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EDITORIALE di Doniela Marafante

Una tecnica nuova


per auto-riequilibrarsi

Per chi, come noi di Riza, aperto e curioso verso ogni possibile strumento
che produca salute, questo Riza Scienze un supporto prezioso. La
kinesiologia, infatti, tecnica relativamente giovane, si propone di intervenire
sullintero psicosoma per riportarlo allequilibrio. In questo volume Barbara
Sironi, ci offre, della kinesiologia, quegli aspetti che ognuno di noi pu fare
propri, insegna ad utilizzarli autonomamente e auto procurarsi benessere. La
storia professionale dellautrice un esempio di coerente impegno nel
ricercare, nellapprendere e poi nel favorire la formazione di altri, in una
catena di curiosit culturale e pragmatica nel campo della salute. Un
ringraziamento a Barbara per il taglio realmente fruibile della kinesiologia
che si trova in queste pagine e un particolare ringraziamento al dott. Ruggero Dujany, medico con una formazione a 360 gradi nellambito delle
medicine non convenzionali e pilastro dellapprofondimento e della
diffusione della kinesiologia in Italia. A Ruggero lascio con piacere lo spazio,
perch nessuno meglio di lui pub fornire ai lettori un chiaro quadro di questa
importante tecnica...

La scoperta della Kinesiologia applicata un caso di serendipity. Il dr.


Goodheart visitando un paziente problematico, trov che i suoi muscoli
erano in certi momenti forti e in altri deboli e che questo dipendeva dalle
azioni che lui faceva sul paziente. Invece di sprofondare nella depressione e
consigliare al paziente uno psichiatra, si chiese perch e continu a
investigare fino a che scopr che la variazione della tensione muscolare
costituiva un linguaggio con cui poteva dialogare con il paziente e tramite il
quale il paziente era in grado di rispondere.
Se il muscolo rimaneva tonico alla domanda, alla voce, e con la palpazione
stava rispondendo si; se il muscolo diventava debole senza una ragione
apparente, significava no: un linguaggio binario come si pu notare, come
quello che si usa per i computer. Per capire meglio potete leggere a pagina
14 il paragrafo sul Test Muscolare (TM) e scoprirete come la tecnica
kinesiologica, per mezzo di questo test. permette di interrogare il corpo
testando la resistenza di un muscolo alla sollecitazione esterna del medico.
II corpo, modificando Ia resistenza muscolare, risponde sullo stato della sua
fisiologia, sulla presenza di patologie sia fisiche che psichiche, endocrine,
immunitarie, traumatiche, infettive, tossiche. Questa ricerca pu essere fatta
da qualsiasi medico, senza rinunciare alla sua medicina o specialit. Per
tutti, Ia Kinesiologia applicata accelera i tempi, offre valutazioni immediate,
riconosce e distingue alterazioni funzionati o organiche anche prima di
manifestazioni evidenti e chiare, ci guida nelle procedure terapeutiche e, a
domanda, ci avverte se sono appropriate per quella affezione e per quel
paziente, in quel momento. E anche strumento di medicina preventiva
perch documenta le alterazioni energetiche, prima che avvengano danni.
La risposta muscolare, o meglio neuromuscolare perch il circuito
muscolare e il sistema nervoso periferico e centrale, indipendente dalla
diagnosi del medico o dai desideri del paziente. Cosa notevole: ogni muscolo
collegato a un organo. viscere o funzione e la sua forza o debolezza
denuncia lo stato energetico di ognuno di essi. Cos ogni funzione del corpo
pu essere analizzata: la psiche, il sistema endocrino, limmunitario, i traumi
occulti, le allergie... i cibi, le bevande, il pane e il vino...

Ruggero Dujany

Come studiare
i movimenti del corpo
Una tecnica sempre attuale
per indagare Ia salute, gli squilibri
ed eventuali blocchi corporei

KINESIOLOGIA Per scoprire la sua storia.


La kinesiologia nasce negli anni 60 grazie al chiropratico americano Gorge
Goodheart in seguito allosservazione di debolezze muscolari, di alcuni
pazienti, che non venivano risolte con nessuna delle tecniche praticate in
quel periodo.
In origine la chiropratica trattava la debolezza muscolare attraverso
massaggi specifici sul muscolo, manipolazioni strutturali ed esercizi corretti
diretti a rafforzare il muscolo indebolito. In molte occasioni i risultati erano
solo temporanei e il disturbo si ripresentava, manifestando Ia stessa
alterazione posturale espressa dal soggetto allinizio della terapia.
Goodheart con lintenzione di rafforzare i muscoii deboli, si mise alla ricerca,
con un gruppo di colleghi, di altre tecniche.
Il primo elenco relativo ai riflessi neurolinfatici, scoperti casualmente durante
un massaggio al muscolo tensore della fascia lata, venne redatto nel 1964.
La scoperta permetteva a Goodheart & ai suoi colleghi di comprendere come
fosse possibile rendere tonico un muscolo con il massaggio di punti di
riflesso, vicini o !ontani, ai punti di inserzione o di origine del muscolo stesso.
Nel 1967 venne redatto lelenco dei riflessi neurovascolari, punti di riflesso
situati sul cranio, anchessi diretti a tonificare muscoli ipotonici e a
correggere alterazioni posturali.
Nel 1970 gli studi consentono a Goodheart di comprendere le connessioni
con Ia tecnica di agopuntura e di integrare Ia medicina cinese nei sistemi di
correzione e rafforzamento muscolare.
Nel 1975 venne fondato il Collegio Internazionale di Kinesiologia Applicata
con lobiettivo di coordinare il lavoro dei professionisti impegnati nellutilizzo
delle tecniche del dott. Goodheart.
Tra gli anni 70 e 80 Ia tecnica venne diffusa per opera dello stesso
fondatore, del collega John Thie e molti altri negli Stati Uniti, in Canada, in
Europa e in Australia.
Attualmente Ia kinesioogia applicata praticata da numerosi operatori in
Italia e nel mondo e utilizza come test base di indagine il test muscolare.

