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LASERTERAPIA
Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation

LASER
GENERALITA!

Il fascio LASER costituito da una


radiazione elettromagnetica
monocromatica

I fotoni dotati della stessa , non hanno


discontinuit di fase e n oscillazioni
dampiezza

I fotoni interagiscono con la materia vivente


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EMISSIONE DI RADIAZIONI
SPONTANEA:

un atomo, in precedenza
eccitato a livello di energia E 2, ritorna
spontaneamente dopo un certo tempo a un
livello energetico E1 fondamentale cio
diseccitato, emettendo una radiazione
elettromagnetica luminosa in ogni direzione

STIMOLATA:

il ritorno a livello E1 viene forzato


attraverso un altro atomo (fotone) incidente,
allo scopo di emettere radiazioni
elettromagnetiche in ununica direzione
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EMISSIONE DI RADIAZIONI

La radiazione del 2 atomo si somma con


quella del 1 e viene emessa nella stessa
direzione
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In uno stato di equilibrio energetico predomina la popolazione


di atomi allo stato fondamentale su quelli eccitati
I fotoni passanti vicino ad atomi eccitati, ne producono il loro
diseccitamento determinando emissione di energia
luminosa
Tale emissione stimolata amplifica altri fotoni, tutti con la
stessa e frequenza

Si

espone un atomo (energia di pompaggio) a una


sorgente di eccitazione con una precisa !
se il sistema atomico (mezzo attivo) eccitato
abbastanza grande, pu realizzare emissioni stimolate a
catena
Il mezzo attivo pu essere solido, semiconduttore, liquido,
gassoso
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eccitando con scarica elettrica (p.e. laser a gas o


semiconduttore) o con una sorgente luminosa
(p.e. laser a stato solido o liquido) o con una
reazione chimica atomi di un mezzo attivo
confinati in un cilindro, si amplificano fotoni che si
propagano lungo la direzione del tubo
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Le

2 estremit del tubo sono chiuse da 2 specchi (risonatori)


paralleli
I fotoni sono qui costretti a rimbalzare in avanti e indietro per
volte nella direzione del tubo, autosostenendosi
Uno specchio reso parzialmente trasparente, per cui i fotoni di
una certa intensit fuoriescono dal tubo in fascio
Viene dunque emessa una luce ad una certa (monocromatica)
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LASER
PECULIARITA DEL FASCIO LASER

DIREZIONALITA: propagazione agli


specchi
M O N O C R O M AT I C I TA : g l i s p e c c h i
impongono una frequenza obbligata
COERENZA: il fronte donda non cambia
nel tempo
BRILLANZA: da 10001milione in pi
delle lampade
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LASER
CLASSIFICAZIONE DEGLI APPARECCHI

Nd-Yag (neodimio-ittrio-alluminio, 1064nm): fino a


56cm di profondit, 110W in continua o pulsata,
per patologie muscolo-tendinee o articolari
!

Arseniuro di Gallio (780980nm): superficiale,


110W continua o pulsata, per agopuntura e
stimolo circolatorio linfatico
!

He-Ne (elio-neon, 632,8nm): molto superficiale,


1-50mW in continua, per agopuntura, cicatrizzazioni
lente, analgesia riflessa, drenaggio linfatico
1nm=1/miliardesimo di metro=10-9
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LASER
CLASSIFICAZIONE DEGLI APPARECCHI

CO2 (10.600nm): utilizzato anche in


chirurgia; bassa penetranza e notevole
calore, che arriva in profondit per
convezione e conduzione; 20W/cmq
continua o pulsata; per analgesia
superficiale riflessa
materiali ternari (780980nm):
levoluzione del laser ad Arseniuro di
Gallio, ad alta potenza per gran profondit
1nm=1/miliardesimo di metro=10-9
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LASER
EFFETTI BIOLOGICI

ASSORBIMENTO: !
dipende dal mezzo attivo, dal contenuto
dacqua del tessuto, dalla della radiazione
la radiazione viene convertita in calore e la
penetranza maggiore nella regione spettrale
vicino allinfrarosso
Secondo la durata, la potenza e la propriet del
tessuto, si osserva accelerazione metabolica,
d i s i d r a t a z i o n e re v e r s i b i l e d e l t e s s u t o ,
denaturazione proteica, carbonizzazione ed
evaporazione del tessuto
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LASER
EFFETTI BIOLOGICI

DISPERSIONE: !
Il raggio laser non si propaga in linea retta
nel tessuto a causa della sua
disomogeneit ottica
!

