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Processuale civile

17.09.2015
Procedimento, finalizzato all'esercizio della giurisdizione civile, che si svolge davanti a un organo
giudicante terzo ed imparziale.
Tre nozioni
procedimento
organo giudicante
giurisdizione civile o funzione giurisdizionale civile
Un procedimento fatto da una serie ordinata e coordinata di atti, che mira a produrre un certo
effetto giuridico, es. contratto, atto normativo come una legge regionale o provinciale.
Tutti gli atti della sequenza procedimentale o delle fasi, o delle sottosequenze delle quali si
compone un processo civile ordinario ha 4 fasi proprio perch appartenenti a una serie
procedimentale, sono legati da un duplice vincolo.
1 ciascun atto che compone la serie, e che quindi che succeda al compimento dell'atto concreto,
trova la sua giustificazione nel compimento dell'atto precedente, e non pu essere compiuto prima.
Es. Un processo civile ordinario ha una sua prima sequenza procedimentale dato dall'introduzione
della causa, e questa viene introdotta nel nostro sistema da degli atti scritti, che si chiamano atto di
citazione, quello che fa l'attore quando fa valere la propria pretesa, e la comparsa di risposta, dove il
convenuto resiste alla domanda proposta.
Esaurita la fase introduttiva, la legge prevede la seconda successiva fase, chiamata fase di
comparizione e trattazione della causa, 183 cpc.
Proprio perch gli atti sono legati da un vincolo procedimentale previsto dalla legge, la fase di
trattazione non pu antecedere la prima. Tutto ci comporta che, poich deve esserci un certo
ordine, e ognuna trova propria causa nell'altra, se in un certo segmento procedimentale si sono
verificate delle patologie, dei vizi, delle anomalie, essi non inficiano solo quella singola specifica
fase o sequenza, ma si riverberano, trasmettono anche alla sequenza o fase successiva, fino al
risultato finale, chiamato anche effetto giuridico finale.,
Cos, se nella introduzione della causa c' stata una anomalia, es. l'ufficiale giudiziario ha sbagliato
a notificare l'atto introduttivo al convenuto, tale vizio si estende a tutte le fasi processuali
successive, alle memorie successive alla fase di trattazione, alle prove acquisite, alla decisione..
Il legislatore, per evitare questo risultato, molto di pi rispetto alle altre tipologie di procedimento,
prevede, per le singole fasi del processo, meccanismi endoprocessuali di sanatoria, che spesso il
giudice attiva di ufficio, per permettere al processo di proseguire verso il risultato finale.
Uno di questi previsto nell'articolo 162 cpc.
Questi meccanismi di sanatoria, volti ad annullare una pregressa attivit processuale viziata, si
chiamano in maniera tecnica rinnovazione o, talvolta, integrazione dell'atto.
Che diversit c' tra i due'
Rinnovazione quell'atto viziato va nuovamente compiuto, ma in maniera corretta, allora il vizio
pu dirsi sanato.
Es. l'atto di citazione, quell'atto che introduce il processo civile ordinario, un atto ricettizio come
lo sono i provvedimenti amministrativi e viene ad esistenza quando viene portato a conoscenza
del destinatario. La legge, per garantire il diritto alla difesa, prevede che l'atto sia portato nella sfera
di conoscenza del destinatario, seguendo il procedimento notificatorio, o notificazione della
sentenza. Essa regolata nel primo libro del cpc con un corpus di norme molto importante. Se nel

notificare l'atto di citazione interviene una anomalia, cio se l'ufficiale non rispetta determinate
disposizioni, quella notificazione si perfeziona invalidamente. Es. atto di citazione notificato fuori
dalla residenza.
18.09.2015
Il procedimento ha una caratteristica fondamentale, in ragione della sua funzione di regola volto
alla funzione di comporre una controversia su diritti, rapporti giuridici o status. Questa funzione del
processo civile fa si che siffatto procedimento diversamente da un lato e molto + fortemente
dall'altro, sia connotato dal principio del contraddittorio, il quale un principio che si trova in altri
provvedimenti, per es. in quello amministrativo.
Viene definito, ricorrendo a un brocardo et audiatur altera pars, che vuol dire che si sia sentita
l'altra parte, tradotto in elementi + concreti, se il processo civile un procedimento giurisdizionale
che ha una funzione di comporre una controversia sui diritti, allora i litiganti devono essere quanto a
poteri, oneri, e doveri processuali, su una posizione di tendenziale parit, cio quando la legge
attribuisce a uno dei contendenti l'es di uno specifico potere processuale, alla controparte deve
essere garantito un potere processuale uguale e contrario. Tale principio, disciplinato all'articolo 101
cpc, che trova la sua ragione d'essere nel fatto che il procedimento definisce e compone una
controversia giuridica su diritti soggettivi, rapporti giuridici o status. Nel primo comma dell'articolo
101 noi vediamo che il legislatore da una definizione del principio molto superficiale simile al
brocardo citato sopra. La configurazione del processo civile come un procedimento frutto della
moderna visione del fenomeno processuale, una visione che in una certa misura si imposta su
un'altra + risalente visione, che peraltro nel panorama comparatistico ancora oggi diffusa..
Per molto tempo non si poneva l'accento sul momento dinamico del fenomeno, quanto + in generale
su un profilo + statico, vale a dire che il processo civile era visto come un rapporto giuridico
peculiare, disciplinato dalla legge processuale, e che proprio per la sua peculiarit veniva chiamato
rapporto giuridico processuale. Una sorta di contenitore dei soggetti della lite, giudice e parti
tendezialmente, e si componeva dei vari doveri, oneri, che nel processo la legge prevede. Un
processo ha una sua fine anche quando non ci sarebbero i presupposti per decidere nel merito di
questa lite, per es. se il giudice si accorge alla fine del processo che la notificazione stata fatta in
maniera sbagliata, egli non pu definire chi ha ragione e ha torto, nonostante il processo si sia
svolto.
Funzione giurisdizionale civile e giudicante terzo ed imparziale.
Ancora oggi il criterio che fa giurisdizione un criterio soggettivo, impiegato per lo + nei manuali
di diritto pubblico e costituzionale.
L'es. Di giurisdizione quella attivit svolta da un soggetto che l'ordinamento individua e disciplina
come giudice.
Ci che deve caratterizzare un criterio definitorio quello di consentire sempre di distinguere quella
nozione da altri concetti o nozioni adiacenti. Laddove quel criterio non consente di raggiungere con
certezza quel risultato, non + un criterio utile. Nel sistema giuspositivo ci sono ipotesi in cui il
legislatore prevede che una certa attivit sia esercitata da un giudice.
Per stabilire la natura giuridica di un atto si va a vedere il contenuto e le caratteristiche dell'atto
stesso, ma il criterio fondamentale quello di andare a vedere quali effetti l'atto produce.
Ci che da natura giurisdizionale ad una determinata attivit l'accertamento.
Il primo elemento di passaggio stata la nascita dello stato moderno, il quale si fonda su vari
principi fondamentali, uno dei quali il divieto di autotutela, o divieto della ragion fattasi. Le
norme degli ordinamenti moderni hanno il requisito della generalit e dell'astrattezza.
Pu succedere che fra i consociati dell'ordinamento riguardo a una specifica ipotesi la fattispecie
non si sia verificata in quel caso concreto.. tra a e b pu sorgere incertezza, contestazione,
controversia, sul fatto che se a proprietario o no di un determinato bene. Dichiarare nel caso

concreto qual l'astratta volont di legge.


Se ci che fa giuridisdizione denomina come accertamento, e se quindi la dove c' accertamento c'
giurisdizione, questo comporta due conseguenze
ci potrebbero essere casi dove il nostro ordinamento, per ragioni di convenienza, chiama ad
esercitare una certa attivit un soggetto individuato come giudice, anche se quella attivit
non contiene un accertamento, quando troviamo usata la formula giurisdizione volontaria
vuol dire che si fa riferimento a una attivit di un giudice, ma non attivit non diretta a
risolvere una controversia giuridica, noi ci occuperemo non di questa ma di quella
accertativa.
Se per aversi giurisdizione deve esserci una attivit accertativa, allora io posso avere attivit
giurisdizionale, quando un giudicante fa questa attivit, pur non essendo un soggetto qualificato
dall'ordinamento giuspositivo come giudice. Questo ci che caratterizza quello che il nostro
codice di procedura civile chiama arbitrato, caratterizzato dal fatto che le parti possono devolvere
determinate controversie, anzich alla decisione di un giudice statuale, ad un arbitro, avvocato,
commercialista, medico, ragioniere, geometra.
L'art 824 bis cpc ci dice che la decisione che fa l'arbitro si chiama lodo Es. a e b litigano per un contratto di appalto, il giudice civile statuale emana la sentenza e accoglie
la domanda di risarcimento. Oppure nel contratto di appalto possono prevedere una convenzione
arbitrale, quella lite sar risolta da 1 o + arbitri nominati dalle parti.
Oggi, perch una norma del 2006, l'art 824 bis equipara il lodo degli arbitri, gli effetti del lodo, a
quelli di una sentenza dell'autorit giudiziaria.
Oggi giudice a quo, che pu rimettere la questione costituzionale, non solo i magistrati statuali, ma
anche gli arbitri.
23/09/2015
La disposizione fondamentale a cui ci si riferisce in caso di accertamento lart. 2209 c.p.c.,
disposizione rubricata cosa giudicata materiale (in riferimento al codice c. tedesco) Questo
accertamento compiuto dal giudice destinato ad essere incontrovertibile, in quanto tale fa stato ad
ogni effetto tra le parti del processo.
Laccertamento incontrovertibile la cosa giudicata materiale. Studiosi hanno affermato che ci
altro non sarebbe lo scopo del processo. Giudicato sostanziale/materiale laccertamento
incontrovertibile, contenuto in una sentenza passata in giudicato. Fa stato ad ogni effetto tra le parti.
In che cosa si sostanzia questo fare stato ad ogni effetto? Quali sono gli effetti che la legge riannoda
alla cosa giudicata materiale. Tradizionalmente si afferma che si traduca principalmente in 2 effetti:
un effetto negativo e un effetto variamente denominato (effetto positivo, conformativo, positivo
conformativo).
Effetto negativo:
effetti della litis contestatio (diritto romano), leffetto viene descritto tradizionalmente con la
formula ne bis in idem. Divieto di giudicare nuovamente la stessa lite. Quando sulla controversia
tra due o pi soggetti, relativa ad esistenza o non su un determinato fatto, diviene in giudicato
sostanziale, non pi possibile ridecidere quella controversia. Quella stessa controversia tra quelle
stesse parti su cui intervenuto il giudicato sostanziale non pu pi essere ridecisa. Si riferisce alla
stessa controversia che intercorre tra le stesse parti.
Es. A conviene in giudizio B per la rivendica di un bene. Sentenza passa in giudicato, acquisisce
autorit di cosa giudicata sostanziale, si accerta che a nei confronti di b proprietario di quel bene.
Lo accerta irretrattabilmente. Se b rivendicasse il bene, il giudice non potrebbe entrare nel merito di
quella domanda. Violazione ex art. 2909 c.p.c.
Questo fare stato si traduce in un altro effetto importante, quello positivo conformativo. Effetto che

presuppone un nesso tra la procedura civile e il diritto sostanziale civile. Relazione tra posizioni
giuridiche sostanziali e procedurali.
Se tra quelle stesse parti viene instaurato un altro processo in cui si controverte non sulla stessa
posizione sostanziale, bensi su una posizione sostanziale diversa ma dipendente giuridicamente
dalla prima, il giudice del processo successivo, pendente, nel decidere sulla controversia dovr
uniformarsi al contenuto del precedente giudicato materiale.
Es. Primo giudicato materia che accerta che a figlio adottivo di b e c. Successivamente a fa causa
convenendo in giudizio b e c chiedendo il diritto agli alimenti, diritto diverso rispetto la prima
posizione giuridica ma che dipende dal rapporto di filiazione legittima. 2 elementi: lo status di figlio
adottivo (rapporto di filiazione) e un altro elemento (lo stato di bisogno). Nesso di dipendenza tra
diritto agli alimenti e status di filiazione. un nesso di pregiudizialit/dipendenza. Cio la posizione
sostanziale tra rapporto di filiazione entra come elemento costitutivo nella fattispecie del diritto agli
alimenti. Il giudice successivo a fronte del giudicato nel decidere sullesistenza del d. agli alimenti
dovr uniformarsi alla statuizione del precedente giudicato. Non potr rigettare quella domanda
sostenendo che a non sia figlio legittimo di b e c. Potr respingerla sostenendo che non esista lo
stato di bisogno.
Es. n.2 rapporto giuridico complesso.
Primo giudicato che accerta incontrovertibilmente tra due parti la validit di un contratto. Rapporto
sinallagmatico a prestazioni corrispettive. COMPRAVENDITA. A conviene in diritto b facendo
valere il diritto alla consegna del bene compravenduto. Lesistenza valida ed efficace del contratto
pregiudica lesistenza di quel singolo diritto alla consegna del bene. Poich il contratto stato
validamente concluso, nel II processo calato un singolo aspetto di quel contratto, il giudice non
potr pi rimettere in discussione lefficacia del contratto. Dovr uniformarsi al precedente
giudicato. Vi nesso di pregiudizialit tra contratto e uno o pi singoli effetti che derivano dal quel
contratto. Sono rapporti contenitori, che contengono singole coppie di diritti/obblighi. Effetti
giuridici che si riferiscono tutti ad un unico rapporti. Possono tuttavia essere dedotti in maniera
autonoma in un giudizio civile. Lo stesso vale per il rapporto giuslavoristico. un rapporto molto
complesso. Normalmente avviene nel contenzioni miriadi di coppie di diritti-obblighi azionabili
singolarmente. Il fare stato richiede ad ogni effetto che si metta a fuoco un effetto importante:
2909c.c. (principio per cui il giudicato sostanziale copre il dedotto e il deducibile).
24/09/15
Principio per cui il giudicato sostanziale copre il dedotto e il deducibile.
Con leffetto positivo e negativo un ulteriore effetto che si soliti trarre dal 2909 c.c.
Impossibilit per le parti di un giudizio chiuso con sentenze avente autorit di cosa giudicata
materiale nellimpossibilit di rimettere in discussione laccertamento cosi compiuto, rimettere in
discussione la giustizia di quella discussione, di intaccare lautorit del giudicato sostanziale
facendo valere in giudici successivi circostanze di fatto che avrebbero potuto dedursi nel processo
precedente che si chiuso, ma che non sono state dedotte. Deducendo o allegando circostanze di
fatto che avrebbero dovuto essere allegate o dedotte in quel processo (che avrebbero potuto essere
allegate= il deducibile), o circostanze che in quel primo processo sono state gi dedotte ma disattese
dal giudice.
A fa valere nei confronti di b un risarcimento del danno extracontrattuale.
Esistenza o meno del risarcimento extracontrattuale. B si difende allegando una serie di fa,
lassenza di dolo o colpa, interruzione del nesso di causalit tra evento e danno. In quel processo il
convenuto avrebbe potuto allegare o dedurre anche la prescrizione del credito risarcitorio (illecito

