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Primo Piano

VENERD 13 MAGGIO 2016 MESSAGGERO VENETO

CHI DICE S CHI DICE NO


Rosato: vittoria Fedriga: il popolo
di diritti e civilt spazzer via
per tutto il Paese questa vergogna
La soddisfazione del capogruppo Pd alla Camera Attacco del numero uno padano a Montecitorio
Battaglia giusta anche a costo di perdere voti Renzi cerca consenso sulla pelle delle famiglie

Della Rossa lancia


il gran rifiuto:
questione di valori
Franco Della Rossa ha deciso.
Il decano del Consiglio
comunale di Udine non
celebrer le unioni civili
appena istituite con il voto
favorevole della Camera.
Lui, seduto tra i banchi della
maggioranza che sostiene
Furio Honsell il vice
presidente del Consiglio
comunale , cio quel sindaco
che da anni si batte per il
riconoscimento dei diritti
degli omosessuali, ha scelto di
fare lobiettore per motivi
di coscienza che trascendono
qualsiasi valutazione politica.
Credo che sul problema delle
unioni ha spiegato tra
persone dello stesso sesso non
ci possano essere delle
indicazioni politiche in
quanto, su questi argomenti,
ognuno deve esprimersi
secondo la propria coscienza.
S, per Della Rossa il problema
sono le unioni gay. Nessuno
disconosce i diritti che
garantisce la nuova legge ha
continuato , se non ci fosse al
suo interno anche il
matrimonio tra persone dello
stesso sesso.
Della Rossa, quindi, non le
celebrer. Dopo 1200/1300
matrimoni civili svolti dalla
fine degli anni 80 ha
sostenuto ho deciso per
coscienza che non ho
intenzione, personalmente, di
officiare alcuna unione civile
tra persone dello stesso
sesso

UDINE

UDINE

Orgoglioso anche a costo di perdere


qualche voto in nome di una battaglia di
civilt che andava combattuta e pure
per la sintesi trovata nel centrosinistra
dopo un lavoro lunghissimo di tessitura delle diverse anime. Ettore Rosato,
capogruppo alla Camera del Pd, nel day
after il via libera definitivo alla legge sulle unioni civili si gode il risultato raggiunto e lancia una frecciata alla Lega
Nord, il cui leader, Matteo Salvini ha
apertamente invitato i sindaci alla disobbedienza: fatto grave.
Onorevole, la legge approvata dalla
Camera la migliore possibile viste le
condizioni in cui vi siete trovati a operare con una maggioranza, al Senato, a
dir poco risicata?
Tutto perfettibile, ma sono convinto che alla fine il Parlamento abbia varato una norma equilibrata e che rappresenta un decisivo passo in avanti, senza
alcuna equiparazione con il matrimonio, nella direzione voluta, cio quella
del riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone.
stato pi difficile ottenere il s di
ampie fette cattoliche del partito oppure dellanima dem pi a sinistra che
avrebbe voluto che osaste di pi?
La complessit sta sempre nel trovare un punto di equilibrio e credo che, alla fine, la presenza di posizioni cos eterogenee tra loro allinterno del Pd abbiano aiutato a tracciare la sintesi finale.
Non stato facile. Abbiamo avuto bisogno di lavorarci parecchio. Basta pensare alla diversit con cui costruita questa maggioranza e al fatto che, nel 2013,
in pochi avrebbero scommesso che saremmo arrivati a ottenere entro fine legislatura questo risultato segnando una
tappa storica per il Paese.
Una parte del centrodestra, per, vi
accusa di aver sfasciato la famiglia tradizionale...
Con questa legge non abbiamo assolutamente messo in discussione la famiglia, il cui ruolo nella nostra societ era e
resta indiscutibile, ma abbiamo semplicemente detto basta alla serie B dei diritti. Non riesco davvero a capire come garantire pi diritti a una persona possa limitare la libert di qualcuno. Ho il massimo rispetto per le posizioni diverse dal-

