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LARIA UMIDA

Definiamo Aria secca una miscela di gas la cui composizione (in volume) assumiamo costante:
78% Azoto
21% Ossigeno
1% Gas rari (tra cui elio, neon, argon) ed Anidride Carbonica. Allaria aperta la percentuale di
CO2 circa 0.03%, quindi si pu considerare trascurabile.
LAria umida una miscela fra aria secca e vapor acqueo, la fase complessiva gassosa; in prima
approssimazione tale sar considerata una miscela di due gas ideali: infatti il vapor dacqua presenta
una pressione parziale molto piccola, quindi lecito trascurare il comportamento da vapore
surriscaldato.
La psicrometria si occupa essenzialmente dello studio termodinamico dell'aria come miscela ideale
di gas ideali e di un componente condensabile, il vapor d'acqua appunto, soggetto ai vincoli di
equilibrio di fase liquido-vapore dell'acqua. Il contenuto di vapor d'acqua, il componente
condensabile, variabile nelle diverse condizioni ambientali e/o per effetto di operazioni di
umidificazione o deumidificazione, mentre tutti gli altri gas presenti nell'aria sono in rapporto di
concentrazione che rimane inalterato in tutte le differenti condizioni ambientali e in tutti i processi
tecnici realizzabili nel condizionamento.
Laria che comunemente respiriamo aria umida, la quantit di vapor acqueo presente
nellatmosfera , come detto, variabile, analizziamo ora un primo esperimento utile per
comprendere questo fenomeno oltre che per trovare un sistema di misurazione della quantit di
vapor acqueo nellaria.
P =1 Atm
T = COST.
Aria Secca
Aria Umida

Figura 1

Come mostrato in figura 1 viene posto un contenitore pieno dacqua sotto una campana dove
presente aria secca mantenendo T e P costanti. Dopo un certo tempo parte dellacqua presente nel
contenitore evapora. Il vapore formatosi si disperde nella campana, trasformando laria secca in aria
umida. Il processo continua fino a che la pressione parziale Pv del vapore saturo eguaglia la
tensione di vapore dellacqua P alla temperatura T alla quale si opera, ovvero la pressione di
saturazione dellacqua Psat. Allequilibrio, quindi, Pv=P.

