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Dal 1640 iniziava la crescita politica-militare della Prussia-Brandenburgo sotto la guida del

Grande Elettore Federico Guglielmo. Con la pace di Vestfalia la Prussia si trov rafforzata con
l'acquisizione della Pomerania orientale. Venne instaurato un sistema di potere basato
sull'assolutismo.
Nel 1701 il Grande Elettore Federico di Brandeburgo venne incoronato "Re di Prussia".
Dal 1713 al 1740 Re Federico Guglielmo, conosciuto anche come il "re soldato", instaur uno
Stato fortemente centralizzato.
Nel frattempo re Luigi XIV di Francia conquist parte dell'Alsazia e della Lorena (1678-83) e
devast il Palatinato (1688-97). Luigi XIV trasse beneficio dai problemi dell'impero con i turchi, i
quali stavano minacciando l'Austria. Tuttavia alla fine Luigi XIV dovette abbandonare il Palatinato.
Nel 1683 i Turchi Ottomani vennero sconfitti alle porte di Vienna da un esercito di soccorso
guidato dal principe polacco Jan Sobieski, mentre la citt stessa resistette all'assedio grazie alla
strenua difesa delle truppe imperiali sotto la guida di Carlo IV di Lorena, del principe Eugenio di
Savoia e dell'elettore Massimiliano Emanuele di Baviera. Venne riconquistata l'Ungheria, ed in
seguito divenne la meta per i coloni tedeschi. L'Austria, sotto la dinastia degli Asburgo, divenne
una grande potenza.
Nella guerra di successione austriaca (1740-1748) Maria Teresa combatt con successo per
ottenere il riconoscimento della sua successione per il trono d'Austria, ma a seguito della guerra
di Slesia e della guerra dei Sette Anni dovette cedere la Slesia a Federico II di Prussia. Dopo
la pace di Hubertsburg del 1763 tra Austria, Prussia e Sassonia, la Prussia inizi a diventare una
grande potenza europea; questo diede inizio alla rivalit tra Austria e Prussia per la leadership in
Germania.
A partire dal 1763, nonostante le resistenze della nobilt, in Austria e in Prussia venne instaurato
il regime dell'"assolutismo illuminato", con il quale il principe diventava "il primo servo dello stato".
L'economia si svilupp e vennero intraprese alcune importanti riforme di tipo giuridico, tra cui
l'abolizione della tortura. Inizi l'emancipazione dei contadini. Vennero prese misure per l'obbligo
scolastico.
Nel 1772-1795 la Prussia prese parte alla spartizione della Polonia.
Nel 1792 la Prussia e l'Austria furono le prime potenze a dichiarare guerra alla Francia
rivoluzionaria. Nel 1795 la Francia invase i Paesi Bassi austriaci e la riva sinistra del Reno e la
Prussia abbandon la guerra. L'Austria continu a combattere la Francia fino al 1797 fino a che
non venne sconfitta dall'armata di Napoleone Bonaparte in Italia e firm ilTrattato di
Campoformio con il quale perdette i Paesi Bassi meridionali e Milano e guadagn Venezia.
Nel 1799 le ostilit con la Francia ripresero nella guerra della seconda coalizione. Il conflitto
termin con la pace di Luneville del 1801. Nel 1803, con la "Reichsdeputationshauptschluss"

(una risoluzione della Dieta imperiale a Ratisbona), Napoleone abol quasi tutti i principati
ecclesiastici e secolari e le libere citt. Si formarono cos, nella Germania sudoccidentale, stati di
media grandezza, mentre nella parte nordoccidentale, la Prussia acquis nuovi territori.
Nel 1805 scoppi la guerra della terza coalizione. L'esercito austriaco, comandato da Karl Mack
von Leiberich venne sconfitto a Ulma da Napoleone. I francesi occuparono Vienna e nel
dicembre 1805 sconfissero ad Austerlitz un'armata austro-russa. Successivamente l'Austria
dovette cedere Venezia e il Tirolo alla Francia e a riconoscere l'indipendenza della Baviera.
Il Sacro Romano Impero venne formalmente sciolto il 6 agosto 1806 quando l'ultimo imperatore,
Francesco II, abdic. Da quel momento gli Asburgo mantennero ancora il titolo di "imperatore"
ma solo "di Austria". Nel 1806 venne fondata la Confederazione del Reno sotto protettorato
napoleonico, che comprendeva gli stati minori della Germania.
La Prussia si sent sempre di pi minacciata dalla presenza di truppe francesi in Germania,
perci ne chiese il ritiro. Quando la Francia rifiut l'invito, la Prussia dichiar guerra. Il risultato fu
disastroso per i prussiani poich vennero sconfitti nella battaglia di Jena-Auerstedt. I francesi
occuparono Berlino ed attraversarono l'oriente fino ad arrivare in Polonia. Il trattato di Tilsit pose
fine alla guerra. La Prussia perse il 40% del suo territorio e dovette ridurre il suo esercito a
45.000 uomini. Non ci fu alcuna rivolta da parte della popolazione contro gli occupanti francesi.
Dal 1808 al 1812 la Prussia venne ricostruita e vennero intraprese una serie di riforme
amministrative e sociali. Tali riforme avevano lo scopo di incoraggiare lo spirito nazionalistico nel
popolo. Venne anche intrapresa una riforma modernizzatrice dell'esercito dai generali Gerhard
von Schamhorst e August von Gneisenau. Venne abbandonato il reclutamento delle truppe
mercenarie e il sistema disciplinare divenne pi umana. I soldati vennero incoraggiati a
combattere per la patria e non, come in precedenza, perch lo comandava gli ufficiali.
Nel 1813 inizi la guerra di liberazione a seguito della ritirata delle armate francesi dalla Russia.
Dopo la battaglia di Lipsia, la Germania venne liberata dalla dominazione francese. Venne sciolta
la Confederazione del Reno.
Nel 1815 Napoleone venne definitivamente sconfitto a Waterloo dall'esercito britannico,
comandato dal Duca di Wellington, e da quello prussiano, comandato da Gebhard Leberecht von
Blcher. La Prussia, dopo la guerra, guadangn grandi porzioni di territorio nella Germania
occidentale, compresa la maggior parte della Renania, mentre ad est acquis la Sassonia e
inoltre si riprese il territorio polacco perso nel 1806.
Dopo la sconfitta finale di Napoleone a Waterloo, il Congresso di Vienna del 1815, sotto la
direzione del principe austriaco Klemens von Metternich, ridisegn la mappa dell'Europa. I
principi politici accordati nel Congresso di Vienna includevano le restaurazione, la legittimit e la
solidariet dei principi per la repressione delle idee rivoluzionarie e nazionaliste. Nei territori
dell'ex Sacro Romano Impero non venne formato uno Stato unitario tedesco, cos al suo posto i

