Sei sulla pagina 1di 12

Sono comunque esclusi dalla possibilit di accedere al corso di laurea magistrale i laureati nelle

Classi L-7, L-8 e L-9 (ex DM 270/04) che, pur in possesso dei requisiti curriculari, hanno ottenuto
una votazione media, pesata sui crediti, nelle prove di esame sostenute per il conseguimento della
laurea (esclusa la prova finale) inferiore a 22/30 (tale disposizione ha effetto a partire dalle iscrizioni
al corso di laurea magistrale dellanno accademico 2011-2012).
Nel calcolo della media la votazione di trenta e lode viene calcolata pari a trentuno/trentesimi.
a) Per accedere al corso di laurea magistrale lo studente deve inoltre possedere comprovata
conoscenza (livello B1-CEF) della lingua inglese o di altra lingua dellUnione Europea diversa
dallItaliano.
Lo studente che non ha acquisito tale conoscenza nella precedente carriera deve produrre idonea
certificazione di livello equivalente o superiore rilasciata da un Ente ufficiale riconosciuto dalla
Facolt o dal Centro Interfacolt per lApprendimento Linguistico (CIAL) dellUniversit di Trento
1. E possibile liscrizione in corso danno, entro i termini fissati dal Senato Accademico, fermo restando
quanto previsto ai commi precedenti.

Art. 4 Quadro generale delle attivit formative


1. Descrizione del percorso formativo
Il percorso formativo consiste in una fase di apprendimento comune a tutti gli studenti e in una fase di
apprendimento specialistico che gli studenti scelgono tra diversi orientamenti. Lapprendimento comune
si avvale di discipline caratterizzanti e di discipline affini o integrative. Le discipline caratterizzanti fanno
riferimento ai settori scientifico-disciplinari dellIdraulica, delle Costruzioni idrauliche, marittime e
dellidrologia, della Tecnica delle costruzioni e della Tecnica e pianificazione urbanistica. Il rilievo dato in
questa prima fase del processo di apprendimento alle discipline caratterizzanti appartenenti allambito
dellingegneria ambientale e del territorio coerente con lobiettivo di formare una figura di ingegnere
che si distingua, oltre che per il profilo scientifico e per la visione dinsieme delle problematiche
affrontate, per le specifiche capacit professionali rivolte alla soluzione di problematiche soprattutto
ambientali. Queste discipline vengono integrate con lapprendimento di tecniche costruttive che
completano conoscenze, precedentemente acquisite, nel campo dellingegneria civile.
Agli obiettivi formativi si ricollega anche la presenza, tra le discipline affini o integrative, di un
insegnamento che fa riferimento al settore scientifico-disciplinare dellAnalisi numerica. Una presenza
che motivata dallopportunit di offrire allingegnere ambientale una conoscenza della modellazione
matematica per lambiente, divenuta oramai decisiva ai fini della comprensione e soluzione di problemi
complessi. Completano il percorso formativo comune gli insegnamenti a scelta e ancora lapprendimento
avanzato della lingua straniera e il lavoro di tesi.
Gli orientamenti riprendono temi che sono stati enunciati con riferimento agli sbocchi professionali.
Ribadendo limpostazione data al corso di studio ossia formare un ingegnere capace di fare interagire
capacit tecniche e metodo scientifico essi sviluppano capacit, sia tecniche che progettuali, rivolte
alla soluzione di specifiche problematiche ambientali, senza perdere di vista in ogni caso la natura
essenzialmente interdisciplinare di questultime. Per cui gli orientamenti non si pongono come rigidi
contenitori disciplinari, ma come opzioni flessibili, anche tra loro coordinate, in cui lo studente vede
interagire apporti di discipline diverse al fine di conseguire capacit tecniche e progettuali avanzate in un
determinato ambito professionale.
Gli orientamenti offerti dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio sono i
seguenti:
Difesa del suolo e protezione civile. Offre approfondimenti specifici relativi alla protezione
idrogeologica del territorio. Nellorientamento vengono sviluppati metodi per la individuazione delle
aree soggette a rischio idrogeologico e vengono forniti gli strumenti per la progettazione e la
realizzazione delle opere di difesa attiva e passiva in un contesto di sostenibilit e di compatibilit
ambientale in particolare per quanto riguarda i corsi dacqua. Vengono inoltre forniti strumenti
metodologici e progettuali per la pianificazione di bacino e per la prevenzione e per gestione integrata
del rischio a supporto degli interventi di protezione civile, con particolare attenzione nei confronti delle
problematiche del territorio montano e pedemontano.
Tecnologie di risanamento e gestione delle risorse ambientali. Offre approfondimenti specifici
relativi agli interventi ingegneristici per la gestione delle risorse ambientali oltre che la prevenzione ed
il controllo dei fenomeni di inquinamento, con lobiettivo di formare ingegneri in grado di operare nella
pianificazione, progettazione e gestione di interventi finalizzati alla gestione integrata delle risorse in
particolare idriche - oltre che del ciclo dei rilasci con riferimento in particolare ai rifiuti (raccolta
differenziata, trattamenti con recupero di materia e/o energia, discariche controllate), alle acque

