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Testimonianza del Card.

Francois Xavier Nguyen van Thuan che fu Presidente del


Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e che trascorse 13 anni in prigione
dei quali 9 anni in isolamento.
Il 15 Agosto 1975, a Hochiminhville (gi Sagon) sono stato invitato a recarmi al
Palazzo della Presidenza, il Palazzo dellIndipendenza. L sono stato arrestato.
Erano le ore 14 Inizia cos per me una nuova e specialissima tappa della mia lunga
avventura. Sono partito da casa vestito con la tonaca, con un rosario in tasca.
Durante il viaggio verso la prigione, mi rendo conto che sto perdendo tutto. Non mi
resta che affidarmi alla Provvidenza di Dio. Pur in mezzo a tanta ansia, sento una
grande gioia: Oggi la Festa dellAssunzione della Beata Vergine Maria in cielo.
Da quel momento, vietato chiamarmi vescovo, padre ... . Sono il signor van
Thuan. Non posso pi portare nessun segno della mia dignit. Senza preavviso, mi
viene chiesto, anche da parte di Dio, un ritorno all'essenziale. Nello choc di questa
nuova situazione, a faccia a faccia con Dio, sento rivolgermi da Ges la domanda:
Simon, quid dicis de me? - Simone, chi dici che io sia? (cf. Mt16, 15). Nella
prigione, i miei compagni, non cattolici, vogliono capire le ragioni della mia
speranza. Mi chiedono, in tutta amicizia e con buona intenzione: Perch lei ha
abbandonato tutto: famiglia, potere, ricchezze, per seguire Ges? Ci deve essere un
motivo molto speciale!. I miei carcerieri invece mi chiedono: Esiste veramente
Dio? Ges? una superstizione? un'invenzione della classe degli oppressori?.
Allora, bisogna dare spiegazioni, in modo comprensibile, ... con le parole semplici
del Vangelo. Un giorno, ho trovato un modo particolare d spiegarmi. Ho detto loro:
Ho abbandonato ogni cosa per seguire Ges, perch amo i difetti di Ges.
Primo difetto: Ges non ha buona memoria
Sulla croce, durante la sua agonia, Ges ud la voce del ladrone alla sua destra:
Ges, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno (Le 23, 42). Se fossi stato io,
gli avrei risposto: Non ti dimenticher, ma i tuoi crimini devono essere espiati,
almeno con venti anni di purgatorio.
Invece Ges gli risponde: Oggi sarai con me nel paradiso (Le-23, 43). Ges
dimentica tutti i peccati di quell'uomo.
Analoga cosa avviene con la peccatrice che, piangendo, gli ha cosparso di profumo i
piedi: Ges non le chiede nulla sul suo passato scandaloso, ma dice semplicemente:
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poich ha molto amato (Lc 7,47). Il fariseo
che aveva invitato Ges, vedendo quella scena, aveva pensato tra s: "Se costui
fosse proprio un profeta, saprebbe che donna colei che lo tocca: una prostituta."
Come si fa a non distinguere una prostituta da una donna normale? Questa
ingenuit, diremmo noi.
La parabola del figliol prodigo ci racconta come questi, sulla via del ritorno alla casa
paterna, prepara in cuor suo quello che dir: Padre, ho peccato contro il cielo e
contro di te; non sono pi degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno
dei tuoi garzoni (Lc. 15, 16-19). Ma quando il padre lo vede arrivare da lontano, il
padre che ha gi dimenticato tutto, gli corre incontro, lo abbraccia, non gli lascia il
tempo di pronunciare quel suo discorso e rivolto ai servi che rimangono sbigottiti:
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Portate qui il vestito pi bello e rivestitelo; mettetegli l'anello al dito e i calzari ai


piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch
questo mio figlio era morto ed tornato in vita (Le 15, 22-24).
Ges non ha una memoria come la mia; Ges non solo perdona tutto e perdona
ogni persona, ma ci ama dimenticando pure che ci ha perdonati.
Secondo difetto: Ges non conosce la matematica
Se Ges avesse sostenuto un esame di matematica, forse sarebbe stato bocciato.