diversi stati sovrani della Germania, circa una quarantina, formarono semplicemente una blanda
confederazione, la Confederazione Tedesca, nella quale due componenti dominanti erano in
competizione: Austria e Prussia, con una Dieta Federale (Bundestag) a Francoforte sul Meno.
Sebbene fosse un grande progresso alla precedente frammentazione del settecentesco Sacro
Romano Impero, che contava ancora centinaia di staterelli, la situazione non fu del tutto
soddisfacente per molti nazionalisti e nei decenni successivi, in cui stava avviandosi la
rivoluzione industriale in Germania, la Confederazione Tedesca divenne ingestibile. Inoltre non
tutti erano soddisfatti del ruolo egemone dell'Austria.
Nel 1817, ispirati da ideali liberali e patriottici di una Germania unita, si riunirono nel castello di
Wartburg in Turingia e in quell'occasione vennero bruciati i libri reazionari. Nel 1819 lo
studente Karl Ludwig Sand assassin lo scrittore reazionario August von Kotzebue perch aveva
deriso le organizzazioni studentesche liberali. In quell'occasione il Principe Metternich utilizz
come pretesto il crimine per chiamare una conferenza a Karlsbad, dove parteciparono l'Austria, la
Prussia e altri otto stati tedeschi e dove venne emanato il decreto di Karlsbad, in cui erano
contenute misure che rafforzavano la censura. Il decreto diede inoltre l'inizio alla cosiddetta
"persecuzione dei demagogi", che era diretta contro coloro che erano accusati di propagare le
idee liberali e rivoluzionarie.
Nel 1834 venne instaurato il Zollverein, una sorta di unit doganale che comprendeva la Prussia
e la maggior parte degli stati tedeschi, ma che escludeva l'Austria. Poich stava sviluppandosi
l'industrializzazione, diventava sempre pi necessario una Germania unita dal punto di vista
monetario, economico, giudiziario e politico.
Nei decenni successivi, le monarchie dei vari stati si concentrarono sul tenere a bada le forze
liberali, temendo che la Rivoluzione Francese si ripetesse in Germania. Durante quel periodo, il
liberalismo (ovvero la richiesta di riforme politiche in senso democratico) venne legata
strettamente al nazionalismo (la richiesta di una Germania unita). Dopo una lunga contesa,
nel 1848, la rivolta scoppi a Berlino, e il re Federico Guglielmo IV di Prussia fu costretto a
promettere ai dimostranti una monarchia costituzionale. Un'Assemblea Nazionale venne eletta
per tutti gli Stati tedeschi, che convennero a Francoforte per stilare la nuova costituzione. Per il
momento in cui questo fu fatto, comunque, il movimento si era ritirato, e re Federico Guglielmo si
rifiut di prendere la corona in quanto derivante da decisioni popolari e perci senza alcun valore.
La rivoluzione era fallita e il parlamento di francoforte venne sciolto. Nel 1850 vennero riportati
nei rispettivi troni i principi della Confederazione Tedesca.
Gli anni Cinquanta furono un periodo di politica reazionaria. Il dissenso venne fortemente
perseguito e molti tedeschi emigrarono in America a seguito del collasso della rivoluzione del
1848. Federico Guglielmo di Prussia divent sempre di pi depresso e malinconico e fu
circondato da uomini che patrocinavano il clericalismo e l'assolutismo. Il popolo prussiano perse
l'interesse per la politica. Nel 1857 il re ebbe un colpo apoplettico e rimase infermo, fino alla sua
morte, avvenuta nel 1861. Gli succedette il fratello Guglielmo. Sebbene molto conservatore,
Guglielmo, rispetto al fratello, era pi pragmatico e rifiut il misticismo e le superstizioni.