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

(progettazione e gestione di acquedotti, fognature e impianti di trattamento delle acque), alla bonifica
di siti contaminati (tecnologie di bonifica in situ ed ex-situ di terreni e falde contaminate), al recupero
dei fenomeni di alterazione ambientale di acqua, aria e suolo. Forma ingegneri in grado di operare nel
settore della gestione del ciclo delle risorse e in quello dellidentificazione e del controllo dei fenomeni
di inquinamento, della scelta degli interventi tecnici di protezione ambientale e della gestione tecnica
dei sistemi e degli impianti di disinquinamento, rivolgendosi a coloro che saranno coinvolti nella
gestione del ciclo delle risorse e nella risoluzione dei problemi di inquinamento dellacqua, del suolo e
dellaria.
Progettazione integrata dell'ambiente e del territorio nei contesti di cooperazione
internazionale. Ha come obiettivo la formazione di figure professionali in grado di progettare e di
realizzare, anche con un ruolo di coordinamento, interventi nel campo dellingegneria ambientale e del
territorio rivolti in particolare a garantire condizioni insediative funzionali e sicure, accesso a risorse
basilari e condizioni igieniche e sanitarie soddisfacenti nei contesti in cui opera la cooperazione
internazionale sia governativa che non governativa e, in particolare, i paesi in via di sviluppo.
Lorientamento rivolto, oltre che allapprofondimento delle problematiche ambientali e territoriali
specifiche dei contesti di intervento, allacquisizione di metodi e di strumenti che consentano non solo
di fornire soluzioni tecniche ai problemi affrontati, ma anche di arrivare a soluzioni progettuali capaci di
fare interagire la dimensione ambientale con la prospettiva complessa dello sviluppo umano e
sostenibile. In questo quadro lattivit formativa insiste sulla prevenzione dei conflitti ambientali e su
soluzioni progettuali insieme efficaci e sostenibili, che appaiono indispensabili in ogni contesto di
azione.
Gestione delle risorse energetiche. Offre approfondimenti relativi alla gestione delle risorse
energetiche su scala locale, alla valutazione delle interazioni con lambiente dei processi di
conversione, trasporto e distribuzione dellenergia e alla mitigazione degli impatti negativi di tali
processi. Lorientamento prende in esame aspetti di energetica generale e problematiche relative alla
realizzazione e gestione degli impianti idroelettrici, ai processi di combustione e alle conseguenti
emissioni in atmosfera dei prodotti della combustione (compresi i fenomeni di diffusione e ricaduta),
alle tecnologie disponibili per promuovere un razionale ed efficiente impiego dellenergia quali il
risparmio energetico, lutilizzo di fonti rinnovabili (biomasse, eolico, solare termico e fotovoltaico), la
cogenerazione e l'impiego di vettori energetici a basso impatto ambientale.
2. Attivit formative
La durata normale del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio di 2 anni.
Le attivit formative previste, corrispondenti a 120 crediti, sono organizzate su base semestrale e
distribuite su quattro semestri didattici.
Con riferimento al quadro generale previsto nellOrdinamento didattico del corso di studio e alla
descrizione del percorso formativo, le attivit formative obbligatorie, che coprono 96 crediti, sono quelle
descritte nella Tabella 2.
Attivit formative obbligatorie
Settore

Attivit formativa

CFU

Caratterizzanti
Idraulica

ICAR/01
ICAR/01

Idrodinamica
Ingegneria fluviale

12
12

Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia

ICAR/02
ICAR/02

Acquedotti e fognature
Modellazione idrologica

6
6

Tecnica delle costruzioni

ICAR/09

Tecnica delle costruzioni

12

Tecnica e pianificazione urbanistica

ICAR/20

Pianificazione territoriale

MAT/08

Metodi numerici per lambiente

Affini o integrative
Analisi numerica

A scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)

12

Altre attivit (D.M. 270 art.10 5)

Pagina 2 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio
Per la prova finale (art.10, comma 5, lettera c)
Ulteriori attivit formative
(art.10, comma 5, lett. d)

15

Ulteriori conoscenze linguistiche

Inglese o Tedesco (livello B2 CEF)

Tirocini formativi e di orientamento

Tabella 2
Lapprendimento che interviene mediante gli orientamenti, che coprono i rimanenti 24 crediti, si avvale
obbligatoriamente di 18 crediti relativi alle attivit formative caratterizzanti e di 6 crediti relativi alle attivit
formative affini e integrative elencate nella Tabella 3.
Attivit formative aggiuntive
Settore

CFU

Attivit formativa

18

Caratterizzanti
Idraulica

ICAR/01
ICAR/01
ICAR/01

Morfologia ed ecologia fluviale


Protezione idraulica del territorio
Idraulica ambientale

6
6
6

Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia

ICAR/01-02

Gestione e uso delle risorse idriche nei contesti in


via di sviluppo
Impianti idroelettrici
Gestione delle risorse idriche

Impianti di trattamento delle acque reflue


Impianti di trattamento dei rifiuti
Progettazione di Impianti di trattamento sanitario e
ambientale
Gestione dei rilasci solidi e liquidi nei contesti in
via di sviluppo

