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I. S. A.

VENEZIA

B IB L IO T E C A

i - e -99

il p o rto di B ari

PORTI D ITALIA
Collana di illustrazioni storiche, geografiche,
tecniche, economiche, statistiche e tariffarie
diretta da
VITTORIO AM EDEO CARAVAGLIOS
N A P O L I - V ia le M ich e la n g e lo 5 0 - T e l. 18409

V olum i in 1 6 , riccam ente dotati di c a rte e piante; veri


e p ro p ri brev iari portuali, p eriodicam ente ristam pati ed
aggiornati, com pilati con la d ire tta collaborazione d i com
p eten ti, tecnici, enti, studiosi ed organizzazioni locali.

IN PREPARAZIONE :

Ancona
Brndisi
Cagliari

Livorno
Messina
Palerm o

Torre Ann.
Trapani

Catania

Ravenna
Salerno
Savona
Siracusa

Venezia

Civitavecchia
Fiume
Genova

Trieste

Tripoli
Massaua

Vittorio A m e d e o Caravaglios

1 porto di Bari
Illustrazione storica, geografica, tecnica,
economica, statistica e tariffaria
Con una in trod u zion e d el P rof. MICHELE VITERBO
P o d e s t di B a ri

Pubblicata nel Decennale della Fiera del Levante

PORTI

D I T A L I A

NAPOLI 1939 XVII

PROPRIET' RISERVATA
/ d iritti di riproduzione e traduzione sono riservati per tu tti
i paesi, compresi i R egni d i S v e zia , Norvegia ed O landa _

S tab . T ipogr. E d . S /A G . R IS P O L I - V ia Fabrizio P ignatelli 10, T e l. 2 4 8 8 8

" G eneroso po p o lo

d i P u g lia , po

polo d i agricoltori solid i e d i m arin ai


in tra p re n d e n ti: d u e categorie d i ita
lia n i ch e sono p a rtico la rm en te care
a l m io cuore. 11
M U S S O L IN I

PREFAZIONE

Due saldi m otivi m i hanno deciso a dare la


precedenza al presente volume in questa Collana
d i illustrazioni p o rtu ali : il momento di B a
ri ed il Decennale della Fiera, del Levante.
La celebrazione del Decennale della Fiera del
Levante uno d i quegli avvenim enti che pongo
no una pietra miliare asswi preisso alla m eta;
volgersi indietro bello ed soddisfacente, quan
do il cammino segnato di fede e di tenacia.
I l 1 momento di B a ri quello che traspare
lucidamente dalle parole del prof. Viterbo che aprono questo libro; scaturisce, inoltre, da tu tto
il testo del volum e, che in ogni capitolo ha una
dimostrazione documentaria, storica, statistica,
economica della funzione di B ari, pi che m ai
volta: ad Oriente.
L } opera ha certamente qualche lacuna reda
zionale e tipografica; il breve tempo dato alla
compilazione ed alla stam pa, giustifica sufficien
tem ente ogni imperfezione di questa prim a edi
zione.
Fido che V anno venturo, poich mia ferm a
intenzione di pubblicarne successive edizioni ag
giornate anno per anno, V illustrazione del por
to di B ari, possa contentare pi com piutamente
il lettore.
IL C O M PILATO R E.

LO R I E N T E CI A P R E LE P O R T E ...

L ' Oriente ci apre le porte...


Il Mezzogiorno di una volta non esiste p i ,
nemmeno geograficamente. L Ita lia si allarga
ta ed allungata. Im Libia Italia. I l Dodecaneso Italia. 1 / E tiopia Italia. L Albania con
giunta per sempre all Italia. I l Mezzogiorno ri
sulta pertanto al centro dell Im pero Fascista, e
limpresa etiopica e V unione con l Albania aprono nuove vie ai traffici ed ai suoi commerci.
N apoli e Palermo gravitano verso V A frica ;
Bari e con B ari, superfluo dirlo, B rindisi e
Taranto verso V Oriente, del quale l Albania
la porta (1).
Dal tempo d i Rom a in poi i m eridionali non
hanno m ai avuto possibilit pi larghe e pi po
sitive per farsi valere, per misurare alla luce del
la realt le loro virt marinare ed espansioni
stiche.
M ussolini riapre innanzi a loro, in a ltri term i
ni, i m ari e gli oceani che ancora nei decenni ad
dietro essi percorsero da poveri em igrati in cer
ca di lavoro, che devono invece percorrere e gi
percorrono come vessilliferi dellIta lia Im periale
Gi il M inistro Guarneri, nella sua ultim a
esposizione alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni, ha chiarito come mentre i traffici m on
diali vanno attraversando un nuovo periodo di
depressione, V Ita lia non solo ha m antenuto un
ritm o costante nella sua a ttivit , ma, ci che pi
conta, riuscita a conseguire un notevole m iglio
ramento nella bilancia commerciale, attraverso
(1) R elazione a ll A ssem blea dei soci d e lla C a m e ra
di C om m ercio I ta lo -O rie n ta le . (B ari, i l giu g n o 1939X V II).

11

una forte contrazione delle im portazioni ed un


aumento nelle esportazioni; in fa tti noto che
nel primo quadrimestre del 1939 si avuto un
miglioramento di 923 m ilioni di lire nella bilan
cia commerciale italiana.
La caratterstica degli scambi con i Paesi delVOriente europeo, asiatico ed africano consiste
fra tta n to in questo; che essi non interferiscono
con la politica autarchica ed anzi possono effi
cacemente contribuire agli sforzi che si vanno
compiendo per V autarchia valutaria.
Sappiamo a tale riguardo che le nostre fo rn i
ture a quei m ercati si riferiscono principalmen
te a prodotti finiti e semilavorati, mentre d al
tra parte si ritirano dall Oriente in proporzione
considerevole materie grezze per le industrie, ed
appunto verso questo gruppo di im portazioni
che sempre pi va orientandosi il commercio estero italiano, ed ancor meglio si indirizzer
quando sar soddisfatto il fabbisogno straordina
rio di macchine ora esistente per il rapido svi
luppo dell a ttivit industriale ai fini autarchici.
I
m ercati orientali, che nel 1922 assorbivano
appena, in complesso, il 18 % della esportazione
italiana, hanno assorbito nel 1937, il 30 % della
stessa esportazione, omettendo dal computo i ter
ritori del nostro Impero. Date le difficolt dei
tem pi V aumen to certo un indice espressivo del
le possibilit in atto e di quelle fu ture.
N va trascurato il sensibile aum ento che si
riscontra nelle vendite di prodotti italiani sui
m ercati asiatici, segnatamente su quelli dell Pistremo Oriente, un tempo quasi del tu tto preclu
si al nostro movim ento commerciale e sui quali
prim o a richiamare V attenzione delle nostre ca
tegorie economiche, negli anni in cui fu Conso
le Generale a Shanghai/, f u S . E. Galeazzo Ciano.

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L Ita lia , dunque, sotto le insegne del Fascio


L ittorio torna a battere le vie dell Oriente che
sono le vie dei nostri padri. I passaggi obbli
gati per il lavoro e g li scambi dell um anit so
no ancora purtroppo nelle mani degli S ta ti p lu
tocratici che estorcono a uomini e merci una spe
cie d i d iritto di pedaggio, in grande stile, come
a Suez, o controllano il movimento del naviglio
e del commercio, come a Bob el M andeb, M ozam
bico, Singapore; ma V Ita lia di M ussolini pro
segue invincibile nella sua rotta.
Essa ha ingigantito la sua marina m ercantile,
che ormai una delle prime del mondo, che tie
ne il secondo posto a Suez e il primo nei grandi
porti levantini di Salonicco, di Istanbul, di B ei
rut. M arina m ercantile che in continua ascesa
come ha ultim am ente documentato il M inistro
B eim i, quando ha comunicato che sono oggi in
costruzione navi tecnicamente perfette per tonn.
400.000 e che in dieci anni V aum ento di nuove
navi salir a 2 m ilioni di tonnellate.
I l segreto del successo nell attuale fase delV economia mondiale nel ritirare materie grez
ze dallOriente ed esportarvi prodotti m a n u fa tti
e macchine. T utto ci presuppone per una tra
sformazione industriale in grande stile che va
dalla lavorazione dei prodotti agricoli all in d u
stria pesante. 0 oggi o m ai pi, dobbiamo dire
noi italiani del Mezzogiorno a noi stessi, e que
sto il m onito che fin doggi proviene dalla
Triennale d Oltremare che N apoli organizza con
ritm o febbrile, come il m onito che da dieci an
n i si leva dalla nostra Fiera del Levante. Siamo
ad una svolta decisiva e forse definitiva n ell\
nostra vita e nella nostra storia economica. Oc
chi aperti dunque e nervi a posto.
La conquista dell Im pero ha un profondo si

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gnificato anche dal semplice lato degli scambi.


Nel 1938 il fabbisogno delle merci nel territorio
dell Im pero si aggirato intorno ai 2 m iliardi
di lire e fra i vari prodotti im portati m olti pos
sono essere fo rn iti in m isura notevole dal nostro
Mezzogiorno.
S i tenga conto che i maggiori porti pugliesi,
B ari, B rindisi, Taranto, sono a distanza relati
vam ente breve da Suez e che quindi anche per
questo essi debbono avere pi frequenti rapporti
con V Impero. Per B ari, ad esempio, questi rap
porti ancor oggi sono saltuari e difficili.
L impresa d Etiopia e quella d Albania pon
gono Napoli e B ari, N apoli e la Puglia di fronte
a necessit nuove; vorremmo dire a necessit
inesorabili di vita e di sviluppo. Fino a ieri il
progetto della camionale Napoli-Bari poteva pa
rere un progetto di semplice valorizzazione tu ri
stica. Oggi questo progetto una esigenza di or
dine superiore. Il Tirreno e V Adriatico devono
essere meglio collegati fra loro; dev essere pos
sibile fare il percorso Napoli-Bari in tre ore ed
anche meno, attraverso la zona che, dalla Cam
pania alla Lucania, alla Puglia, diventer nel
prossimo ventennio per forza di cose, tu tta una
grande zona industriale.
U unione con V Albania silenziosamente pre
parata dal fulgido genio di M ussolini, corona o t
to secoli di storia nostra, vissuta nei porti p u
gliesi, napoletani e siciliani.
I
nostri R e, i Re di Puglia e di Sicilia prim a,
i Re di Napoli dopo, furono Re d Albania, le d i
nastie che ha/n/no regnato nel Mezzogiorno si
chiamarono durazzesche da Durazzo che era
come il perno del Regno. I nostri navigatori,
esportatori, commercianti conobbero palmo a
p/Mmo V A lbania; sui porti albanesi come su
_

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quelli di tutto il Levante riecheggiavano tu tti i


dialetti delle citt costiere pugliesi, la Soc. P u
glia d i gloriosa memoria, sorta con capitali bare
si sorretta con audacia barese, controbattette
negli anni che il Carducci defin di m inorit na
zionale, qualsiasi influenza straniera in Albania.
Ordunque quando V Albania nel nome del Re
Im peratore si congiunta per sempre all Italia
madre, quando noi a Bari abbiamo la sera del 9
aprile ricevuto i M inistri albanesi che si recava
no a Rom a ad offrire a V ittorio Em anuele I I I la
corona di Skanderbeg, noi abbiamo sentito nel
profondo delle nostre anime che non si realizza
va soltanto un grande fa tto storico, m a che quel
lo era un ritorno alla nostra storia, alla grande
storia della Puglia e del Mezzogiorno d Italia. I
ven tu ri benediranno anche per questo nei secoli
dei secoli il nome del Duce.
Ora per bisogna animosamente guardare in
faccia la realt; i porti di Puglia hanno un gran
de retroterra alle spalle, quelli albanesi un re
troterra immenso. La rete stradale di cui M usso
lini vuol dotare V Albania porr questa ultim a
in immediato contatto con tu tta la Ballcania e
con i pi im portanti scali del Levante. D i conse
guenza gli scambi che potranno aver luogo a t
traverso la Puglia in Albania ed attraverso V A l
bania in Puglia, avranno di sicuro, in capo a
qualche anno, u n grande incremento. 'Ci ohe oc
corre quindi una migliore attrezzatura del no
stro retroterra e lina maggiore frequenza di ra
pide linee di navigazione, ben inteso non per la
sola A lbania; e si badi che B a ri negli u ltim i an
ni rim asta quasi tagliata fuori dalle grandi li
nee di navigazione.
Quando queste condizioni coesistessero tu tti i

15

porti di Puglia lavorerebbero a ritm o accelera


to. Il movimento commerciale dei porti pugliesi
si riassume nei seguenti dati (parliamo del solo
movimento merci e non di movimento passegge
ri e tanto meno di movimento m ilitare, che son
fuori della nostra indagine) ; il porto di Bari
che, come le cifre dim ostrano, in continua asce
sa, che ha avuto il suo definitivo collaudo con la
impresa d Albania e che attende dalla giustizia
del Duce la sua definitiva sistemazione ha avu
to nel 1927 m i movimento di tonnellate 453.000,
nel 3938 di 514.024 e nel primo semestre del 1939
ha gi raggiunto un m ovim ento d i tonnellate
323.246, contro solo 194.200 nello stesso periodo
del 1938; Taranto nel 1927, 303.000, nel 1&34,
267.000 (mancano i d a ti degli u ltim i anni) ; B rin
disi nel 1927, 179.000, nel 1938, 132.000; B arletta
nel 1927, 174.000, nel 1937, 139.000Tra dieci anni, sol che sapremo volere, queste
cifre apparranno modestissime.
Quando i traffici sono intensi e fecondi, quan
do il retroterra prospero, v lavoro per t u t t i ;
e la. nuova situazione che oggi si profila innanzi
al Mezzogiorno dopo la conquista dell Im pero e
V impresa d Albania tale che solo una. m icro
cefalia cronica ed, acuta pu tentare per u n mo
mento di riportarci indietro al tempo degli ste
rili e rider oli dualism i locali.
L avvenire nostro e dobbiamo sapercelo gua
dagnare armonizzando gli sforzi, riconoscendo le
situazioni di fa tto , gareggiando fra di noi solo
in u n campo: nel renderci, non per frase reto
rica , ma per verit sostanziale, sempre pi degni
dell amore del Duce. L Oriente ci apre le sue
magiche porte; approfittiam one.
MICHELE VITERBO

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PARTE INTRODUTTIVA

B A R I DA DUEMILA ANNI UN GRANDE EM PORIO


COMMERCIALE E M A RITTIM O .

I l m are doveva ineluttabilm ente e presto chia


m are ai perenni commerci la T erra d i B ari, pae
se agricolo, produttore in g ran copia di beni che
non potevano essere totalm ente assorbiti dal con
sumo della popolazione locale, generando cos un
doppio ordine di movimento commerciale : quel
lo che nasceva pei bisogni prim ordiali degl in
digeni e quello che sorgeva dalla necessit di a t
tivare lo scambio d i eccedenze produttive, come
gli olii e le m andorle, i vini, e le granaglie.
A gricoltori e m arinai, furono, quindi, d estin a
ti ad essere i Baresi, e necessariam ente vincola
ti agli scambi delle loro ricchezze.
*

assai incerto quali genti abbiano popolato


dapprim a la regione dell A pulia (1).
Ma fuori dubbio che la civilt vi progred
assai presto, ed a m isura dhe crescevano i ra p
p o rti con 1 Oriente. P e r la sua posizione geo
grafica privilegiata, quasi nel centro del M edi
terraneo, con sviluppo notevole di coste, ricche
di seni e p o rti n atu rali, sotto un clim a m itissi
mo, a cos poca distanza dalla penisola balcani
ca e greca e d a ll A frica settentrionale, essa
come una te sta di ponte m editerranea fra l Occi
dente e 1 Oriente. Di questa felice posizione do
vettero accorgersi i navigatori e m ercanti F e n i
ci) Nella compilazione di questa parte introduttiva
mi sono avvalso di tutte le opere citate nella biblio
grafia, ma in particolare, ed ampiamente, della parte
storica della pubblicazione La Terra di Bari - Trani, 1900.

19

ci, i quali, per i prim i, mossero d a ll Oriente per


riconoscere e colonizzare tu tto il M editerraneo,
e destare i popoli alla v ita del m are, delle in d u
strie e dei-commerci. Per assai poco si conosce
delle peregrinazioni fenicie nell A driatico. Mag
giori sono le notizie che si hanno sulle relazioni
dell A pulia coi popoli Greci.
iMa sebbene gli scavi praticati in tu tta la re
gione centrale dell A pulia dichiarino alla evi
denza i rapp o rti esistenti con la Grecia e 1 Oriente, tu tta v ia sempre poco conoscesi del perio
do preromano.
* * *
soltanto dopo la conquista rom ana che B a
ri comincia ad avere una n etta im portanza. F in
dal 573 i duum viri navali della Repubblica, n el
la lo tta con C artagine, si divisero la guardia del
le coste da M arsiglia a Bari, la cui im portanza
crebbe allorch, nella meravigliosa sistemazione
delle vie operata d a Roma nelle provincie con
quistate, divenne nodo e capo di strade, rim aste
in essere fino ai n o stri tem pi. P e r essa passava
la via Appia, dopo avere attrav ersato tu tta la
regione intern a, secondo 1 itin erario A ntonino ;
e vi arrivava la via litto ra le d a G natia, che, per
JSratiolum (Giovinazzo ), Respa, Turenum (T ra
mi?), B ardulos (B arletta?), Aufidena, Salinis, fi
niva a Siponto. U na terza via la congiungeva
direttam ente a T aranto, m entre il suo territo rio
era attrav ersato da una strad a intern a, la q u a
le d a G natia, per Norve, Celia, sboccava a Bitonto. Cos B ari diveniva il centro della regione,
e, come vuole Strabone, 1 emporio commerciale
pi notevole della costa, d u ran te 1 ultim o seco
lo della repubblica e 1 et im periale. E d anche
al sopravvenire della decadenza 1 A pulia conti

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nn a godere qualche im portanza, p er avere con


servato le relazioni con la G recia e 1 Oriente ;
m a anche in essa fu grande lo squallore che so
pravvenne al crollo del grande Impero.
* * *
In tu tto 1 alto medioevo il commercio m a rit
tim o m editerraneo rimase nelle m ani dei Bizan
tin i, fino a quando, dal secolo IX in poi, non
vennero gli ara ibi a contenderne la supremazia.
Come nell a n tich it i Greci, cos nell alto me
dioevo i B izantini ebbero grande azione su tu tto
il mondo, e la civilt bizantina, im portata e p e
n etra ta nelle barbare nazioni d E uropa che si
venivano formando, fu elemento im portantissi
mo di progresso, in tu tte le m anifestazioni della
vita. Insieme con la politica e col commercio
orientale i B izantini vi spargevano e diffonde
vano il loro pensiero neoclassico, le lettere, le
scienze e le a rti ; p ertanto un bel velo bizantino
ricopre la barbarie dellE uropa di quei secoli. La
costa italica orientale, pi d ogni a ltra , ne sub
la benefica azione, a ta l punto che i monum enti
d a rte (bizantina pi splendidi e grandiosi, non
sono a Costantinopoli, ma a Ravenna.
Le relazioni d i commercio con 1 Oriente ave
vano cos costante alimento. Le merci orientali
e tu tti gli articoli di confezione bizantina, i ge
n eri di lusso in ispecie, e particolarm ente quelli
rig u ard a n ti il culto cristiano, pervenivano cos
in A pulia. Le droghe e le spezie, la seta, il co
tone ed i m an u fatti rispettivi, altre stoffe e -ve
stia ri di lusso, libri, mobili, param enti ed og
getti sacri vi erano im portati per lo stesso t r a
mite.
A lla fine del secolo X i Baresi godevano a Co
stantinopoli eguali vantaggi e franchigie com

21

m erciali degli Amalfitani, Longobardi, e Vene


ziani.
iSicch il dominio bizantino fu vantaggioso so
p ra tu tto per avere come allevato e favorito i p r i
m i tim idi passi, dlie le c itt costiere tentavano
nel commercio m arittim o dell A driatico e del
resto del M editerraneo.
In virt di questi inizi, i rap p o rti di am icizia
e di commercio di B ari, con Venezia, S palato e
C attaro nell A driatico, con C ostantinopoli e Alessandria in Oriente, si fecero pi vivi, e della
ricchezza e prosperit derivate dagli allarg ati
traffici son prova i grandiosi monum enti, che si
iniziarono nel secolo XI in tu tte le antiche o le
nuove c itt dell A pulia. A lla m et del secolo
XI quasi tu tte le c itt d ell Apulia, politicam en
te ancora sotto 1 a lta potest d ell Im peratore
d Oriente, reggevansi in realt a comune libe
ro, ma quelle che pi si avvantaggiarono della
lib ert e prosperarono nei commerci, furono le
c itt m arittim e.
Allorch la loro dipendenza politica cadde sot
to i Duchi norm anni d A ltavilla, questi giovaroinsi dell im portanza m arittim a raggiunta da
queste c itt, e servendosi dei loro p o rti e delle
loro flotte potettero, per poco, pensare alla con
quista dell opposta riv a dalm ato-greca dell Adriatico.
B arletta cominciava a diventare il centro del
commercio granario d ell A pulia, m entre Bitonto e B ari erano le piazze pi celebri per 1 olio :
10 staio di B ari, con lo staio pubblico usato a
B itonto, furono per m olti secoli le m isure in
ternazionali pi comuni del commercio oleario.
Come uguale im portanza ebbe p er le granaglie
11 tum ino di B arletta.
N ella seconda m et del secolo XI le c itt co

22

stiere di P uglia erano fra le pi im portanti delP Ita lia M eridionale, e gareggiavano in attiv it
m arittim a e commerciale con le consorelle della
costa tirren a. F ra le loro associazioni artigiane
la pi ricca e pi potente era quella dell arte
del mare, che, come dim ostrano g li ordinam en
ti m arittim i del 1063, aveva raggiunto in Trami
una perfetta organizzazione corporativa.
* * *
B ari aveva tenuto il ruolo di capitale del do
m inio bizantino in Ita lia , e ne aveva gli splen
dori.
Sorgevano chiese m onum entali, e gli Arcive
scovi clhe la reggevano erano potentissim i ; nelle
sue m ura eravi doviziosa nobilt latino-greca e
longobarda; i suoi m ercanti e m arinai estende
vano i loro rap p o rti d a C ostantinopoli ad Ales
sandria. Nel prim o trentennio del sec. XI si in i
ziava la fabbrica della C attedrale, ed allorch
i m arinai baresi riportarono trio n fan ti in p atria
il corpo del Santo di M ira, rapito im O rien
te, tu tti gli ordini della cittadinanza unironisi
p er edificare una basilica, il cui splendore dove
va em ulare i m onum enti di tu tti i tempi.
A questo periodo di ta n ta prosperit e g ra n
dezza- delle c itt di P u g lia sopraggiungevano le
Crociate. L A pulia vi prese p arte assai im por
tante. perch la costa pugliese, con i suoi po rti
spingentisi quasi fino nel centro del M editerra
neo, era come la scolta pi avanzata di tu tto
1' Occidente verso il Levante. Le flottiglie dei
m arinai baresi, tramesi e brindisini, servirono al
gran passaggio dei crociati accorsi in questi p o r
ti d a tu tto 1 Occidente, e ad esse si aggiunsero
le galee m ilitari normanno-pugliesi, che da B rin
disi facevano ro tta per i lidi di Soria.

23

I
pugliesi gi conoscevano i lidi e i m ari di
levante ; la loro esperienza crebbe, i rap p o rti con
la Romania, la S iria, 1 E gitto inoltiplicaronsi.
Negli ultim i ainni del secolo XI, ed in tu tto il
seguente, dai po rti di P uglia andavano e veni
vano al Regno cristiano di Gerusalemme in n u
m ere prori.
S oltanto leggendo le cronache e i documenti
delle crociate dei secoli X II-X III, si pu avere
u n idea e sa tta dell im portanza delle c itt co
stiere di P uglia nei rap p o rti con 1 Oriente.
La P uglia fu una vera e p ro p ria base di ope
razioni per Oriente.
Le galee d ell Ordine gerosolim itano si arm a
vano nei porti di B arletta, T rani, B ari, B rindi
si, e nei loro arsenali si riparavano : quivi scari
cavano e caricavano da e p er la P alestin a arm i
e vettovaglie, delle quali era 1 A pulia abbondan
tissim a; e spesso im barcavano nuove schiere di
crofciati. L' Ordine aveva vaste masserie a T ro
ia, a G ravina, a Venosa e in tu tta 1 A pulia e la
B asilicata, donde trasportavansi alla m arina im
mensi carichi di granaglie.
In cambio, droghe e spezie, seta grezza e la
vorata, pietre e m etalli preziosi, molbili ed o rn a
m enti, libri ed a ltri articoli di luisso e religiosi,
di fa ttu ra bizantina, erano tra sp o rta ti dai m er
can ti e m arin ai pugliesi dai p o rti di S iria e di
tu tto 1 O riente in quelli p atrii, donde diffondevansi per 1 Ita lia meridionale, fino a Monte C as
sino.
A ll epoca dei Re norm anni, da Ruggiero I I a
Guglielmo il Buono, la potenza- dei re di P u g lia
e di Sicilia e ra risp ettata e tem uta in tu tto 1 Oriente, e le loro flotte in vela pel Levante rip o r
tavano sempre gloriosi successi.

24

In tan to comuni ipi im portanti di quelli di


P uglia erano venuti acquistando una grande po
tenza m arittim a in tu tto il M editerraneo, e ben
presto i m ercanti ed i m arinai di B ari, B arlet
ta e Traili, trovaronsi a lo ttare con quelli di Ve
nezia, P isa e Genova, la cui libert ed indipen
denza politica era an d ata sempre crescendo. T u t
tavia, finch lo stato, che s era costituito sotto
il nome di Regno di P u g lia e di Sicilia, fu retto
d a principi savi e desiderosi di conservare una
grandezza politica corrispondente alla prosperi
t interna, gli interessi commerciali delle citt
pugliesi furono sempre energicam ente difesi. Ve
nezia in p artico lar modo, acquistando il predo
minio m arittim o n ell A driatico, tendeva ad etenderlo, coji lavorio lento e tenace, andhe in
O riente. La costa di P u g lia con i suoi porti, ai
quali faceva capo tu tta 1 a ttiv it agricola e com
merciale dell A pulia e dell interno della p en i
sola, era un punto di appoggio e di approdo a s
sai utile per le navi veneziane che andavano e
venivano d Oriente. Cos pure era spesso per le
navi pisane e genovesi. Cosicch, a poco per vol
ta, gran parte del commercio orientale cadeva in
queste m ani, che cominciavano a disputarsi la su
prem azia m arittim a e commerciale del M editer
raneo.
* * *
La saggezza dei Re di Sicilia si volse allora
alla collaborazione : Re Ruggiero I I fu il primo
a concludere un tra tta to d am icizia e di com
mercio con la repubblica di Venezia, tra tta to
conferm ato ed am pliato d ai due Guglielmo ohe
gli succedettero.
Anche ai m ercanti delle repubbliche di P isa
e Genova venne, in seguito, concessa libera p ra
tic a nei porti del Regno, di modo che dalla con

25

coitctiza

di veneziani, pisani e g e n o v e s i n e ven


ne, se non altro, qualche positivo vantaggio alla
popolazione.
* * *
P articolare menzione m eritano le relazioni
commerciali con Amalfi.
Nel commercio pugliese gi da tempo compa
rivano gli articoli dell in dustria am alfitana, in
particolare tessuti ed ornam enti. Ma nel secolo
X II le colonie am alfitane in P u g lia crebbero di
importainza ; non vi era porto di m are o c itt
interna, dove non si fossero stabilite e dove non
si mostrassero attivissim e. Specialmente dopo la
distruzione della libert ed indipendenza p o liti
ca della loro patria, moltissime famiglie amalfi
tane di Scala e Ravello esularono in P uglia, do
ve trovarono accoglienze assai liete. Le loggie e
case gi prim a possedute a Bari, B arletta, Trani, vennero allargate quasi a quartieri, e si (dif
fusero a Molletta^ Giovinazzo, Monopoli, e, nel
l interno, a Conversano, Bitonto, Terlizzi. Quel
li clhe vollero, acquistarono i d iritti di cittad in an
za pugliese ; gli a ltri conservarono i propri d ir it
ti ed ebbero riconosciute anche le loro consuetu
dini civili e commerciali. E ran o nobili e plebei,
m ercanti e m arinai, m a tu tti rassegnati a vivere
nella nuova, p a tria : si dettero al cabotaggio m a
rittim o ed al piccolo commercio di te rra ; vim
piantarono le loro industrie ed a rti, e gareggia
rono efficacemente con gli ebrei.
* * *
La prim a m et del secolo X III un periodo
della maggiore im portanza per lAjpulia. Lam o
re che Federico I I le port fino alla sua morte,
il frequente soggiornare nelle sue citt, che ab

26

belliva di templi, (palagi e monum enti, le lotte


sostenutevi, legano indissolubilm ente il nome del
grande im peratore svevo alla fo rtu n ata Terra di
P uglia, s da farlo ritenere, nella tradizione po
polare e nella do tta, come uno dei suoi figli. Co
me accrebbe le castella e le fortificazioni nellin
terno della regione, cos cur che tu tta la costa
ad riatica del regno, gi ribca di p o rti e di a p
prodi favorevoli a l commercio, fosse anche ricca
di difese temibili ad ogni nemico. I castelli pi
form idabili erano senza dubbio quelli di Lucera,
B arletta, Traini e B ari : il primo, nel centro di
C apitanata', aveva im portanza precipuam ente
politica ; gli a ltri, con le to rri sporgenti sul m a
re, im portanza anche commerciale.
Federico I I anim con i suoi favori le c itt
m arittim e e commerciali del regno, e segu d ap
prim a la politica dei tr a tta ti d i commercio con
le repubbliche m arittim e italiane ; fra i tr a tta ti
il pi antico quello fatto con Genova nel dicem
bre del 1200.
E in tan to egli apportava continue innovazio
n i per m igliorare le condizioni economiche del
regno e per riordinare la legislazione. Nel 1222
albol la m oneta am alfitana del tari, e mise in
corso i nuovi denari coniati a B rindisi.
'Volle conoscere tu tto quanto si era fatto dai
tem pi d i Ruggiero in poi, sia per il governo ge
nerale che pel reggimento dei singoli Comuni, ai
quali volle risp ettati i bonos usus et consuetwdines approdata#. Perci non contento di a ttin g e
re alle costituzioni scritte lasciate da Ruggiero e
dai successori, si rivolse a i p i vecchi e savi c it
tadini. Nel 1230 ordin a ciascuno dei g iu sti
zieri del regno d inviargli q u attro cittad in i, che
sapessero inform arlo a questo rig u ard o ; e fu da

27

tu tto questo lavorio ohe venne fuori, lanno do


po, il codice di Melfi.
V olle,intne, stabiliti definitivamente i g ra n
di m ercati annui o fiere, j e quali, per le fran ch i
gie godute in quei d ati giorni, erano fattore di
notevole incremento ai commercio interno ed esterno. Tre grandi fiere eibbe, cos, la P uglia :
quella di Lucera, unita, alla festa di S. Giovan
ni B attista ; la fiera di Bari, che durava dal gior
no della M addalena a quello d i S. Lorenzo; e
la ltra di Taranto, da S. Bartolomeo alla N a ti
vit della Vergine.
La vita commerciale trasfer vasi cos a lte rn a
tivam ente nei maggiori centri di produzione e di
a ttiv it del regno, formando come dei m ercati
mobili di attrazione e di convegno commerciale
dellIta lia meridionale.
La politica commerciale fa tta da Federico II,
per larghezza ed orig in alit di vedute, tale ohe
soltanto trova uin riscontro con quella seguita
dai m aggiori s ta ti d E uropa alla fine del seco
lo XIX.
Con le stesse repubbliche m arittim e italian e
egli non elbbe debolezze, ma fece loro concessio
ni solo in compenso di altre che aveva per i suoi
sudditi. Venezia, divenutagli ostile dapprim a celatamemte e poi in palese, fu da lui tr a tta ta ener
gicamente, come avvenne di Genova, nonostante
che da questa egli avesse tra tto i m igliori uomi
ni di m are ohe lo servirono, come il Doria, A n
saldo Mari e Niccolino Spinola. Pisa, invece, gli
fu sempre fedele.
Merc la sua oculata politica, si pu afferm a
re clhe verso la met del secolo X III il regno di
'Sicilia predom inava nel M editerraneo, dai m ari
d Oriente alle colonne d rcole, e grande liber
t regnava nel commercio.

28

* * *

P articolare c u ra volse il grande Federico a i


p o rti di Puglia, facilitando ed accrescendo in
ta l modo il commercio m arittim o della regione.
T ran i e S. Cataldo erano i m igliori e pi fre
quentati della costa. A San Cataldo, il disegno
d ie raggi nella lta m ente di Federico I I nel
1222, con una concezione di gran lunga supe
riore alla tecnica navale del suo tempo, una
delle pi ardite affermazioni di B ari odierna, e
da quella p u n ta storica p arte oggi uno dei
colossali bracci ohe raoclh adorno l arco del g ran
de porto moderino.
A lla guardia dei po rti veniva eletto, d allu n i
versit, il pro toni ino , m a Federico vi aggiunse
a ltri ufficiali perch meglio vigilassero, di gior
no e di notte, che non avvenissero fu rti e con
trabbandi, che si visitassero le navi nuove a r r i
vate, per saperne e reg istrarn e le g en era lit;
che si custodissero i resti di naufragi accaduti
sulle spiagge, tenendoli a disposizione della R .
C uria, e cos via.
Concludendo, let di Federico II una delle
pi im portanti e delle p i luminose per la sto
ria economica e civile della T erra di B ari, e la
solenne documentazione dei monumenti ohe essa
ha tram andato ai posteri, ha illum inato, come
vivida face di civilt, i secoli sopravvenuti, ed
ancora oggi si impone a llam mirazione del mondo
* * *
Con la in attesa (scomparsa di Federico, p ro ta
gonista di u na delle lotte p i grandiose, e con
la caduta della Casa Sveva, caduta che gi
tragicam ente si delineava, il Regno ebbe antni di
grande depressione economica.
Tali condizioni m igliorarono per poco sotto

29

Manfredi, non ostante che la lo tta con la Chiesa


fosse en trata nel periodo acuto. L a ttiv it com
merciale pugliese-veneziana torn a farsi viva ; i
prodotti agricoli, ohe in ta n ta abbondanza lAp u lia produceva, ripresero la via di Venezia, del
ia Dalmazia e dellOriente, e gli articoli del
commercio orientale e i p rodotti delle industrie
veneziane ebbero sfogo su tu tti i m ercati puglie
si. Appunto perch questi scamJbi e comunica
zioni fossero pi frequenti e proficui, i principi
Svevi allargarono la mano nel concedere fra n
chigie e libert di commercio sia a i m ercanti
regnicoli che ai forestieri.
M anfredi favor e protesse i rap p o rti con l'Oriente e la Romania, alla quale era legato anohe
da parentele. Con le repubbliche m arittim e ita
liane, le quali avevano accum ulato m olti interes
si in Puglia, si attenne alla politica dei tr a tta ti
di commercio p raticata dal padre. In uno stesso
anno, 1257, concluse il noto tra tta to con Venezia
e quello con Genova : le concessioni fa tte d a
M anfredi a queste due repubbliche si compen
savano am piamente con quelle da esse fa tte ai
m ercanti regnicoli.
D a questi tra tta ti, e dai successivi diplomi re
gi del 59 e del 61, appare evidente la continuit
della politica commerciale serbata d ai tempi di
re Guglielmo I I in poi, facendosi persino la d i
stinzione fra gli antiqua jura fiscali dellet n o r
m anna ed i nova statuta riordinati da F ed eri
co II. Minori concessioni fece M anfredi ad altre
repubbliche m arittim e, ohe avevano relazioni di
commercio con la T erra di Bari. E rano tr a que
ste la citt di Ferm o e quella di 'Spalato, cfhe
riusc a farsi perdonare gli a tti di p irateria con
sum ati da alcuni suoi m ercanti, ed a essere
riam messa nella p ratica del regno.

30

Il
passaggio avvenuto poco dopo la m et del
secolo X III, dalla dinastia sveva a quella a n
gioina, fu pel reame di P uglia e Sicilia come uno
strappo rapido e violentissimo da unet di
grandezze politiche, civili e m orali ad una ltra
di decadimento grave ed esiziale. Arrigo V I, ed
ancor meglio Costanza ed il figlio Federico II,
eransi sforzati di fa r scomparire, nel governo
del regno, ogni soluzione d i continuit, fra se
stessi ed i principi normanni loro predecessori.
Invece gli Angioini, stran ieri affatto a llItalia,
operarono^. in un prim o tempo, tu tto in odio e
contro quanto avevan fatto lo scomunicato im pe
rato re e gli esacrati suoi figli. G li stessi ponte
fici aizzarono questodio, volendo cancellare ogni
memoria della casa di Svevia.
L ultim a risorsa rim asta alla T erra di B ari ed
alla P uglia era l esportazione ed il commercio
del frum ento, dei cereali e delle altre produzio
n i agricole; m a se ne im padronirono i fio
ren tin i, tan to che nelle stesse c itt di D alm a
zia, e fino a Venezia, i Perii zzi, i B ardi e gli
Acciainoli m andavano a vender grano di Puglia.
T u tta la q u an tit disponibile era d a essi acca
p a rra ta , ed i m ercanti veneziani od a ltri, anzi
ch chiedere licenza a l re per l ap ertu ra dei p o r
ti all esportazione, come avevano fatto p ri
ma, dovevano invece venire a pajtti con quelli,
sottostando a tu tte le condizioni volute.
Il
m al governo nel regno crebbe alla m orte di
Re Roberto, sotto la regina Giovanna sua nipo
te, n dim inu cogli A ngioini di Durazzo, sicch
il secolo XIV il p i triste periodo della sto ria
di B ari. Le guerre continue, esterne e civili, il
frequente succedersi della peste n era e di altre
epidemie, glinnum erevoli soprusi operati dai

regi ufficiali, resero le condizioni del commercio


sempre pi difficili, aggravate dalla poco sicu
rezza delle strade per il gran num ero dei ladro
n i che le infestavano, e dalle angherie dei ba
roni.
Rimasero ancora im p o rtan ti le fiere annuali,
celebrate nella ricorrenza della massima festivit
religiosa per ciascuna citt, ma non tu tti g li a n
ni riuscivano bene o potevansi fa re ; e ta lo ra fi
nivano anchesse in una gran ruberia, m algrado
le franchigie concesse perch vi accorressero
m ercanti dogni dove.
Le stesse relazioni con la Rom ania e l Oriente, tradizione dellA pulia, erano ormai quasi
scomparse.
T u tti gli articoli che i porti pugliesi riceve
vano dapprim a direttam ente dai p o rti orientali,
ora si aspettavano dalle navi venete o genovesi,
essendo caduto in potere delle repubbliche di
Venezia e di Genova il monopolio del comune-xio
marittimo^ e degli scamlbi con 1 Oriente.
Le condizioni politiche del regno, nelle ultime
decine d ann i del secolo XIV e nelle prim e del
seguente si fecero cos sempre pi gravi : l'Apulia fu teatro di aspre guerre civili, per cui si
rinfocolarono le inimicizie e gli odi fra comune
e comune, onde era per scomparire del tu tto
ogni avanzo di prosperit economica e commer
ciale.
* * *
Nella prim a m et del secolo XV sotto L adi
slao, ed ancora pi sotto Giovanna II, vi a n
cora un risorgim ento economico dell Apulia.
B ari e T rau i si rendono d i nuovo le piazze
m arittim e pi im portanti della Regione, dando
ta li m anifesti segni di indipendenza economica

32

V ed u ta p a n o ra m ic a di B a ri n el 1700, d a ll o p e ra del
Salm on - Lo S tato di tu tti i paesi e popoli del mondo.
Voi. X X III: D escrizione del Regno di Napoli. (Edizione
di V enezia 1761).

da in durre Venezia a cercare di intendersi d i


rettam ente con le universit delle due c itt m a
rinare, le quali riprendono la loro im portanza,
trattan d o da p ari a p ari coin la repubblica d i S.
Marco.
G li scambi relativi divennero, pertanto, assai
intensi.
A B ari risiedevano i M arino di Venezia, che
im portavano panni d i lana, e cos Paolo Conta rini, Giovanni di Piero della Giudecca, g randi
esportatori di olio, specialmente di Bitomto. D a
niele C an tarm i aveva ragioni fino in Basilicata,
e, insieme al socio Gian V ittorio C ontarm i, ca
ricava ogni anino nel porto di B ari navi d olio
per Venezia. Gli stessi Bragadino, divennero fa
mosi esportatori di olio di Bitonto e dell# altre
c itt di T erra di B ari, m entre moltissim i altri
non trascuravano il commercio delle spezie ed il
piccolo credito, largam ente esercitato in tu tta la
P uglia.
I
grandi m ercanti e capitalisti veneziani era
no circondati e seguiti da un g ran numero di
loro agenti e piccoli com m ercianti, che si span
devano dappertutto.
Nomi gloriosi delle fam iglie veneziane del se
colo XV facevano di anino in anno in P uglia a f
fari di centinaia di m igliaia di dticati veneti,
allora la moneta di maggior corso. E con il loro
commercio e con gli scambi reciproci ravvivava
no le fonti della ricchezza delle citt pugliesi,
m entre p u r ta n ta ne traevano in 'vantaggio lor
proprio e della repubblica.
E ppure tu tto questo movimento, tu tta questa
vita, non veniva semplicemente dal di fuori, non
erano soltanto delle forze esterne che venivamo
a sfruttare il paese ; ma a queste congiuagevansi
ancora delle forze interne, indigene ; in m aniera

33

ohe un anim ato flusso e riflusso di reciproci


scambi allietava e faceva prosperare tu tte le
c itt di Puglia.
Vi pervenivano gli articoli di lusso pi costosi
che figuravano sul mercato veneziano : la seta
ed i suoi m anufatti, il damasco, il velluto, i tr a
punti, i ricam i, le mode dei 'vestiti, gli anelli, i
vezzi di corallo, perle, rubini, gli scrigni d i me
tallo, gli 'Specchi, i q uadri sacri, e quanti a ltri
pi belli arred i ed utensili splendevano nei fon
daci e nelle botteghe di Venezia, dilfondevansi
in Puglia.
In contraccambio dai suoi porti imbarcavanjsi
giornalmente, alla volta d i Venezia, carichi enormi di olio chiaro palino, e grosse p a rtite di
grano, frum ento, mandorle, zafferano; e da una
parte e dalla ltra le compagnie si facevano gran
credito.
A ta l punto la ricchezza economica e lim por
tanza commerciale di T erra di B ari, salirono d u
ran te il regno di Alfonso il M agnanimo e del
figlio F e rran te I, d a poter essere paragonate al
secolo X III, agli ultim i tempi della dinastia
Sveva. Ma i re aragonesi non misero in ci tan to
dellopera loro, quanto alla grandezza della re
gione volle consacrarne Federico II . T uttavia il
secolo X III ed il XV furono come il perpetuo
m iraggio dellantica grandezza, e non si pu
guardare a quei tem pi lo ntani clhe con am m ira
zione e con slancio emulativo.
Questa grandezza economica, commerciale e
m arittim a di T erra di Bari, non dur oltre il
secolo XV, anzi, prim a ancora che gravi avveni
m enti provocati da cause esterne venissero a
sconvolgere il regno, negli ultim i an n i del seco
lo, cominciarono a m anifestarsi segni di deca
denza. Il lungo regno di F erran te I venne agi

34

tato da guerre disastrose per respingere gli s tr a


nieri pretendenti al trono, e reprim ere, allin
terno, i baroni ribelli. LA pulia, fu uno dei fo
colari delle lotte civili, le quali non potevano
clte essere di grave danno al pacifico svolgersi
del movimento commerciale ed industriale.
Ma presto venne anche il peggio. Poco dopo la
m orte di F erran te I, i successori perdettero il
regno, senza opporre quasi alcuna resistenza.
Della discesa di Carlo V i l i , chi pi soffr fu
l A pulia, poich solo cos Venezia pot occupare
i pi im portanti porti pugliesi, che per tanto
tempo aveva agognato. Venezia, che perdeva
terreno ogni d pi in Oriente, volle com pensar
sene sullA driatico : ma gi si preparava la tem
pesta m icidiale, che dopo pochi anni le si scate
n contro da parte di mezza Europa, con la lega
di Cambrai.
T ra i p o rti occupati ci furono quelli di T rani
e Monopoli, dhe furono le prim e c itt pugliesi a
provare per parecchi an n i il dominio veneziano.
Cos d uin tra tto viene troncata lim portanza
economica e commerciale dellA pulia, presa a
sfru ttare d ei tu tto dai m ercanti della Serenis
sima. A questa rivolgonsi ora le c itt pugliesi,
affinch sia loro conservato qualche avanzo del1 antica grandezza, ed accettano di buon grado
le concessioni che la repubblica fa a chi rivaleg
gi un tempo con lei nel dominio del m are e nei
commerci con 1 Oriente.
* * *
Assai brevemente pu riassumersi la storia
economica e commerciale di B ari nei secoli XVI
e X VII, durante il dominio spagnuolo.
Sotto F ilippo I I , e fino al 1647, fra le m assi

35

me di governo vi era quella che depaupera udam


esse regkm em (1).
A questo fine furono guastati i porti, impedito
ogni commercio, vietata la fabbrica di vascelli e
tolto ogni freno alla vana ambizione dei baroni.
Le m arine indifese tornarono ad essere preda
dei p ira ti barbareschi, e dalla m et del secolo
XVI in poi, i Turchi le visitarono e saccheggia
rono a loro piacimento. Quasi tu tte le c itt del
la costa pugliese ricordano di aver dovuto subi
re, impunemente, simili affronti. Le gravezze
intanto si m oltiplicavano oltremodo, sicch al
tram onto del secolo X VII, che travolse con s
quella dominazione, tu tte le universit com unali
erano sullorlo del fallim ento.
Sulle piazze di commercio continuarono a p re
valere i m ercanti veneziani, fiorentini, lom bar
di e genovesi, a volta a volta p ro tetti o perse
g u itati, a seconda del vento politico ohe sp ira
va. Odiatissimi furono in alcuni momenti i Ve
neziani, in ispecie intorno al 1618, perch con
siderati nemicissimi, essendo Venezia Punico
stato d Ita lia nel quale ancora si aveva vita e
libert.
iSi giunse a dare aiuto a p irati, assumen
done la protezione, p u r di recar danni alla re
pubblica. Ai medesimi si regalarono navi e si
concesse scalo franco p er tu tti i p o rti e le m ari
ne del regno. I p o rti d i P uglia si lasciarono a n
dare a male, perch non fossero aiperti ai nem i
ci ; n in m igliori condizioni trovavansi le pub
bliche strade, onde preferivasi trasp o rtare per
mare il grano d alla P uglia a Napoli, purch vi
arrivasse.
(1) M. S c h ip a - Il R egno d i N apoli d e s c ritto d a P.
M. D oria. (A rchivio sto rico N ap o le ta n o - 1857; p. 57).

36

Queste condizioni di vita politica, civile e so


ciale, durarono per due secoli, ed influirono per
lungo tra tto .sui tempi sopravvenuti; n valsero
a m itigarne efficacemente le conseguenze, i fu l
gidi, ma brevi an n i del periodo di Carlo II I .
A l dominio spagnuolo successe, per circa un
trentennio, quello austriaco, dopo il quale lI t a
lia Meridionale torn ad essere Regno indipen
dente, come era stato fino al secolo XV.
(Solo allora la sto ria politica della Regione
torna a trovare riscontro in u n opera rinnova
trice propagatasi anche nel campo economico e
commerciale ; ed alla vita dei traffici si ridestano
B ari e le altre c itt m inori.
E p er quanto il risorgim ento fosse assai lento,
pure notevoli ne furono i risu ltati d u ran te il
declinare del secolo X V III e linizio del seco
lo XIX, quando B ari sfociava fuori dalle antiche
m ura in un ampio sviluppo edilizio, indice del
ruolo che andava assumendo la citt, e quando
gi rifiorivano quelle peculiari e tradiziona
li doti di a ttiv it economica che brillantem ente
dovevano afferm arsi nella B ari moderna, dopo
lunificazione italiana.
* * *Nel 1860 il traffico fra il porto di B ari ed il
Levante in genere, la Dalmazia e specialmente
lA lbania era assai sviluppato, e fu la base n e
cessaria per d a r vita, sedici an n i dopo, alla So
ciet P uglia di gloriosa memoria, so rta per
iniziativa e con cap itali baresi, e che giunse a
possedere 23 grossi piroscatfi solcanti l A d riati
co, il M editerraneo e l A tlantico.
Ed proprio nel 1860 che incomincia il vero
sviluppo della B ari moderna, sviluppo che nel

37

1922, a llavvento del Fascismo, doveva avere un


nuovo prodigioso sbalzo in avanti.
S i parla spesso di c itt im provvisate e si va a
cercarne gli esempi in America, nellA frica me
ridionale, nellA ustralia, ma noi non abbiamo
bisogno di andare cos lontano, perch B ari mo
derna, sotto una m irabile febbre d i crescenza, si
raddoppiata, m oltiplicata in tre o q u attro de
cine d i anni.
P ertanto, stato scritto che nessuna c itt mo
derna presenta un cos rapido sviluppo dem ogra
fico ed edilizio come B ari. Ma per ben com pren
dere il fenomeno, bisogna risalire a quello che
era lo sviluppo della C apitale pugliese nel 1860.
F ino allora al di l d ellArco, ora sparito, del
la piazza Ferrarese, si apriva la cam pagna. A n
cora nel 1860, quando i cittad in i accompagnava
no la processione, che il Capitolo della C atte
drale faceva sino alla Chiesa dei Cappuccini nel
giorno della S. Croce, in memoria dei m orti del
colera del 1837, pareva doversi ad d irittu ra av
venturare in un viaggio : eppure non si tra tta v a
che di andare fino... a llodierna frequentatissim a
Via Crisanzio.
Progressione, dunque, prodigiosa clhe trova il
suo primo e maggiore elemento n ellincremento
demografico (il quoziente di n ata lit di B ari
in prim a linea fra quelli italian i e come popolazone giovane , sino ai 14 anni, B ari ha uno
dei prim i posti (il 36.4 %) in tu tto il Regno).
Donde, laltrettan to rapido e cospicuo svilup
po d i strade, edifici, abitazioni, servizi, ecc.,
sviluppo che, daillottobre 1922, anno in cui il
Fascismo giunse ai potere, ha avuto fantastiche
ascese, cos da m utare B ari in quella c itt p ro
digio che tu tti oggi am mirano e studiano.
Le m ura della c itt si sono spinte verso i bor

38

ghi e le frazioni lontane, che, investiti dalla


stessa febbre di assestamento e am m inistrativa
mente incorporati nel quadro delle attiv it civi
che baresi, hanno costituito i term ini tra i quali
il grande centro adriatico ha satu rato e va s a tu
rando i bisogni e le attrezzature delle sue esigen
ze m etropolitane. Sette chilom etri di lungom are
si svolgono sul fronte m arino della nuova m oder
n a B ari, e piazze, giardini, edifici, palazzi ne co
stituiscono la b alaustra suggestiva e monum en
tale, d a Torre a Mare a S. Francesco a llArena.
A ffrontato suibito il problem a dei complessi e
molteplici assestam enti richiesti da una grande
c itt moderna, uno dietro l altro sono en tra ti in
linea edifici e servizi, istitu ti e organizzazioni.
E isenza fa r cenno di tu tto , fra le opere m ag
giori possiamo citare : la R . Universit Benito
M ussolini che g i accoglie anche una numerosa
colonia d i studen ti di provenienza orientale, il
Campo di Aviazione Principe di Piemonte
per u n area di oltre 80 ettari, l elettrificazione
delle ferrovie locali, la nuova grande sede dell Am m inistrazione Provinciale con lia Torre
cam panaria in ricordo dei caduti, il Palazzo per
il Comando della Zona Aerea, il Palazzo delle
Finanze, il Palazzo della Banca dIta lia , quello
del Provveditorato delle Opere Pubbliche, la
grande Stazione Radio, il Palazzo dellistitu to
Nazionale delle Assicurazioni, la grandiosa C a
serm a dei Reali C arabinieri e quella della R.
G uardia di F inanza, il nuovo Palazzo delle P o
ste, la nuova sede a m are del Circolo C anottieri
Barion , il Palazzo del R. Liceo Ginnasio
C irillo , lallargam ento e completamento del
R. Istitu to Commerciale G offredo di Crollalanza , il nuovo Macello, il grande Frigorifero,
il M ercato della F ru tta , lo Stadio della V ittoria,

39

il grandioso Policlinico, fra i pi vasti e moder


n i d Italia, la Caserma Mussolini per la M i
lizia Nazionale, e sanatori, istitu ti, scuole, ponti,
acquedotti, ecc.
Contemporaneamente, davanti a tu tto ci, il
sogno e la necessit del grande porto, degno d e
gli sviluppi e della funzione di B ari, diventava
no realt.
* * *
C i ha visto B ari venti anni or sono e la r i
vede ora non pu non rim anere stupefatto. Essa
si trasform ata grazie alla virt propulsiva del
Regime, ma anche per la volitivit fascista degli
stessi baresi. Si pensi Ohe la Fiera del Leva/ute,
che celebra orm ai il suo prim o Decennale e assiolve senza dubbio a un com pito nazionale, sor
ta a complete spe.se del Comune, della Provincia
e del Consiglio Provinciale delle Corporazioni.
Si pensi che lintero lungomare Nazario Sauro,
m eraviglia della nuova B ari, stato rifatto due
volte a pese del solo Comune, il quale si tro
vato e si trova d i fronte a problemi finanziari
d indubbia g rav it per la crisi di crescenza
che h a distinto e distingue Bari. La c itt, dhe
nel 1922 aveva una popolazione di 118.031 ab i
ta n ti (18 mila nel 1813, 35 mila nel 18&1) ne ha
o ra oltre 212 m ila. Larea u rbana s am pliata,
dal 22 ad oggi, di circa due milioni di m etri
quadrati.
Cosicch ancora una volta dim ostrato che le
grandi e sane forze m orali, demografiche ed eco
nomiche di una popolazione lavoratrice e risparm iatrice, da porsi a modello a qualunque a ltra,
seguendo le leggi n atu ra li delleoomomia, p o rta
no sicuram ente un paese alla ricchezza, alla p ro
sperit, quando siano assicurati i mezzi e latm o

40

sfera della tranq u illit, dellordine, della pace,


e della .giustizia sociale.
Oggi B ari c itt im periale. Tale il ruolo clhe
la storia, l economia e la geografia le assegnano,
e che il Duce le h a attrib u ito quando ha detto :
Voglio fare di B ari una delle prime citt dI ta
lia; la fanno di ci degna la sua storia e la sua
posizione in A driatico, di fronte all Oriente .
Lapidarie parole, confortate da m illenni di
storila.

