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Le civilt
della Grecia
1. La civilt cretese
Alle radici della civilt greca stanno sia la civilt minoica dellisola
di Creta sia quella micenea sviluppatasi nel Peloponneso, la penisola
posta nel sud della Grecia.
A partire dal III millennio a.C., nel Mediterraneo orientale, nacque
e si consolid la potenza marittima di Creta, la pi grande delle isole
egee. Qui si svilupp la civilt minoica, dal nome del leggendario
re Minosse.

Brocchetta di Gurni,
in ceramica dipinta,
risalente al
1450 a.C. circa.

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er ricordare

ALLE RADICI DELLA CIVILT GRECA

I Cretesi erano ottimi navigatori e


abili commercianti e con i loro
traffici esercitarono una vera
egemonia sul Mediterraneo
orientale. Esportavano i materiali di cui era ricca la loro
terra (rame e legname) e vendevano prodotti come olio,
vino, vasellame, argenteria,
stoffe. Allo stesso tempo, importavano le materie prime necessarie agli artigiani, come oro, argento, avorio e marmo.

Quali furono le civilt


da cui si svilupp quella
greca?
Perch la civilt cretese
detta anche minoica?
Che importanza rivestiva il
commercio per i Cretesi?

Egemonia
Supremazia, spesso imposta
con la forza, di un popolo o
di uno Stato rispetto ad altri
pi deboli.
Anche se solitamente con
questo termine si intende
un primato di carattere politico, legemonia pu essere
esercitata anche sul piano
economico o culturale.

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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LA CIVILT DEI PALAZZI


A partire dal 2000 a.C. sorsero nellisola di Creta alcune citt, ciascuna delle quali
era indipendente e governata da un re che esercitava anche le funzioni di sacerdote e di giudice.
L aspetto pi particolare delle citt cretesi era dato dal fatto che esse erano organizzate in grandissimi palazzi che, oltre alla residenza del sovrano, ospitavano al proprio interno anche abitazioni, templi, magazzini, laboratori artigiani...
Si trattava, insomma, di citt-palazzo intorno alle quali si stendevano i campi coltivati dai contadini.
Tra le pi importanti riportate alla luce dagli scavi archeologici, oggi possiamo ammirare i resti di Cnosso, Festo e Haghia Triada. Tutte queste citt erano prive di fortificazioni, il che porta a pensare che la civilt cretese fosse fondamentalmente pacifica.

er ricordare

Quando iniziarono a
sorgere le prime citt
cretesi? Quali erano le
funzioni del re?
Perch le citt cretesi
possono essere definite
citt-palazzo?
Quali importanti citt
cretesi sono state riportate
alla luce? Perch si pu
pensare che vivessero in
pace fra loro?

UN ELEVATO TENORE DI VITA


La grande quantit di reperti archeologici ci permette di affermare che la civilt
cretese, nel suo periodo di maggiore splendore, raggiunse livelli elevati di benessere, di sviluppo tecnologico, di espressione artistica.

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A Creta veniva usata una scrittura nella quale erano gi presenti vocali e consonanti; nei calcoli era utilizzato il sistema metrico decimale; le citt-palazzo avevano adottato soluzioni avanzate negli impianti idraulici per lacqua corrente,
nei servizi igienici e nei sistemi di riscaldamento.
I sontuosi palazzi, gli affreschi, la ceramica a disegni naturalistici e colorati,
i raffinati oggetti manifestano un senso molto gioioso della vita.

SPLENDORE E DECLINO DELLA CIVILT CRETESE


La civilt cretese visse il momento di massimo splendore tra il 1700 e il 1450
a.C. circa. In seguito conobbe unimprovvisa decadenza e i meravigliosi palazzi
vennero distrutti.
Le cause dellimprovvisa distruzione delle citt-palazzo non sono certe: alcuni
studiosi pensano a un maremoto che colp Creta, provocato da uneruzione del
vulcano dellisola di Thera (oggi Santorini); altri ritegono che le distruzioni siano
state opera dei Micenei, provenienti dalla penisola greca, che sottomisero Creta
intorno al 1450 a.C. Forse la causa da ricercarsi in entrambi i fenomeni: eccezionali e drammatici eventi naturali indebolirono lisola, creando le condizioni per
una sua conquista da parte dei Micenei.

er ricordare

Che cosa possibile dedurre dai reperti archeologici ritrovati?


Quali erano le conoscenze gi in possesso dei
Cretesi?
Perch possiamo dire che
i Cretesi avevano un senso gioioso della vita?

er ricordare

In quale periodo Creta


conobbe il momento di
massimo splendore?
Quali potrebbero essere
state le cause della fine
della civilt dei palazzi?

Sarcofago dipinto
di Haghia Triada,
1450-1400 a.C.

Il palazzo di Cnosso
Tra i palazzi cretesi, il pi vasto era quello di Cnosso. Intorno a esso sorse la leggenda del feroce Minotauro una mostruosa creatura con il corpo di uomo e la testa di toro figlio del re
Minosse. Per lui il sovrano avrebbe fatto costruire un edificio, chiamato labirinto, nel quale
venivano mandati a morire, in pasto al Minotauro, i fanciulli che ogni anno la citt di Atene era
tenuta a inviare in segno di sottomissione.
Il racconto, sebbene leggendario, si riferirebbe al fatto storicamente accertato che per un certo
tempo Atene fu veramente sottomessa a Creta, alla quale doveva tributi. Ma non vi furono mai
sacrifici umani. vero che per i Cretesi il toro era un animale sacro e uno dei simboli della loro
civilt, ma ovviamente il Minotauro non esistette mai! Inoltre, il termine labirinto, nella lingua
cretese, era generalmente usato proprio per indicare il palazzo: quello di Cnosso presentava
una struttura talmente complessa da fare pensare a un luogo nel quale era facile perdersi, proprio come noi oggi intendiamo il significato della parola labirnto.
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2. La civilt micenea
GLI ACHEI
Mentre fioriva la civilt cretese, nella penisola greca giungevano popolazioni provenienti dalle steppe dellAsia. Tra queste,
la pi importante era quella degli Achei, un popolo di guerrieri
che si stabil a sud, nel Peloponneso, dove fond molte importanti citt, come Argo, Tirinto, Pilo e soprattutto Micene, che
diede nome alla loro civilt.
A partire dal XVI-XV secolo a.C., i Micenei invasero e sottomisero Creta, che era ormai in declino, e si sostituirono ad essa
nella supremazia su tutto il Mar Egeo. In seguito, gli Achei crearono nuovi insediamenti anche sulle coste dellAsia Minore e
si spinsero verso il Mar Nero.
Nella loro espansione verso Oriente i Micenei incontrarono la
resistenza di una citt ricca e potente: Troia, situata in una posizione strategica sullo stretto dei
Dardanelli, che dava accesso al
Mar Nero. Secondo la leggenda, i
Micenei combatterono per dieci aner ricordare
ni contro Troia prima di distrugger Da dove provenivano gli
la nel XIII sec. a.C. Questi avveniAchei? Dove si stabilirono?
menti sono narrati in due poemi,
Quali furono le tappe deltra i pi belli e celebri di tutte le
lespansione degli Achei?
letterature: lIliade e lOdissea, at Perch Troia era una citt
importante?
tribuiti al poeta greco Omero (VIII
secolo a.C.).

Veduta aerea della rocca di Micene.

La Porta dei Leoni, a Micene.

CITT INDIPENDENTI GOVERNATE DA RE-SACERDOTI


Il territorio abitato dai Micenei era diviso in piccoli regni, autonomi dal punto di vista politico ed economico, ma uniti dalla comune origine, dalla cultura e dalla lingua. A capo di
ogni regno vi era un re, che esercitava lautorit civile e religiosa.
Le citt micenee erano citt-fortezze circondate da possenti
mura, allinterno delle quali il palazzo del re era situato nella
parte pi elevata, detta acropoli.
Tra i Micenei, grande importanza era attribuita ai nobili-guerrieri, che affiancavano il re nel governo delle citt. Molto considerati erano anche i ricchi proprietari terrieri e gli artigiani: tra questi, di particolare stima erano cirer ricordare
condati i fabbri, che forgiavano il
Che cosa univa le citt dei
bronzo e fabbricavano le armi. Vi
Micenei?
erano poi le persone appartenenti
Come erano strutturate le
agli strati pi umili della popolaziocitt dei Micenei?
ne, obbligate a versare parte dei
Come era organizzata la
prodotti agricoli o a prestare lavoro
societ micenea?
e, infine, gli schiavi.

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UNA CIVILT RICCA


E RAFFINATA
Le testimonianze archeologiche della civilt micenea sono assai ricche e numerose: resti di mura, tombe, oggetti di
bronzo e doro. Ci quindi
possibile avere una conoscenza
piuttosto completa e approfondita della cultura e dei costumi degli Achei.
Dalle opere darte giunte fino
a noi emerge che i temi preferiti dagli artisti erano la guerra
e la caccia. I dipinti su vasi rappresentano spesso scene di combattimenti; nelle tombe, accanto ai defunti venivano depositati pugnali,
spade, elmi e
corazze.
er ricordare
Le persone potenti
amavano
circondarsi di una
Qual la nostra conoscenza della civilt micenea?
grande quantit di materiali pre Quali erano i temi preferiziosi, dargento e doro. Doro erano
ti degli artisti micenei?
anche le maschere funebri che rico Che cosa amavano fare le
privano il volto dei re morti, come usavano fare anche i
persone pi potenti?
faraoni dEgitto.

La Micenea. Parte di affresco


dalla Casa del Sommo Sacerdote
nel centro religioso dellAcropoli
di Micene. XIII sec. a.C.

Lama di pugnale in bronzo decorato con lamine loro e dargento,


rinvenuta in una tomba reale a Micene, 1600-1500 a.C.

IL DECLINO DELLA POTENZA MICENEA


A partire dal XII secolo a.C. la civilt micenea sub un rapido declino, probabilmente dovuto a migrazioni di popoli che interessarono anche la Grecia: i cosiddetti Popoli del Mare e i Dori, provenienti dallarea del Danubio.
La cultura dei Micenei, per, non scomparve: i Greci li considerarono sempre
come loro antenati e ritennero la civilt micenea fondamento di quella greca. I
Micenei, infatti, percorrendo con le loro navi il Mediterraneo orientale, avevano
unito culturalmente il Peloponneso, le isole greche e lItalia meridionale.
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Quando inizi il declino della


civilt micenea? Perch?
Perch la cultura micenea
non scomparve?

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Protagonisti
Protagonisti
OMERO E LILIADE

IL POEMA DELLA GUERRA DI TROIA


Di Omero, autore dellIliade e dellOdissea, non si sa nulla di preciso, e
qualcuno mette persino in dubbio la sua esistenza. Secondo le notizie di cui
disponiamo, Omero proveniva da una citt greca dellAsia Minore e scrisse i
suoi poemi nellVIII sec. a.C. I fatti narrati risalgono al XIII sec. a.C. e furono tramandati per secoli.
NellIliade (da Ilio, nome greco di Troia), in particolare, viene raccontato lultimo
anno della guerra di Troia, che, secondo la tradizione, dur dieci anni e alla quale parteciparono i prncipi achei, guidati dal re Agamennone. Causa leggendaria
della guerra sarebbe stato il rapimento di Elena, moglie del re acheo Menelao, da
parte di Paride, figlio del re di Troia, Priamo.
Il poema descrive principalmente le gesta eroiche di tanti guerrieri, tra cui
eccellono Achille, acheo, ed Ettore, troiano.

I RACCONTI OMERICI SONO VERI?


Gli studiosi hanno cercato di distinguere le notizie di carattere storico contenute nei poemi omerici da quelle fantastiche. Secondo le ultime ricerche archeologiche e storiografiche, la guerra di Troia non fu
certo uno scontro causato dal rapimento di una donna; si tratt invece
di una sorta di guerra mondiale, che si estese dal Mediterraneo fino
alla Mesopotamia.
Da una parte combatterono i Greci (cio gli Achei), alleati con gli Ittiti e con gli Egizi; dallaltra i Troiani, alleati con gli Assiri. Ci che era
in questione era il controllo dello Stretto dellEllesponto (oggi Dardanelli) e quindi del commercio delle materie prime e dei prodotti agricoli in transito dalle regioni del Mar Nero.
Per i contemporanei di Omero, tuttavia, conservare il ricordo di quegli eventi non significava semplicemente fare storia di fatti da trasmettere ai posteri, affinch fossero conosciuti con esattezza e precisione. Si trattava soprattutto di salvare e tramandare i
valori della tradizione eroica
dei loro antenati,
i Micenei, con
tutto il suo patrimonio di miti religiosi.