La pi significativa realizzazione di Guglielmo fu la nomina nel 1862 di Otto von Bismarck come
cancelliere di Prussia. Bismarck, insieme al ministro della difesa Albrecht von Roon e a Helmuth
von Moltke, pose le basi per l'unificazione tedesca.
Nel 1863-64 sal la tensione tra Danimarca e Prussia sulla regione dello Schleswig che,
diversamente dall'Holstein, non fece mai parte della Confederazione tedesca e che i nazionalisti
danesi volevano incorporare nel Regno di Danimarca. La disputa port alla Seconda guerra dello
Schleswig nel 1864. La Prussia, insieme all'Austria, riusc a battere facilmente i danesi ed occup
lo Jutland. La Danimarca fu costretta a cedere i regni di Schleswig e di Holstein all'Austria e alla
Prussia. In seguito, la tensione crebbe tra Austria e Prussia per il governo dei due ducati: mentre
l'Austria era propensa a lasciarli indipendenti all'interno della Confederazione Tedesca, la Prussia
voleva annetterserli. Tutto ci port alla guerra delle sette settimane nel 1866. A Sadowa, in
Boemia, l'armata prussiana, pi modernamente equipaggiata, riusc a battere l'esercito austriaco.
Dopo il conflitto, l'Austria, a parte Venezia, non perse territorio e pag solo una modesta
indennit per i danni di guerra. La sconfitta austriaca a Sadowa fu accolta con un grande shock,
specialmente in Francia, poich Napoleone III sperava che le due potenze si indebolissero in un
lungo conflitto, per poi approfittarne e conquistare del territorio in terra tedesca. La Francia ora si
trovava di fronte a una nuova superpotenza continentale: la Prussia.

L'Impero Tedesco (1871-1918)


Dopo la vittoria a Sadowa aumentarono le tensioni con la Francia di Napoleone III. Nel 1868 la
regina Isabella II di Spagna venne espulsa dopo una rivoluzione, rendendo cos vacante il trono
spagnolo. Quando la Prussia tent di insediare sul trono spagnolo il principe Leopoldo, un
candidato degli Hohenzollern, la Francia protest. Nel luglio 1870 la Francia dichiar guerra alla
Prussia, ma venne sconfitta. Si susseguirono una serie di vittorie tedesche nella Francia
nordorientale. Una parte dell'esercito francese venne assediato a Metz. Dopo alcune settimane la
maggior parte dell'esercito francese fu costretto a capitolare nella fortezza di Sedan. L'imperatore
Napoleone III venne imprigionato e a Parigi venne improvvisamente proclamata una repubblica. Il
nuovo governo repubblicano, capendo che la Germania vittoriosa avrebbe richiesto di acquisire
nuovi territori, si decise a combattere. Cos il nuovo governo inizi a radunare nuove forze
militari. Intanto i tedeschi si stavano preparando ad assediare Parigi. Parigi si arrese all'inizio
del 1871. La Francia fu costretta a pagare un'ingente somma per i danni di guerra e a cedere alla
Germania l'Alsazia e la Lorena. Fu una pace amara che lasci la Francia assetata di rivincita.
I successi militari prussiani, particolarmente nella guerra austro-prussiana e nella guerra francoprussiana (1870-1871), portarono alla formazione dell'Impero tedesco come stato nazionale
dominato dall'influenza della Prussia. Durante l'assedio di Parigi, il 18 gennaio 1871, i principi
tedeschi riuniti nella sala degli specchi a Versailles proclamarono Guglielmo di Prussia
"Imperatore tedesco". Cos venne fondato l'impero tedesco, formato da 25 stati, di cui tre citt
libere. Otto von Bismarck rimase cancelliere dell'impero. Venne scelta sostanzialmente la
soluzione della "Piccola Germania" poich l'Austria non venne inclusa nel nuovo impero. Il nuovo
impero fu caratterizzato da un crescente entusiasmo, poich la nazione tedesca stava
diventando anche una vigorosa potenza industriale. Il cambiamento dal tranquillo ordine della
Germania di antico regime fu improvviso, cos molti nobili si risentirono di essere rimpiazzati nella

gerarchia sociale dai nuovi ricchi di estrazione borghese. Tuttavia i nobili restavano
testardamente attaccati al potere politico. Inoltre la nobilit restava un modello da imitare; infatti
nella Germania imperiale si dava molto pi peso a chi possedeva medaglie, rispetto a chi aveva il
conto in banca pi alto. Berlino non divenne mai un centro culturale di prima importanza come
Londra, Parigi o Vienna. L'impero fu distintamente autoritario ed era retto da una monarchia
costituzionale. Il parlamento (Reichstag) veniva eletto a livello nazionale e aveva il potere
legislativo. Il governo era invece nominato dall'Imperatore (Kaiser) il Cancelliere del Reich, che
rappresentava l'esecutivo. Questi non aveva per alcun potere di legiferare, a differenza dei
colleghi degli Stati democratici parlamentari, ed era quindi dipendente dal Reichstag, che poteva
in qualsiasi momento mettere in crisi il governo e costringerlo alle dimissioni. L'imperatore era
anche il comandante supremo delle forze armate e l'arbitro indiscusso della politica
internazionale. La costituzione garantiva tuttavia una certa libert di parola, di stampa, di
religione e di associazione. L'impero ebbe tre sovrani: Guglielmo I (gi re di Prussia, fu
proclamato imperatore a Versailles nel 1871), Federico III (1888, l'Anno dei tre imperatori),
e Guglielmo II, che abdic nel 1918 dopo la sconfitta nellaprima guerra mondiale, pur
continuando a mantenere il titolo di Re di Prussia inutilmente, dato che poco dopo fu proclamata
la repubblica in Germania.
La politica domestica di Bismarck come cancelliere della Germania unita erano caratterizzate da
una forte avversione verso i nemici, veri o presunti, dello Stato prussiano protestante. Nella
cosiddetta Kulturkampf (1872-1878) si tent di limitare l'influenza della Chiesa Cattolica e il suo
braccio politico, il partito cattolico, attraverso varie misure, come l'introduzione del matrimonio
civile, ma senza molto successo. La Kulturkampf era osteggiata non solo dai cattolici, ma anche
dai protestanti, cos dopo solo pochi anni venne abbandonata. Milioni di sudditi dell'impero
tedesco non germanofoni, come francesi, danesi e polacchi, vennero discriminati. Fu anche
attuata una politica di germanizzazione.
L'altra minaccia percepita da Bismarck fu l'ascesa del Partito Socialista, di cui lo scopo dichiarato
era l'instaurazione di un nuovo ordine socialista attraverso la trasformazione delle esistenti
condizioni politiche e sociali. A partire dal 1878 Bismarck tent di reprimere il movimento
socialista mettendolo al bando. Tuttavia attraverso la creazione dello stato sociale, Bismarck
sper di guadagnare le simpatie delle classi lavoratrici dell'impero.
La politica estera di Bismarck dopo il 1871 fu improntata alla conservazione e fu segnata
soprattutto dal timore di una possibile alleanza franco-russa che, in caso di guerra, avrebbe
intrappolato la Germania.
Nel 1872 venne stipulata la Lega dei tre imperatori, un'alleanza tra Austria, Germania e Russia.
Si dichiar anche che il repubblicanesimo e il socialismo erano nemici comuni. e che le tre
potenze avrebbero discusso insieme la politica estera. Bismarck aveva bisogno di intrattenere
buone relazioni con la Russia, in modo da isolare la Francia. Nel 1877-78la Russia intraprese
una vittoriosa campagna militare contro l'impero ottomano e tent di imporre il trattato di Santo
Stefano. Questi avvenimenti agitarono la Gran Bretagna, poich era preoccupata di preservare