La salute un bene prezioso.


Allora, prendiamoci cura di noi,
prestando attenzione
al mantenimento e alla cura
del nostro benessere psicofisico,
giorno dopo giorno,
e attraverso modi nuovi e interessanti
La kinesiologia applicata e lo studio dei movimenti del corpo attraverso
lutilizzo di test muscolari che hanno lobiettivo di valutare Ia loro tonicit,
ma anche gli squilibri come le alterazioni posturali, e i vari livelli funzionali
del soggetto.
Attraverso la valutazione della forza muscolare effettuata con la tecnica
kinesiologica viene eseguita unindagine:
sulla potenza di un muscolo specifico;
della potenza del muscolo in relazione alla sua integrazione con il corpo e il
sistema nervoso.
E cos, in relazione alla forza o alla debolezza del muscoli, il test kinesiologico
permette lindagine sullo stato di salute di un individuo, ma soprattutto sugli
squilibri e i blocchi che interferiscono con il benessere fisico, emotivo ed
energetico della persona in esame.
Il kinesiologo, sar cos in grado di impostare con il corpo una
comunicazione diretta a comprendere i motivi di disagio o disarmonia.
E importante sottolineare anche che la tecnica kinesiologica consente non
solo di affrontare tematiche dirette a ripristinare lo stato di salute, ma soprattutto, attraverso una serie di test e di tocchi che comprendono in alcune
occasioni anche lautotrattamento, di prevenire numerosi disagi e squilibri
psico-emozionali che possono creare alterazioni dello stato di salute.

Letimologia
La parola kinesiologia deriva dallunione di kinesis (= movimento) e
logos (= discorso).
I MUSCOLI
Lapparato locomotore del nostro corpo e composto da 650 muscoli. Di

questi 374 si inseriscono agli organi scheletrici attraverse due capi: il punto
di origine e il punto di inserzione.
Il loro movimento permesso dallazione dei tendini. Nel corpo quando un
muscolo si contrae crea una tensione, che prende il nome di tono muscolare,
necessario per mantenere il soggetto in una posizione eretta.
IL TEST
Il test muscolare il mezzo pi utilizzato in kinesiologia e consente di
ottenere informazioni attraverso in sistema di comunicazione con il corpo.
E un test diretto ai muscoli scheletrici e volontari, la cui contrazione
determinata dal sistema nervoso periferico somatico, capace, in un certo
senso di interrogare il corpo che esprimer, dopo sollecitazione, ipotonicit o
tonicit. E possibile effettuare due tipi di test muscolare:
su un muscolo indicatore (pettorale, dorsale, psoas) per indagare una
risposta specifica del corpo;
su un muscolo generico o un gruppo di muscoli (utilizzo pratico del braccio)
per indagare unarea pi generale.
La pressione esercitata sul muscolo verifica se il muscolo riesce a mantenere
Ia sua posizione, valutando Ia sua forza e soprattutto Ia sua risposta neurologica. Attraverso questo linguaggio binario espresso dal corpo, muscolo
tonico e muscolo debole, o ipotonico, possibile impostare una
comunicazione con il corpo e indagare varie aree. E possibile evidenziare
squilibri e disarmonie ancora prima che essi si siano manifestate; in queste
modo la prevenzione e Ia conservazione della salute assumono un ruolo
ancora pi centrale. Il test muscolare permette al terapeuta di indagare se le
sostanze utilizzate sono dannose o in risonanza con il corpo del soggetto,
oppure se uno stato emotivo, uno stress o uno shock determinano la
modificazione di un muscolo o di un organo associato.

Il principio

E espresso dalle parole di Goodheart: La kinesiologia si basa sul fatto che il


linguaggio del corpo non mente mai. Talvolta noi non comprendiamo guello
che il corpo vuole comunicarci, ma ci non cambia il fatto che esso cerca
continuamente di esternare ci che avviene internamente.

IN EQUILIBRIO
Lequilibrio del corpo determinato dal tono muscolare bilanciato tra Ia parte
destra e Ia sinistra senza dismetrie, variazioni di lunghezza degli arti, ma
anche da contrazioni di gruppi muscolari e distensione di altri. Ogni
movimento corporeo e determinato da muscoli che si contraggono e muscoli
che si rilassano; ogni volta che questo meccanismo non si esprime
correttamente possono manifestarsi ipertonie o ipotonie muscolari e conseguenti alterazioni posturali.

