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SVOLGIMENTO DEL PROCESSO PENALE

DAVANTI ALLA CORTE DASSISE (1937)

NOZIONI FONDAMENTALI SUL PROCESSO PENALE


Questa difesa sociale giuridicamente garantita appunto la coercizione indiretta, o
giurisdizionale, per cui nessuna pena pu infliggersi senza il previo svolgimento dun processo,
nel quale, con le debite garanzie, deve esaminarsi se nel caso concreto ricorrano i requisiti
dellimputabilit individuale, cio i presupposti della responsabilit penale.
Il diritto processuale (o formale) ha natura accessoria, perch presuppone la esistenza di norme
di diritto penale sostanziale da applicarsi.
Ogni processo penale deve necessariamente avere un duplice contenuto:
1. La pretesa punitiva [dello Stato, derivante da reato] che rappresenta la ragione dessere
del procedimento (contenuto materiale); [ loggetto del processo penale]
2. Le formalit che servono al dinamismo del procedimento stesso (contenuto formale).
Ora, tutto ci che si attiene allessenza, allentit e allimmanenza della pretesa punitiva fatta
valere nel processo, appartiene al diritto penale sostanziale (o materiale); tutto ci che invece
concerne le forme mediante le quali si accerta la fondatezza o linfondatezza, lentit e
limmanenza della pretesa stessa, spetta al diritto penale formale, cio al diritto processuale
penale.
Sono pertanto norme di diritto penale materiale, o sostanziale, quelle che riguardano il
contenuto materiale del processo
Sono invece norme di diritto processuale penale quelle che si attengono al contenuto formale
del processo
Il complesso degli atti concreti preveduti e regolati in astratto dal diritto processuale penale,
per ottenere dallorgano giurisdizionale (giudice) laccertamento della pretesa punitiva fatta
valere dallorgano esecutivo (pubblico ministero), ed eventualmente per realizzarla in modo
coattivo, costituisce quellattivit giudiziaria complessa e progressiva che il processo penale.
Questi atti sono posti in essere:
- Dai soggetti principali del processo
o giudice
o pubblico ministero
o imputato
- Altri intervenienti nel processo (soggetti eventuali, testimoni, periti, interpreti, difensori,
cancellieri, segretari, ufficiali giudiziari, ecc.)
Gli atti costituenti il processo penale si distribuiscono nei seguenti momenti e periodi:
1. Investigazioni preliminari (di polizia giudiziaria);
2. Istruzione formale o sommaria (atti del giudice o del p.m.);
3. Preliminari del giudizio (incomincia, a seconda delle varie specie di procedimento, dopo
la sentenza di rinvio a giudizio, ovvero dopo che la citazione al dibattimento fu ordinata
dal pretore o richiesta dal p.m.). Oltre agli atti preliminari al giudizio di primo grado, si
possono avere anche quelli preliminari ai giudizi ulteriori;
4. Giudizio di primo grado (ordinario, contumaciale, direttissimo, per decreto); di appello;
di cassazione; di rinvio dopo annullamento; di revisione;
5. Esecuzione (dopo che la sentenza definitiva divenne irrevocabile).
[Differenza col processo civile e quello disciplinare]
Il rapporto giuridico processuale penale
Poich nel processo penale si svolge unattivit soggettiva plurilaterale regolata dal diritto, il
processo medesimo d luogo necessariamente ad un rapporto giuridico.

I.

Natura e contenuto. un rapporto complesso e progressivo. Il suo contenuto


sostanziale costituito dalla pretesa punitiva e dalle facolt che ad essa immediatamente
si riferiscono; il suo contenuto formale invece rappresentato dalle formalit secondo le
quali deve svolgersi il procedimento e con cui si effettuano le dette facolt.

II.