aquiliano di regola quinquennale). Nella sentenza giudice disattende tutte le eccezioni del
convenuto. Condanna il convenuto a risarcire lattore. Sentenza passa in giudicato ed accerta
incontrovertibilmente di diritto al risarcimento del danno. Il convenuto soccombente non paga e
lattore porta ed esecuzione forzata il comando del giudice. La parte soccombente si oppone
allesecuzione coattiva di quella sentenza riproponendo le eccezioni gi proposte nel precedente
processo ma deducendo che il credito si era prescritto. Sono tutte deduzioni inammissibili,
incontrano il limite per cui il precedente giudicato tra le parti copre anche quanto dedotto in quel
processo e quelle circostanze di fatto che avrebbero potute essere dedotte in quel processo. Qui non
viene in gioco leffetto negativo o il positivo: opera un altro corollario scaturito dal giudicato
materiale.
Precisazione in riferimento al deducibile: non riguarda le circostanze di fatto venute in essere
successivamente al formarsi del giudicato (che sono sorte dopo che la sentenza ha acquistato
autorit di cosa passata in giudicato sostanziale).
Es. precedente. Il convenuto paga in tutto o in parte, lattore mette in esecuzione quella sentenza,
chiedendo di portare ad esecuzione forzata lintegrale. Si oppone e deduce di aver gi pagato quella
somma. Il giudice non potr opporre che il principio copre il deducibile (non un deducibile non
dedotto). Il pagamento successivo per definizione non poteva ancora essere dedotto prima
dellaffermarsi del giudicato sostanziale. Queste circostanze possono sempre essere fatte valere, il
giudicato ha sempre dei limiti temporali.
Altra precisazione (rinvio): non si deve confondere questo tema e questo raggio di operativit del
principio che il giudicato.. col tema che riguarda la possibilit di estendere il giudicato anche ai
motivi della decisione. Non si interseca con questo principio.
A conviene in giudizio b e c chiedendo laccertamento del proprio status di filiazione adottiva e
facendo valere anche il diritto agli alimenti. Processo si svolge, i due resistono e il giudice accerta
che ad a compete il diritto agli alimenti. Che motivi devo motivare le questioni? Spiego attraverso
le prove e le argomentazioni che lo status di filiazione e lo stato di bisogno sussistono. Nel
dispositivo il giudice condanner b e c. Sentenza passa in giudicato, accerta incontrovertibilmente il
diritto agli alimenti. Potr essere ridotto o aumento ma laccertamento non potr essere pi
intaccato. B muore. Fa testamento e lascia lasse ereditario al coniuge e altri altri 2 figli legittimi. A
non riceve nulla, n come erede o legatario. A impugna quel testamento chiedendo che lasse
ereditario sia ricostruito, chiedendo il rispetto della sua quota legittima. Vengono chiamati in causa
anche d ed f. C un oggetto completamente diverso dal diritto agli alimenti (dichiarazione di
invalidit della successione) A, lalimentando dice che il giudice deve conformarsi al precedente
giudicato. Diritto alimenti--- presupposto status di figlio legittimo. Problema delicato: (legislatore
non d una soluzione esplicita) il giudicato del I processo cadeva sullesistenza del diritto agli
alimenti, del rapporto di filiazione adottiva, quel precedente giudicato sostanziale, considerava solo
come motivo o presupposto di quellaccertamento. Nessuno aveva chiesto di accertare il rapporto di
filiazione. Il giudice del II processo sar vincolato al precedente giudicato? Potranno le parti
ridiscutere quella situazione? Il giudicato sostanziale investe solo la posizione sostanziale
dichiarata esistente o meno o abbraccia anche i presupposti di quella presunzione sostanziale? I
motivi? 34 c.p.c. laccertamento incidentale.
Nel nostro sistema si tende a rispondere negativamente. La giurisprudenza sente il bisogno di
allargare le maglie
Sul piano sostanziale come viene ad operare il giudicato materiale? Il giudicato materiale rispetto
alla posizione sostanziale opera come una legge speciale. Il giudicato sostanziale rispetto quella
posizione sostanziale soltanto regolata da giudicato (e non dalla legge generale). La conseguenza

rilevante che sia insensibile ad eventuali sopravvenuti mutamenti della normativa generale ed
astratta. (un autonomo bene della vita).
Nel nostro sistema il principio costituzionale dellirretroattivit della norma vale solo per il diritto
penale. (Legge dispone solo per lavvenire).
Nel diritto civile una legge di rango ordinario lo pu prevedere. Legislatore pu far retroagire una
disposizione.
Es. giudicato che accerta che a proprietario di un bene perch usucapito. Il legislatore modifica
quella norma: per usucapire il bene ci vogliono 30 anni. La modifica con efficacia retroattiva.
Quella posizione sostanziale ha la sua legge speciale nel giudicato, non pi nella norma generale ed
astratta. Il giudicato insensibile allo ius superveniens retroattivo.
Es. processo con accertamento di un credito risarcitorio. Nuova normativa: se le parti non avrebbero
convenuto gli interessi, questi sarebbero stati quelli nella misura legale. Oggi invece il legislatore ha
previsto che se le parti non hanno convenuto diversamente, questi sono gli interessi di mora
derivanti da inadempimento di interessi commerciali. Quel credito al pagamento di somme trova la
sua fonte disciplinante nel giudicato.
Laccertamento nel nostro sistema ha per oggetto diritti soggettivi, (posizioni giuridiche sostanziali),
rapporti giuridici o status. Nel nostro sistema ha carattere atipico generale, non c bisogno di
norma giuspositiva che espressamente preveda questa possibilit. Nel nostro sistema non c questa
norma (a differenza del c.p.c. tedesco). Ci sono tante norme specifiche ma nessuna norma che
preveda la possibilit di agire linesistenza di un diritto di credito. Possibilit che si riconosce
pacificamente nel nostro sistema. Laccertamento atipico, tutte le norme specifiche sono corollari
di questo principio. Ci che si pu fare solo su espressa previsione di legge chiedere al giudice di
accertare autonomamente uno o pi fatti giuridici. Laccertamento di meri fatti ha carattere tipico,
tassativo, non desumibile dal sistema.
Es. Lavoratrici convengono in giudizio il datore di lavoro: chiedono di accertare: in ragione
dellambiente di lavoro insalubre avevano contratto una malattia professionale. Se faccio valere un
diritto la risarcimento del danno (domanda strutturata in questo modo si chiede di accertare ina
posizione sostanziale). In quel processo si chiede laccertamento di fare un accertamento medico.
Domanda ritenuta inammissibile. Accertamento chiesto in mancanza di una previsione espressa.
Es. caso nel nostro sistema 106 comma II c.p.c.
Accertamento di un mero fatto giuridico
Norma prende in considerazione il giudizio di verificazione della scrittura privata proposto in via
principale.
Giudizio in cui un soggetto chiede al giudice di accertare che un certo documento formato
privatamente stato effettivamente scritto o sottoscritto da un soggetto che contesta o disconosce di
aver scritto o sottoscritto quel documento. Solo questo loggetto del giudizio. Il legislatore allart.
216 co 2, occorre che la parte vi abbia un interesse specifico. Linteresse ci pu essere quando
Es. a e b stipulano contratto di compravendita immobiliare. Il venditore poi muore. Bisogno che
quel titolo sia annotato nei registri immobiliari. Non posso opporre a terzi perch fatto attraverso
una scrittura privata. (atto pubblico, scrittura privata autenticata, o sentenza).
Questo deve munirsi di un titolo da opporre ai terzi, chieder al giudice di accertare che quel
documento stato sottoscritto o firmato da de cuius.

25/09/15
Interesse: la necessit di dotarsi di un titolo idoneo per ad es. una trascrizione nel registro
immobiliare. Quel titolo non opponibile a successivi acquirenti. Una volta proposta la domanda
dovr iscrivere quellatto di citazione nel registro immobiliare. Si trascrivono/annotano nei registri
anche domande giudiziali. La parte attrice in questo modo prenota leventuale successivo futuro
effetto favorevole di quel giudicato. Laccertamento incontrovertibile di quel giudicato risalir alla
data di iscrizione di quella domanda. Contratto di compravendita concluso tramite scrittura
privata+sentenza del giudice che accerta lautenticit di quella scrittura formano un titolo atto alla
trascrizione immobiliare. Se lattore non ha laccortezza di trascrivere o annotare quella domanda la
sua vittoria eventuale rischia di rivelarsi una vittoria inutile. Se non trascrive la domanda non
prenota nulla, il bene potrebbe essere venduto a un terzo e se trascritto prima dellattore quellatto
prevarr. Allattore rimarr solo unazione risarcitoria nei confronti della controparte che si
comportata in male fede.
Casi rilevanti in cui opportuno trascrivere o annotare una domanda giudiziale. Accertamento su
mero fatto giuridico che nel nostro sistema ha carattere tipico, eccezionale, non estensibile in via di
interpretazione analogica ad altre ipotesi.
III precisazione: (riferimento al giudicato sostanziale) art. 2909 c.c. stabilisce che laccertamento
contenuto in una sentenza fa stato ad ogni effetto quando quella sentenza passata in giudicato o
in cosa giudicata formale.
Pone sul tavolo un concetto importante: cosa giudicata formale, concetto che lart. configura come
un presupposto della sentenza. Giudicato materiale e formale intimamente collegati (il formale
presupposto dellaltro, concettualmente sono significati diversi).
Giudicato materiale disciplinato nel c.c., 324 c.p.c. da una definizione di quello formale.
Il giudicato materiale lincontrovertibilit dellaccertamento, il giudicato formale
linimpugnabilit (non impugnabilit) della sentenza o la sua immutabilit come atto. Non centra
con lincontrovertibilit (giudicato sostanziale). Lart. 324 c.p.c. : per potersi considerare non pi
impugnabile un certa sentenza non deve esser pi soggetta a certi mezzi di impugnazione ben
determinati previsti dalla legge del nostro sistema (impugnazione: quel mezzo o strumento di
controllo e riesame (previsto dalla legge processuale) di una sentenza quanto alla giudizia o
invalidit della sentenza stessa che apre un giudizio davanti a un giudice diverso e spesso
sovraordinato, superiore rispetto a giudice che ha pronunciato la sentenza o eccezionalmente si
svolge di fronte allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso la sentenza). Aggressione contro una
sentenza.
Nel nostro sistema di norma i presupposti per limpugnazione sono due: (con eccezione
particolare). Nel nostro sistema di regola un giudice sovraordinato al giudice che ha pronunciato
la sentenza impugnato. (Vedi sistema tribunali per impugnazioni). Due mezzi di impugnazione
previsti dalla legge (revocazione della sentenza, art. 395 e seguenti c.p.c. e opposizione di terzo, art
404 e seguenti c.p.c. che si propongono eccezionalmente ma non davanti a un giudice superiore
rispetto a ma si propongono davanti allo stesso giudice (stesso ufficio giudiziario, i magistrati
saranno diversi). Quali sono questi presupposti per impugnare una sentenza?
1) Esser stati parti, aver partecipato al giudizio che si concluso con la sentenza che si
impugna. Con eccezione data dallopposizione di terzo alla sentenza. Per definizione viene
proposta da un soggetto terzo, che non era parte di quel giudizio.
2) Non espressamente previsto dal c.p.c. ma desunto dal sistema. Tradizionalmente denominato
soccombenza che per la giurisprudenza preferisce chiamare interesse ad impugnare.
Di regola per proporre impugnazione, la parte che la propone deve essere rispetto quella
sentenza soccombente. La parte formalmente soccombente (la parte che ha perso? Non basta
questa definizione. Non ha vinto perch si vista accogliere la domanda proposta

dallavversario. B pu essere totalmente soccombente, (es. sentenza sulla propriet di un


bene) o A se la domanda viene totalmente rigettata. Questa soccombenza pu essere tuttavia
parziale, reciproca, ripartita. Entrambe le parti hanno vinto ma anche perso. Es. domanda di
risarcimento di tot euro ritenuto sussistente ma non si visto accogliere la domanda in tutta
la sua integralit (nei termini dallo stesso pretesi). In questo caso entrambe le parti potranno
ricorrere in appello.
Il potere processuale di impugnazione per sua natura soggetto a un termine di decadenza.
Potere da esercitare entro un dato ordine di tempo previsto dalla legge di regola o dal
giudice, quel potere si estingue. Non pi ammissibilmente esercitabile. I termini che
prevedono decadenze sono denominati termini perentori 153 c.p.c.
Quando le impugnazione non sono proposte o sono infruttuosamente proposte (ex art.324)
allora la sentenza pu dirsi divenuta immutabile, passata in giudicato formale.
Laccertamento di una posizione sostanziale o di uno o pi fatti divengono incontrovertibili,
fanno stato ad ogni effetto.
Es. Corte dappello rovescia il giudizio di primo grado. Se a non propone il ricorso in
Cassazione quella sentenza passa in giudicato formale.
Perch il legislatore ha congeniato questo sistema? Cos non per Francia, Regno Unito e U.S.A.
Teoria del calcolo degli errori: il legislatore pu ragionare dicendo che il giudicato sostanziale per
essere tale bene che sia il prodotto di un procedimento nel quale pi giudicanti esaminano la
controversia. Da un punto di vista statistico posso desumere che quellaccertamento sia un
accertamento pi giusto, meditato e ponderato. Se ci sono stati degli errori questi siano stati tolti di
mezzo. (ultimi 15 min mancano)
29/09/15
Perch lart 324 c.p.c. individui nelle impugnazioni che questa norma elenca le impugnazioni
ordinarie. (regolamento di competenza, appello, ricorso in Cassazione e.) non per tutti i motivi
ma per i numeri 4-5 sono impugnazioni ordinarie: sino a quando o quando sono proposte
impediscono che una sentenza possa considerarsi passata in giudicato formale. Le impugnazioni
straordinarie (la revocazione per le altre ipotesi e limpugnazione di terzo), mezzi di impugnazione
che si propongono contro sentenze gi passate in giudicato. Qual la ragione per cui il legislatore
elenca tra le ordinarie quelle considerate dall art. 324c.p.c. e non le ha qualificate come speciali? Le
giustificazioni sono varie, tradizionalmente si afferma che: se uno osserva le caratteristiche delle
impugnazioni ordinarie (324 cpc) si rende conto come i vizi, le censure, ragioni di ingiustizia
deducibili con queste impugnazioni sono vizi, patologie cosiddette PALESI. Vizi che limpugnante
perfettamente in grado di scorgere raffrontando il testo della sentenza con gli atti e i documenti di
quel processo, verificando se il giudice abbia ben interpretato le norme sostanziali e processuali di
riferimento. (Lart 395 disciplina uno specifico mezzo di impugnazione, la revocazione. Il 324 da la
definizione di cosa giudicata formale).
1) Il regolamento di competenza: specifico mezzo di impugnazione che si propone alla corte di
Cassazione con il quale principalmente si impugnano provvedimenti che hanno risolto
questioni di competenza. (es. provv. Tribunale di Trento che dice che competente a
risolvere controversia non un tribunale ma un altro). Il giudice ha applicato disposizioni del
codice o legislazioni speciali in materia di competenza. Alla parte interessata basta leggere i
documenti e comprendere le norme sulla competenza (vizio assolutamente palese che pu
emergere)
2) Appello: impugnazione per eccellenza di secondo grado, tradizionalmente acritica libera:

impugnazione con la quale lappellante soccombente pu censurare la giustizia/validit


deducendo una serie di censure (interpretazione errata, errore nella ricostruzione fatti causa
del giudice di I grado) Sempre di fronte a vizi palesi.
3) Ricorso in Cassazione, ricorso in ultimo grado. Impugnazione che si propone contro
sentenze di secondo grado, acritica vincolata: i motivi, le ragioni deducibili in cassazione
sono tassativamente previste dallart. 360 c.p.c., norma che elenca 5 motivi di ricorso in
Cassazione: sono sempre vizi della sentenza palesi, questi sono:
- motivi attinenti alla giurisdizione, sbagliato ad applicare norme sulla giurisdizione. Es.
controversia con elementi di transnazionalit, contratto concluso in Italia ma che si applica
in altro stato, problema di norme in materia di giurisdizione.
- motivi attinenti alla competenza, rinvio a quanto appena visto
- violazione o falsa applicazione di una norma di diritto sostanziale, con questo motivo il
ricorrente censura lerrata interpretazione delle norme sostanziali di riferimento rilevanti per
decidere quella controversia.
- nullit della sentenza o del procedimento: corrispondente sul piano processuale del
numero 3, violazione o errata interpretazione di norme processuale.
- omissione motivatoria: giudice non ha considerato un fatto di cause acquisito dalle
risultanze istruttorie essenziale o decisivo (es. una causa di annullamento del contratto per
dolo o errore, respinge la domanda ma non motiva la parte dalla quale proveniva la prova
del dolo o errore).
Sono tutti vizi palesi
4) Revocazione: unimpugnazione acritica vincolata. La revocazione si pu proporre
ammissibilmente solo per motivi dettagliatamente descritti dallart.395 c.p.c.
Si propone ex lege allo stesso giudice (come ufficio giudiziario) che ha pronunciato la
sentenza impugnata.
Il n 5 del 395 prevede come revocazione ordinaria lerrore di fatto (revocatorio, tale da
fondare la revocazione): deve essere la topica, la svista, lerrore brutale che il giudice
incorre nel leggere gli atti e i documenti di causa (su fatti pacifici, non contestati). es. due
testimoni dichiarano un fatto e il giudice capisce lopposto. un vizio palese! Motivo di
impugnazione ordinaria.
5) Violazione compiuta dal giudice di un precedente giudicato. Es, in appello il giudice non si
rende conto che su quelle sentenza c gi un precedente giudicato, dovrebbe dichiararla
inammissibile invece la ridecide in segno contrario.
Se esaminiamo la revocazione per gli altri motivi previsti dallart. 395, i motivi straordinari sono
previsti in via residuale ai numeri 1,2,3,6. Qui siamo di fronte a ragioni di possibile ingiustizia della
sentenza che hanno carattere occultoreo, ben potrebbero non emergere da una semplice lettura della
sentenza. Il vizio occulto sommerso, esterno allo svolgimento di quel processo.
Es. motivo n1, motivo di revocazione straordinaria, sentenze revocabili quando la sentenza
leffetto del dolo di una delle parti in danno dellaltra. La parte dolosamente sottraeva un
documento molto rilevante dal fascicolo della causa (ora molto raro, i fascicoli sono elettronici).
La sentenza passa in giudicato, a distanza di anni si scopre che uno degli ausiliari del giudice era
corruttibile e ha sottratto il documento. Vizio occulto della decisione, se confrontiamo sentenza con
gli atti di causa il giudice si comporta in maniera ottimale e il vizio non si poteva scoprire. Il
legislatore se condizionasse il consolidarsi del giudicato formale alla proposizione della
revocazione straordinaria passerebbero troppi anni. Il vizio esogeno rispetto al processo. Ha
preferito rendere oggetto questi motivi di revocazione straordinaria.
n.6 quando leffetto del dolo del giudice accertato con sentenza penale passata in giudicato.
Il procedimento giurisdizionale di cognizione civile (di accertamento di posizioni giuridiche

sostanziali) e la tutela giurisdizionale subordinato ad una espressa e specifica iniziativa del


soggetto interessato. Nel nostro sistema il giudice non presta tutela officiosa. Di regola non pu in
modo proprio il giudicante muoversi e prestare tutela giurisdizionale ai soggetti che ritiene abbiano
bisogno. Poteri processuali officiosi: con questa terminologia ci si riferisce a poteri processuali che
il giudice esercita indipendentemente da una sollecitazione, da una istanza di parte. Il processo si
innesca solo attraverso la domanda di una parte. Questo atto di parte viene variamente denominato:
domanda, azione, istanza. Sono termini equipollenti. Atto con la quale una parte chiede che sia
prestata tutela in riferimento ad una determinata posizione sostanziale. Questo principio viene
codificato come PRINCIPIO DELLA DOMANDA, denominato anche PRINCIPIO DISPOSITIVO.
Ha ricadute anche in materia istruttoria, questo viene definito PRINCIPIO DISPOSITIVO
SOSTANZIALE. Risulta disciplinato in due rilevanti disposizione, 99 c.p.c. (non fornisce tutte le
coordinate normative dellaltra disposizione: 2907 c.c.) La regola la domanda di parte, ci che il
99 c.p.c. non precisa e nei casi previsti dalla legge (Tipicit) un processo civile pu iniziare
anche su domanda del P.M. o dufficio. 2 precisazioni: qual il fondamento di questo principio? I
manuali vedono nel principio della domanda una proiezione nel campo del processo di ci che nel
diritto civile lautonomia dei privati (liberi di compiere un atto giuridico), altrettanto deve valere
per la tutela sul piano processuale. Principio della domanda come proiezione dellautonomia
privata.
Altro motivo: garantisce e preserva un valore fondamentale, che fonda lo stesso concetto di giudice:
limparzialit del giudice. Il legislatore ha inteso anche preservare questo valore. Se un giudice fa
partire una domanda si pone fin dallinizio vicino ad una delle posizioni confliggenti (lattore). Per
questo motivo i casi di giurisdizione officiosa sono ridottissimi.
2 eccezioni in grado ascendente, casi in cui il processo possa partire non solo su iniziativa di un
soggetto ma anche dal pubblico ministero, soggetto che appartiene allordine giudiziario.
Magistrato al quale la legge sullordinamento giudiziario assegna una serie di funzioni (non solo
vigilare sulla retta osservanza delle legge, ma provvedere alla tutela degli incapaci e delle persone
giuridiche.
30/09/15
Lart. 74-75 legge sullordinamento giudiziario. Regio decreto del 1941 pi volte riformato.
Conosciuta questa fonte normativa come la legge sullordinamento giudiziario. In questi articoli
sono individuate le funzioni del magistrato pubblico ministero. Prevede che il p.m. eserciti lazione
civile o intervenga nei processi civili in alcune ipotesi stabilite dalle legge. Questa legge attribuisce
al p.m. diverse funzioni, tra le quali provvedere alla tutela della persone giuridiche e degli incapaci
oltre che vegliare alla retta osservanza della legge. Questa funzione si riverbera in ordine al
processo civile. Es. Nel giudizio di Cassazione parla anche insieme ai difensori delle parti il
procuratore generale (il p.m. presso la procura del ministero) e fa le sue osservazioni su come la
corte dovrebbe sentenziare. Il ricorso in Cassazione nellinteresse della legge vede come soggetto
legittimato ad adire il P.M. Dotato il p.m. di poteri di azione, possibilit di instaurare un processo
civile. Non significa che di regola sia il solo soggetto che propone la domanda ma questo si
aggiunge. 3 ipotesi che sono corollario e attuazione della legge sullordinamento giudiziario.
I ipotesi (in materia di incapacit)
Il processo in materia di interdizione e inabilitazione. Affiancati dal tutore o dal curatore, lo stato la
qualit di interdetto il risultato di un processo civile. Verifica presupposti e attuazione sistema di
protezione e tutela degli incapaci. Tra i soggetti che possono proporre la domanda vi il pubblico
ministero.

II ipotesi (diritto commerciale)


Art. 2409 c.c. prevede lipotesi in cui una SPA nellamministrazione della societ per azioni, ci
siano gravi irregolarit nella gestione. Tra i soggetti che possono promuovere questo procedimento
c anche il pubblico ministero.
III ipotesi
Diritto fallimentare, regime che si applica quando un imprenditore commerciale non piccolo si trova
in uno stato di insolvenza. un danno collettivo per il traffico commerciale. Tra i soggetti
legittimati ad aprire il processo civile fallimentare c il pubblico ministero.
Art. 2907 contempla la possibilit eccezionale in cui la giurisdizione venga esercitata senza
domanda di parte, anche senza la parte pubblica. il giudice stesso a far partire il processo. Ipotesi
che comporta una compressione del principio della domanda. Art. 336 c.c. co ultimo. Prevede la
possibilit del giudice di adottare in ufficio provvedimenti urgenti a tutela e interesse dei figli
minori. Lart. circonda questa fattispecie di una serie di cautele molto specifiche, i provvedimenti
del giudice saranno poi provvisori e non definitivi. Legislatore avverte che lesigenza di tutelare la
prole va ritenuta superiore.
Corollari di questo principio: altre disposizioni ma anche il sistema traggono dei principi ulteriori,
alcuni codificati specificatamente e altri desunti dal sistema.
1) Art. 112 c.p.c. Principio del Ne eat iudex vel extra petita partium. 'il giudice non si vada
oltre quanto chiesto dalle parti
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa;
e non pu pronunciare d'ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto
dalle parti

Il potere del giudice sulla pronuncia ha un perimetro che dato dalla domanda della parte, segnato
dalla domanda della stessa. Se non rispetta ci pone in essere usa sentenza invalida.
Es. ultra petizione: il giudice accoglie la domanda concedendo alla parte la tutela richiesta ma va
oltre quella tutela. Tizio fa valere in giudizio un credito senza per chiedere gli interessi, il giudice
accoglie la richiesta e condanna il convenuto a riconoscere anche gli interessi. Qualcosa in pi, non
chiesto dallattore. Es. di sentenza che va oltre la domanda.
Interpretazione dottrina: violazione dellart. 112 c.p.c anche quando il giudice ricorre in una extra
petizione. Il giudice da ragione a chi ha proposto la domanda ma fornisce una tipologia di tutela
DIVERSA da quella richiesta (un aliud pro alio).
Es. contratto di compravendita. A conviene in giudizio b assumendo che b sia inadempiente. Ai
sensi del 1453 c.c., la controparte a fronte dellinadempimento pu chiedere la risoluzione del
contratto o la condanna alladempimento (che presuppone la conservazione del rapporto
contrattuale). Se chiedo la condanna posso poi chiedere la risoluzione (non vale per il contrario).
A in un primo momento chiede la condanna alladempimento, poi cambia idea e chiede al giudice di
disporre la risoluzione di quel contratto. Due tipologie di tutela diverse anche se entrambe hanno il
loro cuore nellinadempimento di una parte. Il giudice sentenzia linadempienza della controparte
condannandola allesecuzione della prestazione quando in realt la domanda era quella di risolvere
quel contratto. Non va oltre la tutela richiesta, ne fornisce una diversa! EXTRA PETIZIONE (non
ultra). La sentenza nulla invalida si pu consolidare con il passaggio in giudicato.

Viola il principio del giudicato anche in caso di omissione di pronuncia. Mentre le precedenti
violazioni riguardano una violazione dal punto di vista della domanda, questa riguarda quanto la
domanda quanto leccezione.
P.d.v. della domanda: Il giudice omette di pronunciare (omette al dovere di pronunciare), quando ha
il dovere processuale di pronunciare una domanda e non lo fa. Dov laspetto problematico? Nel
nostro sistema le parti ben possono proporre al giudice pi domanda, far valere pi posizioni
sostanziali. Molto spesso queste azioni sono legate fra di loro da quelli che in dottrina si chiamano
nessi di condizionalit o condizionamento. Quando pi domande sono proposte si dicono cumulate.
Proposizione di un cumulo di domande legate tra loro in un unico contenitore processuale.
Es. A agisce nei confronti di B chiedendo in via principale (I domanda, propone un cumulo di
domanda) al giudice di accertare la nullit del contratto per mancanza di causa, in subordine al
rigetto della domanda lannullamento per vizio del consenso. In ulteriore subordine (III domanda)
nellipotesi di ulteriore rigetto della domanda di annullamento, la rescissione del contratto per
lesione ultra dimidium.
Come pu decidere il giudice?
I eventualit: giudice prende in esame la domanda principale e la ritiene fondata. Accoglie la
domanda di accertamento di nullit, ci che voleva ottenere lattore in via principale. Sulle altre
domande in via subordinata non ha il dovere processuale di pronunciarsi ma scatta solo quando
avesse respinto la prima domanda. In ragione di accoglimento della I domanda le successive
vengono considerate ASSORBITI. ASSORBIMENTO DI DOMANDA (il giudice non ha
pronunciato su una o pi domande, perch ha accolto la prima, le altre sono assorbite). Problema: il
giudice dichiara spesso lassorbimento delle domande in modo implicito.
II eventualit: rigetta la prima domanda, la causa lecita e il contratto non pu dirsi nullo. Scatta il
dovere processuale di pronunciarsi sulla seconda. Accerta che il contratto stato stipulato violenza
morale. Respinge la prima, accoglie la seconda, la terza assorbita (non ha il dovere di
pronunciarsi).
III eventualit: dopo aver esaminato la prime due domande, queste vengono disattese perch non
sussistono i presupposti. Diventa attuale in capo al giudice il dovere di pronunciarsi sulla terza
domanda: il giudice potrebbe accogliere questa.
In tutti questi casi il giudice ha fatto corretta applicazione della regola contenuta nellart. 112 c.p.c.
La patologia sorge quando il giudice dichiara un assorbimento illegittimo.
II eventualit. Rigetto della nullit, deve decidere sulla seconda subordinata e invece dichiara
assorbite tutte le altre domande. Omette di pronunciare su una domanda che era tenuto a
pronunciare.
Assorbimento pu essere legittimo o meno.
Se non la si impugna nei termini non ci sar pi niente da fare.