IN CASO DI DEBOLEZZA

Ogni volta che nel corpo si presenta la debolezza di un muscolo pari e


simmetrico, si determina automaticamente una deviazione della postura sul
lato della debolezza muscolare e spesso unipertonia dello stesso muscolo
sul lato opposto. Quando nel corpo vi sono numerose debolezze muscolari la
postura risulta modificata a seconda del muscolo o gruppo di muscoli
interessati e costringe il soggetto ad adottare movimenti di compensazione.
ALTERAZIONE POSTURALE

DISFUNZIONE MUSCOLARE
NON DOLOROSA
DOLOROSA

IL TRIANGOLO DELLA SALUTE

La salute delluomo determinata dallinterazione di pi fattori in continua


relazione dinamica tra loro. Sono numerosi gli stimoli esterni o interni che
possono minare lo stato di salute delluomo e creare quello scompenso temporaneo o definitivo: lo stato di malattia.
Nello statuto dellOMS del 1948 la salute viene definita come Stato di
completo benessere fisico, mentale, sociale e non semplicemente assenza
dello stato di malattia o infermit. Questa definizione mostra analogia con il
concetto di equilibrio e di salute proprio della kinesiologia e delle sue aree di
indagine.
Per Ia kinesiologia i problemi di salute possono essere determinati da cause:
strutturali,
biochimiche,
psicologiche.
Questi tre aspetti possono essere rappresentati graficamente da un triangolo
equilatero.
Ogni volta che il nostro corpo esprime uno stato di malattia, uno dei lati del
triangolo risulta inevitabilmente coinvolto. In alcune occasioni possono
essere coinvolti due o tutti e tre i lati del triangolo, cosa che avviene soprattutto nelle malattie croniche o gravemente debilitanti.
A ogni variazione di uno dei lati del triangolo, consegue uninevitabile
variazione degli altri lati; per esempio un problema che risuona sul lato
strutturale influenza inevitabilmente
anche il lato biochimico e quello psicologico.

Lequilibrio tra i tre aspetti


dellindividuo, rappresentati
dal triangolo equilatero, determina
un buono stato di salute

Lintervento kinesiologico diretto a ripristinare, attraverso varie


tecniche, lequilibrio del triangolo e a permettere al soggetto di ritrovare
unarmonia tra le parti.

Un esempio

Se un soggetto abusa di alcuni alimenti, come cibi elaborati, piccanti o dolci,


pu presentare dolore lombare e una deviazione posturale collegata ai
muscoli addominali (addominale retto e obliquo) che si manifesta con rigonfiamento laterale e anteriore delle pareti addominali. Questa condizione
pu anche determinare insofferenza ad alcune situazioni e ridotta capacit
di adattamento.
Lobiettivo della kinesiologia, in questo caso, quello di riequilibrare il lato
biochimico e ripristinare lomeostasi. Ricordiamo che ogni approccio
kinesiologico considera sempre la possibilit di riequilibrare pi lati del
triangolo.

I SUOI TRE LATI


Ogni lato del triangolo , da sempre, campo operativo di professionisti
specifici.
LATO STRUTTURALE
Questo lato e la base del triangolo equilatero. Da sempre area di operativit
di professionisti che agiscono sulla struttura dellindividuo: osteopati,
chiropratici e tutti coloro che svolgono azioni dirette alla riparazione o cura di
ossa, tendini e muscoli.
LATO BIOCHIMICO
Area di competenza di medici, nutrizionisti e biologi che intervengono sul
corpo attraverso lutilizzo di sostanze chimiche come farmaci, alimenti,
integratori alimentari e supporti nutrizionali.
LATO PSICOLOGICO
Campo di azione di psichiatri e psicoterapeuti che intervengono sul disagio
del soggetto attraverso la relazione terapeutica con lobiettivo di cogliere
quei disagi che portano alla manifestazione della malattia.
Il terapeuta e in grado di capire quale lato del triangolo deve essere
trattato per primo, ma soprattutto riesce a indagare quale lato ha influenzato
gli altri, creando la disarmonia. Il passo successivo individuare le ipotonie
muscolari e le disarmonie strutturali legate al disequilibrio del triangolo
equilatero nel suo complesso. In questo modo, si effettua un monitoraggio
costante delle condizioni del soggetto e dei suoi squilibri con la possibilit di

adattare continuamente i metodi di cura diretti al corpo.


La persona, naturalmente, pu prendersi cura di s grazie a unazione
preventiva che contatta i punti del corpo in grado di inviare informazioni ai
muscoli con lobiettivo di mantenere una corretta tonicit. Attraverso questa
pratica il soggetto pu utilizzare il corpo come risorsa diretta a mantenere
lomeostasi.