Sulla base di dati


archeologici certi,
il computer ricostruisce,
in modo virtuale,
le successive trasformazioni della rocca
di Troia.

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TROIA IX
(85 a.C. - 500 d.C. circa).
Dominio romano.

TROIA VIII
(800 - 85 a.C. circa).
Troia diventa la citt greca chiamata Ilio.
Apogeo di Atene e della civilt greca.

TROIA VII
(1250 - 1020 a.C. circa).
Et del ferro. Distruzione delle fortezze
micenee e migrazione dorica.

Circa la provenienza dei


contingenti achei (carta nella
pagina accanto), dal racconto
omerico emerge che le regioni e le
citt pi importanti della Grecia
micenea non sono le stesse
dellEt classica (VI sec. a.C.),
quando si trascrissero per
la prima volta i poemi omerici;
il ruolo della futura grande
Atene, ad esempio, nella guerra
di Troia fu del tutto trascurabile.

TROIA VI
(1700 - 1250 a.C. circa).
Epoca micenea. Guerra di Troia
e nuova distruzione della citt.

TROIA V
(2000 - 1700 a.C. circa).
Apogeo della Civilt cretese.

TROIA IV
(2200 - 2000 a.C. circa).
Prima distruzione di Troia.

LE TANTE STORIE DI TROIA


TROIA III

Sono ancora molte le domande storiche aperte


(2390 - 2200 a.C. circa).
Si sviluppa la citt bassa.
riguardo alla realt di Troia, la citt dellIliade e di
Heinrich Schliemann (1822-1890), larcheologo tedesco, ex uomo daffari, che tent limpresa disperata di
TROIA II
cercare il fondamento storico del poema omerico.
(2600 - 2450 a.C. circa).
Scavando sulla collina di Hissarlik, in Turchia, riport
Epoca del Tesoro di Priamo.
alla luce i resti di quella che lui identific con la Troia omerica. Qui, 5000 anni fa, si era sviluppato un piccolo insediamento dellEt del bronzo, cinto di mura: Troia I.
Nel 2600 a.C. circa i suoi abitanti sembrano essersi divisi in
due classi sociali: mentre la classe pi umile resta fedele allantica cultura di Troia I, i nobili costruiscono una fortezza sfarzosa,
Troia II.
Proprio tra i resti di questepoca Schliemann trov il cosiddetto tesoro di Priamo, comTROIA I
posto da quasi 10000 pezzi. Eppure la citt-rocca intorno a cui venne combattuta la guerra
(2920-2600 a.C. ca).
descritta da Omero risale a circa mille anni dopo (Troia VI) e si trova addirittura 7,5 m sopra
Et del bronzo.
i resti di Troia II.
Di nuovo rasa al suolo, la citt venne ricostruita, ma senza raggiungere lantico splendore
(Troia VII). Infine, i Romani vi costruirono un tempio e un teatro (Troia IX).
Poich Troia stata distrutta e sempre ricostruita, sulla collina di Hissarlik cresciuto, nel tempo, uno
strato di macerie alto 22 m.
Qui si sta ancora giocando la sfida archeologica di capire la storia di una citt e, in particolare, se sia questa effettivamente la Troia di cui parla Omero.
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3. Nascita e sviluppo della civilt greca


DAL 1200 AL 750 A.C.:
QUATTRO SECOLI DI PROFONDE TRASFORMAZIONI
In seguito al declino della civilt micenea, tra il 1200 e il 750 a.C., la Grecia conobbe un periodo di decadenza. Per molto tempo gli storici si sono riferiti a questo
periodo parlando di secoli bui, perch di esso si hanno poche notizie: quasi inesistenti sono le testimonianze scritte e, di fatto, pochissimo si conosce.
In realt, in quei secoli avvennero profonde trasformazioni politiche e culturali
che i Greci delle epoche successive considereranno fondamentali per lelaborazione
della civilt greca.

LA PRIMA COLONIZZAZIONE
La calata dei Dori nella penisola greca provoc la fuga di molta parte della popolazione verso le isole del Mar Egeo e poi alla volta delle coste dellAsia Minore, dove vennero fondate nuove colonie. Un fenomeno analogo si era gi verificato nellEt
micenea, ma verso i secoli XI e X a.C. esso assunse dimensioni maggiori. Questo
massiccio movimento migratorio conosciuto come prima colonizzazione.
Accanto allinvasione dorica, che fu probabilmente la causa principale della crescita
di tale migrazione, altre ragioni, ugualmente importanti,
spinsero molti abitanti della penisola greca a spostarsi altrove:
la necessit di terre fertili da sfruttare per una popolazione sempre pi numerosa;
la ricerca delle materie prime indispensabili allo sviluppo
dellartigianato e del commercio;
linteresse ad aprire nuovi mercati, in cui vendere i propri
prodotti.

er ricordare

Che cosa si intende con


lespressione secoli bui
della storia greca?
Che cosa accadde in realt durante quel periodo?

er ricordare

Che cosa accadde durante la prima colonizzazione?


Quali altre ragioni, oltre
allinvasione dorica, incoraggiarono la fondazione
delle colonie?

Coppa attica raffigurante una nave mercantile greca


attaccata da nave pirata, VI sec. a.C.

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LA NASCITA DELLA PLIS


Laltro grande fenomeno che caratterizz questa lunga epoca di cambiamenti fu il passaggio dalla monarchia tipica dei regni micenei e dai governi aristocratici delle citt
doriche alla formazione della plis.
La plis (al plurale pleis) fu una creazione politica tipica della civilt greca, con alcune caratteristiche comuni fondamentali:
1. ogni citt era autonoma e si governava da sola: per questo le pleis greche si trovarono sovente nella condizione di scontrarsi fra loro per far valere interessi particolari
e per assicurarsi il predominio su un territorio;
2. la plis, come entit geografica, comprendeva sia il centro urbano che il territorio
di campagna circostante (Atene, per esempio, si estendeva su un territorio di 2500
km2, allincirca pari allattuale provincia di Venezia);
3. i Greci concepirono la plis, pi che come area territoriale, soprattutto come una comunit di uomini liberi, capaci di governarsi con proprie leggi e propri magistrati.

LAGOR: CUORE DELLA PLIS


Con la plis apparve in Grecia un nuovo tipo di citt: tramontarono definitivamente i
modelli della citt-rocca, della citt-fortezza, della citt-palazzo e nacque la citt della
piazza (in greco, agor). Fu proprio lagor il centro politico ed economico intorno al
quale si costru e si estese la plis.
Simbolicamente lagor divent il cuore della vita stessa della citt, il luogo delle riunioni, dei dibattiti, del confronto, delle decisioni. Essa era infatti la sede delle assemblee dei cittadini.
Il termine cittadino inizialmente design soltanto una piccola parte degli abitanti
della plis: gli aristocratici, i nobili e i militari. Solo queste categorie di persone, infatti, avevano il diritto di partecipare alle assemblee, di avere propriet terriere e di rappresentare la plis nelle guerre. Erano esclusi da questi diritti una larga parte di abitanti:
artigiani, lavoratori agricoli, marinai, stranieri (detti meteci), oltre a tutti gli uomini
non liberi.
Solo pi tardi, con lestensione di questo diritto di essere cittadini, si svilupper
una forma di partecipazione alla vita politica nota a noi con il nome di democrazia.

er ricordare

Quale fenomeno particolarmente importante si


verific durante i secoli
bui della storia greca?
Quali erano le caratteristiche fondamentali comuni
a tutte le pleis greche?

Monarchia
Parola derivante dal greco
mnos, uno, e arch, potere. una forma di governo nella quale il potere
esercitato da una sola persona; pu essere ereditaria,
quando il potere si trasmette di padre in figlio, oppure
elettiva, se il monarca (cio
il re) viene scelto o eletto.
Aristocrazia
Termine derivante dal greco
ristoi, i migliori, e krtos,
dominio. Indica una forma
di governo nella quale il potere esercitato da un
gruppo ristretto di persone
appartenenti a un ceto ritenuto nobile (aristocratico)
per motivi derivanti dalla
ricchezza o dalla discendenza da famiglie di antico prestigio.
Magistrato
Persona che ricopre una carica pubblica, come i giudici, i comandanti militari e
coloro che ricoprivano un
ruolo amministrativo nella
plis.

Parola chiave

DEMOCRAZIA
Democrazia un termine di origine greca, formato dalle parole dmos, popolo, e
krtos, dominio, e indica una forma di governo nella quale il potere esercitato dal
popolo. La democrazia nacque in Grecia intorno al V secolo a.C. e nellet contemporanea fu perfezionata e si estese a molti Paesi, soprattutto in Occidente.
Anticamente la democrazia era molto imperfetta rispetto a come siamo abituati a considerarla oggi, perch di fatto erano assai pochi i cittadini che avevano il diritto di partecipare alla vita politica e che, proprio in ragione del numero esiguo, intervenivano direttamente con il loro voto quando si trattava di decidere se promulgare una nuova legge o adottare un altro provvedimento: per questo si parla di democrazia diretta.
Negli Stati moderni la democrazia diretta impossibile da realizzare, perch quasi
ovunque tutti i cittadini hanno diritto a partecipare alla vita politica del Paese. Accade
cos che la popolazione elegge propri rappresentanti, che insieme costituiscono il Parlamento, nel quale vengono fatte le leggi. Si tratta della democrazia rappresentativa: i cittadini agiscono attraverso il voto dei rappresentanti che hanno eletto. Ogni regime democratico si basa su una Costituzione che fissa i criteri necessari per la realizzazione e la conservazione della democrazia.
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Quale nuovo tipo di citt


nacque con la plis greca?
Perch lagor rappresent il cuore della vita cittadina?
Chi, inizialmente, era considerato un cittadino
nelle pleis greche?
Che cosa accadde in un
secondo momento?

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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Lastra in terracotta
con figura
di Gorgone,
proveniente
dal recinto del
Tempio di Atena
di Siracusa,
570-550 a.C.

LA SECONDA COLONIZZAZIONE GRECA


Il periodo di formazione della plis fu accompagnato da un nuovo vasto movimento di migrazione, che fu chiamato seconda
colonizzazione (VIII-VI sec. a.C.).
I motivi di questa nuova ondata migratoria furono diversi:
1. anzitutto, un forte incremento della popolazione, che rese
insufficienti le poche risorse presenti sul territorio della Grecia,
caratterizzato da vaste zone montuose difficilmente coltivabili;
2. i ceti sociali pi intraprendenti, come quello degli artigiani,
vollero sottrarsi al controllo esercitato dagli aristocratici,
contrari a ogni cambiamento, e lasciarono le loro citt per fondare nuove
colonie, dove diedero vita a forme di governo meno oppressive;
3. la ricerca di nuovi mercati su cui collocare i prodotti artigianali.
A partire dallVIII e fino al VI secolo a.C. circa, migliaia di Greci si diressero verso le coste dellItalia meridionale (detta in seguito Magna Grecia),
della Sicilia, della Gallia (Francia), dellIberia (Spagna), del Mar Nero e degli Stretti.
Il successo delle comunit greche in Sicilia e nella Magna Grecia fu incredibile. Le colonie diedero un contributo straordinario alla civilt greca e
mediterranea e in esse venne creata unarchitettura monumentale che ancora oggi sbalordisce per grandiosit e bellezza.
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er ricordare

Quando avvenne la seconda colonizzazione?


Quali furono i motivi che spinsero alla
seconda colonizzazione?
Quali furono le regioni scelte per fondare le nuove colonie?
Quale fu il successo delle nuove colonie
fondate dai Greci?

