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ULTRASUONOTERAPIA

Gli US sono prodotti


artificialmente con un
apparecchio che sfrutta il
fenomeno caratteristico del
quarzo, definito
piezoelettrico (meccanico)
Lalternarsi di compressioni
e rarefazioni di una lamina
di quarzo allinterno di una
testina emittente, sottoposta
a campo elettrico che
alterna la sua polarit,
produce vibrazioni usate a
scopo terapeutico
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ULTRASUONI

Gli US sono vibrazioni sonore di tipo meccanico che, attraverso un mezzo


(aria, liquidi, metalli), si propagano e si diffondono con caratteristiche
ondulatorie

Le onde sonore sono longitudinali che viaggiano con movimenti di rarefazionecompressione

Oltre i 17.000Hz lorecchio umano non percepisce pi suoni

ULTRASUONI

La velocit di propagazione degli US maggiore


nellacqua che nellaria, nei solidi pi che nei liquidi

Ci dipende dal rapporto tra pressione sonora/velocit di


vibrazione delle particelle cio dallImpedenza acustica Z
del mezzo (laria ha Z molto bassa, il metallo molto alta)

ULTRASUONI

Quando gli US impattano su un mezzo differente dal precedente, vengono riflesse,


trasmesse o assorbite

RIFLESSIONE: dipende dalle Z dei 2 mezzi; tanto maggiore la differenza tra le 2


Z, maggiore la riflessione

TRASMISSIONE: londa sonora verr in parte trasmessa ma con un angolo di


RIFRAZIONE deviato

ASSORBIMENTO: una parte di US che incontrer un mezzo si attenua dintensit


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ULTRASUONI
BIOFISICA DEGLI ULTRASUONI!

Frequenze: tra 500KHz3MHz

Tessuti (mezzi) differenti assorbono le onde in modo


diverso

Onde ad alta frequenza vengono assorbite pi


velocemente di quelle a bassa frequenza, ma meno in
profondit

Lattenuazione aumenta allaumentare della frequenza

Ad alte frequenze aumenta il riscaldamento superficiale


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ULTRASUONI
EFFETTI BIOLOGICI DEGLI US

EFFETTO DIATERMICO:
I tessuti irradiati con US entrano a
loro volta in vibrazione con
conseguente effetto diatermico
La temperatura del tessuto pu
aumentare di vari gradi dopo 10 di
trattamento

Si produce aumento dellattivit


cellulare con vasodilatazione,
iperemia e dunque pi O2 e sostante
nutritive, rimozione dei cataboliti e la
risoluzione dei processi infiammatori
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ULTRASUONI
EFFETTI BIOLOGICI DEGLI US

EFFETTI MECCANICI:

I movimenti di compressione
rarefazione delle particelle producono
movimento dei liquidi e la
scompaginazione dei tessuti compatti
per separazione delle fibre collagene

CAVITAZIONE:

Piccole bollicine nei tessuti, sotto US,


esplodono sottoforma di energia
termica e meccanica (onda durto),
traducendosi in processi di
ossidazione e distruzione delle
macromolecole
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ULTRASUONI
EFFETTI BIOLOGICI DEGLI US
ALTRI EFFETTI:!
aumento del metabolismo locale
iperemia
aumento di permeabilit capillare
risposta cellulare infiammatoria
denaturazione delle proteine
aumento di estensibilit del tessuto fibroso
rilassamento muscolare
innalzamento della soglia dolorifica
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CONTATTO DIRETTO
MOBILE:
Larea da trattare cosparsa
di gel abbondante per una
migliore trasmissione sonora
e la testina esegue un
micromassaggio in senso
circolare e/o lineare
CONTATTO DIRETTO FISSO:
testina fissa cosparsa di gel
con erogazione pulsata degli
US con pause da 1
!

CONTATTO INDIRETTO:
in acqua con testina a 2cm di
distanza mossa in parallelo
alla zona da trattare
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ULTRASUONI
DOSIMETRIA

POTENZA: 35Watt/cmq per zone profonde; 12Watt/


cmq per effetti pi superficiali

DURATA: dai 515 per 10 sedute a giorni alterni


E bene in ogni caso iniziare con dosi modeste, per
raggiungere gradualmente valori massimi desiderati

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ULTRASUONI
INDICAZIONI
TERAPEUTICHE

CONTROINDICAZIONI

Nevriti in genere
Calcificazioni periarticolari
Artrosi
Patologie inserzionali
Cicatrici (cheloidi)
M. di Dupuytren