6
6
6

ICAR/02
ICAR/02
Ingegneria sanitaria-ambientale

ICAR/03
ICAR/03
ICAR/03
ICAR/03

6
6

Topografia

ICAR/06

Rilevamento territoriale

Geotecnica

ICAR/07

Stabilit dei pendii

Tecnica e pianificazione urbanistica

ICAR/20

Valutazione di impatto ambientale di piani e


progetti
Progettazione integrata dellambiente e degli
insediamenti

Processi energetici termochimici

ICAR/20
Principi di ingegneria chimica

ING-IND/24

Multisettore

ICAR/01-02-03-20 Stage di progetto nei contesti di cooperazione


internazionale

Affini o integrative

6
6

Assestamento forestale e selvicoltura

AGR/05

Ecologia applicata

Analisi numerica

MAT/08

Modellistica ambientale

Fisica per il sistema terra e per il mezzo


circumterrestre

FIS/06

Fisica dellatmosfera e del clima

Energie rinnovabili

Risorse energetiche per il territorio

Metodi di cooperazione allo sviluppo e gestione


partecipata dei progetti

Fisica tecnica industriale


Fisica tecnica ambientale
Scienza politica

ING-IND/10
ING-IND/11
SPS/04

Tabella 3
Gli obiettivi formativi specifici delle attivit didattiche elencate nelle Tabelle 2 e 3 sono riportati
nellAllegato 1.

Pagina 3 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

Entro il 30 giugno di ogni anno il Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Area Didattica,
approva il Manifesto degli Studi del corso di laurea magistrale, specificando gli orientamenti attivati e gli
ulteriori insegnamenti offerti a scelta e precisando, per ogni attivit formativa, le modalit di svolgimento,
il numero di ore di attivit didattica frontale, la sede, il periodo di svolgimento ed eventuali obblighi di
frequenza specifici.
3. Regole di carriera
a) Lo studente deve indicare lorientamento prescelto presentando il piano di studio allinizio del
secondo anno di corso. La scelta pu comunque essere modificata successivamente.
b) Le regole di precedenza specifiche per le attivit formative elencate nelle Tabelle 2 e 3 sono riportate
nellAllegato 2.
c) Lo studente che non ha acquisito conoscenza della lingua Inglese di livello almeno pari a B1-CEF
nella precedente carriera, e che non in possesso di idonea certificazione di livello equivalente o
superiore rilasciata da un Ente ufficiale riconosciuto dalla Facolt o dal Centro Interfacolt per
lApprendimento Linguistico (CIAL) dellUniversit di Trento, deve sostenere obbligatoriamente la
prova di Lingua Inglese di livello B2 prevista in Tabella 2.
d) Il conseguimento dei 2 CFU relativi alla prova di conoscenza della Lingua straniera (Inglese o
Tedesco, livello B2-CEF) risulta vincolante per sostenere gli esami del secondo anno di studio.
e) Il Regolamento Didattico di Ateneo definisce le condizioni in cui uno studente incorre nella
decadenza dalliscrizione al corso di studio; qualora lo studente decaduto intenda riprendere gli studi
con una nuova immatricolazione i crediti acquisiti nella precedente carriera verranno valutati dal
Consiglio di Area Didattica al fine di un possibile riconoscimento nella nuova carriera.
4. Percorsi di eccellenza e programmi doppia laurea
Lo studente pu accedere a programmi di studio inseriti in accordi specifici di doppia laurea con
Universit europee o extra-europee o a percorsi di eccellenza che comportano periodi di studio da
svolgere anche presso altre Universit o Istituzioni di alta formazione.
Tali programmi di studio sono compatibili con lOrdinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria per lAmbiente e il Territorio e sono regolamentati attraverso appositi accordi bilaterali, ai quali
si rimanda. Essi prevedono, normalmente, specifici requisiti di accesso e regole di percorso,
lacquisizione di crediti formativi aggiuntivi e lerogazione di eventuali contributi aggiuntivi per coprire le
spese di mobilit.
Per gli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio
dellUniversit degli Studi di Trento sono attualmente disponibili programmi di doppia laurea con le
seguenti Istituzioni universitarie:
a) accordi di doppia laurea aperti a pi aree dellingegneria:
- Ecole Centrale di Lille, Lyon, Nantes, Paris (Francia),
- Instituto Superior Tcnico, Lisboa (Portogallo);
- Escuela Tcnica Superior de Ingenieros Industriales della Universidad Politcnica de Madrid
(Spagna);
b) accordi di doppia laurea specifici per il settore dellIngegneria per lAmbiente e il Territorio:
- Fakultt fr Bauingenieur-Geo- und Umweltwissenschaften della Universitt Fridericiana di
Karlsruhe (Germania).

Art. 5 Modalit di svolgimento e di valutazione delle attivit formative


1. Modalit di svolgimento delle attivit formative, acquisizione e riconoscimento dei crediti
a)
Il carico di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, corrispondente a un
credito formativo pari a 25 ore.
Per gli insegnamenti elencati nelle Tabelle 2 e 3 ogni credito formativo corrisponde mediamente a 10
ore di attivit didattica frontale, comprensive di lezioni ed esercitazioni, salvo quanto diversamente
specificato nel Manifesto degli Studi nel caso in cui siano previste attivit formative a elevato
contenuto sperimentale e pratico.