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LA CIVILT GRECA SI FONDA SU UNA RELIGIONE E UNA CULTURA COMUNI


Nei secoli che videro la fioritura della sua grande civilt, la Grecia non fu mai unita
politicamente: ogni plis era del tutto autonoma e si governava da sola. Anche nel periodo in cui alcune citt pi forti si imposero su altre pi deboli, lindipendenza delle
citt sottomesse venne sempre, almeno formalmente, salvaguardata.
Gli elementi di unit che ci permettono di parlare di ununica civilt greca furono
quelli religioso e culturale. La cultura greca, di fatto, costitu un patrimonio di ideali e
di princpi che si consolid nei secoli e si conserv intatto fino alla fine della storia greca.

er ricordare

Perch la Grecia antica


non fu mai politicamente
unita?
Che cosa ci permette di
parlare di una cultura greca unitaria?

GLI DI DELLOLIMPO
I Greci erano politeisti: veneravano numerosissime divinit, ognuna delle quali presiedeva un particolare aspetto della natura e della vita. Ogni citt, poi, aveva un proprio dio protettore e non cerano luoghi dove non si vedessero templi e altari, o sorgenti e boschi ritenuti sacri.
Gli di erano immaginati in modo antropomorfo, cio con aspetto e sentimenti simili a quelli degli uomini. Naturalmente differivano dagli uomini perch pi potenti
e, soprattutto, immortali.
I Greci pensavano che gli di pi importanti abitassero sul monte Olimpo, dove si
svolgevano le loro riunioni e i loro banchetti, e sul quale regnava Zeus, sovrano delle
divinit. Numerose altre divinit minori si pensava che abitassero sulla terra, nei boschi, nei fiumi, nelle grotte.

er ricordare

Di che tipo era la religione dei Greci?


In che modo i Greci immaginavano i loro di?
In quali luoghi dimoravano le divinit greche?

ZEUS
dio del cielo,
dei fenomeni
naturali
e del fulmine

ERA
moglie di Zeus,
protettrice
dellamore
coniugale
e dei figli

AFRODITE
dea
della bellezza
e dellamore,
nata dalla
schiuma
del mare

ARES
dio della guerra,
impersona
la forza e
la crudelt degli
scontri bellici

APOLLO
dio del Sole
e dellarmonia,
protettore
delle arti
e della musica

ATENA
nata dalla testa
di Zeus,
dea dellintelligenza pratica,
che ispira le arti
e le tecniche

POSIDONE
dio degli oceani,
dei terremoti e
dei maremoti

ARTEMIDE
dea della Luna,
ma soprattutto
della caccia

EFESTO
dio del fuoco
e della tecnica
di forgiatura
dei metalli

ERMES
messaggero
degli di,
protettore
dei viaggiatori,
dei mercanti
e dei ladri

ASCLEPIO
dio della
medicina,
cui erano sacri
il gallo
e il serpente

PLUTONE
dio del regno
dei morti o Ade

DIONISO
dio del vino e
dellestasi

DEMETRA
dea della Terra,
del grano
e del mondo
agricolo

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LIMPORTANZA DEI SANTUARI E DELLE FESTE RELIGIOSE


DallVIII secolo a.C. cominciarono a diventare importanti alcuni santuari, luoghi particolari nei quali sorgevano edifici monumentali consacrati a una divinit e considerati
centri di riferimento religioso, culturale e politico per la Grecia intera. Particolarmente importanti erano i santuari di Delfi e Delo, dedicati al dio Apollo, e quello di
Olimpia, dedicato a Zeus.
Presso il santuario di Zeus a Olimpia si afferm, da parte di tutte le citt, la consuetudine di riunirsi periodicamente per i giochi delle Olimpiadi, segno di unit culturale
e religiosa. Si trattava di gare di atletica che si ripetevano ogni quattro anni e che costituivano levento centrale di una grandiosa festa religiosa, per la quale veniva proclamata
una tregua tra tutte le citt greche, che in quelloccasione sospendevano qualsiasi
guerra.
Le Olimpiadi furono cos importanti da diventare per i Greci il criterio di datazione
della loro storia: essi misuravano il tempo in base alla scadenza quadriennale della varie Olimpiadi, a partire dalla prima, che, secondo la tradizione, avvenne nel 776 a.C.

Resti del santuario di Zeus ad Olimpia.

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Che cosa erano i santuari?


Quali erano i santuari pi
importanti?
Che cosa accadeva nella
citt di Olimpia ogni
quattro anni?
Quale fu il criterio di datazione usato dai Greci?

Corsa di fondo (dolico) di 4440 metri.

IL TEATRO E LA FILOSOFIA
Il teatro, come lo conosciamo anche oggi, fu inventato dai Greci e costitu un altro
importante elemento che favor la loro unit culturale. Durante le grandi feste religiose, infatti, venivano rappresentate opere teatrali, come tragedie e commedie, cui assisteva tutto il popolo.
Gli argomenti delle tragedie erano le forti passioni dellanimo umano vissute da
eroi e personaggi leggendari; i temi delle commedie erano tratti dalla vita quotidiana,
raccontata, nella sua variet e imprevedibilit, in modo giocoso. I pi grandi scrittori
di teatro (Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane) vissero nel V e nel IV secolo a.C.
La filosofia cio la riflessione condotta da alcuni pensatori sugli aspetti pi diversi
della realt, sul senso della vita umana e sulla politica nacque nel vivace mondo
delle colonie. Secondo la tradizione, i primi pensatori erano originari di Mileto, la pi
importante delle citt dellAsia Minore. I successivi sviluppi della filosofia avvennero
anche nelle citt dellItalia meridionale e della Sicilia. A Elea visse Parmenide, Empedocle ad Agrigento, Pitagora di Samo dimor e insegn a Crotone. Anche la filosofia
costitu un importante elemento unificatore della cultura greca e rappresent il fondamento della storia del pensiero occidentale fino a oggi.
48

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

er ricordare

In quale contesto nacque


il teatro?
Quali erano i temi trattati
nelle tragedie e nelle
commedie?
Dove nacque la filosofia?
Perch fu importante?

ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

4. Sparta e Atene:
due diversi modelli di plis
Tra tutte le pleis greche, Sparta e Atene furono le pi importanti dal
punto di vista della potenza militare ed economica, tanto che si contesero a lungo il ruolo di citt-guida della Grecia. Soprattutto, per, esse
rappresentarono due diversi modelli di sviluppo della struttura politica
della plis.
Da una parte, Sparta costituisce il modello della
plis costruita sulla forza militare e su un governo oligarchico, rimasto pressoch immutato per secoli. Atene, invece, rappresenta il
modello della plis pi aperta allespansione e al commercio sul mare, allelaborazione di forme di governo democratiche e alla fioritura culturale.
La storia di Sparta e Atene si intreccer nei secoli, fino alla fine
della civilt greca; ma sar Atene a diventare la citt-guida della
cultura classica e della democrazia.

er ricordare

Perch Sparta e Atene furono particolarmente importanti?


In che cosa si differenziavano le due pleis?
Perch fu Atene a lasciare
unimpronta decisiva nella
storia greca?

Oligarchia
Parola di origine greca
composta da olgoi, pochi,
e arch, potere. Indica una
forma di governo nella quale
il potere esercitato da una
minoranza pi o meno ristretta di cittadini, perlopi ricchi,
che agiscono soprattutto per
salvaguardare e promuovere i
propri interessi.

Copia romana di unopera del grande scultore greco


Policleto (V sec. a.C.), raffigurante un giovane atleta
nellatto di cingersi la fronte con la benda della vittoria.
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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

49

IL MODELLO OLIGARCHICO DI SPARTA

Licurgo.

Una rigida organizzazione sociale


La citt di Sparta (detta anche Lacedemone) sorse probabilmente intorno al X secolo a.C. dallunione di villaggi abitati da genti doriche.
Nel VII secolo a.C. essa esercitava il predominio su buona parte del
Peloponneso, ottenuto grazie allefficiente organizzazione militare.
Il modello oligarchico spartano era basato sullesistenza di tre ceti
sociali ben distinti. Il gruppo dominante era costituito dagli Spartiati, discendenti dai Dori. Essi erano gli unici detentori del potere, in
quanto erano proprietari della maggior parte delle terre ed erano gli
unici a godere dei diritti politici. Si dedicavano esclusivamente al
mestiere delle armi e tutta la loro educazione (dallet di sette anni)
si basava sulladdestramento fisico e militare, con una disciplina
molto rigida.
Nei centri minori, nei dintorni di Sparta, abitavano i Perieci: popolazioni sottomesse, alle quali per era stata lasciata la propriet delle
terre. Essi si dedicavano allagricoltura, al commercio e allartigianato, ma non avevano diritti politici.
Ridotti a una condizione di semischiavit erano gli Iloti, che costituivano quasi l80% della popolazione; anchessi si dedicavano allagricoltura, ma non possedevano terre.

LA

Solo a Sparta anche


alle donne veniva fornita
uneducazione ginnica.

SOCIET SPARTANA

SPARTIATI

(circa 10 000)

governano la plis e costituiscono


lesercito; godono di tutti i diritti

Classe dominante
Classi subalterne

PERIECI

svolgono le attivit artigianali


e commerciali;
non hanno diritti politici

ILOTI

(circa 50 000)

(circa 200 000)

coltivano le terre degli Spartiati


in condizioni di semischiavit;
non hanno alcun diritto

er ricordare

Quando nacque Sparta? Come conquist il predominio su gran parte


del Peloponneso?
Chi erano gli Spartiati?
Quali attivit svolgevano i Perieci? Quali diritti politici possedevano?
Qual era la condizione degli Iloti?

50

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

Oplita spartano, VI sec. a.C.


Da sotto lelmo ricadono i riccioli
di capelli. Secondo Erodoto, gli
Spartani si pettinavano prima della battaglia per morire con i
capelli a posto. Dal
punto di vista storico
occorre sottolineare
che Sparta la plis
per eccellenza, nella
quale si pu osservare la
trasformazione dellesercito avvenuta in tutta la Grecia a partire dallVIII sec.
a.C., con la presenza degli
opliti, cio fanti ben armati e
protetti, che formavano la
cosiddetta falange.
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Lorganizzazione politica
Come altre pleis greche, anche Sparta attribu le sue leggi e il suo ordinamento politico a un personaggio leggendario, Licurgo, che sarebbe vissuto tra
il IX e lVIII secolo a.C. Secondo la leggenda, Licurgo fece giurare ai cittadini
che mai avrebbero modificato la sua Costituzione. E cos fu, per sempre.
In realt, lorganizzazione politica e civile di Sparta fu il frutto di una lunga
evoluzione, ma in effetti vero che essa mantenne invariata nei secoli una societ aristocratica, la cui vita politica era riservata agli Spartiati. Essi, riuniti in
assemblea, eleggevano i due re cui spettava il supremo comando militare e
gli altri magistrati che governavano la citt, promulgavano le leggi e amministravano la giustizia.
Nel VI secolo a.C. le pleis sottoposte allinfluenza di Sparta furono riunite
nella Lega del Peloponneso: unalleanza militare in base alla quale, in caso di
guerra, le citt sarebbero intervenute in aiuto di Sparta.

LORGANIZZAZIONE

POLITICA DI

er ricordare

Chi fu il leggendario legislatore di


Sparta?
Quali furono le caratteristiche dellorganizzazione politica di Sparta?
Che cosera la Lega del Peloponneso? Quali citt ne facevano parte?

Costituzione
la legge fondamentale di uno
Stato, che stabilisce le regole per
la sua organizzazione e per la formazione di tutte le leggi particolari
necessarie per governarlo.

SPARTA (dalla fine del VI sec. a.C.)

APELLA (assemblea degli Spartiati maschi, precisamente


dei combattenti che avessero compiuto trentanni)

elegge

GHERUSA
(2 re pi 28 geronti
o anziani di almeno 60 anni)

i re hanno
il supremo
comando militare

approva o
respinge le
proposte
di

i geronti propongono le leggi,


decidono la pace e la guerra,
giudicano i delitti pi gravi

5 EFORI
(magistrati eletti
annualmente)

esercitano le principali funzioni politiche, amministrano la giustizia, controllano loperato della Gherusa

ATENE, CULLA DELLA DEMOCRAZIA


Il regime aristocratico e le leggi di Dracone
A differenza di Sparta, Atene pi volte mut la propria organizzazione e le
istituzioni politiche. Anchessa, allinizio, fu governata da una monarchia; poi,
nellVIII secolo a.C. circa, come avvenne nel resto del mondo greco, si instaur
un regime aristocratico, guidato cio dai nobili.
Il governo aristocratico si consolid nel VII secolo a.C., quando, secondo la
tradizione, Dracone diede alla citt le prime leggi scritte. Si tratt di una svolta importante nella vita della plis, perch da quel momento le leggi non furono pi affidate allarbitrio dei governanti; tuttavia, esse non modificavano
lorganizzazione politica della citt e lasciavano il potere agli aristocratici.
Nel frattempo, per, la societ ateniese si andava trasformando profondamente, grazie alla fioritura delle attivit economiche, artigianali e commerciali. Si
form cos una nuova categoria di cittadini soprattutto artigiani e mercanti
che si vantava di portare ricchezza alla citt e quindi reclamava il diritto di
partecipare al governo.
ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

er ricordare

Quali tipi di organizzazione politica vennero instaurati inizialmente


ad Atene?
Chi stabil per Atene le prime leggi scritte? Perch si tratt di una
svolta importante?
Quali importanti trasformazioni si
verificarono ad Atene?