la dispersione dipende dal tessuto, dalla


della radiazione

la luce rossa o infrarossa si disperde molto


meno della luce blu o ultravioletta
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LASER-TERAPIA
MODALITA di EROGAZIONE!
Il laser a diodi con componente attivo
semiconduttore il pi impiegato in FT
A. Manipolo monodiodico a contatto diretto della
cute, o con spaziatore, sui punti trigger (con
25mW, da 402 a punto)
B. Erogatore pluridiodico a puntamento fisso
C. Scansione veloce o lenta
Pulire e radere la cute e indossare occhiali protettivi, paziente e operatore;
Il manipolo va tenuto perpendicolare alla cute; con il laser scanner aumentare il raggio della zona del 20%
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LASER-TERAPIA

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

CONTROINDICAZIONI

Ortopedia: patologie
inserzionali, tendiniti, borsiti,
contusioni, ematomi, rachialgie,
condropatie

Irradiazione

Emorragie

negli occhi

Gravidanza
Neoplasie
Tiroide

con immuno-soppressori
Nei cutanei e lesioni cute
Regione cardiaca
!
Neurologia: nevralgie del nervo Regione auricolare
trigemino, tunnel carpale, arto Grossi vasi (a manipolo fisso)
fantasma, nevralgia del nervo Flogosi infettive
facciale
Reumatologia: artrite
reumatoide, artrosi degenerative

Terapia

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MAGNETOTERAPIA

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MAGNETOTERAPIA

MAGNETISMO: fenomeno fisico per cui alcuni materiali


attraggono ferro o trasmettono tale capacit ad altri
materiali

CAMPO MAGNETICO: un campo di forze vettoriale


solenoidale, generato nello spazio dal moto di una carica
elettrica o da un campo elettrico (linee di forza visibile
ponendo su un magnete un foglio di carta con sopra
della limatura di ferro)

INDUZIONE MAGNETICA: il flusso del campo


magnetico che attraversa uno spazio delimitato da un
circuito elettrico, varia nel tempo (Faraday, 1821)
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MAGNETOTERAPIA

SOLENOIDE: induttore di campo magnetico percorso da corrente


elettrica

Il campo magnetico allinterno del solenoide intenso e uniforme


nella zona centrale, mentre pi debole e disuniforme ai bordi

Tale campo solenoidale di intensit H direttamente proporzionale


al numero n di spire coassiali e alla intensit di corrente i, mentre
inversamente proporzionale alla lunghezza I del solenoide
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MAGNETOTERAPIA

applicatore a tunnel singolo scorrevole

applicatori a contatto,
opposti e paralleli

UNITA DI MISURA

CAMPO MAGNETICO: Ampere/metro

FLUSSO DINDUZIONE MAGNETICA: Tesla o Gauss

Il campo magnetico ha intensit di 1 Tesla quando esercita una forza


di 1 Newton su un filo conduttore lungo 1 metro percorso da una
corrente elettrica dintensit 1 Ampere
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MAGNETOTERAPIA

CAMPI MAGNETICI IN FISIOTERAPIA


1. CM a bassa frequenza (11000Hz) indotti da correnti
elettriche di tipo sinusoidale alternato (A) oppure di tipo
derivato, cio a onde raddrizzate (C100Hz, C50Hz)
2. Elettromagnetoterapia ad alta frequenza nellambito delle
onde radio (1300MHz) in modalit pulsata e con pochi
Watt di potenza, per evitare ipertermia nei tessuti
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MAGNETOTERAPIA
EFFETTI BIOLOGICI!

AZIONE MAGNETO-ELETTRICA: capacit dei CM


Pulsati di indurre il moto delle cariche elettriche nei
tessuti e nei vasi sanguigni con formazione di
microcorrenti, le quali favoriscono lo scambio ionico tra
ambiente intra ed extra-cellulare, lutilizzo di O2 e il
ripristino del potenziale di membrana

AZIONE MAGNETO-MECCANICA: capacit dei CMP di


favorire la migrazione orientata degli elementi cellulari in
movimento e la traslazione di O2 molecolare e delle
proteine conteneti ferro
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MAGNETOTERAPIA
AZIONE MAGNETO-ELETTRICA + MAGNETO-MECCANICA!

Miglioramento della permeabilit di membrana e dello scambio


ionico, con accelerazione del meccanismo Sodio-Potassio

Sintesi degli acidi nucleici e sintesi del DNA

Accelerazione del metabolismo con maggior consumo di O2 e


aumento della sintesi proteica

Aumento del flusso ematico periferico e influenza sulle cellule


mesenchimali primitive ad evolversi in senso angiopoietico

Induzione di un effetto meccanico (piezoelettrico) nelle strutture


ossee, con produzione di fibre collagene e dunque con
miglioramento dellosteogenesi
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MAGNETOTERAPIA
AZIONE MAGNETO-ELETTRICA + MAGNETO-MECCANICA!
EFFETTI BIOLOGICI

azione antinfiammatoria e antiedemigena

stimolazione riparativa sui tessuti

azione antalgica

miglioramento della circolazione locale

azione regolatrice neuro-ormonale

azione immuno-modulatrice
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