Lart. 112 c.p.c. evoca inoltre oltre il soggetto del processo che propone la domanda, il soggetto che
resiste alla domanda: questo principio si viola anche quando il giudice pronuncia dufficio su
eccezioni che possono essere solo proposte dalle parti. Principio dal p.d.v. delle eccezioni.
Il principio utilizza alcuni concetti molto importanti: quello di eccezione e la sotto-distinzione tra
eccezione rilevabile in ufficio dal giudice e leccezione rilevabile solo su istanza di parte.
Il giudice viola il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato quando il giudice:
1) Pronuncia su eccezione rilevabile soltanto su istanza di parte quando la parte non aveva
rilevato
2) Non si pronuncia su uneccezione sulla quale ha un obbligo di rilevarla.
Cos leccezione? Non esiste una norma che ne dia una definizione e ne definisca la funzione.
Vecchia definizione del processo romano. uno strumento di difesa che molto spesso nel processo
viene utilizzato da chi resiste alla domanda. Mira a paralizzare la domanda, ad ottenerne il rigetto.
Non amplia loggetto del giudicato o chiede la tutela di diritti del convenuto. Come pu perseguire
questa finalit? Facendo quelle che le leggi processuali chiamano o eccezioni processuali (di rito) o
eccezioni di merito dallaltro lato. In entrambi questi due casi la parte mira a paralizzare la
domanda, le due hanno oggetto diversi. La prima fa valere la mancanza, il difetto, lassenza di una o
pi di quelle condizioni che la legge processuale richiede sussistano affinch il giudice decida il
merito della lite (la fondatezza o meno della domanda). Es. attore italiano, convenuto residente
allestero. Il convenuto si difende eccependo lassenza, il difetto, della giurisdizione italiana
(condizione di decidibilit della causa nel merito). Questa uneccezione processuale. Se il giudice
la ritiene fondata, nella sentenza rigetter la domanda dellattore, non perch la domanda
infondata ma perch non ne ha la legittimit processuale, perch inammissibile (per ragioni
processuali). La domanda pu essere riproposta di fronte al giudice che ne ha competenza (questa
sentenza non idonea al giudicato sostanziale).
Il giudice pu quindi rigettare le domande attoree, non perch non sono infondate ma dichiara non
poter esaminarla nel merito (sentenza di rito o ragioni processuali). Leffetto di tale sentenza un
rigetto per inammissibilit (nel caso lassenza di giurisdizione civile in Italia).
I precisazione: sentenze di absolutio ab instantia (vuol dire semplicemente sentenza di rigetto in
rito) si rifiuta di pronunciare sllistanza (nel merito)
II precisazione: quella sentenza se non impugnata o infruttuosamente impugnata passer in
giudicato sostanziale formale, punto che sfugge: questa una sentenza che non accerta nessuna
posizione sostanziale! Risolve per definizione una posizione sostanziale. Pericoloso parlare di
accertamento processuale in sensi tecnico. Se questo vero in questo caso pur passando in
giudicato formale, non contenendo un accertamento agli effetti del 2609 non ha autorit di cosa
giudicata materiale, non ne ha neppure gli effetti! (vedi divieto del ne bis in idem, la domanda pu
essere riproposta). Una sentenza a contenuto processuale passa in giudicato formale ma non
idonea al giudicato sostanziale (diversamente dalla Francia e Germania). La domanda pu essere
anche riproposta (pu essere invocata anche la precedente sentenza come fine persuasivo), e il
giudice legittimato a rivalutare la competenza giurisdizionale del giudice. Le sentenze di rigetto a
contenuto processuale hanno mero effetto persuasivo.
07/10/2015
Altra eccezione che si contrappone a quella di rito leccezione DI MERITO. Ha sempre la
funzione di paralizzare la pretesa dellattore, salvo eccezioni non ampia mai loggetto del giudizio.
Anche quando viene allegata leccezione di merito, leffetto del giudicato sempre quello

individuato dalla domanda dellattore. Tramite questa eccezione la parte eccipiente va a incidere sul
merito, esistenza della domanda. Lart 2697 c.c. (norma sullonere della prova), questa norma
quandp prende in considerazione il convenuto pone una triade che costituisce leccezione di merito
(allega, deduce o oppone: fatti impeditivi, fatti modificativi o fatti estintivi/ del diritto fatto valere in
giudizio). Il fatto non si porta!!!!! Si allega, deduce o oppone. Senza allargarne loggetto.
Es. di un fatto impeditivo:
Lincapacit naturale a contrarre. Incapace naturale contrae un contratto annullabile. Gli eredi o la
parte stessa si difendono eccependo la capacit naturale a contrarre. Quando il convenuto allega
siffatta eccezione, fa un eccezione di merito.
Es. di fatto modificativo:
Domanda di adempimento al contratto: convenuto allega leccezione della proroga del termine della
consegna (hanno pattuito nel contratto una proroga). Ci ha modificato il contenuto del diritto,
eccezione allega un fatto modificativo dellobbligazione.
Es. di fatto estintivo
Domanda di condanna al pagamento: eccezioni opposte: il pagamento, lestinzione del credito, la
novazione. Fatti estintivi dellobbligazione.
Se il giudice ritiene fondata leccezione di merito, rigetter la domanda ma non in rito per motivi
processuale ma perch infondata nel merito. Produrr gli effetti del giudicato sostanziale.
Eccezioni di merito e di rito possono cumularsi nel corso del processo. Spesso nella dialettica
processuale queste due tipologie di eccezioni stanno assieme.
Altra distinzione ancora rilevante quella tra eccezioni rilevabili solo su istanza di parte (eccezioni
in senso stretto, o proprie) da un lato e eccezioni rilevabili anche dufficio dal giudice (dette
eccezioni in senso lato). una distinzione trasversale di quella appena esaminata.
Il giudice pu dedicare ad una eccezione una sentenza ad hoc (tecnicamente detta non definitiva,
non chiude la fare processuale, si va avanti ad indagare il merito ad esempio) oppure il giudice pu
con ununica sentenza giudicare tutte le eccezioni. Se al giudice leccezione appare seria emette
subito la sentenza.
Il giudice pu fare una sentenza non definitiva sul giudicato, si applicano delle disposizioni ad hoc
su queste sentenze.
Quando leccezione in senso stretto anche se il giudice l ha rilevata, se non c la sollecitazione
esplicita della parte il giudice non la pu officiosamente rilevare, se facesse questo violerebbe il
principio di corrispondenza tra il chiesto e il giudicato.
Parimenti se c uneccezione rilevabile dal giudice, la parte pu o meno rilevarla ma costui ha
sempre il dovere di rilevarla. Se non la rileva viola il principio di corrispondenza tra chiesto e
pronunciato. Problema che si pone: quando uneccezione di rito o di merito rilevabile dufficio o
solo su istanza di parte? Le disposizioni che delineano questa distinzione dicono che
rilevantissima ma nessuna norma dice quando una eccezione in senso stretto e quando in senso
lato.
Accade spesso che con riferimento a specifiche eccezioni il legislatore dica espressamente se in

senso stretto o senso lato. Il problema non si pone per eccezioni a contenuto processuale (si
sempre ragionato cosi: quando la parte oppone un eccezione di rito fa valere la mancanza di un
presupposto che la legge processuale essenziale per lesercizio nella sua capacit decisoria nel
processo. Per loro natura queste eccezioni sono di regola rilevabili dufficio. Investono requisiti
funzionali allesercizio di una potest pubblicisticamente rilevante. Se il legislatore tace quella
eccezione rilevabile dufficio). Se la parte non rileva una convenzione arbitrale non la pu rilevare
lui, se non c leccezione di parte.
Se la legge tace leccezione dufficio. Delicato il discorso sulle eccezioni di merito: frequente
che il legislatore prenda posizione espressa sul regime di rilievo delleccezione non processo.
Eccezione di pagamento rilevabile dufficio dal giudice per espressione del codice.
Eccezione di inadempimento. Eccezione non rilevabile dufficio, come leccezione di prescrizione
del credito.
08/10/2015
Il giudice viola il 112 c.p.c quando pronuncia su eccezioni in senso stretto non rilevata o al contrario
quando non pronuncia su un eccezione in senso lato desumibile e risultante da atti o documenti del
processo. Acquista rilevanza quindi la differenza tra eccezioni in senso stretto e lato ma il
legislatore non fornisce espressamente un criterio distintivo. Prevedere un fatto modificativo
estintivo ma non ci dice nulla di decisivo in ordine al regime. Esempi (eccezione del concorso di
causazione del danno o nellaggravamento). Caso famoso relativo alla eccezione di inefficacia di un
atto perch posto in essere da un falso rappresentante. 1398 c.c. falsus procurator, non ha il potere
rappresentativo o eccede i limiti rappresentativi che gli sono stati assegnati. Nessuno eccepisce che
questo ha fatto una donazione (mentre la procura stabilisce il potere del rappresentante di compiere
solo atti a titolo oneroso). Si discute se questa eccezione (di merito di falsa rappresentanza) fosse in
senso stretto o in senso lato in mancanza di una espressa previsione di legge in merito. La nozione
di omissione di pronuncia inerisce al 112 c.p.c. La giurisprudenza dal 2002 si assestata su una
posizione netta e chiara: nel dubbio, in assenza di una presa di posizione inequivocabile del
legislatore la regola che quella eccezione di merito debba ritenersi rilevabile dufficio (eccezioni
in senso lato). Quindi se il giudice non le rileva viola il 112 c.p.c., fa una sentenza facilmente
impugnabile. La giurisprudenza come arriva a questa conclusione? Come le eccezioni di rito.
Ipotesi in cui lordinamento consente attraverso disposizioni particolari che in via di eccezione di
merito si deduca nel processo non gi un fatto impeditivo, modificativo o estintivo di un diritto fatto
valere, ma in questi casi ammette che in via di eccezione al fine di respingere la pretesa possa farsi
valere nel processo una posizione sostanziale, un diritto soggettivo. Un quid che la parte eccipiente
se volesse o avesse voluto potrebbe farlo valere in via di domanda, instaurando un ulteriore
processo. Eccezioni con le quali in via eccezionale si allega una posizione sostanziale, un diritto
positivo. Il diritto soggettivo per definizione potrebbero essere oggetto di una autonoma domanda.
Eccezione di annullabilit del contratto. Il codice prevede anche la possibilit di agire per
lannullamento del contratto. B oppone in via di eccezione lannullabilit del contratto ma avrebbe
potuto in veste di attore instaurare lui il processo per chiederne lannullamento. Es. eccezione di
rescindibilit del contratto, eccezioni delle quali vale la regola temporalia ad agendumbo in
quanto tempo si prescrive lazione di annullamento del contratto? (5 anni), leccezione di
annullabilit non si prescrive MAI. Perpetua ad eccipiendum.
Es. la compensazione dei crediti. Diffusissima leccezione di compensazione. Oppone in
compensazione un controcredito. Eccezione anche per eccepire lusucapione di un bene. In questa
ipotesi ci sia o non ci sia unespressa previsione di legge (nel caso in cui si deduce un controdiritto),
in via tendenziale un eccezione in senso stretto, rilevabile su istanza di parte. un corollario del
diritto del dispositivo. Rimetto alla tua disponibilit, al tuo potere dispositivo la possibilit di farlo
valere in via di eccezione. Questo previsto per talune di queste eccezioni, invece per altre (quella
di compensazione) tradizionalmente si verifica in senso stretto. Nel dubbio tutte le eccezioni di

merito devono considerarsi in senso lato. Non esiste un criterio sostanziale che consenta di dire
quando una eccezione in senso stretto o lato. Bisogna vedere se il legislatore prende una
posizione. Questa ricostruzione discende da un certo modo di vedere le funzioni del processo. Il
giudice facendo un accertamento fa una fotografia alla realt e la disciplina del processo deve essere
tale da conformare questa fotografia il pi possibile alla realt oggettiva. Se questa la premessa
evidente che pi circoscrivo il campo delle eccezioni in senso stretto e amplio il campo delle
eccezioni che il giudice rileva dufficio evidente che le ipotesi di discostamento tra accertamento
giudiziale e verit effettiva si assomigliano. Es. concorso del fatto colposo nella causazione del
danno. Molte eccezioni di merito che il legislatore prevede in senso stresso sono il frutto delle
valutazioni pi varie. (es. ragioni prettamente storiche, irrilevanti, anacronistiche).
Altri principi corollari: principio che diversamente da quello della domanda e corrispondenza tra
chiesto e pronunciato non ha una norma espressa che lo specifichi, ma ricavabile da una serie di
disposizioni specifiche che fanno riferimento a quel principio. PRINCIPIO DELLIMPULSO DI
PARTE.
Cosi come di regola il processo civile per essere instaurato abbisogna di una iniziativa di parte
corrispondentemente quello stesso processo, per progredire verso il suo esito naturale (decisione
che accolga o respinga la domanda proposta) le parti a ci interessate devono dare impulso,
mandare avanti quel processo. Le parti interessate devono non sono istaurare il processo ma anche
alimentare il motore processuale. Se le parti non danno impulso al processo il legislatore vede in
questo una sopravvenuta mancanza di interesse. Se le parti dopo aver instaurato un processo non si
presentano, quel processo si estingue. Es. ordine del giudice di rinnovare la certificazione dellatto
di citazione. (in seguito a vizio del convenuto, una attivit di impulso, se non la rinnova il
processo si estingue senza che ci sia una sentenza).
Es. ipotesi in cui si interrompe il processo (una parte muore), art.300 c.p.c., il giudice interrompe il
processo, il processo deve ripristinare la propria bilateralit, bisogna riprendere e continuare il
processo nei confronti dei soggetti che continueranno la personalit giuridica della parte deceduta.
Termine di tre mesi. Se non il processo non viene continuato, quello si estingue. (Molto pericoloso
far estinguere quel processo se si attori). Non ne stato dato impulso. Il nostro c.p.c. contempla
specifico atto processuale, disciplinato nelle disposizioni attuative, 125. Atto che il modello di atto
di impulso processuale, chiamato atto di riassunzione. Atto con ci faccio continuare un processo
gi pendente. Manca dopo pausa
09/10/15 (manca)
14/10/15 (manca)
15/10/15 (manca)
Rischio della mancata prova incomber allattore o viceversa al convenuto. La regola sullonere
della prova una regola di giudizio rimasto controverso nel corso del processo. Il fatto su cui
oggetto il giudizio devessere controverso. Pertanto la non contestazione
16/10/15
Esatta delimitazione dei confini relativi a questa regola posta dallart.2697? Dottrina e giuri hanno
chiarito che necessario coordinare questo principio con altri principi e istituti. I poteri istruttori
officiosi del giudice, il fatto notorio e il principio di acquisizione processuale.
Istituto dellonere della prova coi poteri istruttori ufficiosi del giudice (incipit 115 c.p.c.).
Non in linea di principio sempre corretto affermare che se lattore non dimostra con i propri mezzi
di prova non dimostra lesistenza dei fatti costitutivi, impeditivi o modificativi estintivi perde la
causa. Questi fatti non dimostrati che le parti hanno disposto possono risultare per il giudice provati