41

PARTE TOPOGRAFICA

LO SVILU PPO T O PO G RA FICO DEL PO R TO D I BARI


SIN O AL 1905

Q uantunque B ari, come abbiamo gi detto nel


la p a rte storica, fosse c itt m arin ara fin dalle
epoche pi remote, dai tem pi dell antichissima
Celiae, d i cui fu il porto, solo nel tardo Medioe
vo e, propriam ente al tempo degli Aragonesi, r i
sale la costruzione del porto vecchio quale og
gi si vede sul lato orientale della penisoletta di
iSanta Scolastica, che comprende la B ari quale
s ta ta fino a l principio del secolo XIX.
E quel piccolo porto, ottim am ente collocato,
fu sufficiente per vari secoli a i bisogni della n a
vigazione.
* * *
Il
nuovo porto, che senza dubbio 1 opera pi
grandiosa co stru ita a B ari dopo la formazione
del Regno d Ita lia , sorge ad occidente della
C itt Vecchia, fra la Penisola di S. C ataldo ed
il breve prom ontorio di S an ta Scolastina, in una
am pia insenatura naturale.
La su a costruzione fu in iziata nel 1860, e p er
lunghi an n i fu circoscritta a due moli convergen
t i (il Pizzoli ed il Vecchio Molo Foraneo) che
lasciavano ap erta u n a bocca di 350 m etri rivolta
a ponente.
Complessivamente il porto m isurava u n a su
perficie di circa 47 ha, divisa in due zone da
uno sporgente centrale, d etto della S a n it ; delle
due zone, la prim a era ridossata dal Vecchio Mo
lo Foraneo, e la seconda dal Molo Pizzoli.
* * *
Nel 1905 il porto di B ari era form ato dalle
opere seguenti :
a) il molo foraneo, su due bracci, rivolti

45

verso N E, con calata in tern a dapprodo, lunga


m. 760, larga in. 15, in fondali da in. 8 a m. 5,
accostabile di fianco da piroscafi di medio e
grande tonnellaggio ;
b) la banchina centrale, o della Dogana,
lunga m. 280, accostabile d a piccoli piroscafi, con
pescagione ino a m. 4;
c) il ponte sporgente, o della Sanit, lungo
m. 180, tu tto banchinato per la larghezza di
m. 18, ed accostabile anchesso da piroscafi di
piccolo tonnellaggio ;
d) il molo Pizzoli, costituito da una gettata
di massi n atu ra li, lungo m. 560, su due bracci,
e raggiungente, alla testata, fondali massimi di
m. 6.
In complesso, le banchine accostabili del porto
m ercantile avevano, nel 1905, uno sviluppo di
m. 1220, di cui soli m. 250, in corrispondenza
del secondo braccio del molo foraneo, erano u ti
lizzabili p er grandi piroscafi.
Le s tru ttu re delle varie opere sono quelle pi
comunemente adottate nei porti m arittim i ita
liani : i m uri di sponda hammo l in fra s tru ttu ra
di calcestruzzo versato entro p aratie (molo fo ra
neo e ponte sporgente), ovvero di m assi artifi
ciali di calcestruzzo (banchina centrale) ; .soltan
to il molo foraneo presentava, quale partico larit
meritevole di rilievo, il m uraglione di difesa, co
s tru ito in pietra da taglio, coin param ento ester
no a profilo culvineo concavo, secondo la curva
di Emy.
* # *
P e r T ulteriore sviluppo topografico del porto,
sviluppo che gi delineava necessario, avendo il
movimento raggiunto le 300 m ila tonnellate di
merce sbarcata e im barcata, nessuna nuova ope
ra era effettivamente p ro g ettata nel 1905, poich

46

PORTO DI BARI
A N O DELLE OPERE ALLA FINE DELL'ANNO 1905

St dehpt,ceJe,Debitarew.St qtd.pigtt.

uthontateJDcnau^ccu.Si fecumam,

Q u a n d o a ltq u is ee it b o n is qu id deb e tfib i

bus pr.rferendum quibus gcncraliccr : vel


cvprcsfira mcrccs fuerint o b lig a tx n a u ig i
i tiu m priu ilcg ia dccrcucrunt,

i-cuncMi mores Baren:'es inde


infra citi* qual-pof ad barre.re*
p u d in .^ .fcd cum quis.Si m
$ in ?xha-r?d m en e.
V incenti Ma

S I DE B IT OR

Pie, IVO

R ID V S C E D IT a V A L IT E R .

Uberetur. Rubrica.
E D I T O R E M
fine
inilrumento cedente pigno^
ribas liberar! confuetudo in
hoc legt contraiia compra*
bauit at fi cuoi indruraento
debitum aprobetur Si fi malie pignonbui
ccdcrc minimi libcrctur.

*
*

I R C A m am iam prT m ritconrueta^inii


d l\: fupr.l in alio tlt.de pign.m prin.

5 / ) V / S

T IG N O R U 'T

AVTHORtTATE PROPRIA,
QV A L I T E R AL I I S CREDI

toriliMfrtferjtur ucl non. Rubrica.

fr tT T K

VTHOR.ITATE
ProPria P,Enor*tnn 8ali

creditoribus ante pig n o rai


tionemeredentibus minime
prcfercndum innumeri! auy
thoritatib u j dcclaratur imo pr rata tenw
poris vel debiti tam ipfe fj creditore! alii
ad haim pignori participium prouocan*
tur poi! pignorationem vero credentibus
crcditor qui pignorauerat p rifcrtu r.

V t A contocdtteum iure comuni nihfluc*


nt dirtndum poflunt tm k n tf x.n.I.quai autcni,i.fcindu & qua? ibi habim r.ff.^ in fiau.credu

DE N ^ T V T I C .U ' P .
C V N IA .R .V B EU C A .
I pecuniam nauticara eredi
to r credidcrit nauigaridam
licer iltuplex f?t crcditor licer
m erees ei non fucrine obliga
t x cum taracn ali is creditori

AE C cor.fueuido uidcturcrra tex.in.1. qua


uisea.C .depigno.t quia fi alquis m utuat pe
cumarn g^eveaem iturfundusiliefundus non eft
bligatusni fticri^cxprefTc cbhgatus licer hocfal
Jat in pupillo & in turorc m utuantenom inepupi!/
J i.l.id e rn q ^ q u ip o tio in p ig habe. bene ueruro li
m utuansmutuandoprocuraret re n m fu a pecunia
empram fibiobligari intalicafu pr.rferercrur pria/
ribus creditoribus J lcet.C.qipoti.inpign. habe.
t fed ut dicitur in pr.-rfemi confuetudinc hoc proce
dir fauorenauigantium facir tex.in*?,i.& in.l.inter
dum cum .J/equcn.ff.quipoo.inpign.habe.tdceo
qu i miUuat ad refectonem itifule uel nauis 8 pr
cioariisnautartitn 8 pro nauio qui pi^ferturanrc/
rioribus ratio asfignaturin.l.fequenti, qua; incipit
huius in princ.8 hacc confuttudoeft rationabi lis na
13 merces (unt empto1ex pecunia a me ituir irata c
eniens eft ut ego firn prior ru m fi non fu'fftr pecu
nia mea uticg non fuiffent merces penes debitorem
& fic crediteresron habertaliquam hypothecani.
Sed quare non efi icinfdocm ptoex pecunia m tu
tuanris.d Iq u am u is ratio diuerfitatis efl: quia fies
g o d o pecuniam ^d nauigadum eg o iltam d o u t ex
ea emantrir merces 3 tu etiamaccipisea mente na
qui nauirat curo pecunia huius eQ piopofiti, Si ita
p r d it tex.in.d l..8i in.d.l.interdum quia pecu*
ma ad hoc fuit data ut ifula uel nauisreficiatur fed
in.d l.quuis illecreditorqui pecuniam m utuauit
fim pliciterm utuauit& o m utuauitad certii quid
faciendum fi ille qui accepit m utuo uoluit ill con
iiertete in empticnetn fundi ille fundus non obli*
gattS m utuanti nifi incafu ipquo iibtprouidiflt
de fpctial hypoteca fuper illa re.d.l.licet i i ita de*
clarat glo.in authentica cuo iure.C.qu potU n pi*
fn o .h ibe.8i de hoc cftuidereper D v. Si Bar. Alex*
& commimiter Docto in.l fi curo dote
fT.fofu,
nat Si ihiefi uiderede q fi ahqui uendidit merces
habita fide de p m i o & tra d id it, 9Cem ptor deinde
decosfit Sffu^.itutrum preferaturantetioribus ere
ditoiibus uide/.Iev.in d fi.col.fi ^te x .in . 1. ere
ditor Sf ibi fafo. ff.fi eer.pet.t & iflaconfuetudo efl:
fatis bona inutilitatem negotiantium qui credunt
cum (impilaicirographc. pecuniam mcrcatonbus
nau jgantibu5 nam non poterint ammietete pecuni
am priuilegioanteriorarum hypothecarutn.
t ic Sed utruro difpofitio prs'cntis ccnfuetudinis
babetlocum centra mulierero repetcntem dotem,
uid etu rq u o d n o n nm Imperatorin.l.inasfiduis*
C .qui poti, in pign. habe. prjefert uvorem creditorib.us hafcemibus anteriorem hypothtcam fecun*
d m agis cem opinione deinde in autftica quo iu
re ibi poiita dicitur g>ttiam pferturhabentibus an
teriorem tacitam propterpecuniam datam ad eroe
dum ueladreficiendum iuxta.d-I i.Sf.l.interdutn
u t ibi dirir glo.onde licet baec confuetudo genera^
literloquarur nautica pecunia de qua funtero*
ptae mercesprseferatur om nibus antciioribu& te a
.................... ... ...........................
..........

xilla.

La p a g in a de n a u tic a p e c u n ia , d e lla p rim a ed l


zone a s ta m p a delle C onsuetudines barenses com m en
ta te d al M assilla (P adova, 1550).

solo dopo d i allora la Commissione m inisteriale


per il piamo regolatore dei p o rti del Regno, rico
nosciuta 1 insufficienza delle calate d approdo
di fronte ai bisogni commerciali dello scalo, e la
necessit altres di nuove opere di difesa, aveva
elaborato delle proposte di massima per un com
plesso d i opere d a a ttu a rs i per la com pleta s i
stemazione del porto.
Tali proposte riguardavano le opere seguenti :
a) pel completamento delle difese, un pen
nello della lunghezza di in. 600 a 8 . C ataldo ed
il prolungam ento, pei* m. 100 del molo foraneo.
b) nei riguard i delle opere d approdo, una
calata lungo il molo Pizzoi e l'allargam ento a
m. 50 della banchina di tu tto il molo foraneo.
c) varie opere d interesse commerciale, qua
li : nn piano inclinato pel tiro a te rra delle b ar
che ; lallacciam ento del porto colla Stazione fer
roviaria ; alcuni capannoni su lla banchina cen
tra le ; varie gru, tr a cui u n a fissa d a 20 tonn.,
sulla banchina del Molo foraneo ; ed, infine, la
sistemazione della spiaggia sino a S. Cataldo.
Negli an n i .successivi furono realizzate solo a l
cune di ta li opere, come si d ir in seguito, men
tre le a ltre sono state assorbite dal muovo piano
di sistemazione ed am pliam ento del porto oggi
realizzato.
* * *
Lo sviluppo topografico del porto di B ari dal
1905 ad oggi h a assunto dimensioni colossali.
L opera com piuta dallo Stato a favore del p o r
to di B ari dal 1905 in poi, pu distinguersi in
due n e tti periodi : dal 1905 a ll avvento del F a
scismo ; dal 1923 sino ad oggi.

49

LO SVILUPPO TO PO G RA FICO DEL PO R TO D I BARI


DAL 1905 AL 1922

D urante il primo periodo, ed in base al piano


regolatore studiato nel 1906-1907 dalla p recitata
Commissione m inisteriale la quale, come s
accennato, ebbe a tracciare un piano di sistem a
zione e difesa del porto, limitatam ente allo spec
chio acqueo esistente furono a ttu a te le se
guenti opere :
a)
banchinam ento del Molo Pizzoli, con la
costruzione di una calata della lunghezza di m.
400 (temuto conto del tra tto di molo alla radice,
occupato 'dal piano inclinato di cui appresso) e
della larghezza di m. 12, con tira n te d acqua
variabile d a m. 3 a m. 6.
ib) costruzione di un piano inclinato, pel t i
ro a te rra delle barche, alla radice del predetto
molo Pizzoli, con fronte a m are della larghezza
di m. 180 e con lunghia subacquea alla quota
( 3.00). P a rte di tale scalo fu per qualche tem
po occupato dalle liquidate Officine N avali B a
resi ; la restan te p arte ancora utilizzata, con
grande profitto, dai carpentieri di piccole im bar
cazioni e d all' im presa dei lavori del nuovo porto.
c)
sistemazione con scogliera frontale, p a ra
petto superiore e riem pim ento a tergo, di tu tta
la spiaggia occidentale del porto, dalla radice del
molo Pizzoli a lla p u n ta d i S. Cataldo, per uno
sviluppo d i circa m. 1.800.
Con tale sistemazione s ta ta acquisita al
p o rta una superficie di terrapieni di oltre mq.
100.000, in p a rte indispensabile, anche per dar
posto allo sviluppo del raccordo ferroviario.
La costruzione di questi terrapieni ha poi
permesso d i regolarizzare la viabilit ordinaria

50

del porto sino a S. C ataldo, ed il iCounune vi


ha anche costruito una linea tram viaria.
d) escavazione subacquea di roccia, nel b a
ciino an tistan te a l Molo foraneo, portando i fon
dali, a m. 8,50 lungo il secondo braccio ed a 7
in., o 'poco meno, lungo ile rim anenti calate. Tiale
lavoro, che richiese P impiego d i costasi mezzi
dopera, miglior sensibilmente le condizioni di
accosto dei piroscafi di maggiore tonnellaggio.
e) allacciam ento ferroviario del porto con la
Stazione C entrale viaggiatori, m ediante costru
zione di apposita Stazione M arittim a di sm ista
mento, ad ovest del molo Pizzoli, dalla quale si
dipartono i binari d i servizio sul primo (braccio
del Mlo foraneo, sulla B anchina centrale e sul
Pontile sporgente.
In correlazione a tale allacciam ento, gli s ta
bilim enti industriali per la produzione del ce
mento e dell olio a l solfuro, i molini ed i frigo
riferi, im piantarono a proprie spese tre binari
ferroviari di raccordo colla Stazione m arittim a.
Con le opere cos elencate, tu tte a ttu ate nel
decennio 1905-1915, furono m igliorate le condi
zioni d approdo, la viabilit nelle zane p o rtu a
li e le com unicazioni con la citt, aum entandosi
inoltre d i circa 400 m. lo sviluppo delle banchine
d operazione.
* * *
Ma nonostante la costruzione d i un tale com
plesso d i opere, gi im ponente di p er se stesso,
non si poteva ancora afferm are che 1 efficienza
del porto di B ari fosse aum entata in m isura p ro
porzionale a i bisogni ed agli sviluppi dei tr a f
fici ; ,se ne rivelava anzi 1 insufficienza, e non
soltanto in rapporto alle gi esistenti opere e
banchine, m a anche in relazione alle u lteriori opere ad d itate dal piano regolatore di massima

51

del 1906-1907 e non ancora costruite (pennello


di scogliera a S. Cataldo per difesa del porto
contro le moleste agitazioni provocate dal mae
stra le ; prolungam ento p er 100 m. del Vecchio
Molo Foraneo ; allargam ento a 50 m. della cala
ta d i questo Molo, costruzione di capannoni su l
le varie banchine).
E in fa tti gi d u ran te la guerra mondiale ven
ne im postata ed a g ita ta dagli enti interessati e
dalle classi m arittim e locali, la questione del
necessario ampliam ento del porto, affinch que
sto avesse a corrispondere, oltre che ai bisogni
del presente, & quelli del prom ettente avvenire;
ond dhe nel 1917-1919 fu elaborato un nuovo
progetto d am pliam ento ispirato a l concetto di
costruire un nuovo bacino commerciale a N E
dellallora Molo foraneo, con opere di difesa esterne e nuove calate d operazioni.
Seguirono varie proposte e progetti, successi
vamente riveduti, discussi, rid o tti e modificati.
Doveva essere il Regime, col suo avvento al
potere, a rendere realt, ed in una proporzione
im periale, il grande porto di Bari.
Il Governo Nazionale, sin dal primo anno, del E ra fascista, affront, diifatti, in pieno la que
stione dell am pliam ento del porto, concordando
nel 1923, col Comune d i B ari, una convenzione,
a modifica di ogni a ltra precedente, sulla base di
un nuovo progetto di massima, progetto succes
sivamente m igliorato e poi ancora ulteriorm ente
integrato con altre opere aggiuntive, e com pren
sivo degli arredam enti meccanici e ferroviari.
L esecuzione di un ta l piano veniva, assunta
d all im presa Sindacato italiano costruzioni
appalti m arittim i (SIOAM).

52

IL GRANDE PORTO D I BARI, SUPERBA ED IM P E


RIALE REALIZZAZIONE DEL REGIM E.

Nel 1925 il Duce dava la sp in ta vigorosa, e


nel 1928 veniva calato in m are il prim o masso
della nuova grandiosa costruzione che, con il suo
ardito Molo foraneo., con il Molo d i ridosso, con
il saldo Molo di S. Cataldo e con tre chilom etri
di calate di alto fondale, capaci di accogliere i
m aggiori tran satlan tici del mondo, racchiude
una superficie d i 350 ettari.
* * *
Le nuove grandiose oipere costruite secondo il
piano d am pliam ento in corso sono precisamen
te le seguenti :
) costruzione di un terrapieno, con muro di
sponda in fondali di m. 3, a lato del piano incli
nato, e cio f ra questo e il Deposito franco De
Tullio . I l terrapieno, Che ha una fro nte di m.
200 e che ora adibito d a ll Impresa assuntrice
dei lavori a cantiere per la costruzione dei massi
artificiali, in avvenire p otr servire p e r deposito
di m ateriali.
) costruzione di un nuovo molo foraneo, con
andam ento quasi parallelo a quello vecchio ed a
circa m. 750 da esso.
I l molo, disposto su q u attro bracci, h a il com
plessivo sviluppo d i m. 1850, di cui oltre m. 1500
corrono in fondali variabili d a m. 10 a m. 18,
ed del tipo, misto, con in fra stru ttu ra di massi
ciclopici. La scogliera d imbasamento spianata
alla quota ( 10.30) e su di essa insiste 1 in
fra s tru ttu ra a p arete verticale, larga m. 10 e co
stitu ita da piloni contigui form ati ciascuno dalla
sovrapposizione di 3 massi delle dimensioni di
m. 10 x 5 x 3.60. Ogni masso presenta due cavi

53

t, a sezione q u ad rata di m. 1,80 x 1,80 p er d ar


pasto a ll apparecchio di sollevamento, cos che
nel pilone ultim ato risultavano due pozzi, i q u a
li (venivano..poi riem piti con calcestruzzo di poz
zolana con aggiunta di cemento. A presidio del
piede esterno dei piloni stato disposto sulla sco
gliera un filare di massi guardiani, ciascuno di
m. 4 x 2 x 2.
La costruzione di tale in fra stru ttu ra , ha r i
chiesto 1 allestim ento dello speciale pontone portama'ssi Romainus della portata, di 450 tonnel
late, che rappresenta uno dei pi moderni a ttre z
zi p er 1 esecuzione di lavori m arittim i. Con tale
pontone si effettuato il trasporto dei massi ci
clopici per m are, dal cantiere al sito delle opere,
caricandone tre a bordo, per ogni viaggio.
P r il trasporto in cantiere degli stessi massi
ciclopici, sino a depositarli presso 1 orlo della
banchina ove accosta il pontone, sta ta -usate
una speciale g ru portamajssi .scorrevole su binarionie secondo due direzioni ortogonali.
L in fra s tru ttu ra dell opera veram ente ro
m ana ; la so p rastru ttu ra m uraria form a una ban
china larga m. 5,55 e un inuraglione spesso m. 4.
c)
costruzione, a difesa del nuovo bacino por
tuale dai venti di m aestro, di un molo di ridos
so, d iretto norm alm ente al secondo braccio del
Vecchio Molo foraneo, e dello sviluppo di m. 370,
di tipo analogo (salvo le dimensioni, alquanto in
feriori) a quello del predetto nuovo Molo fo ra
neo, cio del tipo misto, con in fra stru ttu ra , la r
ga m. 9, di massi ciclopici basati su scogliera
spianata a quota ( 9.50). Quest opera anche
essa banchinata verso la radice, e in avvenire
p o tr essere tu tta banchinata., sempre verso l'in
terno, se le necessit p o rtu ali lo reclam eranno ;
(1) costruzione di un pennello frangiflutti,

54

staccantesi dalla p u n ta di S. Cataldo e protendentesi p er m. 575 verso N E , allo- scopo di difen


dere dai iveinti m olesti di m aestro il bacino del
porto le cui condizioni d' approdo si sono cos a s
sai m igliorate. Questo molo, detto d i iSan Ca
taldo, costruito in p arte a scogliera (pel t r a t
to d innesto e terra) ed in parte a s tru ttu ra m i
sta, con in fra s tru ttu ra d i grossi massi artificia
li, sim ili a quelli degli anzidetti due moli ;
e)
costruzione di una banchina lungo la riva
del nuovo bacino portuale. Con tale banchina,
fondata in tira n te d ' acqua generalm ente supe
riore a m. 10, con larghezza media di m. 75, ed
estemdentesi dalla menzionata radice del Molo
di ridosso a tu tto il prim o braccio del JSuovo
Molo foraneo, il porto venuto a disporre di uno
sviluppo d i nuove banchine d i oltre 1000 m., in
aggiunta a. quelle gi in servizio, ed u n a superfi
cie d i nuovi terrapieni di 70.000 mq., per cui r i
sultano adeguatam ente soddisfatte le necessit
m arittim e e commerciali dello scalo p er un certo
periodo di tempo, m entre al porto rim ango io ac
quisiti notevoli spazi, u tili per lo smistam i ito
delle m erci in arrivo e in partenza.
/) allargam ento della calata lungo 11 secon
do braccio del Vecchio Molo foraneo, realizzan
do una m igliore utilizzazione della c alata stessa
e dando al nuovo fro n te di banchina un tiran te
d acqua di oltre m. 8, m entre i fondali utili, in
corrispondenza dell attu ale banchina, erano di
5 o 6 m. appena, a cagione dell am pia ed alta
scogliera d imbasamento del molo, che co strin
geva i piroscafi a rim anere alquanto scostati, per
non subire danni alla carena.
Con 1 attuazione di questo piano d i lavori, si
venuto a creare, in ag g iu n ta a quello attu ale,
un nuovo bacino portuale, della superficie di ha.

55

35, delim itato dalla con,giungente le testate dei


due moli, foraneo e di ridosso, ben difeso dai
venti del I o e 4" quadrante. La superficie del por
to .potr, poi, in avvenire, essere elevata re
lativam ente con poca spesa a ben ha. 04, efgettuando la costruzione dellaltro molo di ridos
so, innestato a ll estremo del Vecchio Molo fo
raneo.
, infine, iin progetto, essendo s ta ti u ltim ati i
relativi studi, il completamento della difesa fo
ranea mediante una nuova am pia diga, che p a r
tendo innestata a ll estremo del Nuovo Molo fo
raneo, si protenda arditam ente in m are aperto
con due bracci e con sviluppo rispettivam ente
verso N . e N. 0 .
* * *
Un particolare cenno m erita la sistemazione
strad ale del porto e delle sue vie di accesso.
Nel 1905, 1 accesso al porto dal re tro te rra av
veniva per due brevi tr a tti di strada, della la r
ghezza di appena m. 8 : uno seguente il litorale
per m. 350 e 1 altro costeggiali te la C itt vec
chia per m. 430, p arten ti entram bi d a ll angolo
a nord-ovest del Castello mediovale e congiungeiitisi presso la C apitaneria di porto, per ra g
giungere poi la radice del Vecchio Molo Foraneo.
L a sistemazione stradale ebbe inizio contempo
raneam ente alla costruzione del muovo porto. Ve
niva an zitu tto effettuato 1 allargam ento a m. 16,
la rettifica pianim etrica ed il prolungam ento del
la strad a di servizio del porto (Corso Trieste)
che risu lta attualm ente di nino sviluppo comples
sivo d i oltre 3.000 m etri, dal porto verso S. C a
taldo.
Con tale sistemazione si soppresso 1 antico
tronco di strad a litoranea, clhe esisteva nel 1905
-

ilU

La Spedizione n
vastit, ha colli
zione di Bari, c
d attivit meri
affrontarvi un <j
discussione sui
di fronte aUelo

litare in Albania, grandiosa per celerit e per


dato tutto il sistema dei m ezzi di comunicaIminanti in quel g ra n porto, potente strumento
ntile, che, non ancora finito, ha permesso di
cezionale traffico di gra nd i navi, per cui ogni
fondali , sulla bocca , e sim ili cose, cade
Jenza granitica dei fatti.
(fotografia del C av. U ff. KCichele Ficarelli - Corso V itt. Em . 125 - B ari)

sul piazzale an tistan te a l Castello, dove era sor


to, ed ha tu tto ra rigoglioso sviluppo, il Deposito
franco A. De Tullio. .
Siffatta, regolarizzazione stradale riveste note
vole im portanza ed u tilit, inon soltanto nei r i
guardi del traffico portuale e dei grandi stbili menti in d u striali di tu tta la zona di (S. Cataldo,
m a anche per il movimento straordinario che a n
nualm ente vi si svolge, in occasione della F iera
del Levante, che h a sede appunto ad occidente
della C itt, verso quel promontorio.
Tali ragioni, connesse col generale risveglio
promosso dal Regime in tu tte le attiv it commer
ciali ed industriali della regione, consigliarono
e fecero a ttu a re un ulteriore prolungam ento del
la strad a in parola sino ad o ltre il faro d i iS. Ca
taldo.
* * *
Oggi la grande opera asp etta il suo compi
mento : bisogna, senza indugio, completare le
opere gi progettate, prolungando il Molo fo ra
neo, ed eseguendo a ltr i m inori lavori, per una
spesa complessiva di una sessantina di milioni ;
sostenuta la quale, la costruzione del grande p o r
to di B ari sar venuta a costare esattam ente 236
milioni (e non 300 come talvolta si affermato),
cio a dire meno della m et del mezzo m iliardo
che sarebbe occorso qualora fosse stata- ad o ttata
la soluzione della bocca a levante , invece che
a m aestro .
Nei previsti 60 milioni p er il completamento
delle opere portuali, compresa anche la spesa
occorrente per 1 indispensabile ed urgente a rre
dam ento meccanico delle banchine.
Quando sorgeranno i previsti capannoni per
deposito d i merci, le grue elettriche, i nuovi fasci
di b in ari ferroviari, e q u an t altro richiesto pel

57

pi rapido svolgimento delle operazioni di cari


co, scarico e rifornim ento, la grande opera sar
perfetta.
Se si pone mente a quello che stato il movi
mento del vecchio porto di B ari sar facile p re
vedere P incremento e gli sviluppi ohe ai trallici
della capitale pugliese deriveranno d alla totale
e n tra ta in azione di questo suo potente strum en
to di attiv it m ercantile.
I l porto di B ari, cos com pletato ed arredato,
rappresenter una delle realizzazioni pi colos
sali del Regime, degna in tu tto di Roma Im
periale.
DENOM INAZIONE DELLE O PERE E D E I BACINI.

I
moli, le calate, i pontili, gli .specchi dacqua
e le altre opere portuali principali di B ari non
hanno ancora, come logico, una toponom astica
definitiva ; tu ttav ia possiamo dare, qui di segui
to, alcune precise determ inazioni ohe valgono a
fa r riconoscere con facilt e sicurezza- le varie
zone del porto.
a) Molo \Luigi Razza, gi Molo S. Cataldo :
il molo, a destra entrando, che p a rte dalla p u n ta
'S. Cataldo e si protende per circa 600 m etri con
direzione N. E. Banchimato aUinterno, fornito
di im pianto di modernissimi oleodotti in colle
gamento con gli Stabilim enti dellANIC : con
sente l approdo delle pi grosse navi-cisterne che
siano attualm ente in esercizio.
b) 'Nuovo Molo Foraneo : il pi ampio braccio
che recinge il grande porto, e precisam ente quel
Molo, a sin istra entrando, che, con radice verso
la C itt vecchia, si protende, con ardito svilup
po e con varie braccia, in alto m are, con d ire
-

58

zione N.-N. O ed O., per circa 2 Km., su fonda


li che vanno oltre i 18 m. Banchinato verso lin
terno e con m uraglione di riparo.
c) Molo di ridosso : quel molo nellinterno del
porto, che, con radice nel Vecchio Molo Foraneo
e con uno sviluppo perpendicolare, a Nord per
370 m etri, difende i nuovi bacini dai venti di
maestro.
Banchimato alla radice, se ne prevede il ban
chinamento totale, verso l interno, per seguire
i fu tu ri sviluppi del traffico.
d) Nuovo bacino e N uovi piazzali N ord : il va
sto bacino portuale, eoe le ampie banchine di
riva, allargam i esi verso Sud in veri e propri
piazzali, compresi fra i prim i bracci del Nuovo
Molo Foraneo, il primo, braccio del Vecchio Mo
lo Foraneo ed il suddetto Molo d Ridosso.
Ampio, sicuro, di facile approdo e di pi f a
cile manovra, sviluppante un bacino acqueo di
oltre ha 35 ed un insieme di terrapieni p er c ir
ca 70.000 rnq., con fondali accessibili alle pi
grandi inavi che solchino i m ari, il porto del
l immediato avvenire.
e) Vecchio Molo Foraneo : quel Molo che con
sviluppo N . O. ed O., recinge il vecchio bacino
portuale con due bracci, dividendolo dal nuovo
bacino isopradescritto, con calata in tern a di a p
prodo lunga oltre 700 m etri, arredato d i binario
ferroviario lungo tu tto il primo braccio.
f) La banchina centrale o della dogana, fra il
vecchio Molo Foraneo e il P ontile Postiglione,
con una calata di riiva lungo 280 m. e fo rn ita di
binario ferroviario : fronteggiata dagli edifici
della Dogana, della R. C apitaneria e della S ta
zione M arittim a.
-

59

g) il pontile Gaetano Postiglione : gi detto


pontile S . V ito , lo sporgente a l centro del vecclhio 'bacino, lungo m. 180, tu tto banchinato, e
com arredam ento ferroviario.
h) il terrapieno della Sicam : detto in ta l mo
do essendo ancora adibito a cantiere dalla So
ciet co stru ttrice del porto ; trovasi a m et della
riva fra il pontile Postiglione e il Molo Pizzoli,
e propriam ente fra i1 Deposito F ranco ed il p ia
no inclinato, ed ha un fronte d i 200 m etri.
i) il piano inclinato : trovasi fra il terrapieno
della Sicam e la radice del Molo Pizzoli, usato
per il tiro a. te rra delle barche, ha un fronte a
m are della larghezza d i 180 m etri, con ungtiia
subacquea alla quota ( 3,00).
1) Molo Pizzoli : il vecchio molo ohe difendeva
il vecchio bacino portuale ad O. ; lungo 500 m e
tri, con uno sviluppo verso N. 5T.-E., su due
bracci ; interam ente bandhinato verso linterno,
e corredato di binario ferroviario su tu tta la
base e lungo il primo braccio.
m) Lungomare della Fiera, Corso della V it
toria e Corso Trieste : i tre ampi tr a tti consecu
tivi della grande strad a che borda tu tta la p arte
in tern a del nuovo porto lungo la C itt, svilup
pandosi cos per oltre 3 Km. ed am pliandosi in
vari e successivi vasti piazzali, fra cui il piaz
zale Costanzo Ciano nel quale si apre lingresso
della Fiera del Levante.

60

FONDALI

I FONDALI DEL PORTO D I BARI CONSENTONO IL


COMODO ATTRACCO DELLE P I GRANDI NAVI
OHE SOLCHINO I MARI.

I
fondali del porto, come evidentemente risu l
ta dalle pi aggiornate carte dellIstitu to Id ro
grafico della R. M arina, sono rispondenti sotto
ogni aspetto. Nei bacini nuovi, ed a prescindere
dalle opere com plementari progettate od in cor
so, il porto di Ilari ha fondali tali da consen
tire la manovra, l approdo e la sosta di navi di
qualunque pescaggio.
D ifatti, allimbocco del porto si riscontra una
profondit media di oltre 13 m etri, e cos lungo
tu tta la banchina in tern a del 'Nuovo Molo Fo
raneo. Lungo le nuove banchine, poi, i fondali
sono di m. 10,50.
* *
L a c a rta del p orto di B ari, pubblicata dallo
Istitu to Idrografico della R. M arina (edizione
Agosto 1937-XY, aggiornata a tu tto il 7 giugno
1989-XVII) ripo rta i seguenti fiondali lungo le
banchine del Nuovo bacino portuale, a p artire
dalla radice del Molo di ridosso : 12,4, 12,6, 11,6,
11,2, 11,0, 10,7, 10,4 r 10,5. 10,6, 10,5,10,7,
10,6, 10,2, 11,2, 12,4, 11,3, 13,3, 11,2, 11,0,
14,5, 13,8, 14,4, 12,4.

PORTO

DI

P unt a

BARI

P A R T E TE CNI CA

PO SIZ IO N E G EOG RAFICA DEL PO R TO .


Il p o rto di B a ri sorge su lla co sta m e rid io n a le a d r ia tic a, e p re c isa m e n te n e ll a m p ia in s e n a tu r a r a c c h iu s a
f ra la p u n ta di S. C a ta ld o ed il brev e p ro m o n to rio su
cui sorge la p a r te v e tu s ta d ella C itt .
Le co o rd in a te g eo g ra fic h e del F a ro di S a n C a ta l
do, su lla p u n ta o m onim a, sono le se g u en ti:
Long. 14 30' 38" E. P.
L at. 41 8' 19" N.
DECLINAZIONE MAGNETICA
L a declin azio n e m a g n e tic a a ttu a le del luogo di
2 56' W. D im inuisce a n n u a lm e n te di c irc a 8'.
TRAVERSIA
L a tr a v e rs ia d el p o rto il v en to d a O. N. O. I v e n ti
d o m in a n ti sono il N. O. (M ae strale ) fresco e d a s c iu t
to, e il S. E. (Scirocco) caldo ed um id o ; seguono, con
m in o re fre q u en z a, quelli d i E. N. E. (B ora) e il S.
(O stro) pi f o rti e v io le n ti; p i r a r i il N. E. (G reco) e
11 S. O. (L ibeccio).
SEG N I PRECU RSO RI
II rendersi visibili le m ontagne del Gargano durante i
ven ti del N . indizio di prossim o vento di S . E .; come
linnalzarsi di nem bi da ponente annunzio di im m in en te
pioggia.

CORRENTI
Le acque dell A d riatico sono so lle c ita te da u n a co r
re n te , la ste ssa c o rre n te a tla n tic a , che, p e n e tr a ta d a l
lo s tr e tto d i G ib ilte rra , dopo av ere co steg g iato l A frica, la S iria e l A n ato lia, e n tr a n el M are Egeo u n ita
a q uella (proveniente d a ll E usino, e, g ira to a tto r n o a l
la M orea, p e r il C a n a le d O tra n to , risale l A d riatico
lu n g o la co sta d a lm a ta , e risc e n d e p e r la sp ia g g ia i t a
lia n a fino a lla p e n iso la S a le n tin a p e r p ro seg u ire p o
scia lu n g o la C a la b ria e la S icilia n e l T irre n o . Q u esta
c o rre n te lito ra n e a o ra d e n te , si dice p u re c o rre n te del
M o n ta n a ri, p e rc h fu s tu d ia ta d a q uesto scienziato .
L am p iezza d ella c o rre n te , secondo il M arin elli, v a

67

r ia d a 10 a 20 K m . secondo ch e r a s e n ta p ro m o n to ri o
se n i. L a p ro fo n d it oscilla del p a r i d a 6 a 12 m etri.
L a s u a v elo cit, in g e n e ra le m a g g io re al la rg o ed a l
la superfcie, n o n su p e ra i 7 od 8 K m . al g iorno, lu n
go le sp iag g e v e n e te e ro m ag n o le, ed di 5 a 6 K m .
ra s e n te la co sta pugliese.
L a c o rre n te lungo il lito ra le pugliese a ll a p p ro ssi
m a rs i del fo rte v en to d i scirocco si m a n ife s ta in se n
so c o n tra rio a ll o rd in a rio , vale a d ire d a s . E. a N. O.
I n co ndizioni n o rm a li di te m p o la su a v elo cit di
c irc a Mg. 1,5 a ll o ra ; m a essa v a ria colle sta g io n i e
co lla direzio n e d el v e n to ; m a ssim a d in v e rn o ; e col
f o rte scirocco p u ra g g iu n g e re , in senso c o n tra rio , le
d u e m ig lia a ll ora.
MAREA
L A d riatico h a m a re e poco sensibili, com e in g en e
ra le tu tt o il M e d ite rra n e o ; la c o s id e tta ora del porto
n e llA d ria tic o m e rid io n ale h a luogo d a lle 15 alle 16.
A B a ri il dislivello m a ssim o o rd in a rio d i m a re a d i
c irc a m . 0.60. Col fo rte v e n to di s . E . si h a la m a ssi
m a a lta m a re a , e n e l fe b b ra io g e n e ra lm e n te si osser
v a la p i b a s sa m a re a . G io rn a lm e n te a l m a ttin o av
v ien e la b a s sa m a re a ed a lla se ra 1 a lta .
SALSEDINE
L a sa lsed in e delle acq u e dell A d riatico v a ria d a 33
a 38,5 p e r m ille, d a n d o perci u n a d e n s it v a ria b ile
d a 1.025 a 1.029.
L a sa lse d in e cresce d a N. O. a S. E. e d a O. ad E.
TEM PERATU RA
R ig u a rd o a lla te m p e r a tu r a delle acq u e d e ll A d ria ti
co, q u e lla su p e rfic iale p e r la m e d ia a n n u a u n poco
su p e rio re e p e r la m e d ia in v e rn a le m o lto su p e rio re a
q u ella d e ll a ria , f a tto questo, che si osserva a ltre s
p e r gli a ltr i m a ri ita lia n i.
L A d riatico poi si co m p o rta com e tu tto il M e d ite r
ra n e o p u re ris p e tto a lla legge d ella te m p e r a tu ra p ro
fo n d a dei m a ri chiu si, v ale a d ire, che in q u esti, a
d iffe re n z a degli o cean i a p e rti, n e i q u ali la te m p e r a tu
ra , d im in u e n d o colla p ro fo n d it , si rid u c e m o lto v ic i
n a a 0 su l fondo, la d im in u zio n e d e lla te m p e r a tu r a

68

si osserva fin o ad u n a p ro fo n d it , che v a r ia d a 180


a 850 m e tri, dove si h a n n o 13 5, e d a q u esto livello
lin o a l fo n d o si v erifica la so la d im in u zio n e di 5 d ec i
m i d i g rad o in tu tto , p e r cui col la te m p e r a tu r a n o n
v a m a i a l d iso tto d i 13. L A d riatico p er p r e s e n ta r i
sp e tto al M e d ite rra n e o in com plesso e a l T irre n o in
p a rtic o la re la sola d iffe re n z a , che in esso la te m p e r a
tu r a p ro fo n d a p i b a s sa (12,6 a 12,9) e si av v i
c in a di p i a q u ella d e l fondo d el Jonio.
COLORAZIONE
L a colorazione d e ll A d riatico di u n az zu rro v e r
dognolo.
TRASPARENZA.
I dischi b ia n c h i lev ig ati cessano di essere visibili
alla p ro fo n d it d i 40 a 50 m e tri.
ALTEZZA DELLE ONDE
P e r lalte z z a delle on d e l A driatico, te n u to p u r co nto
dei suoi p e rs is te n ti e ta lo r a fo rte m e n te b u rra sc o si v e n
ti b o ra e grecale, r a r a m e n te essa rag g iu n g e od o ltre
p a s s a i m . 5. Ci n o n toglie p e r che n e lla co stru zio
n e dei m oli b iso g n a ric o rre re a m assi a rtific ia li d el
peso di o ltre 45 to n n e lla te .
PRO FO N D IT
II m a re A d ria tic o o cc u p a u n a delle v arie reg io n i d i
sp ro fo n d a m e n to , di cui c o n sta tu tto il M e d ite rran e o .
T u tta la fo ssa a d r ia tic a c o s titu ita d a due d is tin ti
b a c in i s e p a r a ti d al rilievo so tto m a rin o , che in d irezio
n e s . N. collega il G a rg n o a lla D alm azia, e ch e si
a p p a le sa coi d u e g ru p p i di isole d elle T re m iti e di P elag o sa. L a m a ssim a p ro fo n d it di q uesto riliev o s o tto
m a rin o d i soli 181 m e tri. Al su d poi, in c o rrisp o n
d e n z a del c a n a le d O tra n to , la fossa a d r ia tic a se
p a r a ta d a ll a l tr a c o n tig u a del M are Jonio, m o lto p i
p ro fo n d a , p u re d a u n r ia lto so tto m a rin o , m a p i d e
p resso d el G a rg n o -D a lm a to d i c irc a 600 m e tri.
Nel p u n to p i r is tr e tto del c a n a le d i O tr a n to la p ro
fo n d it di 844 m e tri. M a m e n tre il b ac in o s e tte n
tr io n a le d e ll A d riatico p re s e n ta u n a m a ssim a p ro fo n

69

d it di 243 m e tri c irc a quasi n el suo m ezzo t r a O rto n a e S ebenico, il b ac in o m e rid io n a le ra g g iu n g e la m a s


sim a p ro fo n d it di 1590 m e tri t r a B a ri e D urazzo.
FONDO MARINO
Il fondo del bacin o p o rtu a le fangoso, e le an co re
v i te n g o n o b e n e ; i b a s tim e n ti vi rim a n g o n o sic u ri e
possono, con q u a lu n q u e tem po, com p iere le loro op e
razio n i. F u o ri d el b ac in o il fo n d o n o n b u o n te n i
to re , po ich fo rm a to d a scogli ric o p e rti da u n o s tr a
to p i o m e n o so ttile d i sab b ia.
CLIMATOLOGIA
Il clim a g e n e ra lm e n te m ite. Il m a re in flu isce se n
sib ilm e n te su lla v en tila zio n e . L a te m p e r a tu ra m e d ia
d e ll a n n o d i 15 c e n tig ra d i, ab b a ssa n d o si ad u n a m e
d ia di 8 n e ll in v ern o , a 13,7 in p rim a v e ra , e ra g g iu n
g en d o 24,2 in e s ta te e 17,8 in a u tu n n o , se m p re d i
m edia.
L u m id it r e la tiv a a n n u a le d i 68 % (in v e rn a le 73,
p rim a v e rile 67, e stiv a 61, a u tu n n a le 69), La m e d ia d el
la pio g g ia c a d u ta n e ll a n n o di m m . 565, co n 103
g io rn i piovosi, 122 se re n i, 140 m isti.

Caratteristiche
Potenza lumin.
in c. d.

P
a a
u

<3

Grp. 3 lam. b
periodo 20s.
430.000

Punta S. Cataldo

Potenza luminosa
geografica

FUOCHI

66,5

32
21

Nuovo M olo Foraneo, sulla


testata, a sinistra entrando.

Int. r.
periodo 3s.
72

15

M olo S. Cataldo (ora Raz


za) sulla testata, a dritta
entrando.

int. v.
periodo 3>.
16

15

Vecchio M olo Foraneo, sul


la testata.

Int. r. grp. 2 lu.


periodo 6s.

15

Int. v. grp. 2
periodo 6.

Pontile S. V ito (ora Posti


glione) sulla testata.

Fissa r.
(2 verticali)

M olo S. A n ton io, sulla te


stata, a dritta entrando nel
porto Vecchio.

Int. v.
periodo 5s.
16

17

M olo Pizzoli, sulla testata.

71

PA R T E AMMINISTRATIVA

R. DIREZIONE MARITTIMA

La R. Direzione m arittim a di B ari estende la


sua competenza nei Com partim enti m arittim i di
Bari, B rindisi e T aranto, sui quali esercita la
sorveglianza e tu tte le funzioni am m inistrative
riguardanti la gente di mare, la navigazione, il
commercio m arittim o, i porti, i lidi, le spiaggie.
SER V IZI D I COMPETENZA DELLA R. D IR EZIO N E
M ARITTIM A.
S o v ra in te n d e n z a ai servizi delle C a p ita n e rie della
D irezione M a rittim a A tti di n a z io n a lit d elle n av i
R e g o la m en to sp eciale dei p o r ti . R e g o la m e n ti pei
p ilo ti R e g o la m e n ti p e r 1 esercizio del rim o rch io
D ete rm in a z io n e dei c a n o n i d i g a lle g g ia n ti C onces
sioni m a rittim e di sp eciale im p o rta n z a d a f a r s i p e r
c o n tra tto C om m issioni p e r in c h ie s te idi p a rtic o la re
rilievo p e r s in is tri m a rittim i.
CO M M ISSIO NI IN Q U IR E N TI SUI NAUFRAGI E I S I
N IS T R I M A R ITTIM I.
Il
D ire tto re M a rittim o P re sid e n te della speciale
C om m issione in q u ire n te sui n a u f r a g i e su i s in is tri m a
rittim i.
T ale C om m issione co m p o sta n e l se g u e n te m odo:
1) Il C apo d e lla D irezione M a rittim a - P re sid e n te .
2) U u U fficiale d i V ascello - M em bro.
3) C a p ita n o di L u n g o C orso - M em bro.
4) U n U fficiale del G enio N avale - M em bro.
5) U n G iudice d i T rib u n a le - M em bro.
6) U n U fficiale I n fe rio re delle C a p ita n e rie d i P o r
to - S e g re ta rio se n za voto.
U FF IC IO D I COLLOCAMENTO DELLA GENTE D I MA
RE E DELL ARIA.
Il
C o m a n d a n te d e l p o rto C om m issario s tr a o r d in a
rio d ell u ffic io di C ollocam ento d ella G en te di M are e
d e ll A ria.
T a le Ufficio au to n o m o , ed r e tto d a u n U fficiale
d i P orto.

75

C ap ita
nerie
di P orto

Uffici
circon
dariali
m aritt.

______ a

Lim iti territoriali


dei circondari

Uffici
m aritt.
locali

Delegazioni di spiaggia

D a lla
foce d e ll A ssi
in c l. a N o v a
S iri
esci.

S o v e ra to
M a rin a di C a t.
C a p o R iz z u to
T o r re N uova
C a ria ti
R o ssano
C o rig lia n o C a i.
T r e bisacce
M . G io rd a n o

D a N o v a S ir i in c l. a
C a lu m ela in c l.

M o n ta lb a n o

D a Torre C esarea (N a r
d o ) in cl. a C a p o S .
M a r ia d i L etica incl.

T o r re C esa re a
N a rd o
L e u c a (C a p o S . M a
ria ).

Brindisi

D a Capo S . M a r ia di
L e u c a escluso a F a
sano escluso.

T ric a sse
C astro (V a s te )
O stra n to
S. A n d re a .
S C a ta ld o (L e c c e )
V illa n o v a (O s tu n i)

Bari

D a Fasano in clu so a S .
S p irito d i B a r i esci.

M o n o p o li
P o lig n a n o a M are
M o la di B ari
T o r re a M a re

Molletta

D a S . S p ir ito di B a r i
in c l. a T r a n i esci.

S . S p irito d i B ari

Barletta

Da
T r a n i in c lu sa a
M a rg h erita d i S a v o ia
in c l.

Manfre
donia

D a M a rg h e rita d i S a
voia a lla Foce del
S a ccio n e in c l.

Crotone

Taranto

Gallipoli

T ra n i

G io v in a z z o
B isceglie
M a rg h e rita di S a v o ia
V ie sti
P e sc h ic i
S a n m e n a io (V ic o del
G a rg a n o .
R o d i G a rg a n ic o
L e sin a
T re m iti (iso la )

R. CAPITANERIA DI PORTO

La E . C apitaneria di P orto di B ari estende la


sua competenza da Fasano alla Foce del faccione
m arino, escluso, comprendendo gli Uffici circon
d aria li m arittim i d i M offetta, B arletta e M an
fredonia, nonch l Ufficio m arittim o locale di
T raili e varie Delegazioni di spiaggia.
Jtappresenta l organo periferico del M inistero
dlela M arina per ci che riguarda la Leva m a
rittim a, il reclutam ento dei m ilitari del Corpo
RR. E E . MIM., i servizi m ilitari in genere, i qua
dri degli uomini in congedo, la mobilitazio
ne, ect.
R appresenta lorgano periferico del M inistero
delle Comunicazioni per quanto riguarda la gen
te di m are, il naviglio m ercantile, e la polizia
della navigazione, dei porti e del lavoro m a rit
timo. E , inoltre, organo periferico del M iniste
ro dellA gricoltura per ci che rig u ard a la pesca
m arittim a, e del M inistero dellin tern o per ci
clhe rig u ard a la S anit m arittim a
SER V IZI D I COMPETENZA DELLA R. CAPITANERIA.
P olizia g iu d iz ia ria dei P o rti. I s tr u tto r ie su i r e a ti
m a rittim i av v e n u ti n el C o m p a rtim e n to , com preso B a
ri. L oro re p re ssio n e C o n tra v v en z io n i alle disp o si
zio n i d elle leggi e re g o la m e n ti m a rittim i. G iudizio s u l
le stesse C oncorso co n la P . s. p e r la rep ressio n e
d ei r e a ti co m u n i.
p r o p rie t n a v a le . T e n u ta del re g istro delle co
stru z io n i n a v a li in corso. D ic h ia ra z io n i di co stru z io n e
e c o n seg u e n te v ig ilan z a T e n u ta delle m a tric o le d el
le n a v i s ia a m o to re ch e a vela T ra sc riz io n e sulle
m a tric o le o sug li a t ti di n a z io n a lit e co n tro llo d i t u t
ti in d is tin ta m e n te i p assag g i di p r o p rie t D ic h ia ra
zioni d i a rm a to re S uccessio n i P eg n i - ip o te c h e se q u e stri - c a m b i m a rittim i - dem olizioni - n a u f r a
gi - a t t i di ab b a n d o n o - d im issio n i di b a n d ie ra - T u
te la d ei c re d iti p riv ile g ia ti sulle navi.

77

S ta z z a tu ra delle n a vi e g a lle g g ia n ti. O rd in e di


s ta z z a tu r a delle n a v i e g alleg g ian ti, v ig ilan za e r ila
scio dei re la tiv i c e rtific a ti. S ta z z a tu ra d ir e tta a m ezzo
d i ufficiale p e r le n a v i in fe rio ri a 20 to n n .
N azionalizzazione delle n av i. R a c c o lta e co n tro llo
d ei d o cu m en ti p el rila scio d e lla tto d i n a z io n a lit a
n a v i di n u o v a costruzione, ac q u isto a ll estero, tr a s f o r
m azio n e, rista z z a , cam bio di nom e, o p e r la lor.o d i
m issio n e d i b a n d ie ra .
P re m i e co m p en si alle co stru z io n i ed alle rip a ra z io
n i n a v a li. R icezione e re g istra z iq n e d i tu tt e le d i
c h ia ra z io n i di co stru zio n e o d i rip a ra z io n e d i n av i,
m a c c h in e m a rin e , a p p a re c c h i a u s ilia ri a v e n ti d ir itto
a i p re m i di legge C on tro llo a m ezzo di m a te ria li
im p ieg a ti, su quelli in tr o d o tti in fra n c h ig ia .
C ontrollo su C a n tie ri N avali.
M a trico le e re g is tri d ella G e n te di M are.
S ta to civile e successione dei m a rittim i.
C assa D epositi d ella G e n te di Maire.
C assa in v alid i.
A ssicurazione in f o rtu n i e m a la ttie .
C o n tra tti di a rru o la m e n to .
C ollo cam en to d ella G en te di M are.
P ilo ti - O rm eg g ia to ri - R im o rc h ia to ri. C o n tro llo e
d isc ip lin a sul C orpo dei P ilo ti R e g o la m e n to E sa m i e rfpm ine. T a riffe e loro liquidazione. D iscip lin a
e ta riff e dei servizi di rim o rc h io e di orm eggio.
A rm a m e n to e d isa rm o delle navi. F o rm a zio n e del
ru o lo d equipaggio C on tro llo sul c a p ita n o e su lle
p e rso n e da im b a rc a re , su l lo ro n u m e ro e sp e c ia lit in
ra p p o r to al viaggio, al tipo, a lla sta zz a, a ll a p p a ra to
m o to re ecc. A ssicurazione d e lla n av e, d e ll eq u ip ag
gio e del ca rico R ilascio dei g io rn a li n a u tic i, dei
lib r e tti d i equipaggio, liq u id azio n e dei sa la ri.
V isite e classificazioni d elle navi. C on tro llo p r e
v en tiv o a c ia sc u n a p a r te n z a che le n a v i ab b ian o su b i
to le p r e s c ritte v isite del R e g istro I ta lia n o ed ab b ian o
r ip o rta to le n ec essarie classifiche. C o n tro llo su lla c a
p a c it e s a lu b rit delle in s ta lla z io n i p e r gli e q u ip a g
gi e re la tiv i rec lam i.
T ra sp o rto p asseg g e ri - Servizio E m igrazione. V isi
te p e r s ta b ilire la c a p a c it a l tra s p o rto passeg g eri
M isu razio n e dei locali, spazi, im b a rcaz io n i, in r a p p o r
to alle disposizioni d ella legge su ll em ig razio n e P ro
v e di v elo cit e successivi co n tro lli ad ogni viaggio V erifich e alle sta z io n i di R. t . di bordo C o n tro llo

78

sul servizio s a n ita rio a bordo e su quello dei R R . com


m is sa ri C on tro llo su i v iveri e p ro v v iste im b a rc a te
C o n tro llo su l n u m e ro dei p asseg g e ri im b a rc a ti, sui
p rezzi di p assag g io , ecc.
S ervizi m a rittim i sovven zio n ati. V ig ilan za su ll os
se rv a zio n e dei c a p ito la ti d a p a r te delle n a v i sovven
zio n ate .
P a rte n z e delle n av i.
P re v e n tiv i a c c e rta m e n ti ed
a n n o ta z io n i sul re g istro p a rte n z e d ell o sse rv a n za d i
tu tt e le disposizioni, com prese le dogan ali, d el p a g a
m e n to delle ta sse , del b u o n stiv ag g io e q u a n tit del
carico, d e l ris p e tto d e lla lin e a di m assim o carico , ecc.
V idim azione d elle c a r te di bordo R ilascio delle
p a te n ti s a n ita rie .
A m m issione a p r a tic a delle n av i. R elazio n e del
c a p ita n o e c o s titu to s a n ita rio C ontrollo e v id im a
zione d elle c a r te di bo rd o R itiro di e v e n tu a li re c la
m i, d en u n c ie , a t ti di s ta to civile, in fo rm a z io n i n a u ti
che, d eposito d i o g g e tti e valori.
Servizio sa n ita rio . f a tto d ai m edici di p o rto col
la so v ra in te n d e n z a del C o m a n d a n te d e l P o rto Vi
s ita s a n ita r ia a ll equipaggio, ai p asseg g e ri ed a i lo c a
li d ella n av e in arriv o Iso la m e n to , d isinfezone, d eratizza zio n e, cian id rific azio n e delle n a v i C o n tu m a
cie di s a n it m a r ittim a . R e la tiv e se g n ala zio n i Vi
g ila n za s a n ita ria su m e rc i ed a n im a li in arriv o .
V igilanza su im b a rc h i e sb a rc h i cla n d e stin i.
T asse e d ir itt i m a rittim i. A cc ertam en to e im posisizione delle T asse d a n c o rag g io com prese quelle sp e
ciali), d ei d ir itti m a rittim i su licenze g alleg g ian ti, su
p a te n ti ed o p era zio n i sa n ita rie , a t ti di n a z io n a lit , a t
ti di acq u isto d i n av i, esam i e p a te n ti d i grad o .
N a u fra g io e ric u p e ri. S occorsi alle n a v i ed agli
aero m o b ili p e ric o la n ti nelle acque del C o m p a rtim e n to
L iquidazione dei co m p en si alle n a v i e p e rso n e soc
c o rritric i . P rim e in d a g in i e v e rb a li di n a u fra g io
G estio n e delle cose sa lv a te e di quelle di ig n o ta p ro
v en ien z a sulle coste del C o m p a rtim e n to In c h ie s te
su i s in is tri m a rittim i.
P esca. A pplicazione delle leggi su lla pesca.
G iurisd izio n e p e n a le m a rittim a . A c c e rta m e n ti e
is tru tto rie sui r e a ti m a rittim i com m essi in n av ig az io
n e R a c c o lta dei d o c u m e n ti e dei co rp i di r e a to
D e n u n c ia a ll a u to r it g iu d iz ia ria P ro c e d im e n ti p e
n a li p e r in fra z io n i e c o n tra v v e n z io n i m a rittim e
P ro c e d im e n ti d isc ip lin a ri a carico dei m a rittim i.

