Sei sulla pagina 1di 2

Gli italiani allungano i viaggi all'estero, ma la

bilancia del turismo resta positiva per 12,7


miliardi
L'osservatorio internazionale di Bankitalia ha censito oltre 59 milioni di italiani alle frontiere, di nuovo sul
livello del 2010. Aumenta la durata media dei viaggi fuori dalla Penisola: 9,7 giorni con una spesa media
di 75 euro al giorno. Gli stranieri hanno speso quasi 35 miliardi: tedeschi, americani e francesi i maggiori
contributori.

MILANO - Aumenta il numero degli italiani alle frontiere, e con loro anche la spesa che
i turisti (o i viaggiatori d'affari) effettuano fuori dai confini. Il trend, che si pu guardare
come un sintomo della ripresa economica del Belpaese, superiore rispetto alla
crescita degli acquisti di beni e servizi che gli stranieri effettuano in Italia: la bilancia
turistica tricolore, di conseguenza, risulta leggermente meno positiva dell'anno scorso,
anche se ancora ampiamente in attivo. E' uno degli aspetti pi significativi dei dati di
Bankitalia, che ha pubblicato la bilancia dei pagamenti turistici di dicembre 2014 e con
essa ha chiuso l'intera rilevazione relativa all'anno scorso.
La bilancia in attivo per 12,7 miliardi. Il saldo di dicembre stato positivo per 305
milioni di euro, a fronte di uno di 334 milioni nello stesso mese dell'anno precedente.
Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 1.593 milioni, sono diminuite dell'1,5%;
quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 1.288 milioni, sono lievemente cresciute
(0,3%). Tra gennaio e dicembre, quindi nell'intero 2014, l'avanzo stato di 12.715
milioni di euro. Si tratta, come detto, di un leggero calo rispetto ai 12.755 milioni nello
stesso periodo dell'anno precedente. La differenza data dal ritmo di crescita delle
spese dei viaggiatori stranieri in Italia: sono aumentate del 3,3 per cento a 34.154
milioni. Di contro, quelle dei viaggiatori italiani all'estero, sono cresciute di pi (del 5,6
per cento) a 21.439 milioni. L'Osservatorio di Bankitalia ha censito 59,37 milioni di
italiani alle frontiere, contro i 56,9 del 201 e di nuovo sui livelli del 2010.
Gli italiani stanno pi tempo fuori. Gli oltre 78 milioni di stranieri che sono venuti
in Italia continuano a spendere pi di quanto non facciano i cittadini della Penisola
quando si trovano all'estero. Considerando solo i viaggiatori 'pernottanti', infatti, la
spesa pro capite giornaliera degli stranieri nell'intero 2014 si attestata a 101 euro,
con un aumento del 3,2 per cento sull'anno prima. Gli italiani all'estero hanno speso
invece 75 euro euro al giorno, con un progresso del 2,3 per cento. Per spiegare come
mai le spese degli italiani siano nel complesso aumentate di pi - visto che quelle
giornaliere non hanno tenuto il passo di quelle straniere - bisogna analizzare la durata
dei pernottamenti. Sempre con riferimento ai soli viaggiatori pernottanti, dice
Bankitalia, la durata media del viaggio per gli stranieri (6,6 giorni) diminuita dell'1,3
per cento; per gli italiani (9,7 giorni) cresciuta dello 0,5 per cento.
Destinazioni e provenienze. Se si guarda alle mete scelte dagli italiani, oltre 33
milioni di viaggiatori hanno avuto come destinazione Paesi dell'Unione europea: 9,2
milioni in Francia, 6,4 in Slovenia e Austria, 2,6 in Germania, 2,3 in Spagna e 1,5 nel
Regno Unito. Da notare, fuori dalla Ue, gli oltre 18 milioni di concittadini che sono
arrivati in Svizzera (si pensi ai frontalieri), mentre la Grecia in crisi scelta da poco
meno di 1 milione di persone (stabile). Se si guarda alle spese, in Francia e Usa gli
italiani 'hanno lasciato' circa 2 miliardi di euro, in Spagna 1,5 miliardi.
Quanto ai visitatori del Belpaese, oltre 51 milioni di turisti o viaggiatori d'affari l'anno
scorso sono arrivati dall'Unione europea, con i francesi (11,2 milioni) poco sopra i
tedeschi (10,7 milioni). Per numero vincono i rapporti con la Svizzera (13,5 milioni).
Anche in questo caso, si pu guardare a quali sono stati gli stranieri che hanno speso
di pi: i tedeschi hanno lasciato nelle casse italiane oltre 5,1 miliardi, poi i francesi 3,2

e gli inglesi quasi 2,6. Importante il contributo, da oltreoceano, degli americani: dagli
Usa sono affluiti oltre 4 miliardi.

www.repubblica.it, 10 marzo 2015