o dimostrati dai poteri ufficiosi che il giudice ha ritenuto poter esercitare nel corso di quel processo.
Conseguenza di quanto detto: principio di acquisizione processuale. Una volta che un mezzo di
prova stato acquisito al processo, le risultanze di quel mezzo di prova, ai fini della formazione del
convincimento giudiziale, rilevano (sono valutate) indipendentemente dal fatto che siano favorevoli
o sfavorevoli da parte di chi ha disposto quel particolare mezzo di prova. Conseguenza: potrebbe
capitare nel processo che il fatto costi mp est non sarebbe da considerarsi provato dai mezzi di
prova, lo sia invece in base ai mezzi di prova forniti dal convenuto (o viceversa).
Es. A conviene in giudizio b per laccertamento di diritto di propriet di un bene per usucapione. B
eccepisce che lui ha interrotto il possesso per usucapione, le parti intendono dimostrare il fatto
costitutivo e il fatto estintivo attraverso testimoni. Vengono sentiti i testimoni del convenuto e
dellattore. Il giudice decide va a decidere la causa: i testimoni che il convenuto ha dedotto in
giudizio rispondono di non essere in grado di rispondere riguardo al fatto estintivo dellusucapione,
sussiste quindi incertezza (fatto estintivo incerto=fatto inesistente). I testimoni dellattore hanno
dichiarato la sussistenza dellattivit continuativa del processo.
Il fatto notorio: comma b. Quando il fatto imp est mod notorio, con riferimento al quel fatto la
regola dellonere della prova non si applica, quel fatto viene considerato gi provato.
Il giudice nel formare il proprio convincimento non pu mai utilizzare il proprio sapere privato.
Il fatto notorio un fatto che si verificato e al giudice noto proprio perch rientra nella comune
esperienza dei membri di una certa collettivit organizzata in un dato periodo storico.
Esempio di fatto notorio: la svalutazione del bene denaro.
Nel 115 co 2 racchiuso anche un altro concetto importante: la massima desperienza.
Criteri, norme, regole che il giudice conosce come soggetto appartenente ad una comunit in un
determinato periodo storico che pu per utilizzare nel corso del processo (criteri, regole, condivisi
da tutti i soggetti medi di quella collettivit). Questa massime possono essere di carattere
scientifico, logiche, empiriche, di buon senso. Quando il giudice utilizza le regole o massime di
esperienza? Non quando applica le regole dellonere della prova (come il fatto notorio), riguarda la
valutazione del giudice che fa delle prove acquisite al processo. Quando la regola ha copertura
scientifica da molta sicurezza al giudice nella valutazione istruttoria, pi ci allontaniamo da questo
settore, e la regole diviene di buon senso, di costume ecc. la valutazione del giudice sar meno
stringente, meno convincente.
Es. di regole/massime desperienza: di norma una persona in et anziana tende a ricordare con meno
precisione fatti o eventi soprattutto ravvicinati rispetto una persona di giovane et.
Quando accade un fatto normalmente chi vicino a quellaccadimento ne ha una visione pi nitida
rispetto a chi era pi lontano.
Regola (scientifica) secondo cui una persona non pu essere fisicamente in due posti diversi.
Le regole o massime desperienza sono criteri che il giudice utilizza quando valuta le risultanze del
materiale istruttorio, in vista della formazione del suo convincimento. Pu ricorrere a questo quando
la prova liberamente valutabile.
Tra mezzi di prova libera e legali, notevole differenza (il legislatore ha a monte disposto
lattendibilit, la credibilit. La massima desperienza non conta). Questa differenziazione attiene al
momento della valutazione delle prove gi acquisite al momento del processo. La prova legale non
espressamente prevista dalla legge (non confondere con mezzi di prova tipici o atipici!!!).
Esempio tipico di mezzo di prova liberamente valutabile la testimonianza. Se vero che la prova
legale leccezione, anche vero che queste eccezioni nel nostro sistema sono cospicue e rilevanti.

PROVE LEGALE: es. latto pubblico, la scrittura privata autenticata, la confessione e il


giuramento. Le risultanze di queste vincolano il giudice come credibile.
21/10/2015
Nozione di prova legale: alcuni esempi.
Atto pubblico, atto redatto da pubblico ufficiale che si vede attribuito il potere di conferire pubblica
fede agli atti che pone in essere. Il nostro sistema contempla moltissimi pubblici ufficiali, a non
molti per viene attribuito questo potere. Avvocato, ufficiale notificante quando porta latto
processuale, sostanziale, stragiudiziale nella sfera di conoscenza del destinatario, La relazione di
notificazione. Art. 2700 c.c. , parte dellatto pubblico denominata lestrinseco. Atto pubblico ha
efficacia legale in relazione allestrinseco, ci che non coperto lintrinseco.
Estrinseco (su cui atto pubblico ha efficacia di prova legale): atto compravendita concluso tra a e b
per atto pubblico. Notaio redige latto pubblico, il primo fatto coperto da prova legale che
quellatto proviene da quel notaio, nonch le dichiarazioni delle parti. Si presentano due testimoni, c
e d che firmano latto come testimoni, anche del fatto della loro presenza alla conclusione dellatto
un fatto estrinseco e che quindi coperto da efficacia di prova legale. Se sorge una controversia in
ordine a una conseguenza di quellatto, le questioni riguardanti lestrinseco hanno efficacia di prova
legale. Il giudice obbligato a ritenere credibile quanto dichiarato da quellatto pubblico. Chi vuole
contestare lestrinseco ha una via legale necessitata, deve instaurare un procedimento (avvalersi di
rimedio specifico che la legge chiama come querela di falso). previsto lintervento necessario
del P.M. una volta avviato su questo le parti non possono disporre. Decisione che, o accoglie,
ritenendo che quellatto pubblico un falso, oppure quella querela di falso sar rigettata. Intervento
pm necessario perch spesso dalla proposizione della querela di falso possono derivare effetti di
materia penale. Concetto di pluriqualificazione giuridica. Un medesimo fatto materiale pu essere
pluriqualificato sotto il profilo giuridico, pu concretare ad esempio pi illeciti. Reato di omicidio
pi diritto al risarcimento del danno. Vi sono fatti che concretano tre diversi o quattro tipi di reati.
Se la parte che contesta non propone querela di falso, latto dovr essere considerato come
attendibile dal giudice. Non ha efficacia di prova legale la veridicit intrinseca delle dichiarazioni.
Lintrinseco la sostanziale veridicit di quanto il pubblico ufficiale attesta sia avvenuto alla sua
presenza. Quando una parte contesta lintrinseco non deve proporre querela di falso. Per contestare
lintrinseco la parte potr ricorrere a tutti i mezzi di prova previsti a tal punto dalla legge.
Lintrinseco liberamente valutabile dal giudice.
Es. contratto compravendita concluso tra a e b alla presenza dei testimoni. A muore, la figlia
impugna latto chiedendo laccertamento del carattere assolutamente simulato dellatto e la
simulazione relativa al contratto con conseguente riduzione della massa. Le parti volevano porre in
essere un negozio dissimulato. Lattrice non sta negando che a e b si siano presentati davanti a quel
notaio. Sta contestando lintenzione delle parti di fare un contratto di compravendita, contesta la
veridicit estrinseca. Solo questa specifica parte della scrittura autenticata ha prova legale (la
veridicit della sottoscrizione), tutto lestrinseco (conclusa nei locali dellagenzia, presenza di
testimoni) non sono coperti da efficacia di prova legale. La prova documentale quando ha efficacia
di prova legale comporta: per il giudice lobbligo e il dovere di ritenere attendibile lestrinseco e
lonere per le parti che contestino ci lonere di proporre querela di falso. Opera solo con
riferimento alla prova legale documentale. Il procedimento di querela di falso non arbitrabile nel
nostro sistema, indisponibile.
2 mezzi di prova ad efficacia legale: la confessione. La confessione la dichiarazione che una
parte

(1)

fa della verit di fatti

(2)

ad essa sfavorevoli e favorevoli all'altra parte.

un mezzo di prova le cui risultanze sono obbligatoriamente attendibili, la regola di


massima chi dichiara atti a s sfavorevoli, dichiara il vero. La quietanza di pagamento
un documento che contiene una dichiarazione confessoria. Lo strumento per spuntare la
prova legale la revoca della confessione. Dimostrare che la quietanza sia stata emessa
per errore o per violenza. Giudice deve poi valutare i presupposti per la revoca.

Il giuramento: mezzo di prova dal quale la parte o il giudice fanno dipendere totalmente o
parzialmente la decisione di una controversia o la determinazione del valore di una cosa quando
quel valore non sia altrimenti qualificabile. Questa seconda parte un ramo secco del sistema.
(giuramento estimatorio).
Decisorio: richiesto da una delle due parti, Supplettorio quando il giudice che lo deferisce. Il
giuramento supplettorio un potere istruttorio officioso.
Latto con la quale si invita una delle parti a giurare chiamato deferimento. Il deferimento del
giuramento concreta un atto di disposizione della situazione sostanziale del conflitto. Occorre la
disponibilit della situazione litigiosa cui si riferiscono i fatti oggetto del giuramento. La
dichiarazione solenne vincola il giudicante. Questo significa efficacia di prova legale. Il giuramento
infrequente, nel giuramento decisorio la parte cui il giuramento deferito pu a sua volta decidere
di non giurare lei ma di invitare lavversario a rendere lui quella dichiarazione solenne, pu
riferire il giuramento. Quando si deferisce il giuramento decisorio? Quando la parte onerata di
una prova di determinati fatti sa che non riesce a provare quei fatti, si prefigura una soccombenza
derivante dalla regola dellonere della prova. Extrema ratio cui ricorre la parte che non pu
dimostrare la parte ma intende esercitare una pressione sullavversario.
Il giuramento supplettorio un contemperamento (limitato) allonere della prova.
Il giudice decide la controversia sul giuramento supplettorio, individuando la parte, non il sistema
ordinario di risoluzione delle controversie. A quale delle 2 parti deferisce il giuramento?
22/10/15
Sulla base di quale criterio il giudice individua in via officiosa la parte alla quale deferire il
giuramento. La norma che viene in gioco lart.2736 no.2 del c.c. Criterio che conferisce al giudice
un margine di discrezionalit rilevante. Semipiena probatio (giuri), ci devessere una parte rispetto
allaltra che nei fatti dei quali ha lonere di provare si avvicinata molto pi dellaltra (a dar la
prova di quei fatti) e li ha provati per 2/3. Criterio di concretizzazione di questo vago standard
normativo lasciando al giudice un margine di discrezionalit piuttosto rilevante.
Il giudice nellindividuare la parte dovr spiegare le ragioni del perch pervenuto a questa
determinazione. Mezzo di prova officioso, la giurisprudenza prudente nel ricorrere al giuramento
supplettorio. Ci sono dei casi in cui il giudice pu ripugnare casi in cui debba decidere basandosi
sulla regola dellonere della prova. Caso in cui una parte si avvicinato molto a provare i fatti,
dallaltra parte il soggetto non ha provato assolutamente nulla, ha argomentato ma i fatti rimangono
incerti.
Le tutele giurisdizionali cognitive
Tripartizione di tutele giurisdizionali che i sistemi pi evoluti contemplano. Utilizzo
indifferentemente i termini azione e o domanda/ processo/sentenza. Questa tripartizione costituisce
la tutela. Chi propone la domanda si limita a chiedere al giudice che quella posizione esiste oppure
no. Il nostro sistema ammette in via generale la possibilit di agire per un accertamento in positivo
ma anche della possibilit di agire per laccertamento negativo di una posizione sostanziale.
Principio che si ritiene generale anche se non espresso da una norma. Azione negatoria.
Art. 2908: la tutela costitutiva. Secondo limpostazione tradizione quando si richiede al giudice una
sentenza costitutiva si richiede una sentenza che ha le caratteristiche del

Anche le sentenza costitutive contengono un accertamento, si richiede per un quid pluris, si


richiede di costituire, modificare o estinguere un diritto soggettivo. 3 sottospecie di sentenze
costitutive.
Azione dirette a costituire un rapporto giuridico che prima non cera. Art. 1051 del c.c. Servit
coattive o legali. Il proprietario di un fondo ha il diritto di vederle costituire da un altro (servit del
passaggio coattivo per il fondo intercluso). Il proprietario di quel fondo si rifiuta di costituire la
servit. Verr proposta una domanda e la sentenza del giudice costituir quella servit. Prima della
sentenza non esiste la servit. Esiste un diritto a farsi costituire la servit, non una sentenza di ,ero
accertamento.
Altro esempio: art.2932 c.c. esecuzione in forma specifica dellobbligo di concludere un contratto:
prevede una azione e una sentenza costitutiva. Trova applicazione questo istituto di contratto
preliminare rimasto inadempiuto, quando una delle due parti vuole ladempimento. Contratto
preliminare: efficacia obbligatoria, le parti si obbligano a concludere successivamente il vero
proprio contratto definitivo (traslativo di compravendita, ad esempio).
La prassi conosce anche un contratto denominato preliminare impropriamente, un contratto di
compravendita perfettamente traslativo, solo che nasce con la forma scritta ma non con quella che la
legge richiede idonea a trascrivere o iscrivere quellatto di compravendita nei registri immobiliare,
non nasce con quella forma in grado di essere opponibile ai terzi. Le parti si impegnano a riprodurre
quel consenso gi manifestato in una forma idonea alla trascrizione. C gi stata la traslazione del
diritto di propriet, non si chiede una sentenza costitutiva. La sentenza surroga il contratto definitivo
di compravendita non concluso. Lazione da proporre, il processo da istaurare e la tutela da esperire
una sentenza di mero accertamento, unita alla domanda di sottoscrizione di quellatto di
compravendita (la sottoscrizione potrebbe essere disconosciuta). Questa forma di tutela (introdotta
nel 1940) sta creando nel nostro sistema gravi problemi connessi alla durata ragionevole del
processo. Producono il loro effetto solo col passaggio in giudicato formale.
Sentenza di separazione giudiziale, vengono modificati gli effetti di coniugio, sussiste ma ne
vengono modificati gli effetti.
Differenza tra azioni e sentenze costitutive necessarie e non necessarie.
Distinzione tra azioni o sentenze costitutive da un lato e poteri formativi stragiudiziali
Quale sia laccertamento contenuto in una sentenza costitutiva.
Quando la sentenza costitutiva necessaria, il risultato che si producono con quella sentena nella
sfera giuridica non sono surrogabili, ottenibili, sul piano stragiudiziale (con lesercizio
dellautonomia privata). Deve passare necessariamente attraverso lesercizio dellazione costitutiva.
Quando la via da non necessaria diventa necessaria? Costituzione di una servit tra due privati,
vanno dal notaio, non dal giudice. Diventa obbligata quando c una (crisi di cooperazione tra le
parti, definizione da manuale). La via del raggiungimento in via stragiudiziale non pu essere
costituita perch una parte obbligata a cooperare al raggiungimento di quelleffetto giuridico, sono
obbligati giuridicamente).
Poteri formativi stragiudiziali. Poteri di autotutela giuridica.
23/10/15
Spesso viene trattata in seno alla tutela giurisdizionale costitutiva. Poteri formativi stragiudiziali,
formula utilizzata in Italia, in area germanica si predilige ancora oggi poteri di autotutela