Lo dimostra la parabola della pecorella smarrita. Un pastore aveva cento pecore ..
Una di esse si smarrisce e senza indugi egli va a cercarla, lasciando le altre
novantanove nel deserto. Ritrovatala, carica la povera creatura sulle sue spalle (cf
Le 15, 4-7). Per Ges, uno equivale a novantanove, e forse anche di pi! Chi
accetterebbe mai questo? Ma la sua misericordia si estende di generazione in
generazione ... Quando si tratta di salvare una pecora smarrita, Ges non si lascia
scoraggiare da nessun rischio, da nessuna fatica. Contempliamo i suoi gesti pieni di
compassione, quando siede presso il pozzo di Giacobbe e dialoga con la
Samaritana. Le disse Ges: Dammi da bere ... E la Samaritana: Come mai tu,
che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono. una donna samaritana? ... Ges le
rispose: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi colui che ti dice: "Dammi da bere!",
tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva ... Chiunque beve
di quest'acqua avr di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli dar, non avr
mai pi sete, anzi, l'acqua che io gli dar diventer in lui sorgente di acqua che
zampilla per la vita eterna. (cfr. Gv.4,7b-15). Ges, per un solo sorso di acqua
fresca, ti ricambia in modo incommensurabile.
E quando volle far sosta nella casa di Zaccheo, un capo degli esattori di Gerico che
si era nascosto tra il fogliame del sicomoro perch desiderava tanto vederlo, alz lo
sguardo e gli disse: Zaccheo, scendi subito perch oggi devo fermarmi a casa tua.
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ci, tutti mormoravano:
andato ad alloggiare da un peccatore!. Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore:
Ecco, Signore, io do la met dei miei beni ai poveri; e, se ho frodato qualcuno,
restituisco quattro volte tanto. Ges gli rispose: Oggi la salvezza entrata in
questa casa, perch anch'egli figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti venuto a
cercare e a salvare ci che era perduto. (cfr. Lc 19,7-10). Quale semplicit che non
conosce calcolo, quale amore per i peccatori! Ges insegna a Zaccheo a fare i conti
come li sa fare lui e Zaccheo, per la prima volta va fortemente in perdita, una
perdita che origina il sentirsi per amato a dismisura da Ges.
Terzo difetto: Ges non conosce la logica
Una donna che ha dieci dracme ne perde una. Quindi, accende la lucerna per
cercarla. Quando la trova, chiama le sue vicine e dice loro: Rallegratevi con me,
perch ho ritrovato la dracma che avevo perduta (cfr Lc 15, 8-10). davvero
illogico disturbare le sue amiche solo per una dracma! E' illogico poi far festa, per la
gioia del ritrovamento, in modo cos esagerato! Lei infatti, invitando le sue amiche,
spende ben pi di una dracma! Neanche dieci dracme sarebbero sufficienti a coprire
la spesa Dice Pascal: Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. E
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Ges, a conclusione di quella parabola, svela la strana logica del suo cuore: Cos vi
dico, c' gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte (Lc
15, 10).
Anche il primato dato a Pietro va oltre ad ogni nostra possibile logica. Come fa Ges
a fidarsi di uno che lo ha tradito e rinnegato tre volte dopo avergli giurato e
spergiurato di non essere come gli altri e, che per Lui, era pronto a tutto, anche a
morire. Eppure Ges disse a Simon Pietro: Simone di Giovanni, mi ami tu pi di
costoro?. Certo, Signore, tu lo sai che ti amo. E Ges: Pasci i miei agnelli. Gli disse di
nuovo: Simone di Giovanni, mi ami?. Certo, Signore, tu lo sai che ti amo. E Ges:
Pasci le mie pecorelle. Gli disse per la terza volta: Simone di Giovanni, mi ami?.
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse:
Signore, tu sai, tutto; tu sai che ti amo. Gli rispose Ges: Pasci le mie pecorelle ... E
detto questo aggiunse: Seguimi. Ges non smette mai e poi mai di fidarsi di chi
sbaglia anche gravemente. Ges ritorna sempre a scommettere su chi, a nostro
giudizio, non lo meriterebbe affatto. (Gv 21, 15-20).