79

G iurisdizione civile. S e n te n z e in m a te r ia d i u r ti
tr a navi, d i rim o rc h i, di sa lv atag g i, f r a a rm a to ri ed
eq u ip ag g i ecc.
L eva - M obilitazione - S ervizi m ilita ri.
D em anio m a rittim o . C oncessioni p e r c o n tr a tto e
p e r lic en z a di suolo e spazi acquei n e lla zo n a d i co m
p e te n z a .
G alleg g ia n ti. T e n u ta dei re g is tri d i t u t t i i g alleg
g ia n ti is c ritti a l p o rto di B a ri (d a traffico , p esca e
d ip o rto ). R e g istra z io n e d ei p assag g i di p ro p rie t ,
d ei peg n i, seq u estri, ecc. C ontrollo su ll im piego dei
g alleg g ian ti.
P olizia a m m in is tra tiv a del P o rto . M ovim en to e
o rm eggio delle n a v i e dei g a lle g g ia n ti V igilan za sui
m oli; c a la te ed opere m a rittim e p e r p re v e n ire d a n n i,
u si abusivi, ecc. Im b a rc o e sb a rc o d i m a te rie i n
fia m m a b ili e delle za v o rre Uso dei fuo ch i, p r e c a u
zioni c o n tro gli in c e n d i P ro v v e d im e n ti in caso di
in c en d io P om pe.
R e g o la m en ta zio n e del lavoro.
A p p arec ch i m eccanici.
M agazzini e sp a zi sco p erti.
In fo rm a z io n i n a u tic h e .
R. U FF IC IO DEL LAVORO PORTUALE

I
R. Uffici del Lavoro "portuale furono istitu iti
eoe Decreto Legge 1 febbraio 1925, per discipli
nare il lavoro e limbarco, lo sbarco e il t r a
sporto delle merci nei porti del Regno.
COMPETENZA DEL R. U FF IC IO

DEL LAVORO

O rd in a m e n to del L avoro in p o rto . R e g o la m en to e d i


sc ip lin a del la v o ro p o rtu a le e polizia re la tiv a . Ruoli,
p r a tic h e p e rso n a li e te sse re dei la v o ra to ri. C o n ten z io
so del lavoro. C onsiglio del L avoro. A utorizzazio n i e
co ncessioni a p riv a ti ed alle C om pagnie P o rtu a li p e r
1 assu n zio n e e l esercizio dei servizi d i carico, scarico
e m a n eg g io d elle m erci n e ll am b ito p o rtu a le . S o rv e
g lia n z a a m m in is tra tiv a e te c n ic a delle C om pag n ie P o r
tu a li e re la tiv i p o te ri d isc ip lin ari. C om pilazione d e l
le ta riff e e n o rm e di lavoro p e r i v a ri r a m i dei se r
vizi di carico e sc arico e p e r le v arie q u a lit d i m erci
ed ap p lica zio n i delle ta riffe stesse. C o n tro llo e v id i

80

m azio n e delle f a tt u r e di lavoro. A ssistenza e p re v i


d e n z a p e r le m a e s tra n z e p o rtu a li. S o rv e g lia n za d elle
o p era zio n i n e llam b ito p o rtu a le ed a bordo delle nav i.
C o n trollo e d isc ip lin a del servizio di im b a rc o e sb a rc o
b ag a g li e d elle guide. R ico n o scim en to della p o ssib ilit
d i eseguire o p era zio n i su l carico e scarico in p o rto in
rela zio n e alle condizioni m eteo ro lo g ich e ed alle a ltre
cau se ch e possono in flu ire su l lavoro p o rtu ale.
CONSIGLIO DEL LAVORO PORTUALE

Presso ogni R. Ufficio del Lavoro portuale, vi


un organo consultivo e deliberativo, di s tr u t
tu ra prettam ente corporativa, detto Consiglio
del Lavoro portuale.
COM PETENZA DEL CO N SIG LIO DEL LAVORO
Il
Consiglio del L avoro, re g o la to d a i D.D. M.M. 12
A gosto 1926 e 3 S e tte m b re 1928, c o stitu ito d a u n
P re s id e n te e d a u n c e rto n u m e ro d i M em bri e ffe tti
vi e M em bri su p p le n ti.
U n im p ie g a to del R. Ufficio del L avoro, d e sig n a to di
v o lta in v o lta , fu n g e d a S e g re ta rio del Consiglio.
I r a p p r e s e n ta n ti d e ll A rm am e n to , del C om m ercio e
dell I n d u s tr ia e quelli d e i la v o ra to ri del P o rto , salvo
le sp eciali d ero g h e c o n te n u te n e ll a r t. 1 del D ecreto
M in iste ria le 3 s e tte m b re 1928, d u r a n o in c a ric a u n
bien n io , e possono essere ric o n fe rm a ti.

* *
II D ire tto re d e ll U fficio del L avoro procede a lla com
p ila zio n e d e llo rd in e del giorno, degli a rg o m e n ti e d e l
le p ro p o ste d a so tto p o rre al Consiglio. L o rd in e del
g io rno d o v r essere p u b b lic a to a ll albo d ella R. C ap i
ta n e r ia a lm e n o cin q u e g io rn i p rim a dell a d u n a n z a e
co m u n ic a to a l locale Consiglio P ro v in c ia le d e ll E cono
m ia.
L esecuzione d elle d elib eraz io n i del Consiglio affi
d a ta al D ire tto re d e ll U fficio d e l lavoro.
Agli e ffe tti della r t. 6 del D ec re to M in iste ria le 12
A gosto 1926 le d elib e ra z io n i d el Consiglio, che r ig u a r
d an o p ro v v ed im en ti, sono p u b b lic a te a ll albo p re to rio
della C a p ita n e ria .

81

MILIZIA PORTUARIA.
B a ri sede di u n D ista c c a m e n to della 3a L egione di
M ilizia P o rtu a ria . Il C om ando d el D ista c c a m e n to si
tro v a al Corso V itto rio E m an u ele, 77.
L a M ilizia P o rtu a ria provvede, in concorso co n gli
a ltr i C orpi A rm a ti dello S ta to , al servizio d i po lizia e
d i sicu rezza n ei p o rti p rin c ip a li ed in quei t r a t t i del
L ito ra le d el R egno p e r i q u ali se n e rav v isi la n ecessi
t . E ssa im p ie g a ta , sia a te r r a che a m a re , p e r m a n
te n e re 1 o rd in e, tu te la re l in c o lu m it delle p erso n e e
la sicurezza delle p ro p rie t , p ro v e n ire e re p rim e re i
re a ti, rac co g lien d o n e le prove ed a s sic u ra n d o i colpe
voli a lla giustizia.
S uo sp eciale com pito quello di v ig ilare p e rc h n o n
sia n o tr a s g re d ite le disposizioni r ig u a r d a n ti la co n s e r
v az io n e delle opere dei p o rti e delle spiagge, l o cc u p a
zione di a re e d em a n ia li, l im b arco e lo sbarco dei p a s seggieri e delle m erci, l uso dei fu o c h i e il m an eg g io
delle m e rc i in fia m m a b ili e pericolose, la pesca, la s a
n it m a rittim a , 1 em igrazio n e, 1 o rd in a m e n to e la d i
s c ip lin a del lavoro p o rtu a le .
T u tti gli a p p a r te n e n ti a lla M ilizia P o rtu a ria sono
c o n s id e ra ti in servizio p e r m a n e n te a n c h e se n o n sono
c o m a n d a ti. N essuno di essi pu essere im p ieg a to in
servizi d iv ersi da quelli di istitu to .
N ell esercizio delle fu n z io n i e n e ll a d e m p im e n to dei
com piti, i singoli R e p a rti d ella M ilizia P o r tu a r ia s a
ra n n o alle d ir e tte d ip e n d en z e:
a) d e ll A u to rit P o rtu a le p e r i servizi d i polizia
m a r ittim a e p o rtu a le ;
b ) d ell A u to rit di P . S. p e r 1 servizi d i polizia o r
d in a ria e c o n fin a ria , d i polizia g iu d iz ia ria e d i p u b b li
ca sicurezza.
O li U fficiali e S o ttu ffic ia li sono U fficiali d i P olizia
G iu d iziaria.

82

PARTE GEOGRAFICA

D ISTANZE NAUTICHE FRA IL PO R TO D I B A R I E


GLI A LTRI P O R T I ITALIANI.
Le d ista n z e sono espresse in m ig lia; u n m iglio
c o n s id e ra to 1852 m.
A n co n a
A ra n ci (G olfo)
A u g u sta
B rin d isi
C a g lia ri
C a ta n ia
C iv itav ecch ia
C ro to n e
F iu m e
G a e ta
G allipoli
G en o v a
Im p e ria
L am p ed u sa
L ivorno
L ussim piccolo
M a d d ale n a
M a rsa la
M essin a
N apoli

215
645
344
61
645
338
627
200
286
535
161
820
825
517
745
235
661
495
322
502

O rista n o
O rto n a
O tra n to
P a le rm o
P a lm a s (G olfo)
P a n te lle ria
P ola
P o rto E m pedocle
P o rto F e rra io
P o rto T o rre s
S a le rn o
S avona
S ira cu sa
S pezia
T a ra n to
T ra p a n i
T rieste
V enezia
Z a ra

754
141
100
444
686
534
264
464
709
732
4841
822
347
788
204
495
322
329
194

D ISTANZE NAUTICHE FRA IL PO R TO D I BARI E


G LI A LTRI P O R T I M ED ITERRA NEI.
Le d is ta n z e sono espresse in m ig lia ; u n m iglio
co n sid e ra to 1852 m.
A d alia
A iaccio
A le s sa n d re tta
A lessan d ria
A lgeri
A lic an te
A lm eria
A n tiv a ri
B a rc ello n a
B a stia
B e iru t
B engasi
B ise rta

843
733
1080
896
944
1102
1211
115
1000
722
1064
599
629

C a n ea
C a n n es
C a tta ro
C ette
C e u ta
C orf
C o rin to Pon.
C o sta n tin o p o li
D ede Agac
D ern a
D urazzo
F a m a g o sta
G allipoli D a rd a n e lli
85

4931
856
123
964
1352
177
369
850
739
595
118
1011
736

G ib ilte rra
M alaga
M arsiglia
N a v a rin o
N izza
O ra n o
P a lm a
P a tra ss o
Pireo'
P o rto M ahon
P o rto Said
Rodi
Salonicco

1356
1300
901
353
845
1142
954
248
537
880
997
637
744

Sebenico
S fak
S m irne
S p a la to
T obruk
T olone
T rip o li
T u n isi
V alenza
V a le tta (La)
V alona
Z a n te

165
644
695
147
668
876
616
623
1097
425
125
277

DISTANZE FER RO V IA RIE FRA LA STAZIONE DI BA


R I CENTRALE E LE STAZIONI D I T U T T I G LI AL
T R I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA.
Le d istan z e com prese n e l se g u en te elenco sono co m
p u ta te sulla via pi brev e delle F erro v ie d ella r e te
p rin c ip a le dello S ta to , e sono quelle valevoli p e r v iag
g ia to ri e b ag ag li.
L a d is ta n z a p e r Z a ra c o m p u ta ta in tr a n s ito di
A nco n a e co m p re n d e 157 K m . di p erc o rso m a rittim o .
Le d ista n z e p e r le S ta z io n i d ella S a rd e g n a sono
c o m p u ta te in tr a n s ito di C iv ita v e c c h a -T e rra n o v a -P a u s a n ia M. I. B. e co m p re n d o n o 234 K m . di p erco rso m a
rittim o .
L a d ista n z a p e r Ascoli P iceno c o m p u ta ta in t r a n
sito d i S. B e n e d e tto del T ro n co e c o m p re n d e 33 K m .
di p ercorso au to m o b ilistico .
L a d is ta n z a p e r T e ra m o c o m p u ta ta in tr a n s ito di
G iu lia n o v a e co m p ren d e 26 K m . d i percorso a u to m o
bilistico.
L a d is ta n z a p e r M a te ra c o m p u ta ta in tie ra m e n te
sulle lin e e delle S tra d e F e r r a te del M e d ite rran e o .
L a d is ta n z a p e r N uoro co m p re n d e a n c h e il p erco rso
d a N uoro a C iv ita v ecc h ia sulle F erro v ie C om p lem en
ta r i S ard e.
P e r la ta ssa z io n e dei tr a s p o r ti a b ag a g lio in te r e s s a n
ti lo s tr e tto d i M essina, le d ista n z e devono essere a u
m e n ta te di 22 K m .
A g rigento C e n tra le
A lessan d ria
A n co n a

831
894
446

A osta
1074
A quila degli A bruzzi 425
Arezzo
674

86

Ascoli P iceno
A sti
A vellino
B elluno
B en ev en to
B erg am o
B o lo g n a C e n tra le
B olzano
B rescia
B rin d isi
C ag liari
C a lta n is e tta C.
C am pobasso
C a ta n ia C.
C a ta n z a ro S ala
C h ieti
Com o S. G io v an n i
C osenza
C rem o na
C uneo
E nna
F e r ra ra
F ire n ze S. M. N.
F iu m e C.
F oggia
F orl
F ro sin o n e -F iu g g i
G en o v a p . P rin c ip e
G orizia C.
G rosseto
Im p e ria -O n e g lia
L a S pezia C.
Lecce
L itto ria
L ivorno C.
L ucca
M a c e ra ta
M a n to v a
M assa
M a te ra
M essina C.
M ilano C.
M odena
N apoli C.

394
929
255
853
225
878
650
912
829
111
1098
764
298
642
419
312
916
307
796
1037
732
663
702
1023
123
586
418
944
911
682
1048
857
150
433
803
780
431
749
825
76
547
869
687
321

N ovara
921
1000
N uoro
P ad o v a
739
779
P a le rm o C.
740
P a rm a
P av ia
857
596
P e ru g ia
506
P esa ro
300
P e sc a ra C.
797
P iac en z a
783
P isa C.
736
P isto ia
1061
P ola
242
P o te n z a I n i.
R a g u sa
841
589
R avenna
552
R eggio C a la b ria C.
712
Reggio E.
487
R ieti
494
R om a T e rm in i
696
Rovigo
304
S ale rn o
932
S assa ri
S av o n a Letim tw o
981
729
S ien a
729
S ira c u sa
991
S o ndrio
115
T a r a n to
363
T eram o
T em i
528
985
T o rin o P. N.
905
T ra p a n i
856
T re n to
789
T reviso
916
T rie ste C.
884
U dine
579
U rbino
932
V arese
776
V enezia S. L ucia
924
V ercelli
764
V ero n a P. N.
770
V icenza
V iterbo P. F io re n tin a 592
605
Z a ra

87

DISTANZE FER RO V IA RIE FRA LA STAZIONE D I BA


R I CENTRALE E I T R A N SIT I INTERNAZIONALI DI
TERRA E D I MARE.
Le d istan z e sono ca lc o late in c h ilo m e tri e sono q u el
le valevoli per la ta ssa z io n e dei tr a s p o r ti delle m erci.
L a d is ta n z a p e r P ie n a co n fin e (B reil co n fin e S ud)
e p e r S. D alm azzo d i T e n d a co n fin e (B reil co n fin e
n o rd ) sono c o m p u ta te su l p erco rso in tie r a m e n te i t a
lian o .
Le d ista n z e p e r i tr a s p o r ti delle m e rc i p er gli scali
m a r ittim i co m p re n d o n o l a u m e n to d ei cinqu e ch ilo
m e tr i p re v isto d a ll a r t. 1 dell alleg a to 6 alle C o n d i
zioni e ta riff e peir i tr a s p o r ti delle corse sulle F F . SS.
A n co n a
569
446
M essina C.
N apoli C.
A n co ra M a rittim a
321
(M olo N ord)
N apoli M.
454
333
B a rd o n e c c h ia conf. 1079
Piedicolle tr a n s ito
977
B re n n e ro tr a n s ito
1001
P ien a
C onf.
(B reil
B rin d isi
Conf. S ud)
111
1107
C hiasso
P in o C onfine
975
920
584
C iv itav ecch ia
P o stu m ia tr a n s ito
980
C iv ita v ecc h ia
m a r it
S. C a n d id o
1025
tim a
591
S. D alm azzo di T e n d a
F iu m e C e n tra le
(B reil Conf. N ord)
1097
T ra n s ito e R ive
1016
S av o n a L etim b ro
981
G en o v a P. P.
944
S av o n a M
989
949
G en o v a M.
T arv isio C. e tra n s ito 966
1014
Iselle tr a n s ito
T rieste C.
916
L a S pezia C e n tra le
T rieste p. f. V. E. I l i 923
857
L a S pezia M a rittim a 863
V enezia M estre
768
803
784
L ivorno C.
V enezia M.
808
V en tim ig lia C onfine 1097
L ivorno M.
DISTANZE STRADALI FRA BARI E &E PRIN C IPA LI
CIT TA DELLITALIA CENTRALE E MERIDIONALE.
Le d istan z e s tr a d a li qui so tto in d ic a te sono esp resse
in ch ilo m e tri, p e r la v ia p i breve.
A n co n a
A quila
A rezzo
A scoli
A vellino
B e n e v e n to

49?
434
693
431
258
228

B rin d isi
C am pobasso
C a ta n z a ro
C esena
C h ieti
C osenza
88

113
263
512
624
351
432

E m poli
F iren ze
F oggia
F re sin o n e
G ro sseto
Lecce
L itto ria
L ivorno
M a c e ra ta
M a te ra
N apoli
P e ru g ia
P esa ro

806
782
127
436
685
153
468
820
478
65
288
613
559

P esc ara
Pisa
P o te n z a
Reggio C a la b ria
R ieti
R im ini
R om a
S ale rn o
S ien a
T a ra n to
T eram o
T e rn i
V iterbo

344
827
144
651
494
594
490
264
721
96
406
532
572

LINEE E DISTANZE AEREE

B ari legata a B rindisi con un rapido ed in


tenso servizio aereo che copre gli 83 Km. di d i
stanza in 60 m inuti.
La linea in collegam ento. con tu tta la vasta
rete dei servizi aerei commerciali italian i che
toccano B rindisi (linee p er Roma, Siracusa. Ti
rana, Salonicco, Sofia, Atene. Rodi, Caifa, Bag
dad, Bassora, ect).
Nota II Bollettino dell Aviazione civile e del traffico
aereo, edito dal M inistero dell A eronautica (R o m a , M in i
stero dellA eronautica, abbonam ento annuo L . 35) pubblica

le leggi, i decreti, i regolam enti, le convenzioni, le sta


tistiche, le tariffe e ogni altra inform azione relativa al traf
fico aereo civile.

89

TA SSE E SERVIZI PO R T U A L I

TASSA DI ANCORAGGIO
Le n a v i ch e com piono o p erazio n i di com m ercio n e l
lo S ta to p a g a n o la ta s s a di an c o rag g io n e lla se g u en te
m is u ra In ra g io n e del to n n e lla g g io di sta z z a n e tta :
P iro sc a fi: Se a d d e tti a l traffico i r a i p o rti
dello
S ta to L. 1,00 a to n n e lla ta p e r 30 giorni, L ./ 3,00 p e r
u n anno.
Se a d d e tti a l traffico coi p o rti e s te ri L. 3,60 p e r 30
g io rn i, L. 9,00 p e r u n a n n o .
V elieri: Se a d d e tti a l traffico f r a i p o r ti s itu a ti fu o
ri d el M e d ite rra n e o L. 1,00 p e r to n n e lla ta se di p o r
t a t a d i 100 to n n e lla te o m en o ; L. 1,50 p e r og n i to n
n e lla ta ec ce d en te le p rim e 100 (p er u n a n n o ).
Se a d d e tti a l traffico f ra i p o rti s itu a ti n e l M edite rr a n e o L. 1,00 p e r og n i to n n e lla ta n e t ta ecced en te
le p rim e 50.
R im o rc h ia to ri: l . 1,50 p e r og n i H P in d ic a to e p e r
u n an n o .
TASSA D I ANCORAGGIO RIDOTTA
Le n a v i a v ap o re ed a vela, ch e sb a rc h in o od im
b a rc h in o u n n u m e ro di to n n e lla te d i m e rc i n o n ecce
d e n ti il q u in to o il decim o delle to n n e lla te di sta zz a
n e tta , a v ra n n o fa c o lt di ch ie d e re ris p e ttiv a m e n te in
vece d ellin te r a ta ssa , la m e t ed il q u a rto so lta n to
d e lla ta s s a di an co rag g io p i u n d ir itto fisso di ce n t.
20 p e r to n n e lla ta di sta zz a n e tta .
Q uelle che sb a rc h in o od im b a rc h in o u n n u m e ro di
to n n e lla te di m e rc i n o n ec c e d e n ti il v en tesim o delle
to n n e lla te di sta zz a p o tr a n n o p a g a re in luogo d ella
ta s s a di anco rag g io , u n d ir itto di L. 12,00 p e r c ia sc u n a
to n n e lla ta d i m erce im b a r c a ta o sb a rc a ta ?
Le n a v i ch e im b a rc a n o e sb a rc a n o p asseg g eri p a g a
n o L. 40,00 p e r o g n u n o d i essi in d ip e n d e n te m e n te d a l
la ta s s a d o v u ta p e r le m e rc i di cu i sopra.
NOTA. - P o tra n n o essere efficacem en te c o n s u lta te
le se g u e n ti p u b b lic az io n i in m a te r ia d i ta sse e d ir it
t i m a rittim i e p o rtu a li:
E. S Q U A D R IL I! - T asse e d ir itti e ra ria li che in te r e s
sa n o la n av ig az io n e. - R om a, 1934-XII. L. 12.
L. TOM ASSI - M a n u ale delle ta sse m a rittim e . 3. ed i
zione. R o m a, 1936-XIV.

93

SOPRATASSA DI ANCORAGGIO
Le n a v i p ro v e n ie n ti d a lle stero o d ir e tte a llestero
che a p p ro d a n o in u n porto, r a d a o sp ia g g ia dello S ta
to con m erce so p ra c o p e rta p e r com piervi op erazio n i
co m m erciali di sbarco od im b a rco (a n c h e se lim ita te
alle m erci c a ric a te o d a c a ric a rsi so tto co p e rta) c o r
ris p o n d e ra n n o con le stesse m o d a lit il d iritto p e r la
s o p ra ta s s a di an co rag g io in ra g io n e
alle to n n e l
la te d i sta z z a c o rrisp o n d e n ti allo spazio o cc u p ato d a l
la m erce ste ssa a d ec o rre re d a l g iorno in cui ebbero
in izio le o p era zio n i in p a ro la .
L a s o p ra ta s s a di an co rag g io n o n pu av ere s c a d e n
za p o ste rio re a quella d ella ta s s a di an c o rag g io o rd i
n a r ia , e p e rta n to , q u an d o n e sia il caso essa 'verr
d e te r m in a ta in ra g io n e del p erio d o di v a lid it r im a
n e n te a lla ta s s a o rd in a ria , salvo, p e r le n a v i a vap o re,
la fa c o lt di p a g a rla p e r 30 g io rn i se la ta s s a o r d in a
r ia a n n u a le ab b ia tu tto r a u n a v a lid it su p e rio re a t a
le periodo.
Le n a v i h a n n o fa c o lt di ric h ie d e re ch e !a so n ra ta s s a di a n c o rag g io sia liq u id a ta in b ase a l to n n e lla g
gio di sta zz a fittiz io m assim o che ra g io n e v o lm e n te p o
tre b b e u tiliz z a rsi in c o p e rta .
S ono e se n ti d a l p a g a m e n to d e lla s o p ra ta s s a di a n
coraggio le m a te rie p ericolose (che p e r disposizione
re g o la m e n ta re n o n possono essere co llo cate s o tto co
p e r ta ) le m e rc i di facile d ep e rim en to , quelle v o lu m i
n o se che p e r le loro d im e n sio n i n o n possono p a s s a re
lib e ra m e n te d a i b o cc ap o rti, le m e rc i tr a m a n d a n ti c a t
tiv i odori e gli a n im a li vivi allo rch im b a rc a ti su n a
ve n o n e s p re ssa m e n te c o s tru ita p re il tr a s p o rto del
b e stia m e .
S ono a ltre s e se n ti d al p a g a m e n to i fu sti v u o ti di
r ito rn o ch e a b b ia n o se rv ito p e r p re n d e re o la sc ia re
u n ca rico in u n p o rto dello S ta to .
D IR IT T I M A R IT TIM I D IV ERSI
C o n trib u to sa n ita rio . D eve c o rrisp o n d e rsi n e lla m i
su ra d elll % d e lla ta s s a di an c o rag g io p e r 30 g io rn i
d a lle n a v i p ro v e n ie n ti d a llestero siano o n o s ta te a s
so g g e tta te a d a c c e rta m e n ti s a n ita ri. N el caso ch e n ei
tr e n t a g io rn i di v a lid it d e lla ta ssa , la n av e to c c h i
u n p o rto del R egno p ro v e n ie n te d a lle stero e sia sog

94

g e tta a m isu re sa n ita rie , la ste ssa co rrisp o n d e r la


m e t del d iritto .
P a te n te s a n ita ria . P a g a n o L. 2,00 le n a v i a v ela d i
p o r ta ta in fe rio re alle 51 to n n e lla te ; L. 5,00 le n a v i a
v ela di p o r ta ta f r a le 51 e le 100 to n n .; L. 15,00 le
n a v i a v ela d i p o r ta ta su p e rio re alle 501 to n n e lla te e
le n a v i a v ap o re di p o r ta t a in fe rio re ; L. 25,00 i p iro
sc a fi di p o r ta t a su p erio re alle 501 to n n e lla te .
TASSE PA SSE G G E R I
I p asseg g eri p ro v e n ie n ti e d ir e tti a p o rti e s te ri si
t u a ti n el M e d ite rra n e o c o rrisp o n d o n o :
L. 10 se di 1. classe L. 4 di 2. classe L 1 di 3. classe
I p asseg g e ri p ro v e n ie n ti e d ir e tti a p o rti eu ro p ei si
t u a ti fu o ri del M e d ite rra n e o e p o r ti d el M a r Nero
co rrisp o n d o n o .
L. 30 se d i 1 . classe L. io di 2. classe L. 2 di 3 . classe
I p asseg g e ri p ro v e n ie n ti e d ir e tti d a o ad a ltr i p o r
ti co rrisp o n d o n o :
L. 60 se di 1. classe l . 20 di 2. classe L. 5 di 3. classe
NAVI IN CROCIERA T U R ISTIC A
Le n a v i n a z io n a li e le este re in cro c iera tu ris tic a
p ro v e n ie n ti d a llestero a v ra n n o fa c o lt di p a g a re , i n
vece d e lla t a s s a di anco rag g io , il d ir itto di L. 15,00 p e r
o gni p asseg g ero s b a rc a to d a lla n av e e ch e vi rip re n d e
im b a rco in a ltr i p o rti dello S ta to , a condizioni c h e si
tro v i a bordo a llo rc h la n a v e si d irig e a llestero.
SERV IZIO D I PILO TA G G IO
N el p o rto d i B a ri il p ilotaggio fa c o lta tiv o t a n
to a lle n t r a ta ch e a llu s c ita delle n av i d i q u a lu n
qu e b a n d ie ra .
II Corpo dei p ilo ti p r a tic i del p o rto di B a ri co
s titu ito d a cin q u e co m p o n en ti, com preso il capo ed
u n so tto ca p o p ilo ta .
L a ta r if f a p e r il pilo tag g io , co m une ai b a s tim e n ti
a vela ed a v ap o re, q u ella e sp o sta n e l seg u en te
sp e cc h ietto .
Il
Corpo dei p ilo ti p e r il d isim p eg n o del servizio p o s
sied e u n a b a rc a a vela ed a rem i, a siste m a in so m

95

m erg ib ile, in com pleto a s se tto di esercizio e ric o n o


s c iu ta id o n e a d a lla C a p ita n e ria di P o rto , delle se g u e n
ti d im e n sio n i: lu n g h ezza m e tri 8; la rg h e z z a m . 2; a l
tezza m . 0.68.
S u lla licen za d el su d d e tto g a lle g g ia n te sa r in d ic a to
il p ilo ta che n e h a il com ando. Q u alu n q u e v aria zio n e
s a r p re v e n tiv a m e n te a u to riz z a ta d a l Capo d el C om
p a r tim e n to M a rittim o .
I p ilo ti sono te n u ti a p r e s ta r lo p e ra loro n e l rag g io
d i due m ig lia d a llim b o c c a tu ra del p o rto , salvo casi
di fo rz a m aggiore.
II Corpo dei p ilo ti h a la su a sede n el p o rto o nelle
im m e d ia te a d ia c e n te di esso. D u ra n te il gio rn o i p i
lo ti di servizio d o v ran n o p e rm a n e re in d e tta sede e
d u r a n te la n o tte d o v r risie d e rv i a lm e n o u n o d i essi.
T A R IFF E D I PILO TA G G IO
P e r ogni to n n e lla ta di R e g istro n e tto C ent. 12.1/2
T o n n ellag g io m assim o 1500 L it. 187.50

m in im o 300
37.50
P e r o p erazio n i eseg u ite o ltre il tra m o n to e p rim a
d e lla lb a a u m e n to del 30 %.
P e r m o v im en to in p o rto e u sc ita v e rr co rrisp o sta
la m e t d elle n tr a ta .
SER V IZ IO D I RIM O RCH IO .
Nel p o rto di B a ri si p u avere, a ric h ie sta , la d isp o
n ib ilit d i u n rim o rc h ia to re , a ttu a lm e n te in servizio
presso la S icam , d itta a p p a lta tr ic e dei la v o ri d el p o r
to. il rim o rc h ia to re p re c isa m e n te il Noli , ch e h a
u n a p o te n z a di m a c c h in a di 207 ca v alli in d ic a ti e 34
n o m in ali.
L a p re sta z io n e viene p a g a ta con prezzo d a con v e
n irs i v o lta p e r v o lta, secondo le n tit d e lla ric h ie sta .
T A R IFF E DI O RM EG G IO E D ISO RM EG G IO
O r m e g g i o .........................................................L. 54.35
D i s o r m e g g i o ......................................................... 54.35
P e r o p erazio n i eseg u ite dopo il tr a m o n to o p rim a
d e lla lb a a u m e n to del 50 %.
O p erazio n i eseg u ite n ei g io rn i festiv i a u m e n to 75 %.

96

N avi ch e fru isco n o d ello p e ra dei P ilo ti sia d i g io r


n o ch e d i n o tte ch e n e i g io rn i festiv i
L. 78.10
O r m e g g i o .........................................................
78.10
D i s o r m e g g i o .........................................................
33.00
D isincaglio di an c o re d a corpo m o rto
33.00
D iste sa e rim e ssa d i cim a a lla boa .
B a rc a di rin fo rz o p e r p iro sc a fi d i a lto
33.00
t o n n e l l a g g i o ................................................
M o v im en ti in p o rto : si co rrisp o n d e la ta r if f a in te r a .
AD RIATICA - E c o n s e n tita la rid u zio n e
L. 51.50
del 5 %
.........................................................
66.00
ADRIATICA - M ovim ento in p o rto .
N. B. L a ta r i f f a p e r lA d ria tic a subisce gli a u m e n ti
p e r o p era zio n i dopo il tra m o n to , p rim a della lb a e
p e r i g io rn i festiv i com e sopra.
Le ta r if f e d i cui so p ra subiscono gli a u m e n ti del
3.50 % asseg n i f a m ilia ri e 3 % p e r la 53.a s e ttim a n a .
T A R IF F E PER LA FORNITU RA D I ACQUA
ALLE NAVI
P e r le n a v i m e rc a n tili al m e.
L. 2.00
P e r le n a v i a d d e tte a lla p esca al m e.
.
2.00
Le ta riffe di cu i so p ra se 1 o perazione si e f f e ttu a in
ore d iu rn e .
S e in ore n o ttu r n e al m e ...................................... 3.00
Alle n a v i d a g u e rra ed a q u alu n q u e n av e a p p a r te
n e n te allo S ta to le ta r if f e d i c u i so p ra v a n n o rid o tte
d el 25% .
L ac q u a q u ella f o rn ita d a llA cquedotto P ugliese:
p e r ta n to u n a delle p i p re g ia te d I ta lia .
T u tti gli a p p ro d i sono f o rn iti d i p rese dacq u a, e
lim p ia n to di ac q u e d o tto p o rtu a le com pleto: d u r a n te
la lib e razio n e d ellA lb an ia fu ro n o , in solo cinque g io r
n i, m essi in o p e ra ed in fu n zio n e 1 K m . e m ezzo d i
c o n d u ttu re acquee.
SER V IZIO D I PALOMBARI.
N el p o rto di B a ri possibile av ere u n com p leto se r
vizio di p a lo m b a ri, rivolgendosi ai c a n tie ri d e lla S icam , la d itt a che h a in a p p a lto i lav o ri d el p o rto ,
p resso la q u ale a ttu a lm e n te sono a l lavoro i p a lo m
b a ri locali.

97

V IG IL I DEL FUOCO.
A B a ri vi u n reg o la re Corpo di V igili del Fuoco a t
tre z z a to su ffic ie n te m e n te allo scopo.
I
n u m e ri te lefo n ic i dei Vigili del Fuoco sono i se
g u e n ti :
A llarm e 12.554. - C o m ando 14.711.
M EZZI MECCANICI PORTUA LI.
L unico a rre d a m e n to delle b a n c h in e e ra co stitu ito ,
n e l 1905, d a u n a gru a m a n o , fissa, n e lla p o r ta ta di 10
to n n ., s itu a ta a m e t c irc a d ella b a n c h in a d el seco n
do braccio idei V ecchio m olo fo ran eo , cio su lla c a la
t a a d ib ita a llo ra a ll accordo dei p iro sca fi di m ag g io re
to n n ellag g io .
I n seguito le q u a ttro co o p erativ e: S tiv a to ri e d i
s tiv a to ri del p o rto , L a v o ra to ri del m a re , L av o
r a to r i del p o rto e I m b a rc h i e sb a rc h i riu sciro n o ,
a d ovviare in p a rte a lla deficienza dei m ezzi m e c c a n i
ci del p o rto p e r il tra sb o rd o delle m erci, im p ia n ta n d o
n e l 1913, a p ro p rie spese, e m erc concessio n e tr e n
te n n a le , due g ra n d i e le v a to ri m e c c a n ic i d a g ran o ,
scorrevoli su b in a rio n e , su lla b a n c h in a dei secondo
b rac cio del V ecchio Molo fo ra n eo . Q u esti e le v a to ri so
n g tu tt o r a in azione.
M a se si co n sid eran o i m o m e n ti eccezionali d i t r a f
fico, e p a rtic o la rm e n te le ep ich e g io rn a te della lib e ra
zione d ellA lb an ia, si deve co n v e n ire ch e i p o rtu a li b a
re si sono su p e rio ri ad ogni elogio, av e n d o sem p re b ril
la n te m e n te fro n te g g ia to le situ a z io n i co n le sole p ro
p r ie valid issim e b raccia.
Oggi, il p ia n o d e fin itiv o del p o rto p rev ed e la in d i
sp en sab ile, co m p leta sistem a zio n e delle b a n c h in e con
i p i m o d e rn i m ezzi di so llev a m en to e co n l im p ia n
to di n u m e ro si e v a s ti m a g azzin i p e r il ricovero e la
m a n ip o la z io n e della m erce, t u t t i se rv iti d a u n a c c u
r a to e ra z io n a le im p ia n to di lin e e fe rro v ia rie di r a c
cordo, gi a ttu a lm e n te assa i svilu p p ato , o ltre c h la s i
ste m a zio n e di u n o spazio rise rv a to a lla d isc a ric a dei
ca rb o n i, m o d e rn a m e n te a ttre z z a to e p a rim e n ti p ro v
v ed u to di lin e e fe rro v ia rie .
S ono, in ta n to , gi in a tto gli im p ia n ti dei m o d e rn is
s i m i o le o d o tti d e ll Anic, al M olo R azza a S. C ataldo,
p e r la ca rica zio n e e la scarica zio n e dei co m b u stib ili
liq u id i d ir e tta m e n te d a lle p etro liere, p o te n d o a t t r a c

98

c a re a q uel m olo le
scaggio.

n a v i-c is te rn a

di

q u alsia si p e

STAZIONE M ARITTIM A.
T u tti i servizi p asseggeri, co m p re sa la v isita d o g a
n ale, si svolgono n e i locali d ella S taz io n e m a rittim a ,
u n lin d o e m o d e rn o edifcio a p p o s ita m e n te co stru ito .
L a S ta z io n e m a r ittim a nel c e n tro del porto , e p r e
c is a m e n te su l Corso T rieste, su b ito dopo 1 edifcio d el
la R. C a p ita n e r ia e d e lla D ogana.
U n a lin e a tr a m v ia r ia u r b a n a la collega, a t tr a v e r
sa n d o la C itt , con la S ta z io n e C e n tra le delle F e r ro
vie dello S ta to .
SER V IZI SANITARI.
Alle d ip e n d en z e d elia R. P r e fe ttu r a , vi a B a ri u n
Ufficio S a n ita rio M a rittim o , d ire tto d a l M edico di p o r
to, ohe esp lica t u tt e le re la tiv e a ttrib u z io n i.
T A R IFF E P E R IL TRA SPO RTO DEI BAGAGLI.
Le ta riffe p e r il tr a s p o r to dei b a g a g li a lla S taz io n e
M a rittim a sono d isc ip lin a te d a l D ecreto 9 m a rz o 1929
d e lla D irezione M a rittim a .
Il
servizio esp lic ato d a u n a C oo p erativ a d i lav o
ra to ri.
Le ta riffe sono le se g u e n ti:
P e r colli n o n ec c e d e n ti i kg. 30.
D a bo rd o a lla v e ttu r a : di gio rn o 1,00; d i n o tte 1,50.
D a bo rd o a lla D o g an a : di g iorno 1,50; di n o tte 2.00.
D alla D o g a n a a lla S ta z io n e o a ll A lbergo (co m p resa
la v isita d o g a n a le ): d i gio rn o 2,00; di n o tte 3.00.
D alla b a n c h in a a bordo: di g io rn o 1,00; d i n o tte 1,50.
P e r colli d a kg. 30 a kg. 100.
D a bordo a lla v e ttu r a : di g io rn o 2.00; di n o tte 3.00.
D a bordo a lla D o g an a : di g iorno 2.50; di n o tte 3.50.
D alla D o g an a a lla sta z io n e o a ll A lbergo (co m p resa
la v isita D o g a n a le ): di giorno 4.00; di n o tte 7.00.
D alla b a n c h in a a b o rd o : di g io rn o 2.00; di n o tte 3.00.
P e r i colli ec c e d e n ti i kg. 30 e m essi in stiv a , v a
a p p lic a to u n su p p le m e n to d i 1 .0 0 , se di giorno, e 2 .0 0 ,
se d i n o tte .
N elle ta riff e co m preso l ev e n tu a le im piego d i c a r
r i e c a r re ttin i.

99

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

ORDINAMENTO DEL LAVORO NEL PORTO D I BARI

Il regime di esercizio del porto di B ari, come


per la generalit dei po rti italiani, direttam en
te controllato dallAmministrazione della M ari
n a M ercantile, a mezzo della l. C apitaneria di
Porto.
Vi , pertanto, un R . Ufficio del Lavoro p o r
tuale ed un Consiglio del Lavoro portuale ('vedi,
per le relative attribuzioni, nella Parte am m ini
strativa di questo volume).
Nel 1905 alle operazioni portuali provvedevano
direttam ente gli agenti m arittim i, con lavorato
ri assunti a seconda delle necessit. Si costitui
rono successivamente delle cooperative f r a i la
voratori stessi, cooperative ohe in pochi an n i si
afferm arono risolutam ente, accentrando tu tto il
lavoro portuale.
Esse erano precisam ente q uattro : Stivatori e
D istivatori del porto, Lavoratori del mare, L a
voratori del porto e Im barchi e Sbarchi. Ebbero
v ita ed a ttiv it fiorenti.
Nel 1927, poi, le dette Cooperative furono sot
toposte alla disciplina dellUfficio del lavoro p o r
tuale, allora costituitosi presso la Regia C apita
neria di porto, e nel luglio 1939, in base alle
nuove disposizioni di legge, furono trasform ate
in Compagnie portuali, i cui dirigenti sono no
m inati d a llTIfficio del lavoro ed i cui im piegati,
e servizi relativi, sono sottoposti al particolare
controllo dello stesso organo'.
Oggi, dopo lo scioglimento della Compagnia
Filippo C orridoni , che si occupava p artico lar
mente dei trasporti, le maestranze portuali di
B ari sono state raggruppate in un unico
complesso sindacale : la Compagnia Nazario
Sauro .

103

La Compagnia Nazario Sauro conta circa


500 iscritti, di cui oltre 200 ad detti al tiraggio,
circa 200 al sottoparanco, e circa 100 alla ban
china.
Vi una C asa del portuale in un lindo e
moderno edificio, al Corso Trieste, corredata di
Dopolavoro, Sale convegno, im pianti igienici, e
dove hanno sede anche gli Uffici am m inistrativi
e disciplinari della Compagnia.
Le m aestranze portuali baresi, come si gi
avuto occasione di dire, hanno dato prova, in
p artico lari periodi di esigenze eccezionali, di
operosit, volont, senso di disciplina e di alto
spirito corporativo.
L E G G I E D ECRETI RELA TIV I ALLA D ISCIPLIN A DEL
LAVORO N EI P O R T I DEL REGNO.
Le p rin c ip a li disposizioni le g islativ e ch e d isc ip lin a
no il lavoro n e i p o rti del R egno, sono le se g u en ti:
R. D. L. 15 o tto b re 1923, n. 2476 - N orm e p e r la
d isc ip lin a del la v o ro n ei p o r ti del R egno.
R. D. L. 1 feb b raio 1925, n. 232 - Istitu z io n e degli
Uffici del lavoro p o rtu a le .
R. D. L. 23 o tto b re 1927, n. 2162 - N orm e co m p le
m e n ta r i p e r la d isc ip lin a del lavoro n e i p o rti.
R . D. L. 24 g en n a io 1929, n. 166 - O rd in a m e n to d e l
le m a e s tra n z e p o rtu a li.
D ec re to M in iste ria le 19 ap rile 1929 - N orm e p e r la
ap p lica zio n e d e l R . D ecreto legge 24 g e n n a io 1929, n.
166, c o n c e rn e n te l o rd in a m e n to delle m a e s tra n z e p o r
tu a li.
D ecreto M in iste ria le 31 o tto b re 1929 - V a ria n ti ad
a lc u n i a rtic o li d el d e c re to M in iste ria le 19 a p rile 1929,
su llap p lica zio n e del R. d e c re to 24 g e n n a io 1929, n . 166,
re la tiv o a llo rd in a m e n to d elle m a e s tra n z e p o rtu ali.
D ec re to M in iste ria le 28 g en n a io 1927 - A gg iu n to ai
d e c re ti M in iste ria li is titu tiv i degli U ffici del la v o ro n ei
p o r ti d el R egno.
D ecreto M in iste ria le 3 s e tte m b re 1928 - C om posizio
n e d el C onsiglio presso gli Uffici del la v o ro p o rtu a le .
D ecreto M in iste ria le 2 o tto b re 1928 - D irezione d e lla
d isc ip lin a del lav oro in a lc u n i p o rti del R egno.

104

REGOLAMENTO DI LAVORO DEL PORTO.


A rt l . I l lavoro d isim p e g n a to d alle m a e stra n z e
p o rtu a li d i B ari, co m p re n d e:
a) lo stiv ag g io e il distiv ag g io d i q u alsia si m e rc e ;
b ) le o p era zio n i d i so tto p a ra n c o ;
c) il servizio dei v erricelli q u an d o n o n eseguito d al
p e rso n a le d i b ordo;
d ) il servizio d i fa c c h in a g g io e d i ric a ric o su
c a rro ;
e) il servizio di c e rn ita del le g n am e e del carb o n e
v e g e ta le ;
f) il servizio d i tra s p o rto delle m e rc i con m ezzi
m e c c a n ic i od a tra z io n e a n im a le ;
g) il servizio di scarico ed a m m a s sa m e n to n e i m a
g az zin i o dep o siti.
Le p re d e tte m a e stra n z e sono a d e r e n ti a lla F e d e ra
zio n e N azionale F a sc ista dei L a v o ra to ri dei P o rti e so
n o r a g g ru p p a te n e lla C om p ag n ia NAZARIO SAU
R O d iv isa n elle tr e sezioni del tirag g io , del s o tto p a
ra n c o e di b a n c h in a .
A rt. 2. O ltre le d isposizioni leg islativ e v ig e n ti p e r
t u t t i i p o rti del R egno in m a te ria d i organizzazio n i e
d i d isc ip lin a del lavoro p o rtu a le , si a p p lica n o n el Pojrto d i B ari, le n o rm e d i lavoro e le ta r if f e s ta b ilite n e
gli a rtic o li se g u e n ti e n e lle a lle g a te tabelle.
A rt. 3. T ra n n e le eccezioni e sp re ssa m e n te d ic h ia
r a te , le a n n e sse ta riff e
co m p re n d o n o le spese ed i
co m p en si in e re n ti alle com plete op erazio n i e p r e s ta
zioni re la tiv e allo stiv ag g io e distiv ag g io delle m erci
(tirag g io com preso), allo sb arco delle m erci p rese d al
p a ra n c o e m esse a vag o n e o c a rro od a b a n c h in a , al
ric a ric o d a lla b a n c h in a a c a rro od a so tto p a ra n c o , all a m m a s sa m e n to delle m erci, a lla c e rn ita ed al t r a
sp o rto del le g n a m e e del ca rb o n e v eg e ta le ed al t r a
sp o rto d al p o rto del le g n a m e e delle m e rc i povere.
Le an n e sse ta riff e sono in o ltre com p ren siv e di t u t
te le spese so ste n u te d a lle C om pagnie p o rtu a li p e r fo rAVVERTENZA. Q u a n to n e l p re se n te re g o la
m e n to d e tto p e r i p iro sca fi, si rife risc e a n c h e alle
m o to n a v i.
Q u a n to si rife risc e a lla d iscio lta C o m p a g n ia C orrid o n i ed al servizio tr a s p o r ti , servizio a ttu a lm e n
t e libero, v a in te s o com e ab ro g a to .

105

n itu r a e m a n u te n z io n e degli a ttre z z i o c c o rre n ti p e r il


lavoro (a d esem pio te le giapponesi, corde, pali, s tro p
p oli p e r sa cc h i d i cereali, p o n ti, c a rre lli a m a n o , co
p e rto n i p e r le p rim e 24 ore d i g ia ce n za delle m erci,
elev a to ri, g r a n a ri, box ecc.) delle spese d i a s sic u ra
zione p e r gli in fo rtu n i sul lavoro, p e r l in v a lid it e
v e c c h ia ia degli operai, c o n tro la tubercolosi, e d i o gni
a ltro o n ere com u n q u e so ste n u to d alle C om p ag n ie p e r
i fin i d i assiste n z a e p re v id e n z a a fav o re dei li v o ra
to r i; n o n c h delle sc o m o d it e d iffic o lt d i lavoro,
ad eccezione d i quelle e sp re ssa m e n te am m esse a d u n
m a g g io r com penso n elle u n ite ta riffe , e delle a ltr e n o n
fa c ilm e n te prevedibili, p e r le quali, caso p e r caso, s a r
fissa to il com penso d accordo f r a le p a r ti o, in m a n
c a n z a d accordo, con l in te rv e n to riso lu tiv o d el D i
r e tto r e d e ll U fficio del L avoro.
S ono invece escluse d alle ta riff e le m a g g io ri spese
d o p erazio n i d e riv a n ti d a sp eciali e d ir e tti o rd in i e
d a colpe del d a to re di lavoro, o p p u re d a a v a rie d e lla
m e rc e o d a eccezionali d iffic o lt di lavoro, n e i q u ali
c a si le m a g g io ri spese so ste n u te o le m a g g io ri p r e s ta
zio n i eseg u ite d alle m a e stra n z e , s a ra n n o poste a c a r i
co di ch i s p e tta , p rev io il co n tro llo d a p a r te d ell U ffi
cio del L avoro P o rtu a le .
A rt. 4. I la v o ra to ri del tira g g io sono te n u ti, s e n
za sp eciale com penso, ad a p rire ed a c h iu d e re i b o cc a
p o r ti sia a ll inizio sia d u r a n te le o perazioni, m a n o n
al te rm in e dello scarico, eccezione f a t t a p e r le n av i
s o tto p o ste al p a g a m e n to d ella ta r i f f a fo rfe tiz z a ta .
Q u est u ltim o lavoro p u essere eseg u ito a ric h ie s ta
dei c a p ita n i delle n a v i d a carico m e d ia n te il co m
p en so r is u lta n te a lla re la tiv a ta riff a .
I
la v o ra to ri d o v ra n n o a n c h e e ffe ttu a re , sen za a lc u n
co m p en so sp eciale, la s c o p a tu ra d lia c o p e rta e d elle
stiv e allo scopo di rac co g lie re la m e rc e disp ersa.
A rt. 5. Le n o rm e di cui a l p re s e n te R e g o la m en to
n u lla in n o v a n o o d e ro g a n o alle disposizioni d elle L eg
gi v ig e n ti od alle clausole c o n tr a ttu a li re g o la n ti la r e
s p o n sa b ilit del v e tto re v erso il rice v ito re.
I n og n i caso p e r le C om pagnie P o rtu a li sono d i
r e tta m e n te resp o n sa b ili, o ltre ch e v erso la n av e, a n
che verso il rice v ito re d e lla re g o la rit di tu tt e le o p e
ra z io n i a d esse devolute sino al m o m e n to in cui sia n o
e sa u rite .
T ale re sp o n sa b ilit si rife risc e alle av a rie, ag li a ltr i
d a n n i ed alle m a n o m issio n i o dispersioni, che, p e r col

106

p a o n eg lig en z a dei la v o ra to ri, le m e rc i possono su b i


re d u r a n te il lavoro.
A rt. 6 . Q u an d o si p re s e n ti 1 occasione di eseg u ire
o p erazio n i o di la v o ra re s u m e rc i n o n c o n te m p la te n el
p re se n te R e g o la m en to e re la tiv e ta riffe , il D ire tto re
d e ll U fficio del L avoro, s e n tite le p a r ti in te re s s a te ,
fisse r nei ca si d u rg e n z a la r e la tiv a ta r if f a ch e s a r
su c ce ssiv a m en te so tto p o sta a lla r a tific a d el C onsiglio
d el L avoro P o rtu a le .
ORARIO DI LAVORO
A rt. 7. L o ra rio n o rm a le di lavoro n e l p o rto di
B a ri si rife risc e ai g io rn i fe ria li ed il se g u e n te :
D al 1. a p rile a l 30 s e tte m b re : d alle ore 8 alle ore 12
e d alle o re 14 alle ore 18.
D al 1. o tto b re al 31 m a rz o : d alle ore 8 alle ore 12
e d alle ore 13 alle ore 17.
N ella sta g io n e estiv a il su in d ic a to o ra rio pu, d a c
cordo f r a le p a r t i in te re s s a te ed a giudizio d e ll U ffi
cio d el L avoro, essere m o d ific ato a i fin i d i u n a m a g
g io re co m o d it e re n d im e n to d lavoro.
Le n a v i so g g e tte a l p a g a m e n to delle ta riff e fo rfe
tiz z a te di cui a lla u n ita ta b e lla A eseguono, se n z a p a
g are a lc u n speciale su p p le m e n to di ta r if f a le o p e ra
zioni di co m m ercio a n c h e fu o ri del su in d ic a to o rario
ed a n c h e nei g io rn i fe stiv i con le lim ita zio n i e m o d a
lit in d ic a te n e i c a p ito li se g u en ti, a seco n d a ch e si
t r a t t i di n a v i di lin e a so v v e n zio n a ta com m erciale o di
lin e a lib era.
Le n a v i d a carico o a d esse a s sim ila te ch e volessero
eseg uire o p era zio n i d i com m ercio fu o ri del su in d ic a to
o rario o n e i g io rn i festiv i, devono o tte n e re l a u to rz zazione d a ll u ffic io del L avoro P o rtu a le e c o rrisp o n
d ere i s u p p le m e n ti di com penso d e te r m in a ti r o lla r e '
la tiv a ta riff a .
NORME COMUNI P E R I PIR O SC A FI DA CARICO ;E
DI LINEA.
A rt. 8 . Le ric h ie ste di L avoro devono essere f a t
te p e r isc ritto d a u n u n ic a p e rs o n a p e r ogni n a v e ed
im p e g n a n o il ric h ie d e n te o la d itta che egli r a p p r e
s e n ta al p a g a m e n to d ei com p en si s p e tta n ti ai la v o ra
to ri, salvo ogni riv a lsa v erso ch i di d iritto .

107

L a ric h ie s ta p e r la C o m p ag n ia NAZARIO SAURO


d o v r in d ic a re l op erazio n e d a eseguire, la d a ta e l or a d e l servizio, la q u a lit e la q u a n tit d e lla m erce
.generale, il n u m e ro d elle sq u a d re ch e si rich ied o n o .
Q u an d o , p e r ra g io n i te c n ic h e n o n sia possibile d e
te rm in a r e ag ev o lm en te a p r io r i q u ale voce d ella t a
r if f a d eb b a ap p lica rsi, il d a to re di lavoro d o v r d epo
s ita r e presso l U fficio del L avoro P o rtu a le la som m a
c h e v e rr d a q uesto s ta b ilita .
Le ric h ie ste d i lavoro re la tiv e a lla C o m p ag n ia NAZARIO SAURO devono essere r e c a p ita te n o n o ltre
le ore 11,30 p e r il lavoro d a in iz ia rsi n e l pom eriggio, e
n o n p i ta r d i d i m ezz o ra p rim a d ella cessazio n e del
lav o ro p o m e rid ia n o p e r il lavoro del m a ttin o seg u en te.
A rt. 9. T u tte le n o te d i lavoro d o v ra n n o essere
co m p ila te al te rm in e del lavoro, co m u n q u e n o n o ltre
24 ore d a lla u ltim a z io n e del m edesim o; il d a to re d o
v r a ll uopo fo rn ire n el g io rn o stesso o, a l p i ta rd i,
n e lle ore a n tim e rid ia n e del gio rn o successivo i n ec es
s a ri elem e n ti p e r e f f e ttu a r e il p a g a m e n to d efin itiv o
d elle n o te e n tro 4 giorni d a lla loro p rese n taz io n e .
Le n o te, a r ic h ie s ta d el d a to re di lavoro, p o tra n n o
essere p re v e n tiv a m e n te v is ta te d a ll U fficio del Lavoro.
Il
visto o b b lig ato rio q u an d o le n o te d i lav o ro d o
v ra n n o essere p a g a te in d e fin itiv a d a a m m in is tra z io n i
d ello S ta to .
Q u alo ra sorgessero c o n te sta z io n i f ra le C om pagnie
p o r tu a li ed i d a to ri d i lavoro, circ a i pesi d ic h ia r a ti
od in d ic a ti n e lle polizze di carico le f a ttu r e sa ra n n o
co m p ila te in b ase al peso v e rific a to su i bilici d ella R.
D o g an a o del pubblico peso.
Le re la tiv e spese di p e s a tu r a s a ra n n o a carico di
q u e lla delle p a r ti che r is u lte r essere d a lla p a r te del
to rto .
Le e v e n tu a li osservazioni e c o n te sta z io n i dei d a to ri
d i lav o ro n o n d a n n o d ir itto a so sp en d ere il p a g a m e n
to d elle f a ttu r e alle C om pagnie, a m en o che i d a to ri
ste ssi n o n p re fe risc a n o , in a tte s a d ella risoluzio n e d el
la v e rte n z a , di d e p o s ita re p resso l U fficio del L avoro
la p a r te di so m m a in co n testazio n e, p a g a n d o sen za r i
serve alle C om pagnie il re sto dovuto.
I n caso di in o sse rv a n z a alle su d d e tte disposizioni,
1 U fficio del L avoro P o rtu a le p o tr so sp en d ere la co n
cessione d ella m a n o d o p e ra e dei m ezzi di lav o ro a ll in a d e m p ie n te , fin o a ch e n o n ab b ia so d d is fa tto alle
su e obbligazioni.