giuridica. Una serie di ipotesi, in linea di principio stabilite dalla legge con le quale si stabilisce il
potere a un soggetto di produrre nella sfera giuridica di unaltra persona, in via esclusivamente
unilaterale (e stragiudiziale) un particolare effetto. I giuristi tedeschi ideatori di questi li hanno
paragonati (in riferimento al diritto amministrativo) ai provvedimenti amministrativi (carattere
dellautoritariet, producono effetti nella sfera del destinatario indipendentemente dalla sua
volont). Soggetto si trova nella posizione giuridica della soggezione, esposto e subisce lesercizio
di un potere giuridico che la legge attribuisce ad un altro soggetto. Sul piano privatistico, la
posizione della persona esposta alle conseguenze dellesercizio di questo potere formativo
stragiudiziale si trova in una posizione di soggezione.
Es: Il recesso dal contratto. Potere di sciogliersi dal vincolo contrattuale.
Es: Ius variandi del datore di lavoro.
Che cosa succede quando il destinatario di quegli effetti ritenga il recedente non possano
legittimamente esercitare quel potere in ragione del fatto non sussistono i presupposti alla quale la
legge subordina per lesercizio di quei poteri. Che cosha lonere di fare il destinatario del effetti di
questo potere formativo stragiudiziale? Dovr instaurare un processo, ricorrere al giudice. Quale
sar la tipologia di azione? La specie di tutela? Non sar una azione per chiedere al giudice una
sentenza di carattere costitutivo, o estintivo, modificativo. Proporr una domanda di MERO
ACCERTAMENTO. Chieder quindi al giudice di verificare in via preliminare linesistenza dei
presupposti alla quale la legge subordina lefficace esercizio di quei poteri stragiudiziali e per
leffetto chieder di accertare nel caso di recesso lattuale esistenza di quel rapporto contrattuale
(che vincola ancora quella parte, la quale sar obbligata ad adempiere a particolari obbligazioni
derivanti dal contratto), nel caso del lavoratore laccertamento che il rapporto di lavoro non stato
inciso, modificato dallo ius variandi, e che il lavoratore ha ancora diritto di prestare la propria
attivit lavorativa nel luogo previsto. Dovrebbe emergere quindi la distinzione tra sentenza
costitutiva non necessaria e il potere costitutivo stragiudiziale.
Processo costitutivo, quale sia e se vi sia un accertamento nella sentenza costitutiva. Leffetto
costitutivo, modificativo ed estintivo, per ora, si produce di regola con il passaggio in giudicato
formale. Casi importanti (eccezionali) nei quali il Legislatore anticipa gli effetti della sentenza
prima del suo passaggio in giudicato formale (sentenza costitutiva di fallimento, effetti sin dal
primo grado in giudizio).
Diritto potestativo soggettivo si o no?. Non spetta tanto nei confronti della controparte, ma nei
confronti del giudice. Viene modificata, costituita o estintiva una posizione sostanziale. Il giudice
nellemettere la sentenza accerterebbe in diritto a vedersi costituire modificare o estinguere un
determinato rapporto giuridico. Criteri ermeneutici di interpretazione della domanda.
La specie di tutela, quella di condanna. Pi diffusa.
Diritto di procedere in esecuzione forzata, se un provvedimento condannatorio non ha questa
efficacia non una sentenza di condanna. La tutela di condanna si vede attribuire dallordinamento
anche ulteriori effetti, oltre ad essere titolo esecutivo. Tradizionalmente si ritiene siano questi effetti
che ne qualificano la sussistenza. In concreto: che un atto sia qualificato dalla legge come titolo
esecutivo vuol dire che lavente diritto (il creditore) messo nelle condizioni dallordinamento di
soddisfare la pretesa creditoria oggetto di quel titolo coattivamente. Azione esecutiva, potere di
instaurare un processo di esecuzione forzata (III libro c.p.c.), le azioni esecutive, i processi e le
tutele esecutive e i titoli esecutivi sono di tre tipi.
Sono procedimenti, serie ordinate e coordinate di fasi, sequenze, adempimenti, fasi diverse gli uni
rispetto agli altri. Non sono processi uguali luno allaltro, perch diverso di volta in volta
loggetto dellobbligazione che si vuole soddisfare in via coercitiva.

-azione espropriativa, processo di esecuzione forzata per espropriazione, sentenza di condanna


titolo esecutivo per lespropriazione. Oggetto: credito al pagamento di somme di denaro (o beni
fungibili)
Le obbligazioni nel nostro sistema non hanno solo per oggetto il pagamento di somme. Possono
aver ad oggetto la consegna o il rilascio di beni mobili o immobili specifici. In questo caso il
processo esecutivo non pu essere di espropriazione forzata, lazione esecutiva e il processo di
esecuzione forzata avr tuttaltre sequenze. Processo di esecuzione forzata degli obblighi di
consegna o rilascio di beni.
Oggetto dellobbligazione potrebbe essere un fare o un non fare specifico. Processo di esecuzione
forzata degli obblighi di fare o non fare.
Tripartizione di procedure completamente diverse, in ragione del diverso oggetto a titolo di
obbligazione.
1) Esecuzione forzata per espropriazione. Problema del legislatore. Fine da raggiungere
provvedere a un processo esecutivo che consente al creditore di avere quella somma di
denaro che il debitore volontariamente non paga. Il debitore ha un proprio patrimonio,
formato da beni mobili, immobili, somme di denaro e crediti che pu avere nei confronti di
terzi. Esigenza di prevedere procedura esecutiva che sia idonea a trasformare il patrimonio
del debitore in una somma di denaro. Ci potrebbe richiedere una lunga procedura per
liquidare quel patrimonio, bisogna stimare il valore, vendere allasta. Durante lo
svolgimento di questa procedura lesecutato non si liberi di quei beni, non faccia atti
dispositivi di quel fondo patrimoniale. Bloccare quindi il patrimonio dellesecutato, ci fa si
che il processo di espropriazione forzata sia il pi complesso e articolato, e anche il processo
disciplinato pi dettagliato dalla legge processuale. Si compone di tre fasi processuali:
-congelamento del patrimonio dellesecutato, evitare che sottragga beni. Questo risultato si ottiene
in seguito ad un istituto, il PIGNORAMENTO. Il pignoramento consegue un risultato pratico ma
genera un particolare EFFETTO GIURIDICO.
28-29-30 ottobre manca
4-5-6 novembre manca
11/11 mancaaaa
12/11/15
Capacit di essere parte e legittimatio ad processum.
Non c una disposizione che contempli la capacit di essere parte. Essa si desume per implicito
dallart. 75 c.p.c. il riflesso nel processo di quello che nel campo sostanziale la capacit
giuridica. Sar destinataria degli effetti dei provvedimenti che si indirizzano nei confronti delle parti
(capacit di essere parte comporta questo). La nozione non coincide ma pi ampia della nozione
di capacit giuridica (appartiene anche agli enti che non hanno capacit ma soggettivit giuridica).
La capacit processuale (legittimatio ad processum) corrisponde pienamente a quella che nel campo
sostanziale la capacit dagire. Se un soggetto ha la capacit dagire potr stare in giudizio
autonomamente.
Loggetto
Tradizionalmente si distingue in petitum mediato e oggetto o petitum immediato. Loggetto mediato

il bene della vita, la posizione sostanziale alla quale richiesta la protezione. uno dei requisiti
dellatto di citazione (art.163).
Oggetto petitum immediato la specie di tutela (e cos specie di sentenza) che si richiede al giudice
di pronunciare. No.4: con le relative conclusioni, sono il petitum oggetto immediato.
13/11/2015
Corollari di disciplina tratti dalla distinzione tra la distinzione delle domande eterodeterminate e
autodeterminate. Nelle autodeterminate il titolo causa petendi non elemento di identificazione
della domanda (al contrario delle eterodeterminate).
39 co 1 c.p.c. divieto di ??? litis pendentia
Legislatore risolve il problema resta in piedi il giudizio prevenente, gli altri sono chiamati
prevenuti. E data dalla data di notificazione della causa (atto di citazione notificato per primo al
convenuto). I giudizi prevenuti si chiuderanno con un provvedimento a contenuto processuale
(ordinanza, dichiara inammissibile una o pi domande per il divieto di litis pendentia). Questo
divieto un effetto processuale che la legge riannoda alla proposizione di una domanda giudiziale
allinstaurazione del processo. Effetto processuale ricondotto alla data di notificazione della
citazione. Impedimento della decadenza dallimpugnazione dellappello. Si deve guardare il
momento della messa in notifica dellatto di citazione o quando questo consegnato al destinatario?
Appello messo in notifica il 30esimo giorno (lultimo giorno possibile dalla notificazione).
477/2002 Corte Cost. e successive interpretazioni: quando leffetto processuale che la legge
riannovera impedimento di una decadenza, bisogna osservare la data di messa in notifica (anche
se poi latto viene materialmente consegnato al destinatario dopo la scadenza del termine).
Cassazione: la fictio introdotta dalla Corte Cost non opera per in questa ipotesi (quale??bo)
Per individuare chi dei giudici deve fermarsi non devo vedere la data di messa in notifica ma la data
della consegna materiale dellatto al destinatario.
La situazione si complica con ipotesi particolari.
Tornando all'articolo 39, a Milano messa in notifica il 12 di novembre, a Brescia il 16 di
novembre. Entrambi gli atti vengono notificati, materialmente consegnati, al convenuto il 22
novembre. Qual il giudizio preveniente e prevenuto si verifica quale dei due atti stato
consegnato prima dell'altro, si vede l'ora di consegna.
E se non si pu verificare l'ora? La giurisprudenza tende in questi casi a fare ci quale dei due
processi abbia la data della prima udienza, fissata dall'attore, antecedente rispetto a quella dell'altro.
Ipotesi a conviene in giudizio b presso il Tribunale di Trento chiedendo l'accertamento del diritto
di propriet sul bene x invocando l'accessione. Stessa cosa ma viene invocato il legato dal
precedente proprietario.
Altro es. a chiama in giudizio b per inadempimento contrattuale presso il tribunale di trento. Poi
sempre a conviene in giudizio b presso il tribunale di verona chiedendo sempre il risarcimento del
danno.
Altro es. a conviene in giudizio b davanti al tribunale di trento per illecito contrattuale. A conviene
in giudizio b davanti al tribunale di padova chiedendo al pagamento di 100 per indebito oggettivo,
2033 cc.
In questi tre esempi noi dobbiamo chiederci se agli effetti dell'art. 39 le cause sono o non sono

identiche. L'oggetto delle due cause nel primo esempio lo stesso, si controverte sulla propriet di
quel bene x, il titolo causa petendi diverso. Sono domande deducenti un diritto di propriet, il
titolo causa petendi non concorre alla domanda, agli effetti del 39 per determinare se le cause sono
identiche non devo considerare il titolo.
Secondo esempio dove si chiede il risarcimento, soggetti sono gli stessi, l'oggetto delle due
domande lo stesso perch si chiede il pagamento di 100, e anche la causa petendi la stessa. Le
due cause sono identiche, il giudice del processo relativo alla causa prevenuta, quella fatta partire
con atto di citazione posteriore, dovr dichiarare la lidispendenza, tutti gli elementi coincidono e
devono coincidere.
Terzo esempio i soggetti coincidono, l'oggetto sembrerebbe essere lo stesso pagami 100, quanto
in una tanto nell'altra. Il titolo della prima causa un illecito extracontrattuale, i cui elementi sono
condotta dolosa o colposa, danno giuridicamente rilevante subito in conseguenza di quella condotta.
Nell'altra varia il titolo causa petendi, l'indebito oggettivo che si ha quando vi un pagamento
senza causa. A paga B senza che B avesse potuto ricevere quel pagamento. Non c' condotta o
dolosa, non c' danno giuridicamente rilevante, anche se a vuole da b sempre il pagamento di 100 e
rotti.
La situazione si complica quando abbiamo ipotesi particolari, per es.
A conviene in giudizio B chiedendo l'annullamento di un testamento del quale beneficia B come
unico erede, che se non ci fosse sarebbe A il beneficiario, per errore. Chiede l'annullamento per
errore del testatore. In primo grado la domanda di A respinta per carenza di prova, A propone
appello contro la sentenza di primo grado e il giudice di appello conferma la sentenza, dopodich A
scopre che il testatore o la testatrice soffriva di una patologia ossessiva depressiva molto particolare
che secondo la scienza medica rende il soggetto incapace di intendere e o di volere. L'incapacit
naturale come ragione di annullamento del testamento non si pu chiedere in Cassazione, quella
ragione di annullamento non + spendibile in questo giudizio di ultimo grado. A instaura una nuova
causa, sempre contro B, dopo che sono passati 8 anni. Chiede l'annullamento non + per errore ma
per incapacit naturale. Potr fare A questo oppure no. Le due cause sono identiche per l'articolo 39
cpc. Dipende da come noi rispondiamo a questa domanda. Sono due azioni costitutive estintive di
annullamento del testamento. Sono azioni autodeterminate o eterodeterminate? Perch se diciamo
che le azioni costitutive dirette all'annullamento del contratto sono eterodeterminate, allora
dobbiamo dire che la seconda causa non una causa che si scontra con il divieto di lidispendenza,
perch il titolo diverso, la causa potr essere instaurata.
La conclusione varia se quelle due domande di annullamento sarebbero autodeterminate, cio
domande che in quanto tale vengono identificate agli effetti del 39 solo dal soggetto e dall'oggetto,
la loro coincidenza, e quindi a e il suo difensore si mangeranno le mani, perch pende la prima
causa non ancora definita con sentenza passata in giudicato formale.
Avviene spesso nelle cause successorie.
A conviene in giudizio b chidendo l'accertamento della nullit di un contratto per violenza fisica. Si
arriva in Cassazione, e qui A si accorge che in realt quel contratto ben potrebbe essere nullo per
impossibilit dell'oggetto o per inesistenza della causa giuridica e fa partire una causa, mentre l'altra
pende, chiedendo la nullit del contratto appunto per impossibilit dell'oggetto. Le cause sono
identiche oppure no?Dipende. Perch se diciamo che eterodeterminata, il titolo causa petendi delle
due diverso, quella causa sar una causa diversa.
Diversa conclusione se qualificassimo la domanda di accertamento della nullit di un contratto
come autodeterminata, perch qui il titolo non rileva, e dunque le due cause sono identiche.
C' un altro esempio, domanda di annullamento di un contrattto di compravendita per errore. Il
giudice di primo grado rigetta la domanda. Arriviamo in appello o in ricorso in cassazione e poi A
dice questo contratto in realt sarebbe anche nullo, e quindi impianta una causa di accertamento
della nullit del contratto per impossibilit giuridica dell'oggetto.
La dottrina + prevalente vede le azioni di annullamento autodeterminate, con la conseguenza che in
quell'esempio avremmo una litis pendenza.