Presupposti processuali. Elementi essenziali per la valida costituzione e lessenza del


rapporto. Non vanno confusi con i requisiti dei singoli atti, n con le nullit formali.
1. Notizia del reato
2. Regolare costituzione del giudice
3. Iniziativa del p.m. nellesercizio dellazione penale e sua partecipazione agli atti
del procedimento
4. Intervento e rappresentanza del p.m.
5. Intervento, assistenza ed eventuale rappresentanza dellimputato.

III.

Costituzione. Inizia con una domanda di procedimento (richiesta di istruzione o di


citazione: artt. 74, 296, 396) con cui il p.m. investe dellazione penale il giudice, il quale
non pu intervenire altrimenti; in seguito costituito quando lazione penale si dirige
contro una persona determinata (imputato). Il procedimento contro ignoti non d luogo
ad un rapporto processuale.

IV.

Parti.
Soggetti principali. Sono le persone cui la legge riconosce pubbliche potest o diritti
soggettivi di disposizione del contenuto formale del processo:
1. Giudice
2. Pubblico ministero (accusatore)
3. Imputato
Soggetti secondari. Vengono ad aggiungersi per effetto di connessione, cio di un
interesse civile che, dipendendo dallesito del processo penale, pu farsi valere nel
processo medesimo: responsabile civile; persona civilmente obbligata per lammenda;
parte civile.

V.

Elementi influenti sul rapporto giuridico processuale. Vi sono alcuni fatti giuridici,
cio produttivi di conseguenze di diritto, che influenzano la costituzione, lo svolgimento o
lestinzione del processo, determinando, modificando, o arrestando lattivit dei soggetti:

VI.

Momenti del rapporto giuridico processuale.


3 momenti principali, i quali danno luogo ad altrettanti rapporti processuali minori:
1. Rapporto preparatorio o di istruzione;
2. Rapporto di cognizione (o di giudizio);
3. Rapporto di esecuzione.

Fonti del diritto processuale penale e loro interpretazione.


Sono costituite da quelle manifestazioni, espresse o tacite, della volont giuridica superiore
(volont dello Stato), che si dirigono allo scopo di regolare lintero rapporto processuale, ovvero
un particolare momento od elemento di esso.
Queste fonti costituiscono il diritto obiettivo processuale penale, cio il diritto considerato
obiettivamente nelle sue norme, indipendentemente dalla soggettivit di esse [contenuto delle
norme].
Il diritto soggettivo processuale penale, invece, si riferisce alle potest o facolt soggettive,
personali (dello Stato, dei suoi organi, o dei privati), attribuite dalle norme stesse a determinati
soggetti (es. potest di azione, di giurisdizione; diritto di difesa, di impugnazione, ecc.).
Principali fonti del diritto processuale penale:
a. Codice di procedura penale R. D. 19 ottobre 1930, n. 1399, in seguito alla delegazione
legislativa data al Governo con l. n. 2660/1925. Applicato dal 1 luglio 1931. Sostituisce
quello previgente del 1913.
b. Disposizioni esecutive del c.p.p. norme di dettaglio riguardanti determinate attivit
processuali o amministrative, allo scopo di conseguire uniformit desecuzione o un
completo svolgimento di determinati atti.
Disposizioni di attuazione, di coordinamento e di diritto transitorio (R. D. 28
maggio 1931, n. 602)
Disposizioni regolamentari per lesecuzione del c.p.p. (R. D. 28 maggio 1931, n.
603)
Disposizioni regolamentari per il servizio del casellario giudiziale (R. D. 18 giugno
1931, n. 778)
c. Leggi e regolamenti complementari
Tariffa penale
Codice penale
Leggi e regolamenti sullordinamento giudiziario (T.U. 30 dicembre 1923, n.
2786); e per lordinamento delle corti dassise (T.U. 4 ottobre 1935, n. 1899)
Statuto del Regno
Regolamento giudiziario del Senato
Regolamento per la Camera dei deputati
d. Leggi coloniali (Libia, Eritrea e Somalia, Isole italiane dellEgeo, Africa Orientale)