I cinque fattori
LE AREE DI DEBOLEZZA
La maggior parte delle indagini in kinesiologia sono indirizzate a sei aree che
possono essere causa della debolezza di un muscolo o di un gruppo di
muscoli nel corpo.
Nel 1970 Goodheart aveva individuato che Ia prima causa di squilibrio
muscolare e malfunzionamento di organi era da imputare a squilibri di tipo
nutrizionale. In seguito furono individuati cinque fattori, tutti connessi con
forami intervertebrali, la cui disarmonia o disfunzione pub essere fonte di
debolezza della muscolatura. Il sesto fattore e di tipo biochimico ed , come
gi citato, in relazione alla nutrizione. Questi fattori sono:
nervi (N);
vasi Sanguigni (NV);
vasi linfatici (NL);
liquido cerebrospinale associato al meccanismo respiratorio
craniosacrale (LCS);
sistema dei meridiani di agopuntura (CMA).
Ogni volta che in kinesiologia ci si riferisce ai cinque fattori dellIVF (del
forame invertebrale) si fa riferimento alla valutazione e al trattamento di
tutti i fattori che risultano compromessi con lobiettivo di integrare e
ripristinare non solo muscoli, ma anche aree del corpo, meridiani e funzioni
energetiche.
SISTEMANERVOSO (N)
In questo gruppo sono compresi tutti i problemi strutturali della colonna
come le sublussazioni spinali, le informazioni contraddittorie dei recettori
nervosi, le compressioni nervose che possono provocare disturbi o indebolimenti dei muscoli innervati.
RIFLESSI
NIEUROLINFATICI (NL)
La loro scoperta risale agli anni 30 da parte di Frank Chapman. Goodheart
elabor poi una mappa di questi punti mettendo in evidenza la correlazione
con specifici muscoli e organi del corpo.
I punti neurolinfatici non sono gangli o stazioni linfonodali, ma indirettamente
agiscono sulla circolazione della linfa nel corpo. Infatti, sono i riflessi che
condizionano il drenaggio linfatico di organi a cui sono collegati e la loro

stimolazione ne influenza il corretto funzionamento.


I punti sono localizzati anteriormente negli spazi intercostali sul torace,
addome e arti inferiori; posteriormente sul collo, sulla schiena e sulle cosce.
La localizzazione sul corpo spesso bilaterale: ci sono punti sia nella parte
destra che in quella sinistra del corpo.
Solo in alcuni casi il punto di riflesso localizzato in un solo lato; ne sono un
esempio il muscolo pettorale clavicolare con punti neurolinfatici sul dorso e
schiena solo a sinistra, e il muscolo pettorale sternale con punti di riflesso
dorso e schiena solo a destra.
La stimolazione di questi riflessi aiuta il corpo a promuovere e attivare
meccanismi che assicurano un flusso adeguato di linfa e una migliore
interazione con il sistema circolatorio.
Nel corpo i segni di possibile rallentamento o congestione linfatica
sono:
presenza di edemi;
dolori muscolari;
infezioni ricorrenti (tonsilliti);
debolezza generale corporea con difficolt a compiere sforzi.

TRATTAMENTO DEI PUNTI


Stimolare lorgano riflesso
Alcuni punti sono percepibili al tatto. Spesso, sono leggermente dolorosi ma
in casi particolari
sono sensibili solo anche allo sfioramento. Devono essere massaggiati con
una pressione profonda, in senso rotatorio, per un tempo minimo di 20-30
Secondi a un massimo di qualche minuto.
Solitamente il dolore del punto decresce man mano che si procede con il
massaggio. Lattivazione del punto NL determina Ia stimolazione di flusso
linfatico nei confronti dellorgano riflesso.

RIFLESSI NEUROVASCOLARI (NV)


Vennero descritti negli anni 30 da Terrence Bennet, chiropratico americano,
e correlati a muscoli e organi specifici secondo una mappa da Goodheart nel
1966.
Sono situati soprattutto a livello del cranio. A differenza dei riflessi NL sono
poco numerosi; infatti, per un unico punto vi sono pi correlazioni con
muscoli e organi del corpo.
Questi punti agiscono determinando una migliore vascolarizzazione del
muscolo correlato attraverso unazione riflessa sulla circolazione arteriosa.
Linfluenza sul tono vasomotorio, effettuata attraverso la stimolazione del
riflessi, sembra sia in collegamento con i centri bulbari del cervello.
I riflessi neurovascolari agiscono determinando variazioni del flusso
sanguigno del muscolo e organo ad esso collegati.

TRATTAMENTO DEI PUNTI


Modalit E necessario appoggiare le dita sulla cute in corrispondenza dei
punti ed effettuare un leggero stiramento; attendere fino a quando non si avverte un meccanismo di pulsazione che oscilla tra le 70-80 frequenze al
minuto. La frequenza chiamata pulsazione capillare.
II tempo - La stimolazione dei punti va da un minimo di 20-30 secondi a un
massimo di 5 minuti.
Questo tipo di stimolazione di riflessi molto utile se associata alla tecnica di
visualizzazione del disturbo o dellemozione provata. Lobiettivo e di
intervenire non solo sul lato biochimico del soggetto ma anche su quello
psicologico.

LCS - Liquido cerebrospinale associato al meccanismo


cranio-sacrale
E rappresentato dal liquido cefalo rachidiano che nel corpo circola in un
sistema idraulico chiuso, definito da spazi comunicanti presenti nel cervello e
nel midollo spinale.
In base alla scoperta nel 1930, di un osteopata americano D. Sutherland, la
struttura scheletrica esprime un meccanismo di movimento armonico tra le
parti chiamato meccanismo craniosacrale.
Secondo questo principio il sistema nervoso, lencefalo, il midollo spinale, le
meningi, le ossa del cranio, Ia colonna in toto fino al bacino, si muovono
secondo una sequenza ritmica e sincronica che arriva fino a 14 movimenti al
minuto.
Questo movimento, presente nel corpo fin dalla nascita, si mantiene fino ad
alcuni minuti dopo la morte, ed riconosciuto come meccanismo
respiratorio primario. Ogni modificazione del naturale movimento in flessione, estensione o ritmo del meccanismo pu determinare lattivazione di
squilibri tra gli elementi che partecipano al meccanismo stesso. La conseguenza Ia ripercussione nei vari distretti corporei e lovvio indebolimento di
muscoli specifici o gruppi di muscoli.
La valutazione kinesiologica permette di individuare, in associazione al
meccanismo della respirazione polmonare, squilibri relativi al movimento
cranio-sacrale e di provvedere agli opportuni interventi.