l'impero ottomano e di prevenire una possibile conquista russa del Bosforo. Nel 1878 la
Germania ospit il congresso di Berlino, nel quale venne accordato un trattato di pace. In seguito
la Russia inizi a mirare la sua espansione ad oriente, restando per molti anni inattiva in Europa.
La Germania non aveva interessei diretti nei Balcani, anche se il re Carlo di Romania era un
principe tedesco.
Nel 1879 Bismarck form una Duplice alleanza tra Germania e Austria-Ungheria, con il fine di
una reciproca assistenza militare in caso di attacco da parte della Russia, la quale non era
soddisfatta degli accordi raggiunti a Berlino.
La nascita della Duplice Alleanza port alla Russia di intrattenere delle posizioni pi concilianti e
nel 1887 Germania e Russia stipularono il Trattato di controassicurazione, nel quale le due
potenze si accordarono per un mutuo aiuto militare in caso di attacco alla Germania da parte
della Francia o di attacco alla Russia da parte dell'Austria-Ungheria.
Nel 1882 venne stipulata la Triplice alleanza tra Italia, Germania ed Austria-Ungheria. L'Italia volle
difendere i suoi interessi coloniali in Nordafrica contrapponendosi alla politica coloniale francese.
In cambio dell'aiuto tedesco e austriaco, l'Italia si impegnava di assistere la Germania nel caso
fosse stata attaccata.
Per lungo tempo Bismarck si rifiut di cedere alle ambizioni del principe Guglielmo di fare della
Germania una potenza mondiale attraverso la conquista di colonie tedesche ("un posto al sole",
da un discorso di Bernhard von Blow). Ad ogni costo Bismarck voleva evitare tensioni con le
grandi potenze europee, che avrebbero minacciato la sicurezza della Germania. Quando la
situazione divenne favorevole, agli inizi degli anni ottanta, Bismarck diede avvio alle imprese
coloniali, iniziando l'acquisizione di ampi territori in Africa, Asia e Oceania. Lo stesso Bismarck
diede avvio nel 1885 alla Conferenza di Berlino, nella quale si stabilirono le linee guida per
l'acquisizione del territorio africano. La conferenza fece da stimolo alla spartizione dell'Africa di
fine Ottocento.
Quello dell'Impero fu un periodo di grande crescita economica ottenuta con l'industrializzazione,
che arriv relativamente tardi in Germania, ma anche di nazionalismo e militarismo, che
evidente nell'idea del Drang nach Osten. Il Trattato di Versailles del 1919, che mise fine alla
prima guerra mondiale, ritenne la Germania responsabile dello scoppio della guerra, e trasfer
grosse fette di territorio tedesco ai suoi vicini ad est e ovest. Questa volta le rivolte rivoluzionarie
avrebbero portato la Germania al suo primo tentativo di stabilire una repubblica democratica.
Nel 1888 mor all'et di 90 anni il vecchio imperatore Guglielmo I. A Guglielmo I succedette il
figlio Federico III, la speranza dei liberali tedeschi, ma al momento dell'incoronazione era gi
stato colpito di cancro alla gola e mor circa tre mesi dopo. Divenne imperatore Guglielmo II di
Prussia, figlio di Federico III, all'et di 29 anni. Guglielmo II era l'antitesi dei vecchi conservatori
come Bismarck, dedicandosi pienamente all'imperialismo in Asia e in Africa. Guglielmo cerc di
fare della Germania una grande potenza mondiale anche rivaleggiando con la marina britannica.

Bismarck cerc di emarginare l'energico imperatore ma senza successo e fu costretto a


dimettersi nel 1890. Bismarck mor nel 1898, spendendo gli ultimi anni di vita a scrivere le sue
memorie.