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

51

La riforma oligarchica di Solone


Una prima importante svolta nellorganizzazione politica ateniese si ebbe con Solone, il quale, nel 594 a.C., divise la popolazione in quattro gruppi, basati su diversi
livelli di ricchezza, a ciascuno dei quali corrispondevano diritti politici diversi.
Con la riforma di Solone, la societ ateniese acquistava una maggiore mobilit
sociale, in quanto ai cittadini era permesso di passare da un gruppo a un altro
modificando lentit del proprio patrimonio. I cittadini pi poveri, per, ancora
non avevano accesso alle cariche politiche pi alte; potevano invece partecipare
allassemblea che riuniva tutti i cittadini liberi, lEcclesa, con diritto di voto, e far
parte del tribunale popolare, lElia.
La riforma di Solone era una riforma di tipo oligarchico, perch ancora pochi
erano coloro che, di fatto, esercitavano veramente il potere. Tuttavia, essa fu
molto importante, perch pose le basi della democrazia, allargando a un maggior numero di cittadini la possibilit di partecipare alla vita politica.

er ricordare

Quale importante riforma venne introdotta da Solone?


Quali furono le novit introdotte dalla riforma di Solone?
Perch la riforma di Solone era ancora legata a un ordinamento di tipo oligarchico?

LA

RIFORMA DI

Statuetta in bronzo
di Atena, la dea
protettrice della
citt di Atene.

SOLONE (inizio VI sec. a.C.)

BUL
(Consiglio dei 400)
tratta gli affari
correnti

9 ARCONTI
governano la citt

elegge

elegge

ECCLESA (assemblea popolare)


decide sulla pace e sulla guerra
approva le leggi

Mobilit sociale
Possibilit per i membri di una societ di passare da un ceto sociale a un
altro. In positivo, si tratta di una
scalata verso una migliore condizione, guadagnata grazie al successo
nel lavoro o alla carriera politica. La
mobilit pu essere per anche
verso il basso, per diverse cause,
soprattutto di natura economica.

gli ex arconti
costituiscono

partecipano

AREPAGO
funzioni giudiziarie
e di controllo

ELIA (tribunale popolare)


giudica i vari reati
esamina i ricorsi contro
i magistrati

CITTADINI LIBERI* divisi in quattro classi


(Pentacosiomedimni - Hippeis - Zeugiti - Teti)
* Non sono compresi i meteci, le donne e gli schiavi

La tirannide di Pisistrato
La riforma di Solone non riusc ad appianare i conflitti sociali. Anzi, gli aristocratici, che volevano riappropriarsi del potere, fomentavano continue rivolte. Di
questa situazione di instabilit politica approfitt Pisistrato, un capo militare che
nel 561 a.C. si impadron del potere e si proclam signore della citt, diventandone il tiranno.
Pisistrato era un nobile, ma come i tiranni di altre citt greche, rafforz il proprio potere cercando il consenso popolare e govern con moderazione; favor i
ceti mercantili e fece allestire la prima grande flotta ateniese. Sotto il suo governo
Atene godette di un periodo di pace e di prosperit.
52

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

er ricordare

Chi era Pisistrato? Che cosa fece?


Che cosa accadde ad Atene durante il periodo in cui Pisistrato
mantenne il potere?

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La riforma democratica di Clistene


Fu Clistene, nel 508 a.C., a stroncare definitivamente la potenza degli aristocratici, attuando una riforma in senso democratico che allargava la partecipazione politica a tutti i ceti sociali.
Clistene divise lAttica in distretti e la popolazione in dieci trib, ciascuna con
gli stessi diritti e poteri. Sia questa divisione, non pi fondata sulla nobilt o sulla
ricchezza, sia il sorteggio delle cariche politiche garantivano luguaglianza dei
cittadini.

Tiranno
Oggi questa parola sinonimo
di dspota, cio di persona che
governa in modo prepotente,
commettendo dei soprusi nei
confronti della popolazione. In
Grecia, il tiranno era colui che assumeva il potere in caso di necessit
e in momenti particolarmente difficili, nei quali era necessario che
una sola persona prendesse decisioni per il bene della comunit.

er ricordare

Quale riforma venne avviata da Clistene?


Che cosa intendeva garantire la riforma di Clistene?

LA
BUL
(Consiglio dei 500)
propone le leggi
funzioni di controllo

RIFORMA DI

CLISTENE (fine VI sec. a.C.)

ELIA
(10 tribunali popolari)
amministrazione
della giustizia

sorteggia

10 STRATEGHI
(comandanti militari)
comandano a turno
lesercito

sorteggia

10 ARCONTI
(magistratura annuale)
realizzano le direttive
della Bul

elegge

elegge

ECCLESA (assemblea popolare) approva le leggi


partecipano

CITTADINI LIBERI* divisi in trib territoriali


TRIB

DISTRETTI

DELLA COSTA

DISTRETTI

URBANI

DISTRETTI

INTERNI

* Non sono compresi i meteci, le donne e gli schiavi

La democrazia si allarga
Nella sua forma pi completa, la democrazia si realizz in Atene solo nel corso
del V secolo a.C. Si tratt di una democrazia diretta, fondata sulla centralit
dellEcclesa.
Lassemblea decideva direttamente la pace e la guerra, le alleanze, i trattati, discuteva le leggi. Si riuniva nellagor e tutti i partecipanti avevano il diritto di parola. Lassemblea eleggeva gli strateghi (i capi militari) e gli arconti (i governanti); le altre cariche erano sorteggiate.
Se un cittadino sembrava attentare alla democrazia e faceva temere un ritorno
alla tirannide, lassemblea poteva inviarlo in esilio. Questa procedura si chiamava
ostracismo, perch il nome del sospettato veniva scritto su un coccio
(lstrakon) dai membri dellassemblea e, se sui 6000 partecipanti, pi della met
si pronunciava contro quella persona scrivendone il nome sul coccio, essa veniva
bandita e allontanata dalla citt anche per dieci anni.
Con la sua organizzazione politica, Atene rappresent un esempio di democrazia, non solo per i contemporanei, ma anche per i posteri, pur con le limitazioni tipiche di tutto il mondo greco, cio lesclusione degli stranieri, delle donne
e degli schiavi.
ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

er ricordare

Quale fu la caratteristica principale della democrazia ateniese?


Qual era il compito dellEcclesa?
Che cosera lostracismo?
Quali erano le limitazioni che ancora caratterizzavano la democrazia ateniese?

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

53

5. Le guerre contro lImpero persiano


LA PRIMA GUERRA GRECO-PERSIANA
Nel V secolo a.C. la Grecia dominava su tutto il Mediterraneo, sfruttando soprattutto
la rete dei rapporti con le sue colonie. Diversa, invece, era la situazione delle pleis dellAsia Minore (Mileto, Samo, Chio), che erano state conquistate dai Persiani (545 a.C.).
Nel 499 a.C. le citt greche dellAsia Minore si ribellarono al potere persiano, ma la
loro rivolta fu repressa con violenza e Mileto fu rasa al suolo. La guerra contro le colonie greche rappresentava solo una parte del pi ampio progetto espansionistico del re
persiano Dario, il quale, dopo aver annesso lEgitto e sottomesso la Macedonia, mirava
alla conquista della Grecia.
Di fronte al pericolo persiano, nel 491 a.C. le citt greche si unirono in unalleanza
per garantire la difesa comune. Un anno dopo, nel 490 a.C., lesercito persiano sbarc
sul suolo greco, presso Maratona, circa quaranta chilometri a nord di Atene. Novemila
soldati ateniesi, guidati dallabile comandante Milziade, e un migliaio di soldati venuti
dalla citt di Platea, dopo una dura battaglia sconfissero il potente esercito di Dario.
La vittoria contro il potente Impero persiano salv la libert di tutte le pleis, ma
soprattutto mise in evidenza la superiorit militare di Atene, che assunse il ruolo di
citt-guida di tutta la Grecia.

er ricordare

Qual era la condizione delle colonie dellAsia Minore?


Che cosa accadde
nel 499 a.C.?
Quali erano i progetti
espansionistici del re
persiano Dario?
Che cosa fecero le citt
greche per resistere alloffensiva dei Persiani? Che
cosa accadde a Maratona?
Quali furono gli esiti della
vittoria ottenuta dai Greci?

Guerrieri
greci (a sinistra)
e persiani
(a destra).

SERSE E LINIZIO DELLA SECONDA GUERRA GRECO-PERSIANA


Nel 480 a.C. il successore di Dario, limperatore Serse, decise di muovere nuovamente guerra contro la Grecia. Limponente esercito persiano scese nella penisola greca da
nord, scortato dalla flotta che navigava lungo le coste della Tracia e della Tessaglia.
Di fronte a questa nuova minaccia, alcune citt si arresero, ma Atene decise di opporsi, ottenendo lappoggio da parte di tutte le pleis che non volevano perdere la libert. A questa nuova alleanza antipersiana ader anche Sparta, che assunse la guida dellesercito, affidato a Leonida.
Proprio Leonida fu protagonista di uno degli episodi pi eroici della storia greca. Il
comandante, dopo avere fatto ritirare il grosso dellesercito, si attest con soli 300 soldati al passo delle Termopili, tra le montagne, dove tese unimboscata ai nemici. I
Greci erano enormemente inferiori di numero, ma resistettero da eroi fino alla morte,
rallentando il passaggio dei nemici e consentendo al resto dellesercito di organizzare
la difesa.
54

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

er ricordare

Da dove entr in Grecia


Serse?
Quale fu la reazione delle
pleis greche?
Che cosa accadde al
passo delle Termopili?

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LA VITTORIA FINALE DEI GRECI


Dopo avere massacrato Leonida e i suoi soldati, lesercito persiano prosegu la sua avanzata fino ad Atene,
che fu invasa e saccheggiata. Gli Ateniesi avevano
trovato rifugio sullisola di Salamina, posta di fronte
alla citt.
Fu proprio nello stretto braccio di mare che separava Salamina dalla terraferma che avvenne lo scontro decisivo. Le grosse navi persiane, che manovravano faticosamente a causa del poco spazio disponibile, furono accerchiate e colpite dalle agili navi greche: la vittoria dei Greci fu strepitosa.
Lanno seguente, nel 479 a.C., lImpero persiano veniva
definitivamente sconfitto dai Greci: lesercito di terra fu
vinto a Platea dalle truppe spartane, mentre la flotta venne
sopraffatta dagli Ateniesi a Capo Micale, lungo le coste dellAsia
Minore.

Moneta con nave


fenicia. I Fenici
costituivano la
componente
principale della
flotta persiana.
Lo scontro tra
le due flotte
fu, quindi,
anche quello
tra i rivali pi
accaniti nel
commercio
mediterraneo.

er ricordare

Che cosa fecero i Persiani dopo avere superato


le Termopili?
Perch i Greci riuscirono a vincere nella
battaglia di Salamina?
Dove i Persiani furono definitivamente sconfitti?

Le carte illustrano
le fasi fondamentali
della battaglia
di Salamina.

ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

55

1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


Conoscere eventi e fenomeni storici

a.
b.
c.
d.
e.

Creta la pi grande delle isole egee.


I Cretesi subivano legemonia commerciale degli altri popoli mediterranei.
Le citt-palazzo ospitavano esclusivamente la residenza del sovrano.
Il momento di massimo splendore della civilt cretese fu tra il 1700 e il 1450 a.C.
Il palazzo di Cnosso era la residenza del Re Minotauro.