SISTEMA DEI MERIDIANI CINESI


La terapia dei meridiani venne introdotta in kinesiologia applicata da
Goodheart nel 1966 che, attraverso la stimolazione dei punti di meridiano,
ha sperimentato Ia possibilit di ripristinare lo squilibrio, o lipotonicit, di un
muscolo o di un gruppo di muscoli.

Secondo la teoria del meridiani vi unenergia che attraversa il corpo


percorrendo dodici meridiani bilaterali.
Questa
energia
di
tipo
elettromagnetico,
chiamata
Qi,
dovrebbe essere sempre in equilibrio.
I
muscoli
del
corpo,
secondo
Goodheart, sono in connessione con
questi percorsi elettromagnetici. Per
questo ad ogni stimolazione di
meridiano corrisponde una variazione
di tonicit muscolare ma anche di influenze reciproche di meridiani in
relazione alla legge dei cinque
elementi della medicina cinese (per
lapprofondimento vedere paragrafo a
pag. 28).
I nomi dei meridiani sono in parte
determinati dagli organi e dai muscoli
da loro influenzati e il loro percorso sul
corpo soggetto a una numerazione
progressiva in relazione alla lunghezza
del meridiano.
Lenergia, in base alle leggi dettate
dalla medicina cinese, si trasferisce secondo un percorso orario, da un
meridiano allaltro.
E cos si crea un continuo passaggio energetico che comincia dalla fine di un
meridiano e prosegue allinizio di un altro con una continua influenza e condizionamento reciproco.

Lindagine
Attraverso lindagine delle aree citate in queste pagine la tecnica di
riequilibrio kinesiologico, possibile intervenire su un disagio fisico o
psicologico manifestato dal soggetto. Ogni qualvolta sul corpo vengono stimolati punti riflessi, NL, NV, meridiani, cranio, sacro o la struttura, Ia
dinamica funzionale del corpo cambia. Lazione sul corpo diretta a
comprendere quali di queste aree influenza le altre e si presenta come causa
di squilibrio primario con assoluta priorit di intervento.

Associazione muscolo, organo e meridiano


Se affiancata ad altre tecniche di valutazione, questa associazione ha un
ruolo significativo nellindividuare le aree in cui si esprimono disfunzioni o
disagi. I collegamenti tra debolezze muscolari e disfunzioni organiche furono
definite dopo anni di osservazioni e lavoro sui pazienti. Secondo Goodheart,
ogni volta che un muscolo specifico risultava debole anche un preciso organo
del corpo presentava sintomi o disagi.

Ad esempio, quando il muscolo pettorale clavicolare nei soggetti osservati


risultava debole anche lorgano stomaco manifestava disturbi e disfunzioni.
II trattamento dellorgano attraverso farmaci, supporti nutrizionali o altro
determinava, nella maggior parte del casi, il ripristino della tonicit del
muscolo, ma Goodheart associ anche meridiani e punti di riflesso sul corpo.
E cos, per completare lesempio precedente, il trattamento del meridiano di
Stomaco determinava, e determina, il ripristino della tonicit del muscolo
pettorale clavicolare e la modificazione del sintomi espressi dallo stomaco. Il
muscolo pettorale, collegato allo stomaco, pu esprimere unipotonia
muscolare anche in assenza di sintomi specifici e in assenza di lesioni
organiche. Pu manifestare ipotonia quando la disfunzione non organica
ma semplicemente energetica, quando il soggetto ha difficolt a digerire
situazioni della vita, cibi assunti in cattiva compagnia, o quando e presente
una disarmonia del meridiano correlato.
La pratica terapeutica, per ripristinare lequilibrio, consiste nella stimolazione
di un punto NL, NV meridiano o altro dispositivo in grado di ridare tonicit al
muscolo.
Grazie a questa associazione il corpo si pu esprimere e anche ricontattarsi
attraverso la stimolazione dei punti riflessi.
Ogni volta che queste associazioni vengono stimolate, sul corpo si nota una
modificazione del linguaggio corporeo: cambia la postura o la tonicit
muscolare e si realizzano sensibili cambi di atteggiamento.
Gli approfondimenti kinesiologici nel campo delle associazioni tra muscoli,
organi, punti di riflesso e meridiani sono a tuttoggi ancora in corso e oggetto
di osservazioni e studi.
In tabella stato riportato soltanto un muscolo per ogni meridiano
ma, in realt, sono collegati a questo anchegruppi di muscoli,
lontani fra loro

Correlazione muscoli - meridiani - organo correlato


MUSCOLO

MERIDIANO

ORGANO COLLEGATO

Deltoide
Polmone (P)
Tensore della fascia
Grosso intestino (GI)
Iata
Pettorale clavicolare Stomaco (E)

Polmone e sue Funzioni

Gran dorsale

Milza (RI)

Pancreas e sue funzioni

Sottoscapolare

Cuore (C)

Cuore e sue funzioni

Addominali

Piccolo intestino (IG)

Intestino tenue e sue funzioni

Sacrospinale

Vescica (V)

Vescica e sue funzioni

Psoas

Rene (R)

Rene e sue funzioni

Intestino crasso e sue {Unzioni


Stomaco e sue funzioni

Gluteo massimo

Maestro del cuore (MC)

Popliteo
Pettorale sternale
Sovraspinato

Triplice riscaldatore
(TR)
Vescica biliare (YB)
Fegato (F)
Vaso concezione (VC)

Grande rotondo

Vaso governatore (VG)

Infraspinato

Ghiandole e organi della


riproduzione
Ghiandola del timo
Cistifellea e sue funzioni
Fegato a sue funzioni
Cervello e sue funzioni
Colonna vertebrale e sue
funzioni

La postura COSE

Lanalisi della postura e una delle pi importanti fonti di informazioni.