Et guglielmina
Quando Bismarck si dimise, Guglielmo II dichiar che avrebbe dato continuit alla politica estera
del cancelliere. Tuttavia ben presto venne intrapreso un nuovo corso, con la pretesa di rinforzare
la potenza tedesca nel mondo (Weltpolitik). Non venne rinnovato il trattato di controassicurazione
con la Russia. Invece la Francia riusc ad avvicinarsi alla Russia, stipulando un trattato di
alleanza contro la Triplice Alleanza. La stessa Triplice era all'interno divisa tra le contese
territoriali tra Italia e Austria-Ungheria.
A partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, l'espansione coloniale tedesca in Asia orientale port a
frizioni con la Gran Bretagna, la Russia, il Giappone e gli Stati Uniti. La costruzione della ferrovia
Berlino-Baghdad, finanziata da banche e da industrie pesanti tedesche, che aveva lo scopo di
collegare il Mare del Nord con il Golfo Persico, attraverso il Bosforo, si scontr con gli interessi
economici e geopolitici russi e britannici.
Per proteggere il commercio tedesco d'oltremare, l'ammiraglio Alfred von Tirpitz avvi un
programma di costruzioni di navi da guerra. Nel 1890 la Germania acquis l'isola
diHeligoland dalla Gran Bretagna, in cambio dell'isola africana di Zanzibar, ed l inizi la
costruzione di una grande base navale. Questo atto fu una diretta minaccia alla secolare
egemonia navale britannica, con il risultato che fallirono ogni proposito di alleanza tra le due
potenze. La Germania si trovava sempre pi isolata. Herbert von Bismarck, figlio di Otto, era una
delle voci antibritanniche pi forti nel Reichstag tra fine Ottocento e primo Novecento.
Nel 1905 la Germania arriv quasi alla guerra con la Gran Bretagna e la Francia poich
quest'ultima tent di instaurare un protettorato sul Marocco. La Germania si agit per le mire
francesi sul Marocco, dichiarando il suo sostegno all'indipendenza dello Stato nordafricano.
Guglielmo II fece un discorso provocatore su quest'argomento. L'anno seguente venne tenuta
una conferenza nella quale tutti gli stati europei, eccetto l'Austria-Ungheria (ormai ridotta a poco
pi di uno Stato-satellite), parteggiarono per la Francia. Tuttavia venne raggiunto un
compromesso con il quale la Francia rinunciava al controllo di parte del Marocco.
Il 1911 vide un'altra disputa sul Marocco, poich la Francia tent di reprimere con la forza una
rivolta scoppiata nel paese nordafricano. La Germania, disseppellendo la polemica di pochi anni
prima, si accordava con la Francia, con la quale otteneva dei territori in Africa centrale in cambio
di non intervenire nelle questioni marocchine. Nel 1912 il Marocco divenne un protettorato
francese a tutti gli effetti.

Prima guerra mondiale e rivoluzione


Le politiche imperialiste e il perseguimento degli interessi nazionali portarono nel 1914 allo
scoppio della Prima guerra mondiale. La scintilla fu rappresentata dall'assassinio dell'Arciduca
Francesco Ferdinando d'Austria e di sua moglie, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno 1914 per
mano di un nazionalista serbo. Tuttavia, le ragioni profonde dello scoppio del conflitto mondiale
vanno individuate nelle opposte politiche, nella corsa agli armamenti, nella rivalit tedescobritannica, nelle difficolt dell'Impero austro-ungarico, nella politica russa nell'area dei Balcani,
nell'affrettata mobilitazione e nel ricorso agli ultimatum (credendo erroneamente che la guerra
sarebbe durata poco). L'impero combatteva a fianco di Austria-Ungheria, Bulgaria e dell'Impero
Ottomano contro Francia, Gran Bretagna, Russia, Italia, Giappone e un certo numero di stati
minori. Il conflitto si estese anche nell'estremo Oriente e in Africa.
A occidente la Germania combatt una guerra di trincea con battaglie sanguinose. Dopo una
rapida marcia attraverso il Belgio, le truppe tedesche furono fermate presso il fiumeMarna, a nord
di Parigi. Le linee militari cambiarono assai poco in Francia fino alla fine della guerra. A oriente ci
furono delle vittorie decisive contro la Russia. Con la battaglia di Tannenberg (1914), nonch
grazie a successivi successi austro-tedeschi, gran parte dell'esercito russo venne sconfitto.
L'impero tedesco impose la pace nel 1917 alla neonataUnione Sovietica di Lenin.
Churchill ordin un blocco navale nel Mare del Nord, che dur fino al 1919, causando il taglio dei
rifornimenti alla Germania dei materiali grezzi e delle provviste alimentari. L'entrata in guerra nel
1917 degli Stati Uniti a fianco della Triplice intesa fu un elemento decisivo contro la Germania.
Alla fine di ottobre del 1918 a Kiel scoppi una rivoluzione. Alcune unit della marina tedesca si
rifiutarono di imbarcarsi per un'ultima offensiva su larga scala, poich si resero conto che la
guerra era ormai persa. Agli inizi di novembre la rivolta si allarg anche ad altre citt della
Germania.
L'imperatore Guglielmo II, come i principi degli altri stati, fu costretto ad abdicare. Il 9
novembre 1918 il socialdemocratico Philipp Scheidemann proclam la repubblica. L'11 novembre
venne siglato l'armistizio a Compigne. Agli inizi del 1919 la rivolta venne soffocata.

La Repubblica di Weimar (1919-1933)


In base al Trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919, la Germania dovette cedere l'Alsazia,
la Lorena, Eupen-Malmdy, lo Schleswig settentrionale e la zona di Memel. Le colonie tedesche
passarono alla Francia e alla Gran Bretagna. Inoltre la Germania dovette cedere la provincia
di Posen, la Prussia occidentale e parte della Slesia alla restaurataPolonia. L'area del Reno
venne smilitarizzata e l'area della Saar venne governata dalla Lega delle Nazioni. L'esercito
tedesco venne ridotto a solo centomila effettivi. Vaste quantit di materiale bellico vennero
sequestrate. La marina militare venne ridotta. La Germania e i suoi alleati dovevano accettare la
responsabilit della guerra e pagare ingenti somme per i danni di guerra. I termini di pace imposti

provocarono un'amara indignazione in Germania, causando l'indebolimento del nuovo regime.


