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A.

PARTE I: LIMPRESA
B.
C. CAPITOLO 1: LIMPRENDITORE
D.

E. 1. CRITERI DI DISTINZIONE DELLA TIPOLOGIA DI IMPRESA E DI IMPRENDITORE:


1. Oggetto dellimpresa: determinata distinzione tra imprenditore agricolo e imprenditore commerciale.
2. Dimensione dellimpresa: determina la distruzione tra piccolo e medio - grande imprenditore.
3. Natura del soggetto che esercita limpresa: permette di distinguere impresa, societ e impresa pubblica.
F.
G.

2.STATUTI = Tutti gli imprenditori sono assoggettati allo statuto generale dellimprenditore

(comprendente parte della disciplina dellazienda e dei segni distintivi; la disciplina della concorrenza e dei
consorzi): Chi imprenditore commerciale non piccolo assoggettato anche allo statuto tipico
dellimprenditore commerciale (comprendente liscrizione nel registro delle imprese con effetti di
pubblicit legale, la rappresentanza commerciale, le scritture contabili, il fallimento ed altro).
H. ART. 2082 = E imprenditore commerciale colui che esercita professionalmente unattivit economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Da qui si ricava che limpresa
attivit caratterizzata sia da uno specifico scopo (produzione o scambio di beni e servizi), sia da specifiche
modalit di svolgimento (organizzazione, economicit, professionalit).
I.

1. Non impresa lattivit di mezzo godimento (cio non produttiva).


2. La qualit di imprenditore deve essere riconosciuta anche quando lattivit produttiva svolta illecita.
3. La qualit di imprenditore non pu essere negata sia quando lattivit e esercitata senza lausilio di
collaboratori (autonomi o subordinati) sia quando il coordinamento degli altri fattori produttivi
(capitale e lavoro proprio) non si concretizza nella creazione di un complesso aziendale.
4. Un minimo di organizzazione di lavoro altrui o di capitale sempre necessaria per aversi impresa,
anche se piccola. Se organizzazione avr semplice lavoro autonomo, non sar imprenditoriale.
J.

K. ECONOMICIT = per aversi impresa essenziale che lattivit produttiva sia condotta con metodo
economico, secondo modalit che consentano la copertura dei casti con i ricavi e assicurino
lautosufficienza economica. Non necessario lo scopo di lucro: questo perch la nazione di imprenditori
comprende sia limpresa privata che la pubblica, quindi pu essere considerato essenziale solo ci che
comune ad entrambe (Limpresa pubblica non preordinata alla realizzazione di un profitto ma deve agire in
economicit). necessaria la destinazione al mercato di beni e servizi prodotti, oltre che la lecit
dellattivit svolta.
L. PROFESSIONALIT = significa esercizio abituale e non occasionale di una data attivit produttiva;
lattivit non deve essere necessariamente svolta in modo continuato e senza interruzioni. Si pu avere
impresa anche quando si opera per il compimento di un unico affare.
M. LE PROFESSIONI INTELLETTUALI = i liberi professionisti non sono in quanto tali imprenditori, lo sono solo
se lesercizio della professione costituisce unattivit organizzata in forma di impresa ART. 2238
N.

O. CAPITOLO 2: LE CATEGORIE DI IMPRENDITORI


P.

Q. 1.IMPRENDITORE AGRICOLO E IMPRENDITORE COMMERCIALE


R.
S.

Sono categorie distinte in base alloggetto della loro attivit.


IMPRENDITORE AGRICOLO = ART. 2135 nozione originaria: imprenditore agricolo chi esercita
unattivit diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, allallevamento del bestiame e attivit
connesse. Si reputano connesse le attivit dirette alla trasformazione o allalienazione dei prodotti agricoli
che rientrano nellesercizio normale dellagricoltura.
Attivit agricole:
1.
Essenziali
2.
Per connessione
T.

U.

1. Attivit agricole essenziali = sono la coltivazione del fondo, la silvicoltura ed allevamento del bestiame.
Con la riforma dellART. 2135 si ribadisce che imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti
attivit: coltivazione del fondo, selvicoltura allevamento di animali e attivit connesse. Per attivit
essenziali si intendono le attivit dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase
necessaria del ciclo stesso (Rientra nella nazione di coltivazione del fondo lorticoltura, le coltivazioni in
serre e la floricoltura)
A. Selvicoltura = cura del bosco per ricavarne i relativi prodotti
B. Coltivazione del fondo = orticoltura coltivazione in serra e floricoltura
C. Allevamento di animali = comprendi sia lallevamento diretto ad ottenere prodotti agricoli, sia
lallevamento di cavalli da corsa o animali da pelliccia e lattivit cinotecnica, lacquacoltura. +
allimprenditore agricolo stato equiparato limprenditore ittico
2. Attivit agricole per connessione
A. Attivit dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e
valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente da unattivit agricola essenziale.
B. Attivit dirette alla fornitura di beni e servizi mediante lutilizzazione prevalente di attrezzature o
risorse impiegate nellattivit agricola esercitato.
V. Unattivit agricola per connessione
W.

X. soggettiva
Z. Se il soggetto che la esercita sia gi
imprenditore agricolo (cio svolge una
delle 3 attivit agricole tipiche)

Y. oggettiva
AA.Se lattivit esercitata ha ad oggetto
prodotti ottenuti prevalentemente dalla
coltivazione del fondo del bosco o
dallallevamento

AB.

AC. IMPRENDITORE COMMERCIALE = E imprenditore commerciale limprenditore che esercita una o


pi categorie di attivit elencate allART. 2195
1. Attivit industriale diretta alla produzione di beni o servizi
2. Attivit intermediaria nella circolazione dei beni
3. Attivit di trasporto di persone o cose per terra, acqua o aria
5. Attivit bancaria o assicurativa
6. Altre attivit ausiliarie alle precedenti: imprese di agenzia, di mediazione, di deposito, di commissione
ecc. dovr essere considerata commerciale ogni impresa che non sia qualificabile come agricola.
AD.

AE. 2.PICCOLO IMPRENDITORE IMPRESA FAMILIARE


AF.

AG. PICCOLO IMPRENDITORE: ART. 2083 = Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli
artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattivit professionale organizzata
prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.
AH. sottoposto allo Statuto Generale dellimprenditore ed esonerato dalla tenuta delle scritture
contabili e dall assoggettamento al fallimento: liscrizione nel registro delle imprese non ha funzione di
pubblicit legale.
AI. Per aversi piccola impresa necessario che:
AJ.

a) limprenditore presti il proprio lavoro nellimpresa


b) il suo lavoro e quello degli eventuali familiari che collaborano nellimpresa prevalgano sia rispetto al
lavoro altrui sia rispetto al capitale investito nellimpresa
AK.
AL. LIMPRESA ARTIGIANA = la nuova legge quadro del 1985 sullartigianato contiene una nuova
definizione dellimpresa artigiana basata:
a) sulloggetto dellimpresa che pu essere costituito da qualsiasi attivit di produzione dei beni, anche
semilavorati o di prestazioni di servizi, sia pure con alcune limitazioni ed esclusioni.
b) Sul ruolo dellartigiano nellimpresa, richiedendo che esso svolga in misura prevalente il proprio

lavoro anche manuale nel processo produttivo.


AM. ART. 230 bis c.c. (necessario che sia rispettato il criterio sulla prevalenza del ART. 2083
AN.

AO. LIMPRESA FAMILIARE = impresa nella quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado
(fino ai nipoti) e gli affini entro il secondo grado (fino ai cognati) dellimprenditore: detta famiglia
nucleare. La tutela legislativa ricorre ai membri della famiglia nucleare che lavorino in modo continuato
nella famiglia o nellimpresa. Hanno diritti:
A. Patrimoniali =
1. diritto al mantenimento
2. diritto di partecipazione agli utili dellimpresa
3. diritto sui beni acquistati con gli utili e sugli incrementi di valore dellazienda
4. diritto di prelazione sullazienda in caso di divisione ereditaria a trasferimento della stessa
B. Amministrativi = le decisioni in merito alla gestione straordinaria dellimpresa sono adottate a
maggioranza dai familiari che partecipano allimpresa stessa.
AP.Quindi:
a) i beni aziendali restano di propriet dellimprenditore
b) i diritti patrimoniali dei partecipanti sono semplici diritti di credito verso limprenditore
c) gli atti di gestione ordinaria rientrano nella competenza esclusiva dellimprenditore
AQ.
AR.

3.IMPRESA COLLETTIVA E IMPRESA PUBBLICA

AS. Impresa societaria = non fa parte delle forme di societ; la societ semplice utilizzabile solo per
lesercizio di attivit non commerciale, mentre gli altri tipi di societ possono svolgere sia attivit agricola
che commerciale (societ commerciali).
AT.Impresa pubblica = fa parte delle tre forme di intervento diretto dei pubblici poteri nel settore
delleconomia:
A. Lo stato e altri enti pubblici possono svolgere attivit di impresa servendosi di strutture di diritto
privato, cio con la costituzione di S.P.A. (societ a partecipazione pubblica)
B. La pubblica amministrazione pu dar vita a enti di diritto pubblico economico, il cui scopo
lesercizio di attivit dimpresa. Essi sono sottoposti allo statuto generale dellimprenditore e allo
statuto proprio dellimprenditore commerciale con lesonero dal fallimento. (enti pubblici economici)
C. Lo stato o altro ente pubblico pu svolgere direttamente attivit dimpresa (imprese organo).
AU.

AV.Privatizzazione formale
AX. Trasformazione in S.P.A.

AW. Privatizzazione sostanziale


AY.Dimensione delle partecipazioni

AZ.

BA. Associazioni e fondazioni = tutti gli enti privati con fini ideali o altruistici possono svolgere attivit
commerciale qualificabile come attivit dimpresa.
BB.

BC. CAPITOLO 3: LACQUISTO DELLA QUALIT DI IMPRENDITORE


BD.

BE. 1.IMPUTAZIONE DELLATTIVIT DI IMPRESA E ESERCIZIO DIRETTO


BF.Per poter affermare che un dato soggetto diventato imprenditore necessario che lesercizio dellattivit
dimpresa sia a lui giuridicamente riferibile, sia a lui imputabile.
BG.

BH. -ESERCIZIO DIRETTO: La qualit di imprenditore acquistata dal soggetto il cui nome stato speso
nel compimento dei singoli atti di impresa. Diventa imprenditore colui che esercita personalmente
lattivit di impresa compiendo in proprio nome gli atti relativi.
BI. -ESERCIZIO INDIRETTO: Imprenditore occulto = quando unattivit imprenditoriale viene esercitata
sotto nome altrui. Un soggetto interpone fra s e i terzi un prestanome a costui eroga il denaro necessario
allesercizio dellimpresa, impartisce le direttive, percepisce gli utili ma nei rapporti con i terzi ogni atto
compiuto dal prestanome in nome proprio. Il soggetto celato dietro il prestanome limprenditore occulto.
La ragione principale per cui ci avviene sottrarsi ai rischi che lesercizio di un impresa comporta: si
sceglie come prestanome un nullatenente cos se lattivit fallisce il rischio si trasferir sui creditori che

potranno richiedere solo il fallimento del prestanome insolvente che per nullatenente. Anche se essi
hanno le prove del far parte di un imprenditore occulto, il tribunale non pu dichiararne il fallimento perch
limprenditore ha col prestanome un mandato senza rappresentanza.
BJ.
BK.

2.INIZIO E FINE DELLIMPRESA

BL. Inizio = la qualit di imprenditore si acquista con leffettivo esercizio dellattivit dimpresa, non
sufficiente lintenzione. Si diventa imprenditori gi durante la fase preliminare di organizzazione e prima del
compimento del primo atto di gestione, se gli atti di organizzazione manifestino, per numero e significativit
lorientamento verso un fine produttiva.
BM.

BN. Fine = la qualit di imprenditore si perde solo con leffettiva cessazione dellattivit. La fine
dellimpresa preceduta da una fase di liquidazione durante la quale limprenditore completa i cicli
produttivi iniziati, vende le giacenze, licenzia i dipendenti, ecc. e costituisce ancora esercizio dellimpresa
quindi la qualit di imprenditore si perde solo con la chiusura della liquidazione e la disgregazione del
complesso aziendale.
BO.
Per le societ = la cancellazione dal registro delle imprese presuppone sia la disgregazione
dellazienda sia lintegrale pagamento delle passivit dai liquidati.
BP.

BQ. 3.CAPACIT E IMPRESA


BR. La capacit allesercizio della attivit dimpresa si acquista con il compimento del 18 anno di et. Si
perde per interdizione o inabilitazione. Il minore o lincapace che esercita attivit dimpresa non diventa
imprenditore.
BS. I divieti di esercizio di impresa commerciale posti a carico di chi esercita date professioni (notai,
impiegati statali, ecc.) non sono limitazioni alla capacit di agire ma incompatibilit.
BT.

BU. possibile lesercizio di attivit dimpresa per conto di un incapace (minore e interdetto) da parte dei
rispettivi rappresentanti legali (genitori o tutore), o da parte di soggetti limitatamente capaci di agire
(inabilitato & minore emancipato) con losservanza delle disposizioni.
BV.
In nessun caso consentito linizio di una nuova impresa commerciale in nome o nellinteresse
del minore, dellinterdetto o dellinabilitato; consentita solo la continuazione dellesercizio di unimpresa
preesistente purch autorizzata dal tribunale.
BW.

BX. Minore o Interdetto = gli atti che rientrano nellesercizio dellimpresa, sono compiuti dai genitori o dal
tutore.
BY. Inabilitato = pu esercitare personalmente limpresa con lassistenza del curatore.
BZ. Minore emancipato = pu essere autorizzato dal tribunale anche ad iniziare una nuova impresa.
CA.

CB. CAPITOLO 4: LO STATUTO DELLIMPRENDITORE COMMERCIALE


CC.

CD.

1.LA PUBBLICIT LEGALE

CE. E previsto lobbligo di rendere di pubblico domino determinati atti o fatti relativi alla vita dimpresa.
Cos le relative informazioni non solo sono rese accessibili ai terzi interessati (pubblicit notizia) ma
diventano opponibili a chiunque. Il registro delle imprese lo strumento di pubblicit legale delle
imprese commerciali non piccole e delle societ commerciali.
CF.REGISTRO DELLE IMPRESE = istituito in ciascuna provincia presso la camera di commercio.
CG. Si articola in 2 sezioni:
CH.

CI. Sezione ordinaria


CK. Sono iscritti gli
imprenditori
commerciali per i quali tale iscrizione
produce gli effetti di pubblicit legale.
CL. Sono:
CM. a)
imprenditori
individuali
commerciali non piccoli

CJ.Sezione speciale
CS.Sono iscritti gli imprenditori che secondo
il c.c. ne erano esonerati e per i quali
liscrizione aveva allorigine solo
funzione di pubblicit notizia.
CT. Sono:
CU. a)
gli
imprenditori
agricoli

CN. b)
tutte le societ tranne la
individuali
societ semplice
CV. b)
i piccoli imprenditori
CO. c)
i consorzi fra imprenditori
CW. c)
le societ semplici
CP.d) gruppi
europei
di
interesse
economico
CQ. e)
enti pubblici commerciali
CR. f)
societ estere con sede in
Italia
CX.
CY. Gli atti da registrare riguardano gli elementi di individuazione dellimpresa e dellimprenditore, e la
struttura e lorganizzazione della societ. Liscrizione eseguita su domanda dellinteressato e pu anche
avvenire dufficio se linteressato non provvede.
CZ. Efficacia:
1. DICHIARATIVA = fatti e atti soggetti a iscrizione e iscritti sono opponibili a chiunque dal momento della
loro registrazione.
2. COSTITUTIVA = liscrizione necessaria affinch latto sia produttivo di effetti sia fra le parti (efficacia
costitutiva) oppure solo nei confronti dei terzi (efficacia costitutiva parziale)
3. NORMATIVA = liscrizione presupposto per la piena applicazione di un dato regime giuridico
DA.

DB. 2.LE SCRITTURE CONTABILI


DC. Sono documenti che contengono la rappresentazione, in termini quantitativi e/o monetari, dei singoli
atti dimpresa, del patrimonio dellimprenditore e del risultato economico dellattivit svolta. La tenuta
delle scritture obbligatoria per gli imprenditori commerciali, esclusi i piccoli. Le societ commerciali
(tutte tranne la societ semplice) devono tenere le scritture anche se non esercitano attivit commerciale.
DD. ART. 2214. Limprenditore deve tenere tutte le scritture contabili che siano richieste dalla natura e
dalle dimensioni dellimpresa.
DE. Le scritture obbligatorie variano in base allattivit, alle dimensioni e allarticolazione territoriale
dellimpresa.
DF.La norma stabilisce che in ogni caso devono essere tenuti:
a) IL LIBRO GIORNALE = registro cronologico - analitico, registra le operazioni nellordine in cui sono
compiute.
b) IL LIBRO DEGLI INVENTARI = registro periodico-sistematico, redatto allinizio dellimpresa e
successivamente ogni anno; fornisce il quadro della situazione patrimoniale dellimprenditore e
contiene lindicazione e la valutazione delle attivit e passivit dellimprenditore. Si include col bilancio
dello stato patrimoniale e del conto economico.
DG. Per garantire la veridicit delle scritture occorre osservare determinate regole formali (numerazione
delle pagine e bollatura) e sostanziali (le scritture che devono essere ordinate senza spazi bianchi).
DH. EFFICACIA PROBATORIA = le scritture contabili, siano o meno regolarmente tenute, possono essere
utilizzate da terzi come mezzo processuale di prova contro limprenditore che le tiene. Il terzo non pu
scindere le prove.
DI.

DJ.

3.LA RAPPRESENTANZA COMMERCIALE (ART. 1387)

DK. Il fenomeno della rappresentanza regolato da norme speciali quando si tratti di atti inerenti
allesercizio di impresa commerciale posti in essere da alcune figure tipiche di ausiliari interni (institori,
procuratori, commessi) che sono destinati a entrare in contatto con terzi e a concludere affari per
limprenditore. Per la loro posizione sono automaticamente investiti del potere di rappresentanza.
DL. 1.
INSTITORE = preposto dal titolare dellesercizio dellimpresa o di una sede secondaria o di
un ramo della stessa. il direttore posto al vertice della gerarchia del personale.
DM.
Obblighi: congiuntamente con limprenditore, deve tenere le scritture contabili e adempiere
agli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese. Anche in mancanza di procura espressa linstitore pu
compiere in nome dellimprenditore tutti gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa (rappresentanza
sostanziale). Pu stare in giudizio sia come attore sia come convenuto per le obbligazioni dipendenti da atti

compiuti nellesercizio dellimpresa cui proposta (rappresentanza processuale). Linstitore deve rendere
palese al terzo con cui contratta la sua veste spendendo il nome del rappresentato.
DN. 2.
PROCURATORE = chi in base a un rapporto continuativo ha il potere di compiere per
limprenditore gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa, pur non essendo preposti adesso. Il loro potere
decisionale circoscritto a un certo settore operativo dellimpresa. Non ha rappresentanza processuale
dellimprenditore e non soggetto agli obblighi dellinstitore.
DO. 3.
COMMESSO = ausiliario subordinato a cui sono affidate mansioni esecutive e materiali che
lo pongono a contatto con terzi. Pu compiere atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni di
cui sono incaricati. Non possono esigere il prezzo delle merci con consegnate, n concedere sconti o
dilazioni n esigere un prezzo fuori dei locali di vendita.
DP.

DQ. CAPITOLO 5: LAZIENDA


DR.

DS.

1.LA NOZIONE DI AZIENDA. ORGANIZZAZIONE ED AVVIAMENTO

DT. ART. 2555 = Lazienda il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio
dellimpresa. Essa costituisce lapparato strumentale di cui limprenditore si avvale per lo svolgimento e
nello svolgimento della propria attivit.
DU. AVVIAMENTO = rappresenta il valore di scambio maggiore della del valore dei singoli beni.
Lavviamento per unazienda in sostanza rappresentato dallattitudine a consentire la realizzazione di
un profitto.
DV.

DW.

OGGETTIVO

DZ. dovuto a fattori insiti


nellazienda

DX.
EA.

DY. SOGGETTIVO
EB. dovuto allabilit
operativa
dellimprenditore

EC.

ED. CIRCOLAZIONE DELLAZIENDA = pu essere venduta, conferita in societ, donata e sulla stessa
possono essere costituiti diritti reali (usufrutto) o personali (affitto) di godimento o favore di terzi.
Limprenditore pu compiere anche atti di disposizione che riguardano uno o pi beni aziendali (anche
potenzialmente idonei ad essere usati per lesercizio di una data attivit di impresa).
EE.

EF. FORMA NEGOZIALE = le forme da osservare nel trasferimento dazienda sono:


1. per la validit del trasferimento: identica per ogni tipo di azienda, agricola o commerciale.
2. per fini probatori: solo per le imprese soggette a registrazione con effetti di pubblicit legale, ogni atto
deve essere scritto.
EG.

EH.
A.

B.

C.

VENDITA = comporta ulteriori effetti che riguardano:


Divieto di concorrenza = chi aliena unazienda commerciale deve astenersi per massimo 5 anni dal
trasferimento, dalliniziare una nuova impresa che possa sviare la clientela dellazienda ceduta. Se
limpresa agricola il divieto opera per le attivit commesse. Il divieto derogabile e relativo. Grava
anche sulla vendita esattivi (ad es. imprenditore fallito).
La successione nei contratti aziendali = se non niente previsto, lacquirente dellazienda subentra nei
contratti stipulati per lesercizio dellazienda stessa che non abbiano carattere personale. Al 3
contraente permesso recedere dal contratto entro 3 mesi dalla notizia del trasferimento se sussiste una
giusta causa.
Crediti e debiti aziendali = se limprenditore ha gi adempiuto le obbligazioni a suo carico, residuer un
credito verso il terzo, viceversa residuer un debito dellimprenditore se il 3 contraente abbia
integralmente eseguito le proprie prestazioni.
1. Crediti = ART. 2559 la cessione dei crediti relativi allazienda ceduta anche senza notifica al
debitore o sua accettazione ha effetto verso terzi, dal momento delliscrizione del trasferimento nel
registro delle imprese.
2. Debiti = ART. 2560 laccollo dei debiti circoscritto a quelli che risultano dai libri contabili
obbligatori. Non ammesso il mutamento del debitore senza il consenso del creditore. Per le aziende

commerciali ciascuno risponde solo delle obbligazioni da lui assunte.

EI.
EJ.

CAPITOLO 6: I SEGNI DISTINTIVI

EK.

EL. 1.Il Sistema Dei Segni Distintivi


EM. I principali segni distintivi dellimprenditore sono:
o
la ditta, che contraddistingue la persona dellimprenditore nellesercizio dellattivit
dimpresa;
o
linsegna, che individua i locali in cui lattivit dimpresa esercitata;
o
il marchio, che individua e distingue beni o sevizi prodotti.
EN. Tali segni distintivi sono fondamentali nella formazione e mantenimento della clientela a favore
dellimprenditore, oltre che svolgere un ruolo di garanzia per quanti entrino in contatto con essi per non
essere tratti in inganno sullidentit dellimprenditore o sulla provenienza dei prodotti.
EO.

Principi comuni:
a) limprenditore gode di ampia libert nella formazione dei segni distintivi. Deve rispettare regole di
verit, novit, capacit distintiva.
b) Limprenditore ha diritto alluso esclusivo dei propri segni distintivi.
c) Limprenditore pu trasferire ad altri i propri segni distintivi.

EP.

EQ.
A. LA DITTA
ER. 1.FORMAZIONE DELLA DITTA E CONTENUTO DEL DIRITTO SULLA DITTA
ES.La ditta il nome commerciale dellimprenditore e in mancanza di scelta diversa, esso coincide con il
nome civile dellimprenditore.
ET.Limiti specifici nella scelta della propria ditta:
1.
verit, con contenuto diverso a seconda che si tratti di ditta originaria o ditta derivata
2.
ditta originaria: formata dallimprenditore che la utilizza; deve contenere almeno
il cognome o la sigla dellimprenditore
3.
ditta derivata: formata da un dato imprenditore e successivamente trasferita ad
altro imprenditore insieme allazienda.
4.
novit, per cui la ditta non deve essere uguale o simile a quella usata da altro
imprenditore.
EU.

EV.Ditta individuale e nome civile assolvono ad una diversa funzione e sono diversamente disciplinati.
A. Nome civile: attribuito per legge, ha struttura fissa, unico e non liberamente modificabile.
B. Ditta: principi opposti rispetto a quella del nome civile.
EW.

EX. Art. 2567: la ragione sociale delle societ di persone e la denominazione sociale delle societ sono
regolate dalle norme dettate in sede di disciplina dei singoli tipi di societ.
EY.Art. 2564: le societ devono avere una ragione sociale o una denominazione sociale.
EZ.

FA.La ditta trasferibile ma solo insieme allazienda, con il consenso del venditore che responsabile in
solido con lacquirente per i debiti da questo contratti.
FB.

B.
IL MARCHIO
FC. 1.NOZIONE E FUNZIONE DEL MARCHIO
FD. Il marchio il segno distintivo dei prodotti dellimpresa. Esistono tre tipi di marchio: marchio
nazionale, marchio comunitario e marchio internazionale, che riconoscono al titolare del marchio il diritto
alluso esclusivo dello stesso. Il marchio ha la funzione di differenziare i prodotti di un certo imprenditore
da quelli della concorrenza.
FE. 2.I TIPI DI MARCHIO E TUTELA
FF. Diversi tipi di marchio:

FG.
MARCHIO DI FABBRICA E DI COMMERCIO : in particolare i beni che subiscono successive fasi di
lavorazione, possono essere contraddistinte da pi marchi coesistenti sullo stesso prodotto. Il rivenditore
pu apporre il proprio marchio a questi prodotti, non potendo per sopprimere il marchio del produttore.
FH.
MARCHIO DI SERVIZIO: utilizzato da imprese che producono servizi, ad es. la forma
FI. pubblicitaria.
FJ.
MARCHIO GENERALE E MARCHIO SPECIALE: limprenditore pu usare un solo marchio per i
propri prodotti (marchio generale) o servirsi di pi marchi per differenziare prodotti in relazione a diversit
qualitative (marchi speciali).
FK.
MARCHIO COLLETTIVO: titolare di questo marchio un soggetto che svolge la funzione di
garantire lorigine, la natura o la qualit di determinati prodotti o servizi. Tale marchio concesso in uso
solo a produttori o commercianti consociati (es. Pura lana vergine o Prosciutto di Parma).
FL.

FM. Il marchio, per essere tutelato giuridicamente, deve rispondere a requisiti di lecit, verit, originalit e
novit.
FN. Marchio Registrato: Il marchio registrato pu essere usato direttamente dallimprenditore, la
registrazione attribuisce il diritto alluso esclusivo su tutto il territorio nazionale. Il diritto di esclusiva
copre anche i prodotti affini, con conseguenze particolarmente gravi quando si tratta di marchi celebri.
FO. Il marchio tutelato civilmente e penalmente; il titolare del marchio pu promuovere lazione di
contraffazione.
FP. Marchio di Fatto: tutelato anche il marchio non registrato, sebbene meno sensibilmente. Il titolare di un
marchio non registrato diventato noto su tutto il territorio nazionale potr impedire che altri usino in fatto
lo stesso marchio per gli stessi prodotti, ma non per prodotti affini. Il marchio di fatto gode di una tutela
penale pi limitata.
FQ. Il marchio trasferibile e pu essere trasferito sia a titolo definitivo sia a titolo temporaneo. possibile
la contitolarit del marchio. Lo stesso marchio pu essere utilizzato contemporaneamente dal titolare
originario e da uno o pi concessionari.
FR.

FS.
C. LINSEGNA
FT.1.NOZIONE E DISCIPLINA
FU. Linsegna contraddistingue i locali dellimpresa. Essa non potr essere uguale a quella gi utilizzata da
altro imprenditore concorrente, con conseguente obbligo di differenziazione. Linsegna dovr essere lecita,
veritiera e originale.

FV.

CAPITOLO 7: OPERE DELLINGEGNO E INVENZIONI INDUSTRIALI

FW. 1.LE CREAZIONI INTELLETTUALI


FX. Le opere dellingegno (campo culturale) e le invenzioni industriali (campo della tecnica) sono le
creazioni intellettuali regolate dal nostro ordinamento. Le opere dellingegno formano oggetto del diritto
dautore, mentre le invenzioni industriali possono formare oggetto del brevetto per invenzioni industriali,
del brevetto per modelli di utilit o della registrazione per disegni e modelli.
FY.Il diritto riconosciuto allautore quello di sfruttamento economico dellopera (diritto di privativa). La
brevettazione nelle invenzioni industriali serve a rendere di pubblico dominio il contenuto
dellinvenzione stessa.
FZ.

A.
IL DIRITTO DAUTORE
GA. 1.OGGETTO E CONTENUTO DEL DIRITTO DAUTORE
GB. Formano oggetto del diritto dautore le opere dellingegno (scientifiche, letterarie, musicali e qualunque
ne sia il modo e la forma di espressione), tali opere sono protette indipendentemente dal loro pregio, tuttavia
devono avere carattere creativo: originalit oggettiva. Fatto costitutivo del diritto dautore la creazione
dellopera. La tutela sia morale, sia patrimoniale.
GC. Diritto morale: rivendica nei confronti di chiunque la paternit dellopera: pubblicazione, modifiche
varie etc.. Diritto irrinunciabile, inalienabile, non si perde con la cessione dei diritti patrimoniali.
GD.Diritto patrimoniale: diritto di utilizzazione economica esclusiva dellopera in ogni forma e modo.