2. Completa il testo con le informazioni mancanti.


Conoscere eventi e fenomeni storici

La popolazione degli ...... si stabil nel Peloponneso, fondando numerose citt, tra cui la pi importante fu
...... . Dopo aver subito fino al XV sec. a.C. la potenza economica di ......, i Micenei cominciarono a espandersi sulle coste ...... e fino al Mar Nero, incontrando la resistenza della citt di
......, poi sconfitta nel XIII sec. a.C.
Le citt micenee erano citt-......, protette da imponenti mura; il palazzo del re era posto nella
......, la parte pi elevata della citt. La civilt micenea conobbe un rapido declino a partire dal
...... .

ttivazioni didattiche

Anche noi storici

[a. XII secolo. a.C - b. acropoli - c. Micene - d. Creta - e. dellAsia Minore - f. fortezze - g. Achei - h. Troia]

3. Scrivi le corrette definizioni per i seguenti termini ed espressioni.


Comprendere e utilizzare il linguaggio della storia
a. Secoli bui: .........................................................................
b. Plis: ......................................................................................
c. Agor: ....................................................................................

d. Di antropomorfi: ...............................................................
e. Politeismo: ............................................................................
f. Santuario: ..............................................................................

4. Completa il testo con le informazioni mancanti.

Conoscere eventi e fenomeni storici

a. Prima colonizzazione
- Periodo: ..................................................................................................................................................................................................
- Cause: .....................................................................................................................................................................................................
- Aree geografiche interessate: ..............................................................................................................................................................

b. Seconda colonizzazione
- Periodo: ..................................................................................................................................................................................................
- Cause: .....................................................................................................................................................................................................
- Aree geografiche interessate: ..............................................................................................................................................................

5. Indica a quale citt (Sparta o Atene) si riferiscono le seguenti caratteristiche.


Stabilire relazioni

a.
b.
c.
d.
e.

56

basata sulla forza militare e sul governo oligarchico. ....................................................................................................


basata sul commercio ed aperta a forme di governo democratiche. .........................................................................
Diventer la citt guida della cultura classica. ................................................................................................................
Deve il suo ordinamento politico al legislatore Licurgo. .................................................................................................
Mut pi volte la propria organizzazione e le istituzioni politiche. ..................................................................................

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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6. Completa lo schema seguente, utilizzando le espressioni fornite.


Organizzare le conoscenze in forma schematica

SOCIET SPARTANA

1. ...........................................................
2. .......................... 3. .........................
4. ...........................................................

Classe dominante
Classi subalterne
5. ................................................
6. ................................................
.....................................................
7. ................................................

7. Opera i collegamenti corretti.

8. ................................................
9. ................................................
.....................................................
10. ...............................................

[a. costituiscono lesercito b. Perieci - c. non hanno diritti politici d. coltivano le terre in condizioni di
semischiavit - e. Iloti f. non hanno diritti g. godono di tutti i diritti - h. Spartiati i. svolgono le attivit artigianali e commerciali - l. governano la plis]

Stabilire relazioni

a.
b.
c.
d.

Dracone
Solone
Pisistrato
Clistene

1.
2.
3.
4.

riforma democratica
tirannide
riforma oligarchica
regime aristocratico

8. Scrivi le definizioni corrette dei seguenti termini o espressioni.


Comprendere e utilizzare il linguaggio della storia

a.
b.
c.
d.

Oligarchia: ............................................................................
Costituzione: ........................................................................
Apella: ...................................................................................
Ecclesa: .................................................................................

9. Ricostruisci le fasi dello scontro tra lImpero persiano e


Conoscere eventi e fenomeni storici

e.
f.
g.
h.

Efori: ......................................................................................
Elia: ......................................................................................
Strateghi: ...............................................................................
Ostracismo: ..........................................................................

le citt greche, completando le seguenti affermazioni.

a. Il conflitto tra lImpero persiano e la Grecia scoppi perch le colonie greche dellAsia Minore ...........................................

b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.

......................................................................................................................................................................................................................

491 a.C.: alleanza tra Sparta, Atene e altre citt greche con lo scopo ..........................................................................................
490 a.C.: lesercito persiano si scontr con i Greci, guidati da Milziade, a ..................................... Vittoria:.............................
480 a.C.: i Persiani attaccarono di nuovo la Grecia. Atene si prepar con una potente flotta guidata da: .................................
Sparta affront lesercito persiano tra i monti: alle ..................................................... Vittoria: .......................................................
Lesercito persiano invase ............................................... e la distrusse.
Gli Ateniesi attaccarono con la loro flotta presso ..................................................... Vittoria: ..........................................................
479 a.C.: definitivo scontro tra Greci e Persiani a .............................................................................................................................
Vittoria definitiva: ......................................................................................................................................................................................

ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

57

ttivazioni didattiche

LA

6. LEt di Pericle: lespansionismo e la democrazia


SPARTA E ATENE PRENDONO STRADE DIVERSE
Sparta e Atene, unite vittoriosamente nella lotta contro i Persiani, dopo che il pericolo
fu cessato tornarono a essere antagoniste e le loro storie procedettero per lungo tempo
in direzioni diverse.
Sparta non volle mutare la sua politica tradizionale per inseguire progetti di espansione. Impegnata a controllare la popolazione degli Iloti, sempre sul punto di ribellarsi, si accontent di confermare e difendere la propria egemonia sul Peloponneso.
A differenza di Sparta, Atene cerc di trarre il massimo vantaggio dal prestigio guadagnato con la vittoria sui Persiani. La potenza della sua flotta, infatti, non solo rappresentava una garanzia per la difesa della Grecia, ma era anche un prezioso strumento
per espandere i traffici commerciali e aumentare le ricchezze che ne derivavano.

LA LEGA DI DELO E LA POLITICA ESPANSIONISTICA ATENIESE


Le pleis pi interessate a una politica di espansionismo mercantile (quelle dellEgeo e della costa asiatica principalmente), nel 477 a.C. costituirono unalleanza militare, la Lega di Delo (o delio-attica), a capo della quale si pose Atene.
Ufficialmente, il fine dellalleanza era quello di predisporre una difesa permanente
contro la Persia; a questo scopo, le citt che aderivano al patto erano tenute a contribuire allallestimento di una flotta e al versamento di denaro, che veniva depositato al
santuario di Delo, pronto per essere impiegato in caso di guerra.
Inizialmente la Lega persegu il fine per cui era nata: ci furono parecchi scontri nellEgeo, in seguito ai quali il pericolo persiano venne di fatto eliminato (la pace di Callia del 449 a.C. sanc la fine del conflitto). A quel punto la Lega non avrebbe pi avuto
ragione di esistere, ma Atene volle ugualmente conservarla, facendone uno strumento
per esercitare la propria egemonia politica ed economica su tutto il Mar Egeo.

PERICLE E LEGEMONIA ATENIESE


Ispiratore principale della politica espansionistia ateniese fu un abile uomo politico:
Pericle (495-429 a.C.). Eletto stratega nel 461 a.C., Pericle venne riconfermato nella carica per trentanni consecutivi, diventando di fatto lunico, indiscusso signore di Atene.
Lobiettivo primario dellazione politica di Pericle era quello di trasformare Atene in
una grande potenza militare ed economica, in grado di imporsi come centro vitale
di tutto lEgeo e del Mediterraneo orientale.
Per realizzare tale progetto, Pericle aveva bisogno, naturalmente, dellappoggio del
popolo, che avrebbe dovuto sostenere gli sforzi e i sacrifici richiesti da un programma politico cos ambizioso. Pericle, pertanto, favor i ceti sociali protagonisti della vittoria contro i Persiani: artigiani, marinai e commercianti.

58

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

er ricordare

Che cosa accadde a Sparta


e Atene dopo la fine delle
guerre contro la Persia?
Quale linea politica
adott Sparta?
Quali vantaggi seppe
trarre Atene dalla vittoria
contro i Persiani?

er ricordare

Quali pleis si unirono


nella Lega di Delo?
Qual era lo scopo
dichiarato della Lega?
Che cosa accadde alla
Lega di Delo dopo la
sconfitta dei Persani?

er ricordare

Chi fu il principale ispiratore della politica espansionistica ateniese?


Qual era lobiettivo
primario da realizzare?
Quali furono i ceti sociali
fondamentali per la realizzazione del nuovo programma politico?

Nave a remi greca, particolare


di un vaso attico (met del VI
sec. a.C.).

ISTITUTO ITALIANO EDIZIONI ATLAS

VERSO LA DEMOCRAZIA PIENA


Per ottenere un consenso ancora pi largo da parte della popolazione, Pericle riform la Costituzione di Clistene, allargando la partecipazione a settori pi ampi della
popolazione:
aument i poteri dellEcclesa, lassemblea dei cittadini;
concesse anche alle classi sociali inferiori laccesso alla carica di arconte;
ridusse il potere dellArepago, e, quindi, degli aristocratici;
stabil un compenso per coloro che si dedicavano alla vita politica, rendendola
accessibile anche ai pi poveri.
Grazie a questi
provvedimenti,
Pericle port la
democrazia ateniese alla sua forma pi
allargata, come non
era mai avvenuto in
nessunaltra parte
del mondo antico.
Occorre comunque
ricordare che pure
nellAtene di Pericle,
dove vivevano circa
150 mila abitanti,
le persone che
potevano godere dei
diritti politici erano
circa 20 mila; le altre
130 mila donne,
schiavi e stranieri
ne erano ancora
escluse.

Gli schiavi erano adibiti ai lavori


agricoli e utilizzati nei grandi
cantieri navali del Pireo.

er ricordare

Quali riforme apport


Pericle alla Costituzione
di Clistene? Perch?
Come pu essere
considerata la democrazia
ateniese dei tempi di
Pericle? Quali limiti essa
ancora dimostrava?

Raffigurazione simbolica della


Democrazia che incorona
il Demos (popolo).
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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

59

Protagonisti
Protagonisti
PERICLE, SIGNORE DI ATENE

LUOMO PI IMPORTANTE DEL SUO TEMPO


Nato nel 495 a.C., Pericle fu il vero protagonista politico del suo tempo. Di origini
aristocratiche, guid il governo di Atene per oltre trentanni, dal 461 al 429 a.C.
Egli trasform la sua citt, ricostruendo lAcropoli con una serie di maestose opere
pubbliche e grandiosi monumenti, e la rese una fortezza inespugnabile. Leg ai suoi
progetti i nomi di alcuni dei maggiori artisti del tempo, larchitetto Fidia (490-430
a.C.) e gli scultori Mirone e Policleto; promosse lo sviluppo del teatro favorendo le
opere dei pi grandi tragediografi greci: Eschilo, Sofocle e poi Euripide.
Proprio nel segno di questo straordinario splendore, un intero periodo della storia
prese il nome di Et di Pericle.

UN ARISTOCRATICO A SERVIZIO DELLA DEMOCRAZIA

Busto di Pericle.