Rappresenta uno dei principali metodi per poter individuare una disfunzione
muscolare e permette di supporre lesistenza di disarmonie spesso nascoste
dal corpo.
In tutti gli individui la posizione del corpo determinata da un continuo
adattamento in relazione agli stimoli esterni e le influenze interne, bisogni,
biochimica corporea e emozioni.
La postura e determinata dallintegrazione di numerose informazioni che
vengono inviate al sistema nervoso.
Il corpo, dopo aver ricevuto gli impulsi, li elabora velocemente e risponde a
tutti quei muscoli, o gruppi di muscoli, che intervengono, in quello specifico
istante, a determinare laccomodamento corporeo pi adatto alla situazione.
Possiamo comprendere come Ia postura, che fa parte del lato strutturale del
triangolo della salute, sia facilmente influenzata dal lato emozionale e da
quello biochimico.
Lequilibrio corporeo che viene considerato e quello espresso dal soggetto in
posizione eretta, con le braccia lungo i fianchi e la testa rivolta in avanti.
Le due met del corpo umano dovrebbero essere quasi uguali; a occhio
nudo, non si dovrebbe notare alcuna differenza tra la parte destra e Ia parte
sinistra, cosa che purtroppo accade raramente.

COME INDAGARLA

Lanalisi semplice della postura prevede la


visione del corpo secondo tre diversi piani e una
visione dallalto.

Piano frontale

Nellanalisi posturale viene ipotizzata una linea


a piombo che passa dal centro della testa, naso
e bocca, attraversa il collo anteriormente, lo
sterno, passa dallombelico, dal pube e cade a
terra, a uguale distanza dai due piedi.
Lanalisi prevede anche il passaggio di unaltra
linea verticale che passi dal centro della coscia,
in mezzo al ginocchio e al centro della caviglia.

Piano posteriore
La linea a piombo parte dal centro della testa, percorre tutte le apofisi
spinose delle vertebre, dividendo a met la colonna vertebrale, passa dal
solco glutee e dalla punta dellosso coccige, raggiunge il terreno mantenendo uguale distanza tra le ginocchia e le caviglie.
La visione frontale e posteriore comprende:
lanalisi degli arti superiori che devono presentare la stessa lunghezza;
la valutazione di occhi, orecchie, spalle e bacino che devono essere sullo
stesso piano in base a unimmaginaria linea verticale.

Piano laterale

sul soggetto partendo dallarticolazione della mandibola, spalla, anca e


malleolo esterno.

Visione dallalto
In una visione di questo tipo ii corpo non dovrebbe presentare torsioni della
testa, delle spalle o del bacino rispetto alla linea verticale. La torsione pub
rappresentare lo spostamento in avanti o indietro di alcune parti del corpo. Ii
corpo cerca continuamente di mantenere un equilibrio in relazione alla forza
di gravit; ogni modificazione della postura rappresenta una valida
indicazione di ci che accade nel corpo e di quali sono le necessit di
correzione.

QUANDO INTERVENIRE
La presenza di una debolezza o di una disarmonia posturale permettono, in
kinesiologia, una proposta di intervento al corpo. E un intervento che mira a
indagare e valutare la salute del corpo in base alle sei aree citate (pag. 1820) e poi a correggere attraverso lazione sui punti specifici, sui segmenti
vertebrali o allintroduzione di alimenti che possono essere direttamente in
relazione con la disarmonia posturale.
Come gi espresso lobiettivo non soltanto diretto alla tonicit del muscolo
debole, che provoca deviazione della postura, ma allintegrazione del
muscolo nel complesso sistema di comunicazione armonica con il corpo del
soggetto.

LE DISARMONIE: COME RICONOSCERLE


TESTA E TRONCO
Flessori del collo: la debolezza del muscolo determina una leggera
flessione in avanti e rotazione della testa dalla parte opposta alla debolezza.
Sternocleidomastodeo: rotazione della testa sul lato della debolezza.
Trapezio superiore: spalla bassa sul lato della debolezza, testa inclinata
sul lato opposto alla debolezza. In caso di ipotonia bilaterale la testa
spostata in avanti rispetto al tronco.

Pettorale clavicolare: spalla elevata sul lato della debolezza.