Non ha ancora sbollito la rabbia Massimiliano Fedriga. No, a una giornata di distanza dal momento in cui lItalia si dotata della legge che istituisce le unioni civili, il capogruppo alla Camera della Lega
Nord ancora in piena battaglia. sempre, lonorevole triestino, immerso nel
clima da agone politico che ieri, dopo
lok di Montecitorio, lo ha portato a battibeccare per lennesima volta con la presidente Laura Boldrini sino al punto di raggiungerla, sullo scranno pi alto
dellemiciclo, per spiegarle a chiare lettere tu non ti puoi permettere di dirmi di
stare calmo dopo linvito a moderare i
toni. E quel furor bellicus parlamentare,
adesso, Fedriga pronto a riversarlo nel
paese reale per cancellare la norma appena varata dal Parlamento.
Onorevole pare di capire che la rabbia vista in diretta televisiva alla Camera non sia ancora evaporata...
Esatto. Sono ancora furioso per le forzature utilizzate su una legge di iniziativa
parlamentare che coinvolge la coscienza
e la sfera personale di ogni singolo deputato. Il tutto avallato da una presidente
della Camera che ha deliberatamente
scelto di non utilizzare gli strumenti a
sua disposizione per tutelare i diritti delle opposizioni. Senza dimenticare come
abbiamo avuto lennesima dimostrazione di quello che capace di fare Renzi, disposto a colpire le famiglie italiane, e pure i diritti dei bambini, pur di farsi propaganda elettorale.
Nel concreto pu spiegare che cosa, a
suo parere, non funziona in questa legge?
Noi leghisti saremo sempre dalla parte di chi lotta per garantire le libert affettive e di orientamento sessuale di tutti.
Ma essere contro ogni forma di discriminazione non significa appoggiare uno
scempio che rappresenta un forte attacco alla famiglia tradizionale.
Scusi ma nelle unioni civili non si fa
riferimento al concetto di matrimonio...
ancora peggio, perch il Pd non ha
nemmeno avuto il coraggio di esplicitare
la volont di istituire una fotocopia di
matrimonio, un matrimonio gay. Basta
dare unocchiata al combinato disposto
tra gli articoli del codice civile riportati

le nostre, ma, da cattolico, penso sia giusto rappresentare le istanze di tutti.


Ha ragione Matteo Renzi quando sostiene che questa battaglia andava
combattuta anche a rischio di perdere
voti tra i cattolici italiani?
Pu darsi che qualcuno decida di abbandonarci, ma ha ragione il presidente
del Consiglio quando dice che le leggi,
specialmente quelle che riguardano i diritti, vanno approvate a prescindere dal
risvolto elettorale. E invito tutti coloro
che sono alle prese con qualche mal di
pancia a riflettere sul controsenso insito in chi crede che negare i diritti a qualcuno possa tutelare il concetto di famiglia. Penso, lo dico con il massimo rispetto e senza voler travisare il messaggio del
pontefice, alle parole di papa Francesco
quando parla del dovere di accoglienza
per tutti. Un dovere che noi abbiamo voluto rappresentare anche allinterno della legislazione italiana che, in materia,
era la pi arretrata dEuropa.
Da eletto in Fvg che effetto le fa riflettere sul fatto che Udine e Pordenone siano quasi dei precursori della legge?
bello sapere che i nostri sindaci
hanno compiuto una battaglia sui diritti
che trovano, oggi, nelle norme approvate dal Parlamento il giusto riconoscimento di un lungo percorso.
Poi per c la Lega che invita alla disobbedienza...
Il mancato rispetto delle leggi a cui
istiga il Carroccio, cosa che peraltro fa di
frequente, un fatto molto grave. E mi
fermo qui.
(m.p.)
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nella legge, uguali a quelli del matrimonio, e al comma 20 della norma stessa
per capire come, in modo indiretto, subdolo e bugiardo, si aprano le porte alle
adozioni omosessuali e alla pratica
dellutero affitto. una vergogna. Non
esiste il diritto ad avere un figlio. Pu essere un desiderio, ma non un diritto. Esiste soltanto il diritto di un bambino ad
avere una mamma e un pap.
Conferma la volont di raccogliere le
firme per arrivare a un referendum
abrogativo?
Certo. Di fronte a un Parlamento che
si poggia su una maggioranza illegittima
e a un Governo non eletto che stravolge e
colpisce i fondamenti della nostra societ, torneremo dal popolo a chiedere che
la gente difenda assieme a noi la famiglia
tradizionale.
Lei pensa davvero di raggiungere,
eventualmente, il quorum?
Sono convinto che se riusciremo a
impostare una buona campagna di comunicazione spiegando alla gente che
stiamo parlando dei diritti dei bambini
ce la faremo.
Nel frattempo la Lega invita i sindaci
alla disobbedienza...
Non ci vedo nulla di male in una protesta civile dei primi cittadini che rappresentano il paese reale molto meglio della
maggioranza dopata di Renzi. Se don Milani, senza entrare nel merito, invitava le
persone a disertare il servizio militare
non capisco perch Salvini non possa
chiamare alla disobbedienza civile i sindaci su un tema come questo.
(m.p.)