108

In o ltre , su is ta n z a d e lla C o m p ag n ia ed a giudizio


in sin d a c a b ile del D ire tto re dell Ufficio del L avoro, ai
d a to ri di lavoro r is u lta ti a ltre v o lte in a d e m p ie n ti al
p a g a m e n to d elle n o te di lavoro n e i te rm in i sta b iliti,
p o tr essere p re sc ritto di a c c o m p a g n a re ogni u lte rio
re ric h ie s ta d i lavoro d el deposito, p resso l U fficio del
L avoro, di u n a c o n g ru a so m m a d a q uesto d e te rm in a ta .
Art. 10. Alle s q u a d re c h ia m a te al lavoro n o n
d o v u to a lc u n com penso p e r il te m p o n ecessario all a ttre z z a m e n to del lavoro, com e p u re p e r il te m p o
c h e dovessero rim a n e re in a ttiv e p e r ca u se im p u ta b ili
a d esse od a fo rz a m aggiore. Q u alo ra invece il r ita rd o
o la sosp en sio n e del lav o ro fossero d o v u ti a d ife tto
d ei d a to ri di lavoro e dei loro ra p p r e s e n ta n ti, le sq u a
d re rim a s te inop ero se d o v ra n n o essere p a g a te in r a
gione delle ore d in a ttiv it , su lla b ase d ella ta r if f a
p e r il lavoro a g io rn a ta .
A rt. 11. I n caso d i pio g g ia o di fo rte ven to , il
lav o ro s a r sospeso, a giudizio del D ire tto re d el L avo
ro P o rtu a le , se n za che p e r ta le f a tto s p e tti ai la v o ra
to ri a lc u n com penso d in o p e ro sit.
P o tr il lavoro essere c o n tin u a to , a r ic h ie s ta dei d a
to ri d i lavoro e col consenso d e ll Ufficio del L avoro ; in
t a l caso v e rr co rrisp o sto alle m a e stra n z e u n su p p le
m e n to d i ta r i f f a a quello sta b ilito p e r il lavoro s t r a
o rd in a rio fe ria le d iu rn o .
A r t 12. G li a g e n ti od i rice v ito ri p o tra n n o c h ie
d e re ai la v o ra to ri l ap p lica zio n e di co p e rto n i so tto i
p o n ti d i d isc a ric a allo scopo di e lim in a re o r id u rr e lo
sfrid o d elle m erci. I n ta l caso d o v ra n n o essere c o rri
sp o sti alle C om pagnie P o rtu a li i re la tiv i com pen si d i
n oleggio sta b iliti d a lla ta riff a .
A rt. 13. I la v o ra to ri d el so tto p a ra n c o sono o b b li
g ati, se n z a alcu n o sp e cia le com penso, a d iv id e re le
m e rc i s b a rc a te p e r q u a lit e p e r q u a n tit e p e r m a r
c h e c o m p a tib ilm e n te con la d isp o n ib ilit di sp azi li
b eri in b a n c h in a .
I
la v o ra to ri a d d e tti allo stivaggio ed a l distiv ag g io
delle m e rc i debbono a s te n e rs i d a lluso dei ganci.
A rt. 14. E f a tto obbligo ai d irig e n ti te c n ic i delle
C om pagnie P o rtu a li d i a s se g n a re ai singoli la v o ra to ri
le d e s tin a z io n i di lav o ro di loro sp ecifica com peten za.
A rt. 15. I la v o ra to ri a d d e tti a lla c e rn ita d el le
g n a m e e d el ca rb o n e v eg e ta le h a n n o 1 obbligo d i p r o
ce d ere su lle b a n c h in e a lla c e r n ita so m m a ria d ella

109

m e rc e d ividendo le p a r tite 1 u n a d a ll a ltr a , a seco n d a


d ei re la tiv i d e s tin a ta ri.
I
ric e v ito ri ch e rich ied o n o la c e rn ita a n c h e p e r q u a
lit sono te n u ti al p a g a m e n to d el su p p le m e n to s ta b ili
to d a lla ta riff a .
A rt. 16. I tr a s p o r ta to r i d o v ra n n o essere sem p re
f o rn iti di m ezzi su fficien ti e id o n e i al tr a s p o rto d ella
m erce, q u al n q u e n e sia la q u a lit e la q u a n tit .
L in c re m e n to di ta li m ezzi, p ro p o rz io n a to allo svi
lu p p o d el traffico p o rtu a le , s a r d e te rm in a to d a l D i
r e tto re dell U fficio del L avoro P o rtu a le .
A rt. 17. I la v o ra to ri n o n risp o n d o n o dei d a n n i
a r r e c a ti alle m e rc i p e r insu fficien za d im ballag g io , p e r
a v a r ia dei v errice lli e p e r r o ttu r a , n o n a d d e b ita b ile ad
essi, dei m ezzi d i bordo a d ib iti a lla d iscarica.
A rt. 18. T u tti i re c la m i e le d ivergenze ch e in s o r
gessero in d ip e n d e n z a d e ll ap p licazio n e ed in te r p r e
ta z io n e ta n to d el p re se n te R e g o la m en to q u a n to delle
u n ite ta riff e s a ra n n o riso lte d al D ire tto re dell Ufficio
d e l L avoro P o rtu a le .
D IS PO S IZ IO N I SPECIA LI PE R PIR O SC A FI DA CA
RICO.
A rt. 19. U n u m e ro e la com posizione delle sq u a
d re dei la v o ra to ri deve essere ta le d a a s sic u ra re (q u a n
do i m ezzi di bordo sia n o sufficien ti, la rip a rtiz io n e
d el carico f r a le stiv e n o n si a llo n ta n i se n sib ilm en te
d a lla n o r m a lit e n o n e sista n o a ltre sp eciali difficol
t d a rico n o sc ersi d a ll u ffic io del L avoro) lo scarico
g io rn a lie ro m e d io dei se g u e n ti q u a n tita tiv i di m e rc e
co m u n e p e r i p iro sc a fi con 4 b o cc ap o rti:
C a rb o n fossile o rd in a rio
.
. T o n a . 500
C a rb o n fossile m a tto n e lle e ovoidi

400
C a rb o n fossile coke .
.
.
.

300
C e re ali p e s a n ti a lla rin fu s a .
.

500
C ereali le g g eri a lla r in fu s a
.
.

300
L e g u m i ...............................................
400
P ie tr a m a r n a ......................................
400
R o tta m i di fe rro
.
.

350
P e r la p o zzo lan a, d a te le sp eciali c o n s u e tu d in i esi
s te n ti in q uesto porto , i q u a n tita tiv i di re sa g io r n a
lie ra s a ra n n o s ta b iliti d accordo f r a le C om p ag n ie
NAZARIO SA U R O e F IL IP P O CO R RID O N I , s e
co n d o la r ic h ie s ta dei d a to ri di lavoro. I n caso d i in o

110

p e ro s it delle m a e s tra n z e p e r il la v o ro d ella pozzola


n a s a r s ta b ilito u n equo com penso a fav o re d i esse,
a giudizio d ell'u fficio del Lavoro.
A rt. 20. Q u alo ra il lavoro a n tim e rid ia n o o p o m e
rid ia n o n o n po ssa essere in iz ia to n elle ore s ta b ilite
d allo a rt. 7 p e r cause d i pio g g ia o di fo rte v en to , a c
c e r ta te d a ll Ufficio del lavoro, il p e rso n a le delle Com
p a g n ie d o v r a tte n d e re u n ev e n tu a le p o ssib ilit di
inizio del lav o ro fin o a 90 m in u ti dopo le p r e d e tte ore
sta b ilite d a ll a r t. 7 . se n za che p e r ta le a tte s a a b b ia
d iritto a d a lc u n com penso.
A rt. 21. P e r i p iro sc a fi d a carico si ap p lica la p p o
s ita ta r if f a di lavoro c o n te n u ta n e lla a lle g a ta ta b e l
la B.
L o rario di la v o ro dei p iro sc a fi d a carico quello
in d ic a to n e l p re c e d e n te a r t. 7.
Il
lav o ro eseg u ito d a i p iro sc a fi d a carico fu o ri del
p r e d e tto o ra rio e in seguito ad au to rizzazio n e d ellU fflcio d el L avoro P o rtu a le , s a r co m p en sa to col su p p le
m e n to in d ic a to n e lla ta r i f f a re la tiv a .
D IS P O S IZ IO N I S P E C IA L I iPER I P IR O S C A F I D I L I
N EA.

A rt. 22. __ P e r i p iro sc a fi d i lin e a si ap p lica 1 a p


p o sita t a r i f f a fo rfe tiz z a ta c o n te n u ta n e lla a lle g a ta t a
b ella A.
Il
p a g a m e n to della ta r if f a f o rfe tiz z a ta conferisce ai
p iro sc a fi di lin e a il d iritto di u su fru ire , sen za ag g iu n
t a d i u lte rio re su p p le m e n to di com penso, dei se g u en
ti a m p lia m e n ti d o rario , a se co n d a ohe i p iro sca fi
sia n o c la ssific a ti di lin e a so v v e n zio n a ta p o sta le , di li
n e a so v v e n zio n a ta co m m erciale o di lin e a lib e ra.
I p iro sc a fi di lin e a so v v e n zio n a ta p o sta le in d ip e n
d en z a delle n e c e ssit d o rario possono eseguire op e
raz io n i di ca rico e sc arico in t u t t e le ore dei gio rn i
fe ria li e festiv i, sa lv a la in te rru z io n e d i u n o ra d a lle
12 alle 13 e d a lle 24 a ll 1 ; d e tta in te rru z io n e n o n s a r
o sse rv a ta p e r i p iro sc a fi p o sta li in r ita rd o e di im
m in e n te p a rte n z a .
I
p iro sc a fi d i lin e a so v v e n zio n a ta com m erciale p o s
sono u s u fru ire delle ste sse p re c e d e n ti agevolazion i d i
o rario , salvo ch e allo scopo di e v ita re in u tile disagio
d i lav o ro alle m a e stra n z e , 1 o rario di lavoro o ltre q u e l
lo s ta b ilito d a ll a r t. 7 s a r sta b ilito di v o lta in v o lta

Ili

d a ll Ufficio del L avoro P o rtu a le in rela zio n e a lla co m


posizione del carico, alle e ffe ttiv e esigenze d el tra ffic o
ed a quello d eg li itin e r a r i ufficiali d i lin e a.
L a g e n te d e l p iro scafo d i lin e a so v v e n zio n a ta co m
m e rc ia le che in te n d a av v a le rsi d e lla m a n o d o p era a n
ch e fu o ri d e ll o ra rio fissa to com e so p ra, d o v r o tte
n e re l au to rizzazio n e d a ll Ufficio del L avoro e c o rri
sp o n d e re alle C om pagnie u n equo p rem io da d e te r m i
n a r s i d a ll u ffic io stesso.
I
p iro sca fi di lin e a lib e ra possono a n tic ip a re d i u n o
r a e p r o tr a r r e di d u e ore (o di tre n e l giorno d ella
p a r te n z a ) l o ra rio n o rm a le di lavoro d i cui a ll a rt. 7.
G li ste ssi p iro sc a fi possono a n c h e eseguire le o p e ra
zioni di com m ercio n ei g io rn i festiv i d alle ore 8 alle
ore 12 .
L a g e n te del p iro scafo di lin e a lib e ra che in te n d a
a v v a le rsi d e lla m a n o d o p e ra a n c h e fu o ri d ell o ra rio
d i cu i sopra, d o v r o tte n e re l au to rizza zio n e d e ll U f
ficio d el L avoro e c o rrisp o n d e re alle C o m p ag n ia u n e quo p rem io d a d e te r m in a rs i d a ll Ufficio stesso.
A rt. 23. Q u a lo ra la r ic h ie s ta di lavoro sia s ta ta
f a t t a n ei te rm in i s ta b iliti d al p re c e d e n te a r t. 8 , lo
sc arico dei p iro sc a fi di lin e a s a r in iz ia to a p p e n a q u e
s ti s a ra n n o a ttr a c c a ti a lla b a n c h in a .
P e r il la v o ro d a eseg u irsi n ei g io rn i festiv i, la r i
c h ie sta d ella m a n o d o p e ra d o v r essere f a t t a alm en o
d u e o re p rim a d ella fin e d ello ra rio n o rm a le d ella
g io r n a ta p re c e d e n te .
P e r i p iro sc a fi di lin e a so v v e n zio n a ta p o sta le la r i
c h ie s ta di in izio di sc arico ta c ita in te n d e n d o s i che
d e tto inizio d e b b a e f f e ttu a r s i n e l g io rn o ed o ra in d i
c a ta p e r ta le p iro sca fo n eg li I tin e r a r i ed O ra ri dei
S ervizi M a rittim i, p u b b lic a ti m e n silm e n te d a l M in i
ste ro delle C o m u n icazio n i D irezione G e n e ra le d e l
la M a rin a M e rc an tile.
I n caso d i r ita rd o degli arriv i, la S o cie t d i N avi
g azione d o v r a v v e rtire la C o m p ag n ia P o rtu a le p r im a
d elle ore 11,30 a n tim e rid ia n e p e r il lavoro del p o m e
rig g io e alm en o m ezzo ra p rim a della cessazione del
la v o ro n o rm a le del p om eriggio p e r le o p era zio n i d a
eseg u irsi il m a ttin o appresso.
I n d ife tto di avviso, nei casi d i rita rd o , la S o ciet
d i N avigazione d o v r c o rrisp o n d e re a lla C o m p ag n ia
P o rtu a le u n a in d e n n it o r a r ia di a tte s a , in ra g io n e di
o gni o p eraio te n u to a disposizione, p a r i a q u ella in d i
c a ta n e lla re la tiv a ta r if f a .

112

Q u an d o si t r a t t a di a tte s a e c o n seg u e n te in o p e ro sit


d i m ezzi d i tra s p o rto , d e riv a n ti d a e v id e n te n e g lig e n
za d a p a r te dei ric h ie d e n ti, d o v r p u re essere c o rri
sposto u n equo in d e n n izz o d a s ta b ilirsi v o lta p e r v o lta
d a llu ffic io del L avoro.
A rt. 24. P e r c a ric h i d i m e rc i v a rie la com p o si
zione delle sq u a d re la se g u e n te :
T irag g io 8 la v o ra to ri
S o tto p a ra n c o 6 la v o ra to ri.
L a re sa d i o gni s q u a d ra di T o n n . 80 p er la sa c
c h e ria e di T o n n . 60 p e r le m erci g e n e ra li.
NORM E SPECIA LI PER G LI AGENTI
E P E R G LI SPE D IZ IO N IE R I M A RITTIM I
A rt. 25. S ono c o n s id e ra ti in te rm e d ia ri n e l p o rto
d i B a ri:
a ) G li a g e n ti m a rittim i p e r le o p era zio n i d i s ti
vaggio e d istiv a ta g g io di t u t t i i p iro sc a fi a d eccezione
d i quelli p e r i q u ali le spese d i d istiv a ta g g io sia n o a
carico idei ric e v ito re d e lla m e rc e ; e p e r le o perazio n i
di sb a rc o e d im b a rco (so tto p a ra n c o ) d ei p iro sc a fi di
lin e a ;
b ) G li sp e d izio n ieri m a rittim i p e r le o perazio n i
di d istiv ag g io , stivaggio, im b a rc o e sb a rc o dei v elieri e
m o to v elieri, p e r le o p era zio n i di sb a rc o dei c e re a li dai
p iro sc a fi d a carico, e p e r le o p era zio n i d i sb a rc o di
a ltr e m e rc i d a p iro sc a fi d a carico, le q u ali u ltim e
fossero o rd in a te d ag li spedizionieri.
A rt. 26. G li a g e n ti m a rittim i q u ali in te rm e d ia ri
f ra la r m a m e n to e le C om pagnie P o rtu a li p e r le o pe
raz io n i di stiv ag g io e distivagfeio dei p iro sc a fi di lin e a
e p e r quelle dei p iro sc a fi d a ca rico ch e n o n sia n o a
carico d e l ric e v ito re d e lla m erce, e q u ali in te rm e d ia ri
f r a i rice v ito ri e sp e d ito ri di m e rc i e le C om pag n ie
p re d e tte p e r le o p era zio n i d im b a rco e sb arco (so tto
p a ra n c o ) dei p iro sc a fi d i lin e a , sono te n u ti a p a g a re
ai la v o ra to ri le re la tiv e n o te di lav o ro n el te rm in e
sta b ilito d a lla r t. 10 .
S ono a c a ric o degli a g e n ti m a rittim i, in q u a n to ai
p iro sc a fi di lin e a , le spese p e r scriv a n i, quelle p e r co
p e rto n i delle m e rc i su lle b a n c h in e e p e r g u a r d ia n a g
gio d o p o le 24 ore, le spese p e r in d en n izzo d eg li e v e n
tu a li d a n n i alle m e rc i e degli a m m a n c h i p e r m a n o
m issio n i o fu rto delle m ed esim e d u r a n te il te m p o in

113

cu i esse rim a n g o n o in co n seg n a a lla g e n te , salvo r i


v a lsa v erso i resp o n sab ili.
I
com pensi che devono essere p a g a ti a lla C o m p a
g n ia P o rtu a le p e r il noleggio d ei c o p e rto n i re la tiv i
alle m e rc i c h e c o n tin u a n o a giacere in b a n c h in a in
g io rn o festivo, o ltre le p rim e 24 ore d allo sb arco e
sin o a lla m a ttin a del g io rn o la v o ra tiv o se g u en te , sono
in te r a m e n te a ca rico d e lla g e n te , se n z a d ir itto a r iv a l
sa verso i rice v ito ri.
* * *
G li sp ed izio n ieri m a rittim i, p e r le o p era zio n i che
so n o d a essi o rd in a te , q u ali in te rm e d ia ri f r a i la v o ra
to r i e la rm a m e n to o gli sp e d ito ri e rice v ito ri d i m erci,
so n o te n u ti a p a g a re alle C om pagnie, n ei te rm in i
p re v isti d a lla r t. io p re c e d e n te , le n o te di lav o ro r e
la tiv e alle o p era zio n i di stivaggio, distivaggio, im b arco
e sb a rc o dei velieri e m o to velieri, e quelle re la tiv e
alle o p era zio n i d e i p iro sc a fi d a carico ed alle o p e ra
zioni d i tr a s p o r to di co m p ete n za dei la v o ra to ri p o r
tu a li, o rd in a te dagli sp e d izio n ieri m edesim i.
Le spese re la tiv e alle o p era zio n i p re v iste n e l p r e
c e d e n te capoverso p e r co p e rto n i, g u a rd ia n a g g io , e s c ri
v an o n o n sono a carico degli sp ed izio n ieri m a rittim i,
m a degli sp e d ito ri o ric e v ito ri di m erci.
G li sp e d izio n ieri sono p e r te n u ti a c o rrisp o n d e re
alle C om pagnie P o rtu a li i com pensi loro s p e tta n ti n el
te rm in e p re v isto d a lla r t. 9 .
A rt. 27. I l c o rrisp e ttiv o degli o b b lig h i s ta b iliti
d a lla rtic o lo p re c e d e n te , p e r le o p era zio n i di s o tto p a
ra n c o dei p iro sc a fi d i lin e a , p e r le re la tiv e spese di
a m m in is tra z io n e , p e r la direzione, p e r le re s p o n s a
b ilit e p e r gli u tili, co m p eto n o agli a g e n ti m a rittim i
i com p en si e sp re ssa m e n te sta b iliti p e r essi n e llallig a ta ta r i f f a A re la tiv a allo sb a rc o ed im b a rc o (s o tto
p a ra n c o ) delle m e rc i dei p iro sc a fi di lin e a.
A rt. 28. L a re sp o n sa b ilit d e lla g e n te p e r le m e r
ci in p a r te n z a d eco rre d a l m o m e n to in cui le m erci
ste sse sono a lu i co n se g n a te in b a n c h in a al m o m e n to
d e ll'im b arc o . P e r le m e rc i in a rriv o i ric e v ito ri sono
o b b lig a ti a r itir a r le n o n p i ta r d i d el giorno la v o ra
tiv o se g u en te a quello in cui il piroscafo h a u ltim a to
le o p era zio n i di scarico.
A rt. 29. Le m e rc i in p a r te n z a s a ra n n o co n se g n a te
allo a g e n te n o n p i di 24 e n o n m e n o d i 5 o re p rim a
d i q u ella di p a r te n z a d el p iro sca fo (ed in og n i cf.so

114

e n tro lo ra rio n o rm ale di lavoro n e l p o rto ) ciie s a r


s ta b ilita e p re a v v isa ta d a lla g e n te com e ap p re sso :
L a g e n te d o v r d a re a i c a ric a to ri d i m e rc i u n p re a v
viso d e llo ra di p a r te n z a d el p iro sca fo di alm en o 12
ore, n e i lim iti d a lle ore 8 alle ore 19.
P e r i p iro sc a fi a d itin e ra rio ed o ra rio fisso l a g e n te
n o n ob b lig ato a d a re alcu n o avviso, m a r im a n e f e r
m o p e r il c a ric a to re il d ir itto di c o n se g n a re le m erci
n elle 24 ore p r im a d e llo ra rio n o rm a le d i p a r te n z a e
se m p re n e i lim iti d ello ra rio n o rm a le di lavoro nel
p o rto , a m en o che la g e n te n o n ab b ia p re a v v isa to gli
e v e n tu a li r ita r d i a i c a r ic a to ri gi p re n o ta tis i.
L a g e n te a v r fa c o lt d i r if iu ta r e il ric e v im e n to d e l
le m e rc i p r e s e n ta te p e r la co n seg n a o ltre i lim iti s t a
b iliti d al 1 . capoverso d e lla r t. 29, o p p u re di a c c e tta rle
m e d ia n te l a u m e n to , a carico dello sp e d ito re, del 10 %
d el com penso a fav o re d e lla g e n te m edesim o sta b ilito
d a lla se g u e n te ta r i f f a A p e r le o p era zio n i di im b a rco
e sb arco (so tto p a ra n c o ) delle m e rc i dei p iro sc a fi di
lin e a.
I n ta le caso a n c h e p e r il lavoro di s o tto p a ra n c o e
d i stivaggio co m p iu to o ltre lo rario n o rm a le i c a r ic a
to ri d o v ra n n o c o rrisp o n d e re alle C om pagnie u n a in
d e n n it p a r i a l com penso p er il lavoro s tra o rd in a rio
fe ria le d iu rn o .
P e r le m e rc i d ei p iro sc a fi d i lin e a n o n r itir a t e n el
p erio d o di te m p o d i cu i a lla r t. 29 s a r c o rrisp o sto il
co m penso d i g ia ce n za sta b ilito n e lla ta riffa .

115

T A R I F F E DI LA V O R O

AVVERTENZE PRELIM IN A RI ALLE T A R IFFE PER


LE O PERAZIO NI D I STIV A GG IO, D ISTIV A G G IO ,
SOTTOPARANCO E BANCHINA.

1. - Le seguenti tariffe sono state ricavate da


quelle annesse alle disposizioni relative all'O rd i
nam ento del lavoro nel porto di B ari - Edizio
ne 1932-X - e aggiornate in conform it delle C ir
colari M inisteriali :
i . 7716 in d ata 10-8-1984 XII ; n. 7424 in d a ta
28-8-1986 XIV ; n. 8580 in data 7-5-1987 XI ; n u
mero 4160 in data 21-5-1937 XV.
2. - Alle seguenti tariffe bisogna aggiungere
le seguenti maggiorazioni :
Aumento del 10,00 per cento.
Aumento del 3,15 per cento, per assegni fam i
liari.
Aumento del 2,22 p er cento, per premi assicu
razione infortuni.
Aumento del 2,50 per cento, per contributo
sulla 53a settim ana.
Aumento del 4,00 per cento, per rivalsa m ar
che di assicurazione.
3. - P er tu tte le operazioni di tiraggio, sottoparanco, facchinaggio e trasporto delle merci in
arrivo nel porto d i B ari e da esporsi alla Fiera
del Levante accordato lo sconto del 20 per cen
to sulle tariffe norm ali, purch la destinazione
delle merci alla Fiera venga certificata dalla D i
rezione della Fiera stessa.
Uguale sconto sulle merci che dopo lEsposi
zione saranno im portate al luogo di origine.
4. - Le merci trasbordate a B ari, dirette o pro
venienti d a llOriente, godano della riduzione del
50 per cento sulle tariffe.

119

Tariffa A
P IR O S C A F I

DI L IN E A

O V o

B
3

C A T E G O R I A E D E N O M IN A
Z IO N E D E L L A M E R C E

C A T E G O R IA
1
2
3
4

5
6
7

8
9

10
11
12
13
14

15
16
17

16
19
20

21
22
23
24
25
26

Compenso ai
lavoratori

D Ua- - e.

a
E

oE

(J*3 S

I.

Accessori per cessi


A cido
tartarico
Asfalto
grezzo
Asfalto e bitume in fusti
Avena ed altri cereali lej
gieri, in sacelli
Basole vulcaniche
Blocchi
di pietra da co
struzione
Botti e fusti vuoti, carriole
Carne congelata
Cassette con bottiglie, vuo
te o no
Cemento
Cemento per esportazione
Concime chimico
Cubetti di porfido
Effetti d uso e masserizie
Birra in fusti
Fave
Fagioli
Ferro, ghisa, rottami m<
fallici e simili
Grano,
granone e cereali
pesanti, in sacchi
G rano nazionale
Gusci di mandorle
Legum i e simili, in sacchi
Marmi in
lastre
Mattoni refrattari
Ferro e metallo vario de
stinato alle Ferriere di
Giovinazzo per la fusione

a pezzo
a tonn.

0,18
2,34
1,20
1 ,40 J

0,83
9,34
4,99
6,04 |

0,90

7,13 l 7,13
4,66
4,66

1,20

a pezzo
a tonn.
a pezzo
a tonn.

12.68
| 09
8J 7

0,42
8.31
4,94
4.32
4,61
0,83
7,26
8,32
8,07

0,29
8.31
4,94
4.32
4,61
1,09
5,76
6,23
6,23

7,26

7,49

5,48
4,39
7,26
9,34
8,32
7,26

5,48
4,39
5.31
6,23
8,32
8,31

7,26

4,04

1,20

1,20

a pezzo
a tonn.

0,18

0,90
0,90

))

7_46

1,80: 13,83
0 ,18 ] 1,04
0,63 ! 9,32
0,09
1,80
0,22

))
)>

))

i 09

976
767

0,90
0,90
0,90
1,35

a
-3
o
"D

a
Z

C A T E G O R IA
E D E N O M IN A
Z IO N E D E L L A M E R C E

OV o
C
c
U
a oVcZ
E
o-
u-2 e

Mattonelle lignite
.
. a tonn.
Merci in genere, alla rin
fusa o no

.
.

29 Nitrato di soda
30 O lio d oliva industriale al
soli, e ciliege
.
. in barili
31 Olio d oliva industriale per
importazione
.
. a tonn.
32 Olio al solfuro in serbatoinoleggio pompa a tonn.
L . 3,80
.
.

33 Piom bo in pani
.
.
.
. a fascio
34 Rem i
.
.
.
. a tonn.
35 Sughero
(casse,
barili, da
36 Vuoti
migiane e simili)
.
. a pezzo
37 Fusti vuoti di birra, di ca
pacit fino a 1. 50 .
.

Fusti vuoti di birra, di ca


pacit fino a 1. 100
.

Fusti vuoti di birra, di ca


pacit oltre 1. 100 .
.

C A T E G O R IA

39
40
41

42
43
44

o
.2

e
oac
oo<cac v >

C/ flQ

27
28

38

Compenso ai
lavoratori
&o
f i
o2

5,76

5.76

2,34
1,20

7,26
4,32

8,20
4,32

0,90

7.26

7,26

7.26

6,35

0,18
2,34

7.26
0,52
15,57

6,57
1.25
17,02

0,18

0,63

0,83

0,63

0,36

0,63

0,59

0,63

0,83

II.

Accessori per macchine da


da cucire
.
.
.a
Aeroplani
.
.
.

A utom obili - fino al peso


di K g. 1500
.
.
.

A uto - oltre il peso di K g.


1500; autocarri - barche a
motore trebbiatrici vet
ture di lusso .
.
.

A u to - tipo Balilla
.
A u to - tipo 500 utilit.
.
Bascule, vasche da bagno,
e simili
.
.
.
.

0,27
0,89
0.89
9, 103,76 103,76

pezzo

7,

41,60

23,77

54,76
35,66
| 19,02

54,76
17,83
15,45

1.35

7,26

7,78

46
47
48
49
50

51

K g.
52

0 .1 3
2 ,5 0

5 ,7 2
19,03
1,66
1 7 ,2 9

5 .7 2
19,03
0 ,8 9
17 ,2 9

0 ,1 3

2 ,0 7

2 ,0 7

2 ,2 0

1 3 ,4 9

13,49

2 ,5 0

19,03

19,03

a pezzo

4 ,5 0

2 0 ,7 5

2 0 ,7 5

a
a
a
a

1,8 0
2 ,4 3
0 ,0 9
1.53
2 ,2 5

9 ,3 4
1 5 ,5 6
0,31
12,45
6 ,2 3

7 ,6 0
12 ,9 6
0 ,4 2
13,80
6 ,7 5

1,80
1,8 0
0 ,9 0
0 ,9 0
1,80
0 ,8 0

8 ,6 0
9 ,8 6
2,31
3 ,4 6
6 ,2 3
3 ,6 3

8 ,6 0
9 ,8 6
2,31
3 ,4 6
6 ,2 3
3 ,6 3

1 ,8 0
1,8 0
0 ,9 0

10 ,3 8
8,31
1,56
1,30

11,41
8,31
1.56
1.30

1000)

Vetture com uni,


zioni, salme

1.35

S o tto p a
ranco

Biciclette, biciclette a m o
tore
.
.
.
.
a pezzo
Bobine e cavi telefonici
a tonn.
Pompe irroratrici e simili . a pezzo
Pianoforti

Macchine per scrivere, cu

cire, per calze e simili


Macchine e parti di mac
chine,
pietre da molino,
pezzi e colli simili (fino a
K g . 1000)
a tonn.
idem com e
sopra
(oltre

45

~i E

C o m p en so ai
la v o ra to ti
Stivaggio

V.A 1 IMjrWJU A J Ut!,.NUMI A DI


Z IO N E D E L L A M E R C E

O 4>O
cc E
S'5

distivaggio

Num. d o

_c

imbarca

C A T E G O R IA III.
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63

A bete ed altro legname


leggero
.
.
.
.
Antenne
.
Bastoni per scope e simili
Cerchi per botti
Legname pesante
Materiale da costruzione di
hangars
.
.
.
.
Munizioni
Pali per telegrafo
Piante vive
Traversine ferroviarie
Tronchi per la S IC A M

tonn.
pezzo
fascio
tonn.

a pezzo
a q. le
a tonn.

C A T E G O R I A IV .

64
65
66
67

Pollame in gabbia
Equini e bovini
Suini
.
.
.
Ovini
.
.
.

.
.

a gabbia
ognuno

C A T E G O R IA
Z IO N E

D E N O M IN A

D ELLA

M ERCE

Compenso
all agente
marittimo

C
-6

c/5 6
C A T E G O R IA

69

o
'oc
oalo V ee
a
>

.2
oo
>

68

C o m p e n so ai
la v o ra to ri

o 2

in

V.

Per le merci che richiedo


no copertoni,
per
ogni
24 ore
.
.
.
.
Per le merci che non ri
chiedono copertoni,
per
ogni 24 ore
.
.
.

tonn.

1,80

0 ,9 0

CATEGORIA VI.
70 - S a la ri p e r gli a d d e tti ai v errice lli a lla p o m p a
p e r olio a l so lfu ro o p e r a ltr i la v o ri: G io r n a ta d i o tto
ore L. 29,71.
71 - F ra z io n e d i g io r n a ta L. 17,83.
72 - P e r ogni o ra o ltre e in co n tin u a z io n e d e ll o ra
rio n o rm a le di lavoro L. 5,19.

123

Tariffa B
DA

C A R IC O
C o m p e n so ai
la v o ra to ri

C A lf c t.U K I A

Z IO N E

DELLA

D iJN (JiVIlJN A -

M ERCE

o
.000 *3
oac

u>

11

Sottoparanco

Num. do rdine

P IR O S C A F I

C A T E G O R I A I.
i
2

3
4
5
6
7
8
9

IO
1]
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22

A bete ed altro legname


leg
gero
.
.
.
.
.a
A bete ed altro legname
leg
gero - di provenienza russa per la D itta F.Ui Feltrinelli
Avena ed altri cereali leggeri
Birra in
fusti
Carne congelata
Carbone, cardiff, andracite
e
simili
.
.
.
.
.
Carbone cok
.
.
.
.
Ferro, ghisa, rottami
Ferro e materiale vario destina
to alle Ferriere di Giovinazzo
per la fusione
Grano, granone e cereali in ge
nere, in sacchi
Grano nazionale, in sacchi
Gusci di
mandorle
Legnam e pesante
Legum i e simili, in sacchi
Fave
.
.
.
.
.
Fagioli
.
.
.
.
.
Mattoni refrattari
Mattonelle di carbone
Mattonelle di lignite
Merce com une non specificata
Piom bo in pani
Cemento - importazione .
Cemento - esportazione .

tonn.

9 ,3 4

7 .6 0

9 ,3 4
7 ,1 3
7 ,2 6
9 ,3 2

5 ,6 3
7 ,1 3
5 ,7 6
8 ,7 7

3 ,4 6
5 ,3 6
7 ,2 6

3 ,4 6
5 ,3 6
7 ,2 6

7 ,2 6

4 ,0 4

5 48
4 ,3 9

5 ,4 8
4 ,3 9
5.31
5,8 2
5 ,1 9
5 ,1 9
5 ,1 9
7 ,2 6
4,21
5 ,7 6
8 ,2 0
6 ,5 7
8,31
4 ,9 4

7 ,2 6
6 ,2 3
9 ,3 4
8 ,3 2
8 ,0 7
7 ,2 6
4,21
5 .7 5
7 ,2 6
7 ,2 6
8,31
4 ,9 4

Sottoparanco

C A T E G O R IA
E D E N O M IN A
Z IO N E D E L L A M E R C E

Stivaggio

C o m p e n so ai
la v o ra to ri
i distivaggio

Num. d or

cJ
t3

C A T E G O R I A II.
23
24
25
26
27
28
29
3
31
32
33
43
35
36
37

Asfalto
grezzo
.
.
.a
Basole vulcaniche
Bitume in fusti
Bobine vuote .
.
.
.
Clinker
.
.
.
.
.
Colli pesanti (comprese bobine
e cavi elettrici)
Concimi
chimici, alla rinfusa
Cubetti di porfido .
Grezzi di ghisa (lavoro) .
Marmo in lastre
Nitrato di soda, in sacchi
Pietra marna e da gesso
Pozzolana .
.
.
.
.
Pietra pom ice (detriti) .
Legna da ardere

tonn.

4,88
4,66
6,04
7,26
2,99

7,67
4,66
7,46
8,20
2,99

19,03
5 48
3 09
7 26
8.32
4 32
2,88
4.32
5,64
4,25

19,03
4,94
3,09
7.26
8,32
4,32
2,88
4,32
5,64
4,25

C A T E G O R I A II I .
38
39

Carbone per Bunkers


.
Olio al solfuro (per la pre
stazione della pompa) .

a tonn

8,32
3,87

CATEGORIA IV.
40 - S a la ri agli a d d e tti ai v errice lli o p e r a l tr i l a
vo ri - vedi C a t. v d e lla T a r if fa A.
CA TEG ORIA V.
A lla S I.C.A.M. .
P o zzolana.
41 - S b arco d a p iro sc a fo te le fe ric a a to n n . L. 4,32.
S b arco d a p iro sc a io a b e tto lin a a to n n . L. 3,84.
S b arco d a b e tto lin a a te le fe ric a a to n n . L. 3,38.
L avoro s tr a o r d in a rio a to n n . L. 1,09.

T ariffa C
V E L IE R I

M O T O V E L IE R I

Sottopa
ranco

C A T JK U U K 1 A U JJUJN U M A N A
Z IO N E D E L L A M E R C E

0
"D
E
3
z

Stivaggio
e
| distivaggio

Compenso ai
lavoratori

o
'B

C A T E G O R I A I.
1
2

3
4
5
6
7
8
9
IO
II
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22

A bete ed altro legname leg


giero
.
.
.
.
. a tonn.
A grum i, baccalare, campeggio,
frutta, lana, giunghi, ortaggi,
vallonea, pelli, pesce fresco e
secco, petrolio, metalli, avena
e crusca in sacchi, sansa, te
gole, tubi grs, eternit, ferro

Asfalto
grezzo

Asfalto in fusti
Avena ed altri cereali leggeri,
alia rinfusa
.
.
.
.

Autom obili, trebbiatrici,


ecc. a pezzo
Basole vulcaniche
.
.
. a tonn.
Bitume in fusti

Bobine vuote (com e la merce


comune)
.
.
.
.

Carbone coke .
.
.
.

minerale

vegetale in sacchi

vegetale da insaccarsi
Colli pesanti (comprese bobine

per cavi elettrici) .


Concimi chimici

Grano in sacchi e alla rinfusa

Grano nazionale (*)


Granone .
.
.
.
.

Lavori grezzi di ghisa


Legnam e pesante, tronchi, ecc.
legna da ardere

Legum i
.
.
.
.
.

Macchinario
.
.
.
.

9,34

7,60

8,31
6,92
7,26

8,31
6,92
7,26

12,45
43,81
5,48
6,66

9,34
43,81
5,48
8,21

7,26
8,82
6,08
6,75
15,57

7,26
8,82
6,08
6,75

18,45
5,92
6.08
2,37
6,06
6,92

18,45
5,92
5,72
4,50
4,73
6,92

7,26
6,08
10,37

7,26
7,26
10,37

C o m p e n so ai
la v o ra to ri

-3
_o

'V
9

U A iJ S liU K iA
, JJtilN U1YJL1INA Z IO N E D E L L A M E R C E

23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43

a tonn.
Marmi
.
.
.
.
.

Mattonelle di lignite

Mattoni di cemento

M erce comune, non specif.

Pietra marna e da gesso

P iom bo in pani

Pozzolana, talco, zolfo in sacchi

Sabbione e ghiaia .

Solfato di rame
Vuoti (casse, barili, damigiane,
a pezzo
fusti, ecc.)
.
.
.
.
a tonn.
Zavorra
.
.
.
.
.

Cemento per l esportazione

Cemento per l importazione .


Cassette con bottiglie, vuote e
a pezzo
piene di birra
Cassette vuote, (ogni collo di

tre cassette) .
.
.
.
a tonn.
Cubetti di porfido .

Pietra pomice .
.
.
.

Clinker
.
.
.
.
.

Munizioni
.
.
.
.
a pezzo
Vetture comuni
Ferro e materiale vario destina
to alle Ferriere di Giovinazzo
a tonn.
per la fusione

o
.2
oc De
W
> .. *
>

S^ Sa

S 2

cn

1 0 ,2 0
7 ,5 0
7 ,2 6
7 ,2 6
4 ,

10,20
7 ,5 0
7 ,2 6
7 ,2 6
4 ,
6 ,5 7
6 ,0 8
4 ,1 6
4,61

6 ,0 8
7 ,2 6

---

0,81
9 ,2 2
4 ,9 4
4 ,9 4

0 ,4 2

0 ,2 9

0 ,3 3
5 ,6 4
2 ,9 9
9 ,8 6
2 0 ,7 5

0 ,3 3
4 ,1 6
5 ,6 4
2 ,9 9
9 ,8 6
2 0 ,7 5

8,31

4 ,0 4

0,81

(*) S b a rc a to co n i Sylos, si g ra v a il prezzo del s o t


to -p a ra n c o d i L. 1,15 a to n n . p e r consum o e n e rg ia.

127

LAVORO STRA ORDIN A RIO, IN O PER O SIT ED A T


TESA, SPO STA M EN TO D I M ER C I SULLA BA N CH I
NA, F IT T O D I CO PERTO N I, PESA TURE, INSACCA
TURA, NOLO DELLA T R A TTR IC E, ECC.
N ei g io rn i fe ria li:
D alle ore 12 alle ore 14 e d alle 18 alle 20 il 25%.
D alle ore 20 alle ore 8 con in te rru z io n e d a lla m ez
z a n o tte a ll 1 il 50 /o.
N ei g io rn i festiv i:
N ello ra rio d iu rn o , com e so p ra il 50 %.
N ell o ra rio n o ttu r n o com e so p ra il 60 % .
A tte s a e in o p e ro sit a ll o ra L. 5,19.
S p o s ta m e n ti di m e rc i su lla b a n c h in a :
O ltre la p o p p a e la p r u a d e l P i o e n o n o ltre i 60
m e tr i a to n n . L. 2,39.
T ra sb o rd i d a P iro sc a fo a P iro sc a fo n o n a ffia n c a ti:
R id u zio n e d el 30 % su i prezzi s ta b iliti p e r i d u e
m o v im en ti.
D a e p e r lO rie n te , rid u z io n e del 50 % .
D al P ire o rid u zio n e del 60 %.
L avoro d i a b b ra n d a g g io : d al P iro sc a fo e V eliero,
p e r m e rc i a lla rin fu s a u n a sola o p era zio n e p e r il s o t
to -p a ra n c o .
C o p e rto n i so tto i p o sti d i d isc a ric o : c o p e rto n i p e r
le m erci, dopo le p rim e 24 ore e p e r ogni 24 ore su c
cessive o g n u n o L. 8,45.
P e s a tu r a a bordo (concim i, ca rb o n e ) a to n n . L. 1,43.
I n s a c c a tu r a (g ra n o e c e re a li le g g eri) L. 1,09.
N olo tr a t tr i c e (a l giorno, p e r o tto ore n o rm a li L i
re 146,66.
V u o ta tu ra sa cc h i o g n u n o L. 0,11.
Im b a rc o e sb a rc o n e i ris e r v a ti su p p le m e n to del
15 p e r cen to .

T A R IF F E

DELLA

SEZ.

B A N C H IN A

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1 trasp.
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ag
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'3 o *2
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a
z

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22

23
24

Merci in genere
a q.le

Grano, granone, legumi

Avena e altri cereali leggeri

Orzo .
.
.
.
.

Carne congelata
Baccal, stoccofsso,
pesce

conservato

Cemento
.
.
.
.

Farina estera

nazionale

,
Ferro in barre o lamiere
Ghisa, ferro ed altri me

talli in rottami
Solfato di rame,
grassi,

olii minerali
Zucchero, caff, cannella e

pepe
.
.
.
.

Bitume e asfalto
Zucchero nazionale, libero

di tassa .
.
.
.
Zucchero nazionale, grava

to di tassa

Ceste e casse vuote .


a pezzo
Damigiane
a q.le
M attoni refrattari
Botti vuote - fino a due ett. a pezzo
Botti vuote superiori
a

due hi.
Macchine e parti,
pietra
da m olino, pezzi e colli
in genere,
superiori
a
a q.le
Kg.
500
.
.
a pezzo
Macchine
da cucire
Trattrici, automobili, auto
carri,
barche a motore,

vetture di lusso

0.18
0,18
0,26
0,18
0,18

0,42
0,28
0,35
0,28
0,42

0,35

0,18
0,18
0,18
0,18
0,25

0,42
0,42
0,42
0,25
0,59

0,35
0,35
0,35
0,21
0,51

0,12

>,42

0,35

0,18

0,42

0,35

0,18
0,07

0.47
0,42

0,40
0,35

0,25

0,42

0,35

0,12
0,47
0,12
0,12
0,12

0,35
0.72
0,25
0,42
0,25

0,30
0,61
0,23
0,35
0,23

0,18

0,42

0,35

0 ,6 6

0,25

1,66
0 ,3 5

0 ,3 0

4,76

10,70

9,10

0,24
0,30
0,24
0,35

1,41

27
28
29
30
31
32
33
34
35

Pianoforti .
.
.
. a pezzo
Casse di specchi, lastre di
grande dimen.
.
. a q.le
Scenari teatrali, mobili ed
effetti d uso
.
.
.

Lastre di marmo
.
.

Uova in casse .
.
.

Piante grosse .
.
. a pezzo
Stracci
.
.
.
.
a q.le
Equini,
bovini
.
. a capo
Suini, ovini, caprini
.

Pollame in gabbia
.
. a gabbia
Frutta di mare
.
. a q.le

130

Scarico da mezzi di
trasp. o da vagoni
entro lambito port.

Stivaggio su mezzi
trasp. o vagoni per
merce presa
da sotto-paranco
Carico o stivaggio su
mezzi di trasp. o va
goni per merce presa
da banchina

Num. d ordine

25
26

C A T E G O R IA
E D E N O M IN A
Z IO N E D E L L A M E R C E

2,38

5,35

4.55

0,35

1,39

1.21

0,72
0,25
0,35
1.19
0,12
0,47
0,18 0,59
0,35
0,12

3,57

9,72

1,19
0,18
0,59

0,61
1,01
0,41
0,59
0,30
3,04
0,61
1,02
0,51

V
a
'S
_o
TD
z

JU
CT
VOCI

a)
u

1 Tavolame e Tron
chi:
a ) fino a 1 q.le
di peso uni
tario
. . .
b ) oltre 1 q.le
di peso uni
tario .
2 Catene da uno a
tre q.li . . .
3 Catene oltre i tre
q.li . . . . .
4 Bordonali, oltre 1
q.le
. . . .
5 Legna da ardere
6 Legname in ge
nere
. . . .
7 Carbone vegetale
8 Carbone
mine9

Mattonelle e coke
IO Asfalto e bitume

S u

a&
cn

o.uo
ai rr
my
u *

a) C ernita legn a

me :
0 .5 6

0 ,3 7

0 ,7 5

0 ,8 5

0 ,5 6

1,13

0 ,8 5

0 ,5 6

1,13

1,55

1.55

3 ,1 0

1,68
0 ,5 6

1.12
0 ,3 7

2 ,2 3
0 ,8 0

0 ,5 6
1,13

0 ,3 7
0 ,7 5

0 ,8 0
1,49

0,3 1
0,41
0 ,3 5

0 ,3 0
0 ,3 9
0 ,3 5

0 ,5 0
0 ,6 5
0 ,5 6

3 ,2 8

M erci in esp o r ta z io n e
11
12

13
14
15
16

C ER N ITA
E C R IV E L L A T U R A

M erci in genere a tonn.


Macchinari
e
colli super,
a

una tonn.

Erbaggi .
Equini,
suini,
bovini
.
. a capo

Ovini
Piante vive:
fino a colli 30
ogni tonn.
. a tonn.
fino a colli 60
ogni tonn.
. a tonn.
fino colli 90
ogni tonn.
. a tonn.
fino a colli 120
ogni tonn.
. a tonn.
oltre colli 120
ogni tonn.
. a tonn.

L . 1,21 a centi
naia - tavolame
diviso per spes
sore.
L . 1,75 a centi
naia diviso per
bollatura.
L . 7,49 - trava
tura - divisa per
spessore.
L . 10,29 - cate
ne - diviso per
spessore.

b) C rivellatura

carb on e :
L . 2,29 - pisello,
massa, pezzatura
scelta.
L . 3,22 - cobles.

5 ,1 9
6 ,5 8

L . 3,64 - noce.

5 ,7 8
3 ,4 7

3 ,7 7

5 ,7 6

7 ,6 6

11,53

(a convenirsi)

1. L a ta r if f a d i carico si ap p lic a a n c h e p e r il t r a
sbordo d a c a rro fe rro v ia rio a c a rro ferro v iario , d a c a r
ro fe rro v ia rio a tr a in o e viceversa.
2. L a ta r i f f a di sc arico si rife risc e o ltre a l lavoro
d i scarico, a n c h e a l lavoro di a m m a ssa m e n to .
3. L a t a r i f f a d i carico e scarico si a p p lic a sem p re
p e r lav o ri eseg u iti e n tro 1 a m b ito p o rtu a le .
4. P e r lavoro s tra o rd in a rio si ap p lic a n o le su in d i
c a te ta riff e , o ltre le se g u e n ti m a g g io razio n i:
a ) n ei g io rn i fe ria li: d a lle ore 12 alle 14 e d a lle 18
alle 20 il 25 % ; d alle ore 20 alle 8, con in te rru z io n e
d a lla m e z z a n o tte a lF u n a il 50 % ;
b) n e i g io rn i festiv i: n elle o re d iu rn e com e so p ra
il 50% ; n elle ore n o ttu r n e com e so p ra il 60 % .
5. P e r in o p e ro sit ed a tte s a - p e r ogni o ra e p e r
u om o L. 5,19.
NOTE ALLE TA R IFFE DI LAVORO.
I
la v o ri di fa c c h in a g g io eseg u iti e n tro l am b ito p o r
tu a le , e cio sulle c a la te del p o rto , v en g o n o r e tr ib u iti
con i com p en si fissa ti n e lla p re se n te t a r i f f a ; m e n tre
q u elli eseg u iti e n tro il d eposito f ra n c o A ntonio De
T ullio vengono r e tr ib u iti con i co m p en si fis s a ti n el
R e g o la m e n to in te rn o del Consiglio P ro v in c ia le d ellE co n o m ia C o rp o ra tiv a d i B a ri (15 s e tte m b re 1932 a.
X ) m a g g io ra ti d ell8 e d el 12%.
I
lavori, poi, eseg u iti se m p re n e irin te r e s s e del com
m ercio, e n tro gli spazi e n e i m a g az zin i d o g a n a li d a l
le m a e s tra n z e p o rtu a li s a ra n n o se n za a lc u n co m p en
so, cos com e d isposto n e lla c irc o la re del M in istero
d elle C om un icazio n i D irezione G e n e ra le d ella M a
r in a M e rc an tile.
* * *
P e r l ap p lica zio n e p r a tic a d ella p re s e n te ta r i f f a r e
s ta n o in vigore, o ltre le n o rm e di lavoro c o n te m p la te
n e llE dizione 1932-X del R. Ufficio del L avoro P o r
tu a le di B ari, le se g u e n ti:
1)
Le m erci, volum inose (la n a greg g ia e la v a ta ,
c rin e v eg e ta le, la n a di legno, pelli grezze, g iu n c h i;
scope d i sa g g in a, sa g in a in balle, p ag lia, iie n o , p o r
c e lla n a , ca sc am e in b alle n o n p r e s s a n te a m a c c h in e ,
co p e rto n i p e r au to , v e tre rie , te rra g lie , liq u id i in d a
m ig ia n e , ecc.) p a g h e r a n n o u n a so p ra ta r i f f a d el 30 %
in pi.

132

2) P e r le o p era zio n i di v isita e rico n d izio n a m en to


d e i colli che p assan o d a lla te m p o ra n e a cu sto d ia a lla
d ir e t ta c u sto d ia d e lla R. D o g an a, si p a g h e r la so
p r a ta r i f f a di L. 0,59 a q u in ta le .
3) P e r le conseg n e dei colli is o la ti e d e s tin a ti a
u n solo d e s tin a ta rio , il peso com plessivo dei q u ali sia
in fe rio re a u n q u in ta le , s a r a p p lic a ta la ta r if f a p e r
q u in ta le .
4) O g n i r ic h ie s ta di sc e v ra m e n to p e r q u alit ,
m a rc h e e n u m e ri, f a t t a d a rice v ito ri, s a r asso g g et
t a t a ad u n a ta r if f a e x tra L. 0,18 a q.le.
5) S e il p ro p rie ta rio vuol p e s a re la m erce d ep o
s ita ta in d o g a n a p e r su e p a rtic o la ri ra g io n i, p a g h e r
u n a s o p r a ta r iff a L. 0,35 a q.le.
6) S u t u t t e le m e rc i che e n tra n o in d o g a n a d o
v u ta la s o p r a - ta r if f a d i L. 0,18 a q.le p e r d iritto d i
a ssicu ra zio n e c o n tro gli in c e n d i, fu rti, m anom issio n i,
m a n c a n z e (R. D. 2126 del 23 se tte m b re 1923).
7) P e r le m e rc i p ro v e n ie n ti d a lla F e rro v ia e d alla
C itt (esclusi i b a u li-v a lig ie ed e ffe tti) ch e e n tra n o
in D og an a, d o v u ta la ta r i f f a d i L. 0,35 a q u in ta le
p e r lo sc arico ed in tro d u z io n e n e i m a g az zin i d i te m
p o r a n e a c u sto d ia . A lla u s c ita d a lla D o g an a poi, s a r
p a g a ta la ta r i f f a d i L. 0,47 p e r operazione d o g a n a le e
ric a ric a z io n e su i c a rri.
8) P e r i b a u li o valigie d i e f f e tti p ro v e n ie n ti d a l
la fe rro v ia o C itt d o v u ta :
L. 1,19 p e r le n t r a t a in D ogana
1,19 il tra s p o rto d a D ogana a B a n c h in a
1,19 il tr a s p o r to d a D og an a a v e ttu r a
9) P e r i tra s b o rd i la p re s e n te ta r if f a v ien e r i
d o tta d el 50% , se r ig u a r d a m e rc i d a o p e r lo rie n te ;
d e l 30 %, se rig u a r d a m e rc i p e r a ltre d estin azio n i.