Neoplasie
Ematomi
Epifisi fertili
Osteoporosi
Aia cardiaca

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ELETTROTERAPIE

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ELETTROTERAPIE
FISICA DELLENERGIA ELETTRICA

Gli atomi hanno un nucleo centrale carico di elettricit (+) costituito da protoni
(+) e neutroni

Attorno al nucleo atomico gravitano gli elettroni (-)

Cariche dello stesso segno si respingono, quelle di segno opposto si


attraggono (Forza elettrostatica di Coulomb)

La corrente elettrica il passaggio di elettroni in un conduttore il quale pu


offrire, pi o meno o del tutto, resistenza R la quale si esprime in Ohm

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ELETTROTERAPIE
FISICA DELLENERGIA ELETTRICA

Intensit di corrente I: quantit Q di corrente che passa nel conduttore in 1


e si misura in Ampere A o mA in terapia fisica (I=Q/t)

Voltaggio V: il flusso di corrente avviene perch c differenza di potenziale


tra i due estremi del circuito

Legge di Ohm: I=V/R

Potenza W: per la Legge di Joule un conduttore di resistenza R attraversato


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da corrente dintensit I si riscalda nel tempo t e cio W=RI t

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ELETTROTERAPIE
FISICA DELLENERGIA ELETTRICA

Corrente Continua (Galvanica): gli elettroni seguono


sempre la stessa direzione, senza variazioni di I e t

Corrente Alternata (Sinusoidale): la direzione del flusso


di elettroni cambia periodicamente, come pure la I
(Frequenza=50Hz)

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ELETTROTERAPIE
FISICA DELLENERGIA ELETTRICA

AMPIEZZA: Altezza o Intensit

FREQUENZA (Hz): numero di oscillazioni dellonda in 1

LUNGHEZZA DONDA: distanza tra 2 picchi di 2 onde

PERIODO: minimo intervallo a riassumere la stessa altezza

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ELETTROTERAPIE
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLE FREQUENZE
CORRENTI
ANTALGICHE!
Diadinamiche
T.E.N.S.
Interferenziali

BASSA
FREQUENZA
1-800Hz

CORRENTI VEICOLANTI!
Ionoforesi

MEDIA
FREQUENZA
800Hz-1KHz

CORRENTI
ECCITOMOTORIE!
Faradica
Esponenziali, Triangolari,
Rettangolari
Kotz

ALTA FREQUENZA
10-80KHz
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CORRENTI A BASSA FREQUENZA

A semionda,
ottenuta mediante
raddrizzamento
parziale della
sinusoidale
!

Impulsi di 10ms
Pausa di 10ms tra 2
impulsi

A doppia semionda,
con raddrizzamento
totale della sinusoidale
!

Impulsi di 10ms senza


pause
Frequenza: 100Hz
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Corrente monofasica
interrotta per
1 ogni 2 (rapida)
oppure
2,5 ogni 5 (lenta)

CORRENTI A BASSA FREQUENZA

Corrente combinata con


alternanza, ogni secondo, di
monofasica e difasica

Corrente modulata e
combinata con alternanza di
monofasica 5 e difasica 10
!

La modulazione graduale
dellampiezza delle fasi smorza
gli effetti sgradevoli
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CORRENTI A BASSA FREQUENZA

Sovrapposizione di 2 correnti
sinusoidali ad ampiezza
costante, ma sfasate nelle
frequenze
1-100Hz

Impulsi rettangolari monofasici di


0,03-0,2ms oppure difasici, seguiti da
semionde negative
!
Le semionde negative impediscono
laccomodazione delle fibre nervose
!
30-150Hz (classica)
1-5Hz (endorfinica)
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CORRENTI a BASSA e MEDIA FREQUENZA

Forma continua-interrotta

Tempo di salita uguale


della galvanica
al tempo di discesa
Raggiunge linearmente
!
(ts=td)
il valore massimo
Assume solo due valori: 0 e
!

Londa negativa
tagliata
!

Impulso di < 1ms

!
Im (tutto o nulla)
!
ts=larghezza Impulso
ts brusca, poi Im, td brusca
!
!
td: decade bruscamente
Impulsi 0,5ms oppure
50-200ms
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CORRENTI a BASSA e MEDIA FREQUENZA

A differenza della
triangolare, raggiunge
il valore massimo in
modo variabile e
parabolico e in un
tempo di salita < della
larghezza dellimpulso

Mix tra due tipi di correnti


!
ts=larghezza Impulso
!
Tuttavia raggiunge il valore
massimo con legge
esponenziale, tornando
bruscamente a 0

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Erogazione a pacchetti di
50Hz con 10ms di tempo
attivo e 10ms pausa
!
Rapporto 1:5
(10 stimolo-50 pausa)
!
2500Hz

BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

I tessuti umani possono condurre energia


elettrica in quanto i loro fluidi contengono ioni
che cedono o acquistano elettroni,
comportandosi da elettroliti

I fluidi sono quelli intracellulari ed extracellulari


(sangue, linfa, liquor, liquidi interstiziale)

Una membrana cellulare proteico-lipidica


sinterpone tra i due ambienti con il ruolo di
regolazione dellomeostasi elettrica del
microambiente cellulare
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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA


Il passaggio delle sostanze da una parte allaltra
della membrana avviene per mezzo di:
1. DIFFUSIONE: il passaggio attraverso micropori
della membrana dipende dalla grandezza e
dalla carica elettrica della particella; quelle (-)
diffondono meglio di quelle (+)
2. TRASPORTO ATTIVO: la sostanza viene
trasportata controcorrente, cio da una zona
dove meno concentrata verso laltra con
maggiore concentrazione; ci richiede energia!
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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

Gli ioni non sono equamente distribuiti fra interno ed


esterno della cellula

Allesterno prevalgono ioni Na+ e Cl-, allinterno gli ioni


K+

La membrana caricata elettricamente, cio vi una


differenza di potenziale (-70mV) a riposo tra le 2
superfici con negativit allinterno

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

La membrana ha un meccanismo di trasporto attivo, la


Pompa Na/K che trasferisce Na allesterno e K allinterno

A riposo la membrana ha permeabilit per il K>Na e ci


porterebbe allazzeramento del gradiente di
concentrazione se non intervenisse la Pompa a riportare
dentro il K e fuori il Na

Tale polarizzazione a riposo non sempre tale!

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

Vari fattori, come i neurotrasmettitori (acetilcolina, noradrenalina,


dopamina ecc), stimoli fisici (pressione, temperatura ecc) o correnti
elettriche medicali, possono portare alla depolarizzazione (inversione di
polarizzazione) del potenziale elettrico di membrana

Durante la depolarizzazione vi massiccia penetrazione di Na nella


cellula e queste cariche (+) prevalgono allinterno; una depolarizzazione
in qualsiasi punto della membrana, si propaga alle parti adiacenti

Terminato lo stimolo (p.e. contrazione muscolare), progressivamente si


ritorna ai valori a riposo della polarizzazione (-70mV)

Le cellule nervose conducono segnali sotto forma di potenziali dazione; la fibra muscolare si contrae
solo durante il passaggio dellonda depolarizzante della sua membrana

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

La cellula nervosa deputata alla formazione e alla


trasmissione degli impulsi nervosi

Gli impulsi possono essere afferenti, centripeti, per acquisire


informazioni coscienti (sensitive) o incoscienti (equilibrio),
oppure efferenti, centrifughi, per stimolare organi o tessuti

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

La trasmissione dellimpulso avviene attraverso le sinapsi che,


tramite lo spazio sinaptico, prendono contatto con la
membrana della cellula alla quale viene trasmesso limpulso

Limpulso la propagazione di unonda di depolarizzazione chiamata


potenziale dazione, che causa aumento della conduttanza per gli
ioni Na, determinando un massiccio ingresso di cariche positive
nella cellula

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

Allarrivo dellimpulso nervoso, lacetilcolilina diffonde nello spazio


intersinaptico e si lega ai recettori postsinaptici, legame che produce
modificazioni del potenziale di membrana, la depolarizzazione, che d luogo
a potenziale dazione che si propaga lungo la fibra muscolare

Il potenziale dazione (eccitazione), percorrendo la fibra muscolare, si


approfonda propagandosi attraverso il reticolo sarcoplasmatico, liberando ioni
Calcio nel sarcoplasma, consentendone la utilizzazione per la contrazione

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BIOFISICA dellENERGIA ELETTRICA

La presenza di Calcio ioni, che si legano alle molecole di ATP, substrato


energetico muscolare, modifica i rapporti elettrici tra actina e le teste della
miosina (meccanismo della barca a remi di scorrimento acto-miosinico
nella contrazione)

Con il ritorno della membrana in condizioni di riposo (polarizzazione), il Ca


viene assorbito nei tubuli per essere di nuovo liberato al passaggio di nuovo
potenziale dazione (depolarizzazione), cio in una successiva contrazione

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EFFETTI BIOLOGICI

Posti un elettrodo (+) anodo e un elettrodo (-)


catodo su una membrana cellulare, al
passaggio di corrente si sviluppa
concentrazione di cariche (+) sul catodo, e di
cariche (-) sullanodo, determinando una
depolarizzazione (eccitazione) al polo negativo
e iperpolarizzazione (refrattariet) al polo
positivo