Pagina 4 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

b)

I crediti corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo
superamento dellesame o valutazione finale di profitto oppure a seguito di altra forma di verifica
delle competenze conseguite attraverso attivit formative coordinate (quali progetti, attivit di
laboratorio, tirocini, stage aziendali, seminari ecc.) o a seguito del riconoscimento di attivit formative
svolte nellambito di programmi di mobilit internazionale.
I crediti relativi alla prova di conoscenza della lingua straniera sono direttamente attribuiti agli
studenti in possesso di certificazione di livello corrispondente o superiore a quello indicato nellart. 4,
comma 4.
c) I tirocini e gli stage possono essere svolti, nellambito delle attivit collegate alla prova finale, presso
strutture aziendali pubbliche o private, dipartimenti universitari o altre strutture universitarie di ricerca
e strutture pubbliche o private di ricerca.
d) Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere attivit formative precedentemente svolte presso altri
corsi di studio dellAteneo o in altre Universit italiane o straniere; nel caso di trasferimento da un
corso di studio appartenente alla classe delle lauree magistrali LM-35 in Ingegneria per lAmbiente e
il Territorio la quota di crediti relativi ad un settore scientifico disciplinare riconosciuta non pu essere
inferiore al 50% di quelli gi acquisiti dallo studente nel medesimo settore.
2. Modalit di valutazione delle attivit formative
a) Gli esami o valutazioni finali di profitto relative agli insegnamenti elencati nelle Tabelle 2 e 3, agli
insegnamenti a scelta e alla prova finale possono consistere in prove scritte, orali o elaborati
progettuali; lesito degli esami espresso in trentesimi, con eventuale lode.
Per la prova di conoscenza della lingua straniera sono validi una certificazione rilasciata da un Ente
ufficiale riconosciuto dalla Facolt oppure, in mancanza, lesito, espresso con i gradi approvato e
non approvato, della prova di esame effettuata da esperti linguistici in servizio presso il Centro
Interfacolt per lApprendimento Linguistico dellAteneo (CIAL), secondo modalit concordate con la
Facolt e con la supervisione di un docente delegato dal Preside per il coordinamento di tali attivit.
b) La Facolt fissa un periodo per gli esami alla fine di ciascun semestre e definisce annualmente
eventuali periodi per sessioni di recupero. Le date delle prove di esame sono rese note con almeno
2 mesi di anticipo.
Le regole specifiche per lorganizzazione degli appelli desame sono disciplinate dal Regolamento
degli esami di profitto approvato dal Consiglio di Facolt. I docenti non possono tenere prove
desame al di fuori dei periodi stabiliti dalla Facolt; possono per accertare lapprendimento
mediante prove in itinere, secondo le modalit previste dal calendario accademico, prevedendo
comunque una prova finale sullintero programma del corso.
c) Il docente responsabile della procedura di valutazione il titolare dellattivit formativa, salvo
diversamente disposto dal Preside o dalla Facolt per impedimento o motivi di organizzazione
didattica. Il docente responsabile garantisce il corretto svolgimento della procedura di valutazione e
ne comunica tempestivamente il risultato agli uffici al fine della registrazione nelle carriere degli
studenti. Nelle procedure di valutazione il docente responsabile pu essere coadiuvato da altri
docenti o esperti individuati dalla struttura didattica responsabile. Alla formazione del giudizio
partecipano tutti coloro che hanno contribuito alle diverse fasi della valutazione. Se la procedura di
valutazione non prevede prove scritte o altri elaborati, il docente responsabile coadiuvato nella
valutazione da almeno un'altra persona che partecipa alla verbalizzazione.
Nel caso di moduli integrati affidati a docenti diversi, i docenti partecipano congiuntamente alla
valutazione del profitto dello studente.
Le prove scritte o altri elaborati sono conservati per un anno a cura del docente responsabile.
d) Le modalit di svolgimento dellattivit didattica e le modalit di esame sono pubblicate annualmente
per ciascun insegnamento nel syllabus del corso.
La Facolt garantisce la possibilit di sostenere lesame o altra verifica finale fino alla conclusione
dei periodi di esame relativi allanno accademico in cui si svolta lattivit formativa. Salvo diversa
indicazione da parte del docente responsabile, il programma desame coincide con quello previsto
per lanno accademico nel quale lo studente sostiene lesame.
Nel caso in cui unattivit formativa non sia pi prevista a Manifesto degli Studi, il Preside pu
designare un docente responsabile della procedura di valutazione, che stabilisce le modalit di
svolgimento dellesame.

Pagina 5 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

Art. 6 Piani di studio


1. Allinizio del 2 anno di corso lo studente tenuto presentare il piano degli studi per precisare le attivit
formative che intende frequentare.
2. Lo studente pu presentare un piano di studio individuale, adeguatamente motivato, che deve
comunque soddisfare i requisiti previsti dalla Classe LM-35 e quelli specifici previsti dallOrdinamento
Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio.
3. Il piano di studio presentato comunque soggetto ad approvazione da parte del Consiglio di Area
Didattica.

Art. 7 Orientamento e tutorato


1. Il Consiglio di Area Didattica, in collaborazione con gli uffici di Ateneo, predispone un servizio di
orientamento e tutorato finalizzato a fornire strumenti per accedere alle informazioni relative al corso di
studio, alle attivit formative, agli strumenti di valutazione della preparazione iniziale e alle opportunit di
autovalutazione, alle opportunit di studio allestero e alle possibilit di occupazione o di prosecuzione
degli studi in altri programmi formativi.
2. Il servizio di orientamento coordinato da una Commissione di Facolt, il cui responsabile nominato
dal Preside e di cui fanno parte docenti o ricercatori designati dal Consiglio di Area Didattica, ed
specificamente rivolto agli studenti che intendono immatricolarsi alla laurea magistrale o proseguire gli
studi in altri programmi formativi.
3. Il servizio di tutorato coordinato dal Presidente del Consiglio di Area Didattica, coadiuvato da uno o pi
docenti o ricercatori designati dal Consiglio di Area Didattica. Possono collaborare alle attivit di tutorato
studenti selezionati sulla base di specifiche competenze.
Il servizio di tutorato finalizzato ad aiutare lo studente, attraverso colloqui individuali e incontri
informativi, a organizzare in modo proficuo lattivit di studio e ad accompagnarlo nella scelta degli
insegnamenti per formulare un piano di studio coerente con le sue attitudini e con gli obiettivi formativi
del corso di studio, secondo quanto indicato allart. 2, anche in relazione allevoluzione della domanda di
lavoro nei settori in cui opera lingegnere per lAmbiente e il Territorio.