Pettorale sternale: spalla elevata sul lato della debolezza.
Gran dorsale: spalla elevata e ruotata anteriormente sul lato della
debolezza. In caso di ipotonia bilaterale possibile cifosi della colonna dorsale.
Sacrospinale: curva convessa della colonna sul lato della debolezza.
Trapezio medio: rotazione in avanti della spalla sul lato della debolezza.
Trapezio inferiore: rotazione in avanti ed elevazione della spalla sul lato
della debolezza, possibile cifosi sulla colonna dorsale.
Dentato anteriore: sul lato della debolezza Ia scapola si apre
maggiormente staccandosi dalla parete toracica.
Piccolo rotondo: rotazione interna del braccio con il palmo della mano
rivolto allindietro sul lato della debolezza.
Sottoscapolare: sul lato della debolezza rotazione esterna del braccio con
il palmo della mano rivolto in avanti.
Deltoide: abbassamento della spalla sul lato opposto del muscolo debole.
Elevatore della scapola: sbilanciamento verso il basso della scapola sul
lato della debolezza.
Grande rotondo: posizione del braccio con il palmo della mano rivolto in
avanti sul lato della debolezza.
Infraspinato o sottospinato: rotazione esterna del braccio sul lato della
debolezza.
Sovraspinato: inclinazione laterale del tronco.

BACINO
Retto delladdome: bacino elevato sul lato opposto alla debolezza,
movimento anteriore del bacino, rigonfiamento delle pareti addominali
visibile se osservato di lato. Se la debolezza bilaterale compare lordosi lombare.
Addominale obliquo o trasverso: protrusione laterale delle pareti
addominali sul lato della debolezza visibile, osservando il soggetto di fronte.
Psoas: piede ruotate dal lato del muscolo debole, passo certo, perdita
della curva lombare.
Quadrato del lombi: innalzamento della 12 costa, rotazione e curvatura
laterale della colonna lombare.
Piriforme: piede in rotazione esterna sul lato opposto alla debolezza.
Grande gluteo: pelvi elevata con difficolt ad alzarsi da seduti, gamba e
piede ruotati internamente sul lato della debolezza, lardosi lombare e
instabilit del ginocchio.
Gluteo medio: bacino, spalla e testa elevati sul lato della debolezza.

ARTI INFERIORI
Tensore della fascia lata: pelvi elevata sul lato della debolezza
muscolare, ginocchio varo.
Quadricipiti: rotazione posteriore del bacino con abbassamento sul lato

della debolezza, perdita della curva lombare, iperestensione del ginocchio.


Adduttori: pelvi elevata sul lato oppesto alla debolezza muscolare,
ginocchio varo sul lato della debolezza.
Tibiale anteriore: caduta del piede con piede piatte, caviglia prona, lieve
dislivello di bacino sul lato della debolezza.
Tibiale posteriore: rotazione esteriore del piede nella deambulazione e
pronazione.
Peroniero: piede cavo, supinazione della caviglia e perdita di stabilita del
piede durante la deambulazione.
Peroneo: piede valgo.
Ischiocrurali: retazione anteriore del bacino con elevazione del bacino sul
lato della debolezza, aumento della lordosi lombare.
Solfo: inclinazione anteriore del corpo.
Popliteo: bacino inclinato anteriormente e iperestensiene o flessione del
ginecchio.

PRENDERSI CURA DI SE
Attraverso una serie di piccoli massaggi in aree riflesse e possibile ascoltare
pi attentamente ci che il corpo vuole comunicare e lavorare sullequilibrio
dei meridiani e degli elementi della medicina cinese.
Comprendere come avviene nel corpo una modificazione di tono, in seguito
alla stimolazione di punti riflessi, pu risultare semplice, mentre avere Ia
consapevolezza che si realizzino anche cambiamenti a livello emozionale
risulta sicuramente pi complicato.
La spiegazione di queste modificazioni insita nei concetti di medicina
cinese soprattutto nella legge dei cinque elementi attraverso il suo ciclo di
creazione e di distruzione.
LINFLUENZA DELLA MEDICINA CINESE
La filosofia cinese associa le stagioni, gli organi del corpo, le emozioni e i
colori a degli elementi. Conoscere i collegamenti esistenti tra i muscoli, i
punti di riflesso, i meridiani, gli elementi, i colori e le emozioni aiuta a capire
il significato delle modificazioni di tonicit muscolare che
avvengono nel corpo.
I cinque elementi sono forme sottoposte a una legge che stata formulata
dal pensiero cinese e riguarda Ia polarit di Yin e Yang. In ogni elemento vi
una porzione di Yin e una porzione di Yang, che sono in continua
trasformazione e relazione tra loro attraverso azioni di creazione e controllo.