Ricco di ingegno e oratore affascinante, Pericle non govern con la forza, ma conquistando il consenso popolare e perfezionando i meccanismi della partecipazione
democratica ateniese. NellEt di Pericle, infatti, la democrazia si rafforz e si estese
alle classi pi povere, che poterono partecipare direttamente alla vita politica, dovere
fondamentale di un buon cittadino. Cos ne parla lo stesso Pericle:
Per dimenticare le fatiche, abbiamo procurato al nostro spirito moltissimi svaghi, celebrando
secondo il costume tradizionale giochi e feste che si susseguono per tutto lanno e abitando in
case fornite di ogni agio []. Presso di noi le stesse persone si curano dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche; coloro che si dedicano ad attivit particolari conoscono perfettamente i problemi politici; poich, soli tra tutti, consideriamo il cittadino che non se ne cura non
una persona tranquilla e per bene ma un uomo addirittura inutile.
da Plutarco, Vita di Pericle

VINCITORE DI BATTAGLIE, UCCISO DALLA PESTE


Fu ammirato e amato da molti, ma anche odiato dai suoi rivali che lo accusavano
di demagogia, cio di lusingare il popolo per ottenere il consenso.
Sotto il suo governo prese avvio uno dei conflitti pi lunghi e disastrosi della
storia di Atene, la Guerra del Peloponneso, in cui la citt combatt contro la
sua avversaria di sempre: Sparta.
Pericle non vide mai la fine di questa guerra, perch per vittima dellepidemia di peste che si abbatt sulla citt nel 430 a.C. Ecco il racconto degli ultimi giorni di vita del grande uomo politico:
Quando ormai la fine di Pericle era prossima, i cittadini migliori e gli amici ancora vivi, seduti intorno al letto, si misero a discorrere della virt e della grande potenza che il morente aveva avuto, ad annoverarne le gesta e i numerosi trofei: nove battaglie aveva vinto come generale, e aveva eretto altrettanti trofei in nome del suo paese. Ci si dicevano lun laltro, credendo che Pericle avesse ormai perso conoscenza e non potesse udire. Invece egli sent e cap tutto, e nel bel mezzo del discorso intervenne a dire di stupirsi che elogiassero e ricordassero di s alcuni eventi, in cui aveva avuto parte anche il caso e che a molti generali
era riuscito di compiere precedentemente, mentre non citavano la sua gloria pi grande: il
fatto, disse testualmente, che nessun Ateniese per colpa mia dovette vestirsi a lutto.
da Plutarco, Vita di Pericle

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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ATENE, LA CITT PI BELLA DEL MONDO ANTICO

er ricordare

Loccasione concreta che consent a Pericle di realizzare i suoi progetti fu laccendersi di una lunga serie di conflitti che coinvolse numerose citt greche.
Approfittando del momento di disorientamento e di disordine, Pericle nel 454
a.C. spost ad Atene il tesoro della Lega di Delo, impiegandolo per lanciare un
vasto programma di opere pubbliche.
Per prima cosa, Pericle volle ricostruire sullacropoli i templi che i Persiani avevano distrutto. La nuova acropoli, tutta di marmo, non doveva rappresentare solo il centro rinnovato di Atene, ma diventare il cuore di tutta la Grecia, il santuario panellenico, cio di tutti i Greci.
La ricostruzione dellacropoli consent a Pericle di raggiungere due obiettivi:
egli cre vaste opportunit di lavoro per tutti gli abitanti di Atene, generando
ricchezza e aumentando il consenso da parte dei cittadini;
soprattutto, per, egli pot permettersi di avere al proprio servizio i pi grandi artisti dellepoca, che in breve tempo fecero di Atene la citt pi bella di
tutto il mondo antico.

Quali eventi favorirono


Pericle nella realizzazione
del suo progetto politico?
Che cosa doveva
rappresentare la nuova
acropoli di Atene?
Quali obiettivi pot
raggiungere Pericle
attraverso la ricostruzione
dellacropoli?

Lacropoli di Atene

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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APPROFONDIMENTI
Storia
Storia e
e vita
vita quotidiana
quotidiana
COS VIVEVANO I GRECI
I Greci trascorrevano gran parte della giornata fuori casa. Il clima caldo li spingeva
in piazza o nelle strade; per questo non mostravano di curare molto le abitazioni private. Naturalmente, vi era differenza tra le case dei pi ricchi e quelle del popolo.
I grandi proprietari terrieri, i generali, gli aristocratici avevano abitazioni confortevoli, solitamente divise in due zone, quella degli uomini e quella riservata alle donne (detta gineceo). Nelle campagne sorgevano ville discrete, senza lusso.
Le case abitate dal popolo erano modeste, costruite con esili muri di legno, di pietra o di mattoni crudi, senza luso di calce n di cemento, tanto che i ladri riuscivano
facilmente ad aprire una breccia. Poche e piccolissime erano le finestre; le abitazioni
di medie dimensioni avevano un cortile interno con un porticato.
Panche, cassapanche e letti in legno o in bronzo erano i mobili presenti nelle stanze,
accompagnati dai vasi dipinti, dalle armi e, nel caso di famiglie particolarmente benestanti, da pitture e mosaici artistici.

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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LET DORO DELLARTE E DELLA CULTURA


LEt di Pericle stata definita il primo Rinascimento dellOccidente, per la
realizzazione di opere di eccezionale valore artistico e la presenza di straordinarie personalit in tutti i campi del sapere umano.
Tra gli artisti possiamo citare gli architetti Ictino e Callicrate, ma soprattutto lo
scultore e architetto Fidia (490-430 a.C.), amico personale di Pericle. Essi furono
impegnati a ricostruire i monumenti dellacropoli, in particolare il famoso tempio
dedicato alla dea Atena, il Partenone. A Fidia si deve il complesso di bassorilievi
che ornavano i frontoni e il fregio del tempio, un vero capolavoro della scultura
diventato modello per tutti gli artisti dei secoli successivi, fino a oggi.
Laltro campo artistico in cui lAtene di Pericle raggiunse il vertice fu quello del
teatro tragico. Appartengono a questo periodo i tre maggiori tragediografi
greci: Eschilo (che partecip come soldato alla battaglia di Salamina), Sofocle
(anche lui grande amico di Pericle) ed Euripide.
Tutta larte e la letteratura di questo periodo obbedivano al progetto di documentare il passato glorioso dei miti e degli eroi dellantica Grecia, trasformando Atene nella nuova culla della cultura e dellarte.

LA GUERRA DEL PELOPONNESO


La crescente potenza di Atene, che cercava di imporre la propria egemonia su
tutte le citt greche, provoc la reazione delle citt della Lega del
Peloponneso, guidata da Sparta. La tensione crebbe a tal punto da sfociare in
una guerra che si prolung per quasi 30 anni (431-404 a.C.).
Pericle si sentiva sicuro della superiorit della flotta di Atene e pens che le
sue navi avrebbero potuto colpire le citt ribelli nei loro commerci e nella loro
economia, spingendo le popolazioni suddite degli Spartani alla rivolta.
Quando scoppi la guerra, per, lesercito spartano prese subito il sopravvento, invase lAttica e saccheggi le citt pi importanti. A quel punto, gli avversari
politici di Pericle tentarono di rovesciarlo, mettendo in dubbio le sue capacit di
stratega. Queste manovre, per, si rivelarono inutili, perch ad Atene scoppi una
grave pestilenza, che ne decim la popolazione e colp anche Pericle, che mor
vittima del contagio (429 a.C.).
La guerra continu, finch sia gli Spartani sia gli Ateniesi, esausti, si accordarono per porre fine ai combattimenti con la pace di Nicia, nel 421 a.C.

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er ricordare

Come stata definita


lEt di Pericle? Perch?
Quale fu lopera artistica
pi importante realizzata
durante lEt d Pericle?
Quale altra espressione
artistica raggiunse il
massimo splendore?
A che cosa tendevano larte
e la letteratura ateniesi?

er ricordare

Quale reazione suscit la


potenza raggiunta da
Atene?
Come pens di reagire
Pericle di fronte alla
minaccia spartana?
Che cosa accadde allo
scoppio della guerra?
Fino a quando si prolung
la guerra?
Come si concluse?

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

63

LA FINE DELLA SUPREMAZIA ATENIESE


La pace tra Atene e Sparta dur pochissimo, perch il ceto dei commercianti e degli armatori ateniesi voleva continuare il conflitto, nella convinzione che alla fine
Atene sarebbe uscita vittoriosa e avrebbe nuovamente dominato il Mediterraneo.
Fra i nuovi capi militari ateniesi vi era Alcibiade, nipote di Pericle, il quale convinse i suoi concittadini a organizzare una spedizione in Sicilia (415-413 a.C.),
contro Siracusa, alleata di Sparta. Lesito dellimpresa, per, fu disastroso per
Atene.
A quel punto Sparta, decisa a stroncare la rivale, si accord con i Persiani, dai
quali ottenne ingenti aiuti economici, grazie ai quali pot allestire una flotta poderosa, in grado di competere con quella di Atene. Questa, abbandonata dalle citt alleate, dopo un lungo conflitto dovette accettare di concludere una pace durissima
(404 a.C.) che, di fatto, poneva fine a qualsiasi ambizione di egemonia.
Sparta impose ad Atene la plis democratica per eccellenza un governo
oligarchico, detto dei Trenta Tiranni, contro il quale la popolazione immediatamente si ribell e che dopo un anno fu definitivamente rovesciato. Tuttavia gli insuccessi militari, la violenza della guerra e la delusione
politica avevano fiaccato lorgoglio e la forza degli Ateniesi, che non seppero pi risollevarsi dalla sconfitta.

er ricordare

Perch la pace tra Sparta


e Atene dur pochissimo?
Chi era Alcibiade? Quale
impresa volle tentare?
Con quale esito?
In che modo Sparta riusc
a prevalere su Atene?
Come fu trattata Atene
dopo la sconfitta? Perch
essa non riusc pi a riprendersi?

Giovane ateniese
ritratto nellatto
di partire per la guerra.

LEGEMONIA DI TEBE E LAFFERMAZIONE DI UNA


NUOVA POTENZA: LA MACEDONIA
Sparta, vincitrice indiscussa della guerra del Peloponneso, non
pot approfittare fino in fondo della vittoria per imporre il
proprio dominio sulle citt sconfitte, perch le continue rivolte
degli Iloti costringevano gli Spartiati a snervanti lotte interne,
al fine di mantenere il potere.
Nel giro di breve tempo, le citt un tempo alleate di Atene,
alle quali erano stati imposti governi oligarchici, si ribellarono
contro Sparta, alla quale veniva rimproverato anche il torto di essersi alleata con lImpero persiano.
Nel 371 a.C. Sparta venne sconfitta a Leuttra da Tebe, che impose la propria egemonia. Nove anni dopo, per, Tebe venne a sua
volta sconfitta da una coalizione che univa Atene e Sparta.
La sconfitta di Tebe segn linizio di un periodo di forte crisi che
port a compimento il processo di decadenza delle citt greche. Ormai indebolite da decenni di guerre, le pleis non seppero reagire di fronte alla minaccia della nuova potenza emergente: il Regno di Macedonia.

er ricordare

Perch Sparta non pot approfittare fino


in fondo della vittoria ottenuta contro Atene?
Quali citt si ribellarono contro Sparta?
Perch?
Perch legemonia di Tebe dur solo nove anni?
Da che cosa furono provocati lindebolimento e
la decadenza delle pleis greche?

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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APPROFONDIMENTI
Storia
Storia e
e storiografia
storiografia
I PRIMI STORICI: MEMORIA DEI FATTI E RICERCA DELLA VERIT
Le guerre tra Greci e Persiani e la guerra del Peloponneso furono narrate dai due
pi grandi storici del mondo greco: Erodoto e Tucidide.
Erodoto (484 a.C. 425 a.C. circa), nativo di Alicarnasso (citt greca dellAsia Minore), nella sua opera Storie narra lo scontro tra Greci e Persiani, dedicando ampio
spazio anche alla storia e alle usanze dei vari popoli che costituivano l Impero persiano.
Tucidide (460 a.C. 404 a. C.), ateniese, nella sua opera La guerra del Peloponneso (o Storie) narra la guerra tra Ateniesi, Spartani e loro alleati per il dominio della
Grecia.
In queste opere, considerate le capostipiti di tutte le opere di storia, essi si proposero di narrare i fatti cos come erano accaduti, secondo un metodo di indagine critica del passato. Riportiamo di seguito le introduzioni di entrambe le opere, nelle quali gli autori enunciano alcuni dei princpi fondamentali della ricerca storica.

LA STORIA SECONDO ERODOTO

Oggetto della storia


Storia come racconto di
fatti umani e non mitici;
i fatti umani considerati
nel loro complesso: non solo
militari e politici, ma anche
usi, abitudini di vita, ecc.
(storia totale).

Questa lesposizione della ricerca di Erodoto di Alicarnasso, perch non sia cancellato nel tempo il ricordo
delle azioni degli uomini e le gesta grandi e meravigliose dei Greci e dei barbari* non restino senza gloria; inoltre perch vengano stabilite le cause per cui vennero a
conflitto [...]
Relativamente ad ogni racconto mio principio fondamentale trascrivere ci che da ciascuno viene raccontato
come lho sentito dire [...]
Io mi sento in dovere di riferire ci che si dice, ma
non mi sento affatto impegnato a credere a tutto e
questa mia affermazione sia valida per tutte le cose
che riporto [...].
da Erodoto, Storie, I, 1; II, 123; VII, 152

Scopo della storia


Conservare il ricordo
dei fatti e delle gesta
del passato, ma anche
indagarne le cause.

Metodo della storia


La storia deve basarsi
sulle testimonianze;
queste devono essere
riportate fedelmente,
cio come sono state dette
(principio della fedelt
ai documenti).