Gigli non sosterr il referendum


Il deputato chiude alla raccolta firme per labrogazione lanciata dal centrodestra
UDINE

Lonorevole Gian Luigi Gigli

Il deputato cattolico Gian Luigi Gigli che mercoled ha votato no sia alla fiducia che al
provvedimento sulle unioni civili resta fortemente contrario alla legge, ma non appogger il referendum del centrodestra per labrogazione della
norma. Lo ha precisato in una
nota diffusa assieme al collega
Mario Sberna.
Non abbiamo partecipato
alla conferenza stampa alla Camera comincia la nota in
cui alcuni esponenti di centrodestra hanno annunciato il re-

ferendum abrogativo della legge sulle unioni civili. Pur avendo votato sia contro la fiducia
chiesta dal governo sul ddl, sia
contro il provvedimento, non
condividiamo le modalit con
cui tale iniziativa stata proposta. Infatti, se si vuole fare un
referendum per fini di schieramento politico, liniziativa
non fa per noi. Ritenevamo
che si volesse promuovere un
referendum per labrogazione
di parte della legge sulle unioni civili. Se qualcuno dei promotori vuole metterci sopra il
cappello del centrodestra, che
in parte ha incoerentemente

votato a favore del ddl, evidentemente ci siamo sbagliati.


Una raccolta firme che per
Gigli non destinata ad avere
successo. Liniziativa parte
gi male ed destinata al fallimento si legge nella nota ,
privandosi a monte del sostegno di tante persone, preoccupate per gli attacchi volti a destabilizzare la famiglia, fondamento della societ italiana,
ma non disponibili a dare sostegno a progetti politici che
non gli appartengono. In ogni
caso, non ce la sentiremmo di
condividere una tale proposta,
n di raccomandarla al mon-

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do associativo da cui proveniamo. invece interesse della famiglia che liniziativa nasca solo dopo attenta ponderazione
e si mantenga trasversale, capace di parlare a tutti e di non
essere utilizzata da nessuno.
Dunque necessario ricominciare da capo, soprattutto se si
vuole che anche lelettorato di
centrosinistra possa sentirsi
interpellato. In ogni caso, prima ancora della proposta referendaria, riteniamo pi utile e
realistico avviare una riflessione ed un coordinamento trasversale sui prossimi attentati
alla famiglia della Costituzione che sono ormai dietro langolo, come la concessione di
adozione per i single (e quindi
a cascata anche per le coppie
gay) e la maternit surrogata,
anche se praticata allestero.