133

Tariffe d ella S ezio n e B an ch in a DEPOSITO FRANCO,,

D E N O M IN A Z IO N E

DELLA

M e r c i in g e n e re
B a r ili fin o a 2 h i.
B o tt i s u p e r io r i a 2 h i.
D a m ig ia n e v u o te

M ERCE

Carico

Scarico

. a q .le
. ognuno

0 ,3 5
0 ,3 0
0 ,4 7
0 ,3 0

0 ,3 5
0 ,3 0
0 ,4 7
0 ,4 7

NB. - P e r la p e s a tu r a delle m e rc i in s a la - v isite,


a lla s u d d e tta ta r if f a v a n n o a g g iu n ti C ent. 35 p e r
q u in ta le .
S p o sta m e n to delle m erci n e l m ag azzin o
stesso
L. 0,35 a q.le

R ie m p itu ra sa cc h i
0,30

T ra v a so dei sa cc h i
0,24
P e s a tu ra p e r e n t r a t a o p e r u sc ita , se

;> 0,24
ric h ie sta
P e s a tu ra p e r sc an d a g lio (ch e devesi p a
g are p e r in te r a p a t) .
0,12
A p e rtu ra e c o n seg u e n te
ric o n d iz io n a
m e n to dei colli
4,76
P e r m e rc i leggere e vo lu m in o se la ta r i f f a v ien e a u
m e n ta ta d el 30 %.
D am ig ian e , b o ttig lie, ecc. c o n te n e n te liquidi d i q u a l
sia si specie la ta r if f a v ien e a u m e n ta ta dei 30 %.
Lo stivaggio alle m erci n e i m a g a z z in i s a r f a tto fi
n o a tr e m e tr i d i altez za ; su p e rio re a q u esti, s a r d o
v u ta u n a s o p r a ta r iff a di L. 0,35 a q.le.
P e r i colli d i peso in fe rio re a d u n q u in ta le s a r c o r
ris p o s ta la ta r i f f a p e r q u in ta le .
P e r il la v o ro nei g io rn i festiv i, la ta r if f a viene a u
m e n ta ta del 50 %.
P e r s tiv a tu r a speciale, p e r m a rc h e o p e r n u m e ri, la
ta r i f f a viene a u m e n ta ta d el 10 %.

134

USI DI PIAZZA

Usi mercantili marittimi e portuali


Nella raccolta di Usi m ercantili della provincia di Bari
la parte m arittim a e portuale costituita dalle sezioni X II
(N olo, polizze di carico e avarie); X III (Stivaggio e disistivaggio; caricazione e scaricazione); XIV (Stallie e C o n
trostallie). L a raccolta fu pubblicata il 20 ottobre 1981IX, essendo stata approvata, dopo la revisione e pubblica
zione a norm a di legge, dalla Presidenza del Consiglio Pro
vinciale delle Corporazioni nelle, adunanze del 30 settem bre
e dell 8 ottobre 1931; stata pubblicata a stampa ed in
vendita al pubblico.
Circa il valore giuridico delle raccolte di uso, accertate e
rivedute dai C onsigli delle Corporazioni, vi u n giudicato
della Cassazione che a fferm a :
a) che la raccolta ufficiale di usi m ercantili compilata
dai C onsigli P rovinciali dell E conom ia costituisce fo n te le
gale di accertam ento di u n uso ; b) che le raccolte degli
usi, com pilate a cura dei Consigli Provinciali delle Corpora
zioni non costituiscono una prova assoluta, ma am m ettono
la prova contraria .
Q ueste m assim e della Cassazione sono, ci sembra, suffi
cientem ente precise per rendere oggi superfluo ogni altro
co m m en to e per consentire di valutare esattamvente la por
tata giuridica delle raccolte di usi locali. Considerate dal
p u n to di vista dei traffici m a rittim i e portuali, le raccolte
stesse hanno dunque u n a im portanza pratica di prim o ordi
ne, che nella m aggior parte delle circostanze (quando non
sia possibile, cio,
provare al giudice che laccertamento
com piuto dal locale Consiglio non corrisponde effettiva m en
te alluso in vigore) conferisce loro valore vero e proprio di
legge.

NOLO, PO LIZZE D I CAKICO E AVARIE.


Il
nolo [p attu ito p a g a b ile in rag io n e d u n d e te r
m in a to peso, m is u ra e q u a n tita tiv o viene liq u id ato
d a lla c o n se g n a d e lla m erce, m a il c a p ita n o in d i
r itto d i c h ied e re g a ra n z ia p e r lin te ro nolo e p a g a
m e n to d i a c c o n ti in ra g io n e e in co rrisp o n d e n z a del
q u a n tita tiv o co n seg n a to .
Il
p a g a m e n to del no lo d i u n a nave, con carico com
p le to d i ca rb o n i, di g ra n o ed a ltro nel p o rto d i B ari,
p e r q u a n to r ig u a rd a n o n solo la m is u ra di esso, m a
la q u a lit d e lla m o n e ta e il m o m e n to in cu i d eb b a

137

essere p a g a ta , u su a lm e n te re g o la to d a l c o n tra tto di


noleggio.
Q u an d o p er m a n c h i u n a p re c is a e a n tic ip a ta r e
g o la m e n ta z io n e della q u a lit d ella m o n e ta e d e l m o
m e n to in cui d e b b a essere sta b ilito il ra g g u a g lio co n
q u ella n a z io n a le , se v iene r ic h ie s ta q u esta, il p a g a
m e n to v a f a tto n e lla m o n e ta e ffe ttiv a o n e lleq u iv a
le n te di e ssa in m o n e ta n a z io n a le a l m o m e n to che
s a r in d ic a to d a l C a p ita n o dopo il suo felice arriv o .
C on q u e s ta d ic h iaraz io n e il C a p ita n o , g e n e ra lm e n te
a llinizio d e lla d isc aric a, p a rte c ip a se e com e il p a
g a m e n to d e i n olo d e b b a essere e ffe ttu a to in v a lu ta
ita lia n a , co n v en en d o il cam bio d a a p p lic a re . I n m a n
ca n z a d i a c co rd i si a p p lic a il ca m b io d ella g io rn a ta
n e lla q u ale av v ien e la d ic h ia ra z io n e di opzione.
Q u a lo ra in u n c o n tra tto di noleggio o n elle polizze
d i carico v e n g a s ta b ilita la clau so la, n o lo d a re g o
la rs i secondo della q u a n tit il c a p ita n o p u f a r co n
tro lla re lo scarico d e lla m e rc e ed il peso d a p e rso n e
di p ro p ria fid u c ia , se n z a te n e r co n to del peso ris c o n
t r a t o d a lla D o g an a a m e n o ch e si t r a t t i d i m e rc i sog
g e tte a dazio.
Se il c a p ita n o firm a la polizza d i carico co n la c la u
so la dice essere , v ien e e s o n e ra to s o lta n to d a lla r e
sp o n s a b ilit del c o n te n u to , del peso o m is u ra dei colli
im b a r c a ti; se p o i dice ig n o ro peso, q u a lit e c o n te
n u to risp o n d e del solo n u m e ro dei colli ed il nolo
v ien e re g o la to sul peso del m a n ife s to d im b arco , q u a n
d o si t r a t t i d i p iro sca fo , e su l peso im b a rc a to se d i
veliero.
S e in v ece la firm a se n za a lc u n a rise rv a , risp o n d e
d e lla q u a n tit n e lla p o lizza d i carico, salvo lab b u o n o
del ca lo n a tu ra le .
La cla u so la ca n ce llo c o n v e n u ta n e i c o n tr a tti di
noleggio, a u to riz z a il n o le g g ia to re a d eseguire od a n
n u lla r e (c a n c e lla re ) il c o n tra tto , q u a lo ra la n a v e g iu n
g a n e l p o rto d e sig n a to dopo il te rm in e prefsso.
N essu n in d e n n izz o co m p ete a i c o n tra e n ti.
I n u n c o n tra tto di noleggio la cla u so la c irc a p e r
la q u a n tit di m e rc e d a im b a rc a re su di u n a n a v e
im p o rta u n a la titu d in e del io p e r ce n to in p i o in
m en o .
I n caso d i g u e rra m a r ittim a , a cag io n e dei m a g g io ri
risc h i che d a essa d eriv a n o , degli a u m e n ti d el costo
del ca rb o n e, n e l prezzo d e llassicu razio n e, n elle p a g h e
d e llequipaggio, ecc. i n o li ch e fu ro n o c o n v e n u ti in

138

te m p o di p ac e, n o n possono r ite n e rs i com e in a lte ra ti,


n si pu in te n d e re che rim a n g a n o tali.
Q u an d o m a n c h i la e sp re ssa clau so la di salvezza
p e r il caso d i g u e rra , secondo gli u si com m erciali
m a rittim i, q u e s ta r a p p r e s e n ta u n caso s tra o rd in a rio e
im p rev ed ib ile, c o s ta n te m e n te escluso dalle o rd in a rie
p rev isio n i di ch i s tip u la c o n tr a tti di noleggio.
Le n o rm e re g o la m e n ta ri in m a te r ia di a v a ria co
m u n e , sono le se g u e n ti:
a) i d ep o siti p e r c o n trib u ti di a v a ria com une r i
c h ie sti d a lle co m p ag n ie di n av ig az io n e n o n c o stitu i
scono v eri e p r o p ri d ep o siti, b en s som m e d a te in con
to, p ero c ch le ric e v u te d i d e tti d ep o siti stabilisco n o
ch e il ric e v ito re c h e h a f a tto il d eposito d o v r p ag are,
o r is p e ttiv a m e n te risc u o te re , la d iffe re n z a f r a le som
m e v e rs a te a d e tto tito lo e le som m e d e fin itiv a m e n te
s ta b ilite d a l re g o la m e n to di a v a ria com une, ed an c h e
p e rc h uso c o s ta n te ch e le co m p ag n ie a r m a tric i si
se rv a n o di q u este som m e p e r so p p e rire alle spese di
rip a ra z io n i ed a ltro ;
b) q u a n d o q u este som m e sono v ersa te in m o n e ta
s tr a n ie r a , v e rra n n o a c c re d ita te in m o n e ta nazio n ale
a l cam b io d e llepoca in cui fu ro n o v e rsa te ;
c) a fa v o re di q u este som m e s a r c o m p u ta to lin
te re sse co m m erciale, a m en o che esse sieno s ta te v e r
sa te ai liq u id a to ri di a v a ria , n el quale caso s a r acc re d ita o l in te re sse b a n c a rio secondo lin v e stim e n to
specifico f a tto d a i liq u id a to ri stessi;
d ) se in v ece di v e rsa re le som m e ric h ie ste , i r i
cev ito ri o ch i p e r essi f o rn ira n n o garan zie, n o n si
a m m e tte r in a v a ria com une a lc u n a c c re d ita m e n to d i
in te re ssi, n di com m issioni e provvigioni b an c arie ,
im p re g iu d ic a ti i d ir itt i verso gli a ssic u ra to ri;
e) a fa v o re degli esborsi f a tt i d a i c o n trib u e n ti p er
le spese r ip a r tib ili in a v a ria com une, sa r a c c re d ita ta
l in te re sse co m m erciale d al giorno d ellesborso.
STIV A G G IO E 'DISTIVAGGIO
CARICAZIONE E CARICAZIONE.
Le spese di stiv ag g io sono sem pre a carico del n a
viglio, a n c h e q u an d o sia s ta to no leg g iato a scafo.
L a sc arica zio n e delle m erci v ien e g e n e ra lm e n te ese g u ita s o tto -p a ra n c o a c u ra , risch io e sp esa del r i
c e v e n te ; v ale a d ire ch e le m erci devono essere solle
v a te , d a lle m a e s tra n z e p o rtu a li, o p e r i v elieri in f e

139

rio ri alle 500 to n n e lla te , d a l p e rso n a le di bordo, d a lla


s tiv a fin o a l livello d ella b o c c a p o rta . Le u lte rio ri o p e
ra z io n i v a n n o a carico e risch io d el ric e v e n te , p e r le
m e rc i a lla rin fu s a d a in sa c c a rsi a bordo, la sp e sa p e r
la re la tiv a op erazio n e di in s a c c a tu r a va a carico d el
rice v en te .
L a ca rica zio n e delle m e rc i d a l so tto -b o rd o viene
e se g u ita a risch io e sp esa del naviglio. S o n o e c c e t
tu a te le m e rc i a lla r in fu s a che, a sp e sa d el c a ric a to re ,
devono essere v u o ta te d a lla b o c c a -p o rta n e lla stiv a .
Se n el c o n tra tto di noleggio n o n sono s ta te fssa
te le sta llie p e r la scarica zio n e e la ca rica zio n e delle
m e rc i, p re i n av ig li a c a ric o com pleto, si ap p lic a n o le
sta llie d uso.
Le q u a n tit d i m e rc i d a c a ric a re o s c a ric a re g io r
n a lm e n te d a i n av ig li a vela, a m o to re e a v ap o re (i
v elieri e v elieri a m o to ri la v o ra n ti con u n a b o ccap o r ta ed i p iro sc a fi con q u a ttr o ), te m p o p e rm e tte n d o ,
sono le se g u e n ti:
V E L IE R I

M OTO
V E L IE R I

40
70
45
40
80
45
45
60
80
70
70
45
60

a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a

55
80
50
70
90
50
50
65
90
80
80
50
65

60
80
50
80
90
50
50
70
90
80
80
50
70

40
60
70
55
40
50
25
25
30
N . 250

a
a
a
a
a
a
a
a
a
a

50
70
80
60
45
60
30
30
35
300

A v e n a e o r z o a lla r in f u s a T .

A v e n a e o r z o in s a c c h i

C a rb o n e coke

C a r b o n e m a tto n e lle

C a b o n e fo s s ile ( a l t r i )

C a r b o n e d i le g n a

C a r r u b e a l la r in f u s a

C a r r u b e in s a c c h i
C e m e n to in s a c c h i o b a r i li

C e r c h i in fa s c i
C o n c i m i fo s fa ti e s u p e rfo s fa tii

C r u s c a a l la r in f u s a

C r u s c a in s a c c h i
D o g h e d i f a r n i a c a s ta g n o e

c e r r o a lla r in f u s a

D o g h e d i ro v e re

F a r i n a e s e m o la

F e r r o e g h is a
>
F e r r o in r o tt a m e

F i c h i s e c c h i in s a c c h i

F i c h i s e c c h i in c e s ti

F i e n o p r e s s a to in b a lle

F o r m a g g io
F r u t t a in b a r i li

140

a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a

50 a
70 a
80
60
50
60
50
30
30
250

a
a
a
a
a
a
a
a

70
90
60
90
110
60
60
80
100
90
90
60
80

P IR O S C .
250
350
300
400
500

a
a
a
a
a

300
400
325
450
550

300 a
350 a
600 a

325
400
650

450 a

500

300 a

60

80
600
90
70
350
300
55
70
500
60
375
200
35
150
35
300 2250

____

325

a 650
a 400
a 350
a 550
a 400
a 250
a 200
a 2250

VELIERI
G e s s o d i p ie tr e
T.

G iu n c h i
G r a n o e g r a n o n e a lla r in f u s a
G r a n o e g r a n o n e in s a c c h i

L e g n a d a a rd ere
L e g n a m e d a c o s tr u z io n e , t r a

v e r s in e

L e g n a m i d a fila

L e g u m i a l la rin fu s a

L e g u m i in s a c c h i

M a n d o r le s g u s c ia te

M a n d o r l e c o n g u s c io

M a tt o n i r e f r a t ta r i i

M a tt o n i d i c e m e n to
M e r c i in s a c c h i ( a l tr e p e s a n ti)
M e r c i in s a c c h i ( a l tr e le g g ie re ) >
O l i i d o liv a in b o tt i ( c a r i c .)
O l i i d o liv a in b o tt i (d is c a r.)
O l i i d o liv a in b a r i l e d a
200 a 225 K g
O r ta g lie e f ru tta fre sc h e
P e s c i s a la ti e a m m a r in a ti
P e s c e s e c c o a l l a r in f u s a
P e s c e s e c c o in b a l le
P e tr o l io in la t t o n i
P ie tr a M a rn a
P iriti
P o z z o la n a
S a le m a r in o a l la r in f u s a
S a n s a d o liv e a l la r.
S a n s a d o li v e in s a c .
S e m e n z e a lla r in f u s a
S e m e n z e in s a c c h i
S o lf a t o d i ra m e
T e g o le e m a tto n i fo r a ti
V in i in b o t t i ( c a r ic a z io n e )
V i n i in b o t t i (d is c a ric a )
V i n i in b a r i li
Z o lf o a lla r in f u s a
Z o l f o in s a c c h i

N.

T.

N.
T.

N.

MOTO
VELIERI

50 a
28 a
70 a
80 a
40 a

55
30
80
90
45

60
28
80
85
45

30 a
50 a
50 a

45
70
60
90
90
65
55
45
80
40
70
90

40 a 60
70 a 80
60 a 70
85 a 95
85 a 95
60 a 70
60 a 70
55 a 60
80 a 90
40 a 50
70 a 80
90 a 100

SO a

80 a
50 a
50 a
40 a
70 a
35 a
60 a
80 a

a
a
a
a
a

70
30
90
95
50

PIROSC.
500 a 550

500 a 550
600 a 650

250 a
300 a
400 a
500 a
600 a
400 a
250 a
200 a
600 a
300 a
300 a
400 a

300
350
450
550
650
450
300
250
650
325
350
450

250 a 300 250 a 300 2250 a 2250


20 a 25

8 a 20
40 a 50 250 a 300
35 a 40
30 a 35 150 a 175
20 a 25
75 a 85 200 a 250
35 a 40
9 0 0 a 1000 1000 a 1200 3500 a 4000
60 a 70 400 a 450
55 a 60
60 a 70 350 a 400
50 a 60
70 a 80 400 a 450
60 a 65
40 a 50 250 a 300
35 a 40
80 a 90 350 a 4 0 0
50 a 55
90 a 1 0 0 400 a 450
80
70 a
70 a 80 350 a 400
60 a 7 0
90 400 a 450
60 a
70 a 80
70 a 80 450 a 5 0 0
50 a 60
50 a 55 200 a 250
50
45 a
50 a 60 450 a 500
50
40 a
80 550 a 600
70 a
70
60 a
250 a 300 250 a 300 2250 a 2500
60 a 7 0 300 a 350
55
50 a
60 a 80 500 a 550
50
45 a

P e r i v elieri ed i velieri a m o to re la v o ra n ti con p i


di u n a b o c c a -p o rta le q u a n tit a u m e n ta n o i n p ro p o r
zione e cos p u re in p ro p o rzio n e a u m e n ta n o o d im i

141

n u isc o n o le q u a n tit p e r i p iro sc a fi la v o ra n ti a p i


o m e n o di q u a ttro b o cc a-p o rte.
I n caso di n av ig li n o n a ttr a c c a ti a lla b a n c h in a , il
cui sb arco e im b a rco si e ffe ttu a con c h ia tte o b a rc a c
ce, le q u a n tit si possono r id u rr e dal 20 a l 25 %.
Le su in d ic a te q u a n tit sono s ta b ilite p e r i p o rti di
B a ri e d i B a rle tta .
N el caso di a rriv o c o n te m p o ra n e o in p o rto d i v e
lie ri e p iro sc a fi c a ric h i d i m e rc i d e s tin a te a d u n a
s te ssa D itta , q u a lo ra n e l c o n tr a tto di noleggio d el v e
liero n o n sia s ta b ilita la condizione d i scarico d ie tro
tu rn o d ei soli velieri e in quello del p iro scafo fu o ri
tu rn o la p rec ed en z a s p e tta a ch i p r im a a r r iv a in
p o rto , p u rc h si sia a ttr a c c a to a lla b a n c h in a se v e
liero, ed a n c o ra to e d ic h ia ra to p r o n to a lla la v o ra zio n e
se p iroscafo.
N el caso di p i velieri n o le g g ia ti p e r la c a r ic a
zione di u n p iroscafo, a v a n ti il suo arriv o in p o rto ,
il tu rn o dei velieri, ch e devono ric e v e re il ca rico so tto
bo rd o d a l p iro sca fo , s p e tta a quelli che m a n m a n o si
d ic h ia ra n o p ro n ti, se n z a te n e r co n to d e lla d a t a del
c o n tra tto d i noleggio, s p e c ia lm e n te q u an d o i velieri
sie n o s ta ti n o le g g ia ti in a ltro porto .
STALLIE.
C o m in cian o a d e c o rre re le sta llie la i g io rn o su c
cessivo a quello in cui il c a p ita n o h a d ic h ia ra to al
ric e v ito re o a l c a ric a to re di essere p ro n to a sb a rc a re
o im b a rc a re la m erce, sem p re ch e l avviso sia s ta to
d a to il g io rn o p rim a , n o n p i ta r d i delle ore 15, e
ch e il b a s tim e n to sia orm eg g iato , ed il c a p ita n o ab b ia
a d e m p iu to a . t u t t e le fo rm a lit p resso le a u to r it m a
r ittim e e d o g a n a li. Q u alo ra si t r a t t i di p iro sca fo le
o p era zio n i di carico e scarico possono c o m in ciare alle
ore 13 dello stesso gio rn o se lavviso fu co n se g n a to
p rim a delle ore io.
S e il possessore d e lla polizza di carico n o n si
p r e s e n ta ed ig n o to a l C a p ita n o , q u esti f a affggere
a llAlbo del C onsiglio P ro v in c ia le E conom ia C o rp o ra ti
va, o a quello P re to rio , lavviso d i essere p r o n to a lla
sc arica zio n e. I n ta l caso le s ta llie co m in cian o a d e
c o rre re d a l g iorno successivo a quello d ellaffljssione.
N elle sta llie n o n v a n n o co m prese le do m en ich e,
le fe ste ric o n o sc iu te dallo S ta to , n i g io rn i n ei q u ali
p e r fo rza m a g g io re n o n si pu la v o ra re , e c c e ttu a to il

142

caso in cui nello sta b ilire le sta llie si fosse u s a ta la


clau so la g io rn i c o rre n ti .
P er, se in uno, dei giorni su in d ic a ti, c o n se n
z ie n ti le p a r ti, si dovesse la v o rare, v e rr c o m p u ta to
n elle sta llie u n t r a t t o d i tem p o p ro p o rz io n ato f r a il
carico s b a rc a to o im b a rc a to e le q u a n tit fissa te p e r
il lavoro gio rn aliero .
L a ca ric a z io n e e la scaricazione delle m e rc i d e
ve e f f e ttu a r s i sen za in te rru z io n e nelle ore s ta b ilite per
le m a_estranze portuali.
C o nv en en d o a l p r o p rie ta rio della m erce il so sp en
d ere a l p rin c ip io delle sta llie lim b arco e lo sbarco
p e r u n o o p i gio rn i, il c a p ita n o te n u to n e i gio rn i
successivi d i r ip ia n a r e , in g iu sta m isu ra , il d ife tto
im b a rc a n d o o sb a rc a n d o u n to n n e lla g g io m aggio re di
quello fissa to .
V erifica n d o si in v ece ta le sospensione verso la fin e
delle sta llie, il c a ric a to re o ricev ito re d ella m e rc e d o
v r, a sue spese, m a n d a r e uo m in i di rin fo rzo a bordo
p e r n o n in c o rre re n e lle c o n tro stallie.
Ove n e l corso d ellim b arco o dello sbarco i p ro
p r ie ta r i delle m e rc i n o ta sse ro ch e il b a s tim e n to n o n
p o ssiede i m ezzi e il p e rso n a le necessario p e r ricev ere
o co n se g n a re il q u a n tita tiv o g io rn aliero sta b ilito , d o
v ra n n o f a r c o n s ta ta r e il f a tto d a llUiicio del L avoro
P o rtu a le , il quale, s e n tir , se n e l caso, i p e riti di su a
fid u cia, e d e c id e r s u lla co n tro v e rsia delle c o n tro s ta l
lie. L a sp e sa d i p e riz ia a n d r a ca rico della p a r te succo m bente.
CONTROSTALLIE.
Se n e l c o n tra tto di noleggio o n ella
polizza di
carico sono fissa te c o n tro sta llie , q ueste com incian o a
d e c o rre re d a l g iorno se g u e n te in cui te rm in a le sta llie.
Il
co rrisp e ttiv o delle c o n tro sta llie di u n a lira al
giorno p e r ogni to n n e lla ta di p o r ta ta lorda, d a p a
g arsi a n tic ip a ta m e n te giorno p e r giorno.
Le c o n tro sta llie p e r i p iro sca fi vengono co m p u ta te
in g io rn a te e fra z io n i di g io rn ate, in relazio n e alle ore
in p i im p ieg a te.
Se n e l c o n tr a tto d i noleggio o n e lla
polizza di
carico n o n sono fis s a te c o n tro stallie, re s ta libero alle
p a r ti d i co n v e n ire o no so p ra di esse; m a avven u to
l accordo, s u lla d u r a ta e concessione delle m edesim e,

143

il c o rrisp e ttiv o d a p a g a rsi sem p re quello in d ic a to in


n an zi.
Le co n tro sta llie d u ra n o o rd in a ria m e n te d a i 6 agii
8 giorni.
Le sta llie a r b itra rie co m in cian o a d ec o rre re
dal
giorno successivo al te rm in e delle c o n tro sta llie , ed
h a n n o u n a d u r a ta di 4 o 5 gio rn i.
Il
com penso p e r le sta llie a r b itra rie v a co m m isu
r a to agli im p e g n i d ella n av e p e r a ltr i noleggi, ed ai
d a n n i ch e n e possan o d eriv a re . P e r d e te rm in a re l e n
ti t di q u esti d a n n i si ric o rre a d u n Collegio di a r b i
tri, d a n o m in a rsi, d i accordo, d a l C o m a n d a n te del
P o rto e d a l P re s id e n te d e l C onsiglio P ro v in c ia le d ellE conom ia C o rp o rativ a.
CLAUSOLA C. I. F.
L a clau so la cif sig n ific a che n e l prezzo com preso,
o ltre a l costo d ella m erce, il p re m io di assicu ra zio n e
ed il nolo fin o al p o rto d i arriv o , ed im p lic a che:
A) Il v en d ito re deve:
1) S p e d ire la m e rc e a p ro p rie sipese fin o a l p u n to
di d estin a zio n e conv en u to .
2) P a g a re i d ir itt i d i u sc ita e t u tt i gli a ltr i d iritti
di ta l g en e re n el p o rto d im b a rco e d u r a n te la t r a
v e rsa ta .
3) C o n clu d ere e p a g a re le assc u ra z io n i m a rittim e .
La m m o n ta re d e lla ssicu ra zio n e deve co p rire l a m
m o n ta re d ella f a ttu r a , p i il b en eficio d uso.
Il
v e n d ito re deve co n c lu d e re l assicu ra zio n e c o n tro
t u t t i i risch i, tr a n n e quelli di g u e rra . E gli d o v r co n
clu d ere l a ssicu ra zio n e con u n a C o m p ag n ia d i A ssicu
ra z io n i c o n s id e ra ta n e l suo paese com e u n a C o m p a
g n ia di p r im ord in e.
N ella v e n d ita C .I.F. il v en d ito re deve a n c h e in d ic a re
la n a v e sc e lta ; eg li deve c a ric a re la m e rc e secondo
i te rm in i d el c o n tra tto , e fa re q u a n d o n ecessario
p e r l id e n tific a z io n e d ella m erce, "facendosi co n seg n a re
u n a polizza d i carico.
4) C o n seg n are a l c o m p ra to re o a l suo a g e n te u n a
polizza d i carico re g o la re p e r la d estin a zio n e co n v e
n u ta , u n a polizza di a ssicu ra zio n e m a rittim a , u n c e r
tific a to di a ssicu ra zio n e negoziabile, e se lo esig a la
d o g a n a del p a e se d i d estin a zio n e , u n c e rtific a to d i
origine.
5) R isp o n d ere d elle p e rd ite o dei d a n n i fin o a
che la m e rc e s ia s t a t a c a r ic a ta a bordo.

144

3 ) U c o m p ra to re deve:
1) R isp o n d ere delle p e rd ite o d e i d a n n i ch e si
v e rific h in o p o ste rio rm e n te ; s p e tta a l co m p ra to re di
fa r e q u alsia si rec lam o presso la ssic u ra to re o gli assic u ra to ri.
2) P re n d e re in conseg n a la m erce e p a g a re le
spese di sc a ric a m e n to , d i c h ia tte e di m e ssa su b a n
c h in a a l p o r to di destin azio n e, in c o n fo rm it alle
clau so le d e lla polizza di carico.
3) P a g a re t u t t i i d ir itti d i im p o rta zio n e d a lle s te
ro ; i d az i e d ir itti d i b a n c h in a , q u a lo ra ve n e siano.
4) E ffe ttu a re il p a g a m e n to c o n tro polizza di c a
rico, polizza di assicu ra zio n e e f a ttu r a , q u a lo ra n o n vi
sia n o a ltr e convenzioni.
5) P a g a re il nolo n o n p a g a to d al v en d ito re, nolo
d a d e d u rsi poi d a lla m m o n ta re d ella f a ttu r a . Q u e stobbligo inco m b e al c o m p ra to re a n c h e se il p a g a m e n to
d o v u to so la m e n te a d u n a d a ta u lte rio re . Il co m p ra
to re n o n h a d ir itto a d a lc u n in te re sse su ta le p a g a
m e n to .
O sservazione. P a g a m e n to a 30 giorni sig n ifica
t r e n t a g io rn i a d ec o rre re d alla d a ta della polizza.
CLAUSOLA F . O. B. (PO RTO IND ICA TO ).
I n I ta l ia il s ig n ific a to idi q u esta clau so la il se
g u e n te :
A) Il v e n d ito re deve:
1) A ssicu rare a p ro p rie spese il tra s p o rto d ella
m erce a l p o rto in d ic a to .
2) A ssic u ra re il c a ric a m e n to a bordo d e lla m erce
e s o p p o rta re le spese:
a ) I n I ta l ia vige il siste m a di r ip o rta rs i agli
u si d ei p o r ti; cos n e ll uso del p o rto di G enova, al
v e n d ito re in com bono tu tt e le spese d i im barco, secon
do l uso del p o rto d i M essina, la m erce deve essere
m essa a b o rd o a sp e sa d el v e n d ito re ; secondo l uso del
p o rto d i B ari, il v e n d ito re co n seg n a la m erce a bordo
f ra n c a d i tu tt e le spese di c a rica m en to , m e n tre il
c o m p ra to re fo rn is c e il b a s tim e n to ;
b) i d ir itt i di p o rto e a ltr i d ir itti in e re n ti a lla
n a v e so n o a carico del c o m p ra to re ;
c) i d ir itti di u sc ita o d ir itt i a n a lo g h i in e re n ti
a lla m e rc e sono a ca rico del v e n d ito re ;
3) F o rn ire lo r d in a ria polizza di carico.

145

4)
R isp o n d ere delle p e rd ite e /o d ei d a n n i fin o a
c h e la m e rc e sia s ta ta c a ric a ta .
B) U c o m p ra to re deve:
1) N oleggiare u n a n a v e o r ite n e re lo spazio n e
ce ssa rio a bordo di u n a n av e ed a v v e rtire il v e n d ito re
d a lla d a t a in cui il n o lo s a r d isp o n ib ile p e r m e tte re
in g rado il v e n d ito re stesso d i e ffe ttu a re il c a r ic a
m e n to e n tro il te rm in e sta b ilito d a l c o n tra tto .
2) R isp o n d ere delle p e rd ite e /o d e i d a n n i ch e si
v e rific h in o dopo il c a ric a m e n to a bordo.
3) E ff e ttu a r e il p a g a m e n to c o n tro d o c u m e n ti (po
lizza di carico e f a tt u r a ) in m a n c a n z a d i a ltr e c o n
venzioni.
O sservazioni. P a g a m e n to a 30 g io rn i sig n ific a 30
g io rn i a d ec o rre re d a lla d a ta d ella polizza di carico.
C ) La clau so la F.O.B. sig n ific a in o ltre , seco n d o la
legge ita lia n a :
1) Il v e n d ito re p u im p o rre c h e la m erce, a lla r
rivo, sia c o n s e g n a ta a l c o m p ra to re so lta n to c o n tro p a
g a m e n to o p re se n ta z io n e d e lla q u ie ta n z a .
2) i n caso d i in a d e m p ie n z a del c o n tra tto d a p a rte
d el co m p ra to re , il v e n d ito re h a la sc elta f r a d u e so
lu zio n i: egli p u c h ie d e re la risoluzione del c o n tra tto
o p p u re f a r v e n d e re la m erce co n le fo rm a lit p re s c rit
te d a l Codice di C om m ercio.
3) I l v e n d ito re h a il d ir itto d i im p e d ire ch e la
m erce v en g a c o n s e g n a ta a l c o m p ra to re se q u esti
fa llito o h a sospeso i p a g a m e n ti a m en o ch e il com
p r a to r e n o n abbia, in p reced en za, e f f e ttu a to il p a g a
m e n to o f o rn ito u n a g a ra n z ia sufficiente.
4) L a q u a lit della m erce, q u ale s tip u la ta n e l c o n
t r a t to , deve essere v e rific a ta secondo il suo s ta to al
m o m e n to d el c a ric a m e n to a b o rd o ; in m a n c a n z a li
a ltr e conven zio n i lo stesso deve f a r s i p e r la q u a n tit .
5) I l te rm in e d i rec lam o c o n c e rn e n te la q u a lit e la
q u a n tit d e lla m erce d ec o rre d a lla d a ta deHarriv o
d ella m e rc e stessa.
6) I l co m p ra to re , al m o m e n to d e lla p re se n ta z io n e
d ei d o cu m en ti, n o n h a d ir itto di r ifiu ta r e il p a g a m e n
to o d i n o n a c e c tta re u n a t r a t t a , se questo m odo d i
p a g a m e n to sta b ilito , p e rc h la m erce n o n a n c o ra
a r r iv a ta o p e rc h egli n o n h a a n c o ra av u to la p o ssi
b ilit di e s a m in a rla , o p e rc h la m erce p e r d u ta o h a
so ffe rto d a n n i.
N ota. L a clau so la F . O. B. h a il solo e f fe tto d i
a d d o ssare al v en d ito re le spese di c a ric a m e n to su lla

146

n a v e ; essa n o n h a a lc u n a in flu e n z a sul p assaggio dei


risc h i e d e lla p ro p rie t , che si e ffe ttu a p e r m ezzo d e l
la sem plice stip u laz io n e del c o n tra tto secondo la r e
gola g en e rale , s ta b ilita d a lla r t. 1125 d el C odice Civi
le, a m e n o ch e si t r a t t i d e lla v e n d ita di u n g en u s n el
q u a l caso il passag g io dei risc h i e d ella p ro p rie t n o n
si e ffe ttu a che p e r m ezzo d ella id e n tific a z io n e d ella
m erce. L id e n tifica zio n e, n e lla m ag g io r p a r te dei casi,
si v e rific a p e r il f a tto stesso del c a ric a m e n to sul b a
s tim e n to e p e r il rilascio d ella polizza di carico.
CLAUSOLA F. A. S. (p o rto in d ic a to ).
Q u esta clau so la q u asi id e n tic a a lla clau so la F.O.B.
V so lta n to d iffe re n z a nelle stip u la z io n i del p a r a g r a
fo A, 2 e B, T d el te rm in e F.O.B.
S e la m erce s ta ta v e n d u ta F. A. S. il v e n d ito re
so lta n to te n u to a f a r la p e rv e n ire so tto il bordo d ella
n a v e (so tto i suoi p a r a n c h i) sia su lla b a n c h in a , sia,
se la n av e n o n ,pu acco stare, su g alleg g ian ti.
Le spese di c a ric a m e n to in com bono q u in d i a l com
p ra to re .
O sservazione. S eb b en e il v e n d ito re n o n d eb b a oc
c u p a rsi di c a ric a re la m erce, la d o ttr in a e la g iu ri
sp ru d e n z a ita lia n a d ecidono tu tta v ia che egli rim a n e
resp o n sa b ile d i tu tt e le p e rd ite e /o d a n n i fin o a l m o
m e n to in cui la m e rc e s ta ta m e ssa a bordo.
CLAUSOLA FRANCO VAGONE (p u n to di p a r te n z a in
d ic ato ) .
I n I ta lia , il sig n ific a to d i q u esta clausola il se
g u e n te :
A) Il v en d ito re deve:
1) P ro c u ra re u n vagone.
2) C a ric a re la m erce su l v agone e n tro il te rm in e
sta b ilito .
3) R isp o n d e re delle p e rd ite e /o dei d a n n i fin o a ch e
U c a ric a m e n to sia u ltim a to .
B ) II c o m p ra to re deve:
1) R isp o n d ere delle p e rd ite e /c dei d a n n i c h e si v e
rific h in o p o ste rio rm e n te .
2) P a g a re tu tt e le spese d i tr a s p o r to d a l p u n to di
p a r te n z a in d ic a to .
3) I n m a n c a n z a d i a ltre convenzioni, e f f e ttu a r e il

147

p a g a m e n to c o n tro f a tt u r a e le tte r a d i v e ttu r a se m e


d ia n te ta li d o c u m e n ti il d ir itto di d isp o rre d ella m e r
ce viene tr a s f e rito al c o m p ra to re.
C)
In o ltre , q u e sta clau so la sign ifica, secondo la le g
ge ita lia n a :
1) N on essendo il c o m p ra to re te n u to ad e sa m in a re
la m e rc e p rim a ohe q u e s ta sia a su a disposizione al
luogo di d estin a zio n e , il te rm in e d i rec lam o c o n c e r
n e n te la q u a n tit e la q u a lit d e lla m e rc e d ec o rre d a
q u e sta d a ta ; ta le stip u lazio n e p u tu tta v ia v e n ire m o
d if ic a ta d a u n accordo f ra le d u e p a r ti o dagli usi com
m e rc iali.
2) L a q u a lit d e lla m erce, q u ale s tip u la ta n e l co n
tr a tto , deve essere s tim a ta secondo il suo s ta to al m o
m e n to in cu i te rm in a to il c a ric a m e n to su v ag o n e;
p e r la q u a n tit si p ro c e d e r allo ste sso m odo.
3) I l v e n d ito re h a d iritto di im p e d ire che la m erce
v e n g a c o n s e g n a ta al co m p ra to re se q u esti fa llito o
h a sospeso i p a g a m e n ti.
O sservazione. Q u esta clau so la a d o p e ra ta quasi
esclu siv am e n te q u an d o si t r a t t a di spedizioni d i v a
g o n i co m p leti. Q u an d o si t r a t t a di colli, la clau so la
h a lo stesso s ig n ific a to con la d iffe re n z a ch e il v e n
d ito re n o n te n u to a p ro c u ra re u n v agone ed a c a
ric a re la m erce. Egli co n seg n a so lta n to la m erce a lla
C o m p ag n ia F e rro v ia ria , e il co m p ra to re , in co n seg u e n
za, d iv e n ta resp o n sa b ile d ella m erce stessa.
I n ta l caso il v e n d ito re a d o p e ra spesso il te rm in e
a v o stro risc h io e p ericolo .
CLAUSOLA FRANCO CONSEGNA (PU N TO D I D E S T I
NAZIONE IN D ICA TO ).
I n I ta lia il sig n ific ato d i q u e s ta clau so la il se
g u e n te :
A) Il v e n d ito re deve:
1) A ssicu rare la spedizione fin o a lla d estin a zio n e
c o n v e n u ta e s o p p o rta rn e le spese.
2) C o n seg n are la m e rc e o te n e r la a disposizione d el
c o m p ra to re al luogo di d estin a zio n e , e n tro il te rm in e
stip u la to n el c o n tra tto .
3) R isp o n d ere delle p e rd ite e /o dei d a n n i fin o a
ch e la m erce s ia s ta ta c o n s e g n a ta a l c o m p ra to re a
c u r a d ella c o m p a g n ia fe rro v ia ria .
B) I l c o m p ra to re deve:

148

1) R isp o n d ere delle p e rd ite e /o dei d a n n i ch e si


v e rific h in o p o ste rio rm e n te .
2) P a g a re le spese di tr a s p o r to n o n p a g a te d a l v e n
d ito re , spese c h e si d e d u rra n n o poi a ll a m m o n ta re
d e lla f a ttu r a .
3 ) P a g a re t u t t i i d ir itti di e n tr a ta .
C)
Q u esta clau so la sig n ific a in o ltre , second o la leg
ge ita lia n a :
1) L a q u a lit d e lla m erce, q u ale s tip u la ta n e l c o n
tr a tto , deve essere s tim a ta secondo il suo s ta to al m o
m e n to d ell a rriv o ; cos p u re p e r q u a n to rig u a rd a la
q u a n tit .
2) Il c o m p ra to re n o n obbligato, in m a n c a n z a di
a ltre convenzioni, a p a g a re la m e rc e c o n tro polizza di
c arico o le tte r a di v e ttu ra , m a si p u esgere il p a
g a m e n to s o lta n to c o n tro co n seg n a d ella m erce.
3) H v e n d ito re h a d ir itto di im p e d ire ch e la mi ree
s ia c o n s e g n a ta al c o m p ra to re se q u esti fa llito c h a
sospeso i p a g a m e n ti.
CLAUSOLA C. e F. (PO RTO ESTERO IN D ICA TO ).
I n I ta lia , il sig n ific a to di q ueste clausole il se
g u e n te :
A) Il venditore deve:
1) T ra s p o r ta r e la m e rc e a p ro p rie spese fin o a l
p u n to di d e stin a z io n e co n v en u to .
2) P a g a re t u t t i i d ir itti d i u sc ita e t u t t i gli a ltr i
d ir itti a n a lo g h i n e l p o rto d im b a rco e d u r a n te la
tr a v e rs a ta .
3 ) C o n seg n are al co m p ra to re o a l suo a g e n te u n a
polizza d i c a ric o re g o la re p e r la d estin a zio n e co n
v e n u ta .
4) R isp o n d e re d e lle p e rd ite e /o dei d a n n i fin o a ch e
la m e rc e s ia s ta ta c a r ic a ta a bordo.
B) Il com pratore deve:
1) R isp o n d e re 'd e lle p e rd ite e /o dei d a n n i che si v e
rific h in o p o ste rio rm e n te .
2) P re n d e re in co n seg n a la m e rc e e p a g a re le sp e
se d i sc a ric a m e n to , di c h ia tte e d i m e ssa su b a n c h in a ,
al p o rto d i d estin a zio n e , in c o n fo rm it alle clausole
d e lla polizza d i carico.
3 ) P a g a re t u t t i i d ir itti d i im p o rta zio n e d a ll estero,
i d ir itti di d o g a n a e d i b a n c h in a , se ve n e sono.
4) E ff e ttu a r e il p a g a m e n to c o n tro polizza di carico e
f a t t u r a q u a lo ra n o n vi sian o a ltr e convenzioni.

149

5)
P a g a re il nolo n o n p a g a to d a l te n d ito r e , d a d e
d u rsi poi d a ll a m m o n ta re d e lla f a ttu r a . Q u est obbligo
in com be a l c o m p ra to re a n c h e n e l caso in cu i il p a g a
m e n to do v u to so lta n to a d u n a d a ta u lte rio re . Il co m
p ra to re n o n h a d ir itto ad a lc u n in te re sse su ta le o a g am en to .
O sservazione. P a g a m e n to a 30 g io rn i sig n ific a
30 gio rn i a d ec o rre re d a lla d a ta d ella polizza d i carico.
C)
Q u esta clau so la sig n ific a in o ltre , second o la leg
ge ita lia n a :
1) il v e n d ito re h a il d ir itto di:
a) im p o rre che la m erce sia c o n se g n a ta , a ll a r
rivo, a l c o m p ra to re so lta n to co n tro p a g a m e n to ;
b) a n n u lla r e la v e n d ita e ch ie d e re il risa rc im e n to
d ei d a n n i e in te re ssi in caso di m a n c a to p a g a m e n to o
di p a g a m e n to r ita r d a to ;
c) im p e d ire che la m e rc e sia c o n s e g n a ta a l com
p r a to r e se q u e sti fa llito o h a sospeso i p ag a m e n ti.
2) N on essendo il c o m p ra to re te n u to ad e s a m in a re
la m erce p rim a d e lla d a ta del suo arrivo, il te rm in e
d i rec lam o c o n c e rn e n te la q u a lit e la q u a n tit della
m e rc e ste ssa d ec o rre d a q u e sta d a ta ;
3) L a q u a lit della m erce, quale s tip u la ta n e l c o n
tr a t to , deve essere s tim a ta secondo il suo s ta to al
m o m e n to d el c a ric a m e n to a b ordo; in m a n c a n z a di
a ltr e convenzioni, si p ro c e d e r u g u a lm e n te p e r la
q u a n tit .
4) Q u an d o u n a m erce v e n d u ta c . e P. la s tip u la
zione d e l te rm in e d i co n seg n a n e l c o n tra tto , salvo a l
tr e convenzioni, co n c ern e la d a ta di spedizione d ella
m e rc e e n o n q u ella del suo arriv o .
5) Il c o m p ra to re n o n h a il d iritto , a l m o m e n to d e l
la p re se n ta z io n e dei d o cu m en ti, di r ifiu ta r e il p a g a
m e n to o d n o n a c c e tta re u n a t r a t t a , se qu esto m odo
d i p a g a m e n to co n v e n u to , p e rc h la m erce n o n
a n c o ra a r r iv a ta o p e rc h egli n o n h a a n c o ra av u to la
p o ssib ilit d i e s a m in a rla o p e rc h la m erce ste ssa
p e r d u ta o h a so ffe rto d a n n i.

150

PARTE DOGANALE

U F F IC I DELLA R. DOGANA
E DELLA R. GUARDIA D I FINANZA

La R. Dogana di B ari ha sede nellambito p o r


tuale al Corso Trieste.
H a anche un Ufficio distaccato nella S ala
viaggiatori della Stazione m arittim a, per la
esplicazione dei servizi inerenti.
B ari, inoltre, sede di un Comando di Legio
ne della R. G uardia di F inanza : gli uffici del
Comando sono in V ia Gioacchino M urat 59 ; vi ,
poi una (( Stazione Naviglio a Piazza M ercan
tile, ed un Corpo di guardia al Varco Cabo
taggio.
L EG G E E REGOLAM ENTO DOGANALE.
L a legge doganale, il cui testo unico fu approvato con
R . decreto 26 gennaio 18 9 6 , n. 20, venne successivam ente
m odificata e integrata dalle disposizioni legislative seguen
t i : I. legge 30 giugno 1908, il. 3 0 3 , portante: disposizioni
circa le statistiche del com m ercio e della navigazione; I I .
legge 1 7 luglio 19 1 0 , n . 5 1 6 , co n ten en te esenzioni gabella
rie in favore del com une di L ivig n o ; I I I . R . decreto-legge
1 3 m arzo 1 9 2 1 , n. 295, che dichiara fuori della linea doga
nale i territori dalm ati assegnati allItalia; l . D . L . 17 -3 19 39 n. 13 9 che istituisce la zona franca dal Carnaro, pro
rogata a tem p o indeterm inato con R . D . L . 8 - 10 - 19 3 1, n .
12 4 6 ; I V . legge 1 2 luglio 1 9 1 2 , n . 8 12 , che m odifica le di
sposizioni relative alla ripartizione dei prod o tti contravven
zionali; V . R . decreto 1 1 marzo 19 2 3 , n . 758, che modifica
le norm e sulla ripartizione dei prod tti contravvenzionali;
V I . L e g g e 7 -1-19 2 9 n . 4 che stabilisce norm e generali per
la repressione della violazione delle leggi finanziarie, l i . D .
2 4 -9 -19 3 1, n . 14 7 3 co n ten e n te disposizioni per il coordina
m en to della legge 7 -1-19 2 9 ,
I l regolam ento per lesecuzione della legge doganale fu
approvato con R . decreto 1 3 febbraio 1896, n . 6.5, e venne
successivam ente m odificato ed integrato dai R R . decreti 19
ottobre 1 9 1 6 , n. 1460 e 2 settem b re 19 2 3 , n . 19 59 .
D a l testo della legge debithm ente aggiornato, stralciamo
quanto pu interessare i C apitani delle navi che scalano nei
porti italiani.