Art. 8 Prova finale


1. La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale consiste nella discussione di un lavoro di
tesi originale, redatto in lingua italiana o in inglese, su un tema proposto dallo studente e approvato dal
Consiglio di Area Didattica, che viene preparato sotto la guida di uno o pi relatori, di cui almeno uno
compreso fra i professori e ricercatori di ruolo appartenenti alla Facolt di Ingegneria o i titolari di
insegnamento nel corso di studio.
Lo studente pu sostenere la prova finale dopo aver completato tutte le altre attivit formative
necessarie per il conseguimento del titolo di laurea magistrale.
Il lavoro di tesi consiste nello svolgimento di unattivit originale di progettazione o di ricerca e costituisce
un'importante occasione di acquisizione di capacit operative, di apprendimento di tecniche e strumenti
di analisi, di elaborazione di schemi interpretativi e di sviluppo di procedure.
La prova finale rivolta a valutare la maturit scientifica raggiunta dallo studente, lautonomia di giudizio
e la padronanza degli argomenti, la capacit di operare in modo autonomo e labilit di comunicazione.
La discussione rivolta anche a valutare la preparazione generale dello studente in relazione ai
contenuti formativi appresi nel corso di studio.
Il voto della prova finale espresso in trentesimi con eventuale lode.

Pagina 6 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

2. Il voto di laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, determinato dalla media dei voti di tutte
le attivit formative svolte nel biennio di laurea magistrale, valutate in trentesimi e pesate rispetto ai
crediti corrispondenti. Entrano nel calcolo di tale media anche i voti relativi ad attivit formative del
biennio eventualmente riconosciute al momento dellabbreviazione di carriera. Nel calcolo della media la
votazione di trenta e lode viene calcolata pari a trentuno trentesimi e il voto della prova finale
moltiplicato per 1,33.
La media cos ottenuta, espressa in trentesimi, viene quindi calcolata in centodecimi, arrotondando
allunit pi vicina il risultato, che rappresenta il voto di laurea. Se il voto cos ottenuto supera 110/110, la
Commissione di laurea, allunanimit, pu conferire la lode al candidato.
3. La Commissione di laurea nominata dal Preside di Facolt: essa composta da almeno 5 docenti o
ricercatori della Facolt di Ingegneria ed presieduta dal Presidente del Consiglio di Area Didattica o, in
sua assenza, da un suo delegato scelto fra i professori ordinari afferenti al medesimo Consiglio.
4. Il Consiglio di Area Didattica raccoglie in un apposito documento le offerte di argomenti per gli elaborati
finali e ne organizza la diffusione tra gli studenti con mezzi e modi adeguati.
La Facolt fissa annualmente il numero e i periodi di svolgimento degli appelli per la prova finale.
I termini e le modalit per la presentazione delle proposte di tesi, le procedure per lammissione alla
prova finale e le modalit di discussione sono disciplinati nel Regolamento per la prova finale e
conferimento del titolo di laurea magistrale emanato entro linizio dei corsi dellanno accademico in cui
viene attivato per la prima volta il corso di studio.