I cinque elementi

LEGNO: in relazione alla primavera, al colore verde, alla rabbia, alla


funzione sensoriale della vista, al tessuto muscolare e alle unghie.
E rappresentato dallorgano Yin Fegato e dallorgano Yang Vescica Biliare e
dai corrispondenti meridiani.
La sua azione di promuovere il movimento verso lalto; determina Ia messa
in moto e ritma tutte le possibilit delluomo a qualsiasi livello,
fisiologicamente, psicologicamente ed energeticamente.
FUOCO:
in relazione allestate, al colore rosso, alla gioia, allespressione
della parola, al tessuto rappresentato da vene e arterie. E rappresentato
dagli organi Yin Cuore e Maestro del Cuore e dagli organi Yang Intestino
tenue e Triplice Riscaldatore. Il Fuoco lunico elemento che viene
rappresentato da quattro meridiani. La sua azione diretta a espandere e a
far muovere verso lesterno; agisce su tutto ci che dinamico, vitale e mutevole, ritma tutti i movimenti di espansione sia fisica che psichica.
TERRA:
in relazione alla tarda estate, al colore giallo ocra, alla preoccupazione e rimuginazione, alla funzione sensoriale del gusto, al tessuto
connettivo.
E rappresentata dallorgano Yin Milza, dallorgano Yang Stomaco e meridiani
correlati.
La sua azione collegata alla distribuzione e allo sviluppo; ritma tutti i
movimenti di strutturazione e destrutturazione del corpo umano e del cosmo.
A livello psichico governa lanalisi e il ragionamento deduttivo, a livello fisico
partecipa alla macerazione degli alimenti e alla loro distribuzione.
METALLO: collegato allautunno, al colore bianco, alla tristezza, alla
funzione sensoriale dellolfatto, alla pelle e ai peli del corpo.
E rappresentato dallorgano Yin Polmone, dallorgano Yang Intestino Crasso e
loro meridiani.
La sua azione e diretta a raccogliere e mettere in riiserva, governa Ia forma
interiore delluomo sia fisica che psichica, permette che lesterno prenda
forma nel corpo attraverso il respiro e lolfatto, favorisce leliminazione di
materia e soffio
ACQUA: collegata allinverno, al colore neroblu, alla paura, alla funzione
sensoriale delludito, alle ossa e denti.
E rappresentata dallorgano Yin Reni, dallorgano Yang vescica e loro
meridiani.
La sua azione e diretta a conservare e consolidare.
Controlla tutti i movimenti di coerenza, fisici e psichici che sottendono a
specifiche oscillazioni che il corpo riconosce grazie allazione del Rene e alla
distribuzione nel corpo per opera della Vescica.

IL CICLO DI CREAZIONE
Gil elementi si creano continuamente luno con laltro e si
trasformano luno nellaltro.
Ogni elemento crea il successivo in un ciclo di relazione madre-figlio: il
Legno crea il Fuoco, il Fuoco crea
la Terra, Ia Terra crea il Metallo, il
Metallo crea lAcqua e lAcqua
crea il Legno.
Lenergia passa da un elemento
a un altro: se chi genera
(madre) squilibrato anche chi
generato (figlio) sar in
disequilibrio e spesso in carenza.
Molto spesso il circuito di
energia si blocca a livello di un
elemento creando disarmonie in
tutto il ciclo che potranno avere
come conseguenza squilibri di
meridiani e debolezze muscolari.
Ogni volta che un elemento
Carente i meridiani risultano disarmonici e i muscoli collegati
manifestano debolezza muscolare. Se un elemento in eccesso
la manifestazione nel corpo potr essere rappresentata dalla presenza un
muscolo correlato ipertonico.
In questo ciclo, ogni elemento si crea e si frasforma nellaltro

IL CICLO DI DISTRUZIONE
Gli elementi si consumano e si controllano tra di loro.
Ogni elemento consuma chi lo ha generato, esercitando unazione di
equilibrio. Viene esercitata anche unimportante azione di controllo a! fine di
bilanciare la produzione di energia e di sottomissione.
In questo ciclo un elemento controlla il nipote e viene controllato dal nonno,
pi precisamente:

il Legno controlla Ia Terra e


viene a sua volta controllato dal
Metallo: squilibri del Fegato
possono provocare disturbi alla
Milza;
la Terra controlla lAcqua e viene
controllata dal Legno: problemi di
Milza possono causare disturbi ai
Reni;
lAcqua controlla il Fuoco e viene
controllata. dalla Terra: squilibri di
Rene possono causare problemi di
Cuore;
il Fuoco controlla il Metallo e
viene controllato dallAcqua:
problemi di Cuore possono causare disturbi ai Polmoni;
il Metallo controlla l Legno e
viene controllato dal Fuoco;
squilibri organici del Polmone
possono creare disturbi di Fegato.
ii Metallo controlla ii Legno e viene
controllato clal Fuoco; squilibri organici del Polmone possono creare disturbi
di Fegato.
In questo ciclo, si esercitano azioni di equilibrio e controllo

In sintesi

Nellinterpretazione del linguaggio del corpo importante capire le


correlazioni tra gli elementi e gli squilibri muscolari. Per esempio,
se un soggetto presenta una debolezza costante del muscolo Gran
dorsale, governato dallelemento Terra, Ia natura di questa
disarmonia potrebbe essere ricercato dallo squilibrio dellelemento
Legno che attua un controllo eccessivo della Terra.

UN APPROCCIO INTEGRATO
Il ciclo dei cinque elementi con le sue azioni di creazione e distruzione si
colloca in modo egregio nel sistema di valutazione di muscoli della kinesiologia. Secondo la correlazione muscolo - organo - meridiano - elemento
sicuramente pin facile comprendere le cause degli squilibri del corpo e risulta
possibile provvedere al ripristino della tonicit muscolare utilizzando le leggi
di creazione e controllo. Dallesperienza poco conta se il riequilibrio di un muscolo effettuato con il trattamento di un meridiano o il massaggio di un
punto NL o NV, lobiettivo e di ripristinare percorsi energetici, afflussi
sanguigni e linfatici e ricordare al corpo che il suo ritmo e le sue funzioni
sono in relazione al ritmo e movimenti delluniverso.

Correlazione elementi - muscoli - organi meridioni

Grazie a queste correlazioni si possono individuare squilibri e


debolezze muscolari. E definire il trattamento pi adeguato per Ia
persona