Quarto difetto: Ges un avventuriero
Chi cura la pubblicit di una societ o si presenta come candidato alle elezioni
prepara un programma ben preciso, con molte promesse. Nulla di simile per Ges.
La sua propaganda, giudicata con l'occhio umano, votata al fallimento.
Egli promette, a chi lo segue, processi e persecuzioni. Ai suoi apostoli, che hanno
lasciato ogni cosa per lui, non assicura n il vitto n l'alloggio, ma solo la
condivisione del suo stesso modo di vivere.
Ad uno scriba desideroso di arruolarsi fra i suoi, risponde: Le volpi hanno le loro
tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il
capo (Mt 8,20)
Il brano evangelico delle beatitudini, vero autoritratto di Ges avventuriero
dell'amore del Padre e dei fratelli, dall'inizio alla fine un paradosso, anche se
siamo abituati ad ascoltarlo: Beati i poveri in spirito..., beati gli afflitti... , beati i
perseguitati per causa della giustizia... , beati voi quando vi insulteranno, vi
perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa
mia. Rallegratevi ed esultate, perch grande la vostra ricompensa nei cieli (Mt
5,3-12).
Un giorno Ges visto che molti dei suoi discepoli lo avevano abbandonato, disse ai
suoi apostoli: "Volete andarvene anche voi?" Essi per risposero: "Da chi andremo!
Tu solo hai parole di vita eterna."
Questo dissero perch avevano fiducia in quell'avventuriero.
Da 2000 anni, e fino alla fine del mondo, non si esaurisce la schiera di coloro che
hanno seguito Ges. Basta guardare i santi di tutti i tempi. Molti di loro fanno parte
di quella benedetta associazione di avventurieri che sono considerati, secondo il
giudizio umano, degli incoscienti irrecuperabili. Chi ama l'uomo e giudica secondo
Dio, sa che i santi ricalcano le orme di Ges e che sono dei sapienti avventurieri
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della provvidenza perch, ricchi del dono della speranza, aprono orizzonti nuovi di
vita e di amore vicendevole.
Quinto difetto: Ges non si intende n di finanze, n di economia
Ricordiamo la parabola degli operai della vigna: Il regno dei cieli simile a un
padrone di casa che usc all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
Uscito poi verso le nove... e verso mezzogiorno... e verso le tre... e ancora verso le
cinque... quelli che trov, li mand nella sua vigna.
La sera, incominciando dagli ultimi per finire con i primi, pag un denaro a tutti
quanti (cf. Mt 20, 1-16).
Se Ges fosse nominato amministratore di una comunit o direttore di un'impresa,
queste istituzioni fallirebbero e andrebbero in bancarotta. Come si fa a pagare a chi
inizia a lavorare alle cinque del pomeriggio uno stipendio uguale a chi lavora sin dal
mattino?
Si tratta di una svista? O Ges ha fatto male i conti?
No! Lo fa di proposito, perch -spiega-: Non posso fare delle mie cose quello che
voglio? Oppure tu sei invidioso perch io sono buono?.
Ges premia sempre la buona volont di metterci a sua disposizione e non soltanto
gli sforzi compiuti, la fatica sopportata e i risultati ottenuti. Ges gioca in borsa
investendo nella bont, nella misericordia e nell'amore, e non nei soldi e negli
interessi. Ges scommette non sul dominare la concorrenza come fanno gli
amministratori di questo mondo, ma sul successo dell'accoglienza degli ultimi
desiderosi dell'attenzione di qualcuno che li valorizzi pienamente.
Ges sa perdere senza rimpianto le ricchezze della terra e ci dice: "Accumulate
tesori nel cielo dove n tignola n ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano
e non rubano. Perch l dove il tuo tesoro, sar anche il tuo cuore. (Mt 6,20-21).
Ges sa bene che sono le persone che vivono nella libert dei figli di Dio quelle che
accrescono le finanze e l'economia del Regno dei cieli. Domandiamoci: perch Ges
ha questi difetti? Perch Amore (cfr. 1 Gv 4,16)
L'amore autentico non ragiona, non misura, non innalza barriere, non calcola, non
ricorda le offese e non pone condizioni. Ges agisce sempre per amore, ... un amore
grande, infinito, divino, un amore che arriva fino alla pazzia e che mette in crisi le
nostre misure umane.