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Eventuali gas inerti non influiscono sulla pressione finale del vapore (che in questo caso una
pressione parziale nella miscela, e coincide ancora con la pressione di saturazione alla temperatura
del liquido se gas e vapore possono essere considerati gas perfetti).
Il valore limite di liquido vaporizzabile, quindi, dipende solo dalla temperatura di miscela T, e
precisamente, aumenta all'aumentare della temperatura T.
La pressione iniziale P influisce solo sul tempo richiesto per completare il processo di
evaporazione, che diventa minimo se si fa il vuoto nel recipiente.
Si ricorda che chiudendo entro un contenitore totalmente vuoto (cio senza aria e altre sostanze) e
perfettamente ermetico una qualsiasi sostanza pura allo stato liquido, si ha sempre una certa
quantit di molecole che, liberatesi a livello dell'interfaccia liquido-vapore, si portano allo stato di
vapore (evaporazione) e di molecole che ritornano allo stato liquido condensando all'interfaccia.
Quando, per una certa temperatura T del sistema, le velocit di questi due opposti processi uguale,
cio quando il sistema raggiunge l'equilibrio termodinamico, la pressione che si misura detta
pressione di saturazione del sistema alla temperatura T e si in condizioni di saturazione, poich si
raggiunta la massima quantit di vapore in grado di occupare il volume sovrastante il liquido nel
contenitore. Il fenomeno della saturazione, tipico di tutte le miscele, impone un limite alla quantit
di vapore d'acqua che l'aria pu contenere: un componente pu sciogliere solo una determinata
quantit di un altro componente; superata questa soglia, i due restano immiscelati. Cos, ad esempio,
se continuiamo ad aggiungere dello zucchero al caff contenuto in una tazzina, a un dato punto non
potremo pi mischiare caff e zucchero perch abbiamo raggiunto il limite e la miscela satura; lo
zucchero in pi si depositer, immiscelato, sul fondo. La stessa cosa succede all'aria secca che potr
"sciogliere" solo una determinata quantit di vapore, quantit che dipende dalla temperatura
dell'aria: tanto pi la temperatura elevata, tanto maggiore la quantit di vapore che essa pu
miscelare.
Ci significa che se Pv> Psat si ha una condensazione di una parte dellacqua fino a che Pv=Psat; ad
esempio un abbassamento opportuno della temperatura porta l'aria umida in uno stato instabile, in
cui Psat diminuisce e nel quale vi eccesso di vapore. Il nuovo equilibrio si raggiunge tramite la
condensazione, cio il passaggio dalla fase gassosa alla fase liquida, della massa del vapore che
eccede il limite che corrisponde alla nuova temperatura. La pressione parziale Pv= Ptotyw , in cui
yw la frazione molare di acqua allinterno dellaria; per abbassare il valore di Pv necessario che
diminuisca yw, ovvero che condensi parte dellacqua che viene sottratta allaria. Questo fenomeno si
verifica a contatto con le superfici "fredde", cio quelle che hanno una temperatura minore della
temperatura di rugiada.
Nel caso dell'aria umida, che una miscela di gas, non si ha separazione di fase condensata, quindi,
fintantoch la pressione parziale del vapore nella fase aeriforme inferiore al valore della pressione
di saturazione alla temperatura della miscela e quando tali pressioni coincidono si dice che l'aria
satura (del componente vapore).
Il fenomeno della saturazione legato alla misura del contenuto di vapore d'acqua, attraverso alcune
grandezze caratteristiche:
l'umidit relativa o grado igrometrico , definita come rapporto tra la massa di vapor d'acqua
presente in un certo volume di aria umida e la massa di vapore contenibile in condizioni di
saturazione alla stessa temperatura nello stesso volume di aria umida. Essa rappresenta anche il
rapporto tra la densit del vapore v e la densit del vapore saturo alla stessa temperatura s.
Approssimando il comportamento del vapore come gas ideale si pu scrivere anche: = Pv / Psat

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pvV

U .R. =

p
mv
RvT
=
= v
p sat
ms p sV
Rv T

L'umidit relativa i potr quindi variare nell'intervallo (01) in conseguenza del fatto che la
pressione parziale del vapore pu risultare compresa tra Pv = 0 e Pv = Psat.
Cos, un valore di umidit relativa del 10% indica un bassissimo contenuto di vapore d'acqua,
mentre per contro il 100% di umidit relativa indica che l'aria giunta a saturazione e non pu pi
contenere altro vapore.
Questa grandezza sempre compresa tra 0 e 1, quindi pu essere rappresentata in forma
percentuale (tramite una semplice moltiplicazione per 100). E evidente che lumidit relativa non
possa mai superare il 100%. Se cos fosse, si avrebbe Pv > Psat, impossibile in condizioni
stazionarie perch in questo caso parte del vapore condenserebbe, e la pressione del vapore
tenderebbe quindi ad abbassarsi fino a tornare ad un valore lecito. Tuttavia il grado igrometrico
presenta uno svantaggio: non indica in senso assoluto quanto vapore acqueo contenuto nellaria,
ma piuttosto ci da unidea di quanto laria sia distante dalla saturazione.
l'umidit assoluta o titolo x, definita come il rapporto tra la massa di vapor d'acqua e la massa di
aria secca contenuta alla stessa temperatura nelle stesso volume di aria umida [kgv /kga].
Analogamente, quindi, essa rappresenta il rapporto tra la densit del vapore v e la densit dell'aria
secca a;
Il legame esistente tra l'umidit assoluta x e l'umidit relativa i pu essere espresso nel modo
seguente:

dove nv e na rappresentano rispettivamente il numero di moli di vapore e di aria secca presenti nella
miscela di aria umida considerata, mv e ma le masse molari dei due componenti (essendo laria un
miscuglio di vari gas, la sua massa molare viene calcolata come media pesata delle masse molari
dei vari componenti). Infine Ptot = Pa - Pv (a livello del mare Ptot =101300 Pascal) la pressione
totale della massa daria umida considerata e Psat la pressione di saturazione del vapore alla
temperatura considerata (questa grandezza si ottiene delle apposite tabelle del vapore).
Luguaglianza Pv = Psat deriva dalla definizione di umidit relativa.
Si pu osservare che essendo Psat = f (t) risulta anche x = f (t, ), ovviamente se la pressione totale
della miscela Ptot supposta costante.
Applicazioni
Vediamo ora come interpretare titolo e titolo di saturazione attraverso due esempi .
1) La saturazione dellaria la causa del fenomeno della pioggia .
Una massa di aria umida , la nuvola , che si trova alla temperatura TA e pressione P ha inizialmente
un titolo x minore di quello di saturazione xsat A ( relativo alla temperatura TA ).
Se si verifica un calo della temperatura il titolo di saturazione xsat risulta inferiore rispetto a prima .
Quindi pu verificarsi che il titolo della massa daria umida sia minore del nuovo titolo di

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saturazione. In sostanza la nuvola contiene pi acqua di quanta ne possa contenere e si verifica il


fenomeno della pioggia.
2) Normalmente il vapore acqueo trasparente, quindi non visibile nellaria , ma in condizioni
prossime a quelle del titolo di saturazione si verifica il fenomeno della nebbia. La nebbia una
situazione molto stabile , anche se sembrerebbe non esserlo, che tende ad automantenersi grazie al
comportamento da termostato dellacqua. Supponiamo infatti che la temperatura scenda di qualche
grado: lacqua condensa e cede allambiente il calore di vaporizzazione. Questa energia liberata
tender a riportare il sistema allequilibrio.
Vista dal satellite la Terra risulta per 3/4 coperta da nebbia , ma se sul nostro pianeta ci fosse
qualche miliardo di metri cubi di acqua in pi il titolo dellatmosfera aumenterebbe sino ad arrivare
a cavallo del titolo di saturazione e la Terra sarebbe ricoperta dalla nebbia perenne (come lo sono
molti pianeti).

GRANDEZZE IGROMETRICHE
Le grandezze rilevanti nello studio del comportamento di questa aria umida sono principalmente
la pressione, lentalpia, la temperatura oltre allumidit relativa e assoluta gi citate in precedenza.

Pressione
Laria atmosferica viene trattata come una miscela di gas perfetti la cui pressione , per la
legge di Dalton, la somma delle pressioni parziali dellaria secca e del vapore:
Pa + Pv = Patm
In particolare la pressione del vapore, per ogni temperatura, pu assumere un valore che
al massimo corrisponde alla pressione di saturazione.

Entalpia
Le trasformazioni dell'aria umida comportano in generale scambi termici, che possono
essere valutati mediante variazioni di entalpia.
Nellipotesi di miscela di gas ideali, lentalpia dellaria umida pu essere espressa come somma
dellentalpia dellaria secca e del vapore che ad essa si accompagna:
maha+mvhv
Dalla definizione del titolo, per ogni chilogrammo di aria secca ho x chilogrammi di vapor dacqua,
per cui possiamo scrivere lentalpia di una miscela contenente un kg di aria secca:

h1+ x =

ma ha mv hv
+
= ha + xhv
ma
ma

Alla generica temperatura t, le entalpie ha e hv possono essere valutate in relazione


ad opportuni stati di riferimento ha e hv.

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Entalpia dellaria secca:


Assumendo come stato di riferimento a valore nullo di entalpia il gas ideale a T0=273,16K,
risulta:
ha=cPa(T-T0)
Dove:
cpa : calore specifico a pressione costante dellaria secca.
Entalpia del vapor dacqua:
Assumendo come stato di riferimento a valore nullo di entalpia il liquido saturo a
T0=273,16K, risulta:
hv=cPv(T-T0)+0
Dove:
cpv : calore specifico a pressione costante del vapore dacqua nello stato di vapore
surriscaldato;
0 : calore latente di vaporizzazione dellacqua a 0C.
In totale:
h1+x=cPa(T-T0)+x[cPv(T-T0)+0]
Si assume normalmente:
0=2500 kJ/kg
cpa=1 kJ/kg K
cpv=1,875 kJ/kg K1,9 kJ/kg K
IL calore specifico dellaria umida rappresenta il calore necessario per riscaldare di 1 C la temperatura di 1 Kg di aria
secca e del vapore ad essa associato.