GE. Il diritto di utilizzazione economica dellopera dellingegno liberamente trasferibile.


GF.Contratti previsti per lo sfruttamento economico:
o
contratto di edizione
o
contratto di rappresentazione
GG.Il diritto dautore protetto con sanzioni civili, amministrative pecuniarie e penali.
GH.

GI.
B. LE INVENZIONI INDUSTRIALI
GJ. 1.OGGETTO E REQUISITI DI VALIDIT
GK. Le invenzioni industriali appartengono al campo della tecnica e sono la soluzione originale di un
problema tecnico. Il diritto si acquista tramite la concessione del brevetto da parte dellUfficio Italiano
brevetti e marchi. Possono formare oggetto di brevetto per invenzione industriale:
o
invenzioni di prodotto (nuovo prodotto)
o
invenzioni di procedimento
o
invenzioni derivate (sviluppo di una precedente invenzione).
GL. I trovati devono avere determinati requisiti:
o
leciti;
o
nuovi quelle non ricomprese nello stato della tecnica;
o
devono implicare unattivit inventiva (per una persona esperta nel campo);
o
devono avere unapplicazione industriale il trovato deve poter essere fabbricato.
GM. Linventore ha diritto al brevetto, oltre ad avere il diritto morale allinvenzione.
GN. Invenzione Brevettata: Il brevetto per invenzione industriale emesso dallUfficio Italiano brevetti e
marchi, dura 20 anni dalla data di deposito della domanda e non c possibilit di rinnovo. Il brevetto
conferisce al suo titolare la facolt esclusiva di attuare linvenzione e trarne profitto nel territorio dello
Stato. Linvenzione brevettata tutelata con sanzioni civili e penali e possono essere esercitate azioni di
contraffazione.
GO.

GP. C. I MODELLI INDUSTRIALI


GQ. 1.MODELLI DI UTILIT. DISEGNI E MODELLI
GR. I modelli industriali sono creazioni intellettuali applicate allindustria di minor rilievo rispetto alle
invenzioni industriali. I modelli sono distinti in a) modelli di utilit e b) disegni e modelli.
GS. I modelli di utilit sono nuovi trovati destinati a conferire particolare funzionalit a macchine,
strumenti, utensili e oggetti duso.
GT. I disegni e modelli sono invece nuove idee destinate a migliorare laspetto dei prodotti industriali
(industrial design). I modelli industriali riguardano la foggia funzionale o estetica dei prodotti. La tutela
dei modelli industriali continua a fondarsi sullistituto della brevettazione e dura 10 anni. Disegni e modelli
sono anche tutelati dal diritto dautore quando presentino carattere creativo e valore artistico.
GU.

GV. CAPITOLO 8: LA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA


GW.

GX. Modello ideale del funzionamento del mercato sarebbe quello di concorrenza perfetta, ma irrealizzabile.
Altra ipotesi sarebbe la situazione di oligopolio; ancora, un altro modello il monopolio di fatto, in cui una
sola impresa controlla tutta lofferta di un dato prodotto. La concorrenza deve svolgersi in modo da non
ledere gli interessi delleconomia nazionale.
GY.

A. LA LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA
GZ. La legislazione italiana si propone di preservare il regime concorrenziale italiano del mercato nazionale
e di reprimere i comportamenti anticoncorrenziali che incidono esclusivamente sul mercato italiano.
HA. Tre sono i fenomeni rilevanti per la disciplina antimonopolistica:
1. Intese restrittive della concorrenza
2. Abuso di posizione dominante da parte di una o pi imprese
3. Concentrazioni
1. INTESE = comportamenti concordati fra imprese, anche attraverso organismi comuni (es. consorzi) volti a

limitare la propria libert di azione sul mercato. Sono vietate solo le intese che abbiano ad oggetto o per
effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza. Sono lecite le
intese minori, quelle vietate sono nulle.
2. ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE = vietato solo lo sfruttamento abusivo di tale posizione con
comportamenti capaci di pregiudicare la concorrenza effettiva. Ad unimpresa in posizione dominante
vietato di:
A. imporre prezzi o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose
B. impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercati
C. applicare condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti
3. CONCENTRAZIONI = si ha concentrazione quando:
a) due o pi imprese si fondono dando luogo a ununica impresa (concentrazione giuridica)
b) due o pi imprese, pur restando giuridicamente distinte, diventano ununica entit economica: sono
cio sottoposte a un controllo unitario che permette di esercitare uninfluenza determinante sullattivit
delle imprese controllate (concentrazione economica)
c) due o pi imprese indipendenti costituiscono unimpresa societaria comune.

B. LE LIMITAZIONI DELLA CONCORRENZA


HB. MONOPOLI LEGALI = linteresse generale pu legittimare la radicale soppressione della libert di
concorrenza attraverso la costituzione per legge di monopoli pubblici. LART. 2597 pone un duplice obbligo
a carico di chi opera in regime di monopolio:
1. Lobbligo di contrattare con chiunque richieda le prestazioni e di soddisfare le richieste che siano
compatibili con i mezzi ordinari dellimpresa.
2. Lobbligo di rispettare la parit di trattamento fra i diversi richiedenti.
HC.

HD. LIMITAZIONI CONVENZIONALI = consentita la stipulazione di accordi restrittivi della concorrenza. Il


patto restrittivo deve essere approvato per iscritto ed valido solo se circoscritto a un determinato ambito
territoriale o a un tipo di attivit pu durare max. 5 anni. Sono esempi di patti limitativi i cartelli e i consorzi
anticoncorrenziali.
HE.

C. LA CONCORRENZA SLEALE
1. Atti di confusione
HF.ART. 2598: atto di concorrenza sleale ogni atto idoneo a creare confusione con i prodotti o con
lattivit di un concorrente. lecito attrarre laltrui clientela, ma non lecito farlo avvalendosi di mezzi
ingannevoli come:
a) luso di nomi o segni idonei a produrre confusione con nomi o segni usati da altri imprenditori
b) limitazione servile dei prodotti di un concorrente
2. Atti di denigrazione e appropriazione di pregi altrui
HG.
Hanno lo scopo di falsare gli elementi di valutazione del pubblico, attraverso comunicazioni a
terzi e avvalendosi della pubblicit:
a) Pubblicit iperbolica = atto di denigrazione con cui si tende ad accreditare lidea che il proprio
prodotto abbia specifiche qualit che altri prodotti non hanno.
b) Pubblicit comparativa = ogni pubblicit che identifichi un concorrente o beni e servizi offerti da un
concorrente. lecita solo quando si fonda su dati veri e oggettivi.
3. Ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale idoneo a danneggiare laltrui
azienda
HH.
Rientrano tra tali atti:
a) la pubblicit menzognera
b) la concorrenza parassitaria
c) il dumping (vendita sotto costo)
d) lo storno di dipendenti
HI.

HJ.
HK.

CAPITOLO 9: I CONSORZI TRA IMPRENDITORI

HL. CONSORZIO = contratto di consorzio pi imprenditori istituiscono unorganizzazione comune per la


disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese (ART. 2602).
HM. Consorzio
HN. anticoncorrenziale
HO. di coordinamento
HQ. Ha lo scopo di svolgere determinate
HP.Ha lo scopo di disciplinare limitandola la
fasi delle rispettive impresi, ridicendo i
reciproca concorrenza fra imprenditori che
costi di gestione delle singole imprese
svolgono la stessa attivit. Sono
consorziate. Favoriscono la sopravvivenza
controllati per evitare monopoli.
delle piccole e medie imprese.
HR. Consorzi con attivit
HS. interna
HT. esterna
HV. Le parti prevedono listituzione di un
HU. Regolano rapporti reciproci tra i
ufficio comune destinato a svolgere
consorziati e accertano il rispetto di
attivit con i terzi nellinteresse delle
quanto convenuto.
imprese consorziate.
HW.
HX. IL CONTRATTO DI CONSORZIO = pu essere stipulato solo tra imprenditori e deve essere stipulato per
iscritto a pena di nullit. Deve contenere la determinazione delloggetto del consorzio, degli obblighi
assunti dai consorziali. La durata liberamente fissata o se tacita si intende di 10 anni. un contratto
aperto e pu sciogliersi per recesso (volontariamente) o per esclusione (decisione altrui). prevista la
presenza di unassemblea e di un organo direttivo.
HY.

HZ. CONSORZI CON ATTIVIT ESTERNA = per essi previsto un regime di pubblicit legale e nel contratto
devono figurare le persone a cui attribuita la presidenza, la direzione e la rappresentanza del consorzio.
prevista la formazione di un fondo consortile che costituisce patrimonio autonomo rispetto a quello dei
consorziali.
IA.

IB. Societ
IC.
IE. Le societ lucrative (societ di IF.
persone e societ di capitali)
hanno come fine tipico quello
di produrre utili da distribuire
fra i soci.

IH.
II.

ID. Consorzio
IG. Produce beni e servizi
necessari alle imprese
consorziate e destinati ad
essere assorbiti dalle stesse
senza il conseguimento di utili
da parte del consorzio. Lo
scopo dei singoli consorziati
solo quello di conseguire un
vantaggio patrimoniale diretto.

IJ. PARTE II: LE SOCIET (ART. 2247)


IK.

IL.

CAPITOLO 9: IL SISTEMA LEGISLATIVO E LE SOCIET

IM.

IN. SOCIET = organizzazioni di persone e di mezzi create dallautonomia privata per lesercizio in comune di
un attivit produttiva.
IO.

1
2
3
4
5
6
7
8

Societ semplice...........................................Societ di persone


Societ in nome collettivo............................Societ di persone
Societ in accomandita semplice..................Societ di persone
Societ per azioni..........................................Societ di capitali
Societ in accomandita per azioni................Societ di capitali
Societ a responsabilit limitata...................Societ di capitali
Societ cooperativa
Mutue assicuratrici

IP.

IQ.

LA NOZIONE DI SOCIET

IR.

IS. ART. 2247: Con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in
comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili.
IT. Le societ sono enti associativi che si caratterizzano per la contemporanea presenza di 3 elementi:
1. i conferimenti dei soci
2. lesercizio in comune di unattivit economica
3. lo scopo di divisione degli utili
IU.

IV. 1. CONFERIMENTI PATRIMONIO SOCIALE E CAPITALE SOCIALE


IW.

CONFERIMENTI = sono le prestazioni cui le parti del contratto di societ si obbligano. Essi
costituiscono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della societ. I conferimenti
possono essere costituiti da beni e servizi: pu costituire oggetto di conferimento ogni entit suscettibile di
valutazione economica che le parti ritengono utile per lo svolgimento dellattivit di impresa.

IX.

PATRIMONIO SOCIALE = il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi che fanno capo alla
societ. Inizialmente costituito dai conferimenti dei soci, poi subisce continue variazioni qualitative e
quantitative in relazione alle vicende economiche della societ. La consistenza del patrimonio accertata
periodicamente attraverso la redazione del bilancio di esercizio.
IY. Il patrimonio sociale costituisce la:
1 Garanzia principale: se per le obbligazioni rispondono anche i soci;
2 Garanzia esclusiva: se risponde solo la societ col suo patrimonio;

CAPITALE SOCIALE = una cifra che esprime il valore in denaro dei conferimenti quale risulta
dallatto costitutivo della societ. Rimane immutato fin quando non se ne decide laumento o la
riduzione. Svolge 2 funzioni:
A. Funzione vincolistica = indica la frazione del patrimonio netto non distribuibile fra i soci e perci
assoggettata a un vincolo di stabile destinazione.
B. Funzione organizzativa = in tutte le societ termine di riferimento per accertare periodicamente se
la societ ha conseguito utili o subito perdite.

IZ.

JA.

JB.2. ESERCIZIO IN COMUNE DI ATTIVIT ECONOMICA Scopo - Mezzo


JC.

JD. Tale attivit deve essere predeterminata nellatto costitutivo della societ ed modificabile nel corso della
vita della stessa solo con losservanza delle norme. Loggetto sociale deve consistere nello svolgimento di
unattivit produttiva, cio a contenuto patrimoniale, condotta con metodo economico; in sintesi una
attivit di impresa. Sono vietate le societ di mero godimento.
JE.

JF. SOCIET FRA PROFESSIONISTI = Lattivit dei professionisti intellettuali attivit economica ma non
legislativamente considerata attivit di impresa. Unica eccezione la societ tra avvocati, iscritta in una
sezione speciale del registro delle imprese e non soggetta a fallimento.
JG.
JH. 3. LA DIVISIONE DEGLI UTILI Scopo - Fine
JI. Lo scopo fine della societ pu essere diverso:
LUCRATIVO: conseguire utili (lucro oggettivo) e dividerli tra i soci (lucro soggettivo)
JJ. Scopo tipico affidato dal legislatore a societ di persone e societ di capitali
MUTUALISTICO: Scopo perseguito dalle societ cooperative: fornire ai singoli soci un vantaggio
patrimoniale diretto che pu consistere in un risparmio di spesa o in una maggior remunerazione del lavoro
dei soci nella cooperativa. Necessario metodo economico per la realizzazione di scopi economici.
CONSORTILE: Tutti i tipi di societ tranne la societ semplice possono realizzare lo scopo consortile.
JK. Metodo economico per la realizzazione di uno scopo economico degli imprenditori quali minori costi o
maggiori ricavi. Non devono perseguire scopo di lucro in senso proprio.
JL. Queste sono le tre categorie fondamentali degli scopi della societ che sempre perseguono un risultato
economico a favore esclusivo dei soci.
JM.

JN.

I TIPI DI SOCIET

JO.

JP. Societ di capitali (s.p.a./s.a.p.a./s.r.l.)

JQ.

Societ di persone (s.s./s.n.c./s.a.s.)

JR. a) E prevista unorganizzazione di tipo


JU. d) Non prevista unorganizzazione
corporativo, basata sulla presenza di una
basata sulla presenza di una pluralit di
pluralit di organi (assemblea,
organi
amministratori e collegio sindacale).
JV. e) Lattivit della societ si fonda su un
JS. b) Il funzionamento degli organi
modello organizzativo che riconosce ad
dominato dal principio maggioritario.
ogni socio a responsabilit illimitata il
JT. c) Il singolo socio in quanto tale non ha
potere di amministrare la societ e
alcun potere diretto di amministrazione
richiede il consenso di tutti i soci per
e controllo. Pu solo col suo voto
modificare latto costitutivo.
concorrere alla designazione dei membri JW.f) Il socio a responsabilit illimitata
dellorgano di controllo e amministrativo.
investito del potere di amministrazione
e rappresentanza della societ
indipendentemente dal capitale conferito.
JX.Societ con personalit giuridica
JY.Societ senza personalit giuridica
JZ.

KA. Le societ di capitali e le societ cooperative sono persone giuridiche: la personalit giuridica
negata alle societ di persone, che per godono di autonomia patrimoniale.
KB.

KC. CAPITOLO 10: LA SOCIET SEMPLICE-LA SOCIET IN NOME COLLETTIVO


KD.

A. LE SOCIET DI PERSONE:
KE.

1. SOCIET SEMPLICE = pu esercitare solo attivit non commerciale e si applica ove non risulti che le parti
abbiano scelto altro tipo di societ.
KF.

2. SOCIET IN NOME COLLETTIVO = pu essere utilizzata per lesercizio di attivit sia commerciale che non
commerciale. soggetta alliscrizione nel registro delle imprese con effetti di pubblicit legale. Tutti i
soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.
KG.

3. SOCIET IN ACCOMANDITA SEMPLICE = sono presenti 2 categorie di soci. Gli accomandatari, che
rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e gli accomandanti, che rispondono
limitatamente alla quota conferita.
KH.

KI. CONTRATTO SOCIET SEMPLICE = non soggetto a forme speciali, salvo quelle richieste dalla natura dei
beni conferiti. soggetta alliscrizione nel registro delle imprese con effetti di pubblicit legale. Il
contratto pu essere concluso anche verbalmente.
KJ. CONTRATTO SOCIET IN NOME COLLETTIVO = liscrizione nel registro condizione di regolarit:
1 S.n.c. regolare => iscritta nel registro delle imprese
2 S.n.c. irregolare => non iscritta perch le parti non hanno redatto latto costitutivo o non lhanno
registrato
KK.

KL.

Latto costitutivo deve contenere:


KM.
1.
Le generalit dei soci
KN.
2.
La ragione sociale
KO.
3.
I soci che rappresentano e amministrano la societ
KP.
4.
La sede della societ
KQ.
5.
Loggetto sociale
KR.
6.
I conferimenti di ciascun socio
KS.
7.
Le prestazioni a cui sono obbligati i soci dopera
KT.
8.
I criteri di ripartizione degli utili
KU.
9.
La durata della societ

KV.

KW. SOCIET DI FATTO = Si ha quando 2 o pi persone si comportano, di fatto, come soci, senza che tra di
esse sia intervenuto alcun contratto (scritto o orale) di societ. esposta al fallimento di tutti i soci,
occulti e palesi.
KX.Societ occulta = la societ costituita con lespressa e concorde volont dei soci di non rivelarne
lesistenza allesterno, cos che per comune accordo, lattivit dimpresa svolta per conto della societ ma
senza spenderne il nome. La societ fa parte fra i soci ma non viene esteriorizzata. Per il fallimento
comunque sufficiente la prova dellesistenza del contratto di societ nei rapporti interni.
KY. Societ apparente = societ, ancorch non esistente nei rapporti tra i presunti soci, che deve
considerarsi esistente allesterno se 2 o pi persone operano in modo da ingenerare nei terzi lincolpevole
affidamento circa lesistenza effettiva della societ.
KZ.

B. LORDINAMENTO PATRIMONIALE
LA.

LB. 1. CONFERIMENTI: con la costituzione della societ, il socio assume lobbligo di effettuare i
conferimenti determinati nel contratto sociale. Se i conferimenti non sono determinati si presume che i
soci siano obbligati a conferire in parti uguali tra loro, quanto necessario per il conseguimento
delloggetto sociale.
LC. Conferimento di beni in propriet = la garanzia dovuta dal socio e il passaggio dei rischi sono regolati
dalle norme sulla vendita. Sul socio grava il rischio del perimento per caso fortuito della cosa conferita fin
quando la propriet non sia passata alla societ.
LD. Conferimento di beni di godimento = il rischio resta a carico del socio che le ha conferite. Il bene resta
di sua propriet, la societ ne pu godere ma non disporne.
LE. Conferimento di crediti = il socio che conferisce crediti risponde nei confronti della societ
dellinsolvenza del debitore ceduto nei limiti del conferimento.
LF. Il socio dopera = non un lavoratore subordinato, ma si obbliga a prestare la propria attivit lavorativa
a favore della societ. Il suo compenso rappresentato dalla partecipazione ai guadagni della societ.
LG.

LH. I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della societ che diventa proprietario dei beni
conferiti.
Il capitale sociale del tutto assente nella societ semplice
Per la S.N.C. prescritto che latto costitutivo indichi non solo i conferimenti dei
LI. soci, ma anche il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione. LART. 2303 vieta la ripartizione
fra i soci di utili non realmente conseguiti (utili fittizi). LART. 2306 vieta agli amministratori di
rimborsare ai soci i conferimenti eseguiti in assenza di una deliberazione di riduzione di capitale.

LJ.
LK.
LL.2.PARTECIPAZIONE AGLI UTILI:
LM. Tutti i soci hanno diritto di partecipare agli utili e partecipano alle perdite della gestione sociale.
Non necessario che la ripartizione sia proporzionale ai conferimenti. Allautonomia privata di tutte le
societ lucrative viene posto il limite rappresentato dal divieto di patto Leonino:
nullo il patto con il quale uno o pi soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite:
LN. a)
Se il contratto nulla dispone, le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono
proporzionale ai conferimenti.
LO. b)
Se neppure il valore dei conferimenti stato determinato, le parti si presumono uguali.
LP. c) Se determinata solo la parte di ciascuno nei guadagni, si presume che nella stessa misura deve
determinarsi la partecipazione alle perdite.
LQ. Nella societ semplice il diritto del socio di percepire la sua parte di utili nasce con lapprovazione
del rendiconto; nella societ in nome collettivo il documento che accerta lesistenza di utili o perdite il
bilancio desercizio. Lapprovazione del rendiconto o del bilancio condizione sufficiente perch
ciascun socio possa pretendere lassegnazione della sua parte di utili.
LR.

LS.3.RESPONSABILIT:
LT. Nella s.s. e nella s.n.c. delle obbligazioni sociali risponde la societ ed proprio patrimonio che costituisce
garanzia primaria di quanti concedono credito alla societ.
LU. Nella societ semplice possibile esonerare dalla responsabilit i soci non investiti del potere
di rappresentanza (nella s.n.c. non possibile). In entrambe le societ la responsabilit
per le obbligazioni sociali precedentemente contratte estesa anche ai nuovi soci.
Lo scioglimento del rapporto sociale, non fa venir meno la responsabilit personale del socio per le
obbligazioni sociali.
LV.S.S. = la responsabilit personale di tutti i soci non principio inderogabile. La responsabilit dei soci non
rappresentanti pu essere limitata o esclusa da un patto sociale (responsabilit derogabile).
LW. S.N.C. = la responsabilit illimitata e solidale di tutti i soci inderogabile (responsabilit inderogabile).
LX. Ex socio = lo scioglimento del rapporto sociale per morte, recesso o esclusione, non fa venir meno la
responsabilit personale del socio per le obbligazioni sociali anteriori al verificarsi di tale eventi.
LY.Della societ = Nella S.S. e nella S.N.C. i creditori possono soddisfarsi sul patrimonio dei soci o della
societ.
LZ.Escussione = i soci sono responsabili in solido fra di loro, ma sono responsabili in via sussidiaria rispetto
alla societ perch godono del benefico di escussione preventiva del patrimonio sociale.
MA. Nella S.S. e nella S.N.C. = il creditore sociale pu rivolgersi direttamente al singolo socio
illimitatamente responsabile ed egli dovr invocare la preventiva escussione del patrimonio sociale
indicando i beni sui quali il creditore passa agevolmente soddisfarsi. Nella S.N.C. regolare il beneficio di
escussione opera automaticamente.
MB. Il patrimonio della societ insensibile alle obbligazione personali dei soci ed intangibile dai creditori;
il creditore personale del socio non pu in alcun caso aggredire direttamente il patrimonio sociale. Non pu
neanche compensare il suo credito verso il socio col debito che eventualmente ha verso la societ.
MC. Il creditore personale pu:
MD. a)
far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al socio debitore;
ME. b)
compiere atti conservativi sulla quota allo stesso spettante nella liquidazione della quota del suo
debitore; deve per provare che gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti.
MF.
MG.
C. LATTIVITA SOCIALE
MH.
MI.4.AMMINISTRAZIONE:
MJ. lattivit di gestione dellimpresa sociale; il potere di amministrare il potere di compiere tutti gli atti
che rientrano nelloggetto sociale. Ogni socio illimitatamente responsabile amministratore della societ.
MK.

ML.
MM.
MN.
MO. Amministrazione
MP.

MQ. Disgiuntiva
MR. Congiuntiva
MS. Quando lamministrazione della
MT. Deve essere espressamente convenuta
societ spetta a pi soci, ciascun socio pu
nellatto costitutivo, con essa necessario
intraprendere da solo tutte le operazioni
il consenso di tutti i soci amministratori
che rientrano nelloggetto sociale, senza
per il compimento delle operazioni sociali.
informare gli altri soci.
MU. Potere di rappresentanza MV.
MW. Potere di gestione
MX. Potere di agire nei
MY.

MZ. Potere di decidere il


confronti dei terzi in nome
compimento degli atti sociali,
della societ dando luogo
riguarda lattivit
allacquisto di diritti e doveri
amministrativa interna.
da parte della stessa.
NA.

NB. SOCI AMMINISTRATORI:


NC. Ogni socio illimitatamente responsabile amministratore della societ.
ND. una regola dispositiva, poich latto costitutivo pu riservare lamministrazione solo ad alcuni soci
(che possono essere nominati anche con atto separato).
NE. Revoca:
1. Dellamministratore nominato nellatto costitutivo: deve essere decisa allunanimit e per giusta causa.
2. Dellamministratore nominato con atto separato: revocabile secondo le norme sul mandato.
NF.

NG. Lamministratore investito per legge del potere di compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto
sociale; solidalmente responsabile verso la societ.
NH.

NI. SOCI NON AMMINISTRATORI = Hanno il diritto:


a) di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali;
b) di consultare i documenti relativi allamministrazione e tutte le scritture contabili;
c) di ottenere il rendiconto al termine di ogni anno.
NJ.

NK.

Inoltre, nelle S.N.C., incombe su tutti i soci il divieto di concorrenza.

NL.

NM. ATTO COSTITUTIVO = modificazioni: il contratto sociale pu essere modificato solo con il consenso
di tutti i soci, se non convenuto diversamente.
NN. Per il trasferimento della quota sociale, sia fra vivi che a causa di morte, necessario il consenso di tutti
gli altri soci: se non convenuto diversamente. Le modificazioni dellatto costitutivo sono soggette a
pubblicit legale.
NO.

NP.

D. SCIOGLIMENTO DEL SINGOLO RAPPORTO SOCIALE

NQ.

NR. SCIOGLIMENTO DI UN SINGOLO RAPPORTO SOCIALE = il singolo socio pu cessare di far parte della
societ per morte, recesso o esclusione.
1. Per morte = Se muore un socio, i soci supersiti sono per legge obbligati a liquidare la quota del defunto
agli eredi entro 6 mesi. In alternativa i soci possono decidere:
a) lo scioglimento anticipato della societ;
b) la continuazione della societ con gli eredi del socio defunto;
2. Recesso = lo scioglimento del rapporto sociale per volont del socio.
c) Societ a tempo indeterminato = ogni socio pu recedere liberamente con un preavviso di almeno
3 mesi.
d) Societ a tempo determinato = il recesso ammesso solo se esiste una giusta causa ed ha effetto

immediato.
3. Esclusione = pu avvenire di diritto o essere facoltativa.
e) di diritto: viene escluso di diritto: 1. il socio che sia dichiarato fallito; 2. il socio il cui creditore
particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota.
f) Facoltativa: i fatti che legittimano la societ a escludere un socio sono:
1. Gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge o dal contratto sociale;
2. Linterdizione, linabilitazione del socio o la suo condanna ad una pena che composta
linterdizione dai pubblici uffici;
3. Nei casi di sopravvenuta impossibilit di esecuzione del conferimento per causa non imputabile
al socio.
NS. LA LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA = Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie, il socio o i suoi eredi
hanno diritto a una somma di denaro che rappresenta il valore della quota sociale. Tale valore determinato
in base alla situazione patrimoniale della societ nel giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto,
considerando le operazioni ancora n corso. Il pagamento della quota deve essere effettuato entro 6 mesi dal
giorno dello scioglimento del rapporto.
NT.

NU.

E. SCIOGLIMENTO DELLA SOCIET

NV.

NW.
NX.

SCIOGLIMENTO DELLA SOCIET (ART. 2272)


Cause di scioglimento della S.S. e della S.N.C.:

NY.

1) Il decorso del termine fissato nellatto costitutivo. possibile comunque la proroga (anche tacita) della
durata della societ.
2) Il conseguimento delloggetto sociale o la sopravenuta impossibilit di conseguirlo.
3) La volont di tutti i soci.
4) Il venir meno della pluralit dei soci, se nel termine di 6 mesi questa non ricostituita.
5) Le altre cause previste dal contratto sociale.
NZ.

OA. Verificatasi una causa di scioglimento, la societ entra in stato di liquidazione.


OB. IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE LESTINZIONE DELLA SOCIET: il procedimento d
liquidazione inizia con la nomina di uno o pi liquidatori: con laccettazione della nomina essi prendono
il posto degli amministratori e insieme devono redigere linventario.
OC. POTERI DEI LIQUIDATORI: definire i rapporti che si ricollegano allattivit sociale: conversione in
denaro dei beni, pagamento dei creditori, ripartizione fra i soci delleventuale residuo attivo.
OD. DIVIETI AI LIQUIDATORI:
a) Non possono intraprendere nuove operazioni e se lo fanno rispondono personalmente e solidalmente
per gli affari intrapresi.
b) Non possono ripartire tra i soci i beni sociali finch i creditori sociali non siano stati pagati.
OE. Estinti tutti i debiti sociali la liquidazione si avvia alla fine con la ripartizione fra i soci delleventuale
attivo residuo convertito in denaro.
OF.S.N.C. : i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto (proposta di
divisione fra i soci dellattivo residuo). Per la S.N.C. regolata, approvato il bilancio finale di liquidazione, i
liquidatori devono chiedere la cancellazione della societ dal registro delle imprese.
OG.

OH. CAPITOLO 11: LA SOCIET IN ACCOMANDITA SEMPLICE


OI.

1. SOCIET IN ACCOMANDITA SEMPLICE (ART. 2313-2324)


OJ.

OK. Societ di persone che si differenzia dalla S.N.C. per la presenza di 2 categorie di soci:
OL. a)
I soci accomandatari che rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali;
solo ad essi compete lamministrazione della societ.
OM. b)
I soci accomandanti che rispondono limitatamente alla quota conferita
ON.

OO.

Laccomandita semplice il solo tipo di societ di persone che consente lesercizio in comune di

unimpresa commerciale con limitazione del rischio e non esposizione al fallimento personale per alcuni
soci (accomandanti).
OP.
OQ.
OR.

OS.

2.ATTO COSTITUTIVO

OT.