* Cos i Greci chiamavano tutti i popoli non greci.

LA STORIA SECONDO TUCIDIDE

Scopo della storia


Comprendere i fatti
umani nel loro divenire, per
cogliere le forze che li
guidano, quindi fornire la
chiave per capire anche
i fatti futuri, che saranno
simili a quelli del passato,
visto il persistere della
natura umana.

Tucidide Ateniese scrisse la guerra tra Ateniesi e


Peloponnesiaci come combatterono tra di loro; cominci a scriverla appena essa scoppi.
Quanto ai fatti accaduti in questa guerra li ritenni degni di essere narrati non per averne avuto notizia dal
primo venuto, n come mi parve.
Narrai soltanto quelli cui io fui presente e quelli che ho
saputo da altri investigandoli con la maggior esattezza
possibile anche nei particolari [...]
Forse, per chi ascolta, la mancanza di elementi favolosi render meno piacevole lesposizione, ma chi vorr
conoscere la verit e dei fatti passati e di quelli futuri,
che, secondo la natura umana, potranno ripetersi tali e
quali e simili, riterr sufficientemente utile questopera
[...].
da Tucidide, La guerra del Peloponneso, I, 22

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Oggetto della storia


Storia come racconto
di fatti politici e militari
contemporanei
(storia politica).
Metodo della storia
La storia deve basarsi
solo su testimonianze
accertate, quindi su ci
che si visto direttamente
o raccontato da altri:
in questo caso la
testimonianza va
esaminata, sviscerata a
fondo prima di essere
riportata (indagine critica
dei documenti).

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

65

7. Alessandro Magno e lEllenismo


FILIPPO II E LESPANSIONE DELLA MACEDONIA
La Macedonia era rimasta per lungo tempo ai margini del mondo greco: una
terra sfruttata, soprattutto da parte di Atene, per il legname dei suoi boschi e
loro delle sue miniere. Essa si era per conservata indipendente, organizzata in
un regno che si and via via rafforzando, finch il re Filippo II (382-336 a.C. circa), dopo aver conquistato le regioni confinanti a nord-est, diresse le sue mire
espansionistiche verso la Grecia.
Per essere sicuro di potere sconfiggere gli eserciti greci che nonostante tutto
continuavano ad apparire temibili , Filippo perfezion il sistema della falange,
ununit di combattimento che divenne famosa per la sua invincibilit.

er ricordare

Quale ruolo ebbe la Macedonia


nellambito del mondo greco?
Quando la situazione inizi a
mutare?
Che cosa fece Filippo per accrescere le possibilit di vittoria
contro i Greci?
Come si comportarono i Greci di
fronte alle iniziative di Filippo?
Quali furono le conseguenze?
Come si present Filippo ai Greci? Quali erano i suoi progetti?

Di fronte ai pericolosi progetti espansionistici


del sovrano macedone, i Greci erano discordi.
Alcuni pensavano che Filippo non rappresentasse
una minaccia e che il suo intervento fosse piuttosto da considerare come unoccasione per riportare la pace nel mondo greco. Atene e Tebe
decisero, invece, di allearsi contro Filippo, che
invase il territorio e sconfisse le forze greche a
Cheronea, nel 338 a.C., sancendo la fine della
libert politica delle pleis.
Dopo la vittoria, Filippo non si present come
un invasore, ma come il capo dei Greci e propose di guidarli contro lImpero persiano. Mentre
preparava la spedizione, per, il re venne ucciso
da una congiura di corte, nel 336 a.C.

Una variante di schieramento


della falange ridotta a 5 file.

I soldati della falange erano armati anche di


una spada corta, di un piccolo scudo rotondo
e di una corazza di cuoio.

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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LIMPERO UNIVERSALE DI ALESSANDRO


A Filippo successe il giovane figlio Alessandro. Nato nel 356 a.C., Alessandro fu educato a Pella, capitale del Regno macedone, da uno dei maggiori filosofi dellantichit,
Aristotele (384-322 a.C.). Divenuto re a soli ventanni, dimostr presto le sue doti di
comandante militare, distruggendo Tebe, che aveva osato ribellarsi alla sua autorit.
Nel 334 a.C. Alessandro riprese il progetto espansionistico del padre e decise di
muovere guerra contro lImpero persiano. Alla guida di un esercito di Macedoni, Greci
e mercenari, egli inizi una fortunata spedizione in Oriente. Dopo avere sconfitto ripetutamente lesercito persiano (a Granico, nel 334 a.C., e a Isso, nel 333 a.C.), il re
macedone colse la vittoria definitiva contro Dario III a Gaugamela, nel 331 a.C.
Nel 332 a.C. Alessandro aveva gi conquistato anche la Fenicia, la Siria e lEgitto. Negli anni successivi, egli cre un nuovo, vastissimo impero, che si estendeva dalla Macedonia sino al fiume Indo. Un impero che raccoglieva tutti i territori pi importanti del mondo allora conosciuto e che per questo fu detto universale. A motivo delle
sue straordinarie imprese militari, Alessandro fu chiamato Magno (il Grande).

er ricordare

In che modo Alessandro


dimostr subito le sue doti di comandante militare?
Che cosa fece Alessandro
poco dopo essere salito
sul trono?
Perch limpero costruito
da Alessandro fu definito
universale?

Mercenario
Soldato che combatte
dietro pagamento di un
compenso, facendo del
mestiere delle armi la
propria professione e
ponendosi a servizio di chi
disposto a offrirgli denaro
in cambio della sua abilit
militare, che , appunto, la
merce che egli vende.

Rilievo con scena di battaglia


tra Alessandro e Dario.

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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Protagonisti
Protagonisti
ALESSANDRO MAGNO

UN UOMO INSAZIABILE DI FAMA E DI GLORIA


Cos lo storico romano Quinto Curzo Rufo (I sec. d.C.) fa parlare Alessandro Magno,
nella sua opera Storie di Alessandro Magno:
Partito dalla Macedonia, sono ora signore della Grecia, ho sottomesso la Tracia e lIlliria, comando ai Triballi e ai Medi, posseggo lAsia dalle rive dellEllesponto a quelle del Mar Rosso. E non sono pi lontano dagli estremi confini della terra; uscitone fuori, ho deciso di
aprirmi unaltra natura, un altro mondo... Dar gloria a luoghi sconosciuti, aprir a tutte
le genti quelle terre che la natura aveva relegato lontano.

E cos ne parla lo storico:


La sua avidit di gloria e linsaziabile desiderio di fama non gli lasciavano vedere nulla
dimpossibile, nulla di troppo lontano Misurava se stesso con la durata non della vita, ma
della gloria.

Questo , in breve, il ritratto che la tradizione storica ha delineato di Alessandro Magno, uno dei personaggi pi amati ed esaltati della storia. In una vita breve, durata
solo 33 anni (nato nel 356 a.C. mor nel 323 a.C.), riusc a creare un impero immenso
che dalla nata Macedonia si estendeva fino allIndia, ad est, e allEgitto, a sud.
Busto di
Alessandro Magno.

LA TESTIMONIANZA DI PLUTARCO
Le imprese di Alessandro ci sono note soprattutto attraverso il racconto che ne fece lo storico
greco Plutarco (46 d.C. ca.-125 d.C.), il quale, nella sua opera Le vite, in cui narra la storia di molti uomini illustri, raccolse diverse tradizioni e testimonianze riguardo al governatore macedone.
Nei testi che seguono sono riportati brani nei quali Plutarco racconta alcuni tra gli eventi pi importanti della vita di Alessandro Magno.
Un grande filosofo come precettore
Per educare Alessandro, suo padre Filippo (382 a.C.-336 a.C.) mand a chiamare il filosofo pi dotto ed insigne del suo tempo, Aristotele, e gli diede un compenso adeguato. Alessandro apprese cos non solo le discipline morali e politiche, ma anche quelle pi segrete, che i filosofi non rivelano a molti. (Alessandro) era per
natura amico della cultura e della lettura.
LIliade, che egli stimava e chiamava avviamento alla virt guerresca, tenne sempre con s in una edizione fornitagli da Aristotele, insieme col pugnale, sotto il cuscino. Quando era nel centro dellAsia, non avendo libri, ordin di mandargliene.
La personalit di Alessandro
Alessandro ebbe, fin dalla giovinezza, un ardente desiderio di gloria. Un giorno i suoi amici gli chiesero se
intendeva presentarsi ai Giochi Olimpici e partecipare alla gara della corsa, in cui era molto abile. Alessandro rispose: Io mi presenterei solo se i miei avversari fossero re.
Un altro tratto del suo carattere era la generosit. Dopo la battaglia di Isso, gli furono condotte, prigioniere, la
madre e la moglie di Dario, con le sue due figlie. Alessandro fu sensibile alla loro sventura e mand uno dei suoi
compagni a dir loro che Dario non era morto, che non dovevano aver paura di Alessandro e che non sarebbe
mancato loro nessuno degli onori di cui godevano quando Dario era re.
La grande prova: la distruzione di Tebe
Poco tempo dopo il suo avvento al trono, Alessandro ebbe notizia che i Tebani si erano ribellati, e che gli Ateniesi si erano alleati ad essi. Alessandro pass lo stretto delle Termopili e a quelli che lo accompagnavano
disse: Loratore Demostene mi chiam fanciullo, mentre io guerreggiavo in Illiria e nei paesi dei Triballi. Mi
chiam giovinetto, quando fui in Tessaglia: ora che io gli dimostri dinanzi alle mura di Atene che io sono
un uomo fatto.

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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Giunto a Tebe volle dare tempo ai Tebani di pentirsi, ma siccome questi non si pentivano, lasci libera azione ai Macedoni non pensando ormai che alla guerra. Avvenne una lotta terribile in cui i Tebani combatterono con un ardore ed un coraggio superiori alle loro forze, poich i nemici erano, in proporzione, molto pi
numerosi di loro.
Ma dopo una lunga e vigorosa resistenza la guarnigione macedone, che stava in una cittadella vicina a Tebe, chiamata Cadmea, caric i Tebani alle spalle; questi, circondati dalle armi nemiche, ben presto furono
vinti ed annientati e la citt venne saccheggiata e distrutta. Alessandro voleva con questa terribile condanna della citt di Tebe atterrire gli altri Greci. Non si pu descrivere quale sia stato il martirio subto da quella povera citt durante il saccheggio.
In Egitto, dalloracolo di Giove Ammone
Durante questo viaggio un dio gli invi numerosi segni e aiuti. Dapprima fece scendere sulla terra piogge cos abbondanti che allontanarono il timore della sete; queste piogge inumidendo le calde sabbie resero laria
pi pura e pi facile da respirare. Pi tardi un nugolo di corvi si pos alla testa delle armate che non sapevano esattamente quale via seguire, guidandole col loro gracchiare quando esse si sbandavano durante la
notte.
Passato il deserto, quando giunse alla citt il profeta di Ammone gli and incontro per portargli i saluti del
dio, come quelli di un padre.
Alessandro gli chiese dapprima se qualcuno degli uccisori di suo padre era sfuggito alla sua vendetta. Non
bestemmiare, esclam allora il profeta, tu non hai affatto un padre mortale.
Alessandro interrog poi loracolo sullimpero e gli chiese se il dio gli avrebbe concessa la grazia di divenire
il dominatore di tutti gli uomini. E il dio gli rispose di s per bocca del suo profeta. Alessandro dopo questa
risposta, fece offerte magnifiche al dio, e colm di doni i suoi sacerdoti. Ecco ci che raccontano la maggior
parte degli storici.
Lincontro fra Alessandro e Tassile in India
Il re Tassile in India possedeva un dominio grande quanto lEgitto e ricco di pascoli e di frutti come nessun altro Paese del mondo. Quando incontr Alessandro, Tassile, dopo averlo salutato, gli disse: Alessandro, che
bisogno c mai di fare guerra e di venire alle mani se non sei venuto per togliere a noi lacqua e le altre cose
necessarie alla nostra sopravvivenza? Se io sono pi ricco di te in terreni e denaro sono pronto a dividerli con
te, se ne ho meno non rifiuto di accettare da te ci che vorrai regalarmi.
Alessandro, commosso da quella sincerit, gli fece grandi doni e invitandolo a un banchetto gli present una coppa dicendogli: Bevo alla tua salute e, con questo brindisi, ti regalo mille talenti.
Questa generosit offese grandemente gli amici di Alessandro, ma produsse ottimo effetto sui barbari, dei
quali si guadagn cos laffetto.
Questo famoso mosaico
rinvenuto a Pompei
(copia di epoca romana
di un dipinto risalente
al IV-III sec. a.C.)
raffigura la battaglia
di Isso del 333 a.C.,
durante la quale
Alessandro (in sella
al cavallo, a sinistra)
sconfisse il re persiano
Dario III (sul carro con
il volto atterrito, al
centro dellimmagine).