Cp u = Cp as + Cp vap x
Cpas = 0,238 Kcal/Kg asC
Cpvap = 0,48 Kcal/Kg vapC

Temperatura
La temperatura una delle grandezze fondamentali per definire lo stato dellaria.
Si possono individuare due condizioni nelle quali la temperatura assume un significato
particolare:
le condizioni di rugiada (viene definita una temperatura di rugiada)
le condizioni di saturazione (viene individuata la temperatura di bulbo umido o di
saturazione adiabatica).
Temperatura a bulbo secco (Tbs): temperatura misurata con un termometro a mercurio
direttamente in aria ovvero qualsiasi valore di temperatura del sistema aria-acqua che non sia alle
condizioni di saturazione.
La temperatura di rugiada (Tr): temperatura per la quale il sistema aria-acqua ha raggiunto la
saturazione in condizioni isobare.
si ottiene mediante il raffreddamento (a pressione costante) di una massa daria umida, fino a che il
vapore presente in essa inizia a condensare. Questa situazione pu verificarsi, per esempio, quando
laria in prossimit di una superficie fredda diminuisce la sua temperatura fino a far s che la
superficie si appanni per la presenza di minuscole goccioline dacqua.
Temperatura di saturazione adiabatica (Ts): quel particolare valore di temperatura alla quale
lacqua, evaporando nellaria, porta laria stessa a saturazione allo stesso valore di temperatura. Tale
valore univocamente determinato dallo stato termodinamico iniziale dellaria.

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La temperatura di saturazione adiabatica un dato termodinamico, rappresentativo di condizioni di


equilibrio
Lapparecchiatura implicata nella definizione della temperatura di saturazione adiabatica riportata
di seguito:
m& l = m& a ( x s1 x1 )

t1 *
t1 *

&
ma

&
ma

h1
x1

hs1
xs1

& ) viene portata a condizione di saturazione per iniezione, attraverso


Una portata di aria umida ( ma
& (di entit esattamente necessaria e
opportuni ugelli nebulizzatori, della portata di acqua ml
sufficiente allo scopo). Il processo a regime permanente, adiabatico, isobaro e lapparecchiatura
pertanto chiamata SATURATORE ADIABATICO. Si imponga per lacqua di alimentazione lo stesso
valore di temperatura dellaria umida satura in uscita dallapparecchio: questo valore la
temperatura di saturazione adiabatica t1* dellaria nello stato dingresso 1.
Il primo principio della termodinamica ci permette quindi di scrivere:
m& a h1 + m& l hl = m& a hs1

La temperatura di bulbo umido (Tbu): temperatura che misura un termometro a bulbo quando il
suo elemento sensibile avvolto in una garza imbevuta di acqua ed soggetto ad una corrente
daria che ne provoca levaporazione. Levaporazione dovuta ad un gradiente di concentrazione
tra garza e aria (fenomeno diffusivo). L'evaporazione dell'acqua contenuta nella garza determina
unabbassamento della temperatura dellliquido e quindi allinterfaccia liquido-termometro, in cui si
suppone ci siano condizioni di saturazione. Contemporaneamente, si instaura un flusso di calore
contrario che dal gas fluisce al liquido, proprio per effetto della differenza di temperatura innescata
dallevaporazione. A regime i due flussi sono uguali e mi consentono di misurare una temperatura
di interfaccia detta appunto di bulbo umido, inferiore a quella di bulbo secco. Nel caso in cui laria
dellambiente si trovi in condizioni di saturazione dalla garza non pu evaporare acqua, visto che
laria contiene gi la massima quantit di vapore acqueo consentita per le date condizioni. Ci
comporta che, in queste ipotesi, Tbu= Tbs
Per solo il sistema aria-acqua, temperatura di saturazione adiabatica e temperatura di bulbo umido
coincidono; di conseguenza per il calcolo della prima si pu fare riferimento alla seconda, la cui
realizzazione sperimentale risulta di maggior semplicit.