153

OBBLIGO DEL MANIFESTO


I
C a p ita n i dei b a s tim e n ti, e n tro i 10 K m . d a l lido,
d evono essere m u n iti del m a n ife sto d e l c a ric o o d i
bordo (d e tto a n c h e m a n ife sto del C a p ita n o ) q u an d o
p ro v en g a n o d ir e tta m e n te d a llestero, e ta le m a n ife sto
p u essere r e d a tto in q u a lu n q u e lin g u a e sen za p r e
scrizione d i sp eciale fo rm o la; se p ro v engono d a p o rti
dello S ta to , il m a n ife sto d ovr essere quello rila sc ia to
a l C a p ita n o d a lla D o g an a dellu ltim o luogo d i p a r
te n z a : q u an d o p ro v en g a n o d a p o rti d e lla T rip o lita n ia
e C ire n a ic a il m a n ife sto d o v r essere quello rila s c ia to
d a lla D o g an a d el p o rto libico d i u ltim o app ro d o . I
C a p ita n i dei b a s tim e n ti a vela d i q u a lu n q u e p o r ta ta
e d i quelli a v ap o re di p o r ta t a n o n su p e rio re alle 100
to n n e lla te , a q u alsia si n a z io n a lit a p p a rte n g a n o , se
p ro v e n ie n ti d a p o rti ju g o slav i e d a llisola d i M alta,
d ebb o n o essere m u n iti del m a n ife sto di p a rte n z a v i
d im a to d a lla u to r it co n so lare ita lia n o ; se p ro v e n ie n ti
in v ece dai p o rti d ella T u n isia debb o n o essere fo rn iti
d el m a n ife s to rila sc ia to d a la D o g an a e ste ra .
S ono d isp e n sa ti d a l su d d e tto obbligo i C a p ita n i che
fa n n o il c a b o tta g g io co n b a rc h e di p o r ta ta n o n m a g
giore di 20 to n n e lla te co n m erci n a z io n a li so g g ette a
dazio di e sp o rta zio n e e a d iritto di s ta tis tic a a lla esp o rta z io n e ch e co m p lessiv am en te n o n su p e rin o la m
m o n ta re di L. 25. Essi p er si p ro v v e d e ra n n o d el la
sc ia p a ssa re p e r m a n ife sto (in c a r ta ro ssa ).
I n luogo del la sc ia p a s sa re p u v alere la licen za d ell A u to rit M a rittim a rila s c ia ta ai sen si degli a rtic o
li 187 e 190 d e l Codice p e r la M a rin a m e rc a n tile , resa
v a lid a , in fu n zio n e d i la sc ia p a ssa re , co n le n o rm e d ell a r t. 148 del R ag. Dog. vig en te.
S ono e se n ti d a llobbligo del m a n ife sto i b a s tim e n ti
n o n m e rc a n tili cio i b a s tim e n ti d a g u e rra e quelli
d a d ip o rto (y a c h ts) d i q u alsia si b a n d ie ra , rico n o sc iu
ti ta li d a i risp e ttiv i governi, p u rc h n o n com p ian o op e ra z io n i di com m ercio.
CONTENUTO DEL M ANIFESTO
N el m a n ife s to del carico devessere in d ic a ta so m
m a ria m e n te la q u a lit d e lla m erce, e, p e r quelle a lla
r in fu s a , a n c h e la q u a n tit .
P e r le m e rc i in colli ric h ie s ta p u re l indicazio n e

154

d ella q u a n tit , q u an d o q u e sta r is u lti d a i d o cu m en ti


del carico.
D eve essere espresso in le tte re il n u m e ro com p les
sivo dei colli, c o s titu e n ti il carico p e r c ia sc u n a d e s ti
n azione.
S i c o n sid e ra n o m e rc i a lla rin fu s a quelle p riv e di
im b allaggio, i cui singoli pezzi n o n ab b ian o m a rc h e e
n u m e ri d istin tiv i, e n o n c o n sista n o in o g g etti d i g ro s
sa m ole a v e n ti c a r a tte r e p ro p rio (com e sa re b b e ro le
an c o re, le cald aie, i grossi tu b i, le la m ie re d i grosso
spessore, ecc. (i quali sono d a co n sid e ra rsi com e colli.
Si co n sid e ra n o p u re m e rc i a lla rin fu s a i fa sc i o le
gacci fa c ilm e n te divisibili ch e riu n isc a n o p i prezzi, i
q u ali iso la ta m e n te n o n ab b ian o il c a r a tte r e dei colli.
P e r alc u n e specie di m erci a lla rin fu s a , delle quali
n o n sia n o to a i c a p ita n i il q u a n tita tiv o p e rc h ad es
si c o n s e g n a te in b ase a l n u m e ro d e i pezzi, ed in ta l
m odo d e s c ritte n ei d o c u m e n ti d el carico, d a t a fac o l
t al C apo d e lla D o g an a di p e rm e tte re che su l m a
n ife sto sia in d ic a to il n u m e ro d e i pezzi, invece
del
peso. P er in q uesto caso il C a p ita n o deve risp o n d e re
d el n u m e ro d ei pezzi, ag li e f f e tti d i legge, com e se
si tr a tta s s e di colli.
Nel m a n ife sto del carico devono essere d e s c ritte se
p a r a ta m e n te , in d ic a n d o n e la q u a lit e la
q u a n tit
n e tta , le pro v v iste d i bordo, cio i g en e ri ch e serv o n o
a l consum o d ellequipaggio e d ei passeggieri, ed alla
m a n u te n z io n e d el b a s tim e n to .
Le pacco tig lie devono essere d e s c ritte n el m a n ife sto
com e le a ltr e m erci c o s titu e n ti il carico. Le p a c c o ti
glie p e r le q u ali riu scisse d ifficile u n a e s a tta d e s c ri
zione, p e r q u a lit e q u a n tit , devono a llarriv o essere
p r e s e n ta te d a l C a p ita n o ag li a g e n ti in c a ric a ti d i fa re
la v isita so m m aria, a ffin c h sieno a s sic u ra te in a p
p o sito rip o stig lio a bordo, ovvero s c o rta te in d o g a n a
p e r essere d e p o s ita te n e i m a g az zin i d i te m p o ra n e a cu
sto d ia.
N on si iscrivono n e l m a n ife sto d el carico i b ag a g li
ed i c a m p io n a ri d ei v ia g g iato ri, q u an d o sieno c o n te
n u ti in valigie, sacch i, b au li, c a s s e tte chiuse a ch iave,
sa c c h i se m p lic em e n te le g a ti, scato le e sim ili colli, n ei
q u a li o r d in a ria m e n te si cu stodiscono gli e f f e tti
dei
v ia g g iato ri.
D evono essere in s c ritti n e l m a n ife sto i colli di a ltr a
n a t u r a n e i q u ali sono o r d in a ria m e n te c o n te n u te m e r
ci p ro p ria m e n te d e tte a n c h e q u a n d o il p ro p rie ta rio d i

155

essi si tro v i a bordo del b a s tim e n to e li ab b ia p re s e n


t a t i com e bagaglio.
N on ric h ie s ta la iscrizione n e l m a n ife sto d eg li og
g e t ti ch e co stitu isco n o la d o ta zio n e d i bordo, q u ali
so no le su p p e lle ttili d ei b a s tim e n ti ed il co rred o di
attre z z i, s tru m e n ti, m a c c h in e e loro p a r ti ch e devono
te n e rs i a bordo n ei te rm in i d ei re g o la m e n ti p e r la
m a r in a m e rc a n tile .
F a n n o p a r te d ella d o ta zio n e d i bo rd o i re c ip ie n ti
sp eciali a d a t t a t i ale stiv e d ei b a s tim e n ti p e r il t r a
sp o rto dei liquidi.
MANCANZA DEL MANIFESTO
E d o v u ta d a i C a p ita n i u n a m m e n d a d a lire 200 a
L. 500 q u a n d o ricu sin o di esib ire e n o n posseg g an o il
m a n ife s to e si rifiu tin o di ricev ere a bordo gli a g e n ti
d o g an a li.
E d o v u ta u n a m m e n d a d a l . 20 a L. 100 p e r le n a
vi d i piccola p o r ta t a s fo rn ite di la sc ia p a s sa re p e r m a
n ife s to o m u n ite di lic en z a dellA u to rit M a rittim a
n o n re s a v a lid a agli e f f e tti d o g an a li.
G li a g e n ti di F in a n z a possono sa lire a bord o delle
n a v i fin o a 100 to n n e lla te nelle acque te rr ito r ia li p e r
fa rs i esib ire il m a n ife sto ; le a ltre n a v i sono v ig ilate
n e i loro m o v im en ti In d e tte acque d a l lido.
V ISIT A SOMMARIA A BORDO
A p p en a la n av e a m m essa a lib e ra p r a tic a salgono
a bordo i m iliti d ella G u a rd ia di f in a n z a cu i deve es
sere esibito il m a n ife sto in b ase a l q u ale essi fa n n o
u n risc o n tro som m ario dello s ta to d el carico e p ro c e
dono al s u g g e lla m e n e delle se g u e n ti p ro v v iste : P o l
v e ri p iric h e ; g en e ri d i p riv a tiv a fisca le ; colo n iali e
sp iriti, la sc ia n d o fu o ri suggello la q u a n tit n e c e ssa ria
p e l consum o delle d e tte p ro v v iste n elle p rim e 48 ore.
I
m iliti o rd in a n o poi il m a n ife sto che ren d o n o al
C a p ita n o .
PRESEN TA ZIO N E DEL M ANIFESTO ALLA DOGANA.
E n tro le 24 ore d a llarriv o il C a p ita n o deve p re s e n
t a r e il m a n ife s to a lla D o g a n a C e n tr le (dove vi , all Ufficio C e n tra le M a n ife sti) in siem e a t u t t i gli esem
p la r i delle polizze d i c a ric o e a t u t t i i d o c u m e n ti in

156

te re s s a n ti la m erce n e i rig u a rd i d o g an a li. P e r le n av i


c a ric h e di ta b a c c h i e d i sale d e tto te rm in e a b b re
v ia to a 12 ore.
Q u an d o la n a v e sia m essa s o tto riserv a , co n fo rm e i
re g o la m e n ti s a n ita r i in vigore, il C a p ita n o deve fa re
u n a d ic h ia ra z io n e a voce agli a g e n ti della D o g an a e
d ella S a n it , i q u ali d e l dep o sito fa n n o u n pro cesso
verb ale.
Se la n a v e viene d ir e tta m e n te d a llestero, in siem e
a l m a n ife s to del ca rico deve essere p r e s e n ta ta u n a co
p ia ste sa in lin g u a ita lia n a sul m odello p re s c ritto (Se
rie A. n. 42).
S ono e s o n e ra ti d a ta le obbligo i C a p ita n i ch e a p
p ro d in o con f e r m a ta n o n su p e rio re alle 24 ore e p e r
i se g u e n ti m o tiv i:
1. - fo rz a m a g g io re;
2. - rice v ere o rd in i;
3. - sb a rc o o im b a rco so lta n to di p asseg g ieri;
4. - com p iere o p era zio n i p o sta li;
5. - im b a rco di p ro v v iste n az io n a li.
AVVENIM ENTI F O R T U IT I E FORZA M AGGIORE.
G li av v e n im e n ti f o rtu iti e la fo rza m a g g io re d eb i
ta m e n te co m p ro v a ta a lla D og an a n o n tra g g o n o seco
co n seguenze p e n a li q u a n d o sono ca u sa di in a d e m p i
m e n ti n elle fo rm a lit d o g an a li.
E ssi debbono essere d e n u n z ia ti d a l C a p ita n o a lla tto
d e lla p re se n ta z io n e d el m a n ife sto e fo rn ite le loro
p ro v e a te rm in i di legge (a r t. 115 Codice p e r la M a
r in a M e rc a n tile e a r t. 516 e 518 Codice di C om m ercio ).
R E G IM E FISCA LE DELLE PRO V V ISTE DI BORDO.
T u tte le p ro v v iste di bordo re s ta n o in co n seg n a del
C a p ita n o il q u ale d o v r te n e re p re se n te le n o rm e d i
cui ap p re sso :
1) Le p ro v v iste d i orig in e e s te ra so p ra v v a n z a te
d a l viaggio possono essere co n su m a te a bordo in f r a n
c h ig ia dei d ir itt i d o g a n a li fin o al te rm in e della d i
sc a ric a p e r le n a v i di b a n d ie ra ita lia n a e p e r t u t t a
la d u r a ta d e lla p e rm a n e n z a in p o rto p e r le n a v i di
b a n d ie ra estera.
2) L a d e tta fra n c h ig ia cessa p e r tu tt e le n a v i n a
zio n ali ed e s te re d a l m o m e n to in cui si im b a rc a n o
m e rc i con d e stin a z io n e ad a ltr i p o rti dello S ta to ;

157

3) P e r le prov v iste d i origine n az io n a le ccn s e n


t i t a la fra n c h ig ia a condizione che esse sia n o co p erte
d a lle b o lle tte di esp o rta zio n e c o m p ro v a n ti la loro o ri
g ine n az io n a le ;
4) D alle p rovviste su g g e lla te possono fa rs i p re le
v a m e n ti c o n au to rizza zio n e della D o g an a
(U fficio
C e n tra le M a n ife sti) a v v e rte n d o che p e r esse s, n o d o
v u ti i d ir itti d o g a n a li q u an d o la n a v e n o n si trovi in
p eriodo di fra n c h ig ia secondo i p re c e d e n ti n n . 1 e 2;
5) Le pro v v iste di o rig in e e s te ra im b a rc a te n o n
p ossono essere a s so lu ta m e n te c o n s u m a te ,'n p o rto se
n o n col p a g a m e n to dei d ir itti d i c o n fin e e ci sen za
rig u a rd o a lla b a n d ie ra d e lla nave.
P e r i p iro sc a fi che fe rm a n o p o ch e ore in p o rto , il
D ire tto re S u p e rio re d e lla D o g an a p u p e rm e tte re che
n o n v en g a p ro v v ed u to a l su g g e lla m en to delle p ro v v i
s te di cui so p ra.
IMBARCO, SBARCO E TRASBORDO DELLE M ERCI.
I l tra sb o rd o viene a s sistito d a lla G u a rd ia d i F i
n a n z a fino a lla p a r te n z a su lla n av e ch e riceve le m e r
ci in tra sb o rd o , il q u a le n o n pu co m p iersi m a i se n
za il p re v e n tiv o p erm esso d ella D o g an a e sen za la sc o r
t a dei d o c u m e n ti d o g a n a li d a cui r is u lti a n c h e 1 ese
g u ito p a g a m e n to della ta s s a p o rtu a le sulle m e rc i s ta
b ilita d a i Dee. Legge 15-9-1923, n. 1997.
S ono in o ltre s ta b iliti a lc u n i d iv ie ti e sp e cia li v in
coli p e r lo sb a rc o e p e r il tra sb o rd o d i p ia n te , loro
p a r ti, sem i ed a ltr i p ro d o tti v eg e ta li p e r ra g io n i filo
s a n ita rie .
Cos p u re v ie ta to in ogni caso il tra sb o rd o delle
q u a n tit p e r p ro v v ista d el sale, m e n tr e c o n s e n tito
quello del ta b a c c o p e r p ro v v ista d i bo rd o n el solo c a
so ch e tra s b o rd i p u re 1 equipaggio d ella n av e.
N on c o n se n tito il tra b o rd o degli a ttre z z i n a v a li
p e r essere p o sti in o p e ra se n o n a condizione c h e v e n
g a n o p a g a ti i d ir itti d i confine.
A lle stesse co ndizioni so tto p o sto l im b a rco degli
a ttre z z i di p ro v en ie n za este ra .
v ie ta to a l C a p ita n o di d isfa re o rico m p o rre i col
li o d i m u ta r e in q u a lsia si m odo lo s ta to d el carico
d e s c ritto n e l m a n ifesto .
G li av a n z i di m erci rim a s ti a bo rd o dopo lo sb arco
d elle risp e ttiv e p a r tite (collaggi, sp e z z a tu ra ecc.) n o n
p o ssono essere ra c c o lti in n u o v i colli se n za 1 a u to riz

158

zazione d ella D og an a. L o perazione di rac co g lim en to


deve essere a s s is tita a bordo d a g li a g e n ti di F in a n z a .
SBARCO TEMPORANEO D I A TTR EZZI
E SU PPELLETTILI D I BORDO
E concessa la te m p o ra n e a im p o rta zio n e di:
a ) b o ttig lie, b o ttig lio n i e d a m ig ia n e vu o te s b a rc a
te d a i b a s tim e n ti a n c o r a ti n e l p o rto e d e s tin a ti a d es
se re rie m p iti di b ev a n d e e r e im b a rc a ti p e r provviste
di bordo sullo stesso p iro sca fo ;
b) v e stim e n ti, b ia n c h e ria ed e ffe tti le tte re c c i che
v en gono s b a rc a ti d ai b a s tim e n ti p e r essere laicati;
c) fa rm a c ie p o r ta tili u sa te p e r essere rifo rn ite ;
d) a ttre z z i n a v a li, m a c c h in e , ca ld a ie e a p p a re c c h i
a u s ilia ri d i bordo e loro p a r ti d e s tin a ti ad essere r i a t
ta ti.
D IR IT T I M A R IT T IM I
Il p a g a m e n to dei d ir itti m a rittim i v iene e ffe ttu a to
a lla D o g an a C e n tra le (Ufficio M a n ife sti) in base ad
o rd in i di in tr o ito rila s c ia ti d a lla C a p ita n e ria d i P orto.
P e r o tte n e re la rid u zio n e d e lla ta s s a di an c o rag g io
a lla m e t , a l q u a rto o a lire 12 p e r le e ffe ttiv e to n
n e lla te d elle m e rc i im b a rc a te o sb a rc a te , n e l caso d i
n a v i che com piono o p era zio n i lim ita te n e i p o rti i t a
lia n i, n ec essario ric h ie d e re a lla D o g an a u n c e r
tific a to c o m p ro v a n te la e n tit d elle op erazio n i d i im
b arc o e d i sb a rc o so m m a te in siem e co m p iu te d a lla
n av e .
L a D o g an a p rocede a ta l fine pei n e c e s sa ri a c c e rta
m e n ti col p ro p rio p e rso n a le e co n 1* ausilio d e lla R.
G u a rd ia d i F in a n z a .
A nalogo p ro c e d im e n to segue la D o g an a p e r ac ce r
ta r e i p e rio d i di in o p e ro sit delle n a v i in p o rto col r i
lascio d i u n ce rtific a to n ecessario a lla C a p ita n e ria d i
P o rto p e r d e lib e ra re l esonero d a l p a g a m e n to della
ta s s a e d e lla s o p ra ta s s a d i anco rag g io .
PE R Q U ISIZ IO N I A BORDO D I BA STIM EN TI
D u ra n te la p e rm a n e n z a del p iro scafo in p o rto p o
tr a n n o essere f a tte p erq u isizio n i d a p a r te d e lla R.
G u a rd ia di F in a n z a n e l caso di in d izi di fro d e alle
leggi fiscali.

159

MANIFESTO DI PARTENZA
I
C a p ita n i delle navi, p rim a d e lla p a r te n z a d a l
P o rto , sia co n d e stin a z io n e a llestero, che p e r a ltro
p o rto dello S ta to , a n c h e q u an d o il b a s tim e o tn p a r te
se n z a carico, devono p r e s e n ta r e a lla d o g a n a il m a
n ife sto d i p a r te n z a co m p ila to sul m odello p re sc ritto .
S u di esso devono essere in s c ritte : le m erci r im a
ste a bordo co n in d ic az io n e degli e stre m i dei re la tiv i
la sc ia p a s sa re e le singole p a r tite di m e rc i e ste re e
d elle m erci n a z io n a li am m esse al d ra w b a c k im b a r
c a te o ric e v u te in tra sb o rd o con in d ic aizo n e dei d o cu
m e n ti d o g a n a li di sco rta.
Le m e rc i rim a s te a bordo devono essere in s c ritte
s e p a r a ta m e n te d a quelle im b a rc a te o ric e v u te d i t r a
sb ordo, com e s e p a r a ta m e n te devono essere in s c ritte
le m e rc i e s te re da quelle n az io n a li, d is tin te le u n e e
le a ltre p er ogni d estin azio n e.
Le m erci n a z io n a li e s is te n ti a bordo possono essere
a c c e n n a te su l m a n ife sto co n la fo rm u la c o n m e rc i
n a z io n a li com e d a c o rrisp o n d e n ti b o lle tte .
Le p ro v v iste d i bordo devono essere sem p re d e tta
g lia ta m e n te d e s c ritte in sede s e p a r a ta d istin g u en d o
quelle rim a s te a bordo d a quelle c a ric a te .
I C a p ita n i delle n a v i di p o r ta ta n o n m aggio re delle
20 to n n e lla te a d ib ite a l cab o tag g io di m erci n a z io n a li
n o n so g g ette a l vincolo d ella b o lle tta d i cauzio n e deb
b o n o m u n irs i del la sc ia p a s sa re p e r m a n ife sto .
Ai C a p ita n i p re d e tti, q u an d o sia n o m u n iti d e lla li
ce n za d e ll A u to rit M a rittim a a i se n si degli a rtic o li
187 e 190 del C odice p e r la M a rin a M e rc an tile, pu es
se re c o n s e n tito che la lic en z a ste ssa , p e r t u t t a la su a
d u r a ta , a b b ia la v a lid it di la sc ia p a s sa re p e r m a n i
festo.
PERM ESSO D I PARTEN ZA
A lla p a r te n z a il C a p ita n o deve essere in possesso ol
tr e c h del m a n ife sto , di t u t t i i d o c u m e n ti d o g a n a li r e
la tiv i alle m e rc i e s iste n ti a bordo, e del p erm e sso d i
p a rte n z a s c ritto rila sc ia to d a lla D ogana.
II p erm e sso d i p a r te n z a n o n v ien e rila sc ia to se p r i
m a il C a p ita n o n o n a b b ia reso co n to delle m e rc i d e
s c ritte com e n o n d e s tin a te a rim a n e re a bordo
e cio fino a q u an d o n o n ris u lti che le m erci sien o s ta
te p rese in co n seg n a d a lla D o g an a n e i r e c in ti o m a

160

g azzini d i te m p o ra n e a cusodia e sieno re g o la rm e n te


tra s b o r d a te su a ltro b a s tim e n to od ab b ian o av u to u n
u lte rio re esito p resso la D o g an a o presso q u alch e S e
zione o r ip a r to di essa, a m e n o che il C a p ita n o n o n
d ia g a ra n z ia p e r l a m m o n ta re delle p e n e p e c u n ia rie
e delle spese p e r le e v e n tu a li d iffe re n z e al m a n ifesto ,
m e d ia n te d eposito in c o n ta n ti o con m a lle v e ria d i p e r
so n a a c c e tta ta d a l R icev ito re d o g an a le so tto la su a r e
sp o n sa b ilit .
I
C a p ita n i p r e d e tti sono e s o n e ra ti d a ll obbligo d i
p r e s e n ta re la s u d d e tta g a ra n z ia q u a n d o le S o cie t d i
n a v ig az io n e a cui i b a s tim e n ti ap p a rte n g o n o , a b b ia
n o assu n to , con re g o la re a tto n o ta rile d a d e p o sita rsi
p resso la D ogana, la re sp o n sa b ilit dei d ip e n d e n ti C a
p ita n i co n esp re ssa d ic h ia ra z io n e di p a g a re le som m e
c o rrisp o n d e n ti alle p e n e p e c u n ia rie ed alle spese ad
essi a d d e b ita te .
P a r im e n ti n o n d a to il p erm esso di p a r te n z a q u a n
do n o n v e n g a d a l C a p ita n o f o r n ita la p ro v a d el p a
g a m e n to d elle ta sse m a rittim e o la b o lle tta di p a g a
m e n to p r e s e n ta ta sia sc a u u ia .

161

MAGAZZINI P O R T U A L I

DEPOSITI FRANCHI E MAGAZZINI GENERALI.


I
d e p o siti o p u n ti f ra n c h i sono t r a t t i di te rrito rio
c o n s id e ra to fu o ri d ella lin e a d o g an a le . L a loro u tili
t e v id e n te n ei p o r ti d i p i co m une tr a n s ito , p e r
ag ev o lare il carico e lo scarico delle m e rc i e p e r n o n
a g g ra v a rle d i ta sse che in d e fin itiv a p o rte re b b e ro a ll a llo n ta n a m e n to d el traffico d a quel p o rto stesso.
P u re u tili sono p e r quelle m e rc i d i im p o rta z io n e ch e
a p p e n a s b a rc a te h a n n o bisogno di u n a speciale m a n i
p o lazione p rim a d i essere so tto p o ste a lla D o g an a p e r
l in tro d u z io n e n ello S ta to .
I
M agazzini G e n e ra li sono edifci a p p o s ita m e n te co
s tr u iti secondo le n o rm e a ll uopo p re s c ritte e con sp e
ciali c a u te le, p e r essere a d ib iti a lu o g h i d i pubblico
d ep o sito delle d e r r a te e d elle m erci, n a z io n a li ed e s te
re , di qualsiv o g lia p ro v en ien za, alle co n d izio n i fissa te
n e i re g o la m e n ti e nelle ta riffe ; essi rila sc ia n o al d e
p o n e n te tito li ra p p r e s e n ta tiv i delle m e rc i d e p o s ita te
(fed e d i d eposito e n o ta d i p eg n o ) a m ezzo d ei q u ali
p u ced erle o d a rle in p egno sen za rim u o v e rle d al
luogo del deposito.
IL D EPO SITO FRANCO ANTONIO DE TULLIO .
Il D eposito fra n c o di B ari, is titu ito il I o giugno 1923
p e r in iz ia tiv a e v o lo n t d e ll O n. A ntonio De Tullio, fu
fo n d a to con lo scopo di f a r n e u n d eposito di m erce
s tr a n i e r a e ita lia n a , d e s tin a ta a l lesp o rtazio n e, p a r
tic o la rm e n te v erso O rien te . A ttu a lm e n te esso u ti
lizzato in m a ssim a p a r te com e d eposito d e lla D o g an a
p e r le m e rc i stra n ie re , p e r la s u a felice u bicazio n e n e l
le im m e d ia te v ic in an z e delle b a n c h in e p o rtu a li.
Le m e rc i vi sono in tr o d o tte in base ad u n a reg o la re
ta riff a .
I l D eposito fra n c o di B a ri fu n z io n a in base ad u n
re g o la m e n to di esercizio della p i g ra n d e se m p lic it ;
e p e r ta n to assa i a p p re z z a to d a i c o m m e rc ia n ti; p e r
l assicu ra izo n e c o n tro gli in c en d i, ad esem pio, v ien e
a c c e tta to e rico n o sc iu to il v alo re d ic h ia ra to d a l d e p o
s ita n te , salvo u n a tro p p o ev id e n te d iffe ren za .
L a u s p ic a to a u m e n to d el traffico, in d ip e n d e n z a del
c o n tin u o sviluppo d e lla C itt , d a lle tra d iz io n i p re c i
p u a m e n te co m m erciali e m a rittim e , e u n a sem p re
m a g g io r co m p re n sio n e d a p a r te dei c o m m e rc ia n ti d el

165

le p o ssib ilit e della u tilit che esso offre, fa n n o sp e


r a r e ohe q u esto is titu to p o tr r ifio rire ra p id a m e n te .
Il D eposito fra n c o di B a ri occupa u n a superfcie di
c irc a 16.000 m q. sui q u ali sorgono 13 m a g a z z in i d i
120 m q. ciascuno, e 6 m a g az zin i di d im e n sio n i m in o
r i; dispone, in o ltre , di u n c a p a n n o n e lu n g o 70 m e tri e
la rg o 10, o ltre agli uffici che o cc u p an o 260 mq. d i s p a
zio; il re sto co p e rto d a u n a s tr a d a lu n g a 220 m e tri
e la rg a 8 m e tri, e da u n v a sto piazzale d i c ire a 8000
m q., su l quale, secondo le n e c e ssit ch e p o tra n n o p r e
se n ta rs i, possono so rg ere a ltr i m a g az zin i a n c h e a p i
p ia n i. Il D eposito fra n c o d i B a ri , p e r ta n to , s u s c e tti
bile del m a g g io re sviluppo.
N ORM E G ENERALI D I T A R IFF E PE R IL D EPO SITO
FRANCO.
P e l deposito n e i m a g az zin i co m u n i d o v u to il d ir itto
d i m a g az zin a g g io secondo la ta riff a .
Il
d iritto sta b ilito p e r q u in ta le ; in q u a lc h e caso
p e r n u m e ro o m e tro cubo, e p e r q u in d ic in e in d iv isib i
li. L a q u in d ic in a deco rre se m p re , d al giorno p rim o del
m ese, q u alu n q u e sia il g iorno d ella in tro d u z io n e e d el
la estra zio n e.
O ltre al m agazzin ag g io , si p a g h e r il d ir itto d i e n
t r a t a ed u sc ita , ra g g u a g lia to al peso d elle m e rc i i n
o g n i caso, q u a lu n q u e sia la d u r a ta d e l deposito. Le
a v a rie ed i cali n o n d a n n o m otivo a d im in u zio n e dei
p a g a m e n ti d o v u ti secondo gli a c c e rta m e n ti f a t t i a l
l in tro d u z io n e delle m e rc i.
Il
d ir itto di e n t r a ta ed u sc ita r a p p r e s e n ta il com
p en so dovuto a ll A m m in istraz io n e p e r le o p erazio n i di
assiste n z a , p e s a tu re a ll e n t r a ta ed u sc ita , uso degli
s tr u m e n ti di peso, sc rittu ra z io n e in d ip e n d e n z a del
m o v im en to delle m erci.
O g n i sp e sa di fa c c h in a g g io a carico dei d e p o s ita n
ti g iu sta la re la tiv a ta r if f a , com e a n c h e le spese p e r
m a n u te n z io n e o rip a ra z io n e degli im b a lla g g i o r e c i
p ie n ti.
Il
d iritto di e n t r a ta e d i u sc ita d o v u to u g u a lm e n
te, a n c h e q u a n d o d a p a r te d e llA m m in istra z io n e sia
om essa la p e s a tu r a a c c e tta n d o si il peso se g n a to sui
b u o n i d ella D ogana.
L a sp esa d i a ssicu ra zio n e s ta b ilita in ra g io n e del
v alo re d i assicu ra zio n e e c a lc o la ta a giorni.
L a liq u id azio n e del d iritto del m a g az zin a g g io o di

166

assicu ra zio n e si com pie a lla fin e di ogni m ese, o a ll a tto d e ll e sa u rim e n to del d eposito, se q u esto ab b ia
luogo e n tro il m ese; il d ir itto di e n t r a ta e u sc ita v ie n
g ra v a to su lla p rim a f a tt u r a di m agazzinaggio.
N el caso che il m ag azzin ag g io sia ca lc o lato in b ase
a lla superficie, a l volum e, o al n u m e ro , il d ir itto di
e n t r a ta e u sc ita s a r sem p re ra g g u a g lia to a peso.
P el d ep o sito n e i m a g azzin i p riv a ti sono d o v u ti sol
ta n to il f itto e la sp e sa d i assicu razio n e. I l p a g a m e n to
del f itto avviene secondo i tre m in i del c o n tra tto , q u el
lo d e ll a ssicu ra zio n e a fin e d i ogni m ese.
I MAGAZZINI GENERALI D I BARI.
I M ag azzin i G e n e ra li di B ari, che a p p a rte n g o n o a l
la S o c ie t A n o n im a M agazzini G e n e ra li B a resi , so
no s itu a ti in u n a posizione c e n tra le , n elle v icin an ze
d e l P o rto e s u lla v ia N apoli, la q u ale u ltim a su b ito do
p o sbocca in u n a delle p rin c ip a li a rte rie del traffico
p u gliese, r a p p r e s e n ta ta d a lla lito ra n e a p e r B a rle tta .
Essi sono, in o ltre , a ffia n c a ti a lla S taz io n e d ella F e rro
v ia S e c o n d a ria B a ri-B a rle tta , con la q u ale sono d ir e t
ta m e n te collegati, fa c ilita n d o cos e n o rm e m e n te il m o
v im e n to delle m e rc i che, p ro v e n ie n ti p e r v ia m a re e
te m p o ra n e a m e n te d e p o sita te n ei M agazzini, sono in
se g u ito d istrib u ite n ei c e n tri agricoli d e ll in te rn o s e r
v iti d a lla d e tta F erro v ia.
O ccu p an o u n a superfcie di c irc a 5.000 mq., d ei q u a
li p i d ella m e t c o p e rta d a g ra n d i c a p a n n o n i e
m a g az zin i a d ib iti a l d eposito delle m erci, e d a lo cali
p e r uffici. H a n n o acco lto fin o a 200 m ila q.li d i m erci.
U n a S ezione d is ta c c a ta dei M agazzini G e n e ra li so r
ge in a l tr a lo c a lit , e p re c isa m e n te su lla V ia V ecchia
d i V ale n za n o ; q u e s ta S ezione f o rm a ta d a u n g ra n d e
ed ificio con v a s ti c a p a n n o n i e v a rii m ag az zin i p e r il
d eposito di m e rc i sp e cia li; , in o ltre , ric c a d i am p i
c o rtili e di com ode b a n c h in e p e r il m o v im en to delle
m erci. O ccupa u n a superficie di circ a 12.000 m q. d i cui
b e n 2500 co p erti.
II p i f o rte m o v im en to dei M agazzini d a to n o r
m a lm e n te d a c e re a li e p a rtic o la rm e n te d a l grano.
I n q u a n tit m in o ri vi sono p u re in tr o d o tti 1 av e n a,
1 orzo, ed a ltre m erci, com e legum i, m a n d o rle , c a rru b be, g e n e ri coloniali, olii m in e ra li, ecc. N egli a n n i p i
re c e n ti h a preso u no sviluppo assai notev o le il d ep o
sito d e lle pelli, in m a ssim a d i p ro v en ie n za alb an ese.

167

IL FRIGORIFERO MUNICIPALE DI BARI


Il
g ra n d e F rig o rife ro d i B a ri sorse n e l 1924, p e r
in iz ia tiv a di u n a S o cie t p r iv a ta e f u rile v ato d a l Co
m u n e nello scorcio del 1929.
C o stru ito alle p o rte d e lla c itt ora, p e r i co n se
c u tiv i a m p lia m e n ti edilizi, e n tro la p e rife ria , a po ch e
c e n tin a ia di m e tri (dal m a re , a ttig u o a l m acello, col
q u ale d ir e tta com un icazio n e m e d ia n te p o n te areo
se rv ito d a ca p a c e m o n ta c a ric o ; co n am p ie s tra d e di
accesso so lc ate da lin e e tr a n v ia r ie e d a au to b u s, e
c o n b in a rio p ro p rio co lleg ato a lla fe rro v ia p o rtu a le .
O ccupa, con la su a im p o n e n te a r c h ite ttu r a , u n a re a
d i 2.100 mq.
Nel nucleo c e n tra le la re te delle celle frig o rifere.
U n v asto corridoio p e rim e tra le p e r m e tte ogni o p e ra
zione di carico e sc arico e di tra s p o rto .
Al p ia n o te r r a , o ltre il g ra n d e sa lo n e delle m a c c h i
ne, si succedono cin q u e celle, d e s tin a te a dep o sito d i
d e r r a te e di po llam e, n o n c h a lla congelazio n e del
pesce ed a lla co n serv azio n e d e l pesce congelato .
Vi p u re a p ia n o te r r a u n a g ra n d e g h ia c c ia ia , c a
p a c e di co n te n e re fin o a 4.000 q u in ta li di ghiaccio.
Al p rim o p ia n o sono a ltr e cinque g ra n d i celle, delle
q u ali tr e sono d e s tin a te a lla co nservazione d ella c a r
n e c o n g e la ta e le a ltre d u e a d eposito di d e r r a te v arie.
A1 secondo p ia n o sono in fin e sei celle a d ib ite a co n
se rv azio n e d i c a rn e m a c e lla ta , sa lam i, la ttic in i e uova.
Le celle p e r la c a r n e fre sc a e p e r i sa lu m i sono
p ro v v iste di n u m e ro se gabbie ie r r a te , p e r la m ag g io re
c o m o d it dei d e p o s ita n ti; quelle p e r i la ttic in i e p e r
le uo v a h a n n o a b b o n d a n ti e com odi sc a ffa li. N el f r i
g o rife ro possono essere im m a g a z z in a ti e c o n s e rv a ti
o ltre 30 m ila q u in ta li d i m erci. L a re sis te n z a d ei so
la i s p in ta fin o a 1500 Kg. p e r m q.
Il
r a ffre d d a m e n to , d a lla te c n ic a s ta b ilito p e r ogni
sp ecie di m erci, eseg u ito s ia a d esp a n sio n e d ir e tta ,
a m ezzo d i se rp e n tin e , sia a circolazione d a ria .
T re com presso ri, a z io n a ti da m o to ri e le ttric i, con
m o to re D iesel d i riserv a , possono sv ilu p p a re fin o a
400 m ila frig o rie p e r o gni ora.
Il
F rig o rife ro m u n ic ip a le il p i m o d e rn o di q u a n
ti se n e sia n o fin o ra c o s tru iti ed h a am p iezza di lo
cali, a ttr e z z a tu r a m a e sto sa e ricc h ez za di m ezzi ed
accessori. R iv ela a colpo d occhio u n a c a p a c it p e rfi
n o su p e rio re a l bisogno a ttu a le .

168

LA S F E R A DI I N F L U E N Z A

A BARI, ATTRAVERSO IL SUO PO R TO , SI CONNET


TE UN VASTO PRAGRAM jMA D I ESPANSIONE.

I
m ercati orientali ohe nel 1922 assorbivano
appena, in complesso, il 18 % dellesportazione
italiana, hanno assorbito inel 1937 il SO % della
stessa- esportazione, omettendo dal computo i
te rrito ri nel nostro Impero. E date le difficolt
dei tem pi, laum ento certo un indice espressivo
delle possibilit in atto e di quelle future per la
realizzazione di quel program m a di espansione
economica a Levante ohe deve necessariamente
esser posto a llordine del 'giorno della vita eco
nomica nazionale.
N aturalm ente si deve tenere anzitutto conto
del punto geograficamente pi adatto p er colle
gare il luogo di produzione con quello di consu
mo. A ncora una volta occorre tener presente la
consuetudine e la secolare tradizione che orien
tano verso un luogo pi che verso un altro i tr a f
fici di un paese, ed aggiungere inoltre quelle
considerazioni pi opportune circa la facilit e
i costi dei mezzi di comunicazione.
La missione economica barese in O riente trova
un punto preciso di applicazione e di partenza
verso mete ora pi immediate attraverso lA lba
nia. E a B ari, quindi, che si connette un p ro
gramma di espansione nei Balcani e la valoriz
zazione di tu tto il nuovo mercato albanese che,
attraverso l energica attiv it costruttrice fasci
sta, deve essere sucettibile di una assim ilazio
ne integrale, tanto ai fini della nostra economia
in tern a autarchica, quanto a quelli della nostra
NOTA. - Q uesto ca p ito lo s ta to sc ritto in co llab o ra
zione con l avv. A n to n io A m endola.

171

espansione verso a ltri posti di largo consumo per


i nostri prodotti.
Cos inquadrata, questa a ttiv it balza nella
sua palm are chiarezza, nelle sue ben definite
sfere per cui i partico lari di azioni tendenti a
particolari settori non possono che scaturire da
queste premesse.
Quando si accenna ad un generale am pliam en
to economico, vuol dire fissare una d irettrice di
marcia, perch le iniziative particolari sulla d i
rettrice stessa raggiungano lo scopo voluto.
Ma bene richiam are lattenzione dei p ro d u t
to ri italian i sul n atu rale punto di partenza di
ogni a ttiv it clhe abbia lo scopo d i p o rtarsi sul
la ltra sponda. La stam pa italian a, specialmen
te in questi ultim i tempi, da quella quotidiana
a quella tecnica, ha posto a llordine del giorno
la funzione di Bari.
*

Un porto una centrale delicatissim a che va


messa in fase con tu tto un sistem a economico e
di comunicazioni interne, per cui la sua posizio
ne deve risu ltare strettam en te concatenata a
quegli stessi elementi che es^o deve concorrere a
potenziare.
Elem enti di diverso aspetto, m a complementa
ri l uno dellaltro : quello economico e quello
delle comunicazioni terrestri che alim entano, co
me affluenti di un fiume, il porto stesso. Elem en
ti infine che, nella loro to talit, sono compresi
in quella che generalm ente si definisce la sfera
d influenza di un porto.
In ordine alle considerazioni economiche, oc
corre tener presente che Bari, nel corso dei se
coli, come abbiamo visto nella Parte introduttiva

di questo volume, ha sempre m antenuto quasi


in in terro tti i rap p o rti con i popoli d Oriente,
scambiando con essi i prodotti del suo immedia
to retro terra, povero dacqua, ricco pi di p ietre
che di zolle di terra, ma' reso tra i pi fecondi
e ricchi dItalia d alla sola indom ita volont del
la sua gente. E ineluttabile doveva essere il suo
ritorno a l Levante.
Il
fenomeno America in passato aveva d is tra t
to ogni energia del vecchio Continente, alle tta n
dolo con le sue sm isurate capacit d i mercato
assorbente. Cos, anche in Italia, le correnti di
esportazione si erano quasi tu tte orientate verso
Occidente. Tanto che i porti del Tirreno spinge
vano la loro influenza fino negli angoli pi lon
tani d Itali, atrofizzando quelli italian i del
lA driatico, ridotto a poco pi di un m are in
terno, ospitante una sola linea per l Oriente lon
tanissimo, sbocco non molto im portante per i
prodotti nazionali. Ma quando lA m erica comple
t la' sua. industrializzazione, e non ebbe pi (biso
gno di prodotti esteri, per un fatale ricorso sto
rico, il M editerraneo ritorn alla sua secolare
im portanza economica., specialmente perch nel
suo bacino orientale si affacciano popoli in r a
pido progresso e quindi ottim i acquirenti per il
nostro mercato.
Questo il Duce in tu e segnal fin dal suo d i
scorso di Napoli, alla vigilia della M arcia su
Roma, definendo ila funzione di Bari, d i Napoli
e di Palerm o.
Il
problem a quindi di B ari fu subito quello di
estendere il suo retro terra a tu tto il Paese. Alla
sua tradizione d i secolare anim atrice di traffici
con lOriente, si aggiunge la sua particolare po
sizione geografica, che giustifica la sua speciale
funzione, anche nei rap p o rti di altri porti a d ria

173

tici ohe hanno, a loro volta, altre nobilissime


missioni.
Ajndhe un sommario esame della c a rta geogra
fica, ci fa rilevare come, nei senso della n atu rale
direttrice del corso deUO ianto, affluiscano verso
B ari le vie pi comode e ibrevi di comunicazione
di ricche contrade, fino ad un pratico e diretto
allacciam ento tr a Napoli e B ari che costituisce,
in definitiva, il breve spazio di congiungimento
tr a le linee m arittim e d Occidente e quelle d Oriente. U na auspicata camionale, tra breve ed in
dubbiamente, com pleter il gi efficiente sistema
di comunicazione esistenti tr a il centro del T ir
reno e il porto A driatico.
L unione dellA lbania alila Corona d i Casa Sa
voia, sposta infine la p orta dei Balcani a Bari,
ponendo questo settore europeo nella d iretta
sfera d iinfluenza barese, poich soltanto 118 m i
glia, separano la Regina di P u g lia d a Darazzo,
il porto pi efficiente della terra di Scanderbeg.
Non appena com pletato il sistem a stradale e fer
roviario albanese, la n aturale congiungente Bari-Durazzo, perm etter la penetrazione pi cele
re, e quindi meno costosa, dei m ercati balcanici
fino al lontano M ar Nero, evitando il M ar Egeo
e i D ardanelli.
Qui soccorre u n a considerazione d i carattere
politico per la siicurezza della nuova via di tr a f
fici, e cio che la n o stra presenza in A lbania im
pone agli S tati Balcanici orientam enti non mutevoli per lid en tit dei loro interessi con i no
stri. Ci che non pu dirsi della Grecia e della
T urchia, poste sulla Aia m arittim a italian a con
i p o rti del M ar Nero.
Non quindi fuori posto ferm are l'attenzione
su questa precisa funzione del porto di B ari e
definirla porta dei Balcani per i nostri traffici.

174

LINEE M A RITTIM E CHE TOCCANO


IL PO R TO D I BARI

1) Linea Commerciale Fin me -Genova-M ar siglia-V alencia (settimanale)


(Soc.
Tirrenia),
ogni venerd.
2) Linea Commerciale Adriatico-iSicilia-Tirreno (quattordicinale) m arted (Soc. Tirrenia).
3) Linea Venezia-Dalmazia-Albania-Bari, {set
timanale) , domenica e luned (Adriatica).
4) L inea Bari-Durazzo (giornaliera), (Adria
tica) .
5) Linea B ari-B rindisi - Scali Albanesi (biset
timanale), domenica e m arted, (Adriatica).
6) Linea Venezia-Trieste-Fiume-Dalmazia-Bari
(settim anale), sabato (A driatica).
7) Linea Bari-Trem iti-M anfredonia, (settim a
nale), domenica (Adriatica).
8) Linea Venezia-Rrindisi-Rodi-Alessandria,
(quattordicinale), gioved in andata e sabato al
ritorno, (Adriatica,).
9) Linea Commerciale A driatico-Alessandria Siria, (quattordicinale), luned (facolt.), in a n
d ata (Soc. Adriatica).
10) Linea Commerciale Adriatico-(Siria-Ales
sandria, (quattordicinale), luned in an d ata e
venerd a l ritorno (facolt.), (Adriatica).
11) Linea Commerciale Adriatico-Danubio,
(quattordicinale), mercoled, (facolt.), (Adria
tica) .
12) Linea Trieste-Massajua-Giibuti, (mensile),
in an d ata (Lloyd Triestino).
13) Linea Commerciale A driatico -India-Golfo
Perlsico, (mensile) (Lloyd Triestino).
14) Linea Commerciale cotoni Trieste-Nord
Atlantico-Golfo Messico, (Soc. Italia).
15) Linea A driatico-Tirreno (A. Lauro).

175

16) Linea Tirreno-A driatico (A. Lauro).


17) Linea Venezia-Sardegna, (quindicinale),
(<Soc. A n . di Nav. Salvagno), (fa co lt. andata e
ritorno).
18) Linea d a Liverpool, (trasporto merci) (The
Cunard Steam S h ip. Comp. Ltd).
19) Linea da New Orleans (trasporto merci),
(Lykes Bros. Ripley).
20) Linea A driatico-N ord E uropa, (Compagnia
Reale Olandese Navig. a Vapore).
21) Linea A driatico-M alta-Tripoli, (Tripcovich\, (facoltativa).
22) Linea Adriatico- N ord-A frica (Tripeovich),
(facoltativa).
23) Linea Adriatico-Mediterrameo OccidentaleMarocco (Tripcovich), (facoltativa).
24) Linea Adriatico-Anversa-Rotterdam-Amburgo, M are del Nord, porti del Reno e dellE lba
(Deutsche Levante Linie), (quindicinale).
25) Linea Adriatico-Li verpool-Manehester-Glasgow (Ellerman e Papayanni Lines - Liverpool),
(mensile).
06) Linea A driatico-Londra-H ull (Ellerman s
Wilson Line-Htull), (quindicinale).
27) Linea Adriatico-iScandinavia-Baltico-Gdynia-D anzica (Svenska Lloyd-Gothenburg), (men
sile).
28) L inea d ellA u stralia (R. A . Transatlanti
co- Grothenburg), (facoltativa).
29) Linea Svezia-Nord Am erica (Svenska A m e
rica L in e-Ghothcnburg), (facoltativa).
30) Linea Europa-Estrem o Oriente (Dei. Ostasiatiske Kompagni-Copenhagen), (facoltativa).
31) L inea Europa-G iappone (Kolcusai Kisen
Kaisya-Tokio), (facoltativa).

176

ALLACCIAMENTI FER RO V IA RI
DEL PORTO DI BARI

Le comunicazioni ferroviarie del porto di B ari


con 1 interno della regione e con tu tto il re tro
te rra sono assai buone : si pu dire che tu tti i
centri ab itati della regione sono allacciati alla
C itt ad ria tic a con numerose linee ferroviarie,
s ta ta li e p riv ate; m entre che le gran d i linee vi
convergono assai rapidam ente, p er la felice posi
zione topografica barese.
F r a le pi im pellenti necessit ferroviarie di
B ari certam ente quella di un doppio binario
sulla vitalissim a linea per Foggia, linea sulla
quale si addensa pure il traffico proveniente dal
Sud.
A lla m ancanza di un doppio binario sulla F og
gia-Napoli, invece, si potrebbe efficacemente r i
mediare con la costruzione della p ro g ettata ca
mionabile Bari-N apoli, d i cui diciamo diffusamente pi avanti.
Le linee ferroviarie pi salienti dhe interessa
no il porto di B ari sono le seguenti :i
Linea B ari - Foggia - Pescara - Ancona - B o
logna, lunga 650 chilometri.
Linea B ari . B rindisi - Lecce, lunga 150 ch i
lom etri.
Linea. B ari - Foggia - Benevento - N apoli, lu n
ga 321 chilom etri.
Linea B ari - A ltam ura - Acerenza - Potenza,
lunga 140 chilom etri.
Linea B ari - A ltam ura - M uter - Montalbano
Tonico, lunga 142 chilom etri.
Linea B ari - 'Casamassima Putignano, lunga
48 chilom etri.
Linea Bari - Gioia del Colle - Taranto, lunga
115 chilom etri.

177

Linea Bari - P u tig m n o - M artina Franca - Ta


ranto, lunga 113 chilometri.
L inea a scartam ento ridotto B ari - B arletta,
lunga 65 chilom etri.
Appartengono pure al Compartimento di Bari,
delle Ferrovie dello S ta to , le seguenti linee :
F oggia - Lucera C itt.
Foggia - (Manfredonia C itt.
Foggia - Potenza Inferiore.
Rocchetta iS. A ntonio - Gioia del Colle.
Foggia - Cervaro - Potenza Inferiore.
P otenza Inferiore - M etaponto - Brindisi.
B arletta - iSpinazzola.
M argherita di Savoia - OfantinO' - M argherita
di Savoia.
Cerignola Cam pagna - Qerignola.
FA CILITA ZIO N I D I T A R IFF E P E R I T R A SPO R T I DA
E P E R LA STAZIONE DI BARI M ARITTIM A.

I
trasp o rti da o p er la. Stazione di B ari m a
rittim a, delle F F . iSS., godono delle condizioni
e dei prezzi speciali previsti dalle seguenti dispo
sizioni :
A rt. 1. T a riffe e condizioni. Ai tr a s p o r ti in p ro v e
n ie n z a o d in d estin a zio n e delle sta z io n i m a rittim e , l a
c u a li o flu v ia li so n o ap p lica b ili le condizion i ed i p re z
zi p e r l esecuzione delle o p era zio n i speciali d i cu i al
p re s e n te alleg ato , n o n c h le condizioni, le ta r if f e e le
ta s s e accessorie co m u n i a t u t t i i tra s p o rti, in b a s e alle
d ista n z e r is u lta n ti d a l p ro n tu a rio a u m e n ta te d i ch ilo
m e tr i cin q u e p e r le sta z io n i m a rittim e di A ncona, B ari,
C iv ita v ecc h ia , G-enova, la S pezia, L ivorno, N apoli, P a
lerm o, S av o n a, T rie ste , V enezia e V enezia scalo , M a rg h e ra .
A rt. 2. C om pilazione dei d o c u m e n ti d i tra s p o rto .
I m itte n ti debb o n o in d ic a re n e lla le tte r a d i v e ttu ra ,

178

co n la in te r a e p re c isa deno m in azio n e, la sta z io n e m a


r ittim a , la c u a le e fluviale, o lo scalo f a c e n te p a r te
d e lla sta z io n e m ed esim a.
P e r i tr a s p o r ti a carro , in p a r te n z a d alle stazio n i
m a rittim e , i m itte n ti d eb b o n o in o ltre in d ic a rv i il n u
m e ro del c a rro ad o p e rato .
A rt. 3. In d ic a z io n i p e r i tr a s p o r ti d e s tin a ti a llixnb arco . f a tt o obbligo agli sp e d ito ri di cose d e s tin a
te alle sta z io n i m a rittim e p e r lim b a rco idi in d ic a re
sem pre, ta n to su lle le tte re di v e ttu r a q u a n to su i co l
li, n o n solo la d e stin a z io n e fe rro v ia ria , m a a n c h e lo
S ta to a l q u ale sono d ir e tte le m erci stesse. I n d if e tto
d i sim ile in d ic az io n e le m erci p o tra n n o essere r if iu ta
te p e r il tra sp o rto .
A rt. 4. C arico e scarico. 5 1. P e r le o p era zio n i di
c arico e sc arico valgono le n o rm e dell a rtic o lo 31 d e l
le C ondizioni, salvo che n o n s ia sta b ilito d iv e rsa m e n
te n elle disposizioni speciali re la tiv e ai singoli scali.
N ei c a si in cui 1 a m m in istra z o n e eseguisce essa le
o p era zio n i d i ca rico o scarico, le p a r ti h a n n o lobbligo
d i c o n s e g n a re le m e rc i a t e r r a o n e i m ag azzin i, o d i
r itir a r e le m erci d a te r r a o d a i m agazzini.
2. O ve p e r q u a lsia si ra g io n e il pubblico n o n c a
ric h i o n o n s c a ric h i g io rn a lm e n te le cose in q u a n tit
co rrisp o n d e n te aU a fiu en za del traffico, la fe rro v ia a
su o esclusivo giudizio h a fa c o lt d i v alersi d elle d i
sposizioni d ell a rtic o lo 32, p a ra g ra fo 2, delle ta riffe,
e q u in d i d i p rovvedere essa alle o perazioni di carico e
scarico d e lle cose.
Le cose s c a ric a te vengono d e p o s ita te a te rr a , sui
p ia n i c a ric a to ri o in m ag azzin i, secondo il caso, q u a n
do n o n sia n o tr a s b o r d a te n e i veicoli o r d in a ri p e r la
co n seg n a a dom icilio, ove e s ista ta le servizio.
3. L a m m in is tra z io n e e f f e ttu a in q u alch e caso
a n c h e il tra s b o rd o delle cose d a l c a rro a l n o ta n te o
viceversa.
Le disposizioni sp e cia li fissa n o se e q u a li com pensi
debbono essere p a g a ti d alle p a r ti, in a u m e n to a i p re z
zi delle ta riffe . T a li com pensi, salvo che s ia d iv e rsa
m e n te d isp o sto , c o m p re n d o n o a n c h e la ta s s a p e r l u
so d ella gru.
A rt. 5. Ptresa e rico n se g n a delle cose. D istrib u zio n e
e r itir o dei c a rri. L a p re s a e la ric o n se g n a delle co
se si e ffe ttu a n o n e lle sta zio n i m a rittim e la c u a li o f lu
viali, in c o n fo rm it alle p rescrizio n i delle p a r ti, ovve

179

ro n ei p u n ti co n v e n z io n a lm e n te d e te r m in a ti co n e n ti
o d itte , e la fe rro v ia eseguisce, salvo le eccezioni fis
s a te p e r ogni sta zio n e m a rittim a , la c u a le o fluviale,
le op erazio n i e le m a n o v re p er d istrib u ire ai d iv ersi
p u n ti i c a r ri vu o ti p e r il carico, e i c a r ri c a ric h i in
a rriv o p e r lo scarico.
T a li p resc rizio n i, p e r quanto co n c ern e le cose in a r
rivo, debbono essere d a te d a i d e s tin a ta r i p rim a che
g iu n g a n o i tra s p o r ti; se lo rd in e p erv ie n e dopo la f e r
ro v ia h a fa c o lt di n o n o tte m p e ra rv i.
A ll a n z id e tto o rd in e v ien e
d a to corso c o m p a tib il
m e n te c o n le esigenze del servizio e con la n ec essit
d e lla so lle c ita co n seg n a dei c a rri, e q u a lo ra le p a r ti
n o n a b b ia n o te m p e s tiv a m e n te in d ic a to il p u n to n e l
qu ale devono essere collo cati i c a rri, o q u a n d o il p u n
to in d ic a to n o n sia libero, o a d esso n o n si p o ssa f a
c ilm e n te acce d ere p e r in g o m b ro od a ltr e esig en ze di
servizio, i c a rri sono d is trib u iti n eg li a ltr i p u n ti d i
sponibili, p re s ta b iliti d a lle c o m p e te n ti a u to r it o g iu
d ic a ti o p p o rtu n i d a lla ferro v ia, e le p a r ti n o n p o sso
n o . in og n i caso ric h ie d e re successive m an o v re .
N elle sta z io n i se rv ite d a p i sc ali in fa c o lt d ella
fe rro v ia di in v ia re a su e spese p re a v v isa n d o n e il
d e s tin a ta r io a d u n o scalo diverso d a quello p r e
sc ritto d a l m itte n te su d o c u m e n ti d i tra s p o rto , i c a r ri
c a ric h i c h e n e lla lo c a lit d e s ig n a ta n o n p o te sse ro e s
sere, p e r c a u sa d in g o m b ro o p e r d efic ien z a d eg li im
p ia n ti, s o lle c ita m e n te ric o n se g n a ti.
A rt. 6. M anovre s u p p le m e n ta ri. P er i c a r ri c a r i
c h i in p a rte n z a , i q u ali d eb b an o su b ire, a r ic h ie s ta
s c r itta o p e r a ltr o f a tto d ello sp e d ito re, sp eciali m a
n o v re in u n o stesso scalo d o v u ta la ta s s a di lire
0,06 p e r o gni q u in ta le in d iv isib ile di m erce, col m in i
m o di lire 6 p e r carro .
Cosi p u re p e r i c a r ri in arriv o q u alo ra , a ric h ie s ta
s c r itta del d e s tin a ta rio , dovesse p ro ce d ersi, dopo le
o p era zio n i di c h e a lla rtic o lo p re c e d e n te , a d u n a q u a
lu n q u e a l tr a m a n o v ra , che la fe rro v ia credesse d i p o
te re a c c o rd a re , p u rc h se m p re f r a p u n ti d i u n o stesso
scalo, d o v u ta la t a s s a s u d d e tta di lire 0,06 a l q u in
ta le , col m in im o so p ra sta b ilito .
S u b o rd in a ta m e n te alle esigenze del servizio q u este
m a n o v re sp eciali si eseguiscono n e l p i brev e te m p o ;
p e r t u t t a la loro d u r a ta n o n d eco rre il te rm in e d i r e
sa, m a si ap p lic a n o le ta s s e d i sosta.