Pagina 7 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

Allegato 1 - Obiettivi formativi delle attivit didattiche


ATTIVITA FORMATIVE CARATTERIZZANTI
ACQUEDOTTI E FOGNATURE
Il corso si propone di insegnare agli allievi ingegneri gli elementi necessari alla progettazione di un acquedotto e di una
fognatura di un piccolo centro urbano o di una quartiere di una citt. Il corso comprende lezioni teoriche in cui vengono
trasmesse essendo gi noti gli elementi dellidrologia e dellidraulica applicata le conoscenze necessarie al calcolo
idraulico delle reti in pressione e a pelo libero, alla comprensione della funzionalit dei dispositivi idraulici presenti negli
acquedotti e nelle fognature, compresi gli elementi e le tipologie costruttive e gli elementi normativi.
GESTIONE DEI RILASCI SOLIDI E LIQUIDI NEI CONTESTI IN VIA DI SVILUPPO
Il corso trasferisce le conoscenze di base per pianificare e dimensionare sistemi di raccolta e trattamento di acque reflue
civili e di rifiuti urbani nei contesti della cooperazione internazionale. Sono fornite competenze differenziate per paesi a
basso e medio-basso reddito. Gli scenari di intervento sono distinti tra urbani e rurali. Per gli ambiti suddetti sono
trasferiti anche criteri per la gestione dei rifiuti speciali e delle acque reflue industriali.
GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE
Il corso affronta tematiche inerenti gli effetti della pressione antropica sulle risorse idriche sotterranee. Esso articolato
in modo da fornire agli allievi ingegneri le competenze necessarie alla progettazione di sistemi di utilizzazione compatibili
con la conservazione della risorsa e di interventi di recupero degli acquiferi contaminati. La prima parte del corso affronta
lo studio del flusso dell'acqua e del trasporto di agenti contaminanti nel sottosuolo. La seconda parte invece dedicata
alla progettazione di sistemi di utilizzazione delle risorse idriche sotterranee, alla loro difesa e monitoraggio, nonch alla
progettazione degli interventi di bonifica degli acquiferi contaminati.
GESTIONE E USO DELLE RISORSE IDRICHE NEI CONTESTI IN VIA DI SVILUPPO
Linsegnamento mira a sviluppare, in unottica integrata: la capacit di lettura critica delle relazioni fra la distribuzione
spazio-temporale della risorsa idrica, il suo utilizzo e le dinamiche di sviluppo umano dei territori; la conoscenza e la
capacit di applicazione di metodologie di gestione inclusiva delle risorse idriche per la promozione dello sviluppo socioeconomico a scala di bacino; la conoscenza e la capacit di applicare criteri di progettazione per lapprovvigionamento
idrico in aree rurali di paesi a medio e basso reddito.
IDRAULICA AMBIENTALE
Il corso ha lo scopo di fornire i fondamenti teorici per studiare i processi di trasporto di massa e le nozioni pratiche per la
soluzione dei problemi ambientali connessi con i processi di miscelamento e di smaltimento di inquinanti nei corpi idrici
naturali e artificiali. All'interno del corso vengono offerte inoltre le nozioni di morfodinamica fluviale necessarie per
comprendere l'effetto dell'assetto plano-altimetrico dei corsi d'acqua sui processi di miscelamento.
IDRODINAMICA
Il corso dedicato all'approfondimento dei contenuti formativi di base impartiti nei corsi di Meccanica dei Fluidi e alla loro
applicazione ai sistemi idrici naturali, con particolare riferimento alle correnti fluviali. Il corso fornisce in particolare gli
strumenti necessari per la determinazione del comportamento di correnti a superficie libera in condizioni permanenti e
per la modellazione di deflussi non stazionari. Il corso fornisce inoltre alcuni elementi propedeutici per lo studio del
comportamento dinamico degli alvei fluviali.
IMPIANTI IDROELETTRICI
Il corso si propone di fornire una preparazione specifica in un settore tipico e consolidato delle energie rinnovabili.
Viene dapprima affrontato lo studio dellacquisizione, della raccolta e dellinterpretazione dei dati utilizzati nei modelli
idrologici tipici delle opere di utilizzazione; successivamente trattata la descrizione dello schema classico di un
impianto idroelettrico con lillustrazione di alcuni impianti significativi realizzati; vengono infine approfonditi gli aspetti
progettuali, gestionali ed economici, unitamente alle connesse problematiche ambientali, dei mini-impianti ad acqua
fluente e di quelli realizzati sfruttando alcune situazioni particolari dei sistemi acquedottistici.
IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE
La prima parte del corso fornisce le conoscenze riguardo alla caratterizzazione convenzionale ed avanzata delle acque
reflue civili ed industriali, i processi fisici, chimici e biologici per il trattamento delle stesse e il trattamento/smaltimento dei
fanghi derivanti da tali processi. La seconda parte del corso utilizza tali conoscenze per applicazioni numeriche
finalizzate allapprofondimento teorico/pratico di specifici comparti/stadi per il trattamento delle acque reflue.