18/11/2015
Opinione prevalente in dottrina: ce ci che individua la domanda la richiesta di caducazione della
scheda testamentaria tutti i titoli su cui si fonda vengono degradati a mere ragioni di una domanda
che sempre la stessa. Ci che individua la domanda solo il petitum annullatorio. Qual la
ragione quindi? C litis pendenza. Si chiede lannullamento di un atto autoritativo. Il risultato muta
se queste azioni costitutive/estintive si considerano non domande autodeterminate bens
eterodetermintate. Lopinione prevalente incasella queste azioni nellambito delle domande
eterodeterminata: si recupera la figura del diritto soggettivo. Non vero che nella domanda ci deve
essere solo la richiesta annullatoria, laccoglimento presuppone sempre laccertamento di un diritto
soggettivo potestativo. Nellottica tradizionale il giudice prima di cost mod o est accerta lesistenza
di un diritto soggettivo, quindi deve valere tendenzialmente il principio per cui domande siffatte
sono eterodeterminate. Individua il petitum mediato della domanda. Per la giuri le domande
costitutive e demolitorie devono considerarsi eterodeterminate con una precisazione: questo vale nei
limiti in cui i fatti costituenti la ragione della domanda allegata concretino la sussistenza di un titolo
causa petendi diverso, e non invece sussumibili allinterno di un unitario titolo causa petendi.
Es. Impugnazione di un contratto per dolo. Dolo come vizio della volont (non incidente). Condotta
ingannatoria in ragione della quale interviene un errore (falsa rappresentazione/ignoranza della
realt) sulla controparte.
Fatti diversi che vanno a rifluire sempre nel medesimo titolo di causa petendi: dolo, vizio del
dovere.
I fatti allegati non sono solo materialmente diversi ma concretano titolo causa petendi diversi (caso
del testamento nullo per incapacit altro)
Due cause di nullit per un contratto. La risposta dipende da come qualifichiamo la domanda di
accertamento della nullit: la giuri dal 2012 in modo secco e reciso afferma che la domanda di
accertamento della nullit debba ritenersi autodeterminata.
Qualsiasi sia la causa di nullit la domanda sar autodeterminata. La nullit rilevabile in
qualunque stadio del processo.
Cause diverse, si evidenzia la diversit di petitum anche quanto ad effetti di accoglimento di
oetitum tra quelle domande, altro chiedere annullamento di negozio, altro cheidere accertamento
della nullit di quel negozio.
Titoli di credito (domande eterodeterminate): la giuri di regola afferma che la domanda di
adempimento del contratto sia diversa da quella di ingiustificato arricchimento.
La distinzione tra domande auto ed eterodeterminate molto importante.
Istituti dellaccertamento incidentale (art.34 c.p.c.), eccezione di compensazione, domanda
riconvenzionale (36 c.p.c.)
Disposizioni che il Legislatore pone in una sezione specifica del c.p.c. (delle modificazioni della
per ragioni di compensazione): quando parliamo di accert. Incidentale e domanda riconvenzionale
facciamo riferimento ad istituti che hanno a che fare con la connessione di causa. In presenza di
particolari ipotesi di connessione il legislatore consente delle deroghe rispetto alle disposizioni
ordinariamente dettate in materia di competenza di causa. Il giudice anche se incompetente alla
stregua delle norme ordinarie sulla competenza, tenuto a decidere quella causa. Queste
disposizioni sono rilevanti agli effetti della deroga della competenza ma ancor di pi nei confronti
della struttura degli istituti che studieremo.

Domanda dellaccertamento incidentale.


Causa tra le parti nella quale insorge una questione pregiudiziale che, o perch una delle parti lo
richiede o perch la legge lo esige, deve essere decisa con efficacia di giudicato: conseguenza un
certo regime sotto il profilo della competenza. Si ha accertamento giudiziale quando il giudice
chiamato a risolvere una questione pregiudiziale con efficacia di giudicato, abbiamo due oggetti di
giudizio, la causa originaria (principale) e la causa innestatasi su quella di accertamento incidentale.
Capire cosa si intende per questione pregiudiziale: questioni pregiudiziali del 34, quelle di rito
prevista dal 187 e 279 no.4 c.p.c. Il codice prevede anche le questioni preliminari di merito
(187c.p.c 279 no.4 c.p.c. sempre la stessa disposizione). In che senso sono di merito? Idonee ad
essere decise con efficacia di giudicato sostanziale, non attengono a requisiti sostanziali. Devono
riguardare lesistenza od esistenza di un diritto sogg
19/11/15
Accertamento incidentale.
Concetto di questione pregiudiziale. Agli effetti dellart. 34 c.p. una questione che verte su
esistenza di una posizione sostanziale dalla quale dipende (o pregiudica) lesistenza del diritto
dellazione azionata in via principale.
Il rapporto di affiliazione pu porsi come questione pregiudiziale in quanto sussiste unazione che
rivendica il diritto agli alimenti. Non abbiamo qui ancora una causa pregiudiziale, un ampliamento
delloggetto del giudizio, delloriginario tema decisorio, del giudicato.
Loggetto del giudizio sempre lesistenza o meno del diritto agli alimenti. Affinch siffatta
condizione di merito si trasformi in causa pregiudiziale con ci che ne consegue (ampliamento tema
decidendum...) lart.34 c.p.c. esige che ci sia o la domanda di una delle parti o una disposizione di
legge in tal senso. Soltanto in queste due ipotesi la questione pregiudiziale diviene causa
pregiudiziale, in mancanza dei requisiti quella questione pregiudiziale rimane tale, non viene decisa
con efficacia di giudicato sostanziale. Il giudice si limiter a prendere posizione su ci solo sulla
parte motivazionale della decisione (perch non decide con efficacia di giudicato).
Precisazione: la questione pregiudiziale non deve riguardare tanto una posizione sostanziale ma
deve trattarsi di una questione, di un punto sul quale c contesa. Se non c controversia non
abbiamo una questione pregiudiziale agli effetti del 34 ma un punto pregiudiziale.
Cosa succede sul piano degli effetti se la questione giudiziale rimane tale?
Viene risolta con efficacia incidenter tantum. Significa che quella questione pregiudiziale verr
risolta dal giudice con efficacia limitata a quel processo, non nel dispositivo ma solo nella
motivazione. Il principio che si evince dal 34 c.p.c. non avremo efficacia di giudicato sostanziale,
effetto di ne bis in idem, effetto conformativo in eventuali giudizi successivi, di come opera il
principio che il giudicato copre il dedotto e il deducibile. Se non si vuole che due giudici dicano
lopposto c la domanda di accertamento incidentale, di non risolvere la domanda solo nel
contenuto della motivazione ma nel dispositivo della sentenza. La soluzione del Legislatore molto
rispettosa del principio dispositivo (una domanda, un bene della vita, un giudicato).
Tradizionalmente costituisce un punto fermo di dottrina e giurisprudenza prevalenti nellimpostare
ed affrontare un problema delicato della procedura civile, i limiti oggettivi del giudicato sostanziale.
Tema dei limiti oggettivi: Non si considera in via principale il tema degli effetti del giudicato
sostanziale, ma di quale sia la limitazione oggettiva di tali effetti, confini entro i quali un giudicato
sostanziale produce gli effetti che il 2 gli assegna. Tema del rapporto tra giudicato sostanziale,
accertamento incontrovertibile che fa stato ad ogni effetto e i motivi di quella decisione.
Tendenza ad allargare le maglie ai limiti oggettivi del giudicato (ad esempio alle questioni di fatto).

25/11/15
Rapporti giuridici complessi. Es. rapporto contrattuale a prestazioni corrispettive (es. rapporto
contrattuale di lavoro, di locazione).
Coppie di diritto obbligo che isolatamente considerate ben potrebbero essere autonomamente
dedotte come oggetto di uno specifico processo di cognizione ordinaria. Diritto alla tredicesima, o
diritto del condutture ad essere pagato per le migliorie apportate allimmobile. Contratto
compravendita e vizi materiali che inficiano quel bene. Parte della dottrina ritiene che se viene
dedotto in via principale una o pi pretese derivanti da siffatti lesistenza del rapporto giuridico
sostanziale pu costituire una questione pregiudiziale sul quale il giudice pu essere chiamato a
giudicare con efficacia di giudicato sullintero rapporto giuridico sostanziale (si trasforma in causa
pregiudiziale??).
I presupposti in presenza dei quali la questione pregiudiziale di merito si trasforma in causa
giudiziale (in oggetto di giudizio e cos oggetto di giudicato sostanziale).
Art. 34 c.p.c.
-La domanda di una delle due parti;
- Accertamento giudiziale ex lege ( determinante una disposizione di legge che una volta insorta la
questione pregiudiziale fa scattare in capo al giudice il potere di doverla decidere con giudicato
sostanziale.
Primo esempio art.124 c.c. Vincolo del precedente matrimonio.
Eccepisce la nullit del precedente vincolo matrimoniale, In questo caso c la semplice eccezione
di nullit, non c domanda. Tale questione devessere preventivamente giudicata. Trasformazione
di questa questione pregiudiziale in causa pregiudiziale. Rileva soltanto leccezione di nullit del
precedente matrimonio.
Assai rilevante laltra fattispecie disciplinata dall art.35 c.p.c.
Eccezione di compensazione.
Il credito opposto in compensazione potrebbe essere indeterminato nellammontare ma la
determinazione potrebbe essere agevole (la liquidazione avviene in questo caso da parte del
giudice). Consideriamo solo la compensazione LEGALE ora.
A agisce nei confronti di B facendo valere un credito di 4500 euro derivante da un contratto di
prestazione dopera che sostiene essersi concluso tra le parti. A fa valere la pretesa davanti al
giudice di pace. B eccepisce un controcredito di ammontare superiore rispetto a quello di A.
Tanto basta al giudice di agire con efficacia di giudicato tanto a verificare il credito tanto il
controcredito opposto in compensazione.
Da cosa comprendiamo che la questione pregiudiziale si trasformata in causa pregiudiziale?
Dal ragionamento che fa il legislatore, si preoccupa di individuare un meccanismo procedurale.
B eccepisce un controcredito di 40 mila euro, a lo contesta.
Questione pregiudiziale sul controcredito diventa causa pregiudiziale (abbiamo non pi una causa,
il credito, ma 2). Per la causa originaria il giudice di pace resta sempre competente, ma per la
seconda il giudice non sarebbe competente per valore. Il controcredito eccede la competenza, da qui
capiamo che non c pi una questione pregiudiziale ma una causa! Meccanismo del legislatore:
Leffetto lo stesso anche se il controcredito fosse di ammontare uguale, inferiore o superiore pur
non eccedendo la competenza del giudice adito. Quella questione pregiudiziale si trasformata in

causa pregiudiziale, nel caso dellesempio il giudice di pace non si porr problemi di competenza,
entrambe le cause rientrano nella sua competenza per valore, lampliamento c sempre.
Deduzione credito
Eccezione controcredito, = inferiore o superiore
Contestazione controcredito
Trasformazione della questione in causa pregiudiziale. Mancano ultimi 15 min.
26/11/15 lezione del culo.
Definizione incompleta, lascia fuori ex art.35 ci che attiene alla causa di accertamento incidentale.
Sentenza di condanna particolare, parte della dottrina la inserisce nelle condanne speciali, viene
espressamente pronunciata astenendosi dalleccezione di compensazione, sulla quale dovr
provvedere il giudice superiore competente per valore, cio il tribunale. Sentenza di condanna con
riserva di accezione di compensazione. La sentenza del tribunale completa lo spettro della
precedenze sentenza e la assorbe/completa.
27/11 manca
30/11/15
LAZIONE E LE SUE CONDIZIONI
Dottrina e giuri hanno molto discusso sugli effetti e il contenuto concreto di questo diritto dazione.
3 concezioni elaborate dalla dottrina (vedi sul manuale).
Uno dei primi concetti su cui giuri e dottrina hanno lavorato il potere dazione di mettere in moto
il processo. Si cerc di staccare il processo civile dal diritto sostanziale, continu a darsi una
definizione: lazione la posizione sostanziale vista nel momento della sua lesione, il diritto di
azione consisteva quindi (perch se lazione sta a indicare il diritto soggettivo, la posizione
sostanziale nel momento della sua lesione, nel momento della tutela nel processo, essa si risolve nel
diritto ad ottenere e richiedere dal giudice una sentenza che in concreto tuteli attuando quella
posizione attuale lesa, dandone un riconoscimento nel processo).
Quando il giudice d tutela a quella azione? Quando la decisione in concreto favorevole alla parte
che ha domandato la tutela. Diritto ad ottenere una sentenza favorevole di merito. Una decisione di
accoglimento della domanda proposta. Concezione imperante fino anni 30 del secolo scorso. Su
questa base si spieg il perch din dottrina e giuri si sia sentito bisogno di distinguere tra i requisiti
di quei requisiti previsti dalla legge processuale per instaurare validamente un processo.
Nellambito di quei requisiti che la legge prevede per instaurare validamente un processo, fa s che
queste condizione ricevano una disciplina diversa, rispetto altri requisiti di decidibilit della causa
nel merito.
Se il giudice verifica le condizioni dellazione verificher sempre la situazione giuridica esistenza,
forte critica a questa definizione. Accanto a questa corrente di pensiero se ne contrapponeva
unaltra.
Art.100 c.p.c. : per proporre qualsiasi domanda in giudizio occorre avere interesse.
Chiovenda: linteresse dagire consiste in uno stato di lesione del diritto azionato in giudizio.
02/12/15
Stato di oggettiva incertezza sulla posizione giuridica da accertare (sentenze di accertamento).