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EFFETTI BIOLOGICI

Tuttavia uno stimolo elettrico


deve avere una certa intensit,
reobase, e durare un certo
tempo, cronassia, per aversi
una contrazione muscolare

Inoltre uno stimolo elettrico


agisce sulla membrana
solamente quando varia
bruscamente di intensit,
altrimenti la membrana si
abitua (accomodazione) ad
una corrente che raggiunga
lentamente il valore massimo
dintensit
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EFFETTO ECCITOMOTORIO
Da quanto detto, consegue che leccitazione di un
nervo periferico o di un muscolo viene provocata
solo da corrente variabile
faradica
Kotz
!
triangolare
esponenziale
!
triangolare
esponenziale

oppure da corrente continua interrotta


rettangolare

Lo stimolo, portato sul nervo o sul muscolo, ne provoca la contrazione in sincronia con il
ritmo delle variazioni elettriche
La contrazione interessa il singolo muscolo se lo stimolo applicato sul punto motore,
oppure pi muscoli se applicato sul nervo motore
La frequenza delle contrazioni aumenta con laumentare della frequenza degli stimoli
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EFFETTO ECCITOMOTORIO

39

EFFETTO ECCITOMOTORIO

40

EFFETTO ECCITOMOTORIO

41

EFFETTO ECCITOMOTORIO

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EFFETTO ECCITOMOTORIO

Gli impulsi elettrici vengono portati nel punto motore, vale a


dire il punto della cute su cui lapplicazione determina una
risposta contrattile muscolare
Lelettrodo stimolante applicato sul punto motore di solito il
polo (-)
Lelettrodo (+) si applica sul muscolo da trattare
Per favorire la
conducibilit, tra cute ed
elettrodo sinterpongono
spugnette imbevute
dacqua, ben aderenti e
senza effetti punta
Ci si avvale di puntale o
placche di 0,5-10cmq
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EFFETTO ECCITOMOTORIO
MUSCOLI NORMOINNERVATI

Si utilizzano principalmente la Faradica, le Kotz e le


Rettangolari con impulso di durata inferiore ai 0,5ms
La frequenza dellordine ai 30 impulsi/minuto e pause di 2
tra le contrazioni
La durata della seduta varia tra 20-40 minuti

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EFFETTO ECCITOMOTORIO
MUSCOLI DENERVATI

Lelettrostimolazione sostitutiva dellimpulso nervoso


finch non si evidenzino segnali di rigenerazione
E lunico mezzo per rallentare/evitare processi di
fibrosi delle miofibre

Iniziare precocemente
a 3-4gg dalla
denervazione
Continuare per tutto il
periodo (2-3 anni)
Sedute pluriquotidiane
da 15-20
Evitare nelle
axosotmesi, neurotmesi

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EFFETTO ECCITOMOTORIO
MUSCOLI DENERVATI o PARZIALMENTE DENERVATI

Ci si avvale di impulsi lunghi (150-250ms) di tipo:


esponenziale
triangolare-esponenziale
rettangolare (50-200ms)
INDICAZIONI
neuroaprassia
paralisi da non uso
attesa reinnervazione
!

CONTROINDICAZIONI
paralisi spastica
lesioni cutanee
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EFFETTO ANALGESICO

Attivazione del blocco spinale (Gate Control Theory)

Liberazione di endorfine

Adattabilit dei recettori (innalzamento della soglia)

Rimozione delle sostanze algogene dalla zona

Effetto Placebo

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EFFETTO ANALGESICO
Gate Control Theory di Melzak & Wall - 1962
Il dolore captato dai nocicettori periferici i
quali trasmettono segnali attraverso le fibre
C fino al midollo spinale, dove prendono
sinapsi con un neurone midollare e da qui
su al SNC attraverso il fascio spino-talamico
A livello nel neurone midollare per,
convergono anche le fibre A non
nocicettive (stimoli tattili e pressori)
Entrambe le fibre convergono primariamente
su un interneurone inibitorio che utilizza un
ormone oppioide, la encefalina, che viene
veicolato al neurone midollare