Pagina 8 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio
IMPIANTI DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI
Il corso trasferisce le conoscenze di base per dimensionare gli impianti che caratterizzano il settore, tenendo conto del
sistema integrato della gestione dei rifiuti (riduzione, riuso, riciclaggio, recupero). Sono forniti gli strumenti per
dimensionare impianti basati su processi biochimici e termochimici. A completamento dello scenario di competenze
progettuali sono fornite le basi per il dimensionamento di discariche per varie tipologie di rifiuti.
INGEGNERIA FLUVIALE
L'insegnamento di Ingegneria Fluviale si presenta come un corso di carattere applicativo, che completa la formazione
dell'allievo ingegnere nel settore della progettazione delle opere di sistemazione dei corsi d'acqua e del controllo dei
bacini idrografici. L'insegnamento conserva tuttavia alcune caratteristiche di tipo formativo di base, in quanto offre
strumenti teorici e analitici per impostare la parte progettuale. Parte integrante dellinsegnamento la redazione di un
progetto di sistemazione fluviale che consiste in una applicazione guidata, che completa la formazione dell'allievo
ingegnere conferendogli competenze di tipo progettuale. Si tratta di un vero e proprio progetto esecutivo di un'opera
civile, composto sia dalle relazioni di analisi e di calcolo che dalle tavole progettuali, le cui scelte fondamentali sono
lasciate allo studente. Nel progetto si fanno cos confluire molte delle competenze che vengono fornite all'allievo
ingegnere durante il suo corso degli studi.
MODELLAZIONE IDROLOGICA
Il corso fornisce le competenze necessarie allo realizzazione di studi idrologici. L'attenzione incentrata sui modelli di
formazione dei deflussi superficiali e sotterranei con applicazioni riguardanti gli studi idrologici per la progettazione delle
opere idrauliche di utilizzazione e difesa e a corredo delle valutazioni di impatto ambientale di opere che interagiscono
con le acque del ciclo idrologico.
MORFOLOGIA ED ECOLOGIA FLUVIALE
Il corso fornisce conoscenze necessarie per la pianificazione e progettazione di interventi di sistemazione e
rinaturalizzazione delle aste fluviali con particolare riferimento ai processi dinamici che ne caratterizzano l'evoluzione
plano-altimetrica in risposta ad eventi naturali e antropici. Il corso fornisce inoltre elementi di ecologia fluviale,
approfondendo in particolare le relazioni fra funzionalit ecologica e morfologia delle aste fluviali
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Il Corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici che sono utilizzati nella lettura delle trasformazioni della
citt e del territorio e gli strumenti operativi che sono utilizzati nel controllo, nellindirizzo e nella pianificazione di tali
trasformazioni. Una particolare attenzione dedicata alle problematiche ambientali, con riferimento da un lato alle
interazioni tra processi insediativi e processi naturali e dallaltro alla pianificazione e progettazione ambientali, con
riferimento alla sostenibilit dello sviluppo.
PROCESSI ENERGETICI TERMOCHIMICI
Il corso fornisce gli strumenti propri dellingegneria chimica specificamente rivolti allo studio dei processi energetici di
conversione termochimica. Vengono trattati i fondamenti di base (stechiometria, cinetica, termodinamica chimica,
reattoristica) per lo studio delle applicazioni energetiche (processi e impianti di combustione, gassificazione, pirolisi,
reforming). Particolare enfasi viene data alla risorsa biomassa.
PROGETTAZIONE DI IMPIANTI DI TRATTAMENTO SANITARIO-AMBIENTALE
La prima parte del corso fornisce le conoscenze riguardo alla caratterizzazione convenzionale ed avanzata delle acque
reflue civili ed industriali, i processi fisici, chimici e biologici per il trattamento delle stesse e il trattamento/smaltimento dei
fanghi derivanti da tali processi. La seconda parte del corso utilizza tali conoscenze per applicazioni numeriche
finalizzate allapprofondimento teorico/pratico di specifici comparti/stadi per il trattamento delle acque reflue.
PROGETTAZIONE INTEGRATA DELLAMBIENTE E DEGLI INSEDIAMENTI
Il corso si propone di fornire strumenti analitici e approcci progettuali rivolti alla individuazione e alla soluzione di criticit
che emergono dai processi e dagli assetti insediativi, rivolgendo una particolare attenzione alle interazioni tra attivit
antropiche e processi naturali. Con riferimento ai paesi in via di sviluppo, vengono identificate le problematiche ricorrenti
nei contesti urbani, rurali e in quelli caratterizzati da grande dotazione ambientale, proposti metodi di indagine di queste
problematiche oltre che di selezione di obiettivi e prospettate soluzioni sia gestionali che progettuali.
PROTEZIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO
Il corso si prefigge l'obiettivo di approfondire le problematiche geofisiche connesse ai deflussi naturali che investono aree
perimetrali agli alvei e che riguardano fluidi di natura diversa: acqua, mistura acqua-sedimenti, neve. Il corso si
concentra sulla conoscenza della modellazione fisica e matematica e sui metodi applicativi. Sullo sfondo di questo corso
si configura la metodologia di valutazione del rischio.

Pagina 9 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio
RILEVAMENTO TERRITORIALE
Lo scopo del corso di fornire le conoscenze per progettare ed eseguire rilievi topografici per scopi specifici, con
particolare riguardo per i rilievi applicati al controllo, i rilievi ad alta produttivit con tecniche GPS in tempo reale e i rilievi
speciali. Vengono introdotte le tecnologie satellitari per il rilevamento.
STABILITA DEI PENDII
Il corso trasferisce le conoscenze di base per riconoscere e analizzare i problemi di stabilit dei pendii sia naturali che
artificiali, di terra o di roccia. Sono forniti gli strumenti per: pianificare le indagini per stimare i valori delle grandezze che
controllano la stabilit di un pendio; eseguire le verifiche di stabilit; individuare il meccanismo di rottura; individuare le
grandezze da monitorare per conoscere le condizioni di stabilit; scegliere la tipologia di intervento di stabilizzazione.
STAGE DI PROGETTO NEI CONTESTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Linsegnamento costituisce una attivit a forte valenza pratica e di interazione con gli attori di un progetto di sviluppo in
ambito internazionale, e prevede anche un periodo di lavoro sul campo. A partire da una impostazione teorica sugli
strumenti di progettazione dello sviluppo, linsegnamento offre un naturale completamento alla formazione dellopzione
formativa Progettazione integrata dellambiente e del territorio nei contesti di cooperazione internazionale orientato alla
relazione con gli attori, alla conoscenza del contesto e alla progettazione in contesti interculturali e interdisciplinari.
TECNICA DELLE COSTRUZIONI
Il corso di Tecnica delle Costruzioni si pone nellambito dellarea tecnico-operativa di intersezione tra lingegneria civile e
lingegneria ambientale. La principale finalit del corso quella di rispondere allesigenza di fornire al futuro ingegnere le
conoscenze e competenze di base della progettazione e della verifica di sicurezza delle costruzioni. Lambito quello
delle costruzioni in cemento armato e in acciaio. In questo modo si pu affrontare un campo molto ampio di
problematiche strutturali.
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DI PIANI E PROGETTI
Il corso ha lo scopo di fornire i fondamenti teorici per la comprensione delle principali procedure, metodologie e tecniche
di valutazione ambientale e le nozioni pratiche per svolgere analisi volte a prevedere gli effetti ambientali di opere e piani
territoriali. Il corso ha un carattere marcatamente interdisciplinare e intende concorrere alla formazione di un ingegnere
ambientale capace di contribuire attivamente alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione
Ambientale Strategica (VAS).