OU. Latto costitutivo dovr indicare quali sono i soci accomandatari e quali gli accomandanti. Esso
soggetto a iscrizione nel registro delle imprese, pena solo lirregolarit della societ. La ragione sociale nella
S.A.S. deve essere formata col nome di almeno uno dei soci accomandatari e con lindicazione del tipo sociale.
OV.

OW. 3.I SOCI ACCOMANDANTI E LAMMINISTRAZIONE


OX. Gli accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, n trattare o concludere affari in
nome della societ, se non in forza di procura speciale per singoli affari (divieto di immistione).
OY. Amministrazione
OZ.

PA.

interna

PC.Laccomandante privo di ogni potere


decisionale autonomo

PB. esterna
PD. Laccomandante pu trattare e
concludere affari in nome della societ
grazie a una procura speciale.

PE.
PF. Laccomandante che ha violato il divieto di immistione esposto a grave sanzione patrimoniale e per
volere dei soci, allesclusione dalla societ. I soci accomandanti hanno il diritto di concorrere alla nomina e
revoca degli amministratori, se designati con atto separato.
PG. Poi possono:
PH. 1)
trattare affari in nome della societ solo in forza di una procura speciale per singoli affari.
PI. 2) prestare la loro opera allinterno della societ solo sotto la direzione degli amministratori.
PJ. 3) se latto costitutivo lo consente possono dove autorizzazioni e pareri a determinate operazioni.
PK.

PL.

4.TRASFERIMENTO DELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE:

PM. Accomandatari = Restano le regole previste per la S.N.C. Se latto costitutivo non dispone
diversamente il trasferimento per atto tra vivi della loro quota pu avvenire solo col consenso i tutti gli
altri soci. E per la trasmissione per causa di morte occorre anche il consenso degli eredi.
PN. Accomandanti = La loro quota liberamente trasferibile per causa di morte, per il trasferimento per
atto fra vivi necessario il consenso dei socie che rappresentano la maggioranza del capitale sociale.
PO.

PP.5.SCIOGLIMENTO DELLA SOCIET


PQ. La societ si scioglie oltre che per le cause previste per la S.N.C., quando rimangono solo i soci
accomandatari o accomandanti, se nel termine di 6 mesi non si stato sostituito il socio mancante. Se
mancano gli accomandatari, gli accomandati devono nominare un amministratore provvisorio, che pu
compiere solo atti di ordinaria amministrazione.
PR.

PS.

CAPITOLO 12: LA SOCIET PER AZIONI

PT.

PU.
PV.1.
PW.
PX.

1.SOCIET DI CAPITALI:
Societ per azioni
2.
Societ in accomandita per azioni
3.
Societ a responsabilit limitata

PY.

1. Societ Per Azioni = una societ di capitali nella quale:


a) per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societ col suo patrimonio.
b) le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.
PZ.

QA. CARATTERI ESSENZIALI:


1. PERSONALIT GIURIDICA = trattata per legge come soggetto di diritto distinto dalle persone dei soci e
gode di piena autonomia patrimoniale.
2. RESPONSABILIT LIMITATA DEI SOCI = tutti i soci non assumono alcuna responsabilit personale per le
obbligazioni sociali, devono solo eseguire i conferimenti promessi.
3. ORGANIZZAZIONE CORPORATIVA = basata sulla necessaria presenza di 3 organi distinti: lassemblea, gli
amministratori e il collegio sindacale.
4. AZIONI = le quote di partecipazione sono rappresentate da partecipazioni tipo omogenee e standardizzate.
Le azioni sono infatti partecipazioni sociali di uguale valore nominale che conferiscono uguali diritti.
QB.

QC. 2.LA COSTITUZIONE


QD.

QE.

La costituzione della S.P.A. si articola in 2 fasi essenziali:

QF.

1 FASE: STIPULAZIONE DELLATTO COSTITUTIVO = pu avvenire secondo 2 procedimenti: a) stipulazione


simultanea, b) stipulazione per pubblica sottoscrizione.
QG. Latto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico o pena di nullit della societ e deve indicare:
QH.
1.
le generalit dei soci e degli eventuali promotori
QI. 2.
la denominazione, la sede della societ e le sedi secondarie
QJ.3.
loggetto sociale
QK.
4.
lammontare del capitale sottoscritto e versato
QL.
5.
il valore nominale e il numero delle azioni e se sono nominative o al portatore
QM.
6.
il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura
QN.
7.
i criteri di ripartizione degli utili
QO.
8.
la partecipazione agli utili eventualmente accordata ai promotori o ai fondatori
QP.9.
il numero di amministratori e i loro poteri;
QQ.
10.
il numero dei componenti del collegio sindacale;
QR.
11.
la durata della societ;
QS.
12.
limporto globale delle spese per la costituzione a carico della societ

QT.

QU.
Condizioni necessarie per la costituzione =
1. La S.P.A. deve costituirsi con un capitale non inferiore a 120.000 , salvo casi in cui legge impone
un capitale minimo pi elevato (societ bancarie e finanziarie).
2. necessario che sia sottoscritto per intero il capitale sociale.
3. necessario che siano versati c/o una banca almeno i 25 % dei conferimenti in danaro.
4. Devono sussistere le autorizzazioni governative e altre condizioni richieste dalle leggi speciali per
la costituzione della societ in relazione alloggetto.
QV.

2 FASE: LISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE = Il notaio che ha ricevuto latto costitutivo deve
depositarlo entro 30 gg. c/o lufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita la sede della
societ, allegando allatto i documenti che comprovano losservanza delle condizione richieste. Il notaio
deve verificare lesistenza di tali condizioni e richiedere liscrizione della societ nel registro. Con
liscrizione la societ acquista personalit giuridica. Per le operazioni compiute prima delliscrizione sono
illimitatamente e solidalmente responsabili coloro che hanno agito.

QW.

QX. 3.PATRIMONI DESTINATI


QY.

QZ. LA NULLIT DELLE S.P.A. = Intervenuta liscrizione nel registro delle imprese, la S.P.A. pu essere
dichiarata nulla solo in 3 casi tassativamente elencati:
RA. 1.
Mancata stipulazione dellatto costitutivo nella forma dellatto pubblico.
RB. 2.
Illiceit o contrariet allordine pubblico delloggetto sociale.
RC. 3.
Mancanza nellatto costitutivo di ogni indicazione relativa alla denominazione della societ,
i conferimenti o lammontare del capitale sotto scritto o loggetto sociale.
RD.

RE. EFFETTI = la dichiarazione di nullit della S.P.A. non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome
della societ dopo liscrizione nel registro delle imprese. La nullit della societ iscritta non pu essere
dichiarata quando la sua causa stata eliminata per effetto di una modificazione dellatto costitutivo iscritta
nel registro prima che sia intervenuta la sentenza di nullit.
RF.

RG. 4.I CONFERIMENTI


RH. CONFERIMENTI = sono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della societ, dotano
la societ del capitale di rischio. Il valore in danaro del complesso dei conferimenti promessi dai soci
costituisce il capitale sociale nominale della societ.
RI.

RJ.La disciplina dei conferimenti serve a:


a) Garantire che i conferimenti promessi dai soci vengono effettivamente acquisti dalla societ.
b) Garantire che il valore assegnato dai soci al conferimento sia VERITIERO.
RK.

RL. CONFERIMENTI IN DANARO = Nella S.P.A. i conferimenti devono essere effettuati in danaro se
nellatto costitutivo non stabilito diversamente.
RM. VERSAMENTO DEI CONFERIMENTI: disposto lobbligo di versamento immediato c/o una banca di
almeno 4/10 dei conferimenti in danaro. Costituita la societ, gli amministratori sono liberi di chiedere in
ogni momenti i versamenti ancora dovuti.
RN. TRASFERIMENTO DI AZIONI NON LIBERATE = lobbligo di versamento dei decimi residui grava sia sul
socio attuale sia sullalienante, che ne risponde 3 anni dal trasferimento.
RO. MANCATO PAGAMENTO = il socio in mora nei versamenti non pu esercitare il diritto di voto. In luogo
della normale azione giudiziaria per la condanna alladempimento, la societ pu procedere alla vendita
coattiva delle azioni del socio moroso o gli amministratori possono escludere il socio dalla societ
trattenendo i decimi gi versati. Le azioni del socio escluso entrano a far parte del patrimonio della societ.
RP.CONFERIMENTI DAL DANARO = Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o
di servizi. Le azioni corrispondenti ai conferimenti dei beni in natura e dei crediti devono essere
integralmente liberate al momento della sottoscrizione. ammissibile il conferimento di diritti di
godimento. Resta conferibile ogni prestazione di dare suscettibile di valutazione economica e di immediata
messa a disposizione della societ.
RQ. LA VALUTAZIONE = Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione di stima di
un esperto designato dal presidente del tribunale. La stima deve attestare che il valore attribuito non
inferiore al valore nominale delle azioni emesse a fronte del conferimento. Entro 6 mesi gli amministratori e
i sindaci devono verificare la stima e eventualmente procedere alla revisione. Se dalla revisione risulta che il
valore dei beni o crediti conferiti inferiore di oltre 1/5 rispetto a quello per cui avviene il conferimento, la
societ deve ridurre proporzionalmente il capitale sociale e annullare le azione scoperte.
RR. LE PRESTAZIONI ACCESSORIE = Latto costitutivo pu prevedere lobbligo dei soci di eseguire
prestazioni accessorie non consistenti in danaro determinandone anche contenuto, durata, modalit e
compenso. Le azioni con prestazioni accessorie devono essere nominative e non sono trasferibili senza il
consenso di tutti i soci.
RS.

RT. CAPITOLO 13: LE AZIONI


RU.

RV. A. AZIONI E CAPITALE SOCIALE


RW. 1.AZIONI = sono quote di partecipazione dei soci nella S.P.A.; sono quote omogenee e standardizzate,
liberamente trasferibili e rappresentate da documenti (titoli azionari) che circolano secondo la disciplina
dei titoli di credito. Nella S.P.A. il capitale sociale sottoscritto diviso in un numero predeterminato di parti
di identico ammontare, ciascuna delle quali costituisce unazione e attribuisce identici diritti nella societ.
la quota minima di partecipazione al capitale sociale ed indivisibile. Le azioni possono essere:
Con Valore nominale = parte di capitale sociale rappresentata da ogni azione. Le azioni devono essere
tutte di uguale valore nominale e tale valore resta invariato nel tempo.
Senza Valore nominale: lo statuto indica solo capitale sociale e numero di azioni

RX. Le azioni possono assumere vari valori:


VALORE DEMISSIONE = le azioni non possono essere emesse per somma inferiore al loro valore nominale,
possono essere invece messe per somma superiore.
VALORE DI BILANCIO O REALE = patrimonio netto / n azioni
VALORE DI MERCATO O DI BORSA= prezzo di scambio delle azioni

RY. B.LA PARTECIPAZIONE AZIONARIA


RZ.

SA. 1.I DIRITTI DELLAZIONISTA


SB.Ogni azione costituisce una partecipazione sociale e attribuisce al suo titolare un complesso unitario di
diritti e poteri di natura amministrativa e/o patrimoniale.
SC.Art. 2348:Le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti. Tale uguaglianza pu essere:

Relativa: si possono creare categorie di azioni fornite da diritti diversi.

Oggettiva: si hanno alcuni diritti indipendentemente dal numero di azioni possedute ma per il
solo fatto di essere azionisti (diritto di partecipazione allassemblea).

Disuguaglianza soggettiva: una quota di partecipazione pi ampia attribuisce al possessore di


tale quota maggiori diritti e in particolare capacit di controllo
SD.

SE.2.DIRITTI AMMINISTRATIVI
SF.

SG. LE CATEGORIE SPECIALI DI AZIONI


SH. Sono quelle fornite di diritti diversi da quelli tipici previsti dalla disciplina legale. Possono essere create
con latto costitutivo o con successiva modifica dello stesso.
SI. NB: Se fa parte categorie di azioni, le deliberazioni dellassemblea generale che pregiudicano i diritti di
una di esse devono essere approvate anche dallassemblea speciale della categoria interessata.
SJ.

SK.

3.DIRITTI PATRIMONIALI

SL.

SM. AZIONI PRIVILEGIATE


SN. Sono azioni che attribuiscono ai loro titolari un diritto di preferenza nella distribuzione degli utili (+
2%) e/o nel rimborso del capitale al momento dello scioglimento della societ. Essa libera di articolare
come preferisce il contenuto patrimoniale di tali azioni col solo divieto del patto leonino; divieto di emettere
azioni a voto plurimo, tutte le societ possono emettere azioni senza diritto di voto.
SO.

SP. AZIONI A VOTO LIMITATO


SQ. Sono azioni che attribuiscono il diritto di voto solo nelle assemblee straordinarie. Devono essere
privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso di capitale. NON POSSONO SUPERARE LA MET
DEL CAPITALE SOCIALE.
SR.

SS. AZIONI DI RISPARMIO


ST. Tutelano la posizione dei piccoli risparmiatori che, acquistando i titoli, perseguono principalmente
lintento di investire i propri risparmi. Esse sono PRIVE DEL DIRITTO DI VOTO, privilegiate sia in sede di
ripartizione degli utili che di rimborso di capitali. Possono essere emesse al portatore e possono essere
emesse solo da societ quotate in borsa.
SU.

SV.AZIONI A FAVORE DEI PRESTATORI DI LAVORO (ART. 2349)


SW. Consente lassegnazione straordinaria di utili ai dipendenti della societ. Tali utili vengono imputati al
capitale e, per limporto corrispondente la societ emette speciali categorie di azioni che vengono assegnate
gratuitamente ai prestatori di lavoro. La societ pu anche limitare il diritto di opzione agli azionisti sulle
azioni a pagamento di nuova emissione, per offrirle ai dipendenti.
SX.

SY.

C. LA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI

SZ.4.I TITOLI AZIONARI


TA. I titoli azionari sono documenti che rappresentano le quote di partecipazione nella S.P.A. e ne
consentono il trasferimento secondo le regole dei titoli di credito. Nelle societ quotate in borsa azioni e

obbligazioni non possono pi essere rappresentati da titoli, il trasferimento materiale del documento stato
sostituito da un sistema basato su semplici registrazioni contabili.
TB. Le azioni rientrano nella categoria dei titoli di credito causali e possono essere nominative o al
portatore ma stata introdotta la nominativit obbligatoria dei titoli azionari (escluse le azioni di
risparmio e quelle emesse dalla Sicav).
TC. 5.VINCOLI SULLE AZIONI
TD. Possono essere costituite in usufrutto o in pegno e sono soggette a sequestro o pignoramento. In
questo caso:
Il diritto di voto compete al creditore pignoratizio o allusufruttuario.
Il diritto di opzione spetta al socio che lo eserciter tramite lusufruttuario o il creditore pignoratizio
versando loro le somme necessarie.
Il versamento dei decimi dovuti in caso di pegno spetta al socio, in caso di usufrutto, allusufruttuario.
TE.

TF. LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI: Sono in via di principio liberamente trasferibili.
TG.

TH.

LIMITI LEGALI: La libera trasferibilit limitata dalla legge per:


Le azioni liberate con conferimenti diversi dal denaro 1a del controllo della valutazione
Le azioni con prestazioni accessorie senza il consenso del CDA

a.
b.
TI.

TJ. LIMITI CONVENZIONALI: sono determinati da accordi intercorsi fra i soci. Possono risultare dallatto
costitutivo (limiti statutari) o da accordi estranei allatto (patti parasociali).
a) Limiti statutari = le clausole hanno efficacia reale e vincolano tutti i soci. Le clausole principali sono:
1. Clausola di prelazione = impone al socio che vuole vendere le azioni, di offrirle preventivamente agli
altri soci e di preferirli a terzi a parit di condizioni.
2. Clausole di gradimento = possono essere distinte in:
a) Clausole che richiedono il possesso di dati requisiti dallacquirente
b) Clausole che subordinano il trasferimento di azioni al consenso di un organo sociale.
b) Patti parasociali = i limiti risultanti da tali patti vengono definiti sindacati di blocco ed hanno lo scopo di
evitare lingresso in societ di terzi non graditi. Vincolano solo le parti contraenti e possono prevedere
anche il divieto di vendita.
TK.

TL.6.OPERAZIONI SU PROPRIE AZIONI = Sono regolate in 3 situazioni:


1. Sottoscrizione = in nessun caso la societ pu sottoscrivere le proprie azioni una parziale deroga per
lesercizio del diritto di opzioni sulle azioni proprie. La violazione di tale divieto comporta che le azioni
devono essere liberate dai soggetti che materialmente hanno violato il divieto.
TM. 2.
Acquisto di azioni proprie = Loperazione consentita ma la societ deve rispettare quattro
condizioni:
1. le somme impiegate nellacquisto non possono eccedere lammontare degli utili e delle riserve
disponibili;
2. le azioni da acquistare devono essere liberate;
3. lacquisto deve essere autorizzato dallassemblea;
4. il valore nominale delle azioni acquistate non pu eccedere la 10 parte del capitale sociale.
TN. 3.
Altre operazioni = Alla societ vietato concedere prestiti o fornire garanzie di qualsiasi tipo
a favore dei soci o terzi per lacquisto di azioni proprie.
TO.

C. LE OPERAZIONI DELLA SOCIET SULLE PROPRIE AZIONI


TP.

TQ. Le partecipazioni reciproche: Se due societ si costituiscono o aumentano il capitale sociale


sottoscrivendo luna le azioni dellaltra, si avr una moltiplicazione illusoria di ricchezza. Aumenta il
capitale sociale ma non il capitale reale.
TR. => Sottoscrizione di azioni di societ controllata regolata con la stessa disciplina come lacquisto delle
azioni proprie.
a) Lacquisto reciproco di azioni possibile senza limiti quando fra due societ non intercorre controllo e

nessuna delle due quotata in borsa.


b) Se lincrocio tra controllante e controllate, lacquisto da parte della controllata considerato effettuato
dalla controllante e deve rispettare le 4 condizioni dellacquisto di azioni proprie.
c) Quando una o entrambe le societ dellincrocio abbiano azioni quotate in borsa, sono previsti limiti
quantitativi:
1. Se entrambe le societ sono quotate, lincrocio non pu superare il 2% del capitale con diritto di voto;
2. Se una sola quotata essa pu arrivare al 10 % della non quotata.
TS.Se si superano tali percentuali massime, la societ che ha superato il limite non pu:
esercitare il diritto di voto sulle azioni in pi

deve alienare leccedenza entro un anno


in caso di mancata alienazione, la sospensione del diritto di voto si estende allintera partecipazione.

TT.

TU. CAPITOLO 14: LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI. I GRUPPI DI SOCIETA


TV.

A. LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
TW.

TX. 1.LINFORMAZIONE SULLE PARTECIPAZIONI RILEVANTI


TY.Lindividuazione dei principali azionisti di una societ non a volte di facile individuazione perch il
libro dei soci:
Indica lintestatario formale e non il possessore dellazione
Viene aggiornato solo nel caso di esercizio dei diritti sociali
TZ.Tale problema risulta maggiormente evidente nelle SPAQ --> norme sulla trasparenza.
UA. Lart.120 del TUF prevede lobbligo di comunicazione alle partecipate e alla CONSOB per:
1.
tutti coloro che detengono il 2% del Capitale Sociale di una SPAQ
2.
le SPAQ che detengono partecipazioni del 10% in SPA non quotate
3.
quando si raggiungono 5, 7.5, 10 e poi di 5 in 5 e quando si scende al di sotto di queste e del 2.
UB. NB! nel calcolo delle % computano solo le azioni o quote con diritto di voto ( azioni di risparmio)
UC. LA CONSOB determina quando comunicare anche la presenza di strumenti finanziari
partecipativi. Se non si attiene alle norme della CONSOB sono previste delle sanzioni:
pecuniarie
di soppressione del voto per le azioni o strumenti finanziari non comunicati.
UD.

UE. 2.ACQUISTO DI PARTECIPAZIONI RILEVANTI IN SPAQ


UF. Massima trasparenza nel passaggio di propriet di pacchetti di controllo per permettere a tutti gli
azionisti di godere del premio di maggioranza.
UG. Sono stati introdotti 2 principi cardine:
a)
OPA (offerta pubblica di acquisto) obbligatoria per il trasferimento del pacchetto di
controllo
b)
Sia che lOPA sia obbligatoria sia facoltativa deve svolgersi con determinate regole di
comportamento.
UH.

UI.

3.OPA OBBLIGATORIA

UJ. I casi in cui lOPA obbligatoria sono 2:


1. OPA successiva totalitaria
UK. Chiunque acquisti a titolo oneroso venga a detenere una quota del 30 % di azioni che
attribuiscono diritto di voto nelle delibere riguardanti nomina di amministratori e organo di controllo,
deve obbligatoriamente promuovere unOPA sulla totalit delle azioni.
2. OPA residuale
UL. Chiunque detiene pi del 90 % di azioni tenuto a lanciare unOPA sulla totalit delle azioni al
prezzo fissato dalla CONSOB se non ripristina entro 120 gg un flottante sufficiente ad assicurare il
regolare andamento delle azioni.

UM.

Se si viola lobbligo di OPA:


Il diritto di voto non pu essere esercitato per lintera partecipazione
Le azioni eccedenti il 30 o 90 % devono essere alienate entro 12 mesi

UN.

UO. 4.LE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO E DI SCAMBIO


UP.Regole di comportamento nelle OPA
UQ. OPA = una proposta irrevocabile rivolta a parit di condizioni a tutti i titolari dei prodotti che ne
formano oggetto.
UR. LOPA si svolge sotto il controllo della CONSOB che pu anche sospendere o far decadere lOPA.
US.

UT. Per lanciare unOPA ci sono varie fasi:


a) Documento di offerta: Bisogna dare preventiva comunicazione alla CONSOB della volont di lanciare
unOPA allegando un documento dofferta con le informazioni necessarie. Il documento viene poi inviato
anche alla societ target che obbligata a diffonderne un comunicato con i dati utili riguardanti lofferta.
b) Accettazioni dellofferta: Possono essere raccolte dallofferente o da intermediari indicati, sempre con
trasparenza
c) Difesa dallOPA: Gli amministratori devono astenersi da compiere operazioni che contrastino lOPA salvo
che lassemblea rimuova questo divieto con la maggioranza del 30% del CS.
d) Chiusura dellOPA: A scadenza lofferta diventa irrevocabile se si raggiunge il quantitativo minimo
indicato nel documento. Se si eccede bisogna vedere cosa prevedeva il documento.
UU.

B. I GRUPPI DI SOCIET
UV.

UW. 5.IL FENOMENO DI GRUPPO. I PROBLEMI


UX. Gruppo di societ = insieme di societ formalmente autonome ed indipendenti ma assoggettate ad una
direzione unitaria. = ad ununica impresa dal punto di vista economico vi sono pi imprese dal punto di
vista giuridico.
UY. I gruppi sono largamente diffusi per i vantaggi economici ottenibili ed necessaria una specifica
disciplina che:
a)
Assicuri linfo sui collegamenti di gruppo e sullandamento economico del gruppo
b)
Eviti che intrecci di partecipazioni alterino lintegrit della capogruppo
c)
Eviti che le decisioni delle societ figlie ispirate dallinteresse di gruppo pregiudichino le aspettative
dei soci e dei terzi di quella societ.
UZ. Nel sistema italiano disciplinato il controllo societario e lattivit di direzione e coordinamento.
VA.

VB. 6.SOCIET CONTROLLATE E DIREZIONE UNITARIA


VC. Societ controllata = societ posta sotto linfluenza dominante di unaltra societ che ne indirizza
lattivit nel senso voluto.
VD.

VE. Il controllo pu essere di varie forme:


1.
Controllo di diritto: Si dispone della maggioranza dei voti esercitabili nellassemblea ordinaria (nomina
CDA) sia in modo diretto che indiretto (voti di controllate, fiduciarie e di interposta persona)
2.
Controllo di fatto: Si dispone di una quantit di voti sufficiente per avere uninfluenza dominante
nellassemblea.
3.
Controllo derivante da vincoli contrattuali (economico): Si dispone di un particolare vincolo contrattuale
che pongono la controllata in una situazione di oggettiva dipendenza economica.
VF.

VG. Per la presenza di un gruppo bisogna presumere lesercizio dellattivit di direzione e controllo.
VH. Art. 2497 sexies. Si presume, salvo prova contraria, che lattivit di direzione e coordinamento di
societ sia esercitata dalla societ o ente che:
a.
rediga il consolidato
b.
controlli le societ
c.
risulti da un contratto con le societ medesime o da clausole dei loro statuti

VI.

VJ.

DISCIPLINA DEI GRUPPI

VK.

VL. PUBBLICIT: istituita una apposita sezione del registro delle imprese nel quale sono iscritte le
societ che esercitano attivit di direzione e coordinamento (D&C) e le loro controllate. Gli amministratori
delle controllate hanno il dovere di procedere a tale iscrizione e di indicare nella corrispondenza la
soggezione alla societ con D&C. Vi lobbligo di redazione del bilancio consolidato di gruppo che
evidenzia landamento economico del gruppo considerato come unit.
VM. NB! divieto di sottoscrizione e azioni della controllante da parte della controllata per pi del 10%.
VN.
VO. RESPONSABILIT: Pur restando la formale indipendenza giuridica e quindi la responsabilit va posta
lattenzione sulle operazioni fatte nellinteresse di gruppo ma che pregiudicano linteresse della singola
societ.
VP.Art. 2497 Le societ o gli enti che, esercitando attivit di D&C violano i principi di corretta gestione
societaria e imprenditoriale delle societ controllate, sono direttamente responsabili nei confronti dei soci
di queste per il pregiudizio arrecato alla redditivit [socio] e per la lesione cagionata allintegrit del
patrimonio sociale [creditore]. Il socio e il creditore sociale lesi dalla violazione dei principi di corretta
gestione devono prima rifarsi sulla loro societ e poi sulla capogruppo:
il danno va valutato a fronte dellinsieme dei vantaggi compensativi derivanti dallappartenenza al
gruppo e non della singola operazione
in solido con la capogruppo rispondono coloro che abbiano preso parte al fato lesivo e coloro che ne
abbiano consapevolmente tratto beneficio
VQ. ATT! c danno solo se si viola la corretta gestione!
VR. Art. 2497 ter Le decisioni delle societ soggette ad attivit di D&C, quando da queste influenzate,
devono essere analiticamente motivate e recare puntuali indicazioni delle ragioni e degli interessi la cui
valutazione ha inciso sulla decisione.
gli amministratori motivano la loro decisione per provare che sono esenti da colpe e evitare la
responsabilit nei loro confronti
VS. RECESSO: riconosciuto ai soci della societ soggetta a D&C quando vi siano eventi riguardanti la
capogruppo che cambiano le condizioni di rischio nelle controllate.
VT. Art. 2497 quater. Il socio di societ soggetta ad attivit di D&C pu recedere:
a) quando la societ con D&C delibera una trasformazione del suo scopo sociale o un cambiamento
delloggetto tale da alterare in modo sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della
controllata
b) quando il socio ha esercitato nei confronti della capogruppo azione di responsabilit e abbia ottenuta la
sentenza di condanna esecutiva; in tal caso il diritto di recesso pu essere esercitato solo per lintera
partecipazione
c) allinizio e alla cessazione dellattivit di D&C se derivano alterazione delle condizioni di rischio
dellinvestimento e non venga promossa unOPA.
VU.

VV. CAPITOLO 15: LASSEMBLEA


VW.

VX. 1.GLI ORGANI DELLA S.P.A.


VY. In ogni SPA ci sono tre distinti organi:
Assemblea dei soci: Organo con funzioni deliberative determinate dalla legge su atti di maggior rilievo
Organo deliberativo: Organo che gestisce limpresa e con ampi poteri decisionali
Organo di controllo interno
VZ. Oggi il Codice civile, in seguito alla riforma del 2003, prevede diversi sistemi di combinarli:
a. Sistema tradizionale
A. Coll.
C. B. C

WA.
Lamministrazione e il controllo sono esercitati da due organi distinti nominati entrambi
dallassemblea.
D. Assemblea
WB.
E.
b. Sistema monistico
WC.
Lamministrazione esercitata da un consiglio di
F.
J. CDA al cui interno vi
amministrazione nominato dallassemblea allinterno del quale vi un
il comitato di
comitato per il controllo della gestione composto da amministratori che
gestione
devono essere:
H. Assemblea
Non esecutivi
I.
Indipendenti
WD.
WE.
c. Sistema dualistico
K. Consiglio di
WF.
Lamministrazione esercitata da un consiglio di
O.
sorveglianza che a sua volta nomina un consiglio di gestione per il
L. Consiglio di
controllo.
WG.
Al consiglio di sorveglianza sono delegate ulteriori funzioni
M. Assemblea
che solitamente pervengono allassemblea.
N.
WH.
P.

WI. 2.NOZIONE E DISTINZIONE


WJ.

WK. LASSEMBLEA: Lassemblea un organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario
sulle questioni a essa riservate dalla legge o dallatto costitutivo.
WL.
Principio maggioritario = le decisioni prese a maggioranza vincolano tutti i soci
anche i dissenzienti o gli assenti
WM.
Organo collegiale = composto dalle persone dei soci
WN. A seconda delloggetto delle delibere distinguiamo in:
ASSEMBLEA ORDINARIA: Art. 2364:Nelle societ prive di consiglio di sorveglianza (quindi in quelle con
sistema tradizionale e monastico), lassemblea ordinaria:
a. Approva il bilancio
b. Nomina e revoca amministratori, sindaci e il presidente del collegio sindacale, il soggetto demandato
del controllo contabile
c. Compenso degli amministratori e sindaci se non gi stabilito nellatto costitutivo
d. Delibera su responsabilit amministratori e sindaci
e. Approva il regolamento dei lavori assembleari
f. Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge e sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo
statuto per il compimento di atti degli amministratori ferma in ogni caso la loro responsabilit
[delibera cd residuale].
ASSEMBLEA STRAORDINARIA: Art. 2365: Lassemblea straordinaria delibera:
a. Sulle modificazioni dello statuto
b. Sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori
c. Su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza
WO. Esistono due tipi di assemblea:

Assemblea generale = dei soci. Lassemblea unica e generale se la societ ha emesso solo azioni
ordinarie.