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Il Diagramma Psicrometrico
Il comportamento dellaria umida nei confronti di processi quali raffreddamento, riscaldamento,
immissione di acqua, etc. pu essere utilmente rappresentato sul diagramma psicrometrico con il
quale possibile schematizzare in modo semplice le trasformazioni.
L'aria umida quindi trattata in psicrometria come una miscela a due componenti e per
caratterizzarne compiutamente lo stato termodinamico in condizioni di equilibrio non bastano due
parametri, come pressione e temperatura per le sostanza pure, ma servono invece tre coordinate
termodinamiche indipendenti. La regola delle fasi o di Gibbs (V = C - F + 2), ove V indica il
numero di parametri indipendenti da considerare per descrivere compiutamente dal punto di vista
termodinamico un sistema in equilibrio, C il numero di componenti e F il numero delle fasi
presenti all'equilibrio) d ragione del fatto che siano necessari tre grandezze di stato tra loro
indipendenti. Dunque, accanto a pressione (totale) e temperatura si deve disporre di un altro
parametro in grado di esprimere la quantit di vapor d'acqua presente all'equilibrio. Ad ogni modo
per terzo parametro si pu, per esempio, considerare una qualunque delle grandezze tipiche della
psicrometria.
Il diagramma adottato dallASHRAE riporta sullasse orizzontale le temperature e su quello
verticale lumidit assoluta.
Sullasse delle ascisse si trova la temperatura; un percorso lungo una linea retta verticale indica

una variazione dello stato psicometrico a T costante.


Lordinata rappresenta il titolo x (misurato in questo caso in gvap /kg aria); quindi uno spostamento
orizzontale non determina una variazione del rapporto fra quantit daria secca e vapore.
Le linee diagonali decrescenti, come si pu facilmente dedurre dal diagramma, sono le curve
isoentalpiche, lentalpia specifica J viene misurata in KJ/kgaria.
In diagonale ci sono anche linee tratteggiate che permettono la valutazione del volume specifico
della miscela aria-acqua
Infine le curve crescenti, ciascuna identificata da un numero compreso tra 10 e 100 sono le curve a
grado igrometrico costante. Per esempio la curva indicata dal numero 10 rappresenta unumidit
relativa del 10%, e cos via per le altre. Ovviamente la prima curva da sinistra indica la regione
dove = 1 (U.R. del 100%); oltre questa curva si entra in una situazione impossibile, perch come
gi detto il grado igrometrico non pu superare il valore 1 (saturazione).
Dato uno stato a dellaria individuato da un punto sul diagramma con due coordinate (per esempio
temperatura e umidit relativa), la corrispondente temperatura di rugiada Tr e temperatura di bulbo
umido (=temperatura di saturazione adiabatica) Ts possono essere determinate nel modo seguente:
la temperatura di rugiada si trova in corrispondenza dello stesso titolo xa dello stato a e
dellumidit relativa pari al 100%; la temperatura di saturazione, in corrispondenza della stessa
entalpia ha del punto a e ancora dellumidit relativa del 100%.

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Un tipico utilizzo di questo diagramma la conversione da grado igrometrico a titolo (o viceversa)


una volta nota la temperatura dellaria. Per esempio, supponiamo di conoscere il grado idrometrico
di una certa massa daria, e sia nota anche la sua temperatura. In questo modo identifichiamo in
modo univoco un punto sul diagramma, come intersezione tra la curva con il specificato e la retta
verticale corrispondente alla temperatura considerata. Proiettando il punto appena trovato sullasse
verticale, e misurandone laltezza, si ottiene immediatamente il titolo della massa daria. Per
esempio, sapendo che a una temperatura di 25C lumidit relativa dellaria dell80%, si ottiene
immediatamente un valore del titolo pari a x = 16g/kgaria, ossia per ogni kg di aria secca sono
presenti 16 g di vapore acqueo.

