la perceptibilit de lobjet regard, ainsi que sa relation narrative
(manque, nostalgie, dsir, etc.) avec le sujet regardant. Si la modernit
sannonce aussi en tant que changement dans la faon de voir, observer et reprsenter la ralit (notamment dans le discours visuel des
nouvelles sciences), le voile incarne et visualise, en mme temps, le
paradoxe de cette transition. Face une pulsion de plus en plus anatomique dans la reprsentation visuelle des corps, les arts dcouvrent
ou redcouvrent la fascination pour ce qui cache et est cach, et simultanment explorent la dialectique ambigu, parfois perverse, entre
cette occultation et le dsir de vision et de connaissance, voire de
monstration, qui en dcoule.
Dune part, les arts de la modernit se rclament des tropes classiques du voilement et de leurs incarnations visuelles (du mythe de
Timanthe jusqu liconologie de lme chez Cesare Ripa) ; dautre
part, les expriences que la premire modernit accumule autour des
ambiguts de la vision le voile en tant leur incarnation la plus
accomplie constituent la base la fois historique et esthtique de
toute une srie de filiations successives qui introduisent lpistmologie du voile. Un tel enchevtrement inextricable de transparence et
opacit, connaissance et ignorance, dsir et frustration structurent les
rgimes scopiques du vingtime et mme du vingtetunime sicle,
notamment dans les voilements de la photographie, du cinma et des
arts numriques.
Le recueil veut rendre compte des recherches dj menes sur
lhistoire et lesthtique du voile, faciliter une rflexion transversale
sur cette modalit de la vision et encourager de nouvelles perspectives sur les paradoxes et les ambiguts qui marquent le passage de

Introduzione / Introduction

lpistmologie visuelle mdivale celle de lpoque moderne et


contemporaine.
Tout en privilgiant les regards croiss et les approches interdisciplinaires, louvrage sarticule en quatre sections, censes saisir les
dynamiques culturelles qui sont au cur du fonctionnement du voile
en tant que dispositif de la reprsentation et de la vision.
La premire section, intitule Rvlations : le voile entre occultation et
reprsentation, aborde lutilisation du voile comme figure centrale de
la peinture moderne et contemporaine. Objetsymbole de lambivalence de la vision au seuil de la modernit, le voile acquiert le statut
doutil exprimental, par lequel le peintre teste son pistmologie de
la reprsentation et joue en mme temps avec les habitudes scopiques
de son poque. Les contributions de Nicolas Galley et Lucia Corrain portent sur un corpus pictural vaste et articul, quils explorent
de faon transversale, songeant y dbusquer lmergence du voile
comme nouveau dfi de la cration picturale.
La deuxime section, intitule Voilements de lumire : le voile entre
dissimulation et spectacle, propose une rflexion sur la faon dont les
nouveaux mdiums photographique et cinmatographique prennent
la relve du dfi pictural, en en poursuivant les expriences par les jeux
de la lumire en mouvement. Depuis toujours sensible la dialectique
entre cadrage et horscadre, la photographie puis le cinma stimulent
une nouvelle considration sur la capacit du voile nier la vision tout
en y crant par cette soustraction scopique le dsir du spectacle.
Les articles de Martina Corgnati, Ruggero Eugeni et Massimo Leone
se concentrent sur plusieurs instances du traitement photographique
et cinmatographique du voile, dans le but dy saisir la spcificit de
lopacit et de la transparence, confrontes aux voilements dautres
mdiums.
La seconde partie de ce recueil est ddie aux quivoques du dsir
que certains dispositifs visuels usant du voile sont susceptibles de
dclencher chez le spectateur.
La troisime section, intitule Voilements du regard : le voile entre
disparition et exhibition, se concentre sur le rythme passionnel que
les dialectiques voilement dvoilement, opacit transparence,
occultation exhibition suscitent au sein du rapport entre image
(picturale, photographique, cinmatographique) et regard. Conue
autour dun corpus la fois diachronique et intermdial, la section

Massimo Leone, Henri de Riedmatten, Victor I. Stoichita

tente de cerner les mcanismes anthropologiques qui soustendent


la fortune du voile dans les cultures visuelles de la modernit. Les
contributions dHenri de Riedmatten, Victor I. Stoichita et Ugo Volli
offrent des perspectives croises et complmentaires sur la longue
dure anthropologique du voile, sur sa capacit traverser les poques
historiques en constituant lexpression dune modalit centrale du
rapport entre regard et objet.
La quatrime et dernire section, intitule Voiler le sens : le voile entre
texte et tissu, permet la fois de conclure et relancer la rflexion sur le
voile en soulignant les deux ples fondamentaux de sa signification :
li sa matrialit texturale, le voile se transforme de tissu en texte,
les deux artefacts partageant non seulement la mme tymologie mais
aussi le mme principe producteur. En dsignant ce que lon cache, et
donc ce que lon montre, on produit du sens ; le voile devient mtaphore centrale de tout point de vue structural sur la signification et sur
le sens. Les textes dOkada Atsushi, Gianluca Cuozzo, Peppino Ortoleva et Herman Parret dveloppent cette perspective, dmlant les fils
enchevtrs qui lient les voiles tisss par la littrature, la philosophie
et les arts.

Il sistema del velo / Systme du voile


ISBN 978-88-548-8838-8
DOI 10.4399/97888548883882
pag. 1515 (gennaio 2016)

Ringraziamenti / Remerciements
M L, H R, V I. S

Ringraziamo lUniversit di Torino, CIRCE Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, lIstituto Svizzero di Roma e il
suo direttore, Prof. Michele Luminati, nonch lUniversit di Friburgo (CH) per il prezioso appoggio allorganizzazione del convegno
internazionale Il sistema del velo: trasparenza e opacit nellarte moderna
e contemporanea / Systme du voile : transparence et opacit dans lart moderne et contemporain, tenutosi il e ottobre presso lUniversit
di Torino.
Esprimiamo la nostra gratitudine altres verso Felix Thrlemann e
Tristan Weddigen per la loro partecipazione al convegno.
Infine, porgiamo i nostri ringraziamenti a tutti coloro i quali hanno
contribuito allorganizzazione dellevento: Eleonora Chiais, Alessandra Chippori, Gabriele Marino, Simona Stano e Mattia Thibault a
Torino; Tiziana Dionisio a Roma.
***
Nous remercions ici lUniversit de Turin, CIRCE Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, lIstituto Svizzero di
Roma et son directeur Michele Luminati et lUniversit de Fribourg
pour leur prcieux soutien au colloque international : Il sistema del
velo: trasparenze e opacit nellarte moderna e contemporanea / Systme
du voile : transparence et opacit dans lart moderne et contemporain qui
sest tenu les et octobre lUniversit de Turin.
Notre gratitude va aussi Felix Thrlemann et Tristan Weddigen
pour leur participation ce colloque.
Enfin, nos remerciements vont toutes les personnes qui ont contribu lorganisation de cette manifestation : Eleonora Chiais, Alessandra Chippori, Gabriele Marino, Simona Stano, Mattia Thibault
Turin et Tiziana Dionisio Rome.