Assemblea speciale = dei possessori di particolari categorie di azioni alle quali si applica:

La disciplina dellassemblea straordinaria se la SPA non quotata

La disciplina dellassemblea delle azioni di risparmio se la SPA quotata


WP.

WQ. 3.IL PROCEDIMENTO ASSEMBLEARE


WR.

Lassemblea si compone di varie fasi:

1. CONVOCAZIONE
WS. deliberata dal CDA o dai sindaci (SpaQ) con indicazione del giorno, ora, luogo delladunanza e
dellordine del giorno.
WT.

WU. La convocazione pu essere:


Facoltativa = decisa dal CDA ogni volta che lo ritengano opportuno
Obbligatoria = almeno una volta lanno entro il termine previsto dallo statuto e comunque non superiore a
120 giorni dopo la chiusura dellesercizio.
WV.

WW. La convocazione pu avvenire:


Per istanza degli amministratori
Per istanza del collegio sindacale
Per istanza di tanti soci che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale e indichino le materie su
cui discutere (art. 2367)
WX.
2. PROCEDURA DI CONVOCAZIONE
WY. Lassemblea convocata nel comune dove ha sede la societ o se diversamente disposto dallo statuto.
WZ. Lavviso di convocazione:

Pu essere pubblicato nella G.U. 15 giorni prima dellassemblea

Pu essere pubblicato in un quotidiano 15 giorni prima se lo statuto lo prevede

Pu essere portato a conoscenza dei soci con mezzi che ne garantiscano la prova (es.
raccomandata con ricevuta di ritorno) 8 gg prima dellassemblea per le societ chiuse il cui statuto lo
preveda

Deve contenere giorno, ora, data e ordine del giorno


XA.

XB. Lassemblea totalitaria: pur in assenza di convocazione, lassemblea regolarmente costituita quando
rappresentato:
= 100% Capitale Sociale (con diritto di intervento) +
maggioranza degli organi amministrativi e di controllo +
il rappresentante comune degli azionisti di risparmio e delle obbligazioni.
ognuno dei soci pu dichiarare di non essere informato e impedire la deliberazione.
XC.

XD. 4.COSTITUZIONE DELLASSEMBLEA. VALIDIT DELLE DELIBERAZIONI


XE. Nella costituzione dellassemblea abbiamo 2 tipi di quorum:
Quorum costitutivo;
Quorum deliberativo.
XF.A seconda del tipo di assemblea e della convocazione abbiamo diversi quorum costitutivi e deliberativi.
XG.

XH. 5. SVOLGIMENTO DELLASSEMBLEA. VERBALIZZAZIONE


XI. Il presidente dellassemblea:
indicato nello statuto o eletto con la maggioranza dei presenti
XJ. Poteri del Presidente:
garantisce la regolarit della costituzione dellassemblea,
accerti lidentit e la legittimazione dei presenti,
regola lo svolgimento e accerta le delibere
XK. Poteri derivati:
assume decisioni su aspetti dellattivit dellassemblea non regolati dalla legge, dallo statuto o dal
regolamento assembleare.
XL. coadiuvato da un segretario; in assemblea straordinaria esso un notaio.
XM. Rinvio dellassemblea = non oltre 5 giorni:
da 1/3 dei soci che dichiarano di non essere sufficientemente informati.
Il rinvio pu essere esercitato una sola volta per lo stesso oggetto.

XN. Informazione preassembleare: Le norme volte ad assicurare lesercizio consapevole del voto in
occasione di delibere di particolare rilievo (es. approvazione di bilancio, fusione, scissione ), con
limposizione agli amministratori dellobbligo di redigere e di depositare preventivamente presso la sede
sociale specifici documenti informativi e/o relazioni illustrative.
XO. Votazione: Nulla stabilito per quanto riguarda i sistemi di votazione conseguiti nelle assemblee sociali.
Il modo con cui procedere alla votazione pu essere perci liberamente stabilito di volta in volta. Non
ammissibile la votazione a scrutinio segreto.
XP.Verbalizzazione: il verbale il documento da cui risultano le delibere assembleari e in quelle straordinarie
devessere redatto dal notaio.
XQ.

XR.
XS.

LO STATUTO
Lo statuto pu:
modificare solo in aumento le maggioranze previste per legge
stabilire norme speciali per la nomina alle cariche sociali
prevedere convocazioni successive alle quali si applicano quelle della seconda convocazione

XT. 6.IL DIRITTO DI INTERVENTO. IL DIRITTO DI VOTO


XU.
XV.

Art. 2370: Possono intervenire allassemblea gli azionisti cui spetta lesercizio del diritto di voto.
Art. 2352: Possono intervenire allassemblea i soggetti che pur non essendo soci hanno il diritto di voto.
XW.

XX. 7.LA RAPPRESENTANZA IN ASSEMBLEA


XY. Esistono due discipline:
1. APPLICABILE A TUTTE LE SPA
XZ.
La delega deve:
Essere conferita per iscritto
Contenere il nome del rappresentante e di un suo eventuale sostituto
sempre revocabile fino al giorno precedente lassemblea
Opera solo per singole assemblee salvo si abbia una procura generale o una procura data ad un proprio
dipendente non della societ.
YA.
La rappresentanza non pu essere data a organi amministrativi, di controllo o dipendenti della
societ. Pu essere conferita solo per le singole assemblee.
YB.
Limitazioni numeriche Ogni rappresentante non pu rappresentare:
Pi di 20 soci nelle SPA chiuse
Pi di 50, 100, 200 soci nelle SPA chiuse a seconda delle dimensioni del CS
YC.

APPLICABILE SOLO ALLE SPA APERTE IN ALTERNATIVA ( RIFORMA 1998 SPA QUOTATE)
YD.
Sono previsti due nuovi istituti rispetto allaltra disciplina:
a. Sollecitazione = richiesta di deleghe di voto da parte di un soggetto che richiedono ladesione a
specifiche proposte di voto.
YE.
Il committente deve avere almeno l1% delle azioni con diritto di voto da almeno 6 mesi e
deve obbligatoriamente affidarsi ad un intermediario professionale. Il contenuto del modulo di
delega e del prospetto di proposta di voto sono determinati dalla CONSOB.
b. Raccolta di deleghe = richiesta di deleghe di voto da parte di una associazione di azionisti nei
confronti dei propri associati. Gli associati possono comunque non conferire la delega e indicare
come dovr essere esercitato il proprio voto.
YF.Regole comuni: La CONSOB stabilisce regole di trasparenza e correttezza per questi istituti in modo da
consentire una decisione consapevole da parte dellazionista.
2.

YG.

YH. 8.LIMITI ALLESERCIZIO DEL VOTO. IL CONFLITTO DINTERESSI


YI. Art. 2373 La deliberazione approvata con il voto determinante di soci che abbiano, per conto proprio o di
terzi, un interesse in conflitto con quello della societ impugnabile qualora possa recarle danno.
YJ. Abbiamo una delibera impugnabile a causa di conflitto dinteressi se:
Il socio in conflitto ha votato (pu astenersi)

Il suo voto sia stato determinante


La delibera possa danneggiare la societ --> basta potenzialit.
YK. La delibera adottata col voto del socio in conflitto di interessi annullabile se intercorrono due
condizioni:
a. prova di resistenza = il voto stato determinante
b. danno potenziale = la delibera pu danneggiare la societ.
YL. Lart. 2373, comma II presenta anche due ipotesi tipiche di conflitto dinteressi:
Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilit
I componenti del consiglio di gestione non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina, la
revoca o la responsabilit dei consiglieri di sorveglianza

YM.

YN. 9.I SINDACATI DI VOTO


YO. Quando due o pi soci si accordano circa le modalit dellesercizio del diritto di voto in modo da
decidere univocamente previo confronto; la decisione presa nel confronto vincola tutti gli aderenti al patto
anche se dissenzienti.
YP.
YQ. I sindacati di voto possono essere:
Occasionali
Permanenti. In questo caso si dividono in :
A tempo determinato
A tempo indeterminato
Riguardare tutte le delibere
Riguardare solo alcune delibere (es. nomina amministratori).
YR. Allinterno del patto parasociale si pu decidere a maggioranza ma vincola comunque tutti.
YS. VANTAGGI: I sindacati di voto consentono di dare stabilit di indirizzo alla condotta della societ ma
svuotano anche di significativit sostanziale, il procedimento assembleare in quanto le decisioni si
prendono al di fuori dellassemblea e non necessariamente con la maggioranza di capitale (la maggioranza
dei soci sindacati infatti basterebbe). Danno un indirizzo unitario allazione dei soci sindacati.
YT. PERICOLI: cristallizzano il gruppo di controllo, il procedimento assembleare viene rispettato solo
formalmente.
YU. EFFETTI: Il voto effettuato in violazione del patto parasociale comunque valido ma il socio dovr
risarcire il danno agli altri soci. il patto funziona solo tra le parti e non vincola assolutamente la societ.
YV.

YW. 10.LE DELIBERAZIONI ASSEMBLEARI INVALIDE


YX. Le deliberazioni sono invalide sostanzialmente per due motivi:
A. Violazione delle norme che regolano il procedimento assembleare (ANNULLABILITA)
B. Violazioni che riguardano il contenuto della delibera (NULLITA)
YY.

YZ. Nel sistema previgente:


Annullabilit per vizi di procedimento
Nullit solo per delibere con oggetto impossibile e illecito
Nullit per delibere inesistenti
ZA.

ZB. ANNULLABILITA: Sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformit della
legge o dello statuto.
ZC.
I soggetti legittimati allazione di annullabilit (impugnativa) della delibera sono:
Soci assenti, dissenzienti o astenuti ma con diritto di voto
Amministratori, consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione
Rappresentante comune degli azionisti di risparmio
CONSOB, Banca dItalia e ISVAP in alcuni casi tassativamente previsti
ZD. Termine: limpugnativa o lazione di risarcimento danni devono essere proposte entro breve termine di
decadenza: 90 giorni dalla data della deliberazione.

ZE.

Lazione di annullamento: Procedimento di impugnazione


proposta al tribunale del luogo dove la societ ha la sede;
Ha effetto per tutti i soci
Non ha effetto su chi ha acquistato in buona fede da terzi dei diritti
Pu essere chiesta la sospensione degli effetti della delibera
Non possibile quando la delibera stata sostituita con una conforme alla legge
ZF.

ZG.
1.
2.
3.

NULLITA: La delibera nulla solo nei 3 casi indicati tassativamente dalla legge:
Mancata convocazione dellassemblea;
Mancanza del verbale;
Impossibilit o illiceit delloggetto.
ZH.

ZI. Legittimazione ad agire: chiunque vi abbia interesse + dal giudice dufficio


ZJ. Termini per lazione: 3 anni dalliscrizione nel registro delle imprese o nel libro delle adunanze.
ZK.
Casi particolari di nullit: Sono: Aumento CS, Riduzione CS e emissione obbligazioni.
ZL.
ZM.

ZN. CAPITOLO 16: AMMINISTRAZIONE


ZO.

ZP.I sistemi di amministrazione e controllo


ZQ. a. tradizionale
b. dualistico

c. monistico

ZR.

ZS.

1.STRUTTURA E FUNZIONI DELLORGANO AMMINISTRATIVO

ZT.MODELLO TRADIZIONALE:
ZU. Lorgano amministrativo pu essere composto da:
un amministratore unico
un CDA che decide in modo collegiale
un CDA che delega il potere di gestione ad altri soggetti quali il comitato esecutivo o lamministratore
delegato.
ZV. Art. 2380 La gestione dellimpresa spetta in via esclusiva agli amministratori, i quali compiono le
operazioni necessarie per lattuazione delloggetto sociale.
ZW. In generale le funzioni dellorgano amministrativo sono:
1. Gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti attinenti alla gestione che non siano riservati
allassemblea per legge
2. gli amministratori hanno la rappresentanza generale dellimpresa
3. danno impulso allattivit assembleare e ne attuano le delibere
4. devono adempiere agli adempimenti pubblicitari indicati per legge, tenere i libri obbligatori e redigere
bilancio
5. prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la societ
ZX. Tali poteri sono contemperati dalla responsabilit degli amministratori verso la societ, verso i terzi e
verso i creditori sociali.
ZY.

ZZ.

2. NOMINA E CESSAZIONE DELLA CARICA

AAA. Nomina: Gli amministratori possono essere nominati:


nellatto costitutivo
dallassemblea successivamente (di regola)
da Stato o enti pubblici se previsto dalla legge o dallo statuto
AAB. Gli amministratori possono essere soci o non soci; vi sono inoltre:
cause di ineleggibilit: interdizione, inabilitazione, fallimento, condanna ad una pena che comporta
linterdizione per alcuni atti
cause di incompatibilit: scegliere tra una carica e laltra
AAC. Numero degli amministratori:

determinato dallo statuto, il quale pu indicarne il numero minimo e massimo


indicato di volta in volta dallassemblea se non previsto dallo statuto.
AAD. Durata: Gli amministratori restano in carica per un massimo di 3 anni e in particolare fino
allapprovazione del bilancio dellultimo anno in cui erano in carica.
AAE. Decadenza: Essi possono decadere per:
A.
Dimissioni da parte degli amministratori.
B.
Revoca da parte dellassemblea (risarcimento se no giusta causa)
C.
Morte
D.
Decadenza (scadenza) dellufficio o sopravvenute cause di ineleggibilit
AAF. Proroghe impossibili In questi 3 casi non si pu fare la prorogatio; 3 ipotesi (art. 2386):
A.
se rimangono pi di CDA: Non si nominano di nuovi ma si continua cos con una delibera
approvata dal consiglio sindacale [cd cooptazione]
B.
se rimangono meno di CDA: si convoca lassemblea e si nominano di nuovi e questi
scadono insieme a quelli in carica allatto della nomina
C.
se non rimane nessuno: il collegio sindacale deve convocare con urgenza lassemblea per
ricostituire lorgano amministrativo.
AAG. Nel frattempo il collegio sindacale compie gli atti di gestione ordinaria. La nomina e la revoca degli
amministratori da iscrivere sul registro delle imprese.

AAH.

AAI. 3.COMPENSO. DIVIETI.


AAJ.

AAK. Art. 2389, compensi degli amministratori: I compensi spettanti ai membri del CDA e del comitato
esecutivo sono stabiliti allatto della nomina o dallassemblea. Essi possono essere costituiti in tutto o in
parte da partecipazioni agli utili.
AAL. Il compenso:
per particolari cariche (amm. delegato) determinato dal CDA col parere del Collegio Sindacale
pu essere fissato in misura generale per tutti gli amministratori se previsto dallo statuto.
AAM.

AAN. Art. 2390, divieto di concorrenza: Gli amministratori non possono assumere la qualit di soci
illimitatamente responsabili in societ concorrenti, n esercitare unattivit concorrente per conto proprio o
di terzi, n essere amministratori o direttori generali in altre societ salvo autorizzazione dellassemblea.
AAO. Pena: Linosservanza porta alle revoca dal mandato e al risarcimento degli eventuali danni
naturalmente.
AAP.

AAQ. 4.IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE


AAR.

AAS. Il consiglio damministrazione svolge la sua attivit collegialmente.


AAT. Tale attivit coordinata dal PRESIDENTE, il quale:
convoca il CDA con data, giorno, ora e ordine del giorno
ne coordina i lavori
d info sulle materie trattate nellordine del giorno.
AAU. I quorum richiesti per il CDA sono:
Costitutivo = maggioranza degli amministratori;
Deliberativo = maggioranza semplice dei presenti con voto per teste;
AAV.

AAW. Entrambi sono derogabili dallo statuto. Non ammesso il voto per rappresentanza perch la funzione di
amministratore non delegabile!
AAX.

AAY. LINVALIDIT DELLE DELIBERE CONSILIARI: Non sono previste cause di nullit (necessit di certezza).
Le delibere sono annullabili se non conformi alla legge o allo statuto. Esse sono impugnabili entro 90gg da
Amministratori dissenzienti e Collegio sindacale; il procedimento dimpugnazione quello previsto per
lassemblea.
AAZ.

ABA. 5.COMITATO ESECUTIVO. AMMINISTRATORI DELEGATI.

ABB.

ABC. Art. 2381 Se lo statuto o lassemblea lo consentono, il consiglio di amministrazione pu delegare


proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti o ad uno pi dei suoi
soci componenti.
ABD. La delega pu essere quindi data:
A un comitato esecutivo = organo collegiale
A 1 o + amministratori delegati = organi unipersonali che agiscono disgiuntamente
A un comitato esecutivo + amm. delegato con funzioni ripartite
ABE. Gli organi delegati:
Curano che lassetto organizzativo, amministrativo e contabile della SPA sia adeguato
Danno info al CDA ogni 6 mesi e subito per operazioni rilevanti
Danno info ad altri amministratori che lo richiedano.
ABF.

ABG. Il CDA svolge una funzione di controllo sulloperato degli organi delegati.
ABH.
ABI.
ABJ.

ABK. 6.LA RAPPRESENTANZA DELLA SOCIET


ABL. Art. 2384 Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla deliberazione
di nomina generale.
ABM. Di regola lo statuto indica gli amministratori con il potere di rappresentanza (organica e negoziale). Di
solito sono il presidente del CDA e gli amministratori delegati.
ABN. Il potere di rappresentanza generale = rappresentanza processuale, attiva e passiva anche per atti che
non rientrano nelloggetto sociale (ultra vires)
ABO.

ABP. 7. LA RESPONSABILIT DEGLI AMMINISTRATORI


ABQ.
a.
b.
c.

La responsabilit degli amministratori si divide in tre tipi di responsabilit:


verso la societ
verso i creditori sociali
verso i singoli soci o i terzi
ABR.

A. RESPONSABILIT VERSO LA SOCIET


ABS.
ABT. Art. 2392 Gli amministratori devono adempiere ai doveri loro imposti per legge e dallo statuto con
la diligenza richiesta dalla natura dellincarico e dalle loro specifiche competenze. Essi sono solidalmente
responsabili verso la societ dei danni derivanti dallinosservanza di tali doveri, a meno che si tratti di
attribuzioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni in concreto attribuite ad uno o pi amministratori.
ABU. Un amministratore quindi responsabile se:

Non agisce con la normale diligenza professionale


Causa danno alla societ
Essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedirne
il compimento o attenuarne le conseguenze dannose.

ABV. Responsabilit solidale: Gli amministratori sono solidalmente responsabili tra loro tranne nel caso
in cui, lamministratore esente da colpe :
a. abbia fatto notare il suo dissenso nel libro delle adunanze e deliberazione del CDA
b. dia immediata notizia del suo dissenso al presidente del collegio sindacale.
ABW. La legge impone agli amministratori di agire in modo informato e di adempiere ai propri obblighi con la
diligenza del buon professionista.
ABX.

B. RESPONSABILIT VERSO I CREDITORI SOCIALI


ABY.

ABZ. Art. 2394. Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per linosservanza degli obblighi
inerenti alla conservazione dellintegrit del patrimonio sociale. Lazione pu essere proposta quando il
patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti.
ACA. Lazione pu essere quindi esercitata se:
a. gli amministratori sono inosservanti degli obblighi inerenti alla conservazione dellintegrit del
Patrimonio Sociale
b. lazione pu essere proposta ai creditori solo quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al
soddisfacimento dei loro crediti. ( no danno)
ACB. Onere probatorio: i creditori che agiscono in giudizio non sono tenuti a provare il dolo o la colpa degli
amministratori. Lazione diretta ed autonoma e quindi il risarcimento danni andr ai creditori per limporto
del credito che non hanno riscosso. Lazione dei creditori si prescrive in 5 anni.
ACC.

C. RESPONSABILIT VERSO I SINGOLI SOCI O TERZI


ACD.
ACE. Responsabilit verso i soci: Art. 2395 Le disposizioni precedenti non pregiudicano il danno spettante
al socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori.
ACF. Devono ricorrere i 2 presupposti:
a. nesso di causalit (danno diretto) danno indiretto come meno utili distribuiti
b. compimento da parte degli amministratori di un illecito nellesercizio del loro ufficio es. bilancio
falso che induce i soci ad un aumento di CS a prezzo eccessivo
ACG. Danno diretto ogni atto di depauperamento del patrimonio sociale, dovuto ad illeciti degli
amministratori.
ACH.
Onere probatorio Il socio o il terzo che agiscono in responsabilit contro gli
amministratori devono comunque provare che esiste un nesso causale diretto tra il danno
subito e lillecito degli amministratori. Spetta dunque al socio provare dolo e colpa degli
amministratori.
ACI.
Prescrizione Lazione va esercitata entro 5 anni dal compimento dellatto che ha pregiudicato
il socio o il terzo.
ACJ.

ACK. 8. I DIRETTORI GENERALI


ACL. Sono lavoratori subordinati dellimpresa con compiti di alta gestione. Sono nominati dallassemblea o
dal consiglio di amministrazione per disposizioni dello statuto.
ACM. Essi hanno:
ACN. a.
Responsabilit penali uguali a quelle degli amministratori
ACO. b.
Responsabilit civili nei loro compiti se nominati dallassemblea o dallatto costitutivo
ACP. La loro nomina non spoglia gli amministratori dei relativi poteri di gestione e rappresentanza.
ACQ. Nelle societ quotate hanno ruoli specifici: attestano atti e comunicazioni previste dalla legge
contenenti info sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria. Hanno come gli amministratori
responsabilit civili e penali. Sono responsabili nei confronti della societ, dei creditori sociali, verso i
singoli soci ed i terzi.
ACR.

ACS. 9.GLI AMMINISTRATORI DI FATTO


ACT. Nozione soggetto, privo della veste formale di amministratore per la mancanza di nomina
assembleare, che di fatto si ingerisce sistematicamente nella direzione dellimpresa sociale: impartisce
istruzioni agli amministratori, ne condiziona le scelte operative, tratta con i terzi.
ACU. azionista di comando: Sono paragonati agli amministratori legali per le norme di
responsabilit penale.
ACV.

ACW.

CAPITOLO 17: IL COLLEGIO SINDACALE. CONTROLLO CONTABILE

ACX.

A. IL COLLEGIO SINDACALE

ACY. Il collegio sindacale lorgano di controllo interno della SPA nel sistema tradizionale, con funzioni di
vigilanza sullamministrazione della societ.
ACZ. 1.COMPOSIZIONE: Il collegio sindacale delle societ con azioni non quotate si compone di 3 o 5
membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti.
societ quotate rimane il limite minimo di 3 ma quello massimo derogabile dallo statuto
ADA. 2.NOMINA: I sindaci sono nominati da:
atto costitutivo (i primi)
assemblea ordinaria (art. 2400)
da Stato o enti pubblici se lo prevede la legge o lo statuto
a. Requisiti di professionalit
ADB.
SPA: Almeno un sindaco effettivo ed un supplente devono essere iscritti nel registro dei
revisori contabili; gli altri, se non iscritti devono essere scelti tra gli albi professionali del ministero della
giustizia o fra i professori universitari i ruolo in materie economico-giuridiche. SPAQ: i requisiti sono fissati
con regolamento del Ministero della Giustizia (148 Tuf)
b. Cause di ineleggibilit: Non possono essere sindaci:
a. Parenti e affini entro il IV grado degli amministratori e gli amministratori stessi
b. Coloro legati alla SPA con un rapporto da lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di
prestazione dopera retribuita no indipendenza
c. Tutte le cause di ineleggibilit degli amministratori
d. Le cause previste dallo statuto
ADC. 3.I SINDACI:
hanno diritto ad un compenso predeterminato dallo statuto
rimangono in carica per 3 esercizi
sono revocati per giusta causa con delibera approvata dal tribunale
decadono per cause di ineleggibilit
Sostituzione: in caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco subentrano automaticamente i
supplenti in ordine di et.
Pubblicit: la nomina e la cessazione devono essere iscritti nel registro delle imprese entro 30 gg, a cura
del CDA nel registro delle imprese
ADD.

ADE. 4.FUNZIONE PRIMARIA, anche se non esclusiva, del collegio sindacale quella di controllo. Il collegio
sindacale vigila:
sullosservanza della legge e dello statuto
sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
sulladeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile della SPA.
ADF. 5.CARATTERI DEL CONTROLLO: Il controllo del collegio sindacale
ADG.
Globale = riguarda attivit CDA e assemblea >> diritto di intervento e impugnativa in riunioni.
ADH. E Sintetico = analitico se le circostanze lo richiedono
ADI. Un potere importante del collegio sindacale quello di convocare lassemblea se nellesperimento
del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravit e vi sia urgente necessit di provvedere.
ADJ.

ADK. 5.IL FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE: Il collegio sindacale:


si riunisce almeno ogni 90gg
quorum costitutivo: maggioranza dei sindaci
quorum deliberativo: maggioranza dei presenti
deve redigere verbale con indicazione dei pareri dissenzienti se richiesto
pu avvalersi a proprie spese di dipendenti e ausiliari per specifiche operazioni
ADL.

ADM. 6.LA RESPONSABILIT DEI SINDACI: Abbiamo 2 tipi di responsabilit:


Esclusiva: Ai sindaci viene quindi richiesto il risarcimento dei danni qualora il danno
solo al mancato o negligente adempimento dei loro doveri (es. violazione segreto).

sia imputabile

Concorrente: sono solidalmente responsabili con gli amministratori quando non vigilano bene e ci
comporta un danno.
ADN. Lazione di responsabilit contro i sindaci uguale a quella fatta dalla societ contro gli amministratori.

ADO.

ADP. B. IL CONTROLLO CONTABILE


ADQ.

ADR. 1.IL SISTEMA


ADS. Il controllo contabile affidato ad un revisore esterno, salvo il caso in cui il collegio sindacale
assuma tale controllo da previsione statuto se non vi lobbligo del bilancio consolidato e con la
composizione di tutti revisori. Esistono 3 discipline:
1. SPA: revisore contabile o societ di revisione
2. SPA aperta ma non quotata: societ di revisione + vigilanza della CONSOB
3.
SPAQ: societ di revisione iscritta nellalbo speciale della CONSOB. >> la CONSOB controlla
lindipendenza e lidoneit tecnica e pu anche raccomandare principi e criteri per la revisione contabile.
ADT. 2.IL CONTROLLO CONTABILE: Nelle SPA lincarico conferito dallatto costitutivo (la prima volta) e
dallassemblea sentito il collegio sindacale (di regola). Allatto della nomina si fissa anche il compenso
per lintera durata dellincarico. Nelle SPAQ lincarico conferito al momento dellapprovazione del
bilancio dallassemblea altrimenti lo determina dufficio la CONSOB.
ADU. Le cause di ineleggibilit sono:
Essere sindaci di una controllata / controllante
Cause di ineleggibilit dei sindaci
Altre cause previste dallo statuto + cause di incompatibilit o requisiti di professionalit.
ADV. Lincarico [durata, revoca e pubblicit]:
Dura 3 anni e non rinnovabile pi di 2 volte (max 9 anni)
Viene revocato solo per giusta causa dallassemblea sentiti i sindaci e con la delibera approvata dal
decreto del tribunale (come per i sindaci). SPAQ: Non richiesta approvazione tribunale
Rimane in carica la societ di revisione revocata fino al conferimento ad unaltra.
La nomina e la revoca devono essere iscritte nel registro delle imprese
ADW. 3.LA REVISIONE CONTABILE OBBLIGATORIA: Lattivit di revisione contabile obbligatoria riservata
alle societ di revisione iscritte nellalbo speciale tenuto a cura della CONSOB. Quando accerta gravi
irregolarit nello svolgimento dellattivit di revisione, la Consob pu irrogare sanzioni amministrative
pecuniarie ed adottare provvedimenti temporanei.
ADX. Conferimento dellincarico:
ADY. - cause di incompatibilit
ADZ. - mancanza idoneit tecniche
AEA. - compenso della s. di revisione: deciso dallassemblea contestualmente al conferimento dellincarico
AEB. - trasferimento di personale: la revisione non pu essere effettuata da coloro che sono stati
amministratori presso la societ che ha conferito lincarico se non sono trascorsi almeno 3 anni.
AEC. Durata: sei esercizi rinnovabili una sola volta.
AED. Revoca: giusta causa previo parere dellorgano di controllo
AEE. Revoca dufficio: da parte della Consob.
AEF. Pubblicit: conferimento o revoca dellincarico devono essere depositati presso il registro delle imprese.
AEG. 4.FUNZIONI E RESPONSABILIT DEL REVISORE DEI CONTI: La funzione principale il controllo
della regolare tenuta della contabilit + giudizio sul bilancio desercizio e consolidato.
AEH. Il controllo consiste in pratica:
Controllo ogni 3 mesi della regolare tenuta della contabilit
Corrispondenza scritture contabili e bilancio e sua conformit alle norme
Espressione di un giudizio sullaffidabilit del bilancio.
AEI.

AEJ. La societ di revisione pu:

richiedere documenti e notizie agli amministratori


compiere autonomamente ispezioni e controlli
scambiarsi info con il collegio sindacale
AEK. E inoltre deve informare tempestivamente la CONSOB e il Collegio Sindacale se vi sono gravi
irregolarit. La responsabilit uguale a quella dei sindaci anche nellazione di responsabilit. Inoltre oltre
alla societ di revisione rispondono in solido con essa i soggetti che hanno effettivamente effettuato il
controllo contabile. Lazione si prescrive in 5 anni dalla cessazione dellincarico.