L'11 agosto 1919 la nuova costituzione della Repubblica di Weimar entr in vigore, con Friedrich
Ebert primo presidente. La Repubblica di Weimar del primo dopoguerra (1919-1933) fu un
tentativo di stabilire un regime pacifico liberale e democratico in Germania. Ad ogni modo, il
governo fu severamente limitato e afflitto da problemi economici e dalla debolezza inerente della
costituzione di Weimar. Nel1920, in seguito allo scioglimento di molti Freikorps, Wolfgang
Kapp fece marciare i Freikorps ribelli fino a Berlino, proclamandosi cancelliere del Reich, ma il
colpo di Stato dur solo quattro giorni e la rivolta venne repressa col sangue. Di fronte
all'animosit di Francia e Gran Bretagna e al ritiro degli Stati Uniti dall'Europa, la Germania fu il
primo Stato ad avviare relazioni diplomatiche con l'Unione Sovietica. Con il Trattato di Rapallo la
Germania accord all'Unione Sovietica il riconoscimento de jure.
Quando la Germania manc di pagare i danni di guerra, nel gennaio 1923 l'esercito francese e
belga invase la ricca area della Ruhr. Il governo tedesco incoraggi gli abitanti della Ruhr a una
resistenza passiva. La resistenza passiva provoc danni effettivi al governo francese, ma ebbe
anche la conseguenza di portare all'iperinflazione tutta la Germania. Molti di coloro che avevano
perso ricche fortune divennero giocoforza nemici della debole repubblica, nonch simpatizzanti
degli emergenti movimenti di estrema destra. Nel settembre del 1923, il cancelliere Gustav
Stresemann, viste le condizioni economiche, chiese di porre fine alla resistenza passiva nella
Ruhr. Nel novembre dello stesso anno venne introdotta una nuova moneta, il Rentenmark, in
modo da fermare l'iperinflazione. I successivi sei anni le condizioni economiche migliorarono,
tanto che nel 1928 la produzione industriale aveva raggiunto i livelli antecedenti alla guerra.
La sera dell'8 novembre 1923 seicento uomini armati delle Sturmabteilungen (SA) circondarono
una birreria di Monaco, dove i capi dello Stato bavarese e i Reichwehr si radunarono per un
incontro. Le SA erano guidate da Adolf Hitler, il quale tent di obbligare i presenti all'incontro di
marciare verso Berlino per conquistare il potere. Hitler venne arrestato e condannato a cinque
anni di prigionia, ma dopo nemmeno un anno venne liberato.
Le elezioni del 1924 portarono alla vittoria dei movimenti politici di destra. nel 1925 divenne
presidente il maresciallo Paul von Hindenburg.
Nell'ottobre del 1925 venne siglato il Trattato di Locarno, tra Germania, Francia, Belgio e Gran
Bretagna, con il quale veniva riconosciuto il confine tedesco con la Francia e il Belgio. Inoltre la
Gran Bretagna, l'Italia e il Belgio si impegnarono ad aiutare la Francia nel caso che le truppe
tedesche avessero marciato nella Renania. Il Trattato di Locarno facilit l'entrata della Germania
alla Lega delle Nazioni.
Il crollo di Wall Street del 1929 segn l'inizio della Grande depressione. Le conseguenze della
crisi economica mondiale toccarono anche la Germania, dove la situazione deterior
rapidamente. Nel luglio del 1931 fall una delle pi grosse banche tedesche, la Darmsttter und
Nationalbank, e nel 1932 il numero di disoccupati arriv a toccare quota sei milioni.

Il nuovo declino economico, combinato con i ricordi dell'iperinflazione del 1923 e l'opposizione
nazionalista derivante dalle condizioni draconiane del Trattato di Versailles, minarono il governo
di Weimar all'interno e all'esterno. Adolf Hitler, con il suo Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori
Tedeschi (NSDAP), capitalizz la situazione e la crescente disoccupazione. Facendo leva sui
temi razziali e sulla promessa di ridare un lavoro ai disoccupati i Nazisti diedero la colpa dei mali
tedeschi a una cospirazione ebraica, sostenendo che la prima guerra mondiale era stata persa a
causa del tradimento interno (la cosiddetta Dolchstosslegende).
Il 30 gennaio 1933, dopo forti pressioni dell'ex cancelliere Franz von Papen, Hindenburg nomin
Hitler cancelliere del Reich.

Ascesa e sconfitta del Nazismo (1933-1945)


