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Interrogazione con risposta in aula

Al sig.Presidente della Giunta

e p.c. Al sig.Presidente del Consiglio

Fatti in premessa:
a) il piano di sviluppo 2005 di Terna, gestore della rete nazionale di
trasmissione di energia elettrica,prevedeva, come strategica, la
realizzazione di un elettrodotto 380 kV Foggia-Villanova,
a1) anno stimato di completamento 2012
a2)regioni coinvolte Abruzzo,Molise, Puglia
a3) motivazioni :sicurezza di approvvigionamento, superamento dei poli
limitati di produzione,riduzione delle perdite e delle congestioni ai fini
dell'efficienza del servizio,
b) obiettivo finale era il raddoppio della rete della dorsale medio-adriatica
c)06/09/2007 -stipula del protocollo di intesa in materia di VAS tra Terna e
Regione Abruzzo,
d)22/11/2007 Tavolo tecnico di coordinamento Terna-Regione per:
-condivisione criteri localizzativi
-condivisione localizzazione opere RTN in Abruzzo
-localizzazione condivisa degli interventi
-analisi e soluzione delle possibili criticità
e) 03/06/2008 primo incontro del Tavolo con presentazione dell'ipotesi di
corridoio
f) 22/07/2008 incontro Terna,Regione e province di Pescara e Chieti con
proposta di direttrice preferenziale all'interno del corridoio. I
rappresentanti delle 2 province evidenziano l'importanza di considerare i
vincoli dei rispettivi PTCP
g)02/12/2008 tavolo tecnico Terna,Regione, Provincia di Chieti con
condivisione del corridoio ottimale.
Questo è quanto si legge nei Rapporti ambientali 2008/2009 di Terna e ,a
proposito dell'elettrodotto Villanova-Gissi, al paragrafo-Esiti della
concertazione,p.51, è scritto:” Il percorso di concertazione attivato con la
Regione Abruzzo e le province di Chieti e Pescara ha richiesto una serie di
ulteriori analisi per la validazione e l'ottimale delimitazione del corridoio
poi condiviso....”
Improvvisamente, ma solo per la politica, tra dicembre 2009 e marzo 2010,
sulla scena cambiano i protagonisti.
A proporre il progetto “ Piano di sviluppo della RTN-autorizzazione alla
costruzione ed all'esercizio- ai sensi dell'art.1 sexies del D.L.29/08/2003
n.239, convertito con modifiche dalla L.27/10/2003 n. 290, come sostituito
dall'art. 1 , comma 26, della L.239/2004- dell'elettrodotto a 380kV “
Villanova-Gissi” e opere connesse, previo assenso della Terna ai sensi del
Codice della Rete, è la Abruzzoenergia S.P.A.
Il quadro normativo di riferimento- manca all'appello nell'epigrafe della
Sintesi non tecnica dello Studio di impatto ambientale solo la L.99/2009- è
quello che porta all'autorizzazione unica e che ai comuni mortali ed alle
istituzioni gerarchicamente subordinate consente solo accademiche ed
autoconsolatorie osservazioni da consegnare al Ministero dell'Ambiente
che, a sua volta, le iscriverà nella storia dell'ambientalismo ruggente,
esattamente come per il Centro Oli e per le piattaforme in mare!
L'altra sostanziale novità è l'eclisse della Provincia,ridotta al ruolo di sede
fisica di contatto tra la Società ed i Comuni, con buona pace del ruolo di
coordinamento territoriale.
Ora, difronte ad un'opera normativamente di pubblica utilità e di interesse
nazionale che, però, tocca 15 Comuni della Provincia di Chieti, 4 dei quali
ben due volte per massimizzare l'affiancamento dell'elettrodotto esistente
con quello progettato,norma per norma, non si può eludere quanto sancito
dalla L.36/2001 in relazione al principio di precauzione.
Giova, altresì, ricordare che la Provincia di Chieti, allo stato, è assediata
- dal sottosuolo-gas a Bomba,
-da terra- Centro oli e altro a Ortona,
-dal mare- piattaforme e trivelle e ora anche
-dal cielo – un altro,salutare e paesaggisticamente non impattante
elettrodotto, per cui sarebbe bieco umorismo nero fare riferimento alle
ceneri della FuNuova Catalogna.
Tutto ciò premesso
si CHIEDE
a)se e quando alla Provincia di Chieti sia stato comunicato che Terna
aveva delegato ad Abruzzoenergia la progettazione e l'esecuzione
dell'elettrodotto e delle opere connesse,
b) se sia stata prodotta documentazione relativa alla sostituzione di Terna
anche in sede di tavolo tecnico con la Regione,
c)se dall'incontro del tavolo tecnico con Terna del 02/12/ 2008 sia stato
definito un progetto e se esista un verbale attestante l'avvenuta
elaborazione dello stesso,
d) se sullo stesso si sia avuta successiva interlocuzione con la Regione,
e)se Abruzzoenergia ha concertato con la Provincia il progetto definitivo
presentato al Ministero competente,
f)in base a quale delega Abruzzoenergia abbia sostituito il tavolo tecnico di
copianificazione con una analisi autonoma dei singoli piani regolatori dei
Comuni interessati – come dichiarato a pag.7 della Sintesi non tecnica- in
evidente contrasto con gli obiettivi di metodo del tavolo tecnico,
g) quali azioni questa Amministrazione intenda promuovere nei confronti
della Regione e dei Ministeri competenti in sede di VIA e di VAS,
)come intenda coordinare l'azione dei Comuni interessati,
i) soprattutto, se intenda rappresentare al Presidente Chiodi l'esigenza di
affrontare, in sede di Conferenza Stato-Regioni,il tema di trasparenza e
pubblicità di atti amministrativi che , in nome della semplificazione a tutti
costi, anche sulla salute dei cittadini,sono evidenti solo a conclusione
dell'iter.

Il Consigliere
Angelo Orlando

Chieti