AEL.

AEM.
CAPITOLO 18: SISTEMI ALTERNATIVI DI AMMINISTRAZIONE E
CONTROLLO
AEN.

AEO. I SISTEMI ALTERNATIVI


AEP. Tali sistemi sono adottati se espressamente previsti dallo statuto.
AEQ.

A. MODELLO DUALISTICO
AER.

Q.

AES.
AET.
AEU.
AEV.

Comunque il controllo contabile affidato ad un revisore esterno senza eccezioni.


Consiglio di gestione: poteri e funzioni proprie del CDA
T.
Consiglio di sorveglianza: Collegio sindacale + alcune funzioni peculiari dellassemblea.
Assemblea: ha competenze piuttosto ridotte:
R.
nomina e revoca consiglieri di sorveglianza, azione di responsabilit e compenso.
S.
Delibera sulla distribuzione degli utili approvazione bilancio
U.
Nomina il revisore.
AEW.
A. IL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA

Consiglio di
gestione
Consiglio di
Sorveglianza
Assemblea

AEX.

AEY. Il consiglio di sorveglianza pu essere composto da soci o non soci e:


Il suo numero determinato dallo statuto ma almeno > 3 persone
eletto dallassemblea di regola, dallatto costitutivo.
AEZ. REQUISITI: per essere eletti consiglieri di sorveglianza bisogna avere:
a) Requisiti professionali: Almeno uno deve essere revisore e lo statuto pu decidere che gli altri abbiano
requisiti di professionalit e onorabilit
b) Cause di ineleggibilit:
coloro che hanno un rapporto continuativo di consulenza o prestazione dopera retribuito con la
societ (o controllate/collegate)
componenti del consiglio di gestione
altre cause previste dallo statuto
AFA. DURATA E REVOCA: I consiglieri di sorveglianza, inoltre:
restano in carica 3 anni e sono rieleggibili
possono essere revocati con le norme sul mandato (anche senza giusta causa) con delibera
approvata da 1/5 CS
AFB. COMPENSO: retribuzione annuale deve essere predeterminata ed invariabile.
AFC.

AFD. 2.COMPETENZE E FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA


AFE.

AFF. Le competenze del consiglio di sorveglianza sono:


AFG. - controllo sullamministrazione (del collegio sindacale nel sistema tradizionale)
AFH. - poteri: assistono alle assemblee e possono, ma non devono, assistere alle adunanze del consiglio di
gestione.
AFI. - convocare lassemblea (previa comunicazione al presidente del consiglio di gestione)
AFJ. - sostituirsi agli amministratori in caso di omissioni
AFK. - destinatario delle denuncie dei soci
AFL. - riferisce per iscritto una volta lanno sullattivit svolta in un apposito libro

AFM. Funzioni di indirizzo:


a) tutti i poteri del collegio sindacale
b) Alcuni poteri dellassemblea
AFN. Il consiglio di sorveglianza funziona:
con un presidente eletto dallassemblea e con poteri definiti dalla stessa
con la disciplina sullinvalidit delle deliberazioni del CDA
i consiglieri sono responsabili se non adempiono con la diligenza necessaria e rispondono del danno che
non si sarebbe prodotto se avessero vigilato bene (come sindaci)
la responsabilit verso i soci e i creditori sociali sono uguali a quelle degli amministratori.
AFO.

PUBBLICIT:

iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese entro 30 gg.

AFP.
AFQ.

B. IL CONSIGLIO DI GESTIONE
AFR. Stesse norme CDA. Le differenze sono:
numero di consiglieri fissato dallo statuto ma non inferiore a 2
nominato da CDS che ne fissa anche il numero nei limiti nello statuto
se uno decade viene immediatamente sostituito (no cooptazione)
la azione di responsabilit nei loro confronti pu essere esercitata anche dal CDS con delibera
presa a maggioranza dei presenti ma con quorum costitutivo di 2/3.
AFS.
AFT.
AFU.
AFV.
AFW.
AFX.
AFY.

B. MODELLO MONISTICO

V. CDA al cui interno vi


il comitato di
AGA. Il controllo esercitato da un organo interno al CDA, il comitato di gestione.
gestione
AGB. Il CDA ha la stessa disciplina di quello tradizionale ma dal suo
W. Assemblea
interno devono essere estratti i componenti del comitato di gestione e
X.
quindi almeno 1/3 del CDA deve possedere i requisiti di
indipendenza stabiliti
AGC. per i sindaci o da codici di autodisciplina (es. codice Preda).
AFZ.

AGD.1.COMITATO PER IL CONTROLLO DELLA GESTIONE


AGE. costituito da consiglieri con:
requisiti di indipendenza
da almeno uno iscritto nel registro dei revisori
requisiti di onorabilit e professionalit se stabiliti dallo statuto
senza funzioni gestorie nemmeno in controllate / collegate.
un consigliere eletto dalla minoranza se SPAQ (2 se > 3)
AGF. Il CDA decide il numero e sostituisce i consiglieri di gestione se vengono meno.
AGG. Le funzioni e i poteri sono uguali a quelle del collegio sindacale. Le differenze sono:
non possono decadere se hanno assenze ripetute e ingiustificate
nelle SPAQ le operazioni eseguibili da 2 sindaci sono eseguibili anche da 2 consiglieri di gestione
il comitato elegge il suo presidente e osserva le stesse norme di funzionamento del collegio sindacale
AGH. Considerazioni: controllori eletti da controllati ma sicuramente maggiore informazione.
AGI.

AGJ. CAPITOLO 19: I CONTROLLI ESTERNI


AGK.

AGL. I controlli esterni sono di 2 tipi:


Controllo giudiziario per tutte le SPA se si presentano situazioni che alterano il corretto funzionamento
della societ e se vi sono gravi irregolarit
Controllo della CONSOB per le SPAQ per la tutela degli investitori e della trasparenza.
AGM.

AGN. 1.IL CONTROLLO GIUDIZIARIO SULLA GESTIONE. PRESUPPOSTI ED INIZIATIVA


AGO. Il tribunale interviene se gli amministratori in violazione dei loro doveri abbiano compiuto gravi
irregolarit nella gestione che possano arrecare danno alla societ o a una del gruppo.
AGP. I requisiti per lintervento sono quindi gravi irregolarit + danno potenziale
AGQ. Lintervento pu essere richiesto:
Dal 10% (5% nelle SPAQ) dei soci o minore se previsto dallo statuto
Da collegio sindacale, comitato di gestione o consiglio di sorveglianza
In SPA aperte dal pubblico ministero
Dalla CONSOB in SPAQ se vi sono irregolarit dei sindaci.

AGR.2.IL PROCEDIMENTO
AGS. Il procedimento attivato con la denunzia si articola in 2 fasi:
AGT. 1. Fase istruttoria: Si accerta lesistenza delle irregolarit e a sentire amministratori e sindaci. Pu
anche esserci una ispezione da parte di un consulente del tribunale. La maggioranza della societ pu evitare
lispezione e sospendere il procedimento giudiziario se sostituisce gli amministratori e sindaci con soggetti
di adeguata professionalit che si attivano per accertare le violazioni ed eliminarle.
AGU. 2. Provvedimenti: Si possono porre due tipi di provvedimenti:
Provvedimenti cautelari da parte del giudice: Per evitare il ripetersi delle irregolarit
Nomina di un amministratore giudiziario: Egli propone ( assemblea) lazione di responsabilit
contro il CDA e i sindaci.
AGV. Lazione si pu comunque transigere da parte della societ o rinunciare.
AGW. Lamministratore giudiziario pu compiere solo atti ordinari e alla fine del suo operato pu:
Convocare lassemblea per la nomina degli amministratori e i sindaci
Mettere in liquidazione la societ
AGX. Comunque la decisione spetta allassemblea.

AGY. 3.LA CONSOB


AGZ. La CONSOB una persona giuridica di diritto pubblico e gode di piena autonomia. La Consob
svolge un ruolo centrale per assicurare unadeguata e veritiera informazione del mercato mobiliare sugli
eventi di rilievo che riguardano la vita delle societ che fanno appello al pubblico risparmio, in modo da
consentire agli investitori scelte pi consapevoli.
AHA. In base allattuale disciplina sono assoggettati ad obblighi informativi nei confronti del pubblico:
a. tutti gli emittenti strumenti quotati
b. gli emittenti strumenti finanziari non quotati in mercati italiani ma diffusi tra il pubblico in
misura rilevante, individuati secondo i criteri della Consob.
AHB. Principi cardine dellattuale disciplina sullinformazione societaria:
a. i soggetti sopra indicati devono comunicare al pubblico le info privilegiate che li riguardano
b. accanto a tale obbligo di info c poi il potere della Consob di richiedere che siano resi pubblici
notizie e documenti necessari per linfo del pubblico.
AHC. La CONSOB ha poi ampi poteri di indagine e controllo per ottenere un informazione corretta e veritiera.
AHD.

AHE. CAPITOLO 20: I LIBRI SOCIALI. IL BILANCIO


AHF.

AHG.1.I LIBRI SOCIALI OBBLIGATORI


A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
H.
AHH.

libro dei soci


libro delle obbligazioni
libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee
libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione
libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale
libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo
libro delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea degli obbligazionisti
libro degli strumenti finanziari di partecipazione ad uno specifico affare.

AHI. 2.IL BILANCIO DESERCIZIO


AHJ. E un documento contabile che rappresenta in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria della societ e il suo risultato economico nellesercizio.
AHK. Il bilancio desercizio composto da:
Parti essenziali: Conto Economico, Situazione Patrimoniale e nota integrativa
Allegati: relazione sulla gestione degli amministratori del collegio sindacale e del revisore.
AHL. Il bilancio il solo strumento legale di informazione ai soci e agli stakeholder. E la base per la
normativa fiscale (doppio binario) .
AHM.

AHN. 3.PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO


AHO. Art. 2423. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e
corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della societ.
AHP. I criteri di valutazione sono:
A. Prudenza e continuit aziendale, comunque tenendo conto della funzione economica della voce iscritta
in bilancio = sostanza > forma [come IAS]
B. Competenza economica
C. Costanza dei criteri, le eventuali deroghe devono essere eccezionali e comunque motivate nella nota
integrativa
AHQ. 4.LA STRUTTURA DEL BILANCIO REDATTO SECONDO LA DISCIPLINA DEL CODICE

CIVILE
AHR. In osservanza del principio di chiarezza bisogna rispettare alcuni criteri di redazione quali:
A. Le singole voci devono essere inserite secondo lordine tassativo previsto per legge
B. Le voci sono organizzate in categorie [lettere], sottocategorie [numeri romani], voci [numeri arabi] e
sottovoci [lettere minuscole]
C. Ad ogni voce va affiancata quella dellesercizio precedente per facilitare il confronto
D. vietato il compenso di partite = analiticit
AHS. Stato patrimoniale: Art. 2424
AHT. Attivo

AHU. Passivo

AHV. A. Crediti v/soci

AHW. A. Patrimonio netto

AHX. B. Immobilizzazioni

AHY. B. F.do per rischi e oneri

AHZ. C. Attivo circolante

AIA. C. TFR

AIB. D. Ratei e risconti

AIC. D. Debiti

AID.
AIE. E. Ratei e risconti
AIF. In calce allo stato patrimoniale devono essere iscritti i conti dordine che indicano gli impegni, i rischi e
le garanzie date dallimpresa ai terzi ma che non influiscono direttamente sul patrimonio.
AIG. Il conto economico, art. 2425 redatto in forma
AE. A. Valore della produzione
scalare:
AIH.
AF.B. Costi della produzione
AG.

Differenza A-B

AH.

C. Proventi e oneri finanziari

AI. D. Rettifiche di valore di attivit finanziarie


AJ. E. Proventi e oneri straordinari
AK.

Risultato prima delle imposte

AL.

22) imposte correnti, differite e anticipate

AM.

Utile / perdite desercizio

AII. Gli amministratori


devono poi redigere:
AC. Gestione
La nota integrativa
ordinaria
La relazione sulla gestione
AIJ.

AIK.
5.I CRITERI DI VALUTAZIONE NEL
AA. Gestione
CODICE CIVILE
finanziaria

Y. Gestione
straordinaria

AIL. Per le stime e le congetture effettuate dagli amministratori a fine esercizio il principio base assunto
quello del costo. I criteri sono vari e riguardano pi voci (art. 2426):
- Immobilizzazioni
- Ammortamenti
- Svalutazioni
- Partecipazioni
- Costi pluriennali
- Avviamento
- Crediti
- Attivo circolante
- Lavori in corso su ordinazione
- Operazioni in valuta
AIM.

AIN. 6.IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO


AIO. Alla redazione e approvazione del bilancio cooperano tutti e tre gli organi sociali nel sistema
tradizionale e monistico mentre in quello dualistico lassemblea interviene solo se richiesto.
1.
Gli amministratori redigono il progetto di bilancio e 30gg prima della discussione in assemblea lo
comunicano al collegio sindacale e allorgano revisore che esprimono i loro commenti e il loro giudizio.
2.
il progetto di bilancio va depositato nella sede della societ nei 15 gg prima della discussione
dellassemblea.
3.
esame dellassemblea che lo approva o lo respinge (dubbio se possa anche modificarlo)
4.
entro 30gg deve essere depositato nel registro delle imprese
AIP. Le azioni di nullit e annullabilit della delibera di approvazione del bilancio non possono pi essere
esercitate dopo che stato approvato il bilancio dellesercizio successivo.

AIQ. 7.UTILI. RISERVE. DIVIDENDI.


AIR. La delibera di distribuzione degli utili approvata dallassemblea in tutti e tre i modelli di
gestione. Non tutti gli utili possono essere distribuiti perch bisogna compiere degli accantonamenti a
riserva.
AIS. Le riserve sono diverse:
Riserva legale
Riserva statutaria
Riserve facoltative
Partecipazione agli utili
Perdita di capitale
AIT. I dividendi sono quindi costituiti da utili distribuibili + utili portati a nuovo + riserve disponibili.
AIU. La societ pu distribuire solo utili realmente conseguiti.
AIV.

AIW. 8.IL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO


AIX. Bilancio redatto dalla capogruppo in cui viene rappresentata la situazione patrimoniale,
finanziaria ed economica del gruppo considerato nella sua unit. Larea di consolidamento costituita
dalle societ controllate tramite il possesso di partecipazioni e ne sono escluse:
le societ controllate con vincoli contrattuali
le societ che svolgono unattivit del tutto eterogenea rispetto alla maggior parte del gruppo
AIY. Il bilancio consolidato redatto dagli amministratori della capogruppo ed costituito da SP, CE, nota
integrativa e relazione sulla situazione del gruppo.
AIZ. I principi di consolidamento sono uguali a quelli del bilancio desercizio con i dovuti accorgimenti per
far risultare il gruppo come se fosse ununica impresa. Il procedimento di formazione del consolidato
uguale a quello desercizio ed sottoposto agli stessi controlli e alle stesse forme di pubblicit ma non
approvato dallassemblea.
AJA.

AJB. CAPITOLO 21: LE MODIFICAZIONI DELLO STATUTO


AJC.

AJD. Costituisce modificazione dello statuto ogni mutamento del contenuto del contratto sociale con
inserimento, modificazione o soppressione di clausole.
Modificazione soggettiva
Modificazione oggettiva
AJE.

AJF. 1.IL PROCEDIMENTO

AJG. Delibera assembleare: nelle SPA si pu modificare lo statuto con delibera dellAssemblea
straordinaria.
AJH. CONTROLLO NOTARILE:
AJI. Art. 2436 Il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di modifica dello statuto, entro 30gg,
verificato ladempimento delle condizioni previste per legge, ne richiede liscrizione nel registro delle
imprese contestualmente al deposito e allega le eventuali autorizzazioni richieste.
AJJ. Lufficio del registro, verificata la regolarit formale della documentazione, iscrive la delibera nel
registro.
AJK.

AJL. 2.IL DIRITTO DI RECESSO


AJM. Limiti al potere della maggioranza: Loperativit del principio maggioritario anche per le modificazioni
dello statuto fa si che nella spa linteresse di gruppo a variare lassetto organizzativo della societ prevalga
sulleventuale opposto interesse del singolo. E necessario infatti che vengano rispettate le norme
inderogabili e non siano violati i principi cardine della correttezza e della buona fede nellattuazione del
contratto nonch quello della parit di trattamento.
AJN. Lattuale disciplina amplia le cause di recesso e le suddivide in:
AJO.

A.
B.
C.

cause di recesso inderogabili


cause derogabili dallo statuto
cause statutarie

AJP.
A. INDEROGABILI
AJQ.

AJR. Sono nulli i patti che cercano di escludere tali ipotesi.


AJS. Art. 2437, I comma: hanno diritto di recedere per tutte o parte delle loro azioni i soci che non hanno
concorso alle deliberazioni.
a) Modifica delloggetto sociale quando consente un cambiamento significativo della SPA
b) Trasformazione della societ
c) Trasferimento della sede sociale allestero
d) Revoca dallo stato di liquidazione
e) Leliminazione di una o pi cause di recesso derogabili o statutarie
f) Modifica dei criteri di determinazione del valore dellazione nel caso di recesso
g) Modifiche riguardanti diritto di voto o di partecipazione
h) Soci dissenzienti o assenti alla delibera che introduce, modifica o sopprime la clausola
compromissoria ( concessa solo nelle SPA chiuse)
i) Soci dissenzienti, assenti o astenuti allesclusione dalla quotazione
AJT. In tutti questi casi il diritto di recesso non pu essere soppresso dallo statuto ed nullo ogni patto volto
ad escluderlo o a rendere pi gravoso lesercizio.
AJU.
B. DEROGABILI
AJV.

AJW. Art. 2437, II comma: Salvo che lo statuto disponga diversamente, hanno diritto di recedere i soci (per
tutte le azioni) che non hanno concorso allapprovazione delle deliberazioni riguardanti:
a) La proroga del termine di durata della societ
b) Lintroduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari
AJX. Il recesso pu essere esercitato solo per parte delle azioni.
AJY.

C. PREVISTE DALLO STATUTO


AJZ.

AKA. Art. 2437, IV comma: lo statuto delle societ che non fanno ricorso al capitale di rischio pu prevedere
ulteriori cause di recesso.
AKB.

AKC. Esercizio del diritto di recesso: Il diritto di recesso deve essere esercitato entro:

15 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima
30 giorni dalla conoscenza da parte del socio se non dipende da una delibera
AKD. Le azioni interessate dal recesso devono essere depositate presso la sede della societ e non possono
essere cedute. Il socio che recede ha diritto al rimborso del valore delle azioni a meno che la societ revoca
la delibera che lo legittima o la societ si scioglie entro 90 gg.
AKE. Determinazione valore azioni: in modi diversi.
AKF. Le azioni del socio recedente:
1. Vanno offerte agli altri soci in opzione e anche possibile prelazione sullinoptato.
2. Se i soci non le sottoscrivono tutte allora collocamento sul mercato
3. Se no soci e no terzi, allora le azioni vengono rimborsate mediante acquisto da parte della societ
rispettando il limite di riserve o utili disponibili
4. Se no riserve o utili disponibili allora riduzione del capitale o scioglimento della societ.
AKG.
AKH.
AKI.
AKJ.
AKK.
AKL.
AKM.
AKN.

AKO.3.LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE


AKP. Modificazioni dello statuto relative al capitale sociale: aumento e diminuzione (art. 2438-2447).
AKQ.
MODIFICHE DEL CAPITALE
SOCIALE________________________________
AKR.
AKS.
in aumento
in diminuzione
AKT.
reale
nominale
AKU.
(o a pagamento)
(o gratuito)
AKV.
con conseguente aumento
il patrimonio sociale
AKW.
corrispondente del patrimonio
rimane invariato
AKX.
della societ
AKY.
AKZ.
la societ al fine di reperire nuove,
il capitale aumentato
ALA.
risorse finanziarie, emette nuove azioni
utilizzando le riserve e
ALB.
a pagamento, le quali possono essere
gli altri fondi disponibili
ALC.
sottoscritte sia dai soci, sia da soggetti
ALD.
esterni alla societ
ALE.

ALF. Art. 2438 Non pu darsi luogo alla emissione di nuove azioni fino a quando le azioni gi
ALG. emesse non siano state interamente liberate
ALH. Laumento di capitale sociale pu essere deliberato:
Dallassemblea straordinaria (di regola)
Dagli amministratori con delega dellassemblea
ALI. La competenza dellassemblea non ha tuttavia carattere inderogabile. Lo statuto o una successiva
modifica dello stesso possono attribuire agli amministratori la facolt di aumentare in una o pi volte il
capitale sociale. Tuttavia:
a. deve essere predeterminato lammontare massimo entro cui gli amministratori possono
aumentare il capitale sociale
b. la delega pu essere concessa per un periodo massimo di 5 anni che decorrono dalla data
delliscrizione della societ nel registro delle imprese
ALJ. La delega per rinnovabile.

ALK. Diritto dopzione = diritto dei soci attuali di essere preferiti ai terzi nella sottoscrizione dellaumento
ALL. del CS a pagamento. Ha la funzione:
Amministrativa: Mantenere inalterata la % di partecipazione nellassemblea
Patrimoniale: Mantenere il valore reale della partecipazione solitamente > del valore nominale per la
presenza di riserve e non cederlo a terzi.
ALM. Oggetto: Art. 2441 le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere
offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute.
ALN. Se vi sono gi obbligazioni convertibili queste spettano ai possessori di queste in concorso con i soci
sulla base del rapporto di cambio.
ALO. Oggetto del diritto dopzione sono quindi le azioni + obbligazioni convertibili.
ALP. Termine: Se il diritto dopzione non si esercita entro 30gg o vi si rinuncia, le nuove azioni inoptate
nelle:
ALQ. SPA non quotate: coloro che hanno esercitato il diritto dopzione possono manifestare la volont di
ALR.
acquistare anche linoptato al momento dellesercizio del loro diritto.
ALS. SPAQ: linoptato va offerto sul mercato regolamentato dagli amministratori per almeno 5 riunioni e
ALT. il ricavato va a beneficio della societ. linoptato potr essere liberamente collocato.
ALU. Esclusione del diritto di opzione:
ALV. Il diritto dopzione pu essere escluso in presenza di situazioni che rispondono a un concreto interesse
della societ:
A. Quando le azioni devono essere liberate con conferimenti in natura.
B. Quando linteresse della societ lo esige con delibera di del CS
C. Quando le azioni devono essere offerte ai dipendenti della societ

ALW. 4.LAUMENTO NOMINALE DEL CAPITALE SOCIALE (GRATUITO)


ALX. Si incrementa solo il capitale nominale e non il patrimonio della societ.
ALY. Art. 2442 Lassemblea pu aumentare il capitale imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti
in bilancio in quanto disponibili.
ALZ. Effetti: Leffetto quello di legare tali riserve disponibili al vincolo di indisponibilit del CS e di
aumentare la funzione vincolistica del CS. Conseguenze giuridiche: il passaggio a capitale di riserve e fondi
disponibili comporta che la societ non pu pi disporre a favore dei soci dei corrispondenti valori del
patrimonio netto.
AMA. Modalit di attuazione:
Aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione
Emettendo nuove azioni date gratuitamente agli azionisti in proporzione alle quote da loro
possedute. Non si devono alterare le preesistenti posizioni reciproche tra azionisti.
AMB.

AMC.

5.RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE. LA RIDUZIONE REALE.

AMD. Al pari dellaumento, anche la riduzione del capitale pu essere reale o nominale a seconda che la
riduzione dia luogo o meno ad un corrispondente rimborso ai soci del valore dei conferimenti.
AME.

A. REALE
AMF. Art. 2445 La riduzione del CS pu aver luogo sia mediante liberazione dei soci dallobbligo dei
versamenti ancora dovuti sia mediante rimborso di capitale ai soci.
AMG. La riduzione reale sottoposta ad alcune condizioni abbastanza stringenti:
No riduzione sotto il minimo legale (120.000 )
Se sono emesse obbligazioni, non si pu ridurre se non rispettato il limite per lemissione delle
stesse
AMH. Vi sono anche alcune cautele procedimentali:
Lavviso di convocazione deve indicare ragioni e modalit della riduzione
La delibera dellAS (modificazioni statuto) pu essere eseguito solo 90gg dopo liscrizione nel
registro delle imprese

AMI. Opposizione dei creditori: I creditori sociali possono opporsi alla riduzione perch vedono diminuita la
loro garanzia; si possono opporre se la riduzione pregiudica il loro diritto al credito.
AMJ. Le modalit di esecuzione: della riduzione devono garantire la parit di trattamento degli azionisti.
AMK. Con il sorteggio gli azionisti rimborsati del solo valore nominale hanno diritto ad azioni di godimento .
AML.

AMM.

6.LA RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE.

AMN. La riduzione del capitale sociale pu essere di due tipi:


AMO.

AMP. A. NOMINALE O PER PERDITE FACOLTATIVA


AMQ. La riduzione del capitale nominale in quanto non esce realmente ricchezza dalla societ come con il
rimborso ai soci ma si adegua solo la cifra del CS al minor valore verificatosi.
AMR. Quindi siamo in presenza di una riduzione di capitale non quando siamo in presenza di perdite
desercizio ma quando:
AMS. Attivit Passivit < Capitale Sociale
AMT.

AMU. Se tale diminuzione minore di 1/3 del CS allora la riduzione facoltativa. La riduzione facoltativa
segue le norme delle modificazioni dello statuto.
AMV. ATT.! non possono comunque essere distribuiti utili fino a quando le perdite siano state colmate.
AMW.

AMX. B. NOMINALE O PER PERDITE OBBLIGATORIA


AMY.
AMZ. Art. 2446 Quando risulta che il capitale diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, gli
amministratori e in caso di loro inerzia, il collegio sindacale, devono convocare lassemblea per gli
opportuni provvedimenti .
ANA. La riduzione pu intaccare o no il minimo legale:
ANB. Non stato intaccato: si sottopone allassemblea una situazione patrimoniale aggiornata con le opinioni
del collegio sindacale + relazione amministratori in cui danno conto dei fatti di rilievo.
ANC. Gli opportuni provvedimenti possono essere:
Ridurre il capitale sociale
Rinviare a nuovo le perdite ma, se nelles. successivo sono ancora
AND. > di 1/3, riduzione obbligatoria da parte dellassemblea o, in mancanza,
disposta dufficio dal tribunale.
ANE. stato intaccato: lassemblea deve necessariamente deliberare la riduzione del capitale ed il
contemporaneo aumento al minimo legale o la trasformazione della societ. Se non aumenta CS o non si
trasforma la societ si scioglie e entra in liquidazione.
ANF.

ANG.CAPITOLO 22: LE OBBLIGAZIONI


ANH.

ANI. 1.NOZIONI GENERALI


ANJ. Sono titoli di credito che rappresentano frazioni di eguale valore nominale e con uguali diritti di
ununitaria operazione di finanziamento.
ANK. Le differenze con le azioni sono perci evidenti:
a) Creditore socio
b) Remunerazione fissa (interessi)
c) Rimborso del valore nominale
ANL. Le obbligazioni:
ANM. a. sono titoli di massa (frazioni standardizzate di ununica operazione economica),
ANN. b. attribuiscono il diritto al rimborso di una somma di denaro.
ANO.

ANP. 2.TIPI SPECIALI DI OBBLIGAZIONI


ANQ. Esistono vari tipi particolari di obbligazioni:
A. Obbligazioni partecipanti: Remunerazione commisurata agli utili di bilancio

B.
C.
D.
E.

F.
G.

Obbligazioni indicizzate: Si adegua il rendimento dei titoli ancorandoli allandamento di indici che
possono anche riguardare la societ.
Obbligazioni convertibili in azioni: Si pu trasformare il credito in una partecipazione
dellemittente/controllata/collegata
Obbligazioni con warrant: Si ha il diritto di sottoscrivere azioni pur restando la posizione di creditore
Obbligazioni subordinate: Il diritto degli obbligazionisti ad ottenere interessi e il rimborso del capitale
subordinato allintegrale soddisfacimento degli altri creditori in caso di liquidazione volontaria o
assoggettamento a procedura concorsuale.
Obbligazioni a premio: prevedono lattribuzione agli obbligazionisti di utilit aleatorie (in denaro o
natura) da assegnare mediante sorteggio o altro sistema
Obbligazioni in valuta estera: rispondono al medesimo scopo delle o. indicizzate.

ANR.

ANS. LIMITI ALLEMISSIONE DI OBBLIGAZIONI: La societ pu emettere obbligazioni al portatore o


nominative, per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale
e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato.
ANT.

ANU. IL PROCEDIMENTO DI EMISSIONE: lemissione di obbligazioni deliberata dagli amministratori. In


ogni caso la delibera deve risultare da verbale redatto da notaio ed depositata ed iscritto.
ANV. Produce effetti e pu essere eseguita solo dopo liscrizione.
ANW. Sottoscrizione: secondo le modalit fissate nel bando di emissione e segue il rilascio dei titoli che
possono essere nominativi o al portatore.
ANX. Prezzo di emissione: pu anche essere inferiore al valore nominale salvo che per le obbligazioni
convertibili.
ANY. Libro delle obbligazioni: Lammontare delle obbligazioni emesse deve risultare da un apposito libro
delle obbligazioni in cui di volta in volta si annotano le obbligazioni estinte e i trasferimenti se nominative.