Lo stato di oggettiva incertezza o discende da un vanto altrui, art.949 c.c. (actio negatoria
servitutis), il proprietario di fronte alla rivendicazione di alcuni di avere sul suo bene un diritto si
servit agisce in accertamento negativo. Interesse ad agire che necessariamente assiste lazione. Ci
non vale solo per lactio negatoria ma anche per lazione di accertamento negativo di un credito
altrui o di una obbligazione. In questo secondo caso ammissibile questa azione (anche se non
esiste una norma che la disciplini), occorrer sempre il vanto altrui, una pretesa ad una
adempimento. Interesse ad agire come situazione oggettiva perch derivante da un vanto altrui.
STATO di incertezza oggettiva pu derivare inoltre non da un vanto ma da una contestazione altrui.
Rovesciando lazione confessoria, azione di mero accertamento a fronte della quale chi si ritiene
titolare di un diritto di servit agisce in mero accertamento per accertarne lesistenza, di fronte alla
contestazione della controparte. Rovescio dellactio negatoria.
Altro caso, situazioni di APPARENZA GIURIDICA. Lazione di mero accertamento chiamata a
fare chiarezza, la realt diversa da ci che appare. Es. le azioni di accertamento del carattere
simulato o relativamente simulato di un negozio. Compravendita simulata, le parti non hanno avuto
alcuna volont nel concludere laffare. Secondo la teoria tradizionale, interesse di agire, stato di
incertezza, oggettivo derivante da questi 3 casi. Questa tesi dopo molto tempo cominci ad entrare
in crisi pur essendo ancora oggi sostenuta. Una parte della dottrina cominci a sottoporre a
revisione critica muovendo da una premessa di metodo fondamentale, la condizione dellazione,
interessa ad agire, deve avere nel processo profili, contorni, caratteri di AUTONOMIA rispetto ad
altri istituti processuali. Linteressa ad agire, condizione dellazione, necessario che la questioni
sullinteressa ad agire non sia una questione che riguarda il merito della controversia, altrimenti
diventa fonte di confusione (altrimenti il giudice affronter gi il merito della questione).
Si confonde il piano del metodo con un piano che precede la questione di merito.
Azioni costitutive. Linteressa ad agire qui non ha i caratteri dellautonomia. Il legislatore ha dato
rilievo allinteresse allesercizio di quellazione specifica, alla costituzione di unazione revocatoria
ad es., ma gli ha dato risalto nella fase normopoietica non poietica, ma nella fase di confezione
della norma. gi nella norma che prevede la possibilit di agire. Non ha autonomia linteressa
ad agire, ce lha in re ipsa.
Interesse ad agire nellazione di mero accertamento, qui linteressa ad agire, stato di lesione
presenta caratteri di separatezza rispetto al merito della controversia.
Si valuta la condizione per lammissibile esercizio di un azione (non il merito della controversia).
Linterpretazione tradizionale dellart.100 c.p.c. molto ampia, c anche chi pur ponendosi
nellottica tradizionale ne riduce alquanto la portata applicativa limitandolo alle azioni di mero
accertamento.
Anni 70/80 corrente di pensiero parallela, sulla base della premessa (chi ha detto che linteressa ad
agire uno stato di lesione? Termine ricostruito in termini di lesione?) che il concetto giuridico di
interesse allude ad un quid che utile ad un soggetto. Ricostruisce linteresse alla domanda come
lutilit che per chi propone la domanda deriva. Utilit del processo considerata in dottrina sotto un
duplice profilo: per chi ricorre al processo, questo devessere utile o come mezzo (come strumento
di tutela) o processo inteso come risultato.
Giuri recentissima, processo come utilit va perdendosi.
come strumento di tutela, intanto un soggetto pu dirsi avere concretamente interesse in quanto
con riferimento a quella posizione sostanziale che nel processo deduce, il soggetto non potrebbe
disporre di altri sistemi di tutela o di soddisfazione delle proprie pretese. Il soggetto non ha a sua
disposizione altri mezzi di tutela sul piano stragiudiziale. Se il giudice nel merito accogliesse la
domanda, da questo accoglimento la sfera sostanziale dellattore risulta arricchita?
Da una decina danni si parla di interesse ad agire in riferimento a questioni che non hanno a che
fare con stato di lesione o utilit del processo.
Esiguit della pretesa dedotta in giudizio, non si ha interesse ad agire.

Sanzione per colpire labuso del processo e dellazione.


03/12/2015
Questioni interesse ad agire: oggi non riguarda il merito ma la decidibilit della causa.
Giuri ricorre allinteresse ad agire per rigettare domande che deducono in processo un quid diverso
perch inferiore rispetto allunit minima strutturale di un processo civile, cio la deduzione di un
diritto soggettivo, status o rapporti giuridici. Altre volte il giudice rigetta la domanda per difetto di
interesse ad agire dando unaltra argomentazione: il requisito dellinteresse ad agire impedisce che
il processo possa essere trattato alla stregua di uno strumento che rilasciano consulenze.
Ultima accezione: interesse ad agire, sanzionare ipotesi in cui il giudice afferma che si tratta di un
esercizio abusivo dellazione e cos del processo. Linstaurazione del processo avviene allo scopo di
pregiudicare la parte o allo scopo di aggirare le norme processuali.
1) Parcellizzazione della pretesa risarcitoria. A fronte di un credito unitario, parcellizzazione
del credito, lattore spezzetta il credito in pi voci e deduca una parte o frazione di quel
credito in pi processi. Vantaggio: elusione norme stretta competenza fissate dalla legge
(esempio architetto giudice di pace), elusione dei criteri decisori (decide secondo equit).
Azione esercitata per eludere determinate norme processuali,
Convengo in giudizio un terzo (testimone fondamentale) ed essendo parte non pu testimoniare.
Altra ipotesi di esercizio abusivo dellazione: litis consorte facoltativo, passivo, fittizio.
Nellipotesi di pi convenuti, questi abbiano domicilio in luoghi diversi della Repubblica. Lart.33
c.p.c. prevede possibilit dellattore di convenite tutti davanti al giudice della residenza o del
domicilio di uno di questi. Attore abusa dellart.33, inventa un altro soggetto da convenire e lo fa
per distrarre la lite dal suo foro naturale.
Es. causa di intermediazione finanziaria. Giurisprudenza molto pro consumatore, sfavorevole
alloperatore finanziario.
Domanda senza causa, non bisognosa di tutela.
09/12
Art.81 c.p.c.
Eccezione, legittimazione straordinaria ad agire, la legittimazione ordinaria sussiste quando chi
propone una domanda in giudizio afferma di essere titolare di quel diritto. Coincidenza (di regola)
tra chi parte formale del giudizio e laffermazione della spettanza, della titolarit della posizione
sostanziale fatta valere in giudizio. Utilizzo errato del termine legittimazione (non legittimato lo
si intende spesso solo in senso sostanziale, nel merito della controversia, resta sempre legittimit ad
agire).
Ultima parte art.100 c.p.c. come costruire autonomamente linteresse a contraddire? Si ritiene che
questo sia assorbito dalla legittimazione a contraddire. Quindi ha scarsa rilevanza, incluso nella
legittimazione ordinaria a contraddire. Nessuno spazio autonomo di rilevanza.
Legittimazione straordinaria ad agire:
Fattispecie pi rilevante la sostituzione processuale (art. 81 c.p.c.).
Regola della tassativit dei casi di legittimit ad agire. Non ammessa nel nostro sistema la
sostituzione processuale volontaria.
Scissione tra il potere dazione e la titolarit della pretesa che viene azionata.
Caso usufruttuario e servit. Il soggetto attore non si afferma proprietario, si afferma usufruttuario.
Il sostituito legittimato ad agire il nudo proprietario. Cosa deve fare? Egli deve chiamare in
giudizio il proprietario. Deve allegare lesistenza del suo diritto di usufrutto su quel bene immobile.

Lesistenza dellusufrutto il fattore legittimante. Non rileva sul piano del merito della controversia,
lesistenza dellesercizio dellusufrutto rileva ai fini processuali. In questi casi il giudice chiamato
a risolvere una questione decidendola per risolvere una questione a contenuto processuale (il merit
altro, se esiste o non esiste il diritto di servit).
Art.2900 c.c. (riprodotto lo schema del 1012 c.c.) azione surrogatoria. Schema trilatero.
18/02/16
Art. 5 c.p.c.
Art.111 c.p.c. quando la successione a titolo particolare nel processo pu rimanere in dante causa
(non il de cuius), quando la successione inter vivos.
Notificazione della domanda giudiziale: effetti che si producono per il solo fatto della notificazione
-Interruzione istantanea della prescrizione. 2243 c.c.
espressione dellesercizio del diritto che opera per il tramite di quellatto.
- 1453 co.2
-Effetto interruttivo permanente della prescrizione.
-Impedimento della decadenza, quando connessa alla proposizione di una domanda giudiziale.
19/02/16
Chiamata in causa del terzo comporta nella comparsa di risposta lintenzione del convenuto di
chiamare in causa un soggetto diverso e conterr la richiesta del giudice di fissare una nuova
udienza per consentire al terzo di potersi costituire tempestivamente. Il convenuto non chiedere al
giudice di essere autorizzato a chiamare il terzo ma lo chiede direttamente lo spostamento
delludienza.
Lattore chiede lautorizzazione alla chiamata del terzo.
Domande riconvenzionali: connessione tra diritto fatto valere dallattore con domanda.
Eccezione di arbitrato (eccezione in senso stretto, riservata solo al convenuto): stabiliscono fin da
principio che per qualsiasi controversia interpretativa del contratto saranno competenti alcuni arbitri
nominati dalla clausola compromissoria/arbitrale.
Giudizio riservato: arbitrato.
Il contatto col giudice avviene con la costituzione delle parti. La costituzione avviene entro 10
giorni dalla costituzione dellatto di citazione, lattore ne redige due copie, una per s e una per il
convenuto. Chiede che la causa venga iscritta a ruolo, tramite una nota di iscrizione a ruolo, la causa
ar contraddistinta da un numero di registro. Lattore dovr depositare inoltre la prova del
versamento del contributo unificato, tassa in ragione della domanda. La parte dichiara il valore della
controversia ai fini dellindividuazione del contributo unificato. Lomessa indicazione del valore
della controversia onera la parte al pagamento dello scaglione massimo. Il cancelliere forma il
fascicolo.
Convenuto non si costituisce, che succede? Conseguenze sul piano sostanziale, la causa pu essere
riassunta entro 3 mesi dalla scadenza, se ci non avviene il processo si estingue. Riassunzione della
causa: il processo si trova in una fase di quiescenza. Il convenuto si costituisce ma non lattore, e
questo cambia idea alludienza fissata dallattore, il convenuto esprime la volont di non proseguire
il processo, il giudice lo dichiara estinto. Questo pu decidere di proseguire nel processo, lattore
verr dichiarato contumace.

Lattore si costituisce tardivamente e non si costituisce il convenuto. Giudice ordina la


cancellazione della causa dal ruolo, il processo rimane quiescente e potr essere riassunto dallattore
entro tre mesi dalla data del provvedimento di cancellazione della causa dal ruolo, se non lo fa il
processo si estingue. (La domanda potr essere riproposta ma leffetto interruttivo permanente della
prescrizione non avr operato.
Convenuto non si costituisce: in questa ipotesi molto probabilmente il convenuto ha preferito
rimanere contumace, il giudice dovr valutare se latto di citazione non presenta di vizi di vocatio,
editio e di notifica. Se il giudice alludienza, scoperto un vizio dellatto ordina allattore di
rinnovare latto di citazione, il convenuto continua a non costituirsi, questo deve svolgersi nella
contumacia del convenuto. Processo contumace segue regole particolare (non confondere
contumacia con lassenza, contumace la parte che non si costituisce, assente la parte che pur
essendosi costituita non abbia partecipato alle udienze). La contumacia non incide sul merito della
lite. Obbliga comunque la parte che si costituita a provare i fatti che ha allegato alla sua domanda.
Art.115 c.p.c.
Principio di non contestazione opera solo se le parti si sono costituite, la contumacia del convenuto
non esime lautore nel dar prova dei fatti. La contumacia ha valore di ficta contestio. Ci sono atti
che al contumace vanno notificati. 292-293-294 c.p.c. ordinanze che hanno ad oggetto il
compimento di alcuni atti accessori.
Si rimane contumaci in relazione ad un grado del giudizio.
La mediazione,
24/02/16
Appendice scritta alludienza 183.
Quali sono le attivit che si svolgono alludienza di prima comparizione: 183, giudice verifica
regolare instaurazione del contraddittorio (dufficio) 102 co.2 cpc (quando occorre pronuncia i
provvedimenti di questo articolo). Processi soggettivamente complessi. Convenuto che chiama in
causa un terzo per comunanza o garanzia. Il processo complesso pu tuttavia nascere ad origine.
Litis consortium pu essere facoltativo o obbligatorio nel processo, lindividuazione di questi casi
non facile. La norma non dice quando ricorre un ipotesi di litis consortio necessaria, una norma
in bianco.
Quando il petitum della domanda riguarda un rapporto plurisoggettivo di cui controverso il modo
dessere: giudizio di divisione tra comunisti/eredi. Necessario per ragioni SOSTANZIALI, si chiede
la modificazione di un rapporto necessariamente plurisoggettivo.
Seconda categoria: litis consortio necessario per ragioni di diritto processuale (azione surrogatoria).
Mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale.
possibile agire in giudizio in nome proprio per la tutela di un diritto altrui. La sostituzione
processuale ammessa solo nei casi previsti dalla legge. La sentenza pronunciata non una
sentenza di cui pu giovarsi chi si surroga, ma titolo esecutore del debitore inerte.
Petitum della domanda di tipo costitutivo: se di condanna posso chiedere solo il pagamento di
uno di loro.
Se il litis consortio non viene integrato cosa succede?
Provvedimenti di cui art.182 cpc, provv. Necessari se il giudice riscontra difetto di autorizzazione,
di assistenza nelle parti ovvero quando inesistente la procura.
Il giudice se rileva una questione tenuto ad aprire il contradditorio tra le parti.
Sentenza di terza via, principio di corrispondenza tra chiesto e il pronunciato, non pu pronunciare

senteza ultra petita. Giudice deciderebbe ponendo a fondamento della sua decisione una questione
che le parti non hanno prospettato, dibattuto.
Ius variandi. Attore propone domande che sono conseguenza di eccezioni/domande riconvenzionali
proposte dal convenuto.
25/02/16
La dottrina e la giuri ha recepito il criterio della utilit della sentenza: per capire se in presenza di un
rapporto giuridico con pluralit di parti una causa va instaurata necessariamente di tutte le parti di
quel rapporto mi devo chiedere se la sentenza pronunciata a contraddittorio non integro utile o
meno allattore.
Domanda con petitum di accertamento.
Es. In un condominio larea comune per regolamento assegnata al parcheggio delle auto dei
singoli condomini. Un condomino caio rivendica la propriet esclusiva di porzione di cortile dove
parcheggia lauto, il condominio instaura lite vs condomino, tizio al fine di riconoscere la propriet
del condominio su quella fetta di cortile. La causa viene instaurata da un solo condomino (
legittimato in veste di comproprietario). Tizio eccepisce la propriet esclusiva di quella fetta di
cortile/propone domanda riconvenzionale per accertare diritto di propriet esclusiva.
necessario coinvolgere tutti gli altri condomini?
La risposta pu dipendere da come il convenuto si difende?
Se il giudice rigetta la domanda del condomino non riconosce il diritto di propriet esclusiva, se
accoglie la domanda riconvenzionale il contraddittorio devessere integrato anche con tutti i
comproprietari. importante capire quando il litis consortium necessario (Non si sana mai!)
Esercizio dello ius variandi: nasce dallattivit difensiva avversaria.
LO IUS PENITENDI
Potere di modificare/precisazione della domanda viene riconosciuta alla parte a prescindere
dellattivit difensiva avversaria. Difficile distinguere tra modificazione e precisazione della
domanda. Non si pongono problemi se la domanda autodeterminata (queste sono identificate in
forza delloggetto e dei soggetti). Il problema si pone per le eterodeterminate domanda in presenza
delle quali la causa petendi essenziali ai fini dellidentificazione di un diritto.
Non si aggiunge ma si propone in maniera alternativa (alla prima domanda).