Dice ancora il Card. Francois Xavier Nguyen van Thuan : Quando medito su questo
amore, il mio cuore colmo di felicit e di pace.
Spero che, al termine della mia vita, il Signore mi ricever come il pi piccolo dei
lavoratori della sua vigna e io canter la sua misericordia per tutta l'eternit,
perennemente stupito delle meraviglie che egli riserva ai suoi eletti.
Sar felice di vedere Ges con i suoi difetti che sono, grazie a Dio, incorreggibili.
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I santi sono esperti di questo sconfinato amore. Spesso nella mia vita ho pregato
suor Faustina Kowalska di farmi capire la misericordia di Dio.
E quando ho visitato Paray-le-Monial sono rimasto scosso dalle parole che Ges ha
rivolto a santa Margherita Maria Alacoque: Se tu credi, vedrai la potenza del mio
Cuore. Contempliamo insieme il mistero di questo amore misericordioso.
Dio ha creato l'uomo e la donna a sua immagine: Poco meno degli angeli lo ha
fatto (Sal. 6; Eb 2,7). Ha dato ad essi l'immortalit, la verit, la giustizia ... .
Fin dal suo nascere, l'uomo invitato al dialogo con Dio: non esiste, infatti, se non
perch, creato per amore da Dio; da lui, sempre per amore, conservato; n vive
pienamente secondo verit, se non lo riconosce liberamente e se non si affida a I
suo Creatore (Gaudium et Spes 19)
Ma l'uomo, nella sua libert, pu rifiutare la grandezza conferitagli dal disegno di
Dio; pu cercare di realizzarsi secondo un proprio disegno, diverso da quel futuro
che Dio promette; pu cercare di garantirsi il proprio avvenire, cercando lontano da
Dio il suo successo. Cade cos nella sua miseria. Non spera pi in Dio ma segue le
false speranze.
Dio non cessa di chiamare gli uomini alla vera speranza che Ges, unico
Salvatore, luce della verit, remissione dei peccati, restaurazione della libert di
fronte alle forze del male, capacit nuova di amare, partecipazione alla natura
divina, vittoria sulla morte mediante la risurrezione corporea, vita eterna.
Ges viene incontro alla nostra miseria umana in tutti gli ambiti del nostro esistere:
privato e pubblico, culturale e sociale, politico ed economico ...
Tutti e tutto gli interessa dell'uomo.
Ges ci ama tanto. Ges sa valorizzare il meglio di ogni uomo perch ogni uomo sia
utile al mondo. Di Ges sorgente di speranza nel giardino del mondo, cos scrive il
poeta francese, Charles Pguy: Ci si chiede: ma come possibile che questa
fontana di Speranza scorra eternamente, eternamente giovane, fresca, viva
Dio dice: brava gente, ci non poi cos difficile Se fosse con acqua pura che la
Speranza avesse voluto fare fonti pure, non ne avrebbe mai trovata abbastanza in
tutta la mia creazione.
Ma proprio con le acque cattive che essa fa le sue fonti di acqua pura. Ed per
questo che non le manca mai acqua. Ma anche per questo che essa la
Speranza ... Questo il pi bel segreto che esiste nel giardino del mondo.
Ci sono stati svelati i difetti di Ges, difetti che Lui ha scelto come stile di vita;
difetti che lasciano perplessi non solo gli increduli ma anche noi che ci professiamo
suoi discepoli.
Oggi Ges, davanti al quale restiamo estasiati e commossi, ritorna a chiedere a
ciascuno di noi: "e tu sai chi sono io?" Se lo sai, perch non vivi amando come io
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amo? Quanto ancora devo attendere? Se mi vuoi bene, condividi con me i miei
difetti e l'amore in te sar puro; confessa chi sono e la tua testimonianza vera.
Solo cos tu puoi essere, come me, sorgente di speranza nel giardino del mondo!