ANZ. 3.LE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI IN AZIONI


AOA. Art. 2420-bis Lassemblea straordinaria pu deliberare lemissione di obbligazioni convertibili in
azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalit di conversione.
AOB. Contestualmente la societ deve deliberare laumento del CS per un ammontare corrispondente alle
azioni da attribuire in conversione.
AOC. Condizioni per lemissione: Per le obbligazioni convertibili:
a) Il capitale sociale devessere interamente versato
b) Non possono essere emesse per somma complessivamente inferiore al loro valore nominale
c) Non possono esuberare il limite generale delle obbligazioni
AOD. Inoltre, come per le azioni, le obbligazioni convertibili:
devono essere offerte in opzione agli azionisti e ai possessori di obbligazioni convertibili
precedentemente emesse
possono essere emesse dagli amministratori
AOE. Durante il periodo di conversione sono particolarmente delicate le operazioni sul CS.
AOF. Obbligazioni con Warrant: queste obbligazioni si distinguono nettamente da quelle convertibili in
quanto attribuiscono un diritto cumulativo rispetto al rimborso del capitale.
AOG.

AOH. 4.ORGANIZZAZIONE DEGLI OBBLIGAZIONISTI


AOI. Gli obbligazionisti hanno unorganizzazione che prevede due organi: assemblea e rappresentante
comune con la finalit di:
A. assicurare una pi efficace tutela degli interessi comuni degli obbligazionisti nei confronti della
societ
B. consentire, ove levolversi della situazione dellemittente lo renda necessario, modifiche a
maggioranza, delle originarie condizioni del prestito, cos sollevando la societ dalla necessit di
ottenere il consenso dei singoli obbligazionisti.
AOJ.

AOK.

1. Assemblea degli obbligazionisti che funziona come lassemblea straordinaria.

AOL.
Essa viene convocata dal CDA o dal rappresentante comune; obbligatoria se richiesta dal 5%
delle obbligazioni in circolazione.
AOM.
2. Rappresentante comune. Esso :
Nominato dallassemblea degli obb. o dal tribunale in mancanza
Resta in carica 3 esercizi ma rieleggibile
Regole sul mandato = revoca anche senza giusta causa
Segue lassemblea degli obbligazionisti e la convoca.
Segue il sorteggio delle obbligazioni che in sua mancanza nullo
Ha la rappresentanza processuale degli obbligazionisti.
AON.

AOO.CAPITOLO 23: LO SCIOGLIMENTO DELLA SpA


AOP.

AOQ.1.Nozioni Generali
AOR. Le cause di scioglimento sono simili per SPA, SAPA e SRL con piccole differenze. Analizziamo la SPA.
Si sciolgono per:
1. per il decorso del termine
2. per il conseguimento delloggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di conseguirlo
3. impossibilit di funzionamento o continuata inattivit dellassemblea
4. riduzione del CS al di sotto del CS salvo che non vi sia un contemporaneo aumento o la
trasformazione della societ
5. nei casi previsti dagli articoli 2437 e 2473
6. per deliberazione dellassemblea
7. per le altre cause previste dallo statuto o dallatto costitutivo
8. per le altre cause previste dalla legge
AOS. Effetti dello scioglimento: decorrono dalla data di iscrizione nel registro delle imprese della delibera
di scioglimento. La causa di scioglimento e la successiva iscrizione pu essere accertata da:
dagli amministratori senza indugio
dal tribunale su istanza dei soci o del collegio sindacale
AOT.

AOU. Verificatasi una causa di scioglimento la societ entra in liquidazione.


AOV.

AOW.

2.LA SOCIET IN STATO DI LIQUIDAZIONE

AOX. Accertata la causa di scioglimento gli amministratori devono convocare lassemblea per le deliberazioni
relative allo stato di liquidazione.
AOY. Art. 2486 Al momento del verificarsi di una causa di scioglimento e fino al momento della consegna ai
liquidatori gli amministratori conservano il potere di gestire la societ, ai soli fini della conservazione
dellintegrit e del valore del patrimonio sociale.
AOZ.

APA. Gli amministratori vedono limitati i loro poteri e anche gli altri organi sociali sono penalizzati, in
particolare:
a) collegio sindacale
b) assemblea
APB. La revoca dello stato di liquidazione pu essere fatta con delibera dellassemblea straordinaria.
APC.

APD. 3.IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE


APE. Nomina dei liquidatori: Tranne nei casi in cui lo scioglimento lo decide lassemblea stessa, gli
amministratori debbono convocare lassemblea perch deliberi, con le maggioranze previste per le
modificazioni dello statuto su:
a) numero dei liquidatori e funzionamento del collegio in caso di pluralit
b) nomina dei liquidatori con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza
c) criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;

d)
e)

i poteri dei liquidatori con particolare riguardo alla cessione dellazienda o di rami di essa;
gli atti necessari per la conservazione del valore dellimpresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio,
anche di singoli rami, in funzione del miglior realizzo

APF.

APG. I liquidatori:
restano in carica per la durata della liquidazione, salvo sia previsto un termine
sono revocati da:
assemblea straordinaria
tribunale se sussiste giusta causa e istanza dei soci, sindaci e PM
hanno poteri simili a quelli degli amministratori.
APH.

API.

I liquidatori devono innanzitutto pagare i creditori sociali:


se i fondi risultano insufficienti possono chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti
possono dare acconti ai soci con le opportune cautele ma se pregiudicano i creditori sociali ne
rispondono personalmente e solidalmente per i danni.

APJ.

APK. Pubblicit: i provvedimenti di nomina e di revoca dei liquidatori sono soggetti ad iscrizione nel registro
delle imprese.
APL. Alla fine del loro mandato e completata la liquidazione i liquidatori devono redigere il bilancio finale di
liquidazione.
APM.

APN. 4.LESTINZIONE DELLA SOCIET


APO. Approvato il bilancio si ha la cancellazione del registro delle imprese e il deposito dei libri societari.
APP. Entro un anno dalla cancellazione e creditori rimasti insoddisfatti possono far valere i loro diritti con una
domanda notificata preso la sede della societ. Con la cancellazione dal registro la SPA si estingue.
APQ.

APR. CAPITOLO 24: LA SOCIETA IN ACCOMANDITA PER AZIONI


APS.

APT. 1.CARATTERI DISTINTIVI


APU. La SAPA una societ di capitali in cui esistono 2 categorie di soci:
SOCI ACCOMANDATARI = rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali ma in
compenso sono amministratori per legge ed hanno altri importanti poteri
SOCI ACCOMANDANTI = rischiano solo della quota di capitale sottoscritta
APV.

APW. Art. 2454 Alla SAPA sono applicabili in quanto compatibili le norme della SPA.
APX.

APY. Azioni: la societ in accomandita per azioni nel contempo un tipo di societ che, come la Spa, si
caratterizza per il fatto che le quote di partecipazione dei soci (accomandatati e accomandanti) sono
rappresentate da azioni.
APZ. Disciplina: la sua disciplina modellata su quella della Spa, dato che alla societ in accomandita per
azioni sono applicabili le norme relative alla Spa .
AQA.

AQB. Differenze Sas - Sapa: Laccomandita semplice una societ di persone: una societ in nome collettivo
modificata dalla presenza di soci a responsabilit limitata (accomandanti). Laccomandita per azioni una
societ di capitali: una societ per azioni modificata dalla presenza di socia a responsabilit illimitata
(accomandatari) che, come contropartita della pi gravosa responsabilit, sono di diritto amministratori.
AQC.

AQD. 2.LAZIONISTA ACCOMANDATARIO


AQE. La figura pi importante e peculiare di questa societ sicuramente la posizione di soci accomandatari.
Infatti:
a) I soci accomandatari iscritti nellatto costitutivo sono tutti amministratori di diritto e senza limiti di
tempo.

b) Il socio accomandatario risponde delle obbligazioni sociali dal momento dellaccettazione della nomina
a quando viene iscritta la sua cessazione dallufficio nel registro delle imprese
AQF.

AQG. Societ in accomandita semplice


AQI. Gli accomandatari possono ma non devono
essere necessariamente amministratori e si
possono perci avere soci accomandatari che
non sono amministratori
AQK. Laccomandatario risponde delle
obbligazioni sociali anche se non
amministratore o cessa di esserlo
AQM. Laccomandatario risponde anche delle
obbligazioni sociali anteriori allacquisto della
qualit di socio e di quelle successive
alleventuale cessazione della carica di
amministratore.

AQH. Societ in accomandita per azioni


AQJ. I soci indicati nellatto costitutivo come
accomandatari sono tutti di diritto amministratori
della societ. (art. 2455) e senza limiti di tempo
AQL. Il socio accomandatario che cessa dallufficio
di amministratore, non risponde per le
obbligazioni della societ sorte posteriormente
alliscrizione nel registro delle imprese della
cessazione dellufficio (art2461)
AQN. Il nuovo amministratore assume la qualit di
socio accomandatario dal momento della citazione
della nomina (art 2457) e ci implica che esso
risponde solo per le obbligazioni sociali che
sorgono a partire da tale momento, non di quelle
anteriori.

AQO.

AQP. 3.COSTITUZIONE. CONFERIMENTI. AZIONI.


AQQ. Per la costituzione della societ, i conferimenti e le partecipazioni azionarie, trova piena applicazione la
disciplina della Spa, con due sole differenze:
AQR. Atto costitutivo: Le modificazioni dellatto costitutivo devono essere approvate dallassemblea con le
maggioranze prescritte per lassemblea straordinaria e devono inoltre essere approvate da tutti i soci
accomandatari >> i soci accomandatari hanno quindi un potere di veto su ci che modifica il patto sociale
AQS. Denominazione sociale: Deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con
lindicazione di societ in accomandita per azioni.
AQT. Azioni: Nessuna diposizione specifica dettata per le azioni intestate agli accomandatari.
AQU.
AQV.

AQW.

4.GLI ORGANI SOCIALI.

AQX. Lorganizzazione interna della S.A.P.A. si fonda sulla necessaria presenza di tre distinti organi:
a.
Assemblea
b.
Amministratori
c.
Collegio Sindacale
AQY. Assemblea:
AQZ. Allassemblea si applicano le regole di funzionamento dettate per la Spa.
ARA.

ARB. Gli amministratori:

Non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e revoca dei sindaci e in quelle che
riguardano la loro responsabilit

Anche se hanno una carica permanente, possono essere revocati con le maggioranze prescritte
per lassemblea straordinaria, anche senza giusta causa come nelle norme sul mandato
ARC.

ARD. 5.LO SCIOGLIMENTO DELLA SOCIET.


ARE. I soli soci accomandanti:
nominano e revocano i sindaci = + indipendenza
nominano e revocano lorgano di revisione se la revisione obbligatoria.
ARF.

ARG. La SAPA gode beneficio di preventiva escussione prima dellerosione del patrimonio dei singoli soci
accomandatari. Oltre alle normali cause di scioglimento, la SAPA si scioglie se vengono meno tutti gli

amministratori e non si ripristinano entro 180 gg. >> in tale periodo agisce un amministratore nominato dal
collegio sindacale che non assume la carica di socio accomandatario.
ARH.
ARI.

ARJ. CAPITOLO 25: LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA


ARK.

ARL. 1.CARATTERI DISTINTIVI


ARM. La SRL un tipo di societ che ricalca le basi della SPA ma consente una articolazione pi snella e una
maggior partecipazione dei soci nella vita della societ.
ARN. La differenza principale con le SPA che nelle SRL la POSIZIONE DEL SOCIO CENTRALE.
ARO.

ARP. Nozione: La Srl (art. 2462-2483) una societ di capitali nella quale:
a) per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societ col suo patrimonio
b) le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni e non possono
costituire oggetto di sollecitazione allinvestimento
ARQ.

ARR. Responsabilit limitata: come nella Spa e diversamente alla Sapa, qui tutti i soci godono del beneficio
della responsabilit limitata e nessuna pretesa possono perci avanzare nei loro confronti i creditori della
societ.
ARS. Quote: di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni
ART. Criterio personalistico: divisione in parti del capitale sociale
ARU.

ARV. 2.LA COSTITUZIONE DELLA SOCIET. LA S.R.L. UNIPERSONALE.


ARW. La costituzione della SRL simile a quella delle SPA ma:
a) il capitale sociale non devessere inferiore a 10.000
b) la denominazione sociale deve contenere lindicazione SRL
c) come nelle SPA, pu essere costituita a tempo indeterminato
ARX.

ARY. Latto costitutivo devessere redatto con atto pubblico e il suo contenuto descritto dallart. 2463.
ARZ. La SRL pu anche essere costituita da parte di un singolo socio con la stessa disciplina per la
costituzione di SPA unipersonali.
ASA.
ASB.
ASC.
ASD.
ASE.

ASF. 3.I CONFERIMENTI. LE FORME DI FINANZIAMENTO.


ASG. Art. 2464 Possono essere conferiti tutti gli elementi dellattivo suscettibili di valutazione economica.
ASH. --> possono essere conferite quindi anche le prestazioni dopera.
ASI. Poi, come nelle SPA, [sempre art. 2464]:
Il valore dei conferimenti non pu essere complessivamente inferiore allammontare globale del
capitale sociale
Se non disposto diversamente i conferimenti vanno fatti in denaro
ASJ.

ASK. 4.CONDIZIONI DEI SINGOLI TIPI DI CONFERIMENTI


ASL. DENARO: bisogna versarne in banca il 25% o stipulare per un importo corrispondente una polizza
ASM. dassicurazione o di una fideiussione bancaria con modalit stabilite
ASN. BENI IN NATURA E CREDITI: La stima pu essere fatta da un esperto o da una societ di revisione
ASO. iscritti nellalbo dei revisori contabili e devessere naturalmente pari o superiore al conferimento
ASP. PRESTAZIONE DOPERA/SERVIZI: lintero valore assegnato a tale conferimento devessere garantito
ASQ.
dalla stipula di una polizza dassicurazione o da una fideiussione.
ASR. Il socio moroso = che non conferisce:
viene escluso dalle decisioni della societ
si pu provvedere a:
azione giudiziaria

vendita coattiva della sua quota agli altri


ASS. Lo statuto pu prevedere la possibilit per la SRL di emettere titoli di debito, indicando inoltre la
competenza, i limiti, le modalit e le maggioranza necessarie.
AST. I titoli di debito possono per essere sottoscritti solo da investitori professionali (e non dal pubblico dei
risparmiatori) che, se li vendono al pubblico, devono rispondere della solvenza della societ.
ASU. Finanziamenti dei soci: Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della societ posterogato
rispetto alla soddisfazione degli altri creditori e, se avvenuto nellanno antecedente il fallimento della
societ esso devessere restituito.
ASV.

ASW. 5.I TITOLI DI DEBITO


ASX. Con lattuale disciplina infine caduto il divieto per le Srl di emettere obbligazioni o meglio, latto
costitutivo pu prevedere lemissione di titoli di debito.
ASY. Emissione: A differenza delle obbligazioni lemissione dei titoli di debito consentita solo se prevista
nellatto costitutivo. Pu anche prevedere che condizioni e modalit di rimborso possano essere modificate
con il consenso della maggioranza dei possessori dei titoli. Il taglio minimo dei titoli non pu essere
inferiore a 50 mila euro.
ASZ. Contenuto: Ampia libert di autonomia statutaria nella determinazione del contenuto dei titoli di debito.
ATA. Sottoscrizione: i titoli di debito non possono essere collocati direttamente presso il pubblico dei
risparmiatori. Possono essere sottoscritti solo da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale.
ATB. Garanzia: lidentit del garante e lammontare della garanzia devono essere indicati sul titolo di debito.
ATC.

ATD. 6.LE QUOTE SOCIALI


ATE. Nella SRL non esistono azioni ma quote sociali, ognuna attribuita ad un socio. Il capitale diviso in base
al numero di soci i quali detengono una quota di partecipazione proporzionale al conferimento.
ATF. I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione possedute. Se latto
costitutivo non dispone diversamente, le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale
al conferimento.
ATG. Resta salva la possibilit che latto costitutivo preveda lattribuzione ai singoli soci di particolari diritti
riguardanti lamministrazione o la distribuzione degli utili.
ATH. I diritti particolari:
1. Amministrazione: lintervento pu essere a tutto campo come nella societ di persone; es. socio non
amministratore con diritto di info, diritti di veto a un socio su alcune delibere, etc.
2. Distribuzione degli utili: fermo restando il patto leonino, si pu prevedere che un socio abbia pi utili

Possono essere modificati solo con il consenso unanime dei soci.


ATI. Le quote non rappresentano titoli azionari e il documento solo una prova della qualit di socio.
ATJ.

ATK. Latto costitutivo pu prevedere:


La non trasferibilit totale delle quote
La trasferibilit soggetta a gradimento di soci, terzi o alcune condizioni
Che il recesso non sia esercitato entro 2 anni dalla costituzione
Cause di esclusione per giusta causa [come Soc. di persone]
ATL.

ATM. Il recesso avviene:


STATUTO: In tutte le cause e modalit previste dallo statuto
LEGGE
ATN.

ATO. Per la quota del socio recesso si offre agli altri soci
ATP.

ATQ. 7.IL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE SOCIALI


ATR. Il trasferimento delle partecipazioni nelle SRL soggetto a varie formalit per la centralit del socio in
questo modello societario. Il trasferimento della quota valido e efficace con il solo consenso traslativo.
ATS. Il trasferimento inter vivos:
Deve risultare da scrittura privata autenticata

Devessere iscritto nel registro delle imprese


Deve essere annotato nel libro dei soci con misura delliscrizione nel registro

ATT.

ATU. Dopo che stato annotato nel libro dei soci allora il trasferimento efficace nei confronti della SRL
ATV. Se il trasferimento fatto con contratti a pi persone, prevale chi per primo lo iscrive in buona fede nel
registro delle imprese.
ATW.

ATX. Il trasferimento mortis causa libero salvo vi siano clausole limitative nel testamento.
ATY.

ATZ. La SRL non pu in nessun caso acquistare le proprie quote.


AUA.

AUB. La quota pu essere espropriata dai creditori personali del socio e se:
Normale e fallimento del socio: vendita forzata e assegnazione al creditore.
La partecipazione non liberamente trasferibile: la vendita forzata non valida se la societ
presenta entro 10gg un altro acquirente.
AUC.

AUD. 8.RECESSO ED ESCLUSIONE


AUE. Disciplina del recesso radicalmente riformata. Ampia libert autonomia statutaria. Atto costitutivo
stabilisce quando il socio pu recedere e le relative modalit. E inderogabilmente riconosciuto nei casi:
AUF. a. se la societ a tempo indeterminato ogni socio pu recedere con un preavviso di almeno 180 gg, che
latto costitutivo pu allungare fino ad un anno
AUG. b. se la societ a tempo determinato possono recedere i soci che non hanno consentito (contrari, assenti
e astenuti):
Al cambiamento delloggetto sociale o del tipo di societ
Alla sua fusione o scissione
Alla revoca dello stato di liquidazione
Al trasferimento della sede sociale allestero
Alleliminazione di una o pi cause di recesso previste dallatto costitutivo al compimento di operazioni
che comportano una modifica delloggetto sociale o dei diritti particolari attribuiti a un singolo socio.
Riconosciuto al socio contrario allaumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione (art.
2481).
AUH. Il recesso non pu essere esercitato o se esercitato privo di efficacia se la societ revoca la delibera che
lo legittima ovvero se deliberato lo scioglimento della societ (art. 2473).
AUI.
AUJ. Liquidazione della quota: i soci che recedono hanno diritto di ottenere il rimborso della propria
partecipazione in proporzione al patrimonio sociale
AUK. Esclusione: latto costitutivo pu prevedere specifiche cause di esclusione del socio per giusta causa.
Per il rimborso si applica la disciplina del recesso con esclusione della riduzione del capitale sociale.
AUL.

AUM.

9.GLI ORGANI SOCIALI. LE DECISIONI DEI SOCI

AUN. Anche negli organi sociali la figura del socio, anche singolo, centrale.
AUO. C ampio spazio allautonomia statutaria ma ci si basa cmq su assemblea, CDA e collegio sindacale.
AUP.

AUQ. A.Assemblea
AUR.

AUS. Art. 2479 I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dallatto costitutivo, nonch sugli
argomenti che uno o pi amministratori o tanti soci che rappresentano 1/3 del CS sottopongono alla loro
approvazione.
AUT. In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:
1. Approvazione del bilancio e distribuzione degli utili
2. Nomina degli amministratori se prevista dallo statuto
3. Nomina del collegio sindacale
4. modificazioni atto costitutivo

5.

operazioni che comportano una modifica rilevante delloggetto sociale o dei diritti dei soci.

AUU.

AUV. Lassemblea di regola decide quindi su:


materie previste dalla legge
materie previste dallatto costitutivo
materie presentate su istanza di 1/3 del Capitale Sociale.
AUW.

AUX. Lassemblea della SRL pu deliberare con un procedimento pi snello col voto favorevole di del CS
tranne nei casi di:
riduzione del capitale per perdite obbligatoria
modificazioni dellatto costitutivo
modifica delloggetto sociale o dei diritti dei soci
istanza di 1/3 del CS
AUY.

AUZ. Anche la disciplina dellassemblea lasciata allautonomia statutaria:


Convocazione
- Intervento
- Voto
- Quorum costitutivo
Quorum deliberativo ordinario
- Quorum deliberativo straordinario
AVA. Lassemblea totalitaria prevista mentre quella di seconda convocazione no.
AVB.

AVC. 1.LINVALIDIT DELLE DECISIONI DEI SOCI


AVD. Linvalidit delle delibere assembleari rispetto a quelle che hanno per oggetto:
a) Non conformit a legge o atto costitutivo / decisioni in conflitto dinteressi
b) Oggetto impossibile o illecito / assenza assoluta di informazione
c) Modifica oggetto sociale con attivit impossibili o illecite
AVE.

AVF. 2.AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO


AVG. Art. 2475 Salvo diversa disposizione dellatto costitutivo lamministrazione affidata a uno o pi soci
che restano in carica a tempo indeterminato.
AVH. Se vi sono pi soci = CDA che pu avere metodo collegiale o disgiuntivo SPA!
AVI.
cmq collegialmente redazione del bilancio, progetto di fusione e scissione,
AVJ.
aumento CS con delega.
AVK.

AVL. Le decisioni possono essere prese con consultazione scritta o consenso espresso per iscritto basta che sia
indicato chiaramente largomento e il consenso.
AVM.
AVN. Invalidit delibere CDA: solo se vi stato voto decisivo di un socio in conflitto di interessi e portano
danno alla societ; possono essere impugnate da amministratori, collegio sindacale e revisore entro 90gg.
AVO. Rappresentanza: uguali a SPA + contratti conclusi da amministratori in conflitto dinteressi sono
annullabili su domanda della societ se il terzo conosceva o poteva riconoscere il conflitto.
AVP. Responsabilit: vi sono alcune peculiarit:
a) Non si menziona responsabilit verso creditori sociali ma solo verso societ, soci e terzi con le stesse norme
SPA
b) Sono solidalmente responsabili i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di
atti dannosi per la societ, i soci o i terzi
c) Lazione di responsabilit pu essere esperita dal singolo socio che pu anche chiedere la revoca
dellamministratore se sussistono gravi irregolarit.
AVQ.

AVR.
AVS.

AVT. La nomina del collegio sindacale obbligatoria se:


CS > 120.000
No presupposti per la redazione del bilancio in forma abbreviata

B.Controllo

AVU. In questo caso non obbligatoria la nomina del revisore; il controllo contabile viene effettuato dal
collegio sindacale. Il collegio sindacale e la presenza del revisore possono cmq essere previsti dallatto
costitutivo.
AVV.

AVW.1.BILANCIO. MODIFICAZIONI DELLATTO COSTITUTIVO. SCIOGLIMENTO.


AVX. Bilancio: stessa disciplina SPA
AVY. Modifiche dellatto costitutivo: alcune differenze:
AVZ. Aumento CS
AWA.
prevista la delega agli amministratori ma nei limiti e modalit previste dallatto costitutivo.
AWB.
NB! cmq verbale redatto da notaio e iscrizione nel registro delle imprese
AWC. Nellaumento del CS con nuovi conferimenti il diritto dopzione escludibile solo se previsto dallo
statuto e mai quando laumento sia obbligatorio dopo una riduzione obbligatoria.
AWD. I soci dissenzienti allesclusione del diritto dopzione possono recedere (importanza socio)
AWE. Riduzione CS
AWF.
Il CS di 10.000 per la riduzione per perdite.
AWG.
Le riduzioni di CS non modificano le quote di partecipazione dei soci.
AWH.
Per il resto uguale alla SPA
AWI. Scioglimento della societ: stessa disciplina SPA
AWJ.

AWK.

CAPITOLO 26: LE SOCIETA COOPERATIVE

AWL.

AWM.

1.Nozioni Generali

AWN. Art. 2511 Le cooperative sono societ a capitale variabile con scopo mutualistico.
AWO. Le cooperative hanno un ampio sistema legislativo:
AWP.

AWQ. Costituzione Art. 45: la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere
AWR. di mutualit e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce lincremento con i
mezzi pi idonei e ne favorisce il carattere e le finalit.
AWS.

AWT. Lo scopo mutualistico consiste nel fornire beni o servizi o occasioni di lavoro direttamente ai membri
dellorganizzazione a condizioni pi vantaggiose di quelle che otterrebbero sul mercato.
AWU. Lo scopo mutualistico prevalente, non esclusivo nelle cooperative. Infatti possiamo essere anche in
presenza, nelle societ cooperative di:
1. lucro oggettivo
AWV. svolgere attivit anche con terzi per produrre un utile e non solo con i soci
2. lucro soggettivo
AWW. si pu avere distribuzione degli utili ma solo in limiti massimi di %.
AWX. Vietata lintegrale distribuzione degli utili prodotti.
AWY. Allinterno della cooperativo possiamo determinare 2 categorie di soci:
Soci sovventori = forniscono solo il capitale di rischio
Soci cooperatori = lavorano nella cooperativa
AWZ.

AXA. Le cooperative possono essere:


di consumo = i soci usufruiscono dei beni prodotti dallimpresa
di produzione e lavoro = i fattori produttivi sono forniti dai soci
AXB.

AXC. La riforma del 2003 ha diviso tra:


cooperative a mutualit prevalente = agevolazioni tributarie
altre cooperative = no agevolazioni tributarie
AXD.

AXE. A.Le Cooperative A Mutualit Prevalente


AXF.

AXG. Art. 2512 Sono societ cooperative a mutualit prevalente quelle che:
1. svolgono la loro attivit prevalente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni e servizi

2.
3.

si avvalgono prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci


si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni e servizi da parte dei soci

AXH.

AXI. La prevalenza viene evidenziata dagli amministratori e sindaci nella nota integrativa al bilancio dove si
verifica che il 50% di ricavi, di costo del lavoro e di costo della produzione siano attribuibili a ricavi verso
soci, lavoro dei soci e costi per servizi dati ai soci.
AXJ.

AXK. Le CMP vanno iscritte in un apposito albo tenuto presso il ministero presso il quale si deposita anche
il bilancio annualmente.
AXL.

AXM. Si caratterizzano per clausole che:


a) limitano la distribuzione di utili
b) limitano la remunerazione di strumenti finanziari offerti ai soci
c) vietano la distribuzione di riserve ai soci cooperatori
d) prevedono lassegnazione del patrimonio netto tranne capitale sociale e dividendi distribuibili a fondi
mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
AXN.

AXO. Latto costitutivo prevede le regole di svolgimento e garantisce parit di trattamento tra i soci.
AXP.

AXQ. B.Disciplina Per Tutte Le Societ Cooperative


AXR.

AXS. 1.STRUTTURA E DISCIPLINA


AXT. Cooperative medio grandi = disciplina SPA
AXU. Cooperative piccole (meno di 20 soci e attivo <1.000.000 ) = disciplina SPA o SRL
AXV. Cooperative con meno di 9 soci = disciplina SRL
AXW.

AXX. 2.COSTITUZIONE
AXY. Per costituire la societ bisogna avere vari requisiti:
AXZ.

1. N minimo di soci: 9 se disciplina SPA


AYA. 3 se disciplina SRL
2. Requisiti dei soci cooperatori: non possono essere soci di COOP coloro che esercitano in proprio imprese
identiche o affini con quelle delle COOP.
3. Atto costitutivo: uguale a quello della SPA ma con in pi lindicazione di:
a. Oggetto sociale e requisiti dei soci
b. Requisiti e condizioni per lammissione di nuovi soci e modalit di conferimento
c. Condizioni per lesclusione o il recesso dei soci
d. Regole per la ripartizione degli utili e per la ripartizione dei ristorni
4. Denominazione sociale: indicare che una COOP, se CMP bisogna indicare anche il numero discrizione
dellalbo
5. Pubblicit: iscrizione nel registro delle imprese --> pubb. costitutiva di personalit giuridica
AYB. iscrizione nellalbo delle COOP --> agevolazioni
6. Regolamenti: lattivit mutualistica pu essere disciplinata da vari regolamenti predisposti dagli
amministratori e approvati dallassemblea straordinaria.
7. Conferimenti: i conferimenti seguono la disciplina di SPA o SRL a seconda della COOP. Il socio che non
esegue in tutto o in parte i conferimenti pu essere escluso.
AYC.

AYD. 3.RESPONSABILIT DEI SOCI


AYE. Art. 2518 Nelle cooperative per le obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio.
AYF. Il creditore particolare del socio cooperatore non pu agire esecutivamente sulla quota o sulle azioni
dello stesso finch dura la societ.
AYG. Il socio che cessa di far parte della societ risponde verso la COOP per il pagamento dei conferimenti
non eseguiti per un anno dallesclusione o dal recesso.
AYH.