ATTIVITA FORMATIVE AFFINI E INTEGRATIVE


ECOLOGIA APPLICATA
Il corso si propone di approfondire, attraverso l'analisi di casi concreti anche in campo, temi e problematiche dell'ecologia
teorica, allo scopo di fornire agli studenti competenze e strumenti di comprensione dell'ambiente funzionali alla
progettazione e alla pianificazione ecologica. Vengono presentati casi di studio sia su scala locale, principalmente calati
sul territorio montano, sia su scala globale, questi ultimi con stretto riferimento alle problematiche tipiche dei Paesi in Via
di Sviluppo.
ENERGIE RINNOVABILI
Il corso ha lo scopo di fornire una panoramica attuale del contesto nel quale si inseriscono le fonti di energia rinnovabile.
Seguono una serie di approfondimenti specifici relativi alle seguenti tematiche: analisi della risorsa rinnovabile (in
particolare energia solare, eolica e geotermica) valutata con le pi recenti metodologie modellistiche; procedure di
dimensionamento di collettori solari sia termici che fotovoltaici e linee guida sul dimensionamento delle macchine
eoliche; analisi economica dei sistemi energetici sia tradizionali che di nuova concezione integrati con energie
rinnovabili. Il corso si completa con valutazioni relative a casi reali di dimensionamento e analisi economiche e di
fattibilit, allo scopo di fornire una visione integrata con marcata impronta ingegneristica.
FISICA DELLATMOSFERA E DEL CLIMA

Pagina 10 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio
Il corso offre un approfondimento dei processi atmosferici di interesse per l'ingegneria ambientale. In particolare si
esaminano le dinamiche atmosferiche a scala sinottica che presiedono ai principali fenomeni meteorologici alle medie
latitudini, i fenomeni alla mesoscala, con particolare riguardo alle circolazioni che si sviluppano in ambiente montano, e i
fenomeni a scala locale, con particolare approfondimento dei processi dello strato limite atmosferico e dei fenomeni
legati alla turbolenza atmosferica. Si esaminano infine alcune applicazioni di tali conoscenze ad ambiti quali la gestione
della qualit dell'aria, la valutazione e l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili, il supporto ad attivit economiche
(agricoltura, trasporti) e la caratterizzazione meteo-climatologica del territorio.
METODI DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E GESTIONE PARTECIPATA DEI PROGETTI
Linsegnamento offre unintroduzione ai metodi e agli approcci di cooperazione allo sviluppo umano sostenibile, di
progettazione inclusiva e partecipata e di gestione dei conflitti ambientali, e consiste in due moduli fra loro coordinati: a)
cooperazione allo sviluppo; b) metodologie partecipative e gestione dei conflitti ambientali.
Il corso mira, in particolare, a sviluppare le seguenti competenze: consapevolezza delle tematiche valoriali ed etiche
della cooperazione internazionale; conoscenze di base di economia e antropologia dello sviluppo e degli strumenti per
misurare, valutare e promuovere processi dello sviluppo umano e sostenibile; conoscenza degli approcci e delle
metodologie della cooperazione internazionale; capacit di lettura delle relazioni di potere tra gli attori del territorio e di
studio degli effetti diretti sullorganizzazione e linnovazione territoriale; competenze di base per la gestione di interventi
di community planning e la costruzione di percorsi partecipati
METODI NUMERICI PER LAMBIENTE
Il corso dedicato all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche sui metodi numerici per la risoluzione di equazioni
differenziali ordinarie e alle derivate parziale (iperboliche, paraboliche e ellittiche) che interpretano diversi processi
ambientali. Il corso fornisce agli studenti strumenti matematici di base in un contesto interdisciplinare in cui la
matematica collegata ad altre discipline del percorso formativo. Oltre allo studio teorico dei metodi, il corso comprende
due progetti finalizzati a sviluppare la capacita degli studenti di lavorare in forma autonoma, di comunicare in forma
scritta ed orale e di discutere criticamente i risultati ottenuti.
MODELLISTICA AMBIENTALE
Il corso dedicato all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche relative alla modellazione matematica di processi di
trasporto nei corpi idrici e in atmosfera, secondo un approccio marcatamente interdisciplinare. Il corso prevede lanalisi di
specifici casi di studio, limplementazione pratica di metodi numerici per la simulazione dei processi, il confronto con
soluzioni fornite da codici commerciali e con dati sperimentali, lanalisi critica dei risultati ottenuti e delle prestazioni del
modello matematico.
RISORSE ENERGETICHE DEL TERRITORIO
Il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie a gestire le risorse energetiche su scala locale, a valutare le
interazioni con lambiente dei processi di conversione dellenergia e a predisporre le misure necessarie per promuovere
un razionale impiego dellenergia e a mitigare gli eventuali impatti negativi sullambiente. Il corso prepara anche lo
studente a di valutare gli aspetti economici degli interventi in materie a di efficienza energetica

Pagina 11 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria per lAmbiente e Territorio

Allegato 2 - Regole di precedenza per le attivit didattiche


Settore
ICAR/01

Insegnamento
Ingegneria fluviale

CFU
12

Propedeuticit
Idrodinamica, Modellazione
idrologica, Pianificazione territoriale

Pagina 12 di 12
Emanato con DR. 448 del 14 luglio 2010