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EFFETTO ANALGESICO
Gate Control Theory di Melzak & Wall 1962
Se prevale lattivit delle fibre A, per
esempio attraverso una corrente elettrica
medicale o un massaggio, verr attivato
linterneurone inibitorio, il quale blocca il
segnale dolorifico (cancello chiuso)
Se invece prevale lattivit delle fibre C, le
scariche dolorifiche vengono percepite in
modo acuto poich tali fibre inibiscono
linterneurone inibitorio (cancello aperto)
Se uno stimolo dolorifico e uno stimolo
elettromedicale con corrente variabile vengono
trasmessi al contempo, la trasmissione dello
stimolo dolorifico sar dunque attenuato
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EFFETTO ANALGESICO
Le correnti variabili analgesiche sono le correnti Diadinamiche, le T.E.N.S. e
le Interferenziali, che minimizzano il fenomeno dellaccomodazione
(assuefazione) delle strutture stimolate, cio recettori e pirenoforo sensitivo

DIADINAMICHE: piccoli elettrodi, spugne ben bagnate sulla zona


interessata o lungo il decorso nervoso

Polo (-) sul trigger point doloroso (come pure nelle T.E.N.S.)

Sedute fino a 10 e cambiando corrente, azzerando lintensit, per evitare


laccomodazione (per esempio 5 monofase + 5 difase)

Intensit della stimolazione secondo sensibilit individuale, con percezione


di lieve formicolio, assolutamente n bruciore o dolore

La DIFASICA 100Hz ha effetto analgesico tardivo ma persistente per 6-8


ore

La MONOFASICA 50Hz ha un inizio algogenico precoce ma poco duraturo


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EFFETTO ANALGESICO

INTERFERENZIALI: 2 correnti sinusoidali sovrapposte di


ampiezza costante con piccole differenze di frequenza

Vengono fatte incrociare le linee di forza dei 2 campi


elettrici, a livello della zona dolente

Durata: 15-30

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EFFETTO ANALGESICO

CONSIGLI PRATICI

INDICAZIONI

!
!
!

!
!

Cute integra e detersa, senza lesioni

Dolori post-traumatici muscolari e


articolari

Spugne ben bagnate e ben adese,


senza effetti punta. Da lavare a ogni
trattamento

Dolori alle cicatrici chirurgiche

Monconi damputazione

Mai spostare gli elettrodi durante


lapplicazione

Artriti acute e sub-acute

Prima di cambiare corrente, azzerare


lintensit

Artralgie croniche

Nevralgie e irritazioni radicolari

Evitare la zona cardiaca

Tenosinoviti, epicondiliti, epitrocleiti

!
Evitare

nelle ipersensibilit

Spasmi
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muscolari

EFFETTO TROFICO

La corrente elettrica determina sulla cute, sottostante gli


elettrodi, un arrossamento determinato dalla iperemia
capillare

Per questo motivo la corrente continua (GALVANICA) viene


utilizzata per veicolare sostanze medicamentose attraverso
la cute

La IONOFORESI pu condurre in forma ionizzata i principi


attivi di farmaci, attraverso una veicolazione intradermica

Questi flussi elettrici unidirezionali risentono dellazione di


forze Coulombiane che muovono questi ioni
medicamentosi verso lelettrodo di carica opposta
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EFFETTO TROFICO

Avvenuto il legame con gli ioni dei tessuti


superficiali, si costituirebbe un deposito
farmacologicamente attivo (azione locale) destinato
poi ad essere mobilizzato attraverso il circolo
emetico e linfatico (azione sistemica)
CONDIZIONI NECESSARIE:

1. farmaco ionizzabile, cio suddivisibile in particelle


con carica elettrica
2. Conoscere a priori la carica elettrica del farmaco
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EFFETTO TROFICO
CONSIGLI PRATICI E
DOSAGGIO

INDICAZIONI
!
!

Usare stessi elettrodi per stesse


sostanze

Malattie circolatorie periferiche

Intensit media: 1mA/cmq di


elettrodo

Artrosi e post-traumi

Nevralgie

Sedute quotidiane di 30 per 10-15gg

Tendiniti e flogosi in genere

Cute detersa

CONTROINDICAZIONI

Spugne bagnate senza effetti punta

Dermatiti

Segnalare al paziente che si avverte


leggero pizzicore

Al

Ipoestesia

termine azzerare intensit

!
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Metalli intratissutali

EFFETTO CHIMICO

Quando una corrente continua attraversa un tessuto,


si concentrano a livello dellelettrodo (-) ioni positivi
come il sodio, e in prossimit di quello (+) ioni
negativi, specie ioni cloro

Questi ioni, combinandosi con lacqua dei tessuti,


danno luogo alla formazione di acido cloridrico al
polo (+), e di idrossido di sodio al negativo

HCl al polo positivo pu causare unescara dura e


nerastra (necrosi coagulativa), mentre NaOH al polo
negativo pu produrre unescara molle (necrosi
colliquativa)
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