AYI. Quote e azioni


AYJ. La partecipazione sociale pu essere rappresentata da quote o azioni. Nessun socio pu avere una quota
superiore ai 100.000 tranne nei casi di conferimenti in natura o di crediti.
AYK. Art. 2530 La quota o le azioni dei soci cooperatori non possono essere cedute con effetto se la cessione
non autorizzata dagli amministratori.
AYL. La negazione dellautorizzazione devessere motivata e il socio pu opporsi in tribunale.
AYM. Oggi, per favorire la raccolta di capitale di rischio sono stati previsti particolari istituti quali:
AYN.

I soci sovventori
AYO.
Sono soggetti sprovvisti degli specifici requisiti soggettivi richiesti per i cooperatori che
conferiscono capitale di rischio.
2. Azioni di partecipazione cooperativa
AYP.
Sono simili alle azioni di risparmio: no voto e privilegio in rimborso capitale e distribuzione utili
AYQ. I diritti patrimoniali consistono in:
utili maggiori del 2% ex lege
prelazione nel rimborso
le perdite incidono solo per la parte eccedente il valore nominale delle altre azioni
1.

AYR.

AYS. prevista lorganizzazione di gruppo come nelle azioni di risparmio (assemblea di categoria +
rappresentante comune)
AYT.

AYU. Per quanto riguarda il capitale di prestito abbiamo:


AYV.

Obbligazioni che possono oggi essere emesse con limiti e criteri previsti dal CICR e con le norme della
SPA in quanto compatibili.
2. Strumenti finanziari partecipativi come nelle SPA con modalit di trasferimento ed esercizio dei diritti
amministrativi previsti dallatto costitutivo.
AYW. prevista un organizzazione con assemblea speciale e rappresentante comune.
AYX. Si possono dare strumenti finanziari senza diritti amministrativi solo ad investitori qualificati
1.

AYY.

AYZ. 4.GLI ORGANI SOCIALI


AZA.
AZB. A. Assemblea
AZC. Il funzionamento principale dellassemblea di una coop che ad ogni socio cooperatore spetta un solo
voto qualunque sia il valore della quota posseduta.
si vota per testa
il quorum dipende dal numero di soci e non dal capitale
AZD.
AZE. Esiste la possibilit di avere assemblee separate e quindi formare la volont in 2 momenti:
AZF.

AZG. 1. Assemblee separate (si agevola la partecipazione dei soci)


AZH.
Deliberano sullordine del giorno della generale e eleggono dei soci-delegati che vi partecipano.
AZI. 2. Assemblea generale
AZJ.
Costituita da tutti i soci delegati e deliberano definitivamente sullordine del giorno.
AZK.

AZL. Tale sistema obbligatorio quando vi sono pi di 3.000 soci e attivit in pi province.
AZM. B. Amministrazione
AZN.

AZO. possibile applicare sistema monistico, dualistico o tradizionale.


AZP.

AZQ. Monistico: gli amministratori eletti dai possessori di strumenti finanziari (non superiori a 1/3) non
AZR.
possono far parte del comitato esecutivo
AZS.

AZT. Dualistico: I componenti del consiglio di sorveglianza eletti dai possessori di strumenti finanziari
AZU.
non possono essere superiori a 1/3. I componenti eletti dai soci cooperatori sono soci

AZV.

cooperatori.

AZW.

AZX. Tradizionale: necessario che la maggior parte degli amministratori siano soci cooperatori indicati
AZY.
dai soci cooperatori persone giuridiche. Gli altri possono essere eletti da altre categorie
amministra chi ha interesse mutualistico
AZZ.

BAA. Per il resto operano stesse norme SPA.


BAB.

BAC. C. Controllo
BAD.

BAE. I controlli sono di varia natura:


BAF. Collegio sindacale: La nomina pu essere prevista in proporzione alle quote
BAG. Controllo giudiziario: come quello previsto da SPA (art. 2409).
BAH.
Sono legittimati alla richiesta il 10% del numero dei soci o il 10% del CS
BAI. In tale controllo devessere sentita anche lautorit di vigilanza governativa e se
sta gi operando una delle due laltra si blocca.
BAJ. Vigilanza governativa: verifica del rispetto delle regole per la concessione delle agevolazioni.
BAK.
Viene fatta dal Ministero del Lavoro con ispezioni ordinarie e straordinarie.
BAL.
Se irregolarit: revoca amministratori e sindaci >> commissario governativo
BAM.

BAN. D. Collegio dei Probiviri


BAO.

BAP. previsto dallo statuto per evitare liti di fronte allautorit giudiziaria.
BAQ. Risolve controversie fra soci, fra soci e societ su temi quali il rapporto sociale e la gestione
mutualistica.
BAR.

BAS. 1.BILANCIO, UTILI E RISTORNI


BAT. Il bilancio devessere redatto con le stesse norme delle SPA.
BAU.

BAV. I ristorni sono un rimborso ai soci di parte del prezzo pagato per i beni acquistati dalla cooperativa a
prezzo di mercato.
BAW.

BAX. 2.VARIAZIONI DEI SOCI E DEL CAPITALE SOCIALE


BAY. Lentrata e luscita di soci dalla cooperativa non comporta modifiche dellatto costitutivo salvo nel caso
vi sia un aumento del capitale sociale a pagamento.
BAZ.

BBA. Art. 2528 Ammissione e carattere aperto della cooperativa


BBB. Lammissione di un nuovo socio fatta con delibera degli amministratori su domanda dellinteressato.
La delibera dammissione devessere comunicata allinteressato e annotata nel libro dei soci.
BBC. Il nuovo socio deve versare, oltre limporto della quota/azioni il sovraprezzo eventualmente determinato
dallassemblea in sede dapprovazione del bilancio.
BBD. Le cause di riduzione del numero di soci (e quindi di capitale sono):
1.
Recesso
BBE.
ammesso per legge:
in tutte la cause della SPA o SRL
quando latto costitutivo vieta la cessione di quote e azioni (preavviso di 90gg)
altre cause previste dallatto costitutivo
BBF.

2.

BBG.
Se gli amministratori non lo concedono --> opposizione in tribunale
BBH.
Gli effetti decorrono per il rapporto sociale dallaccoglimento della domanda, per il rapporto
mutualistico con la chiusura dellesercizio.
Esclusione
BBI.
Pu essere:
Di diritto in caso di fallimento
Deliberata in caso di mancato pagamento delle quote, nei casi delle societ di persone,

BBJ.
per gravi inadempienze, per mancanza o perdita dei requisiti, per cause previste dallatto
BBK.
costitutivo.
BBL.
--> delibera da amministratori o da assemblea se previsto
BBM.
--> il socio pu opporsi al tribunale
BBN.
--> il tribunale pu sospendere lesclusione
3.
Morte
BBO.
Il rapporto si scioglie tranne se latto costitutivo prevedeva la continuazione con gli eredi e
purch questi abbiano i requisiti necessari.
BBP. La liquidazione della quota comprende rimborso della quota + sovraprezzo versato e si basa sul bilancio
desercizio in cui il rapporto si scioglie. Va fatta entro 6 mesi dallapprovazione del bilancio.
BBQ.

BBR. 3.LO SCIOGLIMENTO DELLA COOPERATIVA


BBS. Per lo scioglimento valgono le cause previste per le SPA + scioglimento da perdita totale del capitale
(per la variabilit).
BBT. Vi sono poi cause specifiche quali:
a.
riduzione dei soci sotto il numero minimo (9 o 3) e mancata reintegrazione in un anno
b.
liquidazione coatta amministrativa disposta dallautorit governativa
BBU.

BBV. NB! non vi ripartizione dellattivo; si distribuisce solo capitale versato e rivalutato e i dividendi
maturati; il resto va a fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
BBW.

BBX. 4.IL GRUPPO COOPERATIVO PARITETICO


BBY. raro che ci siano gruppi di cooperative poich lassemblea decide per testa e non per quota
BBZ.
--> contratto di consorzio per dar vita al gruppo cooperativo paritetico
BCA. Nel contratto devono essere indicate le cooperative aderenti e quelle che dirigono e soprattutto i criteri
di compensazione e equilibrio nella distribuzione dei vantaggi derivanti dallattivit comune.
BCB. Il contratto va depositato nellalbo delle societ cooperative. Ogni COOP pu recedere senza oneri.
BCC.

BCD. 5.LE MUTUE ASSICURATRICI


BCE. Interdipendenza tra socio e assicurato: Non si pu acquistare la qualit di socio se non assicurandosi
presso la societ e si perde la qualit di socio con lestinguersi dellassicurazione.
BCF.

BCG. Per le obbligazioni sociali risponde la societ con il proprio patrimonio.


BCH. Il patrimonio costituito da conferimenti di:
soci assicurati (conferimento = premio assicurazione)
soci sovventori se previsti dallatto costitutivo
BCI.
BCJ.
BCK.
BCL.

BCM.

CAPITOLO 27: TRASFORMAZIONE, FUSIONE, SCISSIONE

BCN.

BCO. A. TRASFORMAZIONE
BCP.

BCQ. 1.NOZIONE E LIMITI


BCR. E il cambiamento di tipo di societ, o il passaggio da una societ di capitali ad altro tipo di ente
giuridico o comunione dazienda e viceversa.
BCS. La trasformazione pu essere di due tipi:
Omogenea = cambiamento tipo di societ
Eterogenea = cambiamento natura della societ (da SPA a cooperativa, etc.)
BCT.

BCU. Caratteristica propria dellistituto la regola della continuit dei rapporti giuridici:
BCV. Art. 2498 Con la trasformazione lente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i
rapporti anche processuali dellente che ha effettuato la trasformazione.

BCW.

BCX. I limiti alla trasformazione sono:


BCY.

Art. 2499 Pu farsi luogo alla trasformazione anche in pendenza di procedura concorsuale, purch non vi
siano incompatibilit con la finalit o lo stato della stessa. [finalit conservativa]
vietata la trasformazione di societ cooperativa a mutualit prevalente in societ lucrative anche se cera
stato il consenso unanime.
invece permessa con un particolare procedimento quella delle altre societ cooperative.

BCZ.

BDA. 2.LA TRASFORMAZIONE OMOGENEA: IL PROCEDIMENTO DI TRASFORMAZIONE.


BDB. MAGGIORANZE: necessaria la delibera con le maggioranze previste per le modifiche dellatto
costitutivo:
BDC. S. Persone: basta il consenso della maggioranza dei soci in base alla partecipazione agli utili salvo
diversa previsione dello statuto. Il socio dissenziente pu recedere.
BDD. S. Capitali: Assemblea straordinaria con maggioranze rafforzate + consenso di chi con la
trasformazione assume responsabilit illimitata. Il socio dissenziente pu recedere.
BDE. S. cooperative: voto favorevole della met dei soci (2/3 se sono meno di 50).
BDF.
BDG. DELIBERA: Deve rispondere ai requisiti di forma e di contenuto della nuova forma di societ e delle
sue regole di costituzione:
BDH.
BDI. INVALIDIT: Eseguita la pubblicit linvalidit dellatto di trasformazione non pu essere pronunciata.
Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti dellente
trasformato e ai terzi danneggiati dalla trasformazione.

BDJ. 3.LA RESPONSABILIT DEI SOCI


BDK. A. Se viene meno la responsabilit illimitata
BDL.
I soci a responsabilit illimitata non sono liberati per le obbligazioni anteriori alliscrizione nel
registro delle imprese. Si pu ovviare con:
Consenso dei creditori alla trasformazione
Il consenso si presume se la trasformazione stata comunicata con raccomandata e loro non
hanno espressamente negato il loro consenso entro 60 gg
BDM. B. Se si viene a creare la responsabilit illimitata
BDN.
Consenso dei soci a responsabilit illimitata.
BDO.
I soci a responsabilit illimitata rispondono anche per le obbligazioni antecedenti alliscrizione al
registro delle imprese.
BDP.
BDQ.

BDR. 4.TRASFORMAZIONE ETEROGENEA.


BDS. disciplinata solo la trasformazione eterogenea di societ di capitali in cooperative e viceversa.
BDT. Le trasformazioni eterogenee hanno effetto dopo 60 gg dallultimo adempimento pubblicitario. Nei 60gg
i creditori possono opporsi con le stesse modalit della riduzione facoltativa del capitale.
BDU.

BDV. B. FUSIONE

BDW.

1.NOZIONE E DISTINZIONE

BDX. La fusione pu essere:


Semplice = nuova entit giuridica
Per incorporazione = una societ incorpora laltra
Tra societ omogenee = stesso tipo
Tra societ eterogenee = diversi tipi; stessi limiti della trasformazione
BDY.

BDZ. La fusione pu essere effettuata con societ sottoposte a procedura concorsuale ma non con quelle in
liquidazione avanzata (distribuzione dellattivo)

BEA. Vi comunque una continuazione dellattivit delle due societ in quanto:


BEB.

BEC. Art. 2504 La societ che risulta dalla fusione o lincorporante assumono gli obblighi e i diritti delle
societ partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla
fusione.
BED. --> i creditori fanno valere i loro diritti sulla nuova entit
BEE. --> i soci diventano soci della nuova in base ad un rapporto di cambio
BEF.

BEG. La fusione si articola in 3 fasi:


BEH.

2. IL PROGETTO DI FUSIONE.
BEI.
BEJ.

Devessere redatto dagli amministratori delle societ e contenere le modalit di fusione.


Deve avere uguale contenuto per le societ che si fondono e in particolare deve indicare:
a) Tipo e denominazione delle societ partecipanti alla fusione
b) Atto costitutivo della nuova societ
c) Il rapporto di cambio delle quote o delle azioni e leventuale conguaglio in denaro (non maggiore del
10% del valore delle azioni)
BEK. Il progetto di fusione devessere iscritto nel registro delle imprese.
BEL.

BEM. Oltre al progetto di fusione sono obbligatori altri 3 documenti:


A. Situazione patrimoniale
B. Relazione degli amministratori
C. Relazione degli esperti
BEN.

BEO. Tutti questi documenti + i bilanci degli ultimi 3 esercizi devono essere depositati nei 30gg precedenti
lassemblea presso la sede delle societ e sino alla delibera di fusione.
BEP.

3. LA DELIBERA DI FUSIONE.
BEQ. Per lapprovazione vanno rispettate le regole per le modifiche dellatto costitutivo ma:
o S. Persone: basta il consenso della maggioranza dei soci in base alla partecipazione agli utili salvo diversa
previsione dello statuto. Il socio dissenziente pu recedere.
o S. Capitali: Assemblea straordinaria con maggioranze rafforzate se la fusione eterogenea, normali se
omogenea. Il socio dissenziente pu recedere se la fusione eterogenea
BER.

BES. Le delibere devono essere iscritte nel registro delle imprese. Se la risultante una societ di capitali c
il controllo di legalit da parte del notaio.
BET.

BEU. La tutela dei creditori sociali.


BEV. Latto di fusione pu avvenire solo 60gg dopo liscrizione delle delibere per tutelare i creditori che, in
questo periodo, opporsi alla fusione.

4. ATTO DI FUSIONE.
BEW. latto costitutivo della nuova societ e deve essere sempre redatto per atto costitutivo, deve essere
iscritto nel registro delle imprese delle varie sedi delle societ.
BEX. --> da questo momento decorrono gli effetti di unificazione soggettiva e patrimoniale.
BEY.

BEZ. LINVALIDIT DELLA FUSIONE


BFA. Non si pu dichiarare linvalidit una volta iscritti gli atti di fusione.
BFB.
--> si pu impugnare solo tra momento delibera e iscrizione nel registro
BFC. I soci o i terzi danneggiati dalla fusione possono chiedere il risarcimento agli amministratori e/o alla
nuova societ.
BFD.

BFE. C. SCISSIONE
BFF.

BFG. 1.NOZIONE. FORME


BFH. Si suddivide un unico patrimonio e una societ in pi societ.

BFI. diversa dalla cessione di un ramo dazienda perch le azioni vengono acquisite dai soci della societ
che si scinde, non dalla societ stessa.
BFJ. La scissione pu essere:
Totale = lintero patrimonio viene trasferito a pi societ.
BFK.
La prima societ si estingue ma senza liquidazione perch continua
lattivit nelle beneficiarie.
Parziale = solo parte del patrimonio viene trasferita a uno o pi societ.
BFL.
La prima societ continua a vivere e continua lattivit parallelamente
BFM.
alle societ beneficiarie di cui faranno parte i soci della prima.
BFN. Beneficiarie possono essere:

Societ di nuova costituzione = pi societ da quella scissa. Sono soci i soli soci della societ
scissa (scissione in senso stretto)

Societ preesistenti = si incrementa il loro patrimonio e entrano i soci di quella scissa (scissione
per incorporazione)
BFO. Non possono essere scisse societ in liquidazione avanzata.
BFP.

BFQ. 2.IL PROCEDIMENTO.


BFR. Gli amministratori devono preparare un progetto di scissione che devessere iscritto nel registro delle
imprese e deve contenere:
a. esatta descrizione degli elementi da trasferire a ciascuna delle societ beneficiarie
BFS.
se la destinazione non desumibile:
Scissione totale:
BFT.
Le attivit sono distribuite in proporzione alla quota di PN trasferita
BFU.
Per le passivit rispondono tutte in solido nei limiti del valore effettivo trasferito.
Scissione parziale:
BFV.
le attivit restano alla trasferente
BFW.
per le passivit rispondono in solido la trasferente e le beneficiarie
b. criteri di distribuzione ai soci delle azioni delle societ beneficiarie
BFX.
non obbligatorio dare ad ogni socio un pacchetto assortito di azioni delle varie
beneficiarie. I soci dissenzienti possono vendere le loro azioni a soggetti indicati nel progetto di
scissione secondo le norme sul recesso (valore effettivo)
BFY.

BFZ. La situazione patrimoniale, la relazione degli amministratori e la relazione degli esperti sono
disciplinate come nella fusione. Le fasi del procedimento di scissione e invalidit sono uguali a quelle
di fusione e latto di scissione, redatto per atto pubblico, funge da atto costitutivo delle nuove societ
beneficiarie.
BGA. La scissione provoca effetti dalliscrizione dellatto di scissione nel registro delle imprese.
BGB. La tutela dei creditori rafforzata perch: ciascuna societ solidalmente responsabile, nei limiti del
valore effettivo del PN ad esso assegnata, dei debiti della societ scissa non soddisfatti dalla prima
beneficiaria.
BGC.
--> una sorta di garanzia sussidiaria per i creditori

BGD. PARTE 3: I TITOLI DI CREDITO


BGE.

BGF. CAPITOLO 28: I TITOLI DI CREDITO IN GENERALE


BGG.

BGH. 1.NOZIONI GENERALI


BGI. Il titolo di credito un documento destinato alla circolazione che attribuisce il diritto ad una determinata
prestazione, che pu consistere nel pagamento di una somma di denaro, nella riconsegna di merci o nel
conferimento di diritti.

BGJ. 2.FUNZIONE

BGK. Consentono la mobilitazione della ricchezza, conferendo rapidit e sicurezza alla circolazione del
capitale, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che presenta la disciplina della cessione del credito.
La finzione giuridica consiste nel ritenere che oggetto di circolazione sia il documento anzich il diritto in
esso menzionato, mentre in realt lopposto. Tale finzione consente di stabilire un collegamento giuridico
del tutto particolare tra documento e diritto in esso menzionato.

BGL. 3.REQUISITI DEI TITOLI DI CREDITO


BGM. I requisiti dei titoli di credito sono rappresentati da:
o Incorporazione: il diritto di credito associato ad un apposito documento cartaceo, la cui presenza
sar necessaria perch il diritto possa circolare o essere esercitato. Sar applicabile la regola del
possesso vale titolo.
o Autonomia: il titolo di credito acquistato a titolo originario. Chi acquista la propriet del
documento diventa titolare del diritto in esso menzionato, perci, al possessore attuale di un titolo di
credito non saranno opponibili le eccezioni che il debitore vantava verso i precedenti possessori.
o Letteralit: chi acquista un titolo di credito, acquista un diritto il cui contenuto determinato
esclusivamente dal tenore letterale del documento.

BGN. 4.CREAZIONE E CIRCOLAZIONE


BGO. Il titolo di credito viene ad esistenza con la sua CREAZIONE (cio redazione e sottoscrizione) da parte
del soggetto obbligato (debitore): esso creato per regolare un rapporto da cui siano scaturiti diritti ed
obblighi per le parti. Alla creazione segue lEMISSIONE, cio la consegna materiale del titolo alla parte
attiva del rapporto (primo prenditore). Il titolo di credito riproduce in forma semplificata e schematizzata
lobbligazione derivante dal rapporto fondamentale: la dichiarazione risultante dal titolo di credito
costituisce il rapporto cartolare. Infine il titolo comincia a CIRCOLARE: esce dalla sfera del primo
prenditore e viene consegnato ad un terzo soggetto, poi ad un altro e cosi via.
BGP. La CIRCOLAZIONE del credito strettamente connessa alla circolazione del documento in cui
incorporato. Titolare del diritto cartolare il proprietario del titolo; legittimato al suo esercizio invece il
possessore del titolo: il possessore qualificato del titolo pu far valere il diritto cartolare nei confronti del
debitore senza essere tenuto a provare il valido acquisto della propriet del titolo. Queste due qualit di
regola circolano congiuntamente e coincidono con la stessa persona. Si pu per verificare anche una
dissociazione delle due posizioni reali sul titolo. Si ha circolazione regolare quando il titolo viene trasferito
dallattuale proprietario ad un altro soggetto in forza di un valido negozio di trasmissione. Nella
circolazione regolare il solo consenso sufficiente per il trasferimento della propriet del titolo. La
circolazione invece irregolare quando non sorretta da valido negozio di trasferimento: esempio tipico
quello dellacquisto a non domino, in cui requisito necessario per la circolazione la buona fede
dellacquirente.
BGQ.
BGR.

BGS. 5.TITOLI ASTRATTI E CAUSALI


BGT. Questa divisione operata in base alla diversa connessione tra rapporto fondamentale e cartolare.
o Sono titoli di credito astratti quelli in cui non menzionato il rapporto che ha causato la creazione del
titolo e il contenuto del diritto cartolare solo quello che emerge dal documento. Esempio classico di
titolo astratto la cambiale, che non contiene alcun riferimento al rapporto causale.
o Sono invece titoli causali quelli in cui specificata la causa di emissione del titolo: in questi titoli, il
contenuto del diritto cartolare determinato non solo dalla lettera del titolo, ma anche dalla disciplina
legale del rapporto obbligatorio tipico richiamato nel documento.

BGU. 6.TITOLI AL PORTATORE, ALLORDINE E NOMINATIVI


BGV. Questa divisione operata in base alla legge di circolazione del titoli.
o Sono AL PORTATORE i titoli di credito che recano la clausola al portatore, anche se non
contrassegnati da un nome. I titoli al portatore circolano mediante la semplice consegna del titolo. Il
possessore legittimato allesercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione del
titolo al debitore. Non ammesso lammortamento.
o I titoli ALLORDINE sono titoli intestati ad una persona determinata. Essi circolano mediante
consegna del titolo accompagnata dalla girata. Il possessore del titolo allordine si legittima in base ad
una serie continua di girate.
La GIRATA una dichiarazione scritta sul titolo (di regola sul retro) e sottoscritta, con
la quale lattuale possessore (girante) ordina al debitore cartolare di adempiere nei
confronti di altro soggetto (giratario). La girata pu essere in pieno o in bianco (se non
contiene il nome del giratario), non pu essere sottoposta a condizioni (qualsiasi
condizione si considera non scritta).
o I titoli NOMINATIVI sono intestati ad una persona determinata. Essi si caratterizzano per il
fatto che lintestazione deve risultare non solo dal titolo, ma anche da un apposito registro
tenuto dallemittente (DOPPIA INTESTAZIONE). Il possessore di un titolo nominativo
perci legittimato allesercizio del relativi diritto per effetto della doppia intestazione. Per il
trasferimento della legittimazione necessaria la cooperazione dellemittente, e questo pu
avvenire tramite due procedure diverse:
Una prima procedura prevede il cambiamento contestuale delle due intestazioni;
La seconda procedura prevede il trasferimento mediante girata: la doppia annotazione
eseguita da soggetti diversi in tempi diversi.
BGW.
BGX. AMMORTAMENTO : una procedura finalizzata alla reintegrazione della legittimit dellex possessore
del titolo ovvero a sancire la nullit del titolo sottratto o disperso. Lammortamento previsto solo per i
titoli allordine e nominativi. Si articola in due fasi, la prima essenziale, la seconda eventuale:
o Nella prima fase, lex possessore del titolo deve chiederne con ricorso lammortamento al presidente del
tribunale del luogo del pagamento del credito cartolare. Il presidente del tribunale, premessi gli
opportuni accertamenti sulla verit dei fatti, emette il decreto dammortamento del titolo. Il decreto verr
poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e solo dopo 30 giorni dalla pubblicazione, lammortamento
diventa definitivo.
o Se nel termine di 30 giorni viene presentata opposizione da parte del terzo detentore, il decreto non
diventa definitivo.

BGY. LA CAMBIALE
BGZ.

BHA. 1.NOZIONE GENERALE


BHB. La cambiale un titolo di credito allordine la cui funzione tipica quella di differire il pagamento di
una somma di denaro nel tempo. uno strumento di credito.
BHC.

BHD. 2.REQUISITI DELLA CAMBIALE


BHE. La cambiale deve essere redatta in forma scritta e deve avere carattere autonomo: non vale, pertanto,
una scrittura cambiaria inserita nel contesto di un altro documento. Sono requisiti formali essenziali della
cambiale:
o La DENOMINAZIONE inserita nel contesto del titolo;
o LORDINE (o la promessa) INCONDIZIONATO di pagare la somma specificata;
o Il NOME, il LUOGO e la DATA DI NASCITA di chi designato a pagare;

o Il NOME del primo prenditore;


o La DATA di emissione della cambiale;
o La SOTTOSCRIZIONE dellemittente o del traente.
BHF. Di regola, nella cambiale sono indicati anche i seguenti elementi accidentali (requisiti formali
naturali), la cui assenza non comporta invalidit del titolo:
o Lindicazione della SCADENZA (in mancanza, la cambiale si presume pagabile a vista);
o Lindicazione del LUOGO DI EMISSIONE;
o Lindicazione del LUOGO DI PAGAMENTO.

BHG. 3.CIRCOLAZIONE DELLA CAMBIALE


BHH. La disciplina della circolazione della cambiale in larga parte coincide con quella dettata per i titoli di
credito allordine. Il credito cambiario normalmente si trasferisce apponendo sul titolo la girata e
consegnandolo allacquirente. Quindi, la modalit naturale di trasferimento della cambiale la girata,
ovvero lordine di pagare al nuovo prenditore della cambiale. Colui che impartisce lordine e gira
(consegna) la cambiale detto girante; la persona che riceve la cambiale detto giratario. Il trasferimento
della cambiale mediante girata pu essere escluso dal traente o dallemittente apponendo sul titolo la
clausola non allordine: in questo caso, il titolo sar trasferibile mediante unordinaria cessione del
credito.

BHI. 4.ACCETTAZIONE
BHJ. la dichiarazione con la quale il trattario (soggetto formalmente chiamato al pagamento) si obbliga a
pagare la cambiale alla scadenza. Con laccettazione il trattario diventa obbligato principale e diretto. Deve
essere scritta sulla cambiale ed espressa con le parole accetto, visto o simili, seguite dalla
sottoscrizione del trattario. Solo con laccettazione il portatore del titolo pu vantare un vero e proprio
diritto verso il trattario: di conseguenza, nel caso di rifiuto, la legge gli riconosce il diritto di agire in
regresso contro il traente.

BHK. 5.PAGAMENTO
BHL. La disciplina del pagamento della cambiale ricalca le norme in tema di legittimazione dettate in via
generale per i titoli allordine. Legittimato a chiedere il pagamento il portatore della cambiale che
giustifica il suo diritto con una serie continua di girate: al momento del pagamento, la cambiale deve
essere necessariamente presentata. Il portatore, ricevuto il pagamento, ha lobbligo di rilasciare una
quietanza di pagamento. Come accade per laccettazione, anche in questo caso il pagamento della cambiale
pu avvenire per intervento di un terzo.

BHM.

6.AZIONI CAMBIARIE

BHN. In caso di rifiuto di pagamento, il portatore del titolo pu agire contro tutti gli altri obbligati cambiari.
La relativa azione regolata diversamente a seconda che si tratti di obbligati diretti (emittente, accettante e i
loro avallanti) o di regresso (traente, giranti, i loro avallanti e accettante per intervento:
o Azione diretta contro gli obbligati principali, non soggetta a formalit n a decadenza. Non necessaria
la levata del protesto. Il portatore solo tenuto ad osservare il termine di prescrizione che di 3 anni
dalla scadenza della cambiale.
BHO.
o Azione di regresso, che pu essere esercitata alla scadenza o anche prima tramite protesto.
o Il PROTESTO latto autentico (effettuato da un pubblico ufficiale) necessario per la
conservazione delle azioni di regresso. Con esso si constata la mancata accettazione o il mancato
pagamento della cambiale. Pu essere annotato sulla cambiale o pu essere fatto con atto separato.

BHP. 7.CAMBIALE TRATTA E VAGLIA CAMBIARIO

BHQ. Nella cambiale tratta, una persona ordina ad unaltra persona di pagare una somma di denaro al
portatore del titolo. Ha perci una struttura di un ordine di pagamento, in cui figurano tre persone.
BHR. Il vaglia cambiario ha invece la struttura di una promessa di pagamento in cui figurano solo due
persone: lemittente, che promette il pagamento, e il prenditore, che il beneficiario della promessa. Sia la
cambiale tratta che il vaglia cambiario hanno dei caratteri comuni: sono due titoli allordine, astratti,
formali ed esecutivi.

BHS. 8.CAMBIALE IN BIANCO


BHT. una cambiale che circola sprovvista di uno o pi requisiti essenziali. Perch si possa parlare di
cambiale in bianco, necessaria la sola sottoscrizione autografa apposta sul modulo bollato. Di regola,
lemissione della cambiale in bianco accompagnata da un accordo di riempimento fra emittente e primo
prenditore. Alla cambiale in bianco si ricorre quando alcuni dati cambiari non sono attualmente
determinabili. Il portatore decade dal diritto di riempire la cambiale in bianco dopo 3 anni dal giorno di
emissione del titolo. Nella cambiale incompleta, invece, manca del tutto la volont della destinazione al
riempimento, quindi nulla.

BHU. 9.AVALLO
BHV. una dichiarazione cambiaria con la quale un soggetto garantisce il pagamento della cambiale per
tutta o parte della somma. una tipica garanzia cambiaria, e pu essere prestata da un terzo o anche da un
firmatario della cambiale. Nei confronti del portatore del titolo, il soggetto che garantisce il pagamento
obbligato in solido con lavallato e con gli altri obbligati cambiari. Lavallo pu essere dato per uno
qualsiasi degli obbligati.

BHW.

ASSEGNO BANCARIO

BHX. 1.NOZIONE GENERALE


BHY. un titolo di credito che contiene lordine incondizionato diretto ad una banca di pagare a vista una
somma determinata allordine di una determinata persona o al portatore. E uno strumento di pagamento.

BHZ. 2.FUNZIONE
BIA. Funzione dellassegno bancario quella di consentire lutilizzazione di somme disponibili presso una
banca per effettuare pagamenti a terzi evitando lutilizzo materiale di denaro.

BIB. 3.ASSEGNO BANCARIO E CAMBIALE TRATTA


BIC. Lassegno bancario redatto dal traente su appositi moduli prestampati fornitigli dalla banca (libretto
di assegni) ed ha la stessa struttura della cambiale tratta. Anche lassegno bancario un titolo astratto,
formale ed esecutivo. A differenza di quanto avviene per la cambiale tratta, trattario dellassegno bancario
pu essere solo una banca; il rapporto di provvista pu essere costituito esclusivamente da fondi disponibili
esistenti presso la banca; lassegno bancario sempre pagabile a vista.
BID.
BIE.

BIF. 4.REQUISITI DELLASSEGNO


BIG. necessario distinguere i requisiti di validit dellassegno dai semplici requisiti di regolarit. La
mancanza dei primi comporta che il titolo non vale come assegno bancario; la mancanza dei secondi espone
a sanzioni amministrative pecuniarie.

o REQUISITI ESSENZIALI dellassegno sono:


La DENOMINAZIONE di assegno bancario;
LORDINE INCONDIZIONATO di pagare la somma specificata;
LINDICAZIONE DELLA BANCA TRATTARIA;
La SOTTOSCRIZIONE autografa del traente;
DATA e LUOGO di emissione.
o REQUISITI DI REGOLARITA sono quelli che non incidono sulla efficacia cambiaria del titolo:
Lesistenza di un adeguato RAPPORTO DI PROVVISTA, cio che vi siano fondi sufficienti per la
copertura del titolo;
Lesistenza di un ACCORDO (convenzione di assegno) tra traente e banca.
BIH.
(Di regola, entrambe le condizioni sono soddisfatte con la stipula di un conto corrente
bancario).

BII. 5.LA BANCA TRATTARIA


BIJ. La banca trattaria non si configura mai come obbligato cartolare: non esiste alcun obbligo della banca
verso il portatore dellassegno, per cui essa potr anche rifiutare il pagamento. Lassegno bancario, a
differenza della cambiale, non pu essere accettato. La banca trattaria, nellassegno allordine, tenuta
solamente a controllare la continuit delle girate. Non mancano per strumenti che consentono di tutelare
laspettativa del portatore di pagamento dellassegno, cio:
o Il VISTO, scritto sullassegno e firmato dalla banca trattaria, che ha leffetto di accertare lesistenza dei
fondi ed impedirne il ritiro da parte del traente prima della scadenza del termine di presentazione;
o Il BENEFONDI, che consiste nella conferma, per lo pi telefonica, dellesistenza dei fondi da parte della
banca trattaria, su richiesta della banca cui il titolo girato per lincasso.

BIK. 6.REGRESSO PER MANCATO PAGAMENTO


BIL. In caso di mancato pagamento da parte della banca trattaria, il portatore dellassegno pu agire in
regresso contro il traente, i giranti e i loro avallanti. La disciplina della relativa azione ricalca quella
dettata per la cambiale, ma con una significativa differenza: la presentazione del titolo alla banca trattaria
e la constatazione del rifiuto di pagamento mediante protesto non sono necessari per lesercizio
dellazione di regresso.

BIM. 7.ASSEGNO SBARRATO, DA ACCREDITARE, NON TRASFERIBILE, TURISTICO


BIN. Lassegno sbarrato un assegno in cui vengono apposte due rette parallele sulla faccia anteriore. La
sbarratura pu essere generale o speciale: generale quando fra le sbarre non vi alcuna indicazione o la
parola banchiere; speciale quando fra le sbarre scritto il nome di un determinato banchiere. Lo
sbarramento circoscrive i soggetti legittimati a incassare lassegno.
BIO. Lassegno da accreditare non pu essere pagato per contanti, ma pu essere regolato dalla banca
trattaria solo mediante scritturazione contabile (per esempio mediante accreditamento in conto).
BIP. Lassegno non trasferibile pu essere pagato solo al primo prenditore o accreditato nel suo conto.
Lunico mezzo a disposizione dellimmediato prenditore, che non possa o non voglia riscuotere
personalmente lassegno non trasferibile, quello di girarlo per lincasso ad una banca, che a sua volta non
pu ulteriormente girarlo.
BIQ. Lassegno turistico un assegno bancario che viene tratto da una banca su una propria filiale o
corrispondente estera. E di regola stilato in valuta estera e rilasciato al prenditore dietro contestuale
versamento dellimporto in euro.
BIR.
BIS.

AMMORTAMENTO, AVALLO

La disciplina dellammortamento e dellavallo modellata su quella della cambiale.

BIT. ASSEGNO CIRCOLARE


BIU. 1.NOZIONI GENERALI
BIV. un titolo di credito allordine che contiene la promessa incondizionata della banca emittente di
pagare a vista una somma di denaro. Ha la struttura del vaglia cambiario. La sua emissione avviene dietro
versamento da parte del richiedente dellimporto corrispondente. Per evitare che lassegno circolare possa
far concorrenza alla moneta legale, lo stesso non pu mai essere emesso al portatore. La banca pu
emettere assegni circolari solo per somme che siano presso di essa disponibili al momento dellemissione.
Questo tipo di assegno pagabile presso tutti i recapiti della banca emittente. La girata a favore
dellemittente estingue il titolo.
BIW.
BIX.
BIY.
BIZ.
BJA.
BJB.
BJC.
BJD.
BJE.
BJF.
BJG.
BJH.
BJI.
BJJ.
BJK.
BJL.
BJM.
BJN.
BJO.
BJP.
BJQ.
BJR.

BJS. PARTE 4: LE PROCEDURE CONCORSUALI

BJT. CAPITOLO 29: LA CRISI DELLIMPRESA COMMERCIALE


BJU.
BJV. Limprenditore, nellesercizio della sua attivit, pu trovarsi in una particolare situazione che lo
rende incapace di far fronte ai propri debiti. Tale situazione, che pu essere temporanea o duratura, detta
stato dinsolvenza. La crisi economica dellimpresa ed il conseguente dissesto patrimoniale
dellimprenditore sono eventi che coinvolgono una gran massa di creditori, che vengono a trovarsi
nellimpossibilit di realizzare o di realizzare per intero quanto loro dovuto. La crisi dellimpresa evento di
fronte al quale i mezzi di tutela individuali del creditori previsti dallordinamento si rivelano strumenti
inadeguati ed insufficienti, in quanto si tratta di tutelare non il singolo creditore ma una massa di creditori.
Pur presentando significativi profili di diversit, le singole procedure concorsuali condividono alcuni
CARATTERI COSTANTI E COMUNI: esse sono tutte procedure generali (coinvolgono tutto il
patrimonio dellimprenditore e non i singoli beni) e collettive (coinvolgono tutti i creditori dellimprenditore
e mirano ad assicurare la par condicio creditorum). Le procedure concorsuali sono:
- Il fallimento il prototipo delle procedure concorsuali. Ad esso sono soggetti gli imprenditori
commerciali. una procedura giudiziaria che mira a liquidare il patrimonio dellimprenditore insolvente e a
ripartirne il ricavato fra i creditori;
- Il concordato preventivo (e gli accordi di ristrutturazione dei debiti) il nuovo concordato preventivo non
presuppone pi necessariamente lo stato di insolvenza dellimprenditore, bens solo una situazione di crisi di
impresa;
- La liquidazione coatta amministrativa trova applicazione, in luogo del fallimento, nei confronti di
determinate categorie di imprese che svolgono attivit di particolare rilievo economico e sociale;
- Lamministrazione straordinaria di grandi imprese insolventi.
- Lamministrazione straordinaria accelerata.

BJW. A. IL FALLIMENTO
BJX.

BJY. 1.NOZIONI GENERALI


BJZ. lo stato patrimoniale di un soggetto che non ha pi la capacit di far fronte alle proprie
obbligazioni. Limprenditore versa in stato di insolvenza quando non pi in grado di soddisfare
regolarmente le proprie obbligazioni: una situazione di impotenza non transitoria.

BKA. 2.CARATTERI DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE


BKB. I caratteri della procedura concorsuale sono:
o Luniversalit: il fallimento colpisce tutti i beni del debitore;
o La concorsualit: il fallimento predisposto nellinteresse di tutti i debitori;
o Lufficialit: il fallimento pu essere iniziato dufficio.

BKC. 3.PRESUPPOSTI DEL FALLIMENTO


BKD. I presupposti per la dichiarazione di fallimento sono:
o La qualit di imprenditore commerciale del debitore;
o Lo stato di insolvenza dello stesso;
o Il superamento di almeno uno dei limiti posti dallart. 1 della legge fallimentare.
ART.1, 2 COMMA l.fall. [Spetta al debitore lonere di fornire la prova dei requisiti di non
fallibilit]: non soggetto a fallimento limprenditore commerciale che dimostri il possesso congiunto
dei seguenti requisiti:
Aver avuto nei tre esercizi precedenti il fallimento un attivo patrimoniale non superiore a 300
mila euro;

Aver realizzato ricavi lordi per un ammontare non superiore a 200 mila euro;
Avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a 500 mila euro.

BKE. 4.FASI DEL FALLIMENTO


BKF.
1.
2.
3.
4.
5.

Le FASI del procedimento fallimentare sono:


Accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento;
Identificazione e conservazione del patrimonio del fallito;
Accertamento dei creditori;
Liquidazione dei beni;
Riparto del ricavato tra i creditori.

BKG. 5.DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO


BKH. La dichiarazione di fallimento rappresenta latto ineliminabile da cui ha inizio la procedura
giudiziale rivolta alla realizzazione del diritto dei creditori. Legittimati a chiedere il fallimento di un
imprenditore sono:
o Uno o pi creditori;
o Il debitore, che ha lobbligo di chiedere il proprio fallimento solo nel caso in cui la mancata richiesta
possa provocare laggravamento del dissesto;
o Il pubblico ministero.
BKI. Competente per la dichiarazione di fallimento il tribunale del luogo dove limprenditore ha la sede
principale dellimpresa. Se la sede allestero , il fallimento pu essere dichiarato in Italia l dove
limprenditore ha la sede secondaria pi importante.
BKJ. La fase dellISTRUTTORIA PREFALLIMENTARE si svolge davanti al tribunale. Devono essere
convocati il debitore e i creditori istanti. Il tribunale dotato di poteri inquisitori, e perci pu compiere
tutte le indagini che ritiene opportune ai fini della dichiarazione di fallimento; inoltre pu emettere
provvedimenti cautelari o conservativi volti a tutelare il patrimonio del debitore per la durata dellistruttoria
prefallimentare. Se il tribunale ritiene di non dover accogliere la domanda di fallimento, provvede con
decreto motivato che viene comunicato alle parti. Contro tale provvedimento, il creditore, il pubblico
ministero e lo stesso debitore possono proporre reclamo alla corte dappello. Il fallimento dichiarato con
sentenza, che viene notificata al debitore ed resa pubblica mediante iscrizione nel registro delle imprese.
La sentenza di fallimento ha natura dichiarativa ed provvisoriamente esecutiva. Essa contiene: la nomina
dei principali organi della procedura, lordine per il fallito di depositare lelenco dei creditori e le
scritture contabili, la fissazione della prima udienza di verifica dei crediti. Il fallimento pu anche essere
revocato dal fallito o da qualsiasi altro interessato. Limpugnazione non sospende gli effetti della
dichiarazione di fallimento. Nel giudizio di reclamo si dibatte sugli eventuali vizi del procedimento e
soprattutto sul punto se i presupposti del fallimento esistevano o meno allepoca della sentenza dichiarativa.
Con la sentenza che accoglie il reclamo, il fallimento revocato.

BKK.
BKL.
BKM.
BKN. 6.SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA
BKO. 1.ACCERTAMENTO DEL PASSIVO

BKP. Laccertamento del passivo costituisce la fase centrale e pi delicata della procedura fallimentare.
Essa infatti diretta ad accertare quali creditori hanno diritto di partecipare alle ripartizioni dellattivo.
Con lammissione al passivo, i creditori da concorsuali diventano concorrenti. La procedura di
accertamento del passivo si apre con la DOMANDA DI AMMISSIONE DEI CREDITORI: la domanda si
presenta con ricorso da depositare presso la cancelleria del tribunale. Il procedimento di accertamento del
passivo si articola in due fasi, una necessaria e laltra eventuale:
o La prima fase consiste nella predisposizione dellelenco dei crediti ammessi alla procedura. Il curatore
predispone un progetto in cui indica i crediti ammessi e quelli non ammessi. Esaurite le operazioni di
esame, il giudice forma lo stato passivo definitivo e lo dichiara esecutivo;
o La seconda fase quella delle impugnazioni. Le opposizioni possono essere proposte dai creditori esclusi
al fine di ottenere lammissione del proprio credito.
BKQ. 2.LIQUIDAZIONE E RIPARTIZIONE DELLATTIVO
BKR. La liquidazione dellattivo rivolta a convertire in denaro i beni del fallito per soddisfare i creditori.
Alla liquidazione provvede il curatore, che predispone un programma nel quale si pianificano le modalit e
i termini previsti per la realizzazione dellattivo. Questo programma di liquidazione deve essere approvato
per poi procedere alla liquidazione dei beni. Le somme che si rendono via via disponibili sono ripartite tra i
creditori ed in questa sede acquista rilievo la distinzione fra crediti prededucibili, crediti privilegiati e
chirografari. Infatti, prima di procedere alla ripartizione fra i creditori concorrenti, si deve provvedere al
pagamento dei crediti prededucibili. Le somme che spettano ai creditori sono assegnate con periodiche
ripartizioni parziali, cui segue una ripartizione finale. Esaurita la liquidazione dellattivo, il curatore rende
al giudice delegato il conto della sua gestione.
BKS. 3.CHIUSURA DEL FALLIMENTO
BKT. Oltre che per concordato fallimentare, il fallimento si chiude per una delle seguenti cause:
o Mancata presentazione di domande di ammissione allo stato passivo;
o Pagamento integrale dei creditori ammessi al passivo prima che sia compiuta la ripartizione integrale
dellattivo;
o Ripartizione integrale dellattivo;
o Impossibilit di continuare utilmente la procedura per insufficienza dellattivo.
BKU. La chiusura del fallimento dichiarata con decreto motivato su istanza del curatore, del fallito o
dufficio. Con la chiusura del fallimento decadono gli organi preposti alla procedura e cessano gli effetti del
fallimento. Il debitore rimane obbligato verso i creditori concorsuali non interamente soddisfatti
attraverso il fallimento. La liberazione del fallito dai debiti residui pu aversi soltanto in due casi: quando
il concordato si chiude per concordato oppure quando il debitore ottiene lesdebitazione ( un
beneficio concesso al fallito persona fisica che sia meritevole per aver svolto in modo corretto la propria
attivit ed aver dimostrato buona condotta durante la procedura fallimentare. ammesso per solo
limprenditore che non ha beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti).

BKV. 7.RIAPERTURA DEL FALLIMENTO


BKW. Il fallimento chiuso pu essere successivamente riaperto, ma necessario che ricorrano le seguenti
condizioni:
o Non devono essere trascorsi cinque anni dal decreto di chiusura;
o Nel patrimonio del fallito si rinvengano altre attivit che rendano utile la riapertura.

BKX. Per la riapertura del fallimento non comunque necessario laccertamento dellesistenza attuale dello
stato di insolvenza. Il fallimento riaperto si atteggia per un verso come un nuovo fallimento e per altro
verso come la continuazione del precedente. Al fallimento riaperto concorrono infatti non solo i vecchi
creditori, ma anche i nuovi. Il tribunale deve, se possibile, richiamare in carica il giudice delegato e il
curatore del fallimento chiuso. Il comitato dei creditori invece nominato ex novo.

BKY. 8.ORGANI DEL FALLIMENTO


BKZ. Una volta dichiarato il fallimento e aperta la procedura concorsuale, vengono nominati gli organi
fallimentari:
o Il tribunale fallimentare investito dellintera procedura fallimentare. Nomina il giudice delegato e il
curatore e ne sorveglia loperato.
o Il giudice delegato vigila sulle operazioni del fallimento e controlla la regolarit della procedura.
Nomina il comitato dei creditori, forma lo stato passivo del fallimento e lo rende esecutivo.
o Il curatore lorgano preposto allamministrazione del patrimonio fallimentare. Viene nominato dal
tribunale con la sentenza che dichiara il fallimento. La sua funzione quella di conservare, gestire e
realizzare il patrimonio fallimentare.
o Il comitato dei creditori vigila sulloperato del curatore ed esprime pareri non vincolanti (soltanto il
parere negativo vincolante). composto da 3 o 5 membri scelti fra i creditori e delibera a maggioranza
dei votanti.

BLA. 9.EFFETTI DEL FALLIMENTO


o EFFETTI PER IL FALLITO
BLB.
Gli effetti nei confronti del fallito possono distinguersi in:
Effetti patrimoniali: con la dichiarazione di fallimento, il fallito perde lamministrazione e la
disponibilit (ma non la propriet) dei suoi beni. Questi passano al curatore. Con la dichiarazione di
fallimento, il fallito non perde per la capacit di agire: tutti gli atti compiuti dal fallito sono validi e
vincolano lo stesso. Gli atti posti in essere dal fallito sono per inefficaci rispetto alla massa di
creditori se hanno per oggetto beni ricompresi nello spossessamento. Il fallito non pu stare in
giudizio; in suo luogo, ci star il curatore.
Effetti personali: il fallimento produce anche effetti che colpiscono la persona del fallito. La
corrispondenza indirizzata al fallito che non sia persona fisica viene consegnata direttamente al
curatore (nel caso invece di fallimento di persona fisica, la corrispondenza deve continuare a essere
recapitata al fallito, in quale ha per lobbligo di consegnare al curatore quella riguardante i rapporti
compresi nel fallimento). Il fallito tenuto a comunicare al curatore ogni cambiamento di residenza
o domicilio.
Effetti penali: vengono ricompresi tutti i reati diretti a recare pregiudizio ai creditori.
o EFFETTI PER I CREDITORI
BLC.
Il fallimento diretto a soddisfare tutti coloro che sono creditori del fallito al momento della
dichiarazione di fallimento. Dalla sua data i creditori del fallito diventano creditori concorsuali. I creditori
concorsuali acquistano per il diritto di partecipare alla ripartizione dellattivo solo in seguito
allaaccertamento giudiziale: diventano in tal modo creditori concorrenti. I creditori concorrenti non
sono per tutti sullo stesso piano dato che il fallimento non fa venir meno le cause legittime di prelazione
precedentemente acquisite. Da qui la distinzione tra creditori chirografari e privilegiati, garantiti cio da
pegno, ipoteca o privilegio. Dai creditori concorrenti vanno poi tenuti distinti i creditori della massa, cio
quelli che devono essere soddisfatti in prededuzione (cio prima dei creditori concorrenti, per intero). Tutti

i debiti del fallito si considerano scaduti alla data di dichiarazione del fallimento. Di regola intercorre un
certo intervallo di tempo fra il momento in cui si manifesta lo stato di insolvenza e quello in cui il
fallimento dichiarato. In tale periodo limprenditore pu aver compiuto una serie di atti che alterano
lintegrit del proprio patrimonio ed arrecano pregiudizio ai creditori. Il problema sorge ogni qualvolta
il debitore sottrae beni al suo patrimonio. Il singolo creditore pu per ottenere dal giudice che siano
dichiarati inefficaci gli atti di disposizione con i quali il debitore reca pregiudizio alle sue ragioni. Pu
chiedere dunque la revocatoria fallimentare, i cui presupposti sono lo stato di insolvenza
dellimprenditore e la conoscenza dello stato di insolvenza da parte del terzo. Latto revocato resta valido,
ma inefficace nei confronti della massa dei creditori. Il terzo che ha subto la revocatoria dovr perci
restituire al fallimento quanto ricevuto dal fallito o lequivalente in denaro.
o EFFETTI SUI CONTRATTI IN CORSO DESECUZIONE
BLD.
Limprenditore fallito di regola al centro di una trama di rapporti contrattuali che non hanno
ancora avuto esecuzione al momento della dichiarazione di fallimento. Per i contratti gi eseguiti da una
delle parti, questi rimangono in vita: se per ad eseguirlo stata la controparte del fallito (cio il
creditore), questa entrer nel concorso e dovr accontentarsi della percentuale fallimentare. Per quanto
riguarda invece i contratti non ancora eseguiti o eseguiti parzialmente bisogna fare una distinzione: quelli
basati sullintuitu personae si sciolgono ipso iure; gli altri invece possono essere mantenuti in vita e
viene attribuita al curatore la facolt di scegliere tra subentro o scioglimento.

BLE. 10.CONCORDATO FALLIMENTARE


BLF. Consente allimprenditore fallito di chiudere definitivamente i rapporti pregressi attraverso il
pagamento parziale dei creditori. Le fasi essenziali sono:
o La proposta: pu essere presentata da uno o pi creditori, da un terzo o dal fallito. Il contenuto della
proposta pu essere variamente articolato: si pu prevedere il pagamento immediato di una percentuale o
allopposto il pagamento differito dellintero credito. La proposta di concordato soggetta al preventivo
esame del giudice delegato, tenuto a chiedere il parere del curatore e quello dei creditori.
o Lapprovazione della maggioranza dei creditori: per lapprovazione della proposta richiesto il
consenso anche tacito dei creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto.
o Lomologazione da parte del tribunale: se il concordato approvato, si apre il giudizio di
omologazione, in cui il tribunale valuta la regolarit della procedura. Quando diventa definitivo il decreto
che omologa il concordato, il fallimento si chiude.
o La liquidazione dei beni: il concordato eseguito dal fallito sotto la sorveglianza del giudice delegato,
del curatore e del comitato dei creditori.

BLG. B.CONCORDATO PREVENTIVO


BLH. Limprenditore che si trova in stato di difficolt economica, e che supera anche uno solo dei limiti
dimensionali fissati dallart. 1 della legge fallimentare, pu evitare che la crisi sfoci in fallimento regolando
i propri rapporti con i creditori mediante un concordato preventivo. un concordato giudiziale e di massa
che offre allimprenditore il vantaggio di evitare le conseguenze patrimoniali, personali e penali del
fallimento.

BLI. 1.PRESUPPOSTI
BLJ. Il presupposto oggettivo del concordato preventivo lo stato di crisi economica dellimprenditore. Per
stato di crisi si intende sia una difficolt temporanea e reversibile che non consente allimprenditore di
soddisfare i creditori, sia lo stato di insolvenza che giustificherebbe la dichiarazione di fallimento.

BLK. 2.FINALITA
BLL. Ha una duplice finalit:
o Se la crisi temporanea e reversibile, il concordato mira a superare tale situazione attraverso il
risanamento economico dellimpresa;
o Se la crisi definitiva e irreversibile, il concordato pu essere attuato prima che sia dichiarato il
fallimento e serve ad evitare lo stesso.

BLM.3.LE FASI
BLN. Le FASI del concordato preventivo sono:
o AMMISSIONE AL CONCORDATO: la procedura del concordato preventivo comincia con la
domanda di ammissione del debitore. Ricevuta la domanda, il tribunale svolge un controllo
preliminare volto ad accertare se ricorrono i presupposto per lammissione alla procedura (istruttoria).
Se laccertamento ha esito negativo, il tribunale dichiara inammissibile la proposta di concordato. Se
invece ritiene ammissibile la proposta, il tribunale dichiara aperta la procedura di concordato preventivo.
Con lo stesso provvedimento il tribunale designa gli organi della procedura: il giudice delegato e il
commissario giudiziale, che svolge funzioni di vigilanza e controllo. Sempre col decreto di ammissione
il tribunale ordina la convocazione dei creditori. A differenza che nel fallimento, il debitore conserva
lamministrazione dei suoi beni e continua lesercizio dellimpresa.
o APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA DA PARTE DEI CREDITORI: nel concordato preventivo
manca laccertamento giudiziario dello stato passivo. Il commissario giudiziale provvede perci a
convocare i creditori sulla base dellelenco nominativo presentato dal debitore. Lapprovazione del
concordato avviene in apposita adunanza dei creditori. Se la proposta respinta, il tribunale dichiara
dufficio inammissibile la domanda; inoltre, dichiara il fallimento del debitore.
o OMOLOGAZIONE: se il concordato stato approvato, si apre il giudizio di omologazione, in cui il
tribunale effettua un controllo sulla regolarit della procedura e sul risultato della votazione.
o ESECUZIONE: con il decreto di omologazione del concordato, la procedura si chiude. In caso di
annullamento o risoluzione del concordato, il tribunale pu valutare se sussistono i presupposto per la
dichiarazione di fallimento.

BLO. C.ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI


BLP. 1.NOZIONI GENERALI
BLQ. Sono accordi stipulati fra limprenditore in stato di crisi ed una maggioranza qualificata dei creditori.
Non sono concordati giudiziali (non vengono stipulati nellambito di una procedura giudiziale) e non sono
concordati di massa (vincolano solo i creditori che vi aderiscono). Laccordo deve essere idoneo ad
assicurare il regolare pagamento dei creditori che non vi aderiscono. Allaccordo devono aderire i
creditori che rappresentano almeno il 60 per cento dei crediti.

BLR. 2.PROCEDURA
BLS. Dopo la stipulazione dellaccordo, il debitore ne deve chiedere lomologazione al tribunale. Laccordo
pubblicato nel registro delle imprese, e dal giorno della pubblicazione decorre il termine entro cui i
creditori possono proporre opposizione. Trascorso questo termine, il tribunale decide sullomologazione
con decreto motivato.

BLT. D.AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DI GRANDI IMPRESE


INSOLVENTI
BLU. Il fallimento, il concordato preventivo e la liquidazione coatta amministrativa sono procedure
concorsuali che conducono alla disgregazione del complesso aziendale con conseguente perdita dei posti di
lavoro per i dipendenti. Da qui lesigenza di una nuova procedura idonea a conciliare il soddisfacimento
dei creditori con il salvataggio del complesso produttivo in crisi e la conservazione dei posti di lavoro.

BLV. 1.FUNZIONE
BLW. Lamministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi la procedura concorsuale con finalit
conservative del patrimonio produttivo.

BLX. 2.LE FASI


BLY. Le FASI della procedura sono:
o La dichiarazione dello stato di insolvenza da parte dellautorit giudiziaria. Innanzitutto, il tribunale
accerta lo stato di insolvenza e controlla se esistono concrete prospettive di risanamento. Con la sentenza
dichiarativa dello stato di insolvenza, il tribunale nomina il giudice delegato e il commissario giudiziale.
Limprenditore conserva lamministrazione dei suoi beni e lesercizio dellimpresa: il tribunale pu per
affidare la gestione dellimpresa al commissario giudiziale.
o Una eventuale apertura della procedura di amministrazione. Il tribunale, se ritiene che sussistono
concrete prospettive di risanamento, dichiara aperta la procedura. Altrimenti ne dichiara il fallimento.
La continuazione dellesercizio dellimpresa automatica, in quanto essenziale per la
conservazione del complesso aziendale. Il commissario straordinario deve predisporre un
programma per il recupero economico dellimpresa, e pu scegliere tra due indirizzi alternativi: il
programma di cessione dei complessi aziendali (con il quale si avvia una fase di liquidazione
destinata a soddisfare i creditori), o il programma di ristrutturazione (con il quale si tende a
risanare limpresa).

BLZ. 3.CESSAZIONE DELLA PROCEDURA


BMA. Lamministrazione straordinaria termina per conversione in fallimento o con la chiusura della
procedura. La conversione in fallimento pu essere disposta nel corso della procedura quando risulta che la
stessa non pu essere utilmente proseguita. Il tribunale pu anche ordinare la riapertura della procedura
quando ricorrono condizioni analoghe a quelle previste per la riapertura del fallimento. La sentenza di
riapertura non comporta per la ripresa della procedura di amministrazione straordinaria, ma la sua
conversione in fallimento.
BMB.
BMC.