Per assicurarsi la maggioranza al Reichstag del Partito Nazista, Hitler fece indire nuove elezioni.
Il 27 febbraio 1933 scoppi un incendio nel Reichstag. Hitler diede la colpa, anche senza prove,
ai comunisti e convinse il presidente Hindenburg ad emanare il Decreto dell'incendio del
Reichstag, il quale, rimasto in vigore fino al 1945, aboliva molti diritti politici e umani previsti nella
costituzione della Repubblica di Weimar. Vennero bandite le agitazioni comuniste, ma per il
momento non il Partito comunista. Undicimila attivisti comunisti e socialisti vennero arrestati e
imprigionati nei campi di concentramento dove furono alla merc della Gestapo, la nuova polizia
segreta. Nell'aprile del 1933 venne proscritto il Partito Comunista. Dopo che l'NSDAP ebbe
guadagnato la maggioranza relativa del voto popolare nelle due elezioni generali del 1932, Hitler
venne nominato Reichskanzler (Cancelliere) dal Presidente Paul von Hindenburg il 30
gennaio 1933, con l'aiuto di monarchici, magnati dell'industria e conservatori come quelli
del Partito Popolare Nazionale Tedesco (DNVP). Dopo la morte di Hindenburg (agosto 1934),
Hitler pass una legge che dichiarava la presidenza vacante, trasferendo i poteri della presidenza
al cancellierato nel titolo di Fhrer (capo) della Germania Nazista. Una volta al potere, Hitler e il
suo partito, prima minarono e poi abolirono le istituzioni democratiche e i partiti di opposizione,
per arrivare a fondare il "Terzo Reich".
Sul finire del mese di giugno del 1934 disse alle SS di assediare Ernst Rhm e i suoi
luogotenenti, poich ne vedeva una minaccia, e di giustiziarli senza alcuna prova (Notte dei
lunghi coltelli).
Le SS divennero un'organizzazione indipendente sotto la guida di Heinrich Himmler. Himmler
divenne anche supervisore dei campi di concentramento.
Hitler fece ricostituire l'aviazione militare e reintrodusse il servizio di leva. Il riarmo della Germania
fu una violazione del Trattato di Versailles, ma nessuna delle potenze europee occidentali
protest. Nel 1936 le truppe tedesche marciarono nella Renania. In questo caso, in base al
Trattato di Locarno, il Regno Unito doveva intervenire a favore della Francia. Ma visto che il
governo francese non protest, la Gran Bretagna decise di non intervenire. Intanto la posizione di
Hitler si rafforzava in occasione delle Olimpiadi del 1936 ospitate proprio a Berlino.

In sei anni, il regime nazista prepar la nazione alla seconda guerra mondiale e attu le leggi
discriminatorie contro gli ebrei e altri gruppi di presunta origine non-germanica, passando nel
novembre 1935 le leggi razziali con le quali gli ebrei perdevano la cittadinanza tedesca; questa
legge colp circa mezzo milione di individui. La leadership nazista tent di rimuovere o
soggiogare la popolazione ebraica della Germania Nazista, e in seguito quella delle nazioni
occupate, attraverso la deportazione forzata e, da ultimo, con ilgenocidio conosciuto
come Olocausto. Una politica simile venne attuata nei confronti delle popolazioni Rom e Sinti,
dei gay, degli obbiettori di coscienza e dei Testimoni di Geova.
Dopo aver fondato l'asse Roma-Berlino ed aver firmato con il Giappone il Patto anti-Comintern,
Hitler inizi a praticare una politica estera pi aggressiva. Nel marzo del 1938 inizi l'invasione
dell'Austria. Poche settimane dopo avvenne l'annessione dell'Austria alla Germania nazista con
un voto plebiscitario. Sebbene il Trattato di Saint-Germainimpediva l'unificazione tra Austria e
Germania, anche questa volta le potenze occidentali non mossero dito. Dopo aver annesso
l'Austria, Hitler si rivolse alla regione dei Sudeti, dove viveva una consistente
minoranza germanofona in Cecoslovacchia (ottobre 1938). Con la Conferenza di Monaco, Hitler
dichiar che le rivendicazioni territoriali tedesche erano finite. Tuttavia solo dopo sei mesi la
Conferenza di Monaco, con il pretesto di una lite tra cechi e slovacchi, la Germania si prese il
resto delle terre Ceche come "Protettorato del Reich") (marzo 1939). Lo stesso mese si assicur
il ritorno della citt di Memel. In questa occasione Neville Chamberlain ammise che la sua politica
di appeasement verso la Germania aveva fallito e si dimise. Nell'agosto 1939 la Germania firm
un patto di aiuto reciproco e di non aggressione con l'Unione Sovietica di StalinPatto MolotovRibbentrop. Il patto prevedeva la spartizione della Polonia, la riannessione dei Paesi Baltici da
parte dell'URSS. Stalin si impegnava a rifornire la Germania Nazista di materie prime a sostegno
della sua industria bellica. Infine, la Germania Nazista, nel settembre 1939 invase la Polonia,
rompendo il patto di non aggressione e dando il via allaseconda guerra mondiale. La parte
occupata della Polonia venne convertita in un laboratorio per le politiche demografiche naziste,
chiamato Governatorato Generale.
Per il 1945, la Germania Nazista e i suoi alleati dell'Asse (Italia fascista e Impero giapponese)
vennero sconfitti principalmente dalle forze di USA, Unione Sovietica e Regno Unito. Gran
parte dell'Europa giaceva in rovine, decine di milioni di persone erano state uccise, molte di
queste erano civili, cos come i sei milioni di ebrei uccisi nell'Olocausto. La Seconda guerra
mondiale risult nella distruzione delle infrastrutture politiche ed economiche della Germania,
portando alla sua divisione, a una notevole perdita di territorio ad Est e al peso di un'eredit
umiliante.
I primi due anni di guerra furono favorevoli alla Germania e ai suoi alleati, ma dopo l'esito
negativo della battaglia d'Inghilterra del 1940, e l'abbandono del piano d'invasione del Regno
Unito, nel dicembre 1941 la corrente si invert quando l'invasione tedesca in Russia siferm alle
porte di Mosca e all'entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco degli Alleati. Con la battaglia di
Stalingrado nel 1943 con lo sbarco in Normandia nel 1944 la Germania nazista iniziava ad
intravedere la catastrofe. Verso la fine del 1944 la Germania era accerchiata ad occidente dagli

anglo-americani e da oriente dai sovietici. Nel maggio 1945 la Germania nazista collass quando
Berlino venne conquistata dalle truppe sovietiche. Hitler si suicid nel suo bunker sotterraneo il
30 aprile 1945.
Nel settembre 1945 la Germania nazista, insieme ai suoi alleati, era sconfitta e distrutta, grazie
alle armate anglo-americane e sovietiche. La guerra port alla distruzione delle infrastrutture
politiche ed economiche della Germania.