TECNICHE PER VARIARE LUMIDIT


I metodi per umidificare sono essenzialmente tre:

Aggiunta diretta di vapor dacqua: consiste nellaggiunta di una quantit di vapore sufficiente a raggiungere il
grado di umidit voluto.

Aggiunta di aria umida: consiste nel miscelare laria da trattare con una corrente pi umida.

Contatto diretto aria-acqua: si effettua iniettando acqua nellaria da umidificare. Lacqua evapora aumentando
cos lumidit dellaria.
Per diminuire lumidit relativa, i sistemi pi comunemente utilizzati sono:

Riscaldamento: il riscaldamento, procedendo ad umidit assoluta


costante, determina una diminuzione dellumidit relativa.

Raffreddamento al di sotto del punto di rugiada seguito dal


riscaldamento: questo metodo una vera e propria
deumidificazione. Laria viene fatta raffreddare a temperature
inferiori al punto di rugiada, leccesso di vapor dacqua
condensa e viene separato dallaria, questa viene riscaldata
successivamente alla temperatura ed allumidit relativa
desiderata. Lacqua eliminata corrisponde alla differenza di
temperatura tra le due umidit assolute. Il processo si realizza
facendo passare laria in un refrigerante, poi in uno scambiatore,
per il successivo riscaldamento, che pu essere realizzato
mediante scambiatori di calore riscaldati da vapore o da fumi
caldi, mediane tubi allettati o piastre di scambio termico, o
mediante resistenze elettriche.

Passaggio attraverso un mezzo disidratante: laria viene fatta


passare attraverso un mezzo disidratante che ne trattiene
lumidit. Leliminazione dellumidit avviene a temperatura
costante. La perdita di acqua pari alla differenza tra lumidit
assoluta iniziale e finale. Il mezzo assorbente ottimale deve
essere facilmente rigenerabile per riscaldamento; il gel di silice
il mezzo essiccante che presenta le migliori caratteristiche.

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ESERCIZI

1. Una massa di aria umida ha umidit specifica di 15 g/kg e temperatura a bulbo secco di
30C. Determinare lumidit relativa, j, lentalpia specifica, h, la temperatura di rugiada, tr, la
temperatura a bulbo bagnato, tbb, in tali condizioni.
Note due grandezze di stato si pu determinare su uno dei diagrammi ci stato dellaria umida il
punto che corrisponde allo stato dellaria considerata.
Individuato il punto dal diagramma possibile ricavare i valori delle altre grandezze di stato.
Nel caso specifico si ha: j =64%, h=69kJ/kg, tr=20,5C, tbb =23,5C
2. In un ambiente lumidit relativa dellaria pari al 40% mentre la temperatura di 20C.
Valutare se su di una superficie che si trovi a 10C si forma condensa.
Se una qualsiasi superficie si trova a temperatura inferiore a quella di rugiada dellaria umida
con cui a contatto su di essa si forma condensa. Per risolvere il problema bisogna quindi
determinare
attraverso il diagramma di stato la temperatura di rugiada, tr, la quale risulta pari a circa 6C.
Essendo la temperatura di rugiada inferiore a quella della superficie non si forma condensa.
3. Una portata di 10 kg/s di aria umida deve passare da una temperatura di 40C e 10% di
umidit relativa alla temperatura di 20C e umidit specifica 12 g/kg. Determinare la potenza
termica necessaria per ottenere tale risultato.
Tracciando un bilancio di energia sulla massa di aria umida e ricavando, dopo aver individuato
gli stati del sistema allinizio e alla fine della trasformazione, i valori dellentalpia specifica si
ottiene:
Q = m (hf - hi )= 10 kg/s (50 kJ/kg 52 kJ/kg)=-20 kJ
Si noti il segno meno che indica una perdita di energia da parte della massa di aria umida.

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