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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LORGANIZZAZIONE DELLIMPERO
Giunto alle foci del fiume Indo nel 325 a.C., Alessandro avrebbe voluto proseguire, ma i soldati si ribellarono, rifiutandosi di continuare a combattere. Egli fu
quindi costretto a fare ritorno verso Occidente e si stabil a Babilonia, che scelse come capitale del suo impero e dalla quale si dedic allorganizzazione dei
suoi domini: operazione nella quale egli si dimostr assai capace.
Alessandro si proponeva due obiettivi:
da un lato egli intendeva amministrare gli immensi territori che aveva conquistato, in modo da mantenerne il controllo ed evitare ribellioni;
dallaltro, pur dimostrandosi tollerante verso le tradizioni delle diverse genti, si
proponeva di unificare culturalmente tutti i popoli sottomessi, operando
una sintesi tra la cultura greca e quella orientale.
Per ottenere questi risultati, Alessandro Magno conserv ed estese a tutto limpero alcune strutture amministrative gi adottate dai Persiani, istitu una moneta unica per agevolare il commercio, introdusse come lingua ufficiale dellimpero il greco, facilit i matrimoni tra persone di etnie diverse e promosse la
fondazione di nuove citt, destinate ad essere colonizzate dai Greci.

LA MORTE DI ALESSANDRO E LA DIVISIONE DELLIMPERO


A Babilonia, mentre progettava altre spedizioni militari, Alessandro mor, probabilmente di malaria, nel 323 a.C.: aveva solo 33 anni.
Poich limperatore non aveva lasciato eredi, i suoi generali si occuparono del
governo delle varie regioni dellImpero. Ben presto, per, scoppiarono violente
lotte, che nel giro di pochi decenni portarono alla spartizione dei territori conquistati da Alessandro in vari regni indipendenti, guidati dai discendenti dei generali.
I principali Regni - detti Regni ellenistici - sorti nel III secolo a.C. furono:
il Regno dEgitto;
il Regno di Siria;
il Regno di Macedonia;
il Regno di Pergamo.

LA CIVILT ELLENISTICA
Con la morte di Alessandro Magno, ebbe fine il suo progetto di un grande impero universale, ma gli sopravvisse laltra grande impresa che egli si era sforzato di compiere: quella dellunit culturale alla quale aveva cercato di ricondurre
gran parte del mondo antico.
Il periodo che va dalla morte di Alessandro fino alla conquista romana dellEgitto (30 a.C.) detto Et ellenistica o Ellenismo, perch in esso sopravvisse la
grande civilt della Grecia, che i Greci chiamavano Ellade (da cui, appunto, Ellenismo).
Con lespressione civilt ellenistica vengono dunque indicate tutte le espressioni culturali, artistiche, scientifiche del periodo compreso fra il 323 e il 30
a.C., che risentirono fortemente dellinflusso della civilt greca. Greca, infatti, fu la
lingua del potere e della cultura; greco fu il modello urbanistico adottato nelle
tante citt di nuova fondazione; greco fu lo stile della nuova arte e della letteratura, e greca fu la matrice delle nuove scuole di filosofia (Epicureismo e Stoicismo).
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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

er ricordare

Perch Alessandro non


pot proseguire le sue
conquiste? Che cosa fece
a Babilonia?
Quali obiettivi si proponeva di raggiungere Alessandro Magno?
Che cosa fece per realizzarli?

er ricordare

Quando mor Alessandro?


Chi govern lImpero dopo la sua morte? Con
quali risultati?
Quali regni nacquero dalla spartizione dellimpero
di Alessandro?

er ricordare

Quale progetto prosegu


anche dopo la morte di
Alessandro Magno?
Perch il periodo compreso fra la morte di Alessandro Magno e la conquista
romana dellEgitto chiamato Et ellenistica?
Che cosa si intende con
lespressione civilt ellenistica? Perch?

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UNA CULTURA MONDIALE


Nonostante limportanza della cultura greca, lorizzonte nel quale si
svilupp la nuova civilt ellenistica
andava oltre i confini della Grecia
e dellOccidente, godendo anche
dellapporto, della genialit e delloriginalit di tante culture
diverse. Questa fusione tra elementi di origini differenti contribu ad
accrescere la ricchezza della civilt
ellenistica.
La lingua, larte, la scienza greca,
diffuse fin nel cuore dellAsia, divennero il patrimonio comune del
mondo allora conosciuto: una vera
cultura mondiale. Gli stessi Romani, del resto, assorbirono la cultura
greca principalmente attraverso la
sua elaborazione ellenistica.
Alessandria dEgitto, con il suo
Museo (luogo dincontro degli studiosi pi famosi) e la sua biblioteca
(con 700 000 e forse pi rotoli di
papiro), fu la capitale culturale dellEllenismo e della conservazione
della cultura greca. Eccezionale fu
anche lo sviluppo delle scienze,
con scienziati come il matematico
Euclide (III sec. a.C.), il matematico e fisico Archimede (III sec.
a.C.), i geografi e astronomi Aristarco di Samo (III sec. a.C.) ed
Eratostene (III sec. a.C.).

Papiro alessandrino del II sec. a.C.: riporta un testo di astronomia relativo


a costellazioni e pianeti.

Una delle statue pi famose


dellarte ellenistica:
il Laocoonte
con i suoi figli.
Copia in marmo di
un originale
in bronzo.

er ricordare

Che cosa contribu ad accrescere la


ricchezza della civilt ellenistica?
Perch si pu parlare di una cultura
mondiale a proposito della cultura
ellenistica?
Quali furono i luoghi e i protagonisti
pi importanti della civilt ellenistica?

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

71

1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


Conoscere eventi e fenomeni storici
a.
b.
c.
d.
e.
f.

Sparta e Atene, dopo la vittoria contro i Persiani, si alleano definitivamente.


La Lega di Delo era unalleanza militare con a capo Atene.
Pericle fu lindiscusso signore di Atene.
La riforma della Costituzione di Clistere ridusse la partecipazione del popolo alla politica.
Sotto Pericle, Atene conobbe un periodo di degrado urbano.
LEt di Pericle stata definita il primo Rinascimento dellOccidente.

2. Completa la seguente sintesi sulla guerra del Peloponneso, usando le espressioni sotto elencate.
Conoscere eventi e fenomeni storici

a. Contro la supremazia ateniese ci fu la reazione delle citt del Peloponneso guidate da ..................................,
nellanno ................... .
b. Il fatto militare pi grave per gli Ateniesi fu l ......................... .
c. Del tutto imprevedibile fu la ....................................., nella quale mor anche Pericle.
d. La prima fase della guerra si concluse nellanno .......... .
e. Dopo alcuni anni, nel 415 a.C., Alcibiade propose agli Ateniesi di indebolire Sparta, portando la guerra nelle colonie.
Fu organizzata una spedizione contro ..............................., con esito ..................... per
Atene.
f. Sparta chiese aiuto ai .......................... .
g. Questa fase della lunga guerra per Atene si risolse con una ......................................... .
h. I governi oligarchici imposti in molte citt suscitarono il malcontento e lopposizione militare.
i. A Leuttra ............ fu vinta da ............., che a sua volta, ma per pochi anni, esercit la supremazia.
l. La guerra del Peloponneso si concluse nellanno ........, senza che nessuna delle tre citt rivali,
.........................................., potesse ripristinare la sua egemonia.

ttivazioni didattiche

Anche noi storici

[a. 431a.C. - b. pestilenza - c. Sparta - d. invasione dellesercito spartano - e. Siracusa - f. Persiani - g. disastroso - h. Sparta i. pace durissima - l. 362 a.C. - m. Tebe - n. Sparta, Atene, Tebe - o. 421 a.C.]

3. Indica con X la risposta corretta tra quelle proposte.


Conoscere eventi e fenomeni storici

a. La pace tra Atene e Sparta


1. dur pochissimo.
2. segn linizio di oltre un secolo di concordia.
b. Alcibiade era
1. il nipote di Pericle.
2. un celebre condottiero di Sparta.

c. Chi usufru degli aiuti economici dei Persiani per allestire una poderosa flotta?
1. Atene.
2. Sparta.

d. La pace del 404 a.C. segna per Atene


1. la fine delle ambizioni di egemonia.
2. la definitiva supremazia su Sparta.
e. Il governo dei Trenta Tiranni era
1. un governo oligarchico.

72

CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

2. una dittatura.
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4. Completa il testo con le informazioni mancanti.


Conoscere eventi e fenomeni storici

[ a. lImpero persiano - b. coalizione - c. Spartiati - d. Atene - e. Tebe - f. processo di decadenza - g. Iloti ]

5. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


Conoscere eventi e fenomeni storici
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.

Filippo II di Macedonia sconfisse le forze greche a Cheronea.


Alessandro era il fratello minore di Filippo.
Alessandro riprese il progetto espansionistico contro lImpero persiano.
I mercenari erano i fedelissimi dellesercito macedone.
Limpero creato da Alessandro fu definito universale.
Alessandro si proponeva di unificare culturalmente tutti i popoli sottomessi.
La lingua ufficiale dellimpero era il greco.

6. Completa correttamente inserendo le informazioni mancanti.


Conoscere eventi e fenomeni storici
I Regni ellenistici furono:

a. il Regno ....

b. il Regno ....

c. il Regno ....

d. il Regno ....

7. Completa il testo con le informazioni mancanti.


Conoscere eventi e fenomeni storici

Il periodo che va dalla morte di Alessandro fino alla conquista romana dellEgitto detto .... o ....
.............. . Con questa espressione vengono indicate tutte le espressioni ...., .... e ....
che risentirono fortemente dellinflusso della civilt greca: la .. del potere e della cultura, il .............
......... adottato nelle citt, lo stile dell ... e della letteratura, la matrice delle nuove scuole di .... .
[a. modello urbanistico - b. artistiche - c. Ellenismo - d. culturali - e. lingua - f. filosofia - g. arte - h. Et ellenistica - i. scientifiche]

8. Leggi il seguente passo tratto dalla Vita di Pericle di Plurtaco, che riporta un discorso attribuito a Pericle, quindi
Ricavare informazioni da un documento storico
rispondi alle domande.

Per dimenticare le fatiche, abbiamo procurato al nostro spirito moltissimi svaghi, celebrando secondo il costume tradizionale giochi e feste che si susseguono per tutto lanno e abitando in case fornite di ogni agio, il cui godimento quotidiano
scaccia da noi la tristezza. [...] Mentre gli avversari vengono fin da giovani educati con faticoso esercizio al valore in guerra, noi, pur vivendo con abbandono la vita, con pari forze affrontiamo pericoli uguali.
Presso di noi le stesse persone si curano dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche; coloro che si dedicano ad
attivit particolari conoscono perfettamente i problemi politici; poich, soli tra tutti, consideriamo il cittadino che non
se ne cura non una persona tranquilla e per bene ma un uomo addirittura inutile.

da Plutarco, Vita di Pericle

a. Qual , secondo Pericle, lo stile di vita degli Ateniesi e a quali interessi mirano? ............................................................

......................................................................................................................................................................................................................

b. Da quali parole puoi desumere limportanza che Pericle attribuisce alla vita politica? .............................................................

......................................................................................................................................................................................................................

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CAPITOLO 4 - LE CIVILT DELLA GRECIA

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ttivazioni didattiche

Le continue rivolte degli .... costrinsero gli .... a snervanti lotte interne. Nel giro di breve tempo,
le citt un tempo alleate di .... si ribellarono contro Sparta, accusata di essesi alleata con .... . Nel
371 a.C. Sparta venne sconfitta a Leuttra da ....; nove anni dopo, questa venne a sua volta sconfitta da una
.... che univa Atene e Sparta. La sconfitta di Tebe segn linizio di un periodo di crisi, che port a compimento il .............. delle citt greche.