Dopoguerra: I tedeschi si riferiscono spesso al 1945 come alla Stunde Null (ora zero) per
descrivere il collasso quasi totale della loro nazione. AllaConferenza di Potsdam, la Germania
venne divisa in quattro zone di occupazione dagli Alleati. Inoltre gli Alleati si accordarono che il
territorio tedesco ad est della linea Oder-Neisse venisse ceduto alla Polonia e all'Unione
Sovietica (Oblast' di Kaliningrad). Inoltre laConferenza di Potsdam fiss l'abolizione della Prussia
e l'espulsione dei tedeschi che vivevano in quei territori. Durante l'esodo, migliaia di tedeschi
morirono.
Negli anni dell'immediato dopoguerra la popolazione tedesca era costretta a vivere di stenti e la
politica economica degli Alleati era di impedirne l'industrializzazione. Le cose cambiarono verso
la fine del 1946 quando si stava profilando all'orizzonte la divisione del mondo in due blocchi
contrapposti, cos gli Stati Uniti iniziarono a finanziare la ricostruzione della Germania
occidentale.
Le tre zone occidentali formarono la Repubblica Federale Tedesca, mentre la zona di
occupazione sovietica divenne la Repubblica Democratica Tedesca. Entrambe furono fondate nel
corso del 1949. Negli anni cinquanta la Repubblica Federale inizi a conoscere un grande
sviluppo economico. La RFT divenne membro dell'ONU nel 1955 e fondatore della futura
Comunit Economica Europea nel 1958.
La Repubblica Democratica Tedesca fu uno Stato del blocco comunista sotto controllo politico e
militare dell'Unione Sovietica. Sebbene rivendicasse di essere una democrazia, il potere politico
della RDT era strettamente controllato dal Partito di Unit Socialista di Germania (SED). Il potere
della SED era assicurato dall'attivit della Stasi, un servizio segreto di enorme dimensione,
insieme a una serie di organizzazioni della SED che tenevano sotto controllo tutti gli aspetti della
societ tedesco-orientale. La RDT divenne un paese ad Economia pianificata. Mentre la
propaganda della RDT si basava sui benefici del programma sociale e la presunta minaccia di
un'invasione da parte della RFT, molti cittadini tedesco-orientali fuggirono, o almeno tentarono di
fuggire, ad ovest. Nel 1961 venne costruito il muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda, per
fermare le fughe ad occidente. Negli anni sessanta venne in essere il desiderio di confrontarsi
con il passato nazista. Manifestazioni di massa acclamarono la nuova Germania. Era nata la
generazione del dopoguerra. Femminismo, ambientalismo e antinazionalismo divennero parti
fondamentali dell'identit tedesca. Willy Brandt divenne cancelliere. Egli diede un importante
contributo alla riconciliazione tra est e ovest. Attiva fin dal 1968, la Rote Armee Fraktion port

avanti una serie di attacchi terroristici, nella Germania Ovest, che si protrassero fino agli anni
novanta.

Riunificazione: Le relazioni tra le due Germanie rimasero fredde fino a quando negli anni
settanta il cancelliere Willy Brandt lanci un controverso riavvicinamento con il blocco orientale
(Ostpolitik). Sebbene fosse ancora impegnata ad alleviare le avversit delle famiglie divise
dalla cortina di ferro, la RFT sotto Brandt fu impegnata a tenere il concetto di "due stati tedeschi
in una nazione tedesca". Le relazioni migliorarono, tanto che nel 1973 le due Germanie furono
ammesse all'ONU.
La separazione delle due Germanie dur fino alla fine della Guerra Fredda, quando
nel 1989 cadde il Muro di Berlino. Nell'estate del 1989 migliaia di cittadini tedesco-orientali
riuscirono ad emigrare ad ovest, attraverso l'Ungheria, poich il paese magiaro aveva aperto le
sue frontiere. Inoltre altre migliaia di tedeschi dell'est tentarono l'emigrazione ad ovest,
occupando le ambasciate della RFG nei paesi dell'Europa orientale, in particolare Praga. L'esodo
di cittadini tedesco-orientali caus delle manifestazioni di massa per chiedere riforme politiche,
economiche e sociali nella RDT. Questa rivoluzione pacifica della RDT nel 1989, che provoc una
rapida riunificazione della Germania, viene chiamataDie Wende. Di fronte alle agitazioni del
popolo, Erich Honecker, leader della RDT, fu costretto alle dimissioni nell'ottobre 1989. Il 9
novembre 1989 inaspettatamente le autorit della RDT permisero ai loro cittadini di espatriare
liberamente ad ovest. Centinaia di migliaia di tedeschi dell'est colsero al volo la possibilit di
espatriare e si ammassarono lungo il muro di Berlino e ai confini con la RFT. Questo evento port
all'accelerazione delle riforme nella RDT e portando all'assorbimento dei suoi territori all'interno
della Repubblica Federale di Germania. La riunificazione tra Est e Ovest avvenne il 3
ottobre 1990. La Germania riunificata, insieme alle altre nazioni europee, ha giocato un ruolo
importante nell'Unione europea. La Germania sotto il cancellierato di Helmut Kohl, nel corso
deglianni novanta stata una tra gli stati pi favorevoli all'allargamento dell'Unione Europea ad
est. Il cancellierato di Kohl, artefice della riunificazione tedesca, dur fino al 1998. Nel 1998
divent cancelliere il socialdemocratico Gerhard Schroeder. Schroeder espresse l'interesse per
dare un seggio permanente all'ONU da attribuire alla Germania. Nel 2005divent cancelliere la
cristiano-democratica Angela Merkel.