180

A rt. 7. M erci pericolose. rise rv a to a lla ferro v ia


d i d e c id e re se le m e rc i pericolose p ro v e n ie n ti d al m a
re, d a i la g h i e d a i fium i, e d a in tro d u rs i n e i m a g a z
zini, possan o d a n n e g g ia re le a ltre e q u in d i p resc riv e
re il ric e v im e n to delle m edesim e in quei m a g azzin i
ch e fossero r ite n u ti p i o p p o rtu n i, ovvero 1 esclusione
d al rico v ero negli sp a zi coperti.
Q uando, p e r i m o tiv i s u a c c e n n a ti o p e r u n a ltr a r a
gione q u alsia si, a d esclusivo giudizio d e lla ferro v ia, le
m a te r ie perico lo se n o n po tessero com unque essere r i
co v e rate , s p e tta a lla p a r te di c a ric a rle d ir e tta m e n te
su l c a rro , se ci v e rr r ite n u to o p p o rtu n o d a lla f e r ro
via, q u a lo ra ci n o n fosse possibile p e r u n m otivo q u a l
siasi, di d e p o sita rle a te r r a ad esclusivo risch io e p e
ricolo d e lla p a r te m ed esim a.
P e r a ltro le m e rc i pericolose e nocive delle categ o rie
d a ll 8. a lla 14, n o n c h l ossido di carbonio, lacido c ia
n id ric o , i c ia n u ri a lc a lin o -te rro si, il cloro com p res
so, liq u e fa tto od allo sta to gassoso, la clo ro p icrin a, il
b ro m u ro e clo ru ro di cianogeno, l e te re c ia n o c a rb o n i
co, il fo sg en e e gli is o n itrili (tipo F e n il-iso n itrile ) n o n
sono am m essi n eg li scali delle stazio n i m a rittim e , la
cu a li o flu v ia li se n o n p e r esservi s b a rc a ti od im b a rc a
t i d ir e tta m e n te d al n a t a n te a l c a rro o viceversa.
Di co n seg u en za p e r le spedizioni d ire tte a llim b a r
co f a tto obbligo a i m itte n ti di ch ied e re p re v e n tiv a
m e n te alle a u to r it p o rtu a li il p re sc ritto n u lla o sta .
T u tta v ia l a m m in is tra z io n e fe rro v ia ria c o n sen te la c
ce tta z io n e a p a r te n z a di d e tte m erci a n c h e sen za la
n o tific a z io n e del d e tto n u lla o sta, escluse p e r quelle
delle ca te g o rie 12, 13 e 14 p e r le quali la c ce tta zio n e
a v v e rr invece in ogni caso solo q u an d o la stazio n e
a v r ric e v u to il n u lla o s ta d a lla co m p ete n te a u to rit
p o rtu a le .
T u tte le sp ediizoni d i cui a i due com m a p re c e d e n ti
d e s tin a te a lle sta z io n i m a rittim e , la c u a li o flu v ia li so
no t r a t t e n u t e n elle sta z io n i om onim e, o contigu e, in
a t te s a d e lla n o tific a z io n e d a p a r te delle a u to rit p o r
tu a li c o m p e te n ti d ella p o ssib ilit d im barco, n o tific a
zione che s a r so lle c ita ta d ufficio d alla m m in is tra z io
ne fe rro v ia ria . Q u alo ra , a ll a rriv o allo scalo m a r i tti
mo, flu v ia le o la c u a le , le re la tiv e spedizioni, o p e r
c a m b ia m e n to a tm o sfe ric o so p rav v e n u to dopo la n o ti
ficazione o p e r a l tr a q u a lsia si e v e n tu a lit , n o n p o te s
sero essere im m e d ia ta m e n te tra s b o rd a te d a i c a rri ai
n a t a n t i , s a ra n n o di re g o la f a tt e re tro c e d e re alle s t a

131

zioni om onim e o co n tig u e a u to riz z a te a lla cu sto d ia,


dove r im a rr a n n o so tto so rv eg lian z a fin ch , rim o ssi gli
ostaco li ch e vi si o p ponevano, il loro im b a rco si r e n
d a possibile. I prezzi re la tiv i a l p erc o rso d i a n d a ta e
r ito r n o e le ta sse accessorie, di so sta, ecc. sono p o sti
a ca rico d ella spedizione.
P e r le soste s o p ra p re v iste delle m e rc i pericolose
nelle sta zio n e o n eg li scali d i cu i so p ra so n o dov u te le
ta sse a rig o re d i ta r if f a (a rt. 46) insiem e con la so m
m a r a p p r e s e n ta n te la spesa p e r la g u a r d ia sp e cia le
d i cui al p u n to (3) c) della rtic o lo 129 dellalleg. n . 7
p e r le ca te g o rie di esplosivi ivi in d ic ate.
A rt. 8. T ra s p o rti f r a scalo e scalo di u n a m e d esim a
sta z io n e m a rittim a , la c u a le o fluviale, e f r a ta li scali
e le sta z io n i o m onim e e co n tig u e.
R ispedizioni.
Salvo le disposizioni p a r tic o la ri a q u alch e sta z io n e m a
r ittim a , la cu a le o fluviale, sono am m esse, co m p a tib il
m e n te con le esigenze d el servizio ed alle condizioni
o rd in a rie di ta riff a , le sp e d izio n i e le risp ed izio n i (a r t.
76) f r a scalo e scalo di u n a m e d esim a stazio n e m a r i t
tim a , la c u a le o flu v ia le e f ra ta li sc ali e le sta zio n i
o m onim e o contig u e, secondo le singole a b ilita z io n i di
servizio.
A rt. 9. T assa di p e s a tu ra , p e r 1 u so d e lla g r u e p e i
a ltr e op erazio n i eseg u ite d a lla ferro v ia. L a ferro v ia,
in lin e a di m a ssim a , eseguisce alle cond iizo n i ed ai
prezzi o rd in a ri, a n c h e n elle sta z io n i m a rittim e , la cu a li
e flu v iali, le p re s ta z io n i accessorie p e r le s eg u im en to
dei tra s p o r ti.
L o p erazio n e di p e s a tu r a v ien e eseg u ita a te r r a e
n o n a bordo.
Le ta s s e p e r 1 uso d ella g r u sono d ovute q u a n d o es
sa r ic h ie s ta d a l pubblico, ovvero, q u an d o , a giudizio
d e lla ferro v ia, si r e n d a n e c e s sa ria p e r il sollecito ese
g u im e n to delle o p era zio n i di ca rico o scarico.
S alvo le eccezioni a p a r te fissa te p e r q u alch e scalo ,
la concessione al pu b b lico dell uso della g r u re g o la
t a d alle n o rm e se g u en ti.
Le g ru devono essere m a n o v ra te a c u ra e risch io
delle p a r ti p e r q u a n to sia n o d o v u te le ta s s e di cui so
p r a ; e p e r ta n to i d a n n i che n e llesercizio delle g ru v e
n issero co m u n q u e
a r r e c a ti alle p u b b lic h e e p r iv a te
p ro p rie t ed alle p e rso n e n o n c h alle g ru m ed esim e
ed a i lo ro accessori, p e r f a tto delle p a r ti o del p e r
so n ale d a esse im p ie g a to , s a ra n n o a ca rico delle p a r
t i ste sse : i d a n n i si fa n n o r is u lta r e d a ap p o sito v e rb a

182

le co m p ila to dagli a g e n ti della ferro v ia in c o n tra d d it


to rio delle p a r ti; tu tt e le o p erazio n i d i fa c c h in a g g io
rim a n g o n o a carico esclusivo delle p a r ti, le q u a li d e
vono in o ltre fo rn ire q u a n to n ecessario s ia p e r a s si
c u ra re le m erci alle c a te n e delle gru, sia p e r e f f e ttu a
re le n o rm a li o p era zio n i di tra sb o rd o o d i ca rico e
scarico.
S im ile f o rn itu ra deve essere f a t t a a n c h e q u an d o le
g ru fo ssero m a n o v ra te d ag li a g e n ti d ell a m m in is tra
zione.
A rt. 10. G iacen za dei t r a s p o r t i . S alv o le eccezioni
r is u lta n ti p e r q u alch e scalo, sono dovute d a lle p a r ti le
ta ss e d i so sta p e r la g ia ce n za delle cose n e i ca rri, n e i
m a g azzin i, od in q u alu n q u e a ltro p u n to d i p e rtin e n z a
d e lla ferro v ia, q u a n d o i tr a s p o r ti rim a n g o n o fe rm i n e l
le sta z io n i m a rittim e , la c u a li e fluviali, o ltre il te rm i
ne fissa to , o p p u re q u an d o si e ffe ttu a n o le m a n o v re
s u p p le m e n ta ri d i cui a l p re c e d e n te artico lo 6.
A rt. 11. T e rm in i d i resa. C onform e sta b ilito a l
la rtico lo 43 delle ta riff e ( 2) i te rm in i di re s a p e r
le sped izio n i in p a r te n z a od in d estin a zio n e delle s t a
zioni m a rittim e , la c u a li e flu v iali sono a u m e n ta ti:
a ) d i ore 12 p e r le spedizioni a g ra n d e v elo cit;
b) d i o re 24 p e r le spedizioni a piccole velocit.
A rt. 12. O perazio n i d o g an a li. S alvo le eccezioni
fis sa te p e r og n i stazio n e m a rittim a , la c u a le o flu v iale,
le o p era zio n i d o g a n a li nelle sta z io n i stesse si e sefu iscono a c u ra delle p a rti.
L a fe rro v ia p rovvede so lta n to , a d o m a n d a delle p a r
t i e d i n b ase alle ta riff e e condizioni a lluopo s ta b ili
te e secondo le fa c o lt c o n se n tite d a lla R. fin a n z a , a l
la sped izio n e delle m e rc i a c a rro con b o lle tta a c a u
zione in esenzione di v isita in no m e d ella ferro v ia m e
desim a.
Le o p era zio n i d o g a n a li di cui so p ra sono, p e ra ltro ,
d ev o lu te ai v e tto ri p ei tr a s p o r ti che vengono sc a m b ia
t i n elle sta z io n i m a rittim e in servizio co m b in ato o cu
m u la tiv o fe rro v ia rio -m a rittim o .
A rt. 13. T ra s p o r ti f r a gli scali m a rittim i, la c u a li o
flu v ia li e gli s ta b ilim e n ti ad essi ra c c o rd a ti. I t r a
sp o rti f r a gli scali m a rittim i, la c u a li o flu v iali e gli
s ta b ilim e n ti ra c c o r d a ti con gli scali m edesim i sono d i
s c ip lin a ti d a ll ap p o sito c a p ito la to d o n e ri e re la tiv i
c o n tra tti.

183

ALLACCIAMENTI STRADALI DEL PO R TO D I BARI


LAUTOSTRADA N A PO LI-BA RI

B ari sede di un Compartimen to della viabi


lit (lungomare N azario Sauro) della Azienda
Autonom a Statale della Strada, con competen
za sulle provincie di Bari, B rindisi, Foggia, Lec
ce, T aranto, M atera e Potenza.
* * *

Ricca, e di tradizione secolare, la rete s tr a


dale di tu tta la regione.
L a viabilit pugliese provinciale e comunale,
sta ta sempre particolarm ente cu ra ta dagli en
ti locali, ed ha servito ottim am ente le necessit
dellindustria, del commercio e dellagricoltura.
Le strad e di grandi comunicazioni che si ac
centrano su B ari sono le seguenti :
La via Adriatica, lunga mille chilometri, che
partendo da Padova, attraverso in fin iti innesti
su tu tto il sistem a strad ale italiano, passa per
Bari, proseguendo a sud sino ad O tranto.
La via A ppia, lunga 720 chilom etri, che, p a r
tendo d a Roma, ed attraversando il cuore dellI
talia m eridionale, giunge a Brindisi.
B ari vi si collega direttam ente attraverso la
via- Barese e la via di Gioia del Colle, di cui a p
presso.
La via Barese, lunga 12G clbilometri, che dalla
via Appia, alla quale si innesta presso Tolve,
raggiunge B ari per Irsin a, O ra vinia, A ltam ura
e Modugno.
L a via di Gioia del Colle, lunga 66 chilome
tri, che, partendo da B ari, attraverso Gioia del
Colle e 'Mottoflia, raggiunge la via A ppia presso
la stazione di Palagiano-Iottola.
Sulla via Barese, inoltre, si innesta, a (Modu

184

! ' .

r : '^ .

r-

'

rito, la via A vrie se-Co ratina, lunga 68 chilome


tri, clhe per Corato ed A ndria, raggiunge Carno
s a ; dalla A-ndriese-Coratina, e precisamente dai
pressi di Carnosa, si distacca la via delle M urge,
muga anchessa 68 chilom etri, ed anchessa in nestantesi sulla via Barese a G ravina, attraverso
Spinazzola.
*

M a se assai felice e ricca appare la rete s tr a


dale e ferroviaria della Regione, tu tta v ia le
comunicazioni della P uglia con Napoli, Roma e
con l Ita lia Centrale e Meridionale sono ancora
lunghe e disagevoli, m entre che quelle traversa
li del Mezzogiorno fra il Tirreno e lA driatico
sono ad d irittu ra irrazionali.
Un m iglioram ento, si avr, a llestremo confine
della penisola con il completamento della nuova
strad a litoranea ionica, che accorcer d circa 360
Km. la distanza fra Reggio C alabria e B ari; m a
la L ucania una Regione ancora priva di ra p i
de comunicazioni clhe la colleghino agevolmente
con l A driatico ed il Tirreno, ed in modo p a rti
colare con B ari e Napoli, che sono i centri di rifornim ento e idi sbocco dei suoi prodotti.
In a tte sa dello studio e della soluzione, ai fini
commerciali, tu ristic i e m ilitari di rapide e idirette comunicazioni ferroviarie trasversali fra
l A driatico ed il Tirreno, con particolare rig u ar
do a llattraversam ento dellAppennino Lucano ed
agli Scali m arittim i d i B ari e Napoli, un grande
vantaggio potrebbe derivare alla valorizzazione
economica del Mezzogiorno ed al potenziamento
dei suoi principali porti, d alla costruzione di
unau to strad a, con caratteristiche caminionistliche isimili a quelle della Genova-Serra valle (1).
(1) Di C ro lla la n z a - L a u to s tr a d a N apoli-B ari.

187

Il
problem a d i unau to strad a fra N apoli e B a
li, attraverso la Lucania, ha form ato oggetto,
fin dal 1933, di speciale studio e di un progetto
d i larga m assim a com pilato d a lling. P in i per
conto del M inistero dei LL. P P . Il progetto, che
-si inserisce nel piano regolatore delle a u to stra
de italiane, prevede, in fatti, che uno dei tronchi
longitudinali della Penisola, distaccandosi dalla
rete padana, p er la d irettrice Piacenza, Bologna,
Firenze, Roma, Napoli, d alla grande C itt p a r
tenopea, utilizzando l a rte ria esistente fino a
Pompei, p er Nocera, devii in senso trasversale,
e punti direttam ente, attraverso lo Appennino
Irpino-Lucano e la M urgia, su B ari p er prose
guire quindi in senso longitudinale a Sud.
Speciali raccordi potrebbero assicurare il col
legamento di Potenza e Foggia allautostrada.
Il
vantaggio principale d ellau to strad a sareb
be nella valorizzazione delleconomia agricola e
com merciale di fertilissim e zone della Cam pania,
della Lucania e della Puglia. Specie la Lucania,
avulsa oggi dalle gran d i a rte rie di comunicazio
ni, troverebbe il suo rapido sbocco 'verso B ari e
N apoli, cio Terso i due principali p o rti dellI
ta lia M eridionale, destin ati a crescente sviluppo
n ellan sia di v ita e nel fervoi'e d i iniziative del
l Ita lia Im periale.
Non va dim enticato infine, dhe la progettata
au to strad a risolverebbe, p er le eventuali esigenze
belliche del paese, il problem a logistico della
m ancanza di doppio binario su lla F errovia N a
poli-Foggia, assicurando f r a il basso A driatico
ed il Basso Tirreno, una sicura, rap id a e felicis
sima grande a rte ria di comunicazione, capace
del pi intenso traffico e dei p i veloci sposta
m enti di m ateriali e di uomini.

188

ALLACCIAMENTI A EREI D I BARI.

Le comunicazioni aeree di B ari sono a ttu a l


mente allo stato potenziale (vedi la Parte geo
grafica di questo volume).
Vi , per, gi in piena funzione uno degli ae
roporti pi vasti del Mezzogiorno.
L aeroporto Umberto di Savoia, nei pressi di
Palese, ha una estensione eli ben 80 e tta ri ed
collegato a B ari d a u n a ottim a strad a asfaltata,
in modo d a perm ettere a i viaggiatori di raggiun
gere la c itt in pochi m inuti d i automobile.
La P u g lia con ladozione dei modernissimi
mezzi aerei ha senza dubbio assunto, per la sua
favorevole ubicazione, u n a nuova im portante
funzione ed attraverso gli aeroporti locali spe
cie quelli di B ari e B rindisi si irradieranno
le linee d i collegamento con la rete delle com uni
cazioni orientali, che, come noto, va diventan
do sem pre pi fitta.

- -

189

I TRAF FICI PO R T U A L I

M ERC I SBARCATE ED IM BARCATE NEL PORTO D I


BA R I DAL 1895 AL 1938-XVI.

anni

tonn.

anni

tonn.

1895
1900
1903
1904

142.000
168.000
240.000
216.000

1905

3 0 0 .0 0 0

1906
1907
1908
1909
1910

312.000
340.000
322.000
352.000
350.000

1913

4 5 2 .3 9 8

1914
1915
1916
1917
1918
1919

359.874
123.229
62.405
40.477
30.704
186.003

1920
1921
1922
1923
1924
1925
1926
1927
1928
1929
1930
1931
1932
1933
1934
1935

215.973
250.030
348.805
405.852
376.173
377.002
380.056
452.633
427.357
406.133
418.898
381.170
368.754
323.799
387.053
401.663

1938

5 1 4 .0 2 4

Leggendo ta li cifre statistiche, si pu consta


ta re che il traffico delle merci im barcate e sbar
cate nel porto di Bari dalle 142 m ila tonnellate
del 1895 raggiungeva nel 1905 le 300.000, m ante
nendosi, in seguito, e meno che per gli anni del
la grande g u erra e dell immediato dopo-guerra,
sempre a l disopra di tale cifra.
N ell anno 1913, raggiungeva il maggior tr a f
fico dell anteguerra con 452 mila tonnellate : e
le 400 m ila tonnellate erano in seguito facilmen
te raggiunte e (superate negli anni 1023, 1927,
1928, 1929, 1930, 1935, m entre che nel J 938 si so
no raggiunte e superate le 500 m ila tonnellate.

193

Se ne deduce facilm ente che dal 1895 in poi,


i 'traffici del porto d i B ari sono staiti in continua
ascesa, perch ciascun anno della serie h a segna
to un ritm o crescendo, ad esclusione solo di que
gli an n i che Ihanno risen tito le ripercussioni di
fa tti generali e internazionali, quali la grande
guerra e le sue conseguenze, per il periodo 19151922 ; la depressione economica dei traffici mon
diali per gli an n i 1932-1934.
Le statistiche del 1939 segneranno un nuovo
sbalzo in avanti dei traffici m arittim i baresi, ma
l avvenire fa r apparire modeste anche queste ci
fre, servendo la. legge economica e la tenacia de
gli uomini.
* * *

P e r qiuanto rig u ard a il movimento passeggeri,


basti d ire che questo traffico, raggiunte e supe
rate le 20 m ila u n it annue, nel solo luglio 1938
ha dato intorno a i 3.000 passeggeri im barcati e
sbarcati : nel luglio o ra scorso., del corrente 1939,
questa cifra salita, a ben 11 m ila unit, lascian
do, cos, facilm ente supporre quale avvenire ab
bia il porto d i B ari anche in questo settore.

194

LA VITA E C ON OM ICA
DELLA CITT

NOTA. - Per la compilazione di queste note


sullagricoltura, lin d u stria , il commercio e la
pesca, m i sono particolarm ente avvalso delle
pubblicazioni, citate nella bibliografia, dei se
guenti autori : Buggelli, B ertolini, M arescalchi.

196

ORGANIZZAZIONE
CORPORATIVA
E SV ILU PPI
D ELL IN D U STR IA E DEL COMMERCIO NELLA
PRO V IN CIA DI BARI.

Grli industriali baresi sono inquadrati nella


locale Unione Fascista degli Industriali della
Provincia di Bari (via V ittorio Veneto, 162).
I com m ercianti sono inquadrati (nella locale
Unione Fascista dei Commercianti della Pro
vincia di Bari (ivia Armando P ero tti 2, P alaz
zo del C. P. C.).
I relativi lavoratori sono in q u ad rati nella Unione Provinciale dei Sindacati Fascisti dellin
dustria (via Im briani, 69) e nella Unione Provin
ciale Fascista Lavoratori del Commercio (corno
V itt. Em m ., 30).
A l a fine d i giugno 1939 XVII il numero com
plessivo delle D itte iscritte all Anagrafe dell Ufficio Provinciale delle Corporazioni era di
31.143, di cui 11.634 in d u striali e 19.509 commer
ciali.
* * *

Al principio del secolo non vi era a B ari una


vera in d u stria enologica; non vi era un in d u
stria d i rettificazione e raffinatura degli olii, ma
erano invece gi sorte, e si erano abbastanza a f
ferm ate, alcune industrie che rispondevano ai
bisogni locali. Ecco che m entre B arletta si deci
deva allo sfruttam ento industriale dei cascami
del tvino (ta rta ri ed altri) a B ari si avevano le
prim e industrie delle mattonelle, dei letti in fer
ro, della lavorazione del lgno, e qualche stab i
limento meccanico per la fabbricazione delle m ac
chine necessarie all uvicoltura e a ll enologia.
L industrializzazione della Provincia stata
rapidissima' : si m oltiplicano gli stabilim enti p er
la fabbricazione delle m attonelle; sorgono quel

197

li per la produzione del cemento ed a ltri parec


chi, m entre prende proporzioni m irabili 1 in d u
stria d ell olio al solfuro e quella dei saponi, e
si trasform a tecnicamente ed economicamente in
gigantisce, in breve periodo di tempo, 1 in d u
stria m olitoria. I l fenomeno sotto i vari asp etti
obbedisce sempre alle stesse influenze : le trasfo r
mazioni tnon sono c'he le nuove fasi dei ten tativ i
che la provincia fa p er corrispondere al suo ca
ra tte re secolare di grande mercato di esporta
zione.
* * *

Un ^settore dhe m erita particolare menzione


quello della lavorazione degli oli di oliva e di
seme, ohe conta un attrezzatu ra veram ente im
ponente per numero e v ariet di aziende, ma so
p ratu tto per la cu ra con cui viene sfruttata t u t
ta' la m ateria prim a oleosa, sino a i pi poveri
suoi residui : negli stabilim enti di lavorazione,
quasi tu t ti orm ai azionati ad energia elettrica,
si producono, in fatti, oli pregiatissim i, come
quelli di Bitonto, d i Palo del Colle, Terlizzi, Mol
le tta, Corato ed And ri a ; la sansa vergine di o li
va viene tra tta ta al solfuro d i carbonio e al triclwruro d i etilene, oppure con la benzina, per
ottenerne oli d i sansa ad a lta e bassa acid it ;
quelli ad a lta acidit sono destinati al lavaggio
delle sete, e un tempo venivano a questo scopo
largam ente venduti in, A m erica ed in In g h ilter
ra ; quelli a bassa acid it vengono, invece, r a f
finati e resi commestibili ; l olio al solfuro non
esportato viene largam ente im piegato nella- fab
bricazione locale del sapone ; e gli ultim i residui
della sprem itura sono destinati alla produzione
di ottim i mangimi.
U na diffusa trattazio n e meriterebbe la pro d u
zione degli oli m inerali, m a ovvie ragioni d i op

198

p o rtu n it contingenti ci consigliamo di rinviare


alla, prossim a edizione 1 interessarti te argomen
to : baster accennare che dal mese di gennaio
a tu tto giugno la produzione della benzina e de
gli a ltri oli s ta ta rispettivam ente di quintiili
268.184 e 693.398, per -un totale di 961.782 qu in
tali.
*

L a produzione vinicola nota, ma vale rileva


re che i vinaccioli residuati dalla vinificazione
vengono razionalm ente sfru tta ti assieme ai se
mi di pomodoro residuati dalla fabbricazione
delle conserve per 1 estrazione di ottim i oli,
operata attraverso modernissimi im pianti. Cos
come gli scarti risu ltan ti dalla preparazione dei
pesci s o tt olio, e le stesse lische tra tte dai pesci
>reparati in conserva, vengono destinati alla fab
bricazione di nutrientissim i mangimi per gli a l
levamenti zootecnci.
Come si vede, 1 in d u stria barese ha direttive
nettam ente autarchiche, tendendo alla massima
valorizzazione d i ogni sorta di prodotti delle sue
te rre e dei suoi m ari, producendo, oltre la vec
chia conserva di pomodoro, ta n to gradita anche
ai consum atori dell Ita lia settentrionale, e di
m olti m ercati stran ieri, accuratisism e prepara
zioni di pelati , confezionati e presentati se
condo le pi moderne esigenze, e di salse di
ogni genere ; e prelibate <( m arm ellate , e squi
site fru tta sciroppate o comunque conserva
te ; e ogni sorta- di legumi in iscatola; e pesci
so tt olio, e baccal salato, e conservato in isca
tola, persine col relativo condimento- T u tti i m i
gliori prodotti dell ortofrutticoltura pugliese, e
della a ttiv it dei pescatori di P u g lia ; un co n ti
nuo sforzo per allarg are la. serie dei prodotti con

199

servati ; un continuo sforzo per ridurre, od eli


m inare m acchinari e m ateriali provenienti d all'e
stero, per sopperire a bisogni nazionali con pro
dotti nazionali, e persino per conquistare nuovi
mercati esteri d i consumo.
V IN D U STR IA DELLA PESCA.

Una particolare menzione m erita P in d u stria


della pesca, p er i suoi 'rimarchevoli riflessi sul
la vita economica locale.
In base alle ultim e statistiche risu lta che il
Com partim ento di B ari reg istra 3.025 b attelli pe
scherecci con un tonnellaggio complessivo di q u a
si 9.500 tonnellate, superando cos F efficienza
del Com partim ento d i Napoli che conta. 3.715
b attelli aventi per un tonnellaggio di sole 0.000
tonnellate e distanziando d i molto i C om parti m enti d i Ancona e Livorno', dhe p u r sono tr a
quelli che contano il maggior num ero di battelli
! il pi alto tonnellaggio. Gioiva altres rileva
re che la flotta peschereccia d i Bairi orm ai qua
si com pletamente m otorizzata e che F organizza
zione della vendita dei pro d o tti ittici, da anni,
ha raggiunto un altissim o grado d i rap id it e
di perfezione tan to d a poter ottim am ente approv
vigionare num erosi centri d i consumo anche as
sai lontani, come quello di Milano.
P e r secolare tradizione, sino a pochi anni or
sono, il pi interessante camipo' di a ttiv it dei
pescatori baresi, era costituito dalle acque d i A l
bania ; la pesca in tale settore oggi con criterio
d i monopolio esercitata dalla <( Pescalba e i pe
scatori baresi, seguendo i m irabili esempi offer
t i dagli agricoltori regionali in altro camipo, si
sono subito adeguati alle nuove necessit e ( il
caso di dirlo !) hanno rivolto altrove le loro pro

200

ve, dirigendosi verso le acque della Dalmazia e


quelle eli Lampedusa, ove alcune ben note fo r
mazioni industriali Ihanno potuto rapidam ente
riafferm are la loro capacit.
Senza contare che i coraggiosi pescatori baresi
d a secoli si spingono ancor pi lontano fino alle
acque greche e dellEgeo. In m ateria di pesca
occorre aggiungere che a B ari, Moffetta, B arlet
ta, Mola e Monopoli esistono ottim i Cantieri per
lia costruzione e la riparazione di motopescherec
ci, sicch la T erra di B ari pu dire che anche
in questo campo ta s ta a se stessa.
ARM ATORI DEL COMPARTIMENTO D I BARI.

B ari sede succursale e di armamento della


S. A. d i Navigazione A driatica . La Direzio
ne e gli uffici della Societ sono in via C alciati Palazzo S. Ferdinando.
U na diecina di navi dell Adriatica sono iscrit
te a l Com partim ento di B ari ; fra di esse no tia
mo le motonavi C itt di B ari, Rodi, Adriatico,
B arletta, B rindisi, B rioni, Monte Gargano, Z a
ra, ed il piroscafo Iolanda.
F r a le a ltre njavi iscritte al Compartimento di
B ari ed appartenenti a privati arm atori, n o tia
mo i piroscafi Dormio Giuseppe, Costanza, Anna
Z ip pitelli, Costantina, nonch vari motovelieri.
* * *

Le origini di u n a m oderna industria arm ato


riale risalgono, per Bari, al 1875, quando si pen
s che bisognava seguire la corrente e iniziare
la trasform azione della m arina a vela in nlarin a a vapore, se non si voleva che 1 industria dei
tra sp o rti m arittim i fuggisse completamente dal
la regione con grave danno economico e sociale.

201

Nacque cos col nome di Prim a Compagnia,


Barese di navigazione a vapore, una Societ in
partecipazione, co stitu ita con atto pubblico del
28 maggio 1875, ohe acquist un piroscafo, B a
ri di tonnellate 232 e cavalli 58.
Nel 1876 fu costituita, col capitale di 300.000
lire, la Puglia Societ anonima di navigazio
ne a vapore, com sede in B ari, la quale acquist
il piroscafo Peuceta , d i tonnellate 500 e 280
cavalli indicati, e inizi le sue operazioni col 1*
luglio 1876. I prim i risu lta ti o tten u ti furon tali
da incoraggiare la Societ a portare il capitale a
1.000.000 <]j lire e a procedere a ll acquisto di
nuovi piroscafi. E questi dal numero d i 2 che
erano il 31 dicembre 1877, salirono, negli anni
pi felici, sino ad oltre 20.
Nel 1982 la Societ veniva fusa nella Com
pagnia Adriatica, di Navigazione , di nuova fo r
mazione, Compagnia che in seguito dava origine
alla attu ale A d riatica .
U n a ltr a Societ di navigazione a vapore fu
1 A driatica, s o rta nel 1888 o nel 1889, che aveva
tre piroscafi, della p o rtata complessiva di circa
3000 tonnellate.
Giova ricordare che la p rim a nave che nel 1869
attravers il' Canale di Suez, subito dopo il ta
glio dellistmo, fu della T erra di Bari.

202

ORGANIZZAZIONE CORPORATIVA E SV ILU PPI DELL A G RICOLTURA NELLA PROVINCIA DI BARI.

Gli agricoltori baresi sono in q u ad rati niella


locale Unione Provinciale Fascista degli Agricol.
tori (via P utignan i, 49).
I lavoratori sono in q u ad rati nella locale Unio
ne Provinciale Fascista dei lavoratori dell A g ri
coltura (Corso V itt. Em. 30).
* * *

L esame dei cara tteristici aspetti agricoli del


la provincia d i B ari rileva tre zone distinte : la
zoma litoranea ; la zona centrale delle Murge ; e
la ziona dell altipiano.
Interessantissim a e per m olti aspetti degna di
vera am m irazione, 1 opera che i tenaci ag ri
coltori del B arese hanno svolto e svolgono nella
zona litoranea, estesa circa 98 mila ettari e dove
i densit di popolazione sale a 470 ab itan ti per
chilom etro quadrato. E la te rra della piccola o
piccolissima p rop riet : il 60 p er cento della su
perficie arabile costituita da propriet inferiori
ed un ettaro ; il 90 p er cento, in base al reddito
fondiario medio, sono piccoli proprietari. In due
comuni della cosiddetta Conca di Bari, a Oapurso e Losetoi, i p ro p rietari che Ihanno meno di
mezzo ettaro di te rra sono rispettivam ente il 64
e il 71 per cento !
* * *

Ma orm ai, con la sua imponente attrezzatura


am m inistrativa, bancaria, sindacale, tecnica,
m ercantile e culturale, B ari esercita u n a decisi
va influenza sugli orientam enti di tu tta la pro
duzione agricola pugliese, la quale tra le pi
varie, abbondanti ed autarchiche di tu tta Italia.

203

D a inini superficie di circa. 20 m ila kmq., la


P uglia tra e una delle pi abbondanti produzioni
di frum ento : nel 1937, oltre sei milioni d i qu in
tali, raggiungendo una produzione u n itaria, di
quintali 13,6 per ettaro.
Ma relativam ente aincor pi ricca la sua p ro
duzione d i uva, di olive, vino, olio, e m andorle :
nel 1937 la produzione di uva d a /vinificazione
stata di milioni di quintali 5,3, e quella di uva
da tavola di oltre 200 m ila q .li ; la produzione
di olive s ta ta di m ilioni d i q u in tali 6,2; la
produzione di vino s ta ta d i m ilioni d i etto litri
3,5 ; la produzione di m andarle stata, infine,
di 722 m ila qu in tali.
* * *

Ricco il patrim onio zootecnico della P rovin


cia ; si riesce ad alim entare ben 16.478 equini,
210.714 ovini, 29.573 caprini e 4479 suini, quali
risultavano al censimento del 1930. La razza bo
vina predom inante quella pugliese, sottorazza
delle Murge, clic ha i pregi della forte resistenza
ed essenzialmente a duplice attitu d in e, lavoro
e carine. Negli ultim i an n i an d ata introducendosi la razza la ttife ra bruno-alpina. I cavalli
sono di s ta tu ra rid o tta e a d a tti a tiro leggero ;
quelli delle M urge sono buoni per 1' ara tu ra . Co
spicui num eri d i discreti allevam enti asinini si
hanno ad Alberobello, A ltam ura, Gravina di P u
glia e Noci. D apertutto in provincia si produco
no muli, che hanno largo uso agricolo. G li ovini
appartengono a lla razza d i lana lunga : in m inor
numero alla razza gentile di Puglia. P articolare
considerazione m erita la razza altam urana, che
ha le tre funzioni (latte, lana, carne) armonicamente sviluppate.

204

ATTIVIT E METE DEL TURISMO BARESE.

Il disciplinam ento delle a ttiv it turistiche del


la Provincia di B ari affidato al locale Ente
rovinciale per il Turismo (via Cavour, 2).
sfr

LE n te barese per quanto di recente istituzio


ne, si dato a vasta e complessa opera per m i
gliorare l attrezza tu ra turistica provinciale, per
suscitare iniziative capaci di richiam are il tu r i
sta a B ari, e per coordinare e potenziare la pro
paganda a favore di una zona fra le pi superbe
p er patrim onio storico, artistico e miooiuanentale
di prim o ordine.
La d iu tu rn a e fattiv a opera dellE nte si svol
ta anzitutto a m igliorare la capacit ricettiva
della C itt e dei luoghi tu ristici della Provincia,
incitando e promuovendo! la inizativa privata, e,
in qualche caso (Casteldelmonte) prendendo q u al
che iniziativa, d iretta, a solo scopo di colmare
im pellenti lacune.
Merc l opera dellE nte, la disponibilit ricet
tiv a locale oggi nettam ente m igliorata e r i
sponde alle esigenze turistiche baresi. (Alla fine
di agosto 1939-XVII) nella sola Bari, questa ca
pacit ha superato i duem ila letti, di cui oltre la
m et nella categoria alberghi).
Nei mesi di Maggio e di Settembre di ciascun
anno, i due periodi di maggiore frequenza tu r i
stica p e r B ari, sono predisposti, ad iniziativa
dell E nte, speciali autoservizi di gran turismo,
cihe, d istrib u iti in felici itin erari a periplo, d an
no modo d i visitare i monumenti pi suggestivi
e le localit pi ridenti della Provincia.
Questi autoservizi sono sta ti increm entati, in
-

205

te g ra ti e perfezionati anno per anno ; per il 1939


sono s ta ti predisposti i seguenti :
1. A utolinea B ari - B itonto - Bravo - Casteldelm onte - Andina - B arletta - T rani - Bisceglie B ari (superbo periplo di C attedrali e di C astel
li, assai suggestivo).
2. Autolinea B ari - Conversano - Pntignano - Alberobello - LocorotondJo - Selva di F a sa
no - Polignano - Bairi.
3. A utolinea B ari - B arletta - C anne - C a
mola - Bari.
4. A utolinea B ari - Modugno - Alta/mura Cassano - Acqua viva - Casa massi ma - Bari.
A ltra attiv it dellE n te la serie di pubbli
cazioni turistiche, che vanno dalle pili semplici
e divulgative alle pi ricche e dotte illustrazio
ni (1).
Oggi gli sforzi d ellE nte, seguendo le superio
ri direttive, tendono alla formazione d i un it i
nerario turistico di alto interesse per l E-42, e la
regione si presta assai bene a prepararne uno
che esuli d a llinteresse locale, p er assumere un
interesse nazionale ed internazionale : bastereb
be pensare a lla sistemazione tu ristica delle G rot
te di Castellana, dhe ripetono nelle iMurge e con
nuovi suggestivi aspetti i noti fenomeni carsici ;
ed alla sistem azione tu ristic a del campo di bat
taglia di Canne, test com pletam ente localizzato
in tu tta la sua tragica- e mistica, grandezza, p er
considerare quanto e quale avvenire sia riservato
allo sviluppo del turism o barese.
(1) Particolarm ente notevole quella di M onsi
gnor Francesco N itti di V ito sulla Basilica di S.
Nicola di B ari, e di sonmo interesse sar quella
sui tru lli di Alberobello, del prof. Notarnicola.

206

LA FIER A DE L LEVANTE

NOTA. - Questo Capitolo sulla <( F iera del Le


vante illu strato da due im pressioni fotografi
che, d i cui la prim a rappresenta il Quartiere 0rientale visto dai muovi P o r t i c i e la seconda un.
aspetto dei laivori d i rinnovam ento. (Foto Cav.
Uff. Michele Ficarelli).

208

PANORAMA DELLA X FIERA DEL LEVANTE


La Fiera del Levante, per la sua m anifesta
zione del {giubileo |d ecennale,
{p resenta alla
massa dei suoi visitatori completamente !trasfor
m ata. P i che una vasta previsione delle costru
zioni prim iere, pi \che una rifusione d i stili o
una serie di m utam enti, che diano tocchi pi o
meno fo rti alla faccia del quartiere, tu tto un
nuovo volto che si prospetta e 1che rende la F ie
ra trasfigurata, icon sicuro godimento d i \chi ne
percorre la superficie fin tu tti i suoi versi. Se '
vero, che un <
c anone ; precipuo del Fascismo
quello di rinnovarsi, la F iera d i Bari s rinno
vata davvero.
Questa trasformazione dovuta a un vero e
proprio piano regolatore razionalissimo, che si
accentuato nella parte, che dall ingresso secon
dario sale lungo tu tto il [Viale Italo-O rwntale e
raggiunge il Piazzale Puglia. I l lavoro svoltovi
dagli architetti Lopopolo e M o tti stato quanto
mai felice. S i sono seguiti criteri di edilizia e di
architettura fieristica imoderna, merc i quali si
tolto di mezzo il sistema del soverchio frazio
namento dei padiglioni isolati e s voluto dar
corso ai corpi unici. Perci si sono dem oliti 20
padiglioni, tra maggiori e minori, che ingom
bravano troppo irregolarmente la superficie di
tale settore, succedendosi in tem pi diversi a c u
ra d i partecipanti diversi. L ampio ic omplesso di
edifici costruiti ex novo su u n area di 7.000 rnq.,
pari a quella occupata dai fabbricati abbattuti,
avvicendata da 5.000 mq. di aiuole e di viali, ha
dato al /settore e insieme alla F iera tu tta una fi
sionomia seria e maestosa e allo stesso tempo
piacevole, perch le linee sono state impostate
209

armonicamente e sveltite in una movenza di par


ti ben ideate. S i sono raggiunti \due fini : offrire
spazi meglio utilizzabili alla presentazione delle
m ostre campionarie e dare al pubblico u n senso
d i piacevolezza e una maggiore comodit nella
visita dei padiglioni.
Un elemento predominante il porticato ,
che meli area romana delle M ostre del Tessile
e del Minerale riuscito tanto bello, simpatico
e anche utile in caso d intem perie. Anche a B a
ri la Fiera del Levante ha saputo armonizzare
con i suoi (porticati due 'mete: facilitare il m ovi
m ento dei visitatori e offrire loro un riparo gio
condo dal caldo del sole di settembre.
*

Ora, chi voglia girare con ordine (la decima


Fiera di B ari, deve entrare dalla cosidetta en
trata secondaria, che bens chiamata .con que
sto nome in confronto all ingresso principale,
ma che tutta via bellissima, cos da potersi d i
re quasi monumentale con la nuova sistemazione.
In fa tti, la parte centrale, chiusa dai bei por
toni d i ferro lavorato, ha due fianchi ai lati, che
si allargano in form a di braccia aperte. Sono
due brevi ed eleganti portici sostenuti da tre pa
ia di colonnine quadrate unite in 'alto da un ar
co di faccia e due oblique ai lati. Sistem a )d co
lonnine e d archi, che poi si conserva anche nei
due porticati maggiori che antistanno alle due
file d i padiglioni \laterali all interno del Viale.
A queste ale di facciate laterali, dove sono d i
sposti 4 botteghini per la vendita dei biglietti
fieristici, si ascende per tre gradini. 'Cos l in
gresso secondario assume u n aspetto d im ponen
za, perch le due braccia di fianco sono molto
pi alte della parte centrale, e sormontate da
210

aggetti, che vanno poi bellamente a continuare


sul colmo delle altre costruzioni.
Entrato in Fiera, il m sitatore ha dinanzi a l
lo sguardo uno spettacolo m perbo. Addossati a l
le due braccia predette corrono da ambe le parti
due prolungam enti di porticato con Ic inque dop
pie colonne ad arco e ai due angoli jdi esse s i
staccano altri due, assai pi lunghi, a sbieco, in
modo che il visitatore si trova dinanzi alla gran
diosit d una gigantesca tenaglia, aperta verso
V ingresso secondario e restringentesi verso V in
terno fino all altezza del Padiglione d i Brindisi.
Questo spettacolo reso aggraziato da una s e
rie di aiuole ben disposte fra i viali e i vialetti,
come pure negli angoli degli spiazzi, che oppor
tunam ente interrom/pono i porticati. I l sistema
seguito nella lavorazione floreale delle aiuole,
tanto in questo 's ettore, quanto nel settore cen
trale della Fiera, quello di porre nel mezzo del
terreno, un p rialzato, o palme o lauri o conl
fe re e di contornarle a disegni con achiranti, alternamtere grandi foglie, o nane o rosse o vario
p in te, centauree, varie qualit di coleus, pelar
gonio, agerati, begonie e altre piante a colore. Ne
viene, che la decorazione floreale assume caratte
re di bellezza stupenda, entro una cornice ver
dissima di clorofille sgargianti.
I l viale mediano e le aiuole ricevono la luce
da lampioni a luce riflessa, poggiati su coni di
cemento, rovesciati sopra pilastri 'quadrati, men
tre V esterno dei porticati inondato d i luce d if
fusa su da coppe-riflettori di gesso, disposte in
copia sulle pareti esterne dei padiglioni.
tu tta un ondata d i luce armonicamente d i
stribuita, che d form a e sostanza a vaghissimi
notturni d arte.
N oti il visitatore V effetto grandioso dei due

211

porticati con la loro duplice fuga di 25 doppi p i


lastri a lti e'so ttili, sempre u n iti fra loro la due a
due dal gi ricordato archetto. un piotivo che
imprime una nota di sveltezza a ll insieme ar
chitettonico.
*

Venendo ora ai dettagli, il visitatore, passato


il gi accennato atrio riservato 1a l pubblico per
la compera dei biglietti d ingresso, entrer, a
destra, in altro atrio pi spazioso, aperto davan
ti al padiglione del Consiglio Provinciale delle
Corporazioni di Perugia, tu tto illeggiadrito doli
ricam i d arte, dalle ceramiche e dalle altre m a
gnifiche campionature perugine. La facciata
trasform ata nel mezzo da quattro monofore. Il
visitatore percorrer poi il porticato luminoso,
avendo alla sua destra i due am plissim i padigioni rettangolari, ospitanti le Mostre delle A r
ti Grafiche, delle Case E ditrici e della Riunione
di Sicurt. Dall atrio centrale del porticato si
passa alle Mostre della Stam pa Quotidiana e del
la Stam pa Tecnica.
A ll altezza del padiglione di B rindisi il por
ticato di destra finisce.
Quello di sinistra comincia con una serie d i
colonne quadre doppie, con archetto in cima, irta
non chiuso, bens aperto, cos da far vedere nel
lo sfondo il (panorama del Quartiere O rientale,
con le sue botteghe tripoline, le sue cu/pole, il
m inareto, in un insieme di forte suggestione,
perch il quartiere orientale s grandemente av
vantaggiato da questo porticato aperto, che gli
serve da sipario. Nel quartiere orientale stanno
le botteghe d i vendita nazionali e libiche. Il por
ticato sinistro vero e proprio, che armonicamen
te fa riscontro a quello d i destra, ma con >aria

212

stoni, comincia con i negozi di vendita, lussuosi


ed eleganti, con entrata propria e proprie vetri
ne. N ell adiacente grandissimo padiglione sono
allogate le mostre delle forniture d ufficio. AlV altezza del padiglione di 'B rin d isi, che sta d i
rim petto, (indie questo porticato finisce. Se il v i
sitatore, giunto a questo punto, si volta a guar
dare verso V ingresso secondario, prova una sen
sazione di vera imponenza con le due fughe di
colonnati, .con i due portici, con tu tto V insieme
architettonico.
A destra, dopo il padiglione di B rindisi, sta
il Ristorante della Fiera, completamente rifatto,
con una facciata im ponentissim a, illum inata a
luce indiretta. A d ognuna delle due {parti, in ter
rotte dall ingresso modellato artisticam ente ad
avancorpo, stanno dieci pilastri altissim i, <cos
che V edificio, il quale ha anche guadagnato in
superficie, si presenta grandioso.
Se il visitatore a questo punto <si ferm a un
momento e guarda avanti a s in direzione del
piazzale Puglia, che ha preso una form a pi con
sentanea all insieme del rinnovam ento, avr un
altro spettacolo hello: la fuga dei padiglioni te
cnici, con il viale M editerraneo, che prima resta
va nascosto filla visuale del viale Italo-Orientale.
A sinistra, dopo il porticato, il visitatore si
trova davanti al Padiglione dei P rofum i (800
mq). in architettura caratteristica, con un avan
corpo circondato da dieci pilastri svelti a semi
cerchio. Staccato si prolunga il padiglione della
Radio (1.200 mq.) di struttura originalissima,
con u/n corpo di fabbrica mediano, che ha una
facciata speciale, ,pon cerchi, i quali dnno la
sensazione d i bocche daltoparlanti.
A destra, davanti al padiglione della Radio
stato costruito dalle fondam enta il palazzo per il
213

Reparto Commerciale e i Servizi analoghi. un


fabbricato g r a A id io s o , con facciata illum inata dall alto a luce diffusa lungo tu tto il cornicione
luminoso e di sotto da proiettori invisibili a luce
indiretta. Sono 1.600 mq.
A sinistra, dove un tempo stavano le vecchie
tettoie per le macchine agricole, si allarga lo
spiazzo per le macchine della F IA T su u n area
di 1.500 mq.
E qui incomincia la parte centrale della F ie
ra, che presenta ai lati i padiglioni tecnici, la
galleria delle N azioni e il palazzo dell Abbiglia
m ento, con nel mezzo i vari padiglioni isolati,
che circondano assai armonicamente la fontana
m onum entale, entro tu tta una vasta distesa di
aiuole fiorite. Qui > in questo tratto di mezzo
i padiglioni isolati sono sta ti conservati, per
ch essi costituiscono un insieme d modelli di
architettura fieristica m oderna, dove la pubblicitariet bellamente si accoppia alla massa s tr u t
turale, formando un complesso d i variet, di tin
te, di form e, che ben corrisponde ai fini d una
grande Fiera. T u tti questi padiglioni subirono
quest anno una sostanziale trasform azione, che
sarebbe lungo descrivere dettagliatam ente. R iu
scirono completamente nuovi i padiglioni La
Rocca, quelli dell Ala L ittoria, del Belgio, delV Albam a, con m ura a bugne e otto finestrelle
su una fila, che dnno un impressione assai gra
devole, quello della Casa M otta. A fianco del
palazzo bugnato dell Albania si erge, la statua
equestre di Giorgio Castriota Scanderbeg, V eroe
albanese, su piedistallo.
Ma occorre notare che anche in questa parte
centrale della Fiera si sono fa tti lavori d i essen
ziale trasformazione.
La facciata laterale dell ala destra del palaz
214

zo dellab b igl iame rito stata completamente co


struita a nuovo, in vista che al pianterreno del
palazzo si allestita la mostra dell A utarchia,
alla quale han preso parte V Opera Nazionale
C om battenti il Consiglio Provinciale delle Cor
porazioni di M atera, la Cellulosa, V Ital-R aion,
il Comune di Milano, la Compagnia Fin-Mare,
l A n ic, V A ipa, la quale elev anche, all aper
to, un tipo.di pozzo di perforazione per il petro
lio, e le Compagnie di Navigazione, le quali espongono modelli a grande scala della nuova flo t
ta mercantile italiana.
I grandiosi padiglioni tecnici nel viale Mediterraneo sono sta ti m u n iti di porticati a pilastri,
ripetuti anche nei passaggi, che affiancano i tre
corpi di edifici. La parte mediana ha sopra il
porticato una facciata elevata, che conferisce
maggiore imponenza allinsieme. I tre padiglio
ni m inori sono occupati dalla Confederazione
Fascista degli Agricoltori, dalla Federazione dei
Consorzi Agrari e dalla Confederazione Fascista
dei Lavoratori dell Agricoltura. I tre padiglio
ni centrali sono sta ti rid o tti a uno solo, gran
dioso, di oltre 5.000 m q., per la Meccanica. Gli
altri tre m inori sono occupati dalle Forniture
Alberghiere, dagli A lim entari e dai V in i e Liquo
ri, con banco di assaggio. Il padiglione oblungo
dietro questi tre comprende l E dilizia, mentre
le macchine edili sono disposte nello spazio alV aperto fra il padiglione H e quello G.
II grande padiglione d angolo per i Traspor
ti, rappresentati da una efficientissima mostra
degli autoveicoli in d ustriali, organizzata dalV Am fia, e comprendente anche motocicli ed ac
cessori. I l reparto laterale di fondo occupato
dalla M ostra degli A nim ali da cortile. A l solito
posto rimane lAcquario. A lle spalle dei tre pa
215

diglioni maggiori di centro, sempre nel viale Me


diterraneo, disposta la M ostra Fiororticola.
Passando ora al viale Tirreno, si nota che il
grande padiglione B stato collegato con il pa
diglione A (ex Musica), il quale ultim o ha subi
to rifacim enti interni ed esterni. I l collegamen
to fra i due padiglioni stato compiuto median
te una costruzione molto felice, che forma anche
atrio dingresso al Teatro. Sono cos oltre 5.000
m q., occupati dalla Sezione dell Arredam ento,
in modo, che nel padiglione maggiore espongono
le singole ditte, nel minore gli E n ti e le Esposi
zioni Perm anenti. N el padiglione accanto (K) la
Federazione della Ceramica fa una mostra delle
pi belle e utili, che in questo campo siano state
allestite.
*

Il visitatore giunto adesso all immenso salo


ne a sinistra di faccia al mare. I v i egli vede: la
M ostra dell Uomo di Vetro, vera, mera/viglia del
Museo Germanico d Igiene di Dresda . la Mo
stra della Chimica industriale e farmaceutica
la M ostra del M inistero delle Comunicazioni,
che riflette opere ferroviarie quella del M ini
stero dei Lavori Pubblici, con le opere pubbli
che compiute in Puglia. S i n oti per che il M i
nistero delle Comunicazioni ha pure una Mostra
Ferroviaria sul raccordo ferroviario della Fiera,
accanto alla piattaform a della F IA T , con una
locomotiva e carrozze ferroviarie italiane di ec
cezionale costruzione e di perfezione autarchica
m eravigliosa.
N ell altra ala a mare stanno le sale della Gal
leria delle N a zio n i, in cui va notato che per la
M ostra Ufficiale Germanica si sono u n iti tre sa
loni, m ediante abbattim ento delle pareti di divi
sione.

216

Sopra queste citte ale sono disposte, oome sem


pre, le torrette gastronomiche.
A l primo piano del palazzo dell Abbigliam en
to sono disposte, come ogni anno, le ricchissime
m ostre della Moda, comprese oreficerie e argen
terie, dell Abbigliamento e dei Tessili.
*

questa la X Fiera del Levante. Novit di


costruzioni razionalit di distribuzione degli
edifici, efficienza di allestim ento fieristico
gaiezza di decorazione floreale lussuosit di
mostre la rendono bella ed efficace, degna in
tu tto dell alto onore della seconda visita del
DUCE, che sin dal 1934 la metteva a ll ordine
del giorno della Nazione.
NOTA. - La Fiera del Levante, vera C itt dei
traffici sorta nel 1930, alla sua X edizione, e ce
lebra il >suo decennale sotto i pi lieti auspici :
la P uglia ha d i fronte, ormai, una A lbania muo
va, la quale g u ard a a B ari come a lla base n a
tu rale di ogni allacciamento con l Ita lia impe
riale e con il .vasto Occidente.
La. decim a edizione della Fiera del Levante
pi clhe m ai degna delle parole del Dnce : La
Fiera del Levante una realizzazione superba
d i Bari fascista; un magnifico esempio di vo
lont tenace e di spirito di organizzazione .
Questa organizzazione fieristica, di p re tta
m arca fascista, fonda la sua. attiv it su c riteri
essenzialmente pratici e in linea con il program
ma economico dellIta lia Im periale. A ttraverso
i co n tatti d iretti tr a i p ro d u tto ri nazionali, age
vola ed accelera il program m a autarchico, e,
217

con i Convegni per l Esportazione, favorisce la


nostra penetrazione economica sui m ercati d Oriente.
La F iera del Levante, ohe vede oggi, nel suo
decimo anno di vita, definitivam ente cem entata
nel successo la sua efficacia d i potente fatto re di
scambi, costituisce la rassegna pi com pleta dei
mezzi di espansione, e, a differenza di altre a n a
loghe m anifestazioni intem azionali, si allinea
come vero e proprio mercato.

- 218 -

LA CAMERA DI C O M M E R C IO
IT ALO-O RIE NTAL E

REALIZZA ZIO N I, O R IZZO N TI E M ETE DELLA


CAMERA D I COM M ERCIO ITALO - ORI EN TALE.

L a Camera di Commercio Italo-Orientale ha


sede in B ari, Corso V ittorio E rumarmele, P a
lazzo Fizzarotti.
Tipica istituzione fascista sorta a Bari quin
dici anni or sono, in considerazione della situ a
zione geografica particolarmente felice di questa
citt che con i m ercati orientali per anticaI
tradizione in strette relazioni di affari, e della
missione di mediatrice tra Oriente e Occidente
che spetta allIta lia , pot assumere sin dai p ri
m i anni del sno sorgere un carattere nettam ente
nazionale. Ispirata e guidata con sicura cono
scenza delle esigenze dei traffici e delle caratte
ristiche dei vari m ercati, anim ata da fervore e
da fede, essa, avvalendosi della collaborazione
dei suoi uffici di corrispondenza, sparsi in tu tto
il vasto Oriente, e che hanno ormai raggiunta
una completa efficienza, ha potuto conseguire in
quindici anni di lavoro risu lta ti cospicui che
confermano, non soltanto la sua vitalit, ma
anche la necessit della sua funzione, rileva
tasi utilissim a per tu tte le regioni dItalia che
hanno o possono avere rapporti di scambio con
lestero.
Dire della im portanza degli scopi cui la Ca
mera di Commercio Italo-Orientale tende, sareb
be assolutamente superfluo, specie dopo che il
Duce, nel suo storico discorso del marzo scorso
a llAssemblea Quinquennale del Regime, ha in
dicato, come obbiettivi storici per il nostro Pae
se, lAsia e lA frica continenti con i quali lI ta
lia deve sempre pi sviluppare le relazioni com
merciali, in unatmosfera di comprensione e da
micizia reale.
221

Parleremo invece della sua organizzazione che,


pur avendo la sem plicit che sola consente il
massimo rendim ento, preordinata con larghez
za di vedute e con granile praticit, e raggiunge
lo scopo dellimmediato e continuo contatto con
le categorie interessate.
In Italia la ]C amera di Commercio Italo-Orientale utilizza la collaborazione degli enti corpora
tivi interessati agli scambi con lestero, m entre
si avvale nei paesi dOriente dellopera appassio
nata dei connazionali pi capaci.
Essa ha corrispondenti nelle seguenti citt :
Europa O rientale e Levante.

ALBA NIA : A rgirocastro, C oritza, Durazzo,


P orto Edda, Scutari, T irana, V alona - BULGA
R IA : Burgas, Sofia, V arna - C IP R O : L arn a
ca - FIN L A N D IA : H elsingfors - G R EC IA : Atene, Corf, G ianina, Patrasso, Pireo, Salonico,
Samos - ISO LE IT A L IA N E D E L L EGEO : Ro
di - JUG O SLAV IA : Belgrado, Lubiana, Serajevo, Skoplie, Spalato, Zagalbria - LETTO N IA :
Riga - L IT U A N IA : K aunas - P A L E S T IN A :
Caifa, Gerusalemme, Giaffa - POLONIA : Lodz,
Leopoli, Katowice, Varsavia-ROM ANIA : Braila, Bukarest, Costanza, G alatz - S IR IA e L I
BANO : Aleppo, A lessandretta, Bevrut, Damaeco, Tripoli - T U R C H IA : A ntalya. Adana,
A nkara, Brussa, Istanbul, Izm ir, Kerassonda,
Mersima, Rodosto, Samsun - U N G H E R IA : Bu
dapest - U.iR.'S.S. : Mosca.
A frica

A FR IC A O R IEN TA LE ITA LIA N A - Ad


dis Afbeba, Asmara, H arrar, Mogadiscio - L I
BIA : Bengasi, Tripoli - EG ITTO : Alessandria,

222

Cairo, P o rt Said - KEXNIA : Mombasa - MADA


GASCAR : Diego Suarez - MOZAMBICO : Lourenyo M arques - UGANDA : R am pala - U N IO
N E S U D A F R IC A N A : Capetown, Johanne
sburg.
Asia ed Australia.

A FG A N ISTA N : Cabul - AUSTRALIA : Sid


ney - CINA : Hong-Kong, Slhangay, Tien Tsin F IL IP P IN E : M anilla - G IA P P O N E : Jokohama - H EG G IA Z : Gedda - IN D IA B R IT A N N I
CA : Bombay, C alcutta, Colombo, Raingoon IN D IE O LA N D ESI : Bandoeng, B atavia, Soeralbaya - IN D O CIN A : iSaigon - IR A K : Bagdad,
Baissora - IRA N : Tabris, Teheran - M ALESIA :
Penang - M ANCIURIA : D airen - SIAM : B an
gkok.
A ttorno a queste cellule modeste nella entit,
ma assai attive nellazione che sono gli uffici di
corrispondenza in Oriente, operanti con grande
fede per lincremento degli scambi tra i rispet
tivi Paesi e lIta lia , si svolge tu tto u n ordinato
ma intenso movimento di inform azioni, di richie
ste ed offerte di merci, di segnalazioni, di pro
paganda per i nostri prodotti, di tutela per i
crediti delle ditte nazionali, movimento che con
verge nella sede centrale di B ari, la quale coor
dina e ripartisce il lavoro, promuove nuovi rap
porti di affari, assume particolari iniziative nel
linteresse della nostra esportazione, svolge in
dagini sulle difficolt che di mano in mano si
presentano per il nostro commercio con lOriente
e studia il modo per superarle, sollecitando da
gli organi com petenti i provvedimenti che, come
pratico risultato delle indagini stesse, si rileva
no necessari.
223

I l continuo evolversi, modificarsi, sovvertirsi


delle correnti di traffico, le sempre nuove dispo
sizioni che ogni giorno si annunciano dalluno o
dallaltro Paese, in materia di dogane, di con
tingentam ento, o in a ltri campi della vita eco
nomica, tu tto ci richiede assistenza assidua, la
voro incessante, organizzazione accurata, cono
scenza precisa delle esigenze e delle possibilit
dei vari mercati. E invero non si pu negare al
la Italo-O rintale di esser riuscita ad afferm arsi
proprio in un periodo cos diffcile con u n azione
seria, metodica, ricca di iniziative, sempre con
seguente ad fini che essa si propone.
Nel campo inform ativo si raccolgono sempre
nuovi elem enti: agli interessati pertanto pu es
sere in ogni momento sottoposta la situazione
precisa dei vari mercati e possono essere, altres,
evitate dispersioni di tempo per lavviamento
delle loro relazioni di affari. Sistem a razionale
come si vede, rivelatosi nella pratica ottim o e ta
le da indurre un numero sempre maggiore di d it
te a fa r capo alla Italo-Orientale per iniziare
o sviluppare rapporti con Paesi d O riente.
Trattasi di u n complesso di pratiche veramen
te cospicuo che trova conferma nel numero delle
lettere arrivate e partite che am monta ormai ad
oltre 20 m ila in un anno e si presenta in conti
nuo aumento.
Particolare sviluppo stato dato ai servizi re
lativi agli scambi con lAlbania e con gli a ltri
Paesi dei B all cani e del Levante M editerraneo,
nonch con i m ercati dellE stremo Oriente.
Un problema che riveste una importanza tu tta
speciale e che stato affrontato da parecchi an
ni dalla Camera di Commercio Italo-Orientale
quello della propaganda commerciale allestero.
Anche in questo campo si rivela preziosa lopera
224

'

dei corrispondenti da essa nom inati in ogni cen


tro orientale di una certa im portanza, m terp reti
fedeli semqyre delle esigenze del nostro com
mercio dimportazione ed esportazione nei rispet
tivi Paesi.
Le iniziative prese dalla Italo-Orientale per la
propaganda sono numerose, e vanno dalla orga
nizzazione di viaggi di studio alla istituzione di
mostre perm anenti di cataloghi nei vari centri,
dai convegni alle pubblicazioni, dai corsi per
esportatori alla partecipazione alle Fiere, fra le
quali naturalm ente ha per essa una particolare
notevolissima importanza la Fiera del Levante
di B a ri, con la sua magnifica organizzazione ten
dente appunto a sviluppare i contatti diretti fra
Italia ed Oriente europeo, nonch fra tu tto lOriente e VOccidente, attraverso il nostro Paese.
Celerit di trasporti, facilit di pagamento,
sviluppo di comunicazioni aeree, telefoniche, te
legrafiche, sono tu tte questioni che hanno la loro
diretta influenza sulla vita dei traffici e che tro
vano perfettam ente preparata, ed attrezzata la
Camera d i Commercio Italo-Orientale, la quale,
attraverso il suo apposito Ufficio-Studi, segue le
vicende e gli sviluppi dei vari problemi che ad
esse si riferiscono. E accanto ai problemi di or
dine generale sono oggetto di speciali voti, illu
strati ai Superiori M inisteri ed agli organi com
petenti, che li hanno il pi delle volte ten u ti in
considerazione con prontezza tu tta fascista, pro
blemi pi particolari, quali il collegamento tra
linee m arittim e e servizi ferroviari, laccelera
mento del trasporto delle derrate, il collegamen
to telefonico con lEuropa Centro-Orientale e coi
Balcani a mezzo cavo sottom arm o, la istituzione
di linee aeree per il vicino Levante e di linee
m arittim e per i mercati asiatici e lEstrem o 0 225

rinite: ladeguamento delle tariffe ferroviarie e


m arittim e alle esigenze del commercio estero,
lorganizzazione del credito per lesportazione,
che sempre un problema di grande im portanza
e cos via.
L andamento degli scambi con quasi tu tti i
Paesi dOriente, oltre che attraverso gli studi di
retti degli uffici camerali, stato oggetto di par
ticolare ed approfondito esame da parte del Con
siglio D irettivo della Camera e dei Com itati Tec
nici, e diverse relazioni sono state anche date
alla stampa. Tra le pubblicazioni curate dalla
Italo-Orientale sono da ricordare le monogra
fie sullAlbania, la Turchia, la Cecoslovacchia,
la R m sia , i M ercati B altici, m ercati dellE st
Africa e dellin d ia , il commercio oleario, gli
scambi tra il Mezzogiorno dIta lia e lOriente,
una Guida per il commercio col Levante (in col
laborazione con lAUniversit Commerciale di
Trieste), un dizionario italiano-turco (pubblicato
dallUfficio di Istanbul).
La Camera inoltre pubblica un B ollettino di
Inform azioni, che ha gi incontrato largo cre
dito nellambiente commerciale, perch ricco di
notizie relative alla economia dei Paesi orienta
li ed agli scambi con lIta lia , ed un Bollettino
di notizie economiche sullItalia, largamente di f
fuso allestero.
*

A ttiv it vasta e varia, dunque, tale da testi


moniare come questa istituzione abbia raggiunta
u n attrezzatura ed unefficienza veramente note
voli e persegua la sua azione con sicura coscien
za delle possibilit che si offrono al commercio
italiano sui vasti m ercati dOriente, ispirandosi
sempre ci che pi conta a criteri di gran
de praticit.
228

PARTE CORPORATIVA

CO N SIG LIO E U FFIC IO PROVINCIALE DELLE CO R


PORAZIO NI.

Gli Uffici del Consiglio Provinciale delle Cor


porazioni Ihanno sede al Corso Cavour (palazzo
proprio).
H a Sezione Agricola Forestale, Sezione in d u
striale, Sezione commerciale e Sezione m a rit
tim a.
I
Consigli, o rg a n i co n su ltiv i e d e lib e ra tiv i, e gli U f
fici P ro v in c ia li delle C orporazioni, o rg a n i esecutivi,
svolgono azione in te s a a d o sserv are e s tu d ia r e o g n i a t
tiv it a g ric o la e fo re sta le, in d u stria le , com m erciale e
m a rittim a , allo scopo d i co o rd in a re la p ro d u zio n e ed
il la v o ro ; in fo rm a re gli o rg a n i g o v ern a tiv i e p ro p o rre
loro i m ezzi di m ig lio ra m e n to delle co n d izio n i econo
m ic h e e di sviluppo d ella p ro duzione e d ei com m erci
d e lla p ro v in c ia ; a iu ta re , consigliare, in d iriz z a re al m e
glio ogni a ttiv it eco n o m ica; p ro m u o v ere i m ig lio ra
m e n ti c u ltu ra li u tili a ta le scopo. H a n n o in o ltre la
fu n z io n e di p ro m u o v ere il co o rd in a m e n to delle a ttiv i
t delle v a rie o rg an iz za zio n i sin d a c a li e d i q uelle a s
siste n z ia li e d i a d e m p ie re al co n tro llo su gli uffici d i
collocam ento.
L a p r im a C a m e ra C o n su ltiv a d i C om m ercio f u is ti
tu it a a B ari, con R e a i D ecreto d el 17 m a rz o 1849.
L a P re sid e n z a d ella C a m e ra C o n su ltiv a s p e tta v a di
d ir itto a llin te n d e n te d e lla p ro v in cia, m e n tr e la V iceP re sid e n z a e r a a ffid a ta a d u n o dei C om p o n en ti.
D alle poch e c a r te co n serv ate e d a i d o c u m e n ti d e l
lepoca, rin v e n u ti in archivio, risu lte re b b e che lUfficio
d i V ic e -P re sid e n te d ella C a m e ra C o n su ltiv a d i B ari
f u te n u to p e r p rim o d a S av erio Di T ullio e p o scia d a
G iu se p p e D ia n a e F ra n c e sc o L osacco; m a n o n si p o
tu to p e r a c c e rta re se a n c h e a ltr i a b b ia n o co p erto
q u ellufficio.
A llin d o m a n i d ella p ro c la m a ta u n it d e lla P a tr ia ,
v i v e n n e is titu ita , con legge del 1862, 'a (.a m e ra di
C om m ercio.
N on v a n o a f f e r m a r e c h e il p rim o m o v im e n to d e l
le n u o v e forze ec o n o m ich e b are si, ch e in p o ch e d ec in e
d i a n n i h a n n o r a g g iu n to u n a lto g ra d o d i p ro sp e -

229

*
r it , si d o v e tte n o n solo a lla s tr a o r d in a ria o p e
r o s it del popolo, m a b e n a n c o alle diverse p ro v v id en ze
che il nuovissim o E n te v en iv a a d o tta n d o . B a s te r c i
ta r e la fo n d az io n e di QuellI s titu to ch e d a a r im a p r e
se il n o m e di B a n co m odello, u lte r io rm e n te d i Scuola
S u p erio re ed in u ltim o di I s titu to S u p erio re d i Scienze
E conom iche e C om m erciali, oggi F a c o lt econom ica
d e lla R. U n iv e rsit A d ria tic a B. M ussolini .
N otevoli e s a lu ta ri fu ro n o i p ro v v e d im e n ti a d o tta ti
d a lla C a m e ra di C om m ercio p e r fro n te g g ia re 3a crisi
d e l 1888 e 1889, che cosi d u r a m e n te colpi l eco n o m ia
b a re se ; s a lie n ti i c o n trib u ti p e r la sistem a zio n e fe r
ro v ia ria e ta r if f a r ia a fav o re d e lle sp o rta zio n e dei p ro
d o tti del suolo.
D u ra n te la g ra n d e g u e rra la C a m e ra di C om m ercio
n o n m a n c di com piere doveri di a lto
p a trio ttis m o
c o n trib u e n d o con ogni m ezzo a m a n te n e re sa ld a la r e
s is te n z a in te r n a .
M e rita in o ltre di essere s e g n a la ta la efficace o p e ra
sv o lta p e r la co stru z io n e del g ra n p o rto e l in iz ia tiv a ,
b rilla n te m e n te re a liz z a ta , di d o ta re B a ri d i u n D epo
sito F ra n co , n o n c h la p a rte c ip a z io n e a lla realizzazio
n e d ella F ie r a del L ev a n te.
L a S ezione m a r ittim a d e lla ttu a le C onsiglio ed U f
ficio P ro v in c ia le delle C orp o razio n i u n a delle p i a t
tiv e d I ta lia e svolge o p e ra f a ttiv a e d iu tu r n a in m a
te r ia di: scuole p ro fe ssio n a li m a rittim e ; p ro b lem i do
g a n a li; m a g az zin i g e n e ra li e p o r tu a li; m a rin a m e r
c a n tile e lin e e di n av ig a z io n e ; lav o ro e ta riffe p o r
tu a li; pesca e m e rc a ti del pesce; ecc. ecc.
ISPE TT O R A T O CORPORATIVO

B ari sede di un Isp etto rato Corporativo, con


Uffici in via Abate Gimma n. 70.
Gli Ispettorati corporativi vigilano sulla ese
cuzione dei c o n tra tti collettivi di lavoro e delle
norme equiparate, nonch sul funzionamento
della ttiv it di previdenza, assistenza, igiene, sa
n it, ect. a favore dei p restato ri di opera.
Gli Ispettori corporativi sono ufficiali di poli
zia giudiziaria e le disposizioni da ssi im p ar
tite a norm a di legge sono esecutive.
230

IL BANCO DI NAPOLI.

A B ari vi u n a fiorente sede del Banco di


Napoli nella centralissim a Via A bate Gimma,
N. 117. Vi sono, inoltre, tre Agenzie di C itt
(1. Corso Cavour - Palazzo A tti ; 2. E x tram u ra
le Capruzzi, 102; 3. Via Manzoni, 92-.
* * *
T ra il 1539 ed il 1540 due cittad in i napoleta
ni, Aurelio Paparo e Leonardo di Palm a, d ette
ro inizio, nella loro casa, in via della Selice, alle
operazioni di credito sopra pegno, fondando il
Sacro Monte di P iet . F u questo il prim o de
gli otto banchi napoletani, che so rti fra il 1539
ed il 1040, attraverso una esistenza ricca di even
ti, accompagnarono e sorressero la ttiv it econo
m ica della citt, e clhe, riu n iti con legge 29 se t
tembre 1794, costituirono il Banco Nazionale
di Napoli , chiam ato a rappresentare d u ran te
il secolo XIX cosi larga parte, prim a nella vita
finanziaria del Regno delle Due Sicilie e, succes
sivamente, nellesercizio del credito e nelle vi
cende m onetarie della Nazione riso rta ad unit,
fino a raggiungere, per provvida volont del R e
gime, la ttu ale posizione e funzione di primo fra
gli Is titu ti d i credito di d iritto pubblico del
Regno.
N ella storia delle istituzioni bancarie, in cui
gli Ita lia n i del Rinascimento scrissero pagine
inobliabili, il Banco di Napoli ha un posto sin
golarm ente onorevole : scomparsi da gran tempo
gli antichissim i istitu ti di Genova, di Venezia e
di Barcellona, il Banco di Napoli pu conside
rarsi il pi antico fra gli enti di credito viventi.
Quando la tecnica della creazione e della c ir
colazione di simboli m onetari aveva ancora da
231

nascere, i banchi napoletani emettevano, fin d al


la m et del secolo XVI, le fedi di credito ; un
secolo prim a che le banche scozzesi introduces
sero luso dei conti correnti e degli assegni, essi
precorrevano, con le m adrefedi e le polizze
notate ta li strum enti della banca moderna.
N ato nel fervore di piet suscitato dalla p aro
la di un Santo e per com battere l usura, m entre
i giudei venivano banditi dal Eegno, il Banco
cre, conserv e perfezion, attraverso i secoli,
un tipo di istitu to di credito prettam ente ita lia
no, cio ispirato unicam ente a fini di pubblica
utilit, lontano da in ten ti speculativi, non ligio
a particolari interessi; in esso Napoli, negli a n
ni della floridezza come nelle ore gravi delle ca
lam it, trov lo stimolo e la difesa, per prospe
rare e iper non decadere, e con Napoli ebbero pi
ta rd i a giovarsi della su a azione, nel campo cre
ditizio, tu tte le regioni m eridionali e i maggiori
centri della Penisola.
* * *
Oggi il Banco di 'Napoli Istitu to di credito
di d iritto pubblico, con propria personalit giu
ridica e gestione autonom a e con 1.526.000.000 di
lire di capitale e riserve. Svolge particolarm ente
u n azione d i propulsione economica nelle provin
ole continentali del Mezzogiorno e in Sardegna.
Come grande istitu to di credito di carattere n a
zionale, esso rappresentato anche nellIta lia
-settentrionale e centrale, come pu re a llestero,
con proprie filiali, rappresentanze e corrispon
denti. H a, inoltre, filiali nellA frica Ita lia n a e
nelle Americhe, e controlla varie illazioni au to
nome, fra le quali il Banco di Napoli Albania .

232

L IST IT U T O PE R LO SVILUPPO ECONOMICO DELL ITA LIA M ERIDIONALE, CREATO DAL BANCO D I
NAPOLI.

Nel 1938 il Banco d i Napoli iha dato v ita allo


Istitu to per lo sviluppo economico dell Ita lia
M eridionale, col quaile viene assicurata la possi
b ilit di assistere le iniziative economiche dellI
ta lia M eridionale e della Sardegna sul piano del
la politica autarch ica del Regime. Il Banco di
N apoli, la cui opera ed influenza n ell economia
nazionale in genere ed in quella m eridionale in
specie in primo piano p er la im portanza d i f a t
tore patrim oniale e per 1 en tit e 1 estensione
dell assistenza creditizia clhe svolge, gi aveva
istitu ito in conform it del precedente Statuto a p
provato con R. D. L. 2 giugno 1927 n. 8219, un
fondo per concorso a .speciali opere di propulsio
ne economica in teressan ti le provimcie continen
ta li del Mezzogiorno e della Sardegna. Tale fo n
do non essendo adeguato alle nuove esigenze eco
nomiche dell Ita lia M eridionale e della (Sarde
gna e non potendo intervenire in forme p artico
larm ente idonee, sta to abolito col nuovo. .Sta
tuto del Banco approvato con (decreto del Duce
del 30 aprile 1938-XYI.
Le speciali finalit cui era destinato il fondo
suddetto rientran o ora nei compiti ben pi am pi
e com pleti del nuovo Ente, merc il quale il B an
co di N apoli p o tr assistere e increm entare le
iniziative che abbiano lo scopo di valorizzare le
risorse economiche delle regioni m eridionali nel
settore in d u striale e sipecialmente quelle che u ti
lizzano m aterie prim e o lavorino prodotti agrico
li locali. L Istitu to potr anche -agevolare le im
prese che abbiano lo scopo di promuovere o m i
gliorare i servizi di pubblica u tilit e lo sviluppo
dei mezzi di comunicazione, di intensificare gli
233

scambi commerciali ed il traffico m arittim o per


i quali a seguito della conquista dellim pero, so
no -sorte nuove possibilit e necessit p er il Mez
zogiorno dItalia.
FIL IA L I DEL BANCO D I NAPOLI IN PUGLIA.
A lta m u ra - A n d ria - B a ri - B a r le tta - B ito n to B rin d isi - C a s te lla n a - Ceglie M essapico - C e rig n o la C o rato - F a s a n o - F o g g ia - F ra n c a v illa F o n ta n a G allip o li - G ioia del C olle - G ru m o A p p u la - Irs in a L ecce - L u c e ra - M aglie - M a n tu ria - M a n fre d o n ia M a rg h e rita di S av o ia - M a rtin a F r a n c a - M a te ra M in erv in o M urge - M ola d i B a ri - M o ffe tta - M onopo
li - M onte S. A ngelo - M ontescaglioso - N ard
O stu n i - P istic ci - P u tig n a n o - R uvo d i P u g lia - S a n se v e
ro - S q u in za n o - S tig lia n o - T a r a n to - T ra n i - U g en to - V ieste.
SEDI DEL BANCO D I NAPOLI ALBANIA.

T irana - A rgirocastro - Coriza - Durazzo P orto Edda - S cutari - Va loma.


ENTE AUTONOMO ACQUEDOTTO PU G LIESE.

A B ari hanno sede la Presidenza- e la- Direzio


ne Generale dell E nte Autonom o Acquedotto
Pugliese (Via Bozzi, 20), che, fra 1 altro , ali
m enta anche la- ziona portuale.
Si tr a tta d i una grande e provvida istituzione :
1 Acquedotto, opera veram ente rom ana, il cui
nroseguimento fu definitivam ente assicurato dal1 intervento del Governo' Fascista, un enorme
complesso d i canali e di condutture (circa 3000
km. attualm ente), che hanno dato finailmente a
B ari e a g ra n parte della P u g lia il tan to neces
sario approvvigionamento idrico. L acqua quel
la derivata dal fiume Seie, buona e abbondante.
234

SEZIONE IDROGRAFICA DEL GENIO CIVILE.

A B ari una Sezione Autonoma Idrografica


del Genio Civile, che ha sede sul Lungomare N&izario Sauro, Palazzo delle Opere Pubbliche.
R E G IST R O ITA LIAN O NAVALE ED AERONAUTICO.
L a sede di B a ri del R e g istro I ta lia n o N avale ed A e
ro n a u tic o in v ia Q u a rn a ro ,
P alazzo d ella B a n c a
d Ita lia .
Il R e g istro Ita lia n o N avale ed A ero n au tico co m
p e te n te p e r la v isita e la classificazione delle n a v i e
dei g a lle g g ia n ti m e rc a n tili n o n c h degli aerom o b ili ci
vili d i q u a lu n q u e b a n d ie ra , e p e r lesercizio di ogni
a ltr a fu n zio n e r ife re n te s i a lla q u a lit di p e rito -te c n ic o
in tu tt o q u a n to p u co n c ern ere le in d u s trie n a v a li e
a e ro n a u tic h e .
Sono in o ltre ed esclu siv am e n te devo lu te a l R e g istro
I ta lia n o :
a ) le o p era zio n i di d e te rm in a z io n e ed asseg n a zio
n e d ella lin e a di m a ssim o carico bordo lib ero
d elle n a v i;
b) l esecuzione delle v isite agli scafi, agli a p p a r a ti
m o to ri, agli a p p a re c c h i au silia ri, agli a ttre z z i co rred i,
s tr u m e n ti e d o ta zio n i delle n a v i e dei g a lle g g ia n ti
p r e s c ritte d ag li a rtic o li 77 e se g u e n ti del codice d e lla
m a rin a m e rc a n tile e delle a ltr e disposizioni r ig u a r
d a n ti la tu te la d e lla v ita u m a n a in m a re e la sic u
rezza d ella n av ig az io n e;
c) gli a c c e rta m e n ti e le ispezioni di cu i ag li a r
tic o li 175 e 191 d e l Codice p e r la m a rin a m e rc a n tile ;
d ) l esecuzione d elle fu n zio n i a ttr ib u ite ai p e r iti
sta z z a to ri delle v ig e n ti leggi e re g o la m e n ti;
e) l esercizio ideile fu n zio n i te c n ic o -a m m in is tra ti
ve, sc ie n tific h e e s ta tis tic h e che gli fossero a ttr ib u ite
n e l R eg n o e n e lle Colonie d a llA m m in istrazio n e d e lla
m a r in a m e rc a n tile .
I l R e g istro ita lia n o provvede, in o ltre , a ll esecuzione
delle perizie re la tiv e a llesercizio delle in d u s trie m a
r ittim e disp o ste d a lla u to r it a m m in is tra tiv a ed e s e r
c ita , q u a n d o ric h ie sto , le fu n zio n i di p e rito te cn ic o in
tu tto q u a n to p u co n c ern ere le a ttiv it n a v a li, m e r
c a n tili ed affini.

235

R. IST. NAUTICO FRANCESCO CARACCIOLO.


S ed e: V ia A bate G im m a 291.
F o n d a to n e l 1858, sede di esam i d a lla n n o sc o la
stico 1883-84. H a la S ezione C a p ita n i e la S ezione M ac
c h in isti.
L a d o ta z io n e dell is titu to n e i rig u a rd i d ei g a b in e t
t i m olto b u o n a ed efficace ai fin i d id a ttic i. C o n sta
d ei g a b in e tti d i m a cc h in e, co stru z io n i e m e cc an ic a a p
p lic a ta ; g a b in e tto di astro n o m ia , n av ig azio n e e m e te o
ro lo g ia; g a b in e tto d i fsica, ch im ic a, m is u re e le ttr i
ch e e ra d io te le g ra fia ; g a b in e tto di a ttr e z z a tu r a e m a
n o v ra ; 'g a b in e tto d i g eo g rafia, fi p ro v v isto d i u n a p ro
p r ia officina m e cc an ic a. P ossiede, in o ltre , a lc u n e im
b a rc a z io n i a re m i e vele.
B ib lio te ch e : Q uella d eg li in s e g n a n ti c o n sta d i circa
2000 volum i, f r a i q u ali sono b u o n e opere m o d e rn e e
p erio d ici diversi.
Q uella c irc o la n te degli s tu d e n ti c o n s ta d i c irc a 1000
volum i.
B orse di stu d io : L I s titu to d isp o n e d i du e b o rse d e
n o m in a te F ra te lli P ie tro e S a lv a to re C a p u ti di lire
se ic e n to c ia sc u n a . Le borse
vengono a s se g n a te p e r
co n co rso a s tu d e n ti d e lla p ro v in c ia d i B ari, is c ritti
p resso l I s titu to e che v ersin o in d isa g ia te condizioni
ec o n o m ic h e; con p re fe re n z a p e r i figli deg li o rfa n i e
fig li d i m a rittim i e p e r gli a p p a r te n ti a ll O. N. B. e
alle a ltr e o rg an iz za zio n i del P a r tito .
LEGA NAVALE ITALIANA.
L a S ed e P ro v in c ia le di B a ri d ella L ega N av ale I t a
lia n a h a gli uffici su l L u n g o m a re N azario S au ro .
L E n te h a la m issione di sv ilu p p a re il p en siero n a
v ale, d i ra ffo rz a re la coscienza m a r in a r a d eg li ita lia
n i e d i d iffo n d e re la co n o scen za d e lla lto v alo re e d e l
l im p o rta n z a ch e h a il f a tto r e m a rittim o n e lla v ita
p o litic a ed eco n o m ica del P aese. 6 istitu z io n e d i in
te re sse pu b b lico n a z io n a le a c a r a tte r e asso ciativ o . D i
c h i a r a ta d al G overno F a s c is ta unico o rg an o n a z io n a
le di p r o p a g a n d a m a rin a r a , segue le d ire ttiv e d e l C a
po del G overno e D uce del F ascism o.
O rg a n iz za v isite a sq u a d re ita lia n e ed estere, p ro v
vede a lla celeb razio n e d e lla G io rn a ta del M are, in d ice
in te r e s s a n ti R e g a te e g are n a u tic h e .

236

APPENDICE

LE CONSUETUDINI BARESI.

Le consuetudine barenses, la cui notizia pi


m itica risale al 1204, hanno grande importanza
per la vetust delle loro \norme, bhe pare, per
giunta, che siano il rifacimento di p i antiche
consuet udini m eridionali.
Esse, nel loro iinsieme, ci presentano, in fa tti,
una somma di tegole non contestate n contestabili per antichit e saggezza.
Alcune disposizioni, ;sia della raccolta del g iu
dice Andrea che di quella dello Sparano, in te
ressano il dirtto imarittimo privato, e precisamente .sono le seguenti:
C o n su etu d in e s
S p a rru m .

b a re n se s

c o m p ila ta e

per

iudicem

R u b ric a X X II - De n a u tic a pecu n ia.


R u b ric a X X V - De d ilatio n e.
R u b ric a X X X V I - Q u a lite r a com unione n a v iu m d i
sced i p o te s t, si n a v is fu e r it sp o liata .
R u b ric a X X X V II - De iu re proth o m iseo s.
C o n su etu d in e s b a re n se s c o m p ila ta e p e r iu d icem Amd rea m .
R u b ric a X I - De iu re pro th o m iseo s.

Belle consuetudines barenses ci lasci un com


mentario Vincenzo Massilla (1) che visse nel 1600,
commentario che certamente qualche vantag
gio ha arrecato, perch anche oggi per \la in ter
pretazione di alcune usanze si ricorre .alliMtorit sua come di persona che visse sotto le con
suetudini da lui commentate f d in \epoca meno
lontana dalla loro Icompilazione.
(1) V ice n tiu s M a x illa ab A tella - C o m m en tarli su
p e r c o n s u e tu d in ib u s p ra e c la ra e C iv itatis B a ri - P a ta vii, 1550.

239

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO.

La <( G azzetta di P u g lia , poi, Gazzetta del


Mezzogiorno, sta ta fondata dal G ran d Uif.
Raffaele Gorjux, d ie ne sempre dinamico D i
rettore. I l primo num ero del quotidiano usci il
2(i febbraio 1022, alla vigilia cio della M arcia
su Roma, e dal primo giorno esso fu tenace so
stenitore del movimento fascista.
G iornale dotato di tu tti i mezzi della tecnica
moderna, ricco di servizi e di notiziaro politico,
economico, finanziario, nonch di artico li storici
e letterari, esso uino strum ento potente e sicu
ro del Regime e della sua politica di espansione
e di prestigio. E tanto pi la su a funzione as
sume im portanza, quanto pi si a ttu a la politica
m ussoliniana, che ha fatto d i B ari uno dei cen
tri italiani pi im portanti p er lo sviluppo dei
traffici col vicino e col lontano Oriente.
Una c itt che Iha assunto una funzione nazio
nale e internazionale non pu non avere la sua
voce (una c itt senza giornale come un uomo
senza parola) ed stato m erito della (( Gazzetta
del Mezzogiorno di avere compreso sin dalla vi
gilia le ampie e luminose possibilit di B ari. La
G azzetta del Mezzogiorno pubblica anche una
edizione quotidiana albanese che h a servito m a
gnificam ente e con spirito antesignano gli in te
ressi di quella Nazione ormai indissolubilm ente
legata a llIta lia .
Pubblica, inoltre, un settim anale politico,
sportivo e d i variet, riccam ente illu strato .

240

A S. CATALDO E SORTA LA PRIM A STAZIONE R. T


FRA PU N T I F IS S I.

Trentasei ann i or sono, ai prim i di agosto,


nella stessa zona di S. Cataldo d i B ari, ove oggi
sorge la F iera del Levante, veniva in au g u rata
la iprima 'Stazione R. T. tr a p unti fissi. E ssa congiungeva per l ennesima volta, e con legame nuo
vissimo e meraviglioso, B ari con la sponda op
posta.
Si tra tta v a della prim a Stazione R. T. fra
p u n ti fissi im p ian tata in Europa.
L a stam pa del tempo dette il massimo rilievo
a llavvenimento che apriva nuove vie a i traffici
ed a i rap p o rti internazionali. Linaugurazione
della Stazione radiotelegrafica di &. Cataldo
venne definita una p ietra m iliare nella sto ria
delle comunicazioni.
Il vecchio Corriere delle Puglie cos, fra
l altro, scriveva :
Ie ri abbiamo parlato della d a ta solenne. Nel
campo dello scambio ap erta u n a nuova via la
quale, con ta n ta strao rd in aria facilit, ravvicina
commercio e in d u stria nello slancio delle in tra
prese a l di l dei m onti e dei m ari, B ari, che h a
avuto ed Iha tradizioni gloriose che son lelemen
to essenziale della sua vita, pu rendersi conto
dellimmenso vantaggio che le arreca la Stazio
ne radio .
Allorch M arconi stabil le regolari comuni
cazioni fra B ari ed A ntivari, B ari sent che una
nuova tappa e ra segnata nella sua (vita ascen
sionale, che il Fascismo doveva poi trad u rre in
una lunga teoria di mete raggiunte.
Da allora molto cammino stato compiuto, e
quanto e quale contributo stato apportato d a l
la radiotelegrafia allincivilimento umano !
241

PARTENZE DELL ADRIATICA DAL PORTO


DI BARI
O gni giorno, com prese le dom eniche, ore 23: per D urazzo.
Ogni lunedi, ore 2,30 : p e r M a n fre d o n ia , B a rle tta .
Ogni due luned, ore 14: p e r B rin d isi, P a tra s s o , C a la m a ta , L im assol, F a m a g o sta , M essina, A le s sa n d re tta , B e iru t, C aifa, G ia ffa , P. S aid,
A lessan d ria,
C a n d ia .
O gni due luned, ore 8: p e r B rin d isi, P ireo, A lessan
d ria , P. S aid , M ersin a, F a m a g o sta , L a rn a c a , R odi.
O gni m arted, ore 10: p e r M onopoli, B rin d isi, V alona,
D urazzo, S. G. M edua, A n tiv a ri, C a tta ro , G rav o sa,
L ag o sta, S p a la to , S ebenico, Z a ra , L ussino, Pola,
T rie ste , V enezia.
O gni m arted, ore 15: p e r B rin d isi, P o rto E d d a.
Ogni due m arted, ore 11: p e r B rin d isi, P ireo , S a lo
nicco, I s ta n b u l, B u rg as, V a rn a , C o stan z a, G ala tz ,
B ralla.
Ogni venerd, ore 15: p e r G rav o sa, L ag o sta, S p ala to ,
Z a ra , V enezia, T rieste.
O gni due venerd, ore 2: p e r B rin d isi, L ero, C alino,
Coo, R odi, A lessan d ria .
Ogni due venerd, ore 22: p e r V enezia, T rieste.
Ogni dom enica, ore 7: p e r M o lfetta, B a rle tta , M a n fre
d o n ia , T re m iti, R odi, P eschici, V lesti,
O gni dom enica, ore 10: per Durazzo.
O gni dom enica, ore 15: p e r B rin d isi, V alona.
Ogni due dom eniche, ore 10: p e r T rie ste , V enezia.

* * *
G li Uffici della Sede di B ari della S. A. di N a
vigazione A driatica hanno sede in via 'Calefafi, angolo via V ittorio Veneto (Palazzo S. F e r
dinando) (tel. 12-825).
Nel porto vi un Ufficio Succursale al Molo
Giaetano Postiglione (tel. 12-256).

242

B IBL IO G RAF IA

B I B L I O G R A F I A
ALIANELLI NICOLA - D elle an tich e consuetudini e
leggi m arittim e n elle provincie napoletane. N apoli,
1871.
AMENDOLA ANTONIO - A ssim ilazione econom ica d ell A lbania. C on u n a p re fa z io n e di A n to n io L a R o c
ca. N apoli. 1939-X V n. E dizione P o r ti d I ta lia .
B E R T O L IN I ANGELO - D ati som m ari sulla struttura
econom ica della provincia di Bari. B a ri 1924. C a m e
r a d i C om m ercio ed I n d u s tr ia .
B U G G E LLI LU CIO - Bari per l au tarch ia - A ntonio
Larocca parla al Sole dei com piti m ercantili di
B ari e d ella P uglia ed a l tr i artico li, n e l g io rn ale I l
Sole di M ilano. A nno 1939-XVEL
CARABELLESE FRANCESCO - B ilancio di un acco
m an d ata di C asa M edici in Puglia n el 1477 e re la
zioni com m erciali fra la Puglia e Firenze, in A r
ch iv io sto ric o pugliese voi. n , fase. 1-2.
CARABELLESE FRANCESCO - Le relazioni com m er
ciali fra la Puglia e la R epubblica di V enezia dal
secolo X al XV. T ra n i, 1897.
CARELLI G IU S E PP E - Il porto di Bari, in A n n ali
civili del R egno delle D ue S icilie . V olum e L X m .
DAMIANI FRANCESCO - Il porto di Bari. B a ri 1917.
D E LUCA FERDINANDO e M ASTRIANI RAFFAELE D izionario corografico del Ream e di Napoli. M ila
no, 1852, Civelli.
D escrizione topografica, fisica, econom ica, politica dei
R eali dom ini d i qu dal Faro n el R egno delle duq
Sicilie, con c e n n i sto ric i fin d a i te m p i a v a n ti il d o
m in io dei ro m a n i. N apoli. T u rc h in i, 1830-33 - to m i
3. (N el T om o P rim o, C ap. m , a p a g in e 176 e s e
g u e n ti: V icen de del co m m ercio e d ella n av ig az io n e).
D I CROLLALANZA ARALDO - Per l efficienza del
T riangolo m eridionale: L AUTOSTRADA NAPOLI BA RI, ed a ltr i artico li, in G a z z e tta del M ezzogior
n o .a n n a ta 1939-XVII.
F IN AMORE PE P E L. - P ian ta del porto di Bari e no
tizie in torno allo stesso, in S ulle co ndizio n i d e lla
245

m a rin a m e rc a n tile ita lia n a al 31 d ic em b re 188t> R elazione del D ire tto re G e n e ra le d e lla M a rin a m e r
c a n tile a s . E. il M in istro d e lla M a rin a , e cos p e r
gli a n n i se g u en ti. C on u n a c a r ta a lla pcala
di
1:13.900.
GIORDANO L. - Intorno alla stru ttu ra di un nuovo
porto in Bari. B ari, 1853, tip . C a n n o n e (con u n a t a
v ola in lito g ra fia ).
G U ID A P E R IL COMMERCIO COL LEVANTE - E d ita
d a ll Istitu to di G eografia econom ica d ella R. U n i
v e rsit di T rie ste e d a lla Camera di Commercio I ta
lo O rientale di B ari. T rie ste . 1931-IX.
LASORSA S. - La vita di Bari durante il Sec. X IX .
LA TERRA D I BARI sotto lasp etto storico econom ico e
naturale. P u b b licazio n e della P ro v in c ia d i B a ri p e r
la E sposizione U n iv ersale di P a rig i - 3 volum i in 4.
T r a n i 1900. (Il prim o volum e co n tien e , in a p p e n d i
ce, u n sa g g io di b ib lio g ra fia su lla T e r r a di B a ri).
MARESCALCHI ARTURO - Il volo agiricolo dell Italia.
V olum e 2". M ilano. 1938-XVI. C onsociazione tu r is tic a
I ta lia n a .
MASSA T. - Le con su etud in i della citt di Bari. S tu
di e ric e rc h e . B ari.
M AXILLA V INCENTIUS ab ATELLA - C om m entarli
super consuetudinibus praeclarae C ivitatis Bari. P ata v ii, 1550.
MILELLA SAVERIO - R elazione sul progetto di costru
zione di uno scalo di alaggio ed an n esse officine nel
porto di Bari. B ari, 1890.
M IN IST ER O D E I LAVORI PU B B L IC I - Porti m a ritti
m i d Italia. R om a, 1905.
M IN IST ER O D E I LAVORI PU B B L IC I - Le opere m a
rittim e n ell ultim o ven ten n io. R o m a, 1926, IV.
M IN ISTER O D E I LAVORI PU B B LIC I - I grandi porti
m arittim i d Italia. R om a, 1931-IX.
PARDESSUS I. M. - Us e t coutum es de la mer, ou collection des u sages m aritim es des p eu ples de 1 a n ti
qui t e t du m oyen age. Paris, 1834-47, Im prim erle
Royale.
PET R O N E G IU L IO - Storia di Bari. N apoli, 1856.

246

SARLO FRANCESCO - Il sistem a m onetario in Puglia


n el Sec. IX durante la dom inazione bizantina, in
A rte e s to r ia . A nno X III.
SCHAUBE A. - Storia del com m ercio dei popoli la tin i
del M editerraneo sino alla fine delle Crociate. T r a
duzione ita lia n a di B o n fa n te . T orino, 1910.
S ER IN O GAETANO - Il porto di Bari, in R a sse g n a
eco n o m ica del B a n co di N apoli . F ascicolo d i G iu
gno 1935-xrv, pag. 382 e seg.).
VOLPE - M e n tre a n d ia m o in m a c c h in a a p p re n d ia m o
ch e a lle sta m p e u n o studio econom ico sul porto
di Bari dovuto a l dott. Volpe, d ella C o n fed e razio n e
L a v o ra to ri del C om m ercio, stu d io che, p e r la p r e p a
ra z io n e dell au to re , n o n m a n c h e r d i essere u n l a
voro fo n d a m e n ta le sulle po ssib ilit econom iche d el
g ra n d e p o rto a d ria tic o .
V ITERBO M ICH ELE - N apoli - Bari - Palerm o, in
G a z z e tta del M ezzogiorno 28 giugno 1939-XVII.
ZAMBLER e CARABELLESE - Le relazioni com m er
ciali fra la Puglia e la Repubblica di V enezia dal
secolo X al XV. R om a, 1898.

247 -

INDICI
P R E F A Z I O N E ......................................................................5

L O R IEN T E C I A PR E LE P O R T E .
.
.
.
9
PA R TE IN T R O D U T T IV A ............................................... 17
B a ri d a d u em ila a n n i u n g ra n d e em p o rio co m
m e rc ia le e m a rittim o
.
.
.
.
.1 9
PA R TE T O P O G R A F I C A ............................................... 43
Lo sv ilu p p o to p o g rafico del p o rto d i B a ri a l 1905 .
45
Lo sviluppo to p o g rafic o d e l p o rto di B a ri d a l 1905
al 1922 ............................................................................
50
I l g ra n d e (porto di B ari, su p e rb a ed im p e riale
realizzazio n e d e l R e g i m e ......................................53
D en o m in azio n e d elle op ere e d ei b a c in i
.
58
F O N D A L I ............................................................................63
PA R TE T E C N I C A .........................................................65
Posizione g eo g ra fic a del p o rto
.
.
.
.
67
D eclinazio n e m a g n e t i c a ............................................... 67
T r a v e r s i a ............................................................................67
S e g a i p re c u rso ri .
.........................................................67
C o r r e n t i ............................................................................67
M a r e a .....................................................................................68
S a l s e d i n e ............................................................................68
T e m p e r a t u r a .................................................................. 68
C o l o r a z i o n e ............................................................................69
T r a s p a r e n z a .................................................................. 69
A ltezza d elle o n d e .........................................................69
P r o f o n d i t ............................................................................69
F o n d o m a r i n o ......................................
70
C l i m a t o l o g i a .................................................................. 70
F u o ch i .
.................................................................. 71
PA R TE A M M I N I S T R A T I V A ......................................73
R e g ia D irezione m a rittim a
.
.
.
.
.7 5
S ervizi d i co m p e te n z a d e lla R . D irezione m a
r itti m a ............................................................................75
C om m issione in q u ire n te su i n a u fra g i e i s in is tri
m a r i t t i m i .................................................................. 75
U ffici di co llo cam ento d e lla g en te di m a re .
.
75
C ircoscrizione d ella R. D irezione m a rittim a .
.
76
R. C a p ita n e ria d i P o r t o ............................................... 77
249

S ervizi di c o m p e te n z a d e lla R. C a p ita n e ria .


.
77
R. Ufficio del lavoro p o r t u a l e ......................................80
C o m p eten za d el R. Ufficio del lavoro . . .
80
C onsiglio d el la v o ro p o r t u a l e ...................................... 81
C o m p eten za del Consiglio del lavoro
.
.
.8 1
M ilizia P o r t u a r i a ......................................................... 82
PARTE G E O G R A F I C A ............................................... 83
D ista n z e n a u tic h e tr a il p o rto di B a ri e gli a ltri
p o rti i t a l i a n i .........................................................85
D istan ze n a u tic h e tr a il p o rto di B a ri e gli a ltr i
p o rti m e d i t e r r a n e i ................................................85
D ista n ze fe rro v ia rie f ra la S taz io n e di B a ri C en
tr a le e le S taz io n i di t u t t i gli a ltr i C apoluog h i di P r o v i n c i a ......................................................... 86
D ista n z e fe rro v ia rie f r a la S taz io n e di B a ri C en
tr a le e i tr a n s i ti in te rn a z io n a li di te r r a e di
m a r e ............................................................................ 88
D ista n ze s tra d a li fra B a ri e le p rin c ip a li c itt dell I ta lia C e n tra le e M erid io n ale
. . .
88
D ista n ze a e r e e .................................................................. 89
TA SSE E SER V IZ I PORTU A LI

91

T asse di a n c o r a g g i o ......................................................... 93
T a s s a di an c o rag g io r i d o t t a ...................................... 93
S o p ra ta s s a di a n c o r a g g i o ................................................94
D iritti m a rittim i d i v e r s i ................................................94
T asse p a s s e g g e r i .........................................................95
N avi in c ro c ie ra t u r i s t i c a ...................................... 95
Servizio d i p i l o t a g g i o ......................................................... 95
T a riffe di p i l o t a g g i o ......................................................... 96
Servizio di r i m o r c h i o ......................................................... 96
T a riffe di orm eggio e disorm eggio .
.
.
.
96
T a riffe p e r la f o rn itu ra di a c q u a alle n a v i .
.
97
Servizio d i p a l o m b a r i ......................................................... 97
Vigili d el F u o c o ...................................................................98
Mezzi M eccan ici P o r t u a l i ................................................98
SJtazione M a r i t t i m a ......................................................... 99
S ervizi S a n i t a r i ...................................................................99
T a riffe p e r il tra s p o rto dei b a g a g li
. . .
99
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO .
.
.
.101
O rd in a m e n to del lav o ro n e l p o rto d i B a ri .
. 103
Leggi e d ec re ti re la tiv i a lla d isc ip lin a del lavoro
n ei p o rti del R e g n o ................................................104
250

R e g o la m e n to di la v o ro del p o rto .
.
.
.105
O ra rio di l a v o r o .................................................................. 107
N orm e co m u n i p e r i p iro sc a fi d a c a ric o e d i li
nea
............................................................................107
D isposizioni sp eciali p e r p iro sc a fi d a carico
. 110
D isposizioni sp eciali p e r i p iro sc a fi d i lin e a
. Ili
N o rm e sp e cia li p e r gli a g e n ti e p e r gli sp e d i
zio n ieri m a r i t t i m i ............................................... 113
T A R IFF E D I L A V O R O ............................................... 117
A vvertenze p re lim in a ri alle ta riff e p er le o p e ra
zioni di stivaggio, distivaggio, so tto p a ra n c o
e b a n c h i n a .................................................................. 119
T a riffa a) p iro sca fi idi l i n e a ......................................120
T a riffa b) p irisc a fi d a c a r i c o ......................................124
T a riffa c) velieri e m o to v elieri
.
.
.
.126
L avoro stra o rd in a rio , in o p e ro sit ed a tte s a , spo
s ta m e n to d i m e rc i stilla b a n c h in a , f itto di
co p erto n i, p e s a tu re , in s a c c a tu ra , nolo della
tr a ttr ic e , ecc................................................................... 128
T a riffe d e lla S ezione B a n c h in a
.
.
.
.129
N ote alle ta riffe d i lav o ro
.
.
.
.
.
132
T a riffe d ella Sez. B a n c h in a D eposito F ra n c o . 134
U SI D I P I A Z Z A .........................................................135
Usi m e rc a n tili m a rittim i e p o rtu a li
.
. 137
Nolo, polizze d i ca rico e a v a rie
.
.
.
.137
S tiv ag g io e distiv ag g io , ca rica zio n e e scaricaz. . 139
S t a l l i e ..................................................................................... 142
C o n t r o s t a l l e ..................................................................143
C lau so la C. I. F ..................................................................... 144
C lausola F. O. B .....................................................................145
C lau so la F. A. S ................................................................ 147
C lau so la F ra n c o V a g o n e ............................................... 147
C lau sola F ra n c o C o n s e g n a ......................................148
C lau so la c . e F. ...................................................................149
P A R T E D O G A N A L E .........................................................151
U ffici d e lla R. D o g a n a e della R. G u a rd ia di F i
nanza
............................................................................153
L egge e re g o la m e n to d o g a n a l e ......................................153
O bbligo d e l m a n i f e s t o ............................................... 154
C o n te n u to del m a n i f e s t o ............................................... 154
M a n c a n z a del m a n i f e s t o ............................................... 156
V isita so m m aria a bo rd o ................................................156
P re s e n ta z io n e del m a n ife s to a lla D o gan a .
. 156
A v v en im en ti f o rtu iti e fo rza m ag g io re .
.
. 157
251

R egim e fisca le delle p ro v v iste d i bo rd o .


.
. 157
Im b a rc o , sb a rc o e tra sb o rd o delle m e rc i
.
. 158
S b arco te m p o ra n e o di a ttre z z i e s u p p e lle ttili d i
b o r d o ............................................................................159
D ir itti m a rittim i ...................................................................159
P erq u isiz io n i a bordo di b a s tim e n ti
.
.
.159
M a n ife sto d i p a r t e n z a ................................................160
P erm esso d i p a r t e n z a ............................................... 160
M AGAZZINI P O R T U A L I ............................................... 163
D epositi f ra n c h i e m a g az zin i g en e ra li .
.
.165
Il d eposito fra n c o A n to n io de T u llio .
.165
N orm e g e n e ra li d i ta riff e p e r il D eposito fra n c o . 166
I M agazzini g en e ra li di B a r i ...................................... 167
II F rig o rifero M un icip ale d i B a ri .
.
.
.
168
LA SFERA D I I N F L U E N Z A ......................................169
A B ari, a ttra v e rs o il suo p o rto , si c o n n e tte u n v a
s to p ro g ra m m a di esp an sio n e .
.
.
.171
L inee m a rittim e che to c c a n o il p o rto di B a ri . 175
A lla cc iam en ti fe rro v ia ri del p o rto di B a ri .
. 177
F a c ilita z io n i di ta riff a p e r i tra s p o r ti d a o p e r la
S taz io n e di B a ri M a rittim a
.
.
.
.178
A lla cc iam en ti s tra d a li del p o rto di B a ri - L A u
to s tra d a N a p o l i - B a r i ................................................184
A lla cc iam en ti a e re i d i B a r i ......................................189
I T R A F FIC I P O R T U A L I ................................................191
M erci s b a rc a te ed im b a rc a te n e l p o r t o di B a ri d al
1895 al 1 9 3 8 -X V I......................................................... 193
LA VITA ECONOMICA DELLA C IT TA
.
.195
O rg an izzazion e C o rp o ra tiv a e sv ilu p p i d e ll in d u
s tr ia e d el com m ercio n e lla p ro v in cia di B a ri . 197
L in d u s tria d e lla p e s c a ............................................... 200
A rm a to ri del C o m p a rtim e n to d i B a ri .
.
.201
O rg an izzazio n e C o rp o ra tiv a e sviluppo d ell a g ri
c o ltu ra n e lla p ro v in c ia di B a ri
.
.
. 203
A ttiv it e m e te del tu ris m o b are se
.
.
.205
LA FIERA DEL L E V A N T E ...................................... 207
P a n o ra m a d e lla X F ie ra del L e v a n te .
.
.209
LA CAMERA D I COMMERCIO ITALO - O RIEN
TALE
............................................................................ 219
R ealizzazioni, o rizzo n ti e m e te d ella C a m e ra d i
C om m ercio Ita lo -O rie n ta le
.
.
.
.
221

252

PA R TE C O R P O R A T I V A ............................................... 227
Consiglio e Ufficio P ro v in ciale delle C orporazioni . 229
I s p e tto ra to C o r p o r a t i v o ............................................... 230
Il B anco di N a p o l i .........................................................231
L I s titu to p e r lo sviluppo econom ico dell I ta lia
M erid io n ale, cre a to d a l B anco d i N apoli
. 233
O rg an izzazio ne del B anco d i N apoli in P u g lia . 234
O rg an izzazio ne del B anco d i N apoli in A lb an ia . 234
E n te A utonom o A cquedotto P ugliese
.
.
. 234
S ezione Id ro g ra fic a del G enio Civile .
.
. 235
R e g istro Ita lia n o N avale ed A ero n au tico
.
. 225
R egio I s titu to N au tico F ran cesco C araccio lo . 236
L ega N avale I t a l i a n a .........................................................236
A P P E N D I C E .................................................................. 237
L e C o n s u e tu d in i b a re si
......................................239
L a G a z z e tta del M e z z o g io r n o ......................................240
A S. C a ta ld o s o r ta la p rim a S tazio n e R. T. f r a
p u n ti f i s s i .................................................................. 241
P a rte n z e dell A d ria tic a d al p o rto di B a ri
. 242
B IB L IO G R A F IA .................................................................. 243
I N D I C I ..................................................................................... 249
IN D IC E DELLE ILLUSTRAZIONI.
V ed u ta p a n o ra m ic a d i B a ri n el 1700. (F u o ri te s to ).
L a p rim a edizione a s ta m p a delle C o n su etu d in e s
B a re n se s . (F u o ri te sto ).
I l p o rto d i B a ri n elle ep ich e g io rn a te d ella lib erazio
n e d ell A lb an ia. (F u o ri te s to ) .
I l Q u a rtie re O rie n ta le a lla X F ie ra d e l L ev an te.
(F u o ri te s to ).
L av o ri d i rin n o v a m e n to a lla X F ie ra del L ev a n te.
(F u o ri te s to ).
IN D IC E DELLE PIANTE.
P ia n o d elle o p ere del p o rto d i B a ri a lla fin e d el 1905.
( P a g in a 47).
C a rta d eg li a lla c c ia m e n ti s tra d a li e fe rro v ia ri di B a ri.
(P a g in a 185).
P ia n o g e n e ra le a ttu a le d e l p o rto d i B ari. (F u o ri te s to ).

253

P O R T I

D I T A L I A

Tutte le nostre illustrazioni storiche, geografiche tec


niche, economiche statistiche e tariffarie dei porti d
Italia
sono compilate in base al seguente piano redazionale,
adattato, tuttavia e volta per Volta, alle caratteristiche ed
agli sviluppi di ogni singolo porto.
O g n i riproduzione e d ogni imitazione, totale o parziale,
del sistema e dei criteri redazionali di queste illustrazioni
sono pertanto, assolutamente vietate a termine di legge,
essendo riservati tutti i relativi diritti.

P arte introduttiva.
1. S in te s i sto ric a delle o rig in i e sviluppo d ella v ita
p o rtu a le e m a rittim a locale.
2. Lo sviluppo to p o g ra fic o d el p o rto . Lo sv ilu p p o
di traffici.
3. Lo sviluppo p o te n z ia le : fu n zio n e econom ica, c o r
r e n ti d i tra ffic o e sfe ra d i in flu e n z a .
4. L a v ita eco nom ica e c o rp o ra tiv a d e lla C itt e d e l
l a regione.
P arte descrittiva.
1.
D escrizione m e to d ic a e to p o g ra fic a , d en o m in az io
n e e d e s tin a z io n e p r a tic a delle opere, zone, b acin i, s p a
zi, ecc. del porto .

P arte tecn ica e geografica.


1 . P osizione, m a re a , tr a v e rs ia , c o rre n ti, clim ato lo g ia,
fo n d o m a rin o , etc.
2. D ista n ze n a u tic h e . L in ee re g o la ri di n av ig azio n e.
3. D ista n ze fe rro v ia rie e s tra d a li. S tra d e , ferro v ie,
lin e e aeree.
4. F u o ch i e segnali.
5. N orm e di e n t r a ta ed u s c ita delle n av i. A ttra c c h i.
Parte am m in istrativa.
1.
A u to rit , e n ti ed uffici p o rtu a li (sedi, c o m p e te n
ze, o ra ri, ec c.).

254

Tasse e servizi portuali.


1. T asse, p a te n ti, c o s titu ti, d ir itti, anco rag g io , ecc.
2. P ilotaggio, rim o rch io , orm eggio, disorm eggio, b a t
telli.
3. F o r n itu r a di acq u a, luce, te lefo n o , za v o rra , s e r
vizi p o sta li.
4. R im ozione r ifiu ti d i bordo, im p o ste d i consum o.
5. C oncessioni p o rtu a li e re la tiv i c a n o n i; servizi v ari.
Parte arredativa.
1. S ervizi n a v i: b acin i, p a lo m b a ri, p ic c h ie ttin i, r ip a
razio n i, ecc.
2. S ervizi p asseg g e ri:
sta z io n i m a rittim e , sta z io n i
fe rro v ia rie p o rtu a li, idro scali, a e ro p o rti, servizi b a g a
gli, uffici tu ristic i, guide.
3. S ervizi m erci: m ezzi m eccan ici, p o n to n i, m a g az zi
n i g en e rali, d ep o siti f ra n c h i, frig o riferi, silos, doks,
c a p a n n o n i, ecc.
D ogana e regolam ento generale doganale.
1. P o sti, uffici e servizi di d o g an a , reg o la m en to d o
g an a le .
O rganizzazione del lavoro - Tariffario.
1. O rg an izzazio n e d el la v o ro in p o rto ,
co m p ag n ie
p o rtu a li, n o rm e g e n e ra li d i lavoro, im p re se di sb a rc o
ed im barco.
2. P re v id en z a, a ssicu ra zio n i, in f o rtu n i (norm e, t a r i f
fe, ecc.).
3. T a r if fe d i lavoro, a ttre z z i, g u a rd ia n a g g io , p e s a tu
r a , ecc.
Usi e consuetudini.
1. C o n s u e tu d in i ed u si lo cali ric o n o sc iu ti ed a c c e r
ta ti.
P a r te c o rp o ra tiv a .
1. E n ti econom ici e co rp o ra tiv i c itta d in i
co m u n q u e r a p p o r ti ed in g e re n z e con l a v ita
fico p o rtu a le .
2. I s titu ti, scuole, associazioni, ecc., c h e
m u n q u e r a p p o r ti c o n la v ita e d il traffico
3. C o n so lati, ca m e re d i com nlercio.

255

che h a n n o
ed il t r a f
h a n n o co
p o rtu a le .

Parte commerciale.
1 . In d iriz z a rio di a rm a to ri, a g e n ti di n av ig azio n e,
f o rn ito ri n a v a li, av v o cati m a rittim i, a ssic u ra to ri, offi
c in e d i rip a ra z io n i, sped izio n ieri, im p re se m a rittim e e
p o rtu a li, b a n c h e , alb erg h i, ecc.

Indici.
P ian